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Iniziative invernali 2019

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DarkGroudon98

Sogno di una melodia sorda

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Salve ragazzi, ho letto che c’è l’opportunità di pubblicare racconti/poesie e devo dire che ciò è veramente fantastico! Ma non mi sorprendo, questo forum è assurdo! Purtroppo il mio racconto non è a sfondo Pokémon ma spero che ugualmente chi lo legga possa apprezzare.

P.S. Non sono uno scrittore, scrivo poesie e racconti per divertimento, ma spero comunque di potervi lasciare qualcosa e perché no, magari se apprezzate pubblicherò anche altro, grazie mille a chi lo leggerà.

“SOGNO DI UNA MELODIA SORDA”

Ludovico sta per realizzare il suo sogno, un ragazzo di 21 anni sta per solcare il palco del grande teatro San Carlo di Napoli. Ludovico è un pianista. Suona da quando aveva 7 anni. Ama la musica e si serve di essa per entrare in contatto con il mondo che lo circonda. Ha studiato in conservatorio a Venezia per poi spostarsi a New-York in un'accademia di musica classica, dove lì, i maestri più bravi al mondo hanno reso Ludovico il pianista italiano più bravo del XXI secolo. Ludovico a breve si esibirà con un pezzo a lui molto caro: Op. 23 no. 5 di Rachmaninov. 

''Si cominciano a sentire le voci, è pienissimo il teatro'' disse spiando da dietro il sipario Camilla. ''Ho paura, paura di non essere all'altezza del brano'' disse Ludovico. ''Non temere amore, sarai magnifico'' lo rassicurò Camilla abbracciandolo. ''Grazie amore, spero vivamente sia così'' sussurrò Ludovico ''Tranquillo, il pubblico ti adora e poi sei un talento!'' disse Camilla divincolandosi dalle braccia di Ludovico. ''Non sono un talento amore'' puntualizzò ''ho solo avuto molta fortuna nell'avere grandi professori, molto è dipeso da loro, i professori possono decidere del tuo futuro sai? Inconsciamente loro giocano un ruolo fondamentale nella vita di tutti noi, un bravo professore può elevarti, un cattivo professore può distruggerti e tu non puoi farci nulla, mai nessuno ti capirà, pensa se troverai qualcuno che ti apprezzerà! Qui tutti dicono e pensano che io sia un genio della musica, ma non è così, io sono solo il frutto della passione e del tempo di molte persone''. ''Smettila non può sempre essere merito degli altri, riconosci anche i tuoi meriti, se sei qui oggi è merito tuo'' ribatté Camilla. Ludovico sorrise ''già forse'' e comincio ad avviarsi verso il sipario che a poco a poco si stava aprendo, rivelando le prime luci, i primi volti, i mille flash e lui: il pianoforte. Venne accolto sul palco con una standing-ovation che lo lasciò di stucco, non si aspettava tutto quel successo, lui, un Frankestein della musica, come amava definirsi, il frutto della dedizione di molte persone che hanno creduto in lui, che l'hanno aiutato, che l'hanno reso un pianista di fama mondiale, se lo ripeteva sempre: ''ho sempre avuto fortuna nel conoscere le persone giuste che hanno saputo cacciare da me stesso sempre il meglio, persone che hanno sempre visto una luce dentro di me, anche nella notte più profonda, allo stesso modo però ci sono state anche persone pessime, persone che non hanno mai apprezzato la mia musica, persone sorde nell'anima. Io voglio dedicare, oggi, questo concerto a tutti loro. A tutte le persone che mi hanno reso la persona che sono oggi.'' Finì di ripetersi tra sé e sé queste parole, si sedette e comincio a sgranchirsi le dita. Tutta l'attenzione degli spettatori era su di lui, il direttore d'orchestra comincio ad alzare le braccia: si inizia! 

''Ehi, hai intenzione di rimanere così fermo ancora per molto? Non ti pago mica per dormire, è circa una settimana che non chiudi un contratto e se continui di questo passo sarò costretto a licenziarti'' ''Mi scusi dottor. Rossi, le prometto che entro questa sera riuscirò a vendere almeno un'aspirapolvere'' ''Lo spero per te, altrimenti dovrai cercarti un nuovo lavoro'' e se ne andò.

Ludovico non era un musicista, o meglio, non lo era più. Ludovico perse all'età di 21 anni la sensibilità alla mano sinistra dovuto ad un incidente in moto. Fu costretto ad abbandonare la musica a causa del suo handicap,abbandonò gli studi in conservatorio e non continuò più a coltivare il suo talento. Un talento ormai morto, sepolto, insieme ai suoi nervi. Ora lavora ad un call-center, si occupa di vendite. Camilla scomparve insieme alla sensibilità della sua mano, e solo lotta ogni giorno per sopravvivere e avere un piatto sulla tavola la sera quando finalmente torna a casa. 

Ludovico non fu così fortunato come nel suo sogno, Ludovico vive in una realtà che non gli appartiene, incastrato dalla vita e dal fato, una folata di vento ha cambiato le pagine della sua vita, rimescolandole, riscrivendole, dandogli un nuovo futuro, un futuro che egli non si sarebbe mai immaginato. 

''La vita è così'' pensò ''basta un attimo per perdere tutto'' 

Quella sera Ludovico non riuscì a chiudere nessun contratto, perse anche il lavoro. 

Ormai senza più ambizioni, vive nella sua casa, solo. 

Il suo genio colorato ormai è grigio, ha perso 20kg e non ha più un euro in tasca. Passa le sue giornate a bere e a fare un uso sproporzionato di oppiacei.

Ludovico prima dell'incidente studiava davvero pianoforte a Venezia ed ottenne una borsa di studio per New York, ma non ci andò mai. 

La sua brillante carriera terminò quella sera sull'asfalto. 

''Che sia maledetto quel giorno, che io sia maledetto'' urlò e scoppiò a piangere.

 Intanto l'oppio misto all'alcool cominciò a fare effetto e Ludovico cadde in un sonno profondo.

Le sue mani ora accarezzavano il pianoforte, il concerto finalmente iniziò. Suonò divinamente e con le lacrime agli occhi ringraziava il suo pubblico, dall'altra parte sbucò Camilla che l'abbracciò e lo baciò  lì sul palco.

Ludovico sorrise, sorrise davvero, disteso per terra ormai vicino ad una morte per overdose.

Era felice, nei suoi sogni riusciva a vivere la sua vita, nei suoi sogni riusciva a sentirsi ancora vivo.

''Prossima direzione la Scala di Milano'' pensò, rise e si lasciò andare.

Venne trovato dopo due giorni nella sua abitazione morto e vicino a lui un biglietto:

La vita è stata dura con me, mi ha cacciato tutto ciò che avevo, mi ha reso inerme davanti le intemperie del mondo, ed ora io qui sono solo un pianoforte scordato in mezzo ad una grande orchestra, stono, non è il più il mio posto, è ora di andare. Arrivederci gente, questo è stato il mio ultimo spettacolo, schiaccia play.

Il poliziotto che lo trovò si diresse verso lo stereo, premé play e partì l'op. 23 n. 5 di Rachmaninov. 

''Buon viaggio ragazzo'' disse il poliziotto.

 Spense la radio e il sipario si chiuse.

 

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Posso farti i miei complimenti anche se tu non sei uno scrittore? Nemmeno io lo sono infatti ma solo una semplice appassionata di racconti e poesie ove anch' io ,ogni tanto (quando sono in vena)mi cimento...il tuo racconto mi è piaciuto e colpito molto, mi ha emozionata è stato bello, intenso, pieno di sogni, speranze, di amore, ma anche drammatico al tempo stesso fatto di tradimenti, solitudine, apatia fino ad arrivare al punto di non ritorno.. Mi spiace per come è andata a finire la storia per il protagonista è stata davvero tragica..e poi ha fatto capire anche che la vita è imprevedibile e non si può programmare, come in anni magari ti impegni per raggiungere qualsiasi cosa ti piaccia fare ti sembra che tutto sia perfetto e poi all'improvviso perdere tutto ciò che tieni in un secondo...

Sai, mentre leggevo, ho sentito tutta la tua passione in quel che facevi e come lo raccontavi e si vede che ci tieni molto, era ben curato il racconto, per me anche se non sono esperta nel settore, devo dire che mi è piaciuta molto la tua storia (poi addirittura di un pianista Wow adoro la musica) e non importa se non era a tema Pokémon perché qui puoi dare spazio alla tua immaginazione di qualsiasi genere ti piaccia scrivere. Spero tanto continuerai a farne altri cosi davvero... Bravo! 

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Sono davvero felice che te sia riuscita a cogliere tutto ciò dal mio racconto, mi rendo conto che esso magari può risultare un po’ “pesante” ma sai volevo rappresentare la tragicità della vita raccontandola sotto il punto di vista di Ludovico... e perdonami per il finale tragico, ma io ho una logica nei miei racconti: i miei personaggi essendo frutto della mia immaginazione “prendono vita” nel momento in cui una persona li legge, per poi purtroppo perire, quando il racconto finisce.

comunque da “semplice appassionata” io apprezzo tantissimo le tue parole e sono ancora più felice che tu l’abbia letto e che abbia “dato vita” a Ludovico, anche se per pochi minuti, ti ringrazio tantissimo e sarei felicissimo se un giorno anche te riuscissi a farmi leggere qualcosa, apprezzerei davvero tanto, magari quando ti andrà aspetterò un tuo messaggio per leggere qualcosa scritto da te, ci terrei molto! 

Ti rinnovo i ringraziamenti e ti abbraccio, grazie mille LunaBlu :)

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Pesante scherzi? Io mi ci sono praticamente immersa nel racconto. È stato bello da leggere specie di notte lo ha reso davvero meraviglioso. Per quanto riguarda la tua rappresentazione della vita, l'hai descritta davvero nel migliore dei modi. Non devi scusarti affatto della scelta che hai usato del tuo personaggio perché è giusto così. Hai saputo dar vita davvero alla tua storia. Ludovico ora rimane anche nel mio cuore avrà ancora vita così. Pianista di intramontabile talento con un anima unica. Ti ringrazio dei complimenti. Si se capita l'occasione, sai essendo che io qui in realtà non scrivo e lo faccio solo occasionalmente, beh dai magari un giorno se scriverò qualcosa te lo farò sapere. Grazie anche a te per avermi fatta emozionare. ^^ ciao. 

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10 ore fa, Lunablu ha scritto:

Pesante scherzi? Io mi ci sono praticamente immersa nel racconto. È stato bello da leggere specie di notte lo ha reso davvero meraviglioso. Per quanto riguarda la tua rappresentazione della vita, l'hai descritta davvero nel migliore dei modi. Non devi scusarti affatto della scelta che hai usato del tuo personaggio perché è giusto così. Hai saputo dar vita davvero alla tua storia. Ludovico ora rimane anche nel mio cuore avrà ancora vita così. Pianista di intramontabile talento con un anima unica. Ti ringrazio dei complimenti. Si se capita l'occasione, sai essendo che io qui in realtà non scrivo e lo faccio solo occasionalmente, beh dai magari un giorno se scriverò qualcosa te lo farò sapere. Grazie anche a te per avermi fatta emozionare. ^^ ciao. 

No, grazie davvero a te per le tue parole, non hai idea di quanta felicità tu mi stia regalando, sei davvero troppo, troppo gentile! Ti abbraccio forte, e quando vorrai potrai sempre mandarmi qualcosa, per me sarà solo un piacere immenso :) 

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