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[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Nelle riunioni future saranno di meno, che sto capitolo è stato bello difficile a detta di Darken. Secondo me Darken le prossime farà: leggendari della regione dell'arco, gli Spettri, e forse i leggendari che hanno scelto un prescelto durante l'arco narrativo di quella regione (o archi, non so se Darken farà un unica riunione alla fine di Unima, o due riunioni, una alla fine della parte 1 e una alla fine della 2, ma credo una alla fine di tutta Unima). Hoopa ha il potere ma non normalmente non ci va, per questo ha avuto difficoltà a trovare lo Spazio Origine, ed è finito in dimensioni/universi in cui non è mai stato. -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Dico solo che la Bestia non è umana. -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Damos essendo Ascendente ha il libero arbitrio, quindi nonostante l'onniscienza Arceus è all'oscuro delle sue decisioni, può vedere ogni possibilità, ma non può sapere qual'è quella corretta, inoltre senza alcune lastre la sua onniscienza va ad indebolirsi. La Bestia è proprio un abominio che non dovrebbe esistere, non può essere identificata in nessun modo, neppure da Arceus Si, sono leggendari, ma se ci fai caso, Arceus dice "vuoi avere anche tu un ruolo?", sono sempre leggendari, ma sono DAVVERO leggendari dopo che ottengono un ruolo, almeno per gli occhi dei leggendari. Chissà Ne io ne Darken abbiamo visto il film... quindi... XD Ho delle idee che non vedo l'ora di scrivere Infatti nella lista che ho dato a Darken su quali leggendari erano attivi ecc... Zeraora era l'unico che l'ho segnato come "fai quello che ti pare" XD Yveltal è in stasi come "bozzolo" Cosmog e Necrozma non ti dico perché sarebbe spoiler per USUL Victini è intrappolato ad Unima Jirachi è nella cometa Anche se la teoria è molto bella e ci sta tantissimo, ufficialmente non è mai stato detto nulla, anzi, viene detto che i figli di Arceus sono solo il Trio Drago e i Guardiani dei Laghi, FINE. C'è scritto nel capitolo, Arceus ha aperto dei portali appositi in tutto il mondo Ripensandoci Cosmog non sarebbe neppure tanto spoiler. Semplicemente non è evoluto, e partecipa alle riunioni solo una volta totalmente evoluto, visto che nonostante i suoi ricordi, non è mentalmente capace per capire per bene cosa accade. -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Epilogo di Sinnoh Arceus fissò il lungo tavolo vuoto chiedendosi quanto mancasse ormai all’arrivo dei Leggendari. Ripassò mentalmente chi aveva invitato, anche se lo sapeva alla perfezione, essendo onnisciente, perché lo divertiva. Tutti i Leggendari di Kanto, Johto, Hoenn, Sinnoh e Unima erano pressoché obbligati a venire, mentre l’invito era aperto a chiunque venisse da altre regioni. “Mi domando quanti verranno da altre regioni… Eeeee adesso lo so, essere onniscienti a volte è una gran noia. Dovrei ricordarmi di spegnere l’onniscienza più spesso.” In quel momento sentì dei varchi aprirsi, il che voleva dire che erano arrivati due dei suoi figli. Notò che Dialga era in forma umana, cosa che lo sorprese. “Ancora con quella forma orrenda, fratello?” Chiese Palkia. “Sarai bello tu. Io almeno potrò afferrare gli oggetti senza rischiare di farli a pezzi.” “Figlioli, figlioli, per favore, non litigate già adesso. Rendetevi conto che presto arriverà anche Giratina.” Entrambi i Leggendari deglutirono, poi Dialga tornò in forma Pokémon “Tutto sommato credo che rimarrò così.” Commentò. Arceus fece per parlare di nuovo, quando effettivamente Giratina comparve. In passato, l’idea di vederlo entrare nello Spazio Origine sarebbe stata terrificante, ma Arceus doveva ammettere che si sentiva anche sollevato nel rivedere il figlio. “Padre.” Disse freddamente il Pokémon. “Giratina.” Rispose Arceus. Il silenzio rimase teso per diverso tempo. Arceus cominciò a pregare sé stesso che arrivasse qualcuno a sollevare l’atmosfera. In quel momento si spalancò un varco che riconobbe come quello di Hoopa. Ne rotolarono fuori Hoopa, Groudon e Darkrai. “Questa è l’ultima volta che mi dai un passaggio tu!” Sbraitò Groudon. “Solo perché ho sbagliato uscita…” Commentò il Pokémon. “Quattro volte! Siamo finiti nel Mondo Distorto, nella Dimensione di Palkia, nell’Ultramegalopoli, nella Dimensione di Dialga…” “Spero che non abbiate danneggiato nulla.” Rispose Dialga. Groudon fece un balzo indietro. “O-Oh, miei signori…” Disse inchinandosi. “Groudon, che piacere vederti.” Disse Arceus, complimentandosi mentalmente con sé stesso per aver fatto arrivare qualcuno che sollevasse l’atmosfera. “Padre!” Gridò Hoopa abbracciando Palkia. Dialga ridacchiò, e Palkia lo fulminò con lo sguardo. “Hoopa, qual buon vento. Mi dicono che sei rimasto il solito combinaguai, anche dopo aver ricevuto la tua punizione.” Hoopa annuì “Posso farti vedere qualcosa, padre? Ho raccolto tesori che…” “Non ora, non ora. Datti un contegno, siamo comunque davanti ad Arceus.” Hoopa si rivolse al Leggendario e si inchinò. “Buongiorno, vossignoria.” “Oh, vedo che ci sai fare con le buone maniere.” “Io starei in guardia.” Borbottò Dialga “Potrebbe voler rubare le Lastre…” “Sono un ladro, non uno stupido, zio Dialga.” “Suvvia, suvvia, non litighiamo. Presto arriveranno gli altri. Inoltre noto che qualcuno è rimasto in silenzio finora.” Darkrai si fece avanti e s'inchinò. Rivolse un secondo inchino a Giratina, poi prese posto. “Non è molto loquace, devo dire.” Commentò Arceus. “Meno parole, più azione. Efficiente.” Rispose Giratina. “Giusto…” Commentò Arceus. In quel momento ci furono diversi movimenti tutti insieme. Cominciarono ad arrivare numerosi Leggendari dalle porte che aveva lasciato per loro in tutto il mondo. Rayquaza, Kyogre, Mesprit, Azelf, Uxie, Zapdos, Moltres, Articuno e Lugia sbucarono quasi in contemporanea. Si inchinarono tutti, e presero posto. “Ehi, Mesprit, come va?” Chiese Hoopa, sorridendo. “Starei molto meglio se fossi più lontana da te.” “Suvvia, sono passati 500 anni, direi che potresti perdonarmi.” “Amico, smettila.” Disse Azelf “O te la dovrai vedere con noi.” “Oh, adesso mi state facendo passare per il cattivo.” “Sei un ladro, sei un cattivo.” Rispose Uxie. “Beh, ho rubato il cuore di vostra sorella, potreste pure avere ragione, ma questa faccenda è tra me e lei.” Azelf e Uxie fecero per lanciarsi in avanti, ma lo sguardo di Arceus li rimise a posto. “Che sta succedendo?” Chiese Arceus mentalmente. In risposta gli apparvero le immagini di Hoopa e Mesprit in una relazione poi conclusasi per colpa di Hoopa. “Capisco.” Concluse “Per fortuna io non ci sono dovuto passare.” Nel frattempo, Groudon e Kyogre si stavano fulminando con lo sguardo. Non potevano fare di più, per colpa di Rayquaza, ma era chiaro che volevano saltarsi addosso. Arceus si passò un zampa sul volto. Erano soltanto questi e già sembrava stesse per scoppiare una guerra. Si chiese cosa sarebbe successo quando fossero arrivati tutti gli altri. E in quel momento Ho-Oh, Entei, Suicune e Raikou comparvero… mentre dall’altro lato comparivano le loro controparti cromatiche. “Buongiorno.” Dissero i tre cromatici, inchinandosi ad Ho-Oh. “E cosa ci fareste qui voi tre?” Chiese Raikou normale. “Ti crea qualche problema?” Domandò la sua controparte. “Abbastanza, sì.” “Suvvia Raikou, calmati.” Disse Ho-Oh “Dobbiamo essere accoglienti con loro.” I due Raikou continuarono a guardarsi in malo modo, mentre entrambi gli Entei ridacchiavano. “Suicune.” Disse la controparte cromatica “Per me è un piacere.” “Anche per me, sei bella come sempre.” “Grazie, troppo buono. Trovo anche te in forma.” Arceus sospirò. Almeno loro due sembravano andare d’accordo. In quel momento, Ho-Oh notò Lugia. Per un momento Arceus temette il peggio, ma i due sorrisero. “Lugia, quanto tempo!” “Troppo, veramente troppo.” Rispose l’altro, e i due presero a parlare. In quel momento ci fu un boato, e si aprirono una decina di portali. Dal primo uscirono quattro Pokémon. “Primo!” Gridò quello Giallo. “Primo!” Gridò quello Rosso. I due posarono la fronte una contro l’altra e cominciarono a spingere. “Cos’è, vuoi litigare fratellino?” “Lo stavo chiedendo a te!” Rispose quello giallo. “Maschi…” Borbottò quella Rosa. Quella Viola sospirò. “Ah, i Tapu, non vi aspettavo, ma sono felice di vedervi.” Disse Arceus. I quattro si misero sull’attenti e si inchinarono, poi si diressero verso l’altro lato del tavolo. “Signorina Tapu Lele.” Disse Hoopa, fermandola mentre gli passava di fianco “Mi è dispiaciuto non rivederla più dopo la nostra conoscenza durante la vacanza.” “Oh signor Hoopa, anche a me.” Rispose la Pokémon arrossendo “Spero che presto potremo rivederci ancora.” “Non ci contare sorella.” Rispose Azelf. Tapu Lele lo ignorò e dopo che lui e Hoopa si furono fatti gli occhi languidi si allontanò. Hoopa si girò soddisfatto e vide Mesprit verde d’invidia. Ridacchiò, fingendo però di non notarlo. Il secondo portale fece uscire Celebi e Shaymin, in forma Cielo. Entrambi si inchinarono, per poi dirigersi al proprio posto. Dal terzo sbucarono fuori i Regi. Regirock, Regice e Registeel attesero accanto a Regigigas. Dopo due intensi minuti, il Pokémon si inchinò. 'Svelto come sempre…' Pensò Arceus, mentre il titano si dirigeva con molta calma al proprio posto. Intanto, erano arrivati anche Latios, Latias e Cresselia. I due Eoni stavano litigando, ma Arceus decise di non indagare sull’argomento. Cresselia s'inchinò e con la coda dell’occhio notò Darkrai. Si avvicinò minacciosa. “Per la cronaca, non ti ho perdonato tutti i disastri che hai combinato.” Darkrai agitò le braccia e scosse la testa come per scusarsi, ma Cresselia si infuriò. “Mi prendi in giro? Lo so che puoi parlare.” “Possibile esprimersi solo in sogno.” Disse Giratina “Scelta efficiente. Terrore in vittime maggiore.” “Uh, bello.” Disse una voce alle loro spalle. Si girarono e videro Zeraora, un uomo con lunghi abiti gialli e una maschera da gatto dietro la testa, spuntato da un portale. “Zeraora… Che ci fai qui?” Chiesero i Tapu all’unisono. “Eh, mi annoiavo. Voi piuttosto, non dovreste star facendo la guardia a Cosmog, visto che Solgaleo è impegnato con l’Ultrapattuglia?” “Non c’è da preoccuparsi, è al sicuro nel mio tempio.” Rispose Tapu Bulu “E se qualcuno gli facesse qualcosa, poi dovrebbe prendersela con me.” “Confortante…” Commentò il Pokémon. Poi fece un rapido inchino ad Arceus e si sedette. Arceus si guardò intorno. “Dunque mancano ancora…” Iniziò, poi un altro portale si aprì e ne uscirono Deoxys e Mew. I due s'inchinarono subito. Arceus li fissò “Ah, Deoxys, non ci conosciamo credo.” “Non ho mai avuto l’onore, mio signore.” “Però vedo che sei già qui.” “Sono stato riconosciuto come Leggendario dai più potenti Leggendari esistenti.” Arceus annuì “E ne sono molto felice. Benvenuto tra noi.” Deoxys, nervoso, sospirò di sollievo e si diresse al proprio posto vicino a Rayquaza. Mew si diresse al proprio posto, e ancora una volta Arceus notò che si tenne ben lontana da Hoopa. “Seriamente, c’è un Leggendario femmina con cui non è stato?” L’immagine di diversi Leggendari, tra cui Tapu Fini e numerose incarnazioni di Heatran, gli passarono per la mente. Si aprì un nuovo varco, e uscirono Manaphy e un Pokémon che Arceus non riconobbe subito. Poi la sua onniscienza gli comunicò che era Phione. “Ah, un giovane aspirante Leggendario.” Disse il Pokémon “Non mi pare tu sia molto forte.” “La forza non è tutto, Lord Arceus.” Disse Manaphy, inchinandosi “Non sarei qui se lo fosse.” “Sempre umile ed onesta Manaphy, per questo ti adoro.” Disse Hoopa. La Pokémon arrossì, ma Arceus sorrise. “Vedremo quello che si può fare.” “La ringrazio, mio signore.” “Ma prima voglio parlare con lei.” Aggiunse, osservando il Pokémon. “Sì, mio signore.” Disse Phione chinando il capo. “Dimmi, cosa provi per Manaphy?” Phione alzò lo sguardo “Cosa?” “Cosa provi per Manaphy? Odio? Rabbia?” “Io… la odio, perché se non ci fosse lei, io avrei quel potere. Ma… Da quando mi hanno liberato dal Team Idro ho potuto conoscerla. E lei sorprendentemente è stata gentile con me. Nonostante io non sia un essere che dovrebbe esistere…” “Capisco. Vedremo cosa si può fare.” Rispose Arceus. Un altro portale, ed ecco apparire, sorprendendo tutti, Kyurem e i quattro Solenni Spadaccini. Cobalion, Virizion e Terrakion si inchinarono all’unisono, e Keldeo li imitò un secondo dopo. “Ah, i difensori dei Pokémon. Vedo che avete un nuovo membro.” “Sì mio signore, anche se per ora è solo un allievo.” Disse Cobalion. “E Kyurem.” Proseguì Arceus “Mi fa piacere conoscerti. Non credo di averti mai incontrato prima di persona.” “No, signore.” Disse il drago. “Bene, spero potremo rimediare a tempo perso.” Ormai si stava facendo tardi, e in poco tempo avrebbe iniziato la riunione. In quel momento all’apertura di un nuovo portale si palesarono Zygarde, nella sua forma serpentina, e Xerneas. Dal lato opposto, Volcanion e Diancie. “Ah, un grosso gruppo proveniente da Kalos. Non me l’aspettavo.” Mentì Arceus. In realtà sapeva perfettamente chi doveva ancora arrivare, sperò solo che si sbrigassero. Ancora una volta, Diancie passò accanto ad Hoopa e si girò dall’altra parte. A quel punto, Arceus pensò che la situazione si stava facendo ridicola. Notò un movimento nell’ombra di Tapu Fini, osservandola, e sorrise. “Marshadow, non occorre che tu ti nasconda. So che ci sei.” Il Pokémon uscì e s'inchinò “Mi perdoni, Lord Arceus, se mi sono permesso di nascondermi.” “Non importa, non importa, conosco il tuo carattere.” “Da quanto tempo eri nella mia ombra?” Chiese Tapu Fini. “Che giorno è oggi?” “Mercoledì.” “Due settimane.” “AAARGH!” Arceus si guardò intorno, e in quel momento si aprì un altro varco. Ne uscirono Heatran e un Pokémon che riconobbe come Mewtwo. “Ah, il figlio dell’uomo.” Disse Arceus, osservando Mewtwo inchinarsi. “Sì mio signore.” “Immagino tu sia qui per ottenere un ruolo.” “Sì.” “Ne discuteremo. Preparati.” Mewtwo annuì. Non sembrava spaventato, ma Arceus notò un accenno di nervosismo. Heatran invece chinò il capo e si diresse al proprio posto. Al contempo, Tornadus, Thundurus e Landorus (quest’ultimo trattenendo gli altri due, che sembravano pronti a prendersi a pugni) uscirono da un portale. Insieme a loro apparve anche Meloetta, che si inchinò e si girò. Passando accanto a Hoopa, quando il Pokémon la salutò si allontanò sdegnata. Infine, in un lampo di luce due figure si manifestarono. Jirachi e Victini, che non potevano essere lì di persona, erano però lì in quanto proiezioni di sé stessi. “Molto bene.” Disse il Pokémon “Manca solo uno di noi.” I presenti si fissarono confusi, poi da un portale uscì Magearna. La Pokémon si inchinò e si piazzò accanto a Volcanion. 'Ottimo, ora che siamo tutti presenti, possiamo FINALMENTE dare inizio a questo incontro.' Pensò Arceus. “Dunque, vediamo un po’ di cosa dobbiamo parlare. Prima di tutto, mio figlio Giratina è tornato tra noi, liberato da Raziel.” “Scusate se non applaudo.” Disse Palkia. “Applauso inefficiente. Uccisione di organismo Palkia e prenderne posto, efficiente.” Commentò lo Spettro. Arceus non ci badò e proseguì “Nonostante ciò che ognuno di voi può pensare su questo, fatto sta che ora è libero. Mi auguro che ognuno di voi deciderà di dargli il beneficio del dubbio. Io so che glielo darò.” Giratina chinò il capo “Scelta di padre efficiente. Per una volta.” Un lampo di rabbia passò per lo sguardo di Arceus, che però si trattenne. “Ora, parlando di cose importanti, abbiamo sei Pokémon qui che ancora non possiedono il titolo di Leggendari.” “Sei?” Chiese Kyurem. “Sì, sei. Magearna” Iniziò osservando la Pokémon “Tu sei molto antica, ma ritieni di avere le qualità per essere un Leggendario?” “Input: Magearna è un Leggendario? Output: sì, lo sono. Posso utilizzare la Cuoreanima per comprendere umani e Pokémon, sia come linguaggio che come stato d’animo. Inoltre, sono immortale fintanto che la Cuoreanima rimane intera.” “C’è tra voi chi vorrebbe parlare a favore di Magearna?” Hoopa alzò la mano “Ho provato a rubarle la Cuoreanima 400 anni fa, quando ancora ero libero, e sono stato sconfitto.” I presenti presero a mormorare, e in diversi fissarono Magearna sorpresi. Hoopa Libero era un nemico che pochi potevano sfidare. Volcanion continuò “Beh, la signorina qui sa badare a sé stessa. Io e lei ci conosciamo da molto.” Arceus annuì “Molto bene. Visto quanto affermato da Hoopa e Volcanion, e data la tua evidente immortalità, ti garantisco il titolo di Leggendario.” “Input: Magearna è un Leggendario. Output: la ringrazio, mio signore.” Rispose la Pokémon inchinandosi. Il Pokémon annuì poi si girò “Kyurem, ritieni di avere le qualità di essere un Leggendario? Ricordati: se riconoscerò te, riconoscerò anche Zekrom e Reshiram.” “Credo proprio di sì. Sono già stato riconosciuto da numerosi Leggendari e ho avuto molti Prescelti.” “Molto bene. Qualcuno ha da ridire?” Chiese Arceus. Lo sguardo di Kyurem passò su tutti i presenti. Uno sguardo freddo e tetro. Nessuno osò parlare. “Ottimo.” Rispose Arceus. “Deoxys. Parliamo di te. Ritieni di essere qualificato?” “Sì, mio signore. Ho viaggiato per cinquant’anni nel Sistema Solare dopo essere nato dall’impatto del meteorite ed entrando nell'atmosfera della Terra, e posso dire di avere grandi conoscenze e grande forza. Inoltre, come Kyurem, sono stato già riconosciuto come Leggendario, anche se da meno Leggendari.” “Capisco. Rayquaza, lo chiedo a te visto che so del tuo legame con lui. Pensi meriti il titolo di Leggendario?” “Assolutamente.” Rispose Rayquaza “Ha saputo affrontarmi ad armi pari e ho quasi perso diverse volte.” Arceus annuì “Riconosco anche te. Keldeo.” Keldeo fece un passo avanti “Mio signore.” “Keldeo, sai bene che la scelta di farti entrare tra i Solenni Spadaccini è un diritto posseduto da Cobalion, e che io non intendo oltrepassare. Tuttavia, ritengo sia giusto chiederti perché ritieni di poterne far parte.” “M-mi sto addestrando signore…” Disse il Pokémon, balbettando un attimo “Intendo combattere per proteggere i Pokémon, come i miei compagni.” “Tu se l’ultimo della tua specie giusto?” “Sì mio signore.” “E sarebbe un peccato svanisse…” Arceus considerò il tutto. “Molto bene, in tal caso ti nomino Leggendario, ma riguardo al tuo titolo di Spadaccino lasceremo la decisione a Cobalion. Adesso però, parliamo del primo argomento spinoso. Mewtwo.” Mewtwo fece un passo avanti e s'inchinò. Ci furono sussurri tra i Leggendari. ‘La Bestia’ fu una parola che il Pokémon udì spesso. “La Bestia mette l’intero universo in pericolo, Mewtwo, e tu sei un risultato secondario della sua creazione. Perché dovremmo lasciarti diventare uno di noi.” “Perché non sono La Bestia. Qualunque cosa essa sia, io non lo sono. Grazie a Raziel e i suoi compagni, non odio l’umanità. Sarò un vostro alleato e combatterò contro di essa quando verrà il momento.” “C’è qualcuno che intende schierarsi dalla sua parte?” Rayquaza e Groudon annuirono “Sì, io.” Disse Rayquaza “Lo merita. Mewtwo è tra i Pokémon più intelligenti che conosco, è sicuramente molto forte e non ritengo sia un nostro nemico.” “Sono d’accordo.” Disse Groudon. Anche Mew si fece avanti “Mewtwo è sicuramente meritevole. Forse posso sembrare di parte in quanto sua madre, ma in realtà ero pronta a combatterlo quando ho scoperto la sua esistenza.” Arceus annuì “Bene, bene. In tal caso ti riconosco il ruolo, Mewtwo. Lo meriti.” Mewtwo s'inchinò. “E infine… Phione.” Phione si fece avanti, sentendosi improvvisamente piccolo davanti a loro. “Phione, perché dovresti essere un Leggendario?” “Sono figlia di un Leggendario.” Disse il Pokémon. “Una buona argomentazione, ma ci sono altri motivi?” “Posso essere d’aiuto.” “Come?” “Io…” “Ha limitati poteri sul mare, Lord Arceus.” Disse Manaphy “Non è forte come me, ma potrebbe aiutarmi.” “… Metterò la cosa in pausa, per ora. Ne riparleremo in seguito.” Phione annuì e tornò al proprio posto. “Bene, adesso parliamo del futuro. Avete scelto chi prendere come Prescelto?” “La maggior parte di noi sì, o almeno li sta considerando.” Disse Ho-Oh. “Bene. In tal caso, mi auguro che saremo pronti quando verrà il momento.” “Lord Arceus.” Chiese Latias “Ci sarebbe una questione importante.” “Parla, Eone Rosso.” “Raziel.” “Cosa, riguardo a Raziel?” “Siamo sicuri che sia… degno di fiducia?” A quel punto i Leggendari cominciarono a parlottare tra loro. Arceus la fissò “Metti in dubbio la mia scelta?” “No mio signore, ma… mi chiedo solo se Raziel possa davvero essere la scelta migliore. La mia Prescelta, che pure è sua amica, mostra dei dubbi, anche se finora li tiene nascosti, sul suo essere buono.” “… Quello che dici è grave.” Disse Arceus. “Liberarsi di organismo ‘amica’. Soluzione efficiente.” Disse Giratina. “No!” Tuonò Arceus “Lei è importante. Mi occuperò io di tenere d’occhio Raziel. Spero nessuno di voi abbia da ridire su questo.” I presenti chinarono il capo ed annuirono. “Bene, ora continuiamo.” La discussione andò avanti per ore, poi i Leggendari se ne andarono, tornando ognuno al proprio posto. Arceus osservò il tavolo vuoto. Latias aveva ragione sui dubbi della sua Prescelta. Ma Arceus sapeva che anch’essi erano importanti per il futuro. Raziel: Giuls: Draconix: Darken: Dragozard: Frak: ???: Marisio: Lucinda: Vera: Astrid: Lino: N/D: -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Mi aspettavo che qualcun'altro ti rispondesse, per vedere anche cosa e come di avrebbe risposto, ma va beh, sembra che il compito ricada nelle mie spalle. Dunque, la dimensione di Dialga si scontra con quella di Palkia (infatti il cap avviene poco prima di quello di Darkrai), e Palkia non è che non parlava per timidezza, ma per tutto il casino accaduto prima con Darkrai e Arceus. No, non c'è alcun legame tra Klinklang e l'uomo, semplicemente quello è caduto e le protesi, già collegate ai nervi per causargli un dolore costante, hanno impattato all'interno del corpo, provocandogli un dolore ancora peggiore. E se non hai capito chi sono i deformini con le protesi, beh... mi ricollego ad un tuo commento più sopra "Ancora questo Anello che, come successe tempo addietro, sembra sia una scelta pessima e terribile, più atroce della morte, che sia lenta e dolorosa o veloce. Ancora mi domando che cosa ci sia di così tremendo nel compiere questa decisione, ma sono convinta che sia qualcosa di inenarrabile." Beh... l'Anello spezzato sono i membri del TB che vengono puniti semplicemente mutilandoli (si, hai letto), per poi rimpiazzare la parti mutilate con protesi che fungono da strumenti di tortura, collegandole direttamente al sistema nervoso della vittima in modo che essa senta un dolore atroce e costante. Per darti un idea di come sono fatti ecco qui il Leprotto Bisestile ed il Toperchio. E... boh, non so se i mod me lo permetteranno, ma per sicurezza lo metto sotto pesanti spoiler, ma voglio anche presentarti il Wheelman di Silent Hill. NON APRITE SE NON SOPPORTATE SCENE FORTI Non è Kyurem, se vuoi avere un indizio su chi sia la bestia, ti consiglio di rileggere la parte finale del capitolo "Il Leader del Team Rocket" e la parte finale di "Mew contro Mewtwo" (parti che ho aggiunto dopo e forse ti sei persa) -
[Darken]Pokémos[Commenti e personaggi]
Zarxiel ha risposto a una discussione di Darken in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Che stanchezza, ho programmato tutto il giorno, e ora commento come meglio riesco, perdonami se sarà un po corto -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Perché lo ha riconosciuto come "il fratello di qualcun'altro" e non come "Il gran signore onnipotente dei Draghi" -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Vado a correggere. Comunque Kain è estremamente irrascibile, quindi appena ha detto "Sei il fratello di Raziel" si è un po alterato (inoltre voleva metterlo alla prova) -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
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Post-lega di Sinnoh (Frak) “Ehi Frak. Frak. FRAK!” Gridò Groudon. “Che c’è?” Chiese il ragazzo, svegliandosi. “Senti, sto per partire per un viaggetto, quindi vedi di non cacciarti nei guai mentre non ci sono.” “Lo faccio mai?” Groudon fece per parlare, ma Frak lo interruppe “Ok, ok, tranquillo.” “Ottimo, non voglio perdermi il divertimento.” Concluse il Pokémon. “Beh, Hoopa può portarti qui se serve, no?” “No, anche Hoopa viene con me e sarà impegnato.” Rispose il Leggendario. Il ragazzo annuì e si alzò. Un paio d’ore dopo, con calma, uscì di casa e si guardò intorno. Era tornato un po’ ad Hoenn prima della partenza imminente. Si stiracchiò e osservò le due Poké Ball che aveva alla cintura, dirigendosi verso il Centro Pokémon. Poi sentì un rumore in lontananza. Si guardò intorno e vide un polverone in lontananza. 'Cosa…' Si chiese, poi il polverone divenne una moto. Con una persona che conosceva a bordo. “Frakky-boy!” Gridò Wes, frenandogli davanti e coprendolo di polvere. Frak tossì “Buongiorno… Wes… Cough… Come va?” “Bene, bene. Senti, hai da fare?” “Beh, io…” “Perfetto, salta a bordo!” Esclamò Wes, dandogli una pacca sulla spalla che lo spedì dritto nel sidecar. Frak si rese conto che la moto stava già andando, e fece del suo meglio per raddrizzarsi. “Aspetta, aspetta, aspetta, ho solo due Pokémon con me, se ti serve aiuto come l’altra volta…” “No, no, ho solo un amico che deve farti una richiesta.” Poco dopo, i due avevano raggiunto Ciclamipoli. La moto frenò e i due si trovarono davanti un ragazzo dai capelli bianchi con un Dragonite cromatico. “Eccoci qua.” Disse Wes. Frak scese “Aspetta, io credo di conoscerti, non sei il fratello di Raziel?” Ci fu un lampo di rabbia negli occhi di Kain “Dragonite, attacca.” Frak arretrò e aprì una Poké Ball “Ho capito, non sei uno a cui piace parlare.” Commentò, schierando Sandslash. Non che avesse molta scelta, visto che aveva solo due Pokémon con sé. Sandslash colpì con Lacerazione e proseguì con Tritartigli, incassando senza problemi un Dragartigli. Schivò subito dopo l’Idrondata, ma il seguente Dragartigli lo centrò in pieno. Il Pokémon si appallottolò per attutire l’impatto col terreno, poi caricò all’attacco con Rotolamento. Kain sorrise, e richiamò Dragonite, schierando un Garchomp di colore grigio che riuscì a sconfiggere Sandslash con Pietrataglio. Frak a quel punto schierò Banette, che fece MegaEvolvere, ma anche Garchomp lo fece, rivelando il suo peculiare colore porpora da cromatico. Banette, sputò dei Fuochifatui contro l'avversario che inaspettatamente invece usò un Dragobolide che sconfisse lo Spettro. “Per favore, per favore, calmiamoci entrambi.” Disse Wes. Frak annuì e richiamò Banette. “Cosa vuoi?” “Un favore. So che che sei in contatto con una certa azienda che indaga sugli universi paralleli.” Frak annuì. Ormai era d’accordo con il professor Tilerond, e ad Unima avrebbe cominciato a collaborare con loro. “Bene, vorrei il tuo aiuto per spiarli.” “E perché dovrei aiutarti?” Chiese Frak “So cosa hai fatto a Raziel.” “O forse sai quello che Raziel ha fatto a me.” Rispose Kain “Credimi, non è stato facile.” “Non mi convincerai così facilmente.” “E dai Frakky-boy…” Disse Wes. “Wes, non serve.” Disse Kain “Ha ragione. Non sono stato onesto con mio fratello, e continuerò a non esserlo ancora per molto tempo. Ma con lui posso. Perciò, vuoi la verità, Frak? Potrebbe essere più di quanto tu possa reggere.” Frak annuì. Kain sospirò e cominciò a spiegare. “Questo è quanto?” Chiese Frak. “Esatto.” Rispose Kain “Quindi mi aiuterai?” Frak crollò in ginocchio “Per questo sono stato portato qui?! Per questo sono diventato prescelto di Groudon?! Non possiamo far nulla per impedirlo?!” “Certo che possiamo! Ma mi serve il tuo aiuto.” Rispose Kain “Sto combattendo per questo.” Frak si alzò e guardò l’altro negli occhi “Non mi piaci Kain, e non capisco perché tu voglia comportarti così con tuo fratello…” “Ehi, ehi, Frakky-boy…” Iniziò Wes, ma il cugino lo interruppe. “Ma quello che mi hai raccontato è troppo folle per non essere vero. Lavorerò con te Kain, ti dirò tutto quello che ti serve. Ma promettimi che sarà utile.” Kain sorrise e gli strinse la mano “Salveremo il nostro mondo.” “Sei cresciuto, Frakky-boy.” Disse Wes guidando la moto, e sorrise soddisfatto “Cresci ancora un po’ e diventerai come il tuo cugino.” Frak ridacchiò “Beh, una ragazza ce l’ho ora.” Rispose “Sto chiudendo la distanza.” “Ammetto che stai migliorando.” Rispose Wes “Forse in duemila anni arriverai al mio livello.” Commentò frenando davanti alla casa di Frak e dandogli una pacca sulla spalla. “Non vieni a salutare?” “No, credo di star bene così.” Rispose Wes “Devo ripartire subito. Salutameli tu.” Frak annuì ed entrò in casa. Wes sospirò. “Beh, e con questi sono due. Per coincidenza pure fidanzati.” Pensò il ragazzo “Adesso il terzo.” E ripartì. “Quindi sei uno specialista?” Chiese Gennaro. “Esattamente.” Rispose il ragazzo orgoglioso, mostrandogli un album di foto “Questi sono i miei Pokémon. Burmy, Wormadam, Wormadam, Wormadam, Mothim…” “Non ti converrebbe dargli dei soprannomi?” Chiese Gennaro fissando le foto. “Beh, ci stavo pensando, ma non ne sono sicuro. Comunque, cosa credi di fare adesso? Sei sempre pensieroso in questi giorni.” “Sì. Ho un grande peso sulle spalle, e non so come portarlo.” “Ci credo, se metà di quello che mi hai raccontato è vero, siamo proprio nei guai.” Rispose il ragazzo “Ma sai, forse ho un’idea.” “Quale?” “Beh, hai detto che loro hanno un team malvagio, no?” “Sì…” “Bene, noi avremo un team del bene!” Esclamò il ragazzo. “E come pensi di fare a metterlo insieme?” “Beh, questi sono i Sotterranei. Farci soldi non è difficile. Finché rimaniamo un gruppetto…” “E per i membri? Non puoi chiamarlo team, se siamo solo io e te.” “Beh, potremmo fare così…” Commentò il ragazzo, e cominciò a spiegare la sua idea. Quando ebbe finito, Gennaro sorrise “Non è una cattiva idea. Ci manca il nome però.” “TEAM PIGLIAMOSCHE!” Gridò Oliviero. “Ci vorrebbe qualcosa di più ampio...” “Team Gennaviero?” “Anche orecchiabile.” Rispose Gennaro ridacchiando. “Allora… allora…” Oliviero cominciò a riflettere, sedendosi per terra. “Team Rock?” “Già preso.” “Team Bug?” “Ho solamente un Coleottero.” “Team Teschio?” “Tipo i cattivi di quel videogioco?” “Ah già…. Team Hyden?” “Cosa?” “Il tuo cognome. Gennaro Hyden. Il mio è Dox, e non è che suoni proprio bene. Ma il tuo sì. Ha un suono un po’ tetro, perciò i nostri nemici tremeranno a sentirlo.” A Gennaro tornarono in mente quelle parole “Cambia il nome della tua famiglia salvandolo dall’oscurità.” Sorrise “Ci sto.” “Ottimo, e così nasce il Team Hyden!” Gridò il ragazzo sorridendo “E ovviamente, tu sarai il capo.” “Io?” “E chi sennò? Tu devi stare dietro le quinte, anche perché ti staranno dando la caccia, quindi il tuo ruolo sarà quello del capo.” “Credi che io sia abbastanza forte?” “Diventalo.” Rispose l’altro. “Ti stai proprio divertendo vero?” “Dopo che casa mia è bruciata e la mia famiglia è morta, sono rimasto solo.” Rispose il ragazzo “Ma con te Gennaro sento un legame speciale. Noi due insieme possiamo cambiare il mondo, me lo sento.” Gennaro sorrise. Per la prima volta da tanto tempo, sorrise di gioia. Squadra: Leggendari: Medaglie: -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
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Post-lega di Sinnoh (Dragozard) Dragozard fissò il Monte Ostile. “Quindi sei sicuro che in quel posto ci siano delle persone sospette?” “Yup, sono giorni che scavano.” Rispose il ragazzo, sorridendo. “E perché lo hai detto proprio al Neo Team Rocket?” Chicco sorrise “Mi pagano. Semplice. Mi avevano detto di informarli se ci fossero stati movimenti in questa zona. E poi, questa è la mia montagna. Un giorno troverò il grande tesoro del Monte Ostile, e non lascerò che nessuno lo tocchi prima.” Dragozard annuì. Controllò le Ball alla cintura, poi i due si diressero verso la montagna. Entrati, osservarono che le caverne stavano chiaramente venendo allargate. Si addentrarono in esse, seguendo le caverne aperte, e infine sbucarono in una larga sala dove fiumi di lava scorrevano sulle pareti per poi formare laghi e scorrere via, chissà dove. Al centro della stanza sorgeva un alto altare di pietra, molto antico, e al centro di esso una grande pietra brillante di riflessi rossi. “Quello è il tesoro?” Chicco scosse la testa “Quello è un idolo antico. Non lo voglio toccare, perché le scritte sull’altare dicono che il guardiano del magma scatenerà la sua furia su chiunque oserà dissacrarlo.” “Perché loro invece sembrano proprio volerlo toccare?” Chiese Dragozard. Un gruppo di uomini e donne in divisa avanzò verso l’altare e si dispose intorno ad esso. Dopo un attimo di incertezza, Dragozard riconobbe la divisa del Team Galassia. 'Uhm, Team Galassia eh? Mi domando chi li comandi, dopo che hanno catturato Plutinio…' Pensò Dragozard. Apparve in quel momento un uomo, che avanzò verso l’altare. “Ehi, non vorrà…” Iniziò Chicco, ma prima che finisse la frase quello toccò la pietra. Con un ruggito dal magma balzò fuori un enorme Pokémon di magma e metallo. Heatran ruggì e si lanciò verso i membri del Team Galassia. L’uomo sorrise e diede un comando. I presenti aprirono all’unisono le proprie Poké Ball. Ne uscirono decine di Quagsire, che tutti insieme scagliarono della Fanghiglia. Heatran rispose con Magmaclisma. Una serie di tornadi infuocati si lanciò contro l’ondata d’acqua, ma non riuscì a fermarla, solo ad indebolirla, ed Heatran fu investito. Quello lanciò un grido di trionfo e si avvicinò al Pokémon Fuoco. “Dobbiamo fermarlo.” Disse Dragozard “Credi di farcela?” “Ehi, mi sono trovato in situazioni peggiori. Basta che tu abbia da pagare.” Dragozard sospirò e tirò fuori una Pepita “Basta?” “Assolutamente.” Rispose il ragazzo. “Andiamo allora.” Disse il Generale Rocket, e si lanciò contro il gruppo nemico. L’uomo lo vide, e lanciò un comando. Quattro membri del Team Galassia si lanciarono verso di loro. Il ragazzo aprì due Poké Ball. Ne uscirono Weavile e Raichu, che si lanciarono contro i due Quagsire avversari. Dietro di lui vide con la coda nell’occhio Chicco mandare un Claydol per combattere gli altri. Si chiese se il ragazzo potesse reggere ma decise di concentrarsi. E in quel momento un Kabutops attaccò altri membri del Team Galassia, dall’altro lato della stanza. Dragozard ne rimase talmente sorpreso che rimase fermo per un attimo, mentre l'uomo lanciava ordini che i membri del Team Galassia si affrettavano a seguire. A quel punto però sia Dragozard che un altro individuo furono sul capo. “Andatevene!” Gridò l’uomo, schierando un Crobat “Non impedirete a Plutinio di avere la sua vendetta!” “Plutinio?! Ma è in prigione, di chi dovrebbe vendicarsi?” Chiese Dragozard. Con la coda nell’occhio vide che l’altro uomo era un tale con capelli neri ed impermeabile. “Di Cyrus. Del Team Galassia. Di tutti!” Gridò l’uomo “Plutinio si vendicherà, Plutinio vincerà, Plutinio…” “Credo abbiano instillato in lui questi ordini.” Rispose Dragozard. L’uomo coi capelli neri annuì “Sarà stato Plutinio, poco prima di essere catturato. Ultimamente si è calmato, ma all’inizio era una furia. Non mi sorprende che i suoi sottoposti forzati lo fossero altrettanto.” Con un rapido movimento, Bellocchio premette un bottone di un telecomando e l’uomo si accasciò. “Per l’evenienza, mi ero preparato. Non che potesse vincere contro la Polizia Internazionale, il Prescelto di Palkia…” 'A cui Palkia non rivolge la parola da un mese perché si vergogna.' Pensò Dragozard, ma si guardò bene dal dirlo. “… E un Asso del Parco.” Concluse l’uomo. Dragozard fece per chiedere chi fosse l’Asso, poi realizzò che il membro della Polizia Internazionale forse avrebbe potuto voler arrestare anche lui. “A proposito…” Disse appunto l’uomo “Ho saputo che un certo Generale di un Team Rocket dovrebbe trovarsi qui oggi.” Lo sguardo era molto eloquente. Praticamente gli stava dicendo di andarsene subito, o l’avrebbe arrestato. Dragozard lo fissò, poi annuì “Andrò a cercarlo subito, allora.” Rispose, e si allontanò. “Tutto qui?” Chiese Chicco mentre i due uscivano. “Tutto qui.” Rispose Dragozard “Non è che devo per forza metterci molto, era solo il pupazzo di un vecchio infuriato con il mondo dopotutto.” “E questo era l’ultimo.” Disse Draconix, sorridendo “Il mio primo lavoro di Asso del Parco Lotta, e non è nemmeno ad Hoenn.” “Ringrazia Palmer da parte mia.” Rispose Bellocchio. “Lo farò, tranquillo.” Rispose il ragazzo, poi si avvicinò ad Heatran. Il Pokémon aprì gli occhi… e sorrise. Si avvicinò a Draconix, rialzandosi, e lo sfiorò. Il ragazzo temette di morire bruciato, ma realizzò che stranamente non si stava scottando. “Rayquaza…” “Credo che il mio caro amico Heatran stia cercando di dirti che ti ha scelto come Prescelto.” “Cosa?!” “Sì, dimmi, non hai detto di aver conosciuto un Heatran qualche millennio fa?” “Beh sì ma…” “Ebbene, ora il suo discendente vuole sceglierti.” Draconix annuì, e tirò fuori una Ultra Ball, in cui Heatran entrò. “Adesso che devo fare?” “Aspettare che possa parlarti, direi. Con la tua testa dura, ci vorrà qualche ora.” Draconix annuì e lasciò uscire il Leggendario, che chinò il capo e si gettò nella lava. “Chi c’era prima?” Chiese a Bellocchio. “Oh, un altro ragazzo, che ci ha aiutati. Dragozard. Purtroppo è stato costretto ad andarsene subito.” Rispose quello, ridacchiando. “Dragozard? Peccato, avrei potuto salutarlo. Oh beh…” Disse Draconix facendo spallucce, e si allontanò, seguito da Bellocchio e dai membri del Team Galassia ammanettati. “Quindi, Kain.” Disse Alexander “Hai fallito di nuovo.” “Io…” “Sai cosa penso di chi fallisce.” “B-Beh, Alexander…” Iniziò Kain, ma l’uomo batté un pugno sulla scrivania. “So tutto Kain.” Disse l’uomo, spiazzandolo. “So che sei tu che comandi quel gruppo che ci combatte, che tu hai passato informazioni alla Lega e ad altri nemici. So tutto, e ho intenzione di fartela pagare…” Kain strinse una Ultra Ball. “Lasciandoti andare.” “Cosa?” “Quella è la porta, puoi andare.” “Tutto qui?” Alexander sorrise “Ma certo. Che senso ha liberarmi di te così? Vai, continua con i tuoi piccoli giochetti. Alla fine io vincerò comunque.” Kain non se lo fece ripetere, ed uscì subito. “Non voglio contraddirla mio signore, ma crede davvero sia una buona idea?” Chiese un uomo, seduto in un punto in cui Kain non poteva vederlo. Alexander rise “Moebius, mio fedele, credi davvero che Kain sia una minaccia?” “Mio signore, credo solo non sia saggio sottovalutarlo in questo modo.” Alexander batté le proprie dita sul tavolo e sorrise “Moebius, Moebius, non vedi cosa sto facendo? Credi che Kain ora andrà semplicemente ad unirsi a suo fratello? Lo conosco troppo bene. No, lui ha paura di me, lo sappiamo entrambi. Il suo primo istinto sarà la fuga, non lo scontro. E fuggendo da noi, inconsciamente fuggirà anche da suo fratello. Basterà mettere qualcuno del Team Blood a tallonare il ragazzo degli spettri.” “E con il ragazzo degli spettri…” “Per ora voglio solo che sia tenuto sotto controllo. Se accade il peggio, provvedete ad eliminarlo.” “Sì mio signore. E riguardo a quel permesso…” “Il Team Blood può fare quello che vuole di Kain, se riesce a prenderlo.” Moebius sorrise raggiante “La ringrazio, signore.” L’anziano uscì, e Alexander rimase solo “Idioti, tutti quanti. Kain, Raziel, Moebius… esseri semplici che non vedono al di là del proprio naso. Ma la bestia vivrà. Acromio sta provando a ricrearla, e sono certo ci riuscirà. E quando accadrà, capiranno quanto tutto ciò che fanno sia inutile.” Squadra: Leggendari: Medaglie: -
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"Organismo Dragozard, efficiente" -
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No, deriva da un altro gioco ancora, che però non ti spoilero o ti spoileri troppa roba XD -
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No, sono di Alice Madness Return -
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Questo non lo so manco io sinceramente sul leader, ma credo che Darken abbia pensato a tutto. E poi credo che l'eruzione di Entei sarebbe più controllata di quella del TM. Piccola correzione, quei tizi non avevano l'anello, loro SONO l'anello spezzato. E per darti un idea di come sono fatti gli anelli spezzati, ecco a te la loro ispirazione. L'altre immagini credo siano un po troppo forti, ma ti consiglio di cercare su google Wheelman di Silet Hill -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
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Battaglia del Vulcano Darken stava guardando un uomo alto con barba e capelli rossi. Dietro di lui c’erano alcune reclute del Team Magma. Il che non lo avrebbe sorpreso più di tanto, visto che anche il Team Idro era già tornato. Ma il problema erano gli altri. Alcuni individui con strane protesi contorte. Braccia, gambe, parti del volto… E ognuno di loro aveva un’espressione sofferente in volto. Si notava che anche i membri del Team Magma erano a disagio quanto lui. “Entei, che sta succedendo?” Chiese il ragazzo. “Mi hanno avvertito che c’erano problemi su questo vulcano. Sono venuto a vedere e mi sono trovato davanti… questi. Poi tu mi sei precipitato davanti. Cos'è successo?” “Ero con Dialga quando la sua dimensione ha tremato. Mi ha rimandato indietro, preoccupato che potesse succedere ancora. Immagino che invece di cercare la posizione esatta abbia deciso di mandarmi da te.” Rispose il ragazzo. Entei borbottò qualcosa, poi fissò l’uomo. “Bene, adesso ora che il padrone del cane è arrivato…” “Un felino.” Rispose Darken. “Cosa?” “Ammetto che ha un muso vagamente molossoide, ma Entei è a tutti gli effetti un felino. Capisco però da dove vengono i tuoi dubbi.” “… Comunque, direi che posso liberarmi di voi.” “Aspetta, aspetta, aspetta, e tu chi saresti?” Chiese Darken. “Pyrius, nuovo leader del Team Magma.” “E cosa vorresti fare? Contesto, devi dirmi il contesto.” “Sai, mi sembra che tu stia sottovalutando la gravità della situazione.” Rispose l’uomo. “Oh che strano, forse tende a succedere dopo dieci volte che io e i miei amici fermiamo un piano criminale.” “Non è Raziel a fermarlo di solito?” “… No, non è solo Raziel, è un lavoro di squadra.” Rispose Darken. “Quindi, cosa vorreste fare? Se è qualcosa di poco pericoloso potrei anche lasciarvi stare, anche se visto che Entei è qui dubito lo sia.” “Abbiamo intenzione di far eruttare il vulcano.” Disse la recluta. Pyrius si girò e lo fulminò con lo sguardo. “Ok… va bene, a quanto pare devo fermarvi. Non ho i miei Pokémon con me oggi, però ho Entei. Facciamo una cosa veloce?” Pyrius a questo punto si stava chiaramente infuriando oltre misura, ma riuscì in qualche modo a controllarsi. “Sono sicuro che non ti sia chiara la situazione, siamo di più, abbiamo dalla nostra anche queste generose unità dono del nostro… generoso fornitore.” Disse puntando il dito verso gli umani deformi. “Secondo me dovresti rimandarli indietro, hanno l’aria di essere fallate. Prova con della gente che non sembri star morendo ogni volta che si muove.” “Darken, io non li sottovaluterei.” Commentò Entei “Ho avuto a che fare con gente simile. E sono molto pericolosi.” “Lo immagino.” Rispose Darken mentalmente “Ma sto cercando di evitare del tutto una lotta.” “Credi che non potrei farcela?” “Mi sembri un po’ preoccupato per uno convinto di potercela fare.” Entei ridacchiò nervoso “Ammetto che è vero. Il Team Magma posso sconfiggerlo come niente fosse con questi numeri, ma quei tizi deformi sono un problema.” “Allora cerchiamo di uscire da questa situazione.” Commentò il ragazzo, poi riprese a parlare “Ascoltatemi bene, potrei non riuscire a trattenere Entei in questa battaglia. E se ci pensate, voi del Team Magma non siete mai riusciti a sconfiggerlo. Perciò, non credete vi converrebbe lasciar perdere ed andarvene?” I membri del Team Magma cominciarono a borbottare. Darken sorrise. Quei tizi potevano essere dei fanatici, ma ricordavano bene che Entei e Darken li avevano sempre sconfitti quando ci aveva combattuto contro. “AH, credi di ingannarci? Per come la vedo io è chiaro che non potete vedervela con tutti noi insieme.” Entei ruggì, e il vulcano ribollì minaccioso. “Mettiamola così, siamo in cima ad un vulcano, se le cose si mettono male, Entei può semplicemente farlo eruttare per scacciarvi. Non vincerebbe nessuno in quel modo, non credete?” Quel discorso sembrò convincere per un attimo l’uomo, poi si girò verso i deformi. Uno di essi, con un occhio metallico, lo fissò insistentemente. “Fatelo pure eruttare, ma volete davvero avere sulla coscienza tutte le vite che distruggerete in quel modo?” “Sono un po’ a corto di idee, Entei.” Commentò Darken. “Siamo in due, a quanto pare ci toccherà combattere.” Darken saltò sulle spalle del Pokémon, e si preparò ad attaccare. Pyrios aprì una Ball schierando un Camerupt, imitato dagli altri membri del Team Magma. “Occupiamoci prima di Numel e Camerupt, ok?” Entei annuì e colpì con Fuocobomba, scagliando i suoi attacchi contro i vari Numel. Darken sorrise, poi si ritrovò qualcuno di fianco. Un uomo con entrambe le gambe artificiali si lanciò contro di lui con un Klingklang sopra la testa e diede un ordine. Il Raggioscossa mancò Darken di un pelo. Entei ruggì girandosi e colpì con Lanciafiamme. Il Klingklang crollò e cadendo a terra l’uomo sembrò soffrire, scoppiando in lacrime. “Ok… Quindi stanno puntando a me, eh?” Disse Darken “Bene... Entei, potremmo avere un vantaggio. Tu punta ai Pokémon, io penso a loro.” In quel momento un uomo con il braccio artificiale si lanciò su di lui. Darken si abbassò e colpì con un pugno l’uomo, mentre un Lanciafiamme colpiva il Quagsire che era appena uscito dalla Poké Ball dell’uomo. Il Pokémon Acqua resistette, ma il suo allenatore era svenuto per il pugno. “Ahahah, ok, abbiamo un modo. Quelle cose che hanno addosso li rendono lenti, quindi posso colpirli tutti.” “Non è una cosa molto onorevole.” Commentò Entei. “Se avessi i miei Pokémon non lo farei.” “Hai provato a chiamare Dialga?” “Sì, ma non risponde.” Rispose il ragazzo “Qualunque cosa gli sia successa, non possiamo contare su di lui.” “Come se potessimo mai contare su uno dei Leggendari superiori…” Borbottò Entei. Darken ridacchiò “In ogni caso, come intendono fare eruttare il vulcano?” “Beh…” Iniziò Entei, poi sentì il terreno tremare e una macchina a forma di ragno avanzare verso di loro. “Cos’è quella cosa?!” “Un’arma creata dal Popolo del Fuoco. Può far eruttare vulcani.” “Stranamente specifico.” “Vuoi stare a discutere o fermarla?” Darken sorrise e colpì un altro dei tizi con il corpo modificato, e un altro, e un altro ancora. Poi fissò la macchina. Era composta di pietra, ma dato che si muoveva… “Entei, le giunture sono fatte di metallo!” Esclamò il ragazzo. Il Pokémon annuì, sconfisse un gruppo di Pokémon Volante per aprirsi la strada e mentre Darken tirava un pugno ad un tizio con l’occhio di metallo Entei cominciò a usare Lanciafiamme sulla giuntura. Si sentì un crack e il metallo fuso cominciò a cadere, mentre la macchina si piegava. “Ancora!” Gridò il ragazzo. “Dovremmo intervenire signore?” Chiese il ragazzo nascosto dietro una roccia. “Aspettate.” Rispose l’altro. “Credi possano farcela da soli?” Domandò una ragazza. “Non ne sono sicuro, ma comunque potrebbero riuscire a farcela da soli, e in tal caso potremmo evitare di farci scoprire.” A confermare le sue parole, una seconda gamba si spezzò. “Ancora, ancora!” “Sono un po’ impegnato!” Rispose il Pokémon schivando il Tuono di un Emolga e rispondendo con un Lanciafiamme. Darken si guardò intorno. La maggior parte dei Pokémon erano stati sconfitti, ma restavano ancora diversi Pokémon Volante. Inoltre, c’era il fatto non da poco che lui stava venendo circondato. “… Ok, non ce la possiamo fare. Dialga? Dialga?” “Prendetelo!” Gridò il nuovo capo del Team Magma. “Dialga! Dialga! Dialga! Dialga!” “E gettatelo nel vulcano!” “DialgaDialgaDialgaDialgaDialgaDialgaDialgaDialga!” “Che c’è?!” Gridò il Pokémon uscendo da un varco. A quel punto, la maggior parte dei membri del Team Magma se la diedero a gambe. Dialga si guardò intorno abbastanza confuso, poi vide la macchina… e sorrise. “Oh mio Padre, state davvero combattendo per quella cosa. Darken, Entei, lasciate perdere.” Disse il Pokémon. E fece sparire tutti e tre. “Cosa?” Chiese Pyrius. “Cosa?” Chiesero i membri del Team Magma. “Cosa?” Chiesero i tre nascosti dietro la roccia. “Cosa?” Chiese Darken. Poi si girò verso Dialga. “Cosa hai fatto?!” “Semplice, vi ho salvato.” “Ma sei impazzito?! Faranno eruttare il vulcano.” Dialga ridacchiò “Vogliamo vedere?” Chiese, e aprì un varco nella parete di quella che, Darken realizzò in quel momento, era la sua dimensione. Videro la macchina piegarsi sul vulcano ed abbassare un tubo. Videro il magma salire… E poi la macchina si piegò e collassò, sciogliendosi per via della lava. “Ahahahahahahah!” Disse Dialga “Oh mio Padre, questa scena non diventa mai vecchia!” Esclamò, ridendo sempre di più. “Cos'è successo?” “Il Popolo del Fuoco ha costruito decine di quelle macchine!” Disse Dialga sempre ridendo “L’unica perfetta è nascosta chissà dove. Pensavo te ne rendessi conto, l’hai vista nella mia collezione, e non ci assomigliava per niente.” Darken si sentì uno stupido, ma subito dopo sorrise “Beh immagino che anche stavolta il Team Magma abbia miseramente fallito. Ora però… potresti rimandarmi a casa? Sono esausto.” Dialga annuì, ancora ridacchiando, e poco dopo lui ed Entei si ritrovarono nel luogo dove Darken teneva i suoi Pokémon. “Beh, è stato divertente no?” Chiese Darken. “Hai un concetto strano di divertente.” Rispose Entei “Ma immagino di averlo anche io.” Rispose ridendo. Darken sorrise e salutò il Leggendario. “Le macchine dei diciotto tipi, ultimamente ne abbiamo parlato più spesso di quanto sarebbe giusto… Mi domando se non sarebbe meglio fare qualcosa a riguardo.” Si chiese, camminando e salutando i vari Pokémon che incrociava “Forse, se potessi trovarle io potrei farci qualcosa di utile…” E con questi pensieri si allontanò. “Beh, è stato un fallimento.” Commentò Armonio “Per fortuna.” “Alla fine la nostra presenza qui non era necessaria.” Rispose Foglia. “Non fate così, almeno ci siamo divertiti.” Replicò Wes. I due lo fulminarono con lo sguardo. Squadra: N/D Leggendari: Medaglie: -
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Credimi, l'ho permesso solo per via dell'inizio del prossimo XD -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
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Post-lega di Sinnoh (Darken) Darken si guardò intorno. La dimensione di Dialga era immensa, ma a lui interessava. Soprattutto perché non capitava tutti i giorni di avere un Leggendario a fare da guida. “E qui è dove tengo tutti i Pokémon particolarmente grandi. Questo per esempio è un esemplare unico di Araquanid lungo sei metri. Alla fine è morto sotto il suo stesso peso, storia triste.” Spiegò Dialga. Darken fissò il gigantesco esemplare, chiedendosi come fosse cresciuto tanto. Aveva sentito da qualche parte che il più grande Araquanid esistente era lungo tre metri, quindi persino quello si sarebbe sentito piccolo davanti alla creatura mastodontica che aveva davanti. “E questo invece è un Serperior lungo quindici metri. Un bestione eh? Personalmente credo sia un peccato che oggi la maggior parte dei Pokémon sia al di sotto dei tre metri, ma mio padre insisteva che ‘è giusto così’.” “Arceus…” Disse Darken. “Proprio lui. Spero che si svegli presto.” “Le profezie non dicono tutte che il risveglio di Arceus sarà un disastro per il mondo?” “Sììììì ma sono quasi sicuro che siano esagerate.” “Confortante per l’umanità intera.” Commentò Darken “Hai qualcosa invece costruito dagli umani che ti ha colpito? Finora ho visto solo eserciti o cose naturali.” “Ma certo.” Rispose Dialga. Batté la zampa sul terreno ed improvvisamente erano in una zona completamente diversa. Il cielo ora tendeva al grigio. Avanzarono, e improvvisamente si trovarono davanti una enorme costruzione che Darken riconobbe subito. “Celestia…” “Oh, la conosci?” Chiese Dialga. “Sì, ma… quella che ho visto io era un po’ diversa. Questa sembra… nuova.” “Certo che è nuova! Ho preso quest’immagine il giorno in cui la costruzione è finita.” Rispose Dialga “Una Celestia così immacolata non si è mai vista e non si vedrà mai più.” Darken guardò verso l’alto, verso gli splendenti cannoni di cristallo. “Mi domando cosa avessero in mente quando l’hanno costruita.” “Beh, credo ‘AAAAH, Rayquaza potrebbe ucciderci tutti’. Ma potrei sbagliarmi.” Darken ridacchiò “C’è altro?” “Sei proprio incontentabile.” Commentò Dialga. “La conoscenza è importante, e questo posto è un raccoglitore di conoscenza.” “… Sai, potrei prestarti dei libri. Come ti ho detto, le mie immagini diventano tangibili se do il consenso.” “Ne sarei felice.” “Ottimo! Adesso, però, ti mostro il resto della mia collezione ‘fatte dagli umani per combattere i Leggendari’.” Improvvisamente Darken si sentì trascinato verso il cielo. Guardò in basso e vide davanti a sé altri oggetti grandi come Celestia. Dialga doveva essersi messo d’impegno a disporli. Diciotto, tra cui Celestia, formavano un cerchio intorno a un gigantesco fiore di cristallo puro. Da un lato altre, disposte a formare un quadrato. “Quello è il Tempio del Mare, no?” Disse puntando il dito verso uno dei diciotto edifici a cerchio. “Già, proprio così. Il Popolo del Mare è sempre stato interessante, hanno costruito un’arma del genere, con cui chi ha la corona potrebbe governare veramente i mari deponendo Kyogre, eppure non l’hanno mai usato, affidandolo invece a Manaphy.” “E gli altri cosa sono?” “Beh, gli altri sedici sono edifici costruiti dagli altri Popoli in giro per il mondo. Quella al centro è l’Arma Suprema, che ha dato un po’ a tutti l’idea. Quelli là disposti a quadrato sono varie macchine da guerra antiche. Tipo quella, la Roccaforte degli Armoliti. Con un colpo può far sparire un’isola dalle carte.” “Oh aspetta, ne ho sentito parlare, l’hanno usata poco tempo fa in una regione chiamata Oblivia. I ranger hanno fermato il gruppo che l’ha attivata, ma non prima che distruggessero una delle isole.” “E che è successo alla Roccaforte?” “Da quel che ho capito è precipitata in mare.” “Meglio così, un’arma pericolosa in meno.” Disse Dialga. “Già.” Rispose Darken. “Adesso, quei libri…” Dialga ridacchiò e cambiò ambiente. Darken guardò un'enorme biblioteca, e quando si girò verso Dialga si trovò davanti… un uomo sui trent’anni con un’armatura che ricordava Dialga. Il ragazzo fece un balzo indietro. “AAAAH, chi sei?!” “Woah, calma, sono io, Dialga.” “D… Dialga?!” “Sì, cosa credevi, che potessi maneggiare i libri con quelle zampe piatte che mi ritrovo?” “… Puoi fare sempre questa cosa?” “Sono un dio, ci sono pochissime cose che non posso fare nella mia dimensione. Sulla Terra è una storia diversa, ma qui non siamo sulla Terra.” Disse il Pokémon, cominciando a tirare giù libri dagli scaffali. Quando ne ebbe raccolti una ventina, li mollò in mano a Darken. Ci fu un piccolo lampo di luce, ed eccolo di nuovo tornato ad essere Dialga. “Non farlo troppo spesso.” “Dopo un po’ ti abitui. E dovresti vedere Entei, lui sì che è divertente.” “Entei ha una forma umana?” “Tecnicamente sì, ma non credo la usi mai. Solo quelle rare volte in cui ha visitato la mia dimensione e ha ritenuto opportuno assumere quell'aspetto. Comunque, credo che quei libri ti possano interessare.” Darken sorrise e ne sfogliò uno, ma poi sospirò “C’è un piccolo problema. Sono scritti in qualche antica lingua e non posso leggerli.” Dialga si batté una zampa sul muso, impresa non da poco. “Giusto, dimentico sempre che voi umani non avete una lingua universale. Uhm… Beh, direi che…” E a quel punto ci fu un’esplosione. Gli scaffali tremarono e decine di libri piovvero da tutte le parti. “AAAAAAH!” Gridò Dialga. “Cos’è stato?” “Non lo so, ma lo scoprirò. La mia dimensione ha sbattuto contro qualcosa, e non è certo stata colpa mia.” “Dialga…” Disse Darken, notando che il Pokémon si stava infuriando. “Tu torna a casa, io devo controllare che le mie collezioni siano a posto. Se sbattono tra loro possono danneggiarsi, e vorrei evitare. Anche solo riportarle indietro è un lavoraccio.” Puntò la zampa contro Darken, e un attimo dopo quello si ritrovò in mezzo a una radura davanti ad Entei. “Darken?!” “Ehi, Entei, come va?” “COSA CI FAI QUI?!” “Deduco male.” Rispose Darken sospirando. Si guardò intorno, e realizzò che si trovava in cima a un vulcano, a pochi metri dal bordo. “Bene bene bene, chi abbiamo qui?” Chiese una voce alle sue spalle “Vengo a prendere il cane, e mi compare davanti il padrone. Non lo trovate divertente ragazzi?” Darken si girò, e ciò che vide lo lasciò a bocca aperta. Squadra: N/D Leggendari: Medaglie: -
Le migliori immagini (e gif) Pokémon!
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[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
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Post-lega di Sinnoh (Draconix, parte 3) Frederick s'inchinò davanti a Draconix, che rispose con un cenno del capo. Il ragazzo sorrise ed entrambi schierarono il primo Pokémon. La battaglia seguente fu più veloce delle precedenti. Iniziò con Carbink contro Sceptile, e il Pokémon Roccia resistette poco prima di essere sconfitto. Poi Sceptile fu sconfitto da Snorlax, che sconfisse anche Tyranitar prima che Charizard sconfiggesse lui e Raichu. In cambio, Kingdra sconfisse sia Charizard che Porygon-Z, ma con abbastanza danni da essere agevolmente sconfitto dal Kingdra di Draconix. Tuttavia Electrode riuscì a sconfiggere Kingdra. Garchomp sconfisse Electrode e si trovò davanti MegaSteelix. Sfortunatamente per l’avversario, anche Garchomp poteva megaevolvere, e in questo modo riuscì a sconfiggerlo sfruttando il vantaggio di tipo. Frederick richiamò il Pokémon, affranto, e si allontanò senza salutare. “Enrico Vinci.” Disse Palmer. “Cosa posso fare per voi?” Chiese il ragazzo, sorpreso. “Beh, vorrei farti due domande.” Rispose Scott, sorridendo “Riguardo al Team Rocket.” Il ragazzo si fermò di botto “Ecco, sfortunatamente non conosco bene l’argomento…” “Non fingere. Vedi, abbiamo alcune informazioni sul fatto che il Team Rocket sta provando ad infiltrarsi nel Parco Lotta. E spunti tu, che dalle informazioni che abbiamo sei l’indiziato perfetto.” “E a questo devi aggiungere che io” Disse Palmer, sempre sorridendo “Ho osservato tutte le lotte. Il tuo modo di combattere combacia con quello descritto dalle nostre informazioni.” “Queste potrebbero essere coincidenze…” A quel punto, Scott gli diede una pacca sulla spalla “Andiamo ragazzo, non ci crede nessuno. Forza, sappiamo che ami il Parco Lotta, quindi vogliamo solo aiutarti, se possibile. Spiegaci cosa vuole il Team Rocket.” Enrico sospirò “Vogliamo un infiltrato nel Parco, ma non per spiare voi. Il mio ruolo sarebbe proteggere Celestia.” “Mi suona poco credibile, siete stati voi ad attivarla.” “Oh no, voi state sbagliando Team Rocket.” “Ancora meno credibile, i nostri informatori parlano di un gruppo che si fa chiamare Neo Team Rocket, ma…” “No no, io non faccio parte neanche di quei falliti. Io appartengo al vero Team Rocket.” “Il… vero Team Rocket. Vuoi dire che ce n’è un terzo?” “Esattamente.” “E chi sarebbe il vostro leader?” “Io.” Rispose una voce alle loro spalle. Si girarono vedendo un ragazzo con i capelli rossi. “Signor Argento, è lei? Cosa ci fa qui?” Chiese Enrico Vinci, chinando il capo. “Parli sempre un po’ troppo, Enrico, perciò ero venuto a tenerti d’occhio. Ma considerata la situazione non posso certo biasimarti.” “E quindi tu saresti il capo del Team Rocket… Come dovremmo chiamarli?” “Io li chiamo White Rocket, ma loro insistono ad usare 'vero Team Rocket', quindi fate come preferite.” Replicò il ragazzo. “Non ne ho mai sentito parlare.” “Non avreste potuto, siamo un gruppo recente di allenatori volenterosi che ho fondato per combattere i danni creati da mio padre. Il che rende il Neo Team Rocket mio nemico quanto il… falso Team Rocket.” Palmer lo fissò “Saresti dunque il figlio di Giovanni? E che ne è di tuo padre? Non dovrebbe essere lui a rimediare ai propri errori?” Argento si rabbuiò “Io e mio padre siamo stati attaccati numerose volte. In una di queste occasioni è rimasto ferito gravemente. Si trova in stato di coma, in un luogo segreto, da oltre un anno. Perciò, finché non si riprenderà, sarò io a farmi carico delle sue colpe.” “In tal caso” Disse Scott sorridendo “Credo potremo raggiungere un accordo. In fin dei conti, il nostro nemico è lo stesso. Anche se sceglieremo l’Asso indipendentemente, potremo di certo discutere di una collaborazione.” Argento sorrise. Frederick si guardò intorno, terrorizzato. “Insomma, insomma, dove vai di bello?” Chiese una voce alle sue spalle. Il ragazzo deglutì. “Signore, io…” “Credevo che Moebius fosse stato chiaro su cosa ti sarebbe successo se avessi fallito.” “Ecco, io…” “SILENZIO! La tua situazione è compromessa.” “Beh, no, non mi hanno ancora scoperto, e ho subito una sola sconfitta, potrei ancora…” “Sciocco! Abbiamo già controllato, sei stato escluso dal prossimo ripescaggio, te lo diranno a breve. A quanto pare sei stato giudicato inadatto.” “S… Signore…” “Ma sai Frederick, io e te siamo omonimi. Non mi pare giusto ucciderti così.” “La ringrazio sign…” “Tuttavia, una punizione è una punizione. Anello spezzato. Sarai al mio servizio d’ora in poi.” “NO! La prego signore, tutto ma non…” Iniziò il ragazzo, ma qualcosa lo afferrò per il collo. Si girò e vide un Alakazam. “Forse non ti è chiaro che hai solo due scelte. Anello o morte. Cosa vuoi?” “Anello.” Disse il ragazzo in tono soffocato “Anello.” “Pessima scelta.” “Ultima lotta del torneo!” Annunciò la voce di Palmer dallo speaker. “Dopo la sconfitta di Diaz e di Keon&Orfeo, la sparizione di Frederick e il ritiro di Enrico Vinci, solo due candidati sono rimasti. Pertanto, l’incontro che deciderà il nuovo Asso sarà tra Draconix e Lino.” “Essere sconfitta due volte in un giorno fa veramente male.” Commentò Diaz “Ma sono felice che i due che mi hanno sconfitta siano i finalisti. Non importa chi vince, avrò comunque perso contro il nuovo Asso.” “Fortunella.” Commentò Orfeo “Io ho perso e ora chi mi ha eliminato si ritira, ti pare giusto?” “Avrà avuto i suoi motivi.” Borbottò Keon. “E quali?” “Ti sembra che io possa saperli?” Orfeo sospirò “Comunque, pensavo che la nostra prossima meta potrebbe essere Unima. Ho sentito che vogliono aprire una struttura anche là. Oppure c’è Kalos, dove ne esiste già una.” “Mi suona bene.” Commentò il Cinturanera “E tu che farai, Diaz?” La ragazzina fissò il guerriero. Era raro che qualcuno la trattasse come un’adulta. Di solito veniva chiamata bambina, o al meglio ragazzina. “Credo che sfiderò la Torre del nuovo Asso per cominciare. Il resto si vedrà.” “Buona fortuna allora.” Rispose Keon “Spero che un giorno ci incontreremo ancora.” Diaz annuì, e in quel momento lo scontro ebbe inizio. Lino sorrise e fermò Draconix prima che aprisse una Poké Ball. “Ehi Draconix, lo sai perché Rayquaza e altri Leggendari sono vietati al Parco Lotta?” “No, perché?” “Perché il vecchio Prescelto di Lugia affrontò e sconfisse l’intero Parco Lotta, nel primo mese di apertura ad Hoenn, in una sola settimana.” “E non hai idea di quanto si sia vantato per questo.” Commentò Rayquaza. “Quanto ai Pokémon Misteriosi, quelli appena scoperti o non ancora classificati, sono vietati perché non se ne conosce la potenza. Tuttavia, ho parlato con Palmer, e ho ottenuto che per quest’ultima lotta si possano usare Leggendari.” “Hai intenzione di affrontare Rayquaza con i tuoi sei Pokémon?” “… Beh, più o meno.” Rispose il ragazzo. Draconix annuì e afferrò la sua nuova Master Ball. Se l’era trovata sul letto una mattina, e ovviamente l’aveva usata su Rayquaza subito. Premette il bottone e Rayquaza entrò nell’arena dall’apertura sul soffitto. Lino sorrise e tirò fuori una Pregio Ball. Draconix si chiese con quale Pokémon volesse iniziare. Poi il ragazzo premette il bottone. Ci fu un lampo, e in campo apparve Deoxys in Forma Velocità. Per un attimo nessuno disse nulla, poi Rayquaza scoppiò a ridere “Oh, Deoxys, non mi avevi detto di aver trovato un Prescelto.” “Ci tenevo che fosse una sorpresa.” “Lo immagino.” Rispose il drago sorridendo “Bene, vogliamo questo rematch?” “Con piacere.” Rispose il Pokémon Psico. Draconix lo fissò. Il Pokémon Psico sorrise e si lanciò all’attacco con Psicoslancio, colpendo per primo. “Oh beh, questo ha fatto male.” Replicò il drago “Vediamo se ti piace questo.” Aggiunse, e si lanciò all’attacco con Ascesa del Drago. Deoxys fu colpito e scagliato indietro, ma si rialzò e colpì di nuovo con Psicoslancio. Rayquaza ruggì e colpì con Dragartigli. Il Pokémon Psico fu scagliato indietro di nuovo, ma riuscì ancora a rialzarsi. “Tutto qui, Deoxys?” Domandò il drago, sorridendo. Deoxys in risposta creò delle copie di sé con Doppioteam ed attaccò. Beh, questo è effettivamente più difficile da sconfiggere.” Rispose il drago, e scagliò un Dragartigli contro il Deoxys più vicino, che si dissolse. Poi il Deoxys vero colpì con un altro Psicoslancio. “Rayquaza, ce la puoi fare? O devi Megaevolvere?” “Non ci pensare nemmeno, se non riesco a prendermi cura di questo qui senza megaevolvere come posso difendere i cieli?” “Ok, come preferisci.” “Grazie.” Rispose Rayquaza, e colpì con un Iper Raggio. Una decina di copie esplosero dissolvendosi, ma il vero Deoxys riuscì ad andare a segno. Rayquaza arretrò di nuovo, subì un secondo Psicoslancio e sorrise. “Bene. Direi che è finita.” E colpì il vero Deoxys con Dragartigli. Il Pokémon volò indietro e si schiantò al suolo. Rayquaza sorrise vittorioso. “Il vincitore è Draconix!” Proclamò l’arbitro, sorridendo. “Eheheh.” Disse Rayquaza, mentre Lino dava una Pozione Max a Deoxys. “Beh, ci sono andato vicino, riconoscimi questo.” Commentò Deoxys. “Ammetto che è vero, ma vicino non basta.” Rispose il drago sorridendo. Poi entrambi volarono via. “Congratulazioni Draconix.” Disse Lino, avvicinandosi e stringendogli la mano. “Proprio così, congratulazioni.” Disse Palmer “Al nostro nuovo Asso della Torre Lotta.” Draconix sorrise e Lino gli diede una pacca sulla spalla. Draconix lo fissò. “A proposito, cos’è che volevi dirmi prima? Di quale notizia parlavi?” Chiese. “Beh, di Lyris.” “Oh… beh, non mi parla più da un po’, sì, ma sono certo che…” “Draconix… Il villaggio dei Draconoidi non c’è più. E Lyris… lei è scomparsa come tutti gli abitanti.” Draconix rimase a bocca aperta. “COSA?!” “Pensavo lo sapessi! Sono passati mesi!” “No, che non lo sapevo! Vuoi dire che sono tutti scomparsi?!” “O morti, sì.” Rispose Lino “Io…” “Ragazzi, ragazzi, capisco cosa state passando.” Disse Palmer “Tuttavia adesso dobbiamo parlare di altro. Seguitemi. Draconix e Lino si sedettero nello studio di Palmer. Insieme a loro c’era anche Enrico Vinci. “Bene, rifacciamo le presentazioni. Lì abbiamo Draconix, il nuovo Asso della Torre Lotta. Lì abbiamo Lino, a cui potrei fare una proposta interessante. E qui abbiamo Enrico Vinci, membro del… di un Team Rocket.” Draconix balzò in piedi, e fece per saltare addosso al ragazzo, ma Palmer lo fermò. “Per favore, evita. Non abbiamo bisogno di litigare. Non è il Team Rocket che ti ha rubato Fearow.” “In che senso? Quanti Team Rocket possono esserci?” “Tre.” Rispose Palmer “Giuro, se ne spuntano ancora comincerò a sbattere la testa contro il muro. Prima il Team Rocket, poi il Neo Team Rocket, e adesso pure i White Rocket. Cosa saranno i prossimi, Rainbow Rocket?” “In ogni caso, di cosa dovremmo parlare?” Chiese Lino “Soprattutto io, che non sono un nuovo Asso.” “Come ti dicevo, ho una proposta anche per te. Ma andiamo in ordine. Draconix, tu sei l’Asso della Torre Lotta di Hoenn… ufficialmente. Tuttavia, so che apprezzi anche viaggiare. Perciò prima di tutto ti chiedo, sei certo di volere il titolo? Vorrebbe dire non rinunciare ai viaggi ma doverli ridurre sostanzialmente.” Draconix annuì “Se dovessi rinunciare del tutto direi di no, ma visto che potrò ancora farli, non vedo perché no.” “Ottimo. Tuttavia, ci vorrà qualcuno che riempia i buchi in cui ti trovi altrove. E per questo pensavo a Lino.” Lino strabuzzò gli occhi “Perciò diventerei…” “Aiuto Asso. Non è un ruolo che molti hanno, ma ci sono precedenti. Per esempio il mio amico Paride. Tecnicamente l’Asso di quell’edificio è Lady Catlina, ma lei è impegnata spesso col suo ruolo di Superquattro, e Paride perciò fa la maggior parte delle sfide. Anche se ci sono state molte discussioni su questo doppio ruolo di Catlina, visto che passa più tempo a Unima che qui, noi non saremmo a quei livelli, perciò credo che non ci sia problema. Ovviamente tu Lino dovresti essere disposto a una lunga permanenza al Parco. E tu Draconix, se Lino partisse, dovresti accettare di non muoverti dal Parco di Hoenn fino al suo ritorno.” I due ragazzi si fissarono ed annuirono sorridendo. “Sarà divertente collaborare con te.” Rispose Draconix. “Lo stesso per me.” “Adesso parliamo del Team Rocket.” Aggiunse Palmer, puntando il dito su Enrico Vinci “Mi hai già dato molte informazioni, ma la più importante è quella sui loro movimenti.” “Il Neo Team Rocket si sposterà presto ad Unima.” Rispose Enrico “Di questo siamo certi. Quanto al… Team Rocket, probabilmente li seguirà. Liberarsi dei Neo per loro è un obbiettivo primario.” “Quindi, Unima sia. Draconix, ho contattato il Professor Rowan. Per una coincidenza fortunata, la Professoressa Aralia gli ha chiesto una mano nelle ricerche, e lui ha pensato di incaricare Raziel e tutti i suoi amici, te incluso. Perciò, a quanto pare, Lino dovrà cominciare presto con il suo ruolo da Asso.” Draconix annuì, e fissò Enrico “Ma possiamo fidarci di lui?” “Sono convinto di sì. A quel che ho capito, stanno cercando di mantenere un buon nome per poter dare la caccia al Team Rocket. Non sarebbe un buon inizio. Inoltre, il loro capo lo conosci.” “E chi sarebbe?” “Argento.” Draconix rimase a bocca aperta “Cosa… come…” “Non ha importanza, ma credo tu possa fidarti un po’ di più adesso, no?” Draconix annuì. Argento non era uno stinco di santo, ma alla fin fine sia Elm che Raziel ne avevano parlato bene, perciò non poteva essere malissimo. “Ehi, ti senti bene ragazzo?” Chiese il drago. “Ho scoperto che la mia fidanzata potrebbe essere morta. Questo cancella un po’ tutto, sia per quanto riguarda il Team Rocket sia per il titolo di Asso.” Rayquaza sospirò “Posso capire ciò che provi. Ho perso innumerevoli persone a cui tenevo nei millenni. Ma non puoi lasciare che questo ti sconfigga. Sii forte, e va' avanti. Nessuno di loro avrebbe mai voluto che ti deprimessi e li lasciassi indietro.” Draconix sospirò a propria volta “Forse hai ragione. Ma giuro che scoprirò che fine ha fatto Lyris, viva o morta che sia.” “E io ti aiuterò.” Rispose Rayquaza “I Draconoidi erano miei seguaci, vederli sterminati mi fa infuriare.” Draconix annuì. “C’è mancato poco Lino.” “Meno di quanto pensassi, signore.” Rispose. “Beh, in ogni caso hai un ruolo nel Parco ora, vedi di non metterlo a rischio. E qualunque informazione abbiano, fammela arrivare subito.” “Sì signor Kain.” Rispose il ragazzo. “Ottimo. A presto.” Rispose l’allenatore di Pokémon Drago, e riattaccò. Squadra: Leggendari: Medaglie: -
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Mica potevo fare che da un arco all'altro passavano 3 anni, nella mia quindi è di un anno. -
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C'è scritto nella scheda la mia età attuale (nella fanfic non nella realtà XD) di solito cmq passa 1 anno da un arco all'altro, ma probabilmente cambierò. -
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Piccola incomprensione fra me e Darken, si è ristabilito che Hyden è cognome, Alexander ha sia il cognome di madre Hyden che di padre Smogon. -
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No, è il cugino, viene detto nel Rivals di Johto Alexander Hyden Smogon considera che ha la mia età XD (Hyden è un secondo nome comune nella famiglia) -
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La citazione è alle Follie dell'Imperatore Non sono sicuro di aver capito bene chi sono i brutti signori... ma sapendo cosa Dark ha in serbo per te, ho una mezza idea... e quell'"erede" è parecchio importante XD Si, quel Gennaro, ed Hyden non è il cognome, ma il secondo nome, il nome intero è Gennaro Hyden Smogon -
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Hyden è un secondo nome piuttosto comunque che viene usato nella famiglia di Smogon
