Ho finito di vedere Serial Esperiments Lain, uno degli anime di genere psicologico che mi ha segnato di più, ancor più di Monster, e sicuramente uno dei migliori degli anni '90.
Riassunto senza spoiler:
Serial Experiments Lain è un anime psicologico e sperimentale uscito alla fine degli anni '90, noto per la sua atmosfera disturbante e la narrazione frammentata. Segue la storia di Lain Iwakura, una ragazza apparentemente introversa e solitaria che, dopo un evento misterioso legato a una compagna di scuola, inizia a esplorare il Wired — una rete virtuale che riflette e deforma la realtà. Man mano che Lain si immerge nel Wired, i confini tra il mondo reale e quello digitale diventano sempre più labili, portandola a interrogarsi sulla propria identità, sull’esistenza stessa e sulla natura delle connessioni umane.
L’opera tratta temi complessi come la coscienza, la solitudine, la tecnologia, la percezione del sé e l’alienazione, lasciando spazio a molteplici interpretazioni. Non è un anime lineare né semplice da seguire, ma è proprio questa ambiguità a renderlo così affascinante.
Voto finale: 8.5, consigliatissimo