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Lotta

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Informazioni su Lotta

  • Compleanno 28 ottobre

Titolo Utente

  • Sciacalla solitaria, fanciulla cavaliere

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    Lotta

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  1. Ciao Lotta, buon compleanno!

    1. Mostra commenti precedenti  45 altro
    2. Lotta

      Lotta

      Ciao!  ^^

      Non preoccuparti, anche a me serve un po' di tempo per scrivere. Anzi, mi fa piacere che tu voglia farlo con cura.

       

      Credo di capire ciò che vuoi dire riguardo il protagonista. Forse io non l'ho trovato inusuale poiché nel mio percorso ho conosciuto diverse realtà, tra cui persone con una particolare forma di depressione portante a una sorta di apatia che non lascia spazio a paure se non un forte senso di colpa, e che riuscivano a trovare un barlume di emozione solo in situazioni a rischio.

       

      Perciò ho sempre percepito Sam in questo modo (forse in conseguenza alla perdita del lavoro e al fatto che non sembra avere parenti o vere e proprie amicizie), nonostante vi siano dei momenti nei quali dimostra paura. Come ad esempio in uno dei finali, o di fronte a Pierre, se nel gameplay che tu hai visto incontra quel personaggio.

       

      (Pierre ha messo paura pure a me, tra l'altro. A livello psicologico era spaventoso)

       

      Ora che mi ci fai riflettere, tuttavia, mi rendo conto che per molti giocatori non dev'essere stato semplice immedesimarsi in lui. Come il fatto che gran parte dei condomini non sembra essere particolarmente spaventata dalla situazione. Come te, io sarei nel panico.

       

      Anche a me piacerebbe vedere un'altra run, dal momento che le variabili sono così tante. Devo ancora capire come si fa esattamente ad arrivare al finale Promise, il mio preferito.

       

      Sono contenta che il tuo giudizio complessivo sia buono. Mi fa piacere averti fatto conoscere qualcosa che ha potuto donarti dei bei momenti. :smile1:

       

      E poterne parlare con te è illuminante. Le tue analisi sono sempre interessanti e ben ponderate.

       

      Fun fact, sperando di strapparti un sorriso: una notte ho sognato che Pierre bussava alla porta di casa mia... ma non ho aperto, non preoccuparti. :look:

       

      Tra poco dovrei riuscire a cominciare Rule of Rose. Ho appena finito di vedere No, I'm not a human. Complessivamente mi è piaciuto (anche se sicuramente influenzata da Cydonia, perché il suo modo di giocare è proprio nelle mie corde e spesso riesce a farmi piacere prodotti che in altri modi non riuscirei ad apprezzare), ma purtroppo il finale non mi ha convinta moltissimo. Forse si ottengono più risposte con una seconda run, tuttavia... pare non sia un gioco con una grande rigiocabilità, pur avendo undici finali. @Pitima

    3. Pitima

      Pitima

      Ciao @Lotta,

      quello che mi dici riguardo alla condizione di Sam riesce a spiegare la sua apatia rispetto a quello che succede attorno a lui. Rimane il fatto che, se non fossi stata tu a dirmelo, io rischiavo di perdermi un tema importante di Look Outside (solo perché non sapevo che ci potessero essere questi casi di depressione). Forse il problema sta nel fatto che i dettagli che ti dovrebbero far pensare che Sam non sta vivendo una situazione psicologica tranquilla non vengono evidenziati bene fin da subito. Temo anche che nel gameplay che ho visto non siano stati nemmeno incontrati tali dettagli.

      Se devo fare un confronto, prenderei Omori come esempio di come dovrebbe essere introdotto un personaggio in un gioco dove la psicologia è tutto. In Omori fin da subito noti che nella stanza bianca qualcosa non va perché troppo vuota (anche di colori) e la questione viene rimarcata anche nel mondo dei sogni dove tutto è colorato a meno di Omori stesso. Poi lì il gioco pian piano di presenta le tematiche e ti accompagna dentro il trauma che a generato tutto ciò. In Look Outside, la tua concentrazione viene focalizzata a forza sulle mutazioni che stanno avvenendo nel condominio e lo stato d'animo di Sam prima della catastrofe passa in secondo, se non terzo, piano. Questo fatto mi ha portato a non comprendere l'assenza di reazione da parte di Sam perché ero troppo preso da quello che stava succendo anche solo per chiedermi: "Cosa c'è che non va Sam?".

      In definitiva, forse non una delle più grandi gestioni della caratterizzazione del protagonista.

      Proseguendo, te mi parli di Pierre e con questo mi fai pensare che io abbia visto una versione precedente del gioco (qualche aggiornamento prima) perché, ricercando qualche info in più al riguardo, l'evento che ti dovrebbe far incontrare Pierre e gli altri suoi coinquilini non l'ho mica visto. Una ragione in più per guardare un altro gameplay allora.

      Per quanto riguarda il finale Promise non l'ho visto come si raggiunge (nel gameplay ha fatto il finale Perfect Ritual - Truth), però sulla base di quello che ho letto il fulcro è riuscire ad accedere nel vecchio appartamento di Sybil che poi ti da la possibilità di incontrarla nel suo nuovo appartamento. Per riuscire ad avere la chiave di quell'appartamento bisogna parlare agli astronomi con un certo ordine e, forse, dopo aver consegnato tutte le prove del Visitor. Comunque nulla di facilissimo da ottenere nella prima run senza indizi che ti possano portare a parlare con gli astronomi con un certo ordine.

    4. Lotta

      Lotta

      Ciao!

      Grazie per il messaggio.

       

      Naturalmente non posso giurare di essere nel giusto. Quel che ho scritto è semplicemente la spiegazione del perché io non abbia recepito il comportamento di Sam come irrealistico. Essendo la mia storia un po'... particolare, la mia mente tende ormai istintivamente a fare certi tipi di associazione. Le caratteristiche mi tornano, ma non ho affatto la certezza che il creatore del gioco volesse effettivamente rappresentare quella condizione.

       

      Capisco che in genere possa non risultare particolarmente chiaro. L'esempio che hai fatto è calzante. E, a questo proposito... ti annuncio con gioia che ho ordinato Omori.

      Solitamente giocare da sola mi rende un po' triste, ma per il mio gioco preferito ho voluto fare un'eccezione. 

      Inoltre ho letto che ha aiutato molte persone, tra cui coloro che hanno difficoltà a riconoscere e gestire le emozioni, come me.

       

      Tornando a noi... è passato un po' di tempo, per cui non ne sono sicura. Ma, se non sbaglio, che Sam abbia appena perso il lavoro lo dice Sybil al primo dialogo.

       

      Per quanto riguarda la mia impressione che lui non abbia parenti o amici, l'ho pensato perché non li nomina mai e nel corso della storia nessuno l'ha mai contattato (detto che non sembra avere un telefono, a parte quello che raccoglie e che non è suo), e diversi inquilini dice di non conoscerli o di conoscerli a malapena. Inoltre, in uno dei finali viene detto che ora non è più solo, facendo intendere che prima di questa storia lo fosse.

       

      Esatto, Pierre e altri inquilini e appartamenti sono stati aggiunti in seguito. Credo che Pierre sia il personaggio più angosciante del gioco; i dialoghi con lui mi hanno tenuta incollata allo schermo.

       

      Grazie a te, ora so come si può raggiungere Sybil nel suo appartamento. Grazie! In effetti non è un procedimento semplice da intuire se non se ne è già a conoscenza.

       

      Comunque, come stai? Le cose vanno meglio? @Pitima

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