Tutti noi abbiamo avuto modo di entrare in contatto con persone di diverse nazionalità estere. Alcune volte va bene ma altre, nonostante le buone intenzioni, non nasce un' intesa. Scrivete qui la vostra esperienza e, se volete, anche i motivi (oggettivi, mi raccomando eh!) delle divergenze. Inizio io:
D' accordo:
- Giapponesi: Ho avuto la fortuna di essermi allenato in palestra con una signora che in tanti anni di frequentazione era l' unica donna a darci dentro con gli esercizi. Qualche anno più tardi ho incontrato una famiglia in cui il papà, non so come, ha dato in concessione una delle sue figlie cercando un matrimonio combinato (o era un modo di sbarazzarsi di una rompipokeball? Non lo sarò mai!). Ci adorano
- Olandesi: Di loro amo che si impegnano a parlare la nostra lingua e rimangono comunque modesti in quanto dicono (a torto) di non saper parlare italiano. Accento molto pesante ma in linea di massima, ci si comprende.
- Francesi: In vacanza ho conosciuto un ragazzo di Parigi inizialmente titubante temendo gli stereotipi di noi italiani sui nostri cugini ma poi col tempo si è aperto dimostrandosi una persona solare e divertente. Ricordo ancora di quando gli ho citato la Divina commedia per uno spettacolo a tema che si sarebbe tenuta la sera stessa e lui, credendo in qualcosa di comico, rispose che commedia in Francia vuol dire far ridere.
- Albanesi: In linea di massima ci vado d' accordo ma non gradisco quando si comportano sempre sul filo dell' illegalità lamentandosi di avere sempre le forze dell' ordine alle costole.
- Russi, rumeni, ucraini ecc: Ci amano solo se sono filo occidentali, altrimenti ci vedono come corrotti. Sono gente per bene e con loro mai avuto particolari problemi.
Parzialmente d' accordo:
- Arabi in generale: Se non sono indottrinati va bene, altrimenti meglio che stiano nelle loro zone
- Peruviani: da prendere con le pinze, se voglio fregarti non si fanno problemi. Ho dato un calcio nel sedere ad un mio compagno di classe che aveva preso l' "abitudine" di cacciar la mano dentro il mio portafoglio quando facevo acquisti al bar.
- Statunitensi: Sono socievoli ma devono essere meno invasivi, ma vaglielo a spiegare.
Non vado d' accordo:
- Finlandesi: Incompatibilità assoluta di carattere e pensiero. Di loro non capisco se mi stanno mandando a quel paese o se sono felici. Conosciuti un ragazzo e una ragazza alle scuole medie in cui non facevano altro che parlar male dei difetti del nostro paese senza mai elogiare un pregio, attendendo il giorno in cui volevano andarsene. Ho personalmente "contribuito" rinfacciandogli in diverse occasioni di tornare a casa loro ed erano botte di cui mai mi sono pentito di aver preso.
- Tedeschi: Sempre per discorso vacanze. Prima mi stavano sulle natiche per il loro senso di orgoglio, ora non riesco più a prenderli sul serio per colpa di una canzone in particolare.
- Argentini: Vorrei sapere chi ha detto la boiata che sono nostri parenti. Non hanno il senso del lavoro e sono decisamente lavativi oltre alla loro assoluta mancanza di problem solving.
Ora tocca a voi