Capitolo 31
Luce di Vita
Cercando di sfuggire agli esseri gelatinosi in agguato, la sfera lucente continuava a fluttuare incostante nel dungeon. Le Ombre dell’Oblio stavano diventando sempre più agguerrite, come se la loro stessa esistenza dipendesse dal catturala.
Il trio del Team Dragon iniziò ad addentrarsi nelle profondità del Cratere Fuocodrillo. Dopo essere scesi di alcuni piani, si ritrovarono davanti alla scena: le Ombre dell’Oblio si erano aggregate in Tenebre dell’Oblio, che si scagliavano contro il globo lucente usando i loro filamenti gelatinosi.
“Cos’è quella luce gialla?” chiese Tusk sgomento.
“Luce gialla? Potrebbe essere un agglomerato di etere?” Scale suppose.
“Qualunque cosa sia, quegli esseri non la devono prendere!” gridò Flare con decisione, per poi scagliare un Pirolancio verso le Tenebre dell’Oblio.
Le creature gommose di comportarono come se nulla fosse successo, ignorando completamente i tre Pokémon appena giunti.
“Ma che?!” il Charmander era stupito da questa visione, e i suoi compagni Ranger tanto quanto lui.
La sfera lucente iniziò a innalzarsi sempre di più, come se ci fosse qualcosa che la stesse spingendo. Ormai era fuori dalla portata della Tenebre dell’Oblio, ma esse non sembravano volersi arrendere. Una di loro irrigidì il proprio corpo e lo estese, in modo da formare una sorta di torre, in modo che i suoi simili potessero raggiungere il loro bersaglio.
“Esseri immondi, non avrete mai questa luce di vita” rimbombò una voce solenne, una voce molto familiare ai tre Ranger: la stessa con cui avevano comunicato.
“Ragazzi, qualunque cosa stia succedendo, quelle Tenebre devono essere fermate!” disse il Treecko con decisione.
“Ho un’idea: provo ad attaccarli da lontano in modo che non si avvicinino troppo alla sfera luminosa, mentre voi li colpite con attacchi ravvicinati!” Flare dichiarò i suoi intenti, ma non diede agli altri il tempo di rispondere affermativamente che iniziò a correre verso un punto più elevato, così che il suo Pirolancio fosse più preciso. Dal suo punto di vista, era troppo tardi per poter creare un piano più elaborato.
“Tusk, sai che ora è?”
Tusk intuì immediatamente a cosa si stesse riferendo. Tirarono fuori le loro pietre evolutive.
“Ipercarica evolutiva!”
Due bagliori intensi annunciarono la loro evoluzione, cosa che effettivamente catturò l’attenzione degli Emissari dell’Oblio. Una Tenebra, dall’alto della loro torre improvvisata, lanciò contro di loro alcune delle sue fruste, ma di certo non lo temevano.
Tusk utilizzò Acquagetto, così da muoversi velocemente evitando gli attacchi. Scale invece si avvalse di Inseguimento per cercare di correre sui tentacoli, così da raggiungere i nemici più in alto.
Ciò che il Grovyle stava facendo non passò di certo inosservato alla creatura gommosa, che iniziò a caricare un attacco a distanza dalla sua testa rossa. Ma proprio nel momento in cui stava per scagliarlo, Flare la centrò con la sua mossa. Subì un danno minimo, ma fu abbastanza per deviare la direzione in modo che il raggio non andasse a segno. Scale riuscì così nel suo intento e colpì il globo rosso con una mossa Codacciaio, e fu abbastanza potente da farla rotolare giù, seguita dal resto del corpo. Questa Tenebra finì in balìa dei colpi del Croconaw, che, con un Gelodenti ben assestato, la sconfisse definitivamente.
Sebbene ciò si traducesse in un nemico in meno, ce n’erano fin troppi. Sembrava che ne stessero sbucando sempre di più, senza che loro se ne rendessero conto. Almeno, il loro intervento permise alla luce fluttuante di allontanarsi a sufficienza per riuscire a sfuggire agli Emissari dell’Oblio.
Scale e Tusk, tornati un Treecko e un Totodile a causa delle energie consumate, raggiunsero Flare da dove stava sparando i suoi colpi infuocati.
“Non riusciremo mai a eliminarli tutti.” affermò il Charmander, anche lui allo stremo delle forze. “Abbiamo un’Evadisfera?”
“Si, ce ne ho una io!” per fortuna, il Pokémon Marcellone si era preparato a dovere.
“Che aspetti? Usala!”
Appena fuori dal dungeon, i tre Ranger notarono la sfera lucente, ormai fuori pericolo, che si stava avvicinando al terreno, come se improvvisamente fosse diventata corporea. In effetti, era proprio quello che sembrava: essa si stava trasformando, o meglio incarnando, in un Pokémon. Dopo qualche secondo, la luce svanì, e al suo posto apparve un Fuecoco addormentato.
Stupiti da ciò che avevano appena visto, i tre sapevano esattamente cosa fare: portare quel Fuecoco al sicuro e scoprire chi fosse.
GameGate01
Ringraziamenti speciali a @Leio99, @Enemy e @TheMudkipGirl95