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Zarxiel

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Tutti i messaggi di Zarxiel

  1. Letto la magna opera.
  2. Parco Lotta: Il Palazzo Brendan guardò l’ora. Ormai era troppo tardi per affrontare un’altra struttura, e comunque era meglio non esagerare. La fatica poteva giocare brutti scherzi. Si riunirono con Giuls, anche se la ragazza sembrava distrutta.“Com’è andata con Savino?” Chiese Brendan.“Tutto bene.” Rispose la ragazza, sforzandosi di sorridere “Ci darà il suo aiuto.”“Bene, abbiamo dalla nostra Alberta, Savino e Tolomeo. Questi tre ci saranno utili. Stanotte riposatevi e domani ci occuperemo degli altri.”“D’accordo.” Risposero gli altri.Lailah si avvicinò a Giuls, mentre i sette si dirigevano verso il Centro Pokémon, che comunque somigliava più a un albergo dato il numero di stanze necessarie per un luogo del genere.“Ehilà Giuls.”“Ciao Lailah. Tutto bene?”“Tutto a posto. E tu?”“Anche io.” Rispose la ragazza, mentendo spudoratamente “Ma dimmi, come hai convinto Raziel a non venire al Parco Lotta?”“Beh…” “Ehi Raziel, vado al Parco Lotta.” Disse Lailah “Ho un biglietto invito.”“Credo che verrò anch’io allora.”“Azienda Lotta, Razi. Sicuro di voler venire?”“Sai… Ripensandoci credo che starò a casa. Divertiti.” Commentò il ragazzo, sedendosi di nuovo per poi borbottare qualcosa sulle regole idiote di certi posti.Lailah ridacchiò. “… Davvero?” Chiese Giuls.“Giuro.” Rispose la ragazza ridacchiando.“Oh beh, meglio per noi. Tenerlo lontano dal Parco Lotta e da Brendan in caso contrario sarebbe stato un problema.”“Ci tiene davvero a non incontrare Raziel, vero?”“Già, anche se mi chiedo perché.”“Comunque… Grazie per aver invitato me.” Disse Lailah “So che avresti potuto chiamare Vera o la fidanzata di Dragozard.”Giuls ridacchiò “Vera è mia amica, ma non è certo la mia migliore amica.” Rispose Giuls sorridendo.Lailah l’abbracciò, ridacchiando.Poco dopo le due si separarono, dirigendosi nelle proprie stanze.Intanto, Dragozard era impegnato al telefono.“… E quindi è andata così?” Disse Orthilla dall’altro lato “Non preoccuparti, sono sicuro che domani andrà meglio.”“Grazie amore.” Disse il ragazzo. Continuarono un po’ a chiacchierare, poi il ragazzo riattaccò.Si stese a letto e rifletté. Ripensò a quel giorno. Orthilla e Dragozard si fissarono. Erano in una via di Porto Alghepoli, sul lungomare vicino al faro.“Senti Dragozard, io…” Iniziò la ragazza, ma Dragozard la fermò.“Orthilla, sono onorato che tu voglia uscire con me. Ma sei sicura? Ero un membro del Team Rocket, e ho fatto cose che non potresti nemmeno immaginare. Io non credo di meritarti.” Disse. In realtà questo era vero, ma provava anche emozioni contrastanti per Orthilla. Sicuramente la ragazza era attraente, simpatica e brava nelle gare. D’altro lato, non sapeva se per lei provava amore o una semplice infatuazione, o se solo amicizia, dato che si conoscevano tutto sommato da due settimane scarse. C’erano tante di quelle variabili nella loro breve storia insieme…Orthilla in risposta sorrise “Ascolta, io voglio provarci. Mi sono infatuata di te dal primo momento in cui ti ho visto, e ormai sono convinta di amarti. Esci con me Dragozard. Se non funzionerà, sapremo che non era destino.”Dragozard la fissò “Orthilla, io…” Poi la ragazza lo baciò ancora. E lui ricambiò il bacio.In seguito, uscirono diverse volte. Dragozard lo raccontò a Vera ma le chiese di tenerlo nascosto agli altri. Sfortunatamente, avrebbe dovuto pensare che la relazione di una idol non sarebbe passata inosservata. La sua popolarità nel forum subì un grosso crollo. Ma doveva ammettere che non gli importava. Con Orthilla stava bene, la ragazza lo accettava per quello che era. Per quello che era stato. La mattina dopo, Brendan li radunò tutti quanti.“Bene, allora, oggi voglio finire questa storia. Perciò oggi ci divideremo in gruppi e ci occuperemo dei vari edifici.”“D’accordo. Chi va con chi?” Chiese Draconix.“Draconix, tu e Frak vi occuperete della Piramide Lotta. Giuls, tu vai con Darken al Dojo Lotta. Dragozard, invece tu e Lailah andrete al Palazzo Lotta. Quanto a me, andrò ad occuparmi della Serpe.”“Aspetta, cosa ti fa pensare di poter superare la Serpe da solo?”“Posso farlo e lo farò.” Rispose enigmatico Brandan “Voi pensate agli altri edifici.”I presenti annuirono, anche se a disagio, poi si divisero e ognuno puntò al proprio edificio. “D’accordo. Queste regole sono assurde.” Commentò Dragozard, osservando Cacturne prendere a Pugnospine un Sealeo fino a mandarlo al tappeto.Il Palazzo Lotta aveva un meccanismo particolare di battaglia. L’unico ordine che poteva dare un allenatore al Pokémon era quello di attaccare o tornare. Per il resto era il Pokémon a decidere cosa fare. Di conseguenza, molto derivava dalle naturali predisposizioni di un Pokémon.Il che voleva dire che Cacturne fino a quel momento aveva usato Spine e Tossina per poi riempire di botte chiunque gli fosse capitato davanti, Gardevoir aveva perlopiù evitato i colpi per rispondere con eleganza e Sableye attaccava finché non si ritrovava indebolito per poi sorprendere l’avversario con Ripresa.A sovrintendere allo scontro c’era un uomo anziano, che osservava i combattimenti lisciandosi la folta barba bianca e accarezzando l’Azurill che aveva sulle ginocchia. Un Dusclops si occupava di proteggerlo da eventuali attacchi vaganti con Protezione.Quello era l’Asso del Palazzo Lotta, Spartaco. Il più anziano degli Assi del Parco, Dragozard aveva sentito che uomini e Pokémon non avevano segreti per lui.Dopo altre quattro battaglie, Dragozard raggiunse la ventesima, e Spartaco annuì, mentre i Pokémon del ragazzo venivano curati si fece avanti, posando Azurill sulla sedia e facendo a Dusclops cenno di proteggerlo.“Orbene, ecco un giovanotto che giunge a sfidarmi.” Disse, osservandolo “E vedo che non è una persona normale. Hai avuto una vita travagliata, e ancora adesso non vivi in pace. Mi dispiace per te.”Dragozard batté le palpebre sorpreso, poi l’uomo mandò in campo un Crobat. Dopo un attimo di confusione il ragazzo schierò Gardevoir.La Pokémon osservò l’avversario ed esordì con Psichico. Crobat incassò, poi attaccò con Volo, sollevandosi nel cielo per poi piombare colpendo la Pokémon. Gardevoir arretrò e colpì questa volta con Palla Ombra. Crobat continuò a resistere, poi aprì la bocca e un liquido viola colpì Gardevoir. La Tossina iniziò subito a fare effetto, ma la Pokémon colpì in risposta con Palla Ombra.L’avversario iniziava ad essere in difficoltà, ma rispose con Doppioteam. Una decina di Crobat si erse in volo al posto di uno solo.Gardevoir non si lasciò scoraggiare e ruotò su se stessa, liberando delle Palle Ombre. Dragozard la fissò sorpreso mentre con Psichico scagliava le Palle Ombre in modo che fossero mirate alle copie.“Oh, vedo grande stima verso di te da parte del tuo Pokémon. Anche se in lei c’è una punta di delusione, perché qualcosa non è andato come voleva. Tale allenatore tale Pokémon, del resto.” Commentò, mentre una Palla Ombra gettava a terra Crobat, sconfitto.Al suo posto entrò in campo Lapras. Il Pokémon attaccò con Geloraggio, parò il successivo Psichico con Protezione ed infine colpì con Geloraggio nuovamente, sconfiggendo Gardevoir.Dragozard mandò allora in campo Cacturne. Il Pokémon scagliò Tossina, ma un Geloraggio lo centrò in cambio. A quel punto, Cacturne sorrise e attaccò con Pugnospine. Nonostante la stazza, Lapras fu scagliato indietro.“Ed ecco invece un Pokémon passionale ed impulsivo. Ama stare da solo nell’oscurità, agendo senza alcun limite, ma al contempo prova forte attrazione per la luce, dove sa che lo attendono dei compagni. Forse senza rendersi conto che dovrà decidere. Ancora una volta, allenatore e Pokémon sono in sintonia.” Un nuovo Pugnospine intanto stendeva Lapras.Cacturne vide entrare in campo Slaking e sorrise. I due si lanciarono all’attacco… E dopo aver mandato a segno un Pugnospine una Breccia spedì Cacturne indietro. Il Pokémon colpì ancora, ma a quel punto crollò dopo che il suo Pugnospine fu intercettato da una seconda Breccia.Cacturne crollò.Dragozard schierò Sableye.Lo Slaking fu colpito da Finta e da una Privazione. Poi colpì il terreno causando un Terremoto. Lo Spettro usò Ripresa, illuminandosi, poi colpì ancora con Finta, mandando al tappeto il Pokémon avversario.“Ed ecco un Pokémon per cui è più difficile brillare quando si trova alla luce, ma brilla troppo nell’oscurità. Per questo non sa se restare legato all’una o all’altra.”“No, io…” Disse, mentre Spartaco si avvicinava.“Tu sei in grande sintonia con i tuoi Pokémon. Ma devi portare calma nel tuo cuore. Tu sei rimasto a lungo sull’orlo tra luce ed ombra. Non riesci a dirigerti verso la luce perché in essa ti senti piccolo, ma hai troppa paura dell’oscurità per tornarvi. Perciò decidi. Basta mezze misure.”Poi Spartaco sorrise “Eccoti il mio Simbolo. Spero che potrai essere ispirato da esso per cercare di prendere una decisione. E adesso dimmi di cosa devi parlarmi, giovane grigio.” Dragozard si allontanò, riunendosi con Lailah. Osservò il Simbolo, poi lo strinse tra le mani.“Decidere tra l’entrare nella luce e tornare nell’oscurità…” Si ripeté il ragazzo. Squadra: Medaglie:
  3. Parco Lotta spacciato
  4. Si vero, ma è anche una dilettante rispetto a noi altri (Frak è un prescelto)
  5. E poi c'eri tu... non credo sarebbe stata così felice di darci una mano XD
  6. Parco Lotta: La Cupola “D’accordo. Questa è la banchina.” Disse Brendan, indicando il pavimento sotto di sé. “Quella è la nave.” Proseguì indicando l’imbarcazione. “E quella è la gente che scende dalla nave e sale sulla banchina. C’è tutto. Sapete cosa manca?”I ragazzi lo guardarono interrogativi.“L’AIUTO CHE GIULS CI HA PROMESSO!” Esclamò quello.“Stai calmo, non ti servirà arrabbiarti.” Rispose Frak.“Calmo? Calmo?! Hai idea di cosa rischio io a stare qui con voi?”“Un esaurimento?” Chiese Darken, sarcastico.“Senti, cabarettista delle mia pa…”“Ehi, capitan simpatia, c’è l’aiuto.”Brendan si girò, sorpreso, e si trovò davanti una ragazza che aveva già visto in televisione diverse volte.“Ciao ragazzi!” Esclamò Lailah.“Ciao.” Risposero gli altri, sorridendo.Brendan fissò la ragazza. Era effettivamente Lailah, la fidanzata di Raziel che aveva visto sui giornali o di cui aveva sentito parlare su internet. Aveva buon gusto il tipo, pensò osservandola.“Oh, bene. Piacere, Brendan. Spero sarai d’aiuto. Ora andiamo, voglio sbrigarmi a superare la Cupola Lotta. Ho sentito che quel tizio è parecchio recalcitrante.”Lailah si avvicinò a Dragozard. “Dimmi, è sempre così simpatico?”“Da quel che ho visto, questo era uno dei suoi momenti migliori.” Replicò il ragazzo.Brendan li guidò fino a un edificio.“Sai, pensavo che Alberta ci avesse assicurato l’aiuto degli Assi. Perché dobbiamo fare tutto ciò? Cioè, posso capire perché vogliano lottare con noi, ma…”Brendan scosse la testa “Vedi, da quel che ho sentito la maggior parte degli Assi sono stati raccattati da Scott tra allenatori molto forti ma con una storia molto dura. Quindi tendono a non fidarsi. Alberta fa quello che può, ma per averli dalla nostra parte dobbiamo assicurarci che ci riconoscano come loro pari.”“Sarebbe bastato che tu ci dessi più dettagli su quello che vuol fare il Team Rocket.” Commentò Frak.“Il problema è che so pochissimo a riguardo. So che è un progetto chiamato Celestia. So che c’entra l’isola dove si trova il Parco Lotta e diversi Leggendari.”“Celestia, eh?” Disse Rayquaza nella mente di Draconix “Sì, mi dice qualcosa… Ma non riesco a ricordare bene. Qualcosa a che fare con una civiltà scomparsa… Aaaargh, all’epoca ero al fianco dell’imperatore Yang Zheng, ero troppo impegnato per indagare…”“Rayquaza dice che gli ricorda qualcosa di antico, ma non è sicuro di cosa si tratti.”“E così se ne va la mia speranza migliore.” Disse Brendan “Groudon?”“E che ne so?” Disse Groudon “Ero dall’altro lato del mondo all’epoca.”Frak scosse la testa.Brendan sospirò, poi entrarono nella Cupola Lotta.“Come funziona?” Chiese Frak, mentre si metteva in fila davanti a uno schermo insieme agli altri partecipanti.“In pratica ci sono tornei ad eliminazione diretta con sedici partecipanti, chiamati tornei di primo, secondo, terzo e quarto turno. I semifinalisti ottengono il diritto di salire di turno. Quando si arriva al quarto, si può affrontare Tolomeo.” Rispose Darken.“Suona assurdamente complesso.” Commentò Frak. “E non hai sentito tutto. Si possono portare tre Pokémon, ma in ogni lotta se ne devono scegliere due. Inoltre è permesso vedere i Pokémon dell’avversario, per poter fare la scelta migliore.”“E l’Asso?” Chiese Lailah “Com’è?”“In una parola, assurdamente forte. Non solo arriva SEMPRE in finale ai tornei a cui partecipa – perché sì, anche lui partecipa fino alla finale, quindi è possibile incontrarlo anche prima dell’ultimo round della quarta serie, basta arrivare alla quarta serie per poterselo trovare davanti anche al primo round – e ha perso solo tre volte. Una volta contro Rocco, una contro Alberta, e una contro un tizio esperto di Pokémon Drago. La Cupola è considerata il test per coloro che vogliono capire quanto sono arrivati in alto. C’è chi la sfida PRIMA della Lega per capire se hanno una speranza.”“Capisco.” Disse Lailah, deglutendo sonoramente.“Bene, visto che siamo in sei ho deciso di iscriverci a due tornei da primo turno diversi. In questo modo, abbiamo più probabilità di arrivare al quarto turno.”“D’accordo.” Dissero i tre, dividendosi. Poco dopo Brendan, Frak e Darken andarono da una parte, Lailah, Draconix e Dragozard dall’altra, seguendo le guide e le indicazioni apparse sullo schermo. I primi due turni non furono un problema, e Lailah, Draconix e Dragozard li superarono facilmente arrivando alle semi finali. Arrivato ai quarti del terzo turno però Draconix commise un errore e scelse Sceptile ed Aerodactyl, finendo per farli soccombere contro l’Abomasnow ed il Kingdra dell’avversario.Lailah e Dragozard riuscirono invece a passare alla quarta serie.“Come sono messi gli altri?” Chiese Lailah, decidendo quali Pokémon prendere per la quarta e ultima lotta.“Sono ancora a metà della terza serie.” Rispose Dragozard leggendo un messaggio “Darken e Brendan sono ancora dentro, ma Frak è uscito proprio adesso.”“Quindi sta a noi.” Disse la ragazza. Guardò Dragozard. Al primo turno l’aveva sconfitta, al secondo aveva perso contro Draconix e al terzo aveva vinto ancora contro di lei. “O meglio a te.” Disse Lailah, indicando il ragazzo.“Non fare così, potresti essere tu ad arrivare in finale.”“Certo, come no.” Rispose la ragazza.Ovviamente non c’erano abbastanza partecipanti del quarto turno, perciò gli avversari rimanenti erano quasi tutte proiezioni. Nonostante ciò, il loro livello era veramente alto.Superato il secondo turno e arrivata così ai quarti di finale, Lailah diede un’occhiata al tabellone e realizzò che Dragozard era contro Tolomeo.La ragazza rimase col fiato sospeso a guardarlo, poi il nome di Dragozard divenne nero, segno che aveva perso. A confermarlo, il nome di Tolomeo comparve al turno dopo.La ragazza deglutì ma continuò comunque a lottare. Arrivata alle semifinali, ebbe un difficile scontro contro un allenatore con Scizor e Skuntank, ma riuscì comunque a vincere.Poi si trovò davanti Tolomeo.L’Asso sorrise entrando in scena mentre cavalcava Swampert, evidentemente il Pokémon che aveva deciso di non usare dato che lo mostrava tanto tranquillamente.“BENVENUTI ALLA CUPOLA!” Gridò nel microfono, e la folla applaudì. Ce n’era poca visto che era piuttosto tardi, ma sembrava che all’Asso non importasse.“IO SONO L’ASTRO CUPOLA, TOLOMEO IN PERSONA. ED ECCO A VOI LA MIA SFIDANTE!” Disse indicandola. Poi la fissò “Dimmi ragazza, c’è qualcosa di cui vorresti parlarmi? Il ragazzo di nome Dragozard era notevole, ma dato che non era un finalista e non mi ha battuto l’ho ignorato del tutto, ho ascoltato solo quando ha detto che c’era un’altra al suo livello in questo torneo. E tu sei arrivata fin qui, quindi…”“Dovrei parlarle della questione che le dovrebbe aver accennato Alberta.”“Bene, in tal caso però come le ho risposto voglio essere sicuro che siate in grado di affrontare la situazione. Altrimenti lasciate fare a noi Assi. Il Parco Lotta con noi è in una botte di ferro.”“Ma secondo il nostro informatore…”“Lo vedremo con questa lotta.” Commentò l’uomo “BENE GENTE, ADESSO VEDREMO SE FINALMENTE QUALCUN ALTRO RIESCE A TENERMI TESTA! COMINCIAMO!”E così dicendo mandò in campo Charizard. Contro di lui, Lailah schierò la sua Gardevoir. La Pokémon cromatica fissò il Pokémon Fuoco, ed esordì con Palla Ombra.L’attacco andò a segno, ma l’avversario resistette e rispose con Vampata. Un’ondata di fuoco investì la Pokémon, che però resistette e rispose con Psichico. Il Pokémon arretrò mentre masticava qualcosa.‘Non capisco, perché usare subito…’ Iniziò a chiedersi, poi una seconda Vampata, di intensità uguale alla precedente investì Gardevoir. La Pokémon ansimò, allo stremo.“Cosa, ma era troppo potente per…” Poi fissò Charizard, e capì.“Erbachiara!” Esclamò. Gardevoir colpì ancora con Palla Ombra, e Charizard diede segni di stanchezza.Attaccò con Frana, probabilmente per non rischiare di abbassare ulteriormente la potenza delle sue fiamme: Erbachiara permetteva a un Pokémon di recuperare le forze, ma solo per un colpo.Intanto, Lailah notò Tolomeo che la studiava. Più lo guardava più si domandava perché l’uomo fosse vestito in quel modo. Il suo eccentrico costume da fata e i lunghi capelli raccolti in due mastodontiche code sopra la testa lo rendevano estremamente bizzarro.In quel momento, Gardevoir schivò per un pelo una seconda Frana e rispose con Palla Ombra. Il colpo spinse Charizard allo stremo, ma l’uomo sorrise. “Terremoto!” Esclamò.Charizard annuì e si buttò a terra. Il pavimento tremò e l’attacco colpì l’avversaria mandandola al tappeto.Lailah deglutì e schierò Altaria. La Pokémon Drago lanciò un Dragospiro e il Pokémon, già sfinito, crollò prima di poterla attaccare.“OTTIMO!” Esclamò Tolemeo “DUNQUE LA MIA AVVERSARIA RIESCE A PORTARMI IN SVANTAGGIO. SONO DAVVERO SPAVENTATO!”Lailah rifletté un momento. Prima di crollare, Charizard si era messo in posizione per usare Aeroassalto. Il che voleva dire che se avesse voluto avrebbe potuto sconfiggere Gardevoir molto prima.“Ma perché…”“Perché, ragazza mia, tu sei esattamente come ti immaginavo. Sempre nell’ombra, è questo il problema. Ho letto giornali e riviste su di te, e il risultato è sempre quello: tu sei sempre dietro al tuo famoso fidanzato. Perciò, in una esibizione carente da parte dello sfidante, è compito mio e dei miei Pokémon intrattenere il pubblico creando suspense.”Lailah strinse il pugno. Forse era vero che non brillava rispetto a Raziel, ma dirglielo così…“BENE, ADESSO VEDIAMO DI CONCLUDERE QUESTO SCONTRO. SALAMENCE!”Il Pokémon Drago ruggì confrontandosi con la sua rivale, poi si lanciò all’attacco con Dragartigli. Lailah rispose ordinando ad Altaria di usare Dragospiro.Le fiamme violacee investirono l’avversario ma quello non si fermò, colpendo invece l’altra e facendola arretrare.Un secondo Dragartigli fu accolto da un altro Dragospiro, ma Salamence incassò senza problemi.Lailah rifletté, poi notò qualcosa di strano. Salamence sembrava avere qualche problema.“Paralisi, sì!” Esclamò la ragazza, ma Tolomeo sorrise. E un attimo dopo, dopo aver ingerito qualcosa, Salamence lanciò un ruggito, dimostrandosi di nuovo perfettamente in salute.‘Non. Ci voglio. Credere.’ Pensò Lailah ‘Quanto vorrei che Raziel fosse qui…’ Si disse, poi scosse la testa ‘No, posso farcela!’Poi vide il Salamence aprire la bocca. Una sfera arancione ne emerse e volò verso l’alto, poi una pioggia di meteore cadde verso Altaria.La ragazza ebbe un solo secondo per riflettere. E le bastò.Dall’impatto emerse, completamente senza danni, MegaAltaria, che colpì con Dragospiro l’avversario mandandolo al tappeto.“… HA VINTO! LA SFIDANTE HA VINTO!” Gridò Tolomeo. Il pubblicò si alzò in piedi ed applaudì. Ci furono numerosi flash, e Lailah capì che le foto avrebbero presto fatto il giro di internet. O almeno di quel forum di cui aveva sentito parlare.“Ti chiedo scusa per prima.” Disse intanto Tolomeo “Forse ti si nota poco, ma ci sai fare con i Pokémon quando serve. Secondo me, dovresti provare a viaggiare per conto tuo. Se non fossi sempre con Raziel, saresti sicuramente famosa.”“La ringrazio, ma amo troppo Raziel per lasciarlo andare da solo. Soprattutto perché sono convinta che prima o poi finirà per inseguire uno Spettro gettandosi in chissà quale guaio. O gettandosi contro un muro per provare a prenderlo.” Rispose ridacchiando.“Devo dire che io, personalmente sono un uomo che ama farsi notare. Appariscente e anche potente. Ma capisco che ci sono altri modi di pensare. Se mai cambiassi idea, però, sappi che conosco un paio di persone che scommetto potrebbero essere interessate a prenderti sotto la loro ala protettiva. Io, per esempio. Adesso però parliamo di questa faccenda…” Mezz’ora dopo Lailah usciva soddisfatta, osservando il Simbolo che stringeva in mano.Le parole di Tolomeo le rimbalzarono in testa ‘Se non fossi sempre con Raziel…’La ragazza scosse la testa e sorrise. Ma il pensiero le rimase in testa. Squadra:
  7. Ah... ne stavamo parlando con un utente che ha chiesto aiuto e ora questo...
  8. Sicuro vedremo qualcosa di ottava
  9. Il senso di distribuire un Ho-Oh uguale identico a quello dei giochi please?
  10. Parco Lotta: L'Azienda “D’accordo. Grazie a Draconix, abbiamo avuto l’appoggio di Alberta. Speravo che bastasse, ma a quanto pare gli Assi sono persone che se non testano di persona non si sentono soddisfatti. Quindi, adesso dovremmo occuparci dell’Azienda L…”“Aspettate!” Esclamò Giuls “Hai detto che l’Asso dell’Azienda Lotta si chiama Savino?”“Sì.” Rispose Draconix “Perché?”“Allora vorrei occuparmene io.”Gli altri la fissarono, stupiti “Perché?” Chiese Brendan.“Io…” Giuls sospirò “Questo Savino è mio padre. Almeno, questo ha lasciato intendere Scott quando ci siamo incontrati. E in effetti anche Spino ha detto di aver fatto conoscenza di Scott grazie a mio padre. Quindi, credo che sia proprio lui.”“Bene. Fa’ come vuoi. Però… Uhm, preferirei avere a disposizione altra gente. Considerati gli altri edifici che ci aspettano, aumentare le probabilità sarebbe una buona cosa.”Giuls sorrise “Beh, in tal caso vi consiglio di andare al porto.” Disse controllando il cellulare “Arrivano i rinforzi.”“Non l’hai detto a Raziel, vero?” Chiese Brendan.“Certo che no. Fidatevi, andate al porto.” Disse la ragazza.Gli altri annuirono e si diressero in quella direzione, mentre Giuls puntava spedita all’Azienda.Sapeva già come funzionava, perciò non perse tempo. Dopo essersi iscritta, prese i tre Pokémon a nolo e iniziò la serie di gare.La parte difficile dell’Azienda Lotta era sempre il rischio che l’avversario possedesse, per caso o per abilità, un team in grado di rispondere perfettamente a quello dello sfidante. Giuls perciò dovette tenere in considerazione numerose volte le varie possibilità.Le ci vollero quasi tre ore per arrivare alla sfida con l’Asso. A quel punto le venne un groppo in gola. Non vedeva suo padre da anni. Da quell’incidente, era diventato schivo. Scriveva e telefonava, certo, ma il fatto che la ragazza non sapesse nemmeno che era divenuto Asso del Parco la diceva lunga sul loro rapporto.L’uomo entrò. Sorrise alla ragazza, poi quando la riconobbe si pietrificò.“G… Giuls?”“Ciao papà.” Disse la ragazza, a disagio. Non sapeva come comportarsi. Da un lato suo padre era andato via di casa e c’era rimasto per anni. Dall’altro, si era sempre premurato di restare in contatto con Giuls e sua madre. E poi, in fin dei conti, se n’era andato per quell’incidente di tanti anni prima.“Giuls io… Mi dispiace.” Disse l’uomo.“Papà… Non è stata colpa tua.” Disse Giuls.“Ma lo è stata invece. Solo colpa mia se tu… se voi…”Giuls chiuse gli occhi, e ritornò mentalmente a quel giorno di tanti anni prima. Suo padre amava volare. Aveva numerosi Pokémon in grado di farlo, e possedeva un piccolo aereo.E Giuls adorava volare con suo padre. Sui suoi Pokémon o sull’aeroplano, poco importava. C’era suo padre con lei, perciò pensava di potersi fidare sempre.Poi un giorno d’inverno suo padre annunciò che sarebbe partito per un viaggio di qualche giorno verso Johto. Sua madre ovviamente si oppose. Era inverno inoltrato, e sopra le montagne della catena Tohjo c’erano forti bufere.Savino sorrise e le disse di non preoccuparsi. Era una cosa che Giuls adorava di suo padre. Era sempre sicuro di sé. Ne aveva viste tante nel corso della sua vita, aveva affrontato mille avventure, e non sarebbe stata un po’ di neve a fermarlo.Perciò Giuls decise che volare con il padre sarebbe stata una buona idea. L’aereo di suo padre era abbastanza spazioso, quindi una bambina di sette anni riuscì tranquillamente a infilarsi nella parte posteriore poco prima che suo padre partisse. A sua madre aveva detto che non voleva piangere, quindi andava a giocare da Draconix, salvo poi fare il giro invece che andare alla casa dell’amico. Se fosse andato tutto bene, se ne sarebbe accorta solo tardi.Il decollo avvenne come previsto. Giuls sorrise. Suo padre era da solo alla guida. Accanto a lui era seduto uno dei suoi Pokémon, un vecchio Alakazam. Suo padre gli aveva insegnato come pilotare l’aereo. Un QI di 5000 torna utile per cose del genere.Indecisa se saltare fuori o no, Giuls rimase per un po’ nel proprio nascondiglio. Il risultato fu che finì per addormentarsi. Bisognava capirla, era una bambina di sette anni.A svegliarla fu un’imprecazione di suo padre. Sbirciando fuori dal suo nascondiglio scorse la neve, che cadeva fitta contro l’aereo. Era uno spettacolo magnifico, e la ragazza si chiese come mai suo padre non lo apprezzasse.Sbadigliando, decise di uscire dal suo nascondiglio. Si avvicinò al padre, che intanto aveva richiamato Alakazam e stava prendendo a pugni il cruscotto. Giuls cominciò a sentirsi preoccupata.“Pa…pà?” Chiese la bambina.L’uomo si girò, uno sguardo di orrore puro dipinto negli occhi, poi si lanciò verso di lei. E in quel momento l’aereo si spense e cominciò a precipitare.Impreparata Giuls cadde in avanti, aggrappandosi alla leva del portellone destro. Forse non era chiuso bene. Forse suo padre non si era ricordato di bloccarlo. Fatto sta che si spalancò, trascinandola fuori.Di tutto il resto ricordava solo frammenti.Ricordava l’urlo di suo padre.Ricordava la sensazione di cadere nel vuoto.Ricordava il freddo e la neve che la colpivano da tutti i lati.Ricordava un dolorosissimo strattone, gli artigli del Pidgeot del padre che la afferravano.Poi doveva essere svenuta. Si risvegliò due giorni dopo in un letto d’ospedale. Aveva delle brutte ferite causate dagli artigli del Pokémon sotto le ascelle, dove l’aveva afferrata, e entrambe le spalle erano slogate e incrinate per colpa della trazione improvvisa e della stretta, ma secondo i medici era stata fortunata.Suo padre si era salvato grazie al suo Fearow, ma si sentiva tremendamente in colpa. Non fece che ripetersi che avrebbe dovuto controllare meglio.Giuls, da parte sua, riportò due gravi conseguenze. La prima fu morale, quando scoprì che la causa della caduta dell’aereo era un sovrappeso nel velivolo. A quanto pareva, suo padre l’aveva caricato al massimo delle capacità, e Giuls, infilandocisi aveva causato un accumulo di peso eccessivo. Il risultato era stato un consumo più rapido del carburante e la caduta.La seconda era stata mentale. Il trauma le fece perdere del tutto la passione per il volo. Al suo posto apparve una fobia. La ragazza non si riprese mai.Poco tempo dopo, suo padre lasciò la casa, e Giuls pianse. Non fece che chiedere se fosse colpa sua, e anche se sua madre la tranquillizzava dicendole che non era così la bambina continuava a lamentarsi.Vide suo padre pochissime volte da quel momento in poi, sempre più di rado, e alla fine, quando aveva undici anni, l’uomo smise del tutto di farsi vivo di persona.Giuls nel profondo non si perdonò mai quella notte.E suo padre nemmeno. Giuls e suo padre continuarono a squadrarsi per qualche momento, poi fu lei a parlare.“Papà, dobbiamo chiederti una mano.” Disse, e gli spiegò la situazione. Decise che aveva aspettato otto anni. Poteva aspettare un altro po’ per parlare con suo padre. Adesso doveva pensare al pericolo del Team Rocket.Suo padre la ascoltò, e quando ebbe finito di spiegare l’uomo annuì.“Capisco. Sì… Bene, controllerò e manderò tutto ad Alberta.” Disse “Senti Giuls, io… Non me la sento di combattere.”“Neanche io papà, neanche io.” Rispose Giuls, annuendo. In quel momento, non sapeva cosa volesse fare, ma di sicuro combattere era l’ultima cosa al mondo.L’uomo annuì. Fece un passo avanti, poi scosse la testa e si abbassò il cappello sugli occhi.“Sei diventata grande.” Disse l’uomo “E ho sentito che hai fatto grandi cose.”“Ho solo aiutato.” Disse Giuls “Non sono ancora un’eroina. O un’avventuriera come te.”Suo padre sorrise. Una lacrima gli scese sul volto prima che potesse fermarla. Poi si girò ed uscì dalla stanza, prima di farlo ebbe una breve discussione con l’arbitro. Questi alla fine scosse la testa ed annuì.L’uomo si avvicinò e le porse un oggetto. Un Simbolo Conoscenza, che sembrava vecchiotto. Giuls lo girò. Sul retro era incisa la scritta “A Giuls da suo padre, che è sicuro sarà un’eroina, in ricordo del giorno in cui mi hai sfidato.”La ragazza sentì le lacrime scenderle sul volto. Fece per prendere l’oggetto, poi lo restituì all’uomo scuotendo la testa.“Un giorno, non così.” Mormorò. E si allontanò a tutta velocità. Squadra: Medaglie:
  11. Emh... emh... boh... credo? Non lo so... GF dicci qualcosa...
  12. Ok, ora lo ammetto. ADESSO è strano che non mostrano le box art... pensavo non le avessero mostrare per nessun reale motivo... ma ora è strano visto che le immagini sono dei placeholder...
  13. TAPU GIUDA!!! Triggered XD Va beh, al prezzo di Tapu Fini ho avuto Decidueye e Marshadow, mi ritengo soddisfatto
  14. Parco Lotta: La Torre “Quindi, questo è il Parco Lotta di Hoenn?” Chiese Darken, mettendosi gli occhiali da sole per poter guardare verso il parco senza essere abbagliato. Portava una camicia bianca leggera a maniche corte e pantaloncini di jeans azzurri.“Già. Il primo. Il più famoso.” Disse Giuls. La ragazza si era messa una maglietta e una gonna corta, adatte al caldo rovente.“Sembra… Wow. In confronto a quello di Johto è enorme.” Commentò Draconix, spostando il cappello da baseball. Oltre a quello, aveva indossato maglietta a maniche corte e pantaloni lunghi. Evidentemente, sopportava meglio il caldo degli altri.“Non ci sono mai stato, ma ti prendo in parola. Quanti edifici hanno?” Chiese Dragozard. Si era messo una camicia hawaiiana sorprendentemente poco pacchiana e pantaloncini marroni.“Cinque. Questi sono… otto, nove?” Chiese Frak, sistemandosi il colletto della maglietta per scacciare il caldo.“Torre, Azienda, Cupola, Dojo, Palazzo, Serpe, Piramide… Sette.” Rispose Darken, contando mentalmente.“Thank you, guida. Quindi, abbiamo qualche idea per questa missione senza Raziel?”“Non lo so, il distruttore di meteoriti ha qualche idea?” Rispose Dragozard.“Ehi, ho già due Leggendari. Scommetto che quel tipo si sta mangiando le mani.”“Di chi stai parlando?” Chiese Giuls.“… Nessuno, uno che mi ha sfidato tempo fa. Piuttosto. Abbiamo dovuto rimandare per via di quel casino a Verdeazzupoli. Sicura che siamo ancora in orario?”“Certo che sì.” Rispose un individuo accanto a loro. Era un ragazzo con un cappello di paglia a tesa larga, camicia verde e pantaloncini marroni. In mano aveva un bicchiere di frullato.“Aspetta… Brandan?”“Ehilà.” Disse quello, mandando giù il frullato “Mi ha mandato il boss per assicurarsi che non faceste casi… Ehi, quello è Dragozard?” Chiese il ragazzo a bassa voce a Giuls, interrompendosi.“Sì. Mi avevi detto di tenere lontano Raziel, non Dragozard.” Sussurò Giuls “Non dire ad alta voce quello che sappiamo. Gli altri non sanno niente. Gli ho detto che sei un membro traditore del Team Rocket.”Brendan annuì e Dragozard si avvicinò.“Piacere di conoscerti.” Disse il ragazzo stringendogli la mano freddamente.“Il piacere è mio.” Rispose Brandan, rispondendo allo stesso modo “Ho sentito che hai cominciato a uscire con un’idol. Mi sbaglio?”“Dovresti conoscerla.”“Già, infatti.” Rispose Brandan. A quel punto i due stavano stringendo al punto che si potevano sentire le ossa scricchiolare.“Beeeeene, non per intromettermi nel vostro triangolo, ma in qualità di prescelto di Rayquaza è mio dovere placare i conflitti che potrebbero distruggere il pianeta.” Disse Draconix, mettendosi in mezzo “E questo decisamente lo è.”“Oh, bella battuta.” Disse la voce di Rayquaza nella sua testa.“Meh, ne ha fatte di migliori.” Commentò Latios.“Ah, davvero?”“Potreste stare zitti per favore? Sto provando a concentrarmi.”“Scusa.” Risposero i due all’unisono.Draconix sospirò, e Darken gli diede una pacca sulla spalla.“Immagino sia difficile.” Disse il ragazzo.“Già. Un solo Leggendario è fattibile, due sono già più difficili.”“Fattibile? Prova ad avere Groudon che ti parla in testa.” Disse Frak.“Cosa? Io sono un amabile concentrato di denti acuminati, squame, spuntoni e magma.” Rispose quello nella sua testa.Frak sospirò a propria volta, e Darken ridacchiò.“Beh, Entei è via per un po’, quindi per il momento io sono tranquillo.” Rispose Darken.“Fortunello.” Disse Frak.“Ahem.” Disse Giuls schiarendosi la gola “Scusate se m’intrometto, ma dovremmo ascoltare quello che ha da dire Brendan.”“Grazie.” Disse il ragazzo, che stava cominciando seriamente a mettere in dubbio l’idea di Kain “Allora, anzitutto, sappiamo che il Team Rocket colpirà qui in questi giorni.”“Ok.”“Perciò, la prima cosa che dobbiamo fare è entrare in contatto con gli Assi del Parco. Dunque, dovremo raggiungere i vari Assi il prima possibile. Sembra incredibile, ma è il modo più facile per contattarli. Conto che sappiate superare il tutto.”I presenti annuirono.“Bene, il nostro primo obbiettivo è Alberta, che comanda la Torre Lotta. Ha anche il ruolo di coordinatrice degli Assi. Magari renderà le cose più facili.”“Non potremmo contattare Scott?”“Ci abbiamo provato. Ma è partito per Sinnoh poco tempo fa. Quindi, niente mezzi per contattare gli Assi.”“Ci avrei scommesso. Quindi, sfidiamo la Torre?”“Esatto. Immagino sappiate come funziona.”“Lotte in singole tre contro tre. Bisogna battere trentacinque allenatori o proiezioni. Alcuni Pokémon sono vietati, ma si tratta di Leggendari che non parteciperebbero mai comunque, tipo Rayquaza o Groudon.” Rispose Darken, sogghignando.“Cosa?!” Esclamarono Draconix e Frak all’unisono “Ma andiamo!”“Cos’è una proiezione?”“Dato che non è detto che ci siano sempre abbastanza allenatori, usano degli allenatori meccanici con team formati da Pokémon dell’Azienda Lotta.” Aggiunse il ragazzo.“Perfetto.” Disse Brendan “Ricordate di tenere un basso profilo. Avete fatto bene a vestirvi così, passeremo inosservati più facilmente.”“Io mi sono vestito così perché fa caldo in realtà.” Commentò Frak. Gli altri annuirono.Brendan si limitò a passarsi la mano sul viso. Questa cosa si sarebbe rivelata più dura del previsto. Qualche ora dopo, Draconix sospirò. L’ultimo Pokémon del trentaquattresimo allenatore andò al tappeto. Il ragazzo lo richiamò, poi salutò educatamente e si allontanò.Il ragazzo sospirò. C’era voluto parecchio, ma a quanto pareva era il primo ad arrivare in cima.La ragazza che entrò subito dopo doveva essere Alberta.“Benvenuto, sfidante!” Esclamò “Hai raggiunto la trentacinquesima sfida, un compito non facile. Preparati a lottare per il Simbolo!”“Ecco, io in realtà dovrei parlare con lei.” Disse Draconix.“Oh.” Disse Alberta. Si rimise alla cintura la Poké Ball che aveva estratto, sospirando “Speravo in una buona lotta.”“Dopo, ma prima devo parlarti di una cosa.” Rispose il ragazzo, spiegando quello che Brendan aveva detto.Alberta annuì “Uhm… Il Team Rocket… Non abbiamo ricevuto una segnalazione, ma questo non vuol dire nulla… E poi, me lo dice il prescelto di Latios e Rayquaza, dev’essere vero… Uhm… Bene, credo potrò decidere con una lotta!” Esclamò.“Prego?”Alberta sorrise “Non c’è niente che dica qualcosa di un allenatore come una lotta. Voglio capire se sei sincero. E voglio capire se sei all’altezza della tua fama. Pronto?”Draconix annuì, anche se incerto.Alberta esordì schierando Alakazam. Draconix annuì e mandò in campo Sceptile. Il Pokémon Erba si lanciò all’attacco con Fendifoglia, ma lo Psichico dell’avversario lo costrinse a scansarsi e arretrare.Più cauto, il Pokémon girò intorno all’Alakazam. Al successivo Psichico, rispose con Gigassorbimento. L’attacco creò lunghe liane che si lanciarono verso l’avversario. Lo Psichico scagliò all’indietro Sceptile, ma il Gigassorbimento gli permise di recuperare la maggior parte delle forze perse e far danno all’avversario contemporaneamente.Sceptile fu il primo a riprendersi e riuscì a chiudere a distanza ravvicinata, colpendo con Fendifoglia e andando a segno. A quel punto il Fuocopugno però lo colpì alla tempia, facendolo cadere a terra.Sceptile crollò al suolo, ma si rialzò ruotando rapidamente su se stesso e portando una seconda Fendifoglia dal basso. Alakazam crollò, ma subito dopo una Scottatura danneggiò ulteriormente Sceptile.Draconix lo richiamò, e lanciò in campo Charizard. Contro di lui, Alberta schierò uno Snorlax.Il Fuocobomba successivo confermò i dubbi di Darken, perché il danno subito dall’avversario fu ridotto, grazie a Grassospesso. Ad aiutare fu indubbiamente il giubbotto che indossava.“Oh, un Corpetto Assalto.” Disse Draconix, osservandolo mentre l’avversario colpiva con Corposcontro Charizard, spedendolo via.Il Pokémon Fuoco si rialzò e Draconix annuì. Attivò il Megacerchio e MegaCharizard X si lanciò all’attacco colpendo con Dragartigli. Snorlax incassò il colpo e rispose con Sgranocchio. Charizard resistette e colpì ancora con Dragartigli.La lotta a quel punto si trasformò in uno scontro di resistenza. Alla fine, Snorlax e Charizard si fissarono un momento, poi il Dragartigli e il Megapugno dei due si scontrarono. Ed entrambi caddero al suolo.‘Ha sconfitto una Megaforma con un Pokémon normalissimo.’ Pensò Draconix, stupito. Mandò di nuovo in campo Sceptile, ma il Salamence di Alberta lo sconfisse con Aeroassalto, pur subendo in cambio un Radicalbero.“Tutto qui?” Chiese la ragazza “Pensavo che sapessi fare di meglio!”Draconix annuì, poi aprì la terza Poké Ball. Tyranitar irruppe in campo, scatenando una tempesta di sabbia.“Speravo di vedere Latios…” Sospirò la ragazza, mentre la sabbia colpiva Salamence.Il Drago si lanciò all’attacco, ma Tyranitar non si fece cogliere impreparato e gli scagliò contro una Frana. Il Pokémon però la ignorò e colpì comunque con Dragartigli.Allo scontro successivo, Tyranitar ruotò e usò la coda per colpire con Codacciaio. Salamence incassò, ma in cambio colpì a propria volta, e molto più dolorosamente con Alacciaio.A quel punto Draconix ordinò a Tyranitar di usare ancora Frana. Salamence ci volò attraverso e la incassò per usare ancora Codacciaio… che però fu intercettata da un Codacciaio di Tyranitar.Salamence non si diede per vinto e colpì con Alacciaio, ma Tyranitar replicò con Frana. A quel punto, il drago crollò.“Non male, non male…” Disse Alberta “Bene, contatto gli altri Assi. Gli dirò che state arrivando e gli spiegherò la situazione. Sono come me quasi tutti, e vorranno affrontarvi per decidere se siete degni di fiducia. A proposito, dovreste andare da Savino dopo. Lui si occupa della sicurezza. Se c’è qualcosa da notare, lui è la persona a cui rivolgersi. Lo contatterò anche io e vi chiamerò.” Disse la ragazza.“Vuol dire che la mia lotta è stata convincente?”“Ah. Aspetta e spera. Non hai saputo far altro che attaccare a testa bassa. Mi hanno convinto la loro forza e la loro dedizione. Credono in te. Ma da te mi aspettavo di più. Abbastanza deludente.” Disse la ragazza. Poi gli fece un cenno di commiato e si allontanò.E Draconix fu accompagnato fuori, lasciandosi dietro un vago senso di fallimento. Il ragazzo si sedette su una panchina. Aveva mandato un messaggio agli altri perché lo raggiungessero.Guardò il Simbolo che gli avevano dato all’ingresso. Senza pensarci, se lo infilò in tasca.“Deludente, eh?” Si chiese.“Ehi, non pensarci.” Disse Latios “Tu sei il mio Prescelto. Non sei deludente.”“E soprattutto sei il mio.” Disse Rayquaza “Non PUOI essere deludente. Hai distrutto un meteorite! Hai salvato Hoenn!”Draconix annuì.“Forse però dovrei cambiare stile di lotta.”“No.” Disse Latios “Questo è lo stile adatto a te.”“E allora cosa dovrei fare?” Chiese.“Questa risposta la devi trovare tu.” Rispose Rayquaza “Noi siamo pronti ad aiutarti, ma non possiamo dirti cosa fare ogni volta.”Draconix annuì. E si mise a riflettere. “Quindi, ci sono movimenti?” Chiese l’uomo.“Già. Pare che la sorveglianza sia aumentata.” Rispose l’altro.“Bene. Non ci sarebbe stato gusto altrimenti. Il progetto Celestia prosegue comunque.” Squadra: Leggendari: Medaglie:
  15. Beh... non è che avessi proprio torto, abbiamo prove (la Banca Pokémon) che erano in sviluppo 2 sequel di X e Y, ora se si dovevano chiamare XZ ed YZ non lo sapremo mai, ma che dovevano esserci lo sappiamo al 100% (è stata postata pure una news in merito :P) quindi non è che avessi proprio torto
  16. Ho un deja vu... @Giuls92
  17. Guarda che è sempre stato così con le steelbox, ci mettono l'artwork del Pokémon di copertina. Secondo me veramente vi fate i peggio filmoni mentali :S basta guardare Necrozma che per via delle carte TUTTI a pensare che sarebbe stato nel film... E INVECE!!! XD
  18. Lo steelbox ha la stessa copertina degli standard. L'avevo detto che le mascot erano Necrozma-Solgaleo e Necrozma-Lunala e che Cydonia si era fatto filmoni mentali futili. E oggi abbiamo avuto la conferma che avevo ragione e che quelle due nuove forme sono le mascot, come avevo previsto.
  19. Si, Johto, mi sono confuso sorry XD
  20. Alto Mare è a Sinnoh però, motivo per cui l'ho spostato ad Orocea (anche perché volevo dare un ruolo a quella città, che altrimenti sarebbe stata inutile XD)
  21. Orocrea, non Alto Mare La roba di Tracce di Luce non lo so Sui tizi strani non dico nulla Le sfere è il marchingegno per vedere lo stato delle dimensioni, lo stesso che viene usato nel film di Arceus.
  22. Mi ricordo ancora quando all'annuncio c'erano immagini dove si vedeva solo la coda e altre con le zampe e basta e si credeva che quelli con la coda fossero i maschi XD
  23. Post-lega di Hoenn (Giuls) Giuls si guardò intorno. Era appoggiata a un albero di fronte alla Grotta dei Tempi. L’orario era giusto, il posto era giusto. Il problema era che questo Brendan non si vedeva.“Giuro che se ora saltano fuori urlando ‘buon compleanno Giuls’ picchierò Dragozard. Ma d’altra parte, non è il mio compleanno. Quindi, non credo sia il caso. D’altra parte, potrebbero sempre sbagliar…”“Ehi, sei per caso Giuls?” Chiese una voce maschile alle sue spalle.La ragazza balzò all’indietro in maniera decisamente poco coraggiosa, soprattutto perché questo la fece inciampare su una radice e crollare a terra.Il ragazzo la fissò, mentre si rialzava e si ripuliva dalle foglie.“Vorrei dirti di no, ma sì, sono Giuls?”“Lo immaginavo. Chi stai aspettando?”“Un certo Brendan.” Rispose la ragazza.“Bene, l’hai trovato. Brendan, molto piacere.” Disse quello, allungando la mano. Aveva un cappello bianco abbastanza bizzarro, capelli neri che sporgevano da sotto, e portava maglietta e pantaloncini.“Già. Mi manda Orthilla.” Disse Giuls. Dragozard le aveva chiesto di non dire a Brendan di lui, dato che secondo Orthilla il ragazzo non voleva entrare in contatto con lui.“Ottimo.” Disse il ragazzo “Ad essere onesto cominciavo a preoccuparmi. Per fortuna è una ragazza intelligente. Altre non l’avrebbero fatto.”“Quindi, cosa volevi da me?”“Darvi questi, per cominciare.” Rispose il ragazzo, porgendole dei documenti.“Sarebbero?” Chiese la ragazza prendendoli.“Sono alcuni documenti che provano che ora esistono due Team Rocket. Un Neo Team Rocket e il Team Rocket ‘originale’.”“… E perché li dai a me?”“E io che ne so? Il capo ha detto così. E quello che dice il capo, si deve fare.”“Grazie. Dicono altro questi documenti?”“Sì, due cose. La prima è che il grosso dei due Team Rocket si sta spostando a Sinnoh.”“E la seconda?”“Che sta per succedere qualcosa di grosso al Parco Lotta. Qualcosa che potrebbe causare danni devastanti.”“Per mano di quale dei due?”“Originale.”“Capisco… Grazie per l’informazione.” Disse Giuls.“Ah, voglio essere chiaro. Questa cosa del Parco Lotta… Non basta una persona. Non ne bastano neanche due. Ti servirà più aiuto possibile. MA NON RAZIEL! Davvero, lui non deve essere coinvolto.” “Ne sei sicuro?” “Cos’è, dubiti di me?”“Del ragazzo membro del Team Rocket? Abbastanza, sì.”“Oh, ma pensa, eppure vi fidate di Dragozard.” Rispose Brendan.“Quello è un altro… discorso.”“Sicuramente. Certo. Evidentemente.”“Mi stai… prendendo in giro?” Chiese la ragazza.“Wow, vedo che non ti sfugge nulla!” Replicò Brendan.Giuls fu tentata di tirargli un pugno, ma si trattenne.“C’è altro?”“Nope. Questo è quanto.”“… Era necessario tutto questo mistero?”“Non è questione di mistero, è che sono incaricato di sorvegliare Ceneride. Non me ne posso andare.”“Ma non eri un membro del Team Rocket?”“Certo. Mi occupo di tenere sotto controllo la città per assicurarmi che sia il Team Rocket giusto a controllarla.”“E quale sarebbe il Team Rocket giusto?”“… Se ti ho venduto informazioni sul Team Rocket originale, vorrà dire che il mio è ...”“Il Neo?”“Brava.” Disse quello. E se ne andò.Giuls lo fissò, sorpresa. Poi frugò nello zaino e trovò il biglietto da visita di quello Scott. Lo afferrò e chiamò il numero indicato sopra.“Pronto?”“Sono Giuls, di Biancavilla.”“Ah, certo, mi ricordo di te! Interessata al Parco Lotta?”“Già. E anche i miei amici. Potrebbero?”“Certo, quanti sono?”Giuls fu sul punto di dire sei, poi ricordò la richiesta di Brendan. Il ragazzo era strano, ma doveva avere i suoi motivi. Perciò disse “Cinque. Sei con me.”“Considerali già arrivati. Li manderò al tuo PC!” Disse il tizio dall’altro lato, per poi riattaccare.Giuls annuì. “Ho completato tutto capo.”“Ottimo lavoro.” Rispose Kain “Adesso, sai cosa fare, vero?”“Assolutamente, signore.”“Ottimo.” Replicò l’altro. E sorrise. Squadra: Medaglie:
  24. Io piangeró quando Ash torna in vita... Chiunque? Pikachu io lo odio, non mi commuoverebbe mai nella vita. #PikachuSchifo #Gengar/MimikyuComeNuovaMascotte
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