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Tutti i messaggi di Zarxiel
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[Darken] Pokémos Q&A
Zarxiel ha risposto a una discussione di Darken in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Dubito che Solgaleo e Lunala siano evoluti, presumo che nella fanfic appariranno tutte le specie di Pokémon e se dovessero già essere evoluti, Cosmog e Cosmoem non li vedremmo mai (a meno che Solgaleo e Lunala non retrocedano, ma non credo accadrà) -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Considerando che Giudizio Drago è inutile contro qualsiasi Folletto, credo che pure l'arma suprema sarebbe inutile sui Folletti, almeno in teoria... Sul resto come al solito preferisco non commentare -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Si, in un certo senso è una sorta di morte, biologica, ma la psichè rimane inalterata, quindi non si può parlare di morte effettiva, per questo "morti" era fra virgolette. Ma guarda, una dimenticanza proprio piccola piccola, nulla di grave XD -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
ARCO DI SINNOH Giuls VS Ferruccio Giuls controllò la mappa. Poteva andare a nord, verso Evopoli, a ovest, verso Canalipoli, e a est, verso Mineropoli.“Beh, Acciaio e Roccia non mi sembrano proprio i tipi adatti a farti cominciare.” Commentò la ragazza guardando la Buneary. La Pokémon in risposta si nascose dietro le proprie orecchie, spaventata.“Oh, non aver paura, non ti faccio niente…” Disse Giuls, ma la Pokémon rimase nascosta dietro le orecchie, come se quelle potessero nasconderla.“Uff, d’accordo…”Disse la ragazza, e si avviò verso il Bosco Evopoli.“Aspetti!” Esclamò una voce alle sue spalle. Giuls si girò, e vide un uomo, un marinaio giudicando dall’uniforme.“Perdoni se la disturbo, ma lei è per caso la famosa Giuls?”“Sì. Cosa posso fare per lei?”“Meno male, è già la quarta ragazza che fermo oggi. Comunque… Mi manda il signor Marisio. Ha saputo dal Professor Rowan che è arrivata e mi ha chiesto di cercare di darle un messaggio. Dice ‘Ti aspetto all’Isola Ferrosa’. E ovviamente mi ha detto di portarla là.”Giuls rifletté un momento. Poteva in effetti cambiare i piani e andare a Ferrugipoli. Ricordava Marisio, il ragazzo conosciuto a Johto. E ricordava che era molto forte. Quindi si chiese perché la stesse chiamando.“Va bene.” Disse. Poteva pur sempre cambiare i suoi piani e rimandare l’esordio in Palestra di Buneary a dopo la Palestra di Canalipoli.La ragazza seguì l’uomo lungo la strada per la città portuale. Ci era già stata, dato che era dove la loro nave era approdata, ma dato che da lì si erano spostati subito a Sabbiafine e il Lago, non aveva fatto caso a quanto fosse bella la città. Il ponte levatoio, la biblioteca, la Palestra, il porto, numerose case e magazzini… e, notò passando vicino al Centro Pokémon, una grande locanda malmessa. Il cartello diceva “Loc…a de. Mar….o” e proseguiva con uno slogan illeggibile. La ragazza fu molto sorpresa che un luogo del genere potesse trovarsi in quella bella città, ma decise che doveva esserci un motivo.“Mi scusi, potrei prima andare a fare la mia sfida in Palestra?”“Ma certo. Intanto io preparo la barca. Molo 7.” Rispose l’uomo. Giuls annuì, poi si diresse al Centro Pokémon, ritirò un paio di Pokémon e si diresse alla Palestra.Come aveva letto, la Palestra di Canalipoli era di tipo Acciaio. Affrontò i vari allenatori, lasciando che Buneary rimanesse fuori dalla Ball per vedere le lotte dei suoi compagni.Arrivata dal Capopalestra, questi sorrise “Giuls dico bene? Mi hanno parlato di te. La Prescelta di Latias, anche se per breve tempo.”Giuls annuì. Latias era morta pochi giorni prima di vecchiaia. Sperava davvero che l’amica avesse ragione e la piccola la scegliesse come Prescelta, ma fino a quel momento la Pokémon non si era ancora fatta sentire. Bianca diceva che non voleva dire niente, dato che anche Latios ancora non aveva contattato Draconix, ma Giuls restava preoccupata.“In ogni caso, è un piacere conoscerti. Il nostro sarà un due contro due, va bene?”“Certo.” Rispose la ragazza. Ferruccio mandò in campo un Magnezone, che Giuls sapeva essere l’evoluzione di Magneton, cui lei rispose con Typhlosion.Ferruccio sorrise, e ordinò al Pokémon di iniziare con Cannonflash. Un raggio argentato partì dal Pokémon Acciaio e colpì su quello Fuoco, ma Giuls ordinò a quello di usare Ruotafuoco. Ricoprendosi di fiamme e ruotando, Typhlosion si lanciò alla carica colpendo in pieno il Pokémon Magnete, anche se in cambio fu colpito dall’acciaio. Ferruccio sorrise e ordinò al Pokémon di usare Scarica sfruttando la distanza ravvicinata, ma Giuls aveva avuto un’idea simile: l’Eruzione scaglio via il Magnezone, mentre la Scarica scagliava via il Pokémon Fuoco. Dei due, Typhlosion era chiaramente quello messo meglio, anche se non di molto, ma l’avversario stava resistendo bene. Il colpo successivo di Typhlosion fu Lanciafiamme, ma l’avversario lo bloccò con Tuononda paralizzandolo. Poi Ferruccio lo richiamò e schierò Bastiodon. Il Pokémon Fossile ruggì incassando l’Eruzione successiva.Giuls annuì e richiamò Typhlosion per lasciarlo riposare un po’, poi schierò Arcanine. Il Pokémon Fuoco atterrò in campo, e fu colpito da una Forzantica.“Scegliere di affrontarmi con due Pokémon Fuoco non è una buona mossa, ragazza.”Giuls però sorrise, e un attimo dopo Arcanine si scagliò in avanti colpendo con Rogodenti. L’attacco Fuoco colpì il muso d’acciaio di Bastiodon, che si surriscaldò. Il Pokémon ruggì ancora e scagliò una nuova Forzantica, ma con un movimento rapido Arcanine la schivò, balzando sulla schiena dell’avversario.“Il punto debole di uno scudo, è sempre dietro lo scudo stesso!” Esclamò Giuls, e Arcanine colpì ancora con un Fuocobomba il corpo di Bastiodon. L’avversario ruggì, e subito dopo, quando riuscì a sbalzare Arcanine, colpì con Terremoto. Il Pokémon Fuoco crollò, e subito dopo Bastiodon lanciò un ruggito di dolore. La Scottatura provocata dal Rogodenti lo fece crollare.“Oh, ottimo, hai messo al tappeto il mio Bastiodon, ma ora siamo punto a capo.” Commentò Ferruccio, sinceramente impressionato, schierando Magnezone. Il Pokémon Elettro lanciò una Scarica, ma Typhlosion passò attraverso l’onda di energia elettrica ed investì l’avversario con un Ruotafuoco, mandandolo al tappeto.“Una lotta infuocata, devo proprio dirlo.” Commentò Ferruccio ridacchiando “Un ottimo esordio per la tua Lega di Sinnoh.” Disse, lanciandole la medaglia.“Grazie.” Rispose Giuls, uscendo dalla Palestra. Poi si diresse al molo 7, dove trovò il marinaio di prima. Questi le indicò la nave e la ragazza salì a bordo. Quattro ore dopo era all’Isola Ferrosa.Scesa, si trovò davanti un paesaggio brullo. Secondo l’uomo, l’unica casa presente era quella che usava Marisio.La ragazza si avvicinò e lo trovò vicino all’ingresso. Indossava solo i pantaloni. Il resto dei vestiti era piegatoordinatamente su una roccia lì vicino, il cappello posato sopra. Aveva gli occhi chiusi ed era in equilibrio su un braccio solo, intento a fare quelle che sembravano flessioni. Però fatte su una mano sola. Guardandone il corpo perfettamente allenato, la ragazza non riuscì a non pensare che era davvero bello.Il ragazzo continuò per diverse minuti, poi con un agile balzo si rimise in piedi e annuì, rimanendo sempre con gli occhi chiusi.Subito dopo Lucario sbucò da dietro una roccia e gli si lanciò contro con Ossoraffica. Marisio spostò il peso all’indietro, in modo che il colpo gli passasse a pochi millimetri dal petto, e sempre con gli occhi chiusi afferrò il lungo femore e lo usò per scagliare via il Pokémon. Quello in risposta lo fece scomparire, mirando a sbilanciare il ragazzo che si ritrovò con le mani improvvisamente vuote. Marisio invece piantò i piedi riprendendo la posizione. La sua mano s’illuminò con una fioca luce blu mentre bloccava un Palmoforza dell’avversario.Poi il ragazzo alzò la mano e Lucario si fermò.“Uff, bene, direi che può andare.” Commentò, aprendo gli occhi e guardando la propria mano. Il punto in cui aveva bloccato il Palmoforza gli faceva male, ma non troppo.Si asciugò il sudore con un asciugamano che il Pokémon gli porse, poi ridacchiò “Non è carino spiare la gente, signorina Giuls.”Giuls diventò rossa come un peperone e saltò fuori da dietro la roccia “M-Mi hai chiamato tu qui!” Esclamò la ragazza.“Infatti…” Rispose il ragazzo “Innanzitutto, condoglianze per Latias.”“Grazie, ma ero preparata. Mi aveva detto che non le restava molto.”“Lo immagino, ma dev’essere comunque molto triste. Adesso, però, parliamo del motivo per cui volevo parlarti.”“Dimmi…” Rispose la ragazza.“Vorrei chiederti di viaggiare con me per un po’. Potrai sfidare le Palestre, ma mi serve il tuo aiuto.” Rispose quello, sorridendo, mentre si dirigeva verso la casetta.Giuls rimase senza parole un secondo, poi rispose “M-Ma io non so se…”“Ehi, avevamo un accordo noi due, no?”Giuls annuì “Vero, ma pensavo che… Ecco… L’avresti usato per qualcos’altro…” Riuscì a dire.“No, non preoccuparti, non sono quel tipo di persona.” Rispose il ragazzo, dirigendosi nella casa “Mi faccio una doccia e partiamo, d’accordo?”Giuls annuì. Quando Marisio si chiuse la porta alle spalle sospirò pesantemente “Grazie ad Arceus, ero terrorizzata che mi chiedesse di fare chissà cosa!” Esclamò, sollevata.Tutto sommato, viaggiare con Marisio era una buona occasione per imparare dal ragazzo. Non gli era sfuggito quel lampo di luce blu.“Forse potrò imparare qualcosa di nuovo.” Decise la ragazza, prima di dirigersi verso il porticciolo per aspettare l’altro. “Sì, ha accettato.” Rispose il ragazzo al telefono, vestendosi.“Ottimo.” Rispose la voce dall’altro lato “Mi raccomando, non fare diventare la cosa personale.”“Niente promesse.” Rispose quello, ridacchiando. La persona dall’altra parte non sembrò apprezzare la battuta “Seriamente, però, se è davvero chi lei crede che sia…”“Sto solo facendo un’ipotesi. Ma considerato il tuo compito, credo sia conveniente per te tenerla d’occhio. Sinceramente, se Alexander non me ne avesse parlato, e Vera non l’avesse confermato, non ci sarei mai arrivato. Ma se è vero…”“A Unima potrebbe essere la pedina vincente.” Rispose quello.“Già. Quindi, vedi di…”“Non rovinare tutto. Sì. Lo so. Ma se dovessi…”La persona dall’altro lato sospirò “Sentimi bene. So che appartenere a quel tipo di famiglia non è facile. Vuoi il mio permesso? D’accordo. Ma vedi di non farti portare fuori strada.”Il ragazzo rispose con un d’accordo. Poi richiuse la chiamata e finì di vestirsi. “Ti assicuro che non era volontario.” Commentò Deoxys “Ho avvisato Hoopa con mesi d’anticipo. Colpa sua che non ti ha informato.”“Lo immaginavo.” Commentò Rayquaza “Spiegati, Hoopa.”“Sentite, mi arrivano messaggi assurdi tutti i giorni. Un meteorite è roba normale per te.” Replicò il Leggendario.“Non. Un. Meteorite. Di. Deoxys.” Scandì Rayquaza “Quelli sono troppo veloci. Temevo che Deoxys si fosse rivoltato contro di noi, e l’ho attaccato. Ho rischiato di ucciderlo.”“Suvvia, mi pare fossimo abbastanza alla pari.” Rispose Deoxys, ridacchiando “Ma ammetto che non è stato piacevole.”“In ogni caso, credo sia giusto scusarmi.” Disse Rayquaza “Anche se giustificabile, quello che ho fatto a un buon amico è imperdonabile.”“No, no, capisco. La colpa è di qualcun altro.” Commentò Deoxys.“Sì, sì, ho sentito. Beh, però è finito tutto bene, no?”“NO!” Esclamarono i due, poi decisero entrambi di chiudere il contatto mentale con Hoopa.“Quindiiii… cosa mi sono perso dai tempi di Roswell?” Chiese il Pokémon.“Oh, parecchia roba.” Rispose il drago “I Guardiani dell’Ultramondo sono "morti", per esempio.”“No!”“Sì! Mi è dispiaciuto parecchio, in realtà. Da quel che so i loro successori ci stanno mettendo parecchio a crescere. Ma sono sicuro che in tre o quattro anni saranno pronti.”“Ottimo, ottimo. Il terzo?”“Ancora in giro, come sempre.”“Immaginavo.” Rispose il Leggendario “Tra Pokémon Psico ci s’intende. Siamo spiriti liberi, che apprezzano viaggiare.”“A proposito. Qualche tempo fa al mio Prescelto è successa una cosa interessante, secondo Latios.”“Già, come stanno gli Eoni?”“Morti.”“Mi sono perso parecchia roba…” Borbottò Deoxys. Squadra: Medaglie: -
Altri 10 animali bizzarri da cui sono stati tratti dei Pokémon
Zarxiel ha risposto a una discussione di Romazaki in Notizie
Quello di Drapion credo fosse l'unico che non sapevo, pensavo fosse uno scorpione e basta XD -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Ah! XD -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Alberta è morta e come ha detto Pokemario, i sensi di colpa di Draconix sono dovuti alla morte di Latios. -
È in corso la distribuzione di uno speciale Pikachu in occasione del Pikachu Outbreak 2017
Zarxiel ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
Oh! Ecco un Pokémon che non hanno MAI distribuito, un Pikachu, grazie GF, grazie sul serio. -
Scopriamo i piani di Nintendo per la Gamescom 2017
Zarxiel ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
Propongo di cambiare il nome in BurundiMillennium -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Prologo di Sinnoh Wes?” Chiese Foglia al telefono. “Sono Rui. Cosa c’è Foglia?” Rispose la ragazza dall’altra parte. “Nuovi ordini da Kain. Visto che a Fiore si è risolto tutto, dovreste spostarvi ad Almia.” “Ah. Beh, che bellezza.” “Suvvia, ha un bel clima tutto sommato.” Commentò Foglia “E poi sono ordini di Kain, dire no non esiste.” Rui sospirò “Non è uno con cui è facile lavorare, vero?” “Chiedilo a Umah.” Rispose Foglia al telefono, ridacchiando. “Già, non dev’essere facile essere fidanzata con Kain.” Rispose Rui “Comunque voi cosa state facendo?” “In questo momento Cetra sta finendo di formattare i PC. Abbiamo preso tutti i dati utili e adesso ce ne andiamo. A presto.” “A presto.” Rispose Rui, poi Foglia riattaccò. Cetra alzò il pollice sorridendo, poi entrambe si buttarono fuori dalla finestra aperta e corsero via. Poco dopo, un ragazzo e un uomo sfondarono la porta e quest’ultimo emise un ringhio di disappunto vedendo che non c’era nessuno. Accese il PC ma notò subito che era stato formattato. Infuriato, colpì lo schermo con un pugno, distruggendolo. Il tutto era ancora caldo, notò toccando i vari computer. Dovevano essere stati accesi mezz’ora prima al massimo. Infuriati, uscirono dalla stanza. Il ragazzo diede un colpetto al Rapidash che lo aspettava fuori e quello lanciò un Lanciafiamme che avvolse subito la piccola casa. Poco dopo stava bruciando. Lewis annuì e richiamò il Pokémon, poi si rivolse all’uomo “Ordini, signor Hug?” L’uomo sorrise “Adesso, ce ne andiamo.” Rispose quello “E riferiamo a lord Garm.” Lewis annuì e richiamò il Rapidash, per poi mandare in campo un Fearow su cui balzò. Il suo compagno era salito su un Honchkrow. I due presero il volo e sparirono. L’uomo entrò e si sedette al tavolo del bar, di fronte a un secondo individuo dalla barba e i capelli rossi. “Spero che ne sia valsa la pena, Elisio. Il viaggio fin da Sinnoh è stato parecchio lungo.” “Cyrus, mio caro, non possiamo collaborare un po’? In fin dei conti io e te siamo simili, anche se abbiamo una visione diversa del mondo.” L’altro lo fissò, alterato “Se credi che accetterò di veder comparato il mio grande progetto alla tua misera scusa di una purificazione…” “Che peccato, eppure pensavo t’interessasse uno scambio di informazioni.” Cyrus cambiò espressione “Dimmi cos’hai da proporre, e io vedrò se accettare.” Elisio sorrise. Da uomo d’affari, sapeva bene che Cyrus era uomo da sorvolare su banali divergenze se poteva averne vantaggio. “Mi permetti di raccontarti una piccola storia?” Cyrus annuì, pur non capendo dove volesse andare a parare l’uomo. Elisio si schiarì la voce ed iniziò. “Molto tempo fa, visse uno dei più grandi Re che la storia ricordi. Questo grande Re era un guerriero di prima categoria, che seppe riunire sotto di sé il mondo. Dalla sua terra natia conquistò e conquistò, finché non fondò Kalos, la terra che vedi oggi. Ma alla fine morì, lasciando ai suoi due figli il governo. Quello minore, non volendo danneggiare la posizione del fratello maggiore, prese mille navi e salpò verso ovest, attraversando il vasto oceano per fondare un altro paese. Unima.” “Non capisco cosa…” “Lasciami finire. Nel frattempo, il fratello maggiore si ritrovò nel mezzo di una lunga guerra. Fu una battaglia difficile, perché nessuna delle due parti voleva arrendersi. Fu allora che…” “Che il Re creò l’arma finale, e liberandone il potere uccise i suoi nemici ma perse il suo più grande compagno, per poi condannarsi all’eterno esilio.” Rispose Cyrus, spazientito. “E così nacquero molte Megapietre, esatto. In tutto il mondo. Ora, parliamo di un mondo in cui le varie popolazioni erano ancora in gran parte tribali. Tra queste, solo diciotto sparse per il mondo avevano un forte legame con i Pokémon. L’unica con superstiti noti tutt’oggi è quella dei Draconidi.” “Sto cominciando ad annoiarmi…” “Aspetta invece, ora viene il bello. Vedi, gli effetti dell’arma finale si erano visti in tutto il mondo. Perciò, nella memoria di tutti rimase bene impresso il ricordo di questa macchina. Adesso passiamo a ottocento anni dopo circa. Rayquaza sceglie il suo primo Prescelto, l’Imperatore Yang Seng, che fonda così il Celeste Impero. Questo spaventa tutti, dato che si teme che altri Leggendari possano spingere la nascita di un nemico troppo potente per le diciotto tribù originali. E così le varie tribù inviarono i propri migliori esploratori per recuperare l’arma. Fu un viaggio lungo, ma alla fine i diciotto guerrieri riuscirono ad arrivare davanti ai resti della gigantesca macchina. Qui ne copiarono i progetti ed ognuno tornò a casa propria. E ogni tribù costruì un’arma usando quel progetto. I Draconidi per esempio costruirono la Celestia di cui si è parlato recentemente.” Cyrus cominciava a capire dove l’uomo volesse andare a parare. Perciò annuì. “Ebbene, anche le altre diciassette tribù possiedono la loro arma, ma una di esse è speciale, perché contiene un componente della macchina originale. Un componente che noi oggi non siamo in grado di ricreare.” “E quel componente è a Sinnoh, dico bene?” “Non mi deludi Cyrus, esatto.” “E tu vorresti che io lo cercassi. Ma perché non rivolgerti al nostro comune amico?” “Perché ritengo sia preferibile rivolgermi a te.” “Bene. E in cambio io cosa otterrei?” Elisio sorrise e gli passò un bigliettino. Cyrus lo lesse e strabuzzò gli occhi “No…” “Sì.” “Devo averlo.” “Ottimo. E io posso procurartelo in poco tempo. Voglio solo quel pezzo.” Cyrus sorrise. Poi strinse la mano che Elisio gli porgeva, sorridendo. Squadra: -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Il shushu è un demone imprigionato in un oggetto, solitamente un arma. E' un riferimento ad un cartone: Wakfu in cui c'è appunto uno Shushu che è la copia sputata di Honedge. -
Scopriamo i piani di Nintendo per la Gamescom 2017
Zarxiel ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
Che ci sono altri giochi validi nessuno lo mette in dubbio, se credo che se iniziassi ad aprire thread a caso su LoK e KH i mod non la prenderebbero molto bene XD -
Scopriamo i piani di Nintendo per la Gamescom 2017
Zarxiel ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
Pokémon Millennium, di cosa dovremmo parlare? -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
I ragazzi sono i protagonisti dei giochi -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Epilogo di Hoenn Garm osservò il tutto dall’ombra, ben nascosto in un angolo. Non che fosse vietato, ma era l’unico membro del Team che aveva deciso di assistere.La sala era piena, occupata da poco meno di cinquecento persone. Da un lato, le reclute del Team Idro. Al centro, la reclute del Team Rocket. E dal lato opposto, le reclute del Team Magma. In prima fila erano seduti gli alti gradi dei Team, almeno quelli che erano sopravvissuti a tre anni di perdite per il Team Rocket e al grande arresto dei membri dei Team di Hoenn. Dei tre, il Team Rocket era quello più ridotto. Erano rimasti meno di un centinaio di membri, contro i circa duecento a testa del Team Idro e del Team Magma.Poi, sul palco preparato appositamente, apparve un uomo enorme.“Signori, mi presento. Mi chiamo Surtur, e da oggi siete tutti al mio servizio.”Diverse voci si sollevarono tra la folla, ma l’uomo alzò la mano e il suo sguardo fece calare il silenzio.“Comprendo i vostri dubbi. I vostri leader, Giovanni, Ivan e Max sono stati arrestati. Ma sappiate che siamo stati noi, a fornir loro i mezzi per le loro imprese.”Questa volta nessuno parlò. Surtur sorrise, poi indicò due uomini seduti in prima fila, che si fecero avanti.“Saprete riconoscere questi tre individui. Questo è Kai, attualmente al comando dei superstiti del Team Rocket.” L’omone sorrise, anche se nessuno mostrò particolare interesse tranne i membri del Team Rocket.“Questo è Phantom, nuovo leader del Team Idro.” Questa volta l’annuncio fu seguito da un’ovazione del Team Idro e un coro di fischi dal Team Magma.“Quanto al nuovo leader del Team Magma, spero nessuno avrà da ridire se io, uno specialista Fuoco, prendo il comando.”Nessuno osò fiatare, anche se gli sguardi di molti membri parevano incerti, e numerose occhiate andarono ai Generali e Tenenti superstiti.“Molto bene. Ora, alcune spiegazioni formali. Prima di tutto, in privato selezionerò uno di voi” Disse indicando i Generali “Per svolgere il ruolo di capo putativo del Team Magma. Io rimarrò nell’ombra, ma saprete tutti che sono il vero leader.”I membri del Team Magma sospirarono di sollievo. Garm scosse la testa. Surtur aveva già commesso un errore. Prendendosi il titolo di leader del Team Magma, aveva mancato di rispetto ai Generali del Team e aveva mostrato una pericolosa preferenza, almeno agli occhi del Team Idro. Fosse stato lui al comando…“Ora, però, credo convenga spiegarvi quali compiti vi attendono. Phantom, il Team Idro ha il compito di recarsi a Sinnoh e recuperare Manaphy. Abbiamo per voi qualcosa che dovrebbe rendervi il tutto più facile.Team Rocket, il vostro obbiettivo è radunare i membri del Team Rock e del Team Cipher, a Fiore ed Orre. I loro leader possono aver deciso di ritirarsi, ma voglio quanti più membri possibile tra le mie mani.Team Magma, voi siete incaricati di una missione particolare di cui discuteremo a parte.”Garm strinse i denti. Di nuovo due errori. Primo, tenere quei tre Team separati. Questo avrebbe creato rivalità, specie tra gli Idro e Magma. Secondo, mostrare ancora una preferenza per il Team Magma. Surtur era veramente un incapace in quei piccoli dettagli che facevano la differenza, e la cosa lo stava facendo imbestialire. Inoltre, nonostante avesse espresso dei dubbi su alcuni dei compagni di Raziel, aveva deciso di non far nulla.Garm decise di andarsene, furibondo.“Signore, qualcosa non va?” Chiese uno dei suoi sottoposti, che lo aspettava fuori.“Chiamami i Lod, i Van e i Wulf. Ormai è tempo di usarli al meglio.” “Kain, mio caro, entra pure.” Disse l’uomo seduto alla scrivania, sorridendo.“Mi perdonerai se non mi trattengo a lungo, Alexander.” Rispose Kain, sorridendo.“Ma certo che no. Giusto il tempo per un sorso di vino.” Disse l’uomo sorridendo e porgendogli un bicchiere che il ragazzo trangugiò. Sapeva che mostrare sfiducia sarebbe stato un grosso errore.“Ah, mio caro Kain. Kain Spartos. Un cognome singolare, non trovi?”“Ci sono nato, Alexander.”“Certo, ma non è questo che intendevo. Comunque, immagino che Smogon non sia un cognome comune. Fa pensare a… veleno e cattivo odore, non credi?”Kain non rispose. Sapeva che Alexander lo stava mettendo alla prova. La testa cominciava a girargli un po’. Il vino? Forse, ma non riusciva a dirlo.“Ah, Kain, Kain, Kain. Mi hai fatto indubbiamente un favore liberandomi di Latios. Sarebbe poi il massimo se tu riuscissi a portarlo dalla nostra parte, ma non ti sforzare troppo.”Kain non riuscì a trattenere un sorriso. Sapeva che Alexander puntava a trovare l’Ascendente, e sapeva che gli unici sospetti erano lui e suo fratello. Se avesse ottenuto di divenire il Prescelto di Latios e Alexander l’avesse saputo, addio ai suoi progetti. “Se accadrà, te lo farò sapere.”“Ne sono sicuro. Ma dimmi, tuo fratello… Raziel, giusto?”‘Come se non lo sapessi.’ Pensò il ragazzo, ma si trattenne dal parlare.“Vedi, lui si sta impicciando un po’ troppo nelle mie operazioni. Temo dovrò prendere misure… drastiche.”“Sappiamo entrambi che non è così pericoloso, Alexander. Lascialo in pace. In fin dei conti, è solo una meteora. Volerà alto producendo tanta luce, poi si spegnerà cadendo al suolo.” Rispose Kain.Alexander sorrise “Uhm, e non temi lui possa… domare qualche Leggendario?”“Hoopa è rimasto a Hoenn per molto tempo. Non mi pare l’abbia catturato.” Rispose ancora Kain, cominciando a sentire la testa pesante.“Oh, lo so. In ogni caso, se ne sei veramente sicuro…” Alexander si versò a propria volta un goccio di vino e attese con calma, ma quando riprese a parlare nella sua voce non c’era stato alcun cambiamento. Qualunque cosa ci fosse in quel vino, su di lui non funzionava. “Sai, ultimamente i miei problemi stanno aumentando. La Lega sembra aver scoperto qualcosa sul… Team Blood.” Disse, sottolineando le parole “E una banda di idioti, la parte meno fedele a Giovanni del Team Rocket, ha formato un Team tutto suo. Infine, un gruppo di ragazzini sembra deciso a mettersi in mezzo. Non sto parlando di Raziel e gli altri, ma di certe persone ancora non identificate. Non potrebbe essere che tu sappia qualcosa, vero?”Kain riuscì a stento a non rispondere sinceramente. La sua testa ormai girava parecchio, ma riuscì comunque a imbastire la bugia “No, amico mio. Temo di no.”“Già, lo temevo.” Rispose Smogon. Poi gli offrì un bicchiere di quella che sembrava acqua “Prendi un sorso, ti farà star meglio. Hai una brutta cera.”Kain bevve e quella sensazione di nausea scomparve. Fissò Alexander, facendo del suo meglio per nascondere l’odio in favore della sorpresa.Alexander sorrise “Qualcosa non va?”“No, niente.” Rispose Kain, trattenendosi a stento dall’attaccare l’altro.“Bene, bene. Sai, nei prossimi mesi, ho in programma un viaggio a Sinnoh. Gradiresti accompagnarmi?”Kain rifletté su quale fosse la risposta migliore, ma Alexander dovette notarlo perché scosse la testa “Niente paura, non serve che tu risponda subito. Vai pure, mi darai la tua risposta.”“No, non preoccuparti, volevo comunque recarmi a Sinnoh.”Smogon annuì “Molto bene. In tal caso, ci vedremo sicuramente là.” Disse. Poi fece capire al ragazzo che era il momento di uscire. Kain lo salutò e si chiuse la porta alle spalle.Alexander Hyden Smogon fece immediatamente sparire il sorriso “Kain, da che parti stai davvero? A che gioco stai giocando?” Poi sospirò “Non importa. Il Ragnarok è dietro l’angolo ormai, almeno se il progetto di Cyrus avrà successo. E se non lo avrà, ci penserà Acromio. Squadra: Box: -
Svelate informazioni sull'ottenimento di Lycanroc Forma Crepuscolo
Zarxiel ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
E la domanda sorge spontanea. Come fa il gioco a capire se il Rockruff che si evolve è quello evento o meno? Direi che è ovvio che c'è dell'altro... -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
I fre fratelli e le due donne che hanno dato la caccia ad Argento a Johto sono morti al Rakashir. Hoopa si è autoproclamato Re dei Ladri Si, è un riferimento a Pokémos XD -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Post-lega di Hoenn (Frak) “Quindi, ti sei divertito nella tua vacanza?”“Non ne voglio parlare.” Rispose Groudon, scuotendo la testa.“Ok, allora potresti spiegarmi almeno COSA CI FACCIO IO SULLA TUA SCHIENA?! Abbiamo appena avuto quell’incidente con Deoxys, speravo di riposarmi, e invece…”“Sono stato io.” Disse Hoopa sbucando fuori da uno dei varchi “Colpa di Rayquaza, non mia. Vuole che mi occupi di un’altra questione perché non l’ho avvisato di Deoxys e del meteorite. Come se potessi ricordarmi tutto quello che mi dicono ogni giorno.”“Eppure ti ricordi bene di tutti i tesori che possiedi.” Commentò Groudon.“Perché sono miei, ovviamente. Li tengo ben ordinati, ben puliti e anche ben oliati, se serve.” Replicò Hoopa “Non è colpa mia se il vostro mondo è un disastro disorganizzato.”“Pensavo che creare caos ti piacesse.”“Ci sono solo tre cose che mi piacciono: i tesori, le lotte, e…” Il Pokémon arrossì “Comunque, mi servite entrambi per un lavoro qui.”Groudon e Frak si guardarono entrambi intorno, sorpresi. Solo in quel momento realizzarono entrambi di essere sulla spiaggia di un’isola. Dietro di loro un sentiero saliva verso la parte alta, in cui si scorgevano alberi ed erba.“Questa è l’Isola Miraggio.” Spiegò il Pokémon “Una delle mie opere più importanti.”“Tu hai fatto questo?”“Io e Groudon, qui. Lui si è occupato di creare l’isola, e io di trasformarla in un mezzo portale.” Rispose il Pokémon, orgoglioso.“Ehi, io ho creato milioni di isole, isolette e scogli, questa è tutta opera tua.” Rispose Groudon.Hoopa sbuffò “Guastafeste, stavo cercando di darti un po’ di merito.”“O un po’ di colpa.”“E perché hai fatto una cosa del genere?” Chiese Frak, interrompendo il battibecco.“Per tre ragioni. La prima è che quest’isola mi piace, e non voglio vedere voi umani trasformarla in un centro turistico. Perciò, ho fatto in modo che l’isola si manifesti a intervalli irregolari, in modo che nessun umano possa decidere di viverci sopra. Per il resto del tempo, rimane nella mia dimensione. In secondo luogo, perché dovevo un favore agli Wobbufett. Quindi ho promesso loro un luogo sicuro per far crescere i loro piccoli. Basta che uno di loro lo chieda, e il suo uovo viene spedito qui, dove si schiude e il Wynaut può crescere in tranquillità.” Rispose, indicando un piccolo Wynaut intento a saltellare tra le rocce.“E il terzo?”Hoopa tossicchiò “Beh, potrei averla anche usata come magazzino per i miei tesori, e potrebbe essere quello il motivo principale per cui la tengo nascosta.”“Mi sembrava un po’ troppo nobile da parte tua.” Commentò Groudon.“Il Dio dei ladri deve essere nobile?” Chiese Hoopa “Comunque, qualcosa è successo. L’isola è comparsa due volte di fila in un intervallo cortissimo, prima due giorni fa, poi oggi. Non solo tutto ciò è molto strano, ma anche pericoloso. Non puoi avere uno spazio del genere che viene svuotato così in fretta, ci sono conseguenze.”“Per una volta sono d’accordo.” Commentò Groudon “Quale pensi sia la causa?”“Beh, probabilmente l’isola sta provando ad espellere un umano. Sono molto soddisfatto di questo portale, funziona alla perfezione.”“Sì, peccato che non stia affatto facendo il suo dovere, dato che da quel che capisco l’umano è ancora qui.”“E osa scavare tra i miei tesori.” Disse il Leggendario Spettro “Giuro che se tocca qualcosa…”“Vogliamo andare a vedere?” Chiese Frak.I due Leggendari annuirono, anche se Groudon pareva poco convinto.“Non capisco una cosa.” Chiese infine mentre i tre camminavano attraverso il prato, in modo che Groudon non buttasse giù gli alberi della foresta “Perché hai chiamato me e Frak? Dovresti riuscire anche in questa forma a occuparti di un ladruncolo.”“Non credo sia solo un ladruncolo.” Rispose Hoopa “L’isola non reagirebbe così. Dev’essere qualcuno di parecchio potente.”Hoopa guidò i due verso una grotta, circondata da piante morte, fatte a pezzi.“Come pensavo sapeva dove cercare.” Commentò Hoopa.I tre Pokémon si addentrarono nella grotta, abbastanza alta perché Groudon ci passasse, anche se Archeoevolvendo probabilmente non ce l’avrebbe fatta. Il percorso era uno solo, illuminato da decine di torce alimentate da quelle che sembravano Pietrefocaie.“Come funzionano?”“Non lo so, sono il regalo di un altro Hoopa. Un tipo simpatico, viene da un mondo parecchio diverso dal nostro però. Mi domando che fine abbia fatto, sono anni che non lo vedo.” Rispose Hoopa, per poi proseguire.Seguendolo, sbucarono in una grande sala circolare. E qui videro oggetti sparsi ovunque e un uomo che vi scavava in mezzo.“ARGH!” Gridò Hoopa, irrompendo infuriato “Orrore e raccapriccio! Le spade sono state messe al posto degli scudi! I gioielli sono sparsi per terra! ARGH! LA MIA CASSA D’ORO, SVUOTATA E SPARPAGLIATA! ORA MI HAI FATTO ARRABBIARE, BRUTTO…”Poi uno Zoroark lo colpì con Ombrartigli a sorpresa, scagliandolo via.“HOOPA!” Gridò Frak, afferrandolo al volo. Groudon sorrise.“Ohohoh, mi piace il tuo stile.” Aprì la bocca per scagliare un Fuocobomba, ma Hoopa si rialzò e si mise in mezzo “NO! Distruggerai i miei tesori!”“TU mi hai fatto venire qui e adesso mi dici di non combattere?!”“Ma non nella mia tesoreria!”“Ahahahahah!” Disse l’uomo, rialzandosi e sorridendo “Siete proprio divertenti voi due.”“Tu… ci capisci?” Chiesero entrambi, girandosi verso l’uomo con lo Zoroark accanto.Quello si alzò “Uff, evidentemente non è neanche qui.” Commentò l’uomo “Speravo che il famoso Hoopa l’avesse raccolto nel corso dei suoi furti, invece vedo che non è così.”Frak lo osservò. Aveva una bizzarra capigliatura verde, una benda sull’occhio sinistro e portava un lungo mantello.“Speravo di potermi presentare ai Saggi con la Chiarolite o la Scurolite, ma immagino dovrò presentare solo mio figlio.”“Di che stai parlando?” Chiese Frak.“Harmonia Gropius. Ghecis Harmonia Gropius. Piacere di conoscervi.”“Harmonia… NO, IMPOSSIBILE! Quella famiglia non può essere sopravvissuta.” Rispose Hoopa, borbottando tra sé e sé. “Però riesce a capire anche Groudon, proprio come… No, dev’esserci un trucco!”Frak fissò l’uomo, che sorrise “Ah, il Prescelto di Groudon.”“Hoopa mi ha chiesto di scacciarti da qui. Vattene.”“Ma certo.” Rispose l’uomo “Ho già cercato quello che volevo, non l’ho trovato, e a Zoroark manca suo… ‘fratello’.” Rispose, alzandosi.“Non ti aspetterai che ti lasci andare cos…” Iniziò Hoopa, ma Groudon scosse la testa e lo fermò.“Non lo senti, Hoopa?” Disse il Pokémon “Non ha solo Zoroark. Ci sono altri cinque Pokémon. E tutti e cinque sono pericolosi.” Rispose il Pokémon.“Apprezzo che uno di voi sia abbastanza intelligente.” Disse l’uomo, sorridendo ed allontanandosi.“Questo è stato…” Disse Frak, cercando le parole “Sorprendentemente facile.”“Siamo stati fortunati.” Disse Groudon “Se fossimo arrivati allo scontro, le cose avrebbero potuto farsi brutte. Specialmente se Hoopa mi avesse obbligato a contenermi.”Nel frattempo, il Leggendario stava esaminando il suo tesoro, spostando gli oggetti qua e là, rimettendo oro e gioielli al loro posto.“Ah, ha mischiato i rubini e gli zaffiri. E questi smeraldi? Come sono finiti qui, la loro cassa è dall’altra parte… Diamanti e perle mischiati insieme? Chi diavolo metterebbe nello stesso posto diamanti e perle? AGH! HA MISCHIATO PLATINO, ORO E ARGENTO! Diamine, mi ci vorranno ore per rimettere tutto a posto.”Ehi, Hoopa, potresti riportarci a casa?” Chiese Frak.“Oh, certo, certo. Grazie per l’aiuto, ciao.” E subito dopo due portali risucchiarono i due. Frak si ritrovò a precipitare in una caverna piena di lava. Poco prima di colpire il suolo, un secondo portale gli comparve sotto spedendolo a casa sua, dove vide chiaramente i segni di un grosso Pokémon. “Ops.” Commentò Hoopa “C’è mancato poco.” “Quindi neanche questo ha funzionato?” Chiese l’uomo al telefono.“Sfortunatamente no, lord Moeb…”“Niente nomi, non si sa mai.” Rispose quello dall’altra parte.“Sì signore. Comunque, la ringrazio per le sue generose informazioni e tutto il resto.”“Non preoccuparti. Piuttosto, quanto vi ci vorrà per entrare in azione?”“Beh, pubblicamente almeno un paio d’anni signore. Radunare uomini e mezzi non sarà facile. La causa è molto…”“Un anno e mezzo.”“Certo signore. E… grazie per il suo dispositivo per comprendere cosa vogliono dire i Pokémon.” Rispose, toccando la benda “Mi è molto utile per bluffare davanti ai Saggi o simili.”“Ricordati che è solo un prototipo. Il mio capo sezione se n’è occupato personalmente, ma non è certo al livello di tuo… figlio.”“No signore, certo, ma quantomeno posso usarlo per sorprendere il nemico.” Rispose Ghecis.“Molto bene, Ghecis. Mi auguro la prossima volta vada meglio.”Ghecis salutò l’anziano e chiuse la chiamata. Poi fu sul punto di rompere il telefono per la rabbia “Te la farò vedere, maledetto vecchiaccio. Te la farò vedere.” Squadra: Leggendari: Medaglie: -
La Forma Crepuscolo simile a Giorno ha senso, specie se veramente faranno una Forma Alba simile a Notte. Non credo che per nuovi Pokémon intendessero questo... come già detto più volte, in TUTTI i nuovi giochi della medesima generazione (remake di 2° esclusi) ci sono SEMPRE state nuove forme e noi questa conferma l'avevamo su USUL sin da subito e addirittura prima della dichiarazione "nuovi Pokémom" visto che hanno mostrato le nuove forme di Necrozma/Solgaleo e Lunala, quindi una conferma di una cosa già mostrata non ha senso, poi poco dopo ci hanno confermato la nuova forma di Pikachu (anche se non sono molto convinto che sia una forma, ma va beh). Per me avremmo per davvero nuovi Pokémon per dare un senso a quella dichiarazione.
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[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Post-lega di Hoenn (Dragozard) “Dragozard, ci sono Giuls e Vera.” Disse Orthilla, facendo entrare le due ragazze. Dragozard stava sudando freddo, seduto su una sedia nella sala da pranzo di Orthilla. Poi sospirò.Giuls, Vera ed Orthilla si sedettero, e Dragozard sbuffò.“Non possiamo rimandare ancora un po’? Tutta quella faccenda di Jirachi mi ha un po’ scombussolato e…”“Dragozard. Sono mesi che provi a rimandare questa discussione.” Disse Giuls “Io, Vera e Orthilla abbiamo il diritto di sapere. A me l’hai promesso, e a Vera e Orthilla… Beh, lo devi anche a loro.”Dragozard sospirò di nuovo, più forte.“D’accordo. Volete la mia storia? L’avrete.” Sono nato a Sinnoh, nella città di Canalipoli, ma mi ricordo veramente poco. Avevo solo sei anni quando i miei genitori sono morti in un naufragio. Un classico, vero? Quindi mi hanno mandato a vivere dai miei unici parenti in vita, mia nonna, a Biancavilla.Ci ho vissuto solo tre anni. Quando avevo nove anni, mia nonna è morta. A quel punto, sarei finito in orfanotrofio. Ero piccolo, ma ero deciso a non fare quella fine. Quindi scappai. E arrivai alla grande città di Azzurropoli.Ora, Azzurropoli è un ottimo posto per chi vuol vivere… lontano dalla legge. Ci sono migliaia di vicoletti, piazzette dimenticate da tutti, vicoli ciechi… Quindi non ero l’unico a dormire per le strade. In fondo, con il Centro Commerciale che ogni giorno butta via di tutto, era facile procurarsi da mangiare. Ma per le strade, da soli, non si sopravvive a lungo.Per fortuna, conobbi altri ragazzi che come me non potevano vivere alla luce del sole. Alcuni erano figli di senzatetto, o peggio, altri erano scappati di casa, altri ancora erano stati cacciati… Ma per noi, era come far parte di una famiglia. Ci chiamavamo fratello e sorella tra noi, e ci assicurammo di poter sopravvivere. I più grandi si procurarono dei Pokémon, e anche io feci la mia parte.Sembrava fosse tutto destinato a restare uguale, ma quando avevo quattordici anni un uomo di nome Giovanni si presentò nel nostro vicolo e ci propose di lavorare per lui. Ovviamente non lo ascoltammo e lo attaccammo. Quella fu una dolorosa lezione.Tuttavia, Giovanni ci prese comunque sotto la sua ala protettiva, e cominciò a istruirci. A noi non importava. Vivevamo già fuori dalla legge, ma almeno grazie a lui avevamo di nuovo, o alcuni per la prima volta, un letto, pasti caldi, un luogo a cui appartenere.I migliori tra noi fecero strada, e tra questi, modestia a parte, c’ero anche io. Il mio primo Pokémon, Raticate, e il Pokémon che avevo ricevuto quando mi ero unito al Team Rocket, Golbat, formavano la mia intera squadra. Sembra poco, ma quei due funzionavano molto bene, anche se non erano propriamente amichevoli.E io ero bravo, molto bravo. Il Team Rocket aveva molti agenti, ma solo alcuni si facevano veramente notare. Generali a parte, erano i Tenenti quelli migliori. Kai, Pryce e il Predatore Mascherato, i tre più forti sotto i Generali. Poi Sumyo, Yama, io e Orville, i quattro Tenenti venuti dalle strade. Orville era poco più giovane di me, ma mi trattava come un fratello maggiore. Per lui ero un modello. E che modello, vero?Quello che feci nel Team Rocket… Beh, non è niente di cui andar fiero. Ho rubato, rapito, ricattato e spiato. Ho ingannato e approfittato dei deboli. Non ho mai ucciso, ma diversa gente è finita in ospedale per colpa mia. Sono stato per anni una delle carte migliori di Giovanni.Poi… Poi il mondo come lo conoscevo ha cominciato a crollarmi addosso. Per ordine di Giovanni ho tenuto d’occhio Raziel per molto tempo. Con numerosi travestimenti, per non farmi riconoscere, e con svariati Pokémon, ma c’ero sempre io dietro. Iniziai a seguirlo dopo che feci rapporto a Giovanni sulle sue azioni. Mi incaricò di tenerlo d’occhio, visto che Sumyo era al Settipelago e Orville e Yama a Johto. E fu quello che feci. Al Ponte Pepita provai a convincerlo a unirsi a noi. Volevo dargli una lezione, perciò usai i Pokémon che di solito usava l’incaricato di quel posto. Invece fui io a subire una lezione.Poi lo seguii, e nel farlo conobbi anche i suoi rivali. Ci combattei ancora sul Percorso a nord di Aranciopoli, travestito da campeggiatore, usando il mio Raticate. Anche se a fatica, mi sconfisse di nuovo. Sulla M/N Anna provai con Golbat, ma riuscì a battermi ancora.Lo seguii a Lavandonia, dove lo osservai da lontano. Rimasi impressionato dalle sue parole quanto dalle sue azioni. Fu forse allora che mi chiesi per la prima volta se quello che stavo facendo fosse giusto. Ma misi da parte i dubbi e continuai a seguirlo. Ad Azzurropoli intervenni per fermarlo e fui sconfitto di nuovo. Se ne occupò Giovanni, che poi mi ordinò di continuare a seguirlo, perché era un soggetto veramente interessante. Con il cuore colmo di dubbi, affrontai ancora Raziel a Zafferanopoli, mentre si avventurava nella Silph per impedire a Giovanni di prendere la Master Ball. Ma a quel punto non ero più all’altezza, e feci la fine di una recluta qualunque. Quando Giovanni lo sconfisse, riuscii a scappare insieme a pochi altri. Il Team Rocket stava crollando, e le mie certezze con lui. Lo seguii ancora, perché quelli erano gli ordini dell'uomo a cui dovevo tanto. Alla Villa Pokémon compresi il lato oscuro del Team Rocket… Beh, quello VERAMENTE oscuro. Quello che avevano fatto era imperdonabile. Quello che IO avevo fatto era imperdonabile.Ciò che stavo facendo non era giusto.A Smeraldopoli c’ero quando Raziel riuscì a sconfiggere Giovanni, e il Team Rocket si sciolse. Con quello, i miei dubbi si tramutarono in certezze. Avevo fatto cose orribili. L’uomo a cui dovevo tutto se n’era andato. Ora potevo solo cercare di ripagare i miei peccati. “Ed ecco qua, la bella storiella di una vita miserabile. Spero vi abbia intrattenuto per tutto il tempo in cui ho parlato. E spero non mi chiederete di raccontarla ancora.” Concluse il ragazzo.Per qualche minuto nessuno parlò, poi Orthilla si strinse addosso a Dragozard.“Oh, Dragozard… Non potevo sapere che…” Disse la ragazza, singhiozzando. Dragozard le strinse il braccio intorno alle spalle, sorridendo. Poi guardò le altre due, senza lasciarla andare.Vera sospirò, poi guardò Dragozard “Sei stato tu a rubare i Pokémon di mio padre?”“No.”“Sai chi è stato?”“No.”“Pensi di saperlo?”Dragozard si mosse il labbro. Aveva le sue idee, ma… “No.”Vera lo fissò un momento “Non ti credo.”“Ho una teoria, ma non posso dimostrarla. Ma quando mi hai detto di che Pokémon si trattava, mi è venuto in mente un nome. Tutto qui.”“Dimmelo.”“Non posso.”Vera annuì. Poi si alzò e uscì.Dragozard scosse la testa e guardò Giuls “Immagino fosse troppo aspettarsi che capisse.”“Temo di sì.” Disse Giuls, per poi alzarsi a propria volta “Grazie Dragozard. Significa molto che tu abbia deciso di aprirti con me.”“Ehi, te lo dovevo, no?” Chiese quello, accennando un sorriso, che la ragazza ricambiò, per poi uscire. Vera si sedette su una panchina e pianse. Pianse perché non sapeva come comportarsi con il ragazzo. Lo odiava? Lo amava? La sua testa e il suo cuore non sembravano volerne sapere di mettersi d’accordo.“L’amore è proprio una brutta bestia, vero? Dicono che ogni rosa abbia le sue spine. Ma l’amore è un roseto con troppi pochi fiori.” Disse una voce al suo fianco, dove però Vera sapeva che si trovava un albero.Si girò, e si trovò davanti una ragazza seduta sul ramo più basso dell’albero.“Chi…”“Un’amica. Venuta per farti un’offerta.”“Non mi interessa.”“Oh, lo farà mia cara.” Rispose Umah, sorridendo “Lo farà.” Squadra: Medaglie: -
[Darken]Pokémos[Commenti e personaggi]
Zarxiel ha risposto a una discussione di Darken in Commenti a Fan Fiction e Poesie
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Io viaggio... Non posso esserci :S
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[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Post-lega di Hoenn (Darken) Darken salutò Entei. Si trovava all’uscita della Grotta Pietrosa quando aveva sentito la famigliare sensazione che gli permetteva di dire che il Leggendario era vicino. Perciò l’aveva atteso finché finalmente non si era visto.“Ehilà.” Disse il ragazzo osservando Entei “Com’è andata a Fiore?”“Non mi lamento. Ho conosciuto un paio di Ranger interessante e fermato un Team di cantanti. Certo, mi hanno anche controllato per un po’, ma…”Darken ridacchiò “Doveva essere buona musica.”Entei annuì “Decisamente. Allora, posso fare qualcosa per te?”“In realtà, sì. Ho un appuntamento per oggi pomeriggio, e tu sei più veloce di un aereo.”“Certo, salta su.” Disse Entei. Darken non se lo fece ripetere e poco dopo sfrecciavano sul mare.In mezz’ora furono a Kanto, a Biancavilla. E in altri due minuti arrivarono al grande appezzamento che il Professor Oak aveva ceduto a Darken. Era una splendida zona. Una pianura alle pendici di una collina, con una grotta che si inoltrava nelle profondità del suolo. Un fiume scorreva attraverso formando un laghetto. Era comunque enorme, tanto che ospitava anche un bosco. Darken si era premurato che tutti i Pokémon avessero piante di bacche in quantità per tutto l’anno. Il mare era inoltre poco lontano.Il ragazzo sorrise, guardandosi intorno. Si vedevano diversi Pokémon, ma di certo non tutti.Darken sorrise, poi fischiò.Per un attimo il suono riverberò in lontananza, poi il terreno prese a tremare, il laghetto e il fiume sembrarono in ebollizione, dalla grotta salirono versi spaventosi e il cielo si oscurò rapidamente.Una persona normale a quel punto si sarebbe girata e messa a correre, ma Darken sorrise mentre i suoi Pokémon sbucavano da ogni parte. Dal bosco e dalla prateria arrivarono due branchi di Pokémon, un altro uscì dalla grotta, tantissimi Pokémon si misero a volare sopra di loro e dal fiume uscirono tutti i Pokémon Acqua che potevano, mentre gli altri si sporgevano fuori. Anche dal mare arrivarono alcuni Pokémon.“Devo dire che è impressionante ogni volta.” Disse Entei.“Vero?” Rispose Darken con un sorriso a trentadue denti. Poi si rivolse ai Pokémon, che intanto li avevano completamente circondati.“Ciao a tutti!” Gridò il ragazzo, e una cacofonia di versi gli rispose “Sono felice di vedervi. Oggi pomeriggio arriveranno delle persone per svolgere un lavoro, ma intanto lasciatevi controllare. Ordine di Pokédex e non spingete. E non attaccatevi. Sto guardando voi, Zan e Fang.” Concluse, indicando lo Zangoose e il Seviper che si fissavano in cagnesco.I Pokémon si spostarono, disponendosi ordinatamente in riga. Mancavano ovviamente i Pokémon acquatici puri, ma Darken sapeva bene quando era il loro turno.Il resto della giornata lo passò a esaminare i suoi Pokémon uno per uno. Entei lo osservò controllare pellicce, squame, pelli, dentature, e prendere misure di altezza e peso. Inoltre notò che ogni volta che arrivava a un Pokémon non completamente evoluto lo osservava e scambiavano due parole, a cui di solito il Pokémon rispondeva scuotendo la testa.“Cosa gli chiedi ogni volta?” Chiese il Leggendario mentre Darken rivolgeva alcune parole al suo Dragonair.“Oh, se vogliono evolversi. Ti ho spiegato che tutti quelli che non si evolvono lo fanno per loro scelta, vero?” Disse Darken mentre il Dragonair scuoteva la testa.“Sì.”“Bene, quello che faccio è chiedergli se sono ancora convinti. Se sì, gli lascio addosso la Pietrastante” Spiegò indicando la pietra che i Pokémon portavano al collo “Altrimenti gliela levo.”“Ti è mai successo?”In risposta, Darken gli indicò i tre Dragonite che si trovavano subito dietro.“Già, domanda stupida. Avrei dovuto pensarci quando ho visto numerosi esemplari dello stesso Pokémon.”“Beh, non in tutti i casi è per questo. Per esempio ho due Kirlia perché uno è un maschio che si evolverà in Gallade.”“Capisco… Ma dimmi, che fine fanno i Pokémon che si evolvono?”“Beh, dipende.” Rispose Darken, mentre misurava l’apertura alare dei tre Dragonite. “In larga parte da loro, in realtà. Ce ne sono molti che semplicemente restano qui anche dopo, e mi permettono di studiare meglio il loro comportamento. Per ora vengo qui praticamente una settimana al mese, ma ho intenzione di farle diventare due al mese molto presto.”“E gli altri?”“Beh a tutti offro la possibilità di andare. La maggior parte rifiuta ma qualcuno decide di provare… il brivido dell’avventura selvaggia.” Spiegò il ragazzo, passando a osservare un Cyndaquil “Che per molti si traduce semplicemente nel tornare un Pokémon selvatico per poi restare a vivere qui. Il bosco è pieno di Pokémon selvatici che una volta erano miei. Altrimenti, se non vogliono semplicemente restare ma non vogliono nemmeno essere liberati, li scambio ad altri allenatori. Non li vendo, ovviamente, ma di solito le persone si sentono in dovere di darmi qualcosa di più oltre al Pokémon. Accetto sempre con garbo, ovviamente.”“Capisco…” Disse Entei.La visita che Darken aspettava arrivò mentre il ragazzo era chino su Tengen, il suo Beldum. Darken sospirò, borbottando qualcosa che suonava come “C’ero così vicino, avevo quasi finito…”, ma il ragazzo si alzò comunque e si diresse verso l’ingresso del campo, delimitato da una recinzione che serviva più a farne vedere il confine che non a tenere fuori qualcuno. D’altronde, solo un’idiota avrebbe provato ad entrare in quel terreno. Entei disse che voleva andare alla Torre di Latta quanto prima, quindi i due si salutarono.All’ingresso lo aspettavano Ester, Karen e una serie di casse.“Buongiorno, signore.” Disse Darken, sorridendo.“Buongiorno a te Darken.” Rispose Karen.“Giorno, Darken.” Disse Ester.“Seguitemi pure… Uhm, per le casse, aspettate.” Tirò fuori un flauto di vetro e ci soffiò dentro. Tutti i suoi Pokémon Lotta si presentarono in un attimo.“Ok, ragazzi, portate queste casse alla casa. Arrivo anch’io tra un po’.”I Pokémon annuirono poi cominciarono a sollevare le casse e portarle via.“Ero convinta tenessi solo un Pokémon per specie.” Disse Karen, indicando una coppia di Machamp.“Se lo facessi non saremmo neanche qui, non credi?” Rispose Darken “Seguitemi.”Il ragazzo guidò le due Superquattro lungo un sentiero a malapena visibile in mezzo all’erba, fece loro attraversare il fiume su un ponticello, percorsero un sentiero nel bosco e infine arrivarono a una casa intorno a cui i Pokémon avevano disposto tutte le casse. Darken le contò e sorrise vedendo che erano non meno di trenta.“Posso offrirvi qualcosa?” Chiede il ragazzo rovistando nel frigorifero. C’erano solo bevande, visto che il cibo sarebbe… misteriosamente scomparso, se l’avesse lasciato lì. Poco dopo porgeva alle due dei bicchieri di tè freddo.“Quindi, Darken, sai perché siamo qui, dico bene?”“So perché lei è qui, Karen…”“Dammi pure del tu.”“So perché tu sei qui, ma Ester sinceramente non me l’aspettavo.”“Io sono la direttrice della filiale di Hoenn.” Rispose la ragazza “Quindi devo esserci anch’io.”“Avrei voluto invitare anche Terry, ma è impegnata.” Disse Karen “Quindi saremo solo noi tre.”Darken annuì.“Bene, allora… La tua offerta Darken è decisamente interessante, e da quel che ho visto i tuoi Pokémon sono tutti in salute. Vedo inoltre che il terreno è molto ampio, quindi non avresti problemi ad ospitare dieci volte il numero di Pokémon che possiedi adesso.”“Quindici, per l’esattezza. Ma dipende dal numero di Snorlax, visto che quelli richiedono molto più cibo.”“Capisco. Hai qualche cosa da dire, Ester?”“Solo che mi domando come pensi di tenere sotto controllo i più problematici.”“Non preoccupatevi, i miei Pokémon se ne occuperanno.”Ester annuì “In tal caso anche io sono d’accordo.”“Bene. Ecco il contratto.” Disse Karen tirando fuori un foglio dalla borsa. Darken lo lesse, poi firmò.“Da questo momento, sei ufficialmente il gestore di un’oasi per Pokémon abbandonati in recupero. Adesso andiamo a farli uscire.”Darken e le due donne uscirono, ma si trovarono davanti uno spettacolo spaventoso. Un ragazzo con i capelli bianchi e il volto coperto stava scavando tra le Poké Ball nelle casse, in cerca di qualcosa. Gli strumenti si erano sparsi ovunque.“Ehi tu! Chi sei e cosa ci fai qui?!” Gridò Darken, ma in quel momento uno Sceptile lo colse di sorpresa alle spalle, trattenendolo. Un Ampharos e un Charizard bloccarono Karen ed Ester.“Silenzio, non sono qui per voi. Sto solo cercando un Pokémon.”“La Poké Ball nera…” Borbottò Karen, ma l’uomo la sentì.“Oh, lo conosci? Allora dimmi subito dov’è.”“Sul mio cadavere.” Disse la ragazza cercando di liberarsi, ma l’Ampharos era sorprendentemente forte.“Potrei farlo.” Disse il ragazzo.Darken lo fissò, poi scoppiò a ridere. Kain lo guardò, sorpreso “Perché staresti ridendo.”“Niente, pensavo solo a quanto devi essere stupido per aver deciso di entrare nel mio terreno in mia presenza.” Disse Darken. E fischiò.Il terreno tremò e il cielo si oscurò mentre da ogni parte sbucavano i Pokémon del ragazzo, circondando completamente i quattro. Darken fu piuttosto sicuro di sentire lo Sceptile deglutire.“A quanto pare ho un po’ sottovalutato la situazione.” Disse il ragazzo, poi sorrise. Si lanciò contro il Pokémon più vicino, un Caterpie, e lo afferrò “Non un passo o muore.” Disse. Il Caterpie si agitò per liberarsi, ma quello lo teneva ben stretto.Darken scosse la testa, ridacchiando “Tu davvero non hai capito con chi hai a che fare. Caty, predatore.” Disse Darken. Immediatamente, un odore tremendo prese a emanare dal corno rosso della Pokémon. I Pokémon di Darken arretrarono tutti. Quelli che trattenevano i tre mollarono la presa per coprirsi il naso. Darken, Karen ed Ester riuscirono a trattenere a stento l’istinto di vomitare, ed erano a parecchi metri. Il tizio coi capelli bianchi fece appena in tempo a lasciarlo andare e spostare la maschera prima di rigettare.“Sei sicuramente una persona forte.” Disse Darken “Si vede dai tuoi Pokémon. Ma non sai la metà di quello che so io sui miei.” Disse.Quello boccheggiò, sempre facendo in modo che i tre non potessero vederlo in faccia, usando la maschera per coprirsi il lato del volto che loro potevano vedere.“Cos’era… quell’odore? I Caterpie non hanno l’abilità Tanfo!”“I Caterpie possiedono la capacità di emettere un profumo tremendo dal corno, per difendersi dai predatori. Quello normale ti avrebbe fatto star male, ma Caty è eccezionale. Per questo non vuole evolversi. Vero Caty?”La Pokémon gli strofinò il muso contro la gamba.“Non è finita…” Rispose il ragazzo.“Io credo di sì.” Disse Darken, mentre Entei incedeva nella radura. Il ragazzo aveva premuto il tasto della Ball mentre l’avversario era impegnato a riprendersi.In risposta, quello fece Megaevolvere il Charizard, che si lanciò all’attacco contro Entei.“Eh... davvero non hai capito.” Sospirò Darken. Poi tirò fuori un flauto diverso da quello di prima e fischiò. Tutti i suoi Pokémon Roccia si lanciarono davanti al Drago, che fu costretto ad arretrare spaventato.L’altro si girò verso i suoi Pokémon, ma Ampharos era circondato da Pokémon Terra e Sceptile da Pokémon Fuoco e Ghiaccio.“Arrenditi, e ti lascerò la possibilità di andartene. Oggi sono di buon umore.”Kain si guardò intorno. Sapeva che Darken possedeva circa quattrocento Pokémon. Era in assoluto svantaggio.“Capisco. Bene, guardati le spalle, Darken. Quando meno te l’aspetti, verrò per la mia vendetta. E così dicendo richiamò i Pokémon per poi gettare a terra una Palla Fumo. Una nube di gas si diffuse sul terreno, e quando si disperse il ragazzo e i suoi Pokémon non c’erano più.Darken scosse la testa “Che tipo strano. Beh, come potete vedere i Pokémon sarebbero al sicuro qui, non vi pare?”Sia Karen che Ester annuirono. Poi si diressero alla casse. Dentro ognuna c’erano una cinquantina di Pokéball, ben impilate. Ultra Ball, Mega Ball, Poké Ball, ma anche Safari Ball, Premier Ball e Ball più rare.Darken osservò una Peso Ball, sospirando “Chi cavolo va a farsi fare una Ball da Franz per poi sprecarla così?”“Non ne ho idea.” Disse Ester “Ma in genere se sono in una Ball diversa da una Poké Ball vuol dire che sono Pokémon sequestrati a un rapinatore o simili.Darken annuì, poi fece un cenno e i Pokémon Lotta sollevarono le casse e le portarono nella prateria, vicino al punto dove il fiume defluiva nel mare.“Qui dovrebbe andare. Qualunque tipo di Pokémon siano, dovrebbero essere in grado di correre nel proprio habitat.” E così dicendo cominciò ad aprire le Poké Ball.La maggior parte erano Pokémon comuni o loro evoluzioni. Rattata e Raticate, Zubat e Golbat, Sentret e Furret, Pidgey e Pidgeotto, Taillow e Swellow, alcuni Bidoof e Bibarel, e così via.Ma altri erano Pokémon particolari. Dalla Peso Ball venne fuori un grosso Onix a cui mancava l’occhio sinistro, sostituito da un blocco di roccia nera. Si lanciò subito contro Darken, ma prima che potesse sfiorarlo l’Onix e lo Steelix del ragazzo si misero in mezzo. Onix ruggì e lottò, ma alla fine si calmò e abbassò il capo, gesto che come Darken sapeva indicava che il Pokémon si sottometteva agli altri due.“Beh, è andata bene.” Disse Darken.Ci furono diversi altri casi di attacchi, ma Darken sapeva che tutti i suoi Pokémon erano in zona nel caso in cui gli eventi prendessero una brutta piega. In ogni caso, sentiva che Entei era molto vicino. Tauros da solo ne sottomise almeno altri sette, formando un proprio branco. Darken sorrise, pensando che questo doveva farlo sentire un po’ più a suo agio.Ci vollero ben sei ore per far uscire tutti i Pokémon dalle Poké Ball. Il più feroce fu un Houndoom che uscì da una Poké Ball nera. Ci vollero sia Hound che Doomsday per sottometterlo. Karen però lo richiamò e decise di prenderlo con sé per tenerlo sotto osservazione.“E ultimo ma non meno importante…” Disse Darken, aprendo una Poké Ball. Ne uscì un Raticate che gli ringhiò contro e corse via.“Non possono scappare, vero?”“No, il terreno è registrato come mio. Finché sono sotto la mia custodia, non possono andarsene.” Rispose Darken.“Bene. Spero tu sappia che sono tutti Pokémon difficili.”“Certo, ho accettato la proposta di Karen per questo. Spero che vivendo qui, a contatto con i miei, con i loro simili, possano sviluppare un temperamento migliore.”“Lo spero anche io.” Disse Karen, sorridendo.Ester annuì, poi porse a Darken un panno scuro. Darken lo riconobbe come un Terrorpanno “Un piccolo premio per te.” Disse la ragazza.Darken annuì, arrossendo lievemente ricordando la cotta per Ester che aveva da ragazzino.Poco dopo, le due lasciavano la proprietà. Darken sbadigliò. Era ora di andarsene a riposare. “Quindiiii, riguardo a Latios?”“Ci vorrà tempo prima che nasca.” Rispose Kain, al telefono.“Capisco. Cosa pensi di fare con Latias e Rayquaza invece?” Chiese Umah dall’altra parte.“Latias è anziana e ormai ha i giorni contati. Quanto a Rayquaza, è sulla lista nera di Smogon, per il momento mi conviene non attirare l’attenzione con una manovra eccessivamente drastica.”“Capisco. Hai recuperato l’Houndoom?”“No, ma sono convinto che Karen lo abbia portato via.”“Quindi ti ha sconfitto?”“Ero in svantaggio.” Rispose Kain, stringendo il pugno “Ma la prossima volta gli farò pagare questa umiliazione.” Squadra: Leggendari: Medaglie: -
[VIDEO TEORIA] Arceus e i Giganti Pokémon: una NUOVA storia?
Zarxiel ha risposto a una discussione di Pokéscout in Notizie
Allora. Le lastre potenziano di una % TUTTE le mosse del tipo corrispettivo, GIUDIZIO incluso. I Cristalli permettono ad Arceus di usare la corrispettiva mossa Z se ha un attacco il cui tipo ORIGINALE (quindi Giudizio escluso) di quel tipo. Le lastre hanno un bonus permanente che si applica anche alla sua peculiare, i Cristalli no. -
[VIDEO TEORIA] Arceus e i Giganti Pokémon: una NUOVA storia?
Zarxiel ha risposto a una discussione di Pokéscout in Notizie
Non hai capito il punto. Inoltre Giudizio non è influenzata dai cristalli se non dal cambio di tipo, ma non diventa una mossa Z (eccetto quella normale)
