Bambole Gennaio 2018
Zarxiel

[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)

210 messaggi in questa discussione

Questo è uno spin-off che racconta le avventure dei rivali di Raziel (della fanfiction principale).

 

Crediti a Darken per l'idea e per i capitoli (è lui che li scrive, io non c'entro nulla, li pubblico e basta) e a Giuls (che come al solito si è gentilmente offerta per correggere tutto).

 

Per commentare fatelo nel thread apposito della fanfic principale: http://www.pokemonmillennium.net/forum/topic/81482-commenti-fanfiction-pok%C3%A9mon-raziel/

 

ARCO DI KANTO

 

 

Giuls VS Brock

 

 

Giuls fu la seconda ad arrivare a Plumbeopoli, anche se la ragazza non poteva saperlo. Mentre il sole calava verso il tramonto, la ragazza entrò nelle vie della città . Le ci erano volute alcune ore, il tempo per salutare i genitori. Entrando in città sorrise. 'C’è voluto un po’, ma sono riuscita ad arrivare.'

 

Guardò la propria cintura, a cui era appesa una sola Poké Ball. Fece uscire il Pokémon che vi era contenuto, e un attimo dopo davanti a lei stava dormendo tranquilla la Bulbasaur della ragazza. In realtà era piuttosto sicura che la Pokémon non stesse dormendo davvero, ma solo fingendo, visto che aveva fatto così fin da poco dopo il loro incontro, ma ogni volta che la guardava sembrava profondamente addormentata.

 

'Ma proprio a me doveva capitare una così?', si chiese. Poco prima, aveva visto Draconix impegnato ad allenare il proprio Charmander sul Percorso 2. D’altronde, lui avrebbe avuto parecchie difficoltà con la Palestra della città , e anche con quella successiva. 'Ma a me non interessa. Con la mia Bulbasaur, potrò vincere senz’altro.'

 

Non aveva catturato nessun Pokémon lungo la strada, ma aveva solo combattuto contro quelli che l’avevano attaccata, e contro alcuni allenatori, anche se molti avevano declinato la sfida. A quanto pareva, un ragazzo con un Gastly l’aveva preceduta. 'Raziel senza dubbio. Che tipo.' Si era detta, procedendo per la sua strada. In ogni caso, la preoccupava un po’ il comportamento che Bulbasaur aveva mostrato durante le lotte.

 

Si guardò intorno e si diresse al Centro Pokémon. Curata la Pokémon per sicurezza, decise di visitare il Museo, poi di dedicarsi alla sfida in Palestra. Il museo la tenne occupata a lungo: le piacque l’aria di pace e tranquillità  che si respirava nell’edificio. Riuscì addirittura a registrare Kabutops ed Aerodactyl nel Pokédex, grazie ad alcuni fossili.

 

Infine si diresse verso la Palestra. Provò a far uscire nuovamente la sua compagna, ma Bulbasaur insisteva a fingersi addormentata. 'Beh, non importa, si sveglierà' Pensò, richiamandola nella Poké Ball.

 

Entrata, osservò la Palestra, piena di macigni. Superò un percorso terroso, in cui la attendeva il suo primo avversario, un Campeggiatore.

 

Il ragazzino lanciò in campo un Geodude, e Giuls rispose lanciando Bulbasaur. La Pokémon uscì in piedi, pronta a lottare, confermando all’allenatrice che in realtà  faceva finta di dormire.

 

Bastò una Frustata per far fuori Geodude. Una seconda si prese cura del secondo. Poi Bulbasaur sbadigliò, si diresse verso l’allenatrice e premette da sola il bottone per rientrare nella sfera.

 

Giuls scosse il capo. 'Devo riuscire a farmi rispettare da lei, altrimenti non farò progressi.' Si disse, mentre superava il Campeggiatore, che si sedette mogio. Fu certa di sentirlo borbottare: "Prima il fantasma, ora questo."

 

Arrivata davanti a Brock, questi la salutò calorosamente. "Benvenuta", esordì il Capopalestra. "Felice di vedere una nuova sfidante. Sei una principiante direi. O sbaglio?"

 

"No, è vero." Rispose Giuls, annuendo.

 

"Suppongo sia il periodo, anche se qualche ora fa un ragazzo con un solo Pokémon, uno Spettro, mi ha sorpreso parecchio. Comunque, vedo che anche tu hai un solo membro del tuo team. Come preferisci lottare, due contro uno o uno contro uno?"

 

Giuls ci pensò un momento, poi scosse il capo. "Due contro uno se possibile. Vorrei mettermi alla prova."

 

"Come desideri." Rispose Brock. "In tal caso, diamo il via alla sfida." Disse, lanciando in campo un Geodude.

 

Bulbasaur entrò in campo e si lanciò contro l’avversario, colpendolo con una Frustata. Giuls non aveva dato il comando, ma era già  successo altre volte. La Pokémon aveva un carattere molto particolare, e Giuls ancora non riusciva a capirla appieno. E sembrava che Bulbasaur se ne fosse accorta, perché agiva sempre di testa sua.

 

Il Geodude però, seguendo alla lettera i comandi dell’allenatore, schivò e colpì con un’Azione. Bulbasaur volò indietro, poi si rialzò e caricò con un’Azione.

 

"Così non va", disse Brock scuotendo il capo. "Devi saper dare comandi come si deve."

 

"D’accordo. Bulbasaur, usa-", ma prima che potesse finire due Frustate colpirono Geodude, che stramazzò.

 

Brock si rivolse alla ragazza: "Male, molto male. Se anche questa lotta va allo stesso modo, non potrò conferirti la medaglia, visto che ha fatto tutto Bulbasaur."

 

Giuls annuì, poi Brock mandò in campo Onix. Il pokémon usò subito Fossa. Stavolta l’ordine di Giuls però arrivò in tempo, perché Bulbasaur riuscì a colpire una volta l’avversario prima che questi scomparisse.

 

"Bene così, adesso fai attenzione al momento in cui salterà  fuori." Bulbasaur sembrò annuire, ma un attimo dopo Onix emerse da sottoterra e la colpì, scagliandola via.

 

La Bulbasaur si rialzò, scosse la testa e si lanciò all’attacco, ma Onix la colpì con un’Azione.

 

Giuls rispose ordinando di colpire con una Frustata, e Bulbasaur obbedì. L’attacco colpì Onix, che però non cedette, rispondendo con una seconda Azione. Giuls ordinò a Bulbasaur di schivare ed usare Frustata, e la Pokémon lo fece. Onix questa volta crollò.

 

Brock annuì, richiamando Onix. "Ti riconosco la medaglia, ma hai ancora parecchio da imparare come allenatrice. Hai talento, ma devi metterlo a frutto." Disse, e le consegnò la Medaglia.

 

Giuls annuì e richiamò Bulbasaur nella sfera. Poi, dopo aver salutato e ringraziato il Capopalestra, uscì. Attraversando la città, prese la sua decisione.

 

Dopo una veloce visita al Centro Pokémon, in cui vide Draconix addormentato ad uno dei tavoli, decise di puntare verso il Monte Luna. 'Se non sbaglio c’è un Centro Pokémon lì vicino. Si sta facendo buio, ma dovrei arrivarci prima che sia buio pesto.'

 

La marcia, come aveva previsto, fu molto rapida, e riuscì ad arrivare al Centro Pokémon del Monte Luna più in fretta di quanto si fosse aspettata. Presa la camera in cui dormire, si stese a letto e fece uscire Bulbasaur, che continuò a fingersi addormentata, stesa sul pavimento.

 

"Ascolta Bulbasaur," Disse, prima di addormentarsi "Sono felice di avere una compagna di squadra come te. Ma promettimi che mi obbedirai in battaglia. Voglio ottenere tutte le medaglie e sfidare la Lega, ma per farlo ho bisogno di te. Sei d’accordo?"

 

La Pokémon non fece cenno di aver sentito, ma a Giuls sembrò che avesse sorriso. Sperò che volesse dire che l’aveva ascoltata, sorrise a sua volta e si addormentò.

 

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Inviato (modificato)

Draconix VS Brock

 

A svegliare Draconix fu l’infermiera del Centro Pokémon, per dirgli che non poteva dormire nella hall, ma se lo desiderava avevano delle camere al piano superiore. Il ragazzo ci mise qualche momento per capire, poi strabuzzò gli occhi "Ho dormito? Che ore sono?"

 

"Le nove e mezza." Rispose gentilmente l’infermiera. Draconix si battè il palmo della mano sul viso. Non poteva credere di aver dormito così tanto. E dire che sperava di poter battere la Palestra quel giorno stesso. E invece... 'E invece mi tocca aspettare fino a domani.' Pensò. Poi si rivolse all’infermiera. "Scusi, domani a che ora apre la Palestra?"

 

"Vuoi sfidare la Palestra? Guarda che se ti sbrighi fai ancora in tempo." Rispose sempre gentilmente la donna. "Chiudono alle dieci, e adesso sono le nove e mezza."

 

Il ragazzo la ringraziò poi si precipitò fuori di corsa. Attraversò le vie della città, passò oltre il museo senza neanche vederlo e si precipitò in Palestra a tutta velocità.

 

"Io... sfida... medaglia... addormentato..." Riuscì a dire ansimando, sotto lo sguardo attonito di Brock.

 

"Va bene ragazzo, credo di aver capito" Rispose Brock, ridacchiando. "Forza, combatti contro il mio vice, poi se riuscirai a batterlo potrai affrontare me."

 

Il Campeggiatore si schierò davanti a Draconix e mandò un Geodude. Draconix soppesò per un momento la situazione, poi mandò Spearow.

 

"Ok, Spearow, usa Ruggito." Ordinò Draconix. Spearow obbedì, poi schivò l’Azione del Geodude, che però fu più debole del normale perché il Pokémon era stato intimidito dal verso dell’avversario. Dopo aver ripetuto la mossa altre due o tre volte, il ragazzo colpì con Furia. Ci vollero diversi attacchi, ma alla fine il Geodude fu sconfitto e, grazie al calo di forza degli attacchi, riuscì a non riportare danni gravi.

 

"Bella mossa ragazzo, ma sappi che con me non funzionerà." Commentò Brock, mandando in campo il proprio Geodude.

 

Draconix sorrise e mandò nuovamente Spearow, che come prima usò il proprio Ruggito, intenerendo l’avversario che, però, riuscì a colpirlo con Azione. Spearow fu scagliato all’indietro ma si rialzò e usò nuovamente Ruggito, poi Draconix decise di cominciare a colpire con Furia. Colpì diverse volte, ma fu sconfitto, pur lasciando Geodude indebolito.

 

"Forza ragazzo, vediamo cos’altro hai." Commentò Brock. Draconix annuì e lanciò in campo Charmeleon. Appena entrato in campo, Draconix ordinò al Pokémon di usare Braciere. Per quanto il colpo non fosse molto efficace, Geodude era indebolito e fu sconfitto.

 

"Bene, ma adesso cosa farai?" Domandò Brock, mandando in campo Onix. Il Pokémon Serpesasso si avvolse su se stesso, ergendosi in tutta la sua altezza davanti a Charmeleon.

 

"Ok Charmeleon, come abbiamo pianificato, vai!" Disse Draconix, e Charmeleon lanciò un Braciere colpendo il volto di Onix. Il Pokémon non sembrò farvi particolarmente caso, ma mosse la coda per colpire con un'Azione. Charmeleon si abbassò, e la coda spazzò l’aria appena sopra la punta del corno, poi colpì nuovamente lo stesso punto di prima con Braciere, e la roccia si arrossò un poco. A quel punto, però, era chiaro che Onix era irritato, e ad un nuovo ordine di Brock si scagliò usando Azione con tutto il corpo. Per un pelo Charmeleon non fu colpito, ma riuscì a schivare l’attacco e per una terza volta colpì con Braciere lo stesso punto. A quel punto, la roccia cominciava a brillare di rosso.

 

"Non capisco la tua tattica ragazzo. Per quanto tu possa colpirlo, il corpo di Onix resiste con facilità alle fiamme."

 

"Vedrai." commentò Draconix, prima che un’Azione scagliasse Charmeleon contro il muro. Quello però si rialzò e colpì ancora lo stesso punto. La roccia adesso era di colore rosso brillante."Adesso!" Gridò Draconix, e Charmeleon saltò, colpendo la roccia con Azione. Per un attimo non sembrò accadere nulla, poi la roccia si sbriciolò e Onix crollò a terra, sconfitto.

 

"Sì, la roccia non brucia, ma se la scaldi si rompe facilmente." Rispose Draconix, sorridendo. "L’ho capito quando un attacco di Charmeleon ha colpito delle pietre, spezzandole."

 

Brock lo fissò per un attimo, poi scoppiò a ridere. "D’accordo ragazzo, ammetto che mi hai stupito. La maggior parte degli allenatori che passa di qui usa Pokémon Acqua, Erba o simili, ma tu mi hai battuto con un Pokémon Volante e uno Fuoco. Ecco, puoi prendere la medaglia, te la sei veramente guadagnata." E diede al ragazzo la medaglia e una MT. "Quella MT è Pazienza. In realtà dovrei darla a tutti gli sfidanti, ma ero convinto di averle finite. Chissà, magari riesci a usarla per qualcosa di utile, non credi?"

 

Draconix annuì, e dopo averlo ringraziato si diresse al Centro Pokémon. Curati i suoi Pokémon, entrò nella camera e, fatti uscire i due Pokémon, sorrise. "Ottimo, ce l’abbiamo fatta! Ottimo lavoro squadra" disse, ed entrambi i Pokémon annuirono con dei forti versi. "Adesso preparatevi, perché domani partiamo per Celestopoli."

 

Prima di addormentarsi, guardò la MT che Brock gli aveva dato. 'Qualcosa di utile eh? Chissà.' E dopo averla riposta si rigirò e iniziò a dormire.

 

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Darken VS Cosmo

 

Darken si preparò ad entrare nella Palestra guardando la cintura, cui erano appese sei Poké Ball. Prima di andare in Palestra aveva catturato tutti i Pokémon sul percorso 7, e per ulteriore allenamento aveva sfidato il Dojo Karate. Il Maestro del Dojo, dopo la lotta, gli aveva fatto scegliere tra Hitmonchan e Hitmonlee, e lui aveva optato per il primo.

 

D’altronde, Darken a Zafferanopoli ci era nato e cresciuto. Viveva in una casa in città , e conosceva sia il Capopalestra sia quasi tutti gli abitanti, e sapeva come muoversi.

 

Infine, il ragazzo entrò nella Palestra. Volendo stringere un legame con i Pokémon, era sempre attento a sfidare tutti gli allenatori che incontrava, e i risultati si vedevano. Free e Peat soprattutto, ma anche gli altri si stavano facendo più forti.

 

Affrontati diversi allenatori, cambiando Pokémon a seconda delle esigenze, si trovò davanti il Capopalestra.

 

Cosmo lo salutò. «Ah, allora oggi è il gran giorno, eh? Immagino quindi tu abbia deciso di iniziare da me.»

 

«Proprio così. Quindi la lotta sarà il due contro due dei principianti, dico bene?» Rispose Darken, pronto a lottare.

 

«Vedo che sei preparato. Ottimo.» Rispose Cosmo, lanciando in campo una Poké Ball. Ne uscì un’Abra, che si sedette. Aveva gli occhi chiusi, ma era difficile dire se fosse addormentato.

 

«Contro un Pokémon Psico non ho ancora molte tecniche. Direi però di cominciare con te, Tuffball.» Disse, mandando in campo una Jigglypuff, cui ordinò subito di usare Libbra. L’attacco colpì Abra che però rispose con una Psiconda. La Pokémon Palla fu respinta indietro, ma al comando di Darken usò Mimica, scagliando una Psiconda identica in tutto e per tutto a quella di Abra.

 

«Un regalo di Copiona, vero?» Rise Cosmo, per poi far usare ad Abra Riposo.

 

«Esatto. Lei e altre due persone mi hanno fatto dei regali per salutarmi, non potevo che usarli subito, non credi?» Rispose Darken. Poi, dopo un attimo di pausa in cui Cosmo non riuscì a capire cos’avesse mormorato al proprio Pokémon, approfittando dell’inattività  fece colpire più volte Tuffball con Libbra. Alla fine, Abra si svegliò, preparandosi ad usare nuovamente Riposo, ma scoprì di non esserne in grado. La Jigglypuff colpì con un’altra Libbra, che stese Abra.

 

«Ah, ecco, quella pausa mi era sembrata strana.» Commentò Cosmo. «Hai usato Inibitore. Buono a sapersi.» Poi il Capopalestra mandò in campo un Drowzee. Questi colpì subito con Ipnosi. Muovendo le mani ritmicamente e fissando Tuffball negli occhi, fece crollare la Jigglypuff a terra, addormentata. Poi colpì con Mangiasogni, e la Pokémon venne sconfitta.

 

'Mangiasogni non è un po’ troppo forte come mossa?' Si disse Darken, poi lanciò in campo Free, il quale iniziò con un Sonnifero. Drowzee crollò a terra e il ragazzo ne approfittò per far colpire l’avversario con uno Pischico.

 

«Questo invece è un regalo di Mr.Psiche, vero?» Gli disse Cosmo, incitando nel frattempo Drowzee a svegliarsi.

 

«Esatto.» Annuì compiaciuto il ragazzo, pensando al vecchio amico di famiglia così appassionato di poteri paranormali.

 

«Siamo in due a fare un regalo simile in questa città. Ma non credere che basterà.» Rispose il Capopalestra. In quel momento Drowzee si rialzò e cercò di usare Ipnosi anche su Free, ma questi si spostò abbastanza velocemente da evitare di farsi ammagliare dall’avversario. Poi fece cadere su di lui una polvere viola che lo avvelenò. Drowzee rispose con una Psiconda che Butterfree schivò agilmente. A quel punto, iniziò una lotta tra un Pokémon che perlopiù schivava e uno che perlopiù attaccava: il Butterfree doveva resistere ai colpi di Drowzee, evitando di farsi ipnotizzare, mentre Drowzee doveva riuscire ad ipnotizzare l’avversario per poter fare uso di Mangiasogni.

 

Darken fece usare a Free un paio di Raffiche, che riuscirono a colpire l’avversario. Ma questi riuscì ad ipnotizzare il Pokémon nemico. Butterfree cadde e Drowzee fu su di lui. Cosmo sorrise, ordinandogli di usare Mangiasogni, ma Darken sorrise a sua volta. Un attimo dopo, l’avversario crollò per il veleno.

 

Cosmo richiamò il Pokémon e annuì. «Ottimo lavoro, decisamente. Farai strada Darken, ma questo lo sapevo già. Mi sento un po’ punto nell’orgoglio, ma fa nulla. Eccoti la Medaglia Palude e questa.» Gli porse la medaglia e una MT, Psiconda.

 

«Bene, adesso direi che mi conviene andare. Ho in programma una bella vacanza di una settimana con Sabrina nel Settipelago. Pensa, ho vinto un viaggio premio ad un concorso, e sono riuscito a convincerla a venire con me.»

 

Darken ridacchiò. Tutti in città  sapevano quanto Cosmo amasse Sabrina, e quanto avesse fatto fatica a confessarsi. «Io andrò ad Azzurropoli, che te ne pare come idea?»

 

«Ottima scelta, ad Azzurropoli la Capopalestra è Erika, una che sa come trattare i principianti. Ti aspetta una sfida intensa.» Disse Cosmo. Poi, dopo essere uscito, lanciò una Poké Ball. Ne uscì uno strano Pokémon. Darken lo riconobbe con qualche difficoltà come uno Xatu, un Pokémon della vicina Johto.

 

«Va bene Darken» disse Cosmo salendo sulla groppa del Pokémon «ci vediamo. Ciao.» Poi Xatu spiccò il volo e sparì rapidamente nel cielo.

 

Darken aprì lo zaino, controllò di avere Poké Ball e Pozioni in quantità  e si mise in marcia verso la sua meta successiva.

 

Squadra: 012MS.png017MS.png039MS.png037MS.png052MS.pngHitmonchan

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Giuls VS Misty

 

Giuls emerse dal Monte Luna, ansimando ma felice. Finalmente fuori da quel tormento di Zubat e Geodude, inspirò a pieni polmoni l’aria mattutina, felice di potersi godere finalmente la luce del sole.

 

Aveva fatto un’ottima scelta fermandosi a dormire nel Centro Pokémon del Monte Luna. In quel modo, era riuscita a partire presto la mattina dopo approfittandone quindi per affrontare diversi allenatori, soprattutto Avventurieri, i quali avevano scaricato contro di lei un vero arsenale di Geodude, di cui si era occupata Bulbasaur.

 

Il più grande successo sul Monte Luna l’aveva però ottenuto con la sua prima cattura, una Clefairy. Quei rari Pokémon erano un’aggiunta che aveva sempre desiderato fare al suo team, e quando ne aveva vista una l’aveva inseguita senza pensarci due volte, a costo di allungare il suo percorso. Alla fine, la Pokémon si era fermata, e l’allenatrice era riuscita a catturarla.

 

Inoltre, nel Monte Luna aveva raccolto un bel numero di oggetti. Tra quelli, il migliore era senza dubbio la Pietralunare, con cui sarebbe riuscita a far evolvere Clefairy quando fosse stata ora.

 

Si avviò lungo il pendio erboso che conduceva verso Celestopoli, sicura di essere arrivata per prima. Superò una coppia di bizzarri individui, che da quel che riuscì a capire stavano litigando su cosa fosse meglio tra Megacalcio e Megapugno, e una zona erbosa ricca di Pokémon. Dopodiché entrò a Celestopoli.

 

La stupenda cittadina era costruita sulla riva meridionale di un fiume. Dall’altro lato, le parve di vedere una grotta di qualche genere, ma non riuscì a dirlo con certezza per via della distanza. Entrò nelle larghe vie ordinate, ancora poco trafficate per via dell’ora. Trovato il Centro Pokémon, decise di riposare se stessa e la propria squadra prima di andare a sfidare la Palestra.

 

Consegnati i due Pokémon all’infermiera, si sedette a bere una lattina di Gassosa rinfrescante. Per rilassarsi, mentre aspettava, si mise a leggere uno dei giornali offerti dal Centro Pokémon. Riportava un paio di notizie su diversi furti di Pokémon, soprattutto nelle zone di Azzurropoli e Fucsiapoli, e sul furto di un carico di pepite ad Aranciopoli, e del tutto veniva accusata l’organizzazione criminale conosciuta come Team Rocket. A parte quello, non c’era molto altro.

 

L’infermiera le fece un cenno e Giuls ritirò i suoi Pokémon, ringraziando la ragazza, poi si diresse verso la Palestra.

 

Entrata, si trovò davanti una piscina olimpionica attrezzata di tutto punto. Con suo stupore, c’erano diversi spettatori, specie considerando l’ora. A bordo vasca, cinque nuotatori, tra cui una ragazza, si tuffarono ad un segnale e presero a nuotare. Quando i quattro arrivarono a metà vasca, la ragazza dai capelli arancioni era già arrivata in fondo e stava iniziando a tornare indietro. Arrivata in fondo, Misty attese finché i quattro non furono arrivati in fondo, poi si congratulò con ognuno di loro.

 

"La sirena maschiaccio non delude mai, vero?" Commentò uno dei presenti.

 

"Puoi dirlo forte" rispose un altro, ammirato. "D’altronde, ha vinto anche una gara maschile travestendosi da maschio, non c’è da stupirsi che vinca contro degli allievi."

 

"Scusate" Domandò Giuls, interrompendoli "Quella è la Capopalestra, Misty?"

 

"Oh, tu devi essere una sfidante. Beh, sei arrivata abbastanza presto, sono solo le nove di mattina. Dovrai aspettare almeno mezz’ora ancora, Misty è impegnata nel suo allenamento giornaliero."

 

Giuls annuì ed attese pazientemente, mentre la ragazza continuava gli allenamenti. Dopo una buona mezz’ora, come avevano detto i due uomini, la ragazza congedò il pubblico. Giuls si fece avanti.

 

"Ah, una ragazza bionda... Devi essere Giuls. Ieri sera al telefono Brock ha detto che ha avuto un bel gruppo di ragazzi promettenti, tra cui te. Bene, vediamo che sai fare." Commentò, lanciando in campo uno Psyduck.

 

Giuls mandò Clefairy. La Pokémon rosa colpì subito, su ordine di Giuls, con Doppiasberla. Cinque colpi in rapida successione centrarono Psyduck in piena testa.

 

Il Pokémon fu improvvisamente travolto dal dolore, e rispose con una Confusione. Clefairy fu sollevata e scagliata indietro, verso la piscina. Per fortuna, essendo leggera riuscì a frenarsi, e ad usare Canto. Psyduck, improvvisamente calmato dalla melodia, crollò addormentato e fu agevolmente sconfitto da una serie di Doppiasberla.

 

Misty sorrise e ritirò il Pokémon, mandando poi all’attacco Starmie, che con un unico Bollaraggio sconfisse Clefairy.

 

Fu quindi il turno del secondo Pokémon di Giuls. La ragazza sorrise, ed un Ivysaur entrò in campo.

 

Misty sorrise a propria volta. "Il solo fatto che tu non abbia usato un Pokémon d’Erba nella mia Palestra da subito ti fa onore, ma vedremo se sarai all’altezza."

 

Giuls lanciò Ivysaur all’attacco, e la Pokémon colpì con Frustata. Starmie schivò, colpendo poi con Azione. Ivysaur si girò verso di lei e colpì con Foglielama. Giuls annuì. 'Questa volta, fa quello che le dico.' Nel Monte Luna, Ivysaur si era mostrata molto più calma di prima, e la ragazza ne era rimasta impressionata.

 

Seguendo gli ordini di Giuls, Ivysaur colpì ancora con Frustata e Foglielama. Starmie si dimostrò un avversario duro, ma la ragazza riuscì a sconfiggerlo.

 

Misty sospirò. "Beh, contro un’allenatrice con un Pokémon Erba, a questi livelli, temo sia il massimo. Ottimo lavoro ragazza, ecco a te la Medaglia Cascata. Ah, e anche la MT Bollaraggio. Sono certa che ti sarà utile." Aggiunse, facendo l’occhiolino.

 

Giuls ringraziò la Capopalestra ed uscì, dirigendosi al Centro Pokémon. Andandovi, non poté fare a meno di chiedersi dove fossero gli altri.

 

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Draconix VS Misty

 

Draconix emerse dalla grotta, guardandosi intorno. Si era separato da Raziel appena uscito dal Monte Luna, perché lui si sarebbe diretto subito in città , mentre Draconix aveva altri progetti.

 

Passò buona parte della mattina ad allenarsi tra l’erba alta, per prepararsi al combattimento contro Misty. Quella Palestra di tipo Acqua era il secondo ostacolo da superare, dopo Brock, poi sperava che le cose migliorassero. D’altronde, per queste prime due Palestre si trovava in svantaggio di tipo, ma non sarebbe stato così con le altre.

 

Per un po’ prese in considerazione l’idea di catturare un Pokémon di tipo Erba, come i Bellsprout diffusi sul percorso, ma scosse la testa, preferendo rinunciare. Durante l’allenamento, fece conoscenza con un abile addestratore di Pokémon, che si offrì di insegnargli una mossa, offerta che il ragazzo accettò con gioia, ritenendola molto utile per il suo combattimento.

 

Si diresse al Centro Pokémon. Lungo la strada, si imbatté in Blu, ma il ragazzo era di fretta e si limitarono a scambiare quattro chiacchiere, in cui perlopiù quello si vantò di aver già  ottenuto ben due medaglie ed aver vinto un biglietto per la nave da crociera M/N Anna, poi Draconix lo vide dirigersi verso sud, in direzione di Zafferanopoli. 'Tutto sommato in effetti potrebbe essere una buona idea andare da quella parte. Ma ora devo concentrarmi su questa lotta.' Entrato nel Centro Pokémon, si diresse al Box. Osservò la propria squadra, e senza troppi rimpianti vi ripose il Magikarp comprato dal venditore vicino al Monte Luna. 'Mi sono fatto fregare come un fesso' si disse, riponendo il pesce. 'E dire che mi aveva assicurato potenza e ferocia, mentre questo coso è l’esatta antitesi di entrambe.'

 

Completata l’operazione, si dissetò, curando i propri Pokémon. Si chiese che fine avesse fatto Raziel, ma probabilmente a quell’ora il ragazzo aveva già sconfitto Misty. Dopo aver giocherellato un poco al cellulare, in attesa che i Pokémon terminassero le cure, uscì dalla hall e si diresse alla Palestra, così velocemente che quasi vi fece irruzione prima che le porte scorrevoli si aprissero.

 

Vi trovò Misty, intenta a lucidare quella che aveva tutta l’aria di essere una medaglia d’oro, fissandola con uno sguardo quasi avido. La ragazza lo notò un attimo dopo e arrossì, forse per la vergogna di essersi fatta vedere così.

 

"Ahem" Disse, schiarendosi la voce e appoggiando la medaglia sulla propria sedia "Tu devi essere il quarto dei ragazzi di cui mi ha parlato Brock. Mi fa molto piacere conoscerti, sono Misty, la... la Sirena Maschiaccio." Misty arrossì per la seconda volta. "No aspetta, dimentica questa presentazione, la tua irruzione mi ha colto di sorpresa e ho detto una cosa stupida. Io sono Misty, Capopalestra di Tipo Acqua. Se riuscirai a sconfiggere i miei due assistenti, potrai affrontare me in una lotta due contro due."

 

Draconix accettò, e si preparò a lottare contro i due allenatori. Il primo fu un Nuotatore, che Spearow riuscì a sconfiggere con una sequela di attacchi, perlopiù alternando Furia e Beccata. Sia l’Horsea sia lo Shellder crollarono sotto la sua serie di attacchi.

 

La Picnic Girl si rivelò più abile del previsto, ma Spearow sconfisse sia Goldeen che, pur con difficoltà , lo Staryu. Poi, con stupore di Draconix, la stazza del Pokémon cominciò a crescere, il becco ad allungarsi, le piume marroni della testa ad avvolgere l’intero corpo. Poco dopo, di fronte a lui non stava più uno Spearow, ma si ergeva un Fearow.

 

Fearow scagliò un grido, e si girò verso Draconix. Per un attimo il ragazzo vide uno sguardo da predatore negli occhi del Pokémon, ma quello sparì, e il Pokémon lo fissò con gioia, cui Draconix rispose abbracciandolo.

 

Poi fu il momento della lotta contro Misty. Fearow si lanciò subito all’attacco contro Psyduck, colpendo con Furia. Colpì tre volte prima che Psyduck riuscisse a mettere fuori uso l’attacco con Inibitore. Poi lo scontrò fu tra Beccata e Confusione. Pur stanco, Fearow uscì vincitore dallo scontro, anche grazie alla ripresa dell’uso di Furia.

 

Poi fu il turno di Starmie. Fearow si lanciò all’attacco con una sequela di attacchi, schivando abilmente Bollaraggio e Pistolacqua, ma ogni volta che colpiva Starmie si limitava ad usare incassare e rispondeva con Azione. Alla fine, un Bollaraggio colpì in pieno Fearow, che crollò.

 

E Draconix lanciò in campo Charmeleon. Il Pokémon lanciò subito un Braciere verso Starmie, ma quello non ebbe effetto. Starmie lo incassò, poi si preparò a colpire con Bollaraggio. Scagliò l’attacco, ma Charmeleon schivò il colpo, lanciandosi in avanti, passando appena sotto il getto di bolle e arrivando dritto davanti all’avversario. Poi colpì con un Megapugno preciso, direttamente al nucleo rosso dello Starmie. Quello riportò seri danni, ma scagliò un Pistolacqua, che spinse Charmeleon indietro. Lanciò un nuovo Bollaraggio, ma Charmeleon lo schivò come il precedente, per poi lanciare un Braciere.

 

"Perché Braciere?" Chiese Misty, ma la risposta la ebbe quando vide che le braci erano molto più grandi del normale. "Aiutofuoco. Starmie, Pistol-" ma prima che potesse finire la frase, il nucleo già danneggiato di Starmie fu centrato in pieno dalle fiamme potenziate. Starmie arretrò, e Charmeleon fu su di lui. Un Megapugno lo colpì, ed il Pokémon crollò.

 

Draconix sorrise, e Misty annuì "Ottimo lavoro ragazzo, mi hai davvero sorpreso. Sai, è davvero molto raro che un principiante sappia sfruttare a proprio vantaggio le abilità dei suoi Pokémon. Ti sei meritato la Medaglia Cascata e questa, la MT Bollaraggio." Commentò, dando a Draconix i due oggetti. Questi ringraziò la Capopalestra, poi uscì.

 

Si guardò intorno. Il sole stava cominciando la discesa verso il tramonto, ma ancora non era calato del tutto. 'Perciò... Il Ponte Pepita sembra interessante, ma non voglio perderci tempo. E a est dovrei attraversare il Tunnel Roccioso. Quindi andrò a sud, verso Zafferanopoli e Aranciopoli'.

 

Presa la decisione, si recò velocemente al Centro Pokémon, curò i suoi Pokémon e puntò a sud.

 

 

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Darken VS Erika

 

Darken si alzò presto quella mattina, in modo da mettersi al lavoro di buon’ora. Dopo essersi diretto nel Percorso 17, si dedicò alla cattura di nuovi compagni di squadra, stringendo nel frattempo un legame con quelli che già aveva. Ogni volta che notava qualcosa di particolare su questo o quel Pokémon, si annotava tutto su un block notes.

Tornò in città solo nel primo pomeriggio, e si guardò intorno, chiedendosi cosa fare. 'Potrei fare un giro. Ho sentito tanto parlare del Centro Commerciale di Azzurropoli, del suo Casinò e dei suoi palazzi, sarebbe uno spreco non fare un giro.'

La prima tappa fu proprio il Centro Commerciale. L’enorme edificio era pieno di negozi più piccoli sparsi sui vari piani.

Al secondo piano era in corso un quiz a premi. Praticamente nessuno riusciva a rispondere alle domande del presentatore, ma quando Darken capì che erano domande a tema Pokémon non poté fare a meno di partecipare. E grazie a tutte le sue letture, vinse il primo premio, la MT Contatore. Fatti tutti gli acquisti del caso, uscì dall’edificio, dirigendosi poi verso i grattacieli, soprattutto la rinomata Villazzurra. Aveva sentito spesso parlare della signora che vendeva tè, e ne aveva assaggiato un po’: nonostante il tè normalmente gli facesse schifo, in quel caso in particolare era stato così buono che ne voleva proprio assaggiare ancora.

Entrato nella casa che la proprietaria aveva trasformato praticamente in un caffè, dopo aver fatto una fila di quasi mezz’ora, fu accolto con un sorriso e una tazza di tè dalla proprietaria.

Si sedette e ne bevve un po’, gustandone il sapore. Un uomo abbastanza anziano accanto a lui sorrise. “Oh, è raro che un allenatore giovane come te si fermi qui a bere. Di solito hanno di meglio da fare, come andare alla Palestra, al Casinò o al Centro Commerciale.”

“All’ultimo sono già stato. Quanto agli altri, credo ci andrò dopo.” Rispose Darken.

“Ah sì? Beh, forse questo ti servirà per il Casinò. Io ho deciso di smettere con il gioco d’azzardo, ma non voglio buttarlo via.” Mostrò al ragazzo un Salvadanaio, sorridendo.

I due continuarono a parlare per un po’. Il vecchio gli spiegò di essere stato, in gioventù, un allenatore capace, che aveva vinto parecchie medaglie. Poi, però, aveva deciso di ritirarsi, ed era tornato in città, lavorando come guardiano degli uffici ai piani alti, per una società chiamata Game… qualcosa, che produceva videogiochi.

Darken gli raccontò di come stesse cercando di catturare tutti i Pokémon esistenti, per poter scrivere un libro sul loro comportamento. L’uomo fischiò “Cavolo, è una missione dura. Soprattutto per quei Pokémon rari: i fossili, gli starter, gli Eevee, gli Snorlax… Un elenco bello lungo, no?”

“Questo non mi fermerà. Anche se… effettivamente, gli Eevee saranno un problema. Gli starter potrei chiederli al Professor Oak, i fossili comprarli o cercarli, gli Snorlax ci sono qui a Kanto, persino i Porygon si possono vincere al casinò, ma gli Eevee sono rarissimi.”

“Sai, tu mi sei simpatico. Mi ricordi me quando ero giovane. E quando ero giovane, ero famoso perché combattevo con solo Eevee e le sue evoluzioni. Ovviamente non ti posso dare uno dei miei compagni di squadra, ma se vuoi ho un cucciolo nato da qualche mese. Lo vuoi?”

Darken per un attimo rischiò di far cadere la sua tazza di tè per lo stupore, poi ringraziò l’uomo con gioia. Gli promise di tornarlo a trovare spesso con Eevee, poi lo salutò ed uscì, dirigendosi verso la Palestra.

Entrando, fu investito dall’aroma di fiori che si respirava nell’edificio, trasformato in un largo campo di fiori e alberi, simile a un parco.

Affrontò le numerose allenatrici che incontrava, e Free si dimostrò inarrestabile. Poi, finalmente, si trovò davanti ad Erika.

La ragazza stava sonnecchiando, ma quando lo sentì arrivare si svegliò e gli sorrise “Benvenuto alla Palestra di Azzurropoli. Prendi un maggiociondolo. Io sono Erika. Dimmi, quante medaglie possiedi?” Disse porgendogli un fiore giallo.

Darken arrossì, poi scosse la testa e si riprese. Adesso capiva perché Erika aveva così tanti ammiratori “Ho ottenuto la medaglia di Zafferanopoli.”

Erika sorrise “Cosmo, eh? Quel ragazzo era un tulipano giallo, poi è riuscito a comportarsi da tulipano rosso e adesso è un’orchidea nei confronti della sua ragazza.” Rispose sorridendo. Darken non aveva la minima idea di cosa volesse dire, ma la ragazza continuò “Bene, in tal caso la lotta sarà un due contro due. Cominciamo.”

La Capopalestra schierò un Tangela, e Darken rispose mandando in campo Peat. Il Pidgeotto diede subito mostra di sé lanciandosi all’attacco con un Attacco d’Ala. Tangela lo schivò e colpì con uno Schianto, ma l’avversario non ne fu impensierito, rispondendo con una Raffica, sbattendo le ali e danneggiando il Pokémon nemico. Nonostante la mossa fosse di tipo Normale, si rivelò superefficace, come Darken sperava.

Tangela era in evidente difficoltà, ma riuscì ad afferrare Peat avvolgendolo in un’Avvolgibotta, per poi colpirlo con la Velenpolvere, emettendola dalle stesse liane. Peat però riuscì a liberare un’ala, e colpì con un secondo Attacco d’Ala, liberandosi. Con altre due raffiche, pur indebolito dal veleno e dalla stretta delle liane rimastegli attaccate al corpo, riuscì a sconfiggere Tangela.

Il secondo Pokémon ad entrare in campo fu un Vileplume. La Pokémon lanciò subito un Acido, e l’attacco colpì Peat. Darken era convinto che Peat avrebbe vinto facilmente, ma il veleno si fece sentire. Fece in tempo a colpire con Raffica, poi crollò.

Darken sbuffò, richiamò Peat e mandò in campo Free. A Free bastarono uno Psichico ed una Raffica per vincere contro Vileplume.

Erika sorrise “Oh, sono ammirata, sei stato molto bravo. Ecco, prendi un fior di loto. E questa è la medaglia Arcobaleno, insieme al fiore e alla MT Megassorbimento. Sono certa che ti sarà utile.”

Darken arrossì di nuovo e sorrise, salutando la Capopalestra. Uscito, guardò i due fiori che la ragazza gli aveva regalato. Li mise nello zaino, e si diresse al casinò, chiedendosi quanto gli sarebbe costato vincere un Porygon.

Squadra: 012MS.png017MS.png039MS.pngEevee037MS.pngHitmonchan

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Giuls VS Ufficiale Voltts

 

Giuls arrivò ad Aranciopoli la sera tardi. Per arrivarci, essendosi trovata davanti Zafferanopoli completamente sprangata, era stata obbligata a passare attraverso la Via Sotterranea che collegava il Percorso 5 al Percorso 6. Provò anche a entrare dall’accesso sud della città, ma ricevette la stessa risposta: a causa di alcuni lavori, le entrate di Zafferanopoli erano inagibili. Borbottando un’imprecazione, procedette quindi verso la città portuale.

 

'Questo percorso è davvero bello' pensò, attraversando la strada che scendeva verso la città, circondata da prati in fiore. Un laghetto d’acqua azzurra si trovava vicino all’incirca a metà della strada, che curvava in modo da aggirarlo. La strada era affollata di allenatori e si vedevano benissimo diversi Pokémon selvatici tra l’erba, sugli alberi o nel laghetto stesso.

 

Giuls affrontò diversi allenatori, poi entrò nella città portuale, con le stelle e la luna che avevano già riempito completamente il cielo. La cittadina era abbastanza affollata, con gruppetti di persone intente a guardare questa o quella bancarella, coppiette che guardavano il mare dal porto o ristoranti all’aperto abbastanza affollati.

 

Guardò l’orologio e sospirò: era già troppo tardi per recarsi in Palestra, perciò tanto valeva visitare la città e andare a dormire al Centro Pokémon. Decise di far uscire la propria squadra, per farli sgranchire un po’ dopo le numerose battaglie: Ivysaur, appena uscita, inarcò la schiena e sbadigliò, fissando l’allenatrice con aria annoiata. Clefairy si guardò intorno estasiata. Meowth, il nuovo acquisto della squadra, catturato sul Percorso 5, sembrava invece più interessato agli oggetti luccicanti indossati da diverse persone in zona: collane, braccialetti, orecchini, il Pokémon sembrava avere occhi solo per quello.

 

Giuls e la sua squadra consumarono il pasto in un ristorante che serviva cibo a uomini e Pokémon, che riportava sull’insegna, sotto al nome: “Il preferito del Presidente del Pokémon Fan Club”. Alle pareti erano appese foto di vari allenatori e delle loro squadre. Una targhetta diceva: “Il Presidente del Fan Club e i suoi Rapidash e Fearow”. Altre erano di Superquattro famosi, come Bruno o Lt.Surge, ma anche di allenatori di altre regioni, per esempio una foto del Campione Lance insieme a un Dragonite.

 

Uscita dal locale, Giuls si diresse verso il porto. Le vie erano affollate, e si rese conto troppo tardi che Meowth aveva sgraffignato una collana. Per fortuna Clefairy riuscì a trovare la proprietaria e restituirle l’oggetto.

 

Più tardi, la ragazza entrò nel Centro Pokémon e si diresse al piano di sopra, dove lei e i suoi tre Pokémon presero una comoda stanza e si addormentarono.

 

La mattina dopo, Giuls fece rientrare nelle Poké Ball i tre e scese al piano di sotto, per andare in Palestra. Le parve di scorgere, con la coda dell’occhio, Raziel uscire dal Centro Pokémon, ma non ne era del tutto certa. Dopo aver fatto colazione, uscì dal Centro Pokémon e si diresse alla Palestra. Entrata, si trovò davanti dei campi elettrificati. Affrontati i tre allenatori, che sconfisse senza troppi problemi grazie alla resistenza di Ivysaur al tipo Elettro, si trovò faccia a faccia con un uomo che indossava una divisa militare.

 

Questi salutò in modo marziale la ragazza, poi si presentò: "Piacere di conoscerti, sono l’Ufficiale Voltts, in comando in questa Palestra. E tu" disse fissandola "Devi essere la ragazza bionda di cui parlava Misty, l’abile allenatrice. Ebbene, direi di affrontarci, se sei d’accordo, in un tre contro tre."

 

"Ma certo." Rispose Giuls. Voltts annuì e schierò il proprio Magnemite. Giuls rispose con Clefairy. Il Pokémon calamita colpì con un Sonicboom, ma Clefairy non riportò grossi danni e rispose con Metronomo. Fu un colpo fortunato, perché dalle dita della Pokémon si sprigionò un Lanciafiamme, che causò seri danni al Magnemite. Tuttavia questi resistette, colpendo con un Supersuono, producendo un rumore che confuse Clefairy, la quale, nell’inutile tentativo di colpire l’avversario con un secondo Metronomo (divenuto un Megapugno) si ritrovò a colpire invece se stessa.

 

Un Fulmine colpì poi la Clefairy, che quindi arretrò. Scagliò un terzo Metronomo, che però divenne un Tuononda. Un secondo Sonicboom di Magnemite sconfisse Clefairy.

 

Giuls lanciò quindi Meowth. Il Pokémon attaccò con Sfuriate. Pur inefficaci contro il corpo metallico di Magnemite, l’attacco causò comunque danni al già seriamente ferito Pokémon calamita, che crollò al suolo. L’Ufficiale sorrise, poi lanciò in campo un Voltorb. Il Pokémon rotolò verso Meowth ad altissima velocità, ma il Pokémon scattò di lato, colpendo Meowth con un’Azione, e il gatto rispose con un Giornopaga, scagliando diversi oggetti luccicanti simili a monete contro l’avversario, che ne fu danneggiato. La ragazza si chiese dove Meowth avesse preso quelle monete, ma preferì non indagare, anche perché temeva di conoscere la risposta. Le bastò toccare il portafogli che teneva in tasca per rendersi conto che sembrava parecchio più leggero di quando se l’era messo in tasca, quella mattina. Voltorb si scagliò nuovamente contro Meowth, ma bastò un secondo Giornopaga per respingerlo nuovamente. Al terzo attacco Azione, il Pokémon Graffimiao rispose con Morso. L’avversario arretrò, e a quel punto giocò la sua ultima carta. A un comando dell’Ufficiale Voltts, si fece saltare in aria con un’Autodistruzione. Il colpo sollevò una nube di fumo, e quando questa si diradò, sia Voltorb che Meowth erano a terra.

 

“Uno a uno, dunque.” Commentò Voltts. Poi lanciò in campo un Electabuzz, contro cui Giuls schierò la sua Ivysaur. Electabuzz si lanciò con un Tuonopugno, ma Ivysaur scattò di lato e colpì con Foglielama, poi con Frustata, schivando un Fulmine. L’avversario si girò e colpì con un secondo Tuonopugno, cui Ivysaur rispose con un Parassiseme. Una serie di piccole pianticelle crebbe sull’avversario, creando un trasferimento di energia tra lui e Ivysaur. Un Fulmine colpì in pieno Ivysaur, che rispose scagliando della Velenpolvere. Dopodiché, nonostante due Tuonopugni a segno, Electabuzz subì gravi danni, e finì per essere sconfitto grazie a una Frustata, essendo già indebolito gravemente dal veleno e dai semi.

 

L’Ufficiale Voltts richiamò il compagno ed applaudì “Ottimo lavoro, giovane ragazza. I miei complimenti. Questa è per te.” Le disse, lanciandole la medaglia e una MT, Fulmine “Ti auguro buona fortuna per il tuo viaggio. Se posso darti un consiglio, da qui io mi dirigerei ad Azzurropoli. Con Zafferanopoli chiusa, la strada più comoda passa per Lavandonia da sud, ma temo che potrebbero esserci problemi per via di una migrazione di Snorlax. Sono Pokémon protetti, quindi è vietato svegliarli, anche quando causano problemi. Una legge un po’ bizzarra, se vuoi il mio parere, ma tant’è. Quindi sì, se è libero passerei per Lavandonia da sud. Altrimenti… beh, sono certo che saprai trovare l’altra strada. Ancora buona fortuna e arrivederci.” Aggiunse, esibendosi in un saluto militare.

 

Giuls uscì dalla Palestra dopo aver ringraziato l’Ufficiale, guardando la medaglia. “Beh, farò come mi ha consigliato lui.” Disse “Ma prima mi allenerò un po’ sul Percorso 11”. E si diresse verso est.

 

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Draconix VS Ufficiale Voltts

 

 

Draconix entrò nella palestra di Aranciopoli sorridendo. Era arrivato da poco in città, visto che aveva passato la mattinata allenandosi nel Percorso 6, e appena arrivato si era precipitato in palestra, deciso a vincere la medaglia. Guardò la Pokéball che aveva in mano, poi scosse la testa e la ripose nello zaino.

Superò agevolmente gli allenatori e risolse anche l’indovinello degli interruttori, pur con commenti poco lusinghieri riguardo il cercare in mezzo al pattume spesso inutilmente, e infine superò il campo elettrico, raggiungendo l’Ufficiale Voltts.

“Buongiorno, giovanotto.” Gli disse Voltts, con un saluto marziale “Vedo che possiedi già due medaglie, e giudicando dal tuo aspetto, devi essere uno degli allenatori di cui mi ha parlato Misty. Dato che quel ragazzino insolente chiamato Blu è già stato qui, e lo stesso vale per la ragazza bionda… devi essere Draconix, giacché mi hanno detto che il ragazzo Raziel possiede un Gastly e un’aria… come l’hanno chiamata? Ah, tetra. Bene, giovine, desideri sfidarmi?”

“Sì signore. E sì, sono Draconix.” Rispose il ragazzo annuendo, ammirato.

“Bene, ma c’è un intoppo. Vedo che hai solo due pokéball alla cintura. Sei certo di volermi sfidare in un tre contro due?”

“Sì signore. In realtà possiedo anche un terzo pokémon, qui nello zaino, ma…” Draconix bruciava ancora di vergogna per essersi fatto ingannare ed aver comprato un Magikarp.

“Comprendo, comprendo, non temere. Evidentemente, non lo ritieni adatto alla sfida. Bando alle ciance, possiamo cominciare la sfida immantinente.”

Draconix annuì, teso, e lanciò in campo Fearow. Era piuttosto preoccupato. Non aveva catturato nessun pokémon lungo la strada, semplicemente perché nessuno gli piaceva, e adesso temeva di non riuscire a superare le differenze di tipo. “No, posso farcela.” Pensò.

L’Ufficiale lanciò in campo un Magnemite. Il pokémon artificiale scagliò subito un Fulmine, ma Fearow lo schivò e rispose con un Fulmisguardo, seguito da Furia. Fu poco efficace, ma l’avversario ne fu danneggiato.

Magnemite rispose con un Sonicboom, ma ancora una volta Fearow schivò il colpo. Dopodiché allargò le ali, e muovendole con forza colpì usando Speculmossa, lanciando una falce d’aria identica a quella scagliata da Magnemite.

“Speculmossa è una mossa utile. Molto bravo ragazzo” Ammise l'Ufficiale Voltts, ma un attimo dopo Magnemite scagliò un Fulmine, che centrò in pieno Fearow. Molto indebolito, il pokémon tuttavia non si mosse. Riuscì a schivare il successivo Sonicboom, poi si lanciò contro l’avversario con tutto il corpo. L’attacco, estremamente energico, abbattè Magnemite.

“Non capisco cos’hai appena usato ragazzo. Temo di essere un po’ duro d’orecchi ultimamente.”

“Era Pazienza, signore, un regalo di Brock, il Capopalestra di Plumbeopoli.” Rispose Draconix, compiaciuto. Aveva rischiato ordinando di usare quella mossa a Fearow, ma era stato ripagato. D’altronde, l’alternativa era mandare in campo Charmeleon e sperare che riuscisse a vincere, ma preferiva tenere il Pokémon come ultima carta.

“Mossa richiosa, giovanotto, ma ti ha ripagato. Bene, continuiamo.” Rispose Voltts, mandando in campo un Voltorb. Il Pokémon rotolò a tutta forza verso l’avversario, e arrivatogli vicino, inaspettatamente saltò, centrando Fearow al petto con un’Azione. Il pokémon riuscì a colpire l’avversario con un Furia, centrandolo due volte con il becco, ma alla fine cadde al suolo, svenuto.

Draconix lo richiamò e mandò Charmeleon. Il pokémon corse subito addosso a Voltorb, colpendolo in pieno con un Megapugno. Il grosso pokémon rotondo arretrò, per poi caricare con un’Azione. Il Braciere lo centrò in pieno, sfruttando la carica a proprio vantaggio, e Voltorb fu costretto a frenare la propria corsa a causa dell’impatto. Dal suo sguardo, era chiaro che si stava alterando.

“Bene ragazzo, vediamo come rispondi a questo.” E Voltorb esplose. L’Autodistruzione sollevò un polverone, ma quando questo si diradò a terra c’erano due Pokémon. Un Voltorb e… un Magikarp.

“Scusa Magikarp. Scusa scusa scusa.” Mormorò Draconix richiamando il pesce nella Pokéball. L’aveva tirato fuori dallo zaino appena in tempo, scambiandolo un secondo prima che Voltts desse l’ordine. Se avesse atteso un altro attimo, lo scambio sarebbe stato giudicato irregolare. Voltts gli disse che era scambio regolare e, per sicurezza, controllò le riprese della telecamera dell’arena, ma anch’esse confermarono.

“Bene, risolto questo dubbio, riconosco che sei stato davvero rapido. Ma ora siamo uno contro uno.” Rispose, lanciando Electabuzz mentre Charmeleon rientrava in campo.

Il Braciere lanciato dal Pokémon andò a segno, ma un attimo dopo Electabuzz fu sull’avversario, colpendo con un Tuonopugno. Charmeleon però rispose con un Megapugno, e i due attacchi si scontrarono scagliando i due contendenti all’indietro, ma dei due il più danneggiato fu Charmeleon. Electabuzz tornò subito all’attacco e colpì con un Tuonopugno. Charmeleon fu colpito solo di striscio, poi rispose con un colpo dalla forza bizzarramente alta. Draconix sorrise: Ira aveva funzionato.

L’avversario arretrò, e Draconix ne approfittò per colpire con un Megapugno e una Lacerazione. Grazie ad Ira, gli attacchi furono più forti, ed Electabuzz volò all’indietro. Tentò di rialzarsi ma un Braciere lo colpì, e crollò definitivamente.

“Incredibile, giovanotto, davvero. Una prova di grande abilità, nessun dubbio in merito. Bene, ecco a te la Medaglia. E ovviamente una MT, Fulmine.”.

Draconix ringraziò, riconoscente, e si diresse all’uscita. Voltts gli diede lo stesso consiglio dato a Giuls e, dopo una rapida sosta al Centro Pokémon, il ragazzo uscì dalla città. Dietro di sé udì le sirene di una nave in partenza, poi entrò nel Percorso 11. Dove si imbattè in Giuls.

I due si salutarono, poi Giuls propose all’amico una lotta. “Con piacere Giuls. Ti andrebbe bene un due contro due?”

“Come vuoi.” Rispose la ragazza sorpresa, lanciando in campo il suo Clefairy. Draconix mandò Fearow. Il primo a colpire, con Metronomo, fu Clefairy, lanciando un Bollaraggio. Fearow riuscì a schivarlo, e colpì con un attacco Furia. Poi Clefairy cantò, e sbadigliando Fearow si adagiò al suolo, addormentato. Il Pokémon colpì diverse volte con Doppiasberla, e alla fine Fearow si alzò, anche se parecchio danneggiato. Colpì quindi con un Furia, che danneggiò ancor di più Clefairy, ma questa rispose cantando ancora.

“Oh, ma andiamo.” Sbottò Draconix.

“Cosa? Io ti faccio il favore di usare due Pokémon.” Le rispose con un occhiolino Giuls.

“Lo so, ma così non è valido.” Commentò Draconix guardando impotente Fearow mentre veniva colpito con ferocia. Alla fine, fu costretto a ritirarlo, mandando in campo Charmeleon.

Il pokémon colpì Clefairy con un Megapugno, e la pokémon fu sconfitta prima di poter reagire.

“Uno a uno, palla al centro.” Rispose Draconix, poi Giuls mandò Ivysaur. Draconix ordinò subito a Charmeleon di lanciare un Braciere, ma fu intercettato da un Foglielama. Al che Charmeleon passò al combattimento ravvicinato e colpì con Lacerazione, seguito da Megapugno. L’avversario rispose lanciandogli contro Velenpolvere e Parassiseme. Poi usò una Frustata per allontanarlo.

Charmeleon scagliò un nuovo Braciere, e stavolta Ivysaur fu colpita, riportando seri danni. Cosa peggiore, le comparve una grossa Scottatura sul fianco.

I due pokémon si guardarono ansimando, poi entrambi crebbero di botto. A Charmeleon spuntarono le ali, il corno si biforcò e la pelle si schiarì, diventando arancione. Ivysaur divenne più grosso, il fiore sulla schiena si aprì. Un attimo dopo un Charizard e una Venusaur si stavano guardando. Poi crollarono entrambi.

I due ragazzi fissarono i pokémon a bocca aperta, e un attimo dopo urlarono di gioia.

“Bene, ci siamo riusciti.” Disse Giuls quando i due si furono calmati. “Adesso direi che dobbiamo salutarci. Ah, tieni.” Disse porgendogli due Revitalizzanti.

“Oh no, Giuls, non posso accettare.” Rispose Draconix.

“Non preoccuparti, ne ho altri. Considerali un regalo per avermi aiutato a far evolvere Ivysaur.”

“Se la metti così, accetto.” Disse il ragazzo, prendendoli per usarli un attimo dopo su Fearow e Charizard. I due li mandarono giù, e sembrarono tornare in forze rapidamente.

“Io andrò a nord, verso Lavandonia. Da lì posso raggiungere Azzurropoli.”

“D’accordo. Io vado verso Fucsiapoli, ma probabilmente ci arriverò solo dopodomani. Ho sentito che è una strada molto lunga ed affollata, e un amante delle lotte non può desiderare di meglio.”

E raggiunte il ponte di legno, si salutarono e si diressero nelle due direzioni.

Squadra: Magikarp022MS.pngCharizard

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Inviato (modificato)

Darken VS Nina

 

Darken entrò a Fucsiapoli praticamente a passo di marcia. Restituita la bici noleggiata per percorrere la Pista Ciclabile, il ragazzo si guardò intorno, ammirando gli splendidi edifici. Ma la sua attenzione fu rapidamente attirata dalla Zona Safari, il famosissimo parco faunistico in cui era possibile catturare una vastissima gamma di Pokémon, con la sola clausola di non potervi combattere, ma solo lanciando loro esche. Aveva sentito che alcuni allenatori lanciavano anche sassi, contro i Pokémon più grossi, per attirarne l’attenzione e convincerli a caricare, ma gli sembrava una cosa stupida da fare in un parco nazionale.

 

In ogni caso, vi entrò e, consegnata la propria squadra alla reception e pagato il biglietto a tempo, le Safari Ball e le esche, gli fu consegnato anche un depliant. “Vinci la rara e costosa MN Surf, percorrendo l’intera Zona Safari e presentandoti poi nell’edificio nascosto nella zona più isolata entro il tempo limite. Beh, perché no?” Si disse entrando. In fondo, il biglietto era economico, e non era certo difficile completare quella sfida.

 

Trascorse le due ore successive a correre per la Zona catturando decine di esemplari delle più svariate specie. Inoltre, si appuntò anche sul block notes decine di annotazioni.

 

Infine, raggiunse la porta della casa nascosta. Entratovi, un annunciatore gli fece le congratulazioni e gli consegnò la MN Surf. Appena in tempo, perché meno di mezz’ora dopo il biglietto a tempo finì e il ragazzo fu accompagnato fuori, dove riconsegnò le due Safari Ball rimaste e le esche, riavendo in cambio i suoi Pokémon.

 

Aprì il box, e si chiese come avrebbe fatto a continuare il suo viaggio dovendo far amicizia con i nuovi acquisti, ma preferì non pensarci per il momento. Prese con sé alcuni dei Pokémon catturati e si diresse rapidamente alla Palestra, subito dopo aver fatto scorta di pozioni e soprattutto antidoti.

 

Entratovi, con suo stupore, scoprì che essa era attraversata da muri invisibili “Che strano” pensò “La Palestra di tipo Psico è a Zafferanopoli, questo è poco ma sicuro. Forse si tratta di qualche arte ninja.” Gli allenatori nemici furono sconfitti rapidamente.

 

Infine, arrivò al confronto con la Capopalestra, Nina. La ninja lo attendeva in equilibrio sulla mano sinistra, e quando Darken fu di fronte a lei si raddrizzò rapidamente e lo salutò.

 

“Molto piacere, sfidante, sono Nina, Capopalestra di Fucsiapoli, sostituta del maestro Koga, che ora è Superquattro.”

 

Darken annuì, salutando la Capopalestra in modo formale. “Dunque, sfidante” Proseguì Nina “Non è passato molto da quando ho ottenuto la carica, ma ho sentito parlare di te da Cosmo ed Erika e devo dire che sono sorpresa che qualcuno voglia imbarcarsi nell’impresa di catturare tutti i Pokémon esistenti. Quindi, cosa ne diresti di una sfida tre contro tre come da regolamento?”

 

“Ma certo.” Rispose Darken, e sollevò la prima Poké Ball. Nina schierò un Arbok, che si preparò ad attaccare. Darken invece mandò il nuovo acquisto della squadra, un Tauros che aveva chiamato Ros.

 

Ros, su ordine del ragazzo, caricò con foga verso l’avversario con un’Incornata che scagliò Arbok contro la parete invisibile dietro la Capopalestra. Il Pokémon caricò di nuovo, ma improvvisamente rallentò, e Arbok scartò di lato schivando il colpo, per poi mordere Ros al fianco. Il Tauros arretrò, e fu una fortuna, perché riuscì a schivare la Velenospina dell’avversario.

 

Il Pokémon Torobrado si riprese dalla sorpresa e su ordine di Darken caricò di nuovo, ma questa volta l’attacco che colpì Arbok fu un’Ira che lo costrinse a tirarsi indietro. Poi si lanciò in avanti, colpendo con un Morso… e venendo colpito da un’Incornata, finendo scagliato con forza ancora maggiore all’indietro e crollando a terra.

 

Nina sospirò, richiamando Arbok e schierando Venomoth. Una nube di Velenpolvere fu lanciata contro Ros, che fu costretto a respirarla. Poi si lanciò in avanti, ma la falena schivò elegantemente l’Incornata e colpì con uno Psicoraggio. Ros per un momento sembrò pronto a continuare, poi il veleno fece effetto e il Pokémon crollò come Arbok.

 

Darken richiamò il Pokémon e schierò Peat. Il Pidgeotto lanciò un verso, poi colpì con Raffica. Ancora una volta, l’attacco fu superefficace nonostante risultasse di tipo Normale. Darken si ripromise di annotarsi sul notes che bisognava avvisare la Lega Pokémon di quella cosa. O loro, o un Professore. Effettivamente, non era sicuro di chi dei due fosse meglio avvisare. Forse entrambi.

 

Peat, colpì poi con un Attacco d’Ala, e ben ricordando la lotta contro Erika evitò di essere colpito dalle polveri che l’avversario scagliava. Alla fine, fu semplice per il Pidgeotto ottenere la vittoria, ma fu colpito comunque da un Paralizzante, venendo rallentato e avendo difficoltà ad attaccare, e da un attacco Sanguisuga, che comunque non salvò l’avversario. Nina lo richiamò e mandò Weezing, il suo ultimo Pokémon.

 

L’avversario usò un Muro di Fumo che costrinse Peat a volare alla cieca. Un attacco Fango lo centrò in pieno, poi il Pidgeotto, per schivarne un secondo, colpì un muro invisibile. Precipitato a terra il Pokémon, Darken si rese conto che era esausto e lo richiamò.

 

L’ultimo fu Free, che colpì subito con Psichico. Weezing fu danneggiato, ma riuscì a lanciare un Muro di Fumo, come aveva fatto prima. Quello che non si aspettava fu che il Butterfree riuscisse a muoversi come se quello non ci fosse.

 

“Insettocchi.” Commentò Nina, per poi ordinare a Weezing di usare Autodistruzione, sapendo che secondo il regolamento se avveniva un pareggio nella lotta, essa era dichiarata vinta dalla Capopalestra. Prima che potesse farlo, però, Free colpì con un secondo Psichico e Weezing crollò.

 

L’allenatrice sorrise “Ottimo lavoro, sono davvero sorpresa, direi che hai meritato la medaglia e questa.” Gli disse porgendogli una MT “Si tratta di Tossina, sono certa che saprai farne buon uso. Ora, come Capopalestra dovrei darti un consiglio su dove andare, ma d’altra parte non posso che dirti di dirigerti ad Aranciopoli, visto che Zafferanopoli è chiusa per lavori. Ma forse ti interesserà anche Lavandonia, anche se non c’è una Palestra. In ogni caso, ti auguro buona fortuna per il viaggio.”

 

Darken ringraziò la ragazza e uscì. All’aria aperta si guardò intorno 'Lavandonia, eh?' Pensò 'Perché no? In fondo, ci abita il Professor Fuji. Quella sì che sarebbe un’ottima occasione per conoscerlo.' E presa la decisione, si diresse verso est.

 

Squadra: 012MS.png017MS.pngTauros039MS.pngEeveeHitmonchan

Medaglie:  04.gif05.gif06.gif

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Inviato (modificato)

Giuls VS Erika

 

 

Giuls si diresse ad Azzurropoli. Lavandonia, dove aveva passato la serata precedente, era stata una mezza delusione, perché la Torre Pokémon era chiusa e il Professor Fuji non era in casa. Come se non bastasse, anche Zafferanopoli continuava ad essere chiusa per lavori. Quindi, dopo aver passato la giornata nei percorsi vicini, fu con grande felicità che entrò ad Azzurropoli, illuminata dalle luci della notte.

 

Rispetto alle altre città, Azzurropoli era di gran lunga più bella. Era, non le venne un altro termine, più luminosa di quanto fossero le altre. Era stata in molte città di sera ormai, ma Azzurropoli era del tutto diversa. Un enorme edificio, probabilmente il Centro Commerciale, era illuminato da alcuni fari. Un altro, il casinò di Azzurropoli, splendeva di mille luci diverse.

 

Giuls entrò nel Centro Commerciale e girò tutti i vari piani. Ormai era tardi, ma ancora almeno un centinaio di persone si aggiravano tra i vari piani del palazzo, facendo acquisti, parlando o gustandosi una cena in uno dei ristoranti del palazzo.

 

A un certo punto vide una lotteria, e si chiese se non fosse il caso di partecipare. In fondo, un po’ di fortuna l’aveva. Prese un biglietto e attese. Con sua sorpresa, fu proprio lei ad aggiudicarsi la MT Contatore. “Ogni due giorni si gioca in modo diverso” Spiegò l’addetto “Ma alla fine il premio è sempre lo stesso, una MT Contatore per il vincitore. Qualche giorno fa ricordo che è passato di qui un ragazzo con una conoscenza dei Pokémon spaventosa e ha vinto al quiz. Ero davvero impressionato.”

 

Giuls lo ringraziò, salì sul tetto, dove era permesso tenere liberi anche i Pokémon di grossa taglia, e lì si sedette a bere una Gassosa per sé e della Limonata per i suoi Pokémon. Li guardò. Venusaur, sempre calma, bevve il tutto in meno di un secondo, per poi leccarsi le labbra. Giuls gliene diede anche una seconda, visto che gli sembrava troppo poco solo la prima. Growlithe, il suo nuovo acquisto, bevve la sua tutta d’un fiato, e sembrò decisamente scioccato nello scoprire che Venusaur ne aveva finite due nello stesso tempo. Meowth consumò la sua rapidamente. Giuls lo fissò. Era fin troppo tranquillo, e la cosa alla sua allenatrice non piaceva. In genere, voleva dire che aveva rubato qualcosa, ma a quanto pareva non era quello il caso. Clefable, evoluta da poco con una Pietralunare, sembrava avere lo stesso dubbio, perché finita la sua Limonata rimase ben vicina a Meowth.

 

"Beh, ho già catturato quattro Pokémon, niente male. Però vorrei avere una squadra completa." Buttò le bottiglie e la lattina, richiamò la squadra e uscì dal palazzo. Poi si diresse verso il Centro Pokémon. Improvvisamente sentì un forte rumore dal fianco del Centro Commerciale, come di pezzi di ferro che cadono. Si diresse da quella parte, incuriosita, e trovò un Jolteon che frugava nell’immondizia. Sorpreso, il Pokémon rovesciò un bidone, che produsse lo stesso rumore di prima.

 

Giuls non ci ripensò un momento. Lanciò all’attacco Clefable, che con Canto addormentò il Jolteon, poi lo catturò con una Ultra Ball. Non riuscendo a credere alla fortuna che aveva appena avuto, corse al Centro Pokémon e fece controllare il Jolteon, più che altro perché temeva che in realtà fosse solo un Ditto trasformato, anche se il Pokédex confermava che era un vero Jolteon.

 

L’infermiera le riportò il Pokémon, curato, e le confermò che era un vero esemplare di Jolteon, e che sapeva anche quale. Diversi allenatori le avevano riferito che c’era spesso intorno al Centro un esemplare che frugava nei bidoni e scappava quando veniva visto. Nessuno era riuscito a catturarlo. La polizia, che ci aveva provato una volta, l’aveva perso di vista intorno a Villa Azzurra.

 

“Insomma, sono contenta che finalmente qualcuno sia riuscito a prenderlo. Spero che ne avrai cura.” Concluse la donna, porgendole intanto la chiave per la stanza a lei riservata. Giuls la ringraziò, salì le scale e si addormentò.

 

La mattina dopo si alzò di buon’ora e si diresse in Palestra. C’era già parecchia gente per strada, ma lei ignorò la cosa e, entrata nella Palestra, affrontò tutte le allenatrici. Alla fine, raggiunse Erika, che la attendeva sorridendo.

 

“Ciao, io sono Erika, molto piacere. Ecco, prendi un maggiociondolo.” Le disse, porgendo un fiore giallo che Giuls accettò. “Vedo che possiedi ben tre medaglie, un ottimo risultato. Devi essere la ragazza di cui mi ha parlato Voltts, Giuls. Cosa ne diresti quindi di affrontarmi in un tre contro tre per la medaglia Arcobaleno?” Chiese Erika. Giuls annuì, e quando Erika schierò Vileplume lei rispose con Meowth. Il Pokémon scagliò una raffica di monete con Giornopaga, e Giuls si accorse che stavolta quei soldi non venivano dal suo portafogli. Si chiese a chi Meowth avesse preso i soldi stavolta, ma preferì ignorare la cosa e ordinò di continuare con Sfuriate. Vileplume però ruotò su se stessa e colpì con una Petalodanza. Meowth volò all’indietro, ma rialzatosi si lanciò all’attacco con un Morso. La Petalodanza continuò ancora per un po’, e il Pokémon fu danneggiato, ma riuscì a resistere. Poi Vileplume cominciò a colpire alcuni degli alberi della Palestra. Era chiaramente confuso, e Meowth ne approfittò per colpire con Sfuriate. Ma per sua sfortuna, Vileplume riacquistò la lucidità e lo colpì con Megassorbimento, sconfiggendolo.

 

Giuls sbuffò, poi mandò in campo Growlithe. Il Pokémon usò Braciere, e già indebolito Vileplume crollò a terra, esausto. La scelta successiva di Erika fu Victreebel, che colpì a sorpresa Growlithe con Sonnifero. Addormentato, Growlithe fu colpito prima da un’Avvolgibotta, poi da una serie di Foglielama. Alla fine riuscì a svegliarsi, e si vendicò con un Braciere, liberandosi dalla stretta e causando seri danni a Victreebel. L’avversario tentò di usare nuovamente un Sonnifero, ma Growlithe usò Agilità e si mosse abbastanza veloce da evitare il Sonnifero, pur essendo ancora ferito dall’Avvolgibotta. Si lanciò in avanti e colpì con Morso. Prima che Victreebel potesse fare altro, colpì con un Braciere e sconfisse la pianta.

 

Erika schierò infine Tangela. Growlithe, su ordine di Giuls, si lanciò anche su di lei, ma la Pokémon lo afferrò a mezz’aria, e colpì con Limitazione e Frustata. Già ferito per lo scontro precedente, Growlithe crollò.

 

Giuls rifletté un attimo, poi mandò in campo Venusaur. Il Pokémon colpì immediatamente con Frustata, cui Tangela rispose con lo stesso attacco. Le liane si avvinghiarono a mezz’aria, e Venusaur ne approfittò per caricare e colpire con Foglielama. Tangela arretrò, danneggiata. La Pokémon colpì con Avvolgibotta, ma per tutta risposta Venusaur la trasse a sé e colpì con Foglielama. Colpì con alcune Frustate, ma nonostante si rivelarono pressoché inefficaci, gli attacchi ebbero la meglio, sconfiggendola.

 

“Che lotta impressionante!” Esclamò Erika “Quella tua Venusaur è davvero forte. Meriti proprio la Medaglia Arcobaleno. E anche una rosa rosa, per la grazia che hai dimostrato. Brava, davvero. Ho sentito che presto i lavori di Zafferanopoli dovrebbero finire, quindi forse riuscirai a passare. Altrimenti, vai a ovest, noleggia una bici e dirigiti a sud verso Fucsiapoli.”

 

Giuls arrossì, poi, incuriosita, si abbassò per osservare le monete a terra, che scoprì essere Gettoni del Casinò. Li raccolse tutti poi, uscita, li contò, rendendosi conto che erano oltre duemila. Le caddero le braccia al pensiero del poveretto a cui erano caduti, o più verosimilmente a cui Meowth li aveva rubati.

 

“Andrò a cercare al Casinò. Se lo trovo restituisco il tutto. Altrimenti…” Si chiese cosa avrebbe potuto comprare con quei Gettoni se li avesse usati al Banco Premi. “Ma prima devo essere certa di non riuscire a trovarlo.” E si diresse al Casinò.

 

Squadra: 052MS.pngGrowlitheClefableJolteonVenusaur

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Draconix VS Nina

 

In quel momento suonò la campana che annunciava la fine della sua partecipazione al Safari.

 

Draconix uscì dalla Zona Safari felice, ammirando la MN Surf e soprattutto le sue più recenti catture: un Dragonair e un Seadra. Adesso c’erano quattro Poké Ball al suo fianco, e finalmente il ragazzo era di nuovo in grado di confrontarsi alla pari con i Capopalestra. La quinta, quella di Magikarp, l’aveva riposta nel Box e, sinceramente, non voleva più pensarci per un bel pezzo.

 

Aveva impiegato due giorni per arrivare a Fucsiapoli, perché aveva perso tempo a combattere contro gli allenatori sui Percorsi vicini alla città, ma finalmente era pronto ad affrontare la Palestra. Sulla strada aveva anche combattuto contro un ragazzo che aveva con sé parecchi Pokémon. La cosa bizzarra era che finita la lotta il ragazzo gli aveva fatto parecchie domande su Charizard, su come volasse, le sue mosse, e in generale il suo comportamento. A Draconix aveva fatto una strana impressione.

 

Superò i muri invisibili con relativa facilità, e finalmente raggiunse la Capopalestra, Nina. La ragazza lo salutò “Benvenuto sfidante, tu devi essere Draconix o Raziel. Visto che non mi pare di averti visto usare Spettri, immagino tu sia il primo. Bene, la nostra lotta sarà un tre contro tre.”

 

Draconix annuì e quando Nina schierò Arbok rispose mandando in campo Dragonair. I due Pokémon si avvinghiarono l’uno all’altro e si colpirono a vicenda. Fu una dura lotta, una tempesta di attacchi. Schianto, Velenospina, Morso, Ira di Drago, i colpi si sprecarono. Alla fine, pur sfiancato, il Drago uscì vincitore dal confronto, mentre Arbok cadeva a terra sconfitto.

 

Nina non si scompose, e schierò Weezing. Il Pokémon emise un Muro di Fumo dalla bocca. Disorientato, Dragonair fu colpito diverse volte da Fango, venendo così sconfitto. Draconix sbuffò e richiamò Dragonair.

 

“Dovrei usare un Pokémon d’Acqua, posso?”

 

“Ma certo” rispose Nina, e tirò una leva, aprendo il pavimento della Palestra e creando una piscina. Draconix sorrise e lanciò Seadra in campo. Il Pokémon si lanciò subito con un Bollaraggio, colpendo Weezing. L’attacco successivo fu un Pistolacqua, seguito da un secondo Bollaraggio. Le bolle stavano riducendo la velocità dell’avversario, che continuò a lanciare Fango ma lo fece con mosse prevedibili, che resero facile a Seadra schivarlo. Quando però sembrava che l’avversario fosse sconfitto, Nina sorrise. Il Pokémon si abbassò e caricò Seadra. Arrivato a contatto con l’avversario, usò Autodistruzione. Sia Weezing che Seadra crollarono.

 

Il terzo Pokémon fu Venomoth. Draconix mandò Charizard, ma Nina non si fece prendere dal panico. Ordinò di colpire con Velenpolvere, poi, quando Charizard lanciò un Lanciafiamme, Venomoth schivò e usò Psicoraggio. Charizard si girò e colpì con Attacco d’Ala, causando seri danni al Venomoth, che però recuperò parte dell’energia usando Sanguisuga. Schivò il secondo Lanciafiamme, e colpì nuovamente con Psicoraggio.

 

Draconix ordinò di usare Lanciafiamme ancora, e Charizard ubbidì. Venomoth per un po’ riuscì a schivare, ma contrattaccando con Psicoraggio fu costretto a fermarsi, e venne colpito dall’attacco avversario. Quella fu la fine. Venomoth cadde al suolo, sconfitto. Nina sorrise “Ottimo lavoro. Sono davvero sorpresa. Hai dei Pokémon molto forti e ben allenati.”

 

“Grazie mille, davvero.” Rispose il ragazzo, felice che la capopalestra gli facesse i complimenti per la squadra.

 

“Bene, ecco a te la Medaglia Anima e una MT, Tossina. Ricorda che non funziona sui Pokémon Veleno, fai attenzione. Sono certo che saprai usarla al meglio.”

 

Draconix ringraziò, poi si diresse all’uscita. “Ah, aspetta.” Gli disse Nina “Dimenticavo. Brock mi ha detto di complimentarmi con te per aver saputo usare Pazienza in una lotta in Palestra. Una cosa tipo “Quel ragazzo sì che ci sa fare.”. Pensavo volessi saperlo.”

 

Il ragazzo annuì di nuovo, questa volta arrossendo un poco, poi uscì dalla Palestra, guardando la Medaglia Anima. “E con questo, sono a metà.” Si disse, soddisfatto.

 

Guardò l’orologio, chiedendosi cosa fare. Dopo essere stato al Centro Pokémon, decise che poteva partire per Azzurropoli. 'Però aspetta, potrei andare a dare un’occhiata ancora alla Zona Safari. Dicevano che avrebbero messo in mostra un Pokémon estinto nell’acquario. Magari potrò vedere prima di visitare l’Isola Cannella cosa c’è nel mio fossile.' Si disse, dirigendosi all’acquario e alla Zona Safari fischiettando. Poi avrebbe dovuto noleggiare una bici e percorrere la salita, che gli avevano detto esser faticosa. Ma in quel momento, con la quarta medaglia posata insieme alle altre tre, a Draconix non importava affatto.

 

Squadra: DragonairSeadra022MS.pngCharizard

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Darken VS Ufficiale Voltts

 

 

Darken fissò il bivio, indeciso. Da una parte, c’era Aranciopoli. Poteva andare di là, prendere la medaglia e usare la Grotta Diglett per arrivare a Plumbeopoli. Dall’altra parte… “Di là c’è Lavandonia. E c’è il Professor Fuji.”

 

Il ragazzo estrasse dallo zaino il grosso libro che aveva fatto nascere in lui l’interesse per i Pokémon, e su cui si leggevano chiaramente i nomi degli autori. “Professor Fuji e Professor Oak”. Il ragazzo non stava nella pelle al pensiero di poter incontrare uno dei tre scienziati più famosi di Kanto, insieme al Professor Oak e a Blaine, che però aveva sentito essere stato rimosso dall’incarico di Professore.

 

'Allora, facciamo così. Vado ad Aranciopoli, prendo la Medaglia, vado a Lavandonia e incontro il professor Fuji. Mi pare una scelta ottima.'

 

Presa la decisione, si mise a correre attraverso il Percorso 11, dove per una volta ignorò i Pokémon intorno (sapendo che tanto avrebbe potuto catturarli nuovamente dopo), superò la Grotta Diglett ed entrò ad Aranciopoli. Era mezzogiorno, il sole era alto nel cielo e il lungomare della città era affollato. Darken fece del suo meglio, ma gli ci volle parecchio a percorrere la strada fino alla Palestra. E arrivato alla Palestra, ebbe un’amara delusione. Trovò il cartello: “Chiuso fino alle 14” appeso al muro. Sconsolato, si disse che, se non c’era altro da fare, tanto valeva dare un’occhiata in giro. Sicuro non avrebbe fatto per due volte tutta quella strada.

 

'E poi il Professor Fuji non scapperà, sono stato sciocco a farmi prendere dalla fretta.' Fece quindi un giro per i negozi. Entrò nella sede del Pokémon Fan Club e diede un’occhiata in giro. Quando gli chiesero quali Pokémon avesse con sé mise in mostra la propria squadra, e rivelò di avere nel box moltissimi altri Pokémon, tutti suoi amici (ad essere onesti con alcuni di quelli presi nel viaggio da Fucsiapoli a lì non aveva ancora stretto un legame di amicizia degno di tal nome, ma ci stava lavorando).

 

Alle 14 in punto, si presentò davanti alla Palestra ed entrò. Sconfisse facilmente gli allenatori che gli si pararono davanti e, alla fine si trovò davanti l’ufficiale Voltts.

 

“Oh, un altro giovane promettente, vedo. Uhm, Nina ed Erika mi hanno parlato bene di te, ma spero che riuscirai a convincermi delle tue doti. Sai, in questo periodo sulla bocca dei Capipalestra ci sono solo cinque allenatori davvero promettenti, anche se non dovrei ammetterlo. Un ragazzo degli spettri, una ragazza bionda con un Venusaur, un ragazzo bruno con un Charizard, il nipote del Professor Oak e, beh, tu. Ma bando alle ciance, vediamo se meriti la stima dei miei colleghi.”

 

Un Voltorb entrò in campo, rotolando minaccioso. Darken rispose con la sua Wigglytuff, Tuffball, recentemente evoluta. Appena entrata in campo, la Pokémon cantò, ma Voltorb rispose con Azione, senza mostrare di aver fatto caso al Canto.

 

“Antisuono, eh? Interessante.” Tuffball rispose con Contatore. Il colpo causò parecchi danni a Voltorb, che fu scagliato all’indietro. Il Pokémon si rigirò e ripartì, rotolando ed usando Fulmine. L’attacco colpì la Wigglytuff, che subì diversi danni, ma riuscì a rispondere con Libbra. Quando poi Voltorb cercò ancora di usare Fulmine, scoprì di non esserne in grado per via di Inibitore.

 

Voltorb usò Sonicboom, e l’attacco causò seri danni a Tuffball, ma questa rispose nuovamente con Libbra. Il Pokémon a forma di palla crollò, e Darken tirò un sospiro di sollievo: l’Autodistruzione poteva essere un grosso pericolo.

 

Entrò poi in campo un Magnemite. L’attacco Canto, questa volta, funzionò, ma non fu abbastanza veloce. Un Sonicboom fu scagliato dal Pokémon calamita prima che questi si addormentasse, e già debilitata, Tuffball crollò.

 

Darken riflettè un momento e schierò Ros. Il Tauros sbuffò e si lanciò alla carica, colpendo con Pestone il Magnemite addormentato. Vedendo che quello non reagiva, lo colpì con Incornata, ma nuovamente non ci fu alcuna reazione. Era abbastanza normale, visto che era sonoramente addormentato, ma la cosa sembrò urtare il Tauros, che infuriato colpì con Ira. Poi Pestone. Stava colpendo nuovamente con Ira quando a sorpresa Magnemite sgusciò via e colpì con un Sonicboom. Fu un grosso errore, visto che Ira aumentò l’attacco di Ros. Il Pokémon Torobrado caricò e colpì con Pestone, abbattendo l’avversario.

 

Toccò poi a Electabuzz. Il Pokémon centrò al fianco Ros con Tuonopugno, scagliandolo contro il muro, ma quello sbuffò e caricò di nuovo, colpendo con una dolorosa Incornata. Ma Electabuzz era pronto. Si lasciò colpire sul fianco, poi usò un secondo Tuonopugno, a piena potenza, sul fianco del Pokémon. E quando Tauros, dopo aver colpito una parete, si rialzò, il Pokémon Elettro scagliò un Fulmine. Ros crollò.

 

Darken imprecò a denti stretti e schierò Free. Il Pokémon usò subito Psichico, sollevando l’avversario e scagliandolo via. Quando questi si rialzò e si lanciò con un Tuonopugno, il Butterfree scatenò su di lui una pioggia di Sonnifero. Mentre dormiva, a colpire Electabuzz furono una sequela di Raffiche e Psichico che non gli lasciarono scampo.

 

“Ottimo lavoro, ragazzo, vedo che i complimenti che ti fanno sono meritati. Quel Butterfree poi è allenato davvero bene, congratulazioni. Bene, eccoti la Medaglia. Ah, e ovviamente la MT Fulmine. Spero che ti torneranno utili. Ora, credo che dovrei consigliarti dove…”

 

Darken ringraziò, ma scosse la testa “No, grazie Ufficiale Voltts, so dove andare. Davvero. Arrivederci.”

 

“Come desideri ragazzo. E attento agli Snorlax, in questo periodo sembrano trovare particolarmente comodi gli incroci. Buona fortuna.”

 

Darken ringraziò nuovamente ed uscì. Sorrise, guardò la medaglia, poi partì di corsa verso Lavandonia.

 

Squadra: 012MS.png017MS.pngTaurosWigglytuffEevee037MS.png

Medaglie:   04.gif05.gif06.gif03.gif

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Giuls VS Nina

 

 

Giuls entrò a Fucsiapoli alla mattina. Arrivata in fondo alla pista ciclabile, restituì la bici a noleggio alle addette all’ingresso ed entrò in città.

 

Fucsiapoli era una città molto particolare, si rese conto Giuls. Era circondata su un lato dal mare, su uno dalla pista ciclabile e a nord si estendeva la gigantesca Zona Safari, di cui la ragazza aveva sentito molto parlare. Questo la rendeva estremamente difficile da raggiungere con un’automobile, dato che l’unico passaggio possibile era la stretta strada ad est, una sterrata. Per questo era uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dagli allenatori, che potevano rilassarsi e catturare Pokémon.

 

La ragazza si guardò intorno, ammirando il grande zoo ricco di esemplari anche rari. Si chiese però chi avesse avuto l’idea di mettere in mostra uno Slowpoke, un Pokémon che non era né particolarmente raro né particolarmente potente. A parte lui, il Pokémon che più la colpì fu un Lapras. Si chiese dove potesse prenderne uno.

 

Si stava chiedendo se visitare la Zona Safari o meno, quando sentì una forte esplosione dalla Zona Safari. La ragazza si precipitò in quella direzione, chiedendosi cosa fosse successo. Arrivata all’ingresso, trovò le macerie davanti a sé. Vide che tra i presenti c’era anche la Capopalestra della città, Nina, insieme a un uomo che, giudicando dai vestiti che indossava, doveva essere il Guardiano della Zona Safari.

 

“Ti ho detto che devi sbrigarti!” Gridò la Capopalestra all’uomo in quel momento “Sei sicuro che non ci sia nessun altro passaggio che ci permetta di entrare?”

 

“Nessuno signora. Cioè, forse riusciremmo ad attraversare gli alberi intorno alla Zona Safari, ma sono molto resistenti e fitti, in modo da scoraggiare i bracconieri, anche aprendosi la strada con Taglio temo che…”

 

“E allora fai sparire quelle macerie!”

 

“I miei Pokémon sono al lavoro, stiamo usando Forza per spostare le rocce, ma ci vorrà comunque del tempo e…”
“Ascolta bene, io adesso volerò dall’altro lato. Tu apri quel passaggio!”

 

“Scusate.” Disse Giuls in quel momento. “Che sta succedendo? Ho sentito la vostra conversazione e mi chiedevo se potessi aiutare.”

 

“Crediamo che il Team Rocket si sia infiltrato nella Zona Safari per catturare i Pokémon che ci vivono evitando i vari controlli. Sarebbe un disastro se catturassero troppi esemplari, danneggerebbero l’ecosistema in modo irreparabile.”

 

“Allora lasciate che vi aiuti! Ho già quattro medaglie e ho già affrontato il Team Rocket, sono certa di potervi dare una mano.”

 

Nina rifletté per un momento, poi annuì. “D’accordo, ascolta bene. Possiedi un Pokémon in grado di volare?”

 

“N-no.” Rispose Giuls.

 

“Dannazione. D’accordo, non dovrei, ma prendi questo.” E lanciò in campo un Pokémon che Giuls non riconobbe, un grosso pipistrello con quattro ali “Questo è uno dei miei Crobat. Aggrappati a lui, ti porterà dall’altro lato.”

 

“M-Ma io…”                                                

 

“Scusa, ma devo scappare, mi troverai dall’altro lato. Sbrigati!” E detto ciò lanciò un altro Crobat, si aggrappò e, con un forte sbatter d’ali, il Pokémon prese il volo.

 

Giuls fissò il Pokémon, poi con cautela si aggrappò a lui. E Crobat prese il volo.

 

La ragazza tenne gli occhi chiusi per tutto il volo, tremando. Se c’era una cosa di cui aveva paura, era volare, tanto che in squadra non aveva nessun Pokèmon che sapesse farlo. A occhi chiusi, sentì Crobat salire, per poi riprendere a scendere. Infine, sentì la voce di Nina “Ehi, puoi aprire gli occhi, sei a meno di un metro da terra.”

 

Giuls aprì gli occhi, arrossendo, poi smontò dal Crobat.

 

“Bene, adesso seguimi, il Team Rocket è andato di qua.” Disse poi Nina, indicando un percorso in cui tutta l’erba era stata schiacciata, segno che un folto gruppo di persone si era diretto da quella parte.

 

Le due ragazze procedettero nella Zona Safari, fino ad arrivare in vista di un gruppo dalla tenuta inconfondibile: senza dubbio, membri del Team Rocket, intenti a battere a tappeto la zona catturando tutti i Pokèmon presenti.

 

“Ascolta bene il piano” disse la Capopalestra “Adesso io e i miei Pokémon ci lanceremo all’attacco. Hai idea di chi sia in comando, visto che hai già combattuto con il Team Rocket?”

 

Giuls fissò i vari membri del Team Rocket, e non le ci volle molto per riconoscere un viso familiare “Quello laggiù, il tipo con l’abito bianco. Lui è sicuramente il capo.” Il Generale era piazzato davanti a un grosso cumulo di gabbie, piene di Pokèmon feriti, alcuni gravemente.

 

“Come pensavo. Allora io ti aprirò la strada, occupandomi di quei nemici. Tu pensi di riuscire a sconfiggerlo?”

 

“L’ho già fatto.”

 

“D’accordo allora.”

 

Un attimo dopo, Nina si lanciò all’attacco, schierando tutti i suoi Pokémon. Giuls si chiese come pensava la Capopalestra di comandare sei Pokémon contemporaneamente, ma un attimo dopo vide che dove prima c’era Nina ora c’erano sei copie della ragazza.

 

“Un piccolo segreto ninja.” Rispose Nina, ridacchiando “Ora sbrigati.”

 

Giuls non se lo fece ripetere. Si lanciò verso Archer. Questi la vide e sorrise “Ah, la ragazzina bionda. Bene, fatti sotto.”

 

Archer schierò subito Persian, e Giuls rispose con il suo Persian. I due Pokémon si lanciarono uno contro l’altro, e il Persian della ragazza colpì per primo con Lacerazione. Ma quello di Archer non si fece cogliere impreparato e schivò l’attacco, colpendo con Morso la zampa dell’altro. Giuls ordinò a Persian di usare Giornopaga, ed il grosso gatto colpì l’altro, che mollò la presa e fu colpito a propria volta da Morso. Una nuova Lacerazione fece crollare il Pokémon del Generale Rocket.

 

Archer lo richiamò e schierò Weezing, che scagliò una Tossina, avvelenando Persian. Schivò poi sia un Giornopaga che una Lacerazione e colpì con Fangobomba. Debilitato dal veleno, Persian crollò. Giuls lo ritirò e mandò Dragonair. Il Pokémon si lanciò all’attacco con un’Ira di Drago, seguita da uno Schianto. A quel punto, Archer ordinò a Weezing di usare Autodistruzione e il Pokémon esplose, danneggiando gravemente Dragonair, che però non crollò. Archer imprecò e lanciò in campo Golbat.

 

Il Pokémon colpì subito con Stordiraggio, e, confuso, Dragonair caricò contro un albero, subendo ulteriori danni. Bastò un Attacco d’Ala per sconfiggerlo.

 

Giuls schierò quindi Jolteon. Il Pokémon Elettro scagliò un Fulmine, abbattendo il Golbat sul colpo.

 

“Dannazione! Giovanni sarà estremamente infuriato. Ma non è finita, io…” In quel momento si sentì, con stupore di tutti… la sigla di apertura di un anime per bambini, qualcosa che aveva a che fare con un Meowth proveniente dal futuro in grado di regalare a un bambino degli strumenti da una tasca.

 

Archer arrossì, poi estrasse il telefonino e rispose “Che diavolo c’è?! Oh, Athena. Cosa, di già?! D’accordo, ci muoviamo.” E rimise il telefono in tasca. Poi tossicchiò “Aehm, questa volta sei stata fortunata ragazzina, la prossima volta te la farò pagare. Team Rocket, ritirata, inizia il Piano Master!”

 

In un attimo, tutti i membri del Team Rocket si ritirarono, prendendo il volo sopra a vari Fearow, Golbat e altri Pokémon Volante. Si lasciarono dietro le gabbie, per fortuna.

 

Nina si avvicinò alla ragazza. “Meglio lasciarli andare, sono troppi per combatterli in cielo. E poi hanno lasciato qui le loro prede. Sei stata brava, ragazzina. Ti aspetto in Palestra.”

 

Giuls annuì, poi le due liberarono i Pokémon. In quel momento, arrivò anche la polizia, che aiutò Nina a curare i Pokémon catturati dai Rocket.

 

Giuls uscì dalla Zona Safari, quando tutti i Pokèmon furono liberati o trasportati al Centro Pokémon, e qui si diresse. Fece curare dall’infermiera i suoi, operazione che fu svolta di fretta con mille scuse della ragazza, e si diresse in Palestra, dove Nina la stava già aspettando. Superò gli allenatori e finalmente arrivò alla Capopalestra.

 

“Bene, sono felice di vedere che non perdi tempo. Hai detto di avere quattro medaglie, vero? In tal caso, sarà un quattro contro quattro.”

 

Giuls annuì, poi Nina schierò il proprio Arbok, mentre la ragazza mandò Dragonair. Nina sorrise “Tu pensa, evidentemente gli allenatori scelti dal Professor Oak sono davvero simili.” Giuls non capì, poi il suo Dragonair colpì con Schianto. Arbok si lanciò con un Morso, cui seguì una Velenospina. I due attacchi colpirono il drago, che però rispose con un’Ira di Drago e un secondo Schianto. Poi Arbok lanciò un Bagliore, facendo rallentare Dragonair, paralizzato. Approfittandone, colpì ripetutamente con Morso, ma quando Muta guarì Dragonair, questi colpì con Ira di Drago e, pur ferito, pose fine alla lotta.

 

Nina annuì, poi schierò Venomoth. Il Pokémon scagliò Psicoraggio, e Dragonair crollò, sconfitto. Giuls mandò quindi in campo Arcanine, evolutosi dal suo Growlithe la mattina. Il Pokémon scagliò una Fuocobomba, ma Venomoth la schivò e lanciò della Velenpolvere. La falena schivò poi un Lanciafiamme, lanciando un Psicoraggio, ma Arcanine ne approfittò e colpì con Fuocobomba, abbattendola sul colpo.

 

Nina mandò quindi Weezing. Il Pokémon colpì con Fango, causando danni ad Arcanine, che rispose con Lanciafiamme. Weezing fu colpito ma sembrò non subire particolari danni, per poi scagliare un Muro di Fumo. La nube nera avvolse il campo, e gli attacchi di Arcanine furono lanciati quasi alla cieca, mentre Weezing, evidentemente, ci vedeva benissimo. Arcanine, debilitato dal veleno, crollò. Entrò quindi in campo Clefable, che colpì con Metronomo, che le permise di lanciare un Fulmine. L’attacco ebbe scarso effetto su Weezing, che rispose con Fango. Clefable saltò, evitandolo e colpendo l’avversario con un Megapugno, lanciandolo via, ma Weezing non si scompose e rispose con un Muro di Fumo. Gli attacchi successivi di Clefable fallirono, e solo due, un Tuononda e un Bollaraggio, colpirono Weezing. Poi, finalmente, un Tuono colpì Weezing, più per fortuna che per abilità. Sembrava che la situazione si stesse ribaltando, quando un Fango colpì Clefable. L’attacco causò gravissimi danni alla Pokémon, che crollò, con sorpresa di Giuls.

 

'Ma che diavolo?' Si chiese la ragazza, schierando Venusaur, che abbatté l’avversario già debilitato con un solo Gigassorbimento. Poi Nina schierò Tentacruel attivando la piscina della Palestra.

 

Il grande calamaro attaccò con un Acido, colpendo Venusaur, che rispose con Gigassorbimento, ma fu un errore. Invece che curarsi, pur causandogli gravi danni, Venusaur si trovò gravemente danneggiata. Ancora una volta Giuls non capì. Poi le venne in mente che aveva sentito che l’abilità Melma di alcuni Pokémon causava danni ai Pokèmon che usavano mosse di assorbimento. L’allenatrice imprecò, poi ordinò a Venusaur di usare Foglielama. Pur gravemente indebolita, la Pokémon colpì e pose fine alla lotta.

 

Nina sorrise “Un ottimo lavoro, meriti senz’altro la Medaglia Anima. E questo piccolo regalo.” Nina porse a Giuls la Medaglia e una MT.

 

“Oh, e dimenticavo la cosa più importante. Ho parlato con il guardiano della Zona Safari prima, e siamo d’accordo che meriti un premio. Quindi, ci siamo accordati per due oggetti molto importanti: questa è la MN Forza, regalo del Guardiano. Mentre questa è la MN Surf. Normalmente si vince al gioco Safari, ma la Zona rimarrà chiusa per un po’. Spero che li accetterai.”

 

Giuls annuì, ringraziando profondamente. “Grazie davvero, sono due oggetti davvero utili.”

 

“Indubbiamente. E ora che hai Surf oltre a Dragonair, cosa ne pensi di dirigerti all’Isola Cannella? Sarebbe un’ottima destinazione, ne sono certa.”

 

“Ti ringrazio, lo farò senz’altro.” Rispose la ragazza, uscendo dalla Palestra.

 

Mentre si dirigeva a sud, si chiese però cosa intendesse il Team Rocket con progetto Master. “Beh, forse lo scoprirò.” Si disse.

 

Squadra: DragonairPersianClefableJolteonArcanineVenusaur

Medaglie: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif

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Draconix VS Erika

 

Draconix entrò nella metropoli di Azzurropoli, ammirando la città. Lasciata la bici al noleggiatore, vide subito la Palestra della città. Poi, con sorpresa, si accorse che il famoso casinò era, invece, chiuso.

 

"Poco male, vorrà dire che ci andrò un’altra volta."

 

Il ragazzo si diresse quindi al Centro Commerciale, ma con suo stupore trovò la piazza davanti completamente occupata da una folla che fissava l’edificio, intorno a cui volavano alcuni elicotteri e Pokémon.

 

“Che succede?” Chiese Draconix.

 

“Pare che dei criminali si siano barricati dentro con degli ostaggi. La Capopalestra sta radunando allenatori, ma non ho capito il motivo. Se hai delle medaglie dovresti andare là.”

 

Il ragazzo non se lo fece ripetere e corse verso l’edificio, facendosi largo tra la folla. Davanti al portone, era in piedi Erika, la Capopalestra, insieme a diverse allenatrici e quelli che dovevano essere alcuni allenatori.

 

Draconix li guardò. Uno era un ragazzino con un cappello rosso che doveva avere non più di diciassette anni o diciotto, con un Pikachu sulla spalla. “Se è in viaggio dev’essere partito da poco. Non che io possa dire poi molto.” Si disse Draconix.

 

L’altro allenatore Draconix lo riconobbe subito: Blu.

 

“Blu, che ci fai qua?!”

 

“D.? Potrei chiederti la stessa cosa. Come va con le medaglie?”

 

“Ne ho prese quattro.”

 

“Soltanto? Io ne ho già ottenute sei. Mancano solo quelle di Zafferanopoli e Smeraldopoli. Beh, comunque non è malaccio.”

 

“Salve” Disse in quel momento una voce alle spalle del ragazzo. Draconix si girò, vedendo Erika. La donna sorrise “Sei forse un allenatore?”

 

“Sì signora, sono Draconix. Ho già ottenuto quattro medaglie.”

 

“Oh, ottimo, il tuo aiuto ci sarà utile.”

 

“Ma cosa succede?”

 

Erika sospirò “Qualche giorno fa, due allenatori hanno scoperto un traffico illecito di Pokémon sotto il casinò, opera del Team Rocket. Mi vergogno davvero per non averlo scoperto prima. Però abbiamo preso sotto custodia i criminali, per interrogarli. Purtroppo, questa mattina, sul presto, alcuni di loro sono evasi grazie a dei complici sfuggiti all’arresto. Una decina, non di più, perché li abbiamo scoperti ed inseguiti, ma sono riusciti a rifugiarsi nel Centro Commerciale. Purtroppo, hanno preso in ostaggio coloro che stavano facendo acquisti al primo mattino e i commessi. Adesso affermano che ammazzeranno gli ostaggi se non facciamo quello che vogliono. Per il momento si sono fatti solo restituire i Pokémon, i telefoni e le divise, ma non so per quanto la cosa possa andare avanti. Se non facciamo qualcosa…”

 

“Mi dica quello che devo fare, aiuterò in ogni modo.”

 

“Ci serve qualcuno che riesca a volare sul tetto. I criminali non lo sorvegliano, quindi se riuscissimo ad atterrare sul tetto potremmo scendere le scale e attaccarli a sorpresa. Però io non possiedo alcun Pokémon Volante, né la polizia può usare gli elicotteri, perché fanno troppo rumore. Speravamo di poter chiedere agli allenatori in città, ma pare che nessuno abbia Pokémon in grado di volare con qualcuno in groppa. Siete rimasti solo voi tre.”

 

Il ragazzino scosse la testa, sconsolato. Draconix si chiese cosa ci facesse lì, e perché non parlasse.

 

“Io ho il mio Aerodactyl.” Rispose Blu. “Posso tranquillamente volare lassù.”

 

“E io ho Charizard e Fearow, quindi posso anche portare qualcuno.” Aggiunse Draconix.

 

“Bene, allora ascoltate bene. Noi tre passeremo sul retro del palazzo e da lì volerete sul tetto.” La polizia sta facendo volare davanti al palazzo alcuni pokémon come Pidgey o Spearow, per distrarre il Team Rocket. Atterrati sul tetto, dovremo scendere.”

 

“D’accordo.” Risposero i due ragazzi, poi si allontanarono lasciando il ragazzo con il cappello, seguiti da Erika.

 

Atterrati silenziosamente sul tetto, i due aiutarono Erika a scendere da Fearow e aprirono con cautela la porta del tetto, per poi cominciare a scendere.

 

Arrivati al terzo piano, videro gli ostaggi e contarono nove membri del Team Rocket.

 

“Ne mancano solo tre, credo quelli che stanno negoziando con la polizia. Bene, adesso tocca a me.” Disse Erika, facendo uscire silenziosamente dalla Poké Ball un Oddish, un Tangela e un Paras.

 

“Stai scherzando? Vuoi davvero sconfiggere il Team Rocket con questi? Non hai dei Pokémon più forti?” Chiese sussurrando Blu.

 

“Certo, ma a me in questo momento serve che siano piccoli.” Spiegò Erika, sorridendo. Sussurrò qualcosa ai tre Pokémon, che annuirono e sgusciarono fuori dal nascondiglio. Rapidamente, si avvicinarono al Team Rocket, e quando furono abbastanza vicini scagliarono della polvere. Colti di sorpresa, i membri dell’organizzazione criminale crollarono a terra, addormentati.

 

“Ecco fatto.” Disse Erika sorridendo “Catturati senza dover combattere, e gli ostaggi sono liberi.”

 

I tre si avvicinarono agli ostaggi, e cominciarono ad armeggiare con le corde, quando sentirono una voce alle loro spalle. “Non ne sarei così certo.”

 

La Capopalestra e i due ragazzi si girarono, trovandosi davanti i due membri mancanti del Team Rocket. Quello di sinistra, un ragazzo dai capelli verdi, imprecò, infuriato. “Dannazione, proprio adesso! Ancora cinque minuti, e saremmo spariti di qui.”

 

“Via Milas, tranquillo, la signorina Athena ha detto di non preoccuparci. I soccorsi arriveranno.” Rispose l’altro, un uomo con la barbetta e i capelli viola.

 

“Lo so Maxus, ma la cosa non mi piace. Comunque, potreste cortesemente sedervi buoni buoni con gli altri ostaggi, signorina, ragazzi?”

 

“Mi spiace molto, ma non credo andrà così.” Rispose Erika. Un attimo dopo, però, si fermò di botto, e crollò addormentata, sostenuta appena in tempo da Tangela, prima di crollare al suolo.

 

“Sei stato tu Milas? Non ti facevo così bravo.”

 

“Scherzi Maxus? Io non ho neanche mandato in campo un pokémon. Ah, ma aspetta, avevo sentito che Erika è narcole… narcoless… narcolett… vabbé, che si addormenta di botto. Anche se non ci credevo fino ad ora.”

 

“Meglio per noi. E adesso, ragazzini, arrendetevi con le buone.”

 

“Mai!” Risposero i due, lanciando in campo Charizard e Blastoise.

 

“Speravo che lo diceste.” Rispose Milas, afferrando una Poké Ball.

 

“Niente di personale, ragazzini, ma ci hanno promesso un aumento di grado visto che la fuga l’abbiamo organizzata noi, e non vogliamo che vi mettiate in mezzo.” Rispose Maxus, e i due lanciarono in campo due… Zubat.

 

Draconix e Blu si fissarono, poi si girarono verso i due “Che davvero?” Chiese Blu “Due Zubat? Non avete di meglio? Non lo so, uno Weezing, un Golbat, qualcosa che valga la pena sconfiggere.”

 

“Ehi, non criticare i nostri Zubat prima di averli sconfitti!” Tuonò Milas, infuriato.

 

“Ok.” Rispose il ragazzo, facendo scagliare a Blastoise un Surf, un’onda d’acqua che uscì dai cannoni e sconfisse entrambi i Pokémon. “Adesso quindi posso?”

 

“Brutto…!” Disse Milas, mandando il suo Koffing, mentre Maxus scosse la testa e scagliò un Raticate. Charizard e Blastoise si occuparono facilmente di entrambi. “Ma davvero la polizia non voleva irrompere per paura di quello che avreste potuto fare? Dico, sarebbe bastato…” Ma il rumore di un elicottero vicinissimo, sopra di loro, interruppe il ragazzo. Poi il telefono di Milas squillò. Il tempo di sentire le prime note della sigla di un cartone con protagonista un ninja con un demone Ninetales in corpo, e Milas aveva già risposto. “Pronto?” Chiese l’uomo “Sì? Ottimo! Meno male. No, siamo solo in due. Sì, hanno sconfitto gli altri. Come sarebbe a dire ovviamente? Non ridere! Ok, arriviamo.”

 

Milas richiuse il telefono, fissò Maxus facendogli cenno con la testa, poi i due corsero via, verso le scale per i piani superiori. Draconix e Blu gli corsero dietro, richiamando i loro starter. Arrivati alla scala per il tetto, li avevano quasi presi, quando Maxus sorrise e mostrò una terza Poké Ball. Lanciandola, ne uscì un Koffing, che lanciò una Nube. La cosa successiva che colpì Draconix, perso nella Nube, fu il muro. Cadde a terra, poi si rialzò aiutando anche Blu, che era inciampato sui gradini delle scale.

 

I due ragazzi corsero in cima, massaggiandosi la faccia per il dolore, ma quando arrivarono videro solo Milas e Maxus, che salendo una scaletta di corda erano arrivati su un elicottero che, a giudicare dalla gigantesca R rossa, era del Team Rocket.

 

“Bye bye ragazzini!” Gridò Milas sorridendo, mentre ritirava la scaletta e l’elicottero prendeva il volo, scomparendo.

 

“Quei maledetti… Ma non è finita qui.” Disse Blu, mandando in campo Aerodactyl.

 

“Ehi Blu, dove pensi di andare?”

 

“Qui abbiamo finito, ma io voglio finire quello che ho cominciato.”

 

“Ehi, anche io, ma adesso abbiamo altri impegni. Ci sono gli ostaggi, e Erika, e…”

 

“Tu fa come vuoi, io non li lascio andare.” E il ragazzo balzò sul suo Aerodactyl, sparendo verso ovest.

 

Draconix scosse la testa e scese. Vide la polizia aiutare gli ostaggi ad alzarsi, liberandoli, o catturare i membri del Team Rocket. Alcuni di loro erano addormentati, ma tre di loro erano già svegli, e infuriati. Il ragazzo di prima era accanto a Erika, che si era seduta.

 

“Oh, e il tuo amico che fine ha fatto? Sono davvero spiacente, non mi succede quasi mai, ma a volte la narcolessia mi colpisce anche quando sono sotto pressione.”

 

“Ti assicuro che non ce n’era bisogno, non erano nulla di che, ma non preoccuparti. Blu gli è volato dietro.”

 

“Spero che vada tutto bene. In ogni caso, ti ringrazio per l’aiuto. Immagino che tu desideri una lotta in palestra. In tal caso, ti aspetterò alla palestra.” Rispose la ragazza, alzandosi e uscendo.

 

Draconix fissò il ragazzo con il cappello rosso. “Sai che non ti ho ancora sentito dire una sola parola?”

 

Il ragazzo annuì, poi si girò e si allontanò. Draconix rimase basito per un momento, poi scosse la testa e uscì dall’edificio.

 

Dopo una rapida sosta al Centro Pokémon, giusto per far recuperare a Charizard quella poca energia che aveva perso, si diresse alla Palestra.

 

Sconfitte le allenatrici, affrontò Erika. La ragazza sorrise e gli porse un fiore giallo “Ciao. Ecco, prendi un maggiociondolo. Ora, tu devi essere Draconix, visto che sei l’unico ragazzo promettente di cui mi hanno parlato che ancora non è venuto in questa Palestra. Sarà un quattro contro quattro, d’accordo?”

 

“Certo.” Rispose Draconix, ed Erika schierò un Parasect, a cui Draconix rispose con Fearow. Il Pokémon schivò una Spora e finì il nemico con un solo Perforbecco.

 

“Beh, suppongo che un allenatore con due Pokémon volante abbia vita facile nella mia Palestra. Ma vediamo come andiamo.” Rispose Erika, schierando Tangela. Questa volta, Sonnifero andò a segno. Nonostante gli ordini di Draconix, Fearow continuò a dormire, e Tangela lo sconfisse con una serie di Schianti.

 

Draconix mandò quindi in campo Dragonite, che sconfisse Tangela con un unico Lanciafiamme.

 

“Addirittura tre Pokémon Volante, eh? Che sfortuna.” Erika mandò Victreebel, che cercò di usare Sonnifero, ma fu sconfitta rapidamente da un secondo Lanciafiamme.

 

A quel punto, la ragazza schierò Vileplume. Il sonnifero della Pokémon funzionò, ma non servì a nulla contro la grande difesa del Drago, che appena risvegliatosi pose fine alla lotta.

 

“Beh, una lotta a senso unico, come mi aspettavo. Ottimo lavoro comunque. Si vede che i tuoi Pokémon sono ben allenati, non è da tutti sconfiggermi così rapidamente. Si vede che sei un amante del combattimento. Eccoti la Medaglia Arcobaleno, la MT Gigassorbimento, che spero ti sia utile, e la MT Contatore, in premio per il coraggio dimostrato oggi al Centro Commerciale. Ah, e ho anche un regalo molto speciale. Questa l’abbiamo trovata nel Rifugio del Team Rocket. Non sapevo che farne, visto che non risulta rubata, ma visto come ti sei comportato oggi, credo che tu te la sia meritata.” Porse al ragazzo una pietra rotonda. “Questa è una Charizardite. Serve a far megaevolvere un Charizard. Con questo Megabracciale, che era insieme alla Megapietra, potrai usare questo potere ogni volta che vorrai.”

 

Il ragazzo ammirò la pietra e il bracciale con la Pietrachiave incastonata. Sapeva a cosa serviva, ma sapeva anche quanto fossero rare le Megapietre e non credeva ne avrebbe mai avuta una. “Grazie, davvero, sei certa che posso…”

 

“Certissima. Piuttosto, non so dove dirti di andare. Con tutta questa confusione, non si sa neanche se Zafferanopoli sia riaperta o no. Uhm… Beh, posso solo dirti di provare. Altrimenti, l’Isola Cannella si raggiunge a nuoto da Fucsiapoli.”

 

"Sì, ti ringrazio. Davvero grazie.”

 

“Di niente. Sai, io ti trovo un ragazzo molto coraggioso e disponibile. Sì, proprio come un glicine.” Rispose la ragazza, porgendogli il fiore. Draconix la ringraziò, sorrise e uscì. All’aperto, ammirò la Megapietra in controluce e, senza ripensarci un secondo, la diede a Charizard. Appena ci fosse stata l’occasione, l’avrebbe usata.

 

Squadra: Seadra022MS.pngDragoniteCharizard

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Darken VS Brock

 

Darken emerse dalla Grotta Diglett, scorgendo Plumbeopoli. Superato un albero spinoso grazie alla sua Raticate, Kate, entrò nel Bosco Smeraldo, per catturare alcuni Pokémon, e da lì a Plumbeopoli. La grande città era davvero bella. Era più piccola di altre in cui era stato, ma sembrava davvero un bel posto. Soprattutto, sembrava interessantissimo il museo, dove il ragazzo si diresse subito. Poi, uscito, si recò alla Palestra.

 

Entrato, e sconfitto rapidamente l’apprendista di Brock, si trovò davanti il Capopalestra. Questi lo salutò con un cenno del capo. “Tu sei Darken, dico bene? Ho sentito parlare parecchio di te. Ma voglio vedere con i miei occhi. Ti sta bene un quattro contro quattro?”

 

“Ma certo.” Rispose Darken. Brock schierò subito un Onix, e Darken rispose con King, il suo Krabby catturato ed evoluto da poco. Il Kingler colpì subito con Martellata, centrando l’avversario in pieno volto. Onix rispose con Sassata causando alcuni danni al Pokémon, che però lo finì con un Bollaraggio.

 

Brock schierò quindi Kabutops. Il Pokémon si lanciò contro King con una Lacerazione, e King rispose con una Martellata. Poi, a distanza ravvicinata, Kabutops colpì con Assorbimento, sorprendendo Darken e causando parecchi danni a King. Il Pokémon lanciò un Bollaraggio, ma Kabutops lo schivò e colpì ancora con Assorbimento. Il Pokémon si rivelò troppo veloce per il Kingler, continuando a schivare mentre colpiva con Assorbimento, e alla fine King crollò, non senza essere prima riuscito ad indebolire l’avversario gravemente.

 

Darken annuì, poi lanciò in campo Ros. Il Tauros caricò contro Kabutops, centrandolo con un’Ira. La successiva Lacerazione fece solo infuriare il Tauros, rinforzandolo e facendolo caricare con maggior foga, colpendo con una seconda Ira. Kabutops non riportò particolari danni, ma Ros lo sorprese colpendo con Terremoto. Rinforzato dall’Ira, il colpo sconfisse Kabutops in un colpo.

 

Il successivo avversario del Tauros fu Omastar. Appena entrato in campo, questi scagliò subito delle punte aguzze con Sparalance. Tauros non ne fu impensierito, e sconfisse l’Omastar con due Terremoti.

 

L’ultimo Pokémon di Brock fu Aerodactyl. Il grande Pokémon Volante colpì Tauros con un Iper Raggio, per poi riuscire a schivare un’Incornata e un’Ira, finendolo con un Morso.

 

L’ultima scelta di Darken fu Jolteon. Il Pokémon scagliò subito un Fulmine, causando grossi danni ad Aerodactyl, e schivò l’Iper Raggio dell’avversario. Si lanciò contro di lui con una Tuononda, paralizzandolo, e lo finì con un Tuono.

 

“Un'ottima lotta, senza dubbio. Eccoti la medaglia e la MT Pazienza. Avevo sentito dire che avevi come obiettivo la cattura di svariate specie di Pokémon e vedo che è vero. Hai preparato un ottimo team.”

 

“Grazie.” Rispose Darken. Effettivamente era parecchio soddisfatto dei risultati ottenuti. Aveva ormai catturato quasi tutti i Pokémon di Kanto.

 

“Adesso, dato che Smeraldopoli è chiusa, credo che Celestopoli potrebbe essere un’ottima idea come obiettivo. Ci potresti arrivare agevolmente passando dal Monte Luna.”

 

“D’accordo, grazie mille per il consiglio.” Rispose Darken, uscendo e salutando il Capopalestra. Poi si diresse sul percorso vicino e, da lì, dopo aver sconfitto gli allenatori della zona, raggiunse il Monte Luna.

 

Lungo la strada, guardò il proprio libro, sfogliandolo mentre camminava. Aveva fatto una piccola croce accanto a ogni specie di cui aveva catturato un esemplare.

 

'Mi mancano ancora parecchi Pokémon rari però' pensò tra sé. 'Ho preso uno Snorlax con un permesso firmato da Mr. Fuji, Porygon al casinò, e alla Zona Safari ho catturato tutti quelli che si trovano solo lì. Ma mi mancano ancora i fossili, gli starter, Lapras e anche altri esemplari di Eevee per ottenere le Eeveeluzioni mancanti.'

 

Sfogliò il libro rapidamente. Sugli starter non diceva nulla di buono. Specie pressoché estinte in natura che ad oggi erano allevate in varie località in vista di una possibile reintroduzione, ancora mai attuata. Le poche popolazioni selvatiche erano più protette degli Snorlax, quindi non era permessa la cattura. Alcune regioni lontane, come Fiore o Almia, erano più permissive, ma erano regioni più rurali, spesso senza una Lega. E comunque erano troppo lontane.

 

Eevee era originario di Kalos, quindi l’unica era acquistarlo da allevamenti certificati a carissimo prezzo. Facendo due conti, considerando già solo quanto gli veniva a costare al mese l’affitto dei terreni in cui allevava i suoi Pokémon, era un’idea impraticabile al momento.

 

I Lapras erano rari e protetti quanto gli Snorlax. Inoltre vivevano al Settipelago, quindi ci voleva un Sette Pass.

 

I fossili… "Esistono cinque specie di Pokémon fossili a Kanto, per un totale di tre famiglie evolutive.” Lesse nella pagina iniziale del capitolo “La maggior parte dei fossili di Kanto sono rinvenuti sul Monte Luna.”

 

Darken annuì. Ricordava bene allora, era dal Monte Luna che venivano i fossili. Richiuse il libro, lo rimise nello zaino e, distratto, andò a sbattere contro un uomo.

 

“Ehi, guarda dove vai ragazzo!” Tuonò questi, rialzandosi. Darken si scusò e allungò la mano per aiutarlo, poi si rese conto di avere davanti un membro del Team Rocket. Nello stesso momento, anche l’uomo parve riconoscerlo. “Tu!” Tuonò l’uomo “Ma tu pensa, ora posso fartela pagare per Lavandonia!” E scagliò in campo uno Zubat.

 

“Ceeerto, comparsa n°36, quello Zubat è terrificante.” Rispose Darken mandando in campo Jolteon, che finì l’avversario con un rapido Fulmine.

 

“Dannazione!” Tuonò la recluta “Beh, fa nulla, non ti lascerò passare.” Darken si rese conto solo in quel momento di essere all’ingresso del Monte Luna. Probabilmente, se non avesse chiuso il libro, avrebbe attraversato l’intera montagna senza accorgersene.

 

“E come speri di impedirmelo?” Chiese Darken.

 

“Ah, sei troppo gracile per spostarmi. E usare i Pokémon contro altre persone, a meno che non sia autodifesa, è vietato. Fallo, e ti toglieranno la tessera di allenatore.”

 

Darken annuì. “Beh, hai ragione, non sono in grado. Vorrà dire che me ne starò seduto qui finché non ve ne andrete.” Rispose Darken, sedendosi su una roccia. Poi tirò fuori un thermos, versandone il contenuto in un bicchiere. L’odore del thé si diffuse intorno. E come sperava, la recluta si girò a guardarlo.

 

“Ne vuoi un po’?” Chiese il ragazzo.

 

“Sì, grazie.”

 

Darken fece scivolare un po’ di polvere nel liquido con un movimento rapido, poi glielo porse. L’uomo lo bevve e, poco dopo, si addormentò. Darken ridacchiò, lo trascinò da parte ed entrò nel Monte. 'Ho fatto proprio bene a raccogliere anche un campione del Sonnifero di Butterfree. Anche se non pensavo di usarlo così. Meno male che era uno stupido.'

 

Il ragazzo sentì distintamente il rumore di macchinari al lavoro. Vide diversi Pokémon spaventati scappare via, e ne catturò alcuni, tra cui due Clafairy, mentre procedeva addentrandosi nel monte. Arrivato in profondità, vide la causa del rumore. Due grosse macchine stavano scavando nel muro, mentre una terza filtrava il terreno. Darken si chiese cosa stessero facendo, poi capì scorgendo alcuni membri del Team Rocket intenti a mettere da parte alcune pietre e gettare il resto.

 

'Fossili!' Pensò Darken 'Avevo letto sul giornale che il Team Rocket aveva occupato il Monte Luna qualche tempo fa, ma questa volta hanno fatto le cose in grande.'

 

“Bello spettacolo, eh ragazzino? Peccato che non potrai raccontarlo a nessuno.” Disse una voce femminile alle sue spalle. Il ragazzo si girò e riconobbe Atena. La Generale del Team Rocket preparò una Poké Ball. “Sai, mi sono stancata di stupidi ragazzini convinti di poter rovinare i nostri piani. La prima volta quell’idiota di Raziel ci ha fermati, ma questa volta mi sono premunita.” La donna gridò un ordine, e dieci membri del Team Rocket circondarono Darken.

 

'Brutta situazione.' Pensò il ragazzo 'Ma se sono come quello all’ingresso, ho ancora speranza.'

 

Alcuni di loro mandarono in campo Zubat, Rattata, Ekans e Koffing, ma tra di loro c’erano anche dei Raticate e dei Golbat.

 

“D’accordo, vediamo un po’.” Mandò in campo il suo Jolteon, e gli ordinò di usare Fulmine più che poteva, contro i Golbat e gli Zubat. Il Pokémon riuscì a stenderli quasi tutti, ma rimase un Golbat in volo quando i Rattata e Raticate riuscirono a sconfiggerlo.

 

“Ok, buon inizio. Ora…” Mandò in campo Ros, ordinandogli di usare Terremoto. Come sperava, il colpo causò danni a tutti i Pokémon a terra. Tutti gli Ekans e i Rattata crollarono, ma alcuni Raticate rimasero in piedi e lo sconfissero con delle Iperzanne.

 

'Che situazione ridicola.' Pensò Darken, mandando in campo King. Il Kingler fece rapidamente pulizia degli ultimi nemici rimasti. 'Ma davvero la polizia è preoccupata per questi qui?' Si chiese. 'Sarebbero bastati tre allenatori per batterli tutti senza perdere un solo Pokémon.'. Poi un Gigassorbimento colpì il Kingler sconfiggendolo.

 

“Bene ragazzino, credo sia il momento di fare sul serio.” Disse Atena, con Vileplume al suo fianco.

 

“D’accordo, ma prima una domanda: le reclute le trovate mettendo annunci e prendendo chiunque telefoni? No perché sono alquanto…”

 

“Non me ne parlare, ti prego, è una questione che mi fa venire mal di testa. Prenditela con Archer e il suo “Basta che siano cattivi”.” Rispose la donna, mentre Darken mandava in campo Peat. Il Pidgeot sconfisse Vileplume con pochi attacchi, ma contro l’Arbok dell’allenatrice ebbe la peggio.

 

Darken schierò quindi il suo Trio. Il Dugtrio lanciò un Terremoto e sconfisse l’avversario facilmente. Contro Muk provò ad usare la stessa tattica, ma questi usò Minimizzato, e il tremore del terreno non ebbe effetto. Inoltre, Fossa continuò a mancarlo, mentre la Tossina di Muk colpì Dugtrio. Poco alla volta, il veleno sconfisse il Dugtrio.

 

'Questo era inaspettato.' Pensò Darken, per poi schierare Free. Grazie alla sua abilità Insettocchi, il Pokémon sconfisse rapidamente Muk, vincendo.

 

“Bah, credi di aver vinto? Ci sono molte altre reclute in questa grotta, impegnate ad azionare le macchine, e anche se sono deboli a te è rimasto solo quel Butterfree.”

 

“Credi di vincere? Falle pure venire tutte. Free non ha mai perso, e io mi fido delle sue capacità. Lui è il mio primo Pokémon, il mio più grande compagno e amico. Io credo in lui!”

 

“Bel discorso. Fallo alle mie reclute, potresti vincere annoiandole a morte. Ora…” Ma in quel momento la sigla di un anime su sette sfere con cui evocare un leggendario Pokémon Drago interruppe la donna. Quella estrasse il telefono (evidentemente satellitare, visto che aveva campo nella grotta) e rispose “Pronto? Capo? Di già? Sì signore, lasciamo immediatamente il Monte Luna. Sì signore, lo chiuderemo, certo.”

 

La donna riattaccò e sorrise. “Bene ragazzo, pare che abbiamo finito. Se non ti spiace, devo andare. E ti consiglio di scappare in fretta uscendo a Plumbeopoli. Fidati, non vorresti trovarti dall’altra parte. Vattene adesso, altrimenti ti farò prendere, legare e lasciare qui.”

 

Darken fu tentato di contraddirla, ma si morse la lingua. Se aveva capito cosa intendeva con “chiudere il Monte Luna”, era meglio scappare in fretta. Come del resto stavano facendo le reclute del Team Rocket, che riempiti alcuni sacchi di fossili corsero via dalla grotta verso Plumbeopoli. Darken non fece altro che inseguirli e si ritrovò fuori. Davanti alla grotta erano parcheggiati numerosi elicotteri.

 

Un attimo dopo, Atena uscì e una delle Reclute le porse un telecomando, che la donna premette senza che Darken riuscisse a fermarla. Si sentì un’esplosione e il rumore di un crollo. A quanto pareva, avevano abbattuto l’ingresso di Celestopoli.

 

“Bene ragazzo, noi andiamo. Addio!” Gridò Atena, saltando su un elicottero.

 

Mentre volava via, la donna guardò il ragazzo armeggiare con lo zaino e le Poké Ball, poi si girò. “Beh, direi che qui abbiamo finito. Verso Zafferanopoli. Io ho una telefonata da fare. Bisogna richiamare Archer.”

 

“Signora, c’è anche la questione di quel gruppo di Azzurropoli.” Rispose la recluta al suo fianco, con le cuffie della radio alle orecchie.

 

“Mandate un elicottero. Ho altro a cui pensare. Il capo sarà estremamente contento di tutti quei fossili.”

 

“Ecco… in realtà… a quanto pare i fossili ci sono stati rubati. Pare che un Pidgeot e un Butterfree li abbiano portati via mentre l’elicottero prendeva il volo.” Rispose la Recluta togliendosi le cuffie della radio.

 

La donna imprecò. “Maledetto ragazzino, me la pagherai!” Gridò. Poi, infuriata, estrasse il telefono e chiamò.

 

Darken guardò i tre sacchi. Era riuscito appena in tempo a recuperarli. Si chiese cosa farne. 'Beh, li porterò al museo, ma cinque li tengo. Poi… immagino volerò a Zafferanopoli per andare a Celestopoli. E si allontanò, verso il museo di Plumbeopoli e Zafferanopoli.

 

Squadra: 012MS.pngDugtrioKinglerPidgeotTaurosJolteon

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Inviato (modificato)

Giuls VS Blaine

 

Giuls scese dalla sua Dragonair, arrivando finalmente all’Isola Cannella. Il viaggio era stato semplice, anche se Dragonair non era il Pokémon più comodo al mondo quando si trattava di navigare. Ma non aveva molte scelte, visto che nessun altro dei suoi Pokémon poteva trasportarla allo stesso modo.

 

La ragazza si guardò intorno. Si era immaginata un luogo affollato, ma l’isola era poco abitata. A quanto pareva era bassa stagione.

 

Giuls si diresse alla Palestra, dove però trovò un cartello, che indicava di cercare una chiave per entrare nell’edificio vicino, una villa cadente. Un po’ sorpresa, si diresse all’interno. Fu attaccata da numerosi Pokémon e da alcuni allenatori dall’aspetto piuttosto pericoloso, chiaramente dei criminali.

 

Infine, riuscì a trovare un cesto pieno fino all’orlo di chiavi elettroniche, in una stanza che aveva l’aria di un laboratorio in rovina. Sorrise soddisfatta estraendone una e dirigendosi alla Palestra. Con la chiave, riuscì a entrare, trovandosi davanti a uno schermo e un allenatore.

 

«Benvenuta.» disse quello «Nella nostra palestra vige una regola particolare: puoi sfidare il Capopalestra senza affrontare noi, basta che tu risponda correttamente al quiz.»

 

«E se sbaglio?»

 

«Allora dovremo combattere.» Rispose quello, sistemandosi gli occhiali. Giuls fece spallucce e si avvicinò allo schermo trovandosi davanti una semplicissima domanda vero e falso. Sbagliò di proposito e fece lo stesso per tutti gli allenatori della Palestra, aprendosi la strada perlopiù a suon di Surf grazie a Dragonair. E come sperava, dopo la lotta contro l’ultimo allenatore al posto della Pokémon si ergeva un Dragonite. A quel punto arrivò davanti a Blaine. L’uomo sorrise «Benvenuta, vedo che hai deciso di non affrontare il mio test.»

 

«Come fai a saperlo? Potrei aver davvero sbagliato tutte le domande.»

 

«Impossibile, non si arriva fin qui senza sapere quelle cose. Quel test mi serve proprio a capire se chi mi trovo davanti qualcuno che preferisce evitare le lotte inutili o qualcuno che preferisce agire. E da quel che vedo, tu appartieni al secondo tipo. Molto bene, Giuls, in tal caso direi di dare il via al nostro combattimento. Sarà un cinque contro cinque, d’accordo?»

 

«Ma certo.» Rispose Giuls. Lanciò in campo Dragonite, e solo in quel momento realizzò «Aspetta, come sai il mio nome?»

 

«La maggioranza dei Capopalestra della regione mi ha avvisato che in giro ci sono alcuni ragazzi e una ragazza che si stanno dimostrando molto forti e abili. E credo sia chiaro, ma quella ragazza sei tu. Ma non perdiamoci in chiacchiere e cominciamo questo scontro.» Rispose Blaine, schierando il suo Charizard. Il drago e il Pokémon fuoco si osservarono per un momento, poi il Capopalestra ordinò al Pokémon di usare Lacerazione. Dragonite rispose con Ira di Drago, ma Charizard schivò. Il combattimento passò a distanza ravvicinata, e Dragonite ruotò il colpo attaccando con la coda per usare Schianto. Il Charizard arretrò, poi colpì con Ira, e i due attacchi si scontrarono, annullandosi. Dragonite colpì con Surf, e stavolta Charizard lanciò un Lanciafiamme. Lo scontro produsse una grossa esplosione di vapore, ma Dragonite, pur sbilanciato, riuscì a colpire con Ira di Drago il Charizard, sconfiggendolo.

 

«Molto brava, ma vediamo cosa farai ora.» Rispose Blaine schierando Ninetales, cui ordinò immediatamente di usare Fuocobomba, colpendo il Dragonite prima che potesse rispondere e sconfiggendolo. Giuls lo richiamò e schierò Persian. Il felino si lanciò all’attacco con Giornopaga, scagliando monete contro l’avversario. Questi rispose con una nuova Fuocobomba, ma Giuls ordinò a Persian di schivare e colpire con Morso, danneggiando l’avversario. Ninetales si girò, e Persian ne approfittò per colpire con Tossina, poi schivò un Lanciafiamme, ma fu colpito da Stordiraggio e, mentre il nemico lo colpiva con Ira e Fuocobomba, si trovò ad attaccare a caso. Alla fine, un Fuocobomba lo abbatté, costringendo Giuls a richiamarlo e a schierare Clefable.

 

La Pokémon colpì con Corposcontro, sconfiggendo Ninetales, già danneggiato. Blaine sorrise e schierò quindi Magmar, che colpì subito con Fuocopugno. Clefable subì gravi danni, ma riuscì a rispondere con Contatore, sconfiggendo l’avversario in un colpo.

 

Blaine lanciò quindi in campo Flareon, che colpì la già danneggiata ed ustionata Clefable con Turbofuoco. La Pokémon usò Schermoluce, ma la mossa e le ustioni furono comunque sufficienti a sconfiggerla. Giuls schierò quindi Jolteon, che scagliò un Fulmine, cui Flareon rispose con un Lanciafiamme. I due attacchi, scontrandosi, generarono un’esplosione, e Jolteon approfittò del fumo per colpire l’avversario con Tuononda, paralizzandolo. Flareon non riuscì a reagire, e due Tuoni bastarono a sconfiggerlo.

 

Blaine lanciò in campo quindi il proprio Arcanine, che cominciò subito prendendo a correre sempre più veloce, per usare Agilità. Dopo aver schivato un Tuono e un Missilspillo, il grosso Canide colpì in pieno Jolteon con Fuocobomba. Il Pokémon non crollò grazie a Schermoluce e rispose con Tuono, ma Arcanine schivò nuovamente e lanciò un Lanciafiamme, sconfiggendolo.

 

A quel punto, la lotta era diventata un uno contro uno tra due Pokémon in salute. Giuls non poté far altro che schierare Arcanine, che colpì subito con Comete, colpendo l’avversario. L’Arcanine nemico si lanciò all’attacco colpendo con Morso numerose volte, e il Pokémon di Giuls sembrava avere la peggio, tanto che l’esemplare di Blaine, più grosso, riuscì a scagliarlo via. Giuls stava già per richiamarlo, ma Arcanine si rialzò. L’allenatrice sorrise, e gli ordinò di usare Fossa. Arcanine scomparve sottoterra e un attimo dopo comparve sotto il nemico, colpendolo al petto e causandogli ingenti danni. Il grosso Arcanine tentò di rialzarsi, ma quello di Giuls colpì con Comete, sconfiggendolo definitivamente.

 

Blaine sorrise, richiamando il proprio Pokémon «Una gran bella lotta. Il tuo Arcanine, poi, è proprio un ottimo esemplare. Abbine cura.»

 

«Grazie.» Rispose Giuls, sorridendo.

 

«Bene, quindi, direi che devi ricevere la medaglia Vulcano. E questa è una MT, Lanciafiamme, credo ti sarà utile.»

 

«La ringrazio. Se posso chiedere, perché organizzare il test della Villa?»

 

Blaine scosse la testa «Nessuno in particolare. Ho ottenuto che la Villa Pokémon fosse trasformata in una Riserva per Pokémon, diventando l’habitat soprattutto di una certa specie, ma è anche un mio memento per il futuro. Solo che nessuno voleva andarci, nonostante, pur contro le apparenze, sia solidissima. Perciò ho dovuto organizzare un piccolo gioco che attirasse visitatori. Comunque, dovrei darti un consiglio, ma con la Palestra di Smeraldopoli chiusa ti conviene andare a Zafferanopoli. Sono certo che ormai avranno riaperto la città.»

 

Giuls annuì, poi uscì controllando la mappa mentre si dirigeva al porticciolo della cittadina. Il problema era che, per arrivare a Zafferanopoli, occorreva arrivare al porto di Aranciopoli, rotta che però era vietata al transito di nuotatori e utilizzatori di Pokémon per via del traffico navale, o fare tutto il giro da Fucsiapoli.

 

Sconsolata, stava per optare per la seconda quando sentì una voce chiamarla. Guardò una delle navi al porto, un lussuoso yacht e riconobbe Bill, il famoso creatore del Sistema di Memoria Pokémon.

 

«Come mi conosci?» chiese la ragazza.

 

«La mia amica Misty mi ha parlato di te. Dato che gestisco il Sistema di Memoria Pokémon, che contiene informazioni come il numero di medaglie, mi diverto a tenere d’occhio alcuni allenatori che sembrano interessanti. Per esempio c’è un tal Darken che ha catturato un centinaio di Pokémon ormai, è davvero fantastico. Oppure un certo Raziel che invece… beh, non importa. In soldoni, ti conosco. E dato che secondo il Sistema» disse dando un colpetto al proprio tablet «ti mancano solo due medaglie, devi andare a Zafferanopoli. Visto che devo portare alcuni campioni dal laboratorio che c’è qui in città ad Aranciopoli, lo vuoi un passaggio?»

 

Giuls soppesò la cosa un attimo, poi annuì «D’accordo. Certo che è proprio una bella barca.» Commentò salendo.

 

«Mi sono tolto uno sfizio.» disse Bill con un lungo sospiro «Peccato che passi tutto il tempo chiuso nel mio laboratorio, quindi questa bella barca passa il suo tempo a prendere polvere nel Porto di Aranciopoli. Ma non importa. Mettiti comoda, è un viaggetto lungo. Ci sono tre cabine libere, prendine pure una.»

 

Giuls annuì, ringraziò Bill e scese sottocoperta. Per un po’ guardò fuori dall’oblò mentre il sole calava e la luna compariva in cielo, poi si addormentò.

 

Squadra: PersianClefableJolteonArcanineVenusaurDragonite

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Inviato (modificato)

Draconix VS Cosmo

 

Draconix, entrato a Zafferanopoli intorno a mezzogiorno, rimase sorpreso di ciò che vide. La città era piena di poliziotti e giornalisti, ma ad attirare la sua attenzione furono decine di membri del Team Rocket in manette, che stavano venendo caricati su cellulari della polizia.

 

“Ma che succede?” Si chiese. Chiese informazioni a un poliziotto, e questi gli spiegò che un allenatore con un Gengar e uno con un Pidgeot aveva sconfitto numerosi membri del Team Rocket intenti ad attaccare la Shilp S.p.A.

 

“Raziel?” Si domandò Draconix, e si chiese se il ragazzo fosse ancora lì intorno. Non lo vide da nessuna parte, e non lo trovò neanche al Centro Pokémon. Perciò, si limitò a far curare i propri Pokémon e si diresse alla Palestra.

 

Qui trovò un grosso gruppo di giornalisti e curiosi che circondavano un allenatore. Draconix aveva sentito dire che il nuovo Capopalestra era un ragazzo giovane, e dal suo tono dedusse che fosse lui.

 

“No, non ho dichiarazioni da fare riguardo l’incidente.” Stava dicendo, rivolto alle telecamere “Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità, ma…”

 

“La colpa è tua!” Gridò una voce dalla folla.

 

“No, avevo regolarmente comunicato all’Associazione Pokémon che in settimana avrei avuto un viaggio di piacere, da cui per altro sono tornato in anticipo. La colpa semmai è delle guardie che si sono lasciate corrompere. Comunque, non ho altro da dichiarare, perciò…”

 

I giornalisti non lasciarono neanche che terminasse la frase, e praticamente arrivarono a un passo dal saltargli addosso. Asserragliato, Cosmo si mise in cerca di una scusa valida per rientrare in Palestra, e per sua fortuna in quel momento scorse Draconix.

 

“Ehi ragazzo, desideri una sfida in Palestra?” Chiese l’uomo. Draconix, sorpreso, annuì, e Cosmo lo trascinò di peso dietro di sé. “Scusate signori, ma ora ho del lavoro da fare. Siete comunque invitati alla conferenza che si terrà domani alla Lega circa gli eventi di oggi.” Concluse il Capopalestra, chiudendosi la porta alle spalle.

 

Quando furono soli, l’uomo fece un cenno all’allenatore “Grazie mille, non fosse stato per te sarei ancora là fuori. Ora, io ti aspetto in fondo alla Palestra per la sfida. Fatti valere.” Detto ciò, Cosmo saltò su una piastrella e fu teletrasportato via.

 

Venti minuti dopo, Draconix raggiunse la sala dove il Capopalestra lo stava aspettando. Lungo il percorso aveva sfidato tutti gli allenatori.

 

Cosmo sorrise “Bene, ho ricevuto un paio di telefonate durante l’attesa. Da quel che ho sentito, tra i giovani che stanno conseguendo una vittoria in Palestra dietro l’altra ce n’è uno con i capelli bruni. Sei per caso Draconix?”

 

“Sì.” Rispose il ragazzo.

 

“Ottimo. Erika mi ha detto che hai cinque medaglie, quindi ci aspetta un cinque contro cinque.” Disse Cosmo, schierando un Jynx.

 

Draconix non se lo fece ripetere e mandò in campo il suo nuovo acquisto, Ninetales, vinto al Casinò di Azzurropoli come Vulpix e subito allenato. Il Pokémon volpe lanciò uno Stordiraggio, confondendo Jynx. La Pokémon, stordita, cercò comunque di colpire con un Demonbacio, finendo invece per baciare un pilastro della Palestra. Approfittando della confusione, Ninetales la sconfisse facilmente con un Fuocobomba. Draconix urlò di gioia, e Ninetales, inorgoglita, sollevò il capo con soddisfazione.

 

Cosmo richiamò Jynx e mandò in campo il suo Mr. Mime. Il Pokémon generò subito uno Schermoluce, per poi evitare per un soffio uno Stordiraggio. Poi, concentrando la propria energia mentale, colpì con Confusione Ninetales, scagliandola via. La Pokémon si rialzò, ma prima di poter attaccare l’avversario fu su di lei con Doppiasberla. Dopo tre colpi, Ninetales riuscì a rispondere con un Lanciafiamme, ma la forza dell’attacco fu ridotta dallo Schermoluce nemico e con una nuova serie di Doppiasberla Ninetales venne sconfitta.

 

Draconix sbuffò e schierò Dragonite. Il Pokémon Drago cominciò subito colpendo con Attacco d'Ala, e l’attacco colpì a piena potenza nonostante lo Schermoluce. Mr.Mime rispose con Confusione, ma Dragonite evitò l’onda mentale e colpì con un secondo Attacco d'Ala. Mr. Mime lo schivò, ma Dragonite fu su di lui, e prima che potesse creare una Barriera lo sconfisse con uno Schianto.

 

Cosmo richiamò anche Mr. Mime e mandò in campo uno Slowbro. Il Pokémon colpì con Psichico, scagliando via Dragonite e causandogli grossi danni. Poi, quando il Drago colpì con Ira di Drago, lo Slowbro rispose con Pistolacqua, bloccando l’attacco nemico.

 

Dragonite si lanciò all’attacco con Schianto, ma Slowbro lo scagliò via con un nuovo Psichico. Il Pokémon Drago, tuttavia, non si arrese ancora. A un ordine di Draconix, colpì con Schianto, questa volta andando a segno. Slowbro non fece in tempo a usare Pistolacqua che un secondo Schianto lo colpì al volto. Al terzo, il Pokémon crollo e lo Schermoluce scomparve.

 

Cosmo mandò quindi in campo Hypno, che con Ipnosi riuscì ad addormentare Dragonite e sconfiggerlo grazie a Psichico. Draconix decise quindi di schierare Fearow, ma la scena si ripeté: nonostante un primo Perforbecco andato a segno, Hypno riuscì ad addormentare il Pokémon Volante e a sconfiggerlo alternando Meditazione e Psichico.

 

Draconix quindi, dopo aver attivato il bottone per aprire il campo acquatico, mandò in campo Seadra, che colpì con un Bollaraggio. Hypno fu centrato, e Cosmo rispose tentando di usare Ipnosi, ma Seadra fuggì sott’acqua, per poi riemergere alle spalle di Hypno e colpire con Surf, creando un’ondata d’acqua che sconfisse il nemico.

 

Cosmo sorrise, poi mandò in campo un Alakazam. Il Pokémon colpì rapidamente con Psichico, e il colpo sconfisse Seadra. Stupito, Draconix richiamò il Pokémon e mandò in campo Charizard. Il Pokémon ruggì e si lanciò su Alakazam, colpendo su ordine dell’allenatore con Fuocobomba, ma il Pokémon nemico colpì con Psichico, creando un’onda di energia psichica che annullò il colpo nemico.

 

Draconix sospirò, poi afferrò il bracciale. L’aveva ricevuto da un’allenatrice tra quelle che lavoravano alla Palestra di Erika, con le scuse della Capopalestra che se n’era dimenticata. Attivò la Megaevoluzione, eccitato, e vide Charizard con la cresta allungata, membrane sulle braccia e ali più larghe. Il MegaCharizard Y ruggì, lanciando un nuovo Fuocobomba. Questa volta, Psichico fallì nel bloccarlo, e il colpo centrò Alakazam, ma questi non crollò e cercò di usare Ipnosi. Charizard evitò l’effetto dell’attacco e colpì con un secondo Fuocobomba, sconfiggendo Alakazam.

 

Cosmo richiamò il Pokémon “Bene. Allora, ho la medaglia, eccola qui ma non ho la MT, sono finite prima che partissi e… Però aspetta, forse ho qualcosa da darti al loro posto… Aspettami qui.” Disse l’uomo, e uscì da una porta sul retro lasciando da solo Draconix. Cinque minuti dopo, parecchio impolverato, fu di ritorno.

 

“Uff, c’è voluto un po’ a trovarlo. Ecco, è una cosa che alcuni ladri avevano rubato e che io ho recuperato. Il museo aveva dei fossili in condizioni migliori, quindi non ha voluto prenderlo.” Disse, porgendogli un frammento di ambra contenente quello che sembrava un artiglio. “Non so se sull’Isola Cannella possono riportarlo in vita, ma credo ti convenga provare.”

 

Draconix annuì, osservando il pezzo di Ambra Antica e la Medaglia. Dopo aver ringraziato Cosmo, uscì dalla Palestra e prese il volo per Fucsiapoli, da dove si sarebbe diretto all’Isola Cannella.

 

Mentre Fearow saliva, gli sembrò di vedere Raziel diretto verso la Palestra, ma non ne era sicuro, e prima di potersene accertare Fearow prese a volare verso sud.

 

Squadra: Seadra022MS.pngNinetalesDragoniteCharizard

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Inviato (modificato)

Darken VS Misty

 

Peat stava volando a tutta velocità verso nord. Darken vide sotto di sé il Percorso 5 scorrere rapidamente. “Peccato, a Celestopoli avrei voluto incontrare Bill.” Si disse “Ma adesso non ho tempo.” Non conosceva Bill, ma i due avevano un amico in comune, un ragazzo di nome Clelio che era nato a Zafferanopoli. Era un paio d’anni più vecchio di Darken, ma i due avevano in comune la passione per i Pokémon, perciò erano stati grandi amici. Anche dopo che Clelio, quando Darken aveva dieci anni, si era trasferito nel Settipelago, i due si erano tenuti in contatto.

 

Ma Darken non poteva far visita a Bill, perché doveva volare in Palestra, prendere la medaglia e ripartire verso Zafferanopoli, per potersi sdebitare con Raziel. Lui aveva salvato la città, il minimo che poteva fare era offrirgli un volo verso l’Isola Cannella. Ma per farlo, doveva tornare prima che il ragazzo ripartisse. Perciò, appena i due si erano separati davanti alla Silph, Darken era saltato su Peat ed aveva preso il volo.

 

Il Pidgeot atterrò davanti al Centro Pokémon, e Darken lo richiamò nella sfera, premiandolo con alcune Bacche per il volo velocissimo appena compiuto. Poi si precipitò in Palestra. Per fortuna, era vuota, salvo due allenatori che sconfisse rapidamente.

 

Misty lo fissò “Che velocità ragazzo!” Commentò, mentre Darken correva arrivando davanti a lei.

 

“Chiedo… scusa… ma ho… fretta… per favore… potremmo effettuare… la sfida?”

 

“Ma certo, da quel che vedo devi correre da qualche parte. Tu sei Darken vero? Mi hanno parlato di te. Quante medaglie hai?”

 

“C-cinque.” Rispose l’allenatore, riprendendo fiato.

 

“D’accordo. In tal caso, la nostra sfida sarà un cinque contro cinque.” Rispose Misty, schierando un Golduck. Darken rispose con Jolt, che scagliò un Tuono, colpendo Golduck e causandogli grossi danni. Il Pokémon Acqua si gettò nella piscina, e Jolt lo inseguì saltando sulle piattaforme. Quando l’avversario riemerse per usare Surf, lo colpì con un Doppiocalcio, sconfiggendolo.

 

Misty scosse la testa, poi mandò in campo un Kingler. Il Pokémon schivò un Tuono e colpì Jolteon con una Martellata, scagliandolo via. Il Pokémon si rialzò e tentò di scagliare un secondo Tuono, ma Kingler fu colpito solo di striscio e riuscì a rispondere con Presa e Martellata, sconfiggendo Jolt. Darken richiamò il Pokémon e schierò il proprio Kingler, King. I due Pokémon si lanciarono uno contro l’altro alternando Martellate e Prese, ma alla fine il vincitore fu King.

 

Misty quindi mandò in campo un Dewgong, che colpì con Geloraggio. King schivò l’attacco e rispose con Presa, afferrando il Dewgong e provando a scagliarlo via, ma il Pokémon colpì con Raggiaurora e lo sconfisse. A quel punto, l’allenatore schierò Goldu, il suo Golduck. Il Pokémon colpì con Confusione, scagliando via Dewgong. L’avversario atterrò in acqua, e Goldu lo seguì. I due si affrontarono sott’acqua, ma grazie a Idropompa il vincitore fu il Golduck.  Misty cambiò quindi con Poliwrath, il quale colpì con un Megapugno Goldu. Il Pokémon rispose con Confusione, causando all’avversario grossi danni, ma quello non cedette e con un Movimento Sismico sconfisse il Golduck.

 

A quel punto, Darken schierò Peat. Il Pokémon volante finì Poliwrath con un Attacco d’Ala, ma lo Starmie di Misty lo sconfisse con Psichico e Bollaraggio, mentre gli attacchi di Peat non sortirono effetto per colpa di Ripresa. La lotta divenne quindi un combattimento uno contro uno tra Starmie e l’ultima scelta di Darken, Free.

 

“Hai scelto un Butterfree come ultimo Pokémon? E se Starmie sapesse usare Geloraggio?” chiese Misty, sorpresa.

 

“L’avrebbe usato contro Peat. E poi, mi fido di Free, so che vincerà.” Rispose Darken, poi Free usò Paralizzante, rallentando Starmie, il cui Psichico fu troppo lento. Butterfree batté le ali con forza, scagliando quindi una Raffica. Paralizzato, Starmie non riuscì ad usare Ripresa, e Free colpì con Psicoraggio. Come Darken sperava, l’avversario si ritrovò confuso, prendendo a colpire sia se stesso che ciò che aveva intorno a sé a casaccio. Free lo finì con un nuovo Psicoraggio.

 

Misty richiamò il Pokémon e sospirò “Ottimo lavoro ragazzo, hai scelto degli ottimi Pokémon per questa sfida. Ti sei meritato la Medaglia Cascata e la MT Bollaraggio. Spero ne farai buon uso.”

 

“Grazie mille.” Rispose Darken, sorridendo. A quel punto, gli tornò in mente quello che doveva fare a Zafferanopoli. Salutò velocemente la Capopalestra, diede a Peat un Revitalizzante Max, saltò su di lui e i due volarono a tutta velocità nella direzione opposta.

 

Squadra: 012MS.pngKinglerPidgeotTaurosGolduckJolteon

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                                                       Giuls VS Cosmo
 Giuls, dopo aver salutato Bill al porto di Aranciopoli, proseguì verso nord, puntando ai cancelli della grande Zafferanopoli. Quando provò a entrare, con sua sorpresa, la lasciarono passare davvero. “A quanto pare, quindi, la notizia era vera.” Aveva letto sul cellulare di quel che era successo a Zafferanopoli, ma la cosa non la sorprendeva più. Il Team Rocket era riuscito a fare molte cose, e di certo quell’operazione a Fucsiapoli o il casinò di Azzurropoli non erano le uniche. Certo che riuscire a tenere in ostaggio un’intera città era una dimostrazione di forza non indifferente. Per fortuna, a quanto pareva, due allenatori avevano risolto la situazione, anche se il capo del Team Rocket e alcuni membri d’elite erano fuggiti.
“Certo che dovevano essere davvero forti.” Si disse, chiedendosi di chi si potesse trattare.
Entrata in città, si trovò davanti una vera e propria festa. Le strade erano affollate di gente, chi con palloncini, chi lanciando coriandoli. Festoni erano appesi ovunque. Sorpresa, Giuls si guardò intorno. I festoni inneggiavano alla “Festa per la sconfitta del Team Rocket”. Un rapido controllo su internet le fece scoprire che la festa era stata organizzata dal presidente della Silph e dall’associazione Pokémon, e sarebbe andata avanti due giorni. C’era anche una lista completa di eventi. Giuls la scorse “Vediamo, per sfidare la Palestra, dato il grande afflusso di allenatori, bisogna prenotare. Giratina, il primo posto disponibile è oggi alle 14. Bah, prenderò quello.” Si disse, prenotando il tutto con un paio di rapidi click. A quel punto, si mise a osservare gli altri eventi. “Dunque, a mezzogiorno c’è una gara di abbuffate organizzata da un ristorante di Azzurropoli, con ospite speciale la Capopalestra Marzia di Sinnoh, alla sua prima visita a Kanto e Johto, e un piccolo torneo 1 vs 1. Beh, da un lato vorrei vedere com’è fatta Marzia, ma d’altra parte non si dice di no a un torneo.” Si disse “Poi all’una ci sarà una lotteria. Potrei pure comprare un biglietto.” Pensò, dirigendosi verso la piazza. Sulla strada comprò delle Baccastagne arrosto, mangiandole mentre si dirigeva verso il campo di lotta allestito davanti alla Silph. Per fortuna, erano rimasti ancora due posti liberi al torneo. Perciò, si iscrisse, decidendo di usare Venusaur.
“Un Venusaur eh? Devi aver letto che il primo premio è una Megapietra.” Commentò l’addetto, sorridendo “Però il presidente è stato chiaro, non rivelerà di che pietra si tratta fino all’ultimo. Quindi, buona fortuna.”
Giuls fu sorpresa. Non aveva neanche dato un’occhiata ai premi in palio, ma in effetti al vincitore del torneo andava una Megapietra. Al secondo classificato una MT, mentre i due semifinalisti sconfitti avrebbero ricevuto una Pietra Evolutiva a propria discrezione.
Poco dopo, comunicarono che il torneo poteva cominciare. I sedici partecipanti si disposero uno accanto all’altro, davanti al pubblico. Giuls riconobbe con sorpresa Blu, poco lontano. “Chissà come sta andando il suo viaggio.” Si chiese. Poi gli organizzatori scoprirono il tabellone. Blu era nel girone opposto al suo, vide Giuls. Quindi, si sarebbero incontrati solo in finale.
Al primo turno, Venusaur affrontò un’allenatrice con uno Slowbro. Entrambi i contendenti erano in svantaggio, il primo contro il tipo Psico, il secondo contro il Tipo Erba. Tuttavia, nonostante alcuni danni causati da Psichico, Venusaur sconfisse l’avversario bloccandolo con Frustata e poi sconfiggendolo definitivamente con Megassorbimento.
Il secondo avversario di Giuls fu un ragazzino con un cappello rosso, accompagnato da un Pikachu che incredibilmente si rivelò un avversario molto difficile. Nonostante i suoi attacchi Elettro fossero di scarsa efficacia, il Pikachu era molto agile e veloce, combattendo con una strategia mordi e fuggi che rese difficile la lotta. Alla fine, però, Venusaur si dimostrò superiore. L’allenatrice strinse poi la mano al ragazzo, che però non disse nulla, limitandosi a sorridere soddisfatto.
A quel punto, Giuls era arrivata alle semifinali. Con suo stupore, il suo avversario a questo giro indossava una maschera. L’allenatore mandò in campo un Persian, che a Giuls sembrò famigliare. I due Pokémon si scontrarono, ma Venusaur ebbe velocemente la meglio. Quando la ragazza strinse la mano all’uomo mascherato, questi le sussurrò “A quanto vedo, rimani comunque la più forte.” Poi si girò e sparì di corsa tra la folla. Solo a quel punto Giuls si rese conto che quello era Archer, ma ormai l’uomo era sparito, inutile inseguirlo. “Certo che ne ha di coraggio per ripresentarsi qui. Ma in effetti, come nascondiglio è l’ideale.” Si disse.
A quel punto, era il momento della finale. Con poca sorpresa, scoprì che i suoi avversari erano Blu e Blastoise. La ragazza sorrise “Allora Blu, quante medaglie ti mancano?”
“Nessuna.” Rispose il ragazzo. “Ho preso quella di Smeraldopoli ieri, quando la Palestra ha riaperto, e questa mattina ho vinto la Medaglia Palude.”
“La Palestra di Smeraldopoli ha riaperto?” Chiese Giuls, sorpresa.”
“Certo, ieri mattina presto. Anche se è stato facile, visto che non era il Capopalestra ufficiale ma un sostituto da lui nominato.” Commentò il ragazzo.
“Buono a sapersi.” Rispose Giuls. Poi la lotta ebbe inizio. Venusaur era in vantaggio per il tipo, ma Blastoise si dimostrò un avversario difficile, soprattutto con Capocciata. Tuttavia, il tempo di carica precedente la mossa fu la sua rovina, perché Venusaur la sfruttò per colpire con Megassorbimento, ricaricandosi e sconfiggendolo.
La ragazza allungò la mano per stringerla a quella del rivale, ma Blu scosse la testa, richiamò Blastoise e si allontanò.
“Simpatico…” Commentò Giuls. Poi il giudice distribuì i premi. L’uomo mascherato non si fece vedere, cosa che non stupì affatto l’allenatrice. Blu invece prese la sua MT, Pistolacqua, senza commenti. Poi fu annunciata la Megapietra che spettava a Giuls… una Blastoisite completa di Megacerchio. La ragazza la prese, chiedendosi cosa farci con quella. Se la infilò in tasca e ringraziò il pubblico e il giudice, mentre l’arena veniva smontata rapidamente, lasciando solo il palco.
La ragazza guardò l’orologio. Era mezzogiorno e cinquantotto, quindi forse faceva ancora in tempo a comprare un biglietto della lotteria. Si diresse a un banchetto appositamente segnalato, dove le consegnarono il numero 1287, commentando che la ragazza era arrivata appena in tempo.
All’una e un quarto ci fu l’estrazione dei primi. Giuls attese impaziente. Secondo il cartellone, il primo premio era una Megapietra, e questa volta la ragazza aveva un buon presentimento. Quando però il suo biglietto fu estratto come secondo premio, quel buon presentimento crollò. La ragazza ricevette una Poké Ball, contenente un Lapras. Fece i salti di gioia, ma la sua felicità fu in parte colpita quando scoprì che il primo premio era una Venusaurite. Che, tra l’altro, andò al biglietto subito precedente al suo. Sul palco ci salì infatti Blu.
La ragazza decise comunque di dirigersi alla Palestra, ma Blu la fermò “Aspetta Giuls. Voglio farti una proposta, mi daresti la Blastoisite per la Venusaurite? Non mi serve nemmeno il Megacerchio.”
Giuls annuì “D’accordo. Tieni.” Rispose la ragazza, porgendogli la pietra. Il ragazzo sorrise soddisfatto dandole a propria volta la sua, poi si allontanò.
Percorse con calma il labirinto di teletrasporto, e arrivò davanti a Cosmo alle due precise.
“Ah, benvenuta. Sei per caso Giuls? Mi hanno parlato di te in questi giorni. Ho sentito che ti sei anche fatta valere nel torneo 1 vs 1 organizzato oggi. In tal caso, sei pronta alla lotta? Sarà un 5 contro 5 per ottenere la tua settima medaglia, vero?”
“Sì, esatto.” Rispose Giuls. Cosmo schierò quindi Slowbro, mentre Giuls mandò in campo Venusaur. Poi, sorprendendo Cosmo, la fece Megaevolvere.
“Woah, con calma ragazza, abbiamo appena cominciato.” Rispose il Capopalestra, alternando momenti in cui Slowbro rimase fermo, subendo un Megassorbimento, con uno Psichico. Il colpo era molto più forte di quello usato dallo Slowbro del torneo, e scagliò via il Pokémon Erba, che si rialzò e colpì con Foglielama. Slowbro schivò ed usò Amnesia, aumentando la propria Difesa Speciale. In quel modo, il successivo Megassorbimento non lo sconfisse e riuscì a colpire con un secondo Psichico, ma a quel punto venne sconfitto da Foglielama. Giuls sorrise, ma un secondo dopo anche Venusaur crollò. Prima di essere sconfitto, Slowbro era riuscito ad usare un ultimo Psichico.
“Come vedi, la Megaevoluzione non rende invincibili. Ti conviene tenerlo a mente per le tue lotte future.” Disse il Capopalestra, mandando poi Hypno, il quale combatté contro Persian. Il Morso del Pokémon felino fu un danno grave, ma subito dopo Hypno lo ipnotizzò. Addormentato, Persian fu alla mercé dell’avversario, che lo sconfisse. Giuls richiamò il Pokémon e schierò quindi Jolteon. Questi attaccò subito con Fulmine, ma ancora una volta Hypno riuscì ad ipnotizzarlo e, nonostante una paralisi, a sconfiggerlo.
A quel punto, in difficoltà, Giuls schierò Lapras, dopo aver attivato la funzione piscina del campo. La sua nuova Pokémon scagliò subito un Geloraggio, che colpì Hypno in pieno. L’avversario tentò nuovamente con l’Ipnosi, ma la paralisi fece effetto al momento giusto, permettendo a Lapras di finire l’avversario con un Corposcontro.
L’avversario successivo di Lapras fu Mr. Mime, e questa volta fu il suo turno di subire un cambiamento di stato: un Geloraggio lo congelò prima che potesse posizionare una Barriera o uno Schermoluce, e a quel punto per Lapras fu solo questione di colpire. All’ultimo, il Pokémon si riprese e riuscì ad usare Schermoluce, ma prima che una Barriera fosse posizionata il Body Slam di Lapras lo finì.
“Oh, hai cambiato le carte in tavola davvero facilmente.” Commentò l’altro mandando in campo Jynx. La Pokémon schivò Body Slam, e Surf fu bloccato da uno Schermoluce. Poi, la Jynx creò una Barriera, indebolendo anche gli attacchi fisici. Con un Demonbacio addormentò Lapras, colpendolo poi con Body Slam e Bora.
A quel punto, a Giuls era rimasto un solo Pokémon utilizzabile, e dato che Dragonite, visto che era a conoscenza di Jynx, l’aveva lasciato nel box per quella lotta, schierò Clefable. La Pokémon colpì con Metronomo, che divenne un Fuocobomba. Lo Schermoluce, già danneggiato, fu distrutto, ma Jynx resistette e tentò di colpire con Bora. Tuttavia, la Pokémon schivò il colpo e colpì con un nuovo Metronomo, che divenne un Surf. L’ondata d’acqua sconfisse Jynx.
Cosmo mandò poi in campo Alakazam. Il Pokémon Psico rimase fermo mentre Giuls faceva colpire Clefable con Body Slam, poi colpì con Psichico. Clefable arretrò, lanciandosi all’attacco con un nuovo Body Slam, che paralizzò Alakazam, impedendogli di colpire con Psichico. Tuttavia, non salvò la Pokémon da Psiconda. A quel punto, Giuls sapeva di doversi giocare il tutto per tutto. Body Slam, e nessuna delle mosse sicure della Pokémon poteva sconfiggere Alakazam. Inoltre, la sua Pokèmon era allo stremo.
“Clefable, ascolta! Sei con me fin dal Monte Luna, so che puoi farcela a finire questa lotta! Metronomo!” Gridò, presa dalla foga. Clefable obbedì e lanciò l’attacco. Per un momento non accadde nulla. Poi, un Iper Raggio volò a piena potenza contro Alakazam. Cosmo sorrise, perché Iper Raggio era un attacco troppo lento per colpire Alakazam, e ordinò al Pokémon di schivare. Quello si mosse, ma la paralisi colpì, impedendogli di spostarsi fuori tiro. Il colpo lo centrò. E Alakazam crollò a terra.
Cosmo richiamò il Pokémon e sorrise “Nel corso del match, credevo di aver vinto diverse volte, ma sei riuscita a ribaltare la situazione. Hai avuto fiducia nella tua squadra, e loro l’hanno ripagata. Congratulazioni, sfidante. Eccoti la medaglia Palude e la MT Psiconda. Te le sei meritate.”
Giuls sorrise abbracciando Clefable, poi prese la medaglia. Ringraziò Cosmo e, sorridente, uscì. “E adesso, manca solo Smeraldopoli.”

 

Squadra: PersianClefableJolteonLaprasArcanineVenusaur

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                                                                          Draconix VS Blaine
Draconix aveva fatto tre cose, dal momento in cui era arrivato all’Isola Cannella. La prima era stata sostituire Seadra, che si era ferito contro degli scogli alle Isole Spumarine, con il suo Magikarp, allenato fino a diventare un Gyarados. La seconda, era stata presentarsi al Centro di Ricerca e chiedere di riportare in vita i suoi fossili, cosa che aveva ottenuto grazie al Pokédex, che gli conferiva il rango di ricercatore. La terza era stata entrare nella Villa Pokémon per allenare i suoi nuovi acquisti e ottenere la chiave per entrare nella Palestra. Peccato che…
“Non trovo la strada.” Spiegò Draconix al ragazzo che aveva appena sconfitto, uno scassinatore come tanti.
“E quindi cosa vorresti che facessi?” Chiese quello, richiamando il suo Pokémon. Indossava un berretto, un paio di occhiali a specchio e una barba palesemente posticcia.
“Tu sei uno di quegli scassinatori di cui mi hanno parlato al Centro di Ricerca, no? Mi hanno detto che conoscete perfettamente questo posto. Perciò saprai come arrivare velocemente dove tengono le Chiavi, no?”
“E se ti dicessi che non so nulla?” Chiese il ragazzo.
“In tal caso, ti consegnerei alla polizia.”
“E se scappassi?”
“Spiacente, ma conosco il tuo nome, Lewis. Sai, il Pokédex visualizza sullo schermo i dati degli allenatori che si affrontano. Non sarà difficile trovarti per la polizia, con queste informazioni.”
Lewis sospirò “D’accordo, lasciami solo togliere questa barba, comincia a pizzicare.” Rispose, togliendosela. In quel modo dimostrava meno di vent’anni. “Seguimi.” Disse poi.
Draconix seguì Lewis con cautela lungo i corridoi fatiscenti, senza perdersi una mossa. Dopo un po’, però, il silenzio cominciò a snervarlo. “Quindiii, come sei finito a fare lo scassinatore? I tuoi Pokémon sembrano ben allenati. Potresti anche provare a partire e affrontare la Lega invece che rubare.”
“Ah, uno di quei classici motivi mielosi da videogiochi. Mia madre è malata e l’intervento è costoso. Non si fanno abbastanza soldi con le lotte qui sull’Isola, ma non posso partire e lasciarla da sola. Quindi, alla fine, ho deciso di provare a rubare in questo posto insieme a un socio.”
“E dov’è il tuo socio?”
“Lo incontreremo più avanti. Guarda, siamo arrivati.” Rispose il ladro, indicando una larga voragine nel pavimento.
“Come siamo arrivati? Qui non c’è nulla.”
“Errore, guarda meglio giù in fondo.” Rispose Lewis. Draconix si sporse sull’abisso, ma era buio e non riusciva a vedere nulla.
“Cosa c’è da ved-” cominciò, ma un attimo dopo Lewis gli aveva tirato un calcio e il ragazzo si trovò a precipitare.
“Adesso muoio, adesso muoio, ade-” pensò, non riuscendo ad afferrare le sue Poké Ball, ma all’ultimo sentì tirare il cappuccio della felpa che aveva indossato. Per un attimo si sentì strangolare, poi la cosa che lo tratteneva lo lasciò andare. Si ritrovò sul pavimento, rantolante ma vivo.
“Lewis, brutto traditore!” Gridò a pieni polmoni, guardandosi intorno nella stanza “Giuro che quando trovo il modo di risalire ti rompo la faccia! Poi ti curo per il gusto di rompertela di nuovo, brutto b-”
In quel momento qualcuno tossicchiò alle sue spalle. Un ragazzo con i capelli scuri e dei grandi occhiali lo fissò “Potresti smetterla di parlare così del mio socio? E magari ringraziare per averti salvato?”
Draconix si girò, trovandosi davanti un ragazzo con i capelli neri lunghi, gli occhiali e un camice da laboratorio. Intorno alla sua testa svolazzava un Magnemite, evidentemente il Pokémon che aveva afferrato il suo cappuccio al volo.
“Ah, certo. Graz… Aspetta, il tuo socio?”
“Sì, il suo socio.” Rispose una voce sopra di lui “E ho sentito quello che hai detto.” Commentò Lewis, calandosi con una Fune di Fuga.
“Si può sapere perché diavolo mi hai buttato giù? Sarei potuto morire.”
“Nah, c’era Ivan qui, tutto perfettamente calcolato. E poi sei stato tu a chiedermi di scendere velocemente.”
“Credo tu mi debba spiegare qualcosa, Lewis.” Si intromise a quel punto Ivan “Tipo perché questo tizio è arrivato precipitando?”
“Mi ha battuto e ha detto che se non l’avessi portato dove erano tenute le chiavi mi avrebbe fatto arrestare.”
“E ti è sembrato furbo spiegargli il passaggio segreto? Adesso dovrò sconfiggerlo per farlo tacere.” Rispose il ragazzo, mandando all’attacco Magnemite ed Electrode nonostante le proteste di Lewis. Poco dopo, Kabutops era in piedi vittorioso davanti a Magnemite ed Electrode.
“E ora vedi perché l’ho portato qui. E poi andiamo, passaggio segreto? Quello è un buco nel pavimento. Comunque andiamo, le scale sono qui.” Disse Lewis.
“Allooora” Chiese Draconix a Ivan mentre scendevano le scale “Perché ti sei messo in combutta con Lewis?”
“Per due motivi: prima di tutto è mio amico. In secondo luogo, perché sto cercando i vecchi dati su quello che succedeva in questo laboratorio. Sai, sono un amante della scienza, e se riuscissi a trovare i diari del Professore che lavorava qui sarei estremamente felice.”
“Capisco.” Rispose Draconix, mentre i tre arrivavano in fondo alle scale, in una stanza illuminata sulla cui porta era dipinto il simbolo del fuoco. I tre entrarono.
“Siete sicuri che sia qui?” Chiese Draconix, guardandosi intorno.
“Fino a ieri c’era. Di solito gli allenatori arrivano qui passando dall’ingresso principale, ma in effetti talvolta si sbagliano e salgono come hai fatto te. Prova a controllare in giro. Attento però, il pavimento è cedevole.” Rispose Ivan, un attimo prima che Draconix appoggiasse il piede su un punto in cui il legno era più scuro. “Tieni, prendi una torcia. Io e Lewis andiamo a vedere se si trova qualcosa più avanti.”
“Buona fortuna.” Rispose il ragazzo, prendendo la torcia e cominciando a cercare.
“Allora, proviamo con la stanza interrata che abbiamo trovato?” Chiese Lewis.
“D’accordo.”
“Aspettate, stanza interrata? Vengo anche io, magari è lì.” Rispose Draconix, seguendo i due. Quelli si avvicinarono a un muro e indicarono una porta aperta.
“Strano, credevo avessimo rimesso le casse davanti all’ingresso.” Commentò Lewis indicando alcune grosse scatole di legno.
“Ce ne saremo dimenticati. Andiamo.” Rispose Ivan. I tre scesero le scale nel buio quasi totale, a parte la torcia di Draconix e quella che Ivan tirò fuori per darla a Lewis. Arrivati quasi in fondo, Draconix sentì qualcosa di viscido e molliccio sulla spalla. Lanciò un urlo, poi riconobbe un Ditto. Con un lieve disgusto, lo afferrò e lo appoggiò a terra.
“Bene, siamo arrivati. Io cerco qualcosa di valore, tu Ivan controlla se ci sono quegli appunti che cercavi. Quanto a te, Draconix…” Disse Lewis, ma il ragazzo si era già messo a muoversi tra le scrivanie, in cerca delle Chiavi.
“Oh beh, è già partito.” Borbottò lo scienziato. Poi i due si misero a cercare.
“Ehi ragazzi!” Si intromise a quel punto Draconix “Credo di aver visto il diario. Guardate sulla scrivania più grande.”
“Certo, perché io cerco per settimane e non guardo sulla…” Rispose Ivan, ma rimase di sasso trovandosi davanti il diario che cercava.
“Fammi capire, sono due settimane che veniamo qua sotto e tu non hai guardato su quella maledetta scrivania?” Chiese Lewis, irritato.
“Non credevo fosse in un posto così ovvio.” Rispose il cervellone, sfogliando il diario.
“Ah no eh, non pensare che io la lasci passare questa cosa!” Gridò Lewis, chiudendogli il diario in faccia “Lo sai quanto tempo ho perso perché tu cercassi quel dannato libro?”
“E tu lo sai quanto ho desiderato trovarlo?”
“Non molto, visto che non hai guardato sulla maledetta scrivania!”
“Stai zitto, ti ricordo che in cambio ho dovuto aiutarti a raccattare robaccia da rivendere!”
“E ti pare tanto, genietto?”
“Sì, cocco di mamma.”
“Testa d’uovo!”
“Complessato Edipico!”
“Brutto…”
“Ragazzi, vi lascerei continuare ma preferirei mi faceste il favore di alzare le mani.” Disse una voce dalla scala. Davanti ai due, in fondo alla scala a chiocciola, erano in piedi due uomini con le Poké Ball in mano, pronti a lanciarle.
“Uffa Milas, volevo sentire cosa avrebbe risposto il ragazzino bruno. Complessato Edipico è un bellissimo insulto.”
“Lo so Maxus, ma abbiamo del lavoro da fare.” Rispose il Generale Rocket. Sottobraccio aveva quello che sembrava un cesto. Pieno di chiavi. “Quindi, avete trovato le ricerche del professor Fuji, eh? Ottimo. Sganciatele.”
“Altrimenti?” Chiese Lewis.
“Altrimenti vi attaccheremo, che domande.” Rispose Maxus.
“E pensate di vincere?”
“Certo che sì. Siamo Generali del Team Rocket.”
“Bah. Noi abbiamo qualcosa che voi non avete.” Disse Ivan.
“Cosa, il Truffolone? Guarda che non siamo così idioti da cascarci. Beh, non un’altra volta.” Rispose Milas “Quella ragazzina era convincente. Adesso, il libro.”
“Non credo. Draconix, abbiamo trovato le chiavi!” Gridò Lewis. Un attimo dopo, una luce prese a ondeggiare dirigendosi verso di loro, evidentemente la torcia dell’allenatore.
“Draconix? Forse questo nome l’ho già sentito.” Borbottò Milas. Poi Draconix comparve. Ci mise meno di un secondo ad afferrare la situazione. E a riconoscere i due.
“Voi!”
“Tu!”
“Noi!” Gridò Lewis “Draconix, se abbiamo finito di elencare pronomi, spiegaci, conosci questi tizi?”
“Sono membri del Team Rocket. Credevo fossero stati arrestati a Zafferanopoli. Forse sono più abili di quel che pensassi.”
“No, in realtà eravamo già sull’elicottero quando…”
“Sta zitto Milas.”
“Comunque, datemi le chiavi, o vi sconfiggerò di nuovo.” Rispose Draconix.
“Voglio proprio vedere!” Gridarono i due lanciando le Poké Ball, da cui uscirono uno Zubat e un Koffing. Un attimo dopo, i due Pokémon erano a terra, sconfitti da Aerodactyl.
“Bene, avete visto. Adesso, le chiavi.”
“D’accordo. Prendile pure.” Rispose Milas, poi gliele lanciò in faccia. Un attimo dopo, i due Rocket fuggirono su dalle scale. Draconix gli corse dietro, raccogliendo una chiave lungo la strada, ma un attimo dopo si trovò davanti un Muro di Fumo: ancora la stessa tecnica della volta precedente. Sconsolato, il ragazzo tornò giù, dove vide Ivan rimettere il libro sulla scrivania e Lewis raccogliere le chiavi.
“Non lo leggi?” Chiese Draconix.
“No.” Rispose Ivan “Se sono ricerche del Team Rocket, non le voglio conoscere.”
Draconix annuì, poi aiutò Lewis a raccogliere le chiavi. Quando ebbero finito, i tre uscirono. Si guardarono alle spalle, verso la porta “Credete dovremmo lasciarla aperta?”
“No, penso dovremmo chiuderla. Almeno dovrebbe impedire ai malintenzionati di trovarla facilmente.”
“Specie se sono come quei due.” Rispose Lewis, e i tre scoppiarono a ridere. Coperta la porta con delle casse, rimisero al suo posto la giara di chiavi e uscirono dalla Villa.
“Beh, è stata una bella avventura.” Commentò Draconix “Adesso però devo andare in Palestra.”
“Vuoi sfidare Blaine? Mi pare una buona idea.” Rispose Lewis. “Tu cosa farai Ivan?”
“Non lo so. Credo andrò a tentare di nuovo l’accesso come stagista al Centro di Ricerca. E tu Lewis?”
“Io… Credo continuerò a rubare.”
“No, non serve.” Rispose Draconix “Alla fin fine, se sono riuscito ad entrare nella Palestra è anche merito vostro. Quindi, visto che avendo vinto un sacco di lotte ho troppi soldi per farmene qualcosa, dimmi quanti te ne servono per poter partire e cominciare la tua carriera di allenatore, o per aiutare tua madre, dipende. Prendilo come pagamento per avermi guidato.”
Lewis rimase di sasso. Poi, pazzo di gioia, abbracciò Draconix, imitato da Ivan. Dopodiché, quando Draconix ebbe dato a Lewis i soldi che gli servivano, i tre si salutarono.
“Con questi soldi trasferirò mia madre nell’ospedale di Fiordoropoli, a Johto.” Disse Lewis “Speriamo di rivederci.”
“Mi raccomando Draconix, la prossima volta che ci vedremo sarò uno studioso al Centro di Ricerca. Se ti capita di dover riportare in vita un Pokémon sai a chi chiedere.” Disse Ivan. Dopodiché i tre si salutarono.
Poi il ragazzo entrò in Palestra. Superati facilmente gli indovinelli, si trovò davanti Blaine.
“Ah, ragazzo, vedo che sei corso direttamente da me. Sei Draconix giusto? Mi hanno parlato di te e delle tue sei medaglie. Bene dunque, cinque contro cinque per la medaglia Vulcano.” Rispose Blaine, mandando in campo Charizard. Contro di lui, il ragazzo schierò Gyarados, dopo aver aperto la piscina. Il Pokémon serpentiforme scagliò un’ondata d’acqua, ma Charizard schivò il Surf con facilità, colpendo poi con Lacerazione. Il Gyarados colpì quindi con Morso, seguito da Ira di Drago, ma fu colpito da due Ira uno più potente dell’altro. Quando usò nuovamente Ira di Drago, l’avversario lo schivò e colpì con Lacerazione, sconfiggendolo. Draconix lo richiamò, mandando quindi Fearow, chiudendo intanto la piscina. Fearow colpì con Furia, indebolendo notevolmente il Charizard, ma questi riuscì a sconfiggerlo con due Lacerazioni. A quel punto, Draconix schierò Kabutops, aprendo nuovamente la piscina. Il Pokémon colpì con un Bollaraggio, abbattendo finalmente il Charizard. Blaine lo richiamò e schierò quindi Ninetales, il quale cercò di colpire con Stordiraggio. Purtroppo per lui, Kabutops in acqua si muoveva troppo velocemente, e il Pokémon volpe fu sconfitto da una serie di Pistolacqua senza aver neanche indebolito l’avversario.
Il Pokémon successivo fu Magmar, ma non fece altro che ripetersi quanto successo con Ninetales. La sola differenza fu che prima di essere sconfitto, Magmar riuscì ad avvelenare l’avversario con Smog. Blaine lo richiamò, stizzito, e schierò quindi Flareon. Il Pokémon sfruttò la propria agilità per schivare gli attacchi di Kabutops, saltando di piattaforma in piattaforma e lasciando che il veleno lavorasse per lui. La tattica funzionò, e Kabutops fu sconfitto. A quel punto, Draconix schierò Aerodactyl. Il Pokémon lanciò un ruggito e, mentre la piscina si chiudeva, piombò su Flareon, che riuscì solo a scagliare un Turbofuoco prima di essere sconfitto dalla Capocciata.
Preoccupato, Blaine schierò Arcanine, che lanciò una Fuocobomba contro l’avversario. Il Pokémon Roccia fu colpito, ma riuscì a resistere e colpire con Capocciata. A quel punto, però, si trovò a contatto ravvicinato con l’Arcanine, che lo colpì con diversi Morsi, sbattendolo a terra in modo che non potesse volare via. Alla fine, l’Aerodactyl sconfitto fu richiamato da Draconix, che mandò quindi Charizard, senza però farlo Megaevolvere. I due pokémon fuoco si scontrarono, ma l’Arcanine già indebolito fu sconfitto rapidamente.
Blaine lo richiamò e sorrise “Molto bravo ragazzo, davvero. Un ottimo team. Ti sei meritato la Medaglia Vulcano e una MT che di certo ti farà comodo.”
“La ringrazio.” Rispose Draconix “Sa come fare per l’ottava medaglia?”
“Oh, non preoccuparti, mi è arrivato l’avviso che la Palestra di Smeraldopoli è riaperta.”
Draconix sorrise e uscì. Mentre la porta si apriva, si chiese come se la passassero i suoi amici.

 

Squadra: 022MS.pngKabutopsAerodactylGyaradosDragoniteCharizard

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Darken VS Blaine

 

 

Darken e Raziel superarono insieme la porta. Poi, Blaine li salutò.

 

“Ma tu devi essere Raziel! Ah ah ah! Ho sentito parlare di te da Fuji e dai Capipalestra.” Commentò, lanciando un’occhiata al Gengar dell’allenatore, già fuori dalla sua Poké Ball. Poi si rivolse a Darken, squadrandolo e annuendo “Tu per caso sei quell’allevatore? Darken?” Chiese.

 

Darken annuì.

 

“Benissimo, allora sono il settimo Capopalestra per entrambi. Chi mi affronta per primo?” Chiese l’uomo, sorridendo. Darken tirò una pacca sulla spalla a Raziel e si diresse agli spalti, mentre l’allenatore spettro si faceva avanti.

 

Seduto sugli spalti, Darken approfittò della lotta per riflettere. “Ho preparato un team apposta per l’occasione, quindi non dovrei essere preoccupato. E allora perché ho una brutta sensazione.” Si chiese. Osservò la lotta. Il Gengar di Raziel, Megaevoluto, era inarrestabile. Il Flareon di Blaine non riuscì neanche a colpire. Il Magmar fu intercettato dal Sostituto e sconfitto. Il Charizard fu abbattuto dopo aver colpito MegaGengar con un solo Lanciafiamme. Ninetales fece più resistenza, ma andò giù comunque. La lotta si risvegliò solo sul finale, quando l’Arcanine di Blaine sembrò davvero poter sconfiggere il MegaPokémon, ma quello ribaltò la lotta in due attacchi.

 

“Quella cosa sarà un problema alla Lega.” Rifletté il ragazzo.

 

Poi, dopo che Raziel ebbe ricevuto la medaglia, fu il suo turno di combattere. Il ragazzo sorrise, e appena Blaine ebbe curato i suoi Pokémon si preparò a lottare.

 

“Bene ragazzo, ho sentito parlare dei tuoi Pokémon, quindi direi di darci da fare, non credi?” Chiese l’uomo. Darken annuì, e schierò Goldu, aprendo la piscina.

 

In risposta, Blaine schierò Arcanine. Il Pokémon Fuoco si dimostrò un osso duro: saltando da una piattaforma all’altra, evitò agilmente gli attacchi del Pokémon Acqua e rispose con vari Fuocobomba, sconfiggendo sorprendentemente il Golduck. Fu tuttavia colpito due volte, e indebolito. A quel punto, Darken richiuse la piscina e schierò Trios, il suo Dugtrio. Il Pokémon Terra si mosse agilmente nell’arena, schivò un Fuocobomba abbassandosi e colpì con Fossa, sconfiggendo l’Arcanine.

 

Blaine sorrise e schierò Charizard. Immune agli attacchi Terra, il Pokémon attaccò con Turbofuoco, impedendo a Darken di richiamare Trios, e finì l’avversario con Lacerazione e Lanciafiamme. Tutto ciò che Trios poté fare fu colpirlo con Turbosabbia per renderlo meno preciso. Darken decise quindi di schierare il suo Onix. Eelx caricò e colpì l’avversario con Sassata, usando la coda in pietra. Con gli occhi sporchi di sabbia, il Pokémon non riuscì a evitarlo e crollò. Il Capopalestra quindi lo richiamò e schierò Flareon. Questi non attaccò, limitandosi a schivare Terremoto e Sassata, mentre fissava insistentemente Eelx. Alla fine, però, il Pokémon Fuoco sbagliò nel calcolare il tempo di salto e fu colpito da Terremoto, venendo sconfitto. Blaine però sorrise, e schierò Magmar, che si avventò contro Onix scagliando un Muro di Fumo per evitare che l’avversario lo colpisse. Con stupore di Darken, il suo Fuocopugno danneggiò gravemente l’Onix.

 

“Con Flareon hai usato Fulmisguardo ripetutamente!” Capì Darken, mentre altri tre Fuocopugni sconfiggevano Eelx.

 

“Esatto ragazzo!” Rispose Blaine “E ora che farai?” Chiese.

 

Darken sorrise. Poi lanciò in campo il suo Kingler, King. Magmar si preparò a lanciare un Muro di Fumo, ma King saltò attraverso la cortina e colpì con Martellata. Per sua sfortuna, però, l’attacco era in realtà Smog, e il Pokémon fu avvelenato. Nonostante ciò, il colpo andò a segno, e Magmar fu scagliato via, sconfitto.

 

A quel punto, Blaine schierò Ninetales. Lo Stordiraggio colpì il Kingler prima che questi potesse attaccare, e a quel punto il veleno e la confusione fecero il resto, mentre il Pokémon Fuoco si limitò a schivare i colpi.

 

'Ho fatto un errore a pensare sarebbe stato facile solo perché avevo mosse superefficaci. Blaine probabilmente è il più forte avversario che ho affrontato.' Si disse Darken 'Ma ora posso provare quello che ho trovato nella Villa Pokémon.' Pensò, schierando Peat. Che un attimo dopo megaevolvette, diventando un MegaPidgeot.

 

Il Pokémon si lanciò all’attacco. Contro il suo feroce Attacco d’Ala, Ninetales non riuscì a fare resistenza. Quando lo Stordiraggio mancò il bersaglio, la lotta si concluse, con la vittoria di Peat.

 

“Molto bravo ragazzo, davvero. Ottimo lavoro. Ora, per la vostra prossima medaglia, suppongo saprete che la Palestra di Smeraldopoli è riaperta.” Disse il Capopalestra, consegnando la medaglia e la MT a Darken, e i due ragazzi annuirono.

 

“Ottimo. In tal caso, vi auguro buona fortuna.”

 

Darken ringraziò, come fece anche Raziel, e i due uscirono.

 

Squadra: 012MS.pngOnixDugtrioKinglerGolduckPidgeot

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Inviato (modificato)

Giuls VS Archer

 

Giuls fissò la Palestra di Smeraldopoli. L’edificio aveva ancora i segni di essere stato abbandonato per lungo tempo, anche se stava venendo lentamente riparato. Diversi lavoratori stavano risistemando le tegole dei tetti o ritinteggiando i muri.

 

L’interno invece era in perfette condizioni. La ragazza si guardò intorno, poi avanzò superando le numerose trappole nascoste. Erano presenti diversi allenatori, ma Giuls riuscì a sconfiggerli tutti. Alcuni avevano un’aria familiare, ma non riuscì a capire chi fossero.

 

Infine raggiunse l’arena centrale. Si guardò intorno, ma non vide nessuno. “Scusate? C’è qualcuno?”

 

Improvvisamente, la ragazza sentì partire un tema musicale, e sul maxi schermo apparve la R rossa del Team Rocket. A quel punto, Giuls capì dove aveva già visto quei tizi contro cui aveva combattuto prima.

 

“Preparatevi a passare dei guai.” Disse una voce femminile.

 

“Dei guai molto grossi.” Rispose la seconda, che la ragazza riconobbe subito come quella di Archer.

 

“Proteggeremo il mondo dalla devastazione.” Proseguì la voce femminile.

 

“Uniremo tutti i popoli nella nostra nazione.”

 

“Denunceremo tutti i mali della verità e dell’amore.”

 

“Estenderemo il nostro potere fino alle stelle.”

 

“Atena.” Disse la donna, entrando nella stanza. Giuls notò che stava arrossendo.

 

“E Archer.” Rispose il Generale Rocket, entrando a propria volta.

 

“T-Team Rocket, pronti a partire alla velocità della luce.” Disse Atena, balbettando un momento, arrossendo violentemente.

 

“Arrendetevi subito, o preparatevi a combattere.” Rispose Archer. Il suo Persian concluse con un miagolio.

 

Per un paio di secondi, mentre la musica si spegneva, Giuls rimase interdetta. Poi si riprese. “Cosa Giratina era quello?” Chiese.

 

Atena fulminò Archer con lo sguardo “Ecco, ho perso una scommessa, perciò per tutta la prossima settimana sarò costretta a ripetere questo stupido motto ogni volta che entra uno sfidante.”

 

“Stupido motto? Come ti permetti? Guarda che è una mia originalissima creazione.” Rispose Archer, soddisfatto.

 

Suo malgrado, Giuls non poté fare a meno di ridacchiare “Beh, adesso la seconda domanda, che diavolo ci fate qui?”

 

“Cosa facciamo qui? Siamo i sostituti del Capopalestra. Sei pronta a lottare in un sei contro sei per la medaglia?” Chiese Archer “Il capo ci ha detto che possiamo usare tutti i suoi Pokémon.”

 

“Aspetta, il capo del Team Rocket è il Capopalestra di Smeraldopoli?”

 

Archer impallidì “No, che sciocchezze, che idee, ma come ti vengono, Giovanni e il signor G. sono due persone diverse, suvvia, ti pare. Eheheh…. Eheh… Eh… Ok, va bene, ci hai scoperto. Questo non cambia che mi devi affrontare.”

 

“Ci devi affrontare.” Si intromise Atena.

 

“Ehi, l’ultimo l’hai affrontato tu. Lei dovresti lasciarla a me.”

 

“Solo perché qualcuno voleva a tutti i costi andare a Zafferanopoli.”

 

“C’era una festa!”

 

“Era una festa per celebrare la sconfitta del Team Rocket!” Rispose Atena, infuriata.

 

“Eh, scusate, forse siete troppo occupati, però io vorrei la mia lotta.” Disse Giuls.

 

“Giusto. Va bene Archer, è tutta tua.” Rispose Atena, allontanandosi. Poi si girò “Ah, e ragazzina, se racconti a qualcuno questa storia del motto, giuro che mi vendicherò.”

 

Giuls annuì. “Qualunque cosa, pur di cominciare questa benedetta lotta.”

 

L’uomo iniziò schierando Persian. Giuls rispose mandando in campo il suo. I due Pokémon si fissarono, poi si scagliarono uno contro l’altro. Fu una lotta molto dura, ma ad uscirne vincitore fu il Persian di Giuls.

 

“Questo mi ferisce.” Commentò Archer, schierando Golbat. Il Pokémon confuse l’avversario con Stordiraggio e lo finì con Attacco d’Ala. Giuls schierò quindi Dragonite. I due Pokémon volanti si fronteggiarono. Golbat cominciò a ruotare su se stesso, generando un turbine, mentre Dragonite lanciò un’Ira di Drago per sondare il terreno, ma il Golbat ignorò il colpo. Giuls gli ordinò quindi di colpire con Schianto. Dragonite ruotò su se stesso e calò la coda, ma il Ventagliente volò verso il Pokémon di Giuls, che fu troppo lento a rendersene conto e venne centrato, subendo grossi danni.

 

“Ah, lo sapevo che quella MT valeva tutto il suo prezzo!” Rispose Archer, un attimo prima che uno Schianto gettasse a terra Golbat. Il Pokémon rispose con Stordiraggio, e la mossa sortì il suo effetto. Dragonite colpì il terreno invece che colpire il Golbat, che ne approfittò per caricare Ventagliente. A quel punto però l’effetto della confusione finì, e Dragonite si scagliò contro l’avversario. Il Ventagliente di Golbat partì appena in tempo, scontrandosi con l’Attacco d’Ala di Dragonite, che riuscì a resistere abbastanza a lungo da colpire il pipistrello. Il drago e il pipistrello crollarono entrambi.

 

Archer richiamò Golbat schierando Weezing, mentre Giuls mandò in campo Jolteon. Il Pokémon Elettro scagliò un Fulmine, ma Weezing resistette e rispose con Fango. Il veleno volò contro Jolteon, che però lo schivò e colpì nuovamente con Fulmine. Weezing scagliò una Tossina, che colpì Jolteon. Poi, il Pokémon Veleno colpì con Corposcontro, ma a distanza ravvicinata Jolteon scagliò un nuovo Fulmine. Danneggiato, Weezing arretrò, e Jolteon ne approfittò per lanciare un Tuono. Il Pokémon avversario fu troppo lento a reagire, e crollò.

 

“Bene, ma ora hai sconfitto i miei Pokémon. Quelli del mio capo sono un altro paio di maniche.” Disse minaccioso Archer.

 

“Ti sei accorto che hai appena ammesso di essere debole, vero?” Chiese Giuls.

 

“Silenzio, ragazzina!” Rispose l’uomo, mandando in campo Nidoking. Il Pokémon Terra colpì con Terremoto, sconfiggendo Jolteon. Giuls lo richiamò e mandò in campo Lapras, aprendo intanto la piscina. Con Geloraggio e Surf, il Pokémon si occupò rapidamente dell’avversario. Archer mandò in campo Sandslash, e il Pokémon istrice danneggiò gravemente l’avversario con Frana, prima di essere congelato da un Geloraggio.

 

“Oh, ma andiamo!” Commentò Archer, mentre un Surf e un secondo Geloraggio abbattevano l’avversario.

 

L’uomo prese l’ultima Poké Ball in suo possesso, e mandò in campo Marowak. Il Pokémon colpì con Ossomerang, e sorprendentemente il Lapras, già indebolito, crollò.

 

“Ah, prendi e porta a casa! Chi manderai adesso?” Chiese. Un attimo dopo, MegaVenusaur si ergeva in campo. “Oh.” Borbottò Archer, mentre un Foglielama sconfiggeva Marowak.

 

“Ok, ho vinto, adesso prenderò la mia medaglia e la mia MT se non vi dispiace.” Rispose Giuls, richiamando il Pokémon.

 

Borbottando imprecazioni non ripetibili, Archer mise in mano alla ragazza la MT Abisso e la Medaglia Terra.

 

“Grazie. Ora, credo che andrò a…”

 

“No, mi dispiace, la polizia qui in città non ti crederebbe. Ufficialmente, “l’Incidente Rocket” è stato archiviato. A meno che tu non sappia dov’è il capo, l’unico ricercato, ti risponderanno che non c’è niente che possano fare, visto che non stiamo facendo nulla di illegale.”

 

Giuls imprecò sottovoce, chiedendosi come avesse fatto a capirlo. Comunque, almeno aveva ottenuto l’ottava medaglia. Arrabbiata, si diresse al Centro Pokémon. Poi sarebbe partita per la Via Vittoria.

 

Squadra: PersianClefableJolteonLaprasArcanineVenusaur

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Inviato (modificato)

Draconix VS Archer & Atena

 

Draconix sbarcò a Biancavilla e, per prima cosa, fece irruzione nel Laboratorio del Professor Oak. Arrivato in città, il suo Gyarados si era scagliato contro il laboratorio, infuriato evidentemente perché l’edificio urtava il suo senso dell’estetica urbana, visto che non aveva motivo per attaccare l’edificio, e il ragazzo era stato trascinato con lui. Il primo attacco sfondò la finestra, buttando giù un paio di librerie e terrorizzando sia il professore che gli assistenti. Draconix riuscì a richiamarlo appena in tempo, prima che un Iper Raggio partisse dalla bocca del Pokémon. Il ragazzo sospirò, rimettendo la Poké Ball in tasca, poi si girò… trovandosi davanti gli sguardi poco amichevoli del Professor Oak e dei suoi tre assistenti.

 

“… Buongiorno?” Disse Draconix.

 

Venti minuti dopo il ragazzo usciva dal laboratorio. Il Professore aveva osservato il resto della sua squadra complimentandosi, e gli aveva spiegato che i Gyarados erano tra i Pokémon più difficili da controllare. Nonostante ciò, la strigliata il ragazzo se l’era presa. Aveva lasciato Gyarados al laboratorio, visto che l’Infermiera dell’Isola Cannella gli aveva comunicato per telefono che poteva riprendersi Seadra, perfettamente guarita. Oak non era stato esattamente contento, visto che ora toccava a lui tenere sotto controllo il Pokémon, ma lo prese ugualmente. Draconix si scusò ancora e si diresse a nord.

 

Superato rapidamente il percorso 1, Draconix entrò a Smeraldopoli, e si diresse alla Palestra. Sulla strada provò a fermarlo un anziano che regalava PokéTivù parlando del figlio, ma dato che si trattava di un oggetto ideato per gli allenatori in erba come quelli della scuola per allenatori all’uomo bastò vedere le sette medaglie per lasciar perdere. Draconix lo ringraziò comunque, poi finalmente poté entrare nella Palestra.

 

Gli allenatori lungo la strada lo guardavano in modo bizzarro, quasi ostile. Fu solo affrontando l’ultimo che Draconix si rese conto che era una recluta del Team Rocket. Sorpreso, entrò nell’arena, vuota. Si chiese cosa stesse succedendo, quando una musica partì dagli altoparlanti.

 

“Preparatevi a passare dei guai.” Disse la voce di una donna.

 

“Dei guai molto grossi.” Rispose una seconda voce, quella di un uomo. Le conosceva entrambe, erano quelle dei due membri del Team Rocket contro cui aveva combattuto al Monte Luna.

 

“Proteggeremo il mondo dalla devastazione.” Proseguì la donna.

 

“Uniremo tutti i popoli nella nostra nazione.”

 

“Denunceremo tutti i mali della verità e dell’amore.”

 

“Estenderemo il nostro potere fino alle stelle.”

 

“Atena.” Disse la prima.

 

“E Archer.” Rispose il Generale Rocket, mentre i due entravano.

 

“Team Rocket, pronti a partire alla… velocità della luce.” Disse Atena.

 

“Arrendetevi subito, o preparatevi a combattere.” Rispose Archer, e il suo Persian concluse miagolando.

 

Draconix li guardò interdetto. Poi ridacchiò. Poi, incapace di trattenersi, scoppiò a ridere tenendosi la pancia. Atena arrossì violentemente, mentre Archer sembrava infuriato.

 

“A… Allora” disse, calmandosi “Perché ci siete voi due in questa Palestra?”

 

“Siamo i sostituti Capopalestra.” Rispose Atena, ancora rossa.

 

“E il Capopalestra lo sa che siete membri del Team Rocket?” Archer stava per rispondere, ma Draconix proseguì “Comunque credo che adesso…”

 

“Inutile, l’ “Incidente Rocket” è un caso chiuso. L’unico ricercato è il capo. Quindi, se non stiamo facendo nulla di illegale, non possiamo essere arrestati.”

 

Draconix borbottò qualcosa di poco lusinghiero sulla polizia, poi sospirò “D’accordo, quindi devo sfidare voi due?”

 

“Sì.” Rispose Archer. “Sarà un sei contro sei ed un due contro due, d’accordo?”

 

Draconix non era molto abituato al due contro due, uno stile di lotta Pokémon non molto noto nella regione di Kanto, ma gli era già capitato di affrontarne, quindi annuì.

 

Archer e Atena cominciarono con Arbok e Weezing. Draconix rifletté un momento per poi cominciare a propria volta con due Pokémon dello stesso tipo, Ninetales ed Arcanine. I due iniziarono scagliando una Fuocobomba a testa. Weezing incassò il colpo, mentre Arbok riuscì a schivare l’attacco di Ninetales, poi colpì il terreno causando un Terremoto. Grazie a Levitazione Weezing non subì alcun danno, mentre entrambi i Pokémon di Draconix furono danneggiati duramente. Approfittando del momento, Archer fece scagliare a Weezing Fangobomba, che colpì Arcanine sconfiggendolo.

 

“Wow.” Disse Draconix, richiamando il Pokémon. Li aveva sottovalutati per via di quello che era successo al Monte Luna – e per via dei Generali Rocket che conosceva – ma i due erano molto bravi a combattere in coppia.

 

Mentre Ninetales schivava un nuovo Terremoto saltando, per poi creare un Riflesso e proteggersi da Fangobomba, il ragazzo schierò Fearow. L’agile Pokémon Volante colpì con Perforbecco, mirando ad Arbok, che non riuscì a schivare. Il colpo distrasse il Pokémon che così fu investito da un Fuocobomba e sconfitto. Draconix stava già cantando vittoria, quando Weezing, colpito da Furia, esplose. L’Esplosione investì entrambi i Pokémon in campo. Fearow riuscì a evitare il KO per un soffio, ma Ninetales era già indebolita e il Riflesso non le impedì di crollare.

 

Draconix decise quindi di schierare Seadra, aprendo intanto la piscina della Palestra. Un attimo dopo, in campo entrarono un Persian ed un Vileplume. Il Pokémon felino cominciò a scagliare monete contro Fearow, costringendolo a schivare, proteggendo così Vileplume. Seadra scagliò un Bollaraggio, ma il Vileplume, i cui petali stavano brillando, si mise in mezzo sopportando il colpo con facilità. Poi, un Solarraggio volò verso Seadra. Se il Pokémon non crollò sul colpo, fu solo fortuna.

 

Nel frattempo, Persian non smetteva di bombardare Fearow. Infuriato, il Pokémon obbedì a un cenno del suo allenatore e si fermò, chiudendo gli occhi e incassando un colpo.

 

“Cos’è, vuoi usare Pazienza?” Chiese Archer.

 

“No, voglio usare la versione migliorata.” Rispose Draconix. Il Pokémon Volante terminò di caricare e scagliò un Aeroattacco. Il colpo fu tale che sia Persian sia Vileplume furono spazzati via. Purtroppo, nel frattempo Vileplume aveva caricato un secondo Solarraggio, e anziché rivolgerlo contro Seadra l’aveva rivolto contro Fearow. I due colpi collisero, e nonostante il riflesso Fearow, già parecchio danneggiato, fu sconfitto insieme ai due Pokémon dei Generali.

 

Il Pokémon volante rientrò nella Poké Ball prima di cadere in acqua, e Draconix sorrise. Il suo primo Pokémon era di certo pronto per la Lega. Poi, mandò in campo Aerodactyl. Il Pokémon ruggì, mentre i due Generali Rocket, a un cenno, schieravano Nidoking e Nidoqueen. I due Pokémon ruggirono a propria volta e scagliarono due Tuoni a piena potenza. Gli attacchi elettrici distrussero gli ultimi rimasugli del Riflesso di Ninetales. Aerodactyl schivò per un pelo, venendo colpito di striscio, mentre Seadra fu centrato in pieno e sconfitto. Draconix la richiamò e richiuse il campo acquatico, facendo entrare in campo Charizard. A quel punto, mentre Aerodactyl attaccava con Sassata Nidoking, che pure non sembrò subire particolari danni, Charizard si megaevolvette. Il suo corpo emise un calore così potente da far sembrare che splendesse il sole e il Tuono di Nidoqueen lo mancò, indebolito.

 

A quel punto, Nidoking si lanciò su Aerodactyl con un balzo, colpendolo con Incornata. Il Pokémon volante in risposta arretrò, allontanandosi. Nidoking si preparò a colpire di nuovo, ma Charizard schivò il Body Slam di Nidoqueen e scagliò un Turbofuoco, intrappolandolo in un vortice di fiamme. Il Pokémon cercò di liberarsi ma fu troppo lento: bloccato, fu costretto a subire la Capocciata di Aerodactyl, che lo danneggiò enormemente. Le ustioni fecero il resto.

 

Nidoqueen a quel punto fu presa dalla furia, e si lanciò con Body Slam su Aerodactyl, colto di sorpresa. Prima di allontanarsi per schivare una Fuocobomba, Nidoqueen colpì con Velenospina. Aerodactyl rimase avvelenato e crollò.

 

MegaCharizard ruggì in risposta, schivò un Tuono e si lanciò contro di lei con un Lanciafiamme. Nidoqueen rispose caricando a propria volta e, ignorando il fiume di Fuoco, colpì con Body Slam e Velenospina. Poi, indebolita ma ancora in piedi, schivò un Turbofuoco.

 

A quel punto, la situazione era in stallo. Nidoqueen era quasi esausta ma sorprendentemente stava riuscendo a schivare i colpi di Charizard, che dal canto suo stava lentamente perdendo energia a causa del veleno, pur riuscendo a tenersi a distanza dall’avversaria.

 

“Charizard!” Gridò Draconix “A questo punto è inutile cercare di attaccare a distanza. Avvicinati e colpisci con Fuocobomba!”

 

“Mi piace” Rispose Atena “Nidoqueen, Body Slam.”

 

I due si scontrarono, ma Fuocobomba fu scagliata appena un attimo prima che Corposcontro collidesse con Charizard. L’esplosione scagliò via Nidoqueen, e Charizard sopravvisse al veleno, risultando quindi vincitore.

 

Atena richiamò Nidoqueen, imbronciata “D’accordo ragazzino, hai vinto. Prendi la tua medaglia e vattene.”

 

Soddisfatto, Draconix prese la medaglia Terra e la MT che gli porse Archer, poi uscì. A quel punto, doveva solo percorrere la Via Vittoria.

 

Squadra: Seadra022MS.pngNinetalesAerodactylArcanineCharizard

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Darken VS Atena

 

Darken si alzò intorno alle otto e si stiracchiò nel letto. Dall’altro lato della stanza, in un secondo letto, stava dormendo Raziel. Il suo Gengar era nell’ombra della camera, ben sveglio, e gli sorrise in modo sinistro mentre il ragazzo si alzava silenziosamente, si rivestiva e si preparava ad uscire. Prese in considerazione l’idea di svegliare il ragazzo degli spettri, ma in fin dei conti di certo si sarebbe svegliato da solo. Si limitò a lasciargli un biglietto in cui lo salutava.

 

Uscì, fece una rapida colazione, lesse il giornale, in cui la notizia più importante era l’annuncio che l’Incidente Rocket era stato chiuso e che ufficialmente solo il capo era ancora ricercato, e si presentò davanti alla Palestra mezz’ora dopo l’orario di apertura, per andare sul sicuro. E a quel punto entrò.

 

Le informazioni sulla Palestra di Smeraldopoli erano le più scarne di Kanto. Anzitutto perché da cinque anni la Palestra era aperta con tempi molto irregolari, spesso restando chiusa per mesi. E poi perché a quanto pareva il Capopalestra, G., era un allenatore così forte che pochissimi allenatori erano riusciti a ottenere la medaglia.

 

Gli ci volle poco a riconoscere gli allenatori nell’edificio come membri del Team Rocket: ne aveva affrontati molti personalmente, e a quanto pareva loro si ricordavano di lui tanto quanto lui di loro. Confuso dalla presenza di criminali, rimase ancora più sorpreso quando nell’arena non trovò nessuno ad aspettarlo. Non fece neanche in tempo a chiedersi la causa di tutto ciò che una musica prese a suonare, mentre la R del Team Rocket compariva sul monitor.

 

“Preparatevi a passare dei guai.” Disse una voce femminile. Darken si rese conto sorpreso che era quella di Atena.

 

“Dei guai molto grossi.” Rispose una seconda voce. Archer, dedusse il ragazzo.

 

“Proteggeremo il mondo dalla devastazione.”                                                  

 

“Uniremo tutti i popoli nella nostra nazione.”

 

“Denunceremo tutti i mali della verità e dell’amore.”

 

“Estenderemo il nostro potere fino alle stelle.”

 

“Atena.” Disse la prima entrando nella stanza.

 

“E Archer.” Rispose il Generale Rocket, seguendola.

 

“Team Rocket, pronti a partire alla velocità della luce.”

 

“Arrendetevi subito, o preparatevi a combattere.” Concluse Archer, e il suo Persian concluse miagolando.

 

Darken rimase indeciso su cosa dire, tra “Questa è la cosa più patetica che abbia mai visto” e “Vi ci vorrebbe una terza voce per concludere il motto, suonerebbe meglio”. Per sua fortuna, i due decisero di parlare per primi.