Bambole Gennaio 2018

Ecspo

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Tutti i messaggi di Ecspo

  1. Si può trovare solo dopo aver completato i quattro dex regionali. Per l'ovamuleto basta parlare al co direttore alla game freak
  2. Io in Sole sono stato un'oretta e ho trovato un Ditto con 31 in tutto tranne che in SpD e per il breeding competitvo mi ha aiutato un sacco
  3. Al momento non so spiegarlo benissimo per gli incontri casuali per la ricerca di ditto invece si Ti serve un pokemon con Falsofinale, uno con rapidscambio a cui assegnerai una baccamela, un muk di livello alto con avanzi e solamente Memento come mosse, ed uno smeargle che conosce Giornopaga, Riciclo e Falsofinale. Allora, trovi un ditto, usi una fifasfera (devi averne almeno 2) con Falsofinale mandi ditto ad 1 ps e lo lasci chiamare in Sos, intanto ditto si trasformerà in Smeargle. Switchi al pokemon con rapidscambio (Io uso l'ancora di cui non ricordo il nome) se ha come strumento la baccamela, usando rapidscambio la darà al ditto. (Smeargle spammerà mosse, quando si attiverà la baccamela facendo guadagnare 10pp alla mossa, con riciclio la riutilizzerà di nuovo) Fatto ciò devi pregare che un ditto non ti si trasformi nel pokemon con rapidscambio sennò la chain non funziona. Se hai culo, metti in campo muk con solo Memento e cominci a soammare ad ogni turno fifasfere, che però non perderai. Ogni Ditto in sos si trasformerà in un Muk con solo memento (se si utilizza si va direttamente k.o) mentre l'altr ditto, in forma smeargle, spammerà continuamente falsofinale e giornopaga facendoti fare anche i money. QUando hai fatto tutto questo ti limiti a schiacciare A in continuazione godendo per tutti i ditto che si suicidano. Al 50 incontro dovresti cominciare a trovare ditto con 5 iv perfetti e se hai culo anche shiny. Una volta finito lo scontro guadagnerai soldi in base al livello del ditto e a quante volte ha usato giornopaga... Un po' lungo...spero di essermi spiegato bene
  4. Oppure fai il loop infinito di giornopaga, sia in incontri casuali che cercando ditto con Iv perfetti
  5. Devi battere tutti i record delle isole, parlare con il tizio...poi ti basta fare Su, Destra, Giù, Sinistra
  6. Grazie mille....mi sono reso conto di averene già uno in Sole e l'ho spostato. Ha già cominciato a sfornare miriadi di uova
  7. Nome account in Pokemon Sole

    Purtroppo non si può fare...Una volta iniziato il gioco e scelto il nome non si può tornare indietro. L'unica sarebbe ricominciare da capo il gioco anche se non mi ricordo l'esatta combinazione di tasti
  8. Rega che natura mi consigliate per Kangaskhan competitivo? (È un attacker fisico) Poi dove posso trovarlo??
  9. Presentazione

    Benvenuto nella Community!! Se hai bisogno di qualcosa basta chiedere! Anche a me piacciono un casino le lotte in doppio. P.S. Non sei l'unico perfezionista delle catture
  10. Ultravarchi

    L'unica certezza é che come in tutti i giochi, se sconfiggi o scappi da un leggendario riapparirà dopo aver riaffrontato la lega Poipole io aspetto a prenderlo siccome vorrei fare la shiny hunt peró si, lo puoi ottenere solo come dono da quelli dell'Ultrapattuglia
  11. Dovresti provare dalle 6 di pomeriggio in poi... Di sicuro non é un bug Lo schiavizzi e lo scambi online per un magikarp shiny
  12. In teoria si. Io avendo sole sono andato nella dimensione opposta verso le dieci, quando in luna sarebbe giusto
  13. Lo trovi nel centro pokemon sul monte Lanakila
  14. Quando nella versione opposta é giorno puoi attraversare il varco
  15. Clip Studio Paint Dubbio

    Allora, il codice te lo danno con l'acquisto quindi in teoria potresti scaricare il software su qualsiasi dispositivo. Sennò é scritto nelle specifiche
  16. Da quanto ho sentito io si possono ottenere tutti i leggendari tranne quelli di cui hanno dato i codici per l'evento 20 anni. Dovrebbero essere solo 37...DI conseguenza se Celebi e Meloetta non ci sono, non si possono ottenere shiny. Per un attimo ci avevo sperato anche io
  17. Nella community ci si viene sempre incontro!! #LACOMMUNITYNONS'INFAMA
  18. Devi sconfiggere Dexio quando entri nel boschetto viola nelle praterie di Poni.
  19. Si, appena entra in campo se vedi uscire la scritta con "Sincronismo" vuol dire che ci sei riuscito/a per non rischiare è meglio se salvi davanti a Necrozma e soft resetti (L + R +Start) finchè non ci riesci
  20. Sincronismo ha un 50% di far cambiare natura in quella del pokemon che ha l'abilità. Per le Ev ti consiglierei prima di tutto di azzerarle con le bacche apposite (Baccamodoro, Baccalga etc.) che fanno salire anche l'amicizia, per mosse tipo Ritorno (Che Ncrozma però non sa. Poi se fai l'allenamento con le bibite nel poke resort, se l'isola allenamento è al livello 3 darà 4Ev nella statistica scelta, per allenamento...Se vuoi dare 252 in una statistica dovrebbero essere 63/64 allenamenti
  21. Si, per Necrozma ci starebbe, anche se io preferisco come natura Ardente dato che Necrozma ha una difesa più alta della SpD
  22. La mia nuova avventura ad Alola... USUM

    Sono novellino alla discussione ma tanto per essere partecipe scrivo... Da Nerd ho già completato la storia principale e l'episodio RR La mia squadra alla lega era: Dusk (Lycanroc crepuscolo) 64 Owlcher (Decidueye) 63 Thalete (Wishiwashi) 60 Z (Zoroark) 62 Amphy (Ampharos) 60 Toucannon 59 Ora che ho finito tutto, la mia squadra rimane praticamente la stessa. Ho solo sostituito Toucannon con Prism (Necrozma Criniera del Vespro) che è al 70
  23. [Mana] Gallery di Mana

    Molto figo! Anche il concept mi piace anche se i pixel sono un po' troppo a vista, perché non provi a lavorare su una tavola più grande?
  24. [Malvagi Senza Gloria] Contest di Scrittura

    Autore: Ecspo Titolo: Dalle ceneri si rinasce Elaborato: Le sbarre della cella si richiusero alle mie spalle, accompagnate da un cigolio ed il forte rumore di metallo che cozzava. Sentii la serratura chiudersi. La guardia che mi aveva condotto lì se ne stava andando, lasciandomi, così, da solo. Il suo fischiettio si mischiava al rumore delle chiavi che sbattevano l’una contro l’altra, questa strana melodia diventò sempre più fievole finchè non scomparve del tutto. Silenzio. La stanza in cui mi trovavo rispettava i canoni tipici dei carceri. Un povero e vecchio letto a castello era addossato alla parete, un piccolo lavandino con specchio dalla parte opposta. Uno spazio minimale per i servizi ed una piccola finestrella barrata che concedeva di vedere all’esterno dell’edificio. La calma dell’assenza di suono fu interrotta dal gocciolio continuo ed irritante del rubinetto che perdeva. - Casa dolce casa, come si suol dire… - sospirai, solitario nella depressione provocata da quella stanza. Per la seconda volta ero finito in carcere ed ero riuscito anche a farmi dare la stessa cella. Se la memoria non m'ingannava, dietro il letto doveva essere rimasto l’inizio di un piccolo cunicolo, scavato con i cucchiai di ferro della mensa. Lo avevo abbandonato incompleto dopo aver rinunciato all’idea di evadere in quel modo. Era un affronto per gente del mio calibro, trascinarsi nella terra per scappare. L’onore prima di tutto. Lentamente raggiunsi il lavandino e chiusi il rubinetto riuscendo a fermare le gocce che continuavano a cadere. Approfittai del momento per dare un’occhiata alle condizioni in cui mi trovavo. Nella lastra di vetro compariva soltanto un uomo vestito di stracci. Senza però contare l’abbigliamento, il vecchio Ghecis era rimasto lo stesso. Avrei dovuto fare presto amicizia con la mia figura riflessa dato che sarei rimasto a lungo in gattabuia. Nessuno dei miei seguaci sarebbe venuto a salvarmi, ormai se ne erano andati tutti. Persino il Trio, i miei più fedeli, mi avevano lasciato. La prima volta era stato grazie a loro se ero uscito da questo posto. Tutti i miei ideali di conquista distrutti, prima da Hilbert, poi si era messo in mezzo anche Nate. Per due volte, il Team Plasma era stato sconfitto, in entrambe le occasioni per colpa di un ragazzino… Dovevo ammettere che mi avevano stupito, erano davvero forti. Sin dalla prima volta che li avevo incontrati, ero riuscito a percepire il loro potenziale. Nemmeno il mio Hydreigon si era avvicinato al batterli in una lotta. In fondo, ripensandoci, un po’ me lo ero meritato. Un vento gelato entrò dalla finestrella. Mi affacciai, per vedere il paesaggio che circondava il carcere. Il cortiletto era ricoperto di neve, che continuava a scendere dalle nuvole in cielo. Il muro di cinta era completamente ricoperto dal ghiaccio. Le stalagmiti che spuntavano dal terreno, fornivano un sistema in più contro le evasioni indesiderate. Queste erano le conseguenze per aver usato Gelamondo, quando avevo sfruttato il potere Kyurem. L’unico dei miei piani non andati completamente in fumo, senza contare il Genecuneo, per alcuni istanti ero riuscito ad impossessarmi anche di Reshiram così da controllare la forza di Kyurem Bianco…finchè non è intervenuto Nate rovinando tutto. Fotogrammi delle battaglie con quei due ragazzi mi tornarono in mente. Dov’era finita la mia squadra? Dopo l’arresto mi avevano tolto tutto: la mia tunica, il bastone, il monocolo e persino i miei Pokémon. Ricordare che le mie pokéball mi erano state portate via era come mettere il dito nelle ferite del mio cuore. In preda al dolore passeggero, mi lasciai andare sul duro materasso del letto - Almeno sono riuscito a congelare metà Unima… - mi consolai con questo pensiero e caddi in un sonno profondo. Mi ritrovai nel castello del Team Plasma, farlo apparire direttamente dietro la lega era stata una trovata geniale. N era in piedi davanti a me. Le fiamme di Reshiram erano le uniche fonti di luce nell’oscuro corridoio. Non me ne ero ancora reso conto, mi trovavo disteso a terra, senza forze… Le mie pokéball erano sparse a terra, il mio Hydreigon era esausto, ai piedi di un buco nel muro creato dalla battaglia che si era conclusa. Ero appena stato battuto. - Come hai potuto, padre - a metà fra la penombra e la luce, mio figlio mi stava guardando con disprezzo. - N, io non volevo, ho dovuto farlo - le parole mi uscirono di bocca senza che io volessi. - Mi hai ingannato! Per tutta la vita mi hai condizionato, facendomi credere che gli umani non si meritassero l’aiuto dei Pokémon. Li maltrattavano, li sfruttavano. Ma anche tu mi hai usato per i tuoi scopi. Perché non me lo hai detto subito, tutto ciò che io stavo facendo era solo per fare si che tu fossi l’unico ad avere Pokémon, così da poter governare in un regime di paura. Tutto questo per soddisfare le tue manie di grandezza! - abbassò lo sguardo. Il cappello gli copriva il viso ma giurai che stesse piangendo. - E’ questa la dimostrazione dell’amore che provi per tuo figlio? Tu, tu mi hai deluso, ma anche io sono stato stupido ad aver seguito fino ad adesso i tuoi ideali illusori… - Guardò alle mie spalle. - Grazie, grazie per avermi fatto conoscere la verità, te ne sarò sempre grato - rise, sapevo con chi stava parlando. Avevo un enorme timore di girarmi ed affrontare la realtà. - N…io… - non riuscivo a muovere un muscolo, d’altronde questo era solamente un ricordo, non potevo cambiare il passato ne tantomeno scappare dagli errori che avevo commesso. Mio figlio saltò in groppa a Reshiram. Un potente Fuocobomba aprì uno squarcio nella parete del corridoio. Subito il castello tremò per l’esplosione. N mi guardò con la coda dell’occhio, i suoi capelli verdi continuavano a muoversi, sollecitati dal vento che ora turbinava nel palazzo. Le sue guance erano bagnate da un rigolo di lacrime salate, i suoi occhi invece avevano guadagnato una tonalità di rosso. - Addio, Ghecis - il drago bianco volò via, scomparendo nelle nuvole di tempesta. Finalmente, con le ultime forze che mi erano rimaste, mi voltai. Hilbert e il suo Zekrom avevano assistito alla scena, ora lo avevano raggiunto anche Nardo, il campione della Lega, ed un ragazzo di cui però non ricordavo il nome. La vista cominciò ad appannarsi e fui inghiottito dall’oscurità. Mi svegliai di colpo nella solitudine della cella. Stavo sudando ed il mio cuore batteva all’impazzata. Avevo rivissuto uno dei momenti peggiori della mia vita…quella era stata l’ultima volta che avevo visto N prima di qualche giorno fa. Al tempo del ricordo, mi ero accanito contro di N per aver perso contro quel ragazzino, affiancato dal drago nero, e senza volerlo gli avevo rivelato i miei veri piani. Figlio smidollato, burattino del mio volere, così lo avevo chiamato. Neppure con mio figlio ero riuscito a trattenere i miei desideri di potere. Dopo quel giorno lo avevo rivisto solo un’atra volta. Alla Caverna Gelata era tornato con il suo Reshiram per ostacolare di persona i miei piani… Dal momento che ora sono in prigione, la storia la conoscerete già. Magari N avrebbe potuto cambiare in meglio il destino del Team Plasma, se solo non lo avessi condizionato. Ormai erano passati due anni dalla mia prima sconfitta, eppure, non contento di aver perso la persona a me più cara, avevo riformato il Team, ero stato battuto di nuovo, persino mio figlio mi era venuto contro, ed infine mi ero ritrovato ancora in gabbia. Il senso di colpa si faceva sempre più forte e piano piano mi stava consumando... Andai a sciacquarmi la faccia, perfino il mio riflesso mi guardava disgustato. Se non fosse stato rilasciato su cauzione, ci sarebbe stato Claude a tirarmi su il morale. Lui era davvero un grande sostenitore del suo team. Durante il mio primo soggiorno, mi aveva raccontato di essere un'ex recluta del Team Rocket, arrestato durante il blitz alla Torre Radio di Fiordoropoli. Una volta mi parlò di come un ragazzo, che si chiamava Silver, si era fatto strada fra le altre reclute con il suo Typhlosion, e di come in un batter d’occhio avesse mandato in rovina i piani del generale Maxus.Sembrava quasi una maledizione… Tutti noi capi malvagi venivamo sconfitti da dei semplici ragazzini con grandi potenzialità. Il Team Rocket… Quello, era un Team davvero strano. “Rubare i Pokémon per profitto”, non era poi così malvagio come il desiderio del governo mondiale. Ogni volta che criticavo i principi di quel gruppo di ladri, Claude mi rispondeva sempre allo stesso modo: “Non sottovalutare mai Giovanni, il Team Rocket non si è mai sciolto, lavora nel buio accrescendo il suo potere. Stai certo che prima o poi torneranno e solo allora cominceranno i veri guai” La convinzione delle sue parole era lodevole, purtroppo il suo adorato Team era rimasto solamente un mito nella storia dei Team Malvagi. Ripensando ai suoi racconti, tornai a letto e questa volta riuscii ad addormentarmi. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Erano passati solo tre giorni, quando la mia vita cominciò a cambiare. Ormai avevo accettato l’idea di non essere stato un buon padre e tutti i miei ideali e le mie Erronee convinzioni stavano svanendo, perdendo poco a poco significato. All’ora di pranzo, in mensa, sedevo sempre da solo. Cercavo risposte alle mie domande esistenziali scavando con la forchetta nel purè di patate. Quelle erano le uniche ore al giorno, contando anche la cena, in cui ai carcerati era concesso di guardare la televisione. Ogni giorno era sul canale dedicato alle notizie, mandando interviste e servizi riguardanti tutto il mondo. Lasciai perdere la ricerca di risposte ai miei quesiti quanto sentii il giornalista annunciare una notizia riguardante la regione di Kalos. “Elisio, proprietario degli omonimi laboratorio ed inventore dell’Holovox è stato arrestato ieri notte a Cromleburgo dopo aver causato, con violenti scosse, la distruzione di gran parte della città. Lo stesso Elisio aveva confermato, qualche ora prima, la sua appartenenza al Team Flare definendosi capo dello stesso.” - Un altro Team che si scoglie… - commentai “All’interno dei suoi laboratori era riuscito a creare un’arma che avrebbe, secondo i suoi piani, estinto l’umanità. Questa “Arma Suprema” è rimasta però sepolta sotto le macerie. Elisio, inizialmente dato per disperso, è stato ritrovato in procinto di scappare e in seguito arrestato dalle autorità di Kalos. Ulteriori informazioni verranno date al più presto…” Le porte della mensa si spalancarono. Un uomo entrò accompagnato da due guardie. Le uniformi però erano diverse da quelle dei poliziotti di Unima, probabilmente erano stranieri. L'individuo appena entrato era vestito come noi reclusi, anche se il suo portamento e il suo sguardo lo facevano sembrare un individuo di ceto elevato, quasi come lo ero io. La barba ed i capelli, arancione fuoco, ricordavano a criniera di un Pyrorar. - Quando parli del diavolo…- le parole di uno dei tanti carcerati fu sommersa dal vociare confuso degli altri. - E’ bene che mi presenti - il nuovo arrivato avanzò nella stanza, invitando le guardie a lasciarlo solo - Io, sono Elisio. Piacere di conoscervi! - fece un inchino. Dopo aver finito, si diresse verso il mio tavolo, prendendo posto direttamente davanti a me. - Ghecis, ho sentito molto parlare di te. Non sei stato molto fortunato con i tuoi piani però - smisi di fissare il piatto e cominciai a guardarlo di traverso -Non mancare di rispetto al Re di Unima!- -Ex…- sussurrò. Elisio aveva ragione. Ormai non avevo più il potere di una volta. Lasciai perdere. - Dal momento che sei finito qui anche tu, direi che siamo in due a non aver avuto la sorte dalla nostra - rise. - Si stava scherzando ovviamente. Ad essere sincero mi sono ispirato un po’ da quello che hai fatto tu, anche io volevo utilizzare un Pokémon leggendario per distruggere tutto- queste ultime parole le disse sussurrando, come se nessuno dovesse sentirci. - Come si chiamava il tuo? - tagliai corto. Volevo arrivare subito al succo della conversazione. Elisio cercò di ingannarmi - Il mio…cosa? - - Non fare il finto tonto con me. L’allenatore che ti ha sconfitto? - - Ma tu come… - sembrava sorpreso - Si chiamava Serena, il suo Chestnaught era davvero un osso duro. Ha annientato i membri del mio Team in un battito di ciglia... Anche tu allora hai avuto un allenatore “speciale” - evitai lo sguardo, non volevo sapesse che ero stato sconfitto da ben due ragazzi - Sai, abbiamo più cose in comune di quanto pensassi - - Siamo tutti e due capi di Team decaduti. Elisio, ormai i team malvagi non esistono più - Elisio cominciò a tamburellare sul tavolo – Touchè – si fermò un momento a riflettere – In realtà ci sarebbero ancora quelli di Alola - - Dilettanti - sbuffai. Ne avevo già sentito parlare, erano solo un branco di delinquenti che si facevano chiamare “Team Skull”, non se lo meritavano nemmeno quell’appellativo - Ma dimmi Elisio, come hai fatto da Kalos ad essere stato imprigionato qui ad Unima? - I suoi occhi brillarono di gioia, probabilmente non aveva mai avuto così tante possibilità di socializzare in vita sua - Oh, mio caro, è una lunga storia - e cominciammo a parlare. ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ Passarono i giorni, le settimane, i mesi ed infine gli anni. Due per essere precisi. Io ed Elisio eravamo entrati in simpatia. Ormai, per tutto il tempo passato assieme, conoscevamo tutto l’uno dell’altro. Avevo messo una pietra sul passato anche se sentivo che un po’ di malvagità era rimasta nel mio cuore. Eravamo riusciti a farci mettere nella stessa cella ed avevamo scoperto di essere un duo imbattibile a ping pong, l’unico svago lì in prigione. Ero ancora preoccupato per N, il mio Team Plasma era rimasto solo un ricordo lontano. Sapevo di poter ricominciare da capo una nuova vita, il nuovo Ghecis sarebbe nato da un momento all’altro… finchè non arrivò quella notte. L’effetto della mossa Gelamondo era svanito ormai da qualche mese, nella cella non faceva più così freddo come prima. Elisio, nel letto sopra il mio, si era già addormentato. Avevamo appena discusso sul fare una vacanza assieme ad Alola, una volta usciti di prigione. Nel tempo che avevamo trascorso in compagnia, avevo intravisto in lui un uomo molto diverso da come pensavo fosse, la prima volta che lo avevo incontrato, in effetti aveva avuto ragione… Avevamo molte cose in comune alcuni aspetti del mio carattere riuscivo a rispecchiarli nel suo, e viceversa. In questo periodo di riflessione io avevo finalmente detto addio a tutti i miei sogni e desideri risalenti all’epoca del Team Plasma. Tornando a quella notte: ero sveglio. Guardavo il lavandino predere nuovamente mentre cercavo di addormentarmi. Avevo la sensazione che sarebbe successo qualcosa, il che mi agitava. I Kriketune cantavano, segnando l’arrivo dell’estate. Il fruscio degli alberi, ormai liberati dal ghiaccio, era come una ninnananna peccato che su di me non avesse nessun effetto. Un rumore di passi aldilà del muro della cella, qualcuno stava camminando nel cortiletto. Si fermò all’altezza della nostra stanza, un sussurro. La parete esplose in mille pezzi, mi alzai subito dal letto. Elisio fece lo stesso ed entrambi aspettammo di vedere chi fosse il dinamitardo. Le sagome di due figure si intravedevano aldilà del velo di polvere creato dalle macerie. Un uomo ed un Pokémon. La coda di questo continuava a muoversi sferzando l’aria. Aveva una forma antropomorfa ma a differenza di noi umani, stava fluttuando a pochi centimetri dal suolo. Ero sicuro di aver già visto quella creatura da qualche parte, l’avrei riconosciuta di sicuro se non fosse stato per l’armatura tecnologica che indossava. Sembrava quasi fosse uscito da un laboratorio. Mi tornò in mente il giorno della creazione di Genesect. Quel povero fossile riportato in vita stava urlando come un matto quando abbiamo cercato di attaccargli un cannone alla schiena. L’uomo lanciò attraverso la nebbia, due borsoni, uno per me ed uno per il mio compagno. Aprendolo, ebbi un tuffo al cuore. C’erano la mia tunica, il bastone… e le mie pokéball. Anche Elisio sembrava sorpreso. L’individuo sconosciuto avanzò uscendo dal velo di polvere. Indossava un completo nero molto elegante, stranamente non era stato scalfito dall’esplosione. Una R arcobaleno era stata cucita sul taschino della giacca. - Giovanni - di nuovo un momento di silenzio. - Corretto Elisio - era questo l’uomo di cui mi parlava Claude? A questo punto convinsi me stesso che quel poveraccio, in fondo, aveva avuto ragione… Giovanni continuò a parlare - Ve la faccio breve. Ho osservato a lungo gli insuccessi di tutti i Team malvagi, giungendo alla conclusione che da soli, non avremmo mai potuto raggiungere i nostri scopi. Ho creato quindi una coalizione fra i capi di questi Team al fine di essere praticamente invincibili - ci guardò - Alla lista mancavate solo voi, quindi eccomi qua! Almeno non eravate nella stessa situazione di Cyrus… Portarlo indietro dalla Dimensione Distorta è stata un’impresa - si asciugò la fronte con un fazzoletto preso dal taschino - Ora, avete due possibilità: o mi seguite e contribuite al futuro di questo mondo, oppure rimanete qui, in questo buco. A voi la scelta - Giovanni si voltò ed uscì dalla cella, Elisio subito lo seguì - Ghecis… fai la scelta giusta - Avevo già deciso, per sconfiggere una coalizione del genere non sarebbe bastato solo un ragazzino, magari sarebbero tornati gli allenatori che avevano sventato inizialmente i piani dei Team, una coalizione di campioni che avrebbe potuto batterci una volta per tutte, un insieme di eroi mossi dalla voglia di porre una fine definitiva a tutta questa malvagità. Ero certo che qualcuno in particolare si sarebbe opposto a tutto questo. Era la mia unica possibilità di rivedere N, scusarmi e magari ricominciare da capo. Ero certo che, come per Kyurem, avrebbe cercato di opporsi a questo. Abbracciai la mia borsa ed attraversai la breccia. Mi sentivo libero, ora che ero fuori dal carcere. Non vedevo l’ora di rimettere la mia tunica. Giovanni ed Elisio mi stavano aspettando con un ghigno soddisfatto sulle labbra. Come quel pokèmon volante di cui si parla nelle leggende antiche, ero rinato dalle mie stesse ceneri. La farsa del cattivo tornato al potere sarebbe finita solo una volta rincontrato N e riunita la famiglia. Una volta aggiustato tutto… Per la prima volta, i piani che avevo in serbo per il futuro, non avrebbero giovato unicamente al buon vecchio Ghecis. FINE
  25. Ninkname a caso

    Octo-Antireligioso #abbassolaChiesa