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Zarxiel

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  1. Siccome il Rivals è gestito da Darken, molte cose non le so neppure io, mi limito solo a postare e correggere eventuali errori, nulla di più, ti dico le mie opinioni. -L'occhio di serpente credo derivi da Zygarde, è ispirato al serpente della mitologia norrena ed il TB è pesantemente influenzato da questa mitologia, inoltre Zygarde ha la capacità di vedere attraverso gli occhi di tutte le sue cellule e tutti i suoi nuclei, rendendo quest'abilità NETTAMENTE più legata a lui che a Rayquaza -Il Simbiotico mi ricorda un pochino Necrozma sinceramente... ma non credo che c'entri... -Il fatto che Darken abbia usato Roccia, Acciaio e Ghiaccio, mi fa pensare ad un legame con i Regi... oppure è solo una coincidenza o il buon Dark l'ha fatto apposta per disseminare confusione fra di noi XD -Si scrive Lailah (H finale) -Giuls è un discorso che è meglio mettere sotto spoiler per spiegarti... dunque
  2. Giuls VS Bianca La mattina dopo, quando Giuls si fu ripresa con un buon riposo dagli eventi del giorno prima, lei e Marisio volarono verso nord. Il ragazzo e la ragazza rimasero in silenzio durante il viaggio, ognuno perso nei propri pensieri. Non fosse stato per un ruggito di Salamence, avrebbero addirittura rischiato di volare oltre la città. Marisio annuì ed il Pokémon cominciò l’atterraggio. “Marisio…” Disse la ragazza, quando scesero davanti al Centro Pokémon “Tu sai qualcosa vero?” “Su che cosa Giuls?” “Su quello che è accaduto ieri.” Rispose quella. “Intendi quei tizi? Credo avessero legami con il Team Galassia. Purtroppo, ora che l’Arena si è riparata da sola, sarà impossibile analizzare la scena del crimine.” “No, intendo quello che è successo a me.” “Oh…” Rispose il ragazzo, girandosi dall’altra parte. Poi annuì “Ho delle ipotesi. Ma non prenderle come certezze.” “Dimmi, ti prego. Qualunque cosa…” “Qualunque cosa è molto poco, ma te lo dirò. A questo mondo, esistono quattro categorie di umani con poteri. Ci sono quelli come me, che possiedono un’aura forte per nascita o per addestramento. Un tempo esisteva un ordine, i Cavalieri dell’Aura, e una setta, gli Adepti dell’Aura. Erano sempre in costante conflitto, ma entrambi sono stati distrutti anni fa da un nemico troppo potente per le due forze divise. Io sono uno degli ultimi Cavalieri dell’Aura. Uno dei pochi superstiti mi ha addestrato e investito del titolo.” “E gli altri?” “Uno è l’Antico Legame. Lo chiamano in vari modi, ma il succo è che di solito si tratta di discendenti di coloro che hanno avuto uno stretto legame con uno o più Leggendari. Quel Legame fa qualcosa a chi lo subisce, e questo qualcosa passa ai suoi discendenti, a volte subito, a volte saltando intere generazioni. E ovviamente, anche chi lo possiede non è detto che se ne renda conto.” “Vuoi dire che i miei figli potrebbero…” “I tuoi figli potrebbero avere qualche potere speciale, qualche tratto in comune con Latias, sì. Ovviamente non avranno le ali, ma chissà, potrebbero essere in grado di levitare, di scagliare sfere di nebbia… di avvolgersi in illusioni come se sparissero…” “Il tizio invisibile!” “Probabile. In effetti, non riuscivo ad individuarlo finché non attaccava persino usando l’Aura.” “D’accordo. E gli altri due?” “Uno è simile all’Antico Legame, ed è tipico di chi discende da uno dei Diciotto Popoli, chiamato appunto Discendente. Per esempio, so che conoscete i Draconidi di Hoenn. Sono un popolo antico con un legame con i draghi, da cui derivarono vari clan, come quello di Ebanopoli. Esistono altri Popoli superstiti, come il Popolo dell’Acqua, ma la maggior parte si è dispersa. I loro discendenti spesso hanno solo un legame vaquo. Di solito diventano specialisti, ma non sanno mai davvero perché. Qualcuno però ha dei poteri particolari: mi hanno raccontato che il tuo amico Raziel è riuscito a controllare brevemente gli Spettri che gli erano intorno a Kanto. Dev’essere un discendente del Popolo degli Spettri quindi.” “Raziel è riuscito a…” “Sì, ma non credo sappia farlo volontariamente. Per fortuna. Un potere del genere per quel che mi riguarda è preoccupante.” “Raziel non farebbe mai nulla di malvagio!” Esclamò Giuls. “Voglio sperarlo.” “Ne sono sicura.” “Bene. Gli ultimi non li conosco bene, ad essere onesto. So che sono simili a coloro che possiedono l’Antico Legame, ma anche a un Discendente. La cosa più probabile è che siano discendenti di un membro di un Popolo che è diventato anche il compagno di un Leggendario di quel tipo. In quei casi, probabilmente ha una fortissima risonanza con i Pokémon di quel Tipo E un potere ereditato dal Legame. Non devono essere nemici semplici.” “E io che cosa sono?” Marisio la guardò, poi scosse la testa “Non lo so. Potresti essere un’Adepta dell’Aura, una di coloro che nascono naturalmente con un’Aura molto potente, ma anche più instabile. In effetti, la tua aura brilla come una stella, cosa molto rara. Oppure potresti avere un Antico Legame. Il problema è che in entrambi i casi si tratta di qualcosa che non sai controllare. E io non posso insegnartelo. Sono stato addestrato come Cavaliere, e gli Adepti erano radicalmente diversi. Rischierei di rovinarti se provassi a farti seguire i miei insegnamenti, perché sono fatti per rinforzare e controllare l’aura, non per trattenere ed incanalare come facevano gli Adepti. Se invece fosse un Antico Legame, semplicemente non saprei da che parte incominciare.” Giuls aveva l’impressione che il ragazzo non le stesse ancora dicendo tutta la verità, ma decise di fare un’altra domanda “Sai chi può insegnarmi?” Anche questa volta, Marisio sembrava indeciso, ma poi annuì “Credo di sì, ma al momento non è a Sinnoh. In ogni caso, quando tornerà andremo a parlargli.” “Grazie.” Disse Giuls. Poi sorrise “Davvero, grazie Marisio. Sei stato veramente d’aiuto da quando sono arrivata a Sinnoh.” “Di niente Giuls, sono io che dovrei ringraziarti. Il viaggio con te è stato veramente gradevole, e mi sei stata di grande aiuto.” I due sorrisero, poi sentirono qualcosa cadere. Guardarono in alto e videro piccoli cristalli di ghiaccio scendere dal cielo. Non era neve, e luccicava al sole. “Ah, questo è il fenomeno che chiamano polvere di diamante.” Disse Marisio, sorridendo “Dicono che sia molto raro. Ed è veramente bellissimo.” “Già.” Disse Giuls. Poi a sorpresa diede a Marisio un bacio sulla guancia “Ed è anche molto romantico.” Marisio sorrise “Ne sei sicura, Giuls?” “Sicurissima.” Rispose quella, abbracciandolo. E poi si strinsero in un bacio. Si staccarono dopo quasi un minuto, arrossendo. “Beh… Io credo che andrò in Palestra.” Disse Giuls, ancora rossa. “E io credo che andrò al Tempio di Nevepoli. Ci vediamo.” Rispose Marisio. “Siamo fidanzati da un minuto e mi pianti già in asso?” Chiese la ragazza, ridacchiando. “Mi farò perdonare.” Rispose il ragazzo “Conosco un bel ristorante qui a Nevepoli.” Giuls sorrise, poi i due si separarono. “Come chiusa?” Chiese Giuls. “Già. Si sta tenendo un evento molto importante sul Percorso qui vicino. Hanno organizzato una caccia al tesoro nella neve. In premio c’è una sfida con la Capopalestra sulla Riva Arguzia e un piccolo diamante, oltre a un tour nelle parti chiuse al pubblico del Tempio di Nevepoli, quelle interne.” “E posso partecipare?” “Beh, forse se ti sbrighi puoi arrivare in tempo, il punto di partenza è a Riva Argu…” Ma la ragazza era già sparita. “Beh, prego.” Borbottò l’allenatore, rientrando nella Palestra. Giuls raggiunse la Riva poco dopo e si iscrisse giusto in tempo. Poco dopo Bianca salutò tutti e mostrò loro il premio, un piccolo diamante ma sicuramente di un certo valore. Ma a Giuls interessava di più la sfida, ovviamente. “Molto bene, la gara consiste nel trovare nei percorsi qua vicino, a Nevepoli o tra Riva e Lago, cinque biglietti e tornare qui per primi. Ci sono esaminatori ad ogni tappa, ben nascosti, perciò non sarà ovviamente possibile nascondere i biglietti destinati agli altri partecipanti o comunque mettere i bastoni tra le ruote agli altri. Il secondo classificato otterrà la visita al Tempio e la sfida qui sulla Riva, il terzo solo la sfida. Ovviamente, il primo vince sfida, visita al Tempio E il diamante. Agli altri venti… sei, giusto? Sì ventisei, saranno date cinque Ultra Ball. Il primo indizio è ‘Quando il monte vuoi lasciare e nella neve hai dovuto avanzare, nella fresca neve conviene dormire, ed alla neve poi ritornare.’ Pronti? Via!” Giuls rifletté un momento. Purtroppo, non conosceva bene i dintorni. Si recò al banco e si fece consegnare una cartina della Valle formata dai Percorsi, inclusi Nevepoli e il Lago Verità, e si mise a leggerla. ”Quando il monte vuoi lasciare… Il Monte Corona immagino.” Pensò, osservando il punto da cui si entrava nella valle. “… E nella neve hai dovuto avanzare…” E seguì il Percorso con un dito… E a quel punto vide che vicino all’imbocco del Percorso 217 c’era un luogo chiamato Baita Neve Fresca. Sorrise e si mise a correre, guardandosi intorno. Tutti i Pokémon erano concessi, purché non si usassero per attaccare gli altri allenatori, perciò fece uscire Magmar dalla Poké Ball e lo fece correre davanti a lei, aprendole così un passaggio tra la neve, che poi veniva rapidamente chiuso dalla nevicata tutto intorno. Dopo una lunga corsa, arrivò alla baita. Entrò sorridendo. “Salve, giovanotta.” Disse una signora anziana “Sei qui per concederti un po’ di riposo?” “No, sto partecipando alla caccia al tesoro.” “Capisco, capisco. Ecco a te. Per la cronaca, al momento sei ottava, ottimo lavoro.” Disse la donna porgendole un biglietto rosso, a cui seguì rapidamente un biscotto “Il tuo secondo indizio è questo ‘Lotta, svago e parco, questa è la direzione, avanza aprendosi un varco, fino a destinazione.’ Buona fortuna.” Giuls aprì la mappa, mangiucchiando intanto il biscotto. Non indicava nessun parco. La lotta poteva voler indicare laPalestra, ma lo svago…” Poi vide uno degli imbarchi del porto di Nevepoli, che era segnato come Traghetto per l’Isola P/L/S. La ragazza aprì la propria mappa, e controllò. Effettivamente vicino a Nevepoli c’era un’isola. E su di essa si trovavano tre Aree… chiamate Parco, Lotta e Svago. “Ma certo!” Esclamò. Mentre usciva una ragazza le passò accanto, ma non ci badò. Decise che anche se avrebbe preferito non farlo, se voleva fare in fretta non aveva scelta, perciò aprì la Poké Ball di Togekiss e le salì in brocca. Tremando chiuse gli occhi, si tenne forte e le disse di portarla a Nevepoli. Pochi ma interminabili minuti dopo, atterravano davanti al Centro Pokémon. La ragazza richiamò Togekiss e si diresse al porto. Arrivata all’approdo, si rivolse al bigliettaio. “Buongiorno signorina, come posso esserle utile?” “Sto partecipando alla caccia al tesoro.” “Capisco. Ottimo lavoro. Eccole il biglietto blu. Sei quarta comunque.” Disse porgendoglielo “Ed ora ecco il terzo indizio: ‘Una ragazza veglia nella neve, ma di lei non ti fidare. Un uomo veglia nella neve, da lui ti puoi far aiutare.” Devo anche aggiungere, dato che questo è l’indizio più difficile, che esiste un modo per ottenere altre informazioni: devi battere il capitano della nave in una lotta Pokémon uno contro uno. Ovviamente, puoi anche provare a risolverla da sola.” Giuls annuì. Questa volta era una sfida sul come usare il tempo: poteva provare a indovinare da sola, perdendo tempo per risolvere l’indovinello. O poteva rischiare e sfidare il Capitano, ma anche quello avrebbe richiesto tempo. In effetti era un buon modo per mischiare le carte in tavola. Giuls consultò la mappa, ma non vide nulla che potesse aiutarla. Perciò, decise di andare a sfidare il comandante. “Ah, benvenuta, ragazza!” Esclamò l’uomo “Pronta per una lotta?” Chiese, e schierò un Avalugg “Questa bestiola viene da Kalos. Voglio proprio vedere come la sconfiggerai.” Giuls rifletté un momento, poi schierò Lucario. Il Pokémon colpì con Palmoforza, centrando Avalugg al muso. L’avversario incassò rispondendo con Palla Gelo, roteando su se stesso e colpendo con il fianco. Lucario incassò. La lotta fu accesa, ma Lucario aveva un esorbitante vantaggio di tipo, perciò riuscì a mettere a segno una Forzasfera e un Ferrartigli e prevalere. “Ottimo, allora eccoti l’indizio: se vuoi trovare ciò che stai cercando, devi andare sul Percorso più lungo e cercare la casa più in basso.” Giuls annuì, ringraziò l’uomo e partì. Scendendo dalla nave incrociò ancora una ragazza, ma procedette oltre. Raggiunse il Percorso 217 grazie a Magmar, e procedette verso sud, ossia la casa più in basso. Passando davanti a una casa si avvicinò, ma quando ne uscì una ragazza che la invitò a entrare ringraziò ma proseguì. Doveva essere la ragazza che veglia, di cui non si doveva fidare. Perciò continuò e raggiunse la seconda casa. Si trovò davanti un omone che sorrise e le diede una vigorosa pacca sulla schiena. “Ed ecco la quarta! Brava, brava. Quindi, posso offrirti una Lastragelo? Le faccio io sai. Sono riproduzioni perfette della Lastra di Arceus. Anche se, beh, non sono proprio come la Lastra di Arceus.” Giuls sorrise, ma scosse la testa “No grazie, mi spiace. Non ho Pokémon Ghiaccio.” “Nessun problema. Allora, eccoti biglietto verde e quarto indizio… Uhm… Com’era…” L’uomo afferrò un foglietto e lesse. “Ah sì! Dunque: ‘Dove riposa la sapienza, dove brilla l’acqua anche d’inverno. Dimentica la sapienza, e rischierai di dimenticare l’acqua.’ Ecco qua. Onestamente, non ne ho idea.” Giuls sorrise. Lei aveva capito invece. Poco dopo infatti era a Riva Arguzia. Aveva letto sulla mappa che secondo la leggenda vi dormiva uno dei Guardiani di Sinnoh, e Darken le aveva raccontato che i tre guardiani erano di Volontà, Emozioni… E Memoria, quindi sapienza. Ed essendo un lago, c’era l’acqua, nonostante fosse così a nord e in mezzo alla neve. Qui incontrò ancora Bianca, che sorrise “Allora, hai finito?” “No, ma sono già a quota tre. E sono qui per il quarto.” Bianca sorrise “Bravissima. Sei la quarta, ma i primi tre sono ancora laggiù.” Disse indicando due individui intenti a riflettere “Perciò è ancora tutta da giocare. ‘Fredda è la neve, freddo è il ghiaccio. Giunger fin qui ci vuole coraggio. Gela la roccia, gelano i pini. Gelano contenti anche Pokémon piccini. Al freddo gelando essi trovano scopo, e quando se ne vanno temono non gelo ma fuoco. Guardano in alto, guardan vicino, e vedono anche l’ultimo bigliettino.’ ” “La parte su scopo e fuoco non faceva proprio rima.” Commentò Giuls. “Ehi, è già difficile fare tutti questi indovinelli, non pretendere che siano anche perfetti.” Rispose Bianca. Giuls si mise a pensare. Ma stavolta non le veniva in mente nulla. Controllò la mappa. A Nevepoli non poteva essere. Forse era la Riva Arguzia. In fondo c’erano dei Pokémon piccini, ma la parte sul ‘non temere gelo ma fuoco’ non aveva senso, i Pokémon che vivevano lì temevano il fuoco da subito. “Quindi dev’essere un Pokémon che evolve… In ghiaccio, visto che non teme più il gelo ma il fuoco… Quindi…” Nel frattempo un paio d’altri individui, due ragazzi e una ragazza, erano arrivati e si erano spostati. Poi Giuls capì. ‘Ma certo!’ Pensò ‘Un Pokémon che non teme il gelo quando si evolve diventa ghiaccio! E io ce l’ho un Pokémon che diventa Ghiaccio!’ E si allontanò per non dare un indizio agli altri. E da lì raggiunse la Roccia Gelo, facendosi accompagnare da Magmar e Eevee. Sorrise e si guardò intorno. Poi su un albero vicino alla roccia vide un nido, cosa strana in quel clima. Perciò fece uscire Lopunny, che con Rimbalzo lo afferrò. La ragazza lo aprì e sorrise fissando il biglietto azzurro. ‘Ottimo lavoro.’ Recitava il biglietto. ‘Ma attenzione: prendendo il biglietto hai fatto infuriare il guardiano.’ Giuls si guardò intorno, e vide un Abomasnow caricare verso di lei. Eevee nel frattempo si era avvicinato alla roccia, e si gettò in mezzo, colpendo con Gelodenti. Si era evoluto in Glaceon. La ragazza sorrise ed incoraggiò il Pokémon, e poco dopo Abomasnow crollò, nonostante Glaceon a propria volta si fosse trovata a un passo dalla sconfitta. “Ottimo lavoro.” Disse un uomo, sorridendo uscendo dalla neve e dando un Revitalizzante ad Abomasnow. Sei terza, se ti sbrighi a raggiungere la Riva.” Giuls non se lo fece ripetere e poco dopo aveva raggiunto Bianca, presentando il biglietto. “Ottimo, ed ecco la terza!” Esclamò la ragazza, sorridendo. “Sarà un piacere sfidarti.” Poco dopo, anche l’ultimo dei ventinove partecipanti era arrivato. Bianca sorrise. “Grazie a tutti per aver partecipato. Spero che questo viaggio tra alcune delle attrazioni di Nevepoli e della sua Valle abbiano attratto il vostro interesse. Ma è il momento di consegnare i premi. Al primo posto, abbiamo Lunick, un Pokémon Ranger di Almia. Congratulazioni.” “Grazie.” Disse Lunick, sorridendo “Ma per quanto riguarda il diamante, c’è una sola persona a cui voglio regalarlo.” Prese il gioiello che gli veniva porto da Bianca e lo diede a una ragazza che sorrise e lo abbracciò “Oh, grazie Lunick.” “Questo e altro amore mio.” Disse il ragazzo, sorridendo. “Oh, che bello.” Disse Bianca, sorridendo intenerita “Immagino però non ti interessi la lotta.” “Già.” “D’accordo. Al secondo posto, miss Ska… Skadì… Skadi…” “Skadi, esatto.” Disse la ragazza. Giuls la riconobbe come quella che era dietro di lei alla Baita e al porto. Doveva averla superata alla Riva Arguzia. “Ottimo. Quindi, a te interessa la sfida?” “Purtroppo non sono un’amante dei combattimenti tra Pokémon.” Rispose quella. “Capisco, nessun problema. Ci vediamo stasera davanti al Tempio di Nevepoli allora.” La ragazza annuì, poi fu il turno di Giuls. Che ovviamente accettò la sfida. “Molto bene. Hai già delle medaglie, ragazza?” Chiese Bianca. “Quattro.” “In tal caso sarà un quattro contro quattro per la tua quinta medaglia. Iniziamo!” Esclamò Bianca, schierando Abomasnow. Giuls rispose con Glaceon, che aveva ovviamente curato. La Grandine cominciò a cadere, e Glaceon la usò per nascondervisi. Schivò così un Mazzuolegno per poi colpire con Gelodenti, ma a quel punto una Slavina la costrinse ad arretrare. Schivò un nuovo Mazzuolegno e colpì ancora con Morso. Poi notò che l’avversario questa volta non si era mosso. In effetti, non si spostava proprio più. Guardando meglio, Giuls scorse delle radici in mezzo alla neve. Poi un nuovo Mazzuolegno colpì Glaceon, scagliandola via. La Pokémon si rialzò a fatica e Giuls la richiamò. Era meglio che restasse in caldo per un altroPokémon. Mandò perciò in campo Magmar, che scagliò un Lanciafiamme. Non potendo spostarsi, l’altro rispose con Slavina, ma le fiamme superarono l’attacco di Ghiaccio e investirono il Pokémon Erba mandandolo al tappeto. Entrò allora in campo il Mamoswine della Capopalestra. Il Pokémon fu centrato da un Lanciafiamme, ma subito dopo rispose con Terremoto. Magmar sembrò resistere, poi la Grandine lo stese. ‘Questa non ci voleva…’ Pensò la ragazza, richiamandolo e schierando Togekiss. La Pokémon era in svantaggio, ma riuscì ad incassare una Slavina e colpire con Aeroassalto. Bianca annuì e schierò Froslass. La Pokémon si nascose tra la Grandine, che continuava a cadere dal cielo. ‘Probabilmente per via del freddo.’ pensò Giuls osservandola. Richiamò Togekiss e schierò Glaceon. La Pokémon si nascose in maniera simile in mezzo al ghiaccio, poi emerse per colpire con Morso. Il colpo andò a segno, ma fu a sua volta colpita da una Palla Ombra e crollò. Giuls a quel punto schierò Lucario. Il Pokémon resistette a Bora e colpì con Ferrartigli. Froslass subì ingenti danni ma riuscì a resistere e colpire con Palla Ombra. Il Pokémon rispose con un nuovo Ferrartigli, e la Pokémon andò KO. Lucario sorrise, soddisfatto, poi entrò in campo Weavile. Il Pokémon caricò una Forzasfera… ma prima che potesse usarla una Nottesferza lo colpì al petto. Normalmente non sarebbe stato così grave, ma gli effetti di Bora e Palla Ombra si fecero sentire ed il Pokémon crollò. Giuls schierò quindi Togekiss. La Pokémon allargò le ali… E subito dopo una Forzasfera centrò Weavile, mandandolo al tappeto. Bianca annuì “Ottimo lavoro, e io che credevo di aver vinto dopo aver battuto Lucario. Credevo Weavile fosse più veloce di Togekiss, ma vedo che mi sbagliavo. Beh, congratulazioni, eccoti la medaglia.” Giuls sorrise accettando l’oggetto. Ringraziò Bianca e si allontanò. “Sì, tutto in regola, potrò entrare nel Tempio.” Disse la ragazza. “Ottimo. Mi aspetto che tu riesca a trovare ciò che mi serve.” Rispose Garm. “Certo signore.” “E dimmi, ti sei divertita alla caccia al tesoro?” “Un inutile spreco di tempo.” Rispose la ragazza. Garm ridacchiò “Lo immaginavo. Ma adesso concentrati, mi raccomando. Se fallisci anche stavolta, Van o no, giuro che ti farò punire in modo esemplare. Tuo zio non ne sarebbe soddisfatto.” “Sì, signore. Ah e signore, una volta terminato qui, potrei occuparmi di una faccenda… personale?” “Permesso negato. So cosa vuoi fare, ma Lord Smogon è stato chiaro: se non si mettono in mezzo, è vietato attaccare i compagni di Raziel e Raziel stesso.” “Non capisco perché il nostro signore si fidi di quell’essere spregevole.” Garm rise “Credi che si fidi? Lo sta meramente studiando. Quando verrà il momento, i fratelli saranno distrutti da egli, e ci guiderà nel nuovo mondo. Adesso vai, Skadi. E ti prometto che quando verrà il momento affiderò a te quella persona.” “E questo è quanto.” Disse Marisio. “Lod. Antico Legame, esatto. Bene, buono a sapersi.” “Kain, perché non sei intervenuto ieri. So che eri lì.” “Avevo dei… problemi. Uno dei Wulf stava assistendo. Tenere d’occhio lui era più importante.” Marisio sospirò “Bene, ma hanno preso Adriano. Cosa pensi di fare a riguardo?” “Non preoccuparti.” Rispose Kain “Ho più di un asso nella manica.” Squadra: Medaglie:
  3. Il prossimo capitolo risponderà tutto, sintonizzatevi per scoprire di più tutto dopodomani
  4. Doom in the Dome (parte 4) Ivar sorrise guardandosi intorno. Tutti quanti erano troppo impegnati a combattere, perciò lasciò che i suoi Pokémon – Ditto, Smeargle, Liepard, Zoroark, Clefable e Spinda – si unissero alla mischia, scagliandoli quasi tutti contro Fannie. La Capopalestra li vide arrivare e si preparò ad affrontarli. Poi si lanciò verso Adriano, seguito da Liepard e Spinda. Se riusciva a mettere fuori gioco l’uomo, poteva mettere fine alla situazione e considerare la missione riuscita.Si lanciò in avanti e mentre Liepard attaccava di sorpresa Quagsire colpì con un pugno. Adriano inciampò all’indietro nel proprio mantello, ma così facendo il pugno lo mancò. Di conseguenza, Ivar gli si lanciò addosso.“Ce l’ho!” Gridò. Bjorn gli gridò qualcosa di rimando, ma non riuscì a sentirlo subito. Poi sentì dell’acqua addosso. Si guardò intorno, ma tutti i Pokémon di Adriano erano impegnati contro i Pokémon giganteschi. Poi qualcosa esplose e il ragazzo fu scagliato via.Atterrò in piedi, grazie a una rotazione, ma guardando Adriano vide dell’acqua uscire dal suo corpo.‘Oh, ma andiamo…’ Pensò. E osservò Adriano rivestirsi d’acqua. L’uomo stava chiaramente ansimando.“Bjorn, devi pensarci tu!” Disse Ivar. L’uomo annuì e batté le mani fra loro, producendo un rumore metallico. Quando si mise a correre cominciò a emettere scricchiolii simili a quelli di una macchina non oliata. Poi il suo pugno colpì Whiscash, che passò accanto a lui per scagliare una Pantanobomba. Adriano lo richiamò. Ma così facendo dovette scoprirsi.“Van o Lod?!” Chiese Ivar, tenendosi a distanza e dando ordini a Liepard e Spinda, intenti ad attaccare Milotic.“Lod, senza dubbio.” Rispose Bjorn, bloccando un’ondata d’acqua “Ma non forte quanto noi. Risvegliato dallo stress credo.” Aggiunse, e lo colpì all’addome. Adriano crollò in avanti e l’acqua si disperse. Bjorn lo afferrò.“Ok, ce l’ho, spariamo!” Hvitserk schivò un colpo del Lucario, e richiamò Starmie, appena sconfitto dal Cacturne. Guardò il ragazzino, Frak. Gli aveva inflitto un paio di ferite, ma niente di grave. Poi sentì il grido ed annuì. Richiamò i suoi Pokémon e silenziosamente si allontanò. Quando sentì il grido di Bjorn, Dunvatus sorrise.“Bene, direi che abbiamo finito.” Disse, sorridendo “Spiacente amico, sarà per un’altra volta.” A dirla tutta, gli dispiaceva andarsene. Era sicuro che Halard gli avrebbe fatto notare che lui aveva tranquillamente distrutto l’ordine e lui non aveva neanche sconfitto quello. Per fortuna, era difficile che lui lo venisse a sapere. Diede un ordine, e Steelix colpì il terreno con Codacciaio. Marisio arretrò, ma quando alzò di nuovo lo sguardo l’allenatore se n’era andato. “Chi manca?” Chiese Hvitserk vedendo arrivare Rongvaldr e Dunvatus.“Soltanto Sigurd.”“Dov’è finito…”“Qui.” Rispose l’allenatore dietro di loro “Togliamoci dai piedi.”“Concordo. Quel Lucario per essersi appena evoluto ha un discreto pugno.”Rongvaldr, così dicendo, aprì una Poké Ball, facendone uscire un secondo Skarmory gigante. I sei saltarono rapidamente a cavallo del Pokémon e si alzarono in volo, trascinando con loro Adriano, incosciente.“Ok, al mio segnale richiamate tutti i Pokémon.” Disse quello “Anche tu Rongvaldr, non posso portare tutto quel peso.” Si sollevò più che poteva poi annuì.Come un sol uomo, i Lod premettero tutti i bottoni delle Poké Ball. Improvvisamente, i Pokémon rimanenti degli altri si trovarono a combattere contro il nulla.“Vai, vai, vai!” Disse Sigurd indicando i Charizard e il Banette che stavano già avanzando in aria verso di loro.Bjorn sorrise, e aprì la mano. Un Bombagnete rosso sangue vi si formò e volò verso i tre Pokémon, costringendoli ad allontanarsi. In quel modo, Skarmory riuscì a sollevarsi fuori dall’apertura.Per un attimo, videro tutti chiaramente due individui osservarli. Uno agitò la mano, l’altro si limitò a girarsi. Poi Skarmory volò via. “Abbiamo fallito!” Gridò Frak, battendo il pugno a terra.“Adriano…” Sussurrò Vera. L’idea che il Campione di Hoenn fosse stato rapito era troppo.In quel momento l’ingresso crollò. Una squadra di Machamp e poliziotti fece irruzione.“Fermi tutti! Nessuno si muova!” Gridarono.I ragazzi richiamarono i Pokémon e tirarono fuori i Pokédex. I poliziotti abbassarono le armi.“Dexholder… Cos’è successo qui?”“Oh credeteci, non ci crederete.” Rispose Fannie. Poche ore dopo, un uomo con il cappuccio a coprirgli la testa si avvicinava all’Arena in rovina.“Vediamo un po’… Ci sei Bjorn?”“Sono già in posizione. Per me possiamo cominciare.” Rispose l’altro all’auricolare. Dunvatus annuì e toccò la parete dell’edificio.Poi prese a mormorare. Era un suono basso e profondo. Una lingua morta da tempo immemore che riviveva per un fugace momento. Arrivato all’apice, l’uomo si graffiò con un’unghia. Il sangue prese a sgorgare, molto più di quanto avrebbe dovuto. Sorrise, guardandolo penetrare nel materiale di cui erano fatte le pareti, cemento. Il cemento armato fece resistenza, ma quando un altro influsso, il sangue di Bjorn, vi si unì, anche i metalli obbedirono. E poi l’Arena si sciolse come burro per un solo istante. Probabilmente nessuno se ne sarebbe reso conto. Avrebbero pensato a un crollo. Ma subito dopo l’Arena risorse, esattamente intera com’era prima dello scontro.Quando fu sicuro che fosse a posto, Dunvatus staccò la mano. In quel momento sentì la testa girare, ma sorrise. Il Sangue del Re della Roccia. Il suo sangue, che controllava ogni minerale. E il Sangue del Re del Ferro di Bjorn. Che controllava ogni metallo. Insieme, anche cose come quella erano facilmente fattibili. Sospirò e si allontanò. “E questi sono tutti gli identikit?” Chiese la poliziotta.“Esatto.” Rispose Giuls, bevendo un goccio di caffè per restare sveglia. Poi fissò Dragozard “Sei sicuro che…”“Non ci sono… Non ci sono dubbi.” Disse il ragazzo, indicando la foto di Orthilla “Mi ha colpito e steso. Era una complice.”La sua voce era piena di rabbia.“Capisco.” Disse l’agente. Poi fissò gli altri “Vi ringrazio per il vostro aiuto. Io…”“L’Arena è di nuovo in piedi!” Esclamò un agente, entrando in quel momento.“Cosa…” Iniziò a dire la poliziotta, poi dalla finestra dietro le spalle del poliziotto scorse la cupola intatta.“Ma com’è possibile?!”“Non lo so! Ma è di nuovo in piedi.”“Un miracolo.” Disse Fannie, con le lacrime agli occhi “La nostra Arena è di nuovo in piedi. Grazie ad Arceus…”I ragazzi avrebbero voluto festeggiare con loro. Ma quello che era successo. Quello che avevano visto. Era veramente troppo per farli festeggiare. -Giuls- Squadra: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie:
  5. Il termine che più ti aggrada, sempre li stiamo XD Sappiamo poi che dopo la de-evoluzione/rinasciata/come ti pare, Cosmog si è rievoluto, visto che il dex dice che Cosmoem veniva chiamato "Bozzolo delle stelle" dagli antichi, questo significa che Solgaleo e Lunala sono rimorti e reincarnati un altra volta dopo la guerra e prima degli eventi di gioco, quindi i Cosmog si sono evoluti almeno 3 volte e morti (da Solgaleo e Lunala) almeno 2 volte.
  6. Perché è una morte solamente fisica, non si possono accoppiare, non è che se Cydonia dice una cosa allora è vera al 100%. Cydonia è un fan, tanto quanto me e te, può sbagliare. Sul fatto che i leggendari sono unici è una cosa ormai confermata. Cosmog nel gioco ha dimostrato di conoscere i Tapu infatti, il libro si riferisce si ad una nuova vita, ma non nel senso di figlio, ma nel senso di rinascita per uno dei due leggendari. Solgaleo e Lunala dopo un tot di tempo hanno una morte fisica ed il loro corpo collassa, questo va a creare Cosmog, nuovo corpo, ma con la stessa mente dell'essere precedente: Solgaleo o Lunala. Come detto in precedenza, Solgaleo e Lunala hanno un ciclo di vita estremamente simile a quello di un tipo di medusa che una volta giunti alla fine della loro vita retrocedono allo stadio di polipo e RINASCENDO COME NUOVA VITA. Cosmog è questo, il vecchio Solgaleo o Lunala rinato come nuova vita. Ne stavo parlando con altri utenti nel thread delle teorie e dei leak.
  7. io ti consiglio di seguire la timeline per evitare spoiler
  8. BRAVISSIMO MIMIKYU!! SONO FIERO DI TE
  9. Doom in the Dome (parte 3) Frak fece del suo meglio per liberarsi dalla stretta, ma ci volle un po’ per liberarsi dalla lingua del Kecleon. Quello nel frattempo l’aveva trascinato fino a un punto parecchio lontano dai suoi Pokémon. Guardò in alto. Banette stava combattendo contro Skarmory sopra di loro, insieme a due Charizard. Uno era di Dragozard, ovviamente, ma l’unica persona che poteva avere un Charizard era Astrid, visto che tutti i Pokémon del ragazzo che viaggiava con Giuls li aveva visti.In quel momento, un Lucario lo raggiunse, accompagnato dal suo Cacturne. Dietro di loro correva Astrid.“Frak, ti ho visto trascinare via. Stai bene?”“Abbastanza…” Rispose il ragazzo rialzandosi “Ma fate attenzione, quel Kecleon è ancora qua intorno.” Disse.“E non solo lui.” Replicò una voce dietro di loro. Si girarono ma non videro nulla.“Benvenuti nell’inferno invisibile.” Rispose quello. Il Lucario si buttò in mezzo e colpì un punto a pochi centimetri dal volto di Frak. Si sentì un rumore metallico e un coltello spezzato cadde a terra.“Oh, ma andiamo!” Esclamò quello che evidentemente era lo stesso individuo invisibile “Prima il Cavaliere dell’Aura, e adesso il Lucario!”Frak capì. Loro non potevano vederlo, ma i Pokémon come Lucario, che vedevano l’aura, sì. Il Pokémon si guardò intorno, confuso. Adesso, evidentemente, non lo vedeva neanche lui.“D’accordo.” Riprese la voce “Adesso ve la vedrete con l’inferno invisibile.” Commentò Hvitserk. Poi Frak vide Cacturne abbassarsi appena in tempo per schivare un Ventargenteo. Si guardò intorno, ma non vide chi l’aveva lanciato. Poi un Pistolacqua colpì Lucario. Che in risposta centrò un punto alla propria destra con Forzasfera. E vi apparve uno Starmie.“Camuffamento!” Esclamò il ragazzo, vedendo lo Starmie sparire di nuovo, colorandosi degli stessi toni del pavimento. Però, adesso che Frak sapeva dove guardare, notò la forma del Pokémon, anche se scarsamente visibile. Poi si scansò, e quando tornò a guardare non lo vide più. Doveva essersi spostato.Controllò il resto della stanza e appena in tempo vide la lingua di un Kecleon volargli contro. Stavolta vide la linea rossa tipica del Pokémon, e ordinò a Cacturne di colpirla con Pugnospine. Quello obbedì e il Kecleon volò indietro, ma si rialzò per poi scomparire. Cacturne seguì la linea e provò a colpirla ancora, ma dovette arretrare per schivare un Ventargenteo arrivato dalla sua destra. Il ragazzo ne cercò la fonte, e scorse qualcosa di volante. Ripensò ai variPokémon che aveva visto e ricordò un Mothim.“Cavolo…” Si guardò intorno, ma tutti i suoi Pokémon erano da qualche altra parte. Sperò che stessero bene. Cacturne schivò un Tagliofuria, e colpì con Finta il Mothim, ma così facendo si scoprì e una Lacerazione lo colpì alle spalle.“Mothim, Kecleon, Starmie… Chi altro aveva…” Si chiese, poi il Lucario di Astrid colpì con Palmoforza un punto davanti a lui, spaventandolo. Un Sawsbuck comparve, arretrando sui quattro zoccoli, poi scomparve.“Come fa un cervo a sparire così?!” Chiese Frak, ma il Pokémon non si vedeva da nessuna parte. Poi vide una sfera di luce. Un attacco che non conosceva, brillante dei colori della luna, gli passò vicino al volto, graffiandogli la guancia.Un Pokémon a forma di fiore. Aveva visto una foto da qualche parte. Florges, gli pareva, ma non ne era certo. Un Pokémon comunque di cui si sapeva molto poco fuori dalla sua regione d’origine.Frak la fissò, e la Florges rispose con una nuova sfera di energia. Frak si abbassò per schivarla, e quando si rialzò era sparita.“Dannazione.” Pensò, guardandosi intorno. “Orthilla, giù!” Gridò Dragozard, spingendo la ragazza da parte. Un attimo dopo un’Idropompa passò sopra la loro testa. Grotle caricò la Milotic, poi un Serperior si lanciò su di lui per essere prontamente fermato da Sneasel con un Gelopugno.“Stai bene?” Chiese Dragozard.Ivar rifletté. Le cose non erano andate come programmato. Dovevano prendere Adriano e scappare. Avevano pensato di aggiungere Vera come extra, essendo la figlia del Professor Birch, ma data la situazione potevano aspettare. Ma per prendere l’uomo dovevano avere tra i piedi meno persone.“Sì Dragozard. Mai stata meglio.” Rispose “Ma adesso temo proprio tu debba fare un sonnellino.”E così dicendo lo colpì allo stomaco.Il dolore fu intensissimo. Prima di poter chiedere perché, Dragozard si ritrovò un nuovo pugno, stavolta in faccia. L’ultima cosa che vide fu il sorriso di Orthilla. Poi perse i sensi.Vera non aveva visto nulla, perciò quando si girò e vide Dragozard svenuto, Orthilla era già scomparsa. Ivar si precipitò nei camerini e con un sospiro di sollievo sentì il proprio corpo cambiare. Le ossa e le articolazioni ripresero il proprio posto. Sentì i capelli rientrare nel cranio, e giurava di sentirli anche cambiare colore, anche se sapeva che era impossibile. I denti cambiarono forma insieme al volto. La cosa positiva era che le carie non rispuntavano, tanto che a volte si trasformava solo per quello, riuscì a pensare mentre il suo cambiamento terminava, strappando i vestiti di Orthilla che aveva addosso.Poi arrivarono i postumi della trasformazione prolungata.Prima la nausea, il risultato degli organi interni che si ingrandivano e si spostavano. Poi il dolore simile a mille punture mentre la sua pelle cambiava tonalità. Poi il peggio. Le ossa e le articolazioni che si rimettevano a posto, una serie di colpi che causavano lo stesso dolore delle ossa rotte.Ivar cadde a terra, contorcendosi. Strinse i denti intorno a una parte del vestito, per resistere e non mordersi la lingua o spezzarsi i denti.Poi il dolore scemò, diventando un pulsare di sottofondo. Respirò più lentamente. Poi si rialzò, con cautela.“Quattro giorni, poteva andare peggio.” Riuscì a borbottare. Afferrò al volo la valigia di scena di Orthilla, in cui aveva infilato i propri vestiti e se li infilò.Poi afferrò la bottiglia di vino che aveva nascosto e se la scolò. Sentì l’alcool che faceva effetto, riducendo il dolore. E infine si rialzò.‘Bene.’ Pensò ‘Si va in scena.’Aprì un’altra tasca della borsa da cui tirò fuori cinque Poké Ball, e corse fuori. Adriano fissò con soddisfazione il Golem gigantesco crollare e venire richiamato nella Poké Ball. Seguì il fascio di luce e vide l’uomo che l’aveva prodotto. Non era l’allenatore del Golem, che ricordava avere una faccia diversa, ma evidentemente quest’ultimo aveva consegnato all’altro – adesso lo riconosceva come l’allenatore dei Pokémon Acciaio – le Poké Ball dei Pokémon che dovevano combattere con lui.Gli erano rimasti quattro Pokémon. Gyarados era crollato e il suo nuovo Lumineon era inutilizzabile in un posto simile. In piedi erano rimasti Whiscash, una danneggiata Milotic, Quagsire e Floatzel. Gli ultimi due erano conciati piuttosto male dato che uno era stato colpito da diversi attacchi e l’altro era un nuovo acquisto. Ringraziò la fortuna di aver avuto con sé solo due Pokémon pesce. Se avesse portato anche Relicanth e Luvdisc, sarebbe stato nei guai. Whiscash riusciva a tenersi in gioco saltellando e producendo acqua per muoversi, ma era faticoso e non riusciva a dare neanche la metà di quel che poteva di solito.‘D’accordo. Vediamo che si può fare.’ Pensò. E lanciò i suoi Pokémon di nuovo all’attacco, studiando il nemico. -Giuls- Squadra: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie:
  10. Doom in the Dome (parte 2) “Tu… Qui?” Chiese Kain, fissando l’uomo di fronte a lui, a cavallo di un Salamence. Una sottile barba bruna, lunghi capelli dello stesso colore, occhi scuri e alto. “Che c’è, Kain, non era nei tuoi piani?” “Piani? Non ho piani qui. Che io sappia siete stati voi ad attaccare. Sono solo venuto ad assistere.” L’altro sorrise “Bene, bene. In tal caso non ti spiacerà se mi siedo qui accanto a guardare.” “Affatto.” Rispose Kain, stringendo il pugno. Fosse stato chiunque altro, avrebbe considerato il combattimento una buona idea. Ma contro un Wulf, senza un minimo di preparazione… poteva solo guardare e sperare le cose andassero comunque secondo i piani. Il Magmar di Giuls schivò un attacco del Crustle gigante, colpendo in risposta con un Fuocobomba. Il Pokémon arretrò per il colpo, ma rimase comunque meno danneggiato di quanto avrebbe fatto un Crustle normale. La ragazza gli ordinò di schivare appena in tempo, prima che le chele dell’avversario lo colpissero con Forbice X. Un Hariyama si scagliò contro di lei, ma si mise in mezzo Gardevoir, con Eevee al suo fianco. La Pokémon colpì con Psichico, a cui il Pokémon normale aggiunse un Morso. Hariyama incassò agevolmente il secondo attacco, ma il primo aveva comunque causato danni. Lopunny nel frattempo stava combattendo con il Golem, schivandone i vari Rotolamento per poi colpire con Breccia. Quando il Pokémon caricò nuovamente, un’Eterelama di Togekiss lo colpì. Dietro di lei, Marisio e i suoi Pokémon stavano tenendo occupati due giganteschi Bastiodon e uno Steelix. Il Salamence e il Metagross volavano intorno al serpente gigante, l’Ursaring, l’Absol e il Pinsir combattevano contro il primo Bastiodon, mentre il secondo in quel momento stava incassando gli attacchi del Lucario. In quel momento un Houndoom colpì con Rogodenti il Crustle sul fianco, e dato che non lo conosceva Giuls decise che doveva appartenere alla ragazza con i capelli biondi arrivata con Frak. Si aggiunsero anche una Mawile ed un Blaziken, che colpirono insieme con Morso e Calciardente. Il Crustle resistette però. ‘Giratina, quattro contro uno e resiste comunque.’ Pensò Giuls. Si girò facendo appena in tempo ad ordinare a Lopunny di schivare un Dinamipugno con Rimbalzo. La Pokémon saltò evitando il colpo e colpendo il Machamp che aveva provato a colpirla di sorpresa con Rimbalzo. La ragazza doveva seguire tre combattimenti contemporaneamente, il che era parecchio difficile, specialmente considerato che non tutti i Pokémon erano suoi, e che non era certo l’unico combattimento. Guardò verso l’alto sentendo un ruggito. Sopra le loro teste due Charizard e un Banette stavano combattendo con lo Skarmory gigante. Erano avvantaggiati dato che potevano muoversi meglio del Pokémon, ma d’altra parte il Pokémon enorme era molto più potente. Un rumore attirò la sua attenzione. Si girò vedendo un Seviper colpire Eevee con Velenocoda. Richiamò subito ilPokémon, già sconfitto, ma a quel punto Seviper si lanciò su di lei. A salvarla fu un Aggron, che si schiantò sul Seviper con Bottintesta, costringendolo a concentrarsi su di lui. “Dobbiamo bloccare gli allenatori, sono troppo avvantaggiati.” Disse a Frak, che arrivò in quel momento accanto a lei dando ordini al Pupitar. “E come? Quello invisibile è sparito, e… Protezione!” Aggron obbedì e un secondo dopo una lunga lingua, la versione Kecleon di Finta, fu bloccata da uno scudo. In risposta il Pokémon colpì il Seviper con Ferrartigli lanciandolo via. “Capito cosa intendi, siamo troppo impegnati. Per quei Pokémon giganti ci vogliono diversi Pokémon.” “Ma Adriano dov’è? Lui potrebbe…” In risposta Giuls vide dietro Frak cinque colonne d’acqua colpire tre Pokémon giganti, il Metagross, il Mawile ed il Golem, il quale scagliò in risposta un Tuono. Una delle colonne si spense, e il lampo di luce rossa seguente confermò che uno dei Pokémon era crollato. “Non potrebbe far nulla, gli hanno mandato contro abbastanza Pokémon da tenerlo impegnato.” ‘Dannazione…’ Pensò Giuls, guardandosi intorno. In quel momento una Sassata centrò Togekiss facendola precipitare, e un colpo vagante scagliato da chissà dove, un Fangobomba, la centrò. Giuls la richiamò subito. ‘Due giù…’ Pensò la ragazza, poi sorrise vedendo Frak lanciare un ordine e Sandslash rispondere centrando con Ferrartigli il Golem, mandandolo al tappeto. Il Golem svanì, ma diversamente dalla sparizione con la Poké Ball non ci fu un un lampo di luce rossa. Si dissolse e basta. “Cosa…?” Chiese Frak, poi Lopunny mandò al tappeto il Machamp con un nuovo Rimbalzo, e successe la stessa cosa. “Cosa sta succedendo?” Chiese Giuls. Poi sentì una voce femminile. “Giuls, giù!” Si abbassò di riflesso trascinando Frak con sé, e subito dopo una coppia di destri le passò sopra la testa. L’uomo che aveva provato a colpirli rimase sorpreso e perse l’equilibrio. “Che cos’è?!” Esclamò Frak, arretrando stupefatto. Giuls sentì il bisogno di imitarlo, ma era a terra. Perciò guardò l’uomo. Era lo stesso individuo di prima, l’allenatore del Machamp, del Golem, dell’Hariyama e altri. Ma adesso aveva due braccia destre e il corpo era coperto da quelle che sembravano rocce. “Uff, che sfortuna…” Commentò quello “Sembra che siate riusciti a schivare. E io che speravo di riuscire a finirla subito.” “Cosa sei tu?” Chiese Frak, fissandolo. “Che maleducato che sono, lasciate che mi presenti: Rongvaldr, il Simbiotico. Credo che il resto sia chiaro. A proposito, vediamo di risolvere subito un problema…” E così dicendo aprì la mano destra superiore, da cui partì una roccia che centrò in pieno Gardevoir alla schiena. In compenso, la Pokémon e un Lucario erano riusciti a mandare al tappeto il Pokémon Lotta un attimo prima del colpo. Giuls la richiamò rapidamente, mentre l’Hariyama scomparve. E sotto i loro occhi il braccio sinistro di Rongvaldr si gonfiò e la mano si deformò, diventando quello di un Hariyama. “Eh, peccato.” Commentò, e colpì verso il basso con un Vitaltiro. Per fortuna il colpo era potente ma lento, e Frak riuscì a trascinare Giuls indietro. Subito dopo l’impatto creò un cratere nel terreno. “OH, MA ANDIAMO!” Tuonò Rongvaldr “Sono stato così gentile da concedervi una morte rapida…” Sopra le loro teste subito dopo passò Magmar, colpito evidentemente dal Crustle non avendo i consigli di Giuls ad aiutarlo. La ragazza riuscì solo a richiamarlo. “Ahi ahi… A secco di Pokémon? Toccherà a lui proteggerti immagino.” Frak si chiese perché l’uomo stesse sorridendo, poi qualcosa di invisibile afferrò il ragazzo e lo trascinò via, facendolo sparire tra i combattimenti. “Fermi tutti!” Gridò una voce dalla porta. Giuls e Rongvaldr, i più vicini ad essa, si girarono e videro dei poliziotti correre verso la porta dell’arena. “Non adesso.” Rispose quello, e scagliò una sassata sopra la porta, facendola crollare e bloccando l’ingresso. “Sembra proprio che dovrò andarmene in fretta. Bene. Sei senza Pokémon e senza aiuto. Che piani hai?” Giuls strinse il pugno. Non aveva più Pokémon. Non aveva più… Ripensò alle altre volte che si era trovata in una situazione simile. Era sempre arrivata una voce a salvarla. E l’unica volta che non era successo… Poi ci fu un lampo di luce dal suo zaino, che si spezzò. Dall’interno, in mezzo ai pezzi di un involucro, emerse un Riolu. “Oh, quindi ne avevi sei. Ma credi che baster…” Poi il Riolu scagliò una Forzasfera, centrandolo in pieno petto e facendogli frantumare l’armatura. “Oh, non dovevi farlo…” Rispose l’uomo, colpendo con un Dinamipugno usando una delle braccia destre. “Riolu!” Gridò Giuls, ma Riolu non c’era più. Il Lucario che si ergeva al suo posto usò Palmoforza per colpire il pugno dell’avversario, poi Ossoraffica centrandolo al petto, scoperto dai sassi. Rongvaldr arretrò, tossendo “Brutto… Bene, vediamo che sai fare.” Il Lucario che un secondo prima era Riolu e un secondo prima ancora un "uovo" si girò verso Giuls e sorrise. “Non temere madre, riuscirò a proteggerti.” Questa volta, Giuls sentì la voce chiaramente, e non c’erano dubbi su chi l’avesse prodotta. Poi svenne. L’ultima cosa che vide furono i palmi di Lucario illuminarsi di blu. ‘Quindi Kain aveva ragione?’ Pensò Marisio, tenendo gli occhi chiusi e fissando il Lucario e sotto l’aura, adesso debole ma prima molto brillante, di Giuls “No, un Lucario non è decisamente il soggetto adatto per decidere.” Poi vide un luccichio di aura verde dietro di sé e si scansò di lato, per poi girarsi e colpire con un pugno. “Ahi!” Sbottò quello, arretrando “Riesci a vedermi?” “Sei molto bravo, ma la tua aura si fa sentire quando attacchi.” “Buono a sapersi. Allora non combatterò te. Uno dei miei Pokémon ha appena preso una preda molto più adatta.” Disse, allontanandosi. Marisio colpì in direzione della voce, ma il pugno andò a vuoto. E quando l’uomo non attaccava, persino lui non riusciva a vederlo. Era proprio come un Kecleon. “Lucario, schiva la Metaltestata, poi Ossoraffica.” Disse, sempre a occhi chiusi. Lucario obbedì e si sentì un clang metallico mentre l’Ossoraffica impattava sull’acciaio. “Sono molto più resistenti del normale.” Pensò “Non sono solo grossi, anche tutte le abilità naturali della specie sono amplificate.” Si chiese come fosse possibile. Aveva sentito parlare di molti poteri posseduti da chi portava l’Antico Legame, ma ingigantire i Pokémon non era tra questi. Poi scorse un nuovo luccichio e si precipitò da quella parte. Si trovò davanti un omone, che sorrise. “Ah, il mio avversario sei tu dunque? Molto bene. Però credo sia d’uopo scambiarci i nomi. Mi chiamo Dunvatus, Sangue di Roccia. Chi avrò il privilegio di uccidere oggi?” “Marisio Berlitz, erede del Castello Berlitzia, Cavaliere dell’Aura.” Dunvatus sorrise “Un Cavaliere dell’Aura? Avevo sentito fossero tutti morti, uccisi da Lord Harald. Ma ho sempre detto che per me erano baggianate.” “E infatti siamo ancora in circolazione.” Rispose Marisio. Poi colpì con un pugno infuso di aura. Non letale, ma una persona normale sarebbe svenuta sul colpo. E invece l’impatto colpì qualcosa che sembrava un muro di pietra. Marisio non si fece male grazie all’Aura, ma anche l’avversario resistette senza problemi. Una luce marrone emanava dal suo intero corpo, notò Marisio, sotto lo strato di Aura azzurra che possedevano di solito gli umani. “Un Legame con la Roccia?” Chiese Marisio. “Che bravo. Adesso fammi divertire.” “Non mi sembra le cose stiano andando come da programma. Dici che dovrei intervenire?” Disse Harald. Kain annuì “Sarebbe la scelta giusta.” In realtà per lui sarebbe stato un disastro, il Wulf avrebbe fatto una strage. Ma non poteva certo farsi scoprire. Quello infatti lo studiò attentamente “Sai Kain, sei un tipo bizzarro, assai difficile da leggere. Comunque,” Aggiunse, indicando la battaglia “Non interverrò. Se quegli incapaci falliscono, mi libererò della piaga dei Lod e dell’Antico Legame che rappresentano.” Kain tirò mentalmente un sospiro di sollievo. Per fortuna ricordava bene che Wulf e Lod si odiavano. Fossero stati i Van, a quel punto Harald sarebbe intervenuto. “Però quello laggiù è un Cavaliere dell’Aura…” Aggiunse, indicando Marisio. “Ne sei sicuro? E se fosse solo un adepto?” “Ho sterminato anche quelli, per quanto mi è stato possibile. Non mi piacciono i lavori non finiti. Dovrei andare a ucciderlo.” L’uomo rifletté “D’altra parte però, se Dunvatus perde, potrò prenderlo in giro per anni.” Kain lo fissò. Harald era il più giovane dei Wulf, anche se aveva comunque almeno vent’anni più di lui, ed era anche famoso per essere il più incline al divertimento. Il che non lo rendeva meno efficiente. “Bene, ho deciso, se Dunvatus vince, il Cavaliere, o adepto che sia, muore. Se perde, ho materiale, e lui posso ucciderlo un’altra volta. Vinco in ogni caso.” Kain tirò un secondo sospiro di sollievo mentale, e tornò a fissare lo scontro. -Giuls- Squadra: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie:
  11. Signor Necrozma, some little question?, che ruolo ha lei a Pokémos? Come la vedono i paesi? In particolare Spettria. Che relazioni ha lei con gli altri leggendari e cosa pensa di loro? in particolare quelli Spettro (Giratina, Arceus, Hoopa, Lunala e Marshadow), ma soprazuzzo, qual'è la sua gelateria preferita e il suo gusto di gelato preferito? Ovviamente un paio di domande anche per gli altri leggendari Spettro. Che relazione avete voi con Necrozma e cosa pensate di lui? E qual'è la vostra gelateria e gusto di gelato preferito?
  12. Doom in the Dome (parte 1) Dragozard e Vera entrarono insieme a Fannie nella grande Arena di Cuoripoli. La donna li guidò fino al retro del palco, dove chi doveva esibirsi poteva prepararsi. E qui si trovarono davanti Orthilla. “Ragazzi!” Esclamò Orthilla sorridendo ed abbracciando Dragozard e Vera. La cosa sorprese entrambi, dato che Vera non era proprio la migliore amica di Orthilla. Non che si detestassero, ma Orthilla era sempre sembrata un po’ fredda con lei. “Orthilla, ciao.” Disse Vera, allontanandosi “Scusa, ma mi devo andare a preparare.” Aggiunse, e si diresse al camerino. “Beh, ha ragione.” Disse Dragozard sorridendo. Fece per dare un bacio alla fidanzata, ma Orthilla lo fermò con un dito. “Scusa tesoro, ma fino alla fine di questa esibizione siamo rivali.” Disse la ragazza. Dragozard ridacchiò e si allontanò. Fannie sorrise, stringendo la mano ad Orthilla. “Posso solo dire che è un piacere conoscerla, miss Orthilla.” La ragazza annuì e sorrise “Il piacere è tutto mio, mi creda.” Le due si scambiarono un paio di parole di circostanza, poi anche Fannie si diresse al camerino. Appena fu sicura di essere sola, Orthilla tirò un sospiro di sollievo. Poi tirò un pugno all’aria dietro di lui, che rispose con un deciso “Ahia!” “Ti ho sentito ridere, Hvitserk. Per poco non ti facevi scoprire.” “E tu per poco non ti facevi baciare, Ivar.” Rispose l’altro, ridacchiando di nuovo. “Sentimi bene, se proprio tu ci fai scoprire…” “Tranquillo, sono pur sempre la Pelle di Kecleon, no?” “Non era l’Incredibile Hvitserk l’Invisibile?” “Avevo otto anni.” Rispose quello, offeso. “Limitati a restare il silenzio, e preparati, Adriano arriverà tra poco.” Hvitserk sospirò “Non sai mai stare agli scherzi.” Poi si zittì di nuovo. Ivar si grattò il collo. Quattro giorni di trasformazione continua erano due di troppo. Se non si sbrigava a tornare normale, le cose rischiavano di mettersi male. Poco dopo, Adriano comparve effettivamente, sorridendo. I due scambiarono quattro chiacchiere, ma Ivar sapeva che parlarci troppo rischiava di farlo scoprire. Aveva studiato le esibizioni e le interviste di Orthilla per capire il suo comportamento pubblico, ma quello privato era più complicato. Riuscì per fortuna a tenersi sul vago quanto bastava per non insospettire l’uomo, e quando questi se ne andò tirò un sospiro di sollievo. Poi gli segnalarono che era ora di entrare in scena. Mise su il proprio sorriso migliore – scatenando un’altra risata di Hvitserk dietro di sé – e si diresse sul palco. Dragozard sorrise ed entrò in scena, con Gardevoir accanto. Aveva scelto la Pokémon dato che voleva fosse l’esibizione migliore possibile. I vestiti di scena che gli avevano dato erano decisamente più eleganti di quelli a cui era abituato, ma non era un problema. Perciò, sorrise alla folla e fece la propria entrata in scena con Gardevoir che levitava sei Palla Ombra intorno a loro per poi lanciarle in aria. Mentre ricadevano alzò la mano e le sfere presero a ruotare sempre più velocemente, fino a sembrare un anello. Poi la strinse, e l’anello si chiuse in una splendente esplosione viola. Poi fu il turno di Vera, che entrò in scena accompagnata da Blaziken, il quale balzò sul palco davanti a lei e scagliò in aria tre Calciardenti producendo altrettante vampate di fuoco. Le braci cadendo verso il basso lo illuminarono mentre sollevava la gamba e ne produceva un’ultima, molto più forte delle precedenti. Orthilla fu la terza ad entrare. Alty, sopra la sua testa, ruotò producendo un Dragospiro e si avvolse in esso, per poi uscirne Megaevoluta. Il ragazzo notò che c’era qualcosa di strano nell’Altaria, aveva un’aria minacciosa, ma decise che era la sua immaginazione. Poi entrò Fannie che sorrise, e da sopra di lei comparve Drifblim. Un Funestovento si sparse sul palco, per poi venire spazzato via da un Aerasoio disperdendosi in decine di piccole nuvolette viola luccicanti. Fu a quel punto che i quattro notarono Adriano, che si era avvicinato alle spalle. Dragozard e Vera sorrisero. Non se l’aspettavano, ma Orthilla aveva davvero organizzato un’esibizione speciale, se anche Adriano c’era in mezzo. E infatti l’allenatore schierò la propria Milotic, che produsse un Acquanello luccicante per poi disperderlo con Cascata verso l’alto in un’esplosione di goccioline d’acqua. La folla applaudì entusiasta. “Grazie, grazie.” Disse Orthilla, facendosi avanti “Voglio ringraziare i nostri partecipanti di oggi, questo spettacolo non sarebbe altrettanto speciale senza di loro.” Poi alzò una mano. Altaria si sollevò sopra di loro, di nuovo in forma normale. “Perciò, grazie a tutti. Spero che…” E a quel punto, il soffitto esplose. Dragozard tossì, guardandosi intorno tra i detriti. La cupola non era crollata del tutto, ma solo il pezzo tra loro e il pubblico. Con un po’ di fortuna, la gente poteva essersi messa in salvo. Restava il fatto che erano bloccati, dato che solo un Pokémon volante poteva superare quelle rocce. E Altaria era stata colpita, realizzò fissando la Pokémon a terra mentre Orthilla, tossendo, la richiamava nella Ball. “Cos’è stato?” Chiese Vera, facendosi avanti a propria volta. Anche Fannie ed Adriano li raggiunsero. “Niente di che, siamo solo venuti a prendere un paio di persone.” Rispose una voce alle loro spalle. Si girarono, ma non videro nessuno. “Cosa…” Iniziò Adriano. E in quel momento qualcosa lo colpì in faccia. Arretrò, portandosi la mano al naso. “Al Giratina. Milotic, Acquanello!” La Pokémon annuì e produsse un cerchio d’acqua. Con esso, individuarono una figura invisibile, visibile nel punto in cui l’Acquanello ne circondava la sagoma. “Va bene, va bene, molto bravo mister Adriano. Complimenti.” Disse quello, tornando visibile. Il ragazzo che si trovarono davanti sorrise “Salve a tutti. Sono qui per prelevare un paio di voi. Beh, tre in realtà. Lei, signor Adriano, lei, signorina Orthilla, e lei, signorina Vera.” “E credi che ve lo lascerò fare?” Chiese Adriano, sorridendo. Milotic s’inarcò minacciosa. Dragozard e Gardevoir si misero davanti ad Orthilla, mentre Vera preparava Blaziken alla lotta. “A me? Nooo.” Poi altri quattro individui entrarono in scena “A noi, sì.” E così dicendo, quelli aprirono le proprie Poké Ball. Un ragazzo con la frangia che gli copriva l’occhio destro mostrò un Seviper. Uno Skarmory enorme, accompagnato da un persino più grande Aerodactyl, erano davanti a due uomini barbuti. Un uomo muscoloso schierò un Machamp. E il ragazzo che aveva parlato fino a quel momento fece uscire un Kecleon. Dragozard deglutì, fissando i due Pokémon enormi. Già sconfiggere cinque Pokémon con tre non sarebbe stato facile. Ma sconfiggerne due così grandi… “Quindi, cosa volete fare, perdere davvero tempo a provare a combatterci, o arrendervi?” “Ovviamente combattere.” Rispose Adriano, e Milotic si scagliò contro l’Aerodactyl, colpendo con Cascata. “Ovviamente.” Rispose l’uomo barbuto. E colpì con Attacco d’Ala. Il colpo era diretto perfettamente contro Milotic… Poi un Metagross scese direttamente dal cielo e bloccò il colpo. I presenti guardarono tutti in alto, e Dragozard sorrise. Marisio e Giuls atterrarono entrambi, sorridendo, a cavallo di un Salamence. “Bene, direi che il vantaggio numerico è nostro.” Disse Dragozard, sorridendo all’amica. Certo, i Pokémon enormi potevano far paura, ma finché erano solo due… “Sìììì, temo non sappiate contare.” Rispose il ragazzo con l’occhio coperto. E imitato dagli altri aprì tutte le Poké Ball della cintura. I suoi Pokémon, Arbok, Seviper, Serperior, Milotic e Gyarados potevano incutere timore. Kecleon, Starmie, Florges, Sawsbuck e Mothim del ragazzo invisibile anche. E certo, anche il Machamp, il Tyranitar, l’Electivire, il Donphan, il Golem e l’Absol dell’uomo muscoloso potevano fare paura. Ma quelli veramente spaventosi furono i Pokémon enormi dei due individui barbuti. Skarmory ed Aerodactyl, ma anche Gigalith, Aggron, una coppia di Bastiodon, Mawile, Metagross, Bronzong, Rhyperior, Crustle ed un Golem dall’aspetto bizzarro. Tutti accomunati dall’essere grandi tra il doppio ed il triplo del normale. I Pokémon li fissarono dall’alto, e Dragozard si sentì minuscolo mentre quelli abbattevano le macerie per farsi spazio, rivelando la sala completamente vuota. “Quindi che faccio?” Chiese il ragazzo non più invisibile “Combattete o lasciamo perdere?” “Ovviamente combattiamo!” Esclamò una voce dal corridoio. I presenti si girarono e videro Frak entrare, insieme a una ragazza che non conoscevano. Il ragazzo trasportava una ventina di Poké Ball, che lanciò ai presenti. “Frak?!” Chiese Dragozard. “In carne ed ossa. Ho pensato queste vi avrebbero fatto comodo, quindi le ho prelevate dal banco d’accettazi… Ehi, che cavolo sono quei cosi?” Chiese indicando i Pokémon giganteschi. Ognuno afferrò le Ball, aprendole. Fannie borbottò qualcosa sul non avere il team da otto medaglie. In campo entrarono Dusknoir, Mismagius, Rotom, Froslass e Gengar, oltre a Drifblim che era già in campo. “Oh, fantastico.” Borbottò il ragazzo. “Bene. A quanto pare dovremo fare le cose in modo difficile.” E si preparò a combattere. Kain, in disparte, osservava la scena. Aveva fatto attenzione a non farsi notare, stando ben nascosto e arrivando in volo silenziosamente. L’imprevisto di Marisio non ci voleva, ma poteva tornargli utile. Osservò i presenti e annuì. “Molto bene. Vediamo quanto sono effettivamente forti i Lod.” “Anche tu qui a goderti lo spettacolo, Kain?” Chiese una voce alle sue spalle. Il ragazzo si girò, e rimase a bocca aperta. -Giuls- Squadra: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie:
  13. Frak VS Fannie Frak controllò sulla mappa dove gli conveniva andare ora. Rupepoli o Cuoripoli erano entrambe buone scelte. Altrimenti, poteva tornare indietro e affrontare Canalipoli. Dopo aver riflettuto un po’, però, scelse l’opzione Cuoripoli.La città era tranquilla, in fondo era ancora mattina. Con calma si diresse alla Palestra. Arrivato, si trovò davanti una ragazza.“Salve, sei qui per la Palestra?”“Esattamente!” Rispose il ragazzo sorridendo.“Mi dispiace, ma per ancora un’ora miss Fannie sarà all’Arena per prepararsi all’esibizione di oggi pomeriggio. Perciò dovrai aspettare.”“Capisco.” Disse Frak, per poi allontanarsi.Trascorse un’ora girando per la città. Non c’era molto da fare a Cuoripoli. Il Parco Concordia non gli sembrava interessante, una veloce visita alla Cattedrale fu sufficiente per farsi un’idea, e per il resto le vie erano soprattutto popolate da negozi. Acquistò alcuni Poffin, scegliendo quelli che gli sembravano adatti ai suoi Pokémon, e si fermò a un bar aspettando gli ultimi dieci minuti.Seduto lì, si mise a pensare alla sua situazione. Si chiese se Baldo avesse ragione e ci fosse davvero qualcun altro oltre a loro proveniente da un altro universo. Ci aveva parlato un paio di volte, ma Baldo si era limitato a dire che riteneva probabile la comparsa di altri come loro, e che i suoi Regi concordavano con lui.“Beh, se ha ragione giuro che li troverò.” Si ripromise. Baldo gli aveva consigliato di tenere d’occhio le news. Quelli come loro finivano sempre in prima pagina, dato che per farsi trasportare da Hoopa in un altro universo voleva dire avere qualcosa di speciale.“Ma non è detto il contrario, cioè che chi diventa famoso sia uno di noi.” Aveva concluso Baldo.“Il che mi lascia con zero indizi. So soltanto che da qualche parte potrebbe esserci qualcuno che viene da un altro universo.” Concluse il ragazzo “Grandioso.”A quel punto, si alzò e si diresse alla Palestra, che trovò aperta. Attraversò i vari piani affrontandone gli avversari ed infine raggiunse Fannie.“Oh, uno sfidante fin da subito, e dire che ho appena aperto.” Disse Fannie “Bene, quante medaglie hai?”“Tre.”“In tal caso un tre contro tre per la quarta medaglia ci aspetta. Pronto?”“Certo.” Rispose Frak. Fannie sorrise e schierò Rotom. Il Pokémon Elettro sorrise. Frak rifletté un momento, poi mandò in campo Gligar. Il Pokémon si librò a mezz’aria, fissando l’avversario.Gligar esordì con Finta. Rotom arretrò, colpito, e rispose con Palla Ombra. Gligar incassò per poi colpire con Privazione. Una Baccacedro cadde a terra, poi Gligar fu fatto arretrare da una nuova Palla Ombra. Subito dopo, Fannie cambiò Pokémon, schierando Froslass, che incassò la Finta successiva.“No, non va bene.” Pensò Frak, richiamando Gligar per schierare Pupitar. Il Pokémon incassò una Bora, anche se gli causò danni, e rispose con Morso. Froslass arretrò, colpita, e colpì di nuovo con Geloraggio. Pupitar arretrò, incassando il secondo colpo… E subito dopo un blocco di ghiaccio lo catturò completamente.‘Congelamento…’ Pensò Frak, richiamando il Pokémon. Fannie sorrise, poi Frak schierò Lucario. Il Pokémon sorrise e si scagliò all’attacco, colpendo con Ferrartigli. Froslass crollò.Subito dopo, Fannie schierò Drifblim. Il Pokémon ruotò colpendo con Ventargenteo. Lucario resistette e colpì con Ferrartigli, ma subito dopo lo colpì un Funestovento. Lucario colpì di nuovo con Ferrartigli, poi Drifblim usò nuovamente Funestovento. Danneggiato, il Pokémon non si diede per vinto ed insistette a colpire con Ferrartigli.Alla fine, Drifblim crollò al tappeto. Lucario, però, era allo stremo. Quando Rotom entrò in campo, colpì con Palla Ombra, usando la distanza per evitare di essere colpito a propria volta, e lo sconfisse.A quel punto fu Gligar a rientrare in campo. E un suo Morso concluse lo scontro.“Ottima lotta, davvero.” Disse Fannie.“Grazie.” Rispose Frak, sospirando. Stavolta c’era andato molto vicino, se Lucario non avesse sconfitto Drifblim non sapeva come sarebbe finita la lotta.Prese medaglia ed MT e si avviò verso l’uscita. E immancabilmente si trovò davanti Astrid.“Ah-ah!” Esclamò la ragazza “Ecco il mio rivale!”“Ciao Astrid.” Disse Frak, nel frattempo chiedendosi se non fosse possibile sparire in quel momento. Si chiese se Hoopa non potesse portarlo via.“Scommetto che hai già ottenuto la quarta medaglia, vero?”“Già.”“Bene, in tal caso ti sfido!” Esclamò la ragazza “Aspettami sul percorso ad est di qui. Ci vediamo tra mezz’ora.”Frak annuì, incapace di rispondere di no. L’idea di una sfida era troppo allettante. Astrid sorrise ed entrò in Palestra.Si diresse al Centro Pokémon per scegliere i Pokémon migliori, poi si avviò, sorridendo. Tutto sommato, l’idea non era niente male. Cinque ore dopo, un Frak molto, molto scocciato vide finalmente comparire Astrid.“Ehilà, rivale! Ti chiedo scusa, ma ho dovuto sfidare Fannie due volte… Sigh… E poi mi sono messa a fare un giro per prepararmi al meglio.” Aggiunse. ‘Prepararsi al meglio’ evidentemente per lei significava riempirsi di souvenir decise Frak, osservando le tasche piene di sacchetti della borsa da viaggio della ragazza, mentre questa la posava a terra.Poi Astrid cambiò completamente espressione “Molto bene.” Iniziò, e per la prima volta Frak sentì un groppo alla gola “Ti mostrerò cosa so fare. Spero tu abbia scelto i Pokémon migliori, perché anche io ho preparato la mia squadra più forte.”Frak sorrise, e afferrò una Poké Ball dalla cintura. La ragazza aprì una Poké Ball, da cui uscì Kangaskhan. Frak sorrise osservando il Pokémon, dopodiché schierò Sandslash.I due Pokémon si prepararono a colpire…Poi un’esplosione proveniente dalla città li interruppe. E senza pensarci, entrambi si precipitarono verso il suono. Squadra: Leggendari: Medaglie:
  14. Perché inizialmente pensavo fosse incoerente, visto che esiste un unica lingua universale, solo dopo Darken mi ha fatto pensare alla possibilità dell'accento di un eventuale dialetto o di una lingua antica o secondaria che viene usata poco, ma ormai era troppo tardi XD che poi nella scheda viene detto che Fannie si è trasferita da Kalos da bambina, quindi l'influenza Kalosiana è minore in lei
  15. Dragozard VS Fannie Dragozard e Vera osservarono la grande città di Cuoripoli. Dragozard sorrise: l’ultimo messaggio di Orthilla chiedeva a lui – e anche a Vera, probabilmente Orthilla aveva saputo dalla ragazza che era con lui – di raggiungerla all’Arena delle Virtù, per una Super Gara speciale. Dragozard sorrise. Era una bella idea, e sarebbe stato bello esibirsi di nuovo dopo un po’.Prima, però, la Palestra. Vi si diresse subito. Notò una ragazza ed un ragazzo uscire e dirigersi verso sud, e i capelli sembravano quelli di Giuls, ma si allontanò rapidamente, e non essendone sicuro decise di non seguirla. Invece si girò verso la Palestra.Entrato, affrontò i vari avversari fino a raggiungere la Capopalestra.“Ah, Dragozard!” Esclamò quella, sorridendo vedendolo entrare “Sono molto felice di vederti, oui!” Esclamò ancora, per poi coprirsi la bocca. Notando l’espressione di Dragozard, ridacchiò “Scusa, è che il mio accento di Kalos talvolta si fa sentire.”Dragozard deglutì, scuotendo la testa. La donna non poteva sapere di sua sore… di Kyoku. Perciò sorrise “Scusami, mi ha sorpreso un po’, conosco solo un’altra persona con quell’accento.”“Oh, in effetti sta diventando raro. Comunque. Immagino tu sia qui per una lotta prima di andare allo stadio. Sbaglio?”“No, è esatto.” Replicò il ragazzo.“Ottimo, allora avremo un… quante medaglie hai?”“Tre.”“Allora un tre contro tre.” Disse Fannie annuendo. Poi aprì una Poké Ball, da cui uscì Froslass. Dragozard annuì e schierò Gengar. Il Pokémon Spettro scagliò una Palla Ombra che centrò l’avversaria. La Pokémon arretrò danneggiata, ma riprese posizione ed usò Grandine. La successiva Palla Ombra la mancò, mentre la Pokémon sembrava diventare trasparente tra la grandine.Dragozard annuì, ma sapeva che era un problema. Il tipo ghiaccio di Froslass lo rendeva problematico per gli altri Pokémon che voleva usare in Palestra. Perciò, decise di aspettare.Aspettare.Aspett…“A destra, Palla Ombra, subito!”Gengar ruotò e scagliò una Palla Ombra che colpì Froslass in pieno volto. Il Geloraggio scagliato dalla Pokémon colpì Gengar, che però resistette. Approfittandone, il Pokémon concluse con Sbigoattacco, prevedendo il Geloraggio della Pokémon, che crollò.Gengar sorrise, ma subito dopo Drifblim entrò in campo e scagliò un Funestovento incassando Palla Ombra. La mossa centrò Gengar e lo mandò al tappeto.Dragozard annuì, e dopo un attimo di riflessione mandò in campo Rhydon. Il Pokémon incassò Funestovento e rispose con Rocciotomba, causando ingenti danni al Drifblim. Quello rispose con Palla Ombra, ma Rhydon scosse la testa e colpì, stavolta con Sassata. I massi caddero sull’avversario. Questi, non ancora sconfitto, usò ancora Funestovento, ma la risposta dell’avversario fu un nuovo Rocciotomba, che concluse lo scontro.A quel punto entrò in campo Mismagius, che iniziò con Psichico. Rhydon, indebolito, scagliò un nuovo Rocciotomba, ma Mismagius riuscì a schivare parte dell'attacco.La Pokémon colpì poi con Palla Ombra. Rhydon resistette e colpì con Codacciaio, ma il successivo Palla Ombra lo sconfisse.A quel punto, Draconix schierò Grotle. Il Pokémon scagliò Foglielama, e Mismagius incassò il colpo, ma quando scagliò una Palla Ombra non trovò il bersaglio: approfittando della selva di foglie creata per attaccare, Grotle era corso verso di lei. Il Morso seguente concluse lo scontro.“Ottimo lavoro!” Esclamò Fannie, impressionata “Mi hai battuto in questo campo, ma vedremo se riuscirai a battermi anche in quello delle gare.” Aggiunse la donna con un occhiolino. Poi gli consegnò la Medaglia Vestigia e si avviò all’uscita. Dopo un attimo, Dragozard e Vera la seguirono. Non potevano sapere quello che li aspettava meno di venti minuti dopo. Entei scartò di lato, schivando per un pelo l’attacco del MegaGengar.“Chi Giratina sei tu?” Chiese, ma si rese conto che l’uomo non poteva rispondergli. Si limitò invece ad alzare un dito. Entei balzò all’indietro. Un secondo dopo un Aegislash si conficcò nel terreno davanti a lui. Entei scagliò un Fuocobomba ma lo Scudo reale si mise in mezzo prima che il colpo andasse a segno.Subito dopo una Fangonda rischiò di investirlo, quindi si scansò di lato. Appena in tempo.“Devo battere il MegaGengar” decise “altrimenti non posso andarmene.” Finché il Pokémon restava in piedi, se lo sarebbe ritrovato tra i piedi se avesse cercato di fuggire.Fu in quel momento che l’uomo col cappuccio arretrò, sorridendo.“Bene, il mio lavoro qui è finito. Ti lascio a lui.” Disse indicando un uomo vestito di rosso. Entei si girò di nuovo… e l’uomo era scomparso.Il Pokémon sorrise, girandosi verso l’individuo “Bene, vediamo che sai fare.” Squadra: Medaglie:
  16. Darken VS Omar il Distruttore Darken osservò la mappa.“Da che parte?” Chiese Lucinda, guardando la mappa accanto a lui.“Non lo so. Potremmo andare a Rupepoli o a Cuoripoli, ma…”“Ma…”“… Pensavo fosse una buona idea andare a Pratopoli invece.”“Dammi un valido motivo.”“Gran Palude.”“… Ok, è un buon motivo. Però prima il dovere poi il piacere. Quindi, prima devi sfidare Omar. D’accordo?” Ammise la ragazza, sospirando “Per tua fortuna so andarci. Prestami un Pokémon Volante e ti ci porto.”Poco dopo, i due atterravano effettivamente davanti al Centro Pokémon di Pratopoli. Il ragazzo la ringraziò e sorrise “Bene, come da accordi comincerò dalla Palestra. D’accordo?”“Ottimo. Io ti aspetterò in città. Mi farò un bel giro. Ma dopo voglio vedere la medaglia.Darken annuì e si fiondò dentro al Centro Pokémon, poi alla Palestra. Lucinda ridacchiò.“Bene, direi che anche io ho il mio bel daffare. Dico bene ragazze?” Chiese, facendo uscire dalla Poké Ball Prinplup, Pachirisu e Lopunny. La Pokémon la squadrò, imbronciata.“Ehi, Lopunny, cosa c’è?” Chiese Lucinda, sorpresa dal suo comportamento.Lopunny agitò le zampe verso la Palestra, poi verso Lucinda, poi di nuovo verso la Palestra.“… Volevi che andassi in Palestra? Ma io non faccio sfide in Palestra…”La Pokémon si colpì il muso con la zampa, poi afferrò Pachirisu, e tenendola tra le braccia le fece fare una piroetta e un caschè, come un ballerino con una ballerina.“… Ma non si balla in una Palestra.”La Pokémon si portò entrambe le mani a coprirsi la bocca, alzando gli occhi al cielo. Poi scosse la testa. Indicò Pachirisu che entrava nel Centro Pokémon, poi la Palestra, poi seguì Pachirisu che entrava nel Centro Pokémon.“… Ma non ca… Oh. OH!” Esclamò Lucinda, che improvvisamente aveva realizzato tutto, arrossendo “No Lopunny, hai frainteso, sto seguendo Darken solo perché lui è un esperto, e potrebbe aiutarmi nel mio viaggio!”Lopunny ridacchiò, imitata da Pachirisu e Prinplup. Lucinda arrossì violentemente, poi scosse la testa.“Bene, se abbiamo finito, cominciamo l’allenamento.” Disse. Darken richiamò il Pokémon, poi sorrise.L’omone che lo squadrò sorrise. “OTTIMO! UNO SFIDANTE SUBITO DOPO IL MIO RITORNO!” Gridò a pieni polmoni. Poi proseguì a un livello di voce normale “Allora sfidante, quante medaglie possiedi?”“Tre signore.”“E allora quarta medaglia sia!” Esclamò Omar. Aprì la Poké Ball, da cui uscì Gyarados. La piscina era già aperta, quindi Darken era già pronto. Con un sorriso aprì la propria Poké Ball. Ne uscì, con un sorriso, Eon. Il Jolteon sorrise scuotendo la cortissima coda e salutando Darken festoso.“Bene Eon, sono due anni che non lottiamo al di fuori degli allenamenti, vediamo quanto sei migliorato!” Esclamò, e il Pokémon Elettro sorrise.Gyarados scagliò un’Idropompa. Ma Darken lanciò un ordine ed Eon rispose con un Fulmine facendola esplodere in una marea di gocce. Poi, proseguì con Attacco Rapido. Il Jolteon corse via, schivando l’Idropompa per un soffio e colpendo Gyarados al petto.Omar lo fissò, sorpreso che il Pokémon si fosse gettato in acqua solo per colpire con Attacco Rapido.Mentre Gyarados colpiva con Colpo, Jolteon sorrise. E subito dopo l’acqua della piscina fu percorsa da una Scarica di elettricità.L’impatto con Colpo lanciò Jolteon fuori dall’acqua, e il Pokémon tornò poi su una delle piattaforme, ma anche Gyarados aveva subito un duro colpo.Omar decise di richiamare il Pokémon, e schierò invece Quagsire. Darken perciò richiamò Eon e mandò invece in campo Azel. Il Buizel sorrise, poi schivò una Pantanobomba e si gettò in acqua. Ne emerse schivando un Surf per poi colpire con Gelopugno. Il Pokémon Acqua arretrò, e Buizel ne approfittò per continuare con Sonicboom. Una coppia di lame di vento partì dalle sue due code, colpendo il Quagsire. Il quale in risposta colpì l’acqua generando un nuovo Surf, che investì il Pokémon scagliandolo all’indietro e bloccando le due lame di vento. Buizel si lanciò in acqua, ma ne riemerse con Acquagetto.Mentre il Pokémon avvolto d’acqua volava verso di lui, Quagsire si limitò ad abbassare la testa. Darken non capì, finché all’impatto non fu Azel quello scagliato via.“Ma certo, i Quagsire hanno una testa estremamente resistente, possono sbattere contro scogli e barche senza problemi… Tutto bene Azel?”Il Buizel si rialzò, ondeggiando un po’ per i danni. Darken perciò lo richiamò, e mandò invece in campo Rose. La Roserade sorrise, poi si lanciò all’attacco. Incassò una Pantanobomba, pur con qualche danno, poi colpì con Megassorbimento. L’energia rimasta al Quagsire fu tutta assorbita, causandone la sconfitta.Omar lo richiamò e schierò Gyarados. Il Pokémon Volante balzò fuori dall'acqua con Rimbalzo, sorprendendo Darken mentre il suo Pokémon fu vittima della caduta del nemico; subito dopo il ragazzo richiamò Rose e schierò Eon, mentre l'avversario saltò via nuovamente schivando l'attacco. Eon incassò un nuovo Rimbalzo e in risposta lanciò un Fulmine. Gyarados rispose con Idropompa bloccando l’attacco, ma mentre recuperava dal colpo scagliato, un nuovo Fulmine lo colpì.Eon sorrise, poi entrò in campo Floatzel. Il Pokémon si preparò a colpire con Scarica, ma prima che potesse farlo Floatzel fu su di lui, colpendo con Acquadisale. Il danno fu enorme, ed Eon crollò al tappeto.“Capisco…” Disse Darken “Acquadisale ha effetto maggiore su Pokémon già danneggiati. In effetti, capisco perché hai cambiato i Pokémon in modo da mettermi in difficoltà e farmeli cambiare a mia volta.”Omar annuì, poi Rose entrò in campo.“Foglielama!” Gridò Darken. Roserade annuì e una selva di foglie volò verso Floatzel, che però le schivò scansandosi. Si lanciò contro l’avversaria per colpire con Acquadisale… poi le Foglielama lo colpirono alla schiena.“Come…”“Ops, ho detto Foglielama? Volevo dire Fogliamagica.” Rispose Darken sorridendo.Omar rise a pieni polmoni.“Bella mossa ragazzo, ma io ne ho una migliore.” Disse, mentre Floatzel si rialzava. Il Pokémon chiuse la distanza con Rose, e rispose alla Velenpuntura della Pokémon, scagliata da questa all’ultimo, con Gelopugno. Entrambi i Pokémon subirono danni, ma fu solo Rose a crollare. Darken sperò nell’avvelenamento, ma notò che il ghiaccio sulla zampa di Floatzel era viola. Il Pokémon la agitò e il ghiaccio cadde in acqua, innocuo.“Ha congelato il veleno…” Disse Darken. Poi aprì l’ultima Poké Ball. Azel fissò il Floatzel, e deglutì.Darken sorrise, e il Buizel sorrise di rimando. Quando l’avversario si scagliò contro di lui con Gelopugno, lo schivò gettandosi in acqua. Per bloccare l’Acquadisale che lo colpì quando riemerse usò Pistolacqua, e anche se alcune gocce lo colpirono il grosso si disperse. Poi si lanciò all’attacco con Acquagetto. Il Pokémon Acqua avversario incassò, e rispose con Gelopugno, cui Buizel rispose allo stesso modo. Floatzel arretrò, e il Pokémon concluse con Sonicboom.Floatzel crollò. Buizel sospirò, poi si piegò in ginocchio. Darken sospirò a propria volta, richiamandolo. Aveva vinto solo grazie alla Fogliamagica di Roserade e al fatto che il Buizel era bravo a schivare. Era stato uno scontro parecchio al cardiopalma.“Gran bella lotta!” Esclamò infatti Omar. Poi gli consegnò MT e Medaglia, e lo salutò.Darken si ricongiunse quindi con Lucinda, e orgoglioso le mostrò la medaglia.“Wow, ottimo lavoro!”“Grazie. Sono anche riuscito ad usare Eon, quindi ottimo risultato! E adesso…”“Sì, adesso Gran Palude.” Sorrise Lucinda, e la ragazza richiamò i suoi Pokémon, ignorando Lopunny che ridacchiava. “Ah, Mewtwo…” Disse Rayquaza, fissando Mewtwo. Era disteso sul fianco di una montagna. Mewtwo lo fissò. Una lunga cicatrice gli percorreva il fianco, come se ci avesse grattato contro qualcosa. Stava sparendo, ma per il momento era ancora visibile tra le squame verdi. Si chiese cosa fosse stato.“E dimmi Groudon…” Proseguì il drago verde fissando il Pokémon rosso, che fece del proprio meglio per farsi piccolo, impresa non facile “Perché l’avresti portato qui?”“Credo sia giusto ascoltarlo…”“Ascoltarlo? Sai, è un bel salto da ‘dovremmo distruggerlo’ a ‘dovremmo ascoltarlo’. Deduco che abbia dato motivazioni valide.”“Sì, è stato convincente.”“Ottimo.” Commentò Rayquaza “Convincimi.” Disse a Mewtwo.Il Pokémon annuì. E cominciò a parlare. Squadra: Leggendari: Medaglie:
  17. Uno scienziato nella Villa Pokémon dell'Isola Cannella.
  18. Ah, ok, ho capito, mi sono confuso io XD Beh, Ivan è un personaggio proprio presente nei giochi, ed il nome ufficiale è proprio quello, quindi, non ci possiamo fare nulla XD
  19. Draconix VS Ferruccio Draconix osservò di nuovo Giubilopoli. Era la terza volta che passava per la città, ma sarebbe anche stata l’ultima. Aveva infatti deciso di dirigersi a Canalipoli, per affrontare la prossima Palestra. Poi sarebbe volato ad Evopoli e da lì si sarebbe diretto a Rupepoli o a Nevepoli.Giunto a destinazione, si inoltrò per le vie della città. Passando accanto alla biblioteca, notò un certo movimento, e decise di avvicinarsi per vedere cosa stava succedendo.Saltò fuori che un gruppo di scienziati, con Ferruccio presente, stava facendo una presentazione sui fossili scoperti fino a quel momento.“… E anche se sono stati scoperti da poco,” Stava spiegando l’oratore, la cui voce a Draconix apparve famigliare “I fossili trovati a Sinnoh ci permetteranno di fare passi avanti nel nostro studio dell’evoluzione Pokémon. Attendiamo con ansia le notizie da Unima, dove gli scavi nel Deserto pare stiano portando alla luce interessanti risultati. Tuttavia, per il momento grazie alle ricerche a Sinnoh abbiamo scoperto sette Pokémon fossili, e aggiungendo le sei pre-evoluzioni, possiamo giungere a quota tredici. Speriamo presto che altri Pokémon potranno unirsi alla ricerca.”In quel momento, il ragazzo arrivò al palco. E sorrise. Sul palco, a tenere la conferenza, era il suo amico Ivan, con un Aerodactyl accanto.Quando la conferenza si concluse, il pubblico applaudì e cominciò a disperdersi. Draconix vide Ferruccio dirigersi verso la Palestra. Poi vide Ivan scendere dal palco e si avvicinò.“Draconix!” Esclamò Ivan quando lo vide “Che bello vederti! Non ci vediamo da mesi! A proposito, grazie per averci dato il numero di Darken. I suoi fossili sono veramente uno spettacolo.”“Non preoccuparti, lo conosco abbastanza da pensare che sia andato al settimo cielo. Scommetto che in cambio vi ha chiesto informazioni su qualche altro fossile.”“Sì, ha voluto tutte le notizie su nuove scoperte. Quindi gli ho spiegato dei due fossili di Sinnoh e di quelli, scoperti solo recentemente, di Unima. Anche se i secondi sono ancora in fase sperimentale e… Ma non serve parlarne, dimmi, come stai?”“Come sempre.” Rispose Draconix, mostrandogli le tre medaglie di Sinnoh.“Vedo, vedo.”Per qualche minuto nessuno disse nulla, poi fu Draconix a decidere di parlare dell’argomento che nessuno dei due voleva veramente nominare “… Lewis?”“Lewis… Non lo so.” Rispose Ivan “Non si è più visto ad Hoenn, e non si è più fatto sentire. Ho provato a chiamarlo ma…”“Ha cambiato numero. E sua madre?”“Riceve i soldi su un conto intestato a lei, e la polizia non riesce a rintracciarli. Ogni volta arrivano da banche diverse, con versamenti da conti stranieri. Lei stessa non vede Lewis da anni.”Draconix scosse la testa “Insomma, è diventato un fantasma.”Ivan annuì “Non riesco ancora a credere che quel Lewis sia arrivato a certi livelli.”“Neanche io, ma è andata così.” Rispose Draconix “Ma un giorno riuscirò a riprendermi Fearow.”I due cambiarono argomento, parlarono per un po’, poi si salutarono e si allontanarono in direzioni diverse. Poco lontano, nascosto dietro l’angolo di un muro, un ragazzo fissava la scena asciugandosi le lacrime agli occhi. Perché, tra tutto, proprio questo doveva chiedergli Lord Garm? Perché proprio a lui?“Se ti stai chiedendo se tutto ciò sia casuale o meno.” Rispose l’uomo al suo fianco “La risposta è no. Lord Garm sta chiaramente mettendo alla prova la tua fedeltà al Team Blood e a lui.”Lewis si girò. L’uomo dalla capigliatura bizzarra indossava un camice bianco e un paio di occhiali. Ed era il leader della sezione scientifica del Team Blood.“Signor Acromio, col dovuto rispetto, la mia fedeltà a Lord Garm e al Team Blood è indubbia.”“Staremo a vedere. La missione è semplice. Seguire e catturare il Professor Ivan, esperto di fossili.”“Posso chiederle perché?”Acromio ridacchiò “Ma certo. Per un mio piccolo… progettino, sto incontrando marginali difficoltà. Perciò, mi serve la consulenza di un esperto di fossili.”“Capisco.” Rispose Lewis. Strinse il pugno. Catturare il suo amico… Poi ripensò a quello che gli aveva raccontato Kain. Cosa sarebbe successo se il Team Blood fosse rimasto a piede libero.“Bene, buona fortuna.” Disse Acromio, battendogli un’energica pacca sulla spalla “Io vado in biblioteca. Ho un po’ di libri da leggere. Mi raccomando, voglio il Professor Ivan al laboratorio entro due settimane.”Lewis annuì, poi Acromio sorrise e si allontanò, lasciando il ragazzo a pedinare l’amico d’infanzia. Arrivato in biblioteca non riuscì a trattenersi dal ridere.“Signore, perché ride?” Chiese uno dei suoi sottoposti, che lo attendeva nell’edificio.“Perché, ragazzo mio, non avevo mai visto la pedina di un drago mossa da un lupo.” Rispose Acromio “Ma d’altra parte, non avevo mai visto un lupo farsi ingannare da un drago. Sì, questo mondo in cui tutti questi animaletti possono agitarsi cercando di alimentare o fermare un cataclisma è veramente il migliore. E io posso assistere a tutto dalla prima fila.”E lasciando l’individuo con i larghi occhiali più confuso di prima, cominciò a raccogliere libri. Arrivato in fondo alla Palestra, Draconix salutò il Capopalestra.“Ah, benvenuto. La nostra sfida sarà un tre contro tre per la quarta medaglia, va bene?”“Certo.” Rispose il ragazzo. Quando entrò in campo Magnezone Draconix rifletté un momento, poi schierò Kirlia. Il Pokémon schivò un Tuono e si scagliò in avanti colpendo con Palla Ombra. Magnezone incassò, poi rispose con Cannonflash. Kirlia fu rapido con Protezione. Il Cannonflash si disperse, ma Magnezone resse con facilità il successivo Psichico, e rispose con una Scarica che danneggiò Kirlia.‘Strana scelta…’ Pensò Ferruccio ‘Di solito un Kirlia dovrebbe tenersi a distanza contro un avversario come Magnezone, invece…’ A quel punto capì, ma era un secondo troppo tardi.Kirlia ruotò su sé stesso e ad un comando di Draconix colpì con Breccia. L’avversario fu scagliato verso l’alto, e precipitò a terra, danneggiato. Scagliò una nuova Scarica, bloccata da Protezione, e una Palla Ombra lo colpì mandandolo al tappeto.“Ammetto che non me l’aspettavo.” Disse Ferruccio “In effetti, è raro vedere un Kirlia già preparato all’evoluzione.” Poi mandò in campo una Wormadam. La Pokémon Coleottero colse Draconix di sorpresa, ma colpì rapidamente con Coleomorso, mandando al tappeto Kirlia.Draconix annuì. Non se l’aspettava, ma adesso doveva battere Wormadam. Dopo un attimo di riflessione, aprì la Poké Ball. Gabite si preparò a combattere.“Oh, un Gabite.” Disse Ferruccio. Poi richiamò Wormadam, schierando invece Bastiodon, che incassò il Lanciafiamme del Pokémon e rispose con Metalscoppio, scagliandolo via. Gabite si rialzò, e stavolta colpì il terreno. Il Terremoto danneggiò gravemente Bastiodon, ma quello resistette e colpì ancora con Forzantica. Gabite resistette, poi aprì la bocca.“Dragobolide.” Ordinò Draconix.Ferruccio non disse nulla. Evidentemente al Capopalestra era già successo di avere a che fare con la mossa. O forse era solo che adesso che Gible era un Gabite l’effetto sorpresa si era un po’ smorzato.In ogni caso, Bastiodon crollò.Ferruccio lo richiamò, poi mandò in campo Wormadam. Draconix sorrise ed ordinò un Lanciafiamme che Gabite eseguì. Eppure, la Pokémon Colettoero riuscì a passarci attraverso e, seppur a fatica, colpì Gabite con Metaltestata sconfiggendolo.“Cosa…?” Chiese Draconix.“Quella è una mossa potente. Ma ha un contraccolpo su chi la usa, e le mosse successive richiedono uno sforzo maggiore, se non si basano sulla pura forza fisica. Wormadam è riuscita a resistere all’impatto, e adesso hai perso il tuo secondo Pokémon.”Draconix annuì, poi mandò in campo Porygon2. Il Pokémon scagliò un Falcecannone, incassò una Metaltestata e con una Tripletta concluse lo scontro.“Ottimo lavoro.” Disse Ferruccio “E ottimi Pokémon. A proposito…” Si allontanò un momento e tornò con una Pietra. “Vedi, ho finito le MT, ma non posso certo mandarti via con solo la medaglia. Quindi, eccoti una Pietralbore. Puoi usarla sul tuo Kirlia.”Draconix sorrise, al settimo cielo. Ringraziò il Capopalestra poi si allontanò, entusiasta.Ferruccio sorrise e si allontanò, sorridendo. Era sempre contento di aiutare i giovani allenatori. “D’accordo.” Rispose Kain al telefono. Riattaccò e si girò. Armonio, Cetra, Rosso e Foglia lo osservavano. C’era anche la nuova recluta, il ragazzo di nome Lucas.“Bene, ascoltatemi. La situazione a Sinnoh per il momento è calma. Perciò, dobbiamo assicurarci di mantenere un basso profilo. Per il momento non vi conoscono, il che è un vantaggio, ma non possiamo sperare vada così per sempre. Lucas, tu andrai al Monte Ostile. Terrai d’occhio la situazione laggiù. Sarà un buon allenamento, visto che ci risulta sia un progetto secondario ma comunque importante.”Lucas annuì. In realtà sperava in qualcosa di più importante, ma se doveva andare così…“Rosso e Foglia, voi due andrete a Riva Valore. Foglia, tu continuerai a lavorare dalla camera dell’Hotel. Rosso, il tuo compito è tenere d’occhio il lago.”“Armonio, a te la Riva Verità. Cetra verrà con te. Lucas la lascerà installarsi nella sua vecchia casa a Duefoglie. In questo modo stavolta potremo intervenire se succede qualcosa.”“E il Lago Verità?” Chiese Lucas, sorpreso “Se Wes è ad Almia, chi…”“Niente paura, ho già chi se ne occuperà.”Poi il telefono squillò. Kain controllò il messaggio. E sorrise.“Molto bene. Direi che è il momento di andare. Buona fortuna.” Disse “E ricordate: non toccate il Team Galassia. Ci interessa il Team Blood. Mio fratello si sta già occupando di quel branco di pazzi.”I presenti annuirono e si allontanarono, volando via su vari Pokémon.“E adesso, vediamo questa Cuoripoli.” Disse Kain, sorridendo. Squadra: Leggendari: Medaglie:
  20. Ma per me ci guadagnerebbe, Pikachu sta venendo più odiato che amato ultimamente, se rinnovassero del tutto sarebbe un anime con i contro Voltorb.
  21. Dragon Trainers = mio fratello, è la sua reazione uguale spiccicata XD
  22. Sarebbe bellissimo se tipo si inca--a come una iena ed inizia a sezionarli uno per uno, ma non succederà
  23. Idem, anche se io avevo detto Pokémon in generale, sebbene reputavo altissima la probabilità di nuove UC, E INFATTI
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