Bambole Gennaio 2018
Zarxiel

[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)

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Riunione Spettrale

Arceus attendeva, nuovamente davanti al suo tavolo. Questa volta però non aspettava i Leggendari, ma un gruppo di Pokémon ben diverso.
Finalmente, il portale si aprì, e ne uscì una Dusknoir.
“Ah, miss Dusknoir. Non pensavo sarebbe stata lei la prima ad arrivare.”
“L-Lord Arceus, io…”
“Si calmi, si calmi, e mi dia del tu. Siamo tutti Pokémon di Raziel dopotutto, sbaglio?”
“Io, certo, ha… hai ragione.” Rispose la Pokémon, con uno sforzo non indifferente per correggersi.
“Ottimo, ottimo. Dimmi,” Proseguì il Pokémon, passando a dare del tu “Come va il lavoro di raccolta anime, quindi?”
“Beh, ho guardato tutto JoJo nell’ultima settimana e…”
“Intendevo le anime, non gli anime.”
“Ah.” Rispose la Pokémon “Beh, ho raccolto quaranta anime vaganti di recente e…”
In quel momento un portale si aprì e una cacofonia mentale distrasse entrambi.
“Dobbiamo salutare Lord Arceus.”
“No, dobbiamo essere freddi.”
“No, dobbiamo farcelo amico.”
“SILENZIO!” Disse una voce molto più forte. Lo Spiritomb in quel momento si girò e si inchinò ad Arceus “Lord Arceus, le chiedo scusa per i miei subordinati. Noi siamo Spiritomb, e temo questo causi anche problemi.”
“Molto piacere, Spiritomb.” Rispose Arceus “Deduco che debba usare il plurale per parlare con voi.”
“Se potesse, ci farebbe un grande favore. Io conservo il mio ruolo di comando, ma preferiamo usare il plurale quando non sto dando ordini.”
“Confonderai Lord Arceus con tutti questi cambi di persona tra singolare e plurale.” Rispose Dusknoir.
“La Dusknoir!”
“Uccidila!”
“Catturala!”
“Sconfiggila!”
“Scappa!”
“SILENZIO! Dusknoir, ci farai venire un gran mal di testa con la tua presenza. Perché non sparisci?”
“Subito, perché non mi accompagni all’altro mondo? Sono certa ti troverai bene.”
I due si fissarono in cagnesco, e Arceus sospirò “Per favore, per favore, cerchiamo di mantenere la calma…”
In quel momento un altro portale si aprì e ne uscirono Shedinja e Ninjask. Si inchinarono e si girarono, e in quel momento si videro.
“Best bud!” Gridarono i due, abbracciandosi.
“Come va la pelle?” Chiese Ninjask sorridente.
“Come al solito, amico mio, è assolutamente perfetta! E tu, sei veloce come al solito?”
“Ti arriverei alle spalle, ma credo non sarebbe una buona idea.”
“Ehi, c’è spazio per due qua dentro. E se te lo dice lo spirito di un Aggron puoi crederci!”
“Grazie, ma preferisco evitare, Raziel potrebbe voler usarmi…” Il Pokémon sospirò “Prima o poi.”
“Oh andiamo, sono sicuro che userà anche te.”
“Lo spero, lo spero, ma se non mi sceglie neanche contro Fosco…”
“Andiamo, io so quanto vali, e sono sicuro lo sappia anche Raziel, il fatto che tu stia sempre nei box è uno… sfortunato incidente. E poi è una fortuna, ci siamo conosciuti tanto bene in realtà virtuale.”
“Ma niente batte conoscerti in realtà reale, amico.”
“Puoi dirlo forte.” Rispose l’altro, e i due scoppiarono a ridere.
Arceus si trovò a sorridere “Che bella cosa le amicizie tra mortali, tanto semplici eppure tanto complesse…”
In quel momento, il portale si aprì ancora, e stavolta uscì Banette, che s'inchinò.
“Lord Arceus.”
“Banette, è un piacere vederti.”
“La ringrazio, e… Volete stare zitti voi due?!” Gridò a Ninjask e Shedinja “Tutta questa gioia, ma come fanno a sopportarla??”
“Invidioso!” Risposero i due, poi scoppiarono a ridere ancora.
“Sì, sì, come vi pare…” Replicò lo Spettro “Comunque Lord Arceus, c’è qualche motivo per cui ha deciso di convocarci qui, nello Spazio Origine?”
“Sì, ma preferirei discuterne quando saranno qui anche gli altri. Deduco che Gengar non sarà dei nostri.”
“Lui è impegnato a proteggere Raziel. Ma credo lo sappia già.”
“Ho fortunatamente spento l’onniscienza, per evitare di sapere chi entrerà poi.”
Banette ci mise un momento per registrare l’informazione, e prima che potesse replicare dal portale uscirono Drifblim e Rotom.
“… Ed è per questo che preferisco volare con i venti caldi.” Stava dicendo Drifblim.
“Capisco, capisco.” Rispose il Rotom “Ma insisto nel dire che se potessi rimarrei sempre in forma Gelo. Raziel preferisce la Taglio, e rispetto la scelta, ma se devo scegliere, Gelo tutta la non-vita.”
“Come preferisci, caldo o freddo, è questione di gusti.”
Poi i due notarono Arceus – strano che non l’avessero fatto prima – e si inchinarono.
“Lord Arceus, che piacere.”
“Che onore conoscerla.”
“Deduco che voi siate in buoni rapporti?” Chiese Arceus.
“Diciamo che io riesco ad aprire il suo guscio.” Rispose Rotom “Senza di me, questo qui starebbe nel suo angolino per tutto il tempo.”
“Ehi, non esageriamo.” Rispose Drifblim “Parlo anche con Sableye, ogni tanto.”
“Da quando dirgli che non può continuare ad infilare le sue pietre preziose dentro di te è considerato parlare?”
“Io…” Iniziò Drifblim, ma in quel momento da un nuovo portale uscì proprio Sableye. Senza convenevoli, la Pokémon infilò un braccio dentro Drifblim e ne tirò fuori un diamante, che cominciò a sgranocchiare.
“Ehi! Da quanto tempo era lì?!”
“Che giorno è oggi?”
“Mercoledì.”
“Un paio di mesi.”
“AAAARGH!”
“Ho una strana sensazione di déjà vu.” Commentò Arceus.
Sableye a momenti sputò il diamante che stava masticando “L-Lord Arceus, mi scusi, non l’avevo notata…”
“Devo cominciare a chiedermi come sia possibile, considerato che non sono esattamente facile da perdere di vista.” Replicò il Leggendario, ridacchiando.
Sableye borbottò qualcosa che suonava come un timido “Avevo fame.” Ma prima che potesse esprimersi ad alta voce, dal portale sbucarono Mismagius e Froslass. Le due s'inchinarono, e Arceus ripeté loro la frase ormai di rito sull’usare il tu.
“Ma certo, Lord Arceus.” Risposero le due, poi si girarono verso Sableye “Ehi Sableye, c’è una cosa di cui volevamo parlarti, è vero che tu e Spiritomb…”
“No, no, no, no, no! Troppo strano, ho accettato di andare a quell’appuntamento ed è stato un errore. Ha passato metà del tempo a litigare con sé stesso eeeee adesso è dietro di me, non è vero?”
Le due annuirono e la Pokémon si girò trovandosi davanti Spiritomb.
“L'avevo detto, io.” Disse una voce.
“Ho il cuore a pezzi.” Commentò una seconda.
“Meglio, non era il nostro tipo.” Disse una terza.
“Possiamo provare con Drifblim…” Replicò una quarta, femminile.
“SIAMO MASCHI PER MAGGIORANZA, QUINDI NO!” Risposero una torma di voci, che Arceus riuscì a stimare essere sessantatré.
“SILENZIO! Per favore Sableye, dacci una possibilità, ti prometto che non…”
“Mi dispiace Spiritomb ma…”
Il Pokémon Spettro sospirò “No, no, capiamo, capiamo benissimo.”
“Ehi, se ti senti giù, sai cosa ti tirerebbe su? Un giro nell’Oltretomba!” Gridò Dusknoir dall’altra parte del tavolo.
“Oh adesso ci hai fatto arrabbiare!” Gridò Spiritomb di rimando.
“Poverini.” Disse Froslass, con le lacrime agli occhi. Cadendo, si trasformavano in fiocchi di neve “Che storia tragica e romantica…”
“Ehi, non è mica una cosa che mi fa piacere. Non tutti possiamo essere come Gengar e Mismagius.”
“A proposito…” Disse Froslass “Come vanno le cose tra voi due?”
“N-non so di cosa parliate.” Rispose Mismagius sulla difensiva.
“Oh suvvia, l’hanno notato tutti…”
Arceus decise che aveva avuto abbastanza gossip per un mese, perciò si allontanò prudentemente. E finalmente, si aprì l’ultimo portale, da cui uscì Giratina.
“Troppi presenti.” Commentò il Drago “Inefficiente.” Tuttavia s'inchinò comunque ad Arceus. I presenti continuarono ad ignorarlo.
“Organismo Giratina presente. Inchino atteso.” Disse il Drago. Spiritomb fece un inchino, ma gli altri continuarono a parlare.
“Organismo Giratina presente! INCHINO ATTESO!” Gridò il Drago.
“Oh per favore, ci fai inchinare tutte le volte che ci vediamo.” Gridò Ninjask.
“Inutilità di organismo Ninjask considerata. Organismo Ninjask non deve compiere inchino. Non degno.”
“Ehi bello!” Esclamò Shedinja “Qualcosa da ridire al mio amico Ninjask?”
“Organismo Shedinja appare deciso di andare in altro mondo. Considerata presenza di organismo Dusknoir, viaggio in altro mondo scelta efficiente.”
“SILENZIO!” Gridò Arceus “Ora che ci siamo tutti, direi che possiamo riunirci. Sedetevi. E Giratina, loro si inchinano a me per rispetto, guadagnatelo e lo faranno anche con te.”
Giratina mugugnò qualcosa e si sedette a sinistra di Arceus. Accanto a lui si piazzò Spiritomb, mentre Sableye e Dusknoir si piazzavano dal lato opposto del tavolo. Gli altri presero posto a piccoli gruppi.
“Bene, ora che ci siamo tutti, direi che possiamo discutere di quello per cui vi ho convocato. Il vostro futuro.”
“Il nostro… futuro?”
“Sì. Siete Pokémon del Prescelto di Arceus, e come tali avete un diritto speciale. Potete prendere lezioni da un Leggendario.”
Ci fu un coro di sorpresa.
“Possiamo cosa?!”
“Da quando?”
“Cosa vuol dire ‘prendere lezioni’?”
“Ehi Drifblim, mi sa che ti è caduto un diamante.”
“Mio!”
Arceus attese che la discussione si calmasse e sorrise “Sì, potete recarvi da un Leggendario e apprendere da lui una mossa Peculiare.”
“Posso imparare Giudizio?” Chiese Shedinja.
“Se credi di poterlo reggere…” Rispose Arceus, e il suo anello prese a brillare.
“Ho cambiato idea!” Rispose il Pokémon.
“Ci coglie di sorpresa, Lord Arceus.” Rispose Mismagius “Tutto ciò è… nuovo, per noi. Il nostro istinto ci dice come dovremmo comportarci per certe cose, ma non ci dice tutto.”
“Ma certo, non mi aspetto che accettiate subito. Non dovete neanche farlo per forza. Si tratta solo di una possibilità che ho deciso di illustrarvi.”
La Pokémon annuì, poi Drifblim alzò un arto “Mi scusi se sembro scortese, Lord Arceus, ma è solo per questo che ci ha convocato oggi?”
“No, no, questo era meramente il primo argomento. C’è una questione molto più importante: è giusto che sappiate cosa Raziel dovrà combattere.”
E cominciò a spiegare.

Quando ebbe finito, per qualche minuto tutti rimasero zitti. Tutti tranne Giratina, che Arceus sentì ridacchiare borbottando qualcosa che suonava come “Guarda che facce, non se lo aspettavano. Sorpresa efficiente.”
Poi Mismagius parlò “Lord Arceus, questo è… tremendamente importante. Perché lo rivela a noi?”
“Perché è giusto lo sappiate. Se qualcuno di voi vuole fuggire, me lo dica, e chiederò a Raziel di liberarlo.”
I presenti si guardarono, poi uno a uno scossero la testa. Spiritomb fece per dire qualcosa, ma Giratina lo fulminò con lo sguardo e il Pokémon rimase zitto.
“Bene, mi fa piacere che siamo tutti d’accordo.” Disse Arceus “Spero che potremo collaborare a lungo.” Aggiunse, poi si rivolse a Spiritomb “Voglio che sappiate che la vostra collaborazione sarà tenuta in grande considerazione, il giorno in cui inevitabilmente Dusknoir farà il proprio dovere, sperando che esso arrivi il più tardi possibile. Inoltre, sono certo che Giratina apprezzerà la vostra fedeltà alla causa.”
“Organismo Giratina apprezza. Organismo Spiritomb unico Pokémon di organismo Raziel degno di stare a fianco di organismo Giratina, oltre a organismo Gengar.”
Gli occhi di Spiritomb si illuminarono.
“Ci ha fatto un complimento.”
“Siamo a Rapidash gente.”
“Saremo l’esercito di Giratina.”
“SILENZIO! Grazie, Lord Giratina, lo apprezziamo davvero. E grazie anche a lei, Lord Arceus.”
“Bene, è stato un lungo pomeriggio.” Disse Arceus “Potete tornare dove eravate prima, i portali vi ci ricondurranno in automatico. Arrivederci.”
Uno dopo l’altro i Pokémon sparirono nei portali. Giratina se ne andò per ultimo, e Arceus rimase da solo.
“Bene. Bene. Questa è fatta. Spero che Gengar e quelli di Unima ci siano la prossima volta, ma non potevo aspettare ancora.” Sospirò “E adesso, a ricontrollare la Memoria Universale.” E così dicendo, sparì dalla sala.

 

Squadra: Litwick094MMS.png

Leggendari:Giratina2m42kox.png

Box: Mismagius291MS.png292MS.png302-m.pngibbfv7.png20940b_8018d44716a54e73b2731affaea96e2a~mv2.pngFroslassDrifblimSpiritombRotom

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Giuls VS Aloè

“E così sei una cantante?” Chiese Giuls, mentre i tre camminavano verso Zefiropoli.
“Non proprio, diciamo che adoro la musica e mi piacerebbe diventare una cantante in futuro.” Rispose l’altra sorridendo.
“E possiamo sentire?” Domandò Marisio.
Ibis sorrise e cominciò a cantare una sinfonia di dolci note che parlavano di sere calde davanti a un camino, durante i freddi inverni del nord, di cioccolata calda, di notti in un letto morbido e ben imbottito.
Giuls si sentì crollare, ma si riprese appena in tempo.
“Cosa…” Chiese Marisio, che aveva evidentemente le palpebre pesanti.
“Scusate, quella canzone ha sempre questo effetto sulla gente. Aiuta a conciliare il sonno, ma non era quello che serviva. Aspettate…” La ragazza si schiarì la voce, e cantò una seconda volta. Stavolta la musica parlava di combattimenti, adrenalina che corre nel sangue, scontri all’ultimo respiro e fiammate che brillano nel cielo nero.
Giuls e Marisio si sentirono entrambi di nuovo in piena forma, come se l’incidente di poco prima non fosse mai successo.
“Come hai fatto?”
“Beh, la musica ha questo potere, no? Sono qui a Unima per questo. Dicono che in questa regione viva una leggendaria Pokémon Cantante che conosce un canto ormai perduto. Desidero incontrarla e provare a scrivere una canzone sulle sue note.”
“Ti riferisci a Meloetta, immagino.” Rispose Marisio “Cresselia mi ha parlato di lei qualche volta. Ma non la definirei esattamente attendibile, a quanto pare hanno litigato qualche secolo fa.”
La ragazza lo fissò, sorpresa “E saprebbe anche dove vive oggi?”
“Purtroppo, lo ignoro.” Rispose Marisio “Non credo abbia motivo di saperlo.”
“Capisco…” Rispose la ragazza, giù di morale.
“Mi piacerebbe dirglielo, ma non lo so neanche io.” Commentò Latias nella mente di Giuls.
“Non fa niente, è stato un bel pensiero.” Rispose Giuls.
“Grazie mamma.” Rispose Latias.
“Grazie madre.” La corresse Lucario, che in quel momento si stava allenando contro un Audino.
“Sei troppo formale, per essere suo figlio.”
“E tu troppo poco, per essere una Leggendaria.”
“Se fossi lì...”
“Calmatevi tutti e due.” Disse Giuls “Non è litigando che andrete da qualche parte. Vorrei che i miei…” Faticò a trovare il coraggio di dirlo, perché si sentiva sempre un po’ in imbarazzo “I miei figli andassero d’accordo.”
“Sì mamma.”
“Sì madre.”
La ragazza sospirò e decise di ignorare i due. Si guardò intorno e con un sorriso vide Glaceon, Espeon e Jolteon tornare verso di lei, dopo aver sconfitto i loro avversari.
“Tutto a posto?” Chiese.
“Ovviamente.” Rispose Espeon “Non c’è nulla di cui preoccuparsi.”
“Non sei quasi stata sconfitta dalla Nemesi di quel…” Iniziò Glaceon, ma fu interrotta bruscamente.
“Ho detto, non c’è niente di cui preoccuparsi.” Rispose Espeon, fulminandola con lo sguardo.
“E tu Jolteon.”
“Ho vint… tutt… incontri…” Rispose l’altro.
La ragazza sospirò “Un giorno riuscirò a capire tutto quello che dici.” Nonostante il suo allenamento, c’erano ancora diversi Pokémon con cui, per qualche motivo, non riusciva a comunicare bene, o persino comunicare del tutto. Togekiss, Lapras, Jolteon, Arcanine… Persino con Venusaur e Thyplosion, i suoi primi starter, il che era abbastanza deprimente. Secondo il suo maestro, dipendeva dal fatto che con le sue abilità non erano ancora sviluppate al massimo.
Marisio le posò una mano sulla spalla e sorrise “Ce la farai, ne sono sicuro.”
La ragazza gli sorrise, poi concentrò la propria attenzione su Oshawott. Anche con lui non riusciva a comunicare, ma almeno con lui il motivo poteva essere che si conoscevano da poco.
“Bravo.” Disse la ragazza, sorridendogli per aver sconfitto il suo decimo Lillipup “Stai diventando forte, direi che sei arrivato al punto di sfidare la tua prima Palestra.”
Il Pokémon sorrise e la ragazza percepì che voleva dire qualcosa, ma non riuscì a capire.
Dopo aver richiamato la propria squadra, i tre entrarono in città e, dopo essersi diretti al Centro Pokémon, andarono alla Palestra, che si trovava dentro il museo. Superato agevolmente il test per accedervi, scesero le scale e si trovarono davanti Aloé.
“Benvenuti, sfidanti!” Esclamò la donna. Marisio spiegò che lui non era uno sfidante e si diresse agli spalti. Giuls fissò Ibis. “Vuoi andare tu per prima?”
La ragazza sorrise e si fece avanti.
“Molto bene. Medaglie?”
“Una.” Rispose la ragazza, sorridendo.
“Ottimo, allora sarò un due contro due.”
La ragazza annuì e schierò un Wigglytuff contro Herdier. Il Pokémon cominciò subito a cantare. Il Pokémon crollò al suolo, addormentato.
La Pokémon Normale si lanciò subito all’attacco con Megapugno, ma Aloè sorrise ed Herdier si rialzò e incassò il colpo.
'Baccastagna…' Pensò Giuls, mentre Herdier colpiva con Morso la Pokémon Normale. Wigglytuff incassò bene il colpo e rispose con un inaspettato Fuocobomba, che scagliò via l’avversario e lo fece crollare.
Aloé sorrise e mandò in campo Watchog. Il Pokémon lanciò un'Ipnosi, e stavolta fu Wigglytuff ad addormentarsi. Poi Nemesi la colpì e la lanciò via, sconfiggendola definitivamente.
'Nemesi è la sua mossa più pericolosa.' Rifletté Giuls 'Se ti colpisce dopo che hai mandato al tappeto il suo Herdier, ti manda giù facilmente.'
Ibis richiamò Wigglytuff e schierò Chatot, che schivò Ipnosi e lanciò subito una Baraonda, mettendosi a cantare una qualche canzone hard rock.
“Con Baraonda non si può dormire, buona mossa.”
“Ma dovrà continuare a farlo ogni turno.” Rispose Marisio.
Il Nemesi successivo andò a segno, ma Chatot resistette e scagliò ancora Baraonda. Watchog si lanciò ancora in avanti, ma stavolta il Pokémon Volante deviò di lato e lanciò uno Schiamazzo. Watchog crollò.
“Ottimo!” Esclamò Aloé “Hai veramente un buon Chatot.”
'Già.' Pensò Giuls 'Chissà con che Pokémon ha combattuto allora per farlo conciare in quel modo quando l’abbiamo incontrata.'
Poi la ragazza prese la Medaglia e ringraziò Aloé, scambiandosi con Giuls.
La donna sorrise e dopo le domande di rito iniziò schierando Stoutland. Giuls annuì e mandò in campo Oshawott.
“D’accordo Oshawott, Conchilama!” Esclamò. Oshawott sorrise e ruotò su se stesso, poi si lanciò verso lo Stoutland. Sorprendentemente, anziché provare a schivare l’attacco, il Pokémon ci si lanciò contro e la attraversò, incassando il colpo per colpire direttamente Oshawott con Fulmindenti. Il Pokémon, sorpreso, deviò e arretrò.
“Stai bene Oshawott?”
Il Pokémon Acqua sorrise
“Ok, fagliela vedere, ancora Conchilama.”
Oshawott annuì e lanciò nuovamente l’attacco Acqua. Stavolta, Stoutland si mise a correre, facendosi inseguire dal colpo per un po’, per poterlo incassare dopo che il Pokémon Acqua si fosse stancato, in modo da ridurne la forza. Poi balzò dritto in avanti e aprì la bocca per lanciare Fulmindenti.
Oshawott resistette, ma Giuls capì che era stanco. Il Pokémon Acqua scagliò ancora Conchilama, ma a fatica. Stoutland riuscì così a rispondere con Fulmindenti, ed uscì vincitore dalla lotta.
“Non c’è problema Oshawott, è stato un buon primo incontro.” Rispose Giuls, per poi schierare Lucario. Il Pokémon Lotta colpì con Palmoforza lo Stoutland, che crollò subito.
“Ok… Bene, vediamo come se la caverà con Watchog.”
Il Pokémon Normale entrò in campo ed incassò Palmoforza, ma in quel momento morse la zampa anteriore di Lucario. Il Pokémon arretrò e Giuls capì che doveva essere stato colpito in un punto particolare.
“Cos’è stato?” Chiese la ragazza.
“Non lo so ma… mi sento parecchio più stanco.”
“Superzanna.” Capì Giuls. Aloé sorrise e Watchog si lanciò ancora all’attacco. Lucario lanciò una Forzasfera, ma Watchog si abbassò. La sfera deviò e lo colpì alla schiena, lanciandolo proprio verso Lucario e consentendogli di colpire ancora con Superzanna.
'In due colpi ha ridotto malissimo Lucario… in modo da colpirlo con Nemesi.' Capì Giuls. “Lucario, devi batterlo subito!”
Il Pokémon sorrise “Vedrai madre, andrà tutto bene.”
“Se perdi contro quel topo troppo cresciuto te lo rinfaccerò per sempre.” Commentò Latias.
Lucario sorrise e lanciò una Forzasfera. Quello fece la stessa manovra di prima, abbassandosi… ma la sfera fece lo stesso, quando Lucario piegò una zampa verso il basso, guidandone l’aura.
“A quanto pare non servirà.” Rispose
“Tutta fortuna.” Commentò Latias.
Aloé si avvicinò e strinse la mano a Giuls “Ottimo lavoro, ragazza mia.” Rispose la donna “Hai un ottimo Lucario. Sembrate essere molto affiatati.”
“Lo siamo.” Disse la ragazza. Aloé sorrise e le porse la medaglia. “Adesso…”
“Buongiorno.” Disse una voce maschile. Frak si fece avanti, e Giuls sorrise. A quanto pareva c’erano altri incontri a cui assistere.

 

Squadra: OshawottJolteon20940b_adf33a7df2ab4753ae1fc62f48abbfaa~mv2.pngEspeonMagmortarLucario

Leggendari: Latias

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Draconix VS Artemisio

Draconix fissò il telefono, e lesse il messaggio.

"Team Rocket avvistato ad Austropoli. Abbiamo mandato qualcuno a prenderti, preparati a partire. Chissà chi è questo qualcuno…" Si chiese, guardandosi intorno. Poi un’ombra gli passò sopra la testa e un Crobat gli atterrò davanti.

“Ehilà!” Esclamò Argento, scendendo dal Pokémon “Come va Draconix?”

“Bene Argento. Tu come stai?” Chiese il ragazzo in risposta.

“Non c’è male, ma starò meglio quando avremo affrontato il Team Rocket.”

Draconix annuì e fece uscire dalla Ball il proprio Charizard, per poi seguire Argento. Volarono sopra due città, prima di atterrare in mezzo a un deserto.

“Quindi questo è il Deserto della Quiete.” Disse Draconix “Ma non erano ad Austropoli i membri del Team Rocket?”

“Sì, ma prima dobbiamo incontrare una persona.” Rispose Argento, indicando una torre che sporgeva dalla sabbia del deserto e dirigendosi verso di essa. Draconix lo seguì e quando entrarono si trovarono davanti una stanza circolare, con sabbia ovunque sul pavimento.

“Chi…” Iniziò Draconix, ma dall’ombra uscì una donna che sorrise

“Argento, signore. Tutto bene?”

“Atena.” Disse Argento sorridendo “Come procede?”

“Tutto in regola signore, gli altri hanno circondato l’edificio sospetto senza farsi notare. Dovremmo riuscire a fare irruzione senza problemi.”

“Atena?!” Esclamò Draconix “Credevo fossi…”

“In galera? Sì, ma il signorino Argento mi ha tirato fuori.”

“Ho solo riscosso un paio di favori, niente di particolarmente difficile. Avrei tirato fuori anche gli altri, ma sono spariti prima che potessi farlo.”

“In che senso sono spariti?” Chiese Draconix.

“Risulta siano evasi.” Replicò Atena “Ma io non me la bevo. Archer non stava bene di testa, e gli altri due fanno un cervello in coppia. Forse neanche tutto. No, qualcuno li ha fatti evadere.”

“Beh, se li prenderemo, li riconsegneremo alle autorità.” Rispose Draconix “Anche se ad essere onesto, credo dovremmo riconsegnare anche te.”

“Ah, sì, immagino tu ce l’abbia con noi per il tuo Fearow.”

“Lo sai?!”

“Certo che lo so, Archer ha passato almeno mezz’ora a lodare la recluta che l’ha rubato. Tutta questa manfrina per un uccello come tanti…”

Draconix strinse il pugno, e Atena sorrise “Per noi, intendo dire. Sono certa che per te sia stato difficile perderlo.”

“Se avete finito, facciamo quello per cui siamo qui e finiamola.”

“Sì signore.” Rispose la donna, tirando fuori dalla tasca un’Iramella. I due la seguirono fuori dalla torre e fino a un gruppo di statue. Qui la lanciò verso una di esse, che improvvisamente si alzò. Le fiamme sulla sua fronte si accesero ed il Darmanitan li fissò, masticando l’Iramella.

“Ehilà, bello.” Disse Atena, avvicinandosi “Se non sbaglio manca uno di voi.” Hai voglia di andarlo a riprendere?”

Il Pokémon annuì e Atena sorrise, indicandogli la città.

“Cosa…”

“I membri dell’altro Team Rocket hanno rubato uno dei Darmanitan.” Spiegò Argento “Questi Pokémon hanno un’abilità rarissima, chiamata Stato Zen. Venderne uno ai collezionisti può fruttare un sacco di soldi. Tuttavia, con Stato Zen i Darmanitan ottengono poteri psichici che usano per chiamare i propri simili in aiuto. Non possono muoversi finché non guariscono, ma l’Iramella accelera i loro tempi di recupero.”

“Capisco… Quindi volete usare il Darmanitan per confermare che i membri del Team Rocket sono ancora lì.”

“E anche per creare una distrazione ed entrare.”

“Capito.” Rispose Draconix. Poi i tre seguirono il Darmanitan, che in quel momento era entrato ad Austropoli e si era lanciato contro un edificio, cominciando a scalarlo. La guardia alla porta era chiaramente confusa. E distratta.

“Dentro!” Esclamò Argento. I tre entrarono, e vedendoli entrare altri li seguirono dentro, approfittando della folla che si stava formando intorno all’edificio per vedere l’inusuale spettacolo.

“Tranquillo, sono membri del nostro Team Rocket.” Disse Atena a Draconix

“E perché questo mi dovrebbe far piacere?” Domandò Draconix in risposta. La donna sospirò e proseguì. Il gruppo salì le scale, e a quel punto i primi membri del Team Rocket cominciarono a comparire. Draconix fece per aprire le proprie Poké Ball, ma Argento lo fermò e puntò un dito ai suoi compagni, che cominciarono ad aprire le proprie. Vari Raticate, Furret, Honchkrow, Houndoom e simili si lanciarono sui Pokémon delle Reclute nemiche, mentre il resto del gruppo proseguiva.

Arrivati al terzo piano, videro il Darmanitan che prendeva a pugni il vetro per aprirlo, perciò dedussero di essere al piano giusto. Si guardarono intorno, e videro una stanza con una grossa porta. Argento sorrise e schierò Feraligatr, che infilò gli artigli nell’apertura e cominciò a tirare finché la porta non si spezzò. I tre fecero irruzione, e si trovarono davanti diversi membri del Team Rocket intenti a spostare svariate casse. Una di esse, ancora aperta, conteneva il Darmanitan, mentre altre contenevano varie Poké Ball.

Draconix non ci vide più dalla rabbia e mandò in campo Charizard, che lanciò un ruggito. I membri del Team Rocket si tirarono indietro, e la maggior parte sembrò indecisa sul tirare fuori o meno i propri Pokémon.

“Che nessuno si muova!” Gridò Argento “In qualità di alleato della Polizia Internazionale, sono qui per farvi arrestare. Se opporrete resistenza…” Proseguì il ragazzo, e Feraligatr si fece avanti e aprì le mandibole minaccioso “Sarà peggio per voi.”

In quel momento anche il Darmanitan entrò nella stanza e, afferrato il proprio compagno, corse via, lanciandosi giù dalla finestra.

La maggior parte dei membri del Team Rocket parve indecisa, ma una si fece avanti.

“Bene, bene, bene… Vedo che il figlio traditore si è deciso ad opporsi a noi.”

“Siete voi che vi state opponendo al volere di mio padre.”

“Credo di conoscere il volere del signor Giovanni meglio di un bambino scappato di casa.” Replicò la donna “E tu, Draconix… Lo sapevo che degli amici di Raziel non c’è da fidarsi. Molto bene.” Allungò la mano dietro la schiena e tirò fuori quella che sembrava una Ball, per poi lanciarla verso di loro. Argento ci mise un attimo a riconoscerla.

“Draconix, giù!” Gridò.

Il ragazzo obbedì d’istinto e la Fiammosfera gli volò sopra la testa, esplodendo. Un'enorme fiammata si diramò nella stanza, poi l’impianto anti incendio entrò in funzione. L’acqua spruzzò ovunque, e Draconix dovette richiamare Charizard, per sicurezza. Nel frattempo, il vapore prodotto dalle fiamme invase la stanza e i tre non riuscirono a vedere nulla di ciò che avevano intorno.

Atena lanciò un grido e si lanciò addosso a qualcuno, mentre rumore di passi rimbombava tutto intorno.

Quando il vapore si diradò, la stanza era vuota, salvo per loro tre, Feraligatr, e una recluta trattenuta dalla donna.

“Dove…” Iniziò Draconix, poi vide diversi Pokémon Volante sparire verso nord dalla finestra sfondata da Darmanitan.

“Sono scappati!” Gridò Argento.

“Non tutti.” Replicò Atena “Ci sono ancora questo e quelli al piano di sotto.”

“P-Per favore, non ho fatto nulla, sono solo una recluta.”

“Contrabbando di Pokémon, non lo definirei nulla.” Rispose Argento.

“M-ma abbiamo solo catturato dei Pokémon!”

“Per venderli, il che è vietato nella regione di Unima.”

La recluta sospirò “V-vi giuro che non so niente! Davvero. Lasciatemi andare…”

“Assolutamente no.” Rispose Argento “Saprai pure dov’è la vostra base.”

“Non qui ad Unima! Questo posto era l’unica base che conoscevo, perché sono qui da quando abbiamo cominciato.”

Argento sospirò “Lascia che ti chieda una cosa. Neo o Team Rocket.”

“Neo, neo.” Rispose il ragazzo.

“Capito. Bene, almeno sappiamo quale dei due è qui a Unima. Chi era la ragazza?”

“Domino, signore.”

“Domino… Mio padre mi ha parlato di lei. Fedelissima al Team Rocket, diceva. Pure troppo, rispondo io.” Poi annuì verso Atena “Portalo via.”

La Recluta non poté far altro che farsi trascinare via.

“Vuoi dirmi che è davvero già finita?” Chiese Draconix “Quelli sono scappati!”

“Credi di poterli inseguire? Se sì, partiamo subito.”

Draconix sospirò. Non si poteva certo seguire un oggetto in volo, una volta che era sparito alla vista.

“Guarda il lato positivo.” Rispose Argento posando una mano sulla spalla del ragazzo “Abbiamo tutti questi Pokémon salvati. Li passerò alla sede locale della fondazione di Karen, che probabilmente li libererà.”

“Ottimo…” Disse Draconix, ma non pareva convinto.

“Senti, so che in città c’è una Palestra. Perché non vai a sfidarla? Intanto io cercherò informazioni.”

Draconix annuì e salutò il ragazzo, poi uscì. Chiese indicazioni e si diresse verso la Palestra.

“Salve, sono qui per sfidare il Capopalestra.” Disse all’ingresso.

“Ma certo. Sai, è appena tornato dalla città qui vicino, ma dovrebbe riuscire ad accettare la sfida.” Rispose l’uomo all’ingresso. Entrò e poco dopo uscì annuendo e facendogli segno di procedere.

Draconix proseguì ed entrò nel labirinto della Palestra. Arrivato in fondo, il Capopalestra gli sorrise.

“Ah, un Asso del Parco, che onore.” Disse Artemisio “Pronto per una sfida?”

“Prontissimo.” Replicò Draconix. L’uomo sorrise e schierò Crustle. Draconix rifletté un momento per poi mandare in campo Gliscor. Il Pokémon Volante si lanciò all’attacco con Forbice X. Il Crustle rispose con Protezione, ma Draconix sorrise e ordinò di usare Terremoto. Crustle arretrò, danneggiato, per poi rispondere con Cadutamassi. Diverse pietre furono scagliate verso Gliscor, che riuscì a schivarne due ma fu colpito dalle altre tre. In ogni caso, Crustle restava il più danneggiato. Draconix lanciò un nuovo Terremoto, che però fu fermato da Protezione, e sorrise colpendo un’ultima volta con Terremoto, mandando l’avversario al tappeto.

Artemisio lo richiamò e mandò in campo Leavanny. Draconix ordinò un Aeroassalto, ma stavolta fu Artemisio a sorprenderlo colpendo con Fendifoglia. L’Aeroassalto lanciò via Leavanny, che però si rialzò e colpì ancora con Fendifoglia. Gliscor, già danneggiato a causa del Cadutamassi subito in precedenza, crollò al suolo.

Draconix richiamò il Pokémon e schierò Deino.

“Scelta sorprendente.” Disse Artemisio “Mi aspettavo il tuo famoso Charizard.”

“Temo oggi abbia avuto abbastanza da fare.”

“Sì, ho sentito che non è stata una buona giornata neanche qui.” Poi Leavanny lanciò un Fendifoglia. Deino incassò e subito dopo colpì con Rogodenti, lanciandola via. La Pokémon crollò.

“Eccellente!” Esclamò Artemisio “Una battaglia degna di un dipinto. Mi sarà di grande ispirazione, sicuramente. E vedo che il titolo di Asso del Parco è ben meritato.”

Draconix sorrise e accettò la medaglia, poi salutò il pittore ed uscì.

“Tutto bene Draconix?” Chiese in quel momento Rayquaza.

“Ehi Rayquaza, dov’eri?”

“Oh, ho avuto un impegno. Ho però visto che ti sei confrontato con il Team Rocket? Com’è andata?”

“Male, sono scappati in volo.”

“Non preoccuparti.” Rispose il Drago, e Draconix lo sentì sorridere “La prossima volta che provano a volare via, li aspetterò fuori dalla finestra.”

“Draconix ridacchiò, poi sospirò “Senti Rayquaza, oggi non ho avuto una sola visione, hai idea del motivo?”

“No, temo di no.” Rispose il drago “Ma in fondo è una cosa positiva, no?”

“Già…” Rispose il ragazzo. “E allora perché mi sento come se mi fosse mancato qualcosa…” Si chiese, stringendo il pugno.

 

“Non mi importa come, ma vedi di tenerlo sotto controllo!” Gridò Pierce al telefono.

“E cosa vorresti che facessi?!” Esclamò Dragozard dall’altra parte.

“Non lo so, ma sei tu il suo amico! Se non riesci a tenercelo fuori dai piedi tu…”

Dragozard sospirò “Quanti ne abbiamo persi?”

“Otto, gli altri sono scappati. Ma ho già abbastanza a cui pensare senza che il figlio di Giovanni e il tuo amicone si mettano in mezzo.”

“Era necessario rubare quei Pokémon?”

“Non è rubare, erano Pokémon selvatici! Cosa ne so io che vendere Pokémon è illegale?”

“Già, cosa ne sai tu?”

Pierce ringhiò “Bah, vedi di finire la tua missione e poi dedicati al tuo amico. Ciao!” E sbatté giù il telefono.

“Che succede Pierce?” Chiese Matori.

“Il solito, non ne posso più di questi ragazzi che si mettono in mezzo al lavoro di noi adulti.”

“Hai chiesto a Kain di…”

“Sì, ma ha detto che non devo toccare Draconix fino a nuovo ordine, e che al momento ha meno soldi di quanto vorrebbe. Ce ne sta ancora passando, ma sono un po’ calati.”

“Credi rimarremo a secco?”

“No, ma credo mi verrà mal di testa a gestire tutto ciò? Come faceva Giovanni?”

Matori sospirò “Senti hai pensato a… unirci ai White Rocket?”

“NO! Mai. Non mi fido del figlio di Giovanni, e Kain mi ha dato ragione. C’è qualcosa che non quadra.”

Matori sospirò ed annuì “La missione di Dragozard?”

“La sta svolgendo giusto ora. Sono sicuro la terminerà presto.”

 

Squadra:DeinoGliscorPorygon-ZGyaradosCharizardGarchomp

Leggendari:RayquazaHeatran

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Inviato (modificato)

Darken VS Aloé

Darken sorrise osservando i suoi nuovi Pokémon. Unima aveva una fauna veramente particolare, ricca di Pokémon diversi. Sorrise osservando i due Sewaddle fissare il suo starter, già evolutosi in Swadloon, che si mostrava orgoglioso delle cicatrici che aveva da quando il ragazzo lo conosceva.

“Beh, direi che ci siamo tutti.” Commentò Darken “Ed è anche tardi. Mi hanno detto che c’è stato qualche problema oggi nel Bosco Girandola, ma sono arrivato troppo tardi.”

“Oh, non preoccuparti.” Rispose Lucinda “Hai sentito, ci hanno pensato Raziel, Giuls e Frak.”

“E i due Capopalestra.” Aggiunse Dialga.

“Lo so, lo so, ma mi dispiace non averli aiutati.”

“Perché, vorresti anche metterti in mezzo agli affari del Team Plasma?” Chiese una voce alle loro spalle. Il ragazzo e la ragazza si girarono all’unisono e si trovarono davanti N.

“N!”

“Darken. Il catturatore.”

“Potresti smetterla di chiamarmi così?” Chiese il ragazzo “Sembra che io faccia qualcosa di sbagliato.”

“Non lo fai?”

“No che non lo fa!” Rispose Lucinda “Darken è uno degli allenatori più gentili che conosca con i suoi Pokémon.”

“E tu saresti?”

“Sono Lucinda.”

N rifletté un momento, poi annuì “AH, la ragazza del Catturatore.”

Lucinda ringhiò ma Darken le posò una mano sulla spalla “Senti N, non so perché tu ce l’abbia con me, ma…”

“Io non ce l’ho con te. Ma voglio capirti. Voglio capire il tuo mondo. Voglio capire qual è la tua verità.”

“La mia… verità?”

“Mostrami il tuo starter.”

Darken non sapeva perché, ma si sentì sicuro di potersi fidare. Swadloon si fece avanti ed N gli posò la mano sul capo.

“Sento… gioia, sicurezza… non è triste… ma allora perché… perché…” Si alzò in piedi e scosse la testa. “Ti ringrazio. Credo di star vedendo un pezzo in più della tua verità. Addio.”

E così dicendo si allontanò e sparì.

Per un minuto nessuno parlò, poi la voce di Entei ruppe il silenzio nella mente di Darken “Beh, avete intenzione di restare lì come stoccafissi ancora a lungo?”

Darken ridacchiò “No ma… mi domando perché mi sento triste. E soprattutto perché N riesca sempre a calmarci.”

“Si chiama carisma.” Rispose Dialga “Ce l’hanno tutti i grandi uomini e i grandi Pokémon. Il tuo Tauros, Ros, è un ottimo esempio. Se hai carisma puoi farti seguire in fondo al Mondo Distorto con il sorriso sulle labbra.”

Darken annuì, poi scosse la testa “In ogni caso, qui abbiamo finito. Vogliamo andare?”

Lucinda annuì e lo seguì di nuovo in città. Raggiunsero la Palestra di Aloé, e qui Darken superò facilmente i vari test, raggiungendo la Capopalestra.

“Benvenuto.” Disse Aloé sorridendo “Pronto ad una sfida?”

Il ragazzo sorrise e schierò in campo il proprio Swadloon quando la donna mandò Stoutland.

Stoutland esordì con Attacco Rapido, ma l’attacco si schiantò contro la Protezione di Swadloon. Il Pokémon Normale arretrò poi caricò in avanti con Sdoppiatore. Swadloon incassò il colpo ed una raffica di Foglielama colpì l’avversario, che si tirò indietro e caricò di nuovo con Sdoppiatore, colpendo però di nuovo la barriera.

 

“Non capirò mai perché non ci sia un contraccolpo dalla protezione.”

“Ha a che fare con i campi di energia e roba così.” Rispose Azelf.

“Wow, complimenti, sei molto preciso.” Replicò la ragazza sarcastica.

“Ehi, io sono quello che si occupa di Volontà, la conoscenza è compito di mio fratello.” Rispose il Pokémon Psico.

“Non è che ti farebbe male studiare un po’.” Rispose la ragazza.

“Sì, mammina.”

“Funziona meglio su un maschio quella battuta.”

“Oh, ma Groudon la usa sempre.”

“Rayquaza ha una mentalità maschile no?”

Azelf non rispose.

Intanto, Stoutland aveva colpito ancora Swadloon con Sdoppiatore ed il Pokémon aveva lanciato un’ultima Fendifoglia poi era crollato. A quel punto, Darken aveva schierato il proprio Hariyama. Yoko si era lanciato all’attacco con Palmoforza ed aveva mandato al tappeto con un colpo Stoutland, già danneggiato.

“Quindi ha optato per il vantaggio di Tipo.” Commentò il Leggendario, che a quanto pareva aveva deciso di fingere di non aver provato a fare la battuta.

“Non è che tu possa far molto con i Tipo Normale, o vai di mosse Lotta o vai di danno Normale.”

“O vai di Spettro.”

“Cioè usi mosse neutrali o Lotta comunque.”

Azelf sospirò “Sì, sì. Comunque wow, gli Watchog sono veramente strani.”

“A me piacciono.”

“Non ho mai detto che tu non sia strana.”

Lucinda ridacchiò. Watchog lanciò un’Ipnosi, ma Hariyama ruotò su sé stesso per ignorare l’attacco e colpì con Vitaltiro. Il Pokémon fu scagliato via e si rialzò a fatica. Lanciatosi all’attacco colpì con Superzanna, ma subito dopo un nuovo Vitaltiro lo mandò al tappeto.

“Beh, è finita.” Disse Lucinda.

“Già." Rispose Azelf. "Ma parliamo di altro Lucinda. Hai deciso?”

La ragazza scosse la testa, poi si rese conto che il Pokémon non poteva vederla, perciò rispose “No.”

“Non c’è problema, non c’è problema. Però, prima o poi dovrai farlo.”

La ragazza sospirò “Lo so, ma quello che mi chiedi è tanto.”

“Spero non troppo.”

Lucinda si passò una mano tra i capelli, nervosa “Lo spero anche io.”

 

Squadra: CottoneePetililSewaddleSewaddleSwadloonHariyama

Leggendari: EnteiDialga

Medaglie:Trio BadgeBasic Badge

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Inviato (modificato)

Dragozard VS Silvestro

Dragozard si guardò intorno e annuì. La città di Mistralopoli era a sud, ancora illuminata dalle ultime luci del tramonto. Ma quello che interessava a lui e a coloro che aveva intorno era il grande edificio che avevano davanti.

La Torre Dragospira.” Disse l’anziano che aveva accanto. Si chiamava Giano, uno dei Sette Saggi del Team Plasma “In questo luogo, il nostro Re dovrà risvegliare il Leggendario del Re, provando ad Unima che è lui l’erede e colui che dovrà governare.”

'Come no.' Pensò Dragozard, ma si guardò bene dal parlare. La sua missione era solo quella di aiutare il Team Plasma a sconfiggere il Team Rocket, che a quanto pareva aveva piazzato la propria base nella torre. Pierce aveva preso accordi con uno dei Sette Saggi, tal Verdanio, che aveva accettato l’aiuto dell’uomo. Era fondamentale che si dimostrassero utili, in modo da poter stringere una solida alleanza tra Neo Team Rocket e Team Plasma. “In parole povere, devo aiutare un team di svitati fissati con Re Artù a far fuori i membri di un team malvagio in modo che il loro Re possa completare una quest per ottenere il trono perduto. L’ultima volta che ho controllato, questa storia non era un fantasy.”

Sai, detto da uno che è il Prescelto di una divinità suona parecchio poco credibile.” Commentò Palkia.

Dragozard sospirò “Sì, hai ragione, hai ragione, sono l’ultimo che può criticare. Comunque il Neo Team Rocket deve essere parecchio disperato per aver bisogno di questi tizi.”

Un alleato è un alleato, non importa quanto potente, sbaglio?” Domandò il Leggendario.

Dragozard annuì, anche se non era del tutto convinto. Poi Giano osservò l’orologio e indicò Dragozard.

L’ora è prossima. I tuoi uomini sono pronti?”

Vera ha già preparato tutto. Noi attaccheremo dal basso, lei dall’alto. Intrappoleremo il Team Rocket e li costringeremo a fuggire.”

Giano annuì e diede un ordine. Dragozard aprì una ball ed il suo Charizard lanciò un Fuocobomba verso il cielo. Subito dopo, attaccarono.

All’interno trovarono numerosi membri del Team Rocket, che risposero all’attacco lentamente ed in maniera disorganizzata, colti di sorpresa com’erano. Dragozard lasciò che fossero il Team Plasma e le sue reclute ad occuparsene, mentre lui e Giano salivano le scale.

Proseguirono al secondo piano, dove trovarono solo Pokémon in gabbia e cose del genere.

Che facciamo, li liberiamo?” Chiese Giano.

Dragozard lo fissò “Mi sta mettendo alla prova.” Il ragazzo aprì una Ball e ne uscì Rhyperior, che cominciò a spezzare le sbarre delle gabbie.

Andiamo, Rhyperior può occuparsene tranquillamente da solo.”

Giano annuì e seguì il ragazzo in cima alle scale del terzo piano, dove trovarono altri membri del Team Rocket. Tra loro però il ragazzo riconobbe come Inagawa.

Dragozard, il traditore!” Gridò l’uomo riconoscendolo all’istante. Poi mandò in campo un Dewgong.

Traditore? Non direi. Mi pare di far parte del Team Rocket giusto.”

Giano non fece commenti, ma puntò il dito contro l’uomo. “Avete infangato questo luogo sacro. Andatevene subito, e la furia del Re non si abbatterà su di voi.”

Inagawa rise “E di quale furia staremmo parlando?”

Giano non rispose, ma subito dopo un Krookodile sbucò da sotto il pavimento e colpì con Fossa il Dewgong, sorprendendo sia il Pokémon che l’allenatore.

Questa furia.”

Credi che un pokémon Terra possa essere pericoloso per un Pokémon Ghiaccio ed Acqua?”

No, se conoscesse solo mosse Terra.” Replicò l’uomo, e Krookodile colpì con Fulmindenti dopo aver schivato un Geloraggio, mandando al tappeto l’avversario.

Capisco.” Pensò Dragozard “Ha sfruttato i movimenti impacciati di Dewgong sul terreno per annullare lo svantaggio di tipo. Non sembra, ma questo vecchietto sa il fatto suo.”

Avevi dubbi?” Chiese Palkia.

No, ma è utile avere la conferma.” Rispose Dragozard, poi aprì le proprie Ball. Charizard, Raichu, Tynamo e Cacturne uscirono dalla Poké Ball.

L’avversario studiò la situazione, poi sorrise “Bene, bene, riconosco la sconfitta. Non ha senso cercare di combattervi quando sarei certo di perdere. Perciò…” Aprì una Ball da cui uscì Jynx. La Pokémon gli posò una mano sulla spalla e sparì.

Teletrasporto!” Gridò Dragozard, lanciandosi in avanti, ma riuscì ad afferrare solo l’aria. Il resto del Team Rocket cominciò a fuggire in preda al panico, mentre dai piani alti scendeva Vera.

Ottimo!” Esclamò l’anziano raggiante. “Il nemico è stato scacciato da questo luogo sacro.”

Avremmo dovuto catturarlo.”

Non ci interessa.” Rispose l’uomo “In ogni caso, ringraziamo il Neo Team Rocket per l’aiuto. Sono certo sia l’inizio di una buona collaborazione.”

Dragozard decise di fingersi soddisfatto. La sua missione era comunque quella di aiutare il Team Plasma, e tanto aveva fatto. Inoltre, avrebbero catturato tutte le reclute.

 

Un paio d’ore dopo, Dragozard aveva inviato di nuovo le reclute alla base e salutato il Saggio del Team Plasma, restando da solo con Vera.

Beh, è stato molto più facile di quanto credessi.” Commentò la ragazza.

Concordo. Ma direi che è un bene, abbiamo potuto fare una buona impressione su di lui senza sforzarci troppo. Anche se Mesprit, Manaphy e Mew ci sono rimaste male.”

Perché, io no?” Chiese Palkia “Pregustavo già un grande ingresso contro il nemico.”

Lascia perdere, Palkia, non ti avrei usato se la situazione non fosse stata disperata.”

Vera sorrise “Immagino cosa ti ha detto. E ora?”

Ora la Palestra direi.” Rispose Dragozard sorridendo.

Il ragazzo entrò nell’edificio, ormai prossimo alla chiusura, e superò i vari allenatori, mentre Vera si dirigeva agli spalti.

Ah, uno sfidante.” Commentò il Capopalestra “Immagino tu abbia sei medaglie.”

No, in realtà ne ho solo due.”

Silvestro sollevò un sopracciglio “Sei di Boreduopoli? Non mi pare di averti visto usare draghi.”

Infatti non lo sono. Diciamo che non sto seguendo esattamente il percorso.”

Silvestro sorrise “Interessante. Quante medaglie hai dunque?”

Una sola.”

L’uomo sorrise “Ah, devi essere uno di quelli provenienti da Kanto, dico bene?”

Dragozard sorrise ed annuì. Silvestro schierò quindi Beartic.

Molto bene, vediamo che sai fare.”

Dragozard schierò Basculin, aprendo la piscina. Il Pokémon Acqua si lanciò all’attacco con Sgranocchio, nonostante la Grandine nemica, poi si ributtò in acqua. Beartic sorrise e colpì con Slavina, lanciando una serie di sfere di ghiaccio sul Pokémon Acqua, che lo investirono nonostante fosse sott’acqua. Il Pokémon però si lanciò fuori e colpì con Idrondata, per poi essere colpito ancora da Slavina. Il pesce con la linea blu colpì ancora con Sgranocchio, mentre l’avversario scagliava un Alitogelido. Dopo un ultimo Sgranocchio, Basculin crollò.

Un buon Pokémon.” Rispose Silvestro “Ma il prossimo dovrà fare meglio.”

Dragozard sorrise e schierò Charizard. Il Pokémon Fuoco lanciò un Fuocobomba che investì e sconfisse l’avversario.

 

Ha scelto il vantaggio di tipo.” Commentò Vera.

Già.” Dissero all’unisono i tre Leggendari.

Tutto lì quello che avete da dire?” Chiese mentre in campo entrava Cryogonal.

Nah, Dragozard vincerà.” Rispose Mesprit.

Concordo.” Risposero le altre due.

Potreste mostrarvi un po’ felici a riguardo.”

Beh, non è facile quando la tua prima missione da supereroina doppiogiochista finisce in un fallimento.” Rispose Mesprit “Stavo già immaginando me stessa come la “supercattiva” Mysterious M.”

Ehi, io ero Mysterious M!” Rispose Mew “Tu eri Malinconic M!”

Malinconic M ero io!” Rispose Mesprit “Manaphy era Mighty M!”

Allora dev’esserci un errore davvero…” Commentò Mew.

Potreste smetterla di litigare voi tre?” Chiese Vera “Vorrei seguire l’incontro.”

Dragozard vince in tre…” Iniziò Mew.

Due…” Proseguì Manaphy.

Uno…” Concluse Mesprit.

Ora!” Esclamarono le tre insieme, e in quel momento una Fuocobomba centrò Cryogonal mandandolo al tappeto. Charizard si liberò del ghiaccio che lo aveva quasi del tutto ricoperto ed atterrò soddisfatto.

Come avete fatto?”

Meh, era prevedibile, quel Cryogonal era forte ma Charizard è troppo ben allenato.” Rispose Mesprit “Adesso potresti darci una mano con i nomi?”

Vera sospirò.

 

Perché?!” Tuonò Surtur battendo il pugno sul tavolo.

Modera il tono, Surtur.” Disse Moebius, alzando la mano “E spiega la ragione della tua rabbia.”

Lord Moebius, signore, oggi il Team Plasma ha danneggiato il mio Team Rocket. La prego, mi spieghi perché ha lasciato che accadesse.”

Surtur, non mi risulta che  il Team Rocket abbia subito particolari danni. Ho contattato Ghecis, che ci assicura che i Saggi hanno agito di propria iniziativa, e non può certo punirli per aver liberato la torre da un’… infestazione.”

Come osa! Quel piccolo verme…”

Surtur, il tono.”

Mi perdoni Lord Moebius.” Rispose l’uomo “Tuttavia, la situazione è problematica.”

Non per molto.” Rispose l’altro “Non preoccuparti. Presto il Neo Team Rocket non sarà un problema. Quanto al Team Plasma, sarà un utile strumento ancora a lungo. Pertanto, cerca di non finirgli in mezzo ai piedi. Sei stato tu a decidere di spostare ad Unima il Team Rocket, per inseguire i Neo, in un momento così delicato. Prenditene le responsabilità.”

Surtur annuì, e piegò il capo per uscire.

Garm, presente nella sala, scosse la testa. Vedere quell’idiota di Lord Surtur sprecare le sue pedine in quel modo continuava a farlo infuriare.

Ma presto, presto saranno mie.” Si ripromise. “Presto, sarà tutto mio, al servizio solo del nostro signore.”

 

Squadra:TynamoBasculinCacturneRaichuRhyperiorCharizard

Leggendari: Palkia

Medaglie:Trio BadgeFreeze Badge

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Frak VS Aloé

Frak osservò Aloé e sorrise, entrando nell’Arena.

“Molto bene, Frak. Vediamo se sei all’altezza della tua amica Giuls.” Disse Aloé sorridendo e osservando la ragazza assieme a Marisio sugli spalti, per poi schierare un Cinccino.

Frak rispose schierando Banette. Il Pokémon Spettro cominciò scagliandosi all’attacco con Finta, a cui Aloé rispose con un Solletico. Poi Aloé lo richiamò, schierando invece Stoutland.

“Niente Watchog quindi.” Pensò Frak.

Il ragazzo ordinò al Pokémon di colpire ancora con Finta, mentre Stoutland si limitava ad annusare. Poi il Pokémon colpì con Sdoppiatore, scagliando indietro lo Spettro.

“Segugio…” Disse Frak.

“Esatto. Ogni Spettro a una qualche forma di nucleo. La bambola di Banette, la roccia di Spiritomb… Persino il gas di Gengar in certi punti è semisolido. Segugio permette di fiutare quei punti e colpirli con precisione. Inoltre, il naso dei Pokémon in grado di usarlo rilascia una sostanza che ogni altro Pokémon può percepire. Da questo momento, anche Cinccino può colpire quel Banette.”

“Ah, ti ha fregato.” Commentò Groudon “Cosa pensi di fare adesso? Banette è passata dall’essere pari all’essere in completo svantaggio.”

“Zitto, non è la prima volta che mi capita.”

“Sono proprio curioso.” Commentò il Pokémon Terra.

Frak lanciò un ordine e Banette aprì la bocca lanciando una Tossina. Stoutland ne fu investito, ma rispose comunque con Attacco Rapido. Banette arretrò, e rispose colpendo nuovamente con Finta. Stoutland resistette all’attacco e sorprendendo Frak colpì con Morso. Banette crollò, ma lo stesso fece il Pokémon a causa del veleno.

“Capisco, non potendo annullare il suo vantaggio hai deciso di finirla con un pareggio.” Commentò Groudon “Abbastanza furbo.”

“Ho scommesso sulla resistenza di Banette.” Rispose Frak, poi schierò Pignite contro il Cinccino.

Il Pokémon Normale incassò una Nitrocarica per colpire con Solletico, poi schivò una Breccia e attaccò con Nemesi. Pignite volò all’indietro ma si rialzò per colpire nuovamente con Breccia. La velocità del Pokémon Fuoco colse di sorpresa il Cinccino, che fu scagliato indietro e sbatté contro la parete. Il Pokémon rimase al tappeto.

“Ottimo!” Esclamò la donna “Un combattimento eccellente. Eccoti la Medaglia.”

Frak sorrise e ringraziò la donna per poi allontanarsi verso gli spalti per raggiungere Astrid. In quel momento, qualcun altro entrò.

“B-Buongiorno.” Disse il ragazzo “Io sono Soffiolieve, di Komor… No cioè, sono Komor di Lievesoffio… No cioè, io…”

“E smettila!” Esclamò Belle dietro di lui, colpendolo sulla schiena con una pacca “Ti sei meritato questa Svegliopacca!”

“Ahi, ha fatto male.”

“Sei un tipo Normale, è ovvio che faccia male, zitto e sveglia.” Rispose Belle, sorridendo.

“Comunque, io sono Komor, di Soffiolieve.” Rispose il ragazzo, sorridendo “E sono qui per la lotta in Palestra.”

Aloé sorrise “Molto bene. In tal caso, possiamo cominciare anche subi…”

In quel momento ci fu un rumore dal piano di sopra. Un uomo con gli occhiali si precipitò nella stanza.

“Tesoro! Un gruppo di cavalieri ha rubato il teschio del Drago!”

Aloé lo fissò “Sai, amore, credo dovresti spiegarti meglio.”

“Hanno rubato il teschio del Dragonitus Maximus!”

“COOOOSA?! Hanno idea di quanta fatica ho fatto a procurarmi quel teschio?! Ho dovuto cercare per mesi in fondo al mare ad ovest! Non li lascerò scappare! Hai visto dove sono andati?”

“Io no, ma Artemisio passava di qui e li ha visti correre verso il Bosco!”

“Allora muoviamoci. Scusate ma dovremo rimandare…” Aggiunse rivolgendosi a Komor e Belle.

“No anzi, vogliamo aiutare!”

“E anche noi!” Esclamò Giuls mentre lei, Frak, Marisio ed Astrid correvano verso di loro.

“Ottimo. Allora andiamo, forza!”

Frak annuì, ed il gruppo si mise in marcia.

 

Squadra:PigniteSandslashGastrodonGliscorLucarioBanette

Leggendari: GroudonDarkrai

Medaglie:Trio BadgeBasic Badge

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Enemy VS Aloé

Enemy sorrise arrivando, mentre il sole calava, nella città di Zefiropoli. Aveva passato la giornata ad allenarsi, ed ora era pronto allo scontro in Palestra. Sorrise ed entrò nell’edificio, chiedendo come stesse andando a Komor e Belle. Loro due erano partiti prima, quindi a quell’ora avevano sicuramente già finito. Avrebbe telefonato finita la lotta.

Il test per entrare era semplice, poche lotte e una serie di libri in cui trovare i quesiti sbloccavano il passaggio al piano inferiore. Entrato, osservò l’arena e gli spalti. Doveva anche essere lo studio di Aloé, dato che diverse librerie e una scrivania si trovavano poco lontano.

“Ah, un ultimo sfidante per oggi, che bellezza!” Disse Aloé “Ho avuto molte lotte divertenti, anche se ha rischiato di essere una brutta giornata. Ma dimmi, con chi ho il piacere di lottare?”

Enemy sorrise “Mi chiamo Francesco, ma mi chiamano tutti Enemy.”

“Nome di Rursus. Ma credo ti chiamerò Enemy anche io. Quante medaglie hai?”

“Una soltanto.”

“Bene, un due contro due. D’accordo?”

“Nessun problema.” Replicò il ragazzo. La donna sorrise ed iniziò schierando Herdier. Enemy rifletté un momento e schierò Lillipup. Il Pokémon Normale alzò lo sguardo fissando la propria evoluzione, ma non si tirò indietro. L’avversario esordì con Sdoppiatore, e Lillipup rispose con Morso. L’impatto lo scagliò via, ma il danno del morso e del contraccolpo indebolirono notevolmente Herdier, che arretrò.

“Un Pokémon coraggioso. Non sono in molti quelli che invece di schivare il colpo attaccano.” Commentò Aloé.

Lillipup sorrise e si lanciò alla carica, al comando di Enemy, usando ancora Morso. Herdier incassò rispondendo poi allo stesso modo, e Lillipup crollò.

“Ma questo non basta a risolvere il gap che c’è tra di loro.”

Enemy annuì e schierò Servine, che girò le spalle all’avversario. L’allenamento non aveva fatto evolvere Lillipup, ma Snivy sì. La Pokémon sorrise e colpì con Frustata, centrando Herdier prima che potesse colpire con Sdoppiatore. Herdier crollò, già indebolito dallo scontro con Lillipup.

Aloé mandò quindi in campo Watchog. Il Pokèmon Normale usò Ipnosi, ma Enemy sorrise. Servine rimase girata ed ignorò l’Ipnosi, colpendo intanto alla cieca con Frustata.

“Servine è abituata a combattere girata di spalle. Perciò, Ipnosi su di lei non può funzionare se l’avversario non si sposta. Ma per farlo, dovrebbe spostarsi verso una delle fruste.” Rifletté Aloé “Ottima strategia. Sapevi già di Watchog?”

“So tutto sulla maggior parte dei Capopalestra. I loro Pokémon principali, le strategie più usate…”

“Allora, come reagirai alla Nemesi?” Chiese Aloé, e Watchog si lanciò in avanti.

Enemy sorrise “Nemesi mi farà subire molti danni, ma deve colpire direttamente. Perciò posso sfruttarla per questo.” Rispose, e Servine all’ultimo momento girò su se stessa colpendo con Vorticerba e scagliando via Watchog. Il Pokémon fece per rialzarsi, ma qualcosa lo afferrò per la gamba. Servine lo sollevò di peso per poi scaraventarlo contro il pavimento. Il Pokémon crollò.

“Eccellente!” Esclamò Aloé “Hai usato la mossa a corta distanza per assicurarti che il tuo colpo sarebbe andato a segno. Veramente perfetto!”

La donna prese una medaglia e gliela porse “Oggi i giovani di Unima mi hanno sorpreso. Siete un’ottima generazione.”

Il ragazzo sorrise e afferrò la medaglia, ringraziando la donna. 'E due.' Pensò 'Mancano solo sei medaglie al giorno in cui potrò affrontarlo.'

 

“Quindi ha cominciato il suo viaggio, eh?”

“A quanto pare.” Replicò la voce al telefono “Sei contento?”

“Lo sarò quando arriverà da me.” Replicò l’uomo “Ho grandi speranze per il suo futuro, ma non voglio arrivare a conclusioni affrettate. Ma se riesci, fagli sapere che sono contento e lo aspetto.”

Dopo pochi convenevoli, la persona dall’altra parte chiuse la telefonata. L’uomo sorrise “La nuova generazione, eh? Forse dopotutto, ha ancora senso per uno come me tenere questo posto.”

 

Squadra: LillipupServine

Medaglie:Trio BadgeBasic Badge

Modificato da Zarxiel

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Giuls VS Artemisio

Giuls osservò la grande città che sorgeva oltre il ponte. Austropoli era una delle città più densamente popolate al mondo, e le sue dimensioni lo dimostravano. Marisio sorrise. Lui era già stato ad Unima una volta, ma doveva ammettere che era sempre sorprendente. Quanto ad Ibis, lei ed il suo Chatot sembravano sinceramente ammirati. Giuls però si fermò ad osservare la ragazza. Il giorno prima, durante la lotta di Frak, era sparita. Si era scusata dicendo di essere andata in bagno, ma il problema era che né Giuls, né Marisio l’avevano vista andarsene. “Forse mi preoccupo troppo, magari non voleva avere a che fare con il Team Plasma e si è allontanata.” Poteva essere un motivo sensato.

Entrarono in città dall’ingresso oltre il ponte, e si trovarono davanti, vicinissimi, gli alti grattacieli, che dominavano il porto alla loro sinistra. Si incamminarono, procedendo lungo il viale principale e raggiungendo il Centro Pokémon. Entrati, curarono i propri Pokémon e fecero scorta di strumenti, poi si diressero alla palestra. Essendo ancora presto, raggiunsero facilmente la Palestra ed entrarono. Giuls affrontò i vari allenatori e raggiunse il Capopalestra.

“Ah, Giuls, è un piacere rivederti così presto. Mi aspettavo anche Raziel e Frak.”

“Frak ha detto che doveva fare qualcosa, e Raziel stava ancora dormendo quando siamo partiti. Come al solito. Arriveranno probabilmente nel pomeriggio.”

“Che peccato. Ma devo ammettere che mi fa piacere sapere arriveranno. Bene, so che hai due medaglie, quindi pronta alla lotta per la terza?”

Giuls annuì, e l’uomo esordì schierando Scolipede, a cui la ragazza rispose con Crobat. Il Pokémon Volante si scagliò all’attacco colpendo con Aeroassalto quello coleottero, che però si difese con Protezione.

Giuls lanciò un ordine e Crobat attaccò ancora con Aeroassalto. L’impatto però, anziché centrare Scolipede, andò a segno su Crustle, che di conseguenza si mostrò ben poco preoccupato.

“Che faccio ora capo?” Chiese il Pokémon.

“Niente, ritorna e preparati per la prossima lotta.” Rispose Giuls, richiamandolo.

“Sissignora.” Rispose il Pokémon rientrando.

Giuls sorrise e schierò Lapras, che atterrò nella piscina con un tonfo. Il Pokémon Acqua lanciò un’Idropompa, che però Crustle bloccò con Protezione.

“Ancora, ma Idropulsar.” Disse Giuls. Lapras annuì ed attaccò nuovamente, stavolta con la mossa Acqua. Crustle reagì scagliandosi all’attacco con Forbice X. L’Idropulsar lo investì in pieno, ma il pokémon non fermò la propria corsa e mandò a segno l’attacco.

Lapras arretrò, sorpresa. Giuls fissò Crustle e Lapras, poi lanciò un nuovo ordine ancora. L’Idropompa centrò però la Protezione.

“Sta usando Protezione per evitare il KO in un colpo, mentre accetta di incassare gli attacchi che non possono sconfiggerlo per colpirmi. In tal caso…” La ragazza lanciò un ordine e Lapras scagliò un nuovo Idropompa, ma il colpo centrò ancora Protezione. Il terzo attacco colpì di nuovo Protezione.

“Quante volte può usarla ancora? Sicuramente non più di una.” La ragazza sorrise e diede un ultimo ordine. Idropompa impattò con Crustle, che con un ultimo gesto scagliò delle rocce tutto intorno. Poi crollò.

“Ha usato il suo ultimo attacco per piazzare Levitoroccia. Il che vuol dire che adesso mandare in campo Crobat sarà pericoloso.”

Scolipede entrò di nuovo in campo. Giuls annuì e ordinò a Lapras di usare Idropulsar. Il Pokémon scagliò l’attacco, che centrò in pieno il Pokémon Veleno. Tuttavia, questi rispose attaccando direttamente l’avversario con Velenocoda. Lapras arretrò mentre il veleno entrava in circolo, poi rispose con un Geloraggio. Scolipede attaccò con Megacorno, scagliandolo verso l’alto, e concluse colpendo l’avversario con Velenocoda mentre scendeva. In risposta, Lapras lanciò un Idropulsar, ma l’attacco mancò il Pokémon e Lapras crollò.

“Ottimo lavoro Lapras.” Rispose Giuls, sorridendo, per poi mandare in campo Dewott. Visto che il suo avversario non era in forma, probabilmente Dewott poteva risolvere lo scontro per conto proprio.

Il Pokémon Acqua attaccò con Conchilama, che andò a segno. Scolipede rispose con Velenocoda, e Dewott arretrò per il colpo. Poi con una nuova Conchilama attaccò e sconfisse l’avversario, per poi crollare a causa del veleno.

“Ottimo lavoro.” Pensò Giuls. Poi mandò in campo Crobat.

“Ok, vediamo di finir…” Iniziò, poi fu trafitto dalle rocce sul campo. Il pokémon si rialzò in volo, ansimando “Ok, mi piacciono le sfide difficili.”

Leavanny entrò in campo e fissò l’avversario. Sulla carta, Crobat era perfetto per affrontarla, ma Giuls sapeva che con i danni che aveva subito, Crobat rischiava di non farcela.

Perciò ordinò subito di colpire con Aeroassalto. L’attacco andò a segno e Leavanny arretrò, ma sorprendentemente non crollò. Crobat, colpito da un Forbice X in risposta, lanciò un insulto alla Pokémon e si rimise in posizione.

“Può farcela?” Chiese Latias.

“Non lo so, ma ci conto.” Rispose Giuls. Crobat attaccò ancora con Aeroassalto, e ancora Leavanny colpì con Forbice X.

“Chiaramente, Artemisio mira a un pareggio. Se Leavanny e Crobat si sconfiggono a vicenda, il vincitore sarà lui, in quanto Capopalestra.” Pensò Giuls. Crobat e Leavanny si fissarono… Poi la Pokémon Coleottero crollò.

Artemisio la richiamò e annuì “Una grande lotta, veramente ben fatto. Eccoti la medaglia, te la sei meritata.”

Giuls sorrise, poi ringraziò il Capopalestra e si diresse agli spalti, mentre Ibis entrava in campo.

La ragazza schierò prima un Exploud, poi un Wigglytuff, ed infine Chatot, per affrontare gli stessi pokémon affrontati da Giuls. Alla fine, il Chatot la condusse alla vittoria ancora, anche se a fatica.

Artemisio applaudì “Un grande lavoro! La musica è la miglior forma d’arte, dopo i dipinti ovviamente, e credo tu e i tuoi Pokémon ne siate una grande espressione.”

Ibis sorrise, e in quel momento Giuls si rese conto che la ragazza possedeva solo Pokémon con mosse legate alla musica e al suono. Non capì come aveva fatto a non farci caso prima.

“Ottimo lavoro.” Disse Marisio stringendole la mano.

“Grazie.” Rispose la ragazza “Non è stato facile.”

“Confermo.” Rispose Giuls “Artemisio sa il fatto suo.”

E i tre si allontanarono parlando della lotta.

 

“Decisamente abile.” Commentò uno dei due uomini “Capisco perché la stiate tenendo d’occhio.”

“Credi sarebbe una buona candidata.”

Quello rifletté ed annuì “Se soddisfa le condizioni, non vedo perché no.”

Il secondo sorrise “Bene, bene, ma in fondo anche quello attuale non è poi così male.”

“Sì, ma c’è sempre qualcosa di strano in lui.”

L’altro non sapeva come rispondere, perciò si limitò a continuare a fissare il loro bersaglio.

 

Squadra: Dewott20940b_adf33a7df2ab4753ae1fc62f48abbfaa~mv2.pngCrobatLaprasMagmortarLucario

Leggendari: Latias

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Draconix VS Aloé

Draconix si alzò e osservò il telefono. Non c’era niente di nuovo, quindi decise di mettersi in marcia verso Zefiropoli per recuperare la medaglia di Aloé, che aveva dovuto saltare per via della lotta con il Neo Team Rocket.

In risposta, in quel momento il telefono squillò. Il numero era privato, ma il ragazzo intuì che conveniva rispondere comunque.

“Ehi Draconix?” Chiese una voce femminile dall’altra parte.

“Sì, chi…” Rispose il ragazzo.

“Perfetto. Senti, volevo dirti che l’ho completato. La macchina per entrare nel Dream World è pronta!”

“Cosa…”

“Mi serve solo il tuo aiuto per…”

“Aspetta!” Gridò il ragazzo “Chi sei, e di cosa stiamo parlando?”

“Come, non ti ricordi di me? Sono Zania. Z-A-N-I-A. Zania. La ragazza che ti ha dato quell’apparecchio da mettere al polso!”

“Oh. OH! Sì ora mi ricordo! Scusa, ho avuto una brutta giornata...”

“Sono le sette del mattino.”

“Ah.” Rispose il ragazzo, un po’ imbarazzato. “Senti, comunque mi dicevi sul Dream World…”

“Esatto! Non è incredibile? Possiamo entrare nei sogni dei Pokémon! O quantomeno, possiamo entrare in una sorta di spazio che mischia il sogno dei Pokémon con la mente dell’umano, connettendole per creare un ambiente che…”

“Quindi in parole povere posso visitare il sogno del Pokémon e mischiarlo con il mio, per produrre un sogno in cui siamo insieme?”

“Bingo! E non solo, una parte del sogno può comunicare con i sogni di altri pokémon, permettendoti di interagire con altre persone!” Esclamò la ragazza “E ti farà piacere sapere che i risultati sono positivi nel 90% dei casi ora.”

“Voglio ancora sapere cosa succede in quel 10%.”

“Quisquiglie, dettagli tecnici, robetta… Ho già contattato gli altri tester e sono certa che saranno entusiasti di aiutarti. Forse ti aspettano già nel Dream World.”

“Sì ma…”

“Per favore, per favore, per favore…”

“Beh non è che posso mettermi a dormire per strada!”

“Ah già… In effetti, me l’hanno detto anche gli altri… Forse non ti stanno aspettando ancora dopotutto… Beh, vorrà dire che provvederai stanotte. Vero?”

Draconix sospirò “D’accordo, d’accordo.”

“OTTIMO! Mi raccomando, passa la giornata a riflettere su quale Pokémon vuoi schierare!”

“D’accordo.” Rispose il ragazzo, poi salutò e chiuse la chiamata.

“Beh, è stato interessante.” Commentò Rayquaza.

“Puoi dirlo forte. Vedremo se funziona davvero.” Rispose Draconix, avviandosi “Chi credi dovrei portare?”

“Non ne ho idea onestamente. Però… Ha detto che sarà un misto tra il sogno del Pokémon e i tuoi giusto?”

“Sì…”

“Quindi, forse ti conviene portare qualcuno di quelli che ti hanno causato una visione. Potresti riuscire a scoprire qualcosa.”

“Però non ho avuto visioni ieri in palestra.” Commentò Draconix “Forse mi stanno passando.”

“Beh, lo scopriremo presto no? La lotta in palestra non sarà molto tardi, no?”

“Già.” Rispose Draconix “Grazie per aver tolto la pressione, eh.”

“Non c’è di che.” Rispose Rayquaza ridacchiando.

 

Qualche ora dopo, avevano raggiunto Zefiropoli. Dopo il Centro Pokémon, Draconix entrò direttamente in palestra. Superato il test e gli allenatori affrontò Aloé, che sorrise.

“Benvenuto, sfidante. Un Asso del Parco non è un partecipante comune, ma sono certo sarà una bella sfida.” Rispose la donna, iniziando schierando Cinccino. Draconix rispose con Deino.

Il Drago si lanciò all’attacco con Morso, ma l’attacco si rivelò inutile quando il pokémon attaccò in risposta con Spazzasberla, scagliandolo via. Deino si rialzò e lanciò un Dragospiro, che impattò contro l’avversario. Quello però rispose colpendo ancora, sempre con Spazzasberla, e lanciando via l’avversario per la seconda volta. In risposta, Deino caricò con Bottintesta, sorprendendo l’avversario che non riuscì a rispondere in tempo. Il tentennamento durò un momento, ma bastò a Draconix e Deino per colpire a distanza ravvicinata con Dragospiro.

In quel momento, una nuova Spazzasberla colpì Deino, che a quel punto crollò.

Draconix, sorpreso, lo richiamò comunque e mandò in campo Gliscor. Il Pokémon colpì il bersaglio con Velenodenti, e quello crollò prima di poter attaccare con qualunque altra mossa.

Subito dopo in campo entrò Watchog, che lanciò Ipnosi. Tuttavia, Gliscor si lanciò direttamente verso l’avversario e colpì con Terremoto, centrandolo in pieno… Pur avendo gli occhi chiusi.

“Come ha fatto?” Chiese Aloé, mentre Watchog si rialzava.

“Io e Gliscor ci siamo allenati con gli Assi e con diversi sfidanti, addormentare con Ipnosi è una strategia che questi ultimi usano spesso. Quindi ci siamo preparati.”

Aloé sorrise, poi cambiò strategia ed ordinò a Watchog di colpire con Superzanna. Gliscor si piegò per provare a schivare, ma il balzo del Watchog fu troppo veloce e le zanne lo centrarono.

Gliscor rispose a quel punto con Forbice X, decidendo di approfittare della distanza ravvicinata.

In quel momento, davanti a Draconix apparve un campo di battaglia, ed un Gliscor che si lanciava contro un Watchog, in mezzo ad una valle spoglia e profonda. Il Gliscor colpì con Forbice X ma il colpo dell’avversario lo colpì per primo, ed il Pokémon precipitò, morto.

Draconix vide di nuovo il campo di lotta normale, e vide il proprio Gliscor centrare l’avversario. Ansimò leggermente, ma cercò di nasconderlo ad Aloé mentre il Watchog della donna si rialzava, Gliscor concluse con Velenodenti, mandandolo al tappeto.

“Beh, era troppo sperare che fosse finita immagino.” Commentò.

“A quanto pare...” Disse Rayquaza.

A quel punto, Aloé richiamò il Pokèmon e schierò Stoutland, che senza troppe cerimonie caricò con Nemesi e mandò al tappeto l’avversario all’istante.

Draconix richiamò Gliscor e mandò in campo Ninetales. La pokémon allargò le code fissando lo Stoutland, poi lanciò un Fuocobomba. L’avversario cercò di schivare, ma fu comunque sfiorato. Si lanciò alla carica con Nemesi, ma Ninetales rispose con Fuocofatuo. Le fiamme spettrali partirono dalle code e colpirono l’avversario in carica, prima che questi impattasse. A causa delle scottature, i suoi movimenti si fecero più difficili e di conseguenza l’impatto fece meno danni di quelli che avrebbe causato altrimenti. La Pokémon approfittò della vicinanza dell’avversario e scagliò un nuovo Fuocobomba, che lo scagliò via. Quello si rialzò, ma subito dopo crollò per colpa delle scottature.

“Ottimo lavoro.” Disse la donna, sorridendo “Eccoti la medaglia, e congratulazioni, il titolo di Asso è ben meritato.”

Draconix sorrise, la ringraziò, ed uscì. Si allenò per qualche ora, poi tornò al Centro Pokémon, dove cenò per poi dirigersi alla propria camera.

A quel punto, dopo essersi steso sul letto, cominciò a osservare il tasto del Dream World. Poi afferrò la Ball di Gliscor, decidendo che visto che aveva avuto una visione con lui, era meglio usare lui, e premette il tasto del Dream World sullo schermo dell’apparecchio che aveva al polso.

Subito dopo, crollò addormentato.

 

Draconix fissò il luogo in cui si trovavano lui e Gliscor. Il Pokémon stava volando contento intorno ad una casetta, in mezzo a un’isola sospesa nel nulla. Dall’isola partivano tre ponti, uno più grande e gli altri due più piccoli. Quello più grande leggeva solo ‘al sogno’, mentre i più piccoli avevano diversi nomi.

“Komor, Belle… Immagino siano gli altri tester…”

Poi fissò il ponte verso l’avventura. “Gliscor!” Gridò, e il pokémon scese verso di lui. “Che ne dici, ci avventuriamo nel tuo sogno?”

Il Pokémon sorrise.

 

Zania fissò la macchina. Sapeva perfettamente quando funzionava bene. In quel momento, non stava funzionando bene. Per niente.

“Oh, andiamo, andiamo… Dai…” Disse, dandole dei colpetti con la mano sinistra mentre la destra volava sulla tastiera. “No, no, no, cos’è questo… Cosa vuol dire ‘sogno sovrascritto’… No, no, no…”

Poi, senza preavviso, il computer si bloccò. Lo schermo mostrava ancora le immagini, ma non riusciva a far niente.

“Ho tre persone bloccate in uno spazio virtuale!” Esclamò alzandosi in piedi “Questo è Pokémon non Digi…” Poi, nuovamente senza preavviso, il computer si sbloccò, e i dati tornarono normali.

“Oh, grazie ad Arceus.” Pensò la donna, sospirando. E riprese a lavorare. Senza rendersi conto che i dati che vedeva ora erano contraffatti.

 

Squadra:DeinoNinetalesGliscorGyaradosCharizardGarchomp

Leggendari:RayquazaHeatran

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Dream World

Belle si guardò intorno preoccupata mentre insieme a Munna attraversava il maniero tetro. Vedeva altre ombre muoversi, ma quando si girava per guardarle sembravano scomparire.

“M-Munna, sei sicura sia un sogno e non un incubo?”

La pokémon si girò e le sorrise, facendole cenno di seguirla. La ragazza annuì e continuò a camminare.

Raggiunsero il centro del maniero, un grande giardino. Da uno dei cespugli spuntò uno Yamask, che fluttuò via. Poi Munna sorrise e indicò a Belle un punto, in cui un attimo dopo comparve una Musharna. Belle la fissò.

“Munna, questa è la tua mamma, vero?”

Munna sorrise e sia lei che la ragazza si avvicinarono alla Pokémon, che sorrise ed abbracciò Munna.

Belle si sentì gli occhi lucidi, e se li sfregò con la mano.

“Quindi sogni di rivedere tua mamma Munna? Ti prometto che se posso realizzerò il tuo sogno.” Decise la ragazza, sorridendo.

Munna sorrise. Poi fece per avvicinarsi a Belle… e in quel momento il sogno cominciò a tremare.

Non era la stessa sensazione di un terremoto. Belle si sentiva più come se lei e Munna fossero gli unici punti fermi mentre il resto del mondo si muoveva. Poi tutto sparì. Il maniero, il giardino, Musharna… tutto fu sostituito da una grande pianura. Poco lontano, notò due enormi accampamenti di tende. Le ricordarono l’immagine di un campo medievale che aveva visto in un libro. Indecisa su cosa fare guardò Munna.

“Allora… Un altro tuo sogno?”

La pokémon scosse la testa.

“Beh forse Zania intendeva questo quando diceva che i nostri sogni si fondono, anche se non ricordo di aver mai fatto un sogno del genere. Beh, andiamo a vedere quel campo?”

Munna annuì, e seguì la ragazza.

 

Komor sorrise passeggiando insieme a Herdier nel parco. Si chiese quanto di quello fosse parte del sogno del Pokémon e quanto fosse parte del suo. Non ricordava di essere mai stato in un parco simile, ma la tranquillità del posto gli sembrava inusuale per il carattere dell’Herdier.

Avanzarono incontrando diversi pokémon. Uno Slakoth in particolare si mostrò molto simpatico, anche se ogni tanto doveva interrompere il gioco con Herdier e Komor per riposarsi.

“Molto bello.” Pensò il ragazzo. “Sicuramente avrà un grande successo.”

Poi, il Parco cominciò a tremare. Lo Slakoth, e tutti i Pokémon intorno, cominciarono a scomparire. Poi sparì anche il parco stesso.

Komor ed Herdier si ritrovarono spaesati in mezzo a una piana. Poco lontano due grandi accampamenti si affrontavano.

“Cosa… Herdier, dove siamo?” Chiese il ragazzo “Hai dei sogni ben strani.”

Herdier scosse la testa, e Komor capì che non era un sogno del Pokémon.

“Un sogno mio?” Si chiese il ragazzo “Non ricordo niente del genere nei miei ultimi sogni.” Dopo aver riflettuto un po’, decise di recarsi all’accampamento più vicino.

 

Draconix aprì gli occhi sentendo una voce chiamare.

Sbadigliando, sollevò un braccio per stropicciarsi gli occhi ma vide con stupore che su entrambe portava guanti di metallo. Poi realizzò che l’intero corpo era coperto da un’armatura.

La seconda cosa che capì era che era seduto, non disteso. Doveva essersi addormentato su una sedia. Con attenzione si alzò e si guardò intorno. La stanza – la tenda, si corresse dopo un momento – era piuttosto affollata. Un grande tavolo coperto di mappe, diverse sedie, un mobiletto, il letto… e Gliscor, che dormiva a testa in giù appeso al soffitto. Il Pokémon aprì gli occhi e si guardò intorno, spaesato quanto Draconix.

Il richiamo si ripeté, più insistente. Draconix si sentì aprire la bocca – e fu certo di non averla aperta per conto proprio, ma di averla sentita aprirsi – e rispondere “Avanti.” Con un tono di voce ben diverso da quello normale. Era più autoritario. Era una voce che domandava rispetto.

Un uomo in armatura entrò ed inchinò. Ancora una volta, la bocca di Draconix parlò per conto proprio “Ebbene, qual è la situazione?” Chiese.

Il cavaliere si alzò e sorrise “L’attacco andrà come programmato. Se tutto procede per il verso giusto, la vittoria sarà nostra.”

“Ne dubitavi?” Chiese la bocca di Draconix.

“No, mio signore. Eppure, non posso fare a meno di chiedermi se saremo ancora vivi domani. Rayquaza dovrà affrontare una dura battaglia, non potrà proteggerla come al solito.”

“Mi è forse occorsa la protezione di Rayquaza, nelle mie prime guerre, prima che lo conoscessi?”

“No, mio signore. Mi perdoni.” Rispose l’uomo, inchinandosi ancora.

“Nessun problema, Rolando. Ma ora vai. Voglio restare solo ancora un poco prima della battaglia.”

L’uomo annuì e si inchinò ancora una volta, per poi uscire.

Appena se ne fu andato, una voce potente gli rimbombò in testa.

“E così, non avresti bisogno di me, eh?” Chiese la voce “Se è così, posso anche andarmene, dopotutto.”

“No, amico mio, mi hai frainteso. Tu sei uno dei miei più importanti compagni. Ma non ho bisogno di te come scudo, ho bisogno di te come spada.”

Draconix sentì lo sguardo del drago su di sé, nonostante non fossero nemmeno visibili. Poi percepì l’umore della creatura tornare normale.

“Molto bene, molto bene. Sarà un piacere aiutarti, come sempre.” Rispose l’altro. Il tono di Rayquaza era molto diverso da quello che Draconix aveva conosciuto. Era più calmo, più deciso, e lo faceva sembrare molto, molto più pericoloso.

Appena fu certo che il drago non stesse più parlando, Draconix si portò le mani alla testa, nel panico.

“Che sta succedendo?!” Chiese, fissando Gliscor, che pareva spaesato quanto lui “Dove sono finito? Chi sono io? E cosa…”

In quel momento, qualcun altro chiamò dall’ingresso della tenda. La voce prese il controllo “Chi è?”

“Sono io, mio signore. Abbiamo catturato delle spie, ma negano, quindi volevamo sapere che farne.”

“Rinaldo, conosci il modo di procedere con le spie.”

“Sì, mio signore, ma queste sono vestite in modo strano. E hanno dei Pokémon. Pensavo le interessassero.”

Draconix riuscì a prendere il controllo per la prima volta “Molto bene, portale qui!” Riuscì a dire, quasi urlando. Se il cavaliere notò qualcosa di strano, non disse nulla, limitandosi ad aprire la porta. Ad entrare furono Komor e Belle, entrambi con i polsi legati, e Munna ed Herdier, legati tra loro. Il cane aveva anche la bocca chiusa con una corda.

I tre si fissarono. Komor e Belle si illuminarono entrambi riconoscendo il ragazzo. Evidentemente, loro lo vedevano come sé stesso, nonostante i due cavalieri non vedessero la stessa persona.

“Uhm… molto bene. Lasciami da solo con loro.” Disse Draconix dopo il primo attimo di sconcerto.

“Da solo con due spie, mio signore? Ma…”

“Niente ma.” Rispose Draconix, stavolta con la voce dell’uomo che stava impersonando “Credi non possa occuparmi di loro?”

“Non abbiamo mai visto Pokémon simili, mio signore.”

“Io li conosco, vengono da… molto lontano. Ora, lasciaci.”

Il cavaliere annuì, lanciando un’ultima occhiata sospettosa ai due, prima di andarsene.

“Draconix, cosa sta succedendo?” Chiese Belle, alzandosi in piedi.

“Già, e perché sei vestito così?” Chiese Komor. Belle lo guardò male “Cosa? Sono solo rimasto sorpreso.”

“Se non avessi i polsi legati ti prenderei a Sberletese. Come fai a pensare a come è vestito in questo momento lo sai solo tu.”

“Beh, potrebbe essere importante.”

“Sai cosa potrebbe essere importante? Slegarci!”

Draconix annuì e sciolse i nodi.

“Grazie.” Commentò la ragazza “Ora… che facciamo?”

“Non ne ho idea!” Rispose il ragazzo “Sono entrato qui dentro e mi sono ritrovato in un sogno che né io né lui abbiamo mai fatto!” Disse indicando Gliscor.

“Beh, nessuno di noi l’ha fatto.”

Draconix rifletté “Qualcuno ha qualche idea?”

“Non potremmo svegliarci?” Chiese Belle.

“Non da qui.” Rispose Komor “Il sogno finisce, e noi ci svegliamo. Almeno questa è la teoria. Di fatto però non sappiamo quanto durerà ancora il sogno.”

I tre cominciarono a pensare. Poi, una voce lo interruppe “Mio signore, il nemico avanza, dobbiamo muoverci.”

La voce rispose per Draconix “Arrivo subito!”

“E io?” Chiese Rayquaza.

“Aspetta che si veda.”

“D’accordo. Ascolta, dopo la battaglia parleremo di quella cosa, dico bene?”

“Sì, certo.” Rispose la voce.

“Ottimo. Il tuo supporto sarà fondamentale.” Disse il drago. Poi sparì.

Belle e Komor lo guardarono “Beh Draconix, che si fa?”

Il ragazzo rifletté “Io devo andare, forse questo potrà aiutarmi a trovare un modo per uscire. Voi…”

“Veniamo con te.” Risposero insieme Belle e Komor.

“Stiamo andando in battaglia.”

“In battaglia dentro un sogno, non dimenticarlo.”

Draconix annuì.

“Guardie!” Chiamò. Due soldati entrarono. Indicò Komor e Belle “Dategli qualcosa per proteggersi e poi portateli da me. Sono dalla nostra parte.” Disse. Le guardie annuirono.

Poi uscì, con Gliscor al seguito. E si diresse verso il campo di battaglia. In qualche modo sapeva dove andare, perché raggiunse un gruppo di cavalieri, che lo aspettavano.

“I nostri uomini sono pronti.”

Draconix si trovò a sorridere e dare ordini. Uno dopo l’altro, i cavalieri si allontanarono, eccezion fatta per quello chiamato Rinaldo.

“Tra poco arriveranno. Avevi ragione, erano spie, ma erano mie spie.”

“Non li avevo mai visti, signore.”

“Perché ho cercato di tenerli segreti più tempo possibile.”

“Capisco. Un ottimo piano.” Disse il cavaliere.

Draconix sorrise. Poi, il mondo cominciò a tremare.

 

Belle e Komor fecero appena in tempo ad infilarsi l’armatura, quando il mondo prese a tremare.

 

Draconix si sollevò, guardandosi intorno. Era nel suo letto. Gliscor era al suo fianco, un po’ confuso.

Afferrò il telefono e chiamò Komor, di cui aveva il numero. Il ragazzo rispose subito.

“Draconix, tutto bene?”

“Sì, tu e Belle?”

“Stiamo bene, ho appena sentito Belle svegliarsi nell’altra stanza. E poi in fondo non eravamo davvero in pericolo.”

“Già, ma non si può mai sapere. Qualche idea su cosa possa essere stato?”

“No, lo chiederemo a Zania.”

Draconix annuì, e dopo aver parlato un po’ chiuse il telefono. Si chiese cosa fosse successo.

 

“Non ha funzionato.” Commentò Rayquaza.

“Non del tutto almeno.” Commentò il primo pokémon.

“Quindi non ha funzionato.” Replicò la seconda.

“Andiamo, andiamo.” Disse una voce più antica e profonda “In parte ha avuto successo. Sappiamo che possiamo sfruttare il Dream World per portarlo sulla strada giusta. Dobbiamo solo assicurarci che lo usi e che stavolta vada in una parte utile del sogno.”

“Dovrò ringraziare il Porygon-Z. Un tipo simpatico, in effetti.”

“Indubbiamente ci è stato d’aiuto.” Commentò una quarta voce “Altrimenti Zania li avrebbe forzati fuori prima.”

Rayquaza annuì “Mi dispiace ragazzo. Sopporta ancora un po’.” Pensò. “E per favore, cerca di capire qual è la scelta giusta prima che il momento arrivi.”

 

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Darken VS Artemisio

Darken osservò la città di Austropoli. Era enorme, espandendosi su una superficie enorme e ad un’altezza enorme. Lui e Lucinda proseguirono, ed entrarono direttamente nella Palestra. Il ragazzo proseguì e raggiunse il Capopalestra.

Attraversò le varie parti dell’edificio e raggiunse Artemisio, che sorrise.

“Molto bene, Darken direi? Esatto, esatto. Bene, vediamo cosa sai fare!” Esclamò l’uomo, sorridendo “Hai due medaglie giusto?”

“Esatto.” Rispose Darken. Artemisio annuì e cominciò schierando Crustle.

Darken rifletté un momento poi schierò Basculin Forma Lineablu. Il pokémon, il cui nome era, guarda caso, Blu, si gettò in acqua, nella piscina aperta dal ragazzo. Subito dopo si lanciò fuori colpendo con Idrondata. Crustle rispose con Terremoto, ma subì comunque danni molto ingenti. Basculin tornò in acqua, si trascinò indietro prendendo la rincorsa, e poi si lanciò in avanti… colpendo con Idrondata Leavanny. La Pokémon Erba rispose con Fendifoglia, e il Pokémon crollò.

“Dannazione, è stato troppo veloce.” Pensò Darken, schierando Rotom, in forma Calore. Heat esordì con Vampata… centrando però Crustle, che incassò e rispose con Abbattimento. Il Pokémon Elettro precipitò, e Darken lo ritirò per schierare Boss. Il Pokémon Volante riuscì così a evitare il Terremoto che l’avversario aveva chiaramente inteso usare contro Heat e rispose con Aeroassalto, finendo il Crustle. Subito dopo in campo entrò Scolipede. Il pokémon fu colpito da Aeroassalto, ma subito dopo rispose con Megacorno, che su un Honchkrow ha un discreto effetto. Al successivo Aeroassalto però Scolipede mancò il bersaglio e Boss ne approfittò per colpire ancora, stavolta andando a segno e finendo l’avversario. In quel momento però crollò.

“Cosa?!” Chiese Darken, poi si rese conto che Scolipede aveva centrato Honchkrow nel momento in cui questi aveva colpito con Aeroassalto, mandandolo al tappeto mentre colpiva.

Darken schierò quindi Heat, contro Leavanny. La pokémon colpì per prima con Forbice X, ed Heat sembrò sul punto di cedere, poi Vampata partì ed investì Leavanny, che andò al tappeto.

“Sul filo del rasoio.” Commentò Artemisio “Ma un’ottima lotta. Eccoti quindi la medaglia.”

Darken sorrise e ringraziò il Capopalestra.

Poi uscì insieme a Lucinda.

“Beh, è ancora presto. Cosa vogliamo fare ora?”

“Lailah dice che Raziel sta finendo di allenarsi nel deserto. Ha catturato un paio di Pokémon, forse ti interessano.” Rispose la ragazza.

“I Pokémon mi interessano sempre. Andiamo?” Chiese il ragazzo, e i due si avviarono. Arrivati all’uscita della città, si guardarono intorno, ma non videro nessuno, perciò si avviarono nel deserto. Non incontrarono Raziel e Lailah, ma Darken catturò numerosi Pokémon.

Poi raggiunsero un luogo che la mappa indicava come Castello Sepolto. L’ingresso era controllato da diverse statue. Entrando, si trovarono davanti delle sale illuminate da torce piazzate chiaramente lì di recente. C’erano alcune persone nella sala sotterranea, viaggiatori che si stavano riparando dalla sabbia per recuperare le forze in primis, ma anche allenatori e studiosi.

Uno di loro, un uomo enorme e muscoloso con un grande cappello che sembrava fatto di pietra, aveva a terra un telo su cui erano posate due pietre. Darken riconobbe due fossili, dato che si vedevano un guscio ed una piuma.

L’altro notò subito l’interesse del ragazzo e sorrise “Interessato ad un Fossile? Li ho trovati nel deserto, ma possiedo già entrambi. Quindi ho pensato di darli a qualche allenatore.”

Darken sorrise “Beh, se insisti…” E allungò la mano verso il Fossilguscio, quando una mano lo fermò.

“N?!” Esclamò, riconoscendo l’allenatore ed il suo Zoroark.

“Mi spiace molto, ma temo di doverti fermare. Beh, in effetti non mi dispiace. Non è mia intenzione lasciare un altro pokémon finire nelle mani del Catturatore.”

“Prima di tutto, SMETTILA DI CHIAMARMI IN QUEL MODO. Secondo, non sto facendo niente di male. Io sono un allenatore, se non te ne fossi accorto. E qui c’è un Pokémon – beh, un Pokémon in potenza – che desidero conoscere.”

“E se lui non volesse questo? Se volesse essere libero? Lasceresti andare un Tirtouga?”

Darken rise “Credi che non l’abbia mai fatto? Ho un accordo con l’associazione di Karen per aiutarla a recuperare Pokémon difficili. Non forzo i miei pokémon ad evolvere, e anzi molti dei miei Pokèmon sono non evoluti per loro scelta. Per esempio, questo Sandile” Disse mostrando la Ball “Non vuole evolversi. Li riconosci subito i Pokémon così – hanno comportamento anomalo, e in genere sono più aggressivi. Questo non faceva eccezione. E ne sono sicuro, perché ho visto pochi Pokémon così felici di ricevere una Pietrastante.”

N lo fissò, sorpreso “Mi sorprendi.” Disse il ragazzo “Ma dimmi, perché allora non limitarti ad agire come un ranger, non catturando ma solo aiutando i Pokémon?”

“Perché sono convinto che i Pokémon crescano meglio accanto alle persone. E perché sono convinto che io, come persona, possa crescere meglio con il legame che ho stretto con i miei Pokémon. Certo, non posso dire di conoscerli tutti allo stesso modo. Ma sono convinto che ognuno dei miei pokémon provi per me una qualche forma di affetto.”

“Posso assicurarti che per noi leggendari è così.” Disse Entei, nella mente di Darken.

“Persino per quelli un po’ più antichi.” Aggiunse la voce di Dialga.

N rimase in silenzio per un po’, lasciando il polso di Darken “Umani e Pokémon… in pace insieme… No, questo è contrario a ciò che ho visto…” Il ragazzo continuò a riflettere, poi annuì “Darken, sono certo che è destino per me incontrarti ancora in futuro. Adesso però, guardati intorno. Questo è il Castello Sepolto. La casa dei miei antenati. Ero qui per cercare la strada per la Verità, e credo tu sia stato mandato qui per mettermi alla prova. La tua Verità e la mia sono inconciliabili, per ora. Forse riuscirò a trovare la mia strada quando troverò il punto d’incontro tra me e te. Fino ad allora, grazie per gli spunti di riflessione. E a presto.” Disse il ragazzo, allontanandosi. All’ultimo, si girò “Sento che è destino, per noi, incontrarci ancora. Allora, spero di aver trovato la Verità che unisce me e te.” E detto ciò si allontanò.

“Posso dire che non lo sopporto?” Disse Lucinda.

“Dovresti.” Commentò Entei, espandendo la propria voce per farsi sentire anche dalla ragazza “Ma quel ragazzo è particolare. C’è in lui più di ciò che appare.”

“Già.” Commentò Dialga “Forse, lui stesso è più di ciò che appare. Ma non importa. Piuttosto, Darken, scegli questo fossile.”

“Ah!” Esclamò il ragazzo, girandosi verso l’avventuriero, chiaramente un po’ confuso dalla situazione. “Prenderò il Fossilguscio, se non ti dispiace.”

“Figurati, nessun problema. E tu, signorina, lo vuoi il Fossilpiuma?”

Lucinda rifletté un momento, poi annuì e lo prese.

“Ottimo!” Esclamò l’uomo “Abbiatene cura.”

Darken sorrise, poi si guardò intorno. Percorrendo un corridoio, notò un gruppo di Yamask, e ne catturò due. Poi uscì, seguito da Lucinda.

 

“Avrei dovuto raccontargli di te, Volcarona?” Chiese il venditore di fossili, alzandosi.

“No, non ancora.” Disse la Pokémon “Aspetta che Larvesta venga al mondo, poi potrà catturarmi.”

“Come vuoi.” Disse l’altro “Comunque, sarà stato un piacere conoscerti.”

“Non parlarne come se dovessi morire. Abbi un po’ di fiducia negli allenatori.”

“Sono degni di fiducia gli umani?”

“Direi di sì, se il cavaliere della roccia arriva a dar loro dei fossili.”

Terrakion, in forma umana, sorrise “Li sto mettendo alla prova. Non dirlo agli altri, mi raccomando.”

“Ehi, sei l’unico che viene fin qui a farmi compagnia. Se mi chiedessero qualcosa, risponderei che non ne so nulla.”

Terrakion sorrise e fissò la Pokémon.

Volcarona era antica. Quando, secoli fa, un meteorite aveva colpito una regione lontana, con tanta forza che Arceus, nella fretta di fermarlo, si era ridotto in fin di vita, l’impatto aveva prodotto sconvolgimenti globali. Un vulcano aveva eruttato lì, ad Unima, e Volcarona, l’ultima Volcarona da quel lato dell’Oceano, si era lanciata a difendere la regione, riscaldandola e consumando tutto il proprio potere. Allora erano nati i tre spadaccini di cui faceva parte Terrakion, per salvare i Pokémon più deboli dagli incendi prodotti sia dalle eruzioni sia dagli uomini che cercavano di divorarli.

Tornato in salute, Arceus creò i Kami, per bilanciare i cataclismi e la fertilità, e poi decise di premiare Volcarona e i tre spadaccini. A tutti donò l’Immortalità, anche se Volcarona la accettò rifiutando di perdere la possibilità di generare prole. Arceus acconsentì, anche perché tanto esistevano diverse popolazioni di Larvesta aldilà dell’oceano, quindi non era certo eleggibile come Leggendario. Poi offrì a tutti la possibilità di scegliere un secondo dono.

E tutti scelsero. Virizion e Terrakion chiesero di poter acquisire forma umana anche al di fuori dalle dimensioni dei grandi Leggendari. Cobalion chiese di poter scegliere, se mai ce ne fosse stato il bisogno, nuove leve da presentare ad Arceus per aspirare al titolo.

Quanto a Volcarona, chiese solo di poter vivere in tranquillità. Arceus fece in modo che il popolo di Unima la adorasse.

E infine, dopo la caduta dei Re di Unima, Volcarona si era stabilita in fondo al Castello Sepolto, lontano da occhi indiscreti. Aveva fatto nascere diversi Larvesta, che erano poi cresciuti, e gli avvistamenti di Volcarona aveva ampliato le leggende sulla regina del sole.

“E quindi, hai deciso davvero di scegliere un allenatore?”

“Se arriva fin qui e si mostra degno, perché no? Ho vissuto una vita lunga. Voglio sperimentare nuove cose, e voglio vedere com’è il mondo là fuori.”

Terrakion sorrise “Buon per te Volcarona. Mi fa piacere sapere che io e te non siamo poi tanto diversi.”

E così dicendo, si allontanò.

 

Squadra: SandileDarumakaSwadloonBasculinHonchkrowRotom

Leggendari: EnteiDialga

Medaglie:Trio BadgeBasic BadgeBeetle Badge

Modificato da Zarxiel

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