Che poi, comprendo che anche in Giappone gli anime abbiano subito censure, anche se piuttosto lievi, ma lì c'è sempre stata la consapevolezza del target a cui sono destinati. DS è uno shonen, quindi rivolto ad una platea di adolescenti, ossia un tipo di spettatori che non si scandalizzerebbe da simili tematiche.
Capisco che l'originaria fascia oraria potesse dare visibilità della serie ai bambini, ma tu, genitore preoccupato, dovresti impegnarti ad analizzare il prodotto, verificare se possa essere ritenutenuto o meno consono e, all'occorrenza, permettere o meno a tuo figlio di vederlo. Ma quello che succede ora, con accuse ad anime, ed anche videogiochi, dimostra questo problema: molti genitori, che non si curano di questi problemi, quando se ne rendono conto puntano il dito sui media, al fine non solo di non prendersi la colpa, ma anche di comportarsi come se non fossero loro i responsabili.