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[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)


Zarxiel

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Giuls VS Tell & Pat

Giuls si guardò intorno. Erano giorni che aveva la sensazione di essere osservata, e ormai non poteva più far finta di nulla. Perciò, arrivata sul Percorso 120, si gettò in mezzo all’erba altissima che lo circondava e attese. Il suo inseguitore, chiunque fosse, avrebbe trovato una bella sorpresa.
All’improvviso, una Absol emerse dagli alberi a bordo strada, guardandosi intorno con circospezione.
Giuls la fissò sorpresa. Che sapesse lei, gli Absol erano Pokémon che percepivano i disastri, quindi la sua presenza voleva dire nulla di buono.
Potrebbe essere lei?’ Si chiese. Intanto, la Pokémon Buio stava annusando il terreno. Togliendo ogni dubbio alla ragazza, si lanciò in mezzo all’erba, finendole dritto addosso. Sorpresa, Absol si tirò indietro spaventata, ma non fece cenno di fuggire.
“Calma, calma, non voglio farti del male.” Disse Giuls.
L’Absol annuì e si avvicinò a Giuls, facendosi catturare dalla Poké Ball vuota che la ragazza usava come riempitivo nella cintura da quando aveva lasciato Lanturn al Centro Pokémon. La ragazza la fece uscire e la Absol si girò, indicando davanti a sé. Giuls guardò in quella direzione, verso sud, ma non vide nulla. Decise comunque di mettersi in marcia seguendo Absol, che le stava apparentemente facendo strada.
Poco dopo, Giuls e la Pokémon si ritrovarono sul ponte. L’Absol indicò di nuovo, stavolta in basso. La ragazza vide soltanto una strana altura in mezzo al lago, ma capendo cosa stava dicendo la Absol decise di trovare un modo per scendere.
Guardò la cintura e aprì la Poké Ball di Lapras, a cui si aggrappò mentre il Pokémon si buttava nel fiume sottostante. Absol li seguì agilmente con un paio di balzi, arrivando all’ingresso della grotta, dove salì sulla schiena di Lapras per entrare.
All’interno, Giuls si trovò davanti una scala. Fece per scendere quando scorse qualcosa brillare a terra. Raccogliendola, vide che era una vecchia MT, Giornodisole. La infilò nel lettore, ed emerse che funzionava ancora. Scese al piano inferiore, e qui si trovò davanti un paio di guardie con abiti rossi. Quelli lanciarono in campo dei Mightyena e Golbat, rapidamente sconfitti da Absol, che fece poi cenno alla ragazza di proseguire. Giuls si addentrò in quello che, secondo la mappa, si chiamava Grottino Solare, scendendo ancora. Per aiutare Absol fece uscire dalla Poké Ball Gardevoir e Skitty, che le diedero manforte.
Arrivarono quindi al secondo piano sotterraneo, e qui videro un grande gruppo di membri di quello che, ormai era chiaro, doveva essere un altro team criminale. Stavano tutti guardando verso una parte rialzata del terreno.
Almeno non sono i Rocket di nuovo…’ Pensò Giuls, osservando la situazione nascosta nell’ombra. Scorse un uomo grasso, con la divisa rossa, e davanti a lui, un uomo in completo.
“Quindi, non avete intenzione di arrendervi?” Chiese quello, a voce abbastanza alta per farsi sentire da tutti.
“Ah, ti piacerebbe. Abbiamo faticato molto, ma siamo riusciti a mettere le mani su questa.” Disse l’individuo grasso, mostrando un oggetto “Ma adesso che ce l’abbiamo, possiamo catturare il Pokémon Leggendario del Magma per dare manforte al grande Groudon.”
“Mi spiace, ma non posso lasciarvelo fare.” Disse l’altro “Tra l’altro, se il vostro piano è davvero quello di far combattere Heatran accanto a Groudon, è uno dei piani più stupidi che abbia mai sentito. Basterebbe un colpo ben piazzato di Kyogre per sconfiggerlo.”
“Beh, abbiamo provato a raccattare dei Feebas per avere uno squadrone di Milotic, ma… Voglio dire, NON OSARE PARLARMI IN QUESTO MODO! RECLUTE, ALL’ATTACCO!”
L’uomo in completo sospirò e aprì una Poké Ball. Ne uscì un Metagross che si lanciò all’attacco, spazzando via ogni Pokémon sul suo cammino. Questo finché un gruppo di Camerupt non gli si piazzarono davanti. Nonostante lo svantaggio, il Pokémon Acciaio riusciva a tenerli impegnati, ma per schivare doveva allontanarsi sempre di più da Rocco.
La cosa sorprese un poco l’allenatore, che per altro si ritrovò circondato da numerose reclute.
“Ok, ora di entrare in azione!” Esclamò Giuls. A queste parole, Gardevoir, Skitty e Absol si lanciarono in avanti. Per assicurarsi che ci fossero abbastanza Pokémon in azione, Giuls lanciò all’attacco anche Shelgon, da cui si fece accompagnare mentre correva verso l’allenatore. Intanto, quello si era accorto della distrazione momentanea del suo avversario. Con un rapido gesto aprì le Poké Ball che portava alla cintura. Un Aggron e uno Skarmory si lanciarono all’attacco, seguiti da un Pokémon che Giuls non conosceva. Accanto all’allenatore rimase invece un Forretress.
Vedendolo più da vicino Giuls lo riconobbe: l’aveva già visto diverse volte in televisione.
“Tu sei Rocco Petri!” Esclamò.
Rocco sorrise “Proprio io, in carne ed ossa. Ti ringrazio per la tua azione di distrazione, non potevo certo aprire le mie Poké Ball mentre tutti mi tenevano d’occhio. Avrei rischiato che facessero del male ai miei Pokémon.”
Giuls annuì, poi guardò l’ometto grasso, che lanciò in campo un Camerupt, solo per vederlo investito dal Dragospiro di Shelgon e dalla Rivincita di Forretress. Il Pokémon arretrò, e rispose con un Lanciafiamme da cui Forretress si difese con Protezione, mentre Shelgon attaccava con Dragospiro il fianco scoperto dell’avversario.
“Bene!” Esclamò quello “A me, il grande Ottavio, non resta che…” iniziò a dire, aprendo un'altra Poké Ball, da cui uscì un Weezing. Quello inalò per liberare una Nube, ma prima che potesse farlo Shelgon lo colpì con Dragospiro, costringendolo a scansarsi. Poi Camerupt caricò il Pokémon Drago, trascinandolo via, lontano da Giuls.
“Non così in fretta!” Esclamò Rocco, lanciandosi in avanti. Con una stretta poderosa riuscì a strappare dalle mani di Ottavio lo strumento che teneva in mano. La ragazza riconobbe una Poké Ball dalla forma strana, ma non riuscì a capire quale fosse.
Ottavio sorrise, e con una mossa imprevista lanciò via Rocco, che fu afferrato al volo da Skarmory. Il Campione sorrise e Ottavio si guardò la mano, dove non c’era più la Ball.
Infuriato, lanciò l’ordine di ritirata, e Weezing stavolta eseguì con successo la Nube. Nella confusione generale, ci furono svariati rumori di Poké Ball che richiamavano i Pokémon in esse contenuti. Rocco diede un ordine, e Skarmory allargò le ali e le sbatté con forza. La mossa, qualunque fosse, liberò il Grottino dalla nube, ma ormai i Pokémon e gli allenatori nemici se n’erano andati.
“Beh, non possiamo lamentarci.” Disse Rocco “Avrei voluto catturarli, ma almeno abbiamo recuperato questa.” Disse, mostrando alla ragazza una Master Ball. Poi gliela porse “Per favore, tienila tu. Ci converrà di più.”
La ragazza annuì, mettendola nella borsa, poi si guardò ancora intorno. Gardevoir, Skitty e Absol si avvicinarono.
Shelgon, invece non si vide da nessuna parte.
“Ma dove…” Si chiese la ragazza, poi un’ombra le apparve sopra la testa. Lanciò un grido mentre un Salamence le piombava accanto… e cominciava a grattarsi affettuosamente contro di lei.
“Oh, si è evoluta!” Disse Rocco “Congratulazioni.” Aggiunse, guardando gli altri Pokémon della ragazza e sorridendo “Dimmi, vedo che hai una Skitty e una Salamence. Credo di avere un paio di pietre che potrebbero interessarti.” Così dicendo, frugò nelle tasche e dopo averne tirato fuori numerose pietre le porse la Pietralunare. La ragazza lo fissò, poi Skitty si lanciò sullo strumento. Un attimo dopo, al suo posto si trovava Delcatty.
“E l’altra è a casa mia. Sono giorni che faccio la spola tra Verdeazzupoli e Hoenn per cercare di tenere d’occhio il Team Magma e il Team Idro. Oggi per puro caso ho intravisto… Ma a proposito, cosa ci fai tu qui?”
“Absol.” Disse la ragazza.
“Ah, ma certo.” Rispose Rocco annuendo “Bene, direi che mi conviene ripartire per Verdeazzupoli. Vuoi un passaggio?”
Giuls deglutì, poi pensò a quanto tempo ci sarebbe voluto per arrivare all’isola a piedi e a malincuore accettò. Poco dopo, stava sorvolando a occhi chiusi il mare a est di Porto Alghepoli a cavallo di Metagross, mentre Rocco la seguiva su Skarmory.
Nessuno dei due si accorse del piccolo portale e della mano che si infilò nella borsa della ragazza, per poi afferrare la Master Ball e rientrarvi, chiudendosi il varco alle spalle dopo aver infilato nella tasca della ragazza un piccolo oggetto triangolare.
Poco dopo, i due arrivavano a Verdeazzupoli. Rocco le fece cenno di atterrare davanti a casa sua, ma la ragazza non se ne accorse finché Metagross non scese di testa sua e non si fermò a terra. A quel punto, sentendo che si erano fermati, Giuls scese.
“Aspetta un momento.” Disse l’uomo, entrando in casa. Ne uscì poco dopo porgendole una pietra rotonda.
“Ma è una Megapietra!” Esclamò.
“Già, ma dovrai essere tu a capire per che Pokémon è. Hai tre possibilità. Usale bene.”
Giuls annuì, poi si diresse al Centro Pokémon, dopo aver ringraziato ancora il Campione.
La tappa successiva fu la Palestra. Entrata, affrontò vari allenatori testando la pietra sui tre Pokémon che avrebbero potuto usarla. Dopo un paio di tentativi andati a vuoto, trovò il Pokémon giusto. Appena in tempo, perché la lotta successiva era quella con Tell e Pat.
I Capipalestra l’accolsero e le spiegarono che il loro scontro era un sei contro sei in doppio anche per la settima medaglia. Giuls annuì.
I due iniziarono schierando Xatu e Claydol. Contro di loro, Giuls lanciò in campo Absol e Gardevoir. La Pokémon Buio si lanciò all’attacco con Morso, colpendo Xatu mentre quello allargava le ali. Gardevoir si concentrò invece su Claydol, colpendolo con una Palla Ombra. Quello incassò, rispondendo invece con un Terremoto che danneggiò entrambe le Pokémon.
Absol arretrò, schivando uno Stordiraggio e assumendo una posa particolare, con il corno perfettamente orizzontale al terreno. Nel frattempo, Gardevoir lanciò una nuova Palla Ombra, ma l’avversario incassò ancora, mentre i suoi occhi s’illuminavano.
A quel punto, Absol rilasciò il Ventagliente. L’attacco investì Xatu, che incassò a fatica ma non cadde… salvo essere colpito un attimo dopo da una Palla Ombra. Gardevoir sorrise ad Absol, poi Claydol usò ancora Terremoto. Le vibrazioni del terreno colpirono entrambe le Pokémon, poi Absol attaccò il Pokémon con Morso. Quello arretrò, questa volta danneggiato.
Gardevoir caricò una nuova Palla Ombra, ma a quel punto una scarica di energia psichica la investì, mandandola al tappeto.
“Divinazione!” Capì Giuls, ricordando Xatu che allargava le ali senza rispondere al primo attacco di Absol.
La ragazza la richiamò, poi mandò in campo Delcatty. Con un Codacciaio, la Pokémon sconfisse Claydol. Giuls sorrise, e ordinò ad Absol di usare Morso sulla Gardevoir che Pat aveva appena mandato in campo. La Pokémon non rispose. Sorpresa, Giuls guardò verso la Pokémon Buio, e si rese conto di essersi distratta per concentrarsi su Claydol e Gardevoir. E così intanto il Chimecho di Tell aveva usato Ipnosi su Absol.
Delcatty lo attaccò con Morso e Chimecho incassò, ma subito dopo la Gardevoir nemica lanciò un Palla Ombra su Absol mandandola al tappeto.
Giuls richiamò la Pokémon e mandò quindi in campo Feebas, aprendo la piscina. Il Pokémon esordì con Tossina, mirando alla Gardevoir di Pat, poi fu colpito da uno Psichico della Pokémon, mentre Delcatty usava Codacciaio su Chimecho ed evitava di guardarlo negli occhi schivando Ipnosi.
Subito dopo, Feebas riemerse dalla piscina e colpì con un fortissimo Flagello, scagliando via Gardevoir. A un ordine di Giuls invece Delcatty usò Ritorno, e Chimecho crollò. L’ultima mossa del Pokémon Psico però fu un’Ipnosi che andò a segno. Prima che Delcatty andasse al tappeto inutilmente, Giuls la richiamò.
Al suo posto, entrò in campo Lapras, davanti a cui si piazzò Solrock. Il Pokémon Psico e Gardevoir si scambiarono gli avversari, e fu Lapras a colpire la Pokémon con Idropompa mentre Solrock usava Psichico su Feebas, risultando in un doppio KO.
A quel punto, in campo entrò Lunatone, e dal lato di Giuls Salamence. Il Pokémon e Giuls sorrisero e la ragazza alzò il braccio. Il Megacerchio brillò e una luce avvolse la Pokémon. MegaSalamence ruggì e si lanciò in avanti con Ritorno. Il colpo normalmente non molto efficace invece abbatté Lunatone. Solrock intanto usò Giornodisole, ma fu investito da un Surf che lo danneggiò gravemente. Colpì con Solarraggio, e Lapras resistette appena, poi MegaSalamence fu su di lui con Volo, piombandogli addosso dal cielo.
Solrock crollò e Giuls sorrise. Era di gran lunga la sua miglior vittoria in Palestra.
I due Capipalestra annuirono “Indubbiamente un ottimo lavoro. I tuoi Pokémon hanno dimostrato grande forza. Eccoti la medaglia e l’MT.”
Giuls sorrise, accettando i due oggetti. Uscita, si diresse al Centro Pokémon e guardò la mappa. La sua ultima meta era Ceneride.
 
Thiazi avanzò nel corridoio, le lacrime agli occhi.
“No, no, no, no, no…” Ripeteva a bassa voce. I suoi due fratelli stavano per essere puniti, e non c’era niente che lui potesse fare.
Fu in quel momento che vide il ragazzo in fondo al corridoio.
“Ehilà, Thiazi.” Disse quello. Lo Shedinja sulla sua schiena fluttuava immobile... in una maniera inquietante, ma Thiazi non era dell’umore.
“Levati, Garm, non è giornata.”
“Davvero? Peccato. Vorrà dire che invece di darti un consiglio per salvare i tuoi fratelli ti farò le condoglianze.”
“… Continua.” Disse Thiazi, cambiando espressione.
“Un Rakashir.”
“Sei impazzito?!” Chiese Thiazi. Poi abbassò la voce, guardandosi intorno “E chi vorresti sfidare?”
“Io? Sei tu a doverlo fare. Sfida lord Surtur insieme ai tuoi fratelli. Se vinci potrai ‘graziarli’.”
Thiazi annuì. Aveva una sua logica. In fondo, loro tre insieme potevano superare sicuramente quel dannato Surtur. Lui in fondo poteva competere con Kain, e Kain era forte.
“Mi aiuterai?”
“Vorrei, ma purtroppo sarò in missione. Ma eccoti un paio di nomi.” Disse, porgendogli un foglio.
“Lei? Ma ha scelto l’anello.”
“Questo non vuol dire che non possa competere. Dopotutto, a te interessa solo sopravvivere. Mica che sopravvivano tutti i tuoi alleati.”
Thiazi sorrise. Sì, poteva funzionare.
“Grazie Garm. Io… Ti ho giudicato male. Se otterrò la vittoria, sarai ricompensato.”
“Lo spero Thiazi, lo spero.” Disse il ragazzo. Poi l’allenatore si allontanò. Quando fu sicuro che fosse abbastanza lontano, Garm scoppiò a ridere.
“Uhuhuhuh, mi fa male la pancia… ‘Sarai ricompensato’… Ahahahah… Certamente, in fondo sono tre posti in avanti nella Catena.” Disse. Poi vide avvicinarsi un ragazzo con la divisa del Team Magma.
“Ah, eccoti. Ti devo ringraziare per la preziosa informazione, e anche per il recupero delle Baccaenigma. Certo, le analisi non indicano nulla di particolare, ma chissà… Comunque, in cambio ti nomino mio sottoposto. Cerca di meritarti il titolo.”
“Sì lord Garm.” Rispose Lewis, inchinandosi. E sorrise.

 

Squadra: FeebasDelcattyAbsolGardevoirLaprasSalamence

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge

Modificato da Zarxiel
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Draconix VS Tell & Pat

Draconix uscì dalla Zona Safari sospirando. Non aveva trovato nulla che avesse risvegliato il suo interesse, il che voleva dire che, a meno che non fosse finito contro Darken, avrebbe avuto solo cinque Pokémon da usare alla Lega.
Si allontanò, e poco dopo, affrontati vari allenatori, arrivò a Porto Alghepoli. Si guardò intorno. C’era un certo spiegamento di forze, anche se meno di quello che aveva visto a Zafferanopoli dopo la grande cattura di membri del Team Rocket. Forse era successo qualcosa anche lì.
Si avvicinò a un poliziotto.
“Mi scusi, è successo qualcosa?”
“Puoi dirlo forte figliolo. Credici o no, è saltato fuori che avevamo la base del Team Idro sotto casa! Il vecchio Campione di Kanto e Johto e la sua ragazza hanno risolto la situazione per noi, e adesso a noi tocca sbrigare il lavoro d’ufficio.”
“Che sarebbe?”
“Metterli in prigione, assicurarci di raccogliere le prove… Tutto il lavoro d’ufficio che gli eroi non fanno mai.”
Draconix annuì, poi gli sorse un dubbio “Mi scusi, per caso tra gli arrestati c’era un ragazzo che…”
“Ah, non ti conviene chiederlo a me ragazzo, io sono di pattuglia. Se vuoi informazioni, la centrale è vicino al museo.”
Draconix lo ringraziò e corse verso il museo di Porto Alghepoli seguendo la mappa. Superatolo, si trovò davanti un edificio decisamente sovraffollato, pieno di quelle che probabilmente erano reclute del Team Idro. A fatica, il ragazzo si fece strada in mezzo a loro e raggiunse uno dei poliziotti, intento a bersi una grossa tazza di caffè davanti al computer. Mostrandogli il Pokédex, quello si mise subito a disposizione.
“Mi scusi, state prendendo tutti i dati delle Reclute del Team Idro, vero?”
“Esatto. Hai qualche informazione da darci?”
“No, è che tempo fa mi è stato rubato un Pokémon, e il ladro potrebbe essere venuto a Hoenn e far parte di un team.”
“Quindi Idro o Magma. Hai qualche informazione su di lui?”
“So che Pokémon aveva quando ci siamo separati e posso farvi una descrizione.”
“Hai guardato in faccia le reclute fin qua?”
“Sì, e non c’è tra di loro.”
“Allora dimmi i suoi Pokémon. Sarà più facile cercarlo così.”
“Ponyta, o Rapidash, Graveler, ma potrebbe essere un Golem, Electrode, Arbok, Skarmory… E Fearow.”
“Uhm… Abbiamo avuto DUE grosse catture in questo periodo. Una è stata vicino a Cuordilava, e credo potrebbe fare al caso tuo, non mi paiono Pokémon da Team Idro. Posso controllare subito comunque. Vediamo… Hai anche il nome?”
“Lewis.”
“Bene. Vediamo…” Premette alcuni tasti sul computer, digitò il nome, e alla fine annuì “Abbiamo due Lewis arrestati. Controlliamo… Allora, uno è un membro del Team Idro con un Carvanha, un Poochyena, un Tentacruel e uno Zubat. Non credo sia il tuo uomo. L’altro è un membro dell’altra grossa organizzazione arrestata, quei tizi che dicevano di essere del Team Rocket, e ci risulta avesse un Arbok, uno Weezing e un Tyranitar. Almeno l’Arbok c’è.”
“Avete una foto?”
“Prego.” Disse l’uomo, girando lo schermo. Draconix incrociò le dita, ma le sue speranze rimasero deluse. L’aspetto del tizio era totalmente diverso, aveva almeno cinque anni in più e i capelli biondi.
“Non è andata bene, vero?” Chiese il poliziotto.
“Tutta un’altra persona.”
“Eh, succede. Non è facile trovare un ladro in una regione che ha già due team di eco terroristi e adesso pure uno di ladri e contrabbandieri. Che tempi.”
“Immagino non sia facile.”
“Immagini bene. Spero che presto il Campione risolva il problema. Siamo solo poliziotti, non abbiamo i mezzi per stare dietro a tutte queste cose contemporaneamente. Se ci concentrassimo su di loro, in cambio capiterebbero incidenti grossi altrove. Prendi Johto. Hanno allentato i controlli per concentrarsi sulle indagini dei membri del Team Rocket, e un folle appassionato di ornitologia prova a catturare gli Uccelli Leggendari. Si concentrano su quel caso, riducendo i controlli sul Team Rocket…”
“E un altro folle prova a catturare Celebi.”
“Ti vedo informato. Sei uno dei ragazzi di Raziel vero?”
“… Mi conosce?”
“Quando finisci in tre incidenti potenzialmente distruttivi a livello mondiale in un anno, la gente tende a riconoscerti, sì. Ti consiglio di stare in guardia allora, secondo il Campione il Capo del Team Idro e il suo assistente sono fuggiti. Probabilmente hanno qualcosa in mente.”
Draconix annuì. Ringraziò il poliziotto, che gli sorrise e gli augurò buona fortuna.
Uscito, si diresse al porto, ma qui trovò tutti i traghetti per Verdeazzupoli bloccati. Perciò decise che l’unica cosa da fare era contattare Latios.
Il Pokémon Eone atterrò davanti a lui poco dopo, sorridendo “Draconix. Cosa succede?”
“Devo chiederti un favore. Devo andare a Verdeazzupoli, e i traghetti sono annullati. Shelgon non è ancora evoluto e Flygon ed Altaria si sono evoluti da poco, quindi non so se riuscirebbero a reggere il viaggio fin là.”
“Capisco. Beh, nessun problema, ti accompagnerò volentieri. Un voletto mi farà bene.”
“… Non voli tutto il tempo?”
“Ti svelo un segreto, qualche volta nuoto.” Rispose il Pokémon, facendo salire Draconix.
La traversata fu rapida, e poco dopo i due atterravano davanti al Centro Pokémon attirando l’attenzione dei curiosi. Nella forma di ragazzi e bambini che si precipitarono verso di loro.
“Draconix ha un Latios!” Esclamò un ragazzino “E io che non avevo creduto a quel tizio sul forum!”
“Come hai fatto a non credergli? C’erano delle foto sotto di gente che l’ha visto!”
“Sì ma mi sembrava comunque impossibile. Comunque, mi farebbe un autografo, signore?” Chiese il primo, rivolgendosi al ragazzo. Altri si fecero avanti con le stesse intenzioni. Draconix sorrise, a disagio.
“Aiutami, Latios.” Borbottò.
“Temo dovrai cavartela da solo, non è che posso usare Abbagliante su tutti.”
“Sarebbe una buona opzione. E poi perché proprio io? Non dovreste chiedere a Raziel? Lailah? Giuls? Darken? Dragozard?”
I ragazzini scossero la testa “Raziel è una Mary Sue!” Gridò uno.
“Lailah è una prova del suo buon gusto, ma non ha mai fatto nulla.” Esclamò una voce tra la folla che il ragazzo non riuscì a individuare.
“Ehi Draconix, parlando di Giuls, tu e lei…” Disse uno tra la folla.
“Cos… NO!” Esclamò il ragazzo.
La folla rimase in silenzio per un attimo, poi un paio di ragazze alzarono la mano “Allora è vero che tu e Darken…” disse una con un risolino.
“ANCORA PIU’ NO!” Rispose Draconix. “Questa cosa comincia ad andare troppo oltre.” Pensò, cercando una via di fuga.
“…Dragozard?” chiese la seconda ragazza.
“AAAAARGH!” Scusate, permesso, devo andare in Palestra.” Disse.
“DRACONIX HA UNA LOTTA IN PALESTRA!” Gridò uno dei presenti, e gli altri urlarono.
“Seriamente, non è niente di che…”
“Non è niente di che? Qui a Verdeazzupoli tu sei una star!”
“Ma si può sapere cosa ho fatto di m… di bene per meritarmelo?”
“Beh, è che tu sei l’unico del tuo gruppo che non è tenebroso, un genio o Giuls.” Risposero in diversi, e tutti annuirono.
“Cosa c’è di sbagliato a essere Giuls?”
“Beh, è che i suoi Pokémon evolvono davvero in fretta. Secondo un sacco di gente imbroglia.”
“… Giuls. Imbroglia. COME SI FA AD IMBROGLIARE SULL’EVOLUZIONE DI UN POKÉMON?”
“Non lo sappiamo, ma secondo noi è così.”
“Logica impeccabile.”
“Ma tu sei un allenatore come tutti noi, anche adesso che hai Latios. Sei normale, ed è per questo che a Verdeazzupoli siamo tutti tuoi fan.”
Draconix arrossì, e accettò di firmare gli autografi. Poi si diresse alla Palestra, seguito da uno stuolo di fan.
Arrivato, affrontò i vari allenatori. La maggior parte di loro commise diversi errori, probabilmente per la pressione di avere, nel frattempo, decine di persone che riempivano la Palestra. In questo modo, Draconix arrivò infine dai Capipalestra. E la loro prima domanda fu…
“Possiamo avere un autografo?”
Draconix li fissò sorpreso per un momento, mentre Tell e Pat lo fissavano serissimi porgendogli un pezzo di carta ciascuno. Draconix li firmò e i due sorrisero, salvo tornare seri un minuto dopo per le attenzioni della folla.
“Quante medaglie hai?” Chiesero i due gemelli, riscuotendolo.
“… Sei.”
“Bene allora… potremmo chiederti una cosa?”
“Sì, va bene.”
“Potresti usare Latios? Vorremmo combattere un leggendario Psico. Sarà un due contro sei, ma crediamo sia uno svantaggio onesto.”
Draconix annuì e mandò in campo Sceptile. Se dovevano essere in due, l’altro doveva essere il Pokémon Erba. Poi Latios entrò.
“Sei sicuro sia una buona idea?” Chiese il Pokémon.
“Me l’hanno chiesto loro. E poi sono Capipalestra, sanno quello che fanno.”
Latios annuì.
“Bene, allora aumentiamo la posta in palio!” Esclamò Tell.
“Questa” Continuò Pat “E’ una Sceptilite!” Disse, mostrando una pietra “E se vincerai con entrambi i tuoi Pokémon ancora in piedi, sarà tua!”
Draconix li fissò, poi sorrise. Decise di non chiedersi perché due suoi fan avessero una Sceptilite. La risposta gli sembrava scontata.
“Bene, cominciamo!” Esclamarono i gemelli, e subito dopo un Claydol e un Chimecho entrarono in campo.
Chimecho provò subito a far addormentare Latios, ma quello schivò l’onda psichica e rispose con Abbagliante, scagliando via il Pokémon. Intanto Sceptile colpì Claydol con Fendifoglia. Il Pokémon Terra subì parecchi danni, poi rispose con Psichico. Sceptile volò all’indietro, ma si rialzò sorridendo e al comando di Draconix si lanciò ancora alla carica.
Intanto, Chimecho schivava un Dragospiro. Proseguì con Psichico, ma il colpo non fece quasi nulla a Latios, che così colpì con un nuovo Abbagliante, che però quello riuscì ancora a schivare.
Sceptile, a un comando di Draconix, colpì con Fendifoglia nuovamente, ma stavolta il Pokémon Psico era pronto e l’attacco s’infranse su Protezione.
“D’accordo, scambiatevi gli avversari, hanno capito la vostra strategia!” Gridò Draconix. Sceptile annuì e colpì Chimecho con un Fendifoglia, mentre Latios deviava il proprio Dragospiro per colpire a sorpresa Claydol.
“Ok, Sceptile, cambia mossa! Latios, colpiscilo più forte!”
I due Pokémon annuirono, poi Sceptile colpì Chimecho con un Tagliofuria mentre Claydol subiva un Abbagliante. IlPokémon Psico crollò al tappeto, mentre quello Terra riuscì a resistere.
Il ragazzo lo fissò un momento, poi sbarrò gli occhi “Latios, Protezione! Sceptile, dietro Latios!”
Un secondo dopo Claydol esplose. Quando il polverone si diradò, Draconix sorrise. Latios era ancora in perfetta salute e Sceptile aveva ridotto i danni al minimo.
La folla applaudì, mentre Tell e Pat schieravano Gardevoir e Xatu.
Latios e Sceptile si lanciarono su Xatu e Gardevoir rispettivamente. Il Pokémon Volante sbarrò gli occhi un attimo prima di essere investito da Abbagliante, e Gardevoir bloccò con Protezione un Fendifoglia, per poi rispondere con Psichico.
Xatu puntò quindi su Sceptile, provando a colpirlo con Aeroassalto, ma Latios si mise in mezzo e incassò al posto del compagno l’attacco infallibile, per poi colpire ancora con Dragospiro. Intanto, approfittando della momentanea distrazione dell’avversaria, Sceptile riuscì a chiudere di nuovo la distanza e colpire in rapida successione con due Tagliofuria, mentre il terzo fu bloccato da una Protezione a cui ancora seguì uno Psichico. Il Pokémon Erba arretrò, per evitare l’ondata di energia. E a quel punto un’altra lo investì.
“Cos… Divinazione!” Esclamò, ricordando gli occhi sbarrati dello Xatu. Che in quel momento crollava colpito da un Dragospiro. Allo stesso tempo, Sceptile si lanciava all’attacco, ma stavolta colpendo con la coda. Lo Schianto scagliò via Gardevoir, che subito dopo provò a usare Psichico.
Intanto, in campo entrava Solrock, che cominciava usando Calmamente e incassando con facilità un nuovo Abbagliante.
“Quanti ne hai ancora Latios?”
“Due!” Esclamò il Pokémon.
“Allora tienteli per quando la situazione è critica!” Esclamò Draconix. Intanto, Sceptile riusciva a concludere la lotta con Fendifoglia.
Lunatone entrò in campo. Draconix guardò i due. Latios, pur incassando in quel momento un Lanciafiamme, era quasi indenne, ma Sceptile era affaticato. Il ragazzo ponderò un momento, poi annuì.
“Ok, allora, scambiatevi gli avversari! Latios, su Lunatone, Sceptile su Solrock.”
“Ma Solrock ha una mossa fuoco!” Esclamò Latios.
“Fidati!” Disse. Latios fissò Sceptile, e quello annuì. Poi si lanciarono alla carica.
Com’era prevedibile, Solrock si concentrò subito sull’usare Lanciafiamme. Sceptile schivò la fiammata e corse, aggirando l’avversario e cercando di chiudere la distanza che li separava.
“Non ce la farai!” Esclamarono Tell e Pat. Draconix non rispose, concentrandosi sul movimento di Sceptile e quello di Latios, che si stava spostando sul fianco di Lunatone per poterlo colpire.
Ancora un po’, ancora un po’…’ Disse mentalmente. Poi sorrise “Adesso, scarica tutto l’Abbagliante che hai!” Esclamò.
Il colpo successivo fu molto più grande di ogni altro Abbagliante, e come era prevedibile investì e sconfisse Lunatone… Per poi proseguire la sua corsa e investire anche Solrock, concentrato su Sceptile al punto da non rendersi conto della mossa alle spalle.
Il Pokémon Roccia si resse un momento… Poi Sceptile colpì con Fendifoglia, mandandolo al tappeto.
Draconix lanciò un grido di gioia, e i due Capipalestra annuirono.
“Ottima mossa.” Disse Tell.
“Ti sei meritato la ricompensa.” Aggiunse Pat, porgendogli medaglia, MT… e Sceptilite.
“Grazie mille.” Disse Draconix.
“Grazie a te per questa lotta.” Dissero i due. Poi si rivolsero al leggendario “E grazie anche a te, Latios.”
“Grazie a voi, è stata una lotta davvero entusiasmante.” Rispose il leggendario.
Poi, Draconix uscì e con una rapida manovra aggirò i fan all’ingresso, passando per una porta secondaria.
Spero solo che non cominci a succedere troppo spesso…’ Si disse. Scivolò di soppiatto nel Centro Pokémon e fece curare la sua squadra, incluso Latios, su sua richiesta.
“Ah, che divertimento!” Esclamò il Pokémon “Io…” Poi si interruppe e annusò l’aria “No.” Borbottò, guardando a sud. Draconix vide delle nubi in lontananza, che sembravano spostarsi verso sud ovest. La cosa bizzarra era che dall’altro lato brillava un forte sole.
“No, no, NO!” Esclamò Latios “Sali Draconix, dobbiamo andare!”
“Andare dove?”
“Ceneride. E credo che ci aspetti qualcosa di più di una lotta in Palestra.”

Squadra:KabutopsPorygon2AerodactylSceptileCharizardTyranitar

Leggendari:Latios

Medaglie:Balance BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeStone BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge

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Darken VS Norman

Darken fissò la Palestra di Petalipoli, la sua penultima medaglia.
“Sei sicuro di fare in tempo?”
“Assolutamente.” Rispose Darken. Il Leggendario di tipo Fuoco annuì e si allontanò.
Darken superò rapidamente i vari allenatori e raggiunse Norman. L’uomo sorrise.
“Benvenuto. Tu devi essere Darken. Ho sentito parlare di te. Si preannuncia una bella lotta. Settima medaglia vero?”
“Vedrà che non la deluderò. Sì, esatto, settima.”
Norman sorrise e mandò in campo Exploud. Darken sorrise, e un attimo dopo il suo Exploud entrò in campo, ruggendo.
“Vai, Pipe!” Esclamò il ragazzo, e il Pokémon si lanciò all’attacco e colpì con Breccia. L’avversario non si fece cogliere di sorpresa e rispose allo stesso modo. Dallo scontro dei due pugni, uscì vincitore il Pokémon del Capopalestra, ma Darken sorrise.
“Pipe, adesso!” Esclamò. Pipe sorrise e spalancò del tutto la bocca, da cui un secondo dopo fuoriuscì un Iper Raggio. Exploud volò all’indietro, centrando la parete e crollando al tappeto.
“Capisco.” Disse il Capopalestra, richiamando il Pokémon “Hai usato Breccia per assicurarti che riuscisse a chiudere a una distanza tale da non poterlo schivare.”
Darken annuì, e il Capopalestra in risposta aprì una nuova Poké Ball. Un Castform si guardò intorno.
“Pioggiadanza.” Lo istruì il Capopalestra, e approfittando della stanchezza momentanea del Pokémon Normale dell’avversario. Castform obbedì e si trasformò subito dopo, cambiando forma.
Norman fece lanciare al Pokémon una Palla Clima, ma a quel punto Pipe rispose con Granvoce. L’onda d’urto sonora si scontrò con la sfera e gli attacchi si dispersero.
“Grandine.” Ordinò il Capopalestra. Castform eseguì. La pioggia divenne grandine, e il Pokémon mutò ancora. Subito dopo arrivò la seconda Palla Clima, e stavolta Granvoce non bastò a fermarla.
“Cosa…”
“Il suono si trasmette peggio nell’aria fredda.” Spiegò il Capopalestra, mentre una nuova Palla Clima chiudeva la lotta.
L’allenatore annuì e mandò in campo uno Swellow, Wells.
“Scelta ardita…” Commentò il Capopalestra, e Castform seguì usando Palla Clima. Swellow schivò il colpo, e arrivò a distanza ravvicinata. Darken diede un ordine e il Pokémon colpì con Alacciaio, mandando al tappeto il Pokémon Ghiaccio.
“Hai sfruttato a tuo vantaggio l’abilità di Castform.” Commentò Norman, poi in campo entrò Kecleon. Il pokémon dalla lunga lingua cominciò con Finta, fingendo di mirare al volto di Wells ma usando la lingua per colpirlo al petto. In risposta, Swellow usò Aeroassalto. I due attacchi infallibili fecero arretrare entrambi i contendenti.
Swellow si lanciò quindi alla carica con Alacciaio, ma Kecleon schivò e colpì ancora, stavolta con Lacerazione. Wells ruotò su se stesso e colpì con Aeroassalto, scagliandolo via. Il Pokémon Normale si rialzò e a un comando di Norman si lanciò all’attacco, colpendo con Finta.
Lo scontro con un nuovo Aeroassalto vide entrambi i Pokémon andare al tappeto.
“Pare che io sia in svantaggio.” Commentò Norman, mentre le nuvole di Grandine si diradavano.
Norman sorrise, poi mandò in campo Linoone. Il Pokémon Normale si sarebbe scontrato con il Metang di Darken. Lagann cominciò con Ferrartigli, mentre Linoone colpiva con Furto. L’impatto del Metang fu violento e spedì via Linoone, ma quello si rialzò comunque. E a quanto pareva ad aver subito più danni sembrava proprio Lagann.
Il Pokémon Psico proseguì con Psichico, ma Linoone lo scartò e colpì con Codacciaio. Il suono di acciaio contro acciaio risuonò nell’arena, mentre l’avversario proseguiva schivando un nuovo Ferrartigli e colpendo con Furto ancora.
Troppo agile.’ Pensò Darken, richiamando Lagann e mandando in campo Wamps. Il Pokémon Acqua aprì la bocca, e ne uscì un’ondata di fango. La Fanghiglia investì l’intero campo di battaglia, colpendo così anche Linoone, che crollò.
Norman annuì e mandò in campo Slaking. Il grosso Pokémon si grattò la schiena, sbadigliando. In risposta, Wamps si lanciò alla carica. Il Pokémon Acqua colpì il terreno con il pugno. Il Terremoto conseguente colpì lo Slaking. Darken decise di continuare, ma a quel punto il Pokémon aprì la bocca e lanciò un Iper Raggio. Wamps fu investito e scagliato via. Rialzandosi a fatica, Wamps lanciò una Fanghiglia, investendo l’avversario, e continuò con un secondo Terremoto.
“Vedo che sai approfittare delle pause che offre Pigrone.” Commentò Norman. Poi Slaking si alzò in piedi “Ma vediamo se basterà.”
A quel punto, Slaking si lanciò all’attacco con una Breccia. Darken diede un comando nuovo, e lo Swampert lanciò una Fanghiglia. La grande scimmia la attraversò e colpì al volto l’avversario con Breccia. Ma Wamps resistette e colpì con Breccia l’avversario. Lo Slaking arretrò, e aprì la bocca per lanciare un Iper Raggio.
Wamps crollò. Darken lo richiamò e mandò Metang, che concluse la lotta con Ferrartigli approfittando della stanchezza dell’avversario.
“Ottimo lavoro. Se il tuo Swampert non si fosse impegnato fino all’ultimo, Slaking non sarebbe crollato subito dopo.”
Darken sorrise e annuì, poi accettò medaglia ed MT Facciata e si diresse al Centro Pokémon. Uscito, trovò Entei ad aspettarlo e annuì.
Darken ed Entei arrivarono sul Percorso 119 all’ora prevista. Si guardarono intorno, ma non videro nessuno.
“Credi che sia il posto sbagliato?” Chiese Darken.
“No. Adesso ascolta Darken, ci sono un paio di cose che devi sapere su Wes: prima di tutto, è un bravo allenatore di Pokémon per lotte in doppio.”
“Ok, questa è decisamente un’ottima cosa da sapere.”
“Inoltre, possiede un team formato interamente da ex-Pokémon Ombra che ha purificato. Quindi sono davvero forti e abituati a combattere.”
“… Non so cosa siano i Pokémon Ombra.”
“Essenzialmente, sono Pokémon sottoposti a un trattamento… parecchio doloroso, che ne causa un aumento della violenza.” Rispose Entei con un sospiro “Te lo dico per esperienza.”
“Anche tu…”
“E Raikou, e Suicune, sì.” Rispose il Pokémon “Un Pokémon Ombra non può disubbidire al suo allenatore, ma la sua forza rimane quella di una creatura selvaggia. Non combatte per vincere, combatte per uccidere. Anche noi leggendari perdiamo del tutto il controllo.”
“E Wes li ha… purificati?”
“Sì. Tutti. Ma non è a questo che devi pensare. Quello a cui devi pensare è che tutti i suoi Pokémon hanno combattuto come e contro Pokémon Ombra, tranne l’Espeon e l’Umbreon.”
“Capito.”
“C’è un’ultima cosa. Se per caso Wes dovesse lanciare una Poké Ball con la mano sinistra, avvisami subito. Quello che ha è uno strumento che permette di catturare anche Pokémon già in possesso di qualcuno.”
“Ah, è una Cleptatrice! L’ho letto sui giornali! Pare che ad Aurus un ragazzino con quella stia salvando la regione.”
“Ma pensa, è la stessa cosa che fece Wes…” Iniziò Entei, poi sentirono una moto rombare. Si tirarono indietro, e Wes gli parcheggiò davanti.
“Ehilà, Darky-Boy. E vedo anche Entei. Io e te faremo di nuovo una grande squadra amico.”
“Quali sono le regole?” Chiese Darken.
“Entei contro sei dei miei Pokémon. Posso usarli tutti insieme, uno alla volta, o a gruppi, l’unica cosa che conta è che siano al massimo sei.”
“D’accordo.” Rispose Darken.
“Perfetto. Cominciamo. Subito.” Concluse Wes, e aprì due Poké Ball. Espeon e Umbreon si lanciarono in avanti. Entei esordì con un Fuocobomba verso Espeon, ma il Pokémon usò Protezione. Darken osservò i due Pokémon tenendosi ben stretto alla schiena di Entei, mentre Umbreon lo attaccava con Morso, costringendo il Pokémon ad arretrare.
“Ok, tieni lontano l’Umbreon e fai attenzione agli attacchi dell’Espeon.” Disse. Entei annuì e cominciò con Ondacalda, investendo il Pokémon Buio, che fu costretto ad arretrare. A quel punto però uno Psichico centrò Entei al fianco. Poi Darken vide il movimento di Wes e la luce emessa dal suo guanto.
“Poké Ball a destra!” Esclamò. Entei annuì e la colpì con Lanciafiamme, distruggendola.
“Non è stato gentile.” Commentò Wes. Poi sorrise “Bene, direi che è il momento di usare l’armamentario pesante.” Aggiunse, estraendo altre tre Poké Ball. Le aprì, e un Hariyama, un Thyplosion e una Meganium ne uscirono.
“Brutta situazione.” Pensò Darken “Ondacalda, prova a colpirli tutti!” Esclamò. Entei annuì e aprì la bocca. Il vento caldo emesso da tutto il corpo investì i Pokémon. Meganium, Espeon ed Umbreon si difesero con Protezione, mentre Thyplosion ed Hariyama incassavano senza problemi e si lanciavano all’attacco, uno con Ruotafuoco, l’altro con Sberletese.
Entei schivò il Ruotafuoco e lanciò contro Hariyama un Fuocobomba a distanza ravvicinata, scagliandolo via e fermandone l’attacco, ma in cambio Umbreon riuscì a colpirlo con Morso.
“Cinque Poké Ball a destra!” Esclamò. Entei annuì e saltò, abbastanza in alto da evitare gli strumenti e da sbalzare via Umbreon. Proseguì subito con un Lanciafiamme, approfittando dello sbilanciamento del Pokémon Buio, e il colpo andò a segno.
“D’accordo, adesso…” Disse Darken mentre Entei atterrava usando Ondacalda per tenere gli avversari alla larga, poi sentì un rumore alle spalle. Entei annuì e scartò di lato. Un secondo dopo un’Idropompa lo sfiorò al fianco.
Un Feraligatr ringhiò.
“Ha lanciato la Poké Ball in mezzo alle altre!” Esclamò Darken.
Si guardò intorno. L’ultima Ondacalda aveva colpito Meganium, anche se non era bastato a farla crollare. Espeon era ancora in salute. Umbreon invece pareva affaticato, come l’Hariyama. Restavano poi il Thyplosion e il Feraligatr.
Entei si lanciò contro Meganium con un Lanciafiamme, ma la Pokémon usò Protezione. In quel momento, Darken vide arrivare una nuova sfera a destra e riuscì ad afferrarla un secondo prima che colpisse Entei.
Mentre Entei schivava un’Idropompa, Darken rifletté. Dall’inizio della lotta Wes non aveva detto quasi nulla, concentrato a cercare un buon momento per mandare a segno la Poké Ball da furto. Eppure i suoi Pokémon si muovevano troppo bene insieme.
“Entei colpisci l’Espeon!” Esclamò. Entei stava balzando su Hariyama, ma decise comunque di deviare, al prezzo di incassare un Vitaltiro, e a lanciare un Fuocobomba a sorpresa contro Espeon. Il Pokémon usò Protezione, ma a quel punto Entei sfruttò la cosa per chiudere su di lui e colpirlo con un secondo Fuocobomba. Espeon crollò.
“Perfetto!” Esclamò Darken, notando che gli altri cinque si giravano verso Wes, indecisi su come continuare.
“Cos’è successo?” Chiese Entei.
“Wes ha usato Espeon per trasmettere i suoi ordini agli altri senza parlare, in modo da renderli imprevedibili.”
“Quindi ha imparato un trucco nuovo, perfetto.” Commentò Entei “Io…” Poi sentì il pelo sulla schiena raddrizzarsi.
“Cosa c’è?”
“Qualcosa che non va. Qualcosa di grosso. A est.”
Darken si guardò intorno, ma non vide nulla.
“No, è lontano, verso il mare…” Proseguì Entei, ma un Morso di Umbreon lo colse di sorpresa. In risposta lanciò un Lanciafiamme, e Umbreon andò al tappeto.
“Dobbiamo fermare la lotta, subito!” Esclamò, usando Ondacalda alla massima forza. Hariyama andò al tappeto, già danneggiato, ma sia Thyplosion che Feraligatr incassarono senza problemi, mentre Meganium si protesse.
“Wes, non c’è tempo! Dobbiamo andarcene! Sta succedendo qualcosa!”
“Non sono affari miei Entei, io sono qui per catturarti.”
“Si può sapere perch… Mi stai tenendo impegnato!” Esclamò il Pokémon.
“Bingo. Non senti qualcosa anche a ovest?”
Entei per un momento non capì, poi sentì un’altra forza, qualcosa di incandescente, muoversi sotto terra da est.
“Cos’hai…”
“Bene, allora il mio lavoro è finito. Mi avevano detto di tenervi impegnati finché non si fossero svegliati entrambi, ma adesso preferirei evitare che anche loro tre si facciano del male inutilmente.”
“Finché non si fossero… No. NO!”
“Entei, cosa…”
“Dobbiamo andare a Ceneride, subito!” Esclamò il Pokémon Fuoco correndo via.
Wes ridacchiò “Buon vecchio Entei, sempre lo stesso.” Commentò.
Rui lo guardò “Sei sicuro che sia una buona idea.”
“Ehi, sono gli ordini. Dragon-Boy avrà i suoi motivi.” Rispose il ragazzo. Poi richiamò i suoi Pokémon e sorrise “Ottimo lavoro ragazzi, ci siamo meritati un po’ di riposo. Ho sentito che Porto Selcepoli è delizioso in questa stagione. Tu che fai Rui, vieni?”
“Tralasciando il fatto che sono nel tuo sidecar, io credo…”
“Lo prendo per un sì.” Rispose. E mise in moto verso sud.

 

Squadra:MetangSwellowCameruptManectricExploudSwampert

Leggendari: Entei

Medaglie: Feather BadgeKnuckle BadgeHeat BadgeStone BadgeMind BadgeDynamo BadgeBalance Badge

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Dragozard VS Alice

Dragozard e Orthilla sorvolarono Porto Alghepoli. La ragazza aveva spiegato al ragazzo che vi si tenevano le Gare Master, perciò lui aveva deciso di prendersi più tempo possibile prima di farvi partecipare Gardevoir. Anche gli altri avevano le loro gare Iper, ma Gardevoir si sarebbe trovata contro avversari di altissimo livello, e il ragazzo voleva assicurarsi che fosse pronta.
Pertanto, la prima tappa sarebbe stata Forestopoli. Atterrati, Dragozard si allontanò e si organizzò con la sua squadra.
“D’accordo ragazzi, oggi abbiamo una serie di impegni. La lotta in Palestra la affiderò a un misto tra voi e il team che ho formato a Kanto e Johto, perché non voglio rischiare che perdiate la concentrazione sul più bello alle gare. La Palestra di Alice è specializzata nel tipo Volante, quindi Cacturne e Beautifly sono esonerati. Inoltre, Gardevoir ha una gara di livello Master, quindi lei dovrà concentrarsi su quello. Rimangono quindi Pikachu e Sableye. Gli altri tre li sceglierò basandomi su quello che penso sarà il team più probabile di Alice. Ho studiato i Pokémon Volante presenti a Hoenn, e non dovrei aver problemi a contrastare qualsiasi cosa. Che ne dite, va bene?”
La maggior parte dei Pokémon annuirono. Cacturne rimase in disparte, sbuffando. Il ragazzo gli si avvicinò e stando attento alle spine gli posò una mano sulla spalla.
“Ascolta Cacturne, mettiamola così. Se continui a disobbedirmi senza motivo, racconterò tutto tutto tutto a Gardevoir. Non può leggere le tue emozioni perché sei un Pokémon Buio, ma…”
Cacturne impallidì, cosa che Dragozard credeva fosse impossibile per una pianta. Il ragazzo ridacchiò “Suvvia, non so perché non ti piaccio, ma potremmo anche andare d’accordo no?”
Il Pokémon deglutì e annuì. Dragozard riusciva quasi a immaginarlo pensare che forse sfidare un ex-tenente del Team Rocket non era una buona idea.
“Bene, adesso, Sableye, Pikachu, nelle Poké Ball. Voi tre, a lavorare con Orthilla per provare ancora l’esibizione che abbiamo ideato e provato ieri.” I tre annuirono, allontanandosi. Dragozard invece andò al Centro Pokémon. Dopo aver scelto quattro Pokémon da portare con sé, si diresse alla Palestra.
Entrato affrontò i vari allenatori e raggiunse Alice.
“Salve sfidante” Disse Alice vedendolo entrare “Quante medaglie possiedi?”
“Sei.”
“In tal caso ti aspetta un confronto cinque contro cinque. Pronto?”
“Prontissimo.”
“Ottimo.” Rispose Alice, e Pelipper entrò in campo. Dragozard sorrise, e la sua scelta fu Raichu. Il Pokémon sorrise entrando in campo, e salutò Dragozard sorridendo. Il ragazzo sorrise rivedendolo in salute, anche se la grande cicatrice sul petto sarebbe rimasta per sempre.
“Ok, Raichu, facciamole vedere cosa vuol dire sfidarci!” Esclamò il ragazzo. Il Pokémon annuì e si lanciò all’attacco con Attacco Rapido, schivando un Supersuono e arrivando direttamente a colpire il becco del Pelipper. E da distanza ravvicinata scagliò un Fulmine. Pelipper arretrò, danneggiato, e Alice lo richiamò prima che crollasse.
Poi la ragazza aprì un’altra Poké Ball. Ne uscì una Skarmory. La Pokémon bloccò un Codacciaio con Alacciaio, e il colpo corrispondente costrinse Raichu ad arretrare. Schivò un Tuono e rispose liberando delle Punte su tutto il campo, ma il Fulmine successivo andò a segno. Ci fu un lampo di luce curioso sulla schiena della Pokémon, che subito dopo colpì con un fortissimo Alacciaio.
Cosa…’ Si chiese Dragozard, poi capì ‘Una Ricaripila. Ma come faceva a sapere che… No, domanda stupida, era ovvio che avrei usato mosse Elettro su un Pokémon Volante.’
Raichu si rialzò e incassò a fatica un Aeroassalto. Rispose con Fulmine, ma Skarmory incassò e colpì ancora con Aeroassalto.
“Ha trasformato un punto debole in un punto di forza.” Commentò l’allenatore “Beh, immagino dovrò usare quella strategia.” Poi si rivolse al Raichu “Manovra TR 15!”
Raichu annuì e quando il successivo Alacciaio arrivò… saltò, atterrando sulla schiena di Skarmory. La Pokémon cercò di scuoterselo di dosso, ma in risposta Raichu scaricò un Tuono su di lei a distanza ravvicinata. La Pokémon Acciaio resistette per un po’, poi crollò, sconfitta.
A Dragozard tornò in mente il suo addestramento. ‘Certo che mi tocca usare quello che ho imparato da loro molto più di quanto pensassi.’ Si disse. L’immagine di Raticate che eseguiva la stessa mossa gli rimbalzò in mente, ma la ricacciò. Ciò che era fatto era fatto.
Raichu aveva il fiatone, e quando vide che il suo avversario sarebbe stato un Tropius Dragozard lo richiamò. ‘Meglio tenerlo pronto per il seguito.’ Pensò.
In campo entrò invece Pikachu. La Pokémon indossava un abito da Damigella, e fece un elegante inchino all’ingresso in campo. Poi esordì con un elegantissimo Fulmine, che causò scarsi danni al Tropius. Il Pokémon rispose con Foglielama, ma Pikachu schivò con agilità, per poi colpire ancora con Fulmine. Tropius in risposta usò Aeroassalto, e Dragozard sorrise.
“Adesso, Splendido Ghiaccio di Fine Inverno!” Esclamò, e una serie di sfere di ghiaccio si formarono intorno alla Pikachu e volarono verso Tropius. Il Pokémon impattò comunque con lei, e quando atterrarono erano entrambi esausti. Dragozard rimase sinceramente sorpreso, visto che la Pokémon aveva saputo resistere a colpi ben più forti, ma decise che tutto sommato doveva voler dire che aveva battuto un avversario estremamente forte.
“Cos’era quella mossa?” Chiese Alice, sorpresa.
“Non lo so. Pikachu l’ha usata per caso e riesce a riprodurla, quindi le ho dato un nome ad effetto.”
La ragazza annuì e mandò in campo nuovamente Pelipper. Dragozard capì immediatamente che voleva costringerlo a schierare Raichu. Decise invece di usare Sableye. Il Pokémon Spettro schivò un’Idropompa e colpì con Palla Ombra, e Pelipper crollò.
Alice borbottò e mandò in campo allora Swellow, una Pokémon cromatica. Quella cominciò con Aeroassalto, e Sableye incassò il colpo faticosamente, poi attaccò con Finta. Il suo braccio si deformò, colpendo a sorpresa la Swellow nonostante la distanza, ma quella rispose ancora con Aeroassalto. Sableye resistette e colpì con Finta nuovamente, ma a quel punto Aeroassalto lo mandò al tappeto.
Dragozard lo richiamò e mandò in campo Rhydon. Il Pokémon Roccia incassò Alacciaio e rispose con Sassata, e l’attacco finì Swellow.
A quel punto in campo entrò Altaria. La Pokémon cominciò con Dragospiro, fiamme viola che danneggiarono Rhydon. Quello rispose ancora con Sassata, evitando il successivo Dragospiro, ma a quel punto arrivò un Lanciafiamme. Il Pokémon, senza preavviso crollò.
Dragozard rimase parecchio impressionato, ma non si scoraggiò e aprì l’ultima Poké Ball, da cui uscì Esphere. Il Pokémon Elettro incassò le Punte e rotolò contro Altaria scatenando un Fulmine. Il colpo fu incassato dalla Pokémon, che rispose però con Dragospiro.
Dragozard rifletté, poi annuì. “Manovra TR 25!”
Electrode annuì e senza preavviso saltò. Arrivato davanti ad Altaria esplose.
Alice per un momento si chiese cosa fosse successo poi vide Altaria al tappeto. E anche Electrode.
“Esplosione. Ma così… No!” Esclamò, e il ragazzo sorrise mostrando la Poké Ball di Raichu.
“Un’ottima mossa.” Commentò la Capopalestra, consegnandogli medaglia ed MT.
Il ragazzo uscì e si diresse da Orthilla, dopo aver lasciato i Pokémon di Kanto e Johto al Centro Pokémon per farli curare e mettere nel PC.
Orthilla sorrise e attese che il ragazzo richiamasse i Pokémon, poi i due presero il volo verso Porto Alghepoli.
Arrivati in città, Orthilla guidò Dragozard all’Arena delle Virtù e con sorpresa vide che tra i partecipanti c’era anche lo zio Adriano. Proprio nella gara di Dragozard.
“Sarà una bella sfida.” Disse positiva. Dragozard annuì, un po’ preoccupato. La ragazza invece si diresse al proprio posto.
Si mise in attesa e intanto rifletté. E decise che comunque fossero andate le gare del ragazzo, quel giorno si sarebbe confessata.
Cascasse il mondo, oggi gli dirò quello che provo.” Si disse la ragazza.
I partecipanti entrarono in scena e salutarono il pubblico sorridendo. Adriano si sarebbe esibito con Luvdisc, il che, Orthilla lo sapeva, voleva dire che aveva scelto il suo asso per quel tipo di gara.
I Pokémon si fecero avanti… E all’improvviso la terra tremò.
I presenti si misero a correre, spaventati, mentre Adriano si guardava intorno e si rivolgeva a Dragozard. I due si misero a parlare rapidamente, poi uscirono, e Orthilla decise di seguirli. La ragazza li raggiunse mentre entrambi parlavano concitatamente al telefono.
“Quindi è lì con te?” Chiese Adriano “Bene, bene, allora a Ceneride.”
“Hai visto Latios? Vuol dire che Draconix è già per strada, grazie Giuls. Tu… Perfetto, buona fortuna. Darken non risponde, sarà a cavallo di Entei.” Concludeva intanto Dragozard.
“Stanno tutti andando lì.” Disse Dragozard.
“Allora andiamo anche noi. Hai Pokémon volante?”
“Con me, no. Io ho sempre volato con…”
“Zio, cosa succede?” Chiese la ragazza. Adriano la fissò, poi guardò Dragozard. Ridacchiò, poi annuì “In tal caso, vai al Centro Pokémon. Io ho il mio Pelipper, ma non può portare due persone.”
“Io potrei…” Iniziò Orthilla, ma lo zio la interruppe.
“No Orthilla. Sta succedendo qualcosa di pericoloso a Ceneride. Solo i migliori allenatori possono partecipare a questo scontro. E poi, tuo padre mi ucciderebbe se ti succedesse qualcosa. Resta qui e fa’ quel che puoi per gli abitanti.”
Orthilla deglutì, capendo che lo zio era preoccupato all’inverosimile e annuì. Poi vide Dragozard tornare e prese una decisione.
“Eccomi, ho preso…” Iniziò, poi Orthilla gli saltò al collo e lo baciò.
Riuscì in qualche modo a non emettere un ‘nghe’ quando si staccarono, ma diventò rosso come un pomodoro. Lo stesso accadde alla ragazza.
“Ecco, io…” Iniziò il ragazzo, ma Adriano lo afferrò per la collottola.
“Primo, abbiamo fretta, non c’è tempo per crisi adolescenziali. E secondo,” Aggiunse “Vedi di non spezzare il cuore a mia nipote, ragazzino.”
Il ragazzo deglutì e annuì, poi salì sul Charizard, il quale sogghignò vedendo che era quasi del suo stesso colore.
Dragozard provò a salutare Orthilla, ma entrambi riuscirono solo a discostare gli occhi, poi volò via. Orthilla sorrise. Almeno quello era riuscita a farlo.
Poco lontano, una ragazza aveva assistito all’intera scena. Una ragazza in lacrime.
“Perché” Si chiese Vera “Perché fa così male?” E continuò a singhiozzare.
 
“Ok Foglia, ci sei?”
“Ci sono Armonio, che c’è?” Rispose la ragazza al telefono.
“C’è che ci hanno inseguiti e li abbiamo seminati solo poco fa.” Rispose il ragazzo, mentre Noctowl atterrava su un’isoletta a sud di Ceneride, dove il cielo sembrava impazzito, accanto al Charizard di Rosso.
“Siete riusciti a seminarli?”
“Sì, ma Feraligatr si è ferito. Quei matti ci hanno sguinzagliato dietro un Beedrill che…”
“Me lo racconterai un’altra volta. Adesso, avete portato a termine la missione?”
“Sì, tutto come previsto. Erano carichi di quella roba, l’Evolqualcosa.”
“Evolcondensa, sì. Cetra, prendi appunti. E il resto?”
“Niente, strumenti comuni. Bacche, Pozioni, Acqua… Non abbiamo trovato altro.”
“I tre del TB vi hanno riconosciuti?”
“Assolutamente no.”
“Ottimo. Allora, il capo vi aspetta al solito posto. Cetra ha detto di salutarti. E salutami Rosso. Chiudo.” Disse la ragazza, riattaccando.
“Ti saluta Foglia.” Disse Armonio. Rosso sorrise, poi lo fissò con aria interrogativa.
“Solito posto.”
Il ragazzo annuì, e i due presero il volo.

Squadra: PikachuSableyeRaichuRhydonElectrodeGardevoir

Medaglie:Stone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeBalance BadgeMind BadgeFeather Badge

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Frak VS Tell & Pat

Frak arrivò a Porto Alghepoli e si diresse alla spiaggia. Da qui, si diresse a Verdeazzupoli. Arrivato qua, si guardò intorno. Il Centro Spaziale poteva essere interessante, ma quello che voleva fare davvero era sfidare la Palestra. Ci arrivò dunque e affrontò i vari allenatori, per poi raggiungere Tell e Pat.
“Salve, allenatore!” Esclamò Tell.
“Benvenuto alla Palestra di Verdeazzupoli. Quante medaglie possiedi?”
“Sei.” Rispose il ragazzo.
“Un altro sei contro sei, subito dopo quelli con Giuls e Raziel. Molto bene.” Risposero i due sorridendo.
Poi mandarono in campo Gardevoir e Xatu. Contro di loro, Frak decise di esordire con Banette e Sharpedo, aprendo la piscina. Il ragazzo sorrise mentre Sharpedo esordiva con Morso, colpendo Gardevoir, e il Palla Ombra di Banette centrava Xatu. In risposta però arrivò subito dopo la Palla Ombra di Gardevoir, che pur sbilanciata colpì Banette causandole danni. Intanto, Xatu allargò le ali e sulle loro teste si accese una forte luce.
Giornodisole.’ Pensò Frak, per poi ordinare a Banette e Sharpedo di ripetere la mossa precedente, ma a parti invertite. Entrambi gli attacchi andarono a segno, ma subito dopo Xatu colpì con Stordiraggio Sharpedo, mentre Gardevoir con un nuovo Palla Ombra finiva Banette.
“Beh, non che pensassi sarebbe stato così facile…” Borbottò il ragazzo richiamando lo Spettro, per poi mandare in campo Cacturne. Entrambi i Capipalestra commentarono sottovoce, ma Frak decise che non voleva sapere cos’avessero detto, mentre Cacturne colpiva con Finta Xatu finendolo, per poi incassare un Palla Ombra. Intanto, Sharpedo sembrava molto interessato a prendere a testate la parete invece che mordere Gardevoir. ‘Una grande strategia.’ Pensò Frak sarcastico. ‘Già che ci sono dovrei anche catturare un Pikachu e uno Swellow per usare l’Armatura del Tuono.’
A un suo comando, mentre Chimecho entrava in campo, Cacturne proseguiva con Pugnospine, facendo crollare al tappeto un’esausta Gardevoir. Al suo posto entrò Claydol, ma Cacturne si ritrovò troppo impegnato a spostarsi per non fissare negli occhi Chimecho ed evitare di essere ipnotizzato.
Il Pokémon Erba rispose con Missilspillo, e una pioggia di aculei ricoprì i due Pokémon, ma se Chimecho pareva provato, Claydol non mostrò di aver fatto particolarmente fatica… finché subito dopo Sharpedo non emerse da sott’acqua colpendo con Sub.
Claydol arretrò, ma non si diede per vinto e colpì con forza il pavimento. Il Terremoto si trasmise attraverso l’acqua e Sharpedo esausto, crollò.
Il Pokémon Terra si prese un secondo per gustarsi il trionfo, e in quel momento un Pugnospine lo colpì al fianco, facendolo atterrare dritto sul pavimento.
“Ok, adesso…" Iniziò Frak, mentre preparava il Pokémon per sostituire Sharpedo, ma all’improvviso Cacturne crollò addormentato. Gli occhi di Chimecho brillarono mentre Incubo colpiva.
Frak lanciò la Poké Ball successiva mentre chiudeva la piscina, e al posto di Sharpedo entrò in campo Aggron. Il Pokémon Acciaio colpì usando Codacciaio contro Chimecho, ma quello la schivò e continuò con Incubo.
Frak fece per far usare ancora Codacciaio ad Aggron, ma in quel momento un Lanciafiamme potenziato dal sole lo centrò al fianco. Aggron si girò, e con Ferrartigli colpì il Solrock, scagliandolo via, ma a quel punto sia lui che Cacturne crollarono colpiti rispettivamente da Lanciafiamme e un ultimo Incubo.
Frak afferrò le sue ultime due Poké Ball e le aprì. Medicham e Sandslash entrarono in campo. Medicham si lanciò contro Solrock, schivando un Lanciafiamme e colpendo con Breccia, mentre Sandslash schivava Ipnosi e colpiva con Lacerazione. Chimecho crollò.
Solrock invece arretrò, mentre Lunatone entrava in campo.
A quel punto, fu un momento, e il secondo Pokèmon Psico scagliò via Medicham, mentre il primo approfittava dell’ultimo sole forte per scagliare un Solarraggio. L’attacco colpì Sandslash solo di striscio, ma bastò a costringerlo ad arretrare.
In quel momento, un pugno centrò Solrock al fianco, e il Pokémon crollò a causa della breccia di Medicham, ma quello subito dopo fu investito da uno Psichico. Riuscì a colpire ancora con Breccia, mentre Sandslash ampliava i danni con una poco efficace Lacerazione, ma a quel punto un ultimo Psichico lo fece crollare.
A quel punto restavano solo Sandslash e Lunatone. Solo che, contro un avversario con Levitazione, Sandslash aveva soltanto Lacerazione.
A quel punto, Frak diede un ordine e Sandslash usò Terrempesta, schivando intanto uno Psichico per un soffio. Poi si lanciò all’attacco.
Lunatone scagliò Psichico, ma il Pokémon gli era già addosso e l’attacco gli passò sopra la testa. Il secondo Lacerazione colpì e subito dopo Sandslash schivò ancora Psichico. Il terzo Lacerazione andò a segno mentre l’avversario scagliava ancora Psichico, stavolta riuscendo a scagliare via Sandslash, ma quello chiuse ancora con altre due Lacerazioni.
“Come fa ad essere così veloce?!” Chiese Tell.
“Non lo so!” Replicò Pat.
Frak sorrise. Non lo sapeva neanche lui, ma Sandslash era molto più veloce nelle tempeste di sabbia. Altri tre Lacerazione in rapida successione andarono a segno, poi l’avversario crollò.
Tell e Pat si guardarono sorpresi, poi annuirono.
“Complimenti, meriti la Medaglia indubbiamente.” Disse Tell.
“Hai mostrato grande abilità, soprattutto nello sfruttare… l’abilità del tuo Pokémon.” Commentò Tell.
I due porsero al ragazzo una MT e la medaglia e questi li ringraziò, poi uscì.
Si guardò intorno, e notò grande movimento proveniente dal Centro Pokémon. Si fece strada tra la folla che si dirigeva verso la Palestra, e riuscì a raggiungere il posto e far curare i suoi Pokémon. Uscito, notò nuvole nere che si accumulavano a sud. Sorpreso, fece un passo avanti… E il terreno scomparve.
“FRAK!” Esclamò Hoopa quando la caduta del ragazzo si fermò.
“Hoopa, cosa c’è?”
“Ok, allora, versione breve: mi serve il tuo aiuto.”
“Versione meno breve?”
“Due idioti hanno liberato Groudon e Kyogre, Rayquaza è impegnato con un tizio che vuole convincerlo a diventare il suo Prescelto, e io ho mal di testa perché diversi leggendari mi stanno facendo notare che la cosa potrebbe essere un proble… HO CAPITO HO-OH, CHIUDI IL BECCO!” Esclamò.
“Cosa…”
“Scusa, è la mia condanna. All’inizio dovevano legarmi a una città, ma i leggendari che avevo sfidato ebbero un’idea migliore e mi obbligarono a fare da messaggero tra di loro per risolvere i loro problemi. Inoltre, devo comunque promettere di non fuggire. Se lo facessi, verrei punito con il legame definitivo a quel posto.”
“Uh, deve fare schifo.”
“Già, ma la parte peggiore è che la punizione originale è parzialmente ancora lì, quindi sento un fortissimo richiamo a quel postaccio.”
“Hoopa, io…”
“No, non dire niente, sono il call center dei leggendari e me ne devo fare una ragione. Piuttosto, fammi un favore e aiuta Raziel a risolvere la cosa.”
“… Come?”
“Combatti con gli altri suoi compagni a Ceneride. E se le cose si mettono male prendi questa.” Disse, dandogli una Poké Ball. Il ragazzo spalancò gli occhi quando vide che era una Master Ball.
“Come…”
“Non importa. MA, se quelli continuano a combattere, o anche solo a fare casino, prendine uno, quello che preferisci. Hai il permesso di Rayquaza e di quasi tutti gli altri... SI’, LUGIA, SEI IN MINORANZA, ACCETTALO E BASTA… NO STA ZITTO HEATRAN… NO, MOLTRES, I TUOI FRATELLI NON SONO DEGLI STUPIDI!” Esclamò “Ok, vattene prima che la cosa si trascini per le lunghe.” Concluse, aprendo un portale. Il ragazzo annuì e salutò il leggendario, che si passò una mano sulla fronte.
“Ok, abbiamo finito? Bene, una vacanza ad Alola, adesso, non me la toglie nessuno.” Rispose Hoopa, aprendo un portale. E subito dopo cominciò a tirarne fuori camicie aloliane su misura. Soddisfatto da un orrendo motivo a fiori bianco su sfondo blu, si infilò occhiali da sole, cappellino, collana di fiori, e balzò in un portale. Il tutto senza smettere di imprecare contro i vari leggendari nella sua testa.
 
Rayquaza si grattò il mento. A nord, la lotta tra Groudon e Kyogre era entrata nel vivo, al centro di Ceneride, e normalmente sarebbe corso subito là, ma il piccolo umano davanti a lui gli stava dando non pochi grattacapi.
“Quindi, tu vorresti che ti prendessi come Prescelto?” Chiese. Per l’occasione, aveva deciso di rendersi comprensibile a quell’individuo dai capelli bianchi. Un premio per il suo coraggio.
“Sì.” Rispose quello.
“No.” Replicò “E ora, se vuoi scusarmi…” Iniziò, ma un MegaCharizard gli si parò davanti.
Il leggendario ridacchiò “Oh, non vuoi farlo davvero, vero?” Chiese.
“Farò questo e molto altro per costringerti a scegliermi.”
“Avrei un impegno a Ceneride.”
“L’ho organizzato io per richiamarti dall’ozonosfera. Sapevo che saresti venuto alla Torre dei Cieli, prima di attaccare Ceneride. So tutto dei leggendari. So tutto di te.”
“Creepy, sei uno stalker quindi.”
“Cos… NO!”
Rayquaza ridacchiò ancora “Ascoltami bene, piccolo umano, hai idea di con chi hai a che fare? Io ho visto intere civiltà sorgere e tramontare. Io sono stato il compagno dei più grandi imperatori. Ho combattuto accanto a Giulio Cesare ed Ottaviano Augusto, a Gengis Khan, a Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu, fino a Yang Seng, il primo Imperatore del Celesto Impero. E tu credi di poter darmi ordini solo perché conosci un po’ della mia storia?” Rayquaza si abbassò finché la faccia di Kain non si riflesse nel suo occhio destro “Tu devi essere davvero stupido.”
“Come osi…”
“Ohohoh, beh, almeno il temperamento è quello giusto. Sì, se fossimo in un altro tempo tu potresti essere un imperatore. Hai l’odore di un uomo che non si ferma davanti a nulla. L’odore di un giovane che ha un sogno enorme. L’odore di Yang Seng quando guardava i sette stati del suo futuro regno, l’odore di Nobunaga, Hideyoshi e Ieyasu quando conquistavano un feudo dopo l’altro, l’odore di Giulio Cesare quando invase Kalos. Sì, in te c’è tutto questo. Tuttavia, in te c’è anche altro. Nel profondo sai che c’è qualcun altro che porterà a termine il tuo scopo. Nel profondo, sei convinto di non essere tu colui che dovrà dominare i Draghi. Sento odore, di qualcosa di diverso… Spettri, forse?”
“BUGIARDO!” Gridò Kain, schioccando le dita. Rayquaza sorrise, più un ghigno.
“Sì, decisamente lo sai.” Rispose il Drago. E con un ruggito si preparò ad accogliere il MegaCharizard che gli si lanciava contro.

 

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

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Giuls VS Rodolfo

Giuls sospirò, guardando Ceneride. Kyogre se n’era andato, e Groudon… Il Pokémon si era lasciato scannerizzare dalla Master Ball di Frak, ma pensare che il ragazzo riuscisse a controllarlo le sembrava ancora assurdo. Fosse anche vero, restavano comunque i danni all’isola. Il fatto che quei due si fossero affrontati nella Grotta dei Tempi li aveva limitati, ma non eliminati.
Si chiese quanto fosse stata effettivamente utile là sotto. Aveva usato Dragonite perché Salamence era esausta dopo il volo per portarla fin lì, ma alla fine erano stati MegaBanette, Altaria e i due Leggendari a fare tutto il lavoro.
Strinse il pugno. Non sapeva perché se la stesse prendendo tanto. Aveva accettato che Raziel era il ‘personaggio principale’, se la loro storia fosse stata un libro. In fondo era sempre lì quando qualcosa di veramente grosso accadeva. E aveva accettato che sia Draconix che Darken avevano fatto passi avanti, catturando i loro Leggendari. Eppure tutto questo la faceva solo sentire lasciata indietro.
Si ritrovò a tornare con la mente ai racconti di sua madre. Il Re di Kalos, i Re di Unima, e tutti i loro cavalieri… sua madre aveva una cultura molto occidentale, in effetti, probabilmente perché veniva da una famiglia di Unima arrivata a Kanto solo due generazioni prima. In compenso ci aveva pensato suo padre a parlarle degli shogun e dei daimyo, e di tutti i grandi samurai.
Erano tutti grandi eroi.’ Pensò ‘E in un certo senso, gli altri sono come loro. Sono davvero l’unica normale in un branco di eroi che passeranno alla storia?’
In effetti, si disse, Dragozard era normale quanto lei. Eppure, per qualche motivo non le bastava. Forse era solo mania di protagonismo, o forse…
“Signorina, i suoi Pokémon.” Disse l’infermiera interrompendo il flusso di pensieri della ragazza. La ringraziò, poi smise di pensare alle cose che non poteva cambiare e si alzò, lasciandosi alle spalle la finestra per la porta. Saltò su Milotic e la Pokémon la trasportò dall’altro lato. Davanti alla Palestra la aspettava un uomo elegante, con ciuffo bianco, capelli neri e baffi dello stesso colore.
“Salve, giovane allenatrice, mi presento, sono Rodolfo. Maestro di Adriano e futuro Capopalestra. Il mio allievo al momento sta tenendo la sua ultima lotta. Se desideri seguirmi, possiamo passare dal retro ed assistere agli ultimi momenti dello scontro. Altrimenti, puoi prendere il passaggio tradizionale."
La ragazza rifletté un momento poi accettò l’invito del Capopalestra. Era ancora stanca per la lunga giornata, e non affrontare quegli allenatori sarebbe stato sicuramente gradevole.
Raggiunto l’ingresso sul retro, Rodolfo le fece strada. La ragazza scorse Raziel e Lailah allontanarsi, ma non riuscì a farsi notare. Adriano sorrise e la raggiunse.
“Buongiorno, signorina Giuls, è un piacere vederla qui. Sono certo che Rodolfo sarà lieto di avere lei come prima sfidante della Palestra. Da parte mia, il mio ultimo incontro è stato esaltante, per non dire altro. Sono stato sconfitto, ma sono fiero di poter dire di aver spinto un doppio Campione al suo limite.” Rispose Adriano, sorridendo.
“La ringrazio. Cosa farà adesso?”
“Intanto” Disse l’uomo, con un sorrisetto “Mi occuperò di mia nipote e della sua nuova fiamma. Sono uno zio piuttosto protettivo, lo ammetto.” Rispose ridacchiando “Ma, su più larga scala, penso che mi dedicherò alle Gare. Forse a Sinnoh? Oppure potrei organizzare un torneo mio. La Coppa Adriano, sì, perché no?” Concluse, per poi salutare calorosamente la ragazza.
Rodolfo ridacchiò “Adriano è il tipo di persona che si fa sempre notare, vero? Comunque, credo sia il momento di dedicarci a uno scontro. Sei contro sei?”
Giuls annuì e si posizionò al proprio posto, e altrettanto fece Rodolfo. Poi l’uomo estrasse una Poké Ball e la aprì rivelando un Crawdaunt. Giuls annuì e in risposta mandò in campo Delcatty. La Pokémon Normale esordì con un potentissimo Ritorno, cui Crawdaunt rispose con Martellata. I due attacchi si scontrarono ed entrambi i Pokémon furono scagliati via per poi rialzarsi. A quel punto, Crawdaunt spalancò la chela, scagliando un Idropulsar, che Delcatty schivò per poi colpire con Codacciaio, che l’avversario bloccò con Martellata. I due attacchi fecero arretrare ancora i contendenti, ma Delcatty sembrò intatta. Crawdaunt invece la fissò imbambolato.
Rodolfo riconobbe cosa stava succedendo e richiamò il Pokémon Buio, mandando in campo Walrein. Il Pokémon Ghiaccio incassò senza fatica il Ritorno che Delcatty puntava a usare sull’infatuato Crawdaunt. In risposta, si arrotolò su se stesso e colpì con Palla Gelo, spedendo Delcatty indietro. Giuls decise di richiamarla per uno scontro successivo e mandò invece in campo Absol. La Pokémon Buio schivò Palla Gelo e colpì con Ventagliente dopo averlo caricato. Walrein rispose con Bora, ma la lama di vento andò comunque a segno. L’attacco Ghiaccio indebolì invece Absol, e il pelo della Pokémon si ricoprì di cristalli di ghiaccio, che questa fece staccare scuotendosi velocemente per evitare di congelare. Poi schivò una Palla Gelo e colpì con Lacerazione. Walrein rispose con Idropulsar, cui la Pokémon replicò con Sgranocchio. I due attacchi impattarono, ma solo Absol crollò.
Giuls la richiamò e mandò in campo Delcatty, che schivò Bora e colpì con Codacciaio. Walrein resistette e con Idropulsar la mandò al tappeto.
A quel punto la ragazza mandò in campo Togetic. La Pokémon Volante colpì con Aeroassalto e Walrein finalmente crollò.
A quel punto, Rodolfo aprì la piscina e il suo Kingdra entrò in campo. Giuls richiamò Togetic e mandò la propria Milotic.
“Capisco, vuoi quindi combattere ad armi pari, in acqua?” Chiese Rodolfo.
“Spero che la mia Milotic ti riservi delle sorprese.” Rispose Giuls. Rodolfo la fissò interrogativo, e la ragazza in risposta sorrise, poi il Kingdra del Capopalestra eseguì una Dragodanza. Milotic ne approfittò per colpire con Bora, danneggiando l’avversario, ma quello rispose subito dopo con Tornado. L’attacco Drago però non colpì Milotic, bensì l’acqua sotto di essa. Il risultato fu un tornado d’acqua che sollevò la Milotic a diversi metri dall’acqua prima di disperdersi. Pur precipitando, Milotic scagliò una nuova Bora, e Kingdra cominciò a subire il colpo.
A quel punto, la Pokémon s’illuminò e tornò nella Poké Ball. Un momento dopo al suo posto entrò in campo Whiscash. Il Pokémon Terra incassò alla perfezione il successivo Idropulsar, e continuò a fissare Milotic. La Pokémon proseguì con Bora, ma il Pokémon s’immerse per schivarlo. L’acqua sopra di lui si congelò, ma subito dopo il Pokémon riemerse da sott’acqua e colpì con Sub.
Milotic arretrò, poi spalancò ancora la bocca e lanciò un’Introforza a distanza ravvicinata, mandando al tappeto l’avversario.
Rodolfo rimase sorpreso, ma mandò comunque in campo il suo Pokémon successivo, Crawdaunt. Prima che potesse arrivare a distanza ravvicinata per colpire con Martellata, però, l’avversaria lo colpì con Idropulsar, mandando al tappeto il Pokémon già stremato.
Rodolfo mandò quindi in campo Huntail. Giuls richiamò Milotic e al suo posto schierò Togetic. L’Aeroassalto della Pokémon Volante centrò il Pokémon, danneggiandolo, ma in risposta quello colpì con Sgranocchio; Togetic riprese quota, evitando per un pelo l’Idropulsar che il Pokémon le lanciò dietro, ma girandosi per affrontarlo si trovò davanti il suo Visotruce. La Pokémon arretrò spaventata e il tremore la rese meno reattiva, facendola centrare da un nuovo Idropulsar.
In risposta, Togetic agitò il dito. Ne scaturì una fiammata. Il Fuocobomba colpì Huntail causando però ben pochi danni. In risposta inoltre il Pokémon scagliò un nuovo Idropulsar. Togetic si guardò intorno confusa e andò a sbattere contro il soffitto. Subito dopo precipitò a terra.
Giuls rifletté. Con Absol, Delcatty e Togetic al tappeto, restavano solo Milotic, Salamence e Gardevoir. Milotic le serviva per un altro tipo di avversario. Perciò schierò Salamence. Il Drago si sollevò in Volo, sparendo sul soffitto della Palestra, fuori portata dall’Idropulsar dell’avversario, poi precipitò verso il basso. Il Pokémon Volante impattò con quello Acqua sollevando una ventata di spruzzi. Il contrattacco di Huntail fu uno Sgranocchio, ma a quel punto Salamence concluse con Dragartigli.
Entrò allora in campo il Relicanth del Capopalestra. Relicanth colpì con Sdoppiatore, scagliandosi fuori dall’acqua a tutta forza e centrando al petto Salamence. Il drago arretrò, danneggiato. A un comando di Giuls colpì con Dragartigli, ma con scarso risultato. Il Pokémon avversario colpì con Sdoppiatore ancora, togliendo a Giuls ogni dubbio sulla sua Abilità, e incassò senza problemi un altro Dragartigli. La ragazza cambiò quindi tattica, e quando Relicanth emerse dall’acqua fece usare a Salamence Protezione. Una sfera di energia si formò intorno al drago. Il colpo vi si infranse contro senza alcun danno. Salamence proseguì con un nuovo Dragartigli, e nonostante l’elevata resistenza dell’avversario i danni cominciarono a farsi sentire.
A quel punto, Relicanth colpì con Forzantica. L’attacco a sorpresa fece arretrare Salamence, ma lo Sdoppiatore successivo fu il colpo di grazia.
La ragazza lo richiamò, poi schierò Gardevoir, e la Pokémon Psico esordì scagliando Relicanth contro la parete con Psichico. Il Pokémon Acqua attaccò quindi con uno Sdoppiatore, ma il colpo sbatté contro una Protezione e il successivo Psichico lo mandò al tappeto.
Kingdra entrò quindi in campo, ed esordì con Dragodanza. Gardevoir non perse tempo e scagliò una Palla Ombra, ma l’attacco non fece il danno sperato, perché il drago si difese con un Tornado. Il mulinello di energia draconica si diresse verso la Pokémon Psico, raccogliendo l’acqua che incontrava e trasformandosi quasi in un Mulinello. Gardevoir si difese con Protezione, e il colpo la superò intatta, ma quando la barriera si disattivò un Idropulsar la centrò.
“Capisco, l’hai scagliato usando Tornado come distrazione.” Disse Giuls.
“Esattamente. In fondo, è una specialità dei Kingdra.” Rispose Rodolfo.
A quel punto, Gardevoir cominciò a prendersi a sberle, confusa. Giuls la richiamò subito, e mandò Milotic in campo.
Rodolfo sorrise, e ordinò a Kingdra di usare Tornado. L’attacco del Pokémon Drago investì Milotic, che resistette allo stremo. Poi una luce la avvolse e un raggio di energia psichica formò un Tornado identico in tutto tranne che nelle dimensioni, e lo lanciò contro Kingdra. Sorpreso, il drago incassò per un soffio.
“Specchiovelo!” Esclamò Rodolfo, sorpreso. Ordinò al proprio Pokémon di usare Idropulsar, ma un momento dopo ci fu un’esplosione e Introforza lo investì, sconfiggendolo.
“Capisco. Ottimo lavoro, ragazza!” Esclamò Rodolfo “Quello Specchiovelo è stato ammirevole, e sei stata brava a tenerlo nascosto fino all’ultimo. Una vittoria ben meritata. Eccoti la medaglia e l’MT, ovviamente Idropulsar.”
Giuls lo ringraziò e sorrise, uscendo. Aveva battuto l’ottava Palestra perdendo solo quattro Pokémon. Sorridendo per il risultato si allontanò soddisfatta.
 
Kain ansimò, mentre Salamence, il suo ultimo Pokémon, crollava al tappeto.
“Bene, è stato… divertente.” Commentò Rayquaza. Kain strinse il pugno. Il Leggendario aveva distrutto il suo intero team e, salvo contro MegaCharizard X, non aveva minimamente faticato.
“Adesso, però, temo di doverti salutare. A quanto pare il nostro scontro ha generato conseguenze interessanti. Groudon è stato catturato – grazie Hoopa, ti devo un favore – e Kyogre se n’è andato. Groudon ha già una punizione sufficiente visto che quel testardo dovrà lavorare con un umano, ma Kyogre… Oh, con lui farò un discorsetto io.”
“Aspetta!”
“NO!” Tuonò Rayquaza “Ho giocato con te fin troppo! Non sei il mio Prescelto Kain! Impara ad accettare questo come risposta, o un giorno potrebbe costarti la vita!”
“Io non mi arrenderò! Mai! Ho un compito da portare a termine!”
Rayquaza lanciò un ruggito, investendo Kain, ma il ragazzo non si tirò indietro. Continuò a fissarlo, senza dar segno di paura.
Rayquaza ridacchiò “Kain, Kain, Kain, te l’ho detto, saresti un re dei re se vivessi in un’altra epoca. Un tempo, saresti certamente stato il mio Prescelto.”
“Ma allora perché…”
“Perché il mondo ne ha avuti fin troppi. Mi sono stancato di aiutare un dominatore ad emergere dalle sabbie del tempo. Specialmente un dominatore che non riesce ad ascoltare altri consigli. L’ho imparato fin troppo bene con Nobunaga.”
“Ma allora chi…”
“Un eroe. Voglio un compagno che sia un semplice eroe, una persona disposta a rischiare la vita per altruismo anziché sacrificarne migliaia per il proprio desiderio. Perché tu lo faresti, vero, Kain? O l’hai già fatto?”
Kain strinse il pugno, ma non rispose. Rayquaza sorrise “Sì Kain, tu hai nel sangue il dominio. Ma non è questo che voglio. Non più.”
Il drago fece per prendere il volo, poi si rivolse ancora al ragazzo, con un sospiro “Tuttavia, temo di essere ancora un amante di coloro che desiderano emergere dalle nebbie della storia. Va a Sinnoh ed Unima, Kain. Le risposte e l’aiuto che cerchi si trovano là.”
E detto ciò, sparì verso est.

 

Squadra: DelcattyTogeticAbsolGardevoirMiloticSalamence

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Draconix VS Rodolfo

Draconix e Latios si fissarono con un sospiro. La lotta era stata dura, e c’era voluto tutto il giorno per riprendersi.
“Sei sicuro Latios? In fondo hai avuto una sola lotta in Palestra.”
“No, credo che userò questo tempo per recuperare del tutto. Ci aspetta comunque la Lega. Vedrò di prendere il mio turno laggiù.”
“Come preferisci.” Rispose Draconix. I due si salutarono, il drago che prendeva il volo, e il ragazzo si diresse al Centro Pokémon. Qui organizzò la propria squadra, dirigendosi poi alla Palestra.
Affrontati i vari allenatori, raggiunse Rodolfo. Vide con la coda dell’occhio Dragozard uscire, il che voleva dire che il Capopalestra aveva appena avuto una lotta.
Infatti, l’uomo gli chiese un momento per preparare la sua squadra. Il ragazzo annuì, e attese. Dopo cinque minuti, il Capopalestra rientrò, sorridendo.
“Molto bene ragazzo, ci sono. Hai scelto i tuoi sei Pokémon?”
“Certo.” Rispose Draconix.
“Molto bene. Lotta per l’ottava medaglia, via.” Disse l’uomo, mandando in campo Crawdaunt. Draconix rispose schierando il suo Porygon2. Il Pokémon scagliò un Falcecannone, che però l’avversario schivò mentre eseguiva una Danzaspada. Il secondo Falcecannone lo colpì di striscio, ma non bastò a impedirgli di eseguire una seconda Danzaspada.
Cosa vuol fare?’ Si chiese Draconix, ordinando a Porygon2 di cambiare mossa con Tripletta. Il Pokémon scagliò l’attacco Normale e l’allenatore vide con piacere l’avversario paralizzato mentre eseguiva ancora Danzaspada.
Fu a quel punto però che l’avversario cambiò strategia e usò Staffetta. Il Pokémon rientrò nella Poké Ball, e a entrare in campo fu Wiscash.
“Capisco, niente Falcecannone dunque. Oh beh. Tripletta.” Ordinò. Il Pokémon Normale annuì e scagliò l’attacco, che impattò su Wiscash. Poi il Pokémon colpì con Ritorno, e Porygon2 volò dal lato opposto della stanza, sconfitto.
Draconix rimase a bocca aperta per un secondo. Poi ricordò l’effetto secondario di Staffetta, e si colpì la faccia con la mano.
Rifletté, poi aprì una Poké Ball. Sceptile si preparò a combattere, sorridendo. Il successivo Ritorno si scontrò con Fendifoglia. Entrambi i Pokémon furono scagliati via, e soltanto Sceptile si rialzò, ansimando.
“Ammetto che non me l’aspettavo.” Disse Rodolfo “Di solito, Ritorno dopo tutte quelle Danzaspade è un KO garantito.”
“Il mio Sceptile sa essere testardo.” Rispose Draconix sorridendo. In realtà, per fortuna, Fendifoglia aveva assorbito parte del danno.
“Non lo metto in dubbio. Ma vediamo come andrà ora.” Disse, aprendo la Poké Ball di Kingdra. Il drago iniziò con Tornado, che si ricoprì d’acqua a contatto con la piscina. L’ondata d’acqua ed energia draconica costrinsero Sceptile ad aggirare l’attacco, ma Kingdra riuscì a deviare il colpo.
“Sceptile, Fendifoglia pronta prima che colpisca.” Disse il ragazzo. Sceptile annuì, preparando l’attacco. E quando Kingdra si preparò ad attaccare con Idropulsare, colpì. L'attacco riuscì a fendere l'acqua riducendone i danni.
Kingdra arretrò, nuotando senza perdere di vista l’avversario, e Sceptile fece lo stesso, ansimando. Poi Kingdra si mise a danzare. L’acqua intorno a lui s’inarcò intorno al Pokémon, mentre energia draconica fluiva avvolgendolo.
La Dragodanza non impressionò Sceptile, che si lanciò all’attacco colpendo con la sua nuova mossa. Il Dragartigli fece volare Kingdra all’indietro, ma il Pokémon si rialzò e scagliò una raffica di Tornadi. Gli attacchi di vento draconico raccolsero altra acqua, diventando una serie di colonne d’acqua. Una trappola insuperabile.
In risposta, Draconix sorrise.
“Sceptile, usala sul terreno!” Esclamò.
Sceptile annuì e staccò un seme dalla schiena, per poi scagliarlo sul terreno.
Un attimo dopo, un’enorme radice emerse dal terreno, sollevandolo sopra i grandi Tornadi. Quando il Radicalbero smise di crescere, il vegetale rimase immobile, ma Sceptile balzò mentre l’attacco nemico si chiudeva sulla pianta e cadde verso Kingdra, i Dragartigli pronti a colpire.
L’impatto con il Tornado avversario fu devastante, ed entrambi i Pokémon crollarono.
“Un uso sorprendente di una mossa come Radicalbero. Ma dimmi, che ne è stato del tempo di ricarica che i Pokémon devono aspettare prima di colpire dopo aver usato una Mossa Eccelsa?”
“Il tempo di far crescere il Radicalbero ed il balzo, anche se non ero sicuro sarebbe bastato per riprendersi dalle energie richieste per far crescere una pianta del genere. Era una scommessa ad essere onesti, ma alla peggio si sarebbe salvato dalla trappola di Tornado.”
“Sicuramente. Bene, continuiamo.” Commentò Rodolfo. Entrò quindi in campo Huntail, cui Draconix oppose Salamence. Il drago si lanciò alla carica e colpì con Bottintesta. Huntail rispose mordendogli la gamba con Sgranocchio, ma l’attacco non bastò a pareggiare il successivo Volo, con cui il Pokémon si scagliò in cielo per poi schivare l’Idropulsar dell’avversario mentre precipitava su di lui mandandolo al tappeto.
Rodolfo lo richiamò e schierò Relicanth. Il Pokémon colpì con Sdoppiatore, e Salamence arretrò sorpreso, poi fu centrato ancora, al petto stavolta. Indebolito, usò Volo per portarsi fuori tiro, per poi piombare su Relicanth, il quale incassò e rispose ancora con Sdoppiatore, terminando la lotta.
Quando Flygon entrò in campo per sostituire l’esausto Salamence, fu accolto da un Idropulsar. Il Pokémon incassò, poi colpì con Terremoto. La piscina tremò e le vibrazioni investirono Relicanth scagliandolo via, ma il Pokémon Acqua resistette e colpì con un secondo Idropulsar. Flygon lo incassò, poi colpì con Dragartigli… la parete.
Draconix imprecò, poi ordinò a Flygon di usare Terremoto. La risposta del Pokémon fu un tuffo a bomba nell'Idropulsar dell’avversario, ma funzionò. Peccato che sia lui che Relicanth finirono al tappeto.
“Poco ortodosso, ma efficace.” Commmentò Rodolfo, sorridendo e mandando in campo Crawdaunt. Altaria ebbe la meglio con pochi colpi grazie alla paralisi subita dal Pokémon in precedenza, ma subì diverse Martellate, finendo stremata.
“Bene, un ultimo Pokémon.” Disse il Capopalestra, mandando in campo Walrein. Draconix deglutì, ma Altaria mandò a segno un doloroso – per l’avversario  Alacciaio. Poi arrivò la Palla Gelo. Il Pokémon rotolò verso di lei, rimbalzando come un pallone coperto di ghiaccio, e colpì al petto la Pokémon, facendola crollare.
Draconix sospirò e schierò il suo ultimo Pokémon. Aerodactyl scagliò una Frana, e Walrein ci finì addosso. Questo non gli impedì di colpire ancora con Palla Gelo, ma alla seconda Frana il Pokémon si fermò.
“Ottimo, hai vinto dimostrando grande forza!” Esclamò Rodolfo, porgendogli la Medaglia e l’MT Surf.
Draconix ringraziò e uscì, sorridendo.
“Prossima tappa Iridipoli. E lì Latios potrà brillare.”
 
“Annie ed Oakley.” Disse il ragazzo, leggendo il loro documento.
“Sì, signore.”
“Grandi agenti del fu Team Rocket. E voi credete di poter puntare al titolo di nuove leader, ora che i Generali e il Predatore sono in prigione?”
“Sì, signore.”
“Bene, devo dire che apprezzo il vostro stile. Sarete anche sottoposte di Thiazi, ma sapete ragionare. Perciò, eccovi qui la vostra missione.” Disse, porgendo loro un foglio.
Le due lo afferrarono e lo lessero. Secondo il documento, la missione era… uccidere Latios e Latias usando la macchina custodita ad Orocea.
“Queste utili informazioni sono giunte tramite ricerche di alcuni nostri agenti.” Spiegò il ragazzo “Perciò, spero ne farete buon uso.”
Le due annuirono ed uscirono. Garm si versò un sorso di vino, sorridendo. “Se ce la fanno è merito mio, se anche solo uno degli Eoni muore è merito mio, e se non succede… colpa loro.” Pensò, ridacchiando “Ah, scalare è sempre un grande piacere."

Squadra:AltariaPorygon2AerodactylFlygonSalamenceSceptile

Leggendari:Latios

Medaglie:Balance BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeStone BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

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Darken VS Rodolfo

No.” Disse Darken.
“Oh, ma andiamo!” Esclamò Entei.
“Non discutere Entei, non ti lascerò lottare in questa Palestra. Non solo perché sei di tipo Fuoco, e la éalestra è di Tipo Acqua, ma soprattutto perché sei ancora indebolito dalla lotta contro Groudon e Kyogre.”
“Sciocchezze, posso benissimo…” Iniziò Entei, per poi avere una fitta di dolore e spostare leggermente il peso della gamba destra. Darken lo fissò, e il Pokémon annuì “D’accordo, d’accordo.”
Il ragazzo sorrise “Entei, non preoccuparti, alla Lega quest’anno ci saranno due Leggendari oltre a te, il che vuol dire che avrai almeno una battaglia sicuramente.”
Entei borbottò qualcosa che Darken non riuscì a sentire, ma annuì e si allontanò.
Darken si diresse di nuovo nel Centro Pokémon e si connesse al PC. Scelse con attenzione i membri della sua squadra e uscì per dirigersi alla Palestra. Qui affrontò i vari allenatori e raggiunse Rodolfo, il quale sorrise.
“Benvenuto, Darken. Dimmi, devo aspettarmi Entei?”
“No, sfortunatamente Entei deve ancora riprendersi dalla dura lotta con i due Archeo.”
“Un vero peccato, anche se non penso l’avresti usato comunque, sbaglio?”
“Ammetto che è così.”
“Più che giusto, questa è una Palestra Acqua. E quello che ci aspetta è un sei contro sei.” Disse l’uomo, facendo entrare in campo Walrein. Darken invece iniziò schierando Ectir.
Il Manectric usò Agilità per rendersi più veloce, distendendo i muscoli, poi schivò per un pelo un Idrondata e colpì con Ondashock.
L’avversario incassò e si lanciò all’attacco con Palla Gelo. Il Manectric si scansò, evitando il colpo, e colpì con una seconda Ondashock. Adesso il Pokémon Ghiaccio sembrava più in difficoltà, e Rodolfo infatti lo richiamò. Al suo posto entrò in campo Whiscash.
Darken richiamò Ectir e mandò invece in campo Wells, rendendo quindi inutili eventuali Terremoti dell’avversario, dato che lo Swellow volava.
Lo Swellow si preparò ad attaccare, e al comando di Darken utilizzò Aeroassalto per colpire lo Whiscash. Subito dopo, arretrò per schivare un Idropulsar. Salendo sempre più in alto schivò un secondo Idropulsar, per poi scendere in picchiata e colpire con Volo.
Whiscash incassò, ma rispose con un terzo Idropulsar che invece andò a segno. Wells arretrò, fortunatamente non mandato in confusione dall’impatto, e colpì ancora con Aeroassalto.
A quel punto Rodolfo richiamò Whiscash e schierò Walrein. Inaspettatamente, Darken sorrise.
L’avversario si arrotolò su se stesso per formare Palla Gelo e colpire il Pokémon Volante. La sfera di ghiaccio che copriva Walrein si diresse verso il Pokémon Volante, che in risposta ci si buttò contro.
L’impatto fece volare lo Swellow all’indietro, ma anche Walrein crollò.
“Sorprendente, come hai fatto?” Chiese l’uomo, richiamando il Pokémon Ghiaccio, esausto.
“Alacciaio.” Replicò Darken.
“Ah, certamente, un grave errore da parte mia. Replicò Rodolfo, facendo rientrare in campo Whiscash. In risposta, Darken schierò Melody.
La Milotic colpì con Geloraggio prima che l’avversario riuscisse a usare Ritorno, e quello crollò al tappeto.
Rodolfo richiamò anche il Pokémon Terra, poi mandò in campo Huntail. I due Pokémon si squadrarono, poi Melody esordì con Idropulsar. L’attacco d’acqua fu schivato da Huntail, che si lanciò addosso alla nemica con Sgranocchio. In risposta, Milotic lo colpì con Geloraggio, costringendo ad arretrare per non farsi congelare. Rodolfo sorrise, poi ordinò al suo Pokémon di usare Idropulsar.
Milotic rispose con il proprio Idropulsar, ed i due attacchi esplosero in una fitta pioggia di goccioline.
Huntail ne approfittò per colpire la Milotic usando Idropulsar. Milotic rispose con Geloraggio, e Rodolfo sorrise.
Huntail scagliò un Idropulsar a distanza ravvicinata, e quando entrò a contatto con il ghiaccio del Geloraggio questo si congelò, andando a colpire Melody al volto con una sfera di ghiaccio.
Rodolfo ordinò un nuovo attacco, ma prima che potesse attuarlo un’identica sfera di ghiaccio colpì al volto Huntail, mandandolo al tappeto.
“Cos… Specchiovelo!”
“Esatto.” Rispose Darken “Ma devo ammettere che è stato rischioso.”
“Sapevi cos’avrei fatto?”
“No, ma ho visto appena in tempo l’Idropulsar. Se avessi aspettato un altro secondo, il Geloraggio si sarebbe esaurito del tutto e non avrei potuto far rispondere Melody.”
“Eccellente analisi.” Disse Rodolfo, per poi schierare in campo Relicanth. Il Pokémon incassò Surf senza fatica e poi colpì con Sdoppiatore. Il colpo mandò la Milotic già stremata al tappeto.
Darken schierò quindi Ectir. Il Pokémon Elettro scagliò un’Ondashock, mentre l’avversario caricava contro di lui con Sdoppiatore. Poi l’attacco Normale andò a segno. Ectir arretrò, ringhiando, per poi scagliare un Tuono. Relicanth lo incassò, seppur a fatica, e sconfisse Ectir con un secondo Sdoppiatore.
Darken lo richiamò sospirando, poi schierò il suo Exploud, Pipe. Il Pokémon si lanciò contro Relicanth con un balzo, il braccio tirato all’indietro per una Breccia.
Rodolfo ordinò a Relicanth di schivare, e quando il pugno arrivò Relicanth si limitò ad arretrare.
Darken sorrise. “Pipe, Breccia Musicale!”
Pipe sorrise, e ci fu un rumore simile a quello di un organo mentre le due grandi aperture sulle sue code, quelle sulla testa e quella sul braccio destro suonavano all’unisono. Il risultato fu che Pipe fu spedito in avanti colpendo con Breccia, sorprendendo il Relicanth e scagliandolo via sconfitto.
“Sorprendente.” Commentò Rodolfo, mandando in campo Kingdra. La Pokémon iniziò subito a creare Tornado, ma Pipe li distrusse con Granvoce, colpendo anche la Pokémon.
A quel punto, la lotta diventò uno scontro tra Idropulsar e Granvoce. I due attacchi si scontrarono numerose volte, ma alla fine Pipe uscì vincitore.
Rodolfo sospirò e schierò Crawdaunt. Quando però Pipe si lanciò contro di lui con Breccia, Rodolfo sorrise ed usò Idropulsar. Pipe riuscì a portare a termine in parte il proprio attacco, colpendo Crawdaunt solo di striscio, prima di crollare.
Darken a quel punto usò il proprio Swampert. Wamps entrò in campo e si lanciò all’attacco con Fanghiglia. L’acqua fangosa investì il Pokémon avversario che arretrò, cercando di capire dove fosse finito. La risposta arrivò sotto forma di un Sub che colpì il Crawdaunt al volto.
Il Pokémon Buio si girò e colpì con Martellata, contro cui si scontrò un Idropulsar. I due attacchi si annullarono, ma a quel punto Swampert colpì il terreno usando Terremoto. E Crawdaunt crollò.
“Ottima lotta ragazzo.” Commentò Rodolfo, consegnandogli la medaglia.
“La ringrazio.” Rispose Darken. Poi uscì sorridendo. Ora la Lega lo attendeva.

 

Squadra:SwellowCameruptExploudManectricMetagrossSwampert

Leggendari: Entei

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Dragozard VS Rodolfo

Che cosa faccio?” Si chiese Dragozard, seduto su una panchina a guardare il lago di Ceneride. Accanto a lui era seduta Gardevoir. Beautifly stava svolazzando poco lontano, e Cacturne era appoggiato al muro di una casa, intento a provare ad apparire figo senza far vedere che si stava impegnando. Pikachu e Raichu stavano giocando ad acchiapparella, apparentemente. E non era esattamente sicuro di cosa stesse facendo Sableye, steso sotto la panchina al riparo dai raggi solari.
Sospirando pensò a quello che era successo. Normalmente, avrebbe considerato la cosa peggiore del giorno prima la lotta tra Groudon e Kyogre. Ma quello era un secondo posto. Al primo, c’era il bacio di Orthilla.
“Mi piace Orthilla. Simpatica, intelligente, gentile… Anche bella. Solo che… Non ho mai pensato a lei in quel modo. Se non mi avesse baciato sarebbe semplice, ma non voglio ferirla… Però non so se voglio uscire con lei…”.
“E allora perché non glielo dici?” Chiese una voce femminile. Il ragazzo trasalì guardando Gardevoir, poi si rese conto che ad aver parlato era stata Giuls.
“G-Giuls… Quanto hai sentito?” Chiese il ragazzo arrossendo violentemente.
“Più o meno da ‘Che cosa faccio?”
“Quindi dall’inizio.”
“Già.”
Dragozard sospirò ancora “Cosa dovrei fare Giuls? Dammi un consiglio femminile.”
“Sei un maschio, dovresti chiedere a Darken… No, lui non ha una fidanzata, troppo preso dai libri e roba del genere… A Draconix… No, neanche lui è d’aiuto, troppo concentrato sulle lotte… A Frak… No, non lo conosciamo abbastanza… A Raziel!”
“Ho detto un consiglio, non una dettagliata descrizione delle te...” Si interruppe a metà frase notando lo sguardo di Giuls “Voglio solo dire che Raziel è molto bravo a parlare di come si conquista una ragazza – portala con te per mezza regione – e di come sia… stare con una ragazza, ma non ha molta esperienza nel mollarle.”
Giuls scosse la testa “Perché deve esserci una percentuale di testosterone così alta in questo gruppo e allo stesso tempo non riuscite ad aiutarvi quando serve davvero averlo?”
“Se devo ascoltare Draconix ‘Quando vai da una ragazza e le dici ‘Ehi, sono il Campione della Lega’, quelle sono felici di conoscerti, ma se dici ‘Ehi, sono un semifinalista’, le cose non vanno altrettanto bene.”
“… Credevo volessi un consiglio su come parlare con una ragazza per dirle che non ricambi.”
“Era un esempio. Prego, un consiglio.”
“Beh, intanto dovresti essere gentile.” Disse Giuls “E dovresti provare a non farle capire che lei non ti piace come ragazza.”
“Ok… Suona estremamente difficile.”
“Lo è. Le ragazze possono… davvero sentirsi male per queste cose. Anche i maschi ma… beh, dipende molto da quanto è innamorata la ragazza.”
“Capisco…”
“Ma lascia che ti faccia una domanda prima. Sei sicuro che non vorresti veramente fidanzarti con lei?”
Dragozard ci pensò un momento, e improvvisamente lo assalirono i dubbi. Non ne aveva prima, ma adesso…
“Ti consiglio di pensarci bene, prima di spezzare il cuore ad una ragazza.” Disse Giuls alzandosi “Beh, io devo andare, Milotic ha l’aria di voler fare il viaggio in notturna e io non voglio certo impedirle la cosa.”
“D’accordo. Grazie Giuls.”
“Di niente.” Rispose la ragazza salutandolo. Poi si girò “Ah, dimenticavo… Adriano ha detto la stessa cosa. Ti conviene stare attento.” Commentò la ragazza ridacchiando e allontanandosi.
Dragozard deglutì, poi sorrise. Guardò la Palestra al centro dell’isola, e dopo aver riflettuto si recò al Centro Pokémon e fece un rapido cambio, poi entrò nell’edificio.
Superò i vari allenatori e raggiunse Rodolfo, che lo salutò.
“Salve, Dragozard. Benvenuto nella mia Palestra.”
“Non è… Adriano il Capopalestra?” Chiese, guardandosi intorno preoccupato.
“Ha abbandonato il titolo di Capopalestra, per puntare a quello di Campione.”
“Meno male…” Borbottò il ragazzo.
“Bene, sei contro sei, per la tua ottava medaglia, sbaglio?”
“No, è esatto.” Rispose Dragozard.
L’uomo sorrise e mandò in campo Crawdaunt, contro cui il ragazzo schierò Raichu. Il Pokémon Elettro esordì con un Fulmine, che l’avversario incassò a fatica mentre usava Danzaspada. Poi, il Pokémon Elettro proseguì con un secondo Fulmine. Questa volta, però Crawdaunt sparì, e al suo posto entrò in campo Whiscash.
“Staffetta!” Esclamò Dragozard. Il Pokémon avversario sorrise e si scaraventò con Ritorno, che Raichu incassò a fatica, restando in piedi con non poca difficoltà.
Dragozard richiamò il Pokémon Elettro, e al suo posto schierò Beautifly, che non subì alcun danno dal colpo successivo.
La Pokémon scagliò un Ventargenteo, e uno spolverio di polvere scintillante brillò sul campo di lotta, pur facendo danni moderati a Whiscash.
In risposta, Whiscash si lanciò con Ritorno attraverso le polveri argentate… e si ritrovò ad attaccare l’aria.
Beautifly spuntò accanto a lui, il pungiglione dritto, e colpì con Gigassorbimento. Whiscash deviò il proprio corpo con un colpo di coda e attaccò con Ritorno, e i due attacchi si scontrarono, ma soltanto Beautifly rimase in piedi, anche se indebolita nonostante il Gigassorbimento sull’avversario.
“Ah, ottima mossa.” Commentò Rodolfo, mandando quindi in campo Walrein. Il Pokémon Ghiaccio scagliò un Boro, Beautifly cercò di schivare l'esplosione glaciale, ma fu centranta all’ala. Un grosso pezzo di ghiaccio si formò intorno ad essa, e la Pokémon usò Attacco d’Ala per liberarsi, poi si girò verso Walrein… e si ritrovò investita da una Palla Gelo.
Dragozard la richiamò e mandò in campo Scizor. Il Pokémon Coleottero si lanciò all’attacco con Alacciaio, resistendo abilmente al Palla Gelo dell’avversario. Al colpo successivo rispose con Breccia, e il Walrein crollò.
A quel punto entrò in campo Huntail. Dragozard richiamò Scizor e schierò Raichu, ma il Pokémon fu colpito da uno Sgranocchio dopo aver scagliato un solo Fulmine. Huntail rimase comunque danneggiato, ma riuscì a resistere.
A quel punto in campo entrò Gardevoir. La Pokémon schivò uno Sgranocchio particolarmente lento e colpì con Psichico, scagliando via l’avversario, sconfitto.
“Cosa… Ah capisco, il mio Huntail è rimasto paralizzato. Sfortunatamente non l’avevo notato in tempo.” Commentò Rodolfo, richiamandolo e schierando Crawdaunt, che esordì colpendo Gardevoir con Martellata. La Pokémon bloccò una seconda Martellata con Protezione e rispose con Palla Ombra, ma il Crawdaunt la incassò e colpì ancora con Martellata.
“Oh, non avresti dovuto farlo.” Commentò richiamando la Pokémon Psico esausta. Poi Cacturne entrò in campo, e fissò Crawdaunt con odio, mentre colpiva il palmo di uno dei propri arti con l’altro.
Crawdaunt lo attaccò con Martellata, ma Cacturne sorrise, e bloccò il colpo con un Pugnospine, non solo fermando il colpo dell’avversario, ma anche lanciandone la chela all’indietro. Poi gli puntò contro l’altro braccio e scagliò una pioggia di Missilspillo a distanza ravvicinata. E Crawdaunt crollò al tappeto.
“Oh, hai un discreto Cacturne” Commentò Rodolfo.
“La ringrazio.” Rispose Dragozard.
Rodolfo mandò allora in campo Relicanth, sospirando. Cacturne si lanciò all’attacco, e fece per colpirlo con Pugnospine… ma in cambio si ritrovò colpito da uno Sdoppiatore al petto.
“Cosa?!” Esclamò Dragozard, vedendo Cacturne volare all’indietro. “Come ha fatto? Il pugno di Cacturne era mirato dritto alla faccia.”
Cacturne si rialzò, infuriato, e a un comando di Dragozard scagliò prima una pioggia di Missilspillo, poi si lanciò all’attacco con un nuovo Pugnospine. Il colpo avrebbe dovuto colpire il Pokémon direttamente al volto, e invece lo mancò del tutto. Invece, lo Sdoppiatore centrò in pieno Cacturne.
Dragozard rifletté, mentre Cacturne si rialzava a fatica “Come fa a schivare? Non si immerge o me ne accorgerei, eppure lo riesce a schivare, quindi…”
Cacturne si lanciò ancora all’attacco, colpendo nuovamente con il pugno.
Dragozard diede un ordine e il Pokémon annuì. Relicanth si mosse per schivarlo, e si ritrovò colpito da una Finta.
E in quel modo finalmente Dragozard capì cosa stava facendo il Pokémon Roccia. Non si stava immergendo, bensì stava ruotando su se stesso per evitare il colpo e attaccare senza perdere tempo.
Il Pokémon arretrò, ma riuscì a scagliare un Idropulsar. Dragozard sorrise vedendo il Pokémon restare in piedi… Poi quello si tirò un pugno in faccia.
Il pensiero seguente di Dragozard venne coperto da una censura, mentre Cacturne veniva fatto rientrare e in campo entrava Scizor.
Una Breccia del Pokémon Coleottero pose fine alla lotta. 
Poi Kingdra entrò in campo. Dragozard considerò la cosa e sorrise, mentre Scizor colpiva con Alacciaio. Schivò un Idropulsar e proseguì ancora con Alacciaio, poi passò a Tagliofuria. Un Idropulsar lo colpì al petto, ma continuò con Tagliofuria… Finché un altro Idropulsar non lo mandò al tappeto. Almeno però era riuscito a causare ingenti danni a Kingdra.
A quel punto toccò a Sableye. Il Pokémon Buio colpì con Finta, schivò un’Idropulsar e poi colpì nuovamente con Palla Ombra. Il Tornado successivo lo spazzò via, ma il suo braccio si allungò e colpì ancora con Finta. Kingdra, già indebolito da Scizor, crollò.
“Ottimo lavoro ragazzo.” Commentò Rodolfo, sorridendo, porgendogli medaglia ed MT “Ma ricordati: non abbassare mai la guardia. Come vedi, ti è costato il tuo Cacturne.”
Il ragazzo annuì e uscì.
Poi estrasse il telefono e lo guardò. C’erano due chiamate perse di Orthilla.
Per un attimo, ebbe la tentazione di chiamarla e mollarla per telefono. Sarebbe stato più facile. Poi ricacciò il pensiero. Anche perché in fondo non si era ancora fatto un’idea. Perciò le scrisse solo un messaggio.
“Dammi un po’ di tempo per pensare a quello che è successo. Per favore.”
E di pessimo umore, si diresse al Centro Pokémon.
 
“Tutto bene, Reddy Boy? Music Boy?” Chiese Wes, frenando davanti ai due.
“Andava meglio prima che decidessi di riempirci gli occhi di polvere.” Rispose Armonio, tossendo e pulendosi gli occhi dalla sabbia.
“Ehi, non è colpa mia se Dragon Boy ci ha convocato all’improvviso. Ero in vacanza a Porto Selcepoli, sai?”
“In vacanza?”
“Già.”
“Ma pensa.” Disse una voce alle loro spalle, e i tre si girarono “E io che pensavo tu fossi in missione.” Disse Kain, scendendo da Flygon.
“Eheheh… Scusa, Dragon Boy, sono solo andato al mare una volta fatta la lotta con Darky Boy. Piuttosto,” Continuò, cambiando discorso “Qual è la prossima mossa?”
“La prossima mossa, per voi, è partire. Foglia e Cetra vi aspettano.”
“Dovrò portarmi dietro abiti pesanti.” Commentò Wes “E io che odio il freddo.”
“Sei fortunato allora. Tu e Rui avete una destinazione diversa.”
“Dove?”
“Fiore.”
“Oh, che bello, un’altra zona tropicale. La mia moto si coprirà di fango ancora.” Commentò Wes.
“Come se la lavassi mai…” Puntualizzò Armonio, indicando il color marrone della carrozzeria.
“Ehi, io ho grande cura della mia bellezza. Semplicemente mi piace risparmiare sulla vernice mimetica.”
Armonio fece per replicare, ma Kain lo zittì “Voi due, muovetevi a partire. Mi aspetto che siate là in breve tempo.”
“… D’accordo. Ma è successo qualcosa capo?” Chiese Armonio, e Rosso aveva un’espressione interrogativa a propria volta.
“… No, nulla di particolare. Adesso andate.” Disse. E risalì su Flygon per poi volare via.
I tre ragazzi lo guardarono volare via.

Squadra: SableyeBeautiflyRaichuCacturneScizorGardevoir

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Frak VS Rodolfo

Giusto per mettere le cose in chiaro, tu non mi piaci.” Disse il Pokémon, la voce che rimbombava nella mente di Frak.
“Sì, ci ero arrivato, grazie.”
“Inoltre, sappi che la tua è stata tutta fortuna.” Continuò Groudon, la cui voce proveniva da qualche parte sottoterra.
“Ma davvero? E io che pensavo che fosse stata la mia innegabile abilità di cattura.”
“Hai usato. Una. Master Ball.”
“E l’ho usata talmente bene che ho catturato l’incarnazione dei continenti. E vorrei sottolineare che subito dopo tu hai stretto un contatto mentale con me.”
“Che io lo voglia o no, tu mi hai catturato. Tutto ciò è pesantemente contro le regole, ma devo sceglierti come Prescelto.”
“Potrei liberarti, se davvero lo vuoi.” Rispose Frak “Voglio dire, sono felice di aver aiutato, ma il peggio è passato.”
“Per quanto non desidererei altro, Rayquaza probabilmente mi ha dato questa come una chance per redimermi. Sono convinto che se ti dicessi di liberarmi, appena mettessi il muso fuori dalla terra mi piomberebbero addosso 2 quintali di drago. Quasi 4 come Mega. E fanno male, nonostante la mia massa, specie se sta usando Ascesa del Drago.”
“Posso essere onesto e dire che te lo meriteresti dopo il disastro che avete combinato?”
“Puoi essere onesto o puoi convincermi a combattere per te alla Lega contro Latios ed Entei. Quale preferisci?”
“Ho deciso di optare per la disonestà. Tu sei un bravissimo Pokémon, viva la terra abbasso il mare, Rayquaza deve farsi i fatti suoi, viva Groudon.”
“Non pensare che basti questo a convincermi a considerarti un Prescelto regolare.”
Frak sospirò, e per un momento non disse nulla.
Poi ci fu quello che sembrava un colpo di tosse. Ma fu solo mentale, anche se Frak non era sicuro di come fosse possibile.
“Non ti avevo detto di smettere.” Disse Groudon con un borbottio.
 
Poco dopo, Frak entrava nella palestra di Rodolfo. Si fece strada fino a raggiungere l’uomo, che sorrise.
“Ah, il più giovane Prescelto del Signore dei Continenti. Quale onore. Davvero, è un piacere. Non ricordo nemmeno chi sia stato l’ultimo a ottenere quel titolo.”
“Tokugawa.” Rispose Groudon nella mente di Frak “Hideyoshi provò a convincermi, ma dopo aver combattuto sotto Nobunaga E Tokugawa, ero troppo stanco. Sono andato a dormire, e quando mi risveglio Kyogre si è risvegliato di pessimo umore e due imbecilli hanno preso le nostre Sfere per provare a controllarci. Come se fosse possibile.”
“A me sembra che abbia funzionato.” Rispose Frak, sempre mentalmente, dopo aver ripetuto l’informazione su Tokugawa a Rodolfo.
“Lega.” Rispose il Pokémon.
“Viva Groudon, Groudon è il migliore, Groudon è invincibile, yeeeh…”
“Non sei molto convinto questa volta.” Commentò il Leggendario “Comunque, credo dovresti combattere con il Capopalestra.”
“Oh, giusto!” Esclamò Frak ad alta voce “Mi scusi…”
“Di nulla ragazzo. Diamo inizio a questa sfida senza indugio, d’accordo?”
Frak annuì e Rodolfo esordì con Crawdaunt contro cui il ragazzo schierò Medicham. Il Pokémon Lotta attaccò con Breccia, ma l’avversario incassò, anche se faticosamente, ed usò Danzaspada. Poi, Medicham si scagliò ancora all’attacco, ma stavolta il suo pugno colpì al muso Whiscash.
L’avversario usò Ritorno, che potenziato dalla forza trasmessa all’alleato dalla Staffetta riuscì a far crollare Medicham in ginocchio. Poi, il Pokémon si rialzò e colpì con Contropiede, e Whiscash andò al tappeto.
“Come ha fatto a…” Iniziò Rodolfo, poi notò a terra un nastro rosso.
“Focalnastro.” Rispose Frak “Secondo il forum su Raziel e gli altri, questa strategia era di Darken e del suo Heracross.”
“Non solo loro, lo saprai.”
“Certo, ma me la ricordo soprattutto grazie a quello.” Rispose Frak sorridendo.
Rodolfo richiamò Whiscash, e mandò in campo Huntail. Il Pokémon Acqua colpì con Sgranocchio e Medicham crollò.
A quel punto, in campo entrò Sharpedo. I due Pokémon si squadrarono nuotando nella piscina, fissandosi con ira. Poi, entrambi si lanciarono avanti all’unisono. I loro Sgranocchi si abbatterono sul corpo l’uno dell’altro, poi improvvisamente Rodolfo richiamò il Pokémon, sfiancato anche se non sconfitto.
“Cartavetro…” Disse “Se la lotta fosse andata avanti sarei stato nei guai. Sfortunatamente per te conosco alla perfezione le capacità di uno Sharpedo.”
Intanto, in campo entrava Kingdra “E visto che ha Cartavetro, mi conviene non toccarlo.”
Kingdra esordì con i suoi Tornadi. Le mosse cominciarono a raccogliere acqua della piscina, e Sharpedo dovette dare il massimo per evitare di essere scagliato via.
“Sharpedo!” Gridò Frak per farsi sentire sopra il rumore dei vari Tornado “Lanciati contro uno di quei cosi e usa Cascata!”
Il Pokémon annuì e si lanciò verso il tornado più vicino. Poi, sorprendendo tutti, cominciò a scalarlo, usando l’acqua di cui era pieno. In questo modo, ridusse i danni a una mera frazione di quello originale. Quando arrivò in cima, poi, si lanciò in picchiata.
Kingdra lo vide arrivare e provò a rallentarlo con Idropulsar, ma l’attacco si dissolse senza effetti, mentre Cascata colpiva il Pokémon.
“Tutto qui?” Chiese Rodolfo “Pensavo ci fosse più danno previsto.”
“Ci sarà moltissimo danno.” Commentò Frak, poi Sharpedo usò Bullo, e Kingdra diventò furibonda. E confusa.
“Uh, capisco.” Disse Rodolfo mentre Sharpedo proseguiva schivando un’Idrondata e colpendo con Sgranocchio.
Kingdra arretrò, poi scagliò un Idropulsar… verso il cielo, da dove subito dopo le piombò addosso mentre un attacco di Sharpedo la costringeva ad arretrare ancora. Tuttavia, Kingdra si riprese e scagliò via l’avversario con Tornado.
A quel punto, Frak capì che il trucco di prima non avrebbe funzionato, quindi lo richiamò e mandò in campo Banette. Il Pokémon Spettro schivò un Tornado passandoci attraverso e colpì con Ombrartigli il Kingdra, venendo in cambio investito da un’Idropulsar. A quel punto, però, un nuovo Ombrartigli mandò al tappeto il drago.
“Capisco…” Disse Rodolfo, mandando in campo Crawdaunt.
Banette attaccò con Ombrartigli, ma per Crawdaunt non contarono nemmeno. Con una sola Martellata scagliò via l’avversario e con una Privazione lo mandò al tappeto.
Frak borbottò qualcosa e mandò in campo Aggron. Il Pokémon Acciaio incassò Idropulsar e subito dopo colpì l’avversario con Ferrartigli, mandandolo a terra.
A quel punto Huntail si lanciò all’attacco. Il suo Idropulsar colpì il fianco del Pokémon Acciaio, che procedette a colpire al muso Huntail con un altro Ferrartigli. Il Pokémon Acqua però schivò per poi rispuntare sul fianco opposto di Aggron, sulla schiena o sul petto, con nuovi Idropulsar, per poi sparire sott’acqua.
Dopo qualche tempo, i danni cominciarono a farsi ingenti, e Frak richiamò il Pokémon, mandando invece in campo Sandslash. Il Pokémon Terra colpì con Lacerazione, ma Huntail lo centrò con un brutto Idropulsar. In cambio però Sandslash mandò al tappeto l’avversario.”
“Quattro andati, due da fare.” Commentò il ragazzo sorridendo. Poi Relicanth entrò in campo e colpì Sandslash con Cascata, facendolo crollare.
A quel punto fu il turno di Cacturne. Il Pokémon Erba iniziò con Pugnospine, costringendo Relicanth a ridurre il danno buttandosi in acqua, per poi continuare con Missilspillo, colpendolo. Relicanth ansimò, ma Rodolfo lo richiamò e al suo posto entrò in campo Walrein. Cacturne lanciò il proprio Pugnospine.
In risposta, ci fu una Palla Gelo. I suoi attacchi si scontrarono e fu Walrein a vincere.

A quel punto fu il turno di Sharpedo. Walrein continuò con Palla Gelo, ma Sharpedo resistette molto meglio, per poi rispondere con Sgranocchio. Frak esultò mentre il secondo Sgranocchio colpiva il Pokémon Ghiaccio, che si stava anche facendo male per la Cartavetro.
Fu a quel punto che Walrein decise di chiudere il tutto per tutto e scagliò un ultima Palla Gelo. Ad accoglierla ci furono Sharpedo e le sue mascelle. E Walrein crollò.
A quel punto la lotta fu tra Relicanth e Sharpedo. Il Pokémon Buio mandò a segno una Cascata, ma uno Sdoppiatore lo centrò al fianco facendolo crollare. Entrò quindi in campo Aggron e una Codacciaio pose fine allo scontro.
“Ottima lotta, molto semplice nello stile, ma molto difficile.” Disse Rodolfo “Eccoti MT e medaglia.”
Frak annuì e sorrise, allontanandosi.
“Bene, hai vinto. Lega adesso?”
“Ci tieni a combattere, Groudon?” Chiese Frak.
“Non ne ho mai abbastanza.” Rispose il Pokémon “Cioè, a parte quando ne ho abbastanza.”
Frak ridacchiò dirigendosi al Centro Pokémon. Tutto sommato, poteva essere divertente.

 

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

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Via Vittoria di Hoenn (parte 1)

Darken si guardò intorno. Non sapeva cosa lo preoccupasse di preciso, ma dopo due Vie Vittoria in cui Moltres l’aveva attaccato, probabilmente non era così strano pensare che anche la terza fosse rischiosa.
Affrontò tranquillamente numerosi avversari, poi, mentre cominciava a sentirsi sollevato, una mano lo afferrò alle spalle e lo trascinò indietro, coprendogli la bocca. Si ritrovò in una grotta laterale.
Cos…” Si chiese, quando le mani lo lasciarono andare, mentre si guardava intorno. A fissarlo era una donna con capelli biondi e abiti eleganti.
“Darken, giusto?” Chiese una voce con un lieve accento straniero.
Il ragazzo non la riconobbe immediatamente, poi i suoi occhi si abituarono alla luce e capire chi era.
“F-Frida?”

“Oh, mi conosci, ottimo. Molto piacere.” Disse la donna stringendogli la mano “Quindi, sei veramente Darken?”
“Sì.”
“Ottimo, Karen mi ha parlato di te e speravo poteste darmi una mano tu ed Entei. Niente paura, arriverai alla Lega in orario.”
Il ragazzo annuì.
Frida sorrise e schierò un Cloyster.
“Bene, tieniti ben stretto al guscio.” Disse la donna sorridendo. Darken annuì, sorpreso, e allungò la mano per aggrapparsi a una punta del guscio, pur senza capire. Poi ci fu un raggio di luce e un attimo dopo Cloyster, Darken e Frida si ritrovarono in un prato su un’isola.
“Cloyster impara Teletrasporto?” Chiese Darken, osservando la donna sorpreso.
“Esattamente. Anche Jynx, ma non è altrettanto divertente.” Replicò la donna “Adesso, però, concentriamoci. Anzitutto chiama Entei, mi serve la sua consulenza.”
Il ragazzo annuì toccando la sfera, e poco dopo Entei arrivò correndo.
“… Adesso mi spieghi come sei finito a Fiore.” Commentò il Pokémon, scuotendo la criniera per liberarsi dell’acqua.
“Dove?” Chiese il ragazzo, poi ricordò di aver letto vagamente della regione di Fiore. E di aver letto soprattutto che era una regione in cui non erano permesse le Poké Ball.
“Già, Fiore è una regione riserva, e una di quelle il cui regolamento è più stretto.” Spiegò Frida, capendo cosa stava pensando il ragazzo “Qui è vietato catturare ed allenare i Pokémon selvatici. Si possono comunque possedere Pokémon, ma solo se si tratta dei compagni di un Pokémon Ranger o se stiamo parlando di Pokémon domestici. Niente Lega, niente Palestre, niente Poké Ball.”
Darken annuì, starnutendo perché stava cominciando a sentire un po’ freddo. Sapeva che Fiore era da qualche parte a sud di Sinnoh e a nord di Kanto, quindi forse dipendeva dal fatto che i suoi vestiti erano adatti al clima di Hoenn, ben più caldo.
“Adesso, ti starai chiedendo perché siamo qui.” Commentò la Superquattro.
“Sì, era una domanda che avrei voluto fare.” Rispose Darken.
“Beh, il punto è che volevo chiedere ad Entei alcune spiegazioni sui recenti avvenimenti della zona.”
“… E dovevi portarci a Fiore per farlo?” Chiese il ragazzo, ma Entei annuì.
“Beh, tanto per cominciare” Spiegò il Pokémon, Darken che traduceva “Suicune e Raikou si trovano in zona per i loro compiti. Sappiamo che qualcosa non va, e questo ci preoccupa. Dopo la Lega, e ne approfitto per dirlo anche a Darken, anche io verrò qui. Da solo.”
“Aspetta, cosa?” S’interruppe il ragazzo, fissandolo.
“DA SOLO.” Ripeté Entei “In questa regione gli allenatori non possono entrare se hanno con sé delle Poké Ball. E senza Poké Ball e Pokémon non mi saresti d’aiuto, mi dispiace.”
“Ma potrei darti consigli nella lotta.”
“Non credo ce ne sia bisogno. Inoltre ti conosco, questa regione è piena di Pokémon rari e SO che alla fine ne cattureresti qualcuno.”
“Credi che non riuscirei a rispettare le regole?”
“No. Ti ho fatto fare molte missioni Darken, e ti ho visto catturare numerosi Pokémon quando ti avevo chiesto di non farlo. Il tuo Camerupt, lì alla tua cintura, è un esempio lampante.”
Darken arrossì, ma non riuscì a rispondere, perciò si limitò ad imbronciarsi.
“Scusate se mintrometto.” Rispose Frida “Ma io avrei fretta. Perciò, se non dispiace a lorsignori, vorrei concludere.”
“Ma certo” Rispose Entei “Credo che voglia sapere del recente avvistamento di certi Leggendari… particolari nella zona. Beh, sono qui solo per fare da spettatori. A meno che non sia indispensabile, non agiranno.”
“La ringrazio. Ora c’è un’ultima cosa.”
La donna fece segno ai due di seguirla fino a un magazzino. Qui, in un acquario, galleggiava un uovo azzurro con un nucleo rosso circondato da puntini gialli.
“L’uovo?!” Esclamò Entei “Ma è impossibile! Del tutto sbagliato! Dovrebbe essere da tutt’altra parte, a Sinnoh!”
“Già, è quello che ha detto anche Adriano quando gli abbiamo chiesto delucidazioni. Lo hanno trovato sulla spiaggia. Saprebbe dirci come è finito qui?”
“Intervento umano.” Rispose una voce alle loro spalle. I tre si girarono, e videro un ragazzo alto con i capelli biondi.
“E tu chi saresti?” Chiese la Superquattro.
“L’intervento umano.” Rispose l’uomo “Abbiamo fatto molta fatica a procurarci quell’uovo, e se non vi dispiace lo rivorremmo indietro.”
“Devi essere proprio uno sciocco per aver deciso di metterti contro una Superquattro.” Commentò la donna.
“E lei dev’essere proprio una sciocca per aver pensato che l’avrei fatto.” Commentò l’uomo, schioccando le dita. Un Alakazam si aggrappò a Frida e sparì in un lampo di luce.”
“Et voilà.” Rispose l’uomo “Semplice ma geniale, non credi?” Domandò a Darken, che era rimasto a bocca aperta.
“Sai che possiede un Pokémon in grado di teletrasportarsi, vero?” Rispose Darken, mentre accanto a lui Entei ringhiava.
“Ne sono ben cosciente.” Rispose quello, ridacchiando “Ma non è un problema. Ho istruito Alakazam in modo che rompa la capsula in cui Frida tiene il suo Cloyster. Il che vuol dire che ci vorrà l’apertura manuale o quella d’emergenza per farlo uscire. E in entrambi i casi, Alakazam si limiterà a separarli.”
“E come pensi di fare con Entei?” Chiese Darken. Entei ruggì in tono di sfida.
“Semplice, semplice, intendo fare questo.” Rispose l’uomo, battendo le mani. Un secondo Alakazam si materializzò davanti al Pokémon e lo portò via.
“… Non voglio credere che abbia funzionato.” Disse Darken.
“Non mi aspettavo funzionasse tanto bene.” Rispose il ragazzo, sorridendo “Come pensavo, tutte queste storie sui Leggendari sono gonfiate e assurde. Così come quelle sui loro Prescelti.”
“Ora comincio ad offendermi.” Rispose Darken, aprendo una Poké Ball, mandando in campo Wells. Lo Swellow si preparò ad affrontare qualunque cosa l’altro gli mandasse contro.
“Ma come, offenderti? Tu sei Darken il raccoglitore di Pokémon inutili. Fai solo un favore alla società. Grazie mille.” Rispose l’altro, inginocchiandosi.
“Inutili?” Chiese il ragazzo “Inutili?!”
“Pokémon idioti che rifiutano l’evoluzione. Pokémon di specie… inferiori agli standard. Grazie, per il tuo prezioso lavoro, anche se spero comincerai presto a farne piazza pulita.”
“Non credo tu abbia capito perché faccio quello che faccio.” Disse Darken, stringendo i pugni e digrignando i denti.
“Già, immaginavo non fosse per una causa nobile. In realtà sei solo un collezionista, vero? Vuoi aggiungere un nuovo pezzo alla tua raccolta anche adesso, con l’uovo dietro di te?”
“Io non sono un collezionista. Io…”
“Ah, ma certo, sei un eroe. Guardatemi, salvo Pokémon che gli altri allenatori non vorrebbero. Un grande salvatore di scarti.”
“Adesso basta!” Esclamò il ragazzo “Non ti lascerò prendere l’uovo, di qualunque cosa sia.”
“Immaginavo.” Replicò il ragazzo “Proprio per questo ti presento Talonflame.” Rispose, aprendo la Poké Ball da cui uscì un Pokémon Fuoco.
“Wells, Aeroass…” Iniziò, ma il Baldeali dell’avversario fu molto più veloce… e molto più violento. Una grossa ferita apparve al petto dello Swellow. Darken la osservò, ma per fortuna era solo superficiale. Lo richiamò comunque subito, per ogni evenienza.
“Vedi? Scarti. Inutili creature troppo deboli per stare sullo stesso terreno dei miei Pokémon di prima scelta.”
“Mi stai più antipatico ogni secondo che passa.” Rispose Darken, allungando la mano verso una seconda Poké Ball, ma in quel momento ci fu un rumore alle sue spalle. Si girò e vide una ragazza incappucciata balzare verso la finestra, l’uovo ben stretto tra le braccia.
“No!” Gridò il ragazzo, lanciandole dietro Talonflame. Il Pokémon però fu fermato da Entei, che entrò ruggendo dalla finestra.
“OK, ORA SONO ARRABBIATO!” Ruggì, lasciando andare un Alakazam svenuto. Darken sorrise, poi sentì un brivido gelido mentre la temperatura della stanza si abbassava nonostante la presenza di Entei.
“Adesso sono arrabbiata.” Disse una voce alle loro spalle. Frida si stava facendo avanti camminando adagio. Dietro di lei una Jynx stava trasportando un Alakazam congelato e un Cryogonal le levitava accanto, producendo una temperatura glaciale. “Dov’è l’uovo?” Chiese la donna, fissando Darken.
“Una ragazza si è introdotta qua dentro e l’ha portato via scappando dalla finestra. Non sono riuscito a vederla in faccia.”
“Aveva diverse parti degli abiti azzurri o blu e si muoveva agilmente?”
“Sì.”
“Allora siamo stati fortunati, l’uovo è al sicuro, evidentemente ha pensato che fosse meglio filarsela con esso, e ha fatto bene. Adesso, pensiamo a te.” Disse la donna, puntando il dito verso il ragazzo biondo.
“Uff, che spiacevole situazione. Speravo mi avreste concesso qualche altro tempo con il mio spazzino preferito.” Disse quello “Volevo vedere quanta immondizia avrebbe provato a usare per combattere i miei Pokémon.”
Darken strinse il pugno ancora di più.
“Ora però, credo che me ne andrò. Gli ordini di lord Garm erano chiari: ‘Recupera l’uovo se possibile, distruggilo se impossibile, e nella peggiore delle ipotesi vedi di portarmi informazioni utili.’ E da quel che ho visto, credo che gli farà piacere sapere chi è realmente il prescelto di Entei e chi ha preso l’uovo.” Detto ciò, il ragazzo aprì un’altra Poké Ball da cui uscì uno Starmie. Il Pokémon annuì e un attimo dopo entrambi sparirono.
“Sono felice che non producano più le MT per Teletrasporto.” Commentò la donna sfregandosi la fronte “Rendono troppo facile la fuga.”
Darken annuì, mentre Frida riportava entrambi alla Lega con Teletrasporto.
“Grazie.” Disse la donna “Sei stato d’aiuto. Senza di te, avrebbe preso l’uovo. Ti prego però di non dire a nessuno ciò che hai visto. Fingi di non saperne nulla. Questo è un favore che ti chiedo a titolo di Superquattro, non personale.” Aggiunse, e Darken annuì. Era sicuro ci fosse un buon motivo.
“Ti ringrazio anche io.” Disse Entei “Mi sono fatto ingannare come un novellino. Ho scelto proprio il Prescelto giusto, anche se talvolta è un po’ incontrollabile con le Poké Ball.”
Darken annuì, ma continuò a ripensare al ragazzo biondo. Si chiese chi fosse davvero. Poi si ricordò di Wells e salutata Frida corse al Centro Pokémon.
 
Nel frattempo, ad Alola, Hoopa sbadigliava disteso sulla spiaggetta ben nascosta, sorridendo al tepore del sole.
“Ah, questa sì che è vita. Sole, mare, e i -Leggendari mi hanno tutti promesso un paio di giorni liberi a meno che non ci siano eme….”
“Ehi Hoopa!” disse una voce nella sua testa.
“…rgenza. Aspetta, Deoxys?! Sono sessant’anni che non ci sentiamo! Letteralmente! Non eri partito per la cintura degli asteroidi, per scoprire se esistono altri esemplari della tua specie?”
“Già, ma non ne ho trovati, quindi sono ripartito. Solo che c’è un piccolo problema. Ho usato un meteorite un pelino troppo grande come veicolo, e riesco ad avvisarti solo adesso. Dovresti chiedere a Rayquaza di star pronto a farlo esplodere prima che si avvicini troppo all’atmosfera.”
“Capito, capito. Grazie mille. Quando dovresti arrivare più o meno?”
“Un paio di settimane.”
“Grazie mille, ciao.”
“Ciao, e grazie.” Rispose Deoxys.
Hoopa si stiracchiò e provò a contattare Rayquaza, ma il Pokémon era troppo impegnato, a quanto pareva, a fare una ramanzina a Kyogre. Hoopa provò a farsi notare ma sapeva che Rayquaza, arrabbiato, era difficile da distrarre, perciò rinunciò.
“Glielo dirò dopo. Insomma, non è che me ne dimenticherò. E poi, anche se succedesse, è solo un meteorite, niente che Rayquaza non sappia distruggere. Deoxys si preoccupa troppo.” Commentò, stendendosi e sbadigliando. E si addormentò sulla sabbia, grattandosi la pancia.

Squadra:SwellowCameruptExploudManectricMetagrossSwampert

Leggendari: Entei

Medaglie: Feather BadgeKnuckle BadgeHeat BadgeStone BadgeMind BadgeDynamo BadgeBalance Badge28.gif

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Via Vittoria di Hoenn (parte 2)

Giuls sbadigliò, ormai praticamente arrivata all’uscita. Dopo due Vie Vittoria, doveva ammettere che stavano cominciando a perdere il loro fascino.
Arrivata all’uscita, s’imbatté in Dragozard, il quale sembrava concentrato su qualcosa. Quando vide la ragazza, l’allenatore sospirò.
“Giuls, ciao.”
“Ciao Dragozard, come va?” Rispose Giuls.
“Potrebbe andare meglio. Ascolta… C’è una cosa di cui devo parlarti.”
Giuls lo fissò un momento “Non ti starai confessando o cose del genere, vero?”
“NO! No, sinceramente, ho già abbastanza problemi in quel campo. No, è una questione diversa. Vedi, ho bisogno di chiederti di andare, nei prossimi giorni, a Ceneride, davanti alla Grotta dei Tempi, per incontrare un ragazzo di nome Brendan che, apparentemente, ha informazioni circa il Team Rocket.”
“E perché non ci vai tu?”
“Perché questo tizio ha richiesto che ci andaste tu, Darken o Draconix.”
“Mh… Ripeto, perché non ci vai tu? A Kanto e Johto hai sempre detto di detestare il Team Rocket, non sei il tipo da fermarti solo perché ti dicono di farlo. Cos’è che ti spaventa?”
Dragozard sospirò ancora “Non c’è modo per uscirne senza dirti la verità, vero?” Disse il ragazzo “Bene, c’è una cosa che ti rivelerò, ma devi promettermi di non dirlo a nessuno.”
La ragazza annuì.
“Neanche a Draconix, Darken, Raziel o Lailah. Nessuno.”
“Ho capito, ho capito. Dimmi.”
“Io… Ero un membro del Team Rocket. Un Tenente, a dir la verità.”
Giuls lo fissò a bocca aperta per un momento, poi riuscì in qualche modo a richiuderla “T-Tu…”
“Sì, e mi dispiace. Ho fatto molte cose di cui ora non vado fiero, ma ai tempi avevo una… concezione di giustizia diversa. Sappi solo che ho lasciato il Team Rocket dopo Azzurropoli, quando ho capito che cosa stavo facendo e da allora gli ho dato la caccia. Voglio pagare per i miei errori. E mi stanno costando, puoi fidarti.”
Giuls annuì, ancora sorpresa “Se è vero, capisco ancora meno perché tu non voglia andare a incontrare questo… Brendan. Hai detto di voler pagare, e sono convinta tu ci stia provando. Ma perché…”
“Questo… Questo è più complicato da spiegare. Ora esiste questo Neo Team Rocket, e… E tra di loro ci sono sicuramente delle vecchie conoscenze. E io… Io non voglio rischiare di perdere quest’occasione. Se questo Brendan si rifiutasse di spiegarmi tutto perché sono io, perderei la mia unica possibilità di trovarli senza colpi di fortuna. E sinceramente sono stanco di contare solo su colpi di fortuna. Kanto, Johto, Hoenn… sono sempre stato semplicemente nel posto giusto… o sbagliato, nel caso di Hoenn. Perciò… Perciò mi serve il tuo aiuto.”
“Ma perché non chiedere a Darken o Draconix? Loro hanno i Leggendari. Io…”
“Tu, sinceramente, sei la persona di cui mi fido di più. Draconix odia visceralmente il Team Rocket dopo… dopo Fearow. Se sapesse che sono stato un membro del Team Rocket, non mi perdonerebbe mai. Quanto a Darken, lui è una persona di cui potrei fidarmi, ma per quel che mi riguarda TU sei la persona più affidabile di tutti noi. Non Darken, non Draconix, e no, nemmeno Raziel. Io mi fido di te in quanto mia amica, in quanto persona onesta e in quanto abile allenatrice. Perciò te lo chiedo ancora: potresti aiutarmi?”
Giuls sorrise “Dragozard… Grazie. Io voglio fidarmi di te. Dici di essere cambiato. Ti credo. Andrò da questo Brendan e ti dirò tutto quello che ha da dirmi. Ti aiuterò, ma in cambio, voglio una cosa.”
“Cosa?”
“Voglio che tu mi prometta che mi dirai il perché.”
“Il perché?”
“Perché eri nel Team Rocket. Tutta la storia.”
Dragozard annuì, poi Giuls sorrise “Bene, andiamo. Abbiamo una Lega da vincere.”
“Giuls io… Grazie. Non so quante persone avrebbero accettato come hai fatto tu.”
“Ehi, sono pur sempre la più affidabile tra tutti.” Rispose la ragazza sorridendo.
Dragozard ridacchiò “Ammetto che è vero.” Rispose. Poi i due uscirono.
 
Draconix e Frak camminavano fianco a fianco, diretti all’uscita.
“Bene, e così tu sei il Prescelto di Groudon.” Disse il primo.
“Diciamo così.” Rispose Frak.
“Ah, ti piacerebbe.” Commentò Groudon da sottoterra.
“Quindi, pensi di usarlo alla Lega?”
“Soltanto se il mio avversario me lo chiede o se ha anche lui un Leggendario.” Rispose Frak “A proposito, sono sempre così… particolari?”
“Non so cosa tu intenda, ma come tutti anche loro sono diversi. Latios è un Pokémon abbastanza tranquillo, anche se in lotta gli piace far mostra di mosse potenti. Ma Darken dice sempre che Entei è… molto energico.”
“Capisco. Deduco di essere stato sfortunato.”
“Ti sentooooo.” Disse il Pokémon Leggendario.
“Lo so.” Rispose Frak mentalmente “Ma ormai siamo una squadra, che ti piaccia o no.”
“Sai, comincio a pensare che tutto sommato preferirei avere a che fare con MegaRayquaza.”
“Ne sei veramente convinto?”
“… Odio quando capiscono che sto bluffando. Ok, siamo una squadra, d’accordo. Andrò a prepararmi per la Lega. Però poi se non ti serve assolutamente il mio aiuto voglio una vacanza.”
“… Prego?”
“Voglio una vacanza. Un mesetto di riposo, o due. Mi sono risvegliato da un sonno lunghissimo, voglio vedere un po’ il mondo.”
“Quindi, dopo aver rischiato di distruggere Hoenn, vorresti prenderti una vacanza? Certo, mi pare ragionevole.” Commentò Frak, sarcastico.
“Oh, ottimo, bene. Ci vediamo più tardi all’arena allora, non vedo l’ora.”
“Asp… Groudon? Groudon!” Disse, ma Groudon non rispose.
Frak sospirò.
“Deduco non sia andata bene.” Disse Draconix.
“Ah, si capiva?”
“Sei rimasto a borbottare da solo per quasi due minuti, o hai qualche problema o stavi discutendo con il tuoLeggendario.”
“… Giusto. Dimmi, diventa più facile con il tempo?”
“Dovresti chiedere a Darken. Lui è il più esperto tra noi due, visto che ha Entei da oltre un anno.”
“Forse dovrei chiedere a lui allora.” Commentò Frak.
“Già, mi pare una buona idea.” Rispose Draconix. Poi sorrise. Era felice di sapere che con Latios c’era un buon rapporto sin dall’inizio.
I due proseguirono la loro camminata.
 
Garm si passò una mano sulla fronte, sospirando “Sei stato davvero fortunato. Non fosse per le buone informazioni che mi hai dato, ti avrei punito severamente.”
“Ne sono cosciente signore.” Rispose il ragazzo biondo, sorridendo.
“Bene Ragnar, ne sono ben felice.” Replicò Garm “Che sia ben chiaro: mi aspetto da te e dai tuoi assoluta obbedienza. Voi siete i miei sottoposti, assegnati direttamente da Lord Jormungand. Chiaro?”
“Sì signore.”
“Ottimo. Puoi andare, Lodbrok.”
Ragnar sospirò, appena si fu assicurato di essere fuori portata d’orecchio del suo signore.
“Davvero, è un ragazzo come pochi.” Si disse, poi sorrise “Bene, sarebbe un peccato se dovessi ucciderlo.” Pensò. L’ordine di Lord Jormungand era chiaro. Garm era promettente, perciò Lord Jormungand, Lady Rokarr e Lord Surtur avevano tutti deciso di dargli il comando su tre squadre scelte. E ovviamente, ognuno di loro era stato chiaro. Se Garm si fosse rivelato deludente o pericoloso, dovevano ucciderlo a ogni costo.
Ha una spada di Damocle sulla testa, e lo sa perfettamente, eppure sa controllarsi alla perfezione. Il che lo rende interessante quasi quanto Lord Jormungand.’ Pensò Ragnar ‘Il che mi rende felice. Solo i forti meritano il servizio di noi Lod.’
 
“Ha fatto cosa?!” Tuonò Price.
“Lui… se n’è andato.” Rispose Matori.
“Ho capito, ma perché?”
“Ha detto che con noi non avrebbe potuto farla pagare a Dragozard. Quindi, ha deciso di scegliere l’altro Team Rocket.”
“… Ok, ho capito.” Rispose Price “Io… No, sai cosa, dai l’ordine, ci prepariamo subito a partire. Dobbiamo lasciare la base prima che vada a vuotare il sacco con chiunque controlli il Team Rocket ora. Ci spostiamo in anticipo, tanto qui ad Hoenn secondo Kain abbiamo finito. Lascia indietro un paio di agenti, decidi tu quali, giusto per tenere d’occhio la zona. Tutti gli altri, a Sinnoh.”
“Sì, signore.” Rispose la ragazza, avviandosi all’uscita.”
“Ah, e Matori?” Disse Price.
“Sì, signore?”
“Ordina a Clen di dargli la caccia. Voglio Orville, vivo o morto.”
“Come desidera, signore.” Rispose la donna.
Price si passò una mano tra i capelli ‘Che situazione infernale.’ Pensò ‘Tra Kain e questa storia di Orville, sto scoppiando.’ Poi si sedette con un sospiro ‘Almeno Clen si occuperà del secondo però.’

 

-Giuls-

Squadra: DelcattyTogeticAbsolGardevoirMiloticSalamence

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

 

-Draconix-

Squadra:AltariaPorygon2AerodactylFlygonSalamenceSceptile

Leggendari:Latios

Medaglie:Balance BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeStone BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

 

-Dragozard-

Squadra: SableyeBeautiflyRaichuCacturneScizorGardevoir

Medaglie:Stone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeBalance BadgeMind BadgeFeather Badge28.gif

 

-Frak-

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

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Lega di Hoenn: Giuls VS Dragozard

Giuls guardò il tabellone e sorrise. Il suo primo avversario era Dragozard.
Il ragazzo si fece avanti e allungò la mano “Beh, buona fortuna.” Disse, e Giuls annuì.
Rifletté. Lei finora non era mai riuscita a superare il primo turno alle Leghe, al contrario di Dragozard che aveva un titolo di finalista e uno di semifinalista in mano. Eppure, si sentiva sicura. Poteva vincere, lo sapeva.
I due entrarono nell’arena.
Il primo incontro era tra la Gardevoir di Dragozard e la Gardevoir di Giuls. Curiosa coincidenza.
La sua Pokémon iniziò con Psichico, ma la risposta dell’avversario fu una Palla Ombra, molto più efficace. Perciò la ragazza decise di cambiare strategia. A un suo comando la Pokémon usò Ipnosi.
Ok, non ci siamo…’ Pensò Dragozard, vedendo Gardevoir crollare addormentata. Poi arrivò l’Incubo.
Dragozard richiamò Gardevoir, esausta, per poi schierare Sableye. Giuls richiamò Gardevoir e mandò in campo Absol, la quale incassò senza difficoltà la Palla Ombra. La Pokémon eseguì una Danzaspada, poi incassò una Privazione e colpì l’avversario con Morso. Proseguirono a scambiarsi colpi, ma improvvisamente Giuls notò che Absol era l’unica a starsi stancando.
“Ripresa!” Esclamò, richiamando la Pokémon e riflettendo. Il suo avversario continuava ad utilizzare Ripresa quando le cose si mettevano male, e nel frattempo colpiva. Una situazione assai difficile da gestire.
Giuls schierò allora Delcatty. La Pokémon Normale esordì con Codacciaio, che l’avversario incassò normalmente per poi rispondere con Privazione. A quel punto, Giuls la fece arretrare per usare Assistente. Che si trasformò in Ipnosi.
“Oh, ma andiamo!” Esclamò Dragozard.
La ragazza sorrise, richiamando Delcatty per mandare in campo Milotic, che usò Bora. Il Sableye, addormentato, fu investito dal ghiaccio e crollò.
“Ok, d’accordo.” Disse Dragozard “Andiamo avanti.” Raichu uscì dalla sua Poké Ball. Giuls non si fece cogliere impreparata, scagliando subito una Bora, ma il Pokémon la schivò e colpì con Tuono. L’attacco Elettro andò a segno, ma Milotic resistette e rispose con un’Idropompa, scagliando Raichu all’indietro.
Raichu si rialzò e scagliò un nuovo Tuono. L’attacco distrusse l’Idropompa e colpì la Pokémon Acqua, sconfiggendola.
Giuls la richiamò e schierò ancora Absol. La Pokèmon colpì con Morso, cogliendo di sorpresa Raichu che non riuscì a reagire abbastanza velocemente, fallendo con Codacciaio. Un secondo Morso lo mandò al tappeto.
A quel punto però entrò in campo Beautifly, che con Ventargenteo concluse lo scontro.
Delcatty entrò in campo e sorrise, poi colpì con Codacciaio. Beautifly rispose con un nuovo Ventargenteo, ma la Pokémon resistette e proseguì con un Attacco Rapido.
Beautifly arretrò, danneggiata, poi si lanciò all’attacco con Gigassorbimento, ma Delcatty lo intercettò con Codacciaio impedendo all’avversaria di utilizzare la mossa. Beautifly arretrò, poi scagliò un nuovo Ventargenteo. A quel punto, una luce avvolse brevemente Delcatty, poi intorno a lei si formò un tornado.
Beautifly scagliò un nuovo Ventargenteo, poi il Ventagliente la mandò al tappeto.
Giuls si grattò la testa. Ventagliente non era stato un buon risultato da Assistente. Sperava in un attacco adatto alla distanza, ma non uno che richiedesse parecchio tempo per caricarsi.
Delcatty si limitò a lanciare un miagolio di trionfo. Miagolio che ammutolì quando Charizard, entrò in campo.
Giuls ordinò a Delcatty di colpire con Attacco Rapido, ma Charizard schivò e finì la lotta con Lanciafiamme.
A quel punto Giuls mandò in campo Salamence.
Entrambi gli allenatori sorrisero e sollevarono il Megabracciale.
In un lampo di luce, MegaCharizard Y e MegaSalamence si fissarono ruggendo. Poi si lanciarono all’attacco, scagliando rispettivamente Fuocobomba e Iper Raggio. L’attacco di MegaSalamence spazzò via quello di MegaCharizard, anche se l’impatto lo indebolì facendogli causare meno danni al bersaglio. E mentre il Drago si riprendeva, il Pokémon Fuoco ne approfittò per colpire con Dragartigli.
“Una mossa fisica!” Esclamò Giuls, sorpresa.
Dragozard ridacchiò, poi Giuls ordinò a Salamence di usare a propria volta Dragartigli. Il Pokémon Drago ruggì e i due attacchi si scontrarono, costringendoli ad arretrare.
Entrambe le megaforme erano stanche, una per l’Iper Raggio e il Dragartigli, l’altra per i due attacchi superefficaci.
A quel punto MegaCharizard si lanciò all’attacco. Colpì con Dragartigli, come prima, e il Drago rispose allo stesso modo, ma all’ultimo l’avversario disattivò la mossa e ruotò su se stesso. Il Dragartigli avversario andò a segno sulla sua ala, ma in cambio un Fuocobomba centrò MegaSalamence al petto.
I due Pokémon ruggirono, poi entrambi si colpirono ancora con Dragartigli… e crollarono al tappeto.
“COSA?!” Esclamarono all’unisono Giuls e Dragozard.
A quel punto, Giuls rifletté. A Dragozard restavano solo…
Perfetto.’ Pensò, mentre Cacturne entrava in campo.
Il Pokémon Erba osservò la Togetic di Giuls, un po’ a disagio, e si girò verso il proprio allenatore. Quello annuì, e il Pokémon fece spallucce, poi si preparò.
Schivò Attacco d’Ala e colpì con Privazione. La Baccacedro dell’avversario saltò via, e Cacturne sorrise. Poi arrivò l’Aeroassalto. Rispose alla massima potenza possibile con Pugnospine, mitigandone gli effetti per quanto possibile.
Era chiaro ad entrambi che la lotta sarebbe diventata una sfida di resistenza. Da un lato Aeroassalto, dall’altro le mosse di Cacturne. Quella che riuscisse a fare più danni avrebbe vinto.
Aeroassalto e Privazione si scontrarono, ed entrambi i Pokémon ansimarono. Poi Cacturne e Dragozard sorrisero, e il Pokémon ingurgitò a propria volta una Baccacedro, nascosta nel cappello.
Poi arrivò l’ultimo scontro. Finta ed Aeroassalto si scontrarono. Togetic e Cacturne arretrarono, rotolando a terra. Cacturne si rialzò. Togetic no.
E adesso vediamo come finisce. Pensò Dragozard.
Giuls mandò in campo Gardevoir. La Pokémon era indebolita dalla Palla Ombra precedente, ma almeno era in condizioni migliori di Cacturne.
O almeno questo pensava Giuls prima che Cacturne, rialzandosi e caricando a sorpresa mentre schivava Ipnosi, non colpì con Finta al petto Gardevoir, scagliandola all’indietro.
Giuls strinse i pugni vedendo la Pokémon rialzarsi.
“Gardevoir…” Mormorò, sorpresa e commossa dalla tenacia della Pokémon. Ma sapeva che solo Ipnosi era utile. Perché le aveva insegnato Incubo, si chiese mentre un Pugnospine colpiva al volto la Pokémon.
Questa è la fine.’ pensò Giuls, sollevando la Poké Ball.
“No, questo è solo l’inizio.” Disse una voce dall’arena. Una voce limpida, cristallina.
“Cosa…” Si chiese, poi vide Gardevoir rialzarsi ancora e alzare la mano al cielo. Sopra la sua testa si formò una sfera di luce, il colore simile a quello della luna in una notte limpida che piombò su Cacturne.
Quando il fumo si diradò, Cacturne era al tappeto.
“Cosa… Come…” Si chiese Giuls, mentre l’arbitro annunciava la sua vittoria e il pubblico applaudiva, incluso Dragozard.
La ragazza richiamò Gardevoir, che le sorrise, poi fissò Dragozard.
“Mi dispiace per…”
“Per cosa? Hai vinto usando una mossa che non conosci? Beh, l’ho fatto anche io, in alcune Palestre.” Rispose il ragazzo “La mia Pikachu è fatta così. Quindi non preoccuparti.”
Giuls annuì, anche se la cosa davvero strana era la voce che aveva sentito chiaramente.
Ripensò a Cuordilava.
Cosa sta succedendo?’ Si chiese.


“Adesso mi spieghi esattamente cosa pensavi di fare.” Disse il ragazzo con i capelli marroni, appoggiato al muro del corridoio. Una lunga frangia gli copriva l’occhio destro.
“Solo testare un po’ questo… Raziel. Sono stato solo fortunato ad incontrarlo al primo turno.” Rispose l’altro, un ragazzo biondo.
“E quello me lo chiami testare? Dove hai preso quelle ciofeche di Pokémon?”
“Un po’ qua, un po’ là. Non temere, nessun proibito. A parte le mie… capacità, come vedi fratello mi sono tinto i capelli e porto le lenti a contatto azzurre.” Rispose quello, togliendosene una e rivelando un penetrante occhio giallo “Perciò anche se qualcuno riconoscesse il suo Pokémon, cercherebbe un ladro molto diverso da me.”
“Vedi allora di toglierti la tinta in fretta, e fa in modo che quei Pokémon tornino ai rispettivi proprietari. Non vogliamo causare guai inutilmente, gli ordini di sir Ragnar sono chiari.”
“Certo.” Rispose quello, allontanandosi verso il Centro Pokémon.
“E un'altra cosa, Ivar.”
“Sono tutt’orecchi, Sigurdr.”
Il ragazzo si spostò la frangia, rivelando un occhio da rettile, con la pupilla allungata, circondato dal tatuaggio di un uroboro.
“Non fare mai più un’idiozia del genere.”
“Lo prometto, Serpe nell’Occhio.” Rispose quello. Poi il suo viso si piegò, e lo stesso fece il corpo, come se le ossa stessero cambiando posizione. E infatti poco dopo era discretamente più basso e il volto era più schiacciato. Il ragazzo di prima non c’era più “E una promessa del Senzaossa è una promessa eterna.”
Il ragazzo si allontanò, fischiando.
Sigurdr ridacchiò. Gli avevano sempre detto che era strano, ma decisamente tra i Lod era di quelli normali. Scuotendo la testa, rimise a posto la frangia e si allontanò.

 

-Giuls-

Squadra: DelcattyTogeticAbsolGardevoirMiloticSalamence

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

 

-Dragozard-

Squadra: SableyeBeautiflyRaichuCacturneGardevoirCharizard

Medaglie:Stone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeBalance BadgeMind BadgeFeather Badge28.gif

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Lega di Heonn: Draconix VS Lino

Draconix sorrise, entrando nell’arena e fissando Lino. Il ragazzo sorrise a propria volta, salvo poi fermarsi per lasciarsi scappare un colpo di tosse.
Appena venne dato il via, Salamence entrò in campo, fissando l’Altaria dell’avversario.
Il Drago di Draconix si lanciò contro quello di Lino, preparandosi a colpire con Dragartigli, ma il Dragospiro dell’avversaria lo centrò. Nonostante ciò, proseguì imperterrito la propria corsa e colpì la Pokémon al petto. Altaria arretrò.
Draconix sorrise, mentre Salamence colpiva ancora con Dragartigli, pur venendo nuovamente colpito da Dragospiro.
Il ragazzo studiò la situazione, poi ordinò al Drago di attaccare ancora. Stavolta però Lino previde la strategia e un Dragospiro lo centrò molto prima che l’attacco avversario arrivasse a segno. Draconix lo richiamò, esausto, con un sospiro. Al suo posto entrò in campo Altaria. Le due Pokémon si fissarono un momento e si scambiarono un attacco. I rispettivi Dragospiri impattarono e si dispersero, senza danni sostanziali.
A quel punto, Lino richiamò Altaria e schierò Delcatty. Altaria si lanciò all’attacco usando Aeroassalto, ma l’avversaria lo schivò e cantò. La Pokémon Volante cadde addormentata, e Delcatty colpì subito con Assistente. Che divenne un Falcecannone. Altaria andò al tappeto.
Solo fortuna.’ Pensò il ragazzo, richiamando la Pokémon e schierando Kingdra, mentre la piscina si apriva. La Pokémon Acqua esordì con Idropompa, scagliando via Delcatty. La Pokémon si rialzò e colpì con Codacciaio, ma l’attacco si limitò a far arrabbiare Kingdra che scagliò Idropompa a propria volta, sconfiggendo l’avversaria.
Lino la richiamò e Magneton entrò in campo. Il Pokémon esordì con Localizza, incassando poi senza difficoltà un Tornado e rispondendo con Tuono.
Kingdra rimase paralizzata, e il suo successivo Tornado non partì, dato che il suo corpo ebbe uno spasmo di paralisi. Invece il Falcecannone partì, mandandola al tappeto.
Cosa?!” Si chiese Draconix mentre schierava Ninetales, richiudendo la piscina. Il Lanciafiamme della Pokémon fu sufficiente a danneggiare gravemente l’avversario, ma a quel punto Lino lo richiamò e schierò Azumarill. Il Pokémon Acqua iniziò con Idropompa, cui Ninetales rispose con Fuocobomba. L’attacco Acqua sfrigolò impattando contro quello Fuoco, ma riuscì comunque a danneggiare parzialmente Ninetales.
Draconix sorrise e diede un ordine. Una sfera di calore si formò sulle code di Ninetales e salì verso l’alto, esplodendo in un Giornodisole.
Il secondo Idropompa fu fermato del tutto da Fuocobomba, e Ninetales si lanciò in avanti per colpire con Codacciaio. E in quel momento fu investita da Rotolamento. L’attacco la scagliò via. La Pokémon si rialzò e lanciò un nuovo Fuocobomba, ma Azumarill ci rotolò attraverso, riducendo i danni grazie alla rotazione, e la mandò al tappeto con un secondo attacco.
A quel punto entrò in campo Sceptile, che colpì con Fendifoglia spezzando il Rotolamento successivo nonostante la velocità e mandando al tappeto Azumarill.
Lino schierò allora Altaria. Nonostante il danno la Pokémon colpì con Aeroassalto.
Non va…’ Pensò Draconix, e a malincuore fece entrare in campo Flygon richiamando Sceptile prima che si facesse male. Il suo Drago si lanciò all’attacco contro quello di Lino, e riuscì ad andare a segno con Dragospiro.
A quel punto, Lino schierò Roselia. La Pokémon iniziò con Tossina, ma un Terremoto la danneggiò gravemente.
Sorpreso, Lino decise di richiamarla e schierare invece Magneton, che riuscì a schivare il Terremoto levitando più in alto del solito. Invece la sua Tripletta danneggiò Flygon, aggiungendosi alla Tossina.
Flygon cambiò attacco colpendo con Sgranocchio. L’attacco impattò con la nuova Tripletta, ed entrambi i Pokémon andarono al tappeto.
A quel punto, Sceptile entrò in campo contro Roselia. La Pokémon scagliò Fogliamagica, che Sceptile non potendo schivare decise di bloccare, colpendo con Fendifoglia per tagliarne il più possibile. Ma tra le foglie apparve una chiazza di liquido viola. Una Tossina colpì il Pokémon.
Infuriato, Sceptile si lanciò in avanti. Colpì Roselia mandandola al tappeto con Dragartigli, ma subito dopo il veleno ebbe effetto.
A quel punto entrambi erano ridotti a un solo Pokémon. Sceptile era stanco, ma Draconix sorrise. Nessun Pokémon poteva rivaleggiare con il suo starter di Hoenn.
A quel punto entrò in campo un Pokémon che conosceva solo per sentito dire. Il Gallade si posizionò in guardia, preparandosi all’attacco avversario.
Draconix decise di non correre rischi, e con un lampo di luce fece Megaevolvere Sceptile. MegaSceptile sorrise, ma in risposta anche Lino sollevò il braccio e premette sul proprio MegaCerchio. Un attimo dopo, l’aspetto di Gallade era cambiato.
MegaGallade e MegaSceptile si studiarono ancora per un secondo, poi MegaSceptile si lanciò all’attacco con Fendifoglia. Il Pokémon Psico sorrise, poi sorprendendo entrambi gli avversari usò la stessa mossa per bloccare l’attacco.
I due arretrarono fissandosi, e sorrisero. Evidentemente, capì Draconix, per entrambi era sorprendente trovarsi di fronte a un altro avversario abile con le tecniche di quel tipo.
Il secondo Fendifoglia fu fermato da uno Psicotaglio, una mossa Psico poco nota. I due arretrarono ancora, entrambi danneggiati.
Al terzo scambio però Lino notò qualcosa che non andava. Mentre Gallade stava comunque faticando, Sceptile era danneggiato sia dal veleno che dallo scambio di colpi. Per quanto resistente, sarebbe dovuto andare al tappeto.
Lo scambio successivo vide Tagliofuria scontrarsi con Fendifoglia.
E in quel momento il ragazzo notò alcune corte liane allungarsi verso la lama di Gallade, partendo da quella di Sceptile. E capì.
“Sta usando Gigassorbimento, non Fendifoglia!” Esclamò, stupefatto.
Draconix sbuffò. Aveva creato quella tecnica, un Gigassorbimento che però aveva l’aspetto di Fendifoglia, solo per casi del genere, ma adesso era stato scoperto.
A quel punto, decise che doveva giocarsi il tutto per tutto, anche perché nonostante la mossa Sceptile era allo stremo per via del veleno.
“Sceptile, Radicalbero!”
Sceptile obbedì, battendo la coda sul terreno. A quel punto, i semi sulla sua schiena caddero a terra e un secondo dopo un’ondata di enormi radici si riversò verso Gallade.
Il Pokémon Psico le vide arrivare, ma Lino diede un ordine. MegaGallade annuì e si lanciò in avanti. Le radici lo mancarono in larga parte, ma due puntarono dritte verso di lui. Ma uno Psichico le deviò, sorprendendo Draconix e Sceptile. Subito dopo, il Pokémon fu addosso all’avversario stanco e colpì con un nuovo Psicotaglio.
E Sceptile crollò, ritornando alla forma base.
Draconix per poco non crollò in ginocchio. Per la prima volta, aveva perso al primo turno della Lega.
Lino si avvicinò e gli strinse la mano, riscuotendolo, ma Draconix si sentì in colpa soprattutto con Latios, cui aveva promesso una lotta che adesso non ci sarebbe mai stata.
Con una scusa si allontanò. E a quel punto sentì la voce di Latios nella propria testa.
“Non è andata, eh?” Chiese il Pokémon.
“Io…”
“Non preoccuparti. Certo, mi dispiace, ma sono cose che succedono.”
“Davvero?”
“Certo. E poi, sono vecchio, ma non al punto da morire da un giorno all’altro. L’anno prossimo, o l’anno dopo, ci sarà un’altra Lega, e parteciperemo insieme.” Rispose il Leggendario.
Draconix annuì. Eppure la frase gli lasciò un senso di disagio.


 

Si sta muovendo!” Esclamò la ragazza, osservando il bizzarro oggetto sul tavolo al centro della sala antica. Quattro sfere di sottile rete metallica, disposte in sospensione intorno a una quinta, grande sfera, erano rimaste ferme per secoli, eppure ora due si stavano lentamente agitando.
“Non c’è da preoccuparsi, per ora.” Commentò il ragazzo, in risposta “Sembrano entrambe decise a stare lontane tra loro. E quella più importante” Aggiunse indicando quella più in alto “Non si muove ancora.”
“Già, ma non manca molto, vero?” Disse la ragazza.
“Abbiamo ancora due o tre anni almeno. Vedrai, sapremo quando il momento si starà avvicinando.
La ragazza annuì. Fissò le due sfere agitarsi leggermente intorno al marchingegno, e si sentì raggelare.
 
Nel frattempo, molto lontano, un altro uomo stava osservando un meccanismo molto simile. E sorridendo.
Finalmente.’ Pensò, osservando le due sfere muoversi ‘Ancora solo due o tre anni, e lui uscirà dal suo lungo sonno.’
In quel momento, qualcuno bussò alla porta. L’uomo premette un bottone e quella si aprì, lasciando entrare una donna alta, con una lunga chioma. Entrata, questa s’inchinò. L’uomo alla scrivania agitò la mano, facendogli cenno di rialzare il capo.
“Ah, Rokarr. Ormai manca poco al grande scontro tra Surtur e Thiazi.” Commentò l’individuo “Dimmi, credi sarà un incontro facile?”
“Come tutti i Rakashir di quel gigante dalla testa calda, mio signore.”
“Ne sono soddisfatto, Thiazi e i suoi fratelli si sono rivelati perlopiù deludenti nell’ultimo anno. Ma dimmi, Rokarr, cosa ti porta qui? Non certo un Rakashir che per te ha scarsa importanza.”
“No mio signore, sono qui per Garm”
“Ah, ma certo, il nostro giovane scalatore. Ha forse raggiunto un rango maggiore? Non mi risulta.”
“No, signore, ma… Non mi fido di lui. Temo possa essere una serpe infida.”
L’uomo annuì “Una serpe, dici? Eppure mi pare che tu lo tenga in gran conto. Come anche Surtur, e soprattutto Jormungand. Gli avete fornito i vostri uomini, e non scelti a caso, ma facenti parti di unità scelte. Questa ‘serpe’ è sicuramente abile se voi ritenete che un tale spiegamento sia necessario.” Rispose.
Rokarr annuì. Era certa che il suo signore si fosse reso subito conto delle reali intenzioni di tre tra i suoi più alti ufficiali, quando questi avevano dato i loro sottoposti a Garm perché li comandasse.
“Sì mio signore, ma questo non cambia la scarsa fiducia che ripongo in lui.”
“Rokarr, ascoltami bene. Le tue parole mi dicono molto su di te, ma sappi questo: io non ho intenzione di prendere provvedimenti contro Garm. Perché lui si sta rivelando un individuo promettente. E fedele, almeno per ora.”
“Mio signore.” Rispose Rokarr con un inchino.
“Puoi andare.” Replicò l’uomo, e la donna si allontanò.
“Nessuno di loro capisce davvero.” Commentò l’uomo guardando fuori dalla grande finestra “Che continuino a giocare il loro patetico gioco. Che Garm faccia ciò che crede. Sono solo pedine nelle mani del fato. E io sono colui che ne sovvertirà l’ordine.”
E ciò detto, riprese a guardare con interesse le due sfere galleggiare lentamente intorno a quella più grande. Allungò la mano, e la strinse. Se avesse aumentato appena un poco la stretta, l’avrebbe distrutta interamente.
“Avrò l’universo tra le mani. E ho già deciso cosa farne.” Concluse.

 

Squadra:AltariaNinetalesFlygonKingdraSalamenceSceptile

Leggendari:Latios

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Lega di Heonn: Darken VS Frak

Sei sicuro Entei?” Chiese Darken, entrando nell’arena.
“Sicurissimo. Mi sono completamente ripreso, e posso combattere.”
“Come preferisci. Sarà dura però.”
“Ne sono cosciente.” Rispose il Leggendario “Ed è questo che lo rende divertente.”
 
Nel frattempo, anche Frak era impegnato con il suo Leggendario.
“Quindi tu vorresti che io…”
“Vorrei che tu mi facessi ArcheoRisvegliare, sì.” Rispose Groudon.
“Non lo so, mi sembra un po’ eccessivo. Secondo i miti, tu sei molto più forte di Entei già normalmente, quindi non vorrei sembrasse che voglio schiacciarlo.”
“Credimi, conosco Entei. Saprà cosa fare per contrastarmi.” Replicò Groudon “Inoltre ha un Prescelto, non dimenticarlo. Uno bravo.”
“Ehi!”
“Oh, dai, stavo scherzando. Frakky – boy non sa accettare uno scherzo?”
“Cos… Chi…”
“Hoopa. Ho chiesto qualche informazione su di te, e anche se era in vacanza è stato ben felice di fornirne.”
Frak fu sul punto di considerare l’idea di rompere la Master Ball, ma si trattenne. Giurò che se Hoopa gli fosse ricapitato fra le mani, però, gliel’avrebbe fatta pagare.
 
Sigurd salì verso gli spalti, massaggiandosi la fronte. Quel maledetto di Ivar era fin troppo rilassato per i suoi gusti. Lord Garm aveva chiesto ai Lod informazioni su Darken ed Entei, o sui Superquattro, o su altri Leggendari. Ne aveva ricevute diverse dal Lodbrok, ma Sigurd era certo ci fosse altro. Perciò, il fatto che Ivar gli avesse fatto perdere altro tempo era per lui estremamente spiacevole. L’unica cosa che lo tratteneva dal fare rapporto a lord Ragnar era che Ivar tecnicamente non aveva infranto i suoi ordini, dato che aveva comunque tenuto d’occhio un soggetto pericoloso, arrivando a sfidarlo, pur con Pokémon rubati e senza metterci alcun reale impegno. Conoscendolo, sicuramente era riuscito a farsi un’idea di base delle tecniche di lotta del ragazzo.
Si sedette e osservò l’arena, poi si rivolse all’uomo seduto accanto a lui.
“Mi scusi, è cominciata da molto la lotta?”
“No, se è arrivato adesso si è perso solo il primo scontro. Il Glalie ha battuto un Medicham.” Rispose quello, poi ci fu un boato.
“Oh, e adesso l’Aggron ha battuto il Glalie, quindi siamo punto a capo.” Aggiunse, sorridendo.
Sigurd annuì. In quel momento, Darken schierò un Milotic, mentre la piscina si apriva. Il Lod sorrise. Tutto sommato, quel Darken aveva buon gusto, anche se il Lodbrok non la pensava allo stesso modo.
La lotta tra il Milotic e l’Aggron fu breve, e si concluse con la vittoria del Pokémon acquatico. Poi entrò in campo un Cacturne, sostituendo il Pokémon Acciaio.
Nonostante un buon tentativo con Geloraggio, il Milotic fu sconfitto, cosa che fece infuriare il ragazzo.
“Ehi, mi sono perso molto?” Chiese Ivar, sedendosi accanto a lui.
“Più di quanto avresti dovuto”, rispose Sigurd “Hanno perso due Pokémon a testa.”
“Niente Leggendario?”
“No, per ora. Potrebbe benissimo non usarlo. Non si sa mai con questi ragazzi convinti di dover essere onorevoli a tutti i costi.”
Ivar annuì, mentre un Exploud mandava al tappeto il Cacturne. Continuarono a guardare anche mentre un Sandslash ne prendeva il posto e mandava al tappeto l’Exploud, sostituito da Metagross.
“Davvero ripetitivo.” Commentò Serpe nell’occhio, scuotendo la testa “Mi aspettavo di meglio.”
“In effetti non è all’altezza del solito. Sembra uno scontro nello stile di quel Draconix.” Rispose il Senzaossa “Il classico tipo da ‘carica in avanti a tutti i costi’.”
Sigurd ridacchiò “Il che per te è particolarmente noioso, vero?”
“Dico solo che in una lotta si suppone siano messi alla prova muscoli e cervello, non solo i muscoli.”
“Condivido, ma credo sia ammirevole comunque. Sono pochi quelli che ancora oggi seguono uno stile così antiquato.”
“Se lo dici tu… Ehi, ma quello è un secondo Pokémon di fila!” Esclamò, mentre il Metagross andava a tappeto per mano del Sandslash.
“Hai ragione, si direbbe che il ritmo di questa lotta stia cambiando.” Disse Sigurd. Poi uno Swampert entrò in campo, Megaevolvette e mandò al tappeto il Sandslash “O magari no.” Aggiunse.
In quel momento entrò in campo un Banette, che dopo essersi MegaEvoluto affrontò il MegaPokémon Acqua.
“Questi due ci mancavano, vero?” Chiese Ivar.
“Già. Non li hanno usati in nessuno degli scontri registrati. Chissà quando è successo…”
“I documenti ufficiali rilasciati dal Campione parlavano di diverse Megapietre rinvenute. Forse sono quelle.”
“Già, probabile.” Rispose Sigurd, annuendo “Certo che quei ragazzi sono veramente fortunati.”
“Immagino che a girare con i Leggendari si finisca per diventare strani.” Commentò Ivar.
“Il che significa che… Oh, pareggio!” Esclamò Sigurd, osservando lo Swampert e il Banette a terra.
“Beh, credo questo fosse l’apice dello scontro. No?”
“Credo…” Iniziò il Lod, ma notò Darken e Frak sorridere e premere su quelle che chiaramente non erano Poké Ball normali.
“Aspetta, ma quella è una…” Iniziò, fissando la Poké Ball di Frak, poi ci fu un ruggito ed Entei irruppe nell’Arena.
Sarebbe sicuramente stato al centro dell’attenzione, se al contempo da una voragine nel terreno non fosse emerso Groudon, ruggendo a propria volta.
“COSA?” Gridò Sigurd, mentre il pubblico lanciava grida di stupore.
“COME POSSIAMO NON SAPERE UNA COSA DEL GENERE?” Rincarò Ivar.
“Non lo so, ma questa è sicuramente una notizia importante. Ci conviene osservare attentamente questo scontro.”
“Già.” Replicò l’altro, sorridendo “Entei o Groudon?” Chiese.
“ArcheoGroudon.” Lo corresse il ragazzo, mentre il Pokémon Archeorisvegliava.
“Allora non ha senso chiederlo.” Commentò Ivar. Sigurd annuì.
 

Nel frattempo, nell’arena, Entei stava seriamente ponderando le sue scelte.
“Sempre sportivo, eh Groudon?”
“Se tu fossi meno sportivo, forse qualcuno dei tuoi Prescelti morirebbe nel suo letto.” Rispose il Leggendario, sorridendo.
“Oh, colpo basso. Peccato che tu sia l’ultimo che può parlare, dico bene? Il Governatore di Pompei era molto felice che tu l’avessi scelto come Prescelto, peccato che non sia finita bene.”
“Chi…”
“Hoopa. Ho chiesto qualche informazione su di te, e anche se era in vacanza è stato ben felice di fornirne.”
Groudon fu sul punto di considerare l’idea di lasciar perdere lo scontro e mettersi a cercare il Leggendario, ma si trattenne. Giurò che se Hoopa gli fosse ricapitato fra le mani, però, gliel’avrebbe fatta pagare.
Poi i due diedero inizio allo scontro.
Entei esordì con Solarraggio, e l’Abisso iniziale dell’avversario fu schivato agevolmente. Poi rispose con un secondo Solarraggio, cominciando a correre. L’attacco Erba centrò in pieno ArcheoGroudon.
“Grazie per il sole.” Commentò.
“Grazie a te.” Rispose Groudon.
“Per cosa?” Chiese il Pokémon, preparandosi a lanciare un nuovo Solarraggio.
“Per essertene rimasto con i piedi per terra nonostante i tuoi attacchi siano andati a segno.” Rispose Groudon, poi delle Spade Telluriche emersero da sotto l’avversario scagliandolo via.
“Che brutta battuta…” Commentò Entei, poi Darken gli fece un cenno ed Entei sorrise. Sorprendendo tutti si mise a correre, e cominciò a camminare letteralmente sulle pareti dello stadio. “Dove ero rimasto io? Ah sì!” Esclamò, e lanciò un Solarraggio.
Groudon incassò, e sorrise “Dove ero rimasto io invece? Ah, giusto!” Esclamò. E colpì la parete con un pugno. Le Spade Telluriche emersero da sotto Entei. Il Pokémon Fuoco fece appena in tempo a borbottare “Te la sei presa per Pompei, vero?” Poi due tonnellate di roccia appuntita lo scagliarono via, sconfiggendolo.
Groudon sghignazzò.

Ok, è stato… wow.”
“Già, e adesso capisco perché il nostro signore vuole rimuovere quella… Cosa.” Disse Ivar, indicando verso il Leggendario Terra intento a tornarsene sottoterra.
“Concordo.” Disse Sigurd.
Poi i due si alzarono e si diressero a stendere un rapporto.

 

-Darken-

Squadra:SwellowCameruptExploudManectricMetagrossSwampert

Leggendari: Entei

Medaglie: Feather BadgeKnuckle BadgeHeat BadgeStone BadgeMind BadgeDynamo BadgeBalance Badge28.gif

-Frak-

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

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Lega di Heonn: Giuls VS Lino

Darken salì sugli spalti, guardando verso l’arena dove Giuls e Lino stavano entrando. Sapeva che la lotta sarebbe stata interessante, e comunque ci avrebbero pensato già Draconix e Lailah a guardare l’altro scontro. Si chiese però dove fosse Dragozard.
Si guardò intorno per cercarsi un posto a sedere, e in quel momento scorse Vera. Notando che c’erano diversi posti liberi accanto a lei vi si diresse.
“Ehilà!” Disse il ragazzo, salutandola.
“Oh, ciao.” Rispose lei. Darken notò subito che sembrava triste.
Il ragazzo si sedette accanto a lei.
“Ti è successo qualcosa? Mi sembri parecchio giù di morale.” Commentò il ragazzo, mentre Giuls e Lino si fissavano e schieravano le loro prime scelte. Absol e Magneton entrarono in campo.
“Io… Ho avuto un brutto periodo. Pensavo di aver trovato un amico, o forse di più, e invece si è rivelato un poco di buono.”
Darken annuì, anche se in realtà data la sua scarsa esperienza in fatto di storie d’amore non pensava ci fosse molto che potesse dire.
Nel frattempo, Absol schivò un Falcecannone e colpì con Morso, ma subito dopo fu scagliata via da una Tripletta.
“Posso esserti d’aiuto in qualche modo?” Chiese comunque il ragazzo, per educazione.
Vera sospirò “Potresti dirmi una cosa?”
“Certo, dimmi.” Disse Darken.
“Se scoprissi che un tuo grande amico, una delle persone di cui ti fidi di più, è stato membro di un’organizzazione malvagia, cambieresti idea su di lui?”
“Dipende da cosa intendi con organizzazione malvagia.” Rispose Darken. Intanto Absol tornava alla carica con un nuovo Morso, schivando poi la seconda Tripletta.
“Per esempio il Team Rocket?”
“Beh, gli chiederei perché ne ha fatto parte, e cosa ha fatto in quel periodo. Vorrei sentire la sua versione. Ovviamente mi arrabbierei. Ma a seconda dei casi, certe cose si possono perdonare. Gli hai chiesto come mai ha fatto quello che ha fatto?”
“No, ma se si rifiutasse? Cosa dovrei pensare?”
“Domanda interessante. In quel caso, credo supporrei che si vergogni molto di ciò che ha fatto. Poi gli chiederei se ha fatto qualcosa per rimediare.”
“Come potrebbe rimediare?”
“Beh, potrebbe dare la caccia ai membri superstiti del Team Rocket, o… Ma dimmi, di chi stiamo parlando?”
Vera sospirò, poi decise che tanto valeva vuotare il sacco.
 
Absol colpì ancora con Morso, ma era chiaro che non funzionava, dato che Magneton subì danni non considerevoli e con la seconda Tripletta andata a segno si portò nuovamente in vantaggio.
Giuls richiamò la Pokémon e schierò quindi Gardevoir, che colpì con Palla Ombra. L’attacco risultò più efficace, ma il Falcecannone dell’avversario fu doloroso. Gardevoir però sorrise e utilizzò subito dopo Psichico. Magneton crollò a terra, sconfitto.
A quel punto entrò in campo Delcatty. La Pokémon Normale si lanciò su Gardevoir con un Codacciaio, che si rivelò sorprendentemente doloroso. Gardevoir replicò agitando le mani, poi Giuls la richiamò ed al suo posto schierò Milotic. La Pokémon Acqua colpì con Idropompa, incassando poi due Codacciaio con relativa facilità.
Delcatty, schivò il successivo Idropulsar e rispose con Comete, ma a quel punto un Idropulsar la centrò in pieno.
Lino richiamò la Pokémon esausta e mandò in campo Azumarill. Il Pokémon Acqua si lanciò all’attacco con Rotolamento, che Milotic incassò per poi rispondere con Bora, ma l’avversario lo evitò scivolando via. In compenso, un’improvvisa Divinazione, scagliata evidentemente in precedenza da Gardevoir, lo danneggiò. Il secondo Rotolamento la centrò e Milotic mancò il bersaglio. Ancora. Ancora. Alla fine, la Pokémon Acqua andò a segno con un’Idropompa, ma la gioia fu di breve durata. A quel punto la carica di Azumarill era inarrestabile, e mandò al tappeto l’avversaria.
In compenso, Salamence entrò in campo e sconfisse l’avversario con un Aeroassalto, grazie alla sua debolezza, proprio mentre l’Azumarill interrompeva il Rotolamento.
Lino studiò l’avversaria, poi mandò in campo Altaria. I due Pokémon si lanciarono all’attacco, una con Dragartigli e l’altra con Dragospiro, ma dopo il primo scontro Giuls richiamò Salamence, decisa a tenerla da parte per dopo, e fece rientrare Absol. La Pokémon Buio usò Danzaspada, evitando poi Dragospiro, e subito dopo colpì con Ventagliente. Altaria resistette all’attacco della Pokémon e si sollevò in volo, colpendo con Aeroassalto. Absol aprì la bocca e usò Morso. Dall’impatto uscì solo Altaria, mentre Absol rimase al tappeto.
Giuls la richiamò e a quel punto schierò Gardevoir, che con Psichico concluse lo scontro, pur centrata da un Aeroassalto.
Lino mandò quindi in campo Roselia. Giuls sorrise e diede a Gardevoir l’ordine di usare Psichico, ma l'avversario riuscì a schivare il colpo saltando in modo da essere fuori portata. Lino sorrise e colpì con Gigassorbimento. La Pokémon crollò.
Giuls mandò allora in campo Togetic. La Pokémon attaccò con Aeroassalto, ma la risposta di Roselia fu Tossina. Al secondo Aeroassalto rispose invece con Gigassorbimento, recuperando parte delle proprie energie. Il successivo Attacco d’Ala la ridusse male, ma a quel punto colpì con Fogliamagica. Le foglie a ricerca cominciarono ad inseguire Togetic, che fu costretta a perdere tempo per ridurne il più possibile l’impatto. Nel frattempo, la Tossina fece effetto. Quando Togetic si lanciò di nuovo all’attacco, Roselia la accolse con un nuovo Gigassorbimento. L’impatto dei due attacchi fu potente, ma Roselia crollò, mentre Togetic riuscì a risollevarsi in volo.
A quel punto Lino richiamò anche lei e schierò Gallade. Togetic si preparò a colpire… poi il veleno la mandò al tappeto.
Giuls non riuscì a trattenere una nuova imprecazione, poi mandò in campo Delcatty. La Pokémon Normale era un avversario tosto per il Gallade, dato che l’Infatuazione, senza un Pokémon con cui sostituirlo, sarebbe stato un problema.
La risposta di Lino fu Megaevolvere Gallade e colpire la Pokémon con Psichico. Delcatty cadde all’indietro, rialzandosi a fatica e lanciando un Assistente. Sfortunatamente, ottenne Ventagliente, e MegaGallade la sconfisse prima che potesse scagliare l’attacco.
A quel punto, la lotta era tra MegaSalamence e MegaGallade. Il Pokémon Psico/Lotta ebbe la meglio, nonostante lo svantaggio, riuscendo a mettere a segno uno Psicotaglio, schivando un Dragartigli per poi colpire con Psicotaglio nuovamente.
 
“Wow.” Disse Darken. Quello che aveva detto Vera era veramente incredibile.
“Già. Quindi, cosa pensi?”
“Penso… Penso che adesso dovrò chiedere spiegazioni a Dragozard.” Rispose il ragazzo “E che siano convincenti. Tuttavia… Sono certo che potrà darmi un motivo.”
“Perché?!” Chiese Vera, sbottando “Lui era nel…” Iniziò, ma Darken le fece cenno di abbassare la voce.
“Lui era nel Team Rocket, sì. E ha sicuramente fatto cose di cui non va fiero. Ma è questo il nocciolo della questione. Non ne va fiero, e sta cercando di rimediare. Voglio sapere la verità da lui, questo è ovvio. Ma non per questo lo disconoscerò come amico.”
Vera fissò il ragazzo, sorpresa “L’hai presa stranamente bene.”
Darken annuì “Non lo so, dici? Conosco Dragozard da un anno o poco più, ma l’ho visto combattere il Team Rocket. L’ho visto affrontare Groudon e Kyogre. L’ho visto aiutare a salvare Leggendari. Penso sia abbastanza per dargli il beneficio del dubbio. Non credi?”
“Io però non l’ho visto fare queste cose.” Rispose Vera.
“Hai ragione. In tal caso, ti consiglio di continuare a girare con noi.” Disse Darken, alzandosi e facendole un occhiolino “Andiamo a finire spesso nei casini più grandi che riusciamo a trovare.”

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Post-lega di Hoenn (Giuls)

Giuls si guardò intorno. Era appoggiata a un albero di fronte alla Grotta dei Tempi. L’orario era giusto, il posto era giusto. Il problema era che questo Brendan non si vedeva.
“Giuro che se ora saltano fuori urlando ‘buon compleanno Giuls’ picchierò Dragozard. Ma d’altra parte, non è il mio compleanno. Quindi, non credo sia il caso. D’altra parte, potrebbero sempre sbagliar…”
“Ehi, sei per caso Giuls?” Chiese una voce maschile alle sue spalle.
La ragazza balzò all’indietro in maniera decisamente poco coraggiosa, soprattutto perché questo la fece inciampare su una radice e crollare a terra.
Il ragazzo la fissò, mentre si rialzava e si ripuliva dalle foglie.
“Vorrei dirti di no, ma sì, sono Giuls?”
“Lo immaginavo. Chi stai aspettando?”
“Un certo Brendan.” Rispose la ragazza.
“Bene, l’hai trovato. Brendan, molto piacere.” Disse quello, allungando la mano. Aveva un cappello bianco abbastanza bizzarro, capelli neri che sporgevano da sotto, e portava maglietta e pantaloncini.
“Già. Mi manda Orthilla.” Disse Giuls. Dragozard le aveva chiesto di non dire a Brendan di lui, dato che secondo Orthilla il ragazzo non voleva entrare in contatto con lui.
“Ottimo.” Disse il ragazzo “Ad essere onesto cominciavo a preoccuparmi. Per fortuna è una ragazza intelligente. Altre non l’avrebbero fatto.”
“Quindi, cosa volevi da me?”
“Darvi questi, per cominciare.” Rispose il ragazzo, porgendole dei documenti.
“Sarebbero?” Chiese la ragazza prendendoli.
“Sono alcuni documenti che provano che ora esistono due Team Rocket. Un Neo Team Rocket e il Team Rocket ‘originale’.”
“… E perché li dai a me?”
“E io che ne so? Il capo ha detto così. E quello che dice il capo, si deve fare.”
“Grazie. Dicono altro questi documenti?”
“Sì, due cose. La prima è che il grosso dei due Team Rocket si sta spostando a Sinnoh.”
“E la seconda?”
“Che sta per succedere qualcosa di grosso al Parco Lotta. Qualcosa che potrebbe causare danni devastanti.”
“Per mano di quale dei due?”
“Originale.”
“Capisco… Grazie per l’informazione.” Disse Giuls.
“Ah, voglio essere chiaro. Questa cosa del Parco Lotta… Non basta una persona. Non ne bastano neanche due. Ti servirà più aiuto possibile. MA NON RAZIEL! Davvero, lui non deve essere coinvolto.”

“Ne sei sicuro?”

“Cos’è, dubiti di me?”
“Del ragazzo membro del Team Rocket? Abbastanza, sì.”
“Oh, ma pensa, eppure vi fidate di Dragozard.” Rispose Brendan.
“Quello è un altro… discorso.”
“Sicuramente. Certo. Evidentemente.”
“Mi stai… prendendo in giro?” Chiese la ragazza.
“Wow, vedo che non ti sfugge nulla!” Replicò Brendan.
Giuls fu tentata di tirargli un pugno, ma si trattenne.
“C’è altro?”
“Nope. Questo è quanto.”
“… Era necessario tutto questo mistero?”
“Non è questione di mistero, è che sono incaricato di sorvegliare Ceneride. Non me ne posso andare.”
“Ma non eri un membro del Team Rocket?”
“Certo. Mi occupo di tenere sotto controllo la città per assicurarmi che sia il Team Rocket giusto a controllarla.”
“E quale sarebbe il Team Rocket giusto?”
“… Se ti ho venduto informazioni sul Team Rocket originale, vorrà dire che il mio è ...”
“Il Neo?”
“Brava.” Disse quello. E se ne andò.
Giuls lo fissò, sorpresa. Poi frugò nello zaino e trovò il biglietto da visita di quello Scott. Lo afferrò e chiamò il numero indicato sopra.
“Pronto?”
“Sono Giuls, di Biancavilla.”
“Ah, certo, mi ricordo di te! Interessata al Parco Lotta?”
“Già. E anche i miei amici. Potrebbero?”
“Certo, quanti sono?”
Giuls fu sul punto di dire sei, poi ricordò la richiesta di Brendan. Il ragazzo era strano, ma doveva avere i suoi motivi. Perciò disse “Cinque. Sei con me.”
“Considerali già arrivati. Li manderò al tuo PC!” Disse il tizio dall’altro lato, per poi riattaccare.
Giuls annuì.
 
“Ho completato tutto capo.”
“Ottimo lavoro.” Rispose Kain “Adesso, sai cosa fare, vero?”
“Assolutamente, signore.”
“Ottimo.” Replicò l’altro. E sorrise.

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Parco Lotta: La Torre

Quindi, questo è il Parco Lotta di Hoenn?” Chiese Darken, mettendosi gli occhiali da sole per poter guardare verso il parco senza essere abbagliato. Portava una camicia bianca leggera a maniche corte e pantaloncini di jeans azzurri.
“Già. Il primo. Il più famoso.” Disse Giuls. La ragazza si era messa una maglietta e una gonna corta, adatte al caldo rovente.
“Sembra… Wow. In confronto a quello di Johto è enorme.” Commentò Draconix, spostando il cappello da baseball. Oltre a quello, aveva indossato maglietta a maniche corte e pantaloni lunghi. Evidentemente, sopportava meglio il caldo degli altri.
“Non ci sono mai stato, ma ti prendo in parola. Quanti edifici hanno?” Chiese Dragozard. Si era messo una camicia hawaiiana sorprendentemente poco pacchiana e pantaloncini marroni.
“Cinque. Questi sono… otto, nove?” Chiese Frak, sistemandosi il colletto della maglietta per scacciare il caldo.
“Torre, Azienda, Cupola, Dojo, Palazzo, Serpe, Piramide… Sette.” Rispose Darken, contando mentalmente.
“Thank you, guida. Quindi, abbiamo qualche idea per questa missione senza Raziel?”
“Non lo so, il distruttore di meteoriti ha qualche idea?” Rispose Dragozard.
“Ehi, ho già due Leggendari. Scommetto che quel tipo si sta mangiando le mani.”
“Di chi stai parlando?” Chiese Giuls.
“… Nessuno, uno che mi ha sfidato tempo fa. Piuttosto. Abbiamo dovuto rimandare per via di quel casino a Verdeazzupoli. Sicura che siamo ancora in orario?”
“Certo che sì.” Rispose un individuo accanto a loro. Era un ragazzo con un cappello di paglia a tesa larga, camicia verde e pantaloncini marroni. In mano aveva un bicchiere di frullato.
“Aspetta… Brandan?”
“Ehilà.” Disse quello, mandando giù il frullato “Mi ha mandato il boss per assicurarsi che non faceste casi… Ehi, quello è Dragozard?” Chiese il ragazzo a bassa voce a Giuls, interrompendosi.
“Sì. Mi avevi detto di tenere lontano Raziel, non Dragozard.” Sussurò Giuls “Non dire ad alta voce quello che sappiamo. Gli altri non sanno niente. Gli ho detto che sei un membro traditore del Team Rocket.”
Brendan annuì e Dragozard si avvicinò.
“Piacere di conoscerti.” Disse il ragazzo stringendogli la mano freddamente.
“Il piacere è mio.” Rispose Brandan, rispondendo allo stesso modo “Ho sentito che hai cominciato a uscire con un’idol. Mi sbaglio?”
“Dovresti conoscerla.”
“Già, infatti.” Rispose Brandan. A quel punto i due stavano stringendo al punto che si potevano sentire le ossa scricchiolare.
“Beeeeene, non per intromettermi nel vostro triangolo, ma in qualità di prescelto di Rayquaza è mio dovere placare i conflitti che potrebbero distruggere il pianeta.” Disse Draconix, mettendosi in mezzo “E questo decisamente lo è.”
“Oh, bella battuta.” Disse la voce di Rayquaza nella sua testa.
“Meh, ne ha fatte di migliori.” Commentò Latios.
“Ah, davvero?”
“Potreste stare zitti per favore? Sto provando a concentrarmi.”
“Scusa.” Risposero i due all’unisono.
Draconix sospirò, e Darken gli diede una pacca sulla spalla.
“Immagino sia difficile.” Disse il ragazzo.
“Già. Un solo Leggendario è fattibile, due sono già più difficili.”
“Fattibile? Prova ad avere Groudon che ti parla in testa.” Disse Frak.
“Cosa? Io sono un amabile concentrato di denti acuminati, squame, spuntoni e magma.” Rispose quello nella sua testa.
Frak sospirò a propria volta, e Darken ridacchiò.
“Beh, Entei è via per un po’, quindi per il momento io sono tranquillo.” Rispose Darken.
“Fortunello.” Disse Frak.
“Ahem.” Disse Giuls schiarendosi la gola “Scusate se m’intrometto, ma dovremmo ascoltare quello che ha da dire Brendan.”
“Grazie.” Disse il ragazzo, che stava cominciando seriamente a mettere in dubbio l’idea di Kain “Allora, anzitutto, sappiamo che il Team Rocket colpirà qui in questi giorni.”
“Ok.”
“Perciò, la prima cosa che dobbiamo fare è entrare in contatto con gli Assi del Parco. Dunque, dovremo raggiungere i vari Assi il prima possibile. Sembra incredibile, ma è il modo più facile per contattarli. Conto che sappiate superare il tutto.”
I presenti annuirono.
“Bene, il nostro primo obbiettivo è Alberta, che comanda la Torre Lotta. Ha anche il ruolo di coordinatrice degli Assi. Magari renderà le cose più facili.”
“Non potremmo contattare Scott?”
“Ci abbiamo provato. Ma è partito per Sinnoh poco tempo fa. Quindi, niente mezzi per contattare gli Assi.”
“Ci avrei scommesso. Quindi, sfidiamo la Torre?”
“Esatto. Immagino sappiate come funziona.”
“Lotte in singole tre contro tre. Bisogna battere trentacinque allenatori o proiezioni. Alcuni Pokémon sono vietati, ma si tratta di Leggendari che non parteciperebbero mai comunque, tipo Rayquaza o Groudon.” Rispose Darken, sogghignando.
“Cosa?!” Esclamarono Draconix e Frak all’unisono “Ma andiamo!”
“Cos’è una proiezione?”
“Dato che non è detto che ci siano sempre abbastanza allenatori, usano degli allenatori meccanici con team formati da Pokémon dell’Azienda Lotta.” Aggiunse il ragazzo.
“Perfetto.” Disse Brendan “Ricordate di tenere un basso profilo. Avete fatto bene a vestirvi così, passeremo inosservati più facilmente.”
“Io mi sono vestito così perché fa caldo in realtà.” Commentò Frak. Gli altri annuirono.
Brendan si limitò a passarsi la mano sul viso. Questa cosa si sarebbe rivelata più dura del previsto.
 
Qualche ora dopo, Draconix sospirò. L’ultimo Pokémon del trentaquattresimo allenatore andò al tappeto. Il ragazzo lo richiamò, poi salutò educatamente e si allontanò.
Il ragazzo sospirò. C’era voluto parecchio, ma a quanto pareva era il primo ad arrivare in cima.
La ragazza che entrò subito dopo doveva essere Alberta.
“Benvenuto, sfidante!” Esclamò “Hai raggiunto la trentacinquesima sfida, un compito non facile. Preparati a lottare per il Simbolo!”
“Ecco, io in realtà dovrei parlare con lei.” Disse Draconix.
“Oh.” Disse Alberta. Si rimise alla cintura la Poké Ball che aveva estratto, sospirando “Speravo in una buona lotta.”
“Dopo, ma prima devo parlarti di una cosa.” Rispose il ragazzo, spiegando quello che Brendan aveva detto.
Alberta annuì “Uhm… Il Team Rocket… Non abbiamo ricevuto una segnalazione, ma questo non vuol dire nulla… E poi, me lo dice il prescelto di Latios e Rayquaza, dev’essere vero… Uhm… Bene, credo potrò decidere con una lotta!” Esclamò.
“Prego?”
Alberta sorrise “Non c’è niente che dica qualcosa di un allenatore come una lotta. Voglio capire se sei sincero. E voglio capire se sei all’altezza della tua fama. Pronto?”
Draconix annuì, anche se incerto.
Alberta esordì schierando Alakazam. Draconix annuì e mandò in campo Sceptile. Il Pokémon Erba si lanciò all’attacco con Fendifoglia, ma lo Psichico dell’avversario lo costrinse a scansarsi e arretrare.
Più cauto, il Pokémon girò intorno all’Alakazam. Al successivo Psichico, rispose con Gigassorbimento. L’attacco creò lunghe liane che si lanciarono verso l’avversario. Lo Psichico scagliò all’indietro Sceptile, ma il Gigassorbimento gli permise di recuperare la maggior parte delle forze perse e far danno all’avversario contemporaneamente.
Sceptile fu il primo a riprendersi e riuscì a chiudere a distanza ravvicinata, colpendo con Fendifoglia e andando a segno. A quel punto il Fuocopugno però lo colpì alla tempia, facendolo cadere a terra.
Sceptile crollò al suolo, ma si rialzò ruotando rapidamente su se stesso e portando una seconda Fendifoglia dal basso. Alakazam crollò, ma subito dopo una Scottatura danneggiò ulteriormente Sceptile.
Draconix lo richiamò, e lanciò in campo Charizard. Contro di lui, Alberta schierò uno Snorlax.
Il Fuocobomba successivo confermò i dubbi di Darken, perché il danno subito dall’avversario fu ridotto, grazie a Grassospesso. Ad aiutare fu indubbiamente il giubbotto che indossava.
“Oh, un Corpetto Assalto.” Disse Draconix, osservandolo mentre l’avversario colpiva con Corposcontro Charizard, spedendolo via.
Il Pokémon Fuoco si rialzò e Draconix annuì. Attivò il Megacerchio e MegaCharizard X si lanciò all’attacco colpendo con Dragartigli. Snorlax incassò il colpo e rispose con Sgranocchio. Charizard resistette e colpì ancora con Dragartigli.
La lotta a quel punto si trasformò in uno scontro di resistenza. Alla fine, Snorlax e Charizard si fissarono un momento, poi il Dragartigli e il Megapugno dei due si scontrarono. Ed entrambi caddero al suolo.
Ha sconfitto una Megaforma con un Pokémon normalissimo.’ Pensò Draconix, stupito. Mandò di nuovo in campo Sceptile, ma il Salamence di Alberta lo sconfisse con Aeroassalto, pur subendo in cambio un Radicalbero.
“Tutto qui?” Chiese la ragazza “Pensavo che sapessi fare di meglio!”
Draconix annuì, poi aprì la terza Poké Ball. Tyranitar irruppe in campo, scatenando una tempesta di sabbia.
“Speravo di vedere Latios…” Sospirò la ragazza, mentre la sabbia colpiva Salamence.
Il Drago si lanciò all’attacco, ma Tyranitar non si fece cogliere impreparato e gli scagliò contro una Frana. Il Pokémon però la ignorò e colpì comunque con Dragartigli.
Allo scontro successivo, Tyranitar ruotò e usò la coda per colpire con Codacciaio. Salamence incassò, ma in cambio colpì a propria volta, e molto più dolorosamente con Alacciaio.
A quel punto Draconix ordinò a Tyranitar di usare ancora Frana. Salamence ci volò attraverso e la incassò per usare ancora Codacciaio… che però fu intercettata da un Codacciaio di Tyranitar.
Salamence non si diede per vinto e colpì con Alacciaio, ma Tyranitar replicò con Frana. A quel punto, il drago crollò.
“Non male, non male…” Disse Alberta “Bene, contatto gli altri Assi. Gli dirò che state arrivando e gli spiegherò la situazione. Sono come me quasi tutti, e vorranno affrontarvi per decidere se siete degni di fiducia. A proposito, dovreste andare da Savino dopo. Lui si occupa della sicurezza. Se c’è qualcosa da notare, lui è la persona a cui rivolgersi. Lo contatterò anche io e vi chiamerò.” Disse la ragazza.
“Vuol dire che la mia lotta è stata convincente?”
“Ah. Aspetta e spera. Non hai saputo far altro che attaccare a testa bassa. Mi hanno convinto la loro forza e la loro dedizione. Credono in te. Ma da te mi aspettavo di più. Abbastanza deludente.” Disse la ragazza. Poi gli fece un cenno di commiato e si allontanò.
E Draconix fu accompagnato fuori, lasciandosi dietro un vago senso di fallimento.
 
Il ragazzo si sedette su una panchina. Aveva mandato un messaggio agli altri perché lo raggiungessero.
Guardò il Simbolo che gli avevano dato all’ingresso. Senza pensarci, se lo infilò in tasca.
“Deludente, eh?” Si chiese.
“Ehi, non pensarci.” Disse Latios “Tu sei il mio Prescelto. Non sei deludente.”
“E soprattutto sei il mio.” Disse Rayquaza “Non PUOI essere deludente. Hai distrutto un meteorite! Hai salvato Hoenn!”
Draconix annuì.
“Forse però dovrei cambiare stile di lotta.”
“No.” Disse Latios “Questo è lo stile adatto a te.”
“E allora cosa dovrei fare?” Chiese.
“Questa risposta la devi trovare tu.” Rispose Rayquaza “Noi siamo pronti ad aiutarti, ma non possiamo dirti cosa fare ogni volta.”
Draconix annuì. E si mise a riflettere.
 
“Quindi, ci sono movimenti?” Chiese l’uomo.
“Già. Pare che la sorveglianza sia aumentata.” Rispose l’altro.
“Bene. Non ci sarebbe stato gusto altrimenti. Il progetto Celestia prosegue comunque.”

 

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Leggendari:LatiosRayquaza

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Parco Lotta: L'Azienda

D’accordo. Grazie a Draconix, abbiamo avuto l’appoggio di Alberta. Speravo che bastasse, ma a quanto pare gli Assi sono persone che se non testano di persona non si sentono soddisfatti. Quindi, adesso dovremmo occuparci dell’Azienda L…”
“Aspettate!” Esclamò Giuls “Hai detto che l’Asso dell’Azienda Lotta si chiama Savino?”
“Sì.” Rispose Draconix “Perché?”
“Allora vorrei occuparmene io.”
Gli altri la fissarono, stupiti “Perché?” Chiese Brendan.
“Io…” Giuls sospirò “Questo Savino è mio padre. Almeno, questo ha lasciato intendere Scott quando ci siamo incontrati. E in effetti anche Spino ha detto di aver fatto conoscenza di Scott grazie a mio padre. Quindi, credo che sia proprio lui.”
“Bene. Fa’ come vuoi. Però… Uhm, preferirei avere a disposizione altra gente. Considerati gli altri edifici che ci aspettano, aumentare le probabilità sarebbe una buona cosa.”
Giuls sorrise “Beh, in tal caso vi consiglio di andare al porto.” Disse controllando il cellulare “Arrivano i rinforzi.”
“Non l’hai detto a Raziel, vero?” Chiese Brendan.
“Certo che no. Fidatevi, andate al porto.” Disse la ragazza.
Gli altri annuirono e si diressero in quella direzione, mentre Giuls puntava spedita all’Azienda.
Sapeva già come funzionava, perciò non perse tempo. Dopo essersi iscritta, prese i tre Pokémon a nolo e iniziò la serie di gare.
La parte difficile dell’Azienda Lotta era sempre il rischio che l’avversario possedesse, per caso o per abilità, un team in grado di rispondere perfettamente a quello dello sfidante. Giuls perciò dovette tenere in considerazione numerose volte le varie possibilità.
Le ci vollero quasi tre ore per arrivare alla sfida con l’Asso. A quel punto le venne un groppo in gola. Non vedeva suo padre da anni. Da quell’incidente, era diventato schivo. Scriveva e telefonava, certo, ma il fatto che la ragazza non sapesse nemmeno che era divenuto Asso del Parco la diceva lunga sul loro rapporto.
L’uomo entrò. Sorrise alla ragazza, poi quando la riconobbe si pietrificò.
“G… Giuls?”
“Ciao papà.” Disse la ragazza, a disagio. Non sapeva come comportarsi. Da un lato suo padre era andato via di casa e c’era rimasto per anni. Dall’altro, si era sempre premurato di restare in contatto con Giuls e sua madre. E poi, in fin dei conti, se n’era andato per quell’incidente di tanti anni prima.
“Giuls io… Mi dispiace.” Disse l’uomo.
“Papà… Non è stata colpa tua.” Disse Giuls.
“Ma lo è stata invece. Solo colpa mia se tu… se voi…”
Giuls chiuse gli occhi, e ritornò mentalmente a quel giorno di tanti anni prima.
 
Suo padre amava volare. Aveva numerosi Pokémon in grado di farlo, e possedeva un piccolo aereo.
E Giuls adorava volare con suo padre. Sui suoi Pokémon o sull’aeroplano, poco importava. C’era suo padre con lei, perciò pensava di potersi fidare sempre.
Poi un giorno d’inverno suo padre annunciò che sarebbe partito per un viaggio di qualche giorno verso Johto. Sua madre ovviamente si oppose. Era inverno inoltrato, e sopra le montagne della catena Tohjo c’erano forti bufere.
Savino sorrise e le disse di non preoccuparsi. Era una cosa che Giuls adorava di suo padre. Era sempre sicuro di sé. Ne aveva viste tante nel corso della sua vita, aveva affrontato mille avventure, e non sarebbe stata un po’ di neve a fermarlo.
Perciò Giuls decise che volare con il padre sarebbe stata una buona idea. L’aereo di suo padre era abbastanza spazioso, quindi una bambina di sette anni riuscì tranquillamente a infilarsi nella parte posteriore poco prima che suo padre partisse. A sua madre aveva detto che non voleva piangere, quindi andava a giocare da Draconix, salvo poi fare il giro invece che andare alla casa dell’amico. Se fosse andato tutto bene, se ne sarebbe accorta solo tardi.
Il decollo avvenne come previsto. Giuls sorrise. Suo padre era da solo alla guida. Accanto a lui era seduto uno dei suoi Pokémon, un vecchio Alakazam. Suo padre gli aveva insegnato come pilotare l’aereo. Un QI di 5000 torna utile per cose del genere.
Indecisa se saltare fuori o no, Giuls rimase per un po’ nel proprio nascondiglio. Il risultato fu che finì per addormentarsi. Bisognava capirla, era una bambina di sette anni.
A svegliarla fu un’imprecazione di suo padre. Sbirciando fuori dal suo nascondiglio scorse la neve, che cadeva fitta contro l’aereo. Era uno spettacolo magnifico, e la ragazza si chiese come mai suo padre non lo apprezzasse.
Sbadigliando, decise di uscire dal suo nascondiglio. Si avvicinò al padre, che intanto aveva richiamato Alakazam e stava prendendo a pugni il cruscotto. Giuls cominciò a sentirsi preoccupata.
“Pa…pà?” Chiese la bambina.
L’uomo si girò, uno sguardo di orrore puro dipinto negli occhi, poi si lanciò verso di lei. E in quel momento l’aereo si spense e cominciò a precipitare.
Impreparata Giuls cadde in avanti, aggrappandosi alla leva del portellone destro. Forse non era chiuso bene. Forse suo padre non si era ricordato di bloccarlo. Fatto sta che si spalancò, trascinandola fuori.
Di tutto il resto ricordava solo frammenti.
Ricordava l’urlo di suo padre.
Ricordava la sensazione di cadere nel vuoto.
Ricordava il freddo e la neve che la colpivano da tutti i lati.
Ricordava un dolorosissimo strattone, gli artigli del Pidgeot del padre che la afferravano.
Poi doveva essere svenuta. Si risvegliò due giorni dopo in un letto d’ospedale. Aveva delle brutte ferite causate dagli artigli del Pokémon sotto le ascelle, dove l’aveva afferrata, e entrambe le spalle erano slogate e incrinate per colpa della trazione improvvisa e della stretta, ma secondo i medici era stata fortunata.
Suo padre si era salvato grazie al suo Fearow, ma si sentiva tremendamente in colpa. Non fece che ripetersi che avrebbe dovuto controllare meglio.
Giuls, da parte sua, riportò due gravi conseguenze. La prima fu morale, quando scoprì che la causa della caduta dell’aereo era un sovrappeso nel velivolo. A quanto pareva, suo padre l’aveva caricato al massimo delle capacità, e Giuls, infilandocisi aveva causato un accumulo di peso eccessivo. Il risultato era stato un consumo più rapido del carburante e la caduta.
La seconda era stata mentale. Il trauma le fece perdere del tutto la passione per il volo. Al suo posto apparve una fobia. La ragazza non si riprese mai.
Poco tempo dopo, suo padre lasciò la casa, e Giuls pianse. Non fece che chiedere se fosse colpa sua, e anche se sua madre la tranquillizzava dicendole che non era così la bambina continuava a lamentarsi.
Vide suo padre pochissime volte da quel momento in poi, sempre più di rado, e alla fine, quando aveva undici anni, l’uomo smise del tutto di farsi vivo di persona.
Giuls nel profondo non si perdonò mai quella notte.
E suo padre nemmeno.
 
Giuls e suo padre continuarono a squadrarsi per qualche momento, poi fu lei a parlare.
“Papà, dobbiamo chiederti una mano.” Disse, e gli spiegò la situazione. Decise che aveva aspettato otto anni. Poteva aspettare un altro po’ per parlare con suo padre. Adesso doveva pensare al pericolo del Team Rocket.
Suo padre la ascoltò, e quando ebbe finito di spiegare l’uomo annuì.
“Capisco. Sì… Bene, controllerò e manderò tutto ad Alberta.” Disse “Senti Giuls, io… Non me la sento di combattere.”
“Neanche io papà, neanche io.” Rispose Giuls, annuendo. In quel momento, non sapeva cosa volesse fare, ma di sicuro combattere era l’ultima cosa al mondo.
L’uomo annuì. Fece un passo avanti, poi scosse la testa e si abbassò il cappello sugli occhi.
“Sei diventata grande.” Disse l’uomo “E ho sentito che hai fatto grandi cose.”
“Ho solo aiutato.” Disse Giuls “Non sono ancora un’eroina. O un’avventuriera come te.”
Suo padre sorrise. Una lacrima gli scese sul volto prima che potesse fermarla. Poi si girò ed uscì dalla stanza, prima di farlo ebbe una breve discussione con l’arbitro. Questi alla fine scosse la testa ed annuì.
L’uomo si avvicinò e le porse un oggetto. Un Simbolo Conoscenza, che sembrava vecchiotto. Giuls lo girò. Sul retro era incisa la scritta “A Giuls da suo padre, che è sicuro sarà un’eroina, in ricordo del giorno in cui mi hai sfidato.”
La ragazza sentì le lacrime scenderle sul volto. Fece per prendere l’oggetto, poi lo restituì all’uomo scuotendo la testa.
“Un giorno, non così.” Mormorò. E si allontanò a tutta velocità.

 

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Parco Lotta: La Cupola

D’accordo. Questa è la banchina.” Disse Brendan, indicando il pavimento sotto di sé. “Quella è la nave.” Proseguì indicando l’imbarcazione. “E quella è la gente che scende dalla nave e sale sulla banchina. C’è tutto. Sapete cosa manca?”
I ragazzi lo guardarono interrogativi.
“L’AIUTO CHE GIULS CI HA PROMESSO!” Esclamò quello.
“Stai calmo, non ti servirà arrabbiarti.” Rispose Frak.
“Calmo? Calmo?! Hai idea di cosa rischio io a stare qui con voi?”
“Un esaurimento?” Chiese Darken, sarcastico.
“Senti, cabarettista delle mia pa…”
“Ehi, capitan simpatia, c’è l’aiuto.”
Brendan si girò, sorpreso, e si trovò davanti una ragazza che aveva già visto in televisione diverse volte.
“Ciao ragazzi!” Esclamò Lailah.
“Ciao.” Risposero gli altri, sorridendo.
Brendan fissò la ragazza. Era effettivamente Lailah, la fidanzata di Raziel che aveva visto sui giornali o di cui aveva sentito parlare su internet. Aveva buon gusto il tipo, pensò osservandola.
“Oh, bene. Piacere, Brendan. Spero sarai d’aiuto. Ora andiamo, voglio sbrigarmi a superare la Cupola Lotta. Ho sentito che quel tizio è parecchio recalcitrante.”
Lailah si avvicinò a Dragozard. “Dimmi, è sempre così simpatico?”
“Da quel che ho visto, questo era uno dei suoi momenti migliori.” Replicò il ragazzo.
Brendan li guidò fino a un edificio.
“Sai, pensavo che Alberta ci avesse assicurato l’aiuto degli Assi. Perché dobbiamo fare tutto ciò? Cioè, posso capire perché vogliano lottare con noi, ma…”
Brendan scosse la testa “Vedi, da quel che ho sentito la maggior parte degli Assi sono stati raccattati da Scott tra allenatori molto forti ma con una storia molto dura. Quindi tendono a non fidarsi. Alberta fa quello che può, ma per averli dalla nostra parte dobbiamo assicurarci che ci riconoscano come loro pari.”
“Sarebbe bastato che tu ci dessi più dettagli su quello che vuol fare il Team Rocket.” Commentò Frak.
“Il problema è che so pochissimo a riguardo. So che è un progetto chiamato Celestia. So che c’entra l’isola dove si trova il Parco Lotta e diversi Leggendari.”
“Celestia, eh?” Disse Rayquaza nella mente di Draconix “Sì, mi dice qualcosa… Ma non riesco a ricordare bene. Qualcosa a che fare con una civiltà scomparsa… Aaaargh, all’epoca ero al fianco dell’imperatore Yang Zheng, ero troppo impegnato per indagare…”
“Rayquaza dice che gli ricorda qualcosa di antico, ma non è sicuro di cosa si tratti.”
“E così se ne va la mia speranza migliore.” Disse Brendan “Groudon?”
“E che ne so?” Disse Groudon “Ero dall’altro lato del mondo all’epoca.”
Frak scosse la testa.
Brendan sospirò, poi entrarono nella Cupola Lotta.
“Come funziona?” Chiese Frak, mentre si metteva in fila davanti a uno schermo insieme agli altri partecipanti.
“In pratica ci sono tornei ad eliminazione diretta con sedici partecipanti, chiamati tornei di primo, secondo, terzo e quarto turno. I semifinalisti ottengono il diritto di salire di turno. Quando si arriva al quarto, si può affrontare Tolomeo.” Rispose Darken.
“Suona assurdamente complesso.” Commentò Frak. 
“E non hai sentito tutto. Si possono portare tre Pokémon, ma in ogni lotta se ne devono scegliere due. Inoltre è permesso vedere i Pokémon dell’avversario, per poter fare la scelta migliore.”
“E l’Asso?” Chiese Lailah “Com’è?”
“In una parola, assurdamente forte. Non solo arriva SEMPRE in finale ai tornei a cui partecipa – perché sì, anche lui partecipa fino alla finale, quindi è possibile incontrarlo anche prima dell’ultimo round della quarta serie, basta arrivare alla quarta serie per poterselo trovare davanti anche al primo round – e ha perso solo tre volte. Una volta contro Rocco, una contro Alberta, e una contro un tizio esperto di Pokémon Drago. La Cupola è considerata il test per coloro che vogliono capire quanto sono arrivati in alto. C’è chi la sfida PRIMA della Lega per capire se hanno una speranza.”
“Capisco.” Disse Lailah, deglutendo sonoramente.
“Bene, visto che siamo in sei ho deciso di iscriverci a due tornei da primo turno diversi. In questo modo, abbiamo più probabilità di arrivare al quarto turno.”
“D’accordo.” Dissero i tre, dividendosi. Poco dopo Brendan, Frak e Darken andarono da una parte, Lailah, Draconix e Dragozard dall’altra, seguendo le guide e le indicazioni apparse sullo schermo.
 
I primi due turni non furono un problema, e Lailah, Draconix e Dragozard li superarono facilmente arrivando alle semi finali. Arrivato ai quarti del terzo turno però Draconix commise un errore e scelse Sceptile ed Aerodactyl, finendo per farli soccombere contro l’Abomasnow ed il Kingdra dell’avversario.
Lailah e Dragozard riuscirono invece a passare alla quarta serie.
“Come sono messi gli altri?” Chiese Lailah, decidendo quali Pokémon prendere per la quarta e ultima lotta.
“Sono ancora a metà della terza serie.” Rispose Dragozard leggendo un messaggio “Darken e Brendan sono ancora dentro, ma Frak è uscito proprio adesso.”
“Quindi sta a noi.” Disse la ragazza. Guardò Dragozard. Al primo turno l’aveva sconfitta, al secondo aveva perso contro Draconix e al terzo aveva vinto ancora contro di lei. “O meglio a te.” Disse Lailah, indicando il ragazzo.
“Non fare così, potresti essere tu ad arrivare in finale.”
“Certo, come no.” Rispose la ragazza.
Ovviamente non c’erano abbastanza partecipanti del quarto turno, perciò gli avversari rimanenti erano quasi tutte proiezioni. Nonostante ciò, il loro livello era veramente alto.
Superato il secondo turno e arrivata così ai quarti di finale, Lailah diede un’occhiata al tabellone e realizzò che Dragozard era contro Tolomeo.
La ragazza rimase col fiato sospeso a guardarlo, poi il nome di Dragozard divenne nero, segno che aveva perso. A confermarlo, il nome di Tolomeo comparve al turno dopo.
La ragazza deglutì ma continuò comunque a lottare. Arrivata alle semifinali, ebbe un difficile scontro contro un allenatore con Scizor e Skuntank, ma riuscì comunque a vincere.
Poi si trovò davanti Tolomeo.
L’Asso sorrise entrando in scena mentre cavalcava Swampert, evidentemente il Pokémon che aveva deciso di non usare dato che lo mostrava tanto tranquillamente.
“BENVENUTI ALLA CUPOLA!” Gridò nel microfono, e la folla applaudì. Ce n’era poca visto che era piuttosto tardi, ma sembrava che all’Asso non importasse.
“IO SONO L’ASTRO CUPOLA, TOLOMEO IN PERSONA. ED ECCO A VOI LA MIA SFIDANTE!” Disse indicandola. Poi la fissò “Dimmi ragazza, c’è qualcosa di cui vorresti parlarmi? Il ragazzo di nome Dragozard era notevole, ma dato che non era un finalista e non mi ha battuto l’ho ignorato del tutto, ho ascoltato solo quando ha detto che c’era un’altra al suo livello in questo torneo. E tu sei arrivata fin qui, quindi…”
“Dovrei parlarle della questione che le dovrebbe aver accennato Alberta.”
“Bene, in tal caso però come le ho risposto voglio essere sicuro che siate in grado di affrontare la situazione. Altrimenti lasciate fare a noi Assi. Il Parco Lotta con noi è in una botte di ferro.”
“Ma secondo il nostro informatore…”
“Lo vedremo con questa lotta.” Commentò l’uomo “BENE GENTE, ADESSO VEDREMO SE FINALMENTE QUALCUN ALTRO RIESCE A TENERMI TESTA! COMINCIAMO!”
E così dicendo mandò in campo Charizard. Contro di lui, Lailah schierò la sua Gardevoir. La Pokémon cromatica fissò il Pokémon Fuoco, ed esordì con Palla Ombra.
L’attacco andò a segno, ma l’avversario resistette e rispose con Vampata. Un’ondata di fuoco investì la Pokémon, che però resistette e rispose con Psichico. Il Pokémon arretrò mentre masticava qualcosa.
Non capisco, perché usare subito…’ Iniziò a chiedersi, poi una seconda Vampata, di intensità uguale alla precedente investì Gardevoir. La Pokémon ansimò, allo stremo.
“Cosa, ma era troppo potente per…” Poi fissò Charizard, e capì.
“Erbachiara!” Esclamò. Gardevoir colpì ancora con Palla Ombra, e Charizard diede segni di stanchezza.
Attaccò con Frana, probabilmente per non rischiare di abbassare ulteriormente la potenza delle sue fiamme: Erbachiara permetteva a un Pokémon di recuperare le forze, ma solo per un colpo.
Intanto, Lailah notò Tolomeo che la studiava. Più lo guardava più si domandava perché l’uomo fosse vestito in quel modo. Il suo eccentrico costume da fata e i lunghi capelli raccolti in due mastodontiche code sopra la testa lo rendevano estremamente bizzarro.
In quel momento, Gardevoir schivò per un pelo una seconda Frana e rispose con Palla Ombra. Il colpo spinse Charizard allo stremo, ma l’uomo sorrise. “Terremoto!” Esclamò.
Charizard annuì e si buttò a terra. Il pavimento tremò e l’attacco colpì l’avversaria mandandola al tappeto.
Lailah deglutì e schierò Altaria. La Pokémon Drago lanciò un Dragospiro e il Pokémon, già sfinito, crollò prima di poterla attaccare.
“OTTIMO!” Esclamò Tolemeo “DUNQUE LA MIA AVVERSARIA RIESCE A PORTARMI IN SVANTAGGIO. SONO DAVVERO SPAVENTATO!”
Lailah rifletté un momento. Prima di crollare, Charizard si era messo in posizione per usare Aeroassalto. Il che voleva dire che se avesse voluto avrebbe potuto sconfiggere Gardevoir molto prima.
“Ma perché…”
“Perché, ragazza mia, tu sei esattamente come ti immaginavo. Sempre nell’ombra, è questo il problema. Ho letto giornali e riviste su di te, e il risultato è sempre quello: tu sei sempre dietro al tuo famoso fidanzato. Perciò, in una esibizione carente da parte dello sfidante, è compito mio e dei miei Pokémon intrattenere il pubblico creando suspense.”
Lailah strinse il pugno. Forse era vero che non brillava rispetto a Raziel, ma dirglielo così…
“BENE, ADESSO VEDIAMO DI CONCLUDERE QUESTO SCONTRO. SALAMENCE!”
Il Pokémon Drago ruggì confrontandosi con la sua rivale, poi si lanciò all’attacco con Dragartigli. Lailah rispose ordinando ad Altaria di usare Dragospiro.
Le fiamme violacee investirono l’avversario ma quello non si fermò, colpendo invece l’altra e facendola arretrare.
Un secondo Dragartigli fu accolto da un altro Dragospiro, ma Salamence incassò senza problemi.
Lailah rifletté, poi notò qualcosa di strano. Salamence sembrava avere qualche problema.
“Paralisi, sì!” Esclamò la ragazza, ma Tolomeo sorrise. E un attimo dopo, dopo aver ingerito qualcosa, Salamence lanciò un ruggito, dimostrandosi di nuovo perfettamente in salute.
Non. Ci voglio. Credere.’ Pensò Lailah ‘Quanto vorrei che Raziel fosse qui…’ Si disse, poi scosse la testa ‘No, posso farcela!’
Poi vide il Salamence aprire la bocca. Una sfera arancione ne emerse e volò verso l’alto, poi una pioggia di meteore cadde verso Altaria.
La ragazza ebbe un solo secondo per riflettere. E le bastò.
Dall’impatto emerse, completamente senza danni, MegaAltaria, che colpì con Dragospiro l’avversario mandandolo al tappeto.
“… HA VINTO! LA SFIDANTE HA VINTO!” Gridò Tolomeo. Il pubblicò si alzò in piedi ed applaudì. Ci furono numerosi flash, e Lailah capì che le foto avrebbero presto fatto il giro di internet. O almeno di quel forum di cui aveva sentito parlare.
“Ti chiedo scusa per prima.” Disse intanto Tolomeo “Forse ti si nota poco, ma ci sai fare con i Pokémon quando serve. Secondo me, dovresti provare a viaggiare per conto tuo. Se non fossi sempre con Raziel, saresti sicuramente famosa.”
“La ringrazio, ma amo troppo Raziel per lasciarlo andare da solo. Soprattutto perché sono convinta che prima o poi finirà per inseguire uno Spettro gettandosi in chissà quale guaio. O gettandosi contro un muro per provare a prenderlo.” Rispose ridacchiando.
“Devo dire che io, personalmente sono un uomo che ama farsi notare. Appariscente e anche potente. Ma capisco che ci sono altri modi di pensare. Se mai cambiassi idea, però, sappi che conosco un paio di persone che scommetto potrebbero essere interessate a prenderti sotto la loro ala protettiva. Io, per esempio. Adesso però parliamo di questa faccenda…”
 
Mezz’ora dopo Lailah usciva soddisfatta, osservando il Simbolo che stringeva in mano.
Le parole di Tolomeo le rimbalzarono in testa ‘Se non fossi sempre con Raziel…’
La ragazza scosse la testa e sorrise. Ma il pensiero le rimase in testa.

 

Squadra: WigglytuffGranbullMawileClefableAltaria20940b_2b9d33e3e6974067b824d712375c58d5~mv2.png

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Parco Lotta: Il Palazzo

Brendan guardò l’ora. Ormai era troppo tardi per affrontare un’altra struttura, e comunque era meglio non esagerare. La fatica poteva giocare brutti scherzi. Si riunirono con Giuls, anche se la ragazza sembrava distrutta.
“Com’è andata con Savino?” Chiese Brendan.
“Tutto bene.” Rispose la ragazza, sforzandosi di sorridere “Ci darà il suo aiuto.”
“Bene, abbiamo dalla nostra Alberta, Savino e Tolomeo. Questi tre ci saranno utili. Stanotte riposatevi e domani ci occuperemo degli altri.”
“D’accordo.” Risposero gli altri.
Lailah si avvicinò a Giuls, mentre i sette si dirigevano verso il Centro Pokémon, che comunque somigliava più a un albergo dato il numero di stanze necessarie per un luogo del genere.
“Ehilà Giuls.”
“Ciao Lailah. Tutto bene?”
“Tutto a posto. E tu?”
“Anche io.” Rispose la ragazza, mentendo spudoratamente “Ma dimmi, come hai convinto Raziel a non venire al Parco Lotta?”
“Beh…”
 
“Ehi Raziel, vado al Parco Lotta.” Disse Lailah “Ho un biglietto invito.”
“Credo che verrò anch’io allora.”
“Azienda Lotta, Razi. Sicuro di voler venire?”
“Sai… Ripensandoci credo che starò a casa. Divertiti.” Commentò il ragazzo, sedendosi di nuovo per poi borbottare qualcosa sulle regole idiote di certi posti.
Lailah ridacchiò.
 
“… Davvero?” Chiese Giuls.
“Giuro.” Rispose la ragazza ridacchiando.
“Oh beh, meglio per noi. Tenerlo lontano dal Parco Lotta e da Brendan in caso contrario sarebbe stato un problema.”
“Ci tiene davvero a non incontrare Raziel, vero?”
“Già, anche se mi chiedo perché.”
“Comunque… Grazie per aver invitato me.” Disse Lailah “So che avresti potuto chiamare Vera o la fidanzata di Dragozard.”
Giuls ridacchiò “Vera è mia amica, ma non è certo la mia migliore amica.” Rispose Giuls sorridendo.
Lailah l’abbracciò, ridacchiando.
Poco dopo le due si separarono, dirigendosi nelle proprie stanze.
Intanto, Dragozard era impegnato al telefono.
“… E quindi è andata così?” Disse Orthilla dall’altro lato “Non preoccuparti, sono sicuro che domani andrà meglio.”
“Grazie amore.” Disse il ragazzo. Continuarono un po’ a chiacchierare, poi il ragazzo riattaccò.
Si stese a letto e rifletté. Ripensò a quel giorno.
 
Orthilla e Dragozard si fissarono. Erano in una via di Porto Alghepoli, sul lungomare vicino al faro.
“Senti Dragozard, io…” Iniziò la ragazza, ma Dragozard la fermò.
“Orthilla, sono onorato che tu voglia uscire con me. Ma sei sicura? Ero un membro del Team Rocket, e ho fatto cose che non potresti nemmeno immaginare. Io non credo di meritarti.” Disse. In realtà questo era vero, ma provava anche emozioni contrastanti per Orthilla. Sicuramente la ragazza era attraente, simpatica e brava nelle gare. D’altro lato, non sapeva se per lei provava amore o una semplice infatuazione, o se solo amicizia, dato che si conoscevano tutto sommato da due settimane scarse. C’erano tante di quelle variabili nella loro breve storia insieme…
Orthilla in risposta sorrise “Ascolta, io voglio provarci. Mi sono infatuata di te dal primo momento in cui ti ho visto, e ormai sono convinta di amarti. Esci con me Dragozard. Se non funzionerà, sapremo che non era destino.”
Dragozard la fissò “Orthilla, io…” Poi la ragazza lo baciò ancora. E lui ricambiò il bacio.
In seguito, uscirono diverse volte. Dragozard lo raccontò a Vera ma le chiese di tenerlo nascosto agli altri. Sfortunatamente, avrebbe dovuto pensare che la relazione di una idol non sarebbe passata inosservata. La sua popolarità nel forum subì un grosso crollo. Ma doveva ammettere che non gli importava. Con Orthilla stava bene, la ragazza lo accettava per quello che era. Per quello che era stato.
 
La mattina dopo, Brendan li radunò tutti quanti.
“Bene, allora, oggi voglio finire questa storia. Perciò oggi ci divideremo in gruppi e ci occuperemo dei vari edifici.”
“D’accordo. Chi va con chi?” Chiese Draconix.
“Draconix, tu e Frak vi occuperete della Piramide Lotta. Giuls, tu vai con Darken al Dojo Lotta. Dragozard, invece tu e Lailah andrete al Palazzo Lotta. Quanto a me, andrò ad occuparmi della Serpe.”
“Aspetta, cosa ti fa pensare di poter superare la Serpe da solo?”
“Posso farlo e lo farò.” Rispose enigmatico Brandan “Voi pensate agli altri edifici.”
I presenti annuirono, anche se a disagio, poi si divisero e ognuno puntò al proprio edificio.
 
“D’accordo. Queste regole sono assurde.” Commentò Dragozard, osservando Cacturne prendere a Pugnospine un Sealeo fino a mandarlo al tappeto.
Il Palazzo Lotta aveva un meccanismo particolare di battaglia. L’unico ordine che poteva dare un allenatore al Pokémon era quello di attaccare o tornare. Per il resto era il Pokémon a decidere cosa fare. Di conseguenza, molto derivava dalle naturali predisposizioni di un Pokémon.
Il che voleva dire che Cacturne fino a quel momento aveva usato Spine e Tossina per poi riempire di botte chiunque gli fosse capitato davanti, Gardevoir aveva perlopiù evitato i colpi per rispondere con eleganza e Sableye attaccava finché non si ritrovava indebolito per poi sorprendere l’avversario con Ripresa.
A sovrintendere allo scontro c’era un uomo anziano, che osservava i combattimenti lisciandosi la folta barba bianca e accarezzando l’Azurill che aveva sulle ginocchia. Un Dusclops si occupava di proteggerlo da eventuali attacchi vaganti con Protezione.
Quello era l’Asso del Palazzo Lotta, Spartaco. Il più anziano degli Assi del Parco, Dragozard aveva sentito che uomini e Pokémon non avevano segreti per lui.
Dopo altre quattro battaglie, Dragozard raggiunse la ventesima, e Spartaco annuì, mentre i Pokémon del ragazzo venivano curati si fece avanti, posando Azurill sulla sedia e facendo a Dusclops cenno di proteggerlo.
“Orbene, ecco un giovanotto che giunge a sfidarmi.” Disse, osservandolo “E vedo che non è una persona normale. Hai avuto una vita travagliata, e ancora adesso non vivi in pace. Mi dispiace per te.”
Dragozard batté le palpebre sorpreso, poi l’uomo mandò in campo un Crobat. Dopo un attimo di confusione il ragazzo schierò Gardevoir.
La Pokémon osservò l’avversario ed esordì con Psichico. Crobat incassò, poi attaccò con Volo, sollevandosi nel cielo per poi piombare colpendo la Pokémon. Gardevoir arretrò e colpì questa volta con Palla Ombra. Crobat continuò a resistere, poi aprì la bocca e un liquido viola colpì Gardevoir. La Tossina iniziò subito a fare effetto, ma la Pokémon colpì in risposta con Palla Ombra.
L’avversario iniziava ad essere in difficoltà, ma rispose con Doppioteam. Una decina di Crobat si erse in volo al posto di uno solo.
Gardevoir non si lasciò scoraggiare e ruotò su se stessa, liberando delle Palle Ombre. Dragozard la fissò sorpreso mentre con Psichico scagliava le Palle Ombre in modo che fossero mirate alle copie.
“Oh, vedo grande stima verso di te da parte del tuo Pokémon. Anche se in lei c’è una punta di delusione, perché qualcosa non è andato come voleva. Tale allenatore tale Pokémon, del resto.” Commentò, mentre una Palla Ombra gettava a terra Crobat, sconfitto.
Al suo posto entrò in campo Lapras. Il Pokémon attaccò con Geloraggio, parò il successivo Psichico con Protezione ed infine colpì con Geloraggio nuovamente, sconfiggendo Gardevoir.
Dragozard mandò allora in campo Cacturne. Il Pokémon scagliò Tossina, ma un Geloraggio lo centrò in cambio. A quel punto, Cacturne sorrise e attaccò con Pugnospine. Nonostante la stazza, Lapras fu scagliato indietro.
“Ed ecco invece un Pokémon passionale ed impulsivo. Ama stare da solo nell’oscurità, agendo senza alcun limite, ma al contempo prova forte attrazione per la luce, dove sa che lo attendono dei compagni. Forse senza rendersi conto che dovrà decidere. Ancora una volta, allenatore e Pokémon sono in sintonia.” Un nuovo Pugnospine intanto stendeva Lapras.
Cacturne vide entrare in campo Slaking e sorrise. I due si lanciarono all’attacco… E dopo aver mandato a segno un Pugnospine una Breccia spedì Cacturne indietro. Il Pokémon colpì ancora, ma a quel punto crollò dopo che il suo Pugnospine fu intercettato da una seconda Breccia.
Cacturne crollò.
Dragozard schierò Sableye.
Lo Slaking fu colpito da Finta e da una Privazione. Poi colpì il terreno causando un Terremoto. Lo Spettro usò Ripresa, illuminandosi, poi colpì ancora con Finta, mandando al tappeto il Pokémon avversario.
“Ed ecco un Pokémon per cui è più difficile brillare quando si trova alla luce, ma brilla troppo nell’oscurità. Per questo non sa se restare legato all’una o all’altra.”
“No, io…” Disse, mentre Spartaco si avvicinava.
“Tu sei in grande sintonia con i tuoi Pokémon. Ma devi portare calma nel tuo cuore. Tu sei rimasto a lungo sull’orlo tra luce ed ombra. Non riesci a dirigerti verso la luce perché in essa ti senti piccolo, ma hai troppa paura dell’oscurità per tornarvi. Perciò decidi. Basta mezze misure.”
Poi Spartaco sorrise “Eccoti il mio Simbolo. Spero che potrai essere ispirato da esso per cercare di prendere una decisione. E adesso dimmi di cosa devi parlarmi, giovane grigio.”
 
Dragozard si allontanò, riunendosi con Lailah. Osservò il Simbolo, poi lo strinse tra le mani.
“Decidere tra l’entrare nella luce e tornare nell’oscurità…” Si ripeté il ragazzo.

 

Squadra: SableyeBeautiflyRaichuCacturneGardevoirCharizard

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Parco Lotta: La Piramide

Frak osservò l’altissimo edificio. La Piramide Lotta era più bassa della Torre Lotta, ma la sua stazza la faceva comunque apparire straordinariamente imponente.
Una volta entrati, ai due vennero ritirati gli zaini, sostituiti da una borsa con il logo del Parco. Inoltre furono permessi solo 3 Pokémon, e i due furono fatti entrare separatamente.
Frak accese la torcia contenuta nella borsa, la cui luce era piuttosto debole, ma sapeva che faceva parte delle regole: sconfiggendo Pokémon selvatici o altri partecipanti, la luce si sarebbe fatta più forte. Da quel che aveva capito c’era un chip che controllava il tutto che si collegava alle sue Ball e a quelle di Pokémon “selvatici” – in realtà erano tutti di Baldo o dell’Azienda Lotta – e degli Allenatori.
Inoltre, c’erano anche strumenti sparsi nella Piramide: era permesso raccoglierli ed utilizzarli, anche se quelli rimanenti alla fine andavano restituiti.
A quel punto, iniziò la scalata. Frak si fece strada attraverso i piani della Piramide e raggiungere la cima. Non fu facile. Ogni piano aveva Pokémon specializzati in modo diverso. Alcuni erano esperti di problemi di stato, altri in mosse di un determinato tipo, altri ancora avevano abilità più specifiche. Un Pokémon avvantaggiato a un certo piano si poteva ritrovare incredibilmente svantaggiato al successivo.
Tuttavia, Frak riuscì a farsi strada fino alla cima per primo. Arrivato al ventunesimo piano, si trovò davanti una stanza diversa dalle altre. Era un punto che dava su un ampio salone, arredato con grandi colonnati, statue e vasi antichi. In fondo alla stanza aspettava un uomo con i capelli castani e il volto abbronzato di chi ha viaggiato molto. Un brillante anello al dito attirò subito l’attenzione del ragazzo, visto che era l’unico oggetto lucido indossato da Baldo, che portava un abito macchiato di terra in diversi punti.
“Salve, Frak.” Disse quello.
“Lei… mi conosce?”
“In qualità di esperto di antichità, devo conoscere colui che ha domato Groudon, sbaglio?”
“Domato, non esageriamo.” Commentò Groudon “Diciamo piuttosto che abbiamo trovato un accordo.”
“Sai vero che non può sentirti, sì?” Chiese Frak.
“Invece posso. E devo dire che mi aspettavo qualcosa del genere. I Groudon non cambiano mai.”
“I… Groudon? E come fai a capire quello che…”
Baldo sorrise, poi si rivolse al suo assistente “Potresti lasciarci soli?”
“Certo, signore.” Disse quello, uscendo.
“Quindi, giovane allenatore.” Disse Baldo “Io so chi sei.”
“Certo, mi ha salutato con il mio nome.”
Baldo ridacchiò “Temo tu abbia frainteso. Io so che tu non sei nato in questo mondo. Che sei un Traversatore.”
“Un che?”
Baldo scosse la testa “Come pensavo, Hoopa non sa mai spiegare le cose per bene. Fammi cominciare dall’inizio. Anzitutto devi sapere una cosa. Anche io, come te, vengo da un mondo parallelo.”
Frak rimase a bocca aperta, ma Baldo gli fece cenno di non interromperlo.
“Quando avevo circa vent’anni, nell’altro mondo, ero un esploratore piuttosto famoso. Ed ero anche il Prescelto di tre Leggendari. Io e loro… insieme, abbiamo fatto scoperte affascinanti da quel lato. Il migliore però è questo.” Disse, mostrandogli l’anello al dito “Questo è l’anello di Hoopa. Ne esiste uno per universo. Permette di comunicare con il Leggendario, e attraverso di lui con tutti gli altri, salvo quelli che si trovano in universi separati dal nostro o quelli che parlano in linguaggio non comprensibile a me. Poi un giorno… Ha avuto inizio una guerra epocale tra Leggendari. E noi eravamo dal lato perdente. Ci restavano solo due scelte: essere distrutti, o andare dove neanche lui potesse raggiungerci.”
“Lui…”
“Il Giratina di quell’universo. Ma non interrompermi, ti prego. Sono… brutti ricordi. In ogni caso, ad aiutarci è arrivato Hoopa.”
“Hoopa?”
“Vedi, Hoopa è unico, almeno da quanto ne so io. Non ce ne sono altri in tutto il Multiverso. Forse solo perché per iLeggendari sopportarne di più sarebbe stato impossibile.” Baldo si interruppe un momento, ridacchiò e proseguì “Ma più probabilmente perché avere più Leggendari del genere nel Multiverso potrebbe causare problemi. Per questo di solito si tiene in disparte in questi scontri. Tuttavia, per amicizia nei miei confronti aiutò me ed i miei compagni a fuggire. E così sono finito qui.”
Frak continuò ad ascoltare, rapito. Incontrare qualcun altro come lui era qualcosa che non avrebbe mai sperato di poter fare.
“Arrivato qui, dopo essermi dedicato agli studi, riuscii a farmi in fretta una nomea come esploratore ed allenatore. Catturai numerosi Pokémon, tenendo ben celato il mio segreto, e diedi grandi risultati. Ho imparato molto suiLeggendari, anche grazie al mio anello”
“Quindi quando hai detto ‘i Groudon’…” 
“Intendevo dire che entrambi quelli che conosco, del mio e di questo universo, hanno lo stesso carattere.”
Frak lo fissò. Non sapeva cosa fare ora. Poi gli venne in mente una cosa “Prima mi hai chiamato…”
“Traversatore. Questo è ciò che siamo. Traversatori di universi, giunti da un’altra realtà. Com’era il tuo mondo?”
“Il mio mondo d’origine? Era simile a questo, anche se più arretrato, ma aveva i Pokémon con colorazioni differenti. In pratica, quelli che in questo mondo sono considerati cromatici là erano normali e viceversa. Inoltre beh… Devo essere onesto, non mi ricordo molto. Sono passati otto anni da quando Hoopa mi ha portato qua. Ero solo un bambino. Ricordo solo che svariati Re stavano combattendo una guerra quando me ne sono andato.”
“Capisco... Ti ringrazio, questo mi sarà utile. Adesso, se non ti dispiace, vorrei lottare con te. Fosse per me, ti offrirei uno scontro tra il tuo Groudon e i tre Pokémon di cui sono il Prescelto, ma il Parco ha delle regole, anche se bislacche. Perciò, ti chiedo: ti interessa di più il Simbolo o…”
“Non potrebbe importarmene di meno sinceramente.”
“Questo è lo spirito.” Rispose Baldo sorridendo. Poi si avvicinò alla scrivania ed estrasse tre oggetti simili a Poké Ball. Quando le aprì, ne uscirono i tre Golem, che si misero subito sull’attenti.
“Leggendari… nelle Poké Ball?”
“Già.” Disse Baldo “Nel mondo da cui provengo è considerato segno di grande fiducia e rispetto reciproco. In questo invece se ben capisco è considerato solo offensivo se non per buoni motivi.”
Il Registeel dell’uomo si girò verso Baldo, che sorrise “Sì, effettivamente è passato troppo tempo dall’ultima volta.” Commentò quello in risposta “Ma sapete che non posso rischiare che vi scoprano. Solo Scott ed Alberta sanno che esistete.”
I tre annuirono, anche se sembravano poco convinti. Poi rivolsero la propria attenzione a Frak, studiandolo.
Tutti e tre scossero il capo, e Baldo sospirò.
“Come temevo. Bene, fatti avanti e vediamo se hanno ragione.”
Frak annuì, dopo essersi accertato che il soffitto fosse abbastanza alto, premette il bottone. Istantaneamente il terreno sotto di loro si fece più caldo, e poco dopo Groudon emerse da sotto terra.
“Hai appena scavato un buco attraverso i diciannove piani sottostanti?” Chiese Baldo.
“Problemi?” Rispose Groudon, ma Baldo aveva già schioccato le dita. Poco dopo numerosi Pokémon, soprattutto Lotta e Psico, si affollarono intorno ai vari buchi. In breve tempo, furono tutti chiusi come non fossero mai esistiti.
“Nessuno.” Rispose Baldo.
Groudon lo fissò, e scoppiò a ridere, poi indicò i tre Golem “Ohohohoh, avete proprio scelto bene.” Disse “Sì, un vero esperto. Ma adesso vediamo come ve la cavate voi.”
Baldo annuì e Regice rimase da solo in campo.
Il Leggendario esordì con Bora, ma Groudon Archeorisvegliò, raggiungendo un’altezza rischiosamente vicina al soffitto. In questo modo il colpo fece molto meno danno. E il successivo Terremoto fu molto doloroso.
Regice rientrò, prima di essere danneggiato eccessivamente, e Regirock entrò in campo fluttuando grazie a un enorme palloncino. Il tutto sembrava ridicolo.
“Oh wow, ma allora funzionano davvero.” Commentò Groudon, mentre una Frana lo investiva “Non avrei mai detto che avrebbe usato un Regirock. Aggiunse.
Al prezzo di un’altra Frana, Regirock fu mandato KO da una combo di Spade Telluriche e Terremoto.
Entrato in campo Registeel, questi colpì causando parecchi danni con Terremoto. Incassò per un pelo Spade Telluriche grazie alla fascia che portava intorno al polso, che gli consentì di non svenire, poi si fece esplodere.
L’Esplosione colpì dolorosamente Groudon. Questi si rialzò parecchio arrabbiato, e finì per sconfiggere Regice con solo Codacciaio.
Baldo rifletté, poi scosse la testa “No, non può essere.”
“Cosa?” Chiese Frak.
“Bene, ascolta. Intanto ho saputo perché siete qui. Celestia. Mi sono informato un po’ e temo sia molto grave. I documenti di allora sono pochi, ma probabilmente Celesita ha a che fare con l’Antica Civiltà che 3000 anni fa costruì a Kalos un’arma molto più pericolosa.”
Frak annuì. Informazioni che gli sarebbero state utili.
“Poi… volevo parlarti tra Traversatori.” Aggiunse. Frak annuì.
“Ascolta, io ne sto cercando altri. Se per caso nel corso dei tuoi viaggi ne incontrassi uno, dagli questo biglietto.” Disse, porgendogli il foglio. Sopra era riportato un numero di telefono.
“Grazie.”
“Non ringraziarmi. Lo faccio perché se noi Traversatori non ci aiutiamo, non lo farà nessuno. Sono certo sarai un valido aiuto. Inoltre… c’è una missione per noi, credo. Ma non è il momento di parlarne.” Disse l’uomo.
Frak annuì. E uscì. Groudon fece lo stesso, però scavando. Con un gesto, i Pokémon riparatori si rimisero all’opera.
Guardandolo allontanarsi, l’uomo scosse la testa “Anche se i Leggendari non cambiano, i loro allenatori lo fanno. Vero, fratello?”
 
Frak rimase seduto sulla panchina, a pensare.
“Traversatori. Altri universi oltre a questo e al mio. Regirock, Regice e Registeel di un altro mondo… Cosa sta succedendo?” Si chiese.
“Non chiederlo a me.” Disse Groudon “Sapevo che esistono altri universi. Ma ho incontrato solo due Traversatori oltre a voi. Due insieme? Le probabilità erano microscopiche.”
“Forse però vale la pena cercarli.”
“Ah.” Commentò il Pokémon Terra “Trovane altri tre, e mi mangio un chilo di indigestissimo Ferro. Di bassa lega.”
Ma Frak non lo sentì quasi. Era troppo perso nei suoi pensieri. E si chiese per la prima volta da tantissimo tempo cosa ci facesse lì.

 

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

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Parco Lotta: Il Dojo

Il Dojo Lotta, secondo Darken, era la struttura più interessante del Parco.
Le regole erano diverse da quella di una normale lotta: a ogni Pokémon, erano infatti concesse solo tre mosse. Dopodiché, se l’avversario non era andato al tappeto, si riceveva una valutazione da parte di tre giudici imparziali, che decidevano il vincitore dello scontro in base a tre fattori: Mente, Corpo e Abilità. Non gli era ben chiaro come funzionasse esattamente, ma da quel che era riuscito a vedere, Mente premiava l’attacco, Corpo la resistenza eAbilità la capacità di mandare a segno il colpo. Perciò si era preparato con mosse adatte.
In questo modo, superò i vari round, e raggiunse agevolmente l’Asso del Parco.
La ragazza bionda che entrò in campo era Valentina, la Maestra Dojo. Sorrise.
“Salve, tu sei Darken, dico bene?”
“Esatto.” Rispose Darken, sorridendo.
“Ottimo. Vediamo che sai fare.” Disse, mandando in campo Shedinja. Darken schierò il proprio Exploud.
Il Pokémon Normale resistette senza problemi a un Aeroassalto e rispose con Lanciafiamme. Le fiamme però fecero brillare della polvere che ricopriva Shedinja. Abbagliato, Pipe si girò d’istinto coprendosi gli occhi e la fiammata colpì il pavimento.
Darken osservò il Pokémon, poi capì.
“Luminpolvere!” Esclamò. Una scelta bizzarra, rispetto a Focalnastro, ma per questo imprevedibile.
“Esattamente.” Disse Valentina, mentre a un suo comando Shedinja colpiva ancora con Aeroassalto.
Darken rifletté, poi sorrise.
“Pipe, urla con tutta l’aria che hai in corpo e più a lungo che puoi!” Esclamò il ragazzo.
Exploud annuì e i suoi fori presero a risucchiare tutta l’aria intorno per poi scagliarla fuori dalla bocca. Ne uscì un Granvoce potentissimo che però non fece niente a Shedinja.
Valentina lo fissò sorpresa, poi Shedinja usò ancora Aeroassalto. Attraversò senza problemi la forte corrente d’aria e il rumore martellante, e colpì l’avversario. A quel punto, Exploud smise di urlare e, appena Darken lanciò l’ordine, usò Lanciafiamme.
Shedinja non si preoccupò di schivare, sapendo che la Luminpolvere avrebbe abbagliato ancora l’avversario.
Fu solo quando le fiamme lo colpirono che lui e Valentina realizzarono che invece la polvere non c’era più.
“Quando…”
“Le urla.” Spiegò Darken “Sapevo che non potevo far male a Shedinja con Granvoce, ma sapevo anche che lui doveva diventare fisico per attaccarmi. Quando l’ha fatto, l’aria prodotta dall’onda sonora l’ha ripulito, almeno in parte, da Luminpolvere. A quel punto, Lanciafiamme l’ha finito.” Concluse, richiamando Exploud. Il Pokémon si era comunque beccato tre Aeroassalto.
A quel punto, entrarono in campo Umbreon e lo Swellow di Darken, Wells.
Swellow iniziò con Aeroassalto, impattando contro la Finta di Umbreon. I due colpi fecero arretrare entrambi i Pokémon, ma quelli tornarono subito all’attacco. Dopo altri due scambi, entrambi erano ancora in piedi, perciò furono i giudici a dare la valutazione. E dichiararono vincitore per Corpo Umbreon, mentre Mente e Abilità risultarono alla pari.
Darken richiamò Wells e schierò Pipe. Il Pokémon era danneggiato, ma con Granvoce stese Umbreon incassando Finta.
A quel punto, entrò in campo Heracross, che sconfisse l’Exploud con un solo Megacorno.
Darken rifletté un momento, poi schierò Swamp.
Il Pokémon Acqua colpì con Fanghiglia, ma fu subito dopo colto di sorpresa dal Contropiede di Heracross. Danneggiato, arretrò e schivò il successivo Megacorno, il che gli fece guadagnare punti. Proseguì colpendo con Terremoto, ed Heracross crollò.
Darken sospirò, poi fissò i giudici, che annuirono.
Valentina si avvicinò, sospirando “Beh, eccoti il Simbolo. Immagino tu sia qui anche per parlarmi di ciò che ha detto Alberta, ma non m’interessa. Ero molto più interessata allo scontro con te, ma non ho visto ciò che volevo.”
“In che senso?”
“Beh, i tuoi Pokémon. Avevo sentito parlare di te come di qualcuno che fa scelte ardite. Un Butterfree alla Lega di Kanto, per esempio. Ma qui non ho visto nulla di simile. Mi viene quasi da pensare che il tuo interesse per iPokémon più deboli sia puramente accademico.”
Darken la fissò e cercò di replicare. E si rese conto di non potere. Per tutta Hoenn, aveva usato solo Pokémon con cui poi aveva affrontato la Lega. Gli altri, dopo essere stati allenati e aver stretto una lieve amicizia, erano tutti tornati da Oak.
In quel momento, il ragazzo si rese conto che di alcuni non ricordava nemmeno il nome.
“Io…” Iniziò. Che si fosse adagiato troppo sugli allori? Che i suoi risultati alle ultime due Leghe gli avessero fatto perdere di vista ciò che gli interessava davvero?
“Io devo andare. Il Parco Lotta è in pericolo, cerchi di stare pronta.” Riuscì a dire, poi si diresse fuori.
 
Fuori, fece una telefonata e si riunì prima a Giuls e poi agli altri. Tutti sembravano preoccupati per qualcosa.
“Quindi… Tutto bene?”
“Sì.” Rispose Darken “Mancano solo Brandan e la Serpe.”
“Credete ce la possa fare?” Chiese Giuls.
“Lo spero per lui.” Rispose Draconix “Questo Parco non è stato divertente come pensavo.”
Gli altri riuscirono solo ad annuire.
Poi sentirono la terra tremare.
 
“Ok, ci sono!” Disse un ragazzo, osservando gli antichi comandi. La terra stava tremando. Buon segno.
“Stabilizzatori pronti all’avvio!” Esclamò un secondo, osservando gli schermi che aveva riparato. Era affascinante che una civiltà tanto antica fosse riuscita a creare una cosa del genere.
“Batteria draconica carica!” Disse un terzo, mentre due Garchomp e un Dragonite, stanchi, riprendevano fiato lì accanto.
“CDD pronto a far fuoco!” Esclamò una ragazza, sorridendo.
“Ottimo. In tal caso, signori, che l’operazione Celestia abbia inizio.” Disse il primo ragazzo, sistemandosi la divisa del Team Rocket. E premette un bottone di metallo.

 

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Leggendari: Entei

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Parco Lotta: La Serpe

Il panico che si diffuse nel Parco Lotta mentre il terremoto continuava rese difficile a Giuls e gli altri capire cosa stesse succedendo.
In quel momento però tutti i megafoni del Parco si avviarono all’unisono.
“Attenzione” esclamò la voce di Alberta, rimbombando in tutto il Parco “Un potente fenomeno sismico sta interessando il Parco Lotta. Non sembrerebbe essere naturale, siete pertanto invitati a lasciare l’isola. Per chi non possedesse Pokémon in grado di volare o nuotare, sono disponibili i traghetti. Recatevi al porto con ordine per imbarcarvi. Inoltre, i signori Darken Alkan, Draconix Karyu, Giuls H. G. Touki, Dragozard Dracon, Frak Walmen e Lailah Yakshi sono invitati a raggiungere la Serpe Lotta.”
“Che diavolo di cognome è Alkan?” Chiese Giuls, mentre il gruppo correva da quella parte.
“Io ho il cognome più normale qui in mezzo!” Esclamò Darken, ridacchiando “Vero, Dragozard Dracon?”
“Ehi, almeno è facile da ricordare.” Rispose quello.
Dopo una breve corsa, arrivarono ansimanti davanti alla Serpe. Una cameriera fece loro cenno di entrare, mentre il terremoto continuava, e li condusse attraverso sei porte finché non incontrarono Brendan e una donna alta con lunghi capelli neri, la Regina Serpe Fortunata.
“Brendan, che sta succedendo?”
“Celestia.” Rispose quello, riponendo un Simbolo “Non pensavo mancasse così poco. Da quel che mi avevano detto, c’erano almeno altri tre giorni.
“Ok, qual è il piano?”
“Il piano è semplice.” Rispose lui, indicando una porta laterale nella stanza “Sappiamo che Celestia ha a che fare con il sottosuolo, lo dimostra questo terremoto. Quest’isola ha un sistema di grotte sotterranee molto esteso.”
“Esatto. È il motivo per cui abbiamo costruito la Serpe Lotta qui. In questo modo le decine di stanze di cui il mio edificio ha bisogno si possono costruire senza problemi.” Aggiunse la donna, mentre una cameriera le porgeva diverse Poké Ball.
“Chiamate i vostri Leggendari. Rayquaza e Groudon non possono passare, quindi ditegli di aspettare fuori. Quanto a Latios ed Entei…”
“Entei è troppo lontano.” Disse Darken “In questo momento è da qualche parte a Fiore.”
“Dannazione…” Disse il membro del Team Rocket “Frak, Draconix?”
“Rayquaza è già qui, solo che per non creare il panico si sta tenendo ad alta quota. Latios è con lui.”
“Bene, digli di non scendere.”
“Groudon dice che si terrà sottoterra. Sta anche usando il suo potere sulla terra per cercare nelle grotte, ma per il momento ha avuto scarsa fortuna. Ce ne sono a migliaia.”
“D’accordo digli… digli di ignorare tutti i cunicoli troppo piccoli per un gruppo di persone, e quelli dove sono state costruite le stanze del Parco.”
Frak annuì.
“Bene, andiamo.” Disse il ragazzo.
“E gli Assi?”
“Loro entreranno usando la porta d’emergenza.” Disse l’Asso della Serpe Lotta, che aveva intanto appena finito di dare ordini a un paio di cameriere “Abbiamo costruito un percorso che permette di passare dalla Serpe a una grotta che dà sul mare a sud, chiamata Grotta Artistica.”
“Ok, andiamo!” Esclamò Brendan, stanco, spalancando la porta e addentrandosi nei cunicoli.
Gli altri lo seguirono.
Per un po’ proseguirono seguendo Fortunata. La donna diede loro indicazioni su quali grotte potessero essere adatte, ma in nessuna di esse trovarono anima viva. Le scosse diventavano più forti e diverse volte l’Absol di Giuls o uno dei Gardevoir dovettero proteggere gli altri da rocce che cadevano dal soffitto.
“Groudon…” Disse Frak.
“Senti, queste grotte non sono nemmeno naturali. Sto usando i miei poteri per far risuonare la terra e capirne la mappa, ma sono molto complicate. Però…”
“Però?”
“Aspetta, ci sono, girate a destra!” Esclamò.
Frak ripeté l’ordine agli altri, e si trovarono davanti una parete di massi.
“Poi?”
“Buttate giù la parete. Con attenzione, o vi cadrà addosso a causa delle scosse.”
Frak annuì e ripeté l’ordine agli altri. Darken aprì una Poké Ball facendone uscire un Exploud. Pipe sorrise, mentre Darken infilava una MT nel Pokédex. Poi si lanciò all’attacco e colpì la parete con Spaccaroccia. Si aprì un varco, mentre i massi si spaccavano in pezzi più piccoli prontamente fermati dalle Gardevoir.
“Ok, adesso continuate dritti. A destra. Dritti. Adesso a sinistra. Destra. Sinistra. Sinistra.” Disse Groudon da sottoterra. Mentre avanzavano, il paesaggio cambiò. Le pareti erano scolpite, fitte di incisioni. Draconix le osservò e quando le riconobbe trasalì.
“Queste sono le stesse incisioni della Torre dei Cieli. Guardate!”
Gli altri annuirono. Rappresentava le stesse scene. Il meteorite, persone che fuggivano, una di loro che porgeva a Rayquaza una pietra caduta dal cielo e poi il drago che prendeva il volo. MegaRayquaza e il meteorite che esplodeva nello spazio.
Poi però le immagini proseguivano. Groudon e Kyogre che combattevano, e Rayquaza che li fermava. Poi le forme Archeo dei due Pokémon e MegaRayquaza che si precipitava su di loro con Ascesa del Drago.
E proseguiva con altre catastrofi, sempre con Rayquaza pronto a fermarle.
Poi arrivarono a una serie di incisioni diversa. Una grande luce nel cielo, e quella che sembrava una Megapietra. Un MegaAbsol che ululava. Rayquaza che combatteva accanto a un esercito distruggendone i nemici. Uomini intenti a costruire qualcosa. L’isola su cui si trovava il Parco Lotta. E un uomo gigantesco che fermava gli uomini dal fare qualcosa. O forse li benediva, l’immagine era difficile da interpretare, rovinata a causa del tempo.
Quello era l’ultimo murales, con l’uomo che piantava un albero e se ne andava.
Davanti a loro si stagliò un’ampia stanza. E sotto di loro qualcosa che non credevano possibile.
La prima cosa che notarono furono diversi uomini in divisa nera, quella del Team Rocket, intenti ad armeggiare con dei macchinari che sembravano antichi.
La seconda fu un macchinario metallico, al cui interno si agitava una sfera luminosa dello stesso colore delle fiamme dei draghi.
La terza fu quello che pareva un enorme tubo di cristallo, più corto che largo.
“Cos’è questo…” Chiese Draconix, a bassa voce.
Poi uno degli uomini in nero lanciò un segnale. Gli altri annuirono ed afferrarono saldamente qualsiasi cosa fosse ben fissa a terra. Saggiamente i ragazzi fecero lo stesso.
Poi sentirono una scossa fortissima, seguita da una spinta verso l’alto.
“Ehi Frak.” Disse Groudon.
“Non è un buon momento!” Esclamò il ragazzo.
“No, in effetti no.” Disse Groudon. Sai, l’isola su cui ti trovi sta volando via.”
 
Rayquaza guardò in basso, basito.
Sotto di lui, l’isola su cui sorgeva il Parco Lotta si stava sollevando lentamente dall’acqua. I due draghi – lui e Latios – si abbassarono con cautela.
La prima cosa che notarono fu che il Parco Lotta era ormai deserto. L’ultimo traghetto carico di gente era salpato poco prima.
Osservarono il punto da cui si stava sollevando l’isola. Chi l’aveva costruito sapeva il fatto suo, perché a sollevarsi era solo il pezzo interno dell’isola. Le scogliere esterne invece restavano al loro posto. In quel modo, l’isola sarebbe potuta tornare al suo posto una volta compiuto qualunque compito dovesse compiere, e il mare non rischiava di riempire un buco del genere causando un maremoto.
“Ingegnoso.” Commentò.
Poi osservò l’isola, che ormai si era staccata del tutto dal suolo.
A sollevarla erano un centinaio di fiamme viola, il colore del fuoco di drago.
“Alimentate a energia draconica, quindi.” Disse “Rozzo, ma funziona. Se non sbaglio anche a Unima c’è un posto del genere…” Rifletté.
“Quindi cosa facciamo?” Chiese Latios.
“Già, cosa facciamo.” Domandò Draconix mentalmente “Qui sta ancora succedendo qualcosa.”
In effetti, davanti agli occhi di Rayquaza, un enorme cannone di cristallo stava sbucando fuori dal fianco destro dell’isola.
“Adesso ricordo!” Esclamò, sorpreso “Me ne aveva parlato Xerneas. Celestia è stato un tentativo degli uomini di Hoenn di creare un’arma simile a quella di Kalos! Solo che essendo del clan dei Draghi, invece che costruire un cannone a energia infinita hanno costruito un cannone a energia draconica. Ma non mi aveva parlato di tutto ciò!” Concluse.
“Quindi fammi capire, il Clan dei Draghi ha costruito questa… cosa?” Chiese Draconix.
“Già. Se non mi sbaglio, avevano paura che un giorno io potessi non essere in grado di proteggerli da un meteorite, o peggio che io li attaccassi. Quindi hanno costruito quel cannone.”
“E ADESSO TI RICORDI DI TUTTO QUESTO?!”
“SONO PASSATI DUEMILADUECENTOCINQUANT’ANNI DA QUANDO ME NE HANNO PARLATO, PERMETTI CHE POSSA AVER RIMOSSO L’INFORMAZIONE?!”
Draconix sospirò “Ok, tenete d’occhio la situazione.” Disse Draconix.
“D’accordo.” Risposero i due Draghi.
 
“Signore” Disse uno degli uomini osservando uno schermo di un macchinario chiaramente moderno. Le telecamere stavano venendo installate sui lati dell’isola sospesa in quel momento da alcuni Ariados addestrati, quindi molti degli schermi non funzionavano, ma quelli che andavano mostravano una porzione decente del panorama circostante “C’è Rayquaza un po’ a ovest di qui.”
“Interessante. L’abbiamo sulla lista nera, giusto?”
“Sì signore.”
“Bene. Vediamo se questa bambolina funziona ancora bene.”

 

-Lailah-

Squadra: WigglytuffGranbullMawileClefableAltaria20940b_2b9d33e3e6974067b824d712375c58d5~mv2.png

-Giuls-

Squadra: DelcattyTogeticAbsolGardevoirMiloticSalamence

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

-Draconix-

Squadra:AltariaNinetalesFlygonKingdraSalamenceSceptile

Leggendari:LatiosRayquaza

Medaglie:Balance BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeStone BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

-Darken-

Squadra:012MS.pngSwellowCameruptExploudMetagrossSwampert

Leggendari: Entei

Medaglie: Feather BadgeKnuckle BadgeHeat BadgeStone BadgeMind BadgeDynamo BadgeBalance Badge28.gif

-Dragozard-

Squadra: SableyeBeautiflyRaichuCacturneGardevoirCharizard

Medaglie:Stone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeBalance BadgeMind BadgeFeather Badge28.gif

-Frak-

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

Medaglie:Balance BadgeStone BadgeKnuckle BadgeDynamo BadgeHeat BadgeFeather BadgeMind Badge28.gif

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Celestia (parte 1)

Uhm… Dimmi, secondo te è normale che quel cannone brilli di viola e stia puntando contro di noi?” Chiese Latios.
“Ora che me lo fai notare non direi, no.” Disse Rayquaza “Devono essere molto coraggiosi o molto stupidi.”
 
“Col dovuto rispetto signore, è una follia.” Disse il ragazzo del Team Rocket.
“E perché mai? Il cannone è stato ideato proprio per combattere Rayquaza.”
“Sì, ma solo come ultima spiaggia. Il suo scopo originale era fungere da arma contro le meteore. Un oggetto a cui è facile mirare. Inoltre al momento abbiamo la carica per soli due colpi signore. Quindi…”
“Meno parlare, più sparare. Fuoco!” Esclamò l’altro premendo un bottone.
Il cannone si illuminò di un viola intenso e subito dopo ci fu il suono di un’onda di energia.
 
“Hanno aperto il fuoco.” Osservò Latios, indicando il raggio d’energia diretto verso di loro.
“Beh, spostiamoci.” Commentò Rayquaza, sollevandosi un po’ più in alto.
Latios annuì e si scansò di lato. Il colpo d’energia passò in mezzo a loro e sparì nella stratosfera.
“Tutto bene?” Chiese Draconix.
“Una meraviglia.” Rispose Rayquaza, anche se in realtà non era esattamente vero. Il colpo di cannone era molto più veloce di quanto si aspettasse. Se lui e Latios avessero aspettato un attimo di più, forse… “Però potresti tirare quella cosa giù dal mio cielo. Comincio a innervosirmi.”
“Capito.” Rispose il ragazzo “Latios, tutto a posto?”
“Vorrei solo poterti aiutare.”
“Beh, se non altro li state tenendo occupati.” Rispose il ragazzo “Se avremo bisogno d’altro vi contatteremo subito.”
 
Draconix riaprì gli occhi “Tutto bene.” Disse agli altri.
I presenti tirarono un sospiro di sollievo. Fortunata stava intanto dando indicazioni agli Assi del Parco attraverso un walkie talkie. Sarebbero stati lì a breve, ma intanto dovevano almeno fermare il Team Rocket. Il colpo magari non era riuscito a colpire Rayquaza, ma la sua potenza non si poteva ignorare. Se l’avessero puntato a un bersaglio fermo…
“Brendan, che si fa?”
Il ragazzo non parlò, limitandosi invece a osservare con attenzione tutti i presenti.
“D’accordo, abbiamo tre grossi pericoli e tre problemi.”
“Spiega.”
“Il tipo alla plancia di comando si chiama Kai. Al momento svolge il ruolo di leader provvisorio, al posto del Predatore Mascherato. Può non sembrare ma è parecchio pericoloso.” Spiegò Brendan, poi proseguì indicando una ragazza “Quella è Sumyo. Specializzata in Pokémon Drago.” In quel momento la ragazza fece entrare un Salamence nella macchina in cui ruotava l’energia draconica, e la sfera prese ad assorbire l’energia del Drago. Brendan sorrise “Come speravo, è qui soprattutto per fare da batteria, ma non rilassatevi. Poi c’è Yama.” Il tizio in questione era in disparte, intento a pulire una grande spada “Come potete notare, è uno specialista Acciaio E uno spadaccino. Inoltre è l’unico membro del TR che possiede un Aegislash.” Aggiunse, e in quel momento la spada aprì l’occhio e si guardò intorno.
“Questi erano i pezzi grossi, giusto?”
“Sì. Gli altri problemi sono Matsuba.” E indicò il ragazzo intento a parlare con il capo “Che è un abile stratega; Dojin, che è un esperto in Pokémon Normale e Veleno.” Disse indicando un omaccione seduto in un angolo, intento a buttar giù un liquido viola “E Inagawa. Non so molto su di lui, solo che è considerato forte.” Concluse puntando il dito verso un tizio sulla trentina, abbronzato e con i capelli nero pece.
“Io ne so qualcosa.” Disse Dragozard “Fate attenzione. Uno specialista Buio potrebbe mettere in difficoltà anche Raziel.”
“Come lo conosci?” Chiese Draconix.
“Ho sentito parlare di lui mentre davo la caccia al Team Rocket a Kanto. Ci ho anche combattuto in realtà. Però sapevo che c’erano anche altri pezzi grossi del Team Rocket mai trovati. Soai, Kyoku e Honda, per dirne tre.”
“Non li vedo. Se ci sono, non sono qui.”
“Perché siamo dietro di voi.” Disse una voce alle loro spalle. I sei si girarono e videro una ragazza appesa al soffitto e due uomini che trattenevano per le braccia Fortunata. La donna era svenuta, probabilmente colpita di sorpresa.
“Kyoku.” Disse Dragozard, fissando la ragazza.
“Ah, Dragozard, quanto tempo. Era dal nostro scontro al Monte Luna? Mais non, era dal nostro combattimento alla Silph. Oui, credo sia stato allora, traître.”
“Accento di Kalos.” Commentò Giuls.
“Oh, qualcuno con un po’ di cultura. Oui, ma mère è di Kalos. Toujour è difficile trovare qualcuno che sappia riconoscere questo accento però, dato che sta scomparendo.”
“Ho una famiglia multiculturale.” Rispose la ragazza.
“Basta chiacchiere.” Disse uno dei due uomini, quello alto e biondo “Anche noi dobbiamo chiudere un affare con voi. Vero, Brendan?”
Brendan strinse il pugno “Non vi servirà a nulla prenderci prigionieri. E in ogni caso avete già Celestia.”
“Ci prendi per scemi? Il ragazzo è il Prescelto di Rayquaza. Finché abbiamo lui, il drago non può buttarci giù. Solo per questo vale la pena catturarvi.” Disse l’altro, un ragazzo magrissimo con i capelli neri lunghi e unti.
“E se ci rifiutassimo?”
“Alla vostra amica qui capiterebbe qualcosa di molto doloroso.” Rispose il biondo.
“Non oserete…”
“Cosa? Cosa non dovremmo osare? Abbiamo rubato un’isola, se non l’avessi notato. Credi ci fermeremmo a pensare alla vita di qualcuno?”
Brendan cercò una risposta, ma non trovò nulla.
“Perciò adesso ve ne starete buoni buoni, finché…”
“Groudon, no!” Esclamò Frak. Un attimo dopo ci fu un’esplosione sotto di loro, e l’intera isola sospesa traballò.
I presenti caddero a terra. Soai e Honda lasciarono la presa su Fortunata per evitare di cadere.
In quel momento, Brendan si lanciò in avanti e l’afferrò, sollevato. La donna stava bene, aveva solo un grosso livido dietro la testa.
“Groudon, che idea del cavolo sarebbe colpire l’isola?! CI SIAMO NOI SOPRA QUEST’ISOLA!” Tuonò intanto Frak.
“Non vedo dove sia il mio problema.” Commentò Groudon.
“Ti giuro che un giorno…”
“Frak, non c’è tempo!” Disse Dragozard, aprendo la Poké Ball da cui uscì Charizard. Frak strinse i denti, poi Sandslash uscì a propria volta. Allo stesso tempo Darken e Draconix aprirono le rispettive Poké Ball, e Free e un altro Charizard fissarono gli avversari. Lailah aggiunse la propria Clefable.
All’appello mancava solo Giuls. Darken si girò e la vide ancora aggrappata alla roccia a cui si stava tenendo da quando l’isola aveva spiccato il volo.
“Giuls cos… Oh, mio Arceus.” Disse Darken.
“Stiamo volando. Non voglio volare. Voglio tornare giù. Non voglio volare.” Stava dicendo la ragazza, tenendosi stretta alla roccia.
Draconix si avvicinò sospirando e le sbatté le mani davanti alla faccia “Riprenditi Giuls! Siamo in pericolo!”
L’allenatrice scosse la testa, poi annuì. Tremando aprì la Poké Ball e anche Venusaur balzò fuori.
“Ok, una riunione di starter.” Commentò Dragozard “Come la mettiamo, Team Rocket?”
“Fammici pensare…” Disse Soai, poi premette tutte le Poké Ball sulla cintura. Sei Pokémon entrarono in campo. Lo stesso fecero ridendo Honda e Kyoku. Dietro di loro intanto i membri del Team avevano notato i movimenti di sopra e stavano facendo uscire i loro Pokémon.
“MA SIETE SCEMI?!” Gridò Brendan, posando Fortunata a terra e preparando le proprie Poké Ball “USATE TUTTI I VOSTRI STRAMALEDETTI POKEMON!”
“Ok, ok, non c’è bisogno di urlare.” Disse Dragozard, e un attimo dopo altri Pokémon si materializzarono tutto intorno e iniziarono a lottare in tutte le direzioni.
“Qual è il piano, Brendan?” Chiese Draconix.
“Distruggete l’alimentatore del cannone!” Disse il ragazzo “Dobbiamo rendere l’arma inutile. E poi dobbiamo riuscire a prendere la plancia di comando per riportare tutto al suo posto.”
“Siamo un po’ pochi per farlo.” Disse Draconix, notando che diversi dei pericolosi stavano puntando verso di loro “Ci vorrebbero…”
“I rinforzi?” Chiese una voce alle loro spalle. Sia loro che il Team Rocket si girarono e videro Alberta e gli altri Assi. I quali aprirono subito le proprie Poké Ball, scagliando i propri Pokémon all’attacco. Intanto, Fortunata si rialzò e si massaggiò il retro della testa. Ci mise un secondo a capire la situazione e a mandare in campo i propri Pokémon.
I ragazzi annuirono, poi ognuno con i propri Pokémon al seguito si lanciarono alla carica. Solo Dragozard, Spartaco e Fortunata rimasero indietro, per affrontare i tre membri del Team Rocket che avevano colpito la donna alle spalle e gli eventuali rinforzi.
Arrivati in fondo alle scale Darken, Giuls, Draconix, Baldo e Savino puntarono alla plancia di comando, mentre Alberta, Valentina, Tolomeo, Lailah, Brendan e Frak mirarono al macchinario.
 
Il primo a essere separato dagli altri fu Darken. Uno Snorlax gli si lanciò contro e fu fermato per un pelo da Free, anche se a fatica.
“Andate avanti!” Gridò il ragazzo, mentre l’omone chiamato Dojima si avvicinava sorridendo, insieme a diversi sottoposti.
Gli altri annuirono, ma subito dopo un Pidgeot si lanciò contro l’Altaria di Draconix, e il ragazzo si fermò un momento, ritrovandosi subito separato dal gruppo. Infuriato si guardò intorno, e in quel momento il ragazzo che Brendan aveva chiamato Matsuba si fece avanti.
“Continuate!” Esclamò il ragazzo, e i due Assi annuirono. Giuls esitò un momento, poi si mise a correre a propria volta.
Poco dopo, i tre allenatori si ritrovarono circondati da Kai e da diversi altri membri del Team Rocket. L’uomo barbuto sorrise “Bene, vediamo come sistemare questi topolini.”
Baldo si guardò intorno. Savino aveva una ventina di Pokémon, Giuls sei. Lui tre, e poteva sempre usare gli altri tre se le cose si fossero messe veramente male, ma in uno spazio limitato come quello e con tutti quei Pokémon alleati intorno avrebbe preferito evitare.
 
Dall’altro lato, un Aegislash mancò di un soffio Frak, poi tornò nella mano del ragazzo dai capelli neri chiamato Yama. Il Banette di Frak si mise in mezzo, sorridendo sinistramente.

“Uhm… Sei interessante ragazzo.” Disse l’uomo “Sarà un dispiacere ucciderti.”
Frak sorrise, mentre gli altri continuavano.
Lailah si guardò intorno, per capire da dove fosse venuto il Neropulsar che aveva colpito Wigglytuff, poi vide l’uomo chiamato Imagawa farsi avanti con diversi Pokémon Buio, fra cui uno Skuntank fucsia, accanto.
“Vediamo che sa fare la fidanzata di colui che ha distrutto il mio sogno.” Disse quello “Sarà un piacere farti a pezzi.”
Gli altri continuarono e poco dopo si trovarono circondati dal grosso delle reclute. A comandarle era una ragazza a cavallo di un Dragonite.
“Bene, direi che siamo sistemati.” Disse quella “Si preannuncia uno scontro interessante.”

 

-Lailah-

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-Giuls-

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-Draconix-

Squadra:AltariaNinetalesFlygonKingdraSalamenceSceptile

Leggendari:LatiosRayquaza

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-Darken-

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Leggendari: Entei

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-Dragozard-

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-Frak-

Squadra:MedichamSandslashSharpedoCacturneAggronBanette

Leggendari: Groudon

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