Vai al commento

Zarxiel

Utente
  • Messaggi

    27.627
  • Punti Fedeltà

  • Iscrizione

  • Ultima visita

  • Vittorie

    24
  • Feedback

    100%
  • PokéPoints

    PP 40.26

Tutti i messaggi di Zarxiel

  1. ma perché non dare una mega per entrambe le forme?
  2. Il Sogno di un Imperatore Draconix stava dormendo insieme a Charizard, usando la macchina per entrare nel Dream World. Come la volta precedente, si trovò invece a guardare una piana. “Cosa ci faccio qui?” Si chiese. Quella era la domanda più importante. Non dove fosse. Non quando. Non chi. Ma cosa ci facesse in quel luogo. Quelle visioni dovevano significare qualcosa. Aveva provato con diversi Pokémon, ma non aveva trovato il motivo. Ma questa volta aveva scelto Rayquaza. Sarebbe stata la volta buona. In quel momento Rayquaza scese dal cielo. Il Rayquaza di millenni fa, il compagno degli imperatori. “Alessandro. Cosa ci fai qui?” “Sto morendo Rayquaza.” Replicò l’Imperatore, sedendosi sull’erba “Non vivrò ancora a lungo. Prima di andare, voglio che parliamo ancora una volta.” “Se è un nemico che temi…” Iniziò Rayquaza, ma Alessandro – e quindi Draconix – scossero il capo. “Non è un nemico che tu possa sconfiggere. E’ una malattia, che mi porterà via da questo mondo. E con me, porterà via il mio Impero. Ma non è per questo che sono qui. Ho una domanda per te.” Lanciò un fischio, e Charizard atterrò davanti a lui. “Attaccami.” Disse al Pokémon. Rayquaza non lo fermò, ma fu Charizard stesso a fermarsi. Prima di colpire, fermò il Dragartigli. “Vedi, non mi ha toccato.” Disse l’uomo “Nei miei viaggi, ho visto tantissimi Pokémon combattere negli eserciti. Ma sai cos’altro ho visto? Sono riluttanti ad attaccare l’uomo. Certo, se li addestri apposta, li obblighi e li forzi finché perdono questo ‘istinto’, poi sono violenti. Ma un Pokémon che non ha subito questo addestramento non lo farà mai.” Poi chiamò, e un gruppo di Pokémon si fece avanti. Alakazam, Tyranitar, Furfrou… Svariati tipi “Guarda Alakazam. Lui è più intelligente di me e di chiunque altro nella mia corte. Se glielo chiedo, può fare conti che ai geni richiederebbero giorni in pochi minuti. Perché non è lui l’Imperatore?” “I Pokèmon non hanno simili desideri.” Replicò Rayquaza. “Lo vedo, o gli umani non sarebbero dove sono oggi. Ci facciamo la guerra, costruiamo stati e imperi… E i Pokémon perché non fanno lo stesso?” “Perché Arceus ha deciso che così dev’essere.” Rispose Rayquaza. Era chiaro però che anche per lui ciò era sbagliato. “Peccato. Se Arceus avesse deciso diversamente, potrei dare il mio impero a lui.” Replica Alessandro “O a te.” “Già. Già, potremmo.” Rispose.  Poi, per qualche motivo, si trovò a guardare Rayquaza sorvolare il mondo. Stava guardando una città bruciare. “Se avessi governato io… O se avesse governato Alakazam…” Stava dicendo il Pokémon. Poi annuì “Molto bene. Un giorno allora, farò sì che sia la realtà.”  Il ricordo finì e il ragazzo si svegliò, come Charizard. “Cos’era quello?” Si chiese. Richiamò Charizard. “Rayquaza.” “Cosa c’è, Draconix?” Chiese il drago. Il ragazzo gli spiegò del sogno, e il Pokémon… Rise. “L’hai visto alla fine. Dimmi, che ne pensi?” “Intendi, se penso che Alessandro avesse ragione? Beh, non posso dire di no. In fondo, sappiamo che certi Pokémon sono più tecnologicamente avanzati degli umani, come gli Elgyem. Ma… Non lo so. Forse se le cose sono così un motivo ci sarà.” Rayquaza sospirò, impresa ardua da compiere telepaticamente “Un giorno ti chiederò di fare qualcosa Draconix. E spero mi risponderai di sì.” Disse il drago “Dipenderà da te però. Tu sarai la chiave per tutto ciò. E spero che, per allora, avrai preso una decisione.” Draconix fissò il soffitto “Ha a che fare con i miei sogni e le mie visioni?” Chiese il ragazzo. “Lo ammetto, sì. Ma penso avessi già intuito che sapevo di più.” “Esatto.” Rispose il ragazzo “Ma non mi spiegherai perché, vero?” “No.” “Perché?” “Perché non voglio spingerti in una direzione. Voglio che sia tu a darmi una risposta.” Draconix annuì “Molto bene. Ma se non ti piacesse?” “Me ne farò una ragione.” Replicò il drago. Squadra: Leggendari: Medaglie:
  3. A dire il vero hanno CONFERMATO che non puoi ne scambiarlo, ne trasferirlo, l'unico modo per averlo è comprarti la Ball. Completare il gioco. Non del tutto, dipende da come li fai, esempio i DLC che fanno robe aggiuntive che non "contaminano" il gioco principale è una cosa, chi invece aggiunge roba che poteva già esserci a gratis è un'altra. Non so se mi spiego.
  4. Ripeto, che ti diano un pezzo di carta con scritto "bravo" non frega niente a nessuno. La prima gen ha 151 Pokémon, non 150
  5. Arbok credo sia collegato ad Atena, non ad Agatha, essendo specialista Spettro. Persian per Giovanni spero di no, é uno specialista Terra (a meno che non diventi Normale/Terra)
  6. Giá sarebbe un qualcosa
  7. Considerando che l'obiettivo del gioco e del brand é "acchiappali tutti" però...
  8. Dubito che alla gente freghi qualcosa se ti danno un pezzettino di carta con su scritto "bravo" se ne catturi 150/151, il 99% di chi fa il nazionale è per completarlo proprio, non per avere quel pezzettino di carta, quindi per sta gente (che forma una gran fetta dei giocatori Pokémon) è un P2W, in quanto "per vincere" (visto che vincere un gioco equivale a completarlo tecnicamente) devi pagare quei 50 euro. Un DLC è un qualcosa che inizialmente non era progettato e che viene aggiunto dopo. Mew a quanto mi risulta c'è nei giochi di 1° gen come standard.
  9. A dire il vero Mew è necessario per completare il gioco, senza il tuo dex rimarrà completo al 99%, quel 100% lo raggiungi solo se spendi i soldi.
  10. Post-Lega di Unima (Giuls) Giuls si stava allenando da sola. Non era una cosa che faceva spesso da quando aveva cominciato a viaggiare con Marisio, ma il ragazzo era impegnato con il suo lavoro per la Polizia Internazionale, perciò la ragazza aveva una giornata senza impegni. Era seduta su una pietra, intenta a parlare con Jolteon. “Io… mi chiamo… Jolteon.” “Ottimo!” Esclamò la ragazza contenta “Adesso dimmi qualcos’altro.” “Posso… avere… due pasti… in più?” Scandì il Pokémon lentamente. “No.” Rispose Giuls. Jolteon mangiava già sei volte al giorno. Se avesse mangiato di più sarebbe andato fuori forma e avrebbe iniziato a ingrassare. “Brutta…” Ed iniziò a lanciarle contro volgarità improponibili. Giuls rimase a bocca aperta per qualche secondo. “Ehi, dove hai imparato queste cose?” “Ho vissuto in strada per anni!” Rispose il Pokémon. “Oh, è vero. Beh non è così che si parla a una ragazza, signorino.” “Beh se la ragazza in questione si degnasse di…” Poi entrambi si fissarono a bocca aperta. “Ce l’abbiamo fatta.” Disse Giuls. “Ce l’abbiamo fatta.” Rispose Jolteon. “Ce l’abbiamo fatta!” Esclamarono insieme, e Giuls afferrò il Pokémon, abbracciandolo, l’elettricità che la pizzicava un pochino “Però se provi di nuovo a parlarmi così me la paghi.” “Sì signora.” Rispose il Pokémon, abbassando lo sguardo. “Bene, adesso…” Iniziò prendendo la Poké Ball successiva, quando il telefono squillò. La ragazza lo afferrò e rispose. “Ehi Giuls, Ibis.” Disse la voce dall’altra parte “Ti ricordi di me?” “Ibis, è letteralmente passata una settimana, sì che mi ricordo di te. Che c’è?” “Oh, niente, volevo sapere se ti interessava incontrarci. So che sei a Zefiropoli e beh, ci sono anche io.” Giuls sorrise “Non è una cattiva idea. Dove vogliamo trovarci?” “C’è una rotaia abbandonata vicino all’ingresso del Bosco Girandola, va bene lì?” “Posto strano per un incontro.” Commentò Giuls. “Beh, è che mi sto allenando e starò lì per tutto il giorno.” Giuls annuì “Va bene, ci vediamo fra poco.” La ragazza la salutò e attaccò. “Bene, andiamo.” Disse, richiamando Jolteon e avviandosi. Giuls osservò le rotaie abbandonate. Erano state parzialmente mangiate da Pokémon, probabilmente qualche allenatore con Aron e roba simile. Ma erano ancora lì, memoria del passato di Zefiropoli. Però mancava Ibis. “Ibis?” Chiese, guardandosi intorno. Poi un uomo in un lungo abito verde uscì dall’ombra. Poi uno in abito marrone. Uno in abito blu. E uno in abito giallo. “Salve.” Disse l’uomo in abito verde “Dobbiamo parlare.” “Voi? Ma cosa… Ma perché…” Verdanio sorrise “Non si preoccupi. Non siamo qui per farle del male. Lei è Giuls H. G. Touki?” “Ssssì?” Disse la ragazza, portando la mano alla cintura. “E tua madre è Areda H. G. McDowell?” “Ssssì?” “Eccellente. In tal caso, bando alle formalità.” Disse Giano “Potremmo offrirle la corona di Unima, Giuls Harmonia Gropius Touki?” Ci vollero cinque secondi a Giuls per processare. A Latios e Lucario molti meno. “EH?!” Dissero i due all’unisono. Intanto il cervello di Giuls stava correndo alla massima velocità. “Cosa? Io una Harmonia Gropius? Sarei parente di N e Ghecis? Io sarei… Io…” Ripensò a quelle due lettere che aveva sempre avuto nel nome. H. G., come sua madre, e suo nonno. Sapeva che il significato si era perso. Sua madre… Ignorando tutto, afferrò il telefono e compose un numero. “Mamma?!” Chiese quando risposero dall’altra parte. “Sì tesoro?” “Sono un’Harmonia Gropius?” “Una che?” Chiese la madre. “Mamma, ci sono qui quattro individui che mi vogliono offrire il trono di Unima.” “Oh tesoro, non dovresti credere a certe sciocchezze, suona come una truffa.” Rispose la madre. “No, no, sono seri, ma… Oh va bene. Ciao mamma. Ti voglio bene. Ciao. Ciao.” E richiuse la chiamata. Poi fissò i quattro “Perché mia madre non lo sa?” “Perché sua madre non era adatta ad ascendere al trono. Le regole per ereditare il trono di Unima sono che il candidato re o regina diventi Campione e abbia l’appoggio dei Saggi. Sua madre non è un’allenatrice, quindi non gliel’abbiamo chiesto.” Spiegò Moreno “Come Ghecis, anche se a quanto pare ha fatto solo finta di essere incapace di lottare.” La testa di Giuls cominciò a girare. Lei era un’erede al trono? Una candidata a diventare regina di Unima? “Non ci posso credere.” Disse la ragazza. “Ci creda.” Rispose Giano “Il nostro scopo è pacifico. Vogliamo ridare una regina ad Unima per portare stabilità. Ordine.” “Certo, molto pacifico. Avete solo rubato Pokémon e forzato la gente a liberarli, e attaccato la Lega.” Celio annuì “Ma solo su ordine del candidato Re… o più correttamente di suo padre. Fosse stato per noi avremmo evitato, ma Ghecis e Violante erano di fatto i nostri leader. C’era poco che potessimo fare.” “Beh io non sono la vostra regin…” “Aspetti! Aspetti.” Disse Giano, alzando la mano “Non risponda così in fretta. Ci dia… qualche mese. Sì, qualche mese. Noi siamo convinti che lei sia il candidato Re. Vede, c’è un’altra cosa che il candidato Re deve avere: una parte del Drago del Re di Unima. Reshiram è con N… quindi credo che Zekrom verrà da lei. Quindi ci dia qualche mese. Se veramente lei non è la regina, l’Eroe degli Ideali, Zekrom non verrà da lei. Ma se Zekrom venisse… Almeno ci pensi. Potrebbe governare Unima. So che non cerca potere o altro, ma almeno potrebbe aiutare uomini e Pokémon della regione.” Giuls rifletté. Doveva ammettere che l’idea non era tremenda. Ma no, non poteva. Lei non era l’erede. Non era un’Harmonia Gropius. “Latias, tu che ne dici?” Chiese. “Non lo so. Non lo so. Non lo so. Vorrei aiutarti visto che alla Lega non c’ero per… altri motivi, ma… non lo so! Posso dirti che sono sinceri. Posso dirti che credono davvero tu possa essere la loro regina. Posso dirti che c’è Ibis che ti guarda…” “Aspetta cosa?” Poi alzò la voce “Ibis?” Ibis sbucò fuori da un cespuglio, imbarazzata “Ehi Giuls, io… Ecco… Sono del Team Plasma… Sorpresa.” Giuls la fissò. Latias la fissò. Lucario uscì dalla Poké Ball solo per fissarla. “Ehm.” Disse la ragazza. “Ehm? EHM?!” Chiese Giuls “Io… Io… Argh!” E fece uscire Togekiss dalla Poké Ball per poi volare via, lasciando lì i saggi ed Ibis. “Beh, è andata più o meno come pensavo.” Disse Ibis. I Saggi la fulminarono con lo sguardo. Giuls stava volando, guardando il mondo da sopra Togekiss. “Cosa vuoi fare quindi?” Chiese la Pokémon. “Non pensare a questa cosa, tanto per cominciare.” “Lo sai che non puoi scappare per sempre dalla questione, vero?” “Posso provare.” Rispose Giuls. “Giuls…” “E cosa dovrei fare? Non voglio diventare la regina di Unima!” “E allora digli di no.” “Ma… Regina di Unima? Potrei aiutare un sacco di gente! Tanta più di quella che ho aiutato finora.” “Beh hai salvato il mondo diverse volte, una regione è più piccola di…” Iniziò Lucario, ma Togekiss e Latias lo fulminarono mentalmente con lo sguardo e il Pokémon si zittì. “E allora digli di sì.” Disse Togekiss. “Ma è il Team Plasma! Come mi fido del Team Plasma?” La ragazza sospirò “Non ci voglio pensare d’accordo?” “Va bene.” Disse Latias. Lucario e Togekiss la fissarono mentalmente. “Va bene?” Chiesero i due. “Lasciamo che non ci pensi. Deciderà lei. Vuole diventare regina? La aiuteremo. Dice di no? Va bene lo stesso.” Concluse Latias. I due rifletterono, poi annuirono. Non c’era molto da fare. “Beh, è andata più o meno come pensavo.” Disse Ibis. “L’hai già detto.” Disse Verdanio. “BEH COSA DOVREI DIRE?! DARVI IL CINQUE E DIRVI ‘BRAVI, OTTIMO LAVORO’?” “Non sarebbe male…” Commentò Giano. “Ti voglio bene padre, ma non dire stupidaggini.” Disse Ibis “L’avete spaventata. Confusa. E adesso dovete sperare che Zekrom, che nessuno di voi sa dove sia, miracolosamente scelga lei.” “Io credo accadrà.” Disse Celio. “Anche io.” Rispose Giano “Non ho dubbi. Lei è l’eroe degli ideali. Lo dimostra il fatto che non ci ha detto di no, quando le ho spiegato che potrebbe aiutare la gente. Se questo è il suo ideale, quello di dover proteggere la gente, ed è abbastanza forte da non farle dire di no a noi…” “Capisco quello che stai dicendo” disse Moreno “Ma è comunque una scommessa rischiosa.” “Se non scommetti non vinci.” Dichiarò Verdanio “Aspettiamo e vediamo. Se andasse male, sarà la fine di noi Saggi, ma almeno ci avremo provato fino alla fine.” I quattro annuirono. E si diressero a portare avanti i rispettivi compiti. Squadra: Leggendari:  Medaglie:
  11. La Rottura del Team Plasma I quattro Saggi guardarono la stanza. C’erano poche centinaia di membri del Team Plasma, gli unici che, per quanto sapevano, erano riusciti a fuggire dal Castello ed erano assegnati a loro. Ross, Ghecis e Violante avevano i propri, se erano riusciti a fuggire, ma non erano mai arrivati a quella base. “Che ne pensate?” Chiese Giano, bevendo un bicchiere di vino “Verranno?” “No.” Replicò semplicemente Moreno “Ross era schierato dalla parte di N e Violante era sicuramente schierato con Ghecis.” “Esatto. Se anche fossero scappati, non si riunirebbero a noi. D’altra parte, è quello che vogliamo. Il Drago della Verità ha parlato e ha scelto N, ma la verità di uno non è necessariamente la verità di tutti. Noi, perciò, non lo seguiremo.” Commentò Verdanio. “E allora, viva la regina!” Esclamò Celio. In quel momento entrò Ibis, e i quattro sorrisero. “Dimmi Ibis, la tua controparte è ancora tra i membri dell’altro team?” Chiese Giano. “Già.” Rispose la ragazza “Saremo anche discendenti di una prescelta di Meloetta, ed entrambe dotate di canto, ma lei è su tutto un altro livello.” “Non ti scoraggiare.” Rispose l’uomo “Abbiamo comunque deciso che sarai comandante della Guardia della Regina, cosa ne dici?” “Dico che vi sta andando alla testa questa cosa del Medioevo. Capisco le tradizioni, ma…” Moreno ridacchiò “Effettivamente, abbiamo esagerato un po’. Ma credo che tra tutte le cose, una Guardia della Regina sia necessaria per davvero, non credi?” La ragazza sospirò “Se proprio dobbiamo. Quanti sono nella guardia?” “Cinque. Una compagna fedele, un abile comandante, una combattente imbattibile, una spia esperta e un saggio consigliere.” “Ditemi che Lancelot non è l’abile comandante.” I quattro si guardarono, imbarazzati. “Davvero? Lancelot? Uno che ha cambiato nome per avere quello di un cavaliere medievale? Quello è la vostra scelta?” “Neghi sia il più forte che ci è rimasto?” Ibis sospirò “No, no, va bene, va bene, fate pure.” Poi si alzò “E comunque, cosa intendete fare per convincere la regina a prendere il trono?” “Noi?” Chiese Celio “Niente, solo avanzare l’offerta. Anche i più umili non potrebbero resistere.” “E se lo facesse?” “In tal caso, ci vorranno dei reggenti finché non cambierà idea.” Rispose Celio, e i tre Saggi annuirono. Ibis annuì a propria volta. E si chiese se la regina avrebbe accettato davvero. Violante si fece avanti. Ghecis era andato dai loro fornitori. Lui doveva tenere calmi i membri del Team Plasma al suo seguito. “Silenzio. Silenzio!” Gridò. La folla ammutolì. Erano dentro una delle basi segrete che Ghecis aveva fatto costruire nel caso qualcosa non andasse per il verso giusto. E per fortuna. In basso, c’erano un paio di centinaia di membri del Team Plasma, tutti quelli che erano riusciti a raccogliere. “Signori, N è stato deposto!” Esclamò “Ma non è finita!” Il pubblico lo fissò “Lord Ghecis è un Harmonia Gropius. LUI ci porterà alla gloria!” I membri del Team Plasma si fissarono incerti, poi uno alzò la mano timidamente “E i piani di N? La liberazione dei Pokémon oppressi?” “Quelli erano i desideri di N. Ora noi seguiremo quelli di Ghecis.” Replicò il Saggio. Molti annuirono. Poi ci fu una voce di dissenso. Un uomo alto si levò il simbolo del Team Plasma “Allora io me ne vado. Non sono qui per scegliere un re. Sono qui per la verità di Lord N.” “Oh ma davvero? Sei un uomo onesto. Uno che dice la verità. Beh, anche io” Chiese Violante. Aprì una Ball, e un Cryogonal ne uscì. L’aria nella stanza si fece fredda. “Scoprirete, se siete traditori, che la verità spesso è fredda e ostile.” E Cryogonal si lanciò all’attacco. “N è ancora il nostro re.” Disse Ross, sorridendo. I presenti lo fissarono, e molti annuirono. Era un centinaio, o poco più. Tutti quelli dei suoi che erano riusciti a fuggire dal Castello. All’apice del proprio potere, nel Team Plasma si contavano circa duemila membri. Se adesso lui era ridotto a un centinaio, probabilmente gli altri erano ridotti nelle stesse condizioni. “Adesso, Lord N si è allontanato, per riflettere. Ma un giorno tornerà, e tornerà per essere il nostro Re!” Esclamò. “Fino ad allora, però, porteremo avanti il suo credo. Ma non rubando i Pokémon. Aiuteremo quelli che vengono maltrattati e oppressi. Non separeremo amici e compagni.” Il pubblico annuì, applaudendo. Ross sorrise. “E speriamo che il Re torni davvero.” Pensò tra sé. Squadra:
  12. La Battaglia della Lega: Parte 2 - I Sette Saggi Giuls si guardò intorno. Era il caos. I nemici erano ovunque, guidati dai Sette Saggi, e caricavano verso il gruppo da ogni direzione. L’aiuto dei Capopalestra era utile, ma c’era un solo modo per sconfiggere il Team Plasma: i Saggi dovevano essere sconfitti. La ragazza si girò verso il Capopalestra più vicino, Silvestro. “Puoi tenere occupate le reclute per permettermi di arrivare lassù?” Chiese. L’uomo sorrise e annuì. Giuls saltò sulla scala e cominciò a salire, mentre al suo fianco Togekiss attaccava qualunque cosa le arrivasse addosso. Il Saggio la scorse mentre saliva e aprì una Ball. Un Liepard si lanciò in avanti, cominciando lo scontro con Togekiss. “Puoi farcela?” Chiese Giuls. “Tu va' avanti, ci penso io!” Replicò Togekiss. Giuls sorrise ed avanzò. In quel momento, notò una pietra rotolare verso di lei. Fece appena in tempo ad aprire la Ball e far uscire Magmortar. Un secondo dopo, uno Spiritomb si scagliò in avanti e colpì. Magmortar si lanciò in avanti. “Magmortar, dobbiamo liberarcene.” “Secondo le regole delle Lotte Pokémon o secondo le regole della guerra, comandante?” Chiese il Pokémon. “Beh, è più una guerra, quindi…” Magmortar si lanciò in avanti e aprì il braccio, nel punto da cui poteva scagliare attacchi di fuoco. E resistendo a Funestovento afferrò Spiritomb. In quel momento, per la prima volta, Giuls sentì un Pokémon non suo parlare. “Lasciaci, lasciaci!” Gridò il Pokémon. Poi ammutolì, e per un momento la ragazza si sentì cadere. Per fortuna, ci aveva fatto l’abitudine. Intanto, Magmortar aveva afferrato la Roccianima e l’aveva infilata a forza nel braccio. “Fuoco!” Gridò il Pokémon, e lanciò via lo Spiritomb usando Fuocobomba come propulsore. Lo Spettro precipitò in mezzo al campo di battaglia. “Ottimo lavoro Magmort… attento!” Gridò la ragazza. Il Pokémon si girò e si trovò davanti Drapion. I due Pokémon cominciarono a combattere e il risultato fu che cominciarono a rotolare giù per le scale. Giuls riuscì a scansarsi per pura fortuna, spostandosi all’ultimo secondo sul lato opposto della scala. “Magmortar!” Gridò mentre i due Pokémon continuavano a lottare lungo la scala. “Vada avanti Generale!” Gridò il Pokémon. Giuls annuì e continuò a salire. Un Mienshao le si lanciò addosso, ma lei rispose facendolo affrontare da Espeon. Samurott fu lasciato a combattere con una Gothitelle. E per ultimo, un Drifblim si scontrò con Typhlosion. Infine Giuls arrivò in cima. “Mi congratulo con te, ragazza.” Rispose l’uomo sorridendo “Non è da tutti riuscire a mettermi così alle strette. Quindi, cosa vuoi?” “Richiama i tuoi uomini.” Rispose Giuls “Arrendetevi e non vi succederà niente. N fallirà, e Raziel vi sconfiggerà. Non credo che allora avrete tempo di pensarci.” “Già, neanche io.” Rispose Violante, sorridendo “Ma vedi, N è solo una pedina. Qualcosa che può vivere o morire. Io sono fedele a sua maestà Re Ghecis.” “Cosa…” Iniziò Giuls, poi sentì qualcosa dietro di lei. Fu come un istinto, una voce che le diceva di spostarsi. Lo fece, e un attimo dopo il Velenodenti di un Arbok colpì il punto in cui si trovava. “Dannazione, se solo non fossi obbligato a portare con me questi stupidi, inutili Pokémon solo per un capriccio di quegli idioti! Contro i miei veri Pokémon non l’avresti mai avuta vinta!”  La ragazza schierò Glaceon, e gli occhi di violante brillarono “Ah, un Pokémon Ghiaccio, ottima scelta. Non come questo qui.” Commentò. Poi lanciò il Pokémon all’attacco con Frustrazione. Il danno fu enorme e Glaceon fu spinto indietro. “Quindi ragazza, che vuoi fare adesso?” Chiese. Poi la fissò meglio “Aspetta, tu sei…” E si lanciò in avanti. Giuls si scansò di lato e Violante frenò appena in tempo per non precipitare. “Che cosa…” “Tu sei Giuls. Quindi devo farti fuori.” E così dicendo si frugò nella tasca. “L’avevo nascosto qui come ultima spiaggia, per fuggire, ma direi che adesso è il momento.” Aprì la Ball. E da essa uscì un Cryogonal. Giuls si guardò intorno. Glaceon stava combattendo con Arbok. Gli altri suoi Pokémon erano ancora impegnati lungo la scala. Dietro di lei c’era il baratro. La ragazza chiuse gli occhi, e si mise le mani davanti al volto mentre a un comando di Violante l’avversario usava Bora. Giuls sentì il freddo davanti a sé… ma non il colpo, né la caduta. Aprì gli occhi, e davanti a lei c’era un Gengar. “Cosa? Avevi un altro Pokémon?” La ragazza scosse la testa. Quel Pokémon non era suo, ma non importava. Il Pokémon si lanciò all’attacco e cominciò a mettere Violante alle strette. Vedendo Giuls salire, anche Darken si lanciò verso l’alto, mentre Aloé proteggeva la scala. Lungo la strada, il ragazzo si trovò davanti un Simisear, un Throh, uno Scolipede e un Krookodile, che lasciò ai suoi Pokémon. Arrivato faticosamente in cima, si trovò davanti l’uomo in rosso.  “Giustamente, non potevo incontrare qualcun altro.” Disse il ragazzo. Ross aprì una Ball da cui uscì Darmanitan, e il ragazzo sospirò. “Aspetta.” Disse, mentre per sicurezza mandava in campo il suo Poliwrath. Il Pokémon tenne occupato Darmanitan. “N mi ha chiesto di lasciarti andare. Quindi dimmi, perché ci tiene tanto a te?” “N ti ha… di che Giratina stai parlando?” Chiese l’uomo. Darken tirò fuori la pergamena mandatagli da N “Questo è un invito alla cerimonia. E questa” Disse mostrandone un’altra “invece è una lettera in cui N mi chiede, nel caso in cui sia sconfitto, di farti fuggire.” “Non posso credere che N abbia chiesto aiuto ad un allenatore!” Esclamò l’uomo. Poi scosse la testa “Quel ragazzo è proprio cresciuto…” “Mi fa piacere, ma adesso ascolta. N mi ha chiesto di lasciarti andare via. Perché? Cosa hai tu di speciale?” “Semplice. Io sono l’unico realmente fedele a lui.” Rispose l’uomo “Tutti gli altri sono solo imbroglioni. Desiderano solo ricostruire il regno perduto. IO, credo veramente che N sarebbe un buon re. E sua maestà questo lo sa.” Darken annuì “Quindi ti sta risparmiando perché gli sei fedele, ho capito.” Rispose il ragazzo “E perché io dovrei lasciarti andare?” “Perché N, adesso che le sue idee non sono più così estreme, è nel giusto, e lo sai. Ti prometto che il Team Plasma, dopo questa crisi, sarà un gruppo che si occuperà solo di assistere N nel suo intento di aiutare i Pokémon maltrattati dagli allenatori, e non più di liberare qualunque Pokémon.” Darken rifletté per un momento. Poi schierò un Unfezant. “Hai dunque deciso di affrontarmi?” Chiese Ross, aprendo la Ball di Swoobat. Poi Darken puntò il dito verso terra e il Pokémon scese in picchiata. “Oh no, sono rimasto senza Pokémon.” Commentò il ragazzo “Pare proprio che potrai sfuggirmi…” Darken fissò Ross. Sapeva che, se era onesto, sarebbe solo fuggito. Se non lo fosse stato, l’avrebbe attaccato con Swoobat, e allora l’avrebbe catturato. Ross afferrò invece un telefono, e diede un semplice ordine. “Ritirata.” Disse. Poco dopo, tutti i membri del Team Plasma intorno alla sua scala si diedero alla fuga. “Sei un bravo ragazzo, Darken.” Commentò Ross, aggrappandosi a Swoobat “Spero che un giorno le nostre strade si incrocino di nuovo.” “Aspetta, i tuoi Pokémon!” “Non sono miei. Li abbiamo rubati a qualche povera anima, solo perché da tradizione ogni Saggio deve possedere Pokémon di un dato colore. Fammi il favore e restituiscili.” Gridò, e così dicendo sparì, lasciando cadere cinque Poké Ball davanti a lui. Darken sospirò, richiamò i Pokémon che Ross aveva lasciato lì e corse giù. “Spero tu non ti penta di questa scelta.” Commentò Dialga. “Oh lo spero anche io.” Replicò Darken “Ma me ne sto già pentendo.” Dragozard, a dorso di Charizard, atterrò direttamente davanti a Moreno. L’uomo lanciò un grido e arretrò, portando la mano alla cintura. “Fermo fermo fermo, sono con voi.” Disse il ragazzo. “Con… noi?” “Generale Dragozard, del Neo Team Rocket.” “Sei qui di rinforzo?” Chiese l’uomo, sorridendo. “No.” Rispose quello “Io e i miei siamo qui per farvi fuggire, se possiamo. Ma dovete andarvene, subito. Non manca molto prima che N venga sconfitto credo, e a quel punto i vostri uomini se la daranno a gambe.” Moreno annuì “Hai ragione, hai ragione.” Rispose l’uomo “Grazie. Ma dimmi, come hai fatto a capire che io ero uno dei tre in contatto con il Neo Team Rocket?” “Pura fortuna. Sapevo che erano quattro, e siete in sei. Ho solo pensato fosse probabile che le probabilità erano a mio vantaggio, dato che comunque conosco solo Giano, a cui però non riesco ad avvicinarmi. Commentò il ragazzo indicando verso un’altra scala, dove fulmini stavano piovendo su qualcun altro, forse Draconix. Moreno scoppiò a ridere “In effetti è molto abile.” Poi prese il telefono “Ma almeno capisce la tecnologia. Io…” In quel momento ci fu un forte ruggito che fece tremare il castello. “Ahahahah.” Rise Violante, mentre Gengar, allo stremo, affrontava Cryogonal “Il momento è giunto! Il nostro vero Re reclama il suo trono. Giratina cade e lui regna sovrano.” Giuls lo fissò, poi scoppiò a ridere. “Cos’hai da ridere?!” Chiese il Saggio. “No, è che…” E la ragazza continuò a ridere “Che voi credete davvero che Giratina sia la sua ultima carta.” “Cosa…” Iniziò quello, ma in quel momento un altro rumore risuonò, seguito dal ruggito di terrore di un Hydreigon, e dal boato di una forte esplosione. Sull’arena si fece silenzio. Draconix guardò verso l’alto. Il Saggio in cima sembrava preoccupato per qualcosa, mentre parlava veloce al telefono. 'Se solo riuscissi a raggiungerlo…' Pensò. Ma Hydreigon stava tenendo occupati una decina di membri del Team Plasma insieme a Dragonite, e gli altri suoi Pokémon stavano affrontando quelli del saggio. Il che non gli lasciava nessuno per sconfiggere il Galvantula che lanciava fulmini contro qualunque cosa si avvicinasse al Saggio. In quel momento, però, il Saggio richiamò il Pokémon. Draconix si lanciò in avanti, ma subito dopo da una settima Ball l’uomo estrasse un Abra. Lo toccò… e svanì. Frak fissò il punto in cui Celio era appena svanito. “Oh ma andiamo, con la fatica che ho fatto ad arrivare quassù!” Esclamò. Guardò in basso e vide i membri del Team Plasma fuggire. “Groudon.” Disse. “Con piacere.” Rispose il Pokémon, e due grandi muraglie di pietra sbucarono dal terreno bloccando la fuga dei membri del Team Plasma da quel lato. Si misero a correre in giro, cercando altre vie di fuga, ma in quel momento un elicottero della polizia spuntò in cielo, poi un altro, e poi un altro ancora. Ben presto, c’erano poliziotti ovunque. “Wow.” Pensò Komor, mentre l’ennesimo scagnozzo si arrendeva. “Siamo stati bravissimi!” Esclamò Belle. “Già, ma temo che la Lega per un bel pezzo non si farà.” Commentò Francesco. “Oh, stai calmo Enemy!” Esclamò Belle, dandogli una pacca sulla schiena “Metteranno a posto questo casino, vedrai.” “Però vorrei sapere dov’erano i Superquattro in tutto ciò.” Commentò Komor. Il Trio Oscuro tremò. “Paura eh?” Chiese uno dei Superquattro, un uomo alto e muscoloso. “Il padrone…” “Il padrone è caduto…” “Dobbiamo andare…” “Aiutarlo a fuggire…” “Proteggerlo…” E così dicendo si misero a correre. “Chi diavolo erano quei tre?” Chiese la Superquattro seduta a terra. “Non lo so, ma erano forti.” Replicò l’uomo con la sciarpa “Sono riusciti a tenerci impegnati abbastanza a lungo. Al livello di un Capopalestra, e uno abile.” La donna con gli occhiali annuì “Ma mi domando cosa li abbia scossi tanto.” -Giuls- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Draconix- Squadra: Extra: Leggendari: Medaglie: -Darken- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Enemy- Squadra: Medaglie:
  13. La Battaglia della Lega: Parte 1 - Raggiungere la Lega “Dragozard, tutto bene?” Chiese Pierce. “Tutto a posto. Nessun problema. N è arrivato dall’altro lato. Adesso però mi ha chiamato Raziel. E si aspetta di vedere anche Vera, credo.” “Sta arrivando. Ricordati del piano.” Dragozard sospirò ed annuì. Non aveva mai pensato che si sarebbe trovato ad aiutare un nemico di Raziel, ma stavolta doveva farlo. “D’accordo.” Rispose il ragazzo, e in quel momento vide un elicottero scendere. Ne uscì Vera, che gli sorrise. “Ti sono mancata?” Il ragazzo sorrise e la abbracciò. Ci fu un fischio dall’aereo, e ne uscì Domino. “Oh, mi farete arrossire, piccioncini.” Commentò la ragazza bionda. “Domino? Che ci fai qui?” Chiese Dragozard. “Sono solo venuta a controllare che le cose non vadano male, Generale.” Rispose quella, praticamente sibilando l’ultima parola “Adesso, se vogliamo andare…” Il ragazzo annuì e schierò Charizard “Raziel si aspetta me e Vera. Tu perciò ti terrai a distanza.” “Ovviamente.” Rispose la ragazza. E così dicendo i due presero il volo. “Non importa, non importa.” Disse Argento, sospirando “Ascolta, probabilmente hai incontrato un Generale, o qualcuno di importante. Dobbiamo pensare a una contromossa, ma per il momento abbiamo comunque raccolto informazioni utili. Adesso, sta arrivando qualcuno con una sorpresa per te.” In quel momento, un Dragonite gli piombò davanti e lasciò cadere al suolo la Ball dello Zweilous di Draconix, per poi riprendere il volo. Il ragazzo inizialmente non capì e la aprì. Ad uscirne non fu Zweilous, ma un Hydreigon che ruggì. “I miei uomini si sono presi cura di lui durante la missione ed ecco cos'è successo.” Draconix fissò il Drago “E' cresciuto proprio bene.” “Certo che sì. Vai e vinci.” Replicò il ragazzo. Draconix sorrise. Aveva sette Pokémon con sé ora, ma decise di non farci caso per una volta. Invece, saltò su Hydreigon, che ruggì e spiccò il volo. “Sei sicura di voler venire?” Chiese Darken. Volcarona attendeva lì accanto. “Certo che sono sicura.” Rispose Lucinda “Tu piuttosto, non dovresti dire a Raziel e gli altri cosa devi fare?” “'Oh ciao ragazzi, no io sono solo stato invitato all’evento, non preoccupatevi'… No, direi che non voglio dirglielo.” “E per quanto riguarda far fuggire quel tale Ross?” Darken scosse la testa “Ci rifletterò quando arriverà il momento. Non è neanche detto che io mi trovi nelle condizioni per far fuggire chicchessia a quel punto.” La ragazza annuì e i due ragazzi si aggrapparono a Volcarona, che prese il volo. Giuls guardò Marisio. Poi Metagross. Poi Marisio. “Dobbiamo… volare?” “… Cadere con stile.” Rispose il ragazzo. Poi scosse la testa “Va bene sì, dobbiamo volare, ma è l’unico modo per arrivare alla Lega senza essere attaccati da letteralmente ogni membro del Team Plasma.” Giuls annuì “Va bene, va bene, però coprimi gli occhi.” E così dicendo salì su Metagross, dietro al ragazzo, e appoggiò il viso alla sua schiena, stringendo la giacca. Marisio ridacchiò e il duo prese il volo. “E’ una cattiva idea.” “Ma non ho Pokémon Volanti, e neanche te, non ho alternativa.” “Scavare fino alla Lega non è un’alternativa.” Rispose Astrid. “Sì che lo è, se ti impegni abbastanza.” Rispose Groudon “Ti darò una mano anche io. L’idea di scavare mi piace.” Frak sorrise ed aprì la Ball, facendo uscire Darmanitan, che cominciò a scavare. Quando il tunnel fu abbastanza largo, il duo vi entrò, e cominciò a seguire Darmanitan, che scavava seguendo le indicazioni di Groudon. “Oh mio Arceus, Raziel ci ha chiesto aiuto!” Esclamò Komor. “Sì ma l’ha fatto per gent…” Iniziò Belle, ma Komor era già saltato su Unfezant e volato via. La ragazza sospirò “Non pensavo di vedere il giorno in cui io sarei stata quella ragionevole e lui quello impulsivo.” Commentò. Enemy ridacchiò, poi osservò la ragazza tirare Swanna fuori dalla Ball. “Tu come farai però?” Chiese lei. Il ragazzo sorrise e schierò Druddigon, che cominciò a scavare. “Oh. Mi pare un’idea stupida.” Disse lei. “Non ho molte alternative.” Commentò lui. Belle fece spallucce “Va bene, ci vediamo di là.” E detto ciò sparì. Intanto, Druddigon stava pensando che doveva essere il suo giorno fortunato. La terra dentro cui stava scavando era molto morbida. “Si rende conto vero che bastava chiedere e li avrei felicemente spostati tutti dall’altro lato?” Si chiese Arceus, fissando Raziel che aspettava gli amici. Poi fece spallucce “Oh beh, meno lavoro per me.” “Che stai guardando, o' sommo Arceus?” Chiese Hoopa, comparsa al suo fianco. “Devi decidere se vuoi darmi del tu o del lei.” Commentò il Leggendario “Comunque, lo scontro tra Team Plasma e Raziel. Sono curioso di vedere come va.” “Non dovresti già saperlo?” Chiese il Pokémon. “No, ho spento l’onniscienza. Non c’è gusto ad assistere agli eventi immortali. E poi, con Raziel coinvolto, vedrei solo un’approssimazione.” Hoopa annuì 'Però ho l’impressione di starmi dimenticando qualcosa.' Si disse il Pokémon. Ma decise di non parlare. -Giuls- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Draconix- Squadra: Extra: Leggendari: Medaglie: -Darken- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Enemy- Squadra: Medaglie:
  14. Enemy VS Iris Enemy sorrise. 'Eccoci.' Pensò 'L’ultima città. L’ultima medaglia. Poi, mi aspetta la Lega.' “Hai un sorriso enorme, lo sai?” Commentò Belle, ridacchiando “Cerca di non sorridere troppo adesso, almeno tieniti un po’ di gioia per la medaglia.” Enemy annuì e il gruppo avanzò nella cittadina. Gli abitanti erano quasi tutti intenti a discutere di N. 'Già.' Pensò Enemy 'N…' Aveva saputo anche lui che, appena sconfitto il Capopalestra, N si era diretto verso la Lega. E la cosa lo preoccupava molto, perché c’era il rischio che la Lega non avesse luogo. 'No, non ci devo pensare. Sono certo che Raziel e i suoi compagni risolveranno la situazione.' Il ragazzo si diresse quindi con gli amici al Centro Pokémon. Mentre la sua squadra veniva curata, osservò la propria. A questo punto, tutti i Pokémon che possedeva erano evoluti al massimo, ed era fermamente convinto delle loro capacità. Perciò, riteneva di poter battere la Palestra. Ma l’idea di fare tutto per niente non era esattamente qualcosa che apprezzasse. In quel momento, Belle si diede una pacca sul volto. “Pansage!” Esclamò. “Cosa?” “Pansage! Mi sono dimenticata completamente di Pansage! Dovevamo trovargli una casa, e invece…” “Oh, l’ho fatto io.” Rispose Komor “Pensavo ti fossi accorta che non l’avevamo più con noi.” “No che non me n’ero accorta! Quando è successo?!” “C’era un ballerino ad Austropoli che voleva un compagno di danza. Quindi gli ho proposto Pansage e lui ha detto ‘Certo, suona come un’ottima idea’. E così ora ci sono un ballerino e un Pansage a esibirsi nel parco.” “E non potevi dirmelo?” “Come ho detto, pensavo te ne fossi accorta, c’eri anche tu, solo che stavi parlando con un’altra persona.” “Oh sì, quel ragazzino silenzioso. Beh potevi dirmelo, mi sono preoccupata un sacco.” Commentò Belle. Il ragazzo sospirò. Poco dopo, il gruppo si diresse alla Palestra. Affrontati gli Allenatori si trovarono davanti Iris, che diede loro il benvenuto. La cosa sorprese Enemy, dato che sapeva bene che il Capopalestra della città era Aristide. “Aristide non c’è.” Spiegò Iris “Purtroppo è impegnato, quindi mi occupo io della Palestra.” Enemy annuì, anche se era nervoso. Poi lasciò il posto a Komor, che avevano deciso sarebbe andato per primo. Fu uno scontro molto duro. Watchog sconfisse Haxorus e danneggiò seriamente Druddigon, ma infine perse a causa di Cartavetro. Audino fece una fine simile, perché la combinazione di Riduttore e Cartavetro le permisero sì di sconfiggere Druddigon, ma contro un secondo esemplare le avevano fatto subire troppi danni, finendo per causarne la sconfitta. A quel punto, entrò in campo Sawsbuck. La battaglia fu dura ma il Pokémon Erba uscì vincitore, per poi affrontare un secondo Haxorus. Il Drago lo danneggiò gravemente con Terremoto, ma Sawsbuck riuscì a vincere grazie a un paio di schivate fortunate. Il successivo drago fu un terzo Haxorus, che sconfisse Sawsbuck e fu sconfitto da Cincinno con una serie di Spazzasberle ben piazzate. A quel punto entrò Hydreigon, e in due colpi concluse lo scontro, venendo in cambio colpito una sola volta. Adesso, Enemy sapeva che gli ultimi Pokémon di Komor erano Unfezant e Stoutland. Proprio Unfezant fu il primo ad entrare in campo, colpendo con Aeroassalto e schivando Fuocobomba. Il Pokémon combatté con il massimo delle proprie capacità, ma fu sconfitto piuttosto rapidamente. Entrò quindi in campo Stoutland, che con un ululato si lanciò in avanti colpendo… e Hydreigon crollò. “Cosa?!” Esclamò Belle. “Nemesi.” Rispose Enemy “Un danno bello consistente che è bastato, a quanto pare.” Belle sorrise ed applaudì mentre Komor riceveva la medaglia. Poi fu il turno di Enemy. Il ragazzo esordì con Swoobat che affrontò e sconfisse Haxorus prima di perdere contro Druddigon. Fu con il proprio Druddigon che il ragazzo rispose. Lo scontro tra i due draghi fu cruento e si concluse con quello di Frak lievemente vincitore… salvo poi essere sconfitto dal secondo Druddigon in un solo, rapido Codadrago. Entrò quindi in campo Simipour. Con una serie di Geloraggi e venendo colpita una sola volta da Dragartigli concluse lo scontro, e danneggiò poi diverse volte un secondo Druddigon, subendo però Dragartigli e poi Codadrago. Enemy dovette quindi richiamarla e mandare in campo Gigalith. Il Pokémon Roccia colpì con Frana, incassò Dragartigli e rispose con Terremoto. Druddigon crollò e in campo entrò Haxorus, che attaccò con Troppoforte. Gigalith resistette e con Terremoto e Frana lo mandò al tappeto, prima che il successivo Haxorus lo sconfiggesse con Terremoto. A quel punto, rientrò Simipour, che crollò dopo un duro scontro, riducendo allo stremo l’avversario. Il Pokémon successivo fu Stoutland, che attaccò con Ritorno e mandò al tappeto Haxorus, pur subendo un Terremoto nel mentre. A succedergli fu Hydreigon. Il Pokémon incassò Ritorno e colpì con un Fuocobomba che sconfisse il Pokémon Normale. Infine toccò a Serperior. La Pokémon entrò e subito si girò di spalle, colpendo con Verdebufera. Hydreigon fu scagliato via, e il successivo Fuocobomba fu schivato e seguito da una nuova Verdebufera. L’attacco fece più danni di prima, sorprendentemente, e il Pokémon crollò. Iris rimase sorpresa per un attimo, poi però si fece avanti e sorridendo diede la medaglia ad Enemy. 'Finalmente.' Pensò il ragazzo mentre ringraziava felice Iris. “Un peccato.” Commentò l’uomo “Ormai avrà ottenuto l’ultima medaglia, e non gli servirà a niente.” “Ancora quel ragazzo?” Chiese la donna “Si può sapere perché ti interessa tanto?” “Non lo so, c’è qualcosa in lui che vidi allora e che mi spinge a tenerlo d’occhio. Spero che arrivi presto il suo momento.” E così dicendo uscì “Ma ora dobbiamo pensare ad altro.” Concluse. Squadra: Medaglie:
  15. Io non ho MAI usato un cheat. Sai come sto messo con il dex? c'ho TUTTI i Pokémon ottenibili normalmente, eccezion fatta per: *Slaking (mi mancano 4 caramelle) *Vulpix (Forma di Alola) *Ninetales (Forma di Alola) (ho le caramelle per Ninetales, quindi trovato Vulpix lo faccio evolvere subito) *Raichu (Forma di Alola) *Marowak (Forma di Alola) *tutti gli Unown eccetto la forma M tra i regionali ho: *Volbeat *Illumise *Lunatone *Solrock *Heracross *Zangoose *Seviper *Corsola *Farfethc'd *Mr. Mime tra i leggendari ho: *Articuno *Zapdos *Moltres *Mew *Regice *Registeel *Kyogre MAI usato un cheat, but still, i regionali o gli Unown come faccio? Fai un gioco? Allora rendilo completabile, anche se lo rendi estremamente difficile, rendilo completabile, anche gli Unown che ti escono in quest abbastanza difficilotte o i regionali dalle uova con una % bassa, è già un qualcosa. Ma così no. E che sia chiaro, io giustifico il cheat SOLO ed esclusivamente se uno vuole prendersi i regionali e gli Unown, per qualsiasi altra cosa NO. I leggendari ni, cioé, se proprio vivi in una cittadina minuscola e non hai altro modo, posso ancora capirlo per i leggendari o altri esclusivi dei raid di livello elevato (come Absol e Marowak Forma di Alola, essendo di livello 4, fino al livello 3 è possibile fare i raid anche da soli).
  16. Corsola è uscito solo in Europa, il resto del mondo si è attaccato all'Onix. Poi con il passare del tempo le gen si accumulano e i regionali pure, l'unico mondiale che hanno fatto è stato Farfetch'd in 3 anni, quindi se la matematica non è un opnione e vanno di questo andazzo, avremmo 1 regionali ogni 3 anni e attualmente ne esistono 15, 13 se escludiamo Solrock e Lunatone visto che questi cambiano posizione in base al periodo.
  17. Non è che la gente possa andare tutti a Milano. L'avessero reso disponibile per tutti per un periodo limitato. E onestamente mettere a confronto un gioco intero che costa 20 euro e i soldi vanno GIUSTAMENTE in tasca a chi lo ha creato a spendere centinaia di euro per viaggiare perché altrimenti il gioco non lo completi, sono due cose totalmente diverse. Se un gioco tu lo fai, devi assicurarti che possa essere completato, perché i giocatori (sorpresa sorpresa), vogliono completare i giochi, non è che io tipo gioco a Legacy of Kain e poi al capitolo 12 mi fermo perché sono soddisfatto, e tanti saluti, no, io mi gioco anche il capitolo 13 perché voglio finirlo. Ora, usi i cheat perché c'è un Pokémon sotto casa e non ti va di alzare le chiappe dal divano? Il ban te lo meriti, perché quella è una cosa che tu PUOI fare senza problemi. Hai fatto tutto il possibile, il dex quasi completo, ma i dannati regionali continuano a mancarti e usi i cheat perché altrimenti non li puoi vedere manco col binocolo? HAI FATTO BENE! Niantic doveva pensarci prima, crei un gioco non completabile? E' ovvio che la gente agirà per completarlo usando anche mezzi di terze parti, se vuoi impedire questo, tu sviluppatore, devi assicurarti che il gioco da te creato sia FATTIBILE.
  18. Se fai un gioco la cui unica soluzione per poterlo completare è cheatare, la colpa che i giocatori cheatano, è dello sviluppatore, non dei giocatori, e te ne parlo da sviluppatore di videogiochi. Inoltre, se vuoi avere Kangaskhan esempio, dubito che andare fino in Australia sia gratis. Di questi "sacco di eventi" poi in 3 anni ne hanno fatto UNO mondiale, ovvero Farfetch'd, Corsola è stato solo in europa, gli altri solo durante eventi specifici, quindi non accessibili a tutti. Per i raid, basta che entri in qualche gruppo nella tua città o in una città vicino e risolvi, io ho risolto così e mi sono preso: Kyogre, Regice, Registeel e Absol (che pur non essendo leggendario quest'ultimo è ottenibile solo tramite raid). Ora se si parla di cheatare per fare roba che tu puoi fare normalmente, concordo che è una cosa sbagliatissima, ma se è per cheatare per prendere roba che altrimenti è IMPOSSIBILE, qui è colpa degli sviluppatori. Potevano fare MILLE altre cose, la soluzione migliore era che i regionali selvatici li trovi solo in certe parti del mondo (esempio Kangaskhan selvatico lo trovi solo in Australia), ma dalle uova ti può uscire un qualsiasi regionale indipendentemente da dove vivi o da dove hai preso l'uovo. Gli Unown poteva fare che (ora che hanno messo le quest) ti escono fuori facendo determinate quest di media-alta difficoltà e ti può uscire di qualsiasi forma, che anche solo trovare UN Unown è un miracolo divino, figuariamoci trovarli tutti.
  19. E confermano definitivamente quello che io sospettavo e che alcuni mi andavano contro: I GIOCHI SONO PIU' FACILI. Ma poi, voglio attirare i giocatori di Go? Ma seriamente credono che chi gioca ad una app per il cellulare vada a spendere 400 e passa euro per Switch + LGPE? Prodotto più sicuro... già qui mi sento terrorizzato (come se nessuno conoscesse Pokémon), e poi così voi ottenete l'effetto opposto visto che i bambini di oggi appena vedono qualcosa di vagamente infantile se ne allontanano subito Rendere le cose più ovvie? CI SIAMO RIUSCITI NOI DA BAMBINI SENZA INTERNET, quelli di oggi con internet e più abili in queste cose no?
  20. Si, perché se voglio prendere Tropius, esclusivo dell'Africa, non lo trovo per pigrizia di uscire, vero?
  21. idem, non lo trovo manco a pagarlo -.- e non so quante uova da 7 mi si sono schiuse
  22. Se fai un gioco che è impossibile da completare legalmente o senza spendere milioni, è anche normale che la gente usi i cheat. Facessero i regionali disponibili ALMENO con le uova nel resto del mondo e gli Unown con una rarità più accettabile, e una soluzione alternativa per i leggendari visto che non tutti possono fare i gruppi nei raid, ma così molta gente è impossibilitata a completare il gioco.
  23. Vulpix Forma di Alola ormai è diventato più raro degli Unown.
  24. Frak VS Iris Frak osservò la Palestra. Il drago che attraversava la stanza si sarebbe mosso in modo da permettere loro di sfidare i vari allenatori e, infine, il Capopalestra. Perciò, senza indugio, lui ed Astrid entrarono e in breve tempo raggiunsero il Capopalestra. Anzi, la Capopalestra. “Benvenuti!” Esclamò la ragazza dai lunghi capelli scuri, sorridendo “Mi chiamo Iris, e sono la sostituta del Capopalestra a causa di impegni. Chi mi sta sfidando?” Frak sorrise e si presentò. La ragazza annuì “Molto bene, molto bene, sarà una sfida sei contro sei per l’ottava medaglia allora.” Frak annuì ed Iris schierò Haxorus, a cui il ragazzo rispose con Druddigon, catturato la sera prima. Haxorus si lanciò contro Druddigon, e i Dragartigli impattarono in un clangore quasi metallico. Fu uno scambio continuo, colpo su colpo, poi all’unisono i due draghi arretrarono, per poi lanciarsi uno con Dragartigli contro l’altro con Dragofuria. L’impatto di energia draconica mandò lampi di luce viola in tutte le direzioni. Alla fine, a uscirne vincitore fu Druddigon, ma era chiaramente allo stremo. Iris sorrise e schierò un secondo Haxorus, che colpì il terreno con la coda. Il Terremoto bastò a mandare al tappeto l’avversario. A quel punto, in campo entrò Darmanitan. Il Pokémon Fuoco balzò di lato schivando il Troppoforte e colpì l’avversario in pieno con Martelpugno, facendolo arretrare. Darmanitan poi caricò con Fuococarica, scontrandosi con un nuovo Troppoforte, e concluse con un Martelpugno che rispose a un Dragartigli, deviandolo. Lo scambio di colpi lasciò il Pokémon stanco, ma pose fine alla lotta. A quel punto, in campo entrò Druddigon. Darmanitan colpì con Martelpugno, ma il colpo gli si ritorse contro a causa del Cartavetro dell’avversario, cui si aggiunse un rapido Dragartigli. Un secondo Dragartigli concluse la lotta. Banette entrò in campo e si lanciò all’attacco con Ombrartigli, colpendo in pieno Druddigon ma dovendo poi arretrare per schivare Dragartigli, essendo stato inoltre danneggiato da Cartavetro. Poi cominciò a scagliare Palla Ombra. La sua agilità fu tale che fu colpito una sola volta da Dragartigli, mentre per il resto del tempo Palle Ombre colpirono l’avversario a ripetizione, fino a causarne la sconfitta. In campo entrò poi un terzo Haxorus, che nonostante alcuni colpi andati a segno con Dragartigli fu sconfitto dagli Ombrartigli dell’avversario. Ma il vantaggio si rivelò breve. Iris schierò infatti un secondo Druddigon, che si lanciò contro Banette con Tuonopugno seguito da Terremoto, sconfiggendolo schivando l’ultimo Ombrartigli. Frak rifletté, poi mandò in campo Emboar. Il Pokémon Fuoco fu però sorpreso da un Terremoto, riuscendo a mandare a segno solo un’Idrovampata prima di essere sconfitto da un secondo Terremoto. Frak lo richiamò e schierò Sandslash, notando con gioia che intanto l’avversario era stato colpito da una Scottatura. Sandslash colpì il terreno e Terremoto danneggiò gravemente il nemico, che parve resistere salvo essere sconfitto dalla Scottatura. A quel punto entrò Hydreigon. Il Pokémon Buio lanciò un Dragopulsar, ma Sandslash schivò e colpì con Lacerazione. Lo scontro successivo fu estremamente intenso. Senza poter usare mosse Terra, Sandslash era costretto a schivare e colpire con Tritartigli o Lacerazione. Allo stesso tempo, la maggioranza delle mosse di Hydreigon mancavano il bersaglio, grazie alla sua velocità e alle sue discrete dimensioni. Quando due Dragopulsar centrarono Sandslash, Frak pensò fosse finita. Tuttavia, il Pokémon resistette e si lanciò in avanti con un attacco diretto al volto dell’avversario. Fu sufficiente e Hydreigon crollò. Frak tirò un sospiro di sollievo. L’ultimo Pokémon che si era portato dietro, dato che non si aspettava un Hydreigon, era Medicham, e Frak era preoccupato per gli attacchi Buio. Iris sorrise e consegnò al ragazzo la medaglia, congratulandosi. Astrid fece lo stesso, poi i due uscirono dalla Palestra. Frak rimase intento a fissare la medaglia, mentre entrava al Centro Pokémon per curare la squadra. “Senti Astrid… Cosa credi che dovrei fare?” “Dici oltre a partecipare alla Lega?” Chiese la ragazza. “Dico dopo aver partecipato alla Lega.” Rispose Frak. Poi la guardò “Per esempio, perché hai smesso di ottenere medaglie?” Astrid rifletté “Perché ho smesso… Beh, perché non mi interessava più. Voglio fare altro nella vita. Non so cosa, ancora, e per il momento probabilmente mi manterrò partecipando a tornei e sfide varie, ma a lungo termine voglio fare altro.” Frak sorrise “Io… quando sono arrivato qui, ero ancora un bambino. Nel mio mondo, fin da bambini si viene addestrati con le armi. Spada, lancia, ascia… Devi poterti difendere dai Pokémon, capisci? Non è un mondo in cui si convive. Qualcuno addestra i Pokémon, ma la maggior parte delle volte i viaggiatori devono combatterli con armi varie. Ma quando sono arrivato qui, ho realizzato che era un mondo diverso. Sandshrew… Anzi, Sandslash me l’ha fatto realizzare, salvandomi nel deserto. E ho capito che saper usare la spada non serviva a niente. Perciò, crescendo con lui, ho pensato che l’unica cosa che potessi fare era diventare un allenatore. Anche perché Hoopa non mi ha mai spiegato perché mi ha portato qui. Però adesso… dopo aver viaggiato tanto, e aver visto tante cose, penso che c’è altro che vorrei fare nella vita. Fosse anche solo aiutare gli altri.” Astrid sorrise “In genere, un allenatore errante non segue tale lavoro a lungo. Di solito, dopo due o tre anni, trova lavoro in qualche struttura ufficiale, o abbandona del tutto l’attività. I tuoi amici in effetti sono speciali, visto che dopo cinque anni sono ancora in giro. Ma forse è questo che li rende tanto forti. Quello che voglio dire comunque è che se vuoi cambiare vita, puoi farlo.” Frak annuì “Ci penserò.” E mise via la medaglia. Squadra: Leggendari: Medaglie:
  25. Se in quella modalità non usano 2 Pokémon anche se ne hanno più di 1, non vedo perché dovrebbero cambiare (parlo sempre della storia, dell'online me ne frega poco/nulla).
×
×
  • Crea...