Tipo di contenuto
Profilo
Sezioni
Calendario
Tutti i messaggi di Zarxiel
-
Non credo proprio sia un errore, la seconda immagine semplicemente non hanno messo l'icona, tutto qui, anche perché dell'esistenza di una forma Alola di un Pokémon Erba/Veleno di 1° è confermata al 100% dal leaker, visto che si è rivelato vero, e non c'è manco lui. La presenza del Crobat nel trailer pure non significa niente, GF può usare qualsiasi Pokémon voglia nei trailer.
-
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Giuls VS Corrado Il gruppo intero, Giuls compresa, si diresse dalla Vetta Lancia a Rupepoli, per riposare. La mattina dopo, di comune accordo, si misero in marcia verso Arenipoli, ora riaperta. Arrivarono in fretta volando – nonostante le proteste della ragazza – e trovarono la città in perfette condizioni. Qualunque fosse la causa del guasto all’impianto elettrico che l’aveva paralizzata nei giorni precedenti, ora era di nuovo in perfette condizioni. Darken si fermò un attimo, a un certo punto, poi tornò indietro soddisfatto con una Poké Ball. Poi arrivarono alla Palestra. Le porte si aprirono, e i ragazzi affrontarono gli allenatori, arrivando in fondo. Qui li aspettava un uomo biondo, seduto e intento a montare una serie di pezzi. Lailah, ancora preoccupata dato che di Raziel non c’erano notizie dalla sera prima, e Marisio si ritirarono sugli spalti. “Benvenuti.” Disse Corrado, sbadigliando “Le comitive mi capitano di rado. Chi è il primo?” Un nuovo torneo di sasso, carta, forbici iniziò, e nuovamente vinse Giuls, seguita da Draconix, Darken, Dragozard, e per ultimo Frak, il quale borbottò contrariato che il sasso dovrebbe strappare la carta mentre si dirigeva sugli spalti. “Bene, cominciamo. Ottava medaglia giusto?” Rispose Corrado, annoiato. “Esatto…” Replicò Giuls, sorpresa. Corrado iniziò schierando Rotom Vortice. Il Pokémon Spettro si trovò a confrontarsi con Lopunny. Corrado cominciò ordinando un Raggioscossa, che Lopunny schivò con Rimbalzo. All’atterraggio, subì senza effetti una Palla Ombra, e colpì con Rimbalzo, causando relativamente pochi danni. “Hai usato Palla Ombra? Ma è una mossa che non ha effetto su Lopunny.” “Sì sì, come dici tu.” Rispose Corrado, continuando ad avvitare con un cacciavite, e ordinando un Raggioscossa. Rotom scagliò l’attacco ma esso colpì Glaceon, appena sostituita, causando pochi danni, mentre la Bora di Glaceon fu sufficiente a mandare al tappeto il Rotom, sorprendendo Giuls, che non pensava sarebbe stato così efficace. “Mh… Vediamo…” L’uomo infilò la mano nella borsa da lavoro e tirò in campo una Poké Ball scelta palesemente a caso. Ne uscì Raichu. “Ok, fai… Cos’è che c’era in campo… Codacciaio?” Il Raichu sospirò e colpì con Codacciaio, mandando al tappeto Glaceon con un solo colpo. Poi Giuls schierò Lopunny, che attaccò con Ritorno. Raichu resistette, ma il Locomovolt seguente mandò al tappeto entrambi. “Perché hai usato Locomovolt?!” “Ah mi avevi colpito? Non ci avevo fatto caso.” Rispose Corrado, schierando Electivire. Giuls mandò in campo Lanturn, aprendo la piscina. “Electivire, Tuono.” Disse l’uomo, ed Electivire scagliò l’attacco, che però non ebbe effetto. Lanturn rispose con Idropompa. “Breccia.” Disse Corrado, e il Pokémon annuì colpendo il Lanturn e scagliandolo via. Il Pokémon si rialzò a fatica ed usò nuovamente Idropompa, ma Electivire concluse con una nuova Breccia. 'Però sono veramente forti…' Pensò Giuls 'Mi ricordano il Gengar di Raziel…' le tornarono in mente le parole sentite sulla Vetta Lancia, ma si impose di non pensarci. Schierò quindi Magmortar, chiudendo la piscina. Il Pokémon incassò un tuono e scagliò Fuocobomba, mandando al tappeto Electivire. Corrado aprì la borsa. Giuls fu sicura di sentirlo borbottare 'ambarabà ciccì coccò' per poi schierare Electrode. Giuls cominciò ordinando di nuovo Fuocobomba. Electrode incassò e rispose con Specchiovelo mandando al tappeto Magmortar. La ragazza rifletté, poi schierò Lucario, che con Ossoraffica colpì Electrode prima che questi usasse Esplosione. Corrado annuì e mandò in campo il penultimo Pokémon, Jolteon. Il Pokémon usò Doppioteam, schivò Ossoraffica e colpì con Raggioscossa, ma subito dopo un’Ossoraffica lo centrò e lo scagliò via. Si rialzò e colpì con Missilspillo, ma subito dopo una Forzasfera concluse la lotta. Lucario ansimò, poi si trovò contro Luxray, che scagliò Raggioscossa. Il Pokémon Acciaio incassò e colpì con Ossoraffica ancora, ma poi un Morso lo sconfisse. Giuls schierò la sua ultima scelta, Venusaur. La Pokémon cominciò caricando un Solarraggio ed incassando un Tuono. L’energia solare concentrata centrò Luxray, scagliandolo via, ma il Pokémon si rialzò e colpì con Ombrartigli. Venusaur lanciò un ruggito e colpì con Tossina. Luxray arretrò mentre il veleno faceva effetto, e quando si lanciò in avanti fu centrato da Petalodanza, crollando. “Buona lotta.” Disse Corrado, riprendendo in mano il pezzo di metallo che aveva posato durante la lotta tra Lucario e Jolteon. “Grrrrazie.” Rispose Giuls, arrabbiata. Prese Medaglia ed MT e si allontanò. “Che strana lotta…” Disse Draconix. “Per una buona parte Corrado non ha fatto niente di speciale.” Rispose Marisio. “Anzi, si è messo i bastoni tra le ruote da solo. Avrebbe vinto se si fosse impegnato.” “Credi che prenda sotto gamba gli avversari?” Domandò Darken. “Credo che abbia vinto tante di quelle lotte che ormai non gli importa più vincere.” Rispose Dragozard. “Si annoia.” “E chi è, Saitama?” Frak ridacchiò, poi Draconix si alzò e sorrise. “Vedremo se la penserà così dopo.” Squadra: Leggendari: Medaglie: -
[Darken]Pokémos[Commenti e personaggi]
Zarxiel ha risposto a una discussione di Darken in Commenti a Fan Fiction e Poesie
-
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
E' una questione di personalità, non so se conosci StarCraft (serie di cui io ho creato il remake :P) ma c'è una razza aliena chiamata Zerg, normalmente questi sono esseri assessuati visto che quasi tutti gli Zerg nascono da Larve generate da Vivai, Tane o Alveari che poi mutano in vari ceppi a seconda di quelli che gli Zerg a comando della colonia desiderano. Gli Zerg più importanti che sono a capo delle varie colonie sebbene siano asessuati sono identificati con un sesso immaginario che dipende dalla loro personalità. Ti presento Abathur, il Maestro dell'Evoluzione, Zagara, la Matriarca dello Sciame e Dehaka, il Capobranco Primordiale. Tutti e tre sono asessuati, tuttavia Abathur e Dehaka hanno una personalità maschile, e sono dunque identificati come maschi, Zagara d'altro canto ha una personalità femminile, ed è quindi identificata come femmina. Spero che questa piccola spiegazione ti sia tornata utile, visto che anche gli altri leggendari si identificano con un sesso basandosi su questo principio (eccetto quelli che hanno un sesso effettivo come Cresselia ad esempio, quelli che hanno una fisionomia più animalistica come Entei, per esempio, hanno un sesso effettivo, solo che nel gioco non lo hanno perché semplicemente la scienza non li ha scoperto il loro sesso ) -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Come detto da Pokémario, quella è la Roccianima, non il Vaso del Vincolo (oppure ti sei confuso con il prologo, quello nel prologo è un altro personaggio, non sono io) Niente ship assurde, mi dispiace. Draconix starà insieme ad una ragazza in futuro (inoltre non mi sembra molto rispettoso fare questi commenti su personaggi legati a persone realmente esistenti). Detto questo, sono felicissimo di questo tuo commento, ed eccetto la questione della Roccianima e dei due rotoloni regina sono rimasto davvero colpito come tu abbia capito così tanto e sono ovviamente contento anche per l'impressione che ti ha fatto il secondo arco narrativo -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Vetta Lancia (parte 2) “Dove… Sono…” Si chiese Darken, guardandosi intorno. “Non lo so, ma non in un bel posto.” Disse una voce che conosceva bene. Guardò davanti a sé e vide Entei. Il Pokémon aveva alcune parti del pelo ingrigite, ma per il resto sembrava stare bene. “Si guardò intorno. Erano in un luogo bizzarro. Sembrava un cielo nuvoloso, ma le nuvole erano strane. Alcune si muovevano lente, altre veloci. Da alcune cadeva ghiaccio, da altre pioggia, ma erano tutte in file. Quando Darken allungò la mano verso quella più vicina, si rese conto che non sentiva nulla. Poi, improvvisamente, tutto cambiò, come se qualcuno avesse cambiato l’immagine di una fotografia. Adesso si trovavano su una spianata, e intorno a loro c’erano file infinite di cavalieri su Rapidash, Mudsdale o Zebstrika, di fanti con vari Pokémon al seguito, di uomini e Pokémon in armatura. Le file erano senza fine, da entrambi i lati. “Cos’è questo posto?” Chiese Darken. “Non lo so, ma questi tizi sono famigliari…” Poi si fermò ed indicò una fila di guerrieri in armatura asiatica. “Ma quello...” Darken lo fissò e rimase a bocca aperta. Il generale alla guida teneva alto uno stemma che era sicuramente quello degli Oda. “Quello è Oda… Nobunaga?” Chiese Darken. Entei annuì, e percorse la fila, ripetendo i nomi di altri generali. Darken provò a toccarne uno, ma non sentì nulla. Fu come attraversare della nebbia. “Ma cosa…” Si chiese, ma subito dopo sentirono un ruggito. Guardarono sopra la loro testa, e videro Dialga scendere dal cielo ed atterrare tra le fila di soldati. “Oh, mi ero quasi dimenticato che siamo finiti qui per colpa sua.” Il Pokémon avanzò verso di loro a passo deciso, finché non torreggiò su entrambi. Entei e Darken deglutirono insieme… Poi Dialga tirò un sospiro di sollievo. “Grazie al cielo, temevo d’aver arrecato a Vossignori un danno di natura irreparabile. Sventuratamente, fallii nel tentativo di liberarmi dalla fredda stretta della catena che mi costrinse a fuoriuscire dalla mia magione extradimensionale, e mi ritrovai in stato d’alterazione mentale assai grave, peggiorato dalla ricomparsa del mio fratello esiliato. Vi pongo i miei decisi ringraziamenti per avermi salvato, e le mie più sentite scuse per qualsiasi danno v’abbia arrecato.” Darken ed Entei si fissarono. “Prego?” Chiese il ragazzo. “Oh, chiedo venia, dimenticai che è passato molto dall’ultima volta ch’ho acquisito il modo di parlar d’un uomo, e in codesta epoca di certo sarete diversamente abituati.” “Sono abbastanza sicuro che non parlassero così neanche in passato.” Disse Darken. Dialga lo guardò in malo modo. “Si dà il caso ch’abbia appreso il mio modo di favellare da un abile interlocutore. In ogni caso, vediamo…” Toccò Darken sulla fronte, e il ragazzo sentì una sensazione di calore. “Va meglio così?” Chiese Dialga “Quanti nuovi termini interessanti… Per esempio, questo Pokédex… E questo Smartphone… Davvero un'epoca interessante… Ma ditemi, come fate ad essere ancora vivi? Credevo di avervi colpito con un Fragortempo, a piena potenza.” “No, ha colpito solo Entei…” Disse il ragazzo, ricordando il lampo di luce e il rosso. Doveva aver visto l’impatto del Fragortempo vero e proprio ed Entei che si lanciava in mezzo. “Capisco, ma come ha fatto Entei a sopravvivere?” Chiese il Pokémon fissandolo, poi sorrise “Ma certo! Sei l’Araldo di Ho-Oh, sbaglio? Temo di aver dimenticato della tua esistenza, ma vederti mi ha permesso di ricordarmi di te. Niente di strano in questo caso, semplicemente ho colpito un immortale. Non potevi certo morire di vecchiaia. Lascia solo che ti riporti alla tua età corretta…” Disse Dialga, e il diamante sul suo petto s'illuminò. La pelliccia ingrigita di Entei divenne di nuovo bruna, e Dialga sorrise. “Per fortuna non ho colpito te.” Disse osservando Darken “Se l’avessi fatto, sarebbe rimasto solo un vecchio scheletro a fluttuare in questo posto.” “Già, ma cos’è questo posto?” Chiese Darken, guardandosi intorno. Dialga lo fissò sorpreso. Il ragazzo non sembrava impressionato dall’aver appena rischiato di morire. “Questo è il mio Memoriale. Quando vedo qualcosa di interessante, ne metto un’eterna immagine da parte. Siete finiti nella Sala degli Eserciti, dove tengo in perfetto ordine l’immagine di tutte le armate che mi hanno fatto una buona impressione.” “E le nuvole di prima?” “Ah, lì ci tengo le immagini di nuvole che mi piacciono. Tempeste, uragani, tormente, e una deliziosa raccolta di nuvole a forma di Mareep che… Ma sto divagando. Dimmi ragazzo, perché non ti vedo particolarmente preoccupato?” “Beh, finora sono quasi stato ucciso non so quante volte. E se avessi voluto uccidermi, l’avresti già fatto, quindi sono più affascinato che altro.” “Capisco. Fammi vedere…” Toccò di nuovo con la punta dell’unghia la fronte di Darken, e sorrise “Una vita decisamente avventurosa, e un grande interesse per le collezioni e la conoscenza, come il sottoscritto. Mi piaci ragazzo.” “La ringrazio, ma potrebbe riportarmi sulla Vetta Lancia? I miei amici stanno ancora combattendo e…” “Capisco, capisco. Dimmi, ti interessa un po’ di aiuto in questa battaglia?” “Che intende?” Dialga sorrise, e un attimo dopo una Master Ball comparve a terra davanti a Darken. “Come…” “Non lo so, l’ho pescata da qualche parte nelle pieghe del tempo. In questo momento da qualche parte c’è un venditore molto confuso.” “Questo non creerà un effetto farfalla?” “No, non l’avrebbe venduta e sarebbe rimasta a prendere polvere in magazzino, perché è caduta dietro lo scaffale.” “Capisco. E cosa dovrei farci?” Chiese Darken, sorridendo sotto i baffi. Dialga gli si avvicinò e sorrise “Beh, credo che tu sappia cosa voglio che tu faccia.” E toccò la Master Ball. Ci entrò, poi ne uscì un momento dopo, sorridendo. “Quindi ora sono il tuo Prescelto?” Chiese Darken. “Il solo e unico. Congratulazioni.” “Grazie, ma perché mi ha scelto così in fretta?” “Ragazzo, mi hai salvato sulla Vetta Lancia, sei coraggioso, e ami conoscenza e collezioni. Francamente, di Prescelti adatti come te ne ho avuti ben pochi.” Darken annuì, ringraziando il Pokémon. Dialga sorrise ed emise un ruggito. Entei e il ragazzo sparirono. Il Pokémon si guardò intorno. Fissò un momento Oda, per assicurarsi che Darken non avesse toccato la copia. Poi ricordò che solo lui poteva toccarle. Soddisfatto, lo seguì. “E’ cambiato.” Disse Celebi. “Davvero?” “Sì. Il ragazzo degli Spettri si è buttato senza esitazione dietro a Cyrus, quindi Darken non si è mai lanciato dietro il leader del Team Galassia. Inoltre, Darken stesso non ha esitato ad aiutare Dialga, ed Entei… lui si è messo in mezzo prendendo un colpo al posto suo. Tutto ciò ha portato a salvare Darken.” “E a condannare Entei.” Commentò Ho-Oh, con un sospiro “Non dico che avrei preferito non l’avesse fatto ma… Provo emozioni contrastanti.” “Sei orgoglioso e triste, allo stesso tempo.” “Chi sei, Mesprit?” “No.” Rispose Celebi ridacchiando “Si vede benissimo.” Ho-Oh sospirò “Noi Leggendari siamo creature quasi eterne, a parte pochi casi. Per noi, vedere morire gli umani e i Pokémon è normale. Mi domando se valesse davvero la pena perdere Entei per salvare un umano che un giorno morirà comunque.” Celebi annuì “In effetti, da un punto di vista logico, è assurdo. Ridicolo. Eppure…” “Eppure sono fiero di Entei. Sapeva cosa rischiava scegliendo di salvarlo, ma lo ha fatto comunque. Sono cose che mi scaldano il cuore.” “Difficile scaldarti più di così.” Disse Celebi. “Faceva schifo come battuta.” “Ehi, ci ho provato.” Commentò quella facendo spallucce. Ho-Oh sospirò “Grazie per aver provato a tirarmi su il morale.” “Non preoccuparti. Entei comunque ha ancora diversi anni davanti a sé.” “E io ho ancora diversi secoli senza di lui.” Celebi non sapeva come controbattere. Si limitò a restare in silenzio, mentre le ultime luci del tramonto scomparivano. Draconix sorrise, vedendo un varco aprirsi tra Giovia e Saturno, quando MegaCharizard attaccò Toxicroak e Skuntank. E senza pensarci si lanciò in avanti. Saturno fece per afferrarlo, ma il ragazzo gli tirò un calcio in faccia e quello arretrò. Fu su Plutinio, sorridendo. “Ah sì?” Disse lo scienziato, rotolando a terra proteggendo il tablet “Bene, vediamo come te la cavi contro questo.” Premette un tasto e puntò il tablet direttamente verso il volto di Draconix. Una spirale apparve, e Draconix si rese conto di non riuscire a distogliere lo sguardo. “Ahahahah.” Rise lo scienziato “Questo può piegare qualunque mente, è il frutto di anni di studi. Obbedisci schiavo.” Draconix si alzò in piedi. E in risposta calciò il tablet, spezzandolo. “NO!” Gridò l’uomo “Com’è possibile? Perché non sei sotto il mio controllo? COME HAI FATTO?!” “Una volta un amico mi ha detto che la mia mente è refrattaria.” Sorrise il ragazzo, poi tirò un pugno in faccia a Plutinio “E questo è per quello che hai combinato.” Si girò, ma vide che Saturno e Giovia sembravano confusi. Il resto del Team Galassia aveva avuto reazioni diverse. Alcuni stavano combattendo, altri si erano gettati a terra, stringendosi la testa. Altri ancora erano immobili come fossero stati paralizzati. Altri fuggirono, urlando incoerentemente. “Idiota…” Disse Plutinio, massaggiandosi il volto “Adesso sono fuori controllo! Hai idea di cosa potrebbero combinare senza qualcuno a controllarli?” “Sono pericolosi?” “Non tutti, ma ad alcuni non mi avvicinerei se non indossano una camicia di forza.” Disse l’uomo. “Non hai un modo per controllarli?” “Certo, basta che tu rimetta insieme il tablet.” Disse quello, sarcastico. “Forse noi possiamo aiutare.” Disse Darken. E accanto a lui c’era Dialga. Kain fissò il Drago, a bocca aperta. Ci mise un secondo a capire la situazione. Gli scesero delle lacrime sul volto, ma si controllò subito dopo. 'Maledizione…' Pensò 'Perché…' Poi scosse la testa “Palkia, lui non…” Poi accanto vide comparire un lampo di luce. “Non capisco quello che dici.” Pensò il ragazzo, fissando Palkia. Il Pokémon gli era vicinissimo, e lo fissava con grande interesse. Stava anche provando a parlargli, ma la lingua con cui si esprimeva risultava sconosciuta a Dragozard. Poi Palkia gli toccò la fronte. “Prova, prova, prova… Mi senti ora?” Dragozard annuì. Provò anche a rispondere, ma non emise alcun suono. “Oh, giusto, voi umani avete bisogno di far vibrare le corde vocali per parlare. Ecco.” Dragozard sentì improvvisamente il corpo libero, come se fino a quel momento fosse stato incastrato. Si guardò intorno, ma vide solo bianco. “Dove sono?” Chiese il ragazzo. “Questo è il mio Pensatoio. Vengo qui quando devo riflettere. Per esempio, l’altro giorno ho trascorso quarantacinque anni a pensare se fosse stata una buona idea piazzare la Norvegia a nord della Svezia.” “… L’altro giorno ha passato quarantacinque anni?” “Ah, sì, il Pensatoio e tutto il resto della mia dimensione sono fuori dalla giurisdizione di mio fratello, quindi il tempo è un po’… strano. Comunque, non ha effetti strani su chi ci entra. Semplicemente, non prenderei per buoni gli orologi.” Dragozard annuì, e in effetti guardando il proprio telefono vide che stava andando avanti e indietro, segnando date sempre diverse. “Non rischio di finire chissà dove nel tempo, quando tornerò nel mondo umano, vero?” “No, tranquillo, il tempo qui dentro è strano, ma fuori scorre normale. In pratica, anche se qui dentro passano quattrocento anni, quando ti porto fuori saranno passati solo… boh, siamo qui da due o tre minuti… Non ne ho idea, il tempo non è affar mio.” “Bene, è stato interessante, ma io vorrei…” “Aspetta. Tu sei interessante.” “… Su che basi lo dici?” “Ho letto la tua memoria quando ho appreso la tua lingua. Ho visto chi sei.” “E secondo te sono interessante.” “Vedi, mio fratello dice sempre che sono troppo il tipo da ‘eroe buono e puro’. Non smette mai di prendermi in giro. Ma adesso che sta per invadermi, voglio dimostrargli che non sono il compassato che crede. Perciò, credo che scegliere te sarebbe utile. Inoltre, ci sono alcune cose in te che mi ricordano una vecchia profezia… Ah, è passato troppo tempo.” “Quindi, le basi per scegliermi come Prescelto sono una profezia che non ricordi e un litigio con tuo fratello?” “Beh, mi hai anche salvato, ma in sostanza sì.” “Ti immaginavo diverso. Sai, il Leggendario dello spazio, delle tre dimensioni…” “Sì, tutti hanno questa idea che Palkia debba essere un essere preciso e corretto solo perché controlla le dimensioni. Beh, non lo sono.” E fece comparire una Master Ball davanti a Dragozard. “E questa sarebbe?” “Una Master Ball per ‘catturarmi’. L’ho raccattata da un vecchio magazzino della Silph.” Dragozard annuì, e allungò la Ball verso Palkia. Il Pokémon fece per avvicinarsi, poi si fermò. “Uhm… Dimmi, tu non sei veramente malvagio, vero?” Chiese il Pokémon. “No!” “Oh, bene, bene.” E si allungò di nuovo. Poi si fermò “Perché se lo fossi non ci sarebbe niente di male eh… Io…” “Non sono malvagio!” “Bene, bene.” Disse il Pokémon. Poi si fermò di nuovo “Sai, se per ipotesi tu fossi malvagio, preferirei saperlo, perché…” “Hai visto la mia memoria.” “Sì, ma il passato non sempre fa il futuro. Dovresti saperlo.” “NON SONO MALVAGIO!” “Va bene, va bene, che Prescelto permaloso…” Disse il Leggendario, e finalmente toccò la Master Ball. Ci entrò e poco dopo ne uscì, sorridendo. “Ecco fatto. Congratulazioni.” “Grazie.” Disse il ragazzo. “Figurati. E ora vediamo di farti uscire di qui.” Disse Palkia, poi aprì un varco che risucchiò Dragozard. Palkia sorrise “Bene, bene. Vediamo se quella profezia era vera.” E seguì Dragozard. “Oh ma andiamo.” Commentò Kain, vedendo Palkia e Dragozard fianco a fianco. Non riuscì a pensare a una frase migliore. Era senza parole. Tutti i suoi piani, tutti i suoi desideri… Distrutti dagli amici di Raziel. 'Sai fratello' Pensò Kain 'Tutto sommato un po’ m'interessa provare a combatterti.' E si allontanò in silenzio. “Uff…” Disse il ragazzo, fissando il suo ultimo Pokémon, Dewgong, andare al tappeto. “Hai perso, Njordr. Vattene.” Disse Mesprit. “Oh, certo. Tanto ho avuto successo.” Rispose il ragazzo sorridendo. “Cosa...” Iniziò la Pokémon, poi ci fu un’esplosione. “Dovevo solo tenervi impegnati e permettere a quelli del Team Rocket di far saltare la fabbrica del Team Galassia. Grazie comunque per avermi intrattenuto. E addio.” Disse il ragazzo. E si lanciò tra gli alberi. Mesprit s'infuriò, poi sospirò, girandosi verso Vera. “L’importante è che tu stia bene. Sono Mesprit, e sarei onorata se tu volessi prendermi come tua Leggendaria.” “Aspetta, dicevi sul serio prima?” “No mentivo… SECONDO TE?!” Chiese la Pokémon, poi si calmò. “Ragazza mia, le tue emozioni sono estremamente complesse, per questo ti ho scelto. Specialmente quelle per questo Dragozard. Avanti, hai una Poké Ball?” Vera annuì, e tirò fuori un’Ultra Ball. “Bene, bene.” Disse Mesprit, toccandola. Entrò e uscì appena registrata. “Bene, se ti serve qualcosa chiamami.” Disse la Pokémon “Adesso sento i tuoi amici tornare qua. Ciao.” E sparì. Vera si chiese cosa pensare. Poi mise via la Ultra Ball, e decise di pensarci con calma più avanti. Lucinda si chiese come stessero andando le cose. “Uhm, la situazione mi sembra complicata.” Disse una voce alla sua destra. “Puoi dirlo, ci sono decine di Pokémon e io e Barry siamo da sol…” Iniziò, poi realizzò che di fianco a lei non avrebbe dovuto esserci nessuno. Si girò e lanciò un grido. “AAAAAH!” Gridò la ragazza. “AAAAAH!” Gridò Azelf. “AAAAAH!” Gridò Barry, dall’altro lato della stanza, tirando un calcio in faccia a un membro del Team Galassia. “AAAAAH!” Gridò il membro del Team Galassia, cadendo di sotto e atterrando su un altro. “OK, POSSIAMO SMETTERLA DI GRIDARE?!” Chiese Azelf. “A-Azelf?” Chiese la ragazza “Sei veramente Azelf?” “No, sono un Lopunny senza pelo che fluttua. Secondo te?” “Non c’è bisogno di essere aggressivi…” “Non sono aggressivo. Pensi che sia aggressivo? In effetti Mesprit dice che sono un po’ aggressivo…” “Senti, di solito davanti a un Leggendario andrei in brodo di giuggiole, ma adesso ho altri problemi.” Rispose la ragazza. “Tipo?” Chiese Azelf. Lucinda indicò un Bronzong entrare dalla finestra per essere subito cacciato fuori da Lopunny e Togekiss. “Oh, capisco… Beh, ti darò una mano.” “Grazie, ma… Perché?” “Vedi, la tua volontà, la tua convinzione nel difendere questo edificio mi ha colpito. Lascia che ti aiuti.” Lucinda lo ringraziò, annuendo. “Bene, hai una Ball?” “Cosa?” “Non posso aiutarti se non sei la mia Prescelta. Sarebbe contro le regole. Forza, forza, non abbiamo tutto il giorno.” “Ok, ok, ok.” Disse la ragazza, cercando frenetica nello zaino e tirando fuori un’Ultra Ball “Ecco.” Azelf sorrise e la toccò. Poi ne uscì “Ah, poi vorrò una battaglia, voglio metterti alla prova. Nessuna pressione eh.” “No figurati, combatto spesso contro i Leggendari…” Rispose Lucinda. “Ottimo.” Disse il Pokémon, per poi lanciarsi fuori soddisfatto. A quanto pareva il dio della volontà non riconosceva il sarcasmo. “Sto cominciando a sentirmi solo.” Commentò Uxie, tornato a dormire nella propria caverna. “Oh beh.” E si riaddormentò. “Beh, è stato… Interessante.” Disse Wes, sospirando. “C’è mancato poco.” Commentò Armonio. “Già, se la sua missione non fosse finita, dubito avremmo resistito a lungo.” Rispose il Pokémon Ranger Lunick, sospirando. “Cosa credete sia successo?” Domando Michael. “I membri del Team Galassia erano seduti composti, mentre la Polizia Internazionale li portava via uno dopo l’altro seguendo le istruzioni dell’uomo chiamato Bellocchio, caricandoli su vari elicotteri. “Credevo sarebbe stato più difficile.” Commentò Frak. Groudon annuì “Sono venuto fin qua e ho solo potuto picchiarne un po’.” “Hai sconfitto circa centoventi Pokémon.” “Un po’, ho detto.” Frak sospirò. Poi sentì qualcuno gridare. Corse a vedere, e scorse solo un puntolino sparire all’orizzonte e Darken e Draconix gridare. “Maledetto!” Gridò il nuovo Prescelto di Dialga “Torna qua!” “Che è successo?” Chiese Frak. “Plutinio ci ha ingannati ed è fuggito con uno Skarmory. Non pensavamo avesse Pokémon ancora in forma.” Rispose Draconix. Poi vide i membri rimasti del Team Galassia alzarsi in piedi e fuggire. “E si è anche ripreso il telecomando…” Borbottò. “Da quel che ha detto mentre lo tenevamo prigioniero, inoltre, dobbiamo stare attenti. C’erano unità autonome del Team Galassia con missioni particolari, tipo rubare a Canalipoli. Potrebbero essere ancora in giro.” “Beh, non pensiamoci ora, almeno li abbiamo sconfitti.” Disse Frak “Mi pare già qualcosa.” “Lo penso anche io. E poi, adesso abbiamo dei nuovi alleati. Solo che…” Lailah stava piangendo lì accanto, vicino a una Giuls svenuta e a Marisio. “Cos'è successo?!” Esclamò Frak. “Raziel… Lui…” “Lailah…” Disse Dragozard “Sono sicuro che va tutto bene. Lo conosciamo, Raziel sa sempre cavarsela.” “La fate facile voi. E io cosa dovrei fare, sperare che torni e basta?” “Temo sia l’unica cosa da fare.” Disse Darken “Intanto, puoi venire con noi. Dobbiamo riposarci un po’ dopo questa giornataccia. Potremmo andare a Riva Valore, e da lì ad Arenipoli.” “E se Raziel ricomparisse qui?” “Dubito che vorrebbe trovarti in questo stato.” Commentò Draconix “E poi, se esce qui, ci raggiungerà.” Giuls in quel momento si risvegliò e si guardò intorno, massaggiandosi la testa. “Che è successo…?” Chiese. “Giuls!” Esclamò Marisio, baciandola. Gli altri arrossirono. “Cos'è successo?” “Non lo so, ho sentito una voce e…” Disse la ragazza, poi spalancò gli occhi “E la battaglia? Raziel?” “E’ finita Giuls, abbiamo vinto, anche grazie ai tuoi Pokémon.” “Raziel è ancora sparito, ma sono certo che tornerà.” Disse Darken. Gli altri annuirono. Nessuno fece caso all’espressione di Giuls. “E così è finita.” Disse Garm. “Sì signore.” Rispose Rongvaldr. “Ottimo, allora abbiamo finito anche noi. Si torna a Rursus.” Fece un gesto con la mano e Rongvaldr aprì una Poké Ball da cui uscì un Abra che si preparò a teletrasportare via Garm “Voi restate qui e raccogliete le ultime notizie. Poi potete tornare indietro.” I due annuirono. Poi sospirarono. “Quindi, hai visto un sacco di roba, eh?” Chiese Sigurd. “Ah, non prendertela. Ho trovato il tuo Seviper. Era debole, ma ancora vivo.” Sigurd sospirò “Meno male. Quasi sono contento di come è andata.” Rongvaldr annuì “Inoltre, quella Giuls…” “Già, è interessante. Se ho capito bene, allora metterla in dubbio è sicuramente efficace.” “E chissà. Ci potrebbe tornare utile.” “Ma questo non è affar nostro.” Disse Sigurd “Saranno le alte sfere a decidere.” “Come è giusto.” Rispose Rongvaldr “Spero non ci dicano di ucciderla però. Mi dispiacerebbe.” “Oh, no, io ti conosco. Dimmi che non la vuoi.” “Beh, che ci devo fare.” “Hai dodici ragazze, ti rendi conto?” “E non è ancora abbastanza.” Disse Rongvaldr “Ma rilassati, lei non la prenderò.” Sigurd sospirò “Vedi di non fare sciocchezze.” “Quando mai ne ho fatta una.” Sigurd fece per parlare, ma Rongvaldr lo fulminò con lo sguardo e il ragazzo si ammutolì. Poi i due scoppiarono a ridere. E subito dopo Sigurd crollò addormentato. “Perché?” Si chiese Kain, volando sopra Dragonite “Perché ho fallito?” “Salve.” Disse una voce alle sue spalle all’improvviso. Il ragazzo si girò, spaventato, preparandosi a combattere. Poi vide chi aveva davanti. E sorrise. -Giuls- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Draconix- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Darken- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie: -
Il trailer da 5 non mostra nulla di speciale, è una sorta di mega raccolta dei vecchi trailer.
-
MAMMA MIA IO SONO HYPPATISSIMO Ma quella dimensione che sembra un deserto rosso a chi appartiene lo si è capito?
-
[VIDEO] PokéAsk #19 - Cosa ti aspetti dal prossimo trailer?
Zarxiel ha risposto a una discussione di Pokéscout in Notizie
Da notare che quando ha parlato dello specialismo il primo esempio che hai fatto è stato "Spettro", mi domando a chi stava pensando XD -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Nella fanfic non li ha Hai riso per Ghecis torturato? Contento tu... -
Sono dimensioni che ospitano un unico Pokémon, cosa ti aspettavi? Le dimensioni di Dialga e Palkia hanno uno stile estremamente simile, eppure nessuno se ne è mai lamentato. Se avessero messo lo sfondo di una grotta per una dimensione alternativa allora SI che sarebbe stato ridicolo. Quindi no, nessuna caduta di stile, anzi, è l'esatto opposto, hanno fatto una cosa geniale invece che i fan della lore apprezzano e parecchio (nel gruppo whatsapp dove io ed altri discutiamo della lore sta cosa ci ha letteralmente fatto fangirlare come poche cose). P.S. Grazie per lo spoiler comunque -.-
-
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Vetta Lancia (parte 1) Lailah lanciò un grido. Giuls, accanto a lei, si girò appena in tempo per vedere Raziel sparire nel portale. “Che sta facendo?!” Gridò. “Non… non lo so…” “Quell’idiota… Voleva salvare Cyrus?” “Oh, che ingenua che sei, ragazza mia.” Disse una voce nella sua testa. Giuls si guardò intorno. “Chi ha parlato?” “Giuls, qui non c’è nessuno.” Disse la ragazza, confusa, poi vide alcuni membri del Team Galassia scagliarsi contro di loro, uscendo in massa dal Monte Corona. Lailah non perse tempo, schierando i propri Pokémon, e Giuls fece lo stesso, ma cercò comunque di capire da dove venisse la voce. “Oh, riesci a sentirmi? Allora aveva ragione… Ascolta, non ti deve importare chi sono.” Disse la voce. Giuls rabbrividì. Ogni parola era come un lupo che la graffiava scendendo lungo la schiena. Si guardò intorno, ma continuò a non trovare la fonte. “Ma sappi questo.” Continuò la voce “Raziel non è ciò che sembra.” “Non dire idiozie…” “Non sono idiozie, e lo sai. Credi di poterti fidare di lui? Sai che poteva salvare Uxie, Azelf e Mesprit? Sai che poteva impedire che creassero una Rossocatena? Ma non l’ha fatto. Perché lui mette se stesso e i propri desideri prima del mondo intero.” “Bugiardo!” “No ragazza, dico il vero, e lo sai. Poteva e non l’ha fatto. Raziel non è l’eroe di questa storia, è il cattivo. E tu faresti meglio a pensare bene a chi dare la tua fedeltà…” La voce scomparve, e in quel momento Marisio accompagnato da Lucario raggiunse Giuls. “Giuls, stai bene? Mi ha chiamato il mio collega. Sta facendo il possibile per trattenere un grosso numero di Reclute, ma da solo può fare ben poco, ho bisogno… Ma sei rovente!” Esclamò il ragazzo. Poi Giuls crollò al suolo. Draconix si guardò intorno, tossendo in mezzo al fumo tossico sollevato dallo Skuntank. Si guardò intorno. Vedeva confusamente le teste di Dialga e Palkia in lontananza, ma in mezzo c’erano Giovia e Saturno. “Dannazione…” Disse il ragazzo tossendo “Toglietevi! Lui non c’è più! Potete andarvene! Siete liberi!” “Noi obbediamo agli ordini.” “Noi obbediremo per sempre.” “Sono ancora controllati?” Si chiese Draconix “Ma Cyrus è sparito, se fosse lui a controllarli…” “Uhuhuh…” La risatina lo fece girare, e vide Plutinio con in mano un piccolo schermo. “Cosa ne dici del mio gioiellino? Cyrus me l’ha affidato prima di salire quassù. Quel traditore…” “Perché fai questo, se ti ha tradito?” “Voglio che paghi! Voglio che il mondo intero paghi! Distruggerò voi, poi sarò io a prendere il controllo di Dialga e Palkia!” “Non credo…” Disse Draconix. L’uomo sorrise “Ah davvero? Saturno, Giovia, uccideteli tutti!” I due annuirono e si scagliarono all’attacco. 'Rayquaza… pensò il ragazzo, mentre i suoi Pokémon si lanciavano all’attacco 'Mi serve… Rayquaza…' Frak schivò un colpo del Purugly. Lucario si mise in mezzo e lo calciò via, ma il grosso gatto si rialzò e attaccò. Il ragazzo si lanciò verso Martes, e la afferrò. “Obbedire… perché obbedisco… Cyrus… Obbedire a Cyrus… Ma Cyrus non c’è… più… Obbedire a Cyrus… Cy-utinio… Obbedire a Plu-rus… Obbedire a Cyrutinio… Obbedire a Plutinio… Ma perché… Perché obbedisco… Obbedire…” “Svegliati!” Disse Frak “Siete tutti controllati! Tutto il male che avete fatto, è stato Cyrus!” “Cyrus! Obbedire!” Gridò la ragazza e Bronzong suonò. Il rintocco scagliò indietro Frak, che si coprì le orecchie per ridurre la Baraonda. Si portò la mano alla Master Ball, e premette, ma sentì il tasto andare a vuoto. Era rotta davvero. “Groudon! Dove sei, Grudon!” Gridò, mentre il Bronzong si avvicinava sempre di più. Cercò di far uscire i propri Pokémon, poi ricordò che erano già usciti e stavano combattendo chissà dove in quel marasma. “Groudon!” Poi qualcosa di rosso ed enorme uscì da sottoterra, colpendo con un Fuocobomba il Bronzong. “Certo che sei proprio inutile senza di me…” Borbottò il Leggendario. “Groudon? Come?” “Hoopa. Ha detto che stavi piagnucolando mentre rischiavi di farti ammazzare, e mi ha mollato qui sotto. Sono andato contro gli ordini di Rayquaza. Sarei dovuto venire solo se mi avessi chiamato con la Master Ball…” “L’hanno rotta!” “Hai rotto la mia Master Ball?!” Chiese il Pokémon, mentre colpiva uno Skuntank emerso dal polverone circostante. “Non è questo l’importante, dobbiamo combattere!” “Non posso!” “Cosa…” “Questa è la Vetta Lancia! Territorio sacro! Sto distruggendo numerosi tabù anche solo difendendoti! Perché credi che Rayquaza non sia corso qui? Probabilmente anche il suo Prescelto lo sta chiamando, ma nell’intera Sinnoh c’è una pessima ricezione, e qui sulla Vetta Lancia non vi sentiamo proprio!” “Hoopa non può portarlo qui?!” “Ma ci senti? Hoopa ti ha sentito solo perché avete un contratto, come con tutti quelli che scarica qui! Non può certo sentire Draconix! E se anche lo facesse, preferiremmo evitare. Se dobbiamo essere puniti, meglio essere uno solo.” Frak strinse il pugno, ma annuì “D’accordo. Dammi una mano però!” Groudon sorrise “Con piacere…” Frak sorrise e guardò verso Dialga e Palkia. Ma ciò che vide gli fece gelare il sangue. “No, no, no, Dialga! Fermo!” Disse Darken, cercando di impedirgli di mordersi ancora. Guardò le proprie Poké Ball e ne aprì una da cui uscì Happy. L’Hippowdon scagliò una Pantanobomba contro Dialga, che smise di attaccare la Rossocatena. Per poi rivolgersi verso Darken. 'Beh, almeno ha smesso…' Pensò Darken. Il Drago si girò verso di lui, combattendo con la catena che lo tratteneva. Darken cominciò a sentire il proprio corpo pesante. Improvvisamente, il tempo perse significato. Un momento dopo vide crescergli sul petto una barba sempre più lunga, poi la sentì accorciarsi di nuovo. La schiena si piegò e si raddrizzò. Le gambe smisero di reggerlo, i vestiti cominciarono a polverizzarsi per poi ricomporsi, per poi cominciare a dissolversi in cotone, lana, o altri materiali, per poi tornare normali. Darken sentì le ossa allungarsi e spezzarsi, per poi restringersi e aggiustarsi. Fece in tempo a richiamare Happy, con uno sforzo titanico, mentre quello era un Hippowdon, dopo essere passato più volte da Hippopotas, a involucro, di nuovo a Hippopotas, a Hippowdon. Poi fece un passo avanti verso Dialga. Improvvisamente era un bambino. Un altro. Adesso era un adulto. Un altro. Un ragazzino. Un altro. Un vecchio piegato dall’età. Un altro. Era di nuovo se stesso. E toccò Dialga. Il Drago lanciò un ruggito, e Darken sentì i propri timpani sanguinare. Fu il fragore più assordante che avesse mai sentito. Sembrava non avere un inizio o una fine. Gli sembrò di averlo nelle orecchie fin dalla nascita e fino alla morte. Ci fu una luce bianca. Vide qualcosa di rosso, poi il vuoto. “Fermo Palkia!” Esclamò Dragozard, scagliandosi sulla Catena. Il Pokémon ruggì, infuriato, e si scosse per staccare il nuovo peso indesiderato. Un artiglio piombò sul ragazzo, ma venne fermato all’ultimo dall’albero di Torterra e un Mazzuolegno, che deviò il Dragartigli. Dragozard tirò e piegò, ma la catena non cedeva. “Di cosa è fatta questa cosa…” Si chiese, tirando e tirando. Palkia ruggì, e scagliò un Dragopulsar che Torterra fermò di nuovo. “Mi serve qualcosa per spezzarla. Qualcosa…” Poi vide la Splendisfera, a terra lì vicino. La afferrò e cominciò a sbatterla sulla catena. “Se un oggetto creato dai Leggendari si deve rompere… allora che sia con un altro oggetto creato dai Leggendari!” Vide una crepa aprirsi e subito dopo la Catena esplose. Sorrise, poi vide l’espressione di Palkia. Ci fu un ruggito e un lampo di luce. E il ragazzo sentì il proprio corpo allungarsi e restringersi, gonfiarsi e rimpicciolirsi. Improvvisamente si sentì minuscolo, poi si percepì enorme. Poi normale. Si guardò intorno. Era in un luogo vuoto. “Mi ha sentito davvero…” Disse il ragazzo, togliendo la mano dalla spalla di Sigurd, che cadde ansimando. “Sì… Mio signore…” Disse Serpe-nell’-Occhio “Devo occuparmene?” “Al contrario, può esserci utile…” Commentò Garm sorridendo “Ah, questa è un’ottima notizia. Sì, davvero ottima.” “Cosa, mio signore?” “I suoi poteri si sono svegliati, ma sono ancora incontrollabili per lei. Può solo ricevere passivamente o dare senza volere. Ma ci sarà utile in futuro, se la mia teoria è corretta.” Disse il ragazzo sorridendo “Beh, che aspetti, torna al lavoro. Voglio sapere cosa succede.” Sigurd sbuffò per la fatica, alzandosi, e richiuse gli occhi, rimettendosi a guardare dagli occhi di Seviper. Sentì confusamente che Lord Garm gli aveva posato la mano sulla schiena, ma tornò a concentrarsi. Sentiva gli occhi del serpente cominciare a far male, ma non si fermò. “Perdonami, Seviper…” Disse, sentendo che il Pokémon non sarebbe uscito vivo da quella missione. Poi si guardò intorno. E in quel momento qualcosa colpì Seviper, e il collegamento si interruppe. Il ragazzo cadde al suolo, mentre Garm lanciava un grido. “Cos’è successo?!” “Scusi, mio signore. Qualcuno ha colpito Seviper mettendolo al tappeto.” “Imbecille, non l’hai nascosto?” “Sì signore, e abbiamo controllato più volte, non c’era nessuno.” “Eppure qualcuno l’ha colpito. Bene, non mi interessa. Rongvaldr, piano B.” L’uomo sorrise, e uscì. Un attimo dopo, stava volando via su uno Swanna. “Quanto a te, riposati, sei uno straccio. Poi indagherò su cosa è successo. Se scopro che è stata una tua negligenza, preparati a pagare.” “Sì… Mio signore…” Disse Sigurd, ansimando. Kain sorrise fissando il Seviper. “Spiacente, Sigurd, questo spettacolo non è per te.” Disse “E adesso a noi due, Dei del Tempo e dello Spazio.” Disse, lanciandosi tra la nebbia e la polvere, coprendosi il volto per non farsi riconoscere e bloccare i vari gas. Accanto a lui, Salamence attaccava qualunque cosa gli si avvicinasse troppo. Si aprì a forza la strada verso il centro della Vetta Lancia, liberandosi di tutti i Pokémon che aveva intorno, ma evitando di farsi vedere dagli amici di Raziel. E quando arrivò in fondo, si trovò davanti la Vetta Lancia vuota, i pezzi della Rossocatena a terra. Vera arretrò, gridando. Il ragazzo la afferrò per la spalla e strinse, spingendola contro un albero. La ragazza sentì le ossa scricchiolare. “E tu chi saresti?” Chiese, continuando a stringere. “No, tu chi sei?” Chiese la ragazza. “Le domande le faccio io.” Disse quello, stringendo più forte “I tuoi compagni stanno disturbando il Team Rocket, e il mio signore mi ha ordinato di assicurarmi che continuino indisturbati, finché il Team Galassia non ha finito.” Vera si chiese come aveva potuto essere così stupida. Si era fatta ingannare e aveva perso di vista gli altri negli alberi intorno al Monte Corona. “Avanti, parla…” Disse quello, ma qualcosa lo colpì al petto. Vera ne approfittò per liberarsi. “Tu… Di nuovo tu…” Disse il ragazzo, ridendo “Oh, cos’è, sei venuto a farmi la predica, Mesprit? Risparmiamela. Sono diventato ciò che sono grazie a te.” “Non mi importa niente di te. Ma lascia stare la ragazza.” Disse il Pokémon, e anche Vera riuscì a sentirlo chiaramente. “Oh, capisco, cos’è, ha delle belle emozioni?” “Migliori delle tue.” “Oh, non ti sembravano così male quando mi hai scelto.” “Tutti facciamo errori.” Rispose Mesprit “Una volta eri puro. Poi…” “Poi mi hanno sterminato famiglia e Pokémon. Scusa se mi sono fatto prendere la mano.” “Sei cambiato, Njordr.” “Mi hai cambiato Mesprit. Mi hai abbandonato.” “Vattene.” Disse la Pokémon, e Vera percepì dolore nelle sue parole. Poi fissò il ragazzo. E quello, sorprendendola, scosse la testa. “No.” E Vera arretrò, mentre un Tentacruel usciva dalla Poké Ball. Lucinda si guardò intorno. Le Reclute circondavano la biblioteca di Canalipoli. Ricordava cosa aveva detto Camilla. “Vi ho convocati qui per chiedervi anche se alcuni di voi possono restare qui e proteggere la biblioteca. Ci sono state numerose effrazioni fallite in passato, e i Capipalestra saranno impegnati a proteggere la popolazione. Perciò devo chiedervi una mano. Ci sono libri che il Team Galassia vuole e non possiamo lasciargli prendere.” Lucinda e Barry si erano fatti avanti entrambi. Perciò, mentre gli altri erano volati a Rupepoli, i due erano rimasti lì. E infatti, quando gli eventi erano precipitati e Ferruccio aveva fatto evacuare la popolazione, una cinquantina di Reclute aveva cercato di irrompere nell’edificio. E adesso toccava a loro due difenderlo. “Oh, cielo.” Disse una ragazza, osservando il tutto con un binocolo “Cos’è questo, Shiroyama? Fifty to one, the swords face the gun…” Canticchiò, ridacchiando “Comunque, gli ordini di Lord Garm sono di rubare un libro solo della lista di Cyrus gli altri non gli interessano. Quindi…” E subito dopo cominciò a dirigersi verso la biblioteca. Rosso mosse le mani e Lapras scagliò un Geloraggio, imitata dallo Swampert di Brendan. “Sciocchi.” Disse l’uomo “Credete di potermi fare fuori?” Rosso mosse le mani in una serie di modi, e Armonio annuì. “Esatto, proprio come ha detto lui!” Esclamò. “Idioti, sapete con chi avete a che fare? Io sono Freyir, il Possente, uno dei più abili Van. Al mio confronto, siete solo piccole pesti.” Rosso ridacchiò. “Che hai da ridere?” “Probabilmente ride perché non hai notato la moto.” “La cos…” Chiese Freyr, e un secondo dopo Wes gli si schiantò addosso. “Seriamente, come ha fatto a non notarmi?” “Ti importa?” Chiese la ragazza nel sidecar. “Sì! Ci ho messo mesi a costruire questa moto.” Freyir si rialzò e ruggì, aprendo altre Poké Ball. Altri quindici Pokémon si unirono ai trenta già in campo. “Seriamente, quanti Pokémon ha?” chiese Foglia, facendo Megaevolvere Blastoise. “Troppi.” Commentò Cetra “Siamo in svantaggio.” “In tal caso, un po’ di aiuto in più vi farà comodo.” Commentarono vari Ranger, apparendo dagli alberi.” “Capisco, il suo entourage è così vasto. Beh, io…” “Vespa.” “Cosa?” Chiese l’uomo. Poi venne colpito da una Vespa. “Oh cavoli, ditemi che ho centrato il cattivo.” Chiese Michael, il nuovo arrivato. Anche lui indossava una Cleptatrice, anche se diversa da quella di Wes. “Ottimo lavoro, Junior – Boy!” Esclamò Wes “Sei un ottimo acquisto, ma d’altronde sei di Auros come il sottoscritto.” Michael sorrise, poi Freiyr lo lanciò via con tutta la Vespa. Uno dei Ranger, con la sciarpa gialla e gli occhialoni da aviatore, lo afferrò al volo. “Ok, manca ancora qualcuno?” Chiese l’uomo. “No, ci siamo tutti. Siamo pronti a prenderti a calci nel sedere.” “Ottimo.” Disse, allargando le braccia e aprendo il largo abito. I presenti lo fissarono inorriditi, e subito dopo un centinaio di Pokémon uscì fuori.” “Ok… Mi sa che sarà più dura del previsto.” Disse Wes. Poi si calò gli occhiali sul viso “Mi piace.” Smogon sospirò. “Ah, che bello, non lo senti anche tu? Il dolce canto della guerra?” Chiese, sorridendo. “Amore mio, sei sempre il più grande.” Rispose la donna. “Puoi dirlo forte, mia cara.” Disse Smogon. “Ma dimmi, ti fidi davvero di Kain?” Smogon rise “Non mi sono mai davvero fidato di Kain, ma potrei essermi sbagliato su di lui. Tuttavia, lo metterò alla prova. Se fallisce a portarmi Raziel, saprò che è contro di me.” “Ma sospetti già di lui, vero?” “Sì, certo. In fondo è il fratello di colui che è destinato a confrontarsi con me.” “Credi davvero sia Raziel?” “Se fosse Kain, avrebbe già Leggendari a questo punto.” “Anche Raziel.” “Non è detto, non ne ha ancora incontrato nessuno del suo… ambiente. Kain l’ha fatto, ed ha fallito.” “Riconosco la logica del ragionamento.” Rispose la donna “Come sempre, tu sei estremamente intelligente.” “Ti prego cara.” Disse Smogon, baciandola sulla fronte “La tua mente è perfetta.” La donna sorrise, e Smogon sorrise di rimando. 'Finita questa lotta, niente sarà più come prima.' Pensò 'Il mio nemico mortale verrà al mondo, lo sento. E da quel momento in poi, farò di tutto per distruggerlo.' -Giuls- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Draconix- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Darken- Squadra: Leggendari: Medaglie: -Dragozard- Squadra: Medaglie: -Frak- Squadra: Leggendari: Medaglie: -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Fedio a dire il vero è un personaggio assolutamente ufficiale, inizialmente non mi era proprio passato per la testa l'idea di inserirlo, sono state le schede di Darken a darmela. -
[Zarxiel] Pokémon Ghost (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
ARCO DI UNIMA (parte 2) Capitolo 76: Ricominciare “E'... proprio necessario farlo?” Chiese Ghecis visibilmente preoccupato. “In seguito al tuo fallimento, il Padrone è stato estremamente chiaro sulle misure da adottare...” Rispose Acromio riponendo su uno scaffale la vecchia protesi oculare di Ghecis. L'uomo si avvicinò ad un cassetto ed iniziò a rovistare fino a trovare una piccola scatola in metallo, sopra vi era un simbolo molto peculiare: un coltello rosso rivolto verso l'alto con attorno una fascia rossa con i bordi neri che formava il simbolo dell'infinito rivolto a 90° e percorso da aculei ricurvi, nel foro inferiore vi era un teschio nero. Aprendo la piccola scatola lo scienziato prese una protesi oculare ben diversa dalla precedente, sembrava più rozza, con metallo nero come la pece e oltre ad avere il cavo neurale per il collegamento con il sistema nervoso, attorno aveva degli aculei, simili alle zampe di un Ariados. “Cos'è quello?” Chiese Ghecis turbato osservando il marchingegno con l'unico occhio che aveva, dove avrebbe dovuto esserci il secondo era coperto da una benda. “I più fedeli servitori del Padrone, semmai dovessero fallire nel loro dovere, vengono punti e diventano “Anelli Spezzati”, per ciò li dotiamo di protesi adeguate... sia per dar loro una possibilità nel riscattarsi... sia per dar loro una punizione esemplare e per permettere a noi e ai loro superiori di monitorarli ed evitare che si suicidino... ovviamente non ti verrà dato un trattamento del genere... ma... vogliamo assicurarci che tu non possa fuggire o... toglierti la vita.” Spiegò Acromio diligentemente, mentre Ghecis a quella spiegazione divenne ancora più teso. Lo scienziato poi si avvicinò posando vicino a Ghecis una Ball viola con una M rosa sopra e due cerchi del medesimo colori ai lati. “Ovviamente... dovrai mantenere la parola e portare a nostro favore il Drago Originale... o meglio... quel che ne rimane...” “S-sì... farò tutto ciò che è in mio potere.” “Ovviamente avrai comunque il controllo di tutti i membri del Team Plasma ancora fedeli a te... ma visto che la maggior parte ha deciso di ribellarsi... il Padrone ha ben pensato di mandare qui una sua “speciale unità di Rursus”.” disse Acromio con un inquietante sorriso. “Smogon vuole davvero spingersi fino a questo punto?” “Se è per la morte dei Prescelti... e sopratutto dell'Ascendente... farà questo ed altro... ma ora basta parlare... cerchiamo di occuparci di te, sappi comunque... che per te potrebbero volerci un paio di mesi prima che tu possa anche solo tenerti in piedi con un dolore simile.” Disse avvicinandosi con la protesi e preparandosi a togliere la benda. Nelle successive ore nella sala operatoria si udirono solamente le urla strazianti di Ghecis... TRE MESI DOPO “NON PUOI FARLO!” Urlò il direttore dell'Associazione Pokémon di Unima. “Mi dispiace... ci ho riflettuto a lungo... non posso accettare il titolo di Campione così. Non ho mai attraversato la Via Vittoria, né ho mai affrontato i Superquattro. Ne ho parlato anche con loro, e sono d'accordo con me, solo Antemia non era molto d'accordo con questa mia decisione.” Spiegai seduto nell'ufficio e accarezzando... o meglio... provando ad accarezzare la testa del mio Gengar, visto che la mia mano era penetrata nel suo corpo gassoso. “Se rinunci al titolo poi non puoi semplicemente attraversare la Via Vittoria visto che due delle medaglie che possiedi non sono più valide.” “Ne sono consapevole, per questo pensavo di riaffrontare tutte le Palestre, anche quelle delle medaglie che ancora sono valide, non uso alcuni dei miei Pokémon da parecchio, e mi dispiace questa cosa.” “Il ragazzo ha uno spirito ammirevole, fossi in te accetterei la sua ritirata.” Aggiunse Aristide, seduto di fianco a me. “Signor Aristide... la cosa è più complicata... Nardo si è ritirato dal ruolo, e quel tale... N, è scomparso, rimarremo senza Campione in questo modo.” “Beh, tra qualche ora inizieranno gli scontri di tutti gli allenatori qualificati, e senza Raziel, il nuovo Campione sarà il primo che sconfiggerà tutti i Superquattro, questo dice il regolamento, inoltre la mia apprendista si è dimostrata estremamente capace negli ultimi tempi, confido che lei potrà ereditare il posto di Raziel.” “Iris? Pensavo che lei dovesse sostituirla a causa delle ricerche che lei sta aiutando circa il Drago Originale.” Disse il direttore perplesso. “Il progetto ormai è giunto quasi al termine, quindi ora riesco a riprendere il mio ruolo da Capopalestra senza problemi.” Vidi l'uomo che rimase a riflettere per un po', poi decise di accettare la mia richiesta, grazie all'aiuto di Aristide, che rimase lì per continuare il discorso, mentre io uscii; nella sala d'attesa i miei compagni mi stavano tutti aspettando. “Quindi?” Domandò Dragozard. “Non sono più Campione.” Dissi con un sorriso, Gengar fece un ghigno soddisfatto per poi nascondersi nella mia ombra. “Quiiiindi ora che facciamo?” Chiese Draconix mentre era appoggiato ad un muro. “Beh, presumo che tutti voi abbiate intenzione di ottenere le due medaglie mancanti, visto che la Medaglia Tris e la Medaglia Stalattite non sono più valide da quando i Capipalestra sono cambiati, per la sparizione dei tre fratelli e per la ritirata di Silvestro per tornare ad essere un attore.” Dissi. Eccetto Lailah, Marisio, Lucinda, Vera ed Astrid, tutti annuirono. “Aralia mi ha detto che manderà Belle ad Alisopoli per dare gli starter a due nuovi Dexholder, e pensavo sarebbe stata una buona idea andarli ad incontrare di persona.” Suggerì Darken. “Ti ha detto che puoi tenerti lo starter che non verrà scelto?” Domandammo quasi tutti all'unisono. Darken non disse nulla ma sembrò imbronciato anche per qualcos'altro. “Quale Leggendario ti ha parlato e cosa ti ha detto?” Domandò Lucinda incuriosita. “COSA? NESSUNO!” Disse lui sulla difensiva. “Dialga gli ha fatto notare che ormai voi lo conoscete troppo bene.” Mi disse mentalmente Arceus, evidentemente divertito dalla cosa. “Voglio provare a indovinare: Dialga ti ha fatto notare che ormai ti conosciamo troppo bene.” Risposi io. “TE L'HA DETTO ARCEUS!” Esclamò Darken irritato, mentre io rimasi qualche secondo in silenzio per cercare di non ridere e poi quando finalmente riuscii a controllarmi risposi. “No.” “BUGIARDO!” “Passerei volentieri le ore a vedervi fare queste discussioni stupide, ma non dovremmo andare ad Alisopoli?” Chiese Giuls ridendo. “La domanda è... qualcuno di noi c'è stato, così da mostrarci la strada in volo?” Domandò Marisio. A quella frase, Giuls fece una faccia parecchio sconsolata, visto che aveva capito che avrebbe dovuto volare; ormai la paura l'aveva superata, ma gli dava ancora fastidio farlo. “Io scommetto che Darken c'è stato.” Aggiunse Frak. “Da cosa lo intuisci?” Domandò Francesco. “Credo dal fatto che va ovunque per catturare Pokémon nuovi.” Aggiunse Vera. “Senza che vi poniate il dubbio, sì, ha già visitato quasi tutta Unima, e ha catturato ogni esemplare di Pokémon della Regione, starter e Leggendari esclusi.” Confermò Lucinda. “Allora ci farai strada tu.” Disse Astrid infine. Darken sospirò ed annuì. Così partimmo e dopo quasi un'oretta di volo finalmente arrivammo ad Alisopoli, ed atterrammo vicino al parchetto della città. Essa era abbastanza grandicella, nulla di particolare, ma sembrava un posto piacevole, quasi mi dispiaceva non averla visitata prima. “Esattamente, l'appuntamento con i novellini dove sarebbe?” Chiese Astrid guardandosi attorno. “Al promontorio della città, Belle dovrebbe essere là ad attendere noi e gli allenatori.” Spiegò Darken indicando il promontorio, così ci incamminammo in quella direzione, nonostante non potemmo far a meno di notare che letteralmente tutti ci osservavano, non mi aspettavo che la nostra fama fosse tale ormai. Appena Belle ci vide si avvicinò subito a noi. “Ragazzi, sono felice che siate venuti! Sapete... sono un po' nervosa a svolgere un tale ruolo per i tre nuovi allenatori, ora che la professoressa Aralia è impegnata, e la vostra presenza mi tranquillizza.” Spiegò. “Tre?” Chiese Giuls sorpresa. “Pensavo fossero solo due visto che Darken ci ha detto che il terzo sarebbe rimasto a lui.” Disse Vera con un tono leggermente dubbiosa. “Oh sì, ma i ragazzi scelti sono studenti del posto, ed inoltre uno dei tre migliori studenti che sono stati scelti è il nipote di Nardo, ma ha voluto che gli fosse consegnato un Larvesta, quindi alla fine ho dovuto chiedere a Darken di procurarmene uno apposito in cambio dello starter non scelto; il ragazzo però non è interessato ad essere Dexholder, ma vuole seguire le orme del nonno.” Spiegò lei. All'improvviso sentimmo un gran baccano e riuscimmo a vedere tre ragazzi, attorno ai 18 anni correre all'impazzata per giungere al promontorio: evidentemente i tre nuovi allenatori. Il primo, che era indubbiamente il nipote di Nardo, indossava una sorta di strana tunica sbrindellata bianca, e aveva una folta chioma di capelli rossi ed una cintura nera che passava dalla spalla sinistra fino al fianco destro. Il secondo era un ragazzo vestito con una giacca rossa e bianca e con folti capelli neri, differentemente dagli altri due, aveva un'aria più seria. Il terzo ed ultimo era il più magro dei tre, con capelli castani corti e occhi color nocciola, notai che nonostante si vestisse in modo alquanto normale indossava una cintura nera in stoffa che mi ricordava quella tipica dei Cinturanera. “Ragazzi vi vorrei presentare Fedio, il nipote di Nardo, Toni e Mario. Prima che vi consigli gli starter, se vi va potete fare conoscenza.” Disse Belle per poi farsi da parte, così scambiammo qualche parola con i novellini, i quali ci fecero molte domande, specie sulle nostre avventure, sui Leggendari e com'è essere un Prescelto. Durante le varie chiacchiere Mario si avvicinò a me. “Mi scusi Signor Spartos...” Disse timidamente “Ti prego, chiamami Raziel, non c'è bisogno d'essere formali.” Dissi io. “Sì... visto che sei il più grande specialista esistente e che io intendo diventare specialista Lotta, mi piacerebbe avere dei consigli da parte tua.” Disse con fare timido. Io non potei fare a meno di sorridere. “Non credo di essere il più grande specialista, magari, e spero che un giorno lo diventerò, ma ora come ora non mi sento degno di tale nomina. Comunque, io da specialista Spettro cerco di catturare ogni specie di Pokémon del mio tipo o che almeno appartenga direttamente ad una famiglia evolutiva con un membro di questo tipo o Pokémon strettamente legati ad esse. Per esempio Ninjask, per poter avere il mio Shedinja ho dovuto far evolvere il mio Nincada, ma ovviamente non poteva semplicemente abbandonare il mio Ninjask, quindi ho deciso di tenerlo al mio fianco. Altro consiglio è cercare di catturarli quando ancora sono allo stadio infantile, aiuta moltissimo a stringere un rapporto con il Pokémon, ed è importante conoscere le debolezze più comuni del proprio tipo per cercare di contrastarle o con Pokémon con una combinazione di tipo particolare, o con mosse superefficaci contro il tipo a cui i tuoi Pokémon sono deboli.” Spiegai esaustivamente, mentre lui sorrise. “La ri- emh... Ti ringrazio di cuore Raziel.” Disse sorridendo per poi avvicinarsi a Belle che aveva chiamato tutti per gli starter. “Piuttosto modesto per essere mio Ascendente.” Disse una voce nella mia testa, l'inconfondibile voce di Arceus. “Modesto? Sono stato sincero. Ho ancora parecchi Pokémon da catturare, perciò non mi sento degno di avere una nomina del genere... e non mi aspettavo che tu criticassi la modestia.” Conclusi con una risata mentale, a cui anche Arceus rispose, mentre in sottofondo sentii un brontolio gutturale. Evidentemente era Giratina. Ormai era passato più di un anno da quando mi aveva scelto eppure non mi ha mai parlato. “Un discorso magnifico, sono sicura che qualsiasi specialista potrebbe imparare moltissimo da te.” Disse Lailah facendomi tornare in me toccandomi delicatamente una spalla. “Reputo che lo specialismo sia la forma più pura per permettere ad un allenatore di dimostrare com'è fatto realmente, ecco perché cerco sempre di supportare chiunque... trovo lo specialismo così affascinante che quasi mi dispiace che tu non sia specialista.” Dissi. Lailah si avvicinò per baciarmi. “Pensi che lasciarmi per una specialista ne verrebbe la pena?” Mi chiese in maniera provocatoria ma anche ammaliante, guardandomi con il suo unico occhio visibile a causa dei capelli che le coprivano parte del volto. “Nah... le altre ragazze sono troppo normali per potermi attrarre. La normalità è noiosa, e tu, sei totalmente fuori.” Risposi per poi baciarla di nuovo. Alla fine Fedio prese Larvesta, osservandolo con enorme entusiasmo... non capivo come potesse vederlo in quel modo... ai miei occhi i vermi sono qualcosa di a dir poco ripugnante. Toni aveva scelto un Oshawott, ma nonostante la scelta mi sembrò ancora molto cupo. Mario d'altra parte stava accarezzando il suo Tepig che si era appisolato sul pavimento. Il che significa che Darken aveva preso Snivy, ed infatti non perse tempo: si mise subito ad osservarlo ed esaminarlo interessato. Pure Lucinda sembrava interessata allo Snivy, il che era comprensibile vista la rarità degli starter. Mi fece un certo effetto nostalgico vedere nuovi allenatori ricevere il loro primo Pokémon, in quel momento Gengar emerse di fianco a me, proprio sotto la mia mano, e provai a grattargli la testa, nonostante l'inconveniente dell'intangibilità. La Gardevoir di Lailah (che lei tiene spesso fuori dalla Ball) la abbracciò affettuosamente da dietro con suo grande piacere. Belle poi diede i Pokédex a Mario e a Toni, mentre Fedio lo rifiutò. “Quindi, cosa pensate di fare ora?” Chiese Dragozard incuriosito. “Io voglio provare a partecipare alla Lega, so di non poter vincere, ma voglio almeno provarci.” Disse Mario. “Io affronterò tutti per diventare sempre più forte ed essere all'altezza di voi Prescelti per sconfiggervi!” Rispose Fedio mettendosi il Larvesta fra i capelli che si appollaiò, nonostante le sue corna al contatto con i capelli iniziarono a bruciare qualche ciuffo. Toni rimase in silenzio per un po' invece. “Io cercherò solamente di risolvere delle questioni personali, la Lega non m'interessa molto, ovviamente cercherò di aiutare il progetto del Pokédex.” Disse Toni, per poi andarsene. Alla fine ciascuno di noi decise di prendere la propria strada e ci dividemmo. Io andai al Centro Pokémon, volevo affrontare la Palestra della città, e usare Pokémon che non usavo da un pezzo. “Non ho capito perché hanno spostato la Palestra qui...” Disse Lailah poco dietro di me. “Da quando Aloé è diventata madre, ha preferito abbandonare il titolo per dedicarsi di più alla famiglia, quindi l'associazione Pokémon ha usato la scuola della città come nuova Palestra su consiglio del successore di Aloé.” Spiegai, lei quindi annuì. “Bene. Sono pronto, dirigiamoci al mio primo rematch.” Dissi sorridendo. Squadra: Leggendari: Box: Pokémon visti: 629 Medaglie di Kanto: (EX CAMPIONE DI KANTO) Medaglie di Johto: (EX CAMPIONE DI JOHTO) Medaglie di Hoenn: (EX CAMPIONE DI HOENN) Medaglie di Sinnoh: (EX CAMPIONE DI SINNOH) Medaglie di Unima: (EX CAMPIONE DI UNIMA) -
No, non hanno confermato nulla del genere, ma proprio per niente, hanno detto mondi (interpretabile come dimensioni in questo caso).
-
Avevano già confermato sarebbero state dimensioni nuove, quindi la Grotta Celeste era proprio una possibilità da escludere a priori (anche perché gli Ultravarchi non portano in un luogo diverso della stessa dimensione, solo in un altra dimensione o in un altro universo (in questo caso ti ritrovi nella stessa zona in cui sei partito).
-
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
"Non conoscete" semmai, essendo una tua creazione, dubito che tu non la conosca XD -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Frak VS Marzia Frak osservò la città di Rupepoli, sua ultima meta prima di Arenipoli. Guardò il suo nuovo acquisto. Tornato su quel lato di Sinnoh da Mineropoli, aveva deciso di fare il giro largo, passando per la Riva Valore. Aveva affrontato diversi allenatori e Pokémon, ma uno in particolare aveva attirato la sua attenzione, perciò l’aveva catturato. Guardò l’orologio. Era ormai primo pomeriggio, perciò si diresse subito al Centro Pokémon e da lì in Palestra. Affrontati i vari allenatori, raggiunse la Capopalestra. “Benvenuto sfidante.” Disse la ragazza sorridendo “Quante medaglie hai?” “Sei.” Replicò il ragazzo. “Ottimo, allora cominciamo un cinque contro cinque.” Frak annuì e mentre la ragazza schierava Medicham rispose con Gastrodon. Il Pokémon Acqua recentemente evoluto scagliò una Fanghiglia, che la Medicham incassò, pur faticosamente, arretrando spinta dall’acqua fangosa. Rispose però con uno Psichico, che ebbe un discreto effetto sul Gastrodon. Frak decise di richiamarlo e schierare quindi Banette, che fu accolto da un nuovo Psichico. Il Pokémon Spettro replicò con Palla Ombra. Medicham resistette al colpo e fu richiamato, sostituito da Toxicroak. Il Pokémon Lotta si lanciò all’attacco e colpì lo Spettro alla mascella con Sbigoattacco, bloccandone la Palla Ombra e danneggiandolo considerevolmente. Frak lo richiamò, mandando in campo Lucario, che schivò quindi Sbigoattacco e rispose con Ossoraffica, danneggiando il Toxicroak con una serie di colpi al petto. Toxicroak rispose con Assorbipugno, ma Lucario riuscì a schivare e colpire con Ossoraffica di nuovo. Vedendo il Pokémon Veleno in difficoltà Marzia lo richiamò e schierò al suo posto Infernape, che incassò una Palmoforza per poi colpire con Fuococarica. Lucario volò all’indietro, e Frak lo richiamò, vedendolo nei guai, schierando al suo posto Toxicroak, che schivò Pugnorapido e colpì con Velenpuntura, avvelenando il pokémon Fuoco. Incassò un secondo Pugnorapido e rispose con una seconda Velenpuntura. A quel punto Marzia richiamò Infernape. “Sbaglio o abbiamo fatto quasi tutto il giro?” Chiese la ragazza, schierando Medicham. “Quasi.” Rispose Frak, schierando Banette, che resistette allo Psichico a fatica e scagliò Palla Ombra. Un nuovo Psichico finì Banette, ma poi entrò in campo Gastrodon, che con Fanghiglia pareggiò i conti. Solo per essere poi sconfitto dalla Velenpuntura di Toxicroak. Il quale a propria volta fu sconfitto da Lucario con Ossoraffica. Ma anche il Pokémon Lotta crollò, venendo colpito dalla Fuococarica di Infernape, che andò poi al tappeto contro Toxicroak di Frak a causa di un misto di Velenpuntura e avvelenamento. A quel punto ad entrare fu Machamp, che si avventò sul nemico con Incrocolpo contro cui la rana riuscì a schivare per poi colpire con un paio di Velenpuntura, evitando un altro Incrocolpo; alla fine il Pokémon Megaforza cadde a terra per i danni e per l'avvelenamento subito. “Ok…” Commentò Frak, mentre Toxicroak crollava per una scottatura ricevuta in precedenza da Infernape “Beh wow, è stato strano.” “Non mi è mai successa una cosa simile prima d’ora. Siamo rimasti a un uno contro uno con due Pokémon di cui l’altro non sa niente.” Commentò Marzia, schierando Lucario. Frak mandò Sandslash. Il Pokémon Terra sparì sottoterra, evitando così Forzasfera. Lucario chiuse gli occhi, e quando Sandslash riemerse lo centrò con Palmoforza, ma questi lo colpì a propria volta con Fossa. Entrambi i Pokémon volarono indietro, e si lanciarono poi di nuovo all’attacco, uno con Forzasfera e l’altro con Sabbiotomba. I due attacchi centrarono i bersagli, ma Lucario fu maggiormente danneggiato. A questo si aggiunse la successiva Terrempesta, che nonostante non gli facesse danni ne ridusse la visuale. Lucario chiuse quindi del tutto gli occhi, e centrò in effetti con Palmoforza l’avversario quando questi emerse usando Fossa… Ma fu mandato al tappeto per via dell’attacco troppo veloce andato a segno. “Oh, questa è stata una lotta ben bilanciata.” Disse Marzia “Eccoti medaglia ed MT, e congratulazioni, era molto che non mi divertivo tanto.” Frak la ringraziò e uscì. Non sapendo cosa fare, decise di andare a vedere il Campo delle Meteore, dove si trovavano alcuni meteoriti giunti dallo spazio. Arrivato, li osservò. Si chiese se anche su quelli un tempo ci fossero stati i virus che potevano diventare Deoxys. 'Forse Groudon lo sa.' Pensò. Poi sentì una voce alle sue spalle. Una voce che ricordava. “Salve, Frak.” Si girò, ma non vide nessuno. “No, no, non fare così, non sono venuto a fare nulla di speciale.” Disse l’uomo invisibile di Cuoripoli. “Tu…” Frak fece per raggiungere la cintura, ma sentì qualcosa trattenergli il braccio. “No, non posso lasciarti usare quel Lucario, mi spiace. E poi, devo fare solo una cosa veloce.” Disse, e dal nulla apparve una Master Ball. Che Frak realizzò essere quella di Groudon. Cercò di liberare l’altra mano, ma anche quella stava venendo trattenuta da una stretta al polso. “Bene, vediamo…” Disse la voce. La Ball si avvicinò al meteorite, più vicino, e cominciò a sbatterci contro con forza. Dopo sette o otto colpi, si sentì un crack e l’oggetto si spezzò in due, cadendo a terra inerte. “Oh, ecco fatto.” Commentò l’uomo “Direi che così può andare. E adesso...” E in quel momento, un Dragartigli lo mancò di un soffio. “Woah! Vacci piano!” Esclamò, fissando il MegaCharizard. E dietro ad esso c’era Dragozard. “Dovresti evitare di parlare.” Commentò Dragozard “Mandi a Ditto la tua invisibilità in questo modo.” “Dragozard!” Esclamò Frak. “Ehi Frak… Oh, aspetta.” Il ragazzo aprì una Poké Ball, e Cacturne si lanciò contro un punto invisibile vicino a lui… Centrando in pieno una striscia rossa appena visibile tra l’erba. Il Kecleon tornò visibile e la lingua si staccò dal braccio di Frak. “CHE SCHIFO!” Esclamò il ragazzo guardando la bava colare sul suo braccio. Decise però di ignorarlo. Quando il secondo Kecleon si lanciò su Cacturne, intanto, anche la seconda presa svanì. “No, no, no, così non va bene…” Disse la voce, probabilmente schivando un Dragartigli. Ci furono due lampi di luce rossa, e i Kecleon sparirono. Poi comparve un Abra. “Prendilo!” Gridarono i due, e si gettarono verso l’Abra. Che ovviamente sparì un secondo prima, mandandoli a sbattere uno contro l’altro. I due si tirarono indietro, doloranti. I ragazzi fecero comunque uscire i propri Pokémon, Lucario incluso, ma essi confermarono che l’Invisibile se n’era andato. “Mi dispiace aver fatto tardi.” Disse Dragozard, porgendogli quello che restava della Master Ball. “All’inizio non avevo capito che qualcosa non andava.” “Beh, non era facile.” Commentò Frak, osservando la Master Ball. “Immagino questo voglia dire che ho perso Groudon… Beh, non è mai stato molto contento di stare con me, credo sia meglio così.” Sandslash accanto a lui ridacchiò, e anche Banette lo imitò. “Beh, che avete da ridere voi due?” Chiese Frak, sorpreso. I due scossero la testa, e si lasciarono richiamare. In quel momento, il telefono di Dragozard squillò “Pronto?” Chiese il ragazzo. “Sì, sono io. No, non… Certo, d’accordo.” Disse, e chiuse la chiamata. “Chi era?” Domandò Frak. “Camilla, la Campionessa. Ha detto…” In quel momento anche il cellulare di Frak squillò. “Pronto?” Chiese Frak, rispondendo. “Sono la Campionessa Camilla. Parlo con Frak?” “Sì.” “Ottimo, dopo questo devo chiamare solo Raziel. Anche se quel ragazzo non mi ha dato il numero. Senti, per favore, potresti raggiungermi a Canalipoli, per una questione urgente?” “Certo.” “Ottimo.” “Era la Campionessa?” Chiese Dragozard. “Già.” Confermò il ragazzo. “Canalipoli?” “Esatto.” “Allora sali, ti porto io.” Disse Dragozard, indicandogli Charizard. I due balzarono in groppa al Pokémon Fuoco, che poi prese il volo. Hvitserk sorrise “Missione compiuta.” “Ottimo.” Commentò Ivar “Sei certo che non funzioni?” “L’ho spezzata in due, non può funzionare.” “Perfetto, perfetto.” “A proposito di missione, che fine hanno fatto Sigurd e Rognvald?” “Ancora via.” Disse Ivar “In fondo, gli è capitata la parte difficile del lavoro.” “TU non hai fatto niente, comunque.” Sottolineò Hvitserk sorridendo. “Io ero il piano B se tu avessi fallito, questo era chiaro.” “Allora sono felice che tu non abbia fatto niente. Continua così.” Rispose il ragazzo, ridacchiando “Posso offrirti qualcosa da bere?” “Perché no?” Disse Ivar “Sarà un piacere.” E i due si diressero verso la mensa della base. “Vedi qualcosa?” Chiese Rongvaldr. “Se tu non mi parlassi, potrei concentrarmi.” Disse Sigurd mentre Seviper, attraverso cui stava guardando, scalava il Monte Corona. Sentiva la volontà del Pokémon di fermarsi, ma insistette e quello proseguì, anche se controvoglia. Quando Seviper fu in cima e si fu nascosto tra le rocce, Sigurd gli ordinò di restare lì e rilasciò il contatto, sospirando di fatica. “Ecco, adesso abbiamo una telecamera di sorveglianza.” Disse il ragazzo. “Ottimo. Se qualcosa non va…” “Lo sapremo subito. Gli ordini comunque sono solo di osservare.” “Che due Voltorb.” Commentò il ragazzo “E io che speravo di poter picchiare un po’ quel Lucario…” “Lascia perdere, le prenderesti ancora.” “AH! Stavolta ho portato un team più equilibrato. Voglio vedere come farebbe contro la mia Angel Form.” “Lascia perdere, è uno spreco.” Disse Sigurd “Non vale la pena di abbassarsi al loro livello.” “Stiamo comunque parlando di Prescelti.” “E che prescelti. Dov’erano Groudon ed Entei all’Arena delle Virtù? Quelli non valgono nulla.” Commentò Sigurd “Sono solo d’impiccio, se il nostro signore smettesse di ascoltare Kain.” “Piano Sigurd, sai che non è saggio parlare così.” Sigurd sospirò “Hai ragione, hai ragione.” E ritornò ad aspettare. Squadra: Leggendari: Medaglie: -
Le migliori immagini (e gif) Pokémon!
Zarxiel ha risposto a una discussione di DenisNaccari in Discussioni Pokémon
Greninja... il Pokémon che è stato abbandonato per il motivo PIU' STUPIDO della vita. -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Farò qualcosa di meglio, ti darò una foto. Eccoti questo brutto signore -
Rilasciate nuove immagini di gioco di Pokémon Ultrasole e Ultraluna
Zarxiel ha risposto a una discussione di Pokéscout in Notizie
Sai... la GF ha detto "Tutti i leggendari si potranno catturare viaggiando in altre dimensioni con gli Ultravarchi" significa che si possono catturare tutti i leggendari. -
[Spin-Off] Raziel's Rivals (NON COMMENTARE)
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Fan Fiction e Dintorni
Dragozard VS Marzia Dragozard e Vera raggiunsero la città di Rupepoli. I due si guardarono intorno, poi si salutarono. “Quindi, ci separiamo qui?” “La missione dice così.” Disse Dragozard mostrando il messaggio. Diceva semplicemente “Il Generale Dragozard deve restare da solo per tre giorni.” “Quest’ordine è stranissimo.” Disse Vera “Le mie istruzioni erano di non lasciarti MAI da solo.” “Ti dispiace?” “Oh, non fare il finto tonto, sei tu quello a cui fa piacere.” “Non hai detto di no…” Disse Dragozard. Vera sbuffò e si girò, allontanandosi. Dragozard sospirò, poi si diresse al Centro Pokémon. Preparò la propria squadra, e puntò alla Palestra. Affrontati i vari allenatori raggiunse Marzia. “Salve.” Disse Marzia “Quante medaglie hai?” “Sei.” Rispose il ragazzo. “Ottimo, in tal caso sarà una sfida cinque contro cinque. Pronto?” Dragozard annuì, e la ragazza esordì con Machamp. Il Pokémon Lotta fissò il proprio avversario, Gengar. Il Pokémon Spettro sorrise e scagliò una Palla Ombra. L’attacco colpì l’avversario. Quello rispose lanciandosi in avanti e colpendo con Fuocopugno. Gengar arretrò, sorpreso ma non scottato, per fortuna, e rispose con uno Sbigoattacco. Machamp incassò e replicò con Tuonopugno. Gengar resistette, poi colpì con Fulmine. Machamp incassò di nuovo, e attaccò con Gelopugno. “I pugni elementali.” Commentò Dragozard. “Questo Machamp lo preparo per gli allenatori che so avere almeno uno Spettro, e che hanno un certo numero di medaglie. E ti ho visto combattere contro gli altri.” Rispose Marzia, mentre un Tuonopugno centrava Gengar. Il Pokémon scagliò una nuova Palla Ombra. Machamp resistette, e con il successivo Fuocopugno colpiva Gengar. Il Pokémon rimase scottato, ma con il successivo Fulmine vinse. Marzia sorrise, e schierò subito dopo Medicham. Gengar sorrise e scagliò Palla Ombra, ma la Pokémon Psico schivò con Individua. E subito dopo la scottatura sconfisse lo Spettro. Dragozard annuì, poi al posto di Gengar schierò Sableye. La risposta di Marzia stavolta fu richiamare il Pokémon e schierare invece Infernape, che dunque subì la Finta successiva, pur senza particolari danni. Poi si scagliò all’attacco e colpì con Fuococarica. Sableye resistette a fatica e approfittò del contraccolpo per colpire con Palla Ombra e causare ulteriori danni. Ma Marzia ed Infernape sorrisero, e subito dopo la fiamma sulla testa della scimmia esplose in una Vampata. Il Pokémon Buio crollò, travolto dalle fiamme. “Capisco, dato che Infernape preferisce il combattimento fisico, hai usato Vampata, che riduce la potenza degli attacchi di quel tipo. E l’hai mischiata con Aiutofuoco per essere certa di poter sconfiggere Sableye.” “Era meglio eliminare dalla lista i Pokémon Spettro.” Disse Marzia. Dragozard annuì, poi schierò Gardevoir. La Pokémon scagliò uno Psichico, ma fu prima colpita da un Pugnorapido, che la scagliò all’indietro. Poi Infernape crollò. 'Non ha corso rischi e ha colpito con un attacco notoriamente più veloce…' Pensò Dragozard, mentre Gardevoir si rialzava. Fissando il Gallade che era entrato in campo al posto di Infernape. Il Pokémon avversario esordì con Psicotaglio, a cui Gardevoir rispose con Palla Ombra. I due attacchi cozzarono ed entrambi i Pokémon furono scagliati all’indietro. Gardevoir si rialzò e colpì con Ipnosi, ma Gallade evitò di guardarla negli occhi e colpì con Psicotaglio. La Pokémon resistette e scagliò Psichico. 'Capisco perché voleva essere sicura di non avere Pokémon Spettro tra i piedi, questo è il secondo Pokémon Psico che usa.' Gardevoir scagliò Palla Ombra centrando Gallade, ma questi rispose con Nottesferza. La Pokémon sul punto di crollare creò una Protezione per prendere fiato. Ma Gallade la sfondò con Fintoattacco e la colpì al volto. Gardevoir crollò. Dragozard la richiamò, e mandò in campo Torterra, che accolse lo Psicotaglio con uno Sgranocchio. Gallade gli causò qualche danno, ma in cambio crollò. Marzia lo richiamò, e mandò invece in campo Medicham, che cominciò con Fuocopugno. Terremoto lo accolse al suo atterraggio, ma Medicham replicò con un sorprendente Contropiede. Torterra fu sollevato di peso, nonostante l’enorme massa fisica, e sbattuto a terra. Medicham e Marzia sorrisero, ma il Pokémon si rialzò e attaccò con Sgranocchio. Colta di sorpresa Medicham non riuscì a difendersi e crollò. “Diamine, pensavo fosse finita.” Commentò Marzia richiamandola. Poi in campo entrò Lucario. Il Pokémon balzò e scagliò una Forzasfera, che centrò in pieno Torterra. Già indebolito dagli attacchi subiti, eppure Torterra resistette, e accolse l’atterraggio di Lucario con un Terremoto. Lucario incassò faticosamente e concluse il confronto con Forzasfera. Dragozard mandò quindi in campo Raichu. Il Pokémon Elettro scagliò un Fulmine, che Lucario incassò, e parò Ossoraffica con Codacciaio. Poi colpì con un ultimo Fulmine, e Lucario crollò. “Grandioso!” Esclamò Marzia, consegnandogli medaglia ed MT “Pathos fino all’ultimo. Un peccato ci tocchi fermarci qui.” Dragozard annuì, poi salutò la Capopalestra e si allontanò. Vera camminò fuori da Rupepoli, sul percorso verso Flemminia. Sicura di essere sola, si schiarì la gola e pronunciò la frase “Raid on city!” Una ragazza emerse dai cespugli e sorrise “Knock Out!” Un ragazzo emerse a propria volta “Evil Tusk.” “Felice di vedervi. Domino. Mondo.” “Vera. Quindi è vero che Dragozard è un Generale adesso?” “Apparentemente…” “Quello che ci mancava per rendere il Neo Team Rocket una barzelletta, un traditore come generale. Comunque, sei sicura non ti abbia seguito?” Chiese la ragazza dai capelli biondi. “Niente paura, è sicuramente corso in Palestra. E poi sa obbedire agli ordini. Piuttosto, qual è la missione?” Chiese Vera. “Affrontiamo il Team Rocket, quello vero.” “Questo l’ho capito, ma solo noi tre?” “Certo, pensavi saremmo stati di più?” “E i nemici quanti sono?” “Soltanto due.” Rispose Mondo “Ma dobbiamo sconfiggerli subito, altrimenti si metteranno tra i piedi. Il piano del signor Pierce prevede che il confronto tra il gruppo di Raziel e il Team Galassia sulla Vetta Lancia proceda indisturbato. Nella migliore delle ipotesi si distruggeranno a vicenda.” “Capisco. Dove sono?” “Sul Monte Corona.” “Beh che aspettiamo? Mettiamoci in marcia.” Commentò Domino. I due annuirono e la seguirono. Kain sorrise 'Tutto secondo i piani.' Pensò, seduto sul divano. Aveva fatto del suo meglio per assicurarsi che Raziel e i suoi compagni interferissero il meno possibile con il Team Galassia. Per Raziel, era stato più difficile, ma per gli altri era stato un giochetto. “E adesso, Cyrus potrà fare la sua mossa.” Disse. “E subito dopo tu farai la tua.” Commentò Umah. “Quello sciocco crede di poter controllare Dialga e Palkia, ma io so che non è possibile. Tuttavia… Io, posso.” “Sarà pericoloso.” “Sarà glorioso. Pensaci, sarò scelto in un colpo solo da due dei tre Grandi Draghi. E una volta che loro mi avranno scelto, sarà uno scherzo affrontare…” “Affrontare chi, Kain?” Chiese una voce alle sue spalle. Il ragazzo si girò, e si trovò davanti Smogon. Deglutì, spaventato. “A-Alexander. Non pensavo fossi già qui.” “No, infatti, sono appena arrivato. Quindi, chi vorresti affrontare, Kain?” “… Raziel.” “Un proposito coraggioso, ma credi davvero che si lascerà affrontare così facilmente?” “Mio fratello è orgoglioso e sicuro di sé. Sfrutterò la cosa a mio vantaggio.” Alexander annuì “Bene, bene. E credi di poterlo battere?” “Certamente.” “Bugiardo.” Disse Smogon “So che sai di non poter sconfiggere Raziel in battaglia. Vuoi un Leggendario, non è così?” “E se fosse? Non sarà un Leggendario a rendermi ciò che tu temi.” “Kain, lo dico per te. I Leggendari sono esseri infidi, pericolosi. Lasciali perdere. Potrai sconfiggere tuo fratello con il mio aiuto.” “Devo tentare da solo Alexander.” Rispose Kain “Ma ti ringrazio.” Alexander sorrise, poi avvicinò la bocca all’orecchio del ragazzo e sussurrò “Ricordati Kain, tu non puoi distruggermi. Perciò tradiscimi, e pagherai.” “Non voglio tradirti. Mai.” Disse Kain, parlando ad alta voce. Alexander sorrise e gli posò la mano sulla spalla, stringendo con abbastanza forza da farla scricchiolare “Bene, bene. In tal caso buona fortuna Kain.” E si allontanò. “Lo sa?” Chiese sussurrando Umah. “Se non lo sa lo sospetta. Stiamo cominciando a farci notare troppo. Presto dovrò uscire allo scoperto. Vorrà dire farci dare la caccia dal Team Blood.” “Intendi più di adesso?” Chiese Umah. “Sai bene cosa intendo.” Rispose Kain “I Van. I Lod… I Wulf.” “Io so che puoi superarli tutti.” Disse Umah “Sei il mio drago. Non sarai mai sconfitto.” Kain sorrise. Ma dentro di sé tremava “Ho fatto ciò che dovevo. Ho persino fornito a Camilla i numeri degli altri tre. Ed è il momento che io vada a riscuotere.” Kain si alzò e fece cenno ad Umah di uscire. Salutò Alexander, che si era ritirato nel proprio studio, poi lasciò la villa. Altaria e Dragonite spalancarono le ali e presero il volo. Squadra: Medaglie: -
Avvistato Duskull cromatico in Pokémon GO
Zarxiel ha risposto a una discussione di Pokéscout in Notizie
Catturato e fatto evolvere, ora devo trovare il Sableye shiny... -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
"se si accorge del problema" è la parola chiave. -
[Zarxiel] Commenti Fanfiction Pokémon Ghost
Zarxiel ha risposto a una discussione di Zarxiel in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Solo per aver usato cani ti meriti tante di quelle zampate XD Comunque, Suicune ha il ruolo di leader dei tre, il che ha senso, essendo il più importante. La questione del perché Draconix non può chiamare mentalmente Rayquaza verrà spiegata
