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Vangel

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Tutti i messaggi di Vangel

  1. Non si finisce mai di imparare.
  2. Domanda. Ma combattere in un raid mentre la palestra sotto è occupata da un team avversario, ti dà punti nella palestra stessa? Perché ho appena preso un oro in questo modo...
  3. Allora, c'è una puntata di Walker Texas Ranger dove lui e i poliziotti fanno irruzione in un magazzino strapieno di scatoloni di cartone e narcotrafficanti, o una cosa del genere. Ovviamente l'irruzione si trasforma quasi subito in una maxi rissa da bar. Ora, ridoppiando la puntata e mettendo versi di gallina in panico ogni volta che uno scatolone viene distrutto con la schiena da qualcuno, si ottiene un effetto pollaio magistrale. Questo per dire che partecipo, ringrazio dei tag e non volevo scrivere un messaggio banale, che non è chic.
  4. Vangel

    Pokémon pucciosi

    Io vado di pucciosa prepotenza con Furret.
  5. Vangel

    I nostri Pokémon Shiny

    Oggi buon community day, ho pescato 5 Trapinch shiny. Ieri invece avevo trovato (ullallero ullalà) il simpatico Lillipup cromatico.
  6. Vangel

    Emoji di Masirdeff!

    Finora il mio preferito. Ma come si realizzano queste cose animate in grafica pixellosa?
  7. Titolo del piatto Colazione Rampante ore 7 Foto Descrizione Va fatta una premessa fondamentale. Anzi due. La prima è che non avevo assolutamente capito che il piatto fosse da fare realmente, avevo capito fosse una ricetta da scrivere. Letto male, mea culpa. Per cui ho aperto il topic mezzora fa, ho ri-letto, mi sono sfiondato in cucina e ho messo su una roba con quel che ho trovato in frigo, tra ragni, ragnatele e deserti cosmici. La seconda premessa è che non riesco a smettere di ridere. Comunque, ho assemblato a tempo record il mio prototipo di colazione turbo energetica salutare a base di frutta e cereali, solo in maniera stupida/coreografica. Occorrono: - banana - mela - qualche chicco d'uva - riso soffiato al cioccolato (anche se sembra la lettiera del gatto) Tagliare la frutta a fettine più o meno divertenti sbrodolando in giro, assemblare le fettine in un testo o immagine a piacere, resistere alla necessità di imprecare ogni volta che una fettina cade / si spreme malamente / finisce dove non dovrebbe, spargere un tappeto di riso soffiato. Aggiungere un biscotto a forma di pallone per compiacere la divinità del calcio giocato. E niente, non ho idea di come fisicamente mangiare sto guazzabuglio, ma non importa, è la cosa più nonsense che abbia mai preparato, ahahahahaaaaaa (In tutto questo CR7 approva. A adelredmaster invece non piace questa ricettaaaahahahaaaa) Sto morendo, giuro, fate la ricetta dell'ossigeno, presto!
  8. Per me è lo stesso, mi hanno suggerito di scaricare Telegram e cercare gruppi attivi nella mia zona cui aggregarsi. Non ho ancora provato ma credo sia la cosa migliore.
  9. Non spoilerare, please. E comunque
  10. Io uso il mio autoritratto.
  11. Vangel

    La scelta dei vostri Nickname

    Che poi è lo stesso modo in cui viene abbreviata anche un'altra ragazza tosta e un pochino riservata che tende a mimetizzarsi con l'ambiente: Passione per la pista e le auto.
  12. Vangel

    La scelta dei vostri Nickname

    Non ci crederai ma l'ho pensato. Dimmi che era la Toyota 88C-V degli anni '80?? Per quanto riguarda il mio, non ha niente a che vedere con la religione. Vangel era il mio nome di battaglia ai tempi della scuola militare. Credo di averlo letto in un passato remoto dentro qualche racconto fantasy, se non sbaglio era il prescelto del Caos o qualcosa del genere. Mi è sempre piaciuto tantissimo, suona cazzuto.
  13. Vangel

    Déjà vu

    Che io ricordi mi è capitato un 3-4 volte di vivere un deja-vu, sempre e comunque in situazioni poco rilevanti (es. una determinata canzone che passa in autoradio e mio padre che, mentre sta guidando, dice una determinata frase, il tutto con lo stesso tempo fuori, insomma la stessa identica scena). Una cosa che invece mi è capitata più volte nella vita è fare lo stesso identico sogno, rivivere un sogno già fatto (tendenzialmente un incubo o comunque uno movimentato e vivido), e quindi viverlo una seconda volta già sapendo che cosa sta per succedere. E' un'esperienza notevole, perché in quei momenti percepisci davvero come se avessi una forma di controllo sulla realtà (fittizia ovviamente).
  14. Vangel

    I nostri Pokémon Shiny

    Peccato, sennò avevamo la soluzione a tutti i problemi di chi, come me, è stitico di shiny.
  15. Vangel

    I nostri Pokémon Shiny

    Una cosa. Sostanzialmente i pokemon appaiono per tutti nello stesso modo, se non vado errato. Cioé, se stiamo giocando io e te spalla a spalla e a me compare un barboach, anche a te comparirà nel medesimo punto un barboach, giusto? Magari avranno PL diversi in base al nostro livello, se non ricordo male. Ma vale lo stesso per gli shiny? Cioé se io clicco quel barboach ed è shiny, sarà shiny anche per te?
  16. Nuova parte! Link al topic dei commenti. https://forum.pokemonmillennium.net/topic/145923-vangel-rosso-sangue-blu-abisso-commenti/?do=findComment&comment=3243751 Tag enterogerminici: @evilespeon@Rockink@Arock2@ShadowBlue@NatuShiny@Vanelope *** “Guarda.” Valdsen indicò il retro dell’edificio del Comando: una piccola porta chiusa, forse solo un magazzino. Il compagno fece cenno di seguirlo; raggiunsero l’uscio, occhiate intorno alla radiosa giornata, agli alberi in fiore, al cielo terso. Girò la maniglia, constatò che la porta non era chiusa. “Occhi aperti.” Entrarono guardinghi, i fucili puntati intorno: una stanza in penombra, attrezzi da lavoro e da pulizia disposti con ordine sulle pareti. Qualcosa, forse istinto, li fece restare in posizione invece di tornare all’esterno. “Ragazzi.” Sobbalzarono: puntarono le armi, febbrili, verso il punto al fondo della stanza dove qualcuno nell’ombra sembrava attenderli. “ESCI FUORI!” Lenta, quieta, Solana Montego si staccò dalla parete contro la quale era rimasta celata fino a quel momento, le mani in mostra, la sarissa serrata nella destra. “Calma.” Leggero sorriso avido sui volti dei due bracconieri, un indugiare istintivo sul suo corpo in qualche modo esaltato dai chiaroscuri, dalla divisa aderente. “Getta il bastoncino, ragazza.” Solana scosse il capo, un respiro intenso per placare l’adrenalina. “Non lo farò. Gettate voi le vostre armi: adesso.” Le canne delle sputafuoco si alzarono di più, desiderio di sparare, di macchiare di rosso il nero della divisa Ranger. “Vuoi farti bucare, bellezza? Vuoi scoprire cosa si prova?!” “Per favore,” lo sguardo grave, intenso, “Sa che sono in pericolo di vita, e agirà di conseguenza: per favore, non fatelo scatenare, o finisce male perché io non lo fermerò.” Silenzio. I due uomini elaborarono la minaccia con un istante di ritardo. Dal nulla, un ringhio sommesso. Dilatare istintivo d’occhi. Paura e adrenalina. Lo Zangoose calò dal soffitto travolgendo entrambi i bracconieri, si avventò sul secondo afferrandolo e scagliandosi con esso contro la parete, potenza animale, un grido umano soffocato dall’infrangersi di suppellettili e oggetti. Valdsen si rialzò febbrile, cercò a tentoni il fucile caduto, lo sollevò in un movimento convulso: il calcio di Solana lo raggiunse in pieno stomaco, lo scaraventò di nuovo a terra, l’arma un passo più in là. “Maledizione!” Lottò per voltarsi, fece per afferrarla ancora, la Ranger fu più veloce di lui, calciò via il fucile caduto. Si avvinghiarono in una lotta furibonda, a terra, un annaspare senza ordine né metodo, nel tentativo di sopraffarsi usando solo l’elementare forza fisica. È più forte di me. Solana emise un verso soffocato nel tentativo di respingere l’assalitore, invano. Si trovò a terra, premuta al suolo, le mani di lui a brancicarle la divisa, i lunghi capelli. Scalciò, gli affondò un ginocchio tra le costole: inutile. Occhi da pazzo, Valdsen le mise una mano al collo, con l’altra sguainò il coltello dalla cintura. La mano di lei gli bloccò il polso, solo un istante, prima di cominciare a recedere sotto la forza dell’uomo, il tremito dei muscoli tesi allo spasmo. Non posso reggerlo! Iridi vivide, accanite, cruenta lotta per la sopravvivenza. Gli occhi di Valdsen guizzarono per un istante in alto: venne afferrato di peso e scaraventato indietro, schiena al muro. Lui osservò inebetito per un istante la figura mostruosa dello Zangoose bianco e rosso, le zanne snudate in una smorfia di collera cieca. “Zefiro, no…!” Due artigli smodati si immersero nel ventre dell’uomo, lo inchiodarono alla parete in un moto violento, grido disumano di dolore e due occhi pazzi di paura, il braccio muscolare della bestia si alzò sollevandolo e scorticando il muro in uno stridio atroce di calcinacci. Le urla, di dolore, di terrore, riempirono il magazzino di una cacofonia di suoni da incubo, lo scalciare disperato del bracconiere: l’altra mano del Mon prese solo un breve slancio prima di calare verso il collo esposto. Suono orribile di carne lacerata. Il tonfo di un corpo ora libero sul pavimento. Silenzio. Solana, ansante, guardò con occhi sbarrati i due cadaveri sfatti sul pavimento, il sangue che andava raccogliendosi loro intorno. Spiriti dei cieli. Si rialzò da terra, dolorante, il respiro rauco. Zefiro, quieto, inclinò il capo in una vaga espressione di perplessità. Sono morti. I corpi a terra. Il sangue. Aggiustò la divisa, un gesto per scacciare il senso di freddo che la stava assalendo, il formicolio alle dita. Li ha uccisi. È addestrato a non infliggere danni letali, ma ti ha vista in pericolo di vita, non ha esitato a farli a pezzi per proteggerti. Brivido. O forse… Forse ha sentito il tuo odio, la tua volontà di distruggerli. “Andiamo.” Solana si massaggiò una spalla dolente, senso ovattato di caos, di confusione, la testa un turbine di emozioni, di pulsioni. Zefiro tornò sulle quattro zampe, allungò il muso come a cercare la sua mano in un moto d’affetto. Li ha uccisi. Brutalmente assassinati. Perché TU lo hai voluto. Perché non gli hai imposto di fermarsi. Respiro affannato, senso d’angoscia. Si diresse alla porta, al mondo esterno, alla luce del pomeriggio che era fuga dalla penombra di quella stanza da incubo. Una decina di occhi nella grande sala si alzarono a vuoto, vagarono, come rapiti, raggelati. L’urlo si estinse, lontano, come non fosse mai esistito. Silenzio. Amon Quint rientrò in quel momento, Ezio davanti a sé: lo spedì a sedere con gli altri. “Hai sentito?!” lo apostrofò uno dei suoi, occhi stralunati. “Dannazione, sì. Qualcuno dei nostri dev’essersi imbattuto in un Mon da combattimento. E non è finita bene.” Scrutò i suoi per un breve momento. “Non fatevi impressionare, idioti! Le nostre armi sono più forti di qualsiasi Mon!” Sollevò il fucile in un gesto imperioso. “Gli altri ragazzi lo abbatteranno.” Si mosse, camminò a passo pesante accanto alla parete lungo la quale sedevano gli ostaggi. “Chi c’è là fuori, ah? Chi è il vostro coraggioso collega?” Si fermò innanzi a Laura Velia, la guardò abbassare gli occhi impaurita, attonita. “Tu lo sai, ragazzina?” Lei fece segno di no con la testa. “E tu, programmatore?” Ezio fece segno di no, teso. “Può essere uno qualsiasi dei nostri che è rientrato dalla missione.” Il mezzo volto del bracconiere fu traversato da un sorriso crudele. “Io vi conosco, sbirri dei boschi, avete un solo eroe qui, ed è Lunick Riviera. Dopotutto,” ammiccò dietro la mezza maschera di legno, “Sono venuto apposta per lui.” S’appoggiò il fucile su una spalla. “Ma l’ho visto partire e non credo che sia già tornato. Vogliamo scommettere che si tratta di miss Montego?” I suoi uomini ammiccarono a metà tra sollievo e adrenalina. “La andiamo a prendere?” scandì Clint con una smorfia furiosa. “Perché mai. Molto meglio che sia la ragazza a venire da noi.” “Tu.” Fece segno a Tessandra di alzarsi in piedi. “Togliti la divisa, tesoro.” ***
  17. Per tanto tempo l'ho voluta, cercata e tenuta stretta. Ma non può durare per sempre, anche se lo vogliamo. Dopo tanti anni comincio a sentire che la solitudine non è più un porto sicuro.
  18. Come si può dare una lezione (ludica) a un flyer su Go? :nono:

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    2. Vangel

      Vangel

      Si in effetti è lui. 

      Mi piacerebbe giocare al suo stesso gioco, così, per avere una piccola soddisfazione personale, ma il fly non sembra funzionare col gioco, quindi non capisco come lui ci riesca. 

    3. xavierluca

      xavierluca

      Dipende dalla versione di service. Sul gruppo raid in cui solo usano la versione 12 e qualcosa, non la 19 che ora è disponibile 

    4. Vangel

      Vangel

      Sì ho letto qualcosa del genere in rete, ho provato, ma mi manca un passaggio che non spiegano e che non fa funzionare il tutto, probabilmente.

      Ci vorrebbe uno che me lo spieghi proprio easy perché io e la tecnologia siamo tipo zangoose e seviper.

  19. Vangel

    Il topic del cuore

    Oppure puoi fare una cosa estremamente più sensata.
  20. Pokémon: - Buizel - Dustox - Patrat - Salandit Abbigliamento disponibile: - Tunica leggera estiva e pesante invernale - Calzoni - Stivali pesanti impermeabili - Guanti impermeabili - Paramenti protettivi in cuoio e metallo - Elmo - Sciarpone - Mantella Strumenti di sopravvivenza: - 2x Antidoto - 2x Antiparalisi - 2x Antigelo - 2x Sveglia - 2x Revitalizzante - 2x Fertilrapido - 2x Radicenergia - 4x Pozione - 1x Acqua fresca - 1x Copertura Breve descrizione: Ho scelto innanzitutto un immaginario di tipo medievale, perché se la guerra è avvenuta 3000 anni fa il livello di tecnologia non poteva essere molto alto, arma di AZ a parte. Poi ho voluto tenere un basso profilo per quanto riguarda il tipo e il livello dei Pokémon, pensando che un semplice soldato difficilmente avrebbe accesso a Pokémon molto forti o molto evoluti. Le scelte sono ricadute come segue: - Buizel --> Un Pokémon Acqua è fondamentale per la sopravvivenza nella piovosa Galar, sia per orientarsi negli ambienti ad alta densità acquea, come paludi, fiumi e marcite, sia per trovarla, l'acqua, nelle brughiere e negli spazi aperti. - Dustox --> Questo coleottero offre un importante vantaggio tattico: la capacità di effettuare ricognizioni aeree a lungo raggio. Se un Pokémon uccello ha maggiore velocità e autonomia, un coleottero ha però un secondo fondamentale vantaggio: la resilienza alle radiazioni e ai veleni dei quali può essere intrisa l'atmosfera in aree particolarmente colpite dalla devastazione, rendendolo un esploratore perfetto. - Patrat --> Pokémon di piccola taglia, adatto a ispezionare cavità e pertugi tra le rovine, nonché agile e leggero abbastanza da spostarsi su strutture pericolanti senza comprometterne la stabilità. Il suo punto di forza sono comunque i sensi molto sviluppati, che lo rendono una sentinella perfetta, sia in movimento sia nelle pericolose soste in territorio ostile, quando il resto del gruppo riposa. - Salandit --> Silenziosa e mobile, questa lucertola unisce la capacità di infiltrare non vista aree occupate da creature pericolose all'utilità pratica del fuoco, elemento di sopravvivenza fondamentale nelle fredde e buie notti galariane. Un Salandit può fare la differenza quando si è costretti a trovare riparo e addentrarsi in una caverna. Per quanto riguarda la scelta di strumenti, ho optato per oggetti di comune ma fondamentale utilizzo, anche qui pensando che un semplice soldato non possa avere accesso a dotazioni particolarmente ricche. Antidoti, Antiparalisi e Pozioni sono curativi di pronto utilizzo per situazioni d'emergenza; Antigelo e Sveglia sono fondamentali per sopravvivere nelle aree più fredde di Galar (guai ad addormentarsi quando la temperatura scende troppo!); i Revitalizzanti sono invece una preziosa extrema ratio se un piccolo amico dovesse esaurire del tutto le forze. Le Radicenergia sono rimedi di facile reperibilità per sopperire alla stanchezza, e si spera che i Pokémon di un guerriero non badino troppo al gustaccio amaro. Immancabile una dose di Acqua fresca, per mantenere sotto controllo la sete, confidando di non incontrare troppe difficoltà nel reperirne altra quando la boccetta dovesse finire. Il Fertilrapido aiuta a far crescere bacche in breve tempo per avere una fonte di sostentamento nei casi più disperati. La Copertura, infine, è un elementare riparo smontabile adatto per accamparsi in qualsiasi territorio e proteggersi dalla pioggia. We will endure this! [cit.]
  21. Vangel

    Il topic del cuore

    Dipende dai gusti. Personalmente non ho preferenze tra una ragazza che si comporta da bambina e una mentalmente molto matura, hanno entrambe i loro pregi e difetti.
  22. Grazie. Le storie non penso di ripubblicarle perché sono assorbito dallo scrivere quelle nuove, ma volendo le ho in pdf.
  23. Vangel

    [Barlume] I lavori del Barlume

    Sticaz-, già in bianco e nero sono notevoli, il colore dà loro vita.
  24. Vangel

    Vi siete mai commossi?

    In passato non mi commuovevo mai, soprattutto con film e cartoni, poi col tempo ho cominciato a farlo con sempre maggiore frequenza, a volte anche per stupidate. Sono gli effetti collaterali del reprimere le proprie emozioni. Ergo, non reprimete, o pagherete con gli interessi a tempo debito. L'unica volta che proprio non ce l'ho fatta a trattenermi è stato il finale di Sette Anime (quello con Will Smith), quando lui decide che è arrivato il momento di farla finita. Se avete visto il film sapete che, per come è fatta la vicenda, è impossibile restare indifferenti a quella scena. Anche se sai fin dall'inizio che tanto lui non vuole più vivere. Ora. Immaginate che il film l'ho visto in salotto con famiglia e parenti. Immaginate che ero seduto proprio davanti a tutti, cioé ero il primo sul tappeto e tutti gli altri a ventaglio dietro. Immaginate che erano 120 minuti che mi ripetevo "ma sì, tanto finisce male, è chiaro, mica c'è da restarne turbati, che vuoi che sia, che vuoi che sia". Quando lui si stende nella vasca da bagno ghiacciata ho cominciato a non controllarmi più. Spalle che sussultano, occhi strabuzzati, mani aggrappate al tappeto, labbro che tremola impazzito. Cervello che ripete in loop "Ma mica lo farai sul serio, no, no, no, non scherzare, no, oh, non... non puoi farlo, oh, mica lo farai sul serio, no, no, no..." E lì proprio non ce l'ho più fatta a trattenermi e ho cominciato a piangere, ma proprio a piangere come uno schifo. Però mi vergognavo talmente tanto dall'avere tutti intorno che non muovevo un muscolo, cioé stavo piangendo tantissimo del tutto rigido e bloccato lì come un merluzzo sperando nessuno se ne accorgesse (e credo che alla fine nessuno se ne sia accorto, lol). Non so ancora oggi come ho fatto, comunque è stata un'esperienza che ricordo molto bene.
  25. Dunkirk. Piaciuto un botto.
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