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Phoenix95

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    0361 7670 8131
  1. Molto belle le iniziative.... ma i risultati del contest "Malvagi senza Gloria"?
  2. Phoenix95

    [Malvagi Senza Gloria] Contest di Scrittura

    Nome dell'autore: Phoenix95 Titolo: La ragazza che ha cambiato la mia vita Elaborato: <Tre anni sono ormai passati da quel giorno… ben tre anni da quell’incontro che mi ha cambiato la vita e mi ha portato a diventare quello che sono. Tre anni… eppure ricordo tutto come se fosse ieri > Era una calda giornata: nella soleggiata Hau’oli splendeva il sole, ed io, come al solito, trascorrevo i pomeriggi passeggiando sul lungomare insieme a Ratty, un Rattata che era stato con me sin dalla mia infanzia e con il quale condividevo tutto. Ratty era un Pokemon fantastico, insieme ci divertivamo a rincorrere i Wingull sulla spiaggia e a cercare oggetti nascosti sotto la sabbia: era il mio migliore amico. Non avevo grandi ambizioni per il futuro, né sapevo cosa avessi voluto fare nella vita: tutto ciò che volevo era trascorrere le giornate in sua compagnia e divertirmi, ma quel giorno qualcosa in me cambiò. Fu un incontro voluto dal destino. Mentre uscivo dal negozio di Malasade con in mano una bella Malasada maxi, che, come di consueto, avrei mangiato con Ratty mentre ritornavo a casa, vidi in lontananza una ragazza. Rimasi folgorato. Due cose di lei mi colpirono all’istante: l’abbigliamento ed i capelli. Aveva un pantalone nero con strisce bianche su un lato ed una maglietta, anch’essa nera, che lasciava scoperta una parte del ventre, mettendo in mostra la sua pelle, rosea e lucida. I capelli invece erano strani: li teneva raccolti in due code, suddivise in altre due su ciascun lato, per un totale di quattro raggruppamenti di capelli di diverso colore, rispettivamente biondi e rosati, tenuti separati da due fermacapelli a forma di teschio. Ero rimasto immobile ad osservarla e, se non fosse stato per Ratty, il quale mi stava mordicchiando la caviglia per esortarmi a proseguire (o forse per avere un po’ di Malasada), sarei potuto restare lì a fissarla per tutto il giorno. All’improvviso, mentre mi riprendevo da quella visione celestiale, vidi un losco figuro avvicinarsi a quella ragazza con fare minaccioso: istintivamente corsi verso di lei. Non so cosa mi stesse prendendo: ogni volta che dovevo prendere una scelta, prendevo quella sbagliata, ma quella volta sentivo di star facendo la cosa giusta. L’uomo, avvicinatosi nel frattempo alla ragazza, disse con un ghigno malefico “-Ehi ragazzina, che ne diresti di venire a divertirti con me?” La ragazza stava per rispondere, ma non ebbe il tempo di farlo: correndo come non avevo mai fatto prima, mi ero già messo tra lei ed il losco figuro. Con tutta la voce che avevo in corpo, urlai “-Lascia stare questa ragazza!”. Ratty, compagno fedele, mi fece eco, squittendo con furia nei confronti dell’uomo. Pensavo che, così facendo, avrei messo in fuga quell’individuo, ma non andò così: questi si fece una grossa risata e, disse “-Levati dai piedi ragazzino”, mentre lanciava una Pokéball, dalla quale uscì fuori un gigantesco Gumshoos. Rimasi paralizzato dalla paura e, come me, anche Ratty non sapeva cosa fare. Non ebbi il tempo di impartirgli nessun comando, in quanto il ‘Riduttore’ del Gumshoos ci colpì, scaraventandoci proprio ai piedi della ragazza. Ero a terra e non riuscivo ad alzarmi, tuttavia sentii l’uomo dire “-Ora che questo seccatore è andato, che ne dici di riprendere da dove eravamo stati interrotti, bambolina?”. La ragazza, che non aveva ancora avuto modo di dire nulla, prese la parola e disse “-Credo proprio che tu non sappia con chi hai a che fare”. Mentre diceva ciò, lanciò una Chic Ball, dalla quale uscì un bellissimo Salazzle e disse “-Sally, Lanciafiamme”. Con l’ eleganza degna di un Milotic, il Salazzle della ragazza volteggiò in aria e colpì Gumshoos ed il proprietario con un potente ‘Lanciafiamme’, mettendoli in fuga. “-Pfui: che gente” disse tra sé e sé la ragazza, richiamando il suo Pokémon ed avvicinandosi a me. Io ero ancora steso a terra e cercavo di rialzarmi, tuttavia in me albergavano una serie emozioni contrastanti, prime tra tutte vergogna ed imbarazzo, che mi impedivano di fare qualunque cosa. Nel momento in cui alzai la testa per guardarla, lei disse “-Non credo che questo sia il modo di difendere una ragazza”. In quel momento mi sentii il mondo cadere addosso; mentre i miei occhi si riempivano di lacrime ed io mi coprivo il volto con le mani, lei continuò dicendo “-Apprezzo molto il tuo coraggio, ma dato che sono stata io a difendere te, penso che adesso sia tu ad essere in debito con me”. Non capivo cosa stesse dicendo, né sapevo dove volesse andare a parare, tuttavia continuai ad ascoltarla restando a terra. “-Unisciti a me ed entra nel Team Skull” -mi disse- “e così, fino a quando non avrai ripagato il tuo debito, potrò considerarmi soddisfatta”. Non sapevo cosa fosse il Team Skull, nè ebbi il tempo di pensarci: la mia risposta fu un “-Sissignora”, detto con il volto rigato di lacrime e la testa china verso il basso. Fu allora che mi tese la mano e, aiutandomi al alzarmi, mi disse sorridendo “Guarda che nel team Skull non c’è spazio per i piagnucoloni”. Quello sguardo felice e quella mano, tesa verso di me, un ragazzo che non aveva obiettivi nella vita, rappresentarono una luce di salvezza. Dopo essermi rialzato, ancora incredulo per quanto successo, vidi che la ragazza stava andando via e, prima che potesse allontanarsi troppo, urlai “-Grazie mille…” ma solo allora mi accorsi di non conoscere il suo nome. Lei si voltò e disse: “-Mi chiamo Plumeria: vedi di ricordarlo”. Dopo quell’evento sono successe tante cose: sono diventato una recluta del team Skull, ho conosciuto tante persone e soprattutto ho catturato nuovi Pokemon. Il mio Ratty è diventato un Raticate ma, a parte la stazza, è il giocherellone di sempre. Ho viaggiato lungo le isole della regione di Alola e da quel giorno mi sono allenato tanto, in attesa del momento in cui potrò dimostrarlo a Plumeria. Epilogo Base del team Skull – Città di Poh “-Sono passate 3 ore da quando Plumeria è uscita dalla base-” dico a Ratty, mentre continuo ad aspettarla impazientemente “-E’ uscita dicendo che doveva sbrigare una questione della massima importanza, ma ancora non torna” In quel preciso istante sento la porta aprirsi: mi volto e la vedo entrare. Non è la Plumeria di sempre. Indossa la bandana che le avevo regalato l’anno scorso, quella che lei stessa aveva rinominato ‘Bandana delle grandi occasioni’, e sta piangendo. Non l’avevo mai vista così, quindi corro verso di lei chiedendole “-Che cosa è successo?”. Imbarazzata, triste e delusa, riesce solamente a dire “Il Campione… ho perso…” Non dico nulla: la abbraccio e, dopo averla tranquillizzata le dico“-Bene: è arrivato il momento di ripagare il mio debito”. Così dicendo, mi avvio verso la Lega Pokèmon, pronto a sfidare l’attuale Campione per difendere l’onore della ragazza che ha cambiato la mia vita.
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