Da una parte mi dispiace perché a parte Champions era l'unico interessante per me, ma dall'altra sono contento: a me i giochi free to play (o meglio "paga per avere migliaia di inutili aggeggi accessori") non sono mai piaciuti, mancano completamente di storia e sono solo ripetizioni di gesti e mosse, strapieni di sezioni e bottoni che mandano il cervello in pappa. Pensare che i ragazzini piccoli giochino solo a questi tipo di videogame, mi rattristisce enormemente: non conoscono assolutamente la bellezza della storia e della grafica dei giochi da console e oltretutto, aspetto ancora più triste, non sono neanche in grado di godersele più queste cose perché non sanno gestire l'attesa, che chiaramente è più lunga rispetto ai giochetti da smartphone.