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Vangel

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  1. Mi dispiace molto di sentire che tu ti consideri un anarchico (quale che sia la specifica che mettete come suffisso). Mi dispiace perché avere idee anarchiche vuol dire non aver capito come funziona il mondo. Vuol dire prendere 10.000 anni di storia umana e non tenerne conto. L'ho letto Proudhon, anni fa, come ho letto Marx. Tutta gente che parte da solide basi per arrivare a conclusioni del tutto sballate. Sono utopisti, per l'appunto. Pure Hitler era un utopista. Ho letto anche lui. Di anarchici e estremisti di sinistra ne ho conosciuti nel tempo. Brave persone, in media. Ma tutte avevano in comune una cosa: i veri esponenti del pensiero anarchico erano sempre loro. Gli "altri" erano sempre esagitati. Non erano veri anarchici. Alla domanda "ma quelli che scrivono sui muri fuoco alle galere chi sono?" "Non sono anarchici." No. Non sono mai anarchici quelli. Non si sa cosa siano. Saranno infiltrati della Digos. Ora io mi chiedo. Il vero anarchico alla fin fine chi è? Chi prende a modello astrusi pensatori dell''800 e ne fa il cruccio della vita? De André da sopra a un palco? O quelli che almeno il coraggio di prendere una spranga in mano e devastare una città in nome delle loro idee ce l'hanno? Io dubbi non ne ho. Poi vedete voi. Tornando IT, e riassumendo. La polizia commette abusi. Io voglio vederci chiaro e capire perché li commetta, e abbiamo dei dati, a te mi sembra di capire che basti la risposta perché sono razzisti. Oppure perché sono violenti, vedi caso Diaz. Per me non è un buon modo di ragionare.
  2. Parto da questo concetto per arrivare al punto. E' vero, certamente, ma perché la polizia tende a commettere abusi sulle persone meno pericolose? Perché sono esseri umani, e gli esseri umani funzionano così! Non vai a fare il gradasso con quello armato e pericoloso, lo fai col poveraccio che non può opporsi, perché conta zero e ne puoi approfittare. Non è giusto, ma è così che funziona il genere umano. Non la polizia, il genere umano. La povertà non giustifica la repressione, ma la spiega. Dove c'è povertà c'è crimine, c'è disperazione, e dove ci sono queste componenti c'è il rischio di perdere la vita. E dove si rischia di perdere la vita, tutto regredisce su una scala più bassa tra l'uomo e l'animale. Va bene, concettualmente sarà colpa dello stato americano, ma tentare di risolvere problemi di questo tipo, che in America hanno proporzioni molto più grandi che in Europa, è di una difficoltà estrema. Per questo spesso non ci provano neanche. Il G8 di Genova è infatti noto per il motivo sbagliato. Hai presente la cosa del dito che indica la luna? Ecco. Quando si parla di G8 di Genova non c'è uno che guardi la luna, guardano tutti il dito. La polizia ha fatto una roba orripilante, ma non uno che dica la cosa più evidente, cioè che trasformare una città in una zona di guerra perché gli anarchici e gli estremisti di sinistra devono "esprimere il loro dissenso" è una vergogna. Una cosa che non sta né in cielo e né in terra. Ma stiamo scherzando? Devastare una città perché tu devi manifestare, nel tuo modo del c., per le tue fantasie anarco-utopiche? Ma siamo seri? Hai mai assistito a una manifestazione degli anarchici? Al modo in cui insultano i poliziotti, li deridono, li fanno bersaglio di oggetti, petardi, e quant'altro? Gente del genere non si merita la delicatezza della democrazia, e questo lo aggiungo io a titolo personale. Come si fa a stupirsi che certi poliziotti (= esseri umani, vedi sopra) vadano poi a commettere degli abusi, anche vergognosi, come alla Diaz? Come si fa a stupirsene? Finché non si capisce che siamo tutti esseri umani e che seguiamo determinate regole sociali e psicologiche, non se ne viene fuori. Finché non c'è il rispetto reciproco non se viene a capo. Questo diceva King. Tu inizia a dare il tuo rispetto, poi vedrai che qualcosa indietro ti torna. Queste sono le basi della socialità e della psicologia. E in America si sta ripetendo sempre la stessa cosa. Per esprimere il tuo dissenso dai fuoco agli edifici, distruggi le auto della polizia, la metti sul piano dello scontro, noi e loro, i bianchi e i neri. Quanto ci vuole perché alla prossima occasione i poliziotti si rivalgano sul primo povero cristo che gli capita per le mani? Che appoggio vuoi avere dalla maggioranza bianca se la metti sul piano razziale? Le basi. Mancano le basi. Esatto. Ma come ha riportato Pika Pika più sopra, Black Lives ha sostenuto un poliziotto nero nel caso di un omicidio contro donna bianca disarmata. Ed è solo un esempio. A Black Lives non interessa combattere gli abusi a prescindere dalla razza. Per questo non avranno il mio appoggio, e non dovrebbero avercelo di nessuno che non sia nero.
  3. I neri hanno GIA' tutti i diritti del caso. Non esiste nessuna legge che discrimini un nero piuttosto che un bianco. Che la legge vada fatta rispettare è la cosa per cui si deve lottare, questo a prescindere dal colore della pelle. Gli episodi di razzismo, che coinvolgano la polizia o la gente normale, esistono perché in una società multirazziale è normale che esistano. Iniquo, ma normale. In America ce n'è più che in altri posti, ovvio, ma questo non fa dell'America un "paese razzista". L'America dell'apartheid era un "paese razzista". Torno a dire: il fatto che i neri siano più esposti alla violenza della polizia non cambia il problema; il problema è che la polizia americana è violenta. Punto. Ed è violenta perché chiunque in America può avere un'arma, perché l'America ha una cultura violenta di suo e, come da statistiche riportate (lasciate perdere la ricerca di Fryer), perché i neri commettono percentualmente più crimini delle altre etnie. La mappa che hai linkato, @Corviknight, va bene, ma non può essere letta da sola. Perché in certe aree il numero di uccisioni di neri è così alto nonostante i numeri minoritari rispetto alla popolazione? Come vivono i neri in quelle zone? Che livello medio di cultura e reddito hanno? Che tipi di omicidi sono? Come sono i rapporti tra le comunità? Senza questi dati è impossibile comprendere il fenomeno. Ma sono pronto a scommettere che dove la polizia uccide di più i neri ci sarà uno stretto nesso con povertà, criminalità, e così via. Infine, come puoi dire delegittimare una protesta per pochi estremisti? Gli estremisti sono la piaga di qualsiasi rivendicazione. Lo ricordate il G8 di Genova, sì? Appunto. Qualsiasi cosa in cui gli estremisti appicchino fuochi è destinata a fallire, perché fa emergere la vera ragione per la quale lotti: il caos. E il caos va soppresso sempre e in ogni caso. Hanno già tutti dimenticato cosa diavolo insegnava ML King.
  4. Il referto come l'ho scritto è stato dato come notizia al Tg La7, nel caso prendetevela con loro. In ogni caso questo non inficia il resto del ragionamento. La polizia americana ha metodi brutali. Questo è sicuro e scontato. Quanto pesi questo sul fatto che essere un poliziotto in un Paese dove tutti possono avere un'arma da fuoco (nonché un Paese abbastanza folle di suo) non lo so ma un'idea ce l'ho. Il Black Lives Matter, come tutti i movimenti che si oppongono a una discriminazione, vera o presunta, non sono mai tesi ad azzerare le differenze tra le persone ma a rivendicare più diritti degli altri. In questo senso è una loro facoltà, ma certo non hanno il mio appoggio come non ce l'hanno altri movimenti del genere, quale che sia la loro finalità.
  5. Sarebbe stato omicidio comunque, anche se la morte fosse stata dovuta a complicazione cardiaca dovuta a patologia (referto autoptico riportato da TG La7). Se tu spaventi un uomo che soffre di cuore e lui ha un infarto, tu lo hai ucciso (cioè, è stata la malattia, ma tu l'hai innescata). Trattasi di omicidio colposo.
  6. Io dico che per commentare questa notizia bisogna attenersi ai fatti. Un poliziotto uccide un afro-americano. Il poliziotto è razzista perché se avesse fermato un bianco non avrebbe usato quella dose di violenza. Al solito, anzi peggio del solito, pare, si scatena la guerriglia urbana in nome della lotta al razzismo. Viene fuori che il poliziotto aveva già collezionato DICIASSETTE denunce per violenza, e no, non solo contro i neri. L'autopsia dice che Floyd non è morto per soffocamento ma per una complicazione cardiaca dovuta a patologia. L'autopsia dice che nella complicazione cardiaca ha pesato il fatto che Floyd fosse sotto effetto di sostanze illegali. Ora. Nessuno si sogna di giustificare o sminuire l'atto di violenza gratuita che l'agente / gli agenti hanno perpetrato, a dispetto delle facili conclusioni logiche cui si può arrivare. Però occorre ragionare, usare il cervello. Il poliziotto è un razzista o un violento? E' un razzista o un sadico, uno col complesso di superiorità? Qualunque cosa stabiliranno i giudici, lo saprà solo lui e non noi opinionisti da tastiera. E questo è un dato di fatto. Secondariamente (ma neanche tanto). Un gesto come quello accaduto, può giustificare le violenze che stanno capitando ovunque? Può giustificare il saccheggio dei negozi, la rapina? L'incendio di proprietà altrui? Le violenze a disabili? Secondo me queste cose devono farci riflettere su due aspetti fondamentali: 1) "fascista è chi il fascista fa." Fare violenza contro gente a caso solo perché ha la pelle bianca ti rende un razzista. Punto. E fatto da gente che protesta contro il razzismo fa valere ZERO la tua protesta. Zero. Andare sulla casa di un poliziotto e scrivere con la bomboletta "Qui vive un assassino" è come scriverci "Juden hier". Devastare un Paese con atti di guerriglia è, appunto, un atto di guerriglia. Un atto anarchico. E gli anarchici, che son peggio dei fascisti, non hanno mai ragione, per definizione. 2) Un Paese costruito sulla dicotomia bianchi e neri non è un Paese sano, sicuro e stabile. Non lo è e non lo sarà per chissà quanto tempo ancora. Augh
  7. Awwwwgg mi sa che hai ragione tu. Anche se non vedo la forza di queste mosse veloci. Si, comunque era possibile evolvere fino a 2 ore dopo l'evento anche se da 6 ore. Grazie
  8. Io non capisco una cosa. Ho appena fatto evolvere Shiftry a fine community day e non ha la mossa Semitraglia. Pecché? E' capitato lo stesso con Alakazam nello scorso community. Uno l'ho evoluto durante le 6 ore, e non aveva la mossa speciale. Un secondo l'ho evoluto alla fine dell'evento, perché magari andava fatto così, e comunque niente. Perché sta cosa? Uffa
  9. So che arrivo in ritardo, ma magari ti può essere utile per il futuro. Avevo lo stesso problema, ma ho attivato un aroma alla sera, sul tardi, e uno spettro alla fine è arrivato. Ce ne ho messi 3 di aromi, a dire il vero, prima che si manifestasse.
  10. Fascista è chi il fascista fa. Alle grandi parole e ancor più grandi incoerenze della sinistra / anarchismo da social (parlo sempre di gente comune, non personalità di spicco) si dovrebbe rispondere con lo stesso clamore e le stesse levate di scudi che si fanno quando scatta la presunta "emergenza fascismo". Invece non succede. Perchè creare un nemico estremista di sinistra non è cool quanto quello neofascista. Evidentemente.
  11. @Chinotto Come accennavo all'inizio del post, non faccio riferimento a politici né intellettuali né personaggi pubblici. Mi riferisco a una certa parte di utenza internet che scrive articoli, tiene blog, ecc. che finiscono linkati sui social, e quindi diffusi, da chi pensa come loro. Non sono una massa o una maggioranza, mai detto, ma una minoranza. Il parallelismo coi turbo-repubblicani americani è interessante, lo avevo ben in mente, ma ovviamente disgusta gli interessati, perché il turbo-repubblicano è uno zotico ignorante e, quindi, il loro agire è per forza di cose errato anche quando fanno le loro stesse identiche manifestazioni. Non ho citato a caso l'estrema sinistra e gli anarchici, perché se questo tipo di contenuti viene proposto sempre e solo da persone con quelle idee politiche, è chiaro che vi è una coincidenza tra le due cose. E a me lo chiedi? Se lo stesso autore di blog scrive un pezzo contro le fabbriche che restano aperte in Lombardia perché il "capitalismo deve andare avanti anche sul sangue della gente" e poi uno sul fatto che "il lockdown è un chiaro attacco alla libertà", io che ne posso? A me non sembra incoerente, comunque. Se il tuo unico obiettivo, come pensatore, è quello di distruggere la classe imprenditoriale e il potere costituito, è chiaro che la coerenza non può far parte del tuo arsenale. E, spero non t'offenda, ma la coerenza nelle idee dell'estrema sinistra o dell'area anarchica è un ingrediente che manca nel 99% dei casi. Anche questo quindi non mi sorprende affatto. (Parlo SEMPRE di idee popolari, non della politica, anche periferica, o del talk-show). Sul fatto che Salvini e a volte pure Meloni stiano proprio raschiando il barile in quanto a credibilità, mi trovi d'accordo. Io rimango sempre più disgustato da una destra che non riesce a essere SERIA. Che s'attacca a ogni trivialità pur di dare addosso al governo e solleticare presunti nazionalismi o identità religiose che alla fine, boh, quanto contano nell'equazione? Ma non sono d'accordo sul fatto che certi pensieri, per quanto minoritari, vadano sottovalutati o bollati come insignificanti. Questo ci riporta al fatidico "allarme fascismo" che c'era fino a poco tempo fa. L'allarme anarchismo, che ha una estensione molto meno piccola di quella che si potrebbe pensare, non viene quasi mai trattato.
  12. Vorrei proporre una riflessione su un tema minoritario, ma secondo me importante, che in questo periodo è emerso molto più che in passato. Vi è una corrente di pensiero (= non appartenente ai canali della politica, ma "di popolo") che considera le misure di lockdown come un'espressione di totalitarismo. Un chiaro attacco alla libertà, voluto e mirato per sottrarre diritti alla gente e che poco ha a che vedere con la profilassi contro il virus. Attenzione. Chi esprime queste idee non fa parte della massa grigia dei complottari, ma sono persone con alto livello di cultura e appartenenti all'area di estrema sinistra / anarchici. Non è una novità: dicevano lo stesso ai tempi delle restrizioni sui viaggi all'estero quando il terrorismo islamico ha preso a colpire la Francia. Attenzione. Quelli che sostengono "lockdown = attacco alla libertà" sono gli stessi che si scagliavano: - contro le fabbriche che rimanevano aperte, in quanto focolai di contagio; - contro i datori di lavoro che chiudono e lasciano a casa i lavoratori; - contro i licenziamenti dovuti al crollo dell'economia; - e via dicendo. Cioè, appare chiaro, almeno a me, che a chi pensa in questo modo non importa assolutamente nulla della salute delle persone, ma solo di portare avanti la propria (inutile) battaglia sociale contro il capitalismo e la società moderna. Il virus c'è e chissenfrega, l'importante è distruggere la classe imprenditoriale e industriale senza che questo abbia alcuna ripercussione su quella lavoratrice. La follia pura. Totale. Ma tralasciando anche il discorso economico e tornando all'attaco mirato alla libertà. Ma quali vantaggi avrebbe per il "potere" l'aver recluso in casa l'Italia? Poter rubare impuniti? Evitare le pubbliche manifestazioni di dissenso? Avere il controllo assoluto del Paese? Per...? Aver bloccato l'economia? Qualcuno me lo spieghi perché io non ci arrivo. L'unica cosa cui arrivo è che si fa un rumore assurdo su qualsiasi cosa detta o fatta dal più misero e sconosciuto leghista e non una parola su queste perle intellettuali che pure hanno un seguito più ampio di quanto si potrebbe pensare.
  13. lol, non avevo dubbi. Io vado contro corrente. Per me la cosa più importante è il concept. Cosa mi proponi, gioco? Un mondo fantasy popolato da macchine zoomorfe? Ma vieni qui subito e infilati in consolle. POI viene il gameplay. Certo, è una componente importante, ma se giochi in un mondo figo, che ti coinvolge, che ti attrae, e pazienza se certi controlli sono difficili o se le cose da fare sono limitate. Viceversa, puoi offrirmi il gameplay migliore del mondo, ma se il concept è una battagliazza tra robottoni giapponesi, anche no. Non fa per me. Poi viene la trama, che è importante ma fino a un certo punto; magari ti lascia un po' deluso alla fine o non ti resta nel cuore, ma catzo, se hai menato mammuth, cavalcato tigri dai denti a sciabola, impilato cadaveri di cavernicoli, e ti piace farlo, e vabbé, la trama può anche andare in secondo piano. Le musiche sono una componente di contorno. Quelle che amo dei videogiochi io poi me le scarico sempre, quindi restano comunque nel cuore e nell'hard-disk. A volte giochi incredibili hanno musiche sottotono e giochi ordinari hanno pezzi di soundtrack assurdi (end credits di Spyro 3, esempio a casaccio). Se c'è la combo di musiche E tutto il resto, allora ciaone. Mi viene in mente Tomb Raider Legend. Sigh. Capite che io avevo gli occhi lucidi alla fine di quel gioco? Capite?? Infine la longevità sì e no. Non ho tantissimo tempo per giocare, quindi giochi troppo lunghi non fanno per me. Brevi sono effimeri ma se il resto funziona chissene. Insomma, la via di mezzo è quella migliore. Parlando di auto, parco mezzi tutta la vita.
  14. TLOU non l'ho mai giocato, e col senno di poi dico purtroppo. L'ho, ehm, guardato su YouTube dall'inizio alla fine. Colpa di troppi commenti che lo definivano un gioco molto difficile e io detesto i giochi molto difficili perché mi danno sui nervi. E' un gioco, zio camping, se devo smadonnare come un animale e fare un livello 15 volte non è più un gioco ma un supplizio. A parte questo. A me è piaciuto molto, mi ha dato delle belle emozioni e la storia in sé l'ho trovata abbastanza originale, coerente, insomma mi è rimasta dentro. Sul finale non avevo aspettative perché non me le sono fatte. Succede tutto così in fretta che sono solo stato a guardare cosa accadeva. Però ho notato una cosa che mi ha colpito di TLOU: alla fine, gira e rigira, l'epidemia fungoide nella trama è solo una cosa di sfondo. E' un contesto, non è il fulcro della storia. alla fine passi più tempo a brutalizzare altri esseri umani che non gli infetti. Questo è sia un pregio che un difetto: un pregio perché lascia molto più spazio alle vicende umane dei personaggi, un difetto perché alla fine ti lascia un po' d'amaro in bocca sul non aver visto o saputo di più dell'epidemia, dei mostri, ecc. Non averli vissuti maggiormente, ecco, come invece capita in altri gioconi di spessore (Dying Light anyone??) Il secondo capitolo ho deciso che lo giocherò. I trailer che ho visto mi hanno coinvolto, tutta quella violenza (a volte fin eccessiva), le ambientazioni cupe, lo spazio sempre ampio che sembra esserci per le vicende umane e quello (forse maggiore?) che viene dato agli infetti e alla piaga. La questione morale non mi interessa, o non qui. In altri contesti sì, l'impressione è che si voglia mettere a tutti i costi cose politically correct o per colpire il pubblico politicamente schierato, ma in un gioco del genere, con una trama già ben delineata nel primo capitolo, che tocca temi anche importanti e profondi, quanto può essere "politico" il fatto che lei sia lesbica? Eddai.
  15. Vangel

    Coronavirus: Parliamone

    @Fenrir Io dico solo che qualunque cosa avesse fatto il governo non sarebbe andata bene. Se avessero tenuto tutto aperto per non fare torti economici a nessuno, a fine emergenza sarebbero fioccate le urla "Non avete fatto niente" e "Non avete tutelato la mia salute" (o quella del parente che non è arrivato a fine tunnel). Se tenevi aperto era da chiudere tutto. Hanno chiuso tutto e invece era da tenere aperto. In questa emergenza come in quasi qualsiasi altra, comunque fai le cose non va mai bene. Questo perché le emergenze sono come le frittate: delle uova vanno rotte per forza, solo che nessuno vuol metterci le proprie. (Giustamente). EDIT - mod, se ritenete, piuttosto spostate il messaggio sul topic della politica. Sorry.

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