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MILLENNIUM GAY PRIDE [1 EDIZIONE SE CONOSCI ACCETTI]

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6 minuti fa, Rikymarissa ha scritto:

Sono contento che ci sia una discussione come questa ^^

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Però è  @CorruptedDiamond  che mi ha fatto venire i dubbi che mi hanno risposto quindi ci tengo a ringraziarlo personalmente

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Mo tira fuori anche le definizioni *^*

 

 

Felice che tu abbia cambiato opinione, ma non sono ancora arrivato io con le mie esplosioni

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1 ora fa, Rikymarissa ha scritto:

Sono contento che ci sia una discussione come questa ^^

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Però è  @CorruptedDiamond  che mi ha fatto venire i dubbi che mi hanno risposto quindi ci tengo a ringraziarlo personalmente

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Mo tira fuori anche le definizioni *^*

 

 

Ahahah mi spiace ma le definizioni non sono mie! xD

Oh beh i dubbi magari li avevi già,erano solo nascosti xD! Comunque sono lieto di essere stato stimolante per la tua ricerca. Molte volte non è facile scavare ed andare fino in fondo, solo ipotizzare di essere diverso da come credi è spesso sconvolgente e beh sei stato coraggioso, non so quali risposte tu abbia trovato ma spero che tu ora sia comunque più felice! ^^

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Interessante la storia della bandiera. Certo io non avrei mai collegato il rosa al sesso e il rosso alla vita :XD: Solitamente è il rosso il colore della passione.


Anyway...qua possiamo discutere di tutto o solo delle cose che vengono postate?

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6 minuti fa, DarthMizu ha scritto:

Interessante la storia della bandiera. Certo io non avrei mai collegato il rosa al sesso e il rosso alla vita :XD: Solitamente è il rosso il colore della passione.


Anyway...qua possiamo discutere di tutto o solo delle cose che vengono postate?

Ed invece..

Basta che rimani nel tema, non puoi parlare per esempio dei cannelloni di tua madre

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4 minuti fa, Hero ha scritto:

Ed invece..

Basta che rimani nel tema, non puoi parlare per esempio dei cannelloni di tua madre

Beh certo :XD: mi sembra ovvio. Intendevo proprio se si potesse sviluppare vari argomenti (nel limite permesso da un forum frequentato soprattutto da minorenni) che hanno a che fare con la comunità gay, che siano più o meno seri.

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11 minuti fa, DarthMizu ha scritto:

Beh certo :XD: mi sembra ovvio. Intendevo proprio se si potesse sviluppare vari argomenti (nel limite permesso da un forum frequentato soprattutto da minorenni) che hanno a che fare con la comunità gay, che siano più o meno seri.

si puoi 

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@Hero La sezione Iniziative e giochi degli utenti è più indicata per giochi, lotterie e simili, quindi sposto questo topic e quello principale nel Bar considerando che esiste già una discussione del genere in Quotidianità e Dintorni :)

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On 19/12/2017 at 21:06, Anvelicon ha scritto:

Su quello hai ragione, ma ormai con i grandi passi avanti della scienza, i gay possono fare quasi tutto come fossero etero, (famiglia,ecc.)e pretendono sempre di più...quando bisognerebbe cercare di darsi un limite e saper dire:" bon, da qui non posso andare oltre".

 

 

Sagge parole :quote::quote::quote::quote:

Bisognerebbe mettere un limite a quello che possono fare, stanno veramente invadendo spazi non loro... direi niente più pubblica sanità e magari possono usare i servizi pubblici a giorni alterni per non dare fastidio agli altri 

Modificato da CharlotteXBOX

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On 10/10/2018 at 21:13, CharlotteXBOX ha scritto:

 

Sagge parole :quote::quote::quote::quote:

Bisognerebbe mettere un limite a quello che possono fare, stanno veramente invadendo spazi non loro... direi niente più pubblica sanità e magari possono usare i servizi pubblici a giorni alterni per non dare fastidio agli altri 

Scusa ma che fastidio danno se usano servizi pubblici? 

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4 ore fa, Zaffira ha scritto:

Scusa ma che fastidio danno se usano servizi pubblici? 

 

Ho scritto niente sanità per i gay e la cosa che ti fa strano sono i servizi pubblici.....................

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Premessa: purtroppo la scienza fa grandi passi avanti, e personalmente mi dà non poco fastidio in molti casi.

 

On 10/10/2018 at 20:13, CharlotteXBOX ha scritto:

Sagge parole [emoji omesse]

Bisognerebbe mettere un limite a quello che possono fare, stanno veramente invadendo spazi non loro... direi niente più pubblica sanità e magari possono usare i servizi pubblici a giorni alterni per non dare fastidio agli altri 

 

Sinceramente preferisco la riflessione di @Anvelicon alla tua provocazione - che magari fa riflettere, certo, ma credo possa essere malinterpretata come è appena successo.

 

Perché è vero, c'è una differenza molto importante tra una coppia etero e una coppia omo. La seconda non può dare alla luce dei figli, mi sembra scontato. Ma direi anche che le differenze siano finite qui, a parte nell'ambito dell'atto vero e proprio, però questo tema non è importante al momento. Insomma, una coppia etero può potenzialmente far nascere dei figli, mentre quella omo no. E qui si sta parlando solo di figli naturali, o meglio di come può nascere una persona, e naturalmente (stavolta è il caso di scriverlo) non ci sono altri modi.

 

Ora passiamo ai figli adottati. Chi può adottare? Solo una coppia o anche un unico genitore? Solo le coppie etero o anche le coppie omo? Solo coppie sposate o anche coppie di fatto o unite civilmente? (Ricordo che l'unione civile è disponibile sia per coppie etero che per quelle omo)

In Italia, al momento, l'adozione è permessa solo a coppie sposate e che stanno insieme da almeno tre anni. Sono dell'avviso, invece, che un bambino possa essere adottato anche da un solo genitore, da una coppia non sposata, da una coppia omosessuale. I requisiti per l'adozione si dovrebbero basare soltanto sulla stabilità della coppia qualora sia una coppia a chiederlo, sulla capacità di allevare, educare e seguire il bambino e su una minima possibilità economica, ma soprattutto in base al desiderio di voler bene a chi verrà adottato come, appunto, un figlio. Tutte cose, queste, che prescindono da età, numero dei genitori, tipo di unione, sesso dei genitori.

 

In terzo luogo, si arriva alla pratica medica del cosiddetto, temibilissimo, "utero in affitto". Ma qui ci sono due riflessioni da fare, non una sola. Ci si deve chiedere sia se sia giusto o meno, sia chi siano gli utenti di questa pratica che, ricordo, non è consentita nel nostro paese essendo considerata illegale. (Anche grazie a una certa Città al centro di Roma, ma è comunque un punto di vista che rispetto - e che condivido, almeno in ambito teorico)

Partirei dalla seconda domanda. Chi accede a questa pratica, in altri paesi del mondo dove questa è consentita dalla legge - o permessa dall'illegalità -? Le statistiche indicano che la grande maggioranza di queste coppie siano delle coppie etero che, come a volte succede, non possono avere figli, di solito per via dell'infertilità della coppia o della sterilità della moglie. Resta poi una statisticamente piccola parte dei casi che corrisponde a coppie omo, evidentemente composte da due uomini, le quali praticamente possono ricorrere solo a questo metodo per avere dei figli. Personalmente ritengo che il desiderio di genitorialità delle coppie etero che ricorrono alla fecondazione eterologa (sì, si chiama così) sia pari a quello delle coppie omo che vi fanno affidamento. Rispetto all'eterologa, si deve notare che molte coppie etero vi ricorrono in paesi del terzo mondo, dove la salute di chi procrea non è per nulla assicurata, mentre le coppie omo si rivolgono in paesi come il Canada o gli Stati Uniti dove salute e diritti di chi sceglie di mettersi a disposizione per una gravidanza sono certi.

 

L'altra domanda pone l'interrogativo se sia giusto, etico, moralmente accertabile che una donna possa mettere a disposizione il proprio ventre per far nascere il bambino di una coppia che nemmeno conoscere, a prescindere se questa sia etero o omo. E me lo pongo io per primo. Posso soltanto affermare che per me l'adozione sia da preferire in ogni caso alla fecondazione eterologa. Qui però si apre un vuoto legislativo ben strutturato e soprattutto un vortice di documentazioni per chi può accedervi. E su questo si dovrebbero sicuramente cambiare le cose.

 

Per finire, è inutile stigmatizzare con notevole ipocrisia solamente le coppie omo che ricorrono all'eterologa. Perché se è palese che una coppia omo con figli sia probabilmente ricorsa a quella via, molte altre famiglie etero si sono avvalgono della stessa pratica senza che mai nessuno si scandalizzi. Qui sì che si fanno due pesi e due misure. Altrimenti la critica solo nei confronti delle coppie omo è assolutamente valida se spinta da omofobia.

 

Perché non c'è differenza tra un figlio cresciuto in una famiglia eterogenitoriale e un altro cresciuto in una famiglia omogenitoriale. Questo è avvalorato da numerosi studi che sono svolti da diverso tempo, i quali riportano che le uniche divergenze i le due "tipi" di famiglie siano la maggiore condivisione dei ruoli tra i due adulti in famiglie omogenitoriali rispetto a quelle etero e il possibile problema del bullismo rivolto ai figli di queste coppie. Ma questo problema non è colpa della famiglia omogenitoriale, è colpa delle altre famiglie che non educano i loro figli al rispetto degli altri.

 

PS: Nessuna ricerca che possa essere definita tale ha mai dimostrato che i figli delle famiglie omogenitoriali siano più probabilmente bisessuali o omosessuali. Per ricordarlo a tutti: non è una malattia ereditabile, in fondo.

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1 ora fa, Croma ha scritto:

Premessa: purtroppo la scienza fa grandi passi avanti, e personalmente mi dà non poco fastidio in molti casi.

 

 

Sinceramente preferisco la riflessione di @Anvelicon alla tua provocazione - che magari fa riflettere, certo, ma credo possa essere malinterpretata come è appena successo.

 

Perché è vero, c'è una differenza molto importante tra una coppia etero e una coppia omo. La seconda non può dare alla luce dei figli, mi sembra scontato. Ma direi anche che le differenze siano finite qui, a parte nell'ambito dell'atto vero e proprio, però questo tema non è importante al momento. Insomma, una coppia etero può potenzialmente far nascere dei figli, mentre quella omo no. E qui si sta parlando solo di figli naturali, o meglio di come può nascere una persona, e naturalmente (stavolta è il caso di scriverlo) non ci sono altri modi.

 

Ora passiamo ai figli adottati. Chi può adottare? Solo una coppia o anche un unico genitore? Solo le coppie etero o anche le coppie omo? Solo coppie sposate o anche coppie di fatto o unite civilmente? (Ricordo che l'unione civile è disponibile sia per coppie etero che per quelle omo)

In Italia, al momento, l'adozione è permessa solo a coppie sposate e che stanno insieme da almeno tre anni. Sono dell'avviso, invece, che un bambino possa essere adottato anche da un solo genitore, da una coppia non sposata, da una coppia omosessuale. I requisiti per l'adozione si dovrebbero basare soltanto sulla stabilità della coppia qualora sia una coppia a chiederlo, sulla capacità di allevare, educare e seguire il bambino e su una minima possibilità economica, ma soprattutto in base al desiderio di voler bene a chi verrà adottato come, appunto, un figlio. Tutte cose, queste, che prescindono da età, numero dei genitori, tipo di unione, sesso dei genitori.

 

In terzo luogo, si arriva alla pratica medica del cosiddetto, temibilissimo, "utero in affitto". Ma qui ci sono due riflessioni da fare, non una sola. Ci si deve chiedere sia se sia giusto o meno, sia chi siano gli utenti di questa pratica che, ricordo, non è consentita nel nostro paese essendo considerata illegale. (Anche grazie a una certa Città al centro di Roma, ma è comunque un punto di vista che rispetto - e che condivido, almeno in ambito teorico)

Partirei dalla seconda domanda. Chi accede a questa pratica, in altri paesi del mondo dove questa è consentita dalla legge - o permessa dall'illegalità -? Le statistiche indicano che la grande maggioranza di queste coppie siano delle coppie etero che, come a volte succede, non possono avere figli, di solito per via dell'infertilità della coppia o della sterilità della moglie. Resta poi una statisticamente piccola parte dei casi che corrisponde a coppie omo, evidentemente composte da due uomini, le quali praticamente possono ricorrere solo a questo metodo per avere dei figli. Personalmente ritengo che il desiderio di genitorialità delle coppie etero che ricorrono alla fecondazione eterologa (sì, si chiama così) sia pari a quello delle coppie omo che vi fanno affidamento. Rispetto all'eterologa, si deve notare che molte coppie etero vi ricorrono in paesi del terzo mondo, dove la salute di chi procrea non è per nulla assicurata, mentre le coppie omo si rivolgono in paesi come il Canada o gli Stati Uniti dove salute e diritti di chi sceglie di mettersi a disposizione per una gravidanza sono certi.

 

L'altra domanda pone l'interrogativo se sia giusto, etico, moralmente accertabile che una donna possa mettere a disposizione il proprio ventre per far nascere il bambino di una coppia che nemmeno conoscere, a prescindere se questa sia etero o omo. E me lo pongo io per primo. Posso soltanto affermare che per me l'adozione sia da preferire in ogni caso alla fecondazione eterologa. Qui però si apre un vuoto legislativo ben strutturato e soprattutto un vortice di documentazioni per chi può accedervi. E su questo si dovrebbero sicuramente cambiare le cose.

 

Per finire, è inutile stigmatizzare con notevole ipocrisia solamente le coppie omo che ricorrono all'eterologa. Perché se è palese che una coppia omo con figli sia probabilmente ricorsa a quella via, molte altre famiglie etero si sono avvalgono della stessa pratica senza che mai nessuno si scandalizzi. Qui sì che si fanno due pesi e due misure. Altrimenti la critica solo nei confronti delle coppie omo è assolutamente valida se spinta da omofobia.

 

Perché non c'è differenza tra un figlio cresciuto in una famiglia eterogenitoriale e un altro cresciuto in una famiglia omogenitoriale. Questo è avvalorato da numerosi studi che sono svolti da diverso tempo, i quali riportano che le uniche divergenze i le due "tipi" di famiglie siano la maggiore condivisione dei ruoli tra i due adulti in famiglie omogenitoriali rispetto a quelle etero e il possibile problema del bullismo rivolto ai figli di queste coppie. Ma questo problema non è colpa della famiglia omogenitoriale, è colpa delle altre famiglie che non educano i loro figli al rispetto degli altri.

 

PS: Nessuna ricerca che possa essere definita tale ha mai dimostrato che i figli delle famiglie omogenitoriali siano più probabilmente bisessuali o omosessuali. Per ricordarlo a tutti: non è una malattia ereditabile, in fondo.

Io mi ricordo invece dei studi che i bambini allevati in coppie omo hanno problemi di testa, perchè non hanno l'altro sesso con loro, e dono inclini a diventare un problema (uccidomo ecc). Non so a cosa credere dato che anche questo è uno studio cosi come il suo contrario.

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27 minuti fa, Zaffira ha scritto:

Io mi ricordo invece dei studi che i bambini allevati in coppie omo hanno problemi di testa, perchè non hanno l'altro sesso con loro, e dono inclini a diventare un problema (uccidomo ecc). Non so a cosa credere dato che anche questo è uno studio cosi come il suo contrario.

 

Sì, certo, ci sono delle baggianate presentate sotto forma di studio che non sono nemmeno riconosciute come valide dalle comunità scientifiche che dimostrano il contrario. Sono molto meno rispetto a quelle molto più attendibili che dimostrano che non sussistono problemi nello sviluppo dei giovani in famiglie omogenitoriali e, appunto, sono delle idiozie travestite da ricerche. E in ogni caso, ti posso assicurare che un figlio non diventa violento solo perché non ha una madre o un padre. Io non ho più entrambi, ma non ho mai ucciso nessuno.

Modificato da Croma

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1 ora fa, Croma ha scritto:

 

Sì, certo, ci sono delle baggianate presentate sotto forma di studio che non sono nemmeno riconosciute come valide dalle comunità scientifiche che dimostrano il contrario. Sono molto meno rispetto a quelle molto più attendibili che dimostrano che non sussistono problemi nello sviluppo dei giovani in famiglie omogenitoriali e, appunto, sono delle idiozie travestite da ricerche. E in ogni caso, ti posso assicurare che un figlio non diventa violento solo perché non ha una madre o un padre. Io non ho più entrambi, ma non ho mai ucciso nessuno.

Tu non lo hai piu ma sei nato e cresciuto da una coppia etera. Il carattere si forma da piccoli, sopratutto

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10 minuti fa, Zaffira ha scritto:

Tu non lo hai piu ma sei nato e cresciuto da una coppia etera. Il carattere si forma da piccoli, sopratutto

 

E tu non sai quando i miei genitori siano morti. Ero appunto, piccolo. E ti assicuro nuovamente che, nonostante non abbia percorso la mia crescita personale con la donna che mi ha partorito e l'uomo che ha dato il proprio spermatozoo, non sono diventato un delinquente di prima categoria. Mi chiedo dove tu abbia letto cose simili e ti consiglio di cambiare i tuoi canali di informazione.

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2 ore fa, Zaffira ha scritto:

Io mi ricordo invece dei studi che i bambini allevati in coppie omo hanno problemi di testa, perchè non hanno l'altro sesso con loro, e dono inclini a diventare un problema (uccidomo ecc). Non so a cosa credere dato che anche questo è uno studio cosi come il suo contrario.

 

Ma sei seria zia?? Anche a livello logico questa frase non ha senso... le persone che crescono con un genitore singolo che diventano, demoni? 

 

4 ore fa, Croma ha scritto:

Premessa: purtroppo la scienza fa grandi passi avanti, e personalmente mi dà non poco fastidio in molti casi.

 

Ma il significato di tutto ciò? Boh. Non pervenuto

 

4 ore fa, Croma ha scritto:

Sinceramente preferisco la riflessione di @Anvelicon alla tua provocazione - che magari fa riflettere, certo, ma credo possa essere malinterpretata come è appena successo.

 

A me non è sembrata una riflessione quanto un reiterare la solita retorica noiosa e omofoba, dire "I gay pretendono sempre di più" è una frase che non sta né in cielo né in terra e dubito che nessuna persona in buona fede direbbe mai una frase del genere

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20 minuti fa, CharlotteXBOX ha scritto:

Ma il significato di tutto ciò? Boh. Non pervenuto

 

Hai ragione, era solo una mia opinione sui "passi avanti della scienza" che poi però non ho ripreso scrivendo tutto quel poema. Che è, devo chiederti scusa?

 

20 minuti fa, CharlotteXBOX ha scritto:

A me non è sembrata una riflessione quanto un reiterare la solita retorica noiosa e omofoba, dire "I gay pretendono sempre di più" è una frase che non sta né in cielo né in terra e dubito che nessuna persona in buona fede direbbe mai una frase del genere

 

Io, invece che attaccare, cerco di capire cosa porta le altre persone a pensare in una certa maniera. Mi fa molto piacere che tu la pensi così, ma risposte simili non portano da nessuna parte. Non conoscendo la persona che ha scritto quel commento, non parto pensando che debba essere per forza in malafede. Ma se preferisci lo scontro diretto, dichiara pure guerra aperta a tutti quelli che non la pensano come te, me compreso a quanto pare perché non sono abbastanza guerrafondaio su quel campo di battaglia che è il dibattito. Hai proprio elevato il livello di questa discussione già morta a livelli stratosferici, wow.

Modificato da Croma

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5 minuti fa, Croma ha scritto:

Io, invece che attaccare, cerco di capire cosa porta le altre persone a pensare in una certa maniera. Mi fa molto piacere che tu la pensi così, ma risposte simili non portano da nessuna parte. Non conoscendo la persona che ha scritto quel commento, non parto pensando che debba essere per forza in malafede. Ma se preferisci lo scontro diretto, dichiara pure guerra aperta a tutti quelli che non la pensano come te, me compreso a quanto pare perché non sono abbastanza guerrafondaio su quel campo di battaglia che è il dibattito. Hai proprio elevato il livello di questa discussione a livelli stratosferici, wow.

 

Il problema è che una persona che dice "I gay pretendono sempre di più" intende che i gay sono, in qualche quantità, difettivi rispetto agli etero. Non esiste che delle persone "pretendano" dei diritti, diritti che sono loro IN QUANTO UMANI. 

Questo non è un dibattito, e voglio che sia molto chiara come cosa. Un dibattito è una discussione che parte da delle basi date per assunte e si sviluppa, e nella natura stessa del quale c'è l'implicazione che ciò di cui si dibatte possa essere giusto o sbagliato. Sono queste le basi di un dibattito. Non puoi discutere sui diritti degli omosessuali perché il discutere stesso implica la possibilità che essi siano sbagliati. Ma questa possibilità non esiste. Sono dei diritti che dovrebbero esistere nel momento stesso in cui esistono i suddetti.

Temi di dibattito: è migliore Mean Girls o Il Diavolo Veste Prada? (Il Diavolo Veste Prada btw)

Temi non di dibattito: i gay dovrebbero poter sposarsi/adottare?

Oltretutto nessun cambiamento è mai avvenuto prendendo per mano tutte le persone che vi erano ostili e convincendole. È controproduttivo da ogni punto di vista 

 

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1 ora fa, CharlotteXBOX ha scritto:

Il problema è che una persona che dice "I gay pretendono sempre di più" intende che i gay sono, in qualche quantità, difettivi rispetto agli etero. Non esiste che delle persone "pretendano" dei diritti, diritti che sono loro IN QUANTO UMANI. 

Questo non è un dibattito, e voglio che sia molto chiara come cosa. Un dibattito è una discussione che parte da delle basi date per assunte e si sviluppa, e nella natura stessa del quale c'è l'implicazione che ciò di cui si dibatte possa essere giusto o sbagliato. Sono queste le basi di un dibattito. Non puoi discutere sui diritti degli omosessuali perché il discutere stesso implica la possibilità che essi siano sbagliati. Ma questa possibilità non esiste. Sono dei diritti che dovrebbero esistere nel momento stesso in cui esistono i suddetti.

Temi di dibattito: è migliore Mean Girls o Il Diavolo Veste Prada? (Il Diavolo Veste Prada btw)

Temi non di dibattito: i gay dovrebbero poter sposarsi/adottare?

Oltretutto nessun cambiamento è mai avvenuto prendendo per mano tutte le persone che vi erano ostili e convincendole. È controproduttivo da ogni punto di vista 

 

Se credi che i diritti siano così scontati, o automatici, non hai idea di come si siano ottenuti, mi sembra ovvio. I diritti che non sono riconosciuti dallo Stato o dalla società devono essere pretesi eccome, perché se non son riconosciuti non sono considerati appartenenti a chi non li possiede. La definizione dei diritti umani - che ammiro - è fantastica sulla carta, ma è ovviamente ideale. Chi non vuole cedere dei diritti umani ad altri gruppi sociali non li riconosce appunto come diritti umani, per cui non c'è nulla di così tanto scontato nella questione.

Certo che si deve discutere dei diritti per le persone omosessuali, per far capire a chi non li comprende perché siano dei diritti umani che vanno riconosciuti anche a loro. Se pretendi che le persone che sono contro questi diritti cambino magicamente idea perché sentono le due paroline magiche "diritti umani" sei fuori dal mondo. Il dialogo può essere la chiave al problema, se portato in modo costruttivo e non distruttivo come stai facendo ora, altro che controproduttivo. Perché non siamo più a inizio '900, non c'è più bisogno di tirare mattoni alle vetrine per chiedere dei diritti come dovevano fare a Londra le suffragette.

Per cui ti consiglio di smetterla di fare il presuntuoso che considera tutto ovvio e di scendere dal tuo piedistallo di magna sapienza. Stai stancando me che sono gay, figurati che rottura per chi è contro.

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4 ore fa, CharlotteXBOX ha scritto:

 

Ma sei seria zia?? Anche a livello logico questa frase non ha senso... le persone che crescono con un genitore singolo che diventano, demoni? 

 

 

Ma il significato di tutto ciò? Boh. Non pervenuto

 

 

A me non è sembrata una riflessione quanto un reiterare la solita retorica noiosa e omofoba, dire "I gay pretendono sempre di più" è una frase che non sta né in cielo né in terra e dubito che nessuna persona in buona fede direbbe mai una frase del genere

Non diventano demoni ma alcuni studi dicono che hanno piu problemi. Comunque voi mi dite di studi scientifici, che alla fine si legge su internet, sui libri ecc., come mai quelli che leggo io non possono essere veritieri mentre i vostri si? Come si fa a conoscere la verità?

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