Vai al commento

IndigoTrainer

Utente
  • Messaggi

    2
  • Punti Fedeltà

  • Iscrizione

  • Ultima visita

  • Feedback

    0%

Tutti i messaggi di IndigoTrainer

  1. Devo dire, da giocatore tanto appassionato quanto detrattore del grind estremo, che ho sempre preferito gli starter acquatici (spesso è presente il tipo roccia tra le prime palestre), snobbando principalmente il tipo fuoco, per favorire l'iniziale svolgimento del gioco al fine di raggiungere il più velocemente il più gradevole (secondo il mio punto di vista) endgame. Però non sono mancate le occasioni, in replay successivi, in cui ho scelto anche tipi diversi, e la mia sessione di gioco attuale su Pokémon Rosso Fuoco annovera nientedimeno che un Charizard come scelta principale. 1 Gen: Charmander (la mia attuale eccezione) 2 Gen: Totodile 3 Gen: Mudkip 4 Gen: Piplup (non sono aggiornato, le altre generazioni non le conosco ancora molto bene... anzi se non ricordo male ho giocato per una sola volta Pokémon bianco e anche in quell'occasione scelsi lo starter acquatico, ma ci pensò la logica del gioco stesso a fermare il mio trucchetto, in quanto la prima palestra è sempre favorita sullo starter del giocatore)
  2. Salve a tutti, sono compiaciuto di potermi unire a questa attiva e coesa community. Come intuibile dal mio nickname, preferisco i titoli meno recenti (o remake), e possiedo questo hobby fin dalla tenera età. Purtroppo, Pokémon viene visto un po' come qualcosa da bambini, ma è una lettura molto superficiale. All'interno della serie animata, ad esempio, ci sono anche temi più maturi, guardiamo ad esempio a Brock e famiglia: la sua storia è fatta di responsabilità prese troppo presto, ed è probabilmente grazie a ciò che riesce ad assumere il ruolo di persona "adulta" e a comportarsi come una guida nel gruppo. Sul lato videogiochi, la serie è più matura di quanto sembri, soprattutto dal punto di vista squisitamente matematico. Dietro l'apparenza ci sono aspetti strategici molto complessi (statistiche, valori nascosti e cose varie) che non sono immediatamente visibili ma che richiedono una bella dose di pianificazione. Nonostante tutto vi confesso che, nella vita quotidiana, tendo a nascondere questo mio "hobby" (se così lo possiamo definire), a causa del pregiudizio che potrebbe colpire una persona adulta appassionata di Pokémon. Lo vivo come qualcosa di strettamente personale: non semplicemente in modo discreto o poco plateale, ma quasi segreto. Purtroppo c'è una percezione diffusa che porta molti a non scorgerne la vera complessità ed il valore, anche per un pubblico più maturo. Probabilmente, i cori all'unisono nella serie animata e la spedizione ricorrente degli antagonisti in orbita (neanche fossero dei satelliti meteo di ultima generazione) devono avere avuto in qualche modo il loro effetto. Un saluto a tutti, e spero di trovarmi bene qui dentro.
×
×
  • Crea...