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[Contest di Scrittura] ~CLASH OF THE GYM LEADERS~


.Zen.

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                                                                                CONTEST DI SCRITTURA

 

Bene ragazzi, è con grande piacere che do ufficialmente il via all'iniziativa Clash Of The Gym Leaders!

 

Questa che vi sto per presentare è la Fase 1 dell'iniziativa!  Per maggiori informazioni sul completo svolgimento della stessa, ed eventualmente se volete qualche chiarimento su tutto quello che riguarda l'iniziativa, vi invito a commentare in questo topic, oppure potete anche inviare un mp al sottoscritto!

 

Di seguito vi propongo la traccia per il contest:

 

~ Racconta la storia di come un personaggio, ovviamente inventato da voi, riesce a conquistare il titolo di Capopalestra. Sia la regione in cui si trova la palestra e sia il tipo della stessa sarà a vostra scelta.  

 

Regolamento:

Il tema del vostro racconto dovrà ovviamente essere coerente con la traccia del contest!

Il racconto dovrà essere ispirato a un personaggio che ha il sogno di diventare Capopalestra di quella determinata regione e tipo di palestra! Magari potete  raccontare come il protagonista riesce a catturare diversi pokèmon che poi andranno a formare la sua squadra, e successivamente  raccontare come avviene la lotta  per il titolo di Capopalestra, magari inserendo solo pochi particolari della lotta. Potete anche incentrare il vostro racconto sulla sola lotta per il titolo, aggiungendo  qualche dettaglio in più sulla lotta in questo caso.  Sarà una vostra scelta insomma su come elaborare il racconto. Indicare la regione è facoltativo, ma nel caso lo facciate, vi chiedo la cortesia di indicare una regione esistente (Kanto, Sinnoh, Kalos, ecc...)

Non vi sono limiti sulla lunghezza del racconto. Tuttavia non sarà possibile scrivere una Fan Fiction a puntate. L'elaborato dovrà essere inserito in un unico    messaggio! C'è comunque la possibilità di suddividere il racconto a capitoli, l'importante è che venga comunque inserito in un unico messaggio come detto poco  prima.

L'elaborato dovrà essere inedito. E' assolutamente vietato copiare lavori altrui, pena esclusione dal contest e dall'iniziativa.

Il topic dovrà essere usato esclusivamente per postare il proprio lavoro.  Per qualsiasi altra cosa, utilizzate il topic principale dell'iniziativa.

Una volta consegnato il proprio elaborato, non sarà assolutamente possibile modificare nemmeno una sola parola, a meno che non sia permesso da noi      organizzatori, pena esclusione dal contest e dall'iniziativa.  Quindi controllate attentamente il vostro elaborato prima di postarlo in questo topic.

 

Durata del contest:

Dal 23/03/2016 al 31/03/2016 07/04/2016 (ore 23:59)    ***scadenza prolungata

 

Annuncio dei risultati del contest:

Non c'è ancora una data fissa per questo. Il tutto dipenderà da quanto ci metteranno i nostri giudici a valutare attentamente tutti i lavori. In ogni caso appena ci saranno aggiornamenti su quando usciranno i risultati, vi avviserò nel topic principale

 

Di seguito vi riporto i Giudici scelti per valutare i vostri lavori:

 

@Peter_Pan  ~  @-Garou  ~  @Martyny

 

Di seguito invece trovate tutti i partecipanti al contest:  

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Bene ragazzi, spero che il contest sia di vostro gradimento!  In ogni caso se avete dubbi, soprattutto sulla traccia, non esitate a commentare nel topic principale (che trovate qui) oppure a contattare direttamente me!  

 

Buon lavoro a tutti e in bocca al lupo ^^

 

                                                                                                                                        -Monkey

 

 

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Inviato

Buonasera...?

E' permesso? *cri cri cri* Ottimo, la fauna di utenti di Pm è a riposo.

Devo approfittarne per postare il lavoro...

 

Innanzitutto, il racconto fa riferimenti ad utenti realmente esistiti e, prima che mi urliate contro, sì, il nome finale E' SBAGLIATO APPOSTA, non sono un deficiente che sbaglia anche il nome del main character di OP

However, eccovi il testo, il cammino di lunga maturazione di...FRAK!

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Inviato

Daje che la vinco per inattività
 

Cronache della Vendetta  SALA-MAND-ER
Prologo

Salah, Mandrigo ed Eriberto sono 3 gemelli. Passano il tempo allegramente fino a quando, una notte, una persona mascherata uccide i genitori
I 3 fratelli prendono strade diverse
Salah per un momento pensa di darsi al Terrorismo per dare la caccia all’assassino, tuttavia cambia idea e va a Roma, dove diventerà bomber(e kebabbaro) di razza. Ma nel cuore ha sempre l’assassino
Eriberto intraprende la via del crimine, salvo dedicarsi anche lui al calcio. Ma era vecchio. Ed ecco che diventa Luciano. Ma si pente, apre un residence in Brasile e torna al suo vero nome. Lui rimosse totalmente il giorno maledetto.
Ma Mandrigo? Se in un primo momento aveva provato a rimuovere, l’odio prevalse su di lui. Si ricordava tutto, ma lo aveva sepolto. Così andò in Brasile. Coltivava il sogno di fare il Capopalestra, ma la vendetta era ancora più importante
Destinazione Eriberto’s Residence
Lui e Eriberto cercarono di ricordare, ma questo fu il massimo a cui arrivarono
“Una persona con una giacca rossa e una maschera che scagliò una pokèball da cui uscì un essere verde”
Mentre Mandrigo si preparò a tornare ad Harmonia, la regione dove lui viveva, lesse sul giornale una tragica notizia. “Ucciso il famoso calciatore Salah” Pianse lacrime amare fino a leggere la dinamica, un essere verde aveva letteralmente squartato il fu top player. Anni diversi, ma stesso assassino
Dovette agire. Partì subito alla volta di Roma. Nel viaggio trova una strana turbolenza. Ignorò e andò avanti. Arrivato a Roma scoprì l’arcano.  Eriberto-Luciano era morto. A Roma la vita era andata subito avanti, ma l’Eriberto’s Residence passò un momento di crisi profondo, anche a causa dell’assenza di ereditari. Da lì al fallimento la strada fu brevissima. Ma Mandrigo, analizzando il tutto, inclusa la camera della morte ,la morte stessa  che è amara e dura ma necessaria nella vita degli uomini, trovò una cosa luccicante.
La pulì e capì ciò che mai ci sarebbe potuti aspettare: L’oggetto era infatti una medaglia della palestra Drago.
Capitolo 1: La Congiura dei Folletti
Mandrigo aveva capito che ci doveva essere un collegamento tra la turbolenza, l’essere verde e la medaglia.
L’assassino doveva essere una persona capace di domare i draghi e comandarli a suo piacimento. Ammettendo che l’essere verde fosse un drago, era anche lui la causa della turbolenza, per il volo veloce tipico dei draghi. Quanto all’identità dell’assassino investigò su Gazi XX, il capopalestra di tipo Drago detto “Senza casata” per l’assenza del cognome. Andò nella città della palestra, Hyrolai e scoprì delle cose interessanti nell’archivio della città. I Draghi, un tempo popolosi, furono uccisi dalla Congiura dei Folletti. I pochi superstiti sono scappati da lì. Cos’era la Congiura dei Folletti e chi la ha tramata era stato censurato opportunamente dal relatore del, Gazi. Tutto divenne chiaro leggendo i pokèmon del Capopalestra, quei pochi dati che si conoscono. Gazi ha 6 pokèmon, tra cui un Rayquaza e un minuscolo Charmender.  E’ solito iniziare le battaglie con Charmender per poi sfoderare il Rayquaza, in gergo tale tattica viene detta “La tattica dei Gazi N’Kolou” così chiamata per la svantaggiosa situazione in cui si trova lo sfidante. Nessuno è mai riuscito a vedere gli altri 4 pokèmon, ma alcuni hanno visto una sagoma a forma di croissant nelle sue scorribanderie, ed è per questo che si pensa abbia un Mega-Salamence.
Era tutto chiaro. L’assassino, Gazi, gira per la città usando il Mega-Salamence per non destare sospetti, ma quando è andato all’assassinio ha usato uno straordinario Rayquaza, e uccidendo Eriberto ha perso la medaglia. Tutto tornava, ma perché? Questo si chiedeva Mandrigo
Capitolo 2: Nascono gli A.S Cipola
Mandrigo aveva tuttavia bisogno di alcuni pokèmon per poter sfidare, e battere, Gazi. Ma non aveva lo straccio di un pokèmon per iniziare. Così pensò:” Se non posso batterlo con i pokèmon, lo batterò in un faccia a faccia”. Andò quindi a rifugiarsi in una sperduta isola al largo di Hyrolai. Lì trovo Macaron, un bizzarro individuo capace di “rilasciare i limiti” così almeno si diceva. Lui era un bambino che insegnò molti segreti a Mandrigo e gli mostrò la grotta del Fairy Dragon, il drago, creduto utopia, capace di vivere a contatto con i folletti. Quel drago era un Hyreigon cieco, allevato da un Cleffa. Un connubio che convinse il buon Mandrigo. Nel mondo c’erano altri 2 Fairy Dragon, un Charizard che viveva sciogliendo l’eccesso di peli di Aromatisse e un Kyurem rincuorato da un Floette. Il team era fatto. Il nome fu scelto da Macaron per aiutarlo. A.S Cipola non desta sospetti
Capitolo 3: Vendetta
Arrivati in città una brutta sorpresa colse Mandrigo e i suoi A.S Cipola. Vendetta, uno strano Drago che aveva il Turbine di Reshiram, la fisicità di Zekrom e l’alitata di Kyurem. Vendetta aveva iniziato il Fairy Torture, una caccia alla Fata in cui tutto ciò collegato alle fate sarebbe stato deportato e ucciso. Questo destino toccò a Mandrigo e ai suoi 3 folletti. I 3 Draghi vennero liberati e dotati di Istinto Animalesco Primordiale, contribuendo alla caccia.
Mandrigo venne separato da Cleffa, Floette ed Aromatisse. Non sappiamo che fine fecero i 3 folletti, sappiamo solo che non torneranno mai più. Mandrigo venne portato da Gazi.
Vendetta, il nome del Drago Dell’Origine
Vendetta, quella che Mandrigo voleva compiere
Vendetta, la parola chiave di tutto
Capitolo 4:  Motivazioni X Vendetta X Il puzzle è completo
Mandrigo ebbe davanti Gazi. La sua prima parola fu “PERCHE’?”, E Gazi rispose :”Lo chiedi a me? Come mai non lo chiedi ai tuoi genitori? Garuda Mensh e Frank Eakul. Loro due hanno architettato la Congiura Dei Folletti. Quella stramaledetta Congiura sterminò i draghi del clan Ru. Già, i Ru, la mia Casata. LORO POSSONO UCCIDERE I DRAGHI E IO NO? GLI UMANI HANNO ESTIRPATO IL POTERE AI DRAGHI E I DRAGHI HANNO SOLO CERCATO DI RIPRENDERSI QUELLO CHE ERA LORO. Ciò che tu non sai è che fu vittima della Congiura l’intero Clan Ru. Non appena ho saputo che quei 2 FIGLI DI JYNX hanno avuto figli ho deciso di uccidere l’intera stirpe, prima che fosse tardi. E ORA LA MIA VENDETTA GIUNGE AL TERMINE’”
Con queste parole affondò il coltello nel cuore di Mandrigo. Ma….
Mandrigo scagliò il coltello lontano e prese la parola.
“D’accordo, i miei genitori hanno sbagliato. D’accordo, la tua famiglia è morta. MA FORSE TU HAI ESAGERATO, SEI SFOCIATO NELLA FOLLIA, FIGLIO DI UN GARBODOR. QUALI DIRITTI HAI PER UCCIDERE TUTTI PER “I DRAGHI”. QUALE DIRITTO HAI?
EAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH”
Con queste parole eccezionali il covo tremò e Mandrigo venne circondato da un’aura nera
Capitolo 5: Ira X Crudeltà X Furia
Mandrigo rimase in quella bolla nera per 5 minuti. Quando uscì la sua ira era totalmente sfociata in un corpo muscoloso , come quello di un trentenne
Gazi chiamò i suoi Draghi, tutti e 6 , in una sfida che sembrava tutto tranne che vinta per Mandrigo
Invece, il buon protagonista sfoderò la sua potenza e con un huppercut divino mandò nell’atmosfera tutti e 6.
Era rimasto da solo contro Gazi
“Calmati ,dai, stai buono su, ciò che è fatto è fatto, i morti non tornano vivi”
Proprio l’ultima frase fece infuriare  il buon Mandrigo , che scagliò in aria Gazi Ru e preparò la sua scintilla .
“Mamma…. Papà…… Fratelli….. SCUSATEMI”

Una frase eclatante che disse prima di dare un pugno lì dove non batte il sole a Gazi Ru.
Gazi Ru era morto, e tutto il devasto era finito. Ma Mandrigo svenne. La tecnica di Macaron portava via la vita. I draghi di Gazi, ora fedeli a Mandrigo, non sapevano cosa fare. Il piccolo charmender colse un fiore e lo posò sul suo corpo.
Era il fiore del Floette, che con il suo ultimo carico di fatalosità fece rinascere Mandrigo
Epilogo
Oggi Mandrigo è il capopalestra tipo Drago di Hyrolai, e lotta con i suoi draghi per difendere la città. I 3 Fairy Dragon che aveva con sé stanno portando la pace là dove solo la guerra bussava. Mandrigo è felice della sua vita, ed è anche innamorato.
Lieto fine? Chissà… un giorno lo scopriremo

FINE

Inviato
  On 30/03/2016 at 22:36, Strax ha scritto:

@LittleMudkip ho riso dall'inizio alla fine :rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl::rotfl:

Espandi  

OT: Strax questo topic è usato solo per pubblicare i lavori!  La prossima volta taggalo nella discussione principale ;)  Fine OT

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Inviato

Buonasera :)

 

Vi posto il mio racconto, con protagonista un semplice ragazzo che dopo un lungo ed impegnativo percorso, diventa capopalestra di tipo acqua. Vorrei prima però fare una premessa.

 

Questo racconto è ambientato interamente a Johto ed è frutto di una fusione di idee che prendono spunto principalmente dal videogioco della generazione di oro, argento e cristallo e anche dall'anime. Nel mio racconto è come se il mondo dei pokémon si fosse fermato alla seconda generazione e tutte le scoperte successive non esistessero. Io, essendo più "vecchiotta" mi sono divertita molto a fare questo salto nel passato, ma magari qualcuno più giovane guarderà i pokémon con una nuova, diversa prospettiva. Non so se ci sono riuscita, so solo che questa è l'impronta che io ho cercato di dare :)

 

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Inviato

Corri Turtwig, corri!

 

"Allenamento, lotta, attacco."
"Sudore, gloria, fama".

-Era questo ciò che frullava nella testa di Jimmy.
Ma prima di tutto, chi era questo ambizioso personaggio?
Jimmy era un ragazzo solare, cauto ed allegro, viveva in una villetta ad Evopoli con i suoi numerosi fratelli e sorelle, e sognava un giorno di poter far brillare i propri adorati Pokèmon nelle lotte.
I suoi Pokèmon non erano come tutti gli altri, lui allenava solo mostriciattoli rari e inusuali, ritenuti deboli e inutile da gran parte degli allenatori che conosceva.
Questa sua voglia di far riscattare i suoi amati Pokèmon era scaturita dal fatto che spesso, sin da piccolo, era sempre messo in ombra dal fratello Luciano, e si, se ve lo state chiedendo, Luciano dei SuperQuattro.
La foga di far diventare i propri nipoti abili scienziati portò il Professor Rowan a "rinchiudere" quei giovanotti talmente allegri in severe e rigide accademie scolastiche, in cui la scienza era come il pane.
Jimmy però era alquanto imbranato, circa un paio di volte aveva fatto saltare in aria il laboratorio di chimica a causa dei suoi strani miscugli.
Era talmente stufo di quella scuola che un pomeriggio fuggi nel bosco adiacente all'edificio.
Li visse per qualche giorno a stretto contatto con la natura, e proprio in quel luogo conobbe quello che poi sarebbe divenuto la sua anima gemella, un esemplare selvatico di Turtwig.
Fin dalla nascita Jimmy era ritenuto speciale, poichè riusciva a capire il linguaggio dei Pokèmon, e fu proprio Turtwig a raccontargli la sua storia:
"Sono ciò che resta della scelta sbagliata di un giovane allenatore che non aveva voglia di addestrarmi, per lui i pokèmon deboli come me sono solo una perdita di tempo"... -ripeteva spesso, con un luccichio negli occhi.
Appena Jimmy e Turtwig si videro fu amore a prima vista, cosi il giovane allenatore lanciò la sua adorata Love Ball e lo catturò.
I due erano molto legati e vissero in tranquillità per un paio di mesi, alternando momenti di gioia a momenti di tristezza, la vittoria alla sconfitta, il sudore al meritato riposo.
Come in ogni storia, il loro legame era destinato a spezzarsi, ed ecco qui che un brutto giorno il Prof. Rowan ritrovò Jimmy e lo porto via con se, lasciando il povero Turtwig da solo nel bosco, senza più un amico.
Passarono cosi due anni, due anni malinconici trascorsi nella tristezza e nella monotonia, affondati nello studio e nella disperazione.
Le mille avventure con Turtwig erano ormai diventati effimeri ricordi, consumati e disprezzati dal tempo, come le foglie colorate delle chiome degli alberi autunnali cadono sotto la venuta dell'inverno...
Jimmy riempiva quel voto immenso con il suo desiderio di diventare Capopalestra, allenando duramente i suoi nuovi Pokèmon con molto affetto, che non poteva però mai eguagliare il grande amore per Turtwig.
Vinse cosi 7 medaglie, per realizzare il suo sogno e diventare Capopalestra di Giardinfiorito doveva superare un ultimo ostacolo, il cui nome era Corrado.
Molte volte aveva provato a batterlo, ma quel rapporto tra il Capopalestra e il suo Luxray creava un abisso di distanza ineguagliabile per Jimmy e i suoi Pokèmon.

 

 

31/03/2016
Lo scontro è ormai alle battute finali, Jimmy ha ancora 6 pokèmon e Corrado solo 1, il suo Luxray!
I Pokèmon del giovane allenatore cadono, uno ad uno, come carte da domino dopo un soffio di vento...
"Ormai è finita"-pensò
...
Ma ecco arrivare dalla fitta boscaglia un esemplare di Torterra, pronto al combattimento, che si schiera dalla parte di Jimmy.


"Torterra...
dopo 2 anni...
hai continuato ad allenarti e ti sei finalmente evoluto..."


L'attimo successivo al loro abbraccio, Jimmy vide come un flashback tutti i ricordi di Torterra, le numerose lotte contro i Pokèmon del Bosco, la cattura da parte del Team Galassia e la fuga da quei laboratori infarnali assieme a Pokèmon somiglianti a meduse fatate...

 

"CORRADO!" -rimbombò nel campo di lotta
"I nostri cuori si sono finalmente riuniti, vedremo chi ha il legame più forte!"

"Torterra, usa Verdebufera!"
"Luxray, vai con Gelodenti!"

 

Prima un bagliore, i corpi di Torterra e Jimmy sprofondarono in una luce biancastra, cullati da un dolce tremore in quelle che sembravano calde stoffe lucenti...

Ora sono finalmente un Capopalestra, i miei ideali non sono stati vani, i miei desideri sono stati esauditi, i miei traguardi raggiunti.


Grazie Torterra.
Grazie per il tuo amore.
Grazie per esistere...!

 

Google-->Jimmy Rowan--->Capopalestra di Giardinfiorito, tipo Terra

 

Squadra:

Torterra
Quagsire
Hippodown
Rhyperior
Steelix
Gliscor

 

Medaglia Ideali

 

01/04/2016

"Mh...non sono riuscito a importi un obbirttivo preciso, non sei diventato ciò che volevi che fossi.
Non è mio diritto manipolare la tua mente a mio piacimento, tu sei e sarai sempre tu.
Spero un giorno mi perdonerai per l'orribile crudeltà che hai subito e per cui hai sofferto molto"

 

-Ronald Rowan.

Inviato

Il Team Erba sfodera il glorioso Goshiol1 che sforna un master che manco quelli dei Manga Pokemon sanno inventarsi:

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Inviato

A voi. ^^

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Inviato
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Spero vi piaccia! E' il primo racconto che provo a scrivere per un Contest :)  Buona fortuna a tutti gli altri partecipanti.

Guest dsfhjskdfajskdsfd
Inviato

**vede i lavori degli altri e si vergogna**

...

@Gallady e @g1ammi non ammazzatemi D:

...

All'inizio volevo rinunciarci. Ringrazio @Monkey- per aver prolungato la data del contest, altrimenti ci avrei rinunciato (il racconto lo trovo ancora orripilante) e avrei fatto fare una figura di cacca al Team Elettro.

...

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Ho scritto il racconto con il mio caro e inseparabile Catorcino, il mio caro e vecchio cellulare che (ahimè) non abbandonerò mai.

Inviato

Storia del Team Ghiaccio:

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Buona fortuna a tutti! ^^ 

Inviato

Lo Steelix di Jasmine aveva sconfitto il suo Magnezone. 

Aveva ultima speranza: Lucario.

Pensò a tutta la fatica che aveva fatto e si convinse che non doveva assolutamente perdere...

Tutto iniziò quando aveva 10 anni...

Si trovava a casa sua, a Kanto, Plumbeopoli.

Ad un certo puntovl Brock entrò a casa sua per discutere di lavoro con suo padre, un segretario della lega Pokémon.

Tutto andava tranquillamente quando la porta si aprì ed entrò un uomo vestito di nero: uno del team Rocket.

Iniziò a minacciare sua madre e a dire di consegnargli il Pokémon di suo figlio.

Ben, così si chiamava il ragazzino, prese le difese di sua madre e sfidò la recluta con il suo Onix.

Il Rattata nemico perse in un attimo e così anche Zubat.

La recluta uscì dalla casa quasi piangendo borbottando qualcosa riguardo alla rabbia di Giovanni e imprecando ogni tanto.

Brock si era affacciato dalla porta dello studio del padre di Ben durante la lotta, si avvicinò al ragazzino e disse che poteva fare grandi cose con quella velocità in combattimento.

Detto questo gli regalò un Pokémon come premio: un Magnemite, dicendo anche che c'era un suo amico, abitante di Sinnoh che avrebbe potuto fargli da mentore in modo da diventare ancora più forte.

Ben chiese ai genitori se poteva andarci e tutta la famiglia si trasferì lì.

Andarono a vivere nella piccola città di Mineropoli dove il capopalestra, Ferruccio, era specializzato nel tipo Roccia.

Ferruccio non faceva riposare Ben neanche un istante, lo faceva lottare, gli faceva studiare le lotte, gli faceva commentare le battaglie di suo figlio Pedro e lo mandava a consegnare cose nella Cava di Mineropoli.

Ben scoprì che non solo lui studiava... anche lo stesso Ferruccio stava dando degli esami per diventare capopalestra, ma di un altro tipo, uno recentemente classificato: Acciaio.

Finito l'addestramento Ferruccio lo portò in nave sull'isola Ferrosa e gli disse che l'unico modo che aveva per tornare a casa era attraversare tutta la grotta interna all'isola e tornare al molo.

Stava tutto andando per il meglio quando un uomo, che disse di chiamarsi Marisio, gli chiese di aiutarlo a sconfiggere un uomo che voleva fondare un nuovo team malvagio e chiamarlo Galassia.

Marisio e Ben lo videro che pianificava progetti complessi e lo bloccarono per le braccia.

L'uomo aveva imbottito una parte della caverna di esplosivo che voleva detonare e poi scappare in modo che la polizia avrebbe guardato solo quell'isola e lui avrebbe potuto creare il team nell'entroterra.

Marisio e Ben videro le bombe e, trasportando l'uomo uscirono dalla grotta appena in tempo perché erano appena state detonate.

Marisio ringraziò Ben dandogli una delle sue due uova di Pokémon.

Il malvagio però evase dal carcere e quello che fece dopo é un'altra storia...

Megnemite si evolse dopo aver sconfitto il Geodude di Pedro, mentre Onix si evolse grazie all'aiuto di Ferruccio per uno scambio.

Ferruccio disse a Ben che se avesse voluto anche lui sarebbe potuto diventare capopalestra di tipo acciaio.

C'era infatti una palestra ad Olivinopoli che avrebbe potuto conquistare.

Ben tornò quindi a Kanto, nella sua vecchia casa.

Passò tanto tempo prima che riuscisse ad arrivare ad Olivinopoli e nel frattempo Magneton era diventato Magnezone e l'uovo un Riolu.

Appena prima di entrare nella palestra un uomo lo fermò e lo spingono fino a farlo salire su una barca nonostante Ben non avesse alcuna voglia di salirci.

Venne portato da un uomini stempiato e sempre accompagnato da un ghigno.

Ben ne aveva sentito parlare: il suo nome era Giovanni.

Giovanni volle fermare la sua ascesa al potere mandandogli contro il suo Persian.

Con Riolu non fu molto difficile vincere e alla fine della lotta diventò un Lucario che, grazie alla sua forza e agilità portò Ben su uno scoglio vicino alla rotta della nave la quale si allontanò all'orizzonte.

Ben si preparò per la sfida con Jasmine che sconfisse il suo Steelix a causa dello Skarmory di Jasmine.

Adesso torniamo al presente.

Steelix vs Lucario.

Steelix si lanciò contro Lucario che caricò una Forzasfera.

Jasmine, prevedendolo, ordinò a Steelix di saltare e Ben prevedendo anche lui la mossa disse a Lucario di incanalare l'energia di Forzasfera in un unica, devastante Palmoforza.

Vincendo e diventando capopalestra di Olivinopoli.

Inviato

1 Capitolo:Ritiro
Nella città di Telesoca,un villaggio situata nel sud di Unima,abitava Sara,un insegnante dell'asilo,che viveva un vita normale.La mattina di un giorno,quando Sara si affacciò dalla finestra sua camera dopo essersi svegliata,notò che in piazza c'era un folla gigantesca.Si cambiò subito e scese a vedere cosa era successo:al centro della folla c'era il capopalestra del villaggio,Adrien,che disse:"Buongiorno,oggi volevo annunciarvi due cose:ho deciso di ritirarmi dal lavoro da capopalestra..."Queste parole suscitarono clamore nella folla."...E il mio successore sarà deciso in un torneo monotipo Psico 2v2 che si svolgerà il prossimo anno,potranno partecipare tutti.Buona fortuna!"Le persone cominciarono ad andarsene mormorando fra loro con un tono spaventato.Sara pensò di partecipare per rinnovare la sua vita da insegnante ma aveva solo un pokémon:un semplice Psyduck,regalato dal padre,di livello 6 che sapeva solo Graffio,Colpocoda e Docciascudo,come dire,un pokémon inutile.Ritornando a casa decise che nelle vacanze estive sarebbe andata catturare pokémon e allenarli per diventare la capopalestra di Telesoca.
2 Capitolo:Cattura
Con l'inizio dell'estate iniziò una stagione di caldo e di divertimento ma soprattutto l'inizio di un'avventura per Sara.La mattina del primo giorno di vacanze,Sara partì subito,portando con sé lo stretto necessario,avrebbe fatto rifornimento nei vari centri pokémon sparsi per la regione.La sua prima tappa sarebbe stato il Bosco Girandola,sperando di scovare qualche tipo psico interessante.Lei cominciò a vagare alla ricerca di pokémon dopo essersi allontanata dal villaggio,riuscì a trovare solo Sewaddle,Cottonee,Petil e Seedot ma in compenso riuscì ad allenare il suo Psyduck,adesso al livello 11 con Pistolacqua al posto di Colpocoda.Arrivati vicino al Bosco Girandolo venne fermata da un bambino con un cappello ridicolo che voleva sfidarla e Sara accettò,vincendo la sfida.Continuando sul percorso scoprì c'erano vari bambini come quello precedente che attendevano qualche avventuriero sfidante.Ella non voleva sfidarli e passò per un altro percorso,quella scelta si rivelò importante perché riuscì a trovare il suo primo pokémon psico in un cespuglio di quel percorso,un Meditite che riposava.Sara,incredula di essere riuscita a trovarli,lanciò maldestramente la pokéball e catturò il suo primo pokémon.Quel Meditite era di livello 23,con Palmoforza,Introforza,Calmamente e Individua.Pochi mesi dopo,alla fine delle vacanze riuscì ad avere altri due pokémon psico:un Alakazam,scambiato da un signore abbastanza stravagante e ricco,e un Natu,catturato nel percorso 5.
3 Capitolo:Torneo
Arrivato il giorno del torneo,era pronta,aveva già allenato i suoi pokémon,evolvendoli pure.Nella piazza era stata allestita un campo da battaglia,Adrien era seduto da parte,aspettando il torneo mentre i partecipanti si erano radunati vicino al campo.Alle 13 iniziarono le sfide per arrivare in finale.A Sara capitarono avversari molto facili,arrivò in finale con abbastanza difficoltà,tra i pokémon più difficili da sconfiggere ci fu un Espeon con Palla Ombra che causò tanti problemi.Nella finale incontrò una persona alquanto strana,indossava una semplice felpa rovinata,la sfida iniziò subito:Sara mandò il suo Xatu mentre l'avversario Metagross,Metagross usò subito Iper Raggio,dalla sua bocca uscì un raggio verde che colpì in pieno Xatu.A Xatu causò molti danni ma riuscì usare Stordiraggio e Metagross si accascio stordito.Metagross non riuscì ad attaccare e Xatu colpì direttamente con Palla Ombra.Metagross subì il colpo ma riuscì a resistere e usò Frana,prese di sorpresa il pokémon di Sara e venne messo KO.Sara mandò Alakazam e attaccò subito con Fuocopugno dato che Metagross era più lento e mandò KO l'avversario.Il secondo pokémon era un Medicham,lo fece megaevolvere e diventò molto più forte

Lo scontro tra i due si rivelò molto in vantaggio per il pokémon nemico,non riusciva a contrattaccare.Sara si innervosì,non sapeva cosa fare,l'unico modo per vincere era subire e studiare l'avversario ma il suo Alakazam stava letteralmente cadendo sotto alle Acrobazie di Medicham.Decise di tentare un mossa abbastanza pericolosa:

Calmamente,calmamente,calmamente.Il suo Alakazam continuava a resistere sotto agli attacchi del pericoloso pokémon Meditazione.Dopo il quarto Calmamente il suo Alakazam stava per accasciarsi per terra,stava per sfinire le sue forze ma Sara disse:

"ALAKAZAM,USA MAGIBRILLIO!"Da corpo di Alakazam sprigionò una luce accecante,subito dopo si sentì un tonfo:Medicham era andato KO.In quei momenti che ti riempi di gioia come Sara...

Inviato

I) LA SORPRESA

La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno.

Sono ad Olivinopoli da nemmeno un giorno e in città non si parla d'altro: Lance, il Campione della Lega, ha appena indetto a sorpresa un Cambio Generazionale per tutte e 8 le palestre di Johto.

L'avvenimento capita una volta ogni 30 anni, a volte anche di più, e mette in palio gli ambitissimi titoli di capopalestra della regione. Le regole sono semplici:ogni allenatore ha il diritto di sfidare un solo capopalestra a scelta in una sfida 3vs3 senza strumenti, e per diventare capopalestra ha a disposizione solo un tentativo: in seguito potrà ovviamente ottenere comunque la medaglia ma non più l'ambitissimo titolo. I titoli restano vacanti per un mese intero, o fino a quando un allenatore sconfigge il capopalestra.

Io non ho dubbi sulla palestra da conquistare: Fiorlisopoli, dove i miei nonni da piccolo mi portavano sempre al mare. E per me, un ragazzino di Mogania, quell'isola era semplicemente il paradiso, la mia isola del tesoro.

I miei gestiscono ancora oggi l'unico negozio di Mogania e a sentir loro il mondo è solo un posto pericolosissimo da girare il meno possibile: ho faticato moltissimo per convincerli a farmi diventare un allenatore. Questa finalmente è l'occasione giusta per mostrare che hanno fatto bene a farmi partire, e soprattutto per avere una palestra tutta mia. Sarebbe incredibile!

 

II) L'ALLENAMENTO

Dopo una veloce ricarica al centro pokèmon scelgo i tre pokèmon con cui tentare l'impresa: primo ovviamente Becco, il Delibird ricevuto in regalo da mia nonna il giorno della mia partenza all'avventura, poi Flame, il Cyndaquil evoluto in Quilava donatomi dal professor Elm e infine Sirius, l'Umbreon in cui avevo fatto evolvere l'Eevee che Bill mi aveva regalato a Fiordoropoli. Decido di restare cinque giorni ad Olivinopoli per allenarmi duramente alla spiaggia e al faro, cinque giorni riposandomi pochissimo e allenando al massimo i miei pokémon. In particolare speravo che Flame si evolvesse, specie dopo una fantastica vittoria su un Ampharos al faro, ma evidentemente non era ancora il suo momento.

L'allenamento è andato sempre bene, tranne quando al terzo giorno un Pestone violento di un Miltank aveva fatto temere un infortunio all'ala destra di Becco, per fortuna scongiurato dagli esami al centro pokèmon.

Alla sera del quinto giorno decido di partire per il mare: le palestre di Azalina ed Ebanopoli sono già state conquistate e non voglio certo farmi fregare sul tempo.

 

III) UNO STRANO INCONTRO

Arrivo sull'isola a notte inoltrata, prendo l'ultima stanza libera nell'unico hotel e crollo sul letto. Faccio un incubo assurdo, in cui sfido il capopalestra ma quando è ora di combattere mi accordo di essere in mutande. E senza pokèball.

Mi sveglio fradicio e guardo l'orologio: sono le 7 e 10, e la palestra non avrebbe aperto prima delle 8. Decido comunque di scendere a far colazione nella hall e andare subito alla palestra. Almeno sarei stato il primo della giornata. Invece quando arrivo davanti alla palestra vedo un ragazzo, poco più grande di me, che gioca nervosamente con uno yo-yo di vetro colorato. Accanto a lui c'è un Umbreon, che gli gira intorno a semicerchio.

"Ciao, io sono Wayne" mi presento. Lui si gira e mi guarda, e i suoi occhi si fanno inaspettatamente carichi di odio, Dopo una decina di secondi buona finalmente risponde "piacere, Gary. Scusa ma mi ricordi moltissimo un allenatore..."

"dev'essere un tipo in gamba!" faccio io per rompere il ghiaccio.

"Ha ucciso un mio pokémon" mi fa lui, gelido.

Io sbianco, non so che dire, per fortuna lui torna sereno e inizia a parlare "A dire il vero non è stata colpa sua, è stata colpa mia. Mi aveva sconfitto 3 anni fa sulla M/N Anna poco prima che salpasse da Aranciopoli, io poi decisi comunque di divertirmi a bordo anche con i miei pokèmon KO... avevo perso il senso del tempo e la nave salpò senza che me ne accorgessi, quando andai al primo centro pokèmon per il mio Raticate era troppo tardi." 

La voce gli si spezza, lo guardo e ha gli occhi rossi e umidi   "....deve essere stato tremendo, io non so cosa farei se dovesse succedere qualcosa a un mio pokémon...."  gli dico, lui si asciuga gli occhi e abbozza un sorriso "Tranquillo, non è certo colpa tua. Io vengo da Biancavilla comunque" mi fa, "Mogania" mi limito a dire, ancora scosso per quello che mi ha appena detto.

"E sono stato Campione della Lega di Kanto per cinque minuti" aggiunge sempre sorridendo.

Io lo guardo stralunato. Credo proprio che ora mi stia prendendo in giro.

"E come mai hai scelto Fiorlisopoli? Potresti tornare ad essere un Campione!" gli dico, scherzando.

Lui si rifà serio e guardando dritto davanti a sè e dice "Perchè voglio ricominciare da zero, non puoi capire tu".

Faccio per chiedergli quali pokèmon userà durante le lotta quando suona la campana delle otto. Attorno a noi si erano radunate una ventina di persone, e i più vecchi avevano riconosciuto il grande Gary Oak.

 

IV) LA LOTTA

La segretaria ci apre la porta della palestra, e veniamo accolti nella hall da Furio. Dal vivo sembra meno grasso e più grosso che sui manifesti, e indubbiamente incute un certo timore. Ci guarda uno ad uno poi dice "in bocca al lupo ragazzi. E il lupo sono io" poi scoppia in una fragorosa risata, e si dirige verso la palestra. Gli piace scherzare. Gary si dirige per primo verso il portone che dà sulla palestra. Chiacchierando con altri allenatori scopro che aveva ragione lui: era stato davvero Campione di Kanto, anche se per pochissimo tempo. Dopo 20 minuti esce, paonazzo in volto "è troppo forte, non avete speranze" e se ne va. L'ex Campione di Kanto non ce l'ha fatta. Tutti gli allenatori si sentono male per le sue parole, e il prossimo sono io. Mi incammino in fretta prima di cambiare idea, apro il portone e vedo la palestra: è bellissima, con una vista sulla spiaggia fantastica e una cascata artificiale bellissima. Ma soprattutto è piena di attrezzi e pesi sparsi ovunque.

"Ciao, come sai sono Furio, capopalestra di tipo Lotta" esordisce lui, già schierato al suo posto.

"Io sono Wayne, e vengo da Mogania" mi presento.

"Non perdiamo tempo e lottiamo" fa lui. Evidentemente ha fretta.

Tira fuori la pokèball, io come sempre per primo scelgo Flame, ma quando vedo il suo primo pokèmon impallidisco: è Poliwrath. *censura*. "Poliwrath, Cascata!" urla Furio "Flame torna indietro!" "Vai Becco!"

Furio guarda Becco come se avesse visto Mew shiny, e fà "Un Delibird... sei coraggioso ragazzo!"

Becco viene colpito in pieno dalla Cascata nemica ma assorbe bene il colpo.

Furio non si arrabbia e grida "Poliwrath, finiscilo con Centripugno!" "Becco, Volo!" urlo io. Furio è stupito che il mio pokèmon conosca quella mossa, io per l'ennesima volta ringrazio mia nonna. Becco si alza in volo sopra la rana lottatrice e poi scende in picchiata, e mentre si trova proprio sopra la sua testa Furio urla "ORA!"

Il pugno di Poliwrath è così potente che fa un rumore nell'aria, ma sfiora solo Delibird, che invece cade con tutto il suo peso su Poliwrath. "Grande Becco!" grido, ma Poliwrath dopo due secondi a terra si rialza. Ammaccato ma si rialza.

"Poliwrath, Sottomissione!"

"Becco, Attacco Rapido!

Con una velocità incredibile Delibird anticipa Poliwrath e lo colpisce in pancia, al centro della spirale. La rana fa due passi indietro barcollante, poi si schianta al suolo. Non si muove più. "Fantastico Becco!" esulto, quasi incredulo.

"POLIWRATH NON E' PIU' IN GRADO DI COMBATTERE" annuncia l'arbitro, che fino a quel momento non avevo nemmeno notato.

"Bella mossa ragazzo, ora si fa dura" schernisce Furio. Odio quando mi chiama ragazzo.

"Vai Hitmontop!" grida.

"Hitmontop, Attacco Rapido!"

"Becco, Volo!"

il piccolo lottatore riesce a colpire Delibird prima che possa librarsi in volo, ma fortunatamente non lo mette KO. Becco però ha poca energia e il suo Volo, pur essendo superefficace, non colpisce Hitmontop così duro come aveva colpito Poliwrath.

"Hitmontop, Contrattacco!" urla Furio, e il piccolo lottatore si dirige verso Becco roteando sulla testa e lo colpisce ripetutamente con calci e pugni. "No!" mi lascio sfuggire. Becco cade a terra esausto.

"DELIBIRD NON E' PIU' IN GRADO DI COMBATTERE"

"Vai Flame!" ora siamo 2vs2. Ho molta fiducia nel mio Quilava, ci siamo allenati tantissimo ed è il mio asso nella manica

"Flame, Fuocobomba!" grido, pieno di entusiamo. Gliel'avevo insegnata pochi giorni prima: la bomba di fuoco è maestosa e potentissma. Ma lenta. Troppo lenta. Hitmontop la schiva facilmente roteando sulla testa, poi quando è vicino a Flame Furio urla "Hitmontop, Calcinvolo" e il piccolo lottatore esegue una semirovesciata semplicemente perfetta.

L'impatto del suo piede sul volto di Flame è devastante, di sicuro un brutto colpo. Flame cade a terra come un sacco di patate, inerme e privo di coscienza. "FLAME!!!" urlo terrorizzato, e corro nel campo di battaglia per sincerarmi delle sue condizioni. Fortunatamente è solo svenuto,

"QUILAVA NON E' PIU' IN GRADO DI COMBATTERE"

Ora mi resta solo più un pokèmon. Cavoli. Amari.

"Va Sirius!"

Furio mi guarda stupito, forse più che con Delibird. "Lo sai vero che Buio è debole a Lotta ragazzo? Sei andato a scuola?" Io guardo intensamente il mio Umbreon e lo ignoro.

"Hitmontop, chiudiamola con Calcinvolo!"

"Sirius, Protezione!"

la semirovesciata del lottatore è perfetta come prima, ma stavolta il mio pokèmon si è protetto.

"Ottima tattica ragazzo, ma non ho tempo da perdere" scherza ancora

"Hitmontop, Calcinvolo!"

Io sono totalmente paralizzato, vedo andare in fumo davanti ai miei occhi il sogno di diventare capopalestra. Quando accade il miracolo: durante lo slancio il lottatore trottola scivola leggermente sul piede d'appoggio, la rovesciata è sempre stilisticamente perfetta ma non è precisa. Con le unghie delle zampe riesce solo a strappare due baffi a Sirius, poi mancando l'impatto perde l'equilibrio e si sfracella al suolo. Già indebolito dal Volo di Becco, è KO.

"NOO!" Furio non ci crede, è disperato.

"HITMONTOP NON E' PIU' IN GRADO DI COMBATTERE!"

"1 contro 1, meglio così. si riprende Furio

"Vai Heracross!"

Heracross vs Umbreon. La sfida finale.

Cerco di distrarlo "Come mai Heracross? Lui e Poliwrath sono Lotta solo come tipo secondario, è strano!"

Furio mi guarda sprezzante :"Fosse per me non guarderei nemmeno il tipo, io scelgo solo i pokèmon che sono disposti a fare grossi sacrifici e ad allenarsi al limite per diventare sempre più forti. Chi lotta al massimo non avrà mai rimpianti, ragazzo." Ci mancava solo più la predica.

"Preparati ad averne uno di rimpianto, capo" ribatto. Lui mi guarda visibilmente contrariato, ma io me ne frego altamente.

"Heracross, Zuffa!" grida all'improvviso

"Umbreon, Psichico!"

Il coleottero è più veloce e si avventa sul mio felino per massacrarlo di botte. Dopo un tempo che mi pare eterno Heracross, sudatissimo per lo sforzo, si stacca da Sirius, che cade a terra.

Non si rialza.

"Bella sfida ragazzo, almeno ci hai provato!" dice Furio, sorridente

"UMBREON NON E' PIU' IN GRADO DI COM..." e si ferma.

Una zampa di Sirius si è mossa. Prima malferma, poi più sicura, pian piano riesce a rimettersi in piedi.

"Non......era esausto...." balbetta Furio

"VAAAAIIIII ORAAA!" grido con la voce roca. Umbreon concentra un raggio violaceo e lo fa partire verso un Heracross ancora provato anche lui dalla Zuffa di prima. Il raggio lo colpisce in testa, il coleottero cade di faccia a terra con un tonfo sordo.

Immobile.

Furio è semplicemente allibito.

"HERACROSS NON E' PIU' IN GRADO DI COMBATTERE, WAYNE VINCE L'INCONTRO!"

"SIIIIIIIII!!!!!!! Sirius sei stato eccezionale!!!!!" corro verso di lui ad abbracciarlo, arrivo appena in tempo perchè, esausto, mi sviene tra le braccia.

 

V) L'EPILOGO

"Non preoccuparti, c'è un'infermiera nella stanza accanto" dice Furio. Lo seguo, e dopo aver ricaricato i nostri pokèmon mi guarda e dice: non credevo che questo momento sarebbe mai arrivato. Sei stato fortunato, ma la fortuna aiuta solo chi se la cerca. Te la meriti tutta." E mi da una chiave, la chiave della palestra. Come portachiavi c'è uno strano pendaglio, lo fisso e mi dice "Quella è la Medaglia Tempesta, con quella potrai volare sul tuo Delibird. Sempre che ce la faccia!" E scoppiamo a ridere tutti due.

"Che tipo hai scelto per la palestra?" mi chiede, dopo un attimo

"Buio, con Umbreon, Murkrow e Sneasel"

"Lo immaginavo." mi dice "Ottima scelta, il tipo buio non va ancora tanto di moda,di sicuro non avrai concorrenza! Io invece ho sentito che stanno aprendo un Dojo Lotta a Hoenn, adrò a dare una mano"

Poi si fa serio e mi dice "Lo conosci Gary Oak? Ho visto che prima ci parlavi assieme. Ho una cosa da dargli, ma lui dopo che ha perso se n'è andato di corsa. Gliela puoi dare tu, vero?"

Non oso ribattere, quindi accetto.

Si tratta di un uovo, con incisa in centro una spirale in senso antiorario, come quella sulla pancia di Poliwrath.

E sotto, a matita, una scritta: "OGNI FINE E' UN NUOVO INIZIO"

 

                                                                                                                                  Fine

 

 

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 Racconto Team Normale

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Ok ragazzi, tutti i partecipanti hanno pubblicato i propri racconti!   Di conseguenza vi comuncio che il contest è ufficialmente chiuso.

 

A breve cominceranno la valutazioni dei giudici, vi avviserò nel topic principale appena verranno annunciati i risultati ^^

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Capitolo 1 : Gotta catch’em all!

Era un pomeriggio assolato ma freddo e Bianca, nota allenatrice poco più che bambina, se ne stava accovacciata sulla spiaggia delle Isole Spumarine con mille pensieri per la testa. ”Chissà se riuscirò ad aggiudicarmi il titolo di capopalestra dell’Isola Cannella. Il Rapidash di Blaine sembra imbattibile!” sussurrò mentre si sistemava i capelli corvini scompigliati dalle raffiche di vento. “E chissà se riuscirò a vederla ancora…” proseguì volgendo gli occhi al cielo con la speranza di scorgere nuovamente quella misteriosa creatura alata.

Durante il suo continuo vagare per la regione di Kanto, alla ragazzina capitava spesso di assistere all’elegante danza fra le nuvole di un maestoso Pokémon, ma neanche il tempo di estrarre il Pokédex che esso scompariva in un baleno; inoltre quest’ultimo non amava mostrarsi in pubblico, prediligendo perciò quegli attimi in cui non vi era nessuno oltre Bianca. Tali circostanze rendevano quindi assai difficile confrontare altre persone per far luce sull’identità dello strana creatura e sul suo bizzarro comportamento.

Il farfugliare dell’allenatrice venne improvvisamente interrotto da un fruscio sulla sabbia che la fece voltare di scatto. Vide così un piccolo Seel camminare goffamente in direzione dell’acqua. Tanta tenerezza la colpì a tal punto che decise di catturarlo.“Venusaur, scelgo te!”disse lanciando la Pokéball  e in un men che non si dica un gigante Venusaur dall’aria solenne si posizionò di fronte alla foca, colta alla sprovvista. Quest’ultima, per difendersi, usò Raggiaurora sul suo avversario. “Amico stai bene?” gridò l’allenatrice preoccupata. Il Pokémon annuì con il capo e fu allora che la ragazzina lanciò la prima Ultraball speranzosa. L’oggetto racchiuse Seel al suo interno, poi si mosse prima verso sinistra, poi verso destra, poi di nuovo verso sinistr…un bagliore si sostituì alla sfera! La creaturina  stava opponendo resistenza! Quest’ultima utilizzò Idropulsar, mossa poco efficace contro il dinosauro d’erba, così i danni furono  ben pochi  e Bianca ebbe l’opportunità di mettere in atto una nuova strategia con il suo Pokémon. “Forza Venusaur, dobbiamo catturarlo!” disse e quest’ultimo emise il suo verso in attesa del comando, fedele all’amica. “Usa sonnifero!” ordinò l’allenatrice. In quel momento Venusaur lasciò cadere verso l’ avversario una polvere argentea emessa dall’enorme fiore sul suo dorso, la quale fece addormentare Seel. “Dai che lo abbiamo in pugno!” lo incitò Bianca saltellando qua e là mentre il suo mostriciattolo tascabile si girò a guardarla divertito.”Bene” la ragazzina serrò i pugni, poi proseguì: “Seel, sarai mio!”. La frase venne accompagnata dal roteare nell’aria della Ultraball, la quale si dirigeva dritta verso il Pokémon nemico che ronfava ormai. Quest’ultima lo racchiuse di nuovo, poi oscillò ancora e ancora e ancora fino a … fermarsi! “Evvaiii!” urlò a pieni polmoni la dodicenne, per poi congratularsi con il suo amico a lei più affezionato, chiamandolo “Campione”. Ne avevano passate così tante insieme!

Recuperata un po’ di serietà Bianca si voltò poi indietro, in direzione dell’ Isola Cannella ed i suoi occhi blu divennero tutt’uno con la profonda distesa d’acqua che la separava dal luogo dove si sarebbe svolta la sfida decisiva, quella per divenire capopalestra di quel posto quasi sperduto.

“Sarà meglio andare, Venusaur…” disse al suo Pokémon. “Ormai non ha più senso restare qui a farsi divorare dai dubbi e dalle perplessità!”proseguì più ottimista fino ad affermare con determinazione: “Quanto a te, misteriosa creatura che mi segue ovunque, sono sicura che alla fine riuscirò a trovarti e… sapere chi sei e cosa vuoi da me!” detto ciò richiamò il gigante d’erba e ordinò al suo Pidgeotto di scortarla in volo fino all’Isola Cannella.

 

Una volta atterrata, Bianca si recò nel centro Pokémon per concedere ai suoi amici il meritato riposo, poi optò per rilassarsi un po’ in riva al mare visto che il vento era calato, lasciando che Venusaur, Pidgeotto, Seel e Vulpix  giocassero fra di loro all’aria aperta.

Era deciso: l’indomani avrebbe affrontato Blaine e, in base all’esito della sua sfida, poteva trarne un titolo o un insegnamento .

Osservando i suoi mostriciattoli rincorrersi e mordicchiarsi, l’allenatrice  cominciò ad elaborare una strategia che le avrebbe permesso di contrastare un minimo il capopalestra di fuoco: possedendo quest’ultimo dei pokémon veloci (a detta degli abitanti dell’isola) come Rapidash e Arcanine, mandare in campo immediatamente Venusaur (tra l’altro debole al loro tipo) o Seel, più lenti e meno preparati ad evitare gli attacchi, sarebbe stato controproducente. Bianca riordinò quindi la sua squadra in base alla velocità ponendo nella sua cintura porta-pokéball  rispettivamente le sfere di Pidgeotto, Vulpix, Seel e, infine, Venusaur.

Constatando che il sole stava per tramontare e che il clima si faceva più rigido, la ragazzina richiamò poi i suoi compagni d’avventura e, dopo di ciò, si recò presso un albergo nelle vicinanze dove avrebbe trascorso la notte. La gentile anziana che lo gestiva le offrì  non solo una stanza e un pasto caldo, ma anche qualche dritta riguardo la palestra di Blaine. “Mia cara” cominciò la vecchina con aria severa “Devi sapere che Blaine è un amante dei quiz e sfida di persona solo coloro che risponderanno in maniera corretta a tutti i quesiti registrati nei suoi aggeggi.”aggiunse poi. “Ah, questo non lo sapevo!” rispose Bianca perplessa “Spero tanto di farcela!” commentò dopo.  A questo punto, l’anziana signora, vedendo venire meno l’entusiasmo  nella sua ospite, cercò di rassicurarla: “Beh, potrà essere difficile, tuttavia nulla è impossibile se ti fidi ciecamente della  tua squadra. Quindi vai, e fai vedere a quel nonnetto di che pasta sei fatta!”.

Tali parole echeggiarono nella mente di Bianca per tutta la notte, nel tentativo di scacciare via ogni paranoia che la affliggeva da quando era giunta nell’ Isola Cannella. “Suvvia, non sarà uno stupido quiz a scoraggiarti, visto quanta strada hai fatto. E poi la trovata della velocità dovrebbe essere una buona tattica!” mormorò fra sé e sé in ciò che sembrava essere una lavata di capo al suo io interiore,e, detto ciò finalmente  si assopì.

Quella notte che sembrò portare scompiglio anziché consiglio trascorse definitivamente, lasciando spazio all’alba di un nuovo giorno, quello decisivo.

Capitolo 2: Una sfida rovente ed uno spettatore glaciale

Una volta sveglia ed appurato che il sole era alto, l’allenatrice giunta quasi alla fine del suo lungo percorso si vestì velocemente, sgranocchiò qualcosa al volo salutando la vecchina intenta a sistemare la stanza degli ospiti  e poi corse come una furia verso la palestra di Blaine.  Giunta a destinazione, varcò la soglia con  il cuore in gola e si trovo davanti una serie di macchinette cariche di quesiti. “Sai già come funziona?” domandò l’assistente dell’anziano patito dei quiz, ricevendo come risposta un cenno del capo da parte della sfidante. Bianca si diresse subito verso un aggeggio, il quale cominciò a recitare  il primo quesito e notò con stupore che non era affatto difficile e trattava nozioni base. Così, entusiasta, rispose e, automaticamente  si aprì una porta. Tanta era la sua conoscenza  sui Pokémon che non sbagliò nulla, ritrovandosi  faccia a faccia con Blaine . “Salve il mio nome è Bianca e intendo divenire la nuova capopalestra!”sussurò. ” Benvenuta ragazzina!” cominciò quest’ultimo  “Ti faccio i complimenti per essere riuscita a non farti fermare dai miei quiz infernali, forse dovrei aumentare la loro difficoltà. Io sono Blaine comunque, amante dei Pokémon di fuoco. Preparati perché la mia squadra ti incenerirà all’istante!” detto ciò, l’arzillo capopalestra rise con fare presuntuoso e, stanco della monotonia, fece una proposta a Bianca: “Oggi è una bella giornata, che ne dici di combattere questa battaglia decisiva fuori ?” “Per me va bene!” rispose la sfidante e immediatamente i due si spostarono all’aperto, in un enorme arena il cui terreno era decorato da molte Pietrefocaie, incastonate in modo tale da formare un imponente Arcanine.

Posizionatosi all’estrema destra, Blaine si rivolse all’avversaria: “Bene, penso che ora non serva più parlare, quindi che la sfida abbia inizio! Vai Vulpix, scelgo te!”. Alla tenera volpe di fuoco si contrappose ben presto Pidgeotto, molto più veloce. “Pidgeotto usa Aeroassalto!” ordinò con determinazione  Bianca e rapidamente il Pokémon si scagliò contro Vulpix, il quale venne spinto all’indietro. “Vulpix, usa Fuocofatuo!” gridò il capopalestra e l’avversario sputò una lingua di Fuoco verso Pidgeotto che rimase ustionato. “Ottima mossa! Vuole ridurre l’attacco del mio Pokémon tramite la scottatura.” pensò Bianca mentre osservava il suo amico soffrire per il contatto rovente. “Pidgeotto, non mollare! Aeroassalto!”lo incitò . Il rapace si scagliò nuovamente contro il nemico  facendolo rotolare a terra,poi, il Pokémon di Blaine  si rialzò con determinazione, intenzionato ad uscirne vincitore.”Bravo Vulpix, usa Lanciafiamme!”ordinò e a quel punto l’avversario sparò fuoco dalla bocca ad una velocità impressionante  ma…  Pidgeotto evitò l’attacco! “Perfetto!” esultò Bianca “ora usa Beccata!”disse in seguito. Il Pokémon obbedì e Vulpix si accasciò, ormai quasi privo di forze. “Vulpix, di nuovo Lanciafiamme!” strillò Blaine. Stavolta l’attacco andò a segno e Pidgeotto sembrava mostrare i primi segni di cedimento, barcollando qua e là. “Devi resistere!” Bianca digrignò i denti. “Forza, usa Attacco Rapido!”aggiunse.  Il Pokémon della ragazzina raccolse le sue ultime forze  per concentrarle in un Attacco Rapido di modesta entità, il quale rese il nemico non più in grado di combattere.”Vulpix, sei stato in gamba!E’ il tuo turno, Growlithe!”disse Blaine e  dalla  sua Pokéball spuntò il fedele cagnolino, già sulla difensiva. “Pidgeotto è quasi esausto  e continuerà a subire danni anche se il mio nemico non attacca, maledetta scottatura! Però posso tentare la fortuna provando ad anticipare Growlithe!” ragionò l’allenatrice. “ Pidgeotto, usa Aeroassalto!”esclamò dopo. Il Pokémon, come sperato, diede a Bianca la possibilità di indebolire ulteriormente l’avversario prima di essere sostituito. “Growlithe finiscilo! Usa Lanciafiamme!”esclamò  Blaine  e il cagnolino  sputò fuoco su Pidgeotto, ormai troppo esausto per evitare la mossa avversaria.”Avanti, Vulpix!” il Pokémon di Bianca apparve sul campo. “Usa Morso!” disse quest’ultima. Come una furia, la volpe corse verso il nemico, poi con un balzo gli addentò il collo mandandolo K.O.  “Ottimo! ” si complimentò la  sfidante.”Rientra bello!Accidenti, sei forte mocciosa ma vediamo ora come te la passi con Arcanine!Vai!”sghignazzò l’avversario. Ed eccolo apparire in tutto il suo splendore: imponente, con la criniera scompigliata dal vento, osservava impavido Vulpix.”Ed ora tocca a te! Usa Extrarapido!” ordinò soddisfatto Blaine. Proprio come Vulpix aveva fatto con Growlithe, Arcanine si lanciò verso il Pokémon di Bianca senza pietà, uscendone vincitore. “Magnifico!” commentò il capopalestra mentre l’avversaria stava sostituendo lo sconfitto con Seel senza dire una parola, probabilmente imbarazzata e tesa. “Sei spacciata!” continuò ridendo con gusto. Ma proprio in quel momento, il cielo si fece scuro e cominciarono a cadere dei fiocchi di neve. Blaine  allora alzò lo sguardo per capire cosa stesse succedendo e … rimase pietrificato! Lassù un meraviglioso uccello color turchese faceva acrobazie tra le nuvole, osservando i due con aria divertita.” Guarda in alto, Bianca!Non credo ai miei occhi!” disse sbigottito . La ragazzina obbedì e … rimase di sasso! Era lei! La creatura misteriosa!Quella che la seguiva spesso durante il suo viaggio!Era tornata!!Per quale motivo era lì? Perché si era mostrata anche  a lui ? Sarebbe fuggita via di nuovo? “ Conosci quel Pokémon?!”esclamò l’allenatrice speranzosa. “Certo che lo conosco! E’ il leggendario Articuno!”rispose l’anziano signore con aria solenne. “Il suo habitat è quello delle Isole Spumarine, ma spesso girovaga per Kanto senza farsi vedere dalle persone . E’ il protagonista di numerosi miti e leggende!” proseguì. A quel punto, Bianca  spiegò la sua esperienza e  Blaine  trasse le sue conclusioni: ”Probabilmente le stai simpatica, ecco svelato il mistero!”. Lei rimase esterrefatta da quell’affermazione, stava per dire la sua quando … venne  rapita dalla melodica voce del Pokémon che si librava nell’ aria . “ Sembra voglia assistere al nostro incontro!” osservò il mago dei quiz . ”Hai ragione.” commentò Bianca. “Beh, che ne dici di continuare? Articuno sta facendo il tifo per te!” disse con fare scherzoso Blaine strizzando l’occhio alla sfidante e, in un men che non si dica, la battaglia riprese da dove era stata interrotta. Arcanine usò nuovamente Extrarapido su Seel rendendolo molto più debole e quest’ultimo si difese con un potente Idropulsar  che tra l’altro  stordì il maestoso Pokémon di fuoco.” Il fedele compagno del patito dei quiz non riuscì ad attaccare la foca per via della confusione e così Bianca ne approfittò per sferrare un altro Idropulsar, superefficace contro l’avversario. Arcanine, dopo essersi colpito da solo per l’ennesima volta, si accasciò esausto e Blaine mandò in campo la sua ultima possibilità : Rapidash. “Seel, sei molto stanco quindi ti farò riposare un po’!”detto ciò,  Bianca sostituì  il nuovo arrivato con l’ enorme Venusaur , poi lo incitò : ”Forza Venusaur!La vittoria è quasi ad un passo da noi!”. “Avanti Rapidash!Rimbalzo!”ordinò Blaine. Il bellissimo cavallo eternamente infuocato saltò in aria tra i fiocchi di neve che gli cadevano sul dorso  mentre il sole che faceva capolino dalle nubi gli illuminava la criniera. Poi, un attimo dopo quest’ultimo piombò sul dinosauro facendogli molto, molto male. Il Pokémon d’erba quasi si inginocchiò  e, dinnanzi a ciò, la sua allenatrice gli  gridò contro: “ Venusaur tutto ok?”. Lui emise il  suo verso lentamente.”Bene Venusaur, usa Sonnifero!”aggiunse l’amica . Il Pokémon addormentò così Rapidash, cercando di aiutare un po’ Seel prima di andare K.O. “Maledizione!”  disse Blaine mentre Bianca dava l’ennesimo comando al Pokémon. “ Venusaur adesso usa Foglielama!”ordinò lei , ma l’attacco non fu molto efficace e, ben presto, il nemico si risvegliò mandando al tappeto il dinosauro d’erba con il suo Fuocobomba. “Venusaur, mi dispiace tanto!” lo rassicurò mentre il poverino era steso in terra incapace di muoversi. “Ora rientra!E’ il tuo turno Seel!” proseguì. Ed ecco di nuovo la foca catturata alle Isole Spumarine fronteggiare l’ avversario. “Ehy piccoletta, te l’avevo detto che non avevi scampo contro le mie furie di  fuoco!”la rimproverò  Blaine. “IO NON MI ARRENDO!” gridò l’aspirante capopalestra con tutto il fiato che aveva in corpo. E poi non posso deludere Articuno!”sospirò. In quel momento il Pokémon che si trovava ancora nei paraggi sembrò rispondere all’allenatrice con un canto celestiale . “Bene, ora tocca a me! SEEL, IDROPULSAR!!” urlò a pieni polmoni. Il mostriciattolo obbedì, generando delle potentissime onde d’acqua che raggiunsero a tutta velocità l’avversario, non lasciandogli il tempo materiale per scappare. “Rapidash!Non mollare!Rimbalzo!” ordinò l’amante del fuoco e il Pokémon saltò in aria. “Seel, evitalo e usa Idropulsar, sbrigati!” implorò Bianca , però il suo amico acquatico secondo lei era molto più lento e  non poteva nulla contro un portento del genere. La ragazzina,così, decise di chiudere gli occhi per non assistere alla ormai sicura sconfitta. Quando li riaprì vide infatti  che il suo compagno era esausto. “Pazienza. Ma tornerò Blaine, sappilo!” disse rassegnata la guardandosi le punte delle scarpe in un attimo di vergogna. Poi, decise di spostare lo sguardo oltre il suo alleato e … no! Non  poteva crederci! Anche Rapidash era esausto! “Come è possibile?” domandò perplessa la sfidante. Lui disse: “ Il tuo Pokémon ha usato tutte le sue energie per evitare l’attacco di Rapidash, poi, sfinito, è caduto al suolo. Talvolta non importano le statisiche base  di un nostro amico tascabile , se noi riponiamo fiducia in lui, nulla è impossibile. Non esistono Pokémon forti o Pokémon deboli! Esistono allenatori degni di quei Pokémon! Rapidash si è schiantato al suolo prima del tuo Seel. Ha perso l’equilibrio subito dopo che l’attacco Rimbalzo non è andato a segno. Pertanto io, Blaine, sono lieto di nominarti nuova capopalestra dell’Isola Cannella! E fai tesoro di ciò che ti ho detto!”.  “Hai ragione Blaine, ho sbagliato ad essere così superficiale! Ti ringrazio per avermi aperto gli occhi!” riconobbe Bianca. “ Figurati. Ora se non ti dispiace, vado dentro a porgere un ultimo saluto alla mia adorata palestra e marchingegni. Domani parto per Quartisola,  lì inizierà un nuovo capitolo della mia vita assieme ai miei Pokémon. Qui ci sono le chiavi dell’edificio e del mio appartamento, per qualsiasi cosa non esitare  a contattarmi, anche per le macchine formula-quiz.” disse lo sconfitto, per poi aggiungere : “Ricordati che il regolamento prevede SOLO il tipo fuoco da utilizzare contro gli sfidanti, perciò dovrai procurarti nuovi alleati. I tuoi attuali compagni che non soddisfano tale requisito, possono comunque trascorrere del tempo con te quando non sei alla palestra. Adesso vado sul serio, in bocca al lupo !”. “ Va bene, Blaine, grazie ancora. Nei giorni seguenti contatterò un mezzo di trasporto per trasferire i miei oggetti personali da Biancavilla a qui e poi andrò alla ricerca di nuovi mostriciattoli durante le pause fra i vari preparativi.”disse la nuova capopalestra, per poi alzare lo sguardo al cielo alla ricerca del suo Pokémon custode ma.. era sparito!Di nuovo! Sbalordita e un po’ delusa,  la ragazzina urlò trionfante contro il sole tornato a splendere: “Misteriosa creatura!Ora so chi sei! Ti ringrazio per avermi sostenuto in ogni mia avventura!Un giorno ci rincontreremo e … preparati, perché probabilmente ti catturerò!”. Poi, trotterellando, si diresse dentro la palestra, dove la aspettavano centinaia di nuove avventure assieme ai suoi futuri Pokémon di fuoco. Riuscirà a tenere testa ai suoi avversari?Probabilmente! E ad acchiappare Articuno? Beh, questa è un’altra storia!

  On 07/04/2016 at 19:42, Monkey- ha scritto:

Ok ragazzi, tutti i partecipanti hanno pubblicato i propri racconti!   Di conseguenza vi comuncio che il contest è ufficialmente chiuso.

 

A breve cominceranno la valutazioni dei giudici, vi avviserò nel topic principale appena verranno annunciati i risultati ^^

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oddio ma come vi prego ci sono anchio e da oggia mezzogiorno che scrivo T.T

Inviato
  On 07/04/2016 at 21:08, Kasumi ha scritto:

oddio ma come vi prego ci sono anchio e da oggia mezzogiorno che scrivo T.T

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Kasumi mi dispiace ma se leggi bene nel messaggio principale ci sta scritto che il contest fa parte di un'iniziativa, le cui iscrizioni si sono chiuse tempo fa :/    Mi dispiace davvero tanto, anche perché da quel poco che ho letto il racconto sembra davvero ben fatto!   Al massimo vedrò di far valutare lo stesso il tuo lavoro e darti un premio qualora la valutazione dei giudci sul tuo racconto raggiunge un buon voto!   E' il massimo che posso fare per ricompensare il tuo impegno :3    Ti tengo aggiornato in mp ;)

 

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Per evitare altre pubblicazioni non previste, chiedo gentilmente a un Mod di chiudere la discussione!

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