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  2. Dovevano apparire tutti nell'espansione Detective Pikachu
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  5. RoseRed

    Cosa state ascoltando?

    Rendo onore al vincitore!
  6. Peccato che gardevoir non sia stato inserito. Spero non sia per il fatto che il Pokèmon può essere maschio. Perchè forse un gardevoir maschio poteva confondere le idee al pubblico.
  7. norve

    vendo doll

    Quanto vuoi per pikachu pesce d'aprile?
  8. Ieri
  9. Cerco qualcuno che sia disposto ad aiutarmi a completare il pokedex! Il mio codice amico è: 2209-1258-5941 In particolare mi servirebbero: 186 Politoed (Ho già un Poliwhirl con Roccia di Re eventualmente) 193 Yanma/469 Yanmega (me ne basterebbe uno) 211 Qwilfish 212 Scizor 230 Kingdra 233 Porygon2/474Porygon-Z 234 Stantler 241 Miltank 350 Milotic 367 Huntail 368 Gorebyss 464 Rhyperior 467 Electivire 472 Gliscor 477 Dusknoir 589 Escavalier/617 Accelgor (potremmo metterci d'accordo e fornire io dapprima i karrablast e shelmet 615 Cryogonal 683 Aromatisse 685 Slurpuff 688 Binacle/689 Barbaracle (anche di questi me ne basterebbe uno) Ringrazio in anticipo chiunque risponderà
  10. Nuova parte! Link al topic dei commenti. https://forum.pokemonmillennium.net/topic/145923-vangel-rosso-sangue-blu-abisso-commenti/?do=findComment&comment=3243751 Tag propellenti: @evilespeon@Rockink@Arock2@ShadowBlue@NatuShiny@Vanelope *** Capitolo 2 Colori chiari del mattino, il sole appena sorto. La moto rossa decelerò e si fermò nello spazio di un metro al bordo della strada, Lunick smontò con un movimento agile; tolse il casco, si fece largo tra la piccola calca di curiosi, gente del vicinato, irruppe sulla veranda, si imbatté in Martino e Ampo. “Cos’è questa storia?! Che è successo?!” Vide Ampo risistemare il kit medico nella cassetta. “Dov’è ‘Lana?!” Martino, tetro, accennò dietro di sé: la vide seduta sul divano del piccolo salotto, abbandonata contro lo schienale; accanto a lei Marta, la vicina, una donna di mezza età dal viso rotondo, parlava a bassa voce, confortandola. “’LANA!” Lunick entrò in casa a passo di carica, la raggiunse in poche falcate, uno sguardo alla sua figura ancora in abiti da casa, scalza, “’Lana.” Gli occhi di lei si alzarono a cercarlo, solo un momento, poi tornarono a fissare in basso, tetri, coperti da un velo di profondo malessere. “Che è successo, che significa questo casino?!” La vicina fece un gesto accorato delle mani, “C’è stata un’intrusione,” scandì, “Noi non ci siamo accorti di niente, ma qui… qui è venuto qualcuno stanotte, un malintenzionato forse. Cose brutte, Lunick, cose che non dovrebbero capitare.” “Cosa vuol dire malintenzionato? Chi era?!” Lei fece per replicare, la mano di Solana le cinse una spalla. “Va bene così, Marta. Me ne occupo io.” “Cara, cosa vuoi che faccia? Posso aiutarti in qualche modo?” Un accenno di sorriso. “Se per caso… se per caso ti avanza del latte, è che non ho mangiato niente, e…” “Te lo preparo, cara.” Una carezza al viso. “Grazie.” La guardarono allontanarsi trafelata. “Allora?” Lunick ebbe un gesto d’impazienza, gli occhi stretti, quasi rabbiosi, “Che diavolo è successo?” Solana prese un respiro, scosse il capo. “È venuto qualcuno stanotte. O qualcosa. Avrei detto che era di nuovo quello Stantler, ma non,” trattenne un singulto, “Non ne sono così sicura.” “Lo Stantler è venuto qui?!” La ragazza scosse il capo, sguardo fisso avanti. “Qualcosa ha guardato dentro la stanza, dalla finestra. La finestra del piano sopra. Ho avuto paura.” Silenzio tetro. “Ne sei sicura?” Lei non rispose. Raccolse le gambe al petto in un gesto protettivo. “Martino ha dato un’occhiata intorno alla casa. Non ha trovato tracce.” “Questa cosa sta cominciando a stancarmi.” “Lunick.” Un respiro tremulo. “Non lo so cosa mi succede.” “Forse la morte di Timo ti ha sconvolta. Un forte stress può indurre attacchi di panico, inquietudine, magari lo Stantler era davvero ferito e hai solo… travisato la gravità della situazione.” “Forse è così.” Ancora silenzio, la stanza decorata dai piccoli oggetti che le erano cari. “Passerà, ‘Lana. Starai di nuovo bene.” “Zefiro.” Lui le rivolse un’occhiata interrogativa. “Zefiro è uscito da solo dalla sfera. Per proteggermi.” Lunick espirò rumoroso, un gesto di stizza. “Ne sei certa?” “Certa. Si è frapposto tra me e la finestra. A quel punto la cosa se ne è andata.” Silenzio. “Mi dispiace che ti sia capitato tutto questo.” Gli occhi di lei si alzarono nei suoi, profondi, amari. “Ho provato a chiamarti stanotte. Non eri raggiungibile.” Silenzio. “Ero fuori servizio.” “Non spegni mai il com-link, anche quando sei fuori servizio.” Intreccio di sguardi, colpe e ferite mai rimarginate. Inquietudini. Un’ombra sugli occhi. “Avevo le mie ragioni.” “Quali ragioni?” “Non è affar tuo, ‘Lana.” “Già. E non voglio che lo diventi.” Lunick si scostò con un gesto brusco, stizza, le mani sui fianchi; rimase in silenzio un lungo istante, poi tornò a guardarla, seduta, le gambe nude ambrate, la maglietta insufficiente a coprirla: sentì la rabbia evaporare. “Ehi.” Si chinò accanto a lei. “Scopriremo che cosa sta succedendo. Verremo a capo di questa storia.” Lei annuì appena in risposta. Il Ranger si tolse la giacca, gliela depose sulle gambe per coprirla. “Me la riporterai al Comando appena ti sarai ripresa.” S’allontanò con un ultimo sguardo profondo. “Marti.” Il collega, sulla porta, assentì, due occhi tesi dietro il colore chiaro delle iridi. “Trovato niente? Devono esserci delle tracce!” “Nulla, Lunick. Piccole orme di Mon selvatici, niente che abbia alcunché di pericoloso.” Lui assentì, un ultimo sguardo alla compagna rimasta seduta a fissare il vuoto. “Tornate al Comando quando potete. Abbiamo del lavoro da fare.” Lo sguardo gli cadde sulla fotografia che Solana teneva sul piccolo mobile accanto all’ingresso. Era uno scatto di loro due, sorridenti, sullo sfondo della ruota panoramica di Summerland. Era passato parecchio da allora. Forse troppo. Si allontanò con un sospiro, diretto alla moto; passò attraverso i curiosi ignorando le loro timide domande. *** Borbottio sordo del trattore, vibrare dei vetri e delle giunture d’acciaio, grandi ruote scanalate sulla terra smossa, una canzone dei Solid Square fischiettata nel caos sferragliante: Artemisio Capp girò il grande volante della macchina agricola e fece lentamente inversione. Prese a percorrere l’ennesimo sentiero rettilineo sul terreno da semina, il carrello posteriore coi rostri in continuo movimento; il sole era già alto, si terse il sudore dalla fronte con un gesto distratto del braccio, il cappello di paglia tolto e rimesso con consumata abilità. Sete. Si voltò a cercare dietro il sedile la borraccia buttata nel vano posteriore della cabina, la agguantò dopo un paio di tentativi a vuoto; svitò il tappo, prese un sorso prolungato. Fu con la borraccia nel punto più alto della manovra che il suo occhio cadde avanti, allo stendersi del campo da semina, alle lunghe scie di terra già rassodata: interruppe la bevuta con un increspare di sopracciglia, strizzò gli occhi. Un singolo punto nero compariva al fondo del percorso, qualcosa che prima non c’era, o forse c’era sempre stato da quando aveva viaggiato dando le spalle al lato sud del campo e non s’era accorto di nulla. Sporse il capo fuori dalla cabina, un modo perché il parabrezza impolverato non limitasse la visuale. “Ma guarda te.” Con l’incedere del trattore iniziò a scorgere i contorni e i dettagli della creatura che sembrava quasi attenderlo qualche decina di metri più avanti, piegata sulle zampe, le orecchie basse e l’aria guardinga: l’Houndour abbaiò furioso, ondeggiò il capo in un moto di rabbia. Sarà scappato a qualcuno. Artemisio fece rallentare la macchina, poi la fermò, i grandi rostri posteriori sollevati e lasciati a girare a vuoto; mise in folle il cambio. Si alzò e sporse dalla cabina, due saltelli con cui scese dal mezzo e balzò al suolo, gli stivali affondati nella terra smossa; toccò la tesa del cappello di paglia, i guanti da lavoro gialli, camicia e calzoni larghi. “Ehi, ehi.” Si chinò, mani sulle gambe, la figura del canide una decina di metri più avanti, ferma, piantata sulle zampe. “Vieni qui, amico.” Fece il gesto dell’invito, movimenti quieti che erano il linguaggio più comune tra uomini e Mon: l’Houndour si abbassò fin quasi a terra, digrignò i denti, emise un guaito lacerante. Artemisio increspò le sopracciglia, si grattò la barbaccia nera. “Che hai? Ti sei ferito?” Provò di nuovo il gesto dell’invito con ancora maggiore lentezza. Andiamo, vieni, voglio aiutarti. Un momento immobile, lunghissimo: il Mon scattò. Si lanciò verso di lui in una corsa forsennata, una carica a denti stretti e occhi dilatati, un raspare di unghie sul terreno, i muscoli come fasci di corda sotto la pelle tirata. Il contadino ebbe un moto di panico, arretrò malamente, portò la mano alla cintura. Gli occhi vacui della bestia che gli correva incontro pulsavano di follia. Maledizione. Serrò febbrile le dita sulla sfera del proprio complementare, la sentì pulsare d’energia. Maledizione! Il canide Mon gli fu addosso, balzò. Lui emise gemito di spavento, si coprì il volto con le braccia in un gesto di estrema difesa. Nulla. Nessun impatto, nessun affondo. Artemisio tornò ad aprire gli occhi, si voltò: l’Houndour lo aveva semplicemente scartato e ora correva via, a tutta velocità, attraverso il campo e poi oltre, lungo la linea degli alberi, fino a immergersi nella boscaglia rada e svanire alla vista. Espirò, perplesso, assieme sollevato e preoccupato: tolse il cappello per farsi aria un momento, rimise la sfera alla cintura. Eppure sembrava addomesticato. Si issò sulla paratia laterale del trattore, cercò di scorgere in lontananza un qualsiasi segno del canide, invano. Scosse la testa. Aveva paura. Ritornò a bordo del mezzo per continuare dove era stato interrotto. Una paura fottuta. ***
  11. Grazie ad Arceus, Rumble World l'ho droppato proprio per questo, ed è un peccato perché era veramente bello
  12. Mancano poche ore ed @Ashish73 si aggiudicherà pichu
  13. Seremabull

    vendo doll

    Inviate:)
  14. Frank

    Cosa state ascoltando?

  15. È molto strano che dal frame dove Sonic fa vedere il volto preparandosi per la corsa... sembrava ancora il Sonic che conosciamo (E non quello disegnato dai produttori del film) Poi se lo guardiamo nella casetta invece si rivela diverso Rimango indifferente (Ne pro ne contro) sulla decisione di rimandare il film per le riparazioni
  16. Tu sei una belva. Btw, in un impeto di pazzia ho buttato circa 35 sfere del banner delle prime spose sperando in una pity Lute. Inutile dire che sono andate tutte in fumo. Eh vabbè, ho ancora 67 sfere da parte, inizio a risparmiare per i Summer adesso.
  17. Posso morire felice. Questo è il picco di perfezione che le spoglie mortali che attualmente incarno mi possono far raggiungere. La mia esistenza può considerarsi vissuta appieno. Btw per trovarla mi è toccato fare questo... ... E spendere ogni singola orb guadagnata eccetto una, ma mai come prima d'ora ne è valsa la pena
  18. Ed è proprio così che l'hanno interpretata, fermandosi probabilmente solo al titolo. Ma nessuno ha pensato che effettivamente quel team 2 che sviluppa pokemon non significhi nulla? Team 2 si può chiamare così anche per un punto di vista diverso, non a caso colui che ne ha parlato nell'intervista ha lavorato nell'altro: per lui saranno prioritari i progetti a cui lavora piuttosto che quelli a cui non lavora. Oppure può essere che il team 2 sviluppi pokemon perché è stato il primo a finire un progetto.
  19. infatti dovenao pensarci hai tempi di luminopoli.,ma se non lofacevi li sembrava un gioco morto nelle città.
  20. Per avere l'eredità della pokeball devi accoppiare due Pokémon della stessa specie, e non stesso gruppo uova. Nel tuo caso due Lurantis o due Abomasnow @norve
  21. Ciao, com'è possibile che la mt lanciafiamme si trova al piano 11 dato che la silph spa arriva fino al 10? L'ho trovata al 9 piano.
  22. La premessa è proprio figa. Mi piace un sacco. Il sistema di combattimento a turni non mi dispiace abituato ai vecchi RPG. Però mi sento di dire che dovrebbero sperimentare di più. Se per loro stessa ammissione lo scopo del ''progetto gear'' è far fare nuove esperienze ai membri di GF, perché non provare un battle system che effettivamente NON sia come quello di pokémon?
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