Capitolo 24
La Visione del Veggente Solare
Il Canyon Maestoso era un luogo arido e sabbioso, dove il Sole appariva immobile e scaldava continuamente l’atmosfera. La notte sembrava inesistente e il tramonto eterno. In alcuni momenti appariva visibile la Torre Celeste, un dungeon di nuvole fluttuanti nella stratosfera. La Costellazione riuscì a raggiungere la sommità del canyon senza troppi problemi, e lì si fermarono per riprendere le forze.
Alla cima del Canyon Maestoso, la Vetta Ancestrale, c’era Totem, un celebre Xatu veggente che raramente distoglie lo sguardo dal perenne Sole. Non appena la Costellazione fece un passo sulla vetta, il suo inconfondibile verso acuto riecheggiò nell’aria.
“Sono anni che non sento più questo suono spacca timpani. Mai sentita la mancanza!” Fossil sembrava esterrefatto dal risentirlo.
“Voi siete i cercatori delle Frecce!” lo Xatu si voltò. “Dal Sole ho compreso tutto. E ci siete anche voi, tra i primi salvatori che incontrai!” si rivolse al Team Eternal.
“Bene, sai già tutto. Hai qualcosa da dirci?” disse il Cubone.
“Proseguite giù da questo monte, scendete seguendo la direzione dell’astro solare. È lì che i Planetari risiedono, nei Pilastri Tellurici. Ma prestate massima attenzione a tutte le insidie!”
In quel momento, Frost e Dim arrivarono sulla Vetta Ancestrale. “Salvare quei Pokémon feriti è stato più semplice di quanto immaginassi!” disse lo Sneasel, e il Sandile poi annuì.
“Ottimo, possiamo andare tutti insieme!” affermò Scale.
La Costellazione e i due Ranger appena giunti si incamminarono lungo il pendio del Canyon Maestoso. Intanto, Totem tornò a fissare il Sole per vedere ciò che il destino aveva deciso. “Ora percepisco qualcosa di insolito… Oh no!” in preda all’agitazione più totale, egli si voltò di scatto verso il pendio da cui i Ranger iniziarono la discesa, ma si erano già allontanati troppo. Vide poi qualcosa sfrecciare velocemente nel cielo, cosa che lo calmò. “Drei… Drei, fa presto!”
Attorno all’entrata dei Pilastri Tellurici si trova una grande distesa di alberi ben visibile dall’altura, talmente fitta da occultare la luce. Tutti poterono notare quanto fosse tetro il luogo verso cui si stavano dirigendo. Trovato uno spiazzo lungo la discesa, la Costellazione decise di fermarsi per un momento.
“Credete davvero che lì ci sia una Freccia?” domandò Frost. “Sembra più pericoloso del solito, e mi piace!” fece un sorriso quasi malizioso e si mise in posa.
“Se Totem e Frostbite ci hanno detto la verità, è certamente lì!” gli rispose il Treecko.
Alcuni iniziarono ad osservare la radura boschiva per cercare di capire come attraversarla, ma il totale buio non aiutò. Tuttavia, successe qualcosa di improvviso: si creò un’esplosione energetica blu proprio sotto di loro, che frantumò la roccia e fece precipitare nel vuoto molti dei Ranger. Coloro che restarono sul monte, ossia Flare, Frost, Dim, Curse, Eon, Candle, Bloom e Shell, si affrettarono a scendere per raggiungere i loro compagni, ignari di ciò che li attendeva.
“Quella si che era una mossa Sferapulsar ben assestata, ne ho fatti cadere cinque su sette. Forse dovrò migliore la mia precisione!” un misterioso figuro avvolto in una cappa nera con mantello si trovava nella radura boschiva. Le sue mani emanavano ancora un’energia azzurra pulsante. “Siete benvenuti nel Bosco Occulto, più o meno!” tirò fuori dall’interno del suo mantello degli oggetti bizzarri, delle scaglie metalliche molto taglienti. “Dovrò usarne cinque, non posso sprecarli!”
I vari Ranger che erano precipitati dall’altura ripresero conoscenza in una stanza dell’insidioso dungeon.
“Ok, qui c’è seriamente qualcosa che non quadra, e non credo sia Etere!” Ivory si mise i suoi occhiali protettivi sugli occhi iniziando a cercare di capirci qualcosa.
“Quell’esplosione era senza dubbio una Sferapulsar!” aggiunse Aura.
“Stiamo in allerta, il responsabile dev’essere qui intorno!” Scale recuperò il suo atteggiamento da leader, e tutti annuirono.
Il Bosco Occulto era talmente fitto da rendere impercettibile qualsiasi suono e invisibile qualsiasi cosa ci fosse.
“Un momento, voglio provare a leggere l’aura!” il Riolu chiuse gli occhi.
“C’è nessuno?” domandò Fossil.
“No, niente per ora!”
“Pensa positivo!” lo spronò Spark.
“No, non c’è proprio nessuno qui. Non percepisco altre aure!” il Pokémon Emanazione riaprì gli occhi.
“Non mi piace, non mi piace per nulla!” concluse Tusk.
“Che ve ne pare? Sono in grado di mascherare la mia aura. È un peccato che non riuscirai mai a fare altrettanto!” la figura era nascosta tra la vegetazione senza che i Ranger se ne potessero accorgere.
“Ma c’è veramente qualcun… Ah!” il Totodile sentì un improvviso dolore ad una spalla, talmente forte da farlo crollare a terra: gli si era aperto un taglio.
“Che ti è successo, fa vedere!” il Treecko si avvicinò al partner per esaminare la ferita. “È molto simile a quelle che ho avuto di recente, prendo il rimedio!” fece per recuperare l’ampolla che anche lui si ritrovò un taglio, così come gli altri tre Pokémon precedentemente umani.
“Un rimedio? Devo fare sul serio allora!”
Ivory stava cercando il barattolo col rimedio, quando avvertì qualcosa di strano nell’aria. “L’Etere qui intorno sta mutando troppo velocemente, c’è qualcosa!” in fretta e furia, l’Axew prese il suo diffusore di Etere, lo riempì con una polvere rossa e iniziò ad agitarlo.
“Non so quali siano le tue intenzioni, ma è finita per tutti voi!” il nemico misterioso sbucò all’improvviso con una mossa Ossoraffica pronta per essere sferrata, ma Ivory aprì tempestivamente il diffusore, facendogli esplodere addosso una fiammata a base di semefuoco. “Ehi, stai attento con quel coso, questa cappa è di cotone di Whimsicott!” lui si spostò per ripararsi dalle fiamme. “Ma tu… Interessante!”
"Stai indietro, chiunque tu sia!"
In quel momento, i restanti Ranger raggiunsero i loro compagni. Alla vista di ciò che era successo, Flare iniziò a bruciare dalla rabbia e scagliò un Pirolancio contro il nemico.
“Ancora, questo è un capo costosissimo!”
“Cosa vuoi che me ne importi? Io ti distruggo!” il Charmander lanciò un altro attacco, che venne schivato.
“Come desideri, ho altri dardi a mia disposizione!” egli stava per prendere altre armi, ma un improvviso attacco Tripletta proveniente dall’alto lo colpì. Il mittente piombò a tutta velocità sul campo di battaglia.
“B… Brutal!” Spark e Shell lo riconobbero, era un Hydreigon che avevano incontrato molto tempo fa.
“Per la terza volta, indosso un mantello di puro cotone di Whimsicott, mi è costato tantissimo. E tu Drei, non immischiarti in affari che non ti riguardano!” lui, che non sembrò troppo sorpreso di vedere il Pokémon appena giunto, era sul punto di sferrare un’altra Sferapulsar, quando Brutal usò Ventoincoda. Il movimento d’aria creato mise in difficoltà il nemico, facendo cadere la cappa che aveva indosso. Si rivelò essere un Lucario.
“Mi riguarda invece, e la tua megalomania non giustifica atti simili, Rio. O dovrei dire Orichalcum!”
GameGate01
Ringraziamenti speciali a @Leio99, @Enemy e @TheMudkipGirl95