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MoonlightUmbreon

[MoonlightUmbreon] Fate Stay Night: The Chronicles of Lasair

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Capitolo 24

Spoiler

Collera bruciante

Il momento del confronto con Selina è infine giunto, e ci sono parecchie cose di cui parlare.

La sconvolgente rivelazione della mia ex mi ha lasciato parecchio frastornato, ma a sovrastare la confusione c'è un altro sentimento ancora più forte...la rabbia.

Quindi la piccola Eileen è mia figlia, una figlia che non ho visto nascere, a cui non ho mai potuto fare da padre per l'egoismo di sua madre, come posso stare calmo dopo questo?

Il fuoco della cieca furia divampa nelle mie vene, posso quasi sentirlo scorrere al posto del sangue.

Selina, pur essendo ancora debole a causa del confronto con Ra, si alza dal letto facendo appello ad ogni briciola di energia.

Nonostante sia in torto marcio ha lo sguardo fisso su di me, nemmeno un'ombra di esitazione o pentimento per ciò che ha fatto.

<<Se pensi che mi scuserò per averti nascosto l'esistenza di una figlia, beh ti sbagli di grosso.

Ho scoperto di essere incinta poco dopo la nostra rottura, o dovrei dire poco dopo la tua fuga improvvisa.

Ero ancora infuriata per essere stata mollata senza uno straccio di spiegazione, ma non è questa la ragione per cui ho deciso di mantenere il segreto, bensì per quanto accaduto al Cairo.

Per poco non hai raso al suolo l'intera città, e divorato tra le fiamme ogni singolo essere vivente nel raggio di chilometri, eri una bomba nucleare vivente in pratica.

Era la prima volta in assoluto che perdevi il controllo in quel modo, ed io ero terrorizzata dinanzi a quello scenario infernale.

Da quella volta cominciai a pensare che tu fossi un pericolo costante per me e chi ti stava intorno.

Questo anche prima di scoprire di essere in dolce attesa, figurarsi come potevo ragionare dopo.

All'inizio ho anche pensato di non tenerla, ma poi ho capito che non avrei mai potuto sbarazzarmi del frutto del nostro amore, ragionavo aldilà della rabbia che provavo nei tuoi confronti, mossa dall'amore che provavo ancora per te.>> la mia interlocutrice smette di parlare per un momento, ed io ne approfitto per afferrarla e portarla sul tetto dell'ospedale grazie alla smaterializzazione.

La ragazza mi rivolge uno sguardo assassino, facendomi chiaramente intendere che non si tirerà indietro qualora volessi ingaggiare battaglia.

Non ha perso neanche un grammo della grinta che aveva in passato, da questo punto di vista sono quasi lieto che la maternità non l'abbia cambiata.

I suoi lunghi capelli rossi ondeggiano mossi dalla brezza, e gli abiti ospedalieri svolazzano altrettanto freneticamente.

Eppure lei non batte ciglio, mi sta osservando con uno sguardo pieno di rancore.

In passato forse avrei anche abbassato gli occhi, conscio di meritare il suo odio, ma la rabbia in questo momento mi fa tenere gli occhi ben alzati.

<<Se prima ti detestavo per essere stata lasciata senza spiegazioni, quindi più per ragioni d'orgoglio, ora invece ti odio per aver ucciso mio fratello.

Mi è crollato il mondo addosso quando mi è giunta la notizia della sua morte, ed un macigno ulteriore mi ha schiacciato quando ho saputo che eri tu il suo assassino.

Certo aveva i suoi difetti, ma era la mia famiglia e tu non avevi il diritto di portarmelo via.>> ecco che finalmente viene tirato fuori un argomento cruciale, quel maledetto di Byron porta guai anche da morto.

<<E' vero l'ho ucciso io e non me ne pento affatto, poiché il mondo sta meglio con uno schizzato omicida in meno.>> all'udire le mie parole di scherno, pompate ulteriormente dalla mia rabbia, la ragazza perde le staffe e si avventa su di me con una rapidità incredibile.

Nonostante le ferite riportate nello scontro con Ra, o Lasair ormai non lo so più, le sue capacità fisiche non sembrano minimamente diminuite.

I bendaggi sulle braccia e attorno al busto non paiono infastidirla affatto.

Tuttavia, dopo lo sprint iniziale che mi ha sorpreso, posso già iniziare a notare dell'affaticamento in lei.

Una debolezza che si traduce in un pugno debolissimo da parte sua, che paro senza alcuna difficoltà.

Dopodiché surriscaldo la mia mano, e rilascio una lieve ondata di calore che sbalza la ragazza un po' più indietro, senza però ferirla.

<<Se vuoi affrontarmi almeno riprenditi come si deve prima, non sono tanto vile da combattere una donna che avrà sì e no un decimo della sua piena forza, se non meno.

Scoprirai ben presto che non sono più l'uomo di un tempo, in ogni senso possibile.

Fatto sta che ora che so dell'esistenza di Eileen non intendo farmi da parte.

Non importa se dovrò scavalcarti e marciare sul tuo corpo riverso a terra, io sarò un padre presente per quella ragazzina.

Poi vieni proprio tu a farmi la morale sulla mia inadeguatezza come genitore a causa dei mie poteri? Che dovrei dire io di te, che anche dopo essere diventata madre hai continuato a servire quegli ignobili Black Wolves?>> le mie parole paiono scalfire la corazza della mia interlocutrice, per la prima volta dacché è iniziato questo confronto.

<<Che madre sei tu? Hai lasciato tua figlia alle cure di alcune persone che poi sono state uccise dallo stesso uomo che tu stessa hai affrontato, quindi non sei nella posizione di farti portavoce dei valori di genitore.

Se il nemico ti avesse ucciso avresti lasciato orfana tua figlia, perché hai anteposto il tuo orgoglio di guerriera al benessere di Eileen, laddove io invece avrei pensato prima alla sicurezza della piccola, scappando come il re dei codardi se necessario.

L'errore più grande che hai commesso è stato pensare che l'avere un figlio non cambiasse nulla nella tua vita, perché invece cambia tutto.>> ed è in quel momento, dopo il mio discorso, che Selina si spezza del tutto.

La giovane donna scoppia in un pianto a dirotto che mi spiazza, credo sia la prima volta in assoluto che la vedo piangere.

<<Hai ragione sul fatto che sia stata sconsiderata ad approcciare il nemico, ma ti assicuro che non c'entra affatto l'orgoglio guerriero.

Durante l'assalto alla torre tutti i migliori maghi sono periti senza imbastire alcuna lotta contro l'incappucciato.

Quando ho deciso di scendere in campo, io ero la maga più forte rimasta nella struttura, perciò ho pensato che forse avrei potuto dare il tempo di scappare alle persone a cui avevo lasciato Eileen, poiché quel mostro sarebbe presto giunto nei sotterranei dove stava la piccola.

Purtroppo sono stata messa fuori gioco in un attimo, e i miei amici non hanno avuto il tempo materiale di scappare come gli avevo chiesto.

Non ragionavo troppo lucidamente in quei momenti concitati, ed infatti ho commesso un errore dietro l'altro, errori di cui mi pento, e poi mia sorella minore mi ha pure seguita nello scontro.

C'è molto che non sai Lasair, molto è accaduto dacché te ne sei andato, ed ora non ce la faccio a spiegarti tutto.

Posso senz'altro dirti che la mia permanenza attuale nei Black Wolves non è voluta, ed ho delle ragioni ben precise anche per non averti mai parlato di Reina, forse un giorno ti spiegherò tutto.

Ora piuttosto c'è una cosa che voglio sapere da te, prima hai parlato di uomo quando ti riferivi al nemico incappucciato, come fai ad essere così sicuro che sia un uomo?>> accidenti, sono stato incauto mentre parlavo alla mia ex, ho detto più di quel che volevo dire.

Selina non deve conoscere l'identità del nemico per nessuna ragione al mondo, quindi devo trovare il modo di tirarmi fuori da questo pasticcio.

Cerco subito di chiudere la questione facendola passare per una semplice intuizione, ma la mia interlocutrice non sembra credermi affatto.

Per sviare il discorso torno a parlare dei segreti che mi ha nascosto, biasimandola nuovamente per non avermi detto di Eileen.

<<Siamo sinceri Lasair, per quanto con me tu avessi ritrovato una parvenza di normalità, non eri assolutamente in grado di fare il padre all'epoca.

Posso anche scusarmi con te per averti nascosto questa verità, ma sarei assolutamente ipocrita, poiché non mi pento della scelta fatta.

Sono rimasta a dir poco terrorizzata dallo sfogo dei tuoi poteri al Cairo, avevo paura di te, di quello che potevi fare quando perdevi il controllo, ed ho pensato al bene della piccola in primis, quella è la ragione principale per cui decisi di non dirti nulla.

Oltretutto mi hai piantata in asso senza nemmeno darmi una spiegazione, se ti avessi detto di essere incinta forse ti avrei trattenuto giusto qualche giorno, e poi te la saresti data a gambe come fanno tanti uomini.>> quanto detto dalla mia ex mi offende oltremodo, non avrei mai fatto una cosa simile.

Ero giovane allora e lo sono pure adesso, ma sono abbastanza uomo da prendermi le mie responsabilità, perciò questo lo vedo solo come un tentativo da parte sua di giustificare l'ingiustificabile, per stare apposto con la sua coscienza.

Intanto la ragazza si è calmata, e si è asciugata ogni residuo di lacrime rimasto sul suo volto.

<<E che mi dici di Reina? Perché non mi hai mai parlato di lei quando stavamo insieme?>> è il tempo delle risposte dopotutto, ed anche questa domanda è importante.

<<Ai tempi della nostra relazione Reina era ancora piccola, ma stava già seguendo un rigido addestramento segreto per entrare nei Black Wolves.

La nostra famiglia, come la tua del resto, ha molti nemici, ed è per questo che l'esistenza stessa di Reina è stata nascosta fin da quando è nata, per proteggerla da ogni pericolo fino a quando non fosse stata in grado di difendersi da sola.

Quando siamo nati io e Byron erano altri tempi, i Whitmore erano in lotta aperta con altre famiglie, perciò non era possibile nascondere la nostra esistenza, ma mia sorella è nata in un tempo di pace che ha potuto permetterlo invece.

Molte volte avrei voluto parlarti di lei, proprio perché volevo avere il minor numero di segreti con te, ma avevo giurato a mio padre di non parlarne con nessuno.>> nonostante le spiegazioni non riesco proprio a perdonare Selina.

Posso anche soprassedere sulla vicenda di Reina, ma avermi nascosto l'esistenza di una figlia è imperdonabile.

<<Ti senti tradito per la seconda volta vero Lasair? Cinque anni fa scopristi l'indole crudele della tua donna e per questo decidesti di lasciarla, ed ora addirittura questo.

Sei stato arbitrariamente privato della possibilità di fare da padre ad Eileen, e questo solo per una ignobile vendetta della tua ex, non senti il fuoco della collera divampare dentro di te?>> che strano, per qualche istante ho avuto l'impressione di sentire una voce nella testa, e mi sembrava proprio quella di Ra.

Le parole che mi ha detto sembravano atte ad aizzarmi contro Selina, e la cosa peggiore è che ci sta riuscendo.

La collera che prima ho a fatica soffocato sta riemergendo con prepotenza, tanto che sento che potrei perdere il controllo da un momento all'altro.

Non riesco a capacitarmi di come la mia vecchia fiamma abbia potuto essere tanto ignobile, non solo con me, ma anche con quella stessa figlia che dice di amare tanto.

Il fuoco mi ribolle nelle vene al posto del sangue, riesco a percepirlo, perciò sarà meglio che me ne vada di qui prima di ripetere il disastro del Cairo.

Prima che possa fare alcunché i miei pugni si infiammano da soli e subito si tingono di nero, sotto lo sguardo terrorizzato della mia ex, del resto lei ha visto il fuoco nero solo durante quell'inferno in Egitto.

<<Sta succedendo di nuovo, rischio di perdere il controllo.

Non posso smaterializzarmi non avendo padronanza delle mie azioni, perciò devi colpirmi con tutta la forza che hai e farmi perdere i sensi, muoviti Selina.>> dietro i miei incitamenti la ragazza si decide ad usare tutte le energie che ha per fermarmi.

Le sue mani si avvolgono di energia fredda, e in un istante l'aria intorno a noi si fa improvvisamente gelida.

La mia ex non ha mai avuto rivali nella magia del ghiaccio, ed anche se mi sono addestrato a sopportarla, sono certo che la sua sia più potente della mia resistenza.

Selina mi scaglia addosso una raffica di ghiaccio combinando le mani, così da raddoppiare la potenza.

Sfortunatamente nemmeno quello basta a raffreddare il mio corpo, che di secondo in secondo diventa sempre più incandescente.

La ragazza spinge al massimo il suo potere, tuttavia è evidente che sia ancora provata dallo scontro con l'incappucciato.

Io cerco di fermare le fiamme con tutta la volontà che ho in corpo, ma più passa il tempo e più queste diventano forti.

Sono ormai una torcia umana, non serve nemmeno che muova le mani per sprigionare calore.

<<Reina vieni subito qui, ho bisogno di te.>> la mia ex lancia un grido esasperato rivolto alla sorella, credo di aver capito cosa vuole fare.

Spero solo che il destinatario di quella richiesta d'aiuto riceva il messaggio forte e chiaro.

Passano pochi secondi ed un turbinio di vento si sprigiona alla presenza mia e di Selina.

In quella mini tromba d'aria si intravede una figura femminile, che alcuni istanti dopo si rivela essere proprio Reina.

La ragazza ha udito il richiamo della sorella e, intuendo immediatamente la situazione, si avvicina a me per portarmi via.

Le fiamme del mio corpo però si intensificano ancora, come se avessero una volontà propria e avessero capito che qualcuno sta cercando di estinguerle.

Gli sforzi combinati delle sorelle cercano di raffreddarmi il tempo necessario a farle avvicinare, ma tutto sembra comunque inutile.

Io vorrei aiutarle con tutto me stesso, eppure il massimo che riesco a fare è contenere a malapena il fuoco che divampa dal mio corpo.

Ormai sono a tutti gli effetti una torcia umana, i miei vestiti non si sono consumati solo grazie all'aura protettiva che sono a malapena riuscito a creare.

Le due sorelle cominciano a risentire del calore estremo, tanto che alcuni brandelli dei loro vestiti iniziano bruciarsi, senza però lasciarle troppo scoperte per fortuna, altrimenti finirebbero incenerite all'istante.

Loro stanno strenuamente tentando di raffreddarmi combinando il potere del ghiaccio e del vento, ma i loro sforzi non sono assolutamente sufficienti a risolvere la situazione..

Mi domando come abbia fatto a sentire la voce di Ra nella mia testa, o del Lasair del futuro che dir si voglia.

Non è la prima volta che capita, poiché successe anche quando Rin venne a casa mia per stipulare una nuova alleanza poco dopo il mio breve soggiorno al tempio Ryuudou.

Fu dopo il primo confronto con il grande nemico, avevo il morale a terra e perciò pensai che fosse stata solo la mia immaginazione, ma se così non fosse?

Dopotutto lui è il me del futuro, quindi è verosimile che abbia una sorta di connessione con il me stesso del presente

E' stato in grado di scatenare la furia del fuoco dentro di me facendo leva sulle mie emozioni, gli sono bastate poche parole per riuscirci, questo è forse il suo potere più temibile.

<<Le tue fiamme finiranno per uccidere queste due splendide donne, ma tu puoi ancora salvarle.

Ti basta accettare una piccola condizione, io posso fermare tutto questo all'istante.>> quelle eloquenti parole non le odo più nella mia testa.

Ho chiuso gli occhi per un istante, per non vedere Selina e Reina venire divorate dal mio fuoco, ma appena li riapro mi ritrovo in una landa desolata avvolta da un'atmosfera lugubre, e su cui regna un crepuscolo perpetuo.

Da un angolo buio alle mie spalle ho sentito le parole del mio alter ego del futuro, lui è qui.

Ma che cos'è questo luogo esattamente? E dove si trova? Che fine hanno fatto le ragazze?

<<Così tante domande ti frullano per la testa, smettila o farò fatica a rispondere a tutto quanto.

Rispondendo al primo quesito, questa è una ricostruzione piuttosto fedele della Fuyuki del futuro, ed è uno spazio separato che ho creato sul tetto dell'ospedale.

Le due ragazze stanno bene e sono all'esterno, probabilmente chiedendosi che fine tu abbia fatto.

Fintanto che sarai qui non diventerai una bomba nucleare che raderà al suolo Londra, puoi tirare un sospiro di sollievo e rilassarti per il momento.>> dopo quelle parole sento una mano poggiarsi sulla mia spalla destra, e subito mi giro per vedere in faccia il mio nemico.

Lui è proprio lì, con uno sguardo glaciale che mi trafigge il petto.

Subito dopo mi sorpassa per mettersi proprio davanti a me, c'è qualcosa di diverso in lui stavolta.

A differenza dell'altra volta al tempio Ryuudou il suo sguardo pare ancora più freddo, poiché intriso di rabbia e dolore.

Questi sentimenti non potrebbero mai appartenere ad una divinità, perciò suppongo di essere di fronte al Lasair del futuro, per la prima volta dacché questo inferno è iniziato.

Oltretutto ha risposto con una precisione impressionante alle domande nella mia testa, perciò significa che può leggermi nel pensiero, un altro problema da aggiungere alla lista.

<<Ecco davanti a te la Fuyuki del futuro, ecco a che cosa porterà l'avidità e l'egoismo dei maghi.

Nient'altro che morte e distruzione, gli esseri umani possono essere più mostruosi dei mostri stessi, ed io l'ho capito a mie spese purtroppo.

Ra ha accettato di farsi da parte per lasciare che fossi io a parlare con te, poiché è evidente che tu sia contrario all'idea di consegnarti al dio egizio.

Ti ho rinchiuso in questo spazio separato cosicché tu vedessi coi tuoi stessi occhi ciò che aspetta l'umanità intera, a partire da quella piccola cittadina giapponese nota come Fuyuki.

In questo momento sei congelato nel mio spazio separato e pertanto la tua combustione è ferma, tuttavia quando ti rispedirò indietro gli eventi riprenderanno da dove si sono interrotti, perciò prendi questa chiacchierata informale come una pausa ed un'opportunità di salvezza.>> il suo tono, così simile al mio eppure così tremendamente diverso nel contempo.

La sua voce sembra più profonda e sporca rispetto alla mia, ed è assurdo se penso che siamo la stessa persona.

Non è Ra quello davanti a me, eppure la sua presenza mi mette in soggezione quasi allo stesso modo del dio egizio.

La sua aura magica ha un'imponenza fuori dal comune, è un mago con un potere vicino al divino, ora capisco perché Ra lo ha scelto come contenitore.

Senza esitare mi avvento su di lui, poiché non intenzionato ad ascoltare niente di quello che mi dirà.

Tuttavia il mio assalto frontale viene stroncato sul nascere da una bordata di fiamme dalla potenza straordinaria che mi scaraventa a terra.

<<Povero me, provo pena nel vedere quanto fossi terribilmente avventato, suppongo che sia l'ardore della gioventù.>> il suo tono derisorio mi fa imbestialire.

<<Vuoi parlare maledetto? Allora comincia dicendomi perché hai assaltato la Torre dell'Orologio.>> l'altro me socchiude gli occhi per un attimo e poi si gira a contemplare un nebuloso orizzonte.

Mi vengono i brividi a pensare che quella davanti a me sia la Fuyuki del futuro, macerie a perdita d'occhio e una desolazione senza precedenti.

Le auto devastate e abbandonate, gli edifici in rovina, l'assenza di anima viva, nel senso più letterale del termine.

La presenza di una moltitudine di cadaveri sparsi qua e là è l'elemento che più mi inquieta, quindi questo è un assaggio del futuro che incombe su di noi.

Il cielo poi sembra preda di un crepuscolo perenne, con il sole completamente assente, ma suppongo che questa sia una sorta di fotografia interattiva creata dall'altro me usando i suoi stessi ricordi.

Ha eretto uno spazio separato e plasmato uno scenario verosimile nel giro di pochi secondi, è dunque questo il potere del Lasair del futuro?

Nonostante non riesca a riconoscermi nel mio alter ego, posso chiaramente capire che questi poteri sono suoi, poiché vedo ancora in lui l'orgoglio del guerriero.

Con questa convinzione ferrea sono certo che non userebbe i poteri di Ra, ma solo quelli che sono propri della sua persona, quindi ha fatto come me e si è specializzato nella magia in generale, abbandonando l'utilizzo esclusivo del fuoco.

Nel tentativo di diventare abbastanza forte da fronteggiare il dio egizio ho finito per intraprendere la stessa strada del me futuro, che ironia.

Tuttavia non voglio che il mio destino sia quello di fare da contenitore ad una divinità, mi impegnerò al massimo per scongiurare tutto ciò.

<<Vuoi sapere perché ho assaltato la torre? Semplice, per lanciare un segnale forte alla comunità magica, sul fatto che nessun mago sia al sicuro.

Ho volutamente lasciato in vita parecchi testimoni, cosicché si sapesse la reale potenza che possiedo.

Il mondo è andato in rovina a causa della magia, perciò il modo migliore per garantire un futuro luminoso all'umanità è quello di eradicarla completamente, e quell'assalto è stato un primo passo.

E' naturale che una missione simile comporti parecchi sacrifici, ma si parla di un numero irrisorio rispetto alla moltitudine di vite che verrà salvata in questo modo.

Pensaci, non è così diverso da ciò che abbiamo fatto ai tempi dei Black Wolves, abbiamo già ucciso per salvare della gente.

Io sono semplicemente tornato alla mia vecchia filosofia di vita “il fine giustifica i mezzi”, dal mio punto di vista l'anomalia sei tu.

Ti sei accontentato di una vita tranquilla, quando invece avresti potuto continuare a fare grandi cose grazie ai tuoi poteri, solo ora capisco quanto sono stato sciocco in passato.>> il tono dell'altro me è diventato nuovamente derisorio, ed a questo si accompagna anche uno sguardo di rimprovero.

<<Osi fare a me la morale sul fatto che abbia cercato una vita tranquilla? Fino a prova contraria non sono io quello che si è fatto una famiglia e, per quanto mi possa dispiacere che tu l'abbia persa, non giustifica la tua reazione.>> appena finita la frase vengo colpito in faccia da un calcio fortissimo.

Il mio interlocutore si è mosso ad una velocità assurda e mi ha attaccato senza che potessi controbattere.

Dopo quel calcio segue una serie di pugni velocissimi e molto forti, che spaziano dal volto allo stomaco.

Ho toccato un nervo scoperto a quanto pare, ed ora il Lasair del futuro ha abbandonato la compostezza che l'aveva contraddistinto fino ad ora.

Nel giro di un minuto scarso sono ridotto ad uno straccio, come se fossi stato picchiato da una decina di persone.

Dopo il pestaggio mi rendo però conto di una cosa, come facevo a sapere della famiglia dell'altro me e della tragedia che l'ha colpito?

Né lui né Ra hanno mai accennato nulla al riguardo, che la nostra connessione mi abbia dato accesso alle sue stesse memorie?

Avrebbe senso, dopotutto le connessioni mentali non sono mai a senso unico, ma il Lasair del futuro è troppo sopraffatto dalla rabbia per accorgersi di quanto appena successo.

<<Non mi pento di essermi fatto una famiglia razza di idiota, soffro terribilmente per averla persa che è diverso, ma tu non sei nessuno per rimproverarmi di come abbia reagito alla tragedia.

Se avessi seguito il mio primo istinto avrei dato alle fiamme il mondo intero, eppure ho deciso di donare a queste persone indegne un futuro migliore, nonostante io avessi perso il mio.

Ho sacrificato la mia vita a Ra perché non avevo più desiderio di vivere in questo mondo così orrendo, un mondo che avevo imparato ad amare proprio grazie alla mia famiglia, e che senza di essa era tornato ad apparirmi oltremodo disgustoso.

Non mi pento di essere stato felice grazie a mia moglie e alle mie figlie, il ricordo di quella felicità vivrà per sempre in me, ma sono disposto a rinunciare al mio avvenire se significa poter salvare le vite dei miei cari e donare un mondo migliore a quei pochi esseri umani che se lo meritano davvero.

Dal tuo punto di vista è facile condannare le mie azioni, eppure sai bene quanto me che c'è un limite a quello che un uomo può sopportare.

La nostra vita è stata caratterizzata costantemente dalla perdita, abbiamo visto i nostri cari morire uno dopo l'altro, e proprio quando ho iniziato a convincermi che anche per me fosse possibile essere felice, ecco che il mio infausto destino mi presenta di nuovo il conto.>> il discorso del Lasair del futuro mi sconvolge nel profondo, fino ad ora lo avevo condannato a prescindere, ma ora comincio quasi a provare pena per lui.

Le vittime che ha mietuto non posso perdonargliele, tuttavia non riesco più a vederlo allo stesso modo dopo questa conversazione.

Però non posso permettere alla compassione di minare la mia determinazione, lui è il mio nemico.

Ho entrambi gli occhi neri, il naso e la bocca pieni di sangue, forse qualche costola rotta, eppure devo rialzarmi e combatterlo.

Adesso che si è calmato si è reso conto di quanto accaduto poco fa, ossia di come io abbia parlato di cose che non potevo nemmeno sapere, se non per bocca sua, anche se il tutto pare lasciarlo indifferente.

Dopo essermi rimesso in piedi a fatica sferro un pugno all'aria, poiché l'avversario lo schiva agilmente.

Un ulteriore pugno in pancia mi piega nuovamente al suolo, mi ha ridotto malissimo.

<<La bella chiacchierata finisce qui, adesso è tempo che tu mi dia una risposta.

Posso fermare la tua autodistruzione con un semplice gesto della mano, in cambio però devi lasciare che io ti vincoli ad un giuramento, ossia quello di consegnare il tuo corpo a Ra quando verrà il momento...cosa mi rispondi Lasair?>> è assurdo, dev'essere davvero folle se pensa che io possa accettare una simile condizione.

Piuttosto che chinare la testa in questo modo preferisco bruciare fino a morire.

Tuttavia sono certo che il mio interlocutore stia bluffando, lui mi dovrà salvare comunque, per il bene del suo stesso piano.

Se io morissi adesso anche lui cesserebbe di esistere e andrebbe tutto in fumo, perciò sta solo cercando di fregarmi in modo da vincolarmi ad un giuramento.

La magia dei vincoli è un tipo di magia molto potente, che comporta la morte in caso di disubbidienza.

Perciò vuole mettermi in condizione di scegliere tra la mia vita e le mie convinzioni, che sia dannato.

<<Non fare il martire mio alter ego del passato, è decisamente un ruolo che non ti si addice.

So che starai pensando al fatto che io debba salvarti comunque, per il bene del nostro piano, ma il contenitore del dio egizio non deve per forza essere vivo al momento della fusione per funzionare, poiché l'essenza divina può riportare la vita in un corpo morto e per giunta Ra domina anche l'oltretomba.

Oltretutto il mio passato è cambiato grazie alle leggere modifiche che il dio egizio ha operato sul presente, perciò non vi è più garanzia che io sia davvero il tuo futuro.

Pertanto la tua morte non è così scontato che porti anche alla mia, dal momento che c'è una possibilità che io sia diventato un futuro alternativo per te.

Sei davvero disposto a correre questo rischio? Se dovessi sbagliarti tu moriresti senza risolvere proprio niente, e la tua morte comporterebbe automaticamente la nostra vittoria.

Forte di questa consapevolezza potremmo ucciderti seduta stante e semplificarci di molto le cose, ma noi vogliamo che tu ti offra spontaneamente, che tu capisca davvero la bontà dei nostri propositi.

Che tu ci creda o no teniamo alla tua persona, perché non riesci a vedere che stiamo cercando di salvarti?.>> dannazione, mi ha proprio messo all'angolo.

Speravo di poterlo battere in astuzia, ma lui è sempre dieci passi avanti a me.

A quanto pare ho solo una possibilità di uscire da questa situazione: devo impedire da solo la mia autodistruzione.

L'ultima volta fui fermato dall'intervento dei miei compagni, ed anche stavolta sto contando sull'appoggio di altre persone, ossia Selina e Reina.

<<Sai che ti dico? Puoi andare al diavolo e bruciare assieme a me.>> dopo le mie parole sprigiono dal corpo tutto il fuoco a mia disposizione, ed in un istante l'intero spazio separato viene consumato dalle fiamme.

Quando riapro gli occhi sono tornato alla realtà, con le due sorelle Whitmore intente a cercare di fermarmi.

Nei loro sguardi regna la più totale confusione sul come io sia riapparso così all'improvviso, ma non domandano e vanno avanti con il ghiaccio e il vento nel tentativo di raffreddarmi.

La mia pelle è ad un passo dal consumarsi come al Cairo, se non mi fermo nei prossimi istanti per me sarà la fine.

Nel mio animo si fanno largo molte emozioni, tutte diverse eppure di eguale intensità.

In questo momento convivono in me l'intenso desiderio di fermare il me stesso del futuro, quello di rivedere Maya ed infine quello di fare da padre alla piccola Eileen.

Non conosco per niente quella bambina, ma è mia figlia e voglio essere per lei una figura genitoriale migliore di quella che ho avuto io.

<<Stai pure a vedere Ra, stavolta mi fermerò da solo prima che sia troppo tardi.>> dopo quelle parole invoco la runa del ghiaccio Isaz, e concentro la sua forza nel petto.

Il potere del ghiaccio primordiale di Niflheimr sembra produrre effetti immediati sul mio corpo in fiamme, tanto da dipingere lo sconcerto sui volti delle sorelle Whitmore, che non capiscono come sia possibile.

Nel giro di qualche secondo uno spesso strato di ghiaccio mi avvolge dai piedi fino al collo, soffocando qualsiasi residuo di fuoco.

Sono stato così sciocco a non averci pensato prima, ma quando la combustione si è innescata ero troppo sopraffatto dalla rabbia per ragionare lucidamente.

Suppongo di dover essere grato alla conversazione con l'altro me nello spazio separato, poiché congelando temporaneamente la mia autodistruzione ho potuto riprendere il controllo.

Per una volta sono stato io un passo avanti al mio nemico, ed ho volto a mio vantaggio una situazione apparentemente senza speranza.

Dopo essermi accertato di non sentire più alcun ardore, procedo a liberarmi dal ghiaccio di Isaz avvalendomi delle fiamme di Naudhiz, evocate mentalmente.

Il ghiaccio runico può essere contrastato solo dal fuoco runico, ed è meglio per me non utilizzare le mie stesse fiamme al momento.

Per fortuna mi sono fermato in tempo, ed ho persino la fortuna di non aver incenerito i miei stessi vestiti.

Dopo essermi rialzato in piedi rivolgo lo sguardo verso Selina, ma lei lo sostiene senza battere ciglio.

<<Ho capito che non serve a niente stare qui a vomitarci addosso colpe di ogni sorta, non ti perdonerò tanto facilmente per i segreti che mi hai nascosto, ma ora che so dell'esistenza di Eileen le farò da padre, sarà meglio che lo accetti.

Un'esperienza traumatica come quella di poc'anzi ti fa capire molte cose.>> le mie parole piene di determinazione sembrano infastidire la mia ex, ma quest'ultima si rende presto conto che non sto scherzando, e quindi sotterra malvolentieri l'ascia di guerra.

Reina d'altro canto sembra quasi appoggiare me, almeno a giudicare dallo sguardo che mi ha rivolto un istante fa.

Terminata la dichiarazione d'intenti, varco la porta del tetto per tornare ai piani inferiori ed abbracciare Eileen, dopo che la zia l'ha lasciata temporaneamente alle cure degli infermieri.

<<Sarà bene che tu mantenga la promessa di poc'anzi Lasair Strathmore, poiché se non lo farai mi assicurerò di fartene pentire amaramente.>> la dolce voce di Reina interrompe la mia camminata sulle scale.

Mi giro per guardarla in faccia ma, prima che possa farlo, lei mi sbatte con violenza contro il muro.

Ora che il suo sguardo severo è puntato su di me posso capire che fa sul serio, non erano minacce a vuoto quelle di poco fa.

E' giovane ma ha una ferrea determinazione, la rispetto per questo.

<<Non ti preoccupare, non sono il tipo d'uomo che fa promesse a vuoto.

So bene cosa si prova a crescere senza un padre, il mio non c'è mai stato nel modo che avrei voluto, perciò non ripeterò i suoi stessi errori.>> dopo aver finito di parlare mi divincolo dalla presa della ragazza e ribalto la situazione, mettendo lei al muro.

<<Però non minacciarmi mai più dolcezza, sarai pure una donna, ma io non sono un gentiluomo.>> in risposta alle mie parole la mia interlocutrice accenna un sorriso, e poi scosta il mio braccio con fare sprezzante.

<<Tranquillo, parlerò io con Selina e cercherò di farla ragionare, ci vorrà del tempo ma credo che alla fine accetterà questa svolta degli eventi.

Comunque io non ti porto rancore per aver ucciso nostro fratello, al contrario te ne sono grata.

Era la feccia della feccia, perciò se non l'avessi ucciso tu lo avrei fatto io presto o tardi.>> le parole di Reina sono molto forti, non immaginavo che potesse odiare tanto Byron, ma sono ben lieto di avere qualcuno che non condanna quella mia decisione.

Per tutta risposta le rivolgo un sorriso, e dopodiché continuo la mia marcia verso Eileen.

Dopo un paio di minuti finalmente trovo la piccola alla reception e questa, appena mi vede, si dirige verso di me con un sorriso innocente dipinto sul volto.

Io mi abbasso e accolgo con gioia il suo sincero abbraccio, sembra che si sia affezionata a me in poco tempo, ma è reciproco.

Debbo ammettere che dopo aver scoperto la verità sulla sua identità è tutto diverso, e l'unica cosa che so è che voglio esserci per lei.

Sarà parecchio difficile per Maya accettare questa nuova realtà, ma confido nella sua maturità, dopotutto non significa che tornerò con Selina o cose simili.

Lei soffre da tempo per lo spettro della mia ex, però posso rassicurarla fin da ora che non ci sarà mai più niente con la mia vecchia fiamma, specie dopo quanto ho appreso oggi.

Quel sentimento residuo che avevo nei suoi confronti è stato sovrastato dalla rabbia e dal rancore, le sue colpe sono troppo grandi per essere perdonate.

Sono immerso nel calore di quell'abbraccio padre-figlia quando noto alle porte dell'ospedale delle furenti Rin e Maya, mi sa che sto per passare un brutto quarto d'ora.

Saranno furiose perché le ho mandate a girare a vuoto mentre io mi introducevo nella torre.

Tuttavia, prima che possa parlare con loro, uno stridio fortissimo bombarda il cervello di tutti i presenti nella struttura.

Quel rumore mi porta a perdere i sensi, ma prima di chiudere gli occhi vedo che la stessa cosa accade anche alle ragazze.

Appena mi risveglio mi è subito chiaro che non siamo più a Londra, bensì ai piedi di un castello in rovina sconosciuto.

Una volta tornato in piedi noto che anche Reina e Selina sono state portate qui, e sono prive di sensi esattamente come le mie due compagne.

Il mio sguardo vaga freneticamente alla ricerca della piccola Eileen, ma poi la scorgo ad alcuni metri di distanza da noi, adagiata su una piccola formazione rocciosa nei pressi delle rovine del castello.

Prima che possa raggiungerla una figura incappucciata si frappone davanti a me, ostruendo il mio campo visivo.

<<Mi hai giocato un bello scherzetto poco fa, ma adesso ti impartirò una lezione esemplare.>> la voce profonda dell'incappucciato risuona minacciosa attraverso l'aria.

Dopo aver dichiarato le sue intenzioni il mio interlocutore si rivela, mostrando il volto del Lasair del futuro.

Probabilmente si era coperto perché sono presenti anche Selina e Reina, ma deve aver cambiato idea sul nascondere il proprio volto...e poi perché trascinare tutti quanti qui?

Conoscendo la sua predilezione per la teatralità vorrà prendermi a calci in presenza di un pubblico, che a breve sarà sveglio, ma non deve azzardarsi a far del male alla bambina.

<<Tranquillo, la piccola Eileen sta dormendo beatamente grazie ad un incantesimo del sonno, perciò non sarà spaventata dalla nostra piccola battaglia.

Nonostante tu ora abbia un quadro più chiaro della situazione, ti ostini a negare il bene che Ra può fare all'umanità, è ormai chiaro che dovrò inculcarti un po' di buon senso con le maniere forti.>> dopo quella minaccia palese l'altro Lasair serra i pugni, chiaro segnale che lo scontro è imminente.

Dalla nostra ultima battaglia sono cambiate delle cose, ho appreso la magia runica, ed ora è tempo di mettere in pratica quegli insegnamenti.

Sono consapevole di essere ancora ben lontano dal livello dell'avversario, ma questo non significa che non darò il mio massimo.

Al tempio Ryuudou ho affrontato un dio, stavolta invece affronterò davvero me stesso, ed ho come il sentore che questa nuova sfida sarà più difficile della precedente per tutta una serie di motivi.

 


Il sentiero che si perde nelle tenebre è il più facile da intraprendere, ma il più difficile da percorrere.

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Per l'immagine con il bel draghetto ringrazio @Lugialeon

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Capitolo 25

Spoiler

Un nemico inarrivabile

Io e il mio avversario siamo a distanza di sicurezza, mentre i nostri sguardi si incrociano e squarciano a vicenda.

Un silenzio tombale regna sovrano sull'area circostante, con solo il sibilo del vento ad animare quella tensione quasi palpabile.

Gli occhi del Lasair del futuro sembrano scrutare fin nel profondo della mia anima, e la cosa mi mette a disagio.

Quelle lance di ghiaccio sembrano trafiggermi a ripetizione, non ho mai visto tanta durezza condensata in un solo sguardo, persino quello di Ignis era meno pesante da sostenere.

I capelli del mio avversario ondeggiano a causa del vento, ad una prima occhiata la loro lunghezza supera leggermente le spalle, ed inoltre gli donano un'aria ancora più minacciosa.

Ormai il tempo degli indugi è finito, perciò serro i pugni per segnalare di essere pronto a combattere.

Subito dopo invoco il potere di Thurisaz, la runa del fulmine, e delle scintille cominciano ad adornare i miei pugni serrati.

L'altro Lasair osserva la scena con lieve sorpresa, ma subito dopo pare dipingersi sul suo volto un ghigno compiaciuto.

Prima che possa dirigermi contro l'avversario, è lui a muoversi, con uno scatto fulminante che mi lascia esterrefatto.

Mi è bastato battere le palpebre per ritrovarmi il nemico ad un palmo dal naso, ha coperto una distanza considerevole nel giro di un secondo, forse anche meno.

Alzo la guardia pensando che punti al volto, ma commetto un errore, poiché il mio sfidante mi colpisce in pieno stomaco con un pugno elettrificato.

Il colpo mi piega in due, e successivamente delle scintille sprigionate dal pugno mi scaraventano verso l'oceano che fa da sfondo alle rovine del castello.

Sebbene sia intontito, riesco a riprendermi a mezz'aria, e subito dopo mi preparo per la controffensiva.

Un fulmine però squarcia l'aria e mi raggiunge subito, per poi travolgermi con una scarica di potenza inaudita che mi fa precipitare verso l'acqua.

Prima di sprofondare negli abissi invoco il potere di Isaz e creo un pavimento di ghiaccio su cui atterro a fatica.

Quello non era un fulmine normale, è apparso come tale ai miei occhi, ma la verità è che probabilmente si trattava del mio nemico.

La sua velocità è pericolosamente al confine con il mondo del divino, non sono contro Ra, eppure mi trovo dinanzi ad un avversario quasi del suo calibro.

Una sorta di meteora cerca di piombarmi addosso per farmi sprofondare, ma grazie al potere del ghiaccio estendo il pavimento gelato per schivare con agilità.

Almeno sono riuscito a fare qualcosa di diverso dal prenderle malamente e, dopo aver elettrificato ancora una volta i pugni, mi avvento sull'avversario, ora di nuovo a portata di tiro.

Il mio scatto improvviso pare sorprendere l'altro Lasair, tanto da permettermi di sferrargli un bel pugno in faccia.

Subito dopo congiungo le mani per proiettare un getto di ghiaccio, e la mia mossa pare avere successo.

L'energia gelida si concretizza in un pilastro ghiacciato che fa schizzare in aria il nemico, almeno sto riuscendo a combinare qualcosa.

Tuttavia, prima che possa proiettarmi a mezz'aria per continuare la mia offensiva, un getto di fiamme scioglie il pilastro di ghiaccio, ed a seguito di ciò una figura avvolta dal fuoco mi travolge.

Grazie al potere di Isaz evito di nuovo il contatto con l'acqua, e stavolta riparto subito al contrattacco, seppure io sia alquanto stordito.

Avvicinandomi al nemico noto che quest'ultimo è avvolto da un'aura fiammeggiante, che pare aver modificato leggermente il suo aspetto.

Il forte calore emanato sembra aver tramutato i suoi abiti in una veste fiammeggiante, e persino i capelli ora sembrano lingue di fuoco.

Bisogna combattere le fiamme con l'acqua, perciò senza perdere tempo invoco il potere di Laguz.

Dall'oceano si solleva una mini onda che si avvolge attorno al mio corpo come uno scudo e subito dopo, forte di quella protezione, mi scaglio senza timori addosso al mio avversario.

Fuoco e acqua collidono generando una coltre di vapore, rendendo difficile ad entrambi vedere l'altro.

In questo vapore creatosi all'improvviso io e lui continuiamo a scambiarci colpi senza sosta, un pugno io ed uno lui, ormai è una comune lotta corpo a corpo in cui entrambi stiamo riversando le nostre frustrazioni.

Detesto ammetterlo, ma non posso farcela da solo, perciò mi auguro che le mie compagne si sveglino presto.

Gli attacchi incessanti dell'avversario mi costringono a battere in ritirata e perciò, invocando il potere della runa del vento Wunjo, genero un turbine che mi spinga verso la terraferma.

Il nemico, noncurante del vento avverso, cavalca l'aria per raggiungermi e colpirmi con un'esplosione generata dalla mano destra.

La sua offensiva riesce alla perfezione, ed io vengo sbalzato violentemente contro alcune formazioni rocciose sulla terraferma, frantumandole come fossero di carta.

I colpi subiti finora hanno distrutto la mia camicia preferita, mentre il mio avversario è fresco come una rosa.

Sono impressionato da quella veste di fiamme che ha materializzato, il calore distorce completamente i colori del suo vestiario, che da nero sembra aver assunto una colorazione rossastra/arancione, proprio come il fuoco stesso.

Ora se ne sta lì impalato sulla superficie dell'oceano, mentre il fortissimo calore da lui emanato fa evaporare porzioni d'acqua intorno a lui.

Mi giro con fatica verso le ragazze e vedo che queste stanno iniziando a risvegliarsi, la prima a farlo è Maya, a cui poi seguono Rin, Selina ed infine Reina.

Sono tutte quante intontite, e la prima ad accorgersi di me è proprio Maya, che subito accorre in mio aiuto.

<<Lasair che cosa ti è successo? Dove siamo? Chi ti ha fatto questo?>> la confusione della giovane è comprensibile, ma io non ho nemmeno la forza di risponderle dopo la botta di poco fa.

Mi limito ad indicare l'oceano, più precisamente il Lasair del futuro, ancora lì fermo in lontananza ad osservare.

La ragazza pare accennare un'espressione di terrore appena intuisce di chi si tratta, anche se cerca subito di mascherarla.

Le altre, incuriosite da cosa stiamo guardando, si voltano nella stessa direzione, solo per scoprire di essere nel pieno di una battaglia.

Siamo piuttosto lontani dall'oceano, perciò nessuno riesce a vedere con chiarezza le fattezze dell'avversario.

Prima che riesca a rialzarmi, il nemico mi ha già raggiunto con un altro scatto fulmineo, ora ha abbandonato la veste infuocata.

Egli mi prende per i capelli al fine di schernirmi, per poi voltarsi verso le mie accompagnatrici.

<<Bentrovate splendide fanciulle, Selina vedo che ti sei ripresa in fretta.>> dopo quelle parole il Lasair del futuro fissa lo sguardo solo sulla ragazza da lui menzionata.

Questa è ovviamente molto confusa, la sua faccia mostra la tipica espressione di chi ha appena capito qualcosa, e lo shock che ne consegue è considerevole.

<<Dunque tu sei? L'incappucciato eri tu? Ma come?>> dopo avere a stento proferito quelle parole, Selina si porta le mani alla bocca.

Reina è sconcertata quanto la sorella, mentre Rin è sì sorpresa, ma non quanto le due sorelle, poiché lei conosceva già l'identità dell'incappucciato, avendogliela rivelata io.

Ciò nonostante dev'essere difficile anche per lei, dopotutto è la prima volta che vede in faccia il grande nemico, colui che ha ucciso il suo fidato compagno Archer.

Rin, Selina e Reina, dopo alcuni momenti di confusione si riprendono, per poi lasciarsi sopraffare dall'impeto e partire alla carica contro il nemico.

Maya d'altro canto cerca disperatamente di sottrarmi alla ferrea presa del mio alter ego futuro, senza successo però, poiché viene sbalzata a terra con un semplice cenno della mano.

Una minuscola tempesta di calore generata dalla sola volontà atterra anche le altri attaccanti, nessuno di noi può far nulla contro di lui.

<<Stai guardando Lasair? Il potere che possiedo e che tu raggiungerai un giorno, io ho deciso di usarlo per un bene superiore.

Sembra paradossale, ma a volte per fare del bene bisogna far prima del male, ed io in questo contesto non sono altro che un male necessario per eliminare tutto il marciume che permea questo mondo.

Ra correggerà gli errori dell'umanità attraverso di me, non potrei essere più onorato del fatto che lui mi abbia reputato meritevole di essere la forza motrice per questo grande cambiamento.

Perché sei così cieco da non vedere il mondo ideale che lui può creare? Ciò che hai visto nello spazio separato non era altro che un assaggio di ciò che il futuro riserva, hai forse bisogno di vedere di più per convincerti?>> lo sproloquio dell'altro me non fa che confermare quanto ormai sia sprofondato nelle tenebre, ha da tempo passato il punto di non ritorno.

Egli oscilla pericolosamente al confine tra la consapevolezza e la follia vera e propria, e mi fa quasi pena se penso che tutto ciò scaturisce da un profondo dolore.

I miei pensieri però si traducono in alcune espressioni facciali che a quanto pare il nemico non gradisce, a giudicare da come mi sta guardando.

<<Non osare guardarmi con compassione maledetto, non devi proprio permetterti.>> la collera lo sta accecando, e a farne le spese sono io, che subisco un pestaggio violento e selvaggio.

Riesco a malapena a vedere che le ragazze sono completamente pietrificate, stanno lasciando vincere il terrore di combattere questo mostro.

Ormai ho preso talmente tanti pugni in faccia da essere sul punto di perdere i sensi, quasi lo preferirei a tutto questo.

Vedere me stesso in queste condizioni mi fa più male del dovuto, e non sento più la forza di combattere.

Tuttavia non posso arrendermi, sarebbe troppo facile comportarsi in questo modo, non sono cresciuto come un arrendevole smidollato.

Il pensiero di far vergognare mio padre con questo atteggiamento solca la mia mente, e mi ridona la carica.

Con un rinnovato vigore fermo l'ennesimo pugno dell'altro me, e subito dopo gli tiro una violenta testata che fa malissimo anche al sottoscritto.

Approfittando dello stordimento dell'avversario combino i poteri di Naudhiz e Isaz per generare un turbinio di ghiaccio e fuoco, che poi spedisce in orbita il mio alter ego del futuro.

Se non altro ho guadagnato un attimo di respiro dai suoi attacchi continui, almeno un istante posso rallentare.

<<Da quando tu usi il ghiaccio Lasair? Non ci sto capendo più niente, sono molto confusa e so solo che quel tizio è troppo potente, non abbiamo speranze contro lui.>> lo smarrimento di Selina è perfettamente comprensibile, ma ora non c'è tempo per discuterne.

<<Per quanto altro tempo volete starvene a terra a piangervi addosso? Muovete quei bei fondoschiena che vi ritrovate e aiutatemi contro il Lasair del futuro, quando avremo tempo spiegherò tutto per bene a voi Selina e Reina.

Siete tutte quante maghe molto potenti, sono certo che se uniamo le forze potremo imbastire uno scontro dignitoso.>> le mie parole sembrano infondere un rinnovato vigore nelle mie compagne, che si rialzano con uno sguardo di sfida che adoro.

Tuttavia, prima che possiamo imbastire un'offensiva di spessore, veniamo interrotti dal ritorno del nemico, che piomba sul terreno con la potenza di una meteora.

L'impatto col suolo genera un'enorme onda d'urto che ci sbalza tutti via, anche se stavolta torniamo quasi subito in piedi.

Il semidio ha il volto leggermente macchiato dal sangue, ed i vestiti quasi a brandelli.

Con un gesto stizzito egli si leva la camicia per restare a torso nudo, rivelando una forma fisica assolutamente invidiabile per la sua età.

La cosa pare imbarazzare tutte le fanciulle presenti, anche se queste si ricompongono all'istante.

<<E bravo mio alter ego del passato, hai ritrovato la forza di combattere e me ne compiaccio, stavo iniziando a stancarmi di pestarti gratuitamente.

Direi che ci siamo scaldati abbastanza, perciò adesso è ora di fare sul serio.>> che cos'ha appena detto? Tutto questo per lui è stato solo un riscaldamento?

Avevo ragione a considerarlo quasi un dio, ormai quest'uomo davanti a me ha trasceso l'umanità in ogni suo aspetto.

Dopo essersi sgranchito le mani procede ad attaccarci tutti quanti con una folata di vento dalla potenza inaudita, ma stavolta siamo tutti quanti pronti.

Combinando le nostre forze ergiamo uno scudo intriso del potere del vento, del fulmine, del ghiaccio, del fuoco ed infine anche di pura energia magica grazie al supporto di Rin.

Nonostante sia uno scudo fatto di molti elementi, sembra che sia a malapena sufficiente a contenere la potenza dell'avversario.

<<Ragazze continuate a sostenere la nostra difesa in questo modo, mentre io cerco di prenderlo di sorpresa alle spalle, approfittando del fatto che è impegnato contro di voi.>> le mie compagne fanno un cenno d'approvazione, ed io mi sottraggo alla difesa.

Subito dopo mi smaterializzo tra le fiamme, per poi riapparire a mezz'aria alle spalle del nemico, pronto ad una nuova offensiva.

Mi preparo a colpire attingendo al potere di Naudhiz e di Thurisaz, combinando di nuovo il fuoco ed il fulmine.

Congiungendo le mani scateno di nuovo la forza del mio fendente del fulmine fiammeggiante, come l'ho ribattezzato io.

Una saetta azzurra, contornata dal fuoco nero che mi appartiene ed amplificato ulteriormente dall'essenza del fuoco runico, si abbatte inesorabile sull'altro me dopo aver squarciato l'aria.

Il mio colpo crea di nuovo una violentissima deflagrazione che spazza via una buona parte delle rocce circostanti.

Immediatamente il mio sguardo preoccupato si rivolge verso Eileen, che è stata trascinata qui a sua insaputa.

Alcuni frammenti di roccia volano verso di lei ma, prima che possano colpirla, questi impattano contro uno scudo invisibile.

Sembra proprio che il Lasair del futuro abbia creato una protezione attorno a lei, una premura che in un primo momento mi sorprende, ma che poi comprendo, considerando che è comunque figlia sua quanto mia.

Per quanto siamo diversi a volte me ne dimentico, ma quello che sto combattendo è comunque il mio alter ego del futuro e, che sia o meno un futuro alternativo, la questione è ancora nel dubbio, è pur sempre me.

Non capivo perché avesse trascinato fin qui anche Eileen, ora però mi è chiaro.

Avendo portato tutti i suoi cari qui non voleva lasciarla sola in una città grande come Londra, esposta ad ogni genere di pericoli.

Da questo punto di vista gli sono grato, le ha indotto il sonno attraverso un incantesimo e poi ha creato uno scudo attorno a lei così da estraniarla dal nostro combattimento.

Queste cose mi fanno capire che in fondo la sua umanità non è del tutto perduta, anche se purtroppo egli è ben aldilà della redenzione.

Con questo scontro egli non vuole far altro che dimostrare la sua soverchiante forza, non ha intenzione di uccidere nessuno per il momento, ma solo di farmi capire quanto la mia lotta sia futile.

Una volta dissipato il fumo scaturito dal mio colpo, posso constatare come il nemico sia quasi illeso, ha soltanto qualche graffio sul torace.

Da un angolo leggermente più lontano anche le ragazze osservano sconcertate la scena.

<<Bel colpo Lasair, hai combinato sapientemente il fuoco e fulmine, i miei più sinceri complimenti.

Hai però peccato di ingenuità pensando che io non ti avessi notato alle mie spalle, poiché avevo captato i tuoi movimenti fin dal principio.

Perciò, consapevole di questo, ho indebolito la potenza della mia offensiva basata sul vento, e con la mano destra libera ho eretto una piccola barriera che mi ha protetto quanto bastava.

Naturalmente una barriera eretta con una sola mano non è molto potente, ed è per questo che il tuo attacco mi ha comunque ferito.

Mi compiaccio del vostro lavoro di squadra, fatemi vedere di più ora che comincio a divertirmi.>> incredibile, la mentalità del guerriero propria della mia persona non si è minimamente affievolita nemmeno nel futuro.

Ha una capacità di analisi e gestione del pericolo di molto superiore alla mia, siamo distanti come il cielo e la terra.

Selina e Reina si fanno largo sul campo di battaglia e scatenano una folata di vento intriso del potere glaciale della mia ex.

Una mossa interessante che però il nemico para senza difficoltà, anche se nel farlo lascia un'apertura che potrei sfruttare.

Prima che possa muovermi è però Maya a sbucare nel pieno della confusione, e canalizzando il potere di Uruz placca ed immobilizza l'avversario.

Da un angolo appartato piomba a gran velocità anche Rin, che afferra il braccio del mio alter ego del futuro e comincia a sovraccaricarlo di energia magica.

Adesso ho capito tutto quanto, le sorelle Whitmore hanno creato un diversivo, consce che il nemico si sarebbe concentrato su di loro, e così facendo hanno permesso a Rin e Maya di agire indisturbate.

Non contente di ciò hanno saputo sfruttare anche il momento in cui io stavo parlando con l'altro me, permettendo alle altre due ragazze di defilarsi senza allarmare l'avversario.

La forza che la mia attuale compagna sta usando grazie a Uruz è immensa, si tratta del potere primordiale dopotutto, e persino un mostro come quello avrà delle difficoltà a liberarsi.

Rin poi ha sfruttato quell'apertura per dargli una bella overdose di magia, sperando che ora funzioni ovviamente.

Si sono coordinate alla perfezione senza nemmeno bisogno del mio aiuto, ne sono profondamente orgoglioso.

La mia ex e la mia attuale compagna sapevano già giocare in squadra, ma noto con piacere che anche Reina e l'ex Master si sono integrate alla perfezione nel gruppo.

<<Lasair vai, ora mettici tutta la forza che hai e colpiscilo con un attacco dalla potenza inaudita, approfittane fintanto che riesco a tenerlo immobilizzato.>> Rin ha ragione, non c'è tempo per compiacersi del lavoro di squadra.

Il nemico nel frattempo pare iniziare a soffrire gli effetti di un eccesso di magia, sta funzionando davvero, mi compiaccio che l'apporto della giovane Master si stia rivelando fondamentale.

Intanto io voglio provare qualcosa di nuovo, così da non rendermi troppo prevedibile.

Sfruttando il potere di Laguz genero dell'acqua, che poi faccio filtrare nel sottosuolo senza che l'avversario se ne accorga.

Pochi secondi dopo dal terreno emergono moltissime radici giganti, che subito cominciano a frustare il mio alter ego del futuro, poiché manovrate mentalmente da me.

Rin e Maya riescono ad allontanarsi appena in tempo dal raggio d'azione del mio attacco.

Selina e Reina per fortuna sono già abbastanza lontane, perciò non devono preoccuparsi di venire colpite.

Il nemico subisce in pieno i miei ripetuti attacchi, sembra che questa sia la prima offensiva che va completamente a segno dacché è iniziato il combattimento.

Dopo alcuni minuti comincio a sentirmi affaticato, perciò mi trovo costretto a terminare il mio attacco.

Le radici rilasciano il corpo del nemico, poiché nel frattempo lo avevano stritolato, e quest'ultimo si riversa a terra quasi esanime.

Sembra che non si rialzerà tanto a breve, o almeno questo è ciò che vedo, stavolta l'ho conciato proprio male.

Le ragazze si fermano un attimo per riprendere fiato, ed io le raggiungo per riunirci.

Dobbiamo pensare ad un modo per imprigionarlo adesso che è privo di conoscenza, anche se l'alternativa migliore rimarrebbe quella di ucciderlo.

Non vorrei arrivare a tanto, ma devo pur considerare che così facendo fermerei definitivamente Ra, anche se è verosimile che prima che io arrivi a compiere i miei propositi il dio emerga per difendersi.

Non dobbiamo dimenticarci che due entità condividono il mio corpo, perciò se una delle due è incosciente l'altra può comunque agire.

<<Bel lavoro tutte quante, come avete fatto a coordinarvi così bene se alcune di voi si sono incontrate per la prima volta proprio qui?

Comunque direi di sfruttare questo momento per immobilizzarlo, tu Selina potresti usare la tua bara di ghiaccio.>> era da almeno un quarto d'ora che volevo fare la prima domanda, ed intanto mi è venuto in mente anche un metodo di contenimento.

<<Beh sarà il girl power Lasair, non saprei dirtelo.

Comunque è un'ottima idea la tua, procedi con i preparativi Selina, contiamo su di te.>> a prendere la parola è Maya, e la sua risposta mi fa sorridere.

La mia ex intanto pare infastidita dall'ordine appena ricevuto da Maya, del resto non le andava a genio nemmeno ai tempi dei Black Wolves che lei fosse a capo della nostra unità, fino a quando non subentrai io al suo posto.

Tuttavia ella non esita a mettere da parte i suoi sentimenti personali, e a cominciare i preparativi dell'incantesimo.

<<Uh uh, ahahahahah, dovreste pensare di darvi al cabaret, siete davvero uno spasso tutti quanti.>> il nostro momento di leggerezza viene interrotto dal nemico, che a quanto pare sembra si sia divertito alle nostre spalle per tutto il tempo.

La sua perdita di sensi suppongo fosse una farsa, messa in atto per poter riprendere fiato anch'egli e nel contempo farsi beffe di noi.

Prima che possa rialzarsi completamente, io mi avvento su di lui con uno scatto bruciante, per poi scagliargli addosso una saetta.

Il mio colpo lo centra in pieno, ma non sortisce per niente l'effetto sperato, anzi al contrario ne produce uno piuttosto inaspettato.

Una volta entrato in contatto con la saetta, il mio alter ego del futuro comincia a trarre energia dal fulmine stesso.

Nel giro di pochi secondi egli sembra tornare ad essere fresco come una rosa, come se la battaglia non fosse mai avvenuta.

E' impossibile, ad una prima occhiata sembra che stia usando una variante del mio Flame Healing, solamente sfruttando il fulmine al posto del fuoco.

<<Ti ringrazio per la ricarica mio alter ego del passato, anche se ad onor del vero non ho sprecato così tante energie da averne bisogno.

Immagino che starai pensando alle ovvie similitudini tra il Flame Healing e questa capacità che ho appena manifestato, beh concettualmente è la stessa cosa, solo che si sfrutta il fulmine come base energetica.

Se volessimo dargli un nome, direi che Lightning Healing è quello più appropriato.>> dopo aver terminato la sua spiegazione, con il solito tono derisorio, il nostro avversario si prepara al secondo round.

Siamo tutti a dir poco sconcertati dal fatto che lui sia di nuovo al massimo delle forze, mentre noi al contrario siamo sfiniti.

Il Lasair del futuro procede ad attivare una nuova modalità elementale, simile a quella del fuoco, ma basata sul fulmine invece.

Nel giro di qualche istante l'intero corpo dell'altro me si carica di elettricità, tanto da far fuoriuscire quella in eccesso sotto forma di saette, che creano un'impenetrabile difesa peraltro.

<<Non notate anche voi che sia una giornata magnifica? Sarebbe un peccato se il tempo dovesse guastarsi all'improvviso qui sull'Isola di Skye, ai piedi del castello di Dunscaith.>> con un ghigno sadico il nemico punta il dito al cielo terso, e bastano pochi secondi affinché questo si riempia di minacciose nubi nere.

A quanto pare vuole evocare una tempesta, sembra che piaccia molto farlo sia a lui che a Ra stesso.

Dopo alcuni rombi di tuono che fanno da preavviso, ecco che un fulmine piomba sul nostro nemico.

Un bagliore accecante segue a quella scena sconcertante, ed ho come il sentore che il peggio debba ancora arrivare.

Appena la luce si dissipa, l'avversario è ancora lì fermo in piedi, con le saette attorno a lui più forti e brillanti che mai.

Sul suo torace si è inoltre manifestato un simbolo che riconosco immediatamente, ossia la runa del fulmine Thurisaz, che cosa significa tutto ciò?

<<Lo stai vedendo mio alter ego del passato? Questo è lo stadio ultimo di chi ha perfezionato la magia runica.

Il fulmine che è piombato su di me poco fa l'ho evocato io, ed è stata quella folgore a disegnare sul mio petto il simbolo di Thurisaz.

Quando entri così tanto in intimità con le rune e con i loro stessi significati, puoi diventare tu stesso il tramite per l'immenso potere arcano racchiuso in quei simboli.

In maniera analoga a quanto fa Maya con le rune Uruz ed Eihwaz, anche io sono in grado di inciderle sul corpo, con l'unica differenza che io non lo faccio in modo permanente, ma al contrario lo faccio ogni qualvolta ne ho necessità.

I simboli vengono scolpiti nella mia carne dagli stessi elementi che rappresentano, ed appena hanno esaurito la loro utilità, quelle stesse forze della natura recuperano la runa dalla mia pelle su mio comando.

Sono divenuto un tutt'uno con le forze naturali mio caro alter ego, agli albori del nostro scontro io non stavo semplicemente utilizzando il fulmine, IO ero il fulmine.

Adesso hai capito quanto è ampio il divario fra di noi?>> le parole del nemico mi gettano nello sconforto più totale, allora la saetta all'inizio della nostra battaglia non era stata lanciata da lui, ma era lui stesso come avevo già sospettato.

Dopo aver finito di vantarsi delle sue abilità, il Lasair del futuro effettua uno scatto fulmineo verso di me.

La sua rapidità è tale da lasciare una scia bruciata dietro di sé, ed io non riesco nemmeno a difendermi, finendo per subire in pieno la potenza devastante del suo pugno carico di fulmini.

Vengo sbalzato ad alcuni metri di distanza a causa della forza soverchiante del colpo nemico, mentre assisto impotente alla mattanza delle mie compagne.

Rin, Selina, Reina, e per ultima Maya, rimangono travolte dalla forza del fulmine, con la conseguenza di perdere tutte quante i sensi l'attimo dopo.

Mentre sono ancora a mezz'aria vengo subito raggiunto dall'altro me, che prontamente mi colpisce sulla schiena con la forza di un martello.

Con velocità supersonica crollo al suolo, impattando con una violenza tale da scatenare un'altra piccola onda d'urto.

Sono a terra stremato, senza più la forza di reagire e con qualche osso fratturato, quando vengo raggiunto dal nemico, intanto liberatosi del potere usato poc'anzi.

<<Ne hai avuto abbastanza o devo continuare giovane me? Ti è finalmente chiaro che non potrai mai batterci?

Non sei riuscito ad imbastire uno scontro dignitoso nemmeno con il supporto di quattro potenti maghe, se non riesci a confrontarti con me pensi di poterlo fare con un dio del calibro di Ra?

Sai come recita il detto, se non puoi batterli, unisciti a loro.>> il Lasair del futuro si ostina a farmi la stessa offerta di sempre, sebbene sia conscio che continuerò a rifiutarla.

Debbo dargliene atto, è un tipo tenace e perseverante proprio come me.

Per quel poco che i miei occhi riescono a vedere, le mie compagne si stanno lentamente rialzando dopo il colpo di poc'anzi.

Tuttavia la loro stanchezza è dolorosamente palese, soprattutto quella di Selina, che era già debilitata dagli albori dello scontro a causa della precedente battaglia con il mio alter ego del futuro.

<<Siete tutti quanti stremati ormai, perciò non ha più senso continuare a combattere, poiché non è nel mio stile infierire su chi non può più fare alcunché.

Debbo complimentarmi per quell'attacco basato sulle radici giovanotto, lì mi hai colto davvero di sorpresa lo ammetto.

Nonostante tu sia ancora un principiante nell'uso della magia runica, hai già dimostrato un'inventiva notevole.

Provo quasi dispiacere nel vedere che i vostri sforzi congiunti, seppur ammirevoli, siano stati del tutto vani in questa lotta di oggi.

Mi sono molto divertito però, anche se non mi avete fatto usare che un decimo della mia piena forza.

Voglio augurarmi che in futuro saprete intrattenermi con uno spettacolo migliore, e tu intanto pensa molto bene alla mia offerta giovane Lasair, perché per adesso te lo sto ancora chiedendo con le buone maniere.>> il tono dell'altro me, soprattutto nell'ultima parte del suo discorso, mi suggerisce in modo piuttosto palese il fastidio che egli prova per i miei costanti rifiuti.

Più tempo passa e più si spazientisce, tanto da essere arrivato a minacciarmi, seppur in maniera sottile per il momento.

Ciò nonostante non mi piegherò al suo volere, anche se in tutta onestà ho paura di cosa potrà fare in futuro per convincermi.

<<E' stato uno scontro breve ma intenso ragazzi, ora è tempo di salutarci però.

Vi suggerirei di lasciarvi alle spalle Londra e dirigervi in Egitto, forse una volta lì aprirai finalmente gli occhi Lasair, ed a quel punto potresti riconsiderare seriamente la mia offerta.>> dopo quelle parole così sicure il mio alter ego del futuro fa qualche passo indietro, e poi si avvolge nelle fiamme.

Non capisco che cosa voglia fare, ma l'attimo dopo egli balza in cielo ancora ricoperto di fuoco.

A quel punto avviene l'impensabile, il Lasair del futuro cambia forma, fino ad assumere le fattezze...di un drago nero.

Le dimensioni della bestia volante sono a dir poco colossali, le sue ali sembrano oscurare il sole stesso, tornato a splendere dopo che le nubi evocate dal nemico lo avevano temporaneamente occultato.

Il drago emette un feroce ruggito che fa tremare persino la terra e poi, prima di volare via, mi rivolge un altro sguardo, di cui posso percepire l'intensità anche da questa enorme distanza.

Le mie compagne di battaglia sono scioccate quanto me, i loro occhi sono spalancati tanto da sembrare sul punto di uscire dalle orbite, ed anche la bocca è praticamente spalancata per il terrore e la sorpresa.

<<Sei ostinato mio alter ego del passato, vivi ancora nel mondo delle favole nonostante le cose che hai già visto nella tua breve vita, ma tutto questo presto cambierà.

Gli orrori che il futuro riserva sono ben peggiori di quelli a cui sei abituato, e quando ne avrai avuto un vero assaggio implorerai affinché Ra ti possieda.>> il Lasair del futuro mi ha appena parlato telepaticamente, e la sua voce è risultata immensamente più profonda a causa della metamorfosi che ha subito.

Dopo quelle inquietanti parole la bestia alata vola via, e nel giro di pochi istanti scompare all'orizzonte.

Non posso credere a quello che abbiamo appena visto, il nemico può addirittura trasformarsi in un drago, come se non fossi già scoraggiato abbastanza.

Io nel mentre sono ancora a terra, senza più la forza di rialzarmi, questa battaglia mi ha devastato.

Subito rivolgo il mio sguardo stanco alla piccola Eileen, che dorme ancora beata per fortuna, mentre le ragazze sono ancora scioccate da quanto visto poc'anzi.

Selina, ora che la lotta è finita, pensa a nostra figlia, e subito si fa prendere dal panico chiedendosi dove sia.

Con le poche forze che ho le indico la roccia sulla quale è stata adagiata dall'altro me.

Appena il suo sguardo si posa sulla piccola, la mia ex raccoglie ogni briciolo di forza residua per correrle incontro e assicurarsi che stia bene.

A differenza mia lei non sapeva della presenza della bambina, poiché appena sveglia si è ritrovata subito travolta dal caos dello scontro, mentre io invece ho potuto guardarmi intorno prima di iniziare a combattere.

Nel complesso qualche piccolo risultato in questo duello l'ho ottenuto, ma la strada per sconfiggere il mio alter ego è ancora lunga e tortuosa.

Qualunque cosa ci sia in Egitto, il nemico sembra essere sicuro che mi convincerà a passare dalla loro parte, perciò non posso che essere curioso e nel contempo spaventato.

Sembra proprio che l'oscuro futuro che incombe su di noi sia più cupo di quanto avessi preventivato.

 


Il sentiero che si perde nelle tenebre è il più facile da intraprendere, ma il più difficile da percorrere.

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Per l'immagine con il bel draghetto ringrazio @Lugialeon

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