Ho finalmente avuto modo di poterlo giocare in questo periodo.
Con i miei ritmi, quindi eccomi giocare al gioco base mentre tutti giocano al dlc.
Due banali considerazioni le lascio: il gioco mi è sembrato interessante fin dai primi annunci di ormai quasi 2 anni fa. E del resto, c'erano le premesse: la serie Legends è dichiaratamente orientata verso un pubblico di fan più grandi e lo stesso Arceus mi era piaciuto molto, quindi perché non provare anche questo Z-A? A maggior ragione poi se ho sempre creduto che la sesta generazione sia rimasta orfana di quel Pokémon Z che non è mai uscito.
Non posso dire che mi stia affatto dispiacendo, eppure, non posso neanche dire che lo stia davvero adorando. L'aspetto grafico, tanto bistrattato, è davvero il minore dei mali.
Il Battle System, benché interessante - almeno come primo tentativo di un "nuovo" punto di partenza - è però davvero mal realizzato, specie nelle battaglie contro i boss. Tutto è molto disordinato, si ha la sensazione che alcune battaglie procedano a caso. Il dodging stesso dei pokémon è casuale. Mah...
L'ambientazione cittadina mi sembra molto, troppo, limitante per Pokémon. Questa stessa Luminopoli 2.0 non so quanto convinca.
Più della cattura stessa (come era in Arceus), qui si passa più tempo a fare parkour tra i tetti della città a raccogliere oggetti inutili (sperando ogni volta che siano meno inutili) in giro per le mappe, ma anche qui in maniera goffa e non davvero soddisfacente.
Il gameplay di conseguenza è troppo strano: uno pseudo-soulslike che non è davvero un soulslike nelle lotte e uno pseudo-platformer che non è davvero un platformer nelle "esplorazioni".
Orde di NPC inutili, ma del resto, ancora, non poteva essere altrimenti dato il setting cittadino.
Il gioco non arriva minimamente alle atmosfere di Arceus, figuriamoci a quelle dei vecchi giochi pokémon, tra cui lo stesso XY, che, malgrado i suoi mille difetti, aveva almeno delle atmosfere eccellenti.
Molte nuove mega sono orribili, un vero e proprio rituale di umiliazione per certi pokémon. Guardo te, mio povero Feraligatr.
In generale, sembra molto poco Pokémon: né Z, né un X2Y2, né tantomeno un gioco principale (che però, forse, concedo non essere).
Questi sono i principali problemi a livello tecnico, ludico e feeling. Anche a livello di trama sto riscontrando più di un qualcosa che non mi convince, ma, non avendolo ancora finito, non mi sento ancora di giudicarlo per tale aspetto. Ben inteso, comunque, che lungi io dal considerare la trama uno dei fattori principali in un gioco pokémon - ma se mi fai un gioco ambientato a Kalos, spacciandomelo addirittura come una continuazione degli eventi di XY e pubblicizzandomi il ritorno di personaggio come Màtiere, AZ, il suo Floette, e Zygarde, io un paio di aspettative almeno me le faccio.
Vi è da dire, però, che più di un aspetto ho trovato ben curato: il museo di arte e storia della città è una gioia da visitare per le tante citazioni ad XY e Arceus, e gli stessi modelli ed animazioni dei pokémon, rispetto ai tempi di Spada e Scudo, sembrano migliorati di molto. I Pokémon sembrano molto vivi in questo gioco, vuoi per il modo in cui interagiscono con il giocatore, vuoi per un'animazione di corsa, vuoi per come sono inseriti nell'ambiente. Infatti, se ho detto che il setting cittadino non funziona per pokémon, intendevo ovviamente che non funziona qualora fosse l'UNICO setting di pokémon.
È innegabile, infatti, che per lo Spinarak che scende dal filo di una ragnatela da qualche alberello cittadino, il Kakuna attaccato ad un ramo o il Trubbish che trovi in qualche vicolo di Luminopoli - magari anche sorpreso ed allegro quando ti avvicini - tale setting sia estremamente funzionale, e renda l'esperienza immersiva, riuscita. Questo mostra un livello di dettaglio che non può che far piacere ad un fan.