Obiettivi di Lotta
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Faceva un caldo soffocante.
Non soffiava un alito di vento
e le chiome degli alberi rimanevano immobili.
Le cavallette e le libellule ronzavano;
una farfalla sospesa su una brezza invisibile
si librava sulla radura incendiata dal sole.
Il picchio aveva smesso di martellare con il becco.
Il cuculo era divenuto silenzioso.
Mi assopii.
(poesia di Jerzy Kosinski)
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Non sono un gran conoscitore di poesie, quindi l'autore mi era ovviamente ignoto. Mi chiedo solamente come un autore del ventesimo secolo avrebbe descritto il caldo del ventunesimo che stiamo soffrendo, in particolare dopo aver già scritto versi parecchio duri per descrivere un'estate del ventesimo secolo.
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Vero... bellissima riflessione @Pitima
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Si percepisce comunque una nota positiva nell'ultimo verso: il caldo descritto nella poesia invita ad assopirsi, il che suggerisce un momento di pace e riposo, l'azione più sensata in una simile giornata.
Le temperature odierne non invitano di certo ad addormentarsi; per me, in certe condizioni, è impossibile prendere sonno.
È una poesia davvero carina, in ogni caso.
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