Capitolo 27
Il Tempio Duale
Appena entrati nel dungeon, non si poté non notare che l’improbabile dualismo visto nei Pilastri Tellurici fosse anche lì presente: il pavimento del dungeon era un terreno roccioso irregolare ricoperto di vegetazione secca che bruciava di fuoco vivo, ma appena veniva consumata dalle fiamme dell’acqua gelida fuoriusciva dalla terra e inondava la zona. Allo stesso modo, l’acqua tendeva a scaldarsi e evaporare in pochissimo tempo, lasciando crescere altre piante che appena seccate iniziavano ad ardere. Proprio per questo, la temperatura risultava estremamente mutevole.
I sei membri del Team Dragon a malapena a sopportare l’ambiente circostante.
“Ci riprovo!” l’Axew riprese il suo diffusore e cercò di creare un composto che potesse riequilibrare la temperatura ambientale. Tuttavia, lo scoppio di nebbia creato si dimostrò poco efficace.
“Sembra veramente più persistente del solito… Pant” Scale stava chiaramente arrancando, e lo stesso gli altri.
“Non posso fermarmi qui!” Frost sembrava veramente sull’orlo di sciogliersi come ghiaccio vicino al fuoco. Nonostante ciò, il suo lato intraprendente e temerario riemerso da quando si era separato da Ardor e Chill stava prendendo il sopravvento, non essendoci nessuno che lo volesse minacciare. Come fosse di ispirazione agli altri, il team riprese coraggio per proseguire l’esplorazione.
Celati in un cunicolo del dungeon, due creature quadrupedi dalle dimensioni imponenti stavano spiando i ranger entrati nel Tempio Terramare.
“Guarda lì!” il primo, un essere resistente e metallico, indicò una coppia che stava esplorando. “Quella Snivy si sta seccando come un rametto nel deserto!”
“Vedrai quella Torchic quando sgorgherà l’acqua!” aggiunse il secondo, spigoloso e dotato di un anello sul suo corpo. La sua predizione si avverò e il Team Blazemour finì travolto dall’acqua, con grande disapprovazione delle due.
I due sembravano divertiti mentre giravano all’interno del condotto roccioso, osservando i vari esploratori che tenacemente cercavano di proseguire all’interno dell’insidioso ambiente.
Fortunatamente per tutti, il luogo terminò dopo pochi piani e la Costellazione si riunì in un luogo decisamente insolito: un’intera stanza di marmo decorata con numerose statue di Groudon e Kyogre, una fontana di Rayquaza al centro e un portone chiuso. La temperatura era a livelli normali.
“Io lì dentro non rimetto più piede!” affermò Aura crollando a terra.
“Ok che dev’essere una prova, ma qui abbiamo proprio esagerato!” Spark sembrava sentire il suo ottimismo collassare.
“Prova? È stata una tortura, ho tutta la pelliccia gonfia!” Eon non aveva tutti i torti, sembrava essersi appena asciugata con un fono per come il suo pelo si era drizzato.
“Parbleu! Almeno siamo qui!” Bloom, appena vide Scale, si avvicinò a lui come se si fosse ripresa istantaneamente. Il Treecko rimase per un secondo spiazzato, ma assecondò la ragazza.
Tutti decisero di fermarsi e riposarsi vista l’estenuante esplorazione.
A loro insaputa, i due misteriosi abitanti del dungeon li stavano ancora osservando, ma questa volta con uno sguardo di ammirazione.
“Groudon e Kyogre di certo non se lo aspetteranno, ma costoro potrebbero davvero farcela!” l’essere metallico commentò.
Appena ripresa, la Snivy si avvicinò alla porta chiusa, notando un’incisione in Pokéroglifici. “Tempio Terramare – Luogo di Venerazione” lesse.
Improvvisamente, la porta si spalancò e una nebbia invase la stanza.
“Bene, fatevi avanti!” riecheggiò una voce dal tono cupo, come se stesse lanciando una sfida.
GameGate01
Ringraziamenti speciali a @Leio99, @Enemy e @TheMudkipGirl95