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Zarxiel

[Zarxiel] Pokémon Ghost (NON COMMENTARE)

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ARCO DI KANTO

 

Capitolo 1: L'Inizio dell'Avventura

 

Biancavilla, ore 21:30.

 

Il laboratorio di Oak era ben in ordine, vi era una libreria molto vasta; da poco aveva finalmente terminato di catalogare ogni Pokémon presente nella regione di Kanto. Aveva appena letto una lettera di un suo amico, il Dottor Fuji. Egli gli diede delle informazioni riguardanti un suo progetto che serviva a dimostrare finalmente l'esistenza di un Pokémon ritenuto solo una favola e chiese ad Oak di inserire i dati di questo Pokémon e del suo "progetto" nel Pokédex.

Oak rimase in silenzio per qualche istante e poi decise di inserirli. Avrebbe potuto eliminarli in un aggiornamento futuro, se necessario. Dopo mesi di lavoro, infatti, i suoi scienziati gli diedero le informazioni necessarie di ogni singolo Pokémon di Kanto, ma ora era necessario controllare se tutti i dati raccolti erano giusti. Prese il telefono e un'agenda e iniziò a telefonare a delle persone. Terminate le chiamate posò il telefono, mentre i dati dei tre Pokédex sul tavolo venivano caricati a dovere. In un cassetto semi aperto vi erano altri Pokédex, ma senza memoria.

Poco prima che Oak stesse per spegnere il computer, sentì bussare. "Avanti" disse il professore.

Dalla porta entrò un uomo sulla cinquantina, capelli grigi barba corta, ma ben vestito, apparentemente un uomo importante. "Dunque non ti ricordi di me?", secondi di silenzio... "Il tuo stato non è migliorato molto vedo, mio zio è il Dottor. Fuji."

Oak si alzò. "Perdonami santo cielo, ma con questa amnesia per me è un vero problema tirare avanti, faccio addirittura fatica a ricordare il nome di mio nipote... emh... Arceus santo... come si chiama?" disse mettendosi una mano sulla fronte.

"Blu!", disse l'uomo interrompendolo. "Sì, giusto! Comunque, potrei sapere il motivo della tua visita?".

L’uomo si fece avanti: "Mi sono sempre opposto all'idea di mandare giovani in giro per la regione con i Pokémon, ma..." Silenzio. "Sì?", disse Oak incuriosito.

"Mio figlio, ormai ha 16 anni e so bene che a quest'età  la legge permette di diventare allenatori, quindi volevo chiederti di permettere a mio figlio di-", fu interrotto all'istante.

"IMPOSSIBILE!"

Fu sorpreso da quella risposta e rimase quasi impietrito. L'uomo si alzò dicendo: "Per quale motivo?"

Oak rimase in silenzio e guardò le tre Ball sul tavolo. "Sono già  stati scelti i tre che seguiranno questo viaggio."

L'uomo rise, suscitando la curiosità  di Oak. "Bulbasaur, Charmander e Squirtle? Mio figlio si rifiuterà  di usare quei Pokémon, lo conosco troppo bene, ma questo...", da una tasca prese una Poké Ball e la lanciò ad Oak che la prese al volo. "Non sono un esperto in materia, ma credo che quello sarebbe l'unico Pokémon di questa regione che mio figlio accetterebbe di usare. Ma se preferisci infrangere i sogni di un giovane, non sarò io a impedirtelo...", se ne stava andando, ma poi Oak lo fermò: "Domani alle otto, puntuale", l'uomo se ne andò. Oak prese un Pokédex vuoto dal cassetto e lo collegò al computer.

 

Lavandonia, ore 6:30.

 

"Signorino, Signorino", furono le prime parole che udii quella mattina. Vicino al mio letto c'era il maggiordomo Matt, controllai la sveglia a forma di teschio che avevo sul comodino. Dannazione, non erano nemmeno le sette. "Matt, che diavolo fai? Lo sai che non voglio essere svegliato prima delle 10:13."

Rimase immobile. "Chiedo scusa signorino Raziel, ma sono stati gli ordini di suo padre. Ha detto di portarla a Biancavilla, è molto importante."

Risi. "A Biancavilla? Per vedere quelli della mia età  diventare allenatori al posto mio? No grazie..." e mi rimisi a letto.

"Credo che lei avrà  una gradevole sorpresa."

Mi alzai nuovamente. "Molto bene esci che mi devo vestire."

Appena uscito da camera mia andai in bagno e mi specchiai: ero un ragazzo magro, dalla pelle pallida e capelli neri, un aspetto più che adeguato se volevo diventare uno specialista Spettro un giorno. Quando uscii dal bagno mi tolsi il pigiama e mi vestii con abiti scuri, quasi tutti neri; uscii di casa e Matt era già  nella limousine. Mi misi sul sedile dietro. Appena chiusi lo sportello, Matt fece partire la macchina.

Eravamo già  fuori da Lavandonia alle ore sette e dopo poco meno di un'ora di viaggio eravamo arrivati a Biancavilla, davanti al laboratorio del Professor Oak.

Appena scesi, Matt mi diede 1300 PokéDollari. Sicuramente mio padre gli ha dato quei soldi per darli a me. Ma perché?

"Signorino, dovrei lasciarla qui, ma sono certo che si troverà  benissimo. Per qualsiasi problema mi chiami al cellulare.", detto questo se ne andò. Davvero insolito.

Entrai nel laboratorio, osservai un attimo il mio cellulare per vedere la foto di mio fratello minore prima che iniziasse ad aiutare mio padre a lavoro, nello sfondo potevo vedere l'acquario di casa dove prima teneva il suo Dratini dal bizzarro colore fucsia..

Lì vi erano il Professor Oak assieme a tre ragazzi, apparentemente della mia età , sicuramente i "prescelti" per completare l'ultima invenzione del Professore.

Il primo mi parve di riconoscerlo, l'avevo già  visto in televisione assieme ad Oak. Sì, era Blu, suo nipote, il ragazzo più scontato che Oak avrebbe scelto; gli altri due non li avevo mai visti, probabilmente erano abitanti di Biancavilla a differenza di me. Il ragazzo aveva un corpo snello con capelli arruffati e di colore castano, occhi azzurri, vestito abbastanza bene, la ragazza invece indossava vestiti quasi da maschiaccio, ma mantenendo comunque un aspetto estremamente femminile e delicato, con un fisico davvero attraente ed invidiabile ed una pelle chiarissima, e capelli sul castano-biondo che arrivavano quasi alle spalle ed occhi verdi da cucciola.

Quando mi vide, Oak disse con aria soddisfatta: "Ecco il quarto, bene allora ci siamo tutti. Perdonami, non ricordo il tuo nome.", mi avvicinai sorpreso e risposi: "Raziel".

Oak si mise a ridere: "Raziel, ma certo, perdonami, permettimi di presentarti mio nipote Blu e altri due giovani che proprio come te stanno per diventare allenatori: Draconix e Giuls".

Fui sorpreso dal fatto che mi aveva considerato uno dei "nuovi allenatori" che avrebbero partecipato all'esperimento. Il Professore tuttavia soffriva di amnesia, quindi forse si era sbagliato, ma decisi di assecondare la cosa per non sembrare scortese: "La ringrazio, ma vede... Bulbasaur, Charmander e Squirtle non fanno per me... prediligo usare Pokémon, come dire... più adatti a me."

Sorrise. Anche gli altri sorrisero, tranne Blu, che rimase serio.

"Non preoccuparti", mi disse, "Ho previsto tutto. Ragazzi scegliete il vostro mentre io consegno lo starter di Raziel."

Da una tasca prese una quarta Ball. Rimasi davvero sorpreso.

"Questo è il tuo compagno Raziel. Sono sicuro che sarà  di tuo gradimento!"

Esitai solo un istante ma poi, come gli altri, presi la Poké Ball e spinsi il pulsante.

Il Pokémon che ne uscì era stupefacente: una testa nera galleggiante di materiale gassoso, con una bocca con due canini ben visibili, enormi occhi bianchi e con il corpo circondato da gas viola. Era un Gastly, un Pokémon che amavo moltissimo. Ero felicissimo della cosa, poi una voce interruppe quel bellissimo momento: "Hey! Mezzatacca!". Mi voltai.

Era Blu, al suo fianco c'era uno Squirtle. "Permettimi di essere il tuo primo avversario!", me lo disse con un'arroganza tale da darmi odio. I nostri Pokémon erano già  fuori dalle Poké Ball, quindi la lotta iniziò all'istante.

Il suo Squirtle venne addosso a Gastly all'istante mentre Blu gli ordinò di usare Azione. Rimase sorpreso nel vedere la sua piccola tartaruga passare attraverso il corpo del mio spettro, senza che questo subisse alcun danno. Gli dissi di usare Stordiraggio. Guardò Squirtle dritto negli occhi ed iniziò a barcollare e a reagire pochissimo, ogni tanto cadeva facendosi del male da solo; Blu rimase sconvolto. Fu allora che dissi a Gastly di attaccarlo con Leccata o Ombra Notturna ripetutamente, visto che il suo Pokémon non poteva far quasi nulla. Alla fine lo ritirò nella Poké Ball, consapevole di non poter far altro. Aveva una certa ira dentro di sé, lo si poteva intuire dallo sguardo.

"Dai Blu non te la prendere, lui studia paranormale e Spettri sin da bambino, è normale che sappia già  usare Gastly così bene", rimasi sorpreso che il Professore si ricordasse di questo, considerando la sua malattia. Oppure ha solo provato ad indovinare e ci ha azzeccato. Notai che Draconix aveva con sé Charmander, mentre Giuls Bulbasaur.

"Molto bene ragazzi, potete andare ora ed iniziare il vostro viaggio."

Prima di andarmene mi ricordai di una cosa: "Mi scusi professore, ma il Pokédex?", si mise a ridere e disse: "Scusate ragazzi, me ne ero dimenticato."

Prese le piccole enciclopedie e ne diede una a ciascuno di noi, poi ci salutò di nuovo. Blu se ne andò subito, mentre Draconix e Giuls mi fecero i complimenti per la mia lotta; sembravano persone davvero molto simpatiche, ma ciascuno di noi andò per la propria strada. Prima di incamminarmi però decisi di far uscire Gastly, di sicuro lui prediligeva stare all'aria aperta, anche se era giorno. Finalmente la mia grande avventura ebbe inizio.

 

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Medaglie di Kanto: /

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Capitolo 2: Partecipare alla Lega Pokémon

 

Uscii subito da Biancavilla attraversando il primo percorso verdeggiante della regione, chiamato proprio "Percorso 1", pensa te la fantasia.

Come immaginavo, vagare in quei percorsi non fu nulla di difficoltoso, per così dire, considerando che incontravo solo Rattata e Pidgey. Non potevano toccare Gastly, sebbene rimasi sorpreso che gli attacchi Raffica dei Pidgey avessero effetto, ma purtroppo neanche Gastly poteva toccare loro, avendo solo mosse Spettro. Fui costretto ad ignorarli e a proseguire nella mia strada. Dopo una decina di minuti di camminata arrivai a Smeraldopoli.

La cittadina era un posto abbastanza tranquillo con poche case, un laghetto e un grosso edificio che mi incuriosì non poco. Tuttavia pensai che la prima cosa da fare era portare Gastly al Centro Pokémon. Certo non era ferito gravemente, ma quell'ora del giorno lo stancava, non essendo abituato alla luce del sole. Come dargli torto, era uno Spettro. Era abbastanza titubante a stare con degli estranei, ma alla fine non fece storie. Mentre Gastly era nelle mani dell'infermiera, decisi di farmi un giro in città . Mi diressi subito verso il grande edificio. Notai che sul portone era appeso un cartello con su scritto: "Chiuso, il Capopalestra è via per affari importanti". Compresi che quella doveva essere una Palestra Pokémon.

Strano, non avevo mai sentito parlare di una Palestra a Smeraldopoli. "Sorpreso di vedere questa Palestra, immagino." Mi voltai: era un vecchietto, gracile con poca barba sul viso, capelli bianchi che ormai coprivano solo le tempie e la nuca, si reggeva con un bastone e indossava scarpe marroni in cuoio, pantaloni larghi, una camicia bianca e una giacca marrone.

"Come scusi?", risposi io.

Lui fece un lieve sorriso. "Beh! Il Capopalestra di Smeraldopoli non si fa mai vedere in faccia e quando esce si fa scortare dai suoi apprendisti. A differenza degli altri Capipalestra lui non fa mai trasmettere le sue lotte in televisione, nessuno sa nulla di lui e sono pochissimi gli allenatori che lo hanno sconfitto. Un peccato però, ha chiuso la Palestra pochi giorni fa. Se solo tu fossi arrivato un po’ prima..."

Mi incuriosii molto. "Dimmi giovanotto, hai per caso intenzione di partecipare alla Lega? Quante medaglie hai recuperato?". Sorrisi, era un vecchietto molto simpatico e disponibile. "Ho iniziato il mio viaggio da pochissimo, da neanche un'ora a dire la verità ." Il vecchietto sembrò felice di saperlo. "Permettimi allora che io ti mostri come catturare dei Pokémon, guarda laggiù! Su quell'albero c'è un Weedle", mi voltai e vidi il viscido Pokémon. I vermi mi facevano abbastanza impressione. Il vecchietto lanciò una Poké Ball e quella disgustosa larva fu catturata.

"Ahahah! Ho avuto più fortuna che altro... normalmente un Pokémon va indebolito."

Feci un lieve sorriso. "La ringrazio, ma vede, io voglio diventare uno specialista Spettro... magari il migliore del mondo se possibile, quindi non voglio catturare nessun Pokémon che non appartenga a quel tipo."

L'uomo rimase in silenzio per un paio di secondi. "Capisco, una vera impresa considerando la scarsa quantità  di Spettri a Kanto, ma con determinazione e impegno sono sicuro che ci riuscirai. E' giusto che gli allenatori usino i Pokémon che più stanno loro a cuore."

Fui colpito da quella frase. "La ringrazio signore, ma ora devo ritirare il mio Gastly dal Centro Pokémon" e me ne andai.

Tornai al Centro Pokémon dove Gastly mi aspettava. Vedendomi, si avvicinò subito a me; cercai di accarezzarlo tenendo il volto lontano da lui per evitare di respirare i gas tossici. Rimasi un po’ deluso nello scoprire che la mia mano attraversava il suo corpo gassoso, ma sembrava che gli piacesse che lo accarezzassi o almeno che ci provassi. Ringraziai e me ne andai; fuori, Gastly rimase nuovamente infastidito dalla luce, ma nulla di grave. Uscii dalla città  per dirigermi verso la prossima.

Durante il mio cammino arrivai al Bosco Smeraldo. Siccome i verdi alberi coprivano la luce, Gastly sembrava più rilassato; lungo quel verdeggiante percorso decisi di allenarmi con lui. Fortunatamente li c'erano non solo Pidgey e Spearow, ma anche Caterpie, Metapod, Weedle e Pikachu, Pokémon con cui era facile allenarsi. Lungo la strada affrontai anche parecchi Pigliamosche che usavano solo Coleotteri del posto e una Pupa, che usò un Nidoran♀‚ e un Nidoran♂. Considerando che quelli che affrontavo erano tutti di tipo Coleottero o Veleno, non avevo problemi visto che Gastly era resistente ai loro attacchi, solo i Pikachu mi diedero qualche difficoltà , ma nulla di così problematico. Dopo circa un'oretta scarsa di allenamenti e cammino nel bosco, uscii e mi ritrovai a Plumbeopoli. Lì avrei ottenuto la mia prima medaglia.

Era una cittadina piccola e tranquilla e decisi di far riposare Gastly dopo tutto quell'allenamento, quindi andai al Centro Pokémon. Nel frattempo andai a farmi un giretto; notai un grosso museo e quindi vi feci una visita. Fra i vari reperti archeologici vidi i fossili di due Pokémon, Kabutops e Aerodactyl. Mi domandavo se nel Pokédex solo i loro fossili bastassero a registrarli e rimasi sorpreso nello scoprire che effettivamente i loro dati erano presenti. Dopo aver osservato altri reperti decisi di andarmene. Tornai al Centro Pokémon, ripresi Gastly e ringraziai l'infermiera. Poi mi diressi subito alla Palestra, ma pensai che per il momento fosse meglio tenere Gastly nella Poké Ball.

Ricordavo bene chi fosse il Capopalestra: Brock. Come tutti i Capipalestra della regione (o almeno quelli che conoscevo e probabilmente anche quelli del resto del mondo o quasi), era specializzato in un tipo, in questo caso il tipo Roccia. La cosa non mi faceva né caldo né freddo, a dire il vero. Entrai nella struttura che sembrava fatta da enormi macigni. L'assistente di Brock mi venne incontro e mi diede alcune informazioni basilari su Brock, tutte cose che già  sapevo. Il percorso del luogo era terroso, con delle grosse rocce a decorare la stanza. Prima di affrontare il Capopalestra decisi di affrontare il suo unico apprendista. Era un Campeggiatore, non fu molto difficile batterlo, usò solo un paio di Geodude. Entrambi conoscevano solo Azione come mossa e siccome Gastly ne era immune non ebbi il minimo problema a sconfiggerlo. Ora era il turno di Brock. Era un ragazzo sulla ventina con occhi a mandorla, capelli castani dritti e vestito molto semplice con felpa e jeans.

Si avvicinò a me, sembrava felice di vedermi: "Immagino che tu sia il mio nuovo sfidante". Feci cenno di sì con la testa. "Ti spiacerebbe dirmi quante medaglie hai conquistato fino ad ora?"

Rimasi in silenzio un attimo, poi risposi: "Nessuna... ho iniziato oggi il mio viaggio a dire il vero..."

Mi diede una pacca amichevole sulle spalle. "Non importa, useremo due Pokémon a testa", disse avvicinandosi a un macchinario poco distante.

"Ne ho solo uno" risposi.

Lui si voltò. "E come mai?", disse con voce calma. "Ho intenzione di diventare uno specialista di-"

Mi interruppe subito dicendo: "Ho capito, preferisci fare una sfida uno contro uno?", feci no con la testa.

"Preferisco un due contro uno... so che sono in svantaggio così, ma non potrò mai essere un buon allenatore se non lo faccio."

Sorrise. "Mi piace il tuo stile, come saprai le telecamere sul soffitto registreranno la lotta e questa andrà  in TV, mentre lo schermo mostrerà  lo stato dei Pokémon che useremo", mi disse puntando con il dito le telecamere e lo schermo.

"Tutte le Palestre hanno quelle telecamere e quello schermo, anche la Lega Pokémon. Eccetto la Palestra di Smeraldopoli, che non ha telecamere, le loro lotte non sono mai trasmesse in televisione.", detto questo, aprì il macchinario collegato ad un computer, scrisse una password e si aprì una sorta di cassaforte con dentro alcune Poké Ball, ne prese due e chiuse tutto.

"Com'è che ti chiami?". Risposi senza alcun problema: "Raziel", fu allora che lui sorrise. "Allora che inizi la lotta!"

Brock mandò subito in campo il suo primo Pokémon, un Geodude. Naturalmente io mandai Gastly, appena lo vide fece una piccola smorfia, come se si trovasse in svantaggio, forse non aveva attacchi per colpire il mio Gastly? Non mi feci molti scrupoli, Gastly usò immediatamente Stordiraggio, confondendo Geodude facendolo guardare nei suoi occhi che avevano preso un colorito arancione per breve tempo. Brock gli diceva di usare sempre Ricciolscudo e ogni volta Geodude rimase in una posizione a palla tenendosi le mani per resistere agli attacchi. Continuai ad attaccare con Leccata e Ombra Notturna, ma Geodude continuò a usare Ricciolscudo, diventando quindi sempre più resistente a Leccata. Decisi quindi di usare solo Ombra Notturna. Ogni tanto Geodude falliva perché barcollava per la confusione, facendosi male, ma quando l'effetto finiva facevo usare a Gastly nuovamente Stordiraggio. Alla fine Geodude venne sconfitto. Non avevo compreso ancora la sua strategia. Se non poteva attaccare perché allora ha deciso di farci perdere tutto quel tempo? Brock ritirò Geodude ormai esausto e mandò il suo Pokémon migliore, Onix: un Pokémon enorme, simile ad un gigantesco serpente di pietra. Brock a quel punto rise, disse di usare Stridio, in questo modo avrebbe ridotto la possibilità  di Gastly di difendersi, ma non aveva senso. Anche se io continuavo ad attaccare e a confonderlo, lui insisteva ad usare Stridio. Che razza di strategia era? Poi all'improvviso si mise a dirgli di fare Azione, cosa ancora più illogica. Onix passava semplicemente attraverso Gastly, senza fargli il minimo danno, la cosa continuò per molto tempo. Fu a quel punto che dopo lunghi minuti di lotta notai che Gastly era troppo stanco per usare qualsiasi tipo di mossa, ed anche Onix sembrava sfinito. Avevo capito la sua strategia: aveva fatto durare Geodude il più a lungo possibile in modo che Gastly si stancasse e con Onix avesse le sue difese indebolite. Quando un Pokémon è troppo stanco per usare le sue mosse può usare solo la mossa Scontro. Purtroppo quella mossa seppur considerata di tipo Normale può colpire gli Spettri. Avrei dovuto capirlo subito, ma Onix era stanco e debole, forse ci sarei riuscito. Ordinai a Gastly di attaccare con Scontro e Brock fece lo stesso: il primo ad essere colpito avrebbe perso. Rimasi sorpreso nello scoprire che avevo vinto. Gastly era gassoso e molto veloce, mentre Onix era troppo pesante e lento. Era K.O. sull'enorme arena di sabbia e roccia.

Brock si congratulò applaudendo e mi diede la mia prima medaglia, la Medaglia Sasso. "Sei stato grande. Purtroppo non mi aspettavo che tu ti volessi specializzare sul tipo Spettro. I Pokémon che uso con i principianti non conoscono molte mosse. Ho fatto quello che ho potuto, ma ho perso. I miei complimenti, sono certo che farai molta strada."

Ringraziai e me ne andai. Dopo aver fatto riposare Gastly, ripartii per la prossima città . Lungo la strada vidi altri Pokémon come Sandshrew e Jigglypuff, ma preferii evitare questi ultimi essendo Normali. Alla fine arrivai all'entrata per il Monte Luna, lì vi era anche un Centro Pokémon, quindi entrai e riposai al suo interno. Un uomo con un Magikarp in mano si avvicinò a me offrendomelo per dei soldi, mi sembrava un furto. Rifiutai dicendogli che usavo solo Spettri; rimase un po’ deluso, ma non gli diedi tanto peso. Dopo aver lasciato Gastly all'infermiera accesi la televisione. Al telegiornale parlavano di un'organizzazione criminale, il Team Rocket, che aveva colpito a Celestopoli. Ironia della sorte sarei dovuto andare proprio lì.

 

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Capitolo 3: Il Team Rocket

 

Passai la nottata nel Centro Pokémon. Certo, non era proprio il massimo per un allenatore Spettro e mi dispiaceva anche per Gastly, che doveva abituarsi alla luce solare. Se mi fossi mosso di notte avrei rischiato di trovare le Palestre chiuse e questo sarebbe stato un problema...

 

Il giorno dopo mi svegliai, mi vestii e andai subito a ritirare Gastly dall'infermiera, era felicissimo di vedermi. Poi mi misi subito in marcia per il Monte Luna.

 

Il luogo non era nulla di che: una grossa caverna con fonti d'acqua limpida che fuoriusciva dalle rocce; notai che vi erano molti allenatori in giro, un luogo perfetto per allenarsi, anche perché lì non vi entrava la luce. Tuttavia notai che la grotta pullulava di Zubat, Zubat e ALTRI Zubat... la cosa si faceva stressante, quasi ogni passo che facevo me ne volava uno vicino per attaccare. Gastly non aveva alcun problema a contrastarli essendo resistentissimo ai loro attacchi. Lungo il cammino affrontai anche gli allenatori che c'erano; tra i nuovi Pokémon che avevo visto usati da loro c'erano Kakuna, Megnemite, Voltorb e Clefairy, quest'ultimo pensavo sarebbe stato problematico, ma nonostante fosse di tipo Normale, gli attacchi di Gastly avevano effetto...davvero strano. Passai un bel po' di tempo a combattere tra allenatori e Pokémon selvatici come Geodude, Paras e Zubat (specialmente Zubat).

 

Continuai ad addentrarmi nella grotta, quando notai un tipo losco vestito di nero che stava...esaminando delle rocce credo, ma non diedi molta importanza alla cosa e me ne andai; quando si accorse della mia presenza mi parlò: "Hey moccioso! Che diavolo ci fai qui?", lo osservai un attimo, strano che si fosse stupito della mia presenza. "Niente, sono in cammino per Celestopoli", mi lanciò un'occhiata e poi disse: "Carino quel Gastly... che ne dici di rendermelo?", mi fermai. "Ti assicuro che ti risparmierai molto dolore!", mi voltai. "Non ho idea di chi tu sia, ma devi essere un poveraccio per fare una richiesta del genere" e così me ne andai con Gastly che mi stava sempre dietro, poi udii sempre l'uomo di prima urlare: "USA ASSORBIMENTO!". Quando mi voltai vidi che il tizio aveva un Oddish che si avvicinò a Gastly e rilasciò dell'energia verde, non sembrava molto dannoso, ma avevo capito che quella mossa poteva assorbire l'energia del mio Pokémon. "Non permetterò che un ragazzino manchi di rispetto ad un membro del Team Rocket!", disse lui, mentre io rimasi zitto un momento; aveva detto Team Rocket... la stessa organizzazione di cui avevo sentito parlare al Centro Pokémon, ma non potevo starmene fermo, ordinai a Gastly di attaccare il suo Oddish, mentre questo continuava ad assorbire l'energia del mio Pokémon; forse non conosceva altre mosse, ma rapidamente riuscii a sconfiggerlo. I suoi altri due Pokémon erano Rattata e Zubat, con il primo ebbi dei problemi a sconfiggerlo, ma con Stordiraggio e a forza di inciampare alla fine riuscii a batterlo, per il secondo, beh, non ci fu alcun problema. Una volta sconfitto se ne andò via correndo, ma... cosa diavolo voleva?

 

Il mio cammino continuò... ma mi domandavo: se quel tizio del Team Rocket era qui, vuol dire che ce ne sono altri? E poi perché stavano in questo posto?

 

Dopo altri combattimenti, sopratutto contro Zubat mi addentrai sempre di più nelle caverne... ad un certo punto notai una cosa: mentre all'entrata vi erano molti allenatori, ora sembrava non essercene più, l'ultimo che avevo incontrato era quel criminale del Team Rocket e basta; che stessero cercando di tener lontani altri allenatori? Senza nemmeno rendermene conto, un altro membro che stava esaminando delle rocce mi vide, le lasciò perdere immediatamente: "Ragazzino... come diavolo sei arrivato qui? Non ti hanno insegnato a non dar fastidio al lavoro dei grandi?", mandò in campo uno Zubat, ma venne sconfitto con estrema velocità , poi toccò ad un Ekans, ma la sua sorte fu la stessa, sembrava che quei tizi usassero soprattutto Pokémon Veleno e Normale. Appena fece rientrare il suo ultimo Pokémon disse: "Ai generali la cosa non piacerà  per niente...".

 

Continuando il cammino incontrai altri due di quei criminali, che usarono contro di me solo Rattata, Zubat e un Oddish. Ma furono facilmente sconfitti. Finalmente vidi l'uscita della grotta, notai non poco lontano un uomo che scappava; ad un certo punto inciampò, corsi subito in suo aiuto, ma appena mi vide prese due rocce che apparentemente gli erano cadute mentre era inciampato. "SPARITE! TU E I TUOI MALEDETTI COMPAGNI NON AVRETE MAI QUESTI FOSSILI!", senza avere la possibilità  di rispondere mandò contro di me un Grimer. Gastly immediatamente si mise in mezzo per difendermi e attaccò il Pokémon gelatinoso con Ombra Notturna. Sconfitto il suo Pokémon, mi mandò contro Voltorb e subito dopo Koffing. Riuscii a sconfiggerli, ma quando lo feci sembrava spaventato: "Ti prego, abbi pietà , sono settimane che scavo per cercare questi fossili, non portarmeli via, ti supplico...". Avevo capito... il Team Rocket era qui per cercare e se necessario rubare i fossili, forse per venderli al mercato nero al miglior offerente.

 

"Ti prego calmati, non sono del Team Rocket", sembrò tranquillizzarsi. "Allora era da loro che stavi scappando, giusto?", mosse la testa per farmi capire che avevo indovinato. "Ormai siamo fuori, non devi più preoccuparti di nulla", mentre dissi quella frase udii una voce: "E' quello che credi tu". Quando mi voltai vidi due tizi, avevano la stessa divisa dei membri che avevo visto in precedenza con la R rossa, ma i loro abiti erano bianchi, uno era un uomo dai capelli corti blu, mentre l'altra una donna con i capelli rossi che sembravano delle fiamme, probabilmente i "generali" di cui avevo sentito parlare, insieme a loro vi era un Oddish e un Meowth.

 

Rimasi immobile, sapevo che quei due avrebbero giocato sporco, due contro uno. Il Cervellone con i fossili non poteva combattere, Gastly aveva messo K.O. tutti i suoi Pokémon, dannazione, non avevo speranza...

 

"Il capo sarà  felice di sapere che abbiamo trovato non uno, ma ben due fossili, mia cara", disse uno, mentre l'altra rideva. "CHI DIAVOLO SIETE?!", urlai con non poca rabbia; il tizio dai capelli blu allora rispose: "Oh! Perdonaci, dove sono le nostre buone maniere? Io mi chiamo Archer, sono il secondo in comando del Team Rocket e lei è Atena, ora che ci siamo conosciuti e siamo diventati amici, credo che possiate darci i fossili, altrimenti...", l'Oddish e il Meowth si avvicinarono e mi vennero addosso, quando udii all'improvviso una voce dire: "USA BRACIERE!".

 

Quando mi voltai vidi Draconix insieme al suo Charmeleon. "Suvvia Razy, non mi dire che volevi divertirti senza di me!", ero felicissimo di vederlo, ma i due generali sembravano irritati: "Un altro intruso?", risi: "Che c'è? Non sapete combattere una lotta alla pari?". Atena sembrava preoccupata, mentre Archer era più calmo. I loro due Pokémon ci attaccarono, ma sia io che Draconix contrattaccammo con il mio Gastly e il suo Charmeleon: io mi occupai di Oddish, mentre lui di Meowth, siccome non potevo nuocergli. Quando vennero sconfitti, i due criminali mandarono in campo Koffing ed Ekans, ma anche quei due non ebbero scampo. "L'operazione è andata, ormai... Atena dobbiamo andarcene", la donna annuì e se ne andarono. "Che gente spregevole", disse Draconix con un certo disprezzo, non potevo far altro se non concordare con il suo commento.

 

Il Cervellone di prima si alzò: "Vi ringrazio di cuore... mi avete salvato, mi sembra quindi giusto donarvi i miei fossili, uno è il fossile di un Omanyte e l'altro di un Kabuto"; sia io che Draconix osservammo i nostri Pokédex e come accadde con il museo di Plumbeopoli, anche questa volta la macchina aveva registrato i dati semplicemente trovandosi vicino al DNA contenuto nei fossili. "Tu hai cercato quei fossili per moltissimo tempo, sarebbe ingiusto portarteli via tutti e due e poi gran parte del lavoro lo ha fatto Draconix, dai a lui uno dei fossili", il ragazzo mi guardò perplesso: "Ne sei sicuro?", risi leggermente: "Si dai, sta' tranquillo". Draconix continuò ad osservare il suo Pokédex: "Ti spiace se prendo quello di Kabuto?", il Cervellone sorrise: "Affatto, è tutto tuo e vi ringrazio nuovamente per il vostro aiuto". Dopo esserci salutati, uscimmo dalla grotta per ritrovarci a Celestopoli, lì la mia strada e quella di Draconix si divisero nuovamente.

 

Andai al Centro Pokémon della città  dove feci riposare Gastly, mentre io iniziai a pranzare in un ristorante del posto. Appena finito di mangiare ritirai Gastly e mi diressi alla Palestra che si trovava proprio di fianco al Centro Pokémon. Notai che lì c'era Giuls: "Ciao Raziel", la salutai anch'io. "Anche tu qui per la medaglia suppongo", mi disse mentre vidi assieme a lei il suo Ivysaur; "Già , tu l'hai già  presa?", orgogliosa mi mostrò la sua medaglia e poi disse: "Sono sicura che la prenderai anche tu, ora mi dirigo ad Aranciopoli, ho sentito che c'è una nave stupenda, eventualmente ci rivediamo lì." Ero davvero felice per lei e per la sua vittoria e risposi: "Con piacere, ora se non ti spiace vado ad affrontare la Capopalestra, ci vediamo dopo", detto questo le nostre strade si separarono e io entrai nell'edificio, pronto per la mia prossima conquista.

 

Appena entrato notai che la Palestra non era altro che una grossa piscina; come con quella di Plumbeopoli, decisi di affrontare prima gli allenatori apprendisti della Capopalestra per poi occuparmi di lei. Il primo che affrontai fu un Nuotatore con un Horsea e un Shellder, mentre la seconda era una Picnic Girl con un Goldeen e uno Staryu. Entrambi gli allenatori furono facili da sconfiggere, anche perché Gastly levitava, quindi quel campo di combattimento acquatico non era nulla di tanto ostico.

 

Mi diressi subito da Misty: era una ragazza intorno ai 20 anni, occhi verdi e lunghi capelli arancioni, indossava un costume da bagno intero bianco, con onde blu stilizzate disegnate, aveva un paio di occhiali d'immersione appesi al collo e portava ciabatte infradito verdi e grosse cavigliere blu . Appena vide me e il mio Gastly si avvicinò dicendo: "Devi essere Raziel, immagino", rimasi sorpreso nel sapere che mi conoscesse. "Sì, ma come fai a saperlo?", rise e disse: "Noi Capipalestra ci teniamo in contatto, Brock mi ha detto che l'hai sconfitto e che vuoi diventare il miglior allenatore Spettro. Ho capito che eri tu quando ho visto il tuo Gastly. Mi ha detto anche che userai solo lui, ma che vuoi seguire comunque il regolamento della Palestra, vero?", davvero interessante, beh in questo modo mi risparmiavo la seccatura di dovermi presentare e spiegare la mia situazione ogni volta. "Ebbene sì", sorrise. "Ho appena affrontato un'allenatrice del tuo stesso livello più o meno, facciamo 2 contro 1, per te va bene?". Capii subito che era Giuls la ragazza che l'aveva appena sconfitta e sapevo che non era necessario che Misty prendesse i Pokémon adatti per la sfida. "Sì, va benissimo", risposi; a quel punto lo schermo sulla parete della Palestra si accese. "Allora iniziamo!".

 

Misty iniziò subito mandando in campo Psyduck, non ci misi molto a sconfiggerlo, anche perché il suo Pokémon usava solo Bollaraggio come attacco; Gastly era stato indubbiamente indebolito da quel Pokémon, ma non molto, a quel punto Misty mandò in campo Starmie. Ero rassicurato dal fatto che il Pokémon era in parte anche Psico, ma Gastly era anche Veleno oltre che Spettro, dovevo sperare che non conoscesse nessuna mossa Psico, infatti sembrava avessi ragione; era comunque un avversario tosto, perché ogni volta che ordinavo al mio Pokémon di usare Stordiraggio quella maledetta stella si nascondeva sott'acqua per poi contrattaccare con Pistolacqua o Bollaraggio nel peggiore dei casi; come se non bastasse si rigenerava con Ripresa, compresi che la mossa Leccata non sarebbe stata molto utile, quindi optai per Ombra Notturna. Riuscii a vincere, ma con non poca fatica.

 

Misty si congratulò per la mia vittoria dandomi la Medaglia Cascata; ero davvero soddisfatto del risultato. "Sai, qui vicino abita un esperto di Pokémon, si chiama Bill, credo che conoscerlo potrebbe tornarti utile per il tuo viaggio". L'argomento mi interessò abbastanza. "Dove abita?", dissi incuriosito. "Devi oltrepassare il Ponte Pepita, ma il luogo è sorvegliato da 5 allenatori, se li sconfiggi ti regaleranno una Pepita, non credo avrai problemi però". Decisi quindi di andarci, ma prima feci riposare Gastly al Centro Pokémon; appena ristabilito, me ne andai.

 

Sul ponte, 5 allenatori mi attendevano e li affrontai a turno, ma non erano molto tosti; fra i Pokémon da loro usati c'erano Nidoran maschio e femmina, Slowpoke, Mankey, Abra, Machop, Bellsprout, Sandshrew, Kakuna e Caterpie. Finalmente riuscii a raggiungere la fine del ponte, dove un uomo incappucciato mi attendeva: "I miei complimenti allenatore, tieni!", mi diede la Pepita, lo ringraziai e mentre me ne stavo andando udii una voce: "E' LUI!" Mi voltai; dietro di me c'erano una ragazzina accompagnata da uno Slowbro e un agente di polizia. "E' stato il tizio incappucciato a derubarmi", il tizio tentò la fuga, ma ordinai a Gastly di bloccarlo; cadde in seguito alla mia reazione improvvisa, facendosi scoprire il cappuccio e parte del soprabito. Notai il simbolo R e capii che era del Team Rocket, il ladro di cui avevo sentito parlare al Centro Pokémon l'altro giorno; lui reagì all'istante mandando Ekans, ma fu immediatamente sconfitto, in quel momento era indifeso e fu immobilizzato e arrestato. "Grazie per averci aiutato ragazzo, questo criminale si è rivelato una vera minaccia per noi", disse l'agente. "Non si preoccupi agente!" risposi, poi frugò nelle sue tasche trovando la refurtiva, un' MT, e se ne andarono per incarcerare l'uomo.

 

Dopo quell'insolito evento mi diressi alla casa di Bill. Bussai e sentii una voce dire: "Prego, entra!", quando però entrai non vidi nessuna persona, solo un Clefairy; nella stanza c'era solo un computer e due macchine, apparentemente collegate fra loro. "Heilà ! C'è qualcuno? Mi hanno detto di venire qui per un certo Bill", aspettai e ricevetti una risposta: "Sì, sono io", quando abbassai lo sguardo scoprii che il Clefairy aveva parlato, caddi a terra dallo spavento... quel Pokémon parlava! "Non spaventarti, non sono un Pokémon, volevo provare una nuova versione del Sistema Memoria Pokémon, ma ho fatto un errore e sono stato tramutato in Clefairy... purtroppo non riesco ad usare il computer, ti spiacerebbe aiutarmi a tornare come prima?". Rimasi immobile per elaborare quello che era successo, poi capii.

 

"S-sì certo", dissi balbettando, poi il Clefairy si recò dentro la macchina ed iniziai ad esaminare il PC; fra foto di Eevee, Vaporeon, Jolteon e Flareon, alla fine trovai il programma e lo attivai: dopo strani rumori e una strana luce, Bill uscì dall'altra macchina nella sua forma umana. Era felicissimo, si avvicinò a me dicendo: "Ti ringrazio di cuore, come posso ricompensarti?", rimasi sbalordito dall'improvvisa mutazione, poi risposi: "Ah! Beh non m'interessa nulla, ma potresti spiegarmi cosa fai esattamente?"; lui si sedette e mi invitò a fare altrettanto. Brevemente mi spiegò cosa fosse il suo lavoro del Sistema Memoria Pokémon ecc... trovai la cosa molto interessante: in pratica lui conservava le Poké Ball degli allenatori in un enorme magazzino a cui poteva accedere tramite il PC; solo lui, il diretto interessato e altre persone di fiducia potevano accedere ai "PC" di questi allenatori, molto interessante. Dopo una breve ed interessante chiacchierata, me ne andai per proseguire il mio viaggio, ricordandomi che Giuls disse che la sua prossima meta sarebbe stata Aranciopoli, quindi anch'io decisi di andare là.

 

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Capitolo 4: Torneo in mare

 

Continuai il mio viaggio e decisi di recarmi a Zefferanopoli, la città  più vicina e la capitale di Kanto, tuttavia quando arrivai al portone d'ingresso rimasi sorpreso, perché la guardia mi disse che non era possibile entrare... rimasi piuttosto colpito da quell'affermazione, decisi dunque di recarmi nella città  dopo, ovvero Aranciopoli; percorsi la Via Sotterranea che passava appunto sotto la capitale.

 

Dopo poco tempo riemersi vicino ad Aranciopoli; vi erano alcuni allenatori e decisi di affrontarli prima di recarmi alla Palestra. Pikachu, Weedle, Butterfree, Squirtle, tutti Pokémon che sconfissi facilmente, quello che più mi mise in difficoltà  fu Raticate... maledetto... Sconfitti loro, arrivai in città ; andai subito al Centro Pokémon per far riposare il mio Gastly e poi mi misi ad esplorare la città . C'erano vari luoghi interessanti, in primis ovviamente la Palestra, poi vi era anche un cantiere con alcuni Machop che lavoravano, il porto e il Pokémon FanClub; entrai per dare un'occhiata e conobbi il fondatore, un uomo di mezz'età ben vestito assieme al suo Seel; una persona davvero simpatica, parlammo abbastanza, poi lo salutai e andai a riprendermi Gastly.

 

Notai che la Palestra era chiusa e sarebbe riaperta fra un'ora circa, decisi quindi di esplorare ancora la zona. Notai una grotta e pensai che fosse un buon posto per allenare Gastly visto che in quel luogo non vi era la luce solare. La grotta era piena di Diglett e ogni tanto vedevo anche dei Dugtrio; grazie alla capacità di levitare di Gastly, sconfiggerli fu facilissimo, ma ad un certo punto... il corpo di Gastly iniziò a sviluppare aculei ai lati ed una sorta di coda..., altri denti iniziarono a crescere e ad ottenere lo stesso colore del corpo, mentre zone di esso si staccarono formando mani fluttuanti, alla fine il gas si compatto ed il corpo divenne più definito e di colore viola, compresi che si era evoluto in Haunter, ero felicissimo, non potevo crederci!

 

Uscito dalla grotta pensai di passare il tempo andando a vedere l'inaugurazione della M/N Anna, una grossa nave da crociera, mi fecero entrare senza problemi. Scoprii che era in corso una sorta di torneo tra i marinai, membri dello staff della nave e allenatori che come me erano lì per caso; decisi di partecipare.

 

La prima sfida partii da un Gentiluomo che usò Growlithe, che mi aveva attaccato con Braciere, ma Haunter contrattaccò con Stordiraggio e poi Ombra Notturna, fu sconfitto con facilità. Fu poi il turno di una Pupa, che mandò in campo Wigglytuff e li già sapevo che le cose sarebbero andate peggio, era immune agli attacchi Leccata e Ombra Notturna di Haunter; ordinai subito di usare Stordiraggio, l'unica cosa che mi era possibile, ma usò Canto per farmelo addormentare, rimase sospeso a mezz'aria inerte, ma sembrava che Wigglytuff non potesse fare alcunché, ogni tanto inciampava facendosi male a causa della confusione; fu una battaglia lunga e abbastanza monotona... ma alla fine avevo vinto.

 

Un secondo Gentiluomo si fece avanti e usò Ponyta, anche in questo caso la battaglia fu rapida e facile, attaccava solo con Braciere, mentre Haunter usò Ombra Notturna. Fu il turno di un Marinaio, che mandò in campo Tentacool: durante la battaglia fu attivato un interruttore per aprire una sorta di piscina per permettere ai Pokémon Acqua di combattere, vi erano delle piattaforme, ma con la levitazione di Haunter non era necessario usarle e fu molto agile a schivare l'acido e i getti d'acqua che quella sorta di calamaro usava per attaccare, ma alla fine riuscii a batterlo.

 

A quel punto scoprii che il mio ultimo avversario era Blu. "Bene bene bene... sembra che ora debba sfidare lo "zombie"", mi misi a ridere. "Quel tuo "insulto" mi fa solo capire che più tempo passa e più sembro degno di usare gli Spettri, il fattore "terrore" è abbastanza importante", serrò la bocca con una smorfia di rabbia, non si aspettava una simile reazione. "Sia come sia ora dobbiamo affrontarci... tu hai lo svantaggio di avere un unico Pokémon...", odiavo ammetterlo, ma era vero, questa regione scarseggiava molto in fatto di Spettri, ma accettai la sfida: più era difficile e meglio era per me.

 

Blu mandò in campo un... Magikarp? Davvero? Appena mandato in campo gli addetti riattivarono la piscina per farlo combattere, anche se "combattere" non è il termine migliore per un Magikarp, perché usarlo però? Era inutile... infatti usava solo Azione, un attacco del tutto inutile contro uno Spettro; lo sconfissi con una facilità estrema.

 

Mandò poi un Raticate... dannazione, perché proprio un Raticate? La battaglia fu più dura: attaccava solo con Fulmine, mentre Haunter poteva usare solo Stordiraggio, la cosa si faceva noiosa, ma a forza di cadere ed inciampare alla fine non era più in grado di combattere. Fu il turno di Kadabra, un Pokémon Psico; dovevo stare attento, siccome Haunter è anche Veleno, notai tuttavia una cosa... Fulmine aveva paralizzato Haunter e non riusciva a muoversi adeguatamente... maledizione. Kadabra attaccò subito con Psichico, Haunter cercò di schivare e cercare di attaccare con Ombra Notturna, riuscì a colpirlo e a sconfiggerlo, ma non senza danni... fu il turno dell'ultimo Pokémon di Blu, Wartortle. Con l'agilità di Haunter andata a farsi friggere, non avevo molte speranze. Esso attaccava con Pistolacqua, Haunter invece con Ombra Notturna, ma spesso non riusciva a muoversi e io ero alle strette... quando tutto sembrava perduto Haunter riuscì a dargli il colpo decisivo, vincendo la battaglia. Blu rimase in silenzio. "Si tratta solo di fortuna... tu hai lo svantaggio della quantità e vedrai, prima o poi, ti sconfiggerò!", detto questo se ne andò.

 

Il capitano della nave venne a congratularsi con me: "I miei complimenti, si vede che hai allenato molto bene il tuo Haunter, sei di queste parti?", ero contento che avesse notato il legame tra me e il mio Spettro. "No, signore, vengo da Lavandonia e sono qui per vincere la prossima medaglia.". Sorrise: "Beh allora vuol dire che prima o poi devi andare a Fucsiapoli, tuttavia la strada è bloccata da un grosso Snorlax, le autorità cercano di fare il possibile, ma senza ferire quella bestia. Spero solo che non ti dia problemi per il tuo viaggio", detto questo mi mostrò una foto di Snorlax, la analizzai con il Pokédex e i suoi dati furono registrati.

 

Ci fu un breve banchetto, ma non mangiai molto, mentre Haunter rimase con il medico di bordo per farsi curare a causa delle ferite in lotta. Poi me ne andai e la nave salpò. Fu allora che decisi di recarmi in Palestra.

 

Sapevo che era specializzata nel tipo Elettro, nulla di problematico quindi. Notai che l'entrata per l'arena del Capopalestra era bloccata da alcuni campi elettrificati, non sapevo come passare e gli allenatori del posto non volevano rispondermi senza una sfida, quindi li affrontai uno ad uno. Il primo era un Marinaio, mi stupii della sua presenza siccome di solito usano Pokémon Acqua e Lotta. Usò contro di me due Pikachu, ma furono sconfitti con molta facilità . Fu poi il turno di un Meccanico con un Voltorb e un Magnemite, anche in questo caso la lotta fu abbastanza semplice e per finire un Gentiluomo con solo un Pikachu. Dopo aver vinto mi spiegarono che dovevo trovare l'interruttore giusto in dei cestini sparsi per l'edificio; dopo una decina di minuti provai varie combinazioni fino a trovare quella giusta, che disattivò il campo elettrico.

 

Nella sala si presentò un uomo con una divisa militare verde con tanto di berretto, decorata con varie medaglie, aveva capelli biondo pallido così come i suoi folti baffi. "Buona giornata allenatore, mi presento, sono l'Ufficiale Voltts"; ricordavo che qualche mese fa la TV parlava del Lt. Surge che fu chiamato per essere uno dei Superquattro della Lega e che fu sostituito dal suo compagno di guerra Voltts, il quale si dimostrò molto cordiale e formale. "Dal tuo Haunter suppongo tu sia Raziel, i miei colleghi mi hanno parlato di te e mi hanno informato che vuoi comunque combattere secondo il regolamento nonostante tu abbia solo un Pokémon", sorrisi un po'. "Sissignore!", lui rise: "Molto bene soldato! Allora sarà  una sfida uno contro tre!"

 

Partita la sfida, mandò subito Magnemite, mentre io ovviamente mandai Haunter. L'unico attacco che usava era Fulmine, Haunter riusciva a schivare molti colpi con facilità e attaccava con Ombra Notturna, allora Voltts richiamò il Pokémon Calamita quando non fu più in grado di continuare e mandò Voltorb. Anche questo usava la stessa strategia, ma schivarlo era più difficile, alla fine però riuscii a sconfiggerlo, ma fui costretto ad usare Stordiraggio; sconfitto lui, notai una cosa strana in Haunter: i suoi occhi si illuminavano di celeste, ma non sapevo perché. L'ultimo Pokémon invece era un Electabuzz, quel furioso Pokémon si caricò e attaccò con un potente Fulmine, Haunter fu colpito e non sapevo se fosse in grado di continuare, era allo stremo... rimasi a pensare al bagliore e forse compresi da cosa era causato. "USA IPNOSI!", Haunter guardò dritto negli occhi Electabuzz, che cadde addormentato, Voltts rimase sconvolto e anch'io... la mia ipotesi era corretta, Haunter aveva appena appreso Ipnosi. Fu allora che attaccò con Ombra Notturna finché non vinsi.

 

L'Ufficiale si congratulò con me e mi diede la Medaglia Tuono e l'MT24, contenente Fulmine, dicendomi che mi sarebbe stata utile. Dopo aver capito come funzionava la inserii nel Pokédex, ritirai Haunter per permettere che l'oggetto funzionasse e decisi di fargli dimenticare Stordiraggio, poi lo feci uscire dalla Ball e continuai il viaggio. Con Fulmine finalmente potevo smetterla di preoccuparmi dei Pokémon Normale.

 

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Capitolo 5: Il Maestro degli Spettri

 

Ero tornato a Celestopoli ormai, siccome la strada per la prossima città era bloccata da uno Snorlax compresi che l'unica via era il Tuennel Roccioso, da lì sarei potuto arrivare alla mia città : Lavandonia. Si stava facendo sera e Haunter era più vispo e attivo in quell'orario naturalmente. Il tunnel non era molto lontano dalla città, anzi era a pochi metri da essa, vicino ad un fiume e lì vi era anche un Centro Pokémon, un Pigliamosche mi vide e decise di sfidarmi, accettai volentieri la sifda.

 

Il suo primo Pokémon era un Venonat, la prima cosa che il piccolo insetto fece fu quella di avventarsi su Haunter per assorbirgli energia vitale; essendo un Pokémon Veleno sapevo che per quel tipo di Pokémon i gas di Haunter non erano dannosi. Cercò di schivare, ma l'insetto lo prese quasi subito. Fortunatamente i danni non furono elevati, ma mentre stavo per contrattaccare usò Confusione, quell'attacco invece aveva fatto non pochi danni al mio Haunter che si teneva le mani in testa per il dolore, non mi feci scrupolo e dissi di attaccare con Ombra Notturna, l'avversario fu sconfitto subito e l'allenatore mandò il suo secondo Pokémon, un Beedrill. Era molto veloce e colpì subito Haunter con degli affondi con la mossa Doppio Ago. Seppure il mio Haunter fosse molto resistente ad attacchi Coleottero, sembrava che quell'attacco lo avesse danneggiato abbastanza; reagì subito: prese Beedrill per la testa con le mani e poi lo guardò dritto negli occhi per farlo addormentare con Ipnosi, a quel punto finirlo con Ombra Notturna fu uno scherzo.

 

L'allenatore si avvicinò e si congratulò con me per poi andare per la sua strada, Haunter era molto soddisfatto della vittoria, tuttavia aveva subito dei danni, quindi decisi di farlo curare al Centro Pokémon mentre io mi misi a cenare al ristorante al suo interno.

 

Appena l'infermiera mi restituì Haunter la salutai ed entrai nel Tunnel Roccioso. Il luogo era tremendamente buio, impossibile vederci bene... Haunter cercava di aiutarmi, ma non riuscivo comunque a vederci nemmeno con il suo aiuto. Nella grotta incontrai degli Zubat, Geodude e ho addirittura sbattuto contro un Graveler che non aveva fatto molto caso alla cosa e se ne andò. Preferii non allenarmi in quel posto, non riuscendo appunto a vedere nulla, dopo alcuni minuti di cammino vidi una luce, probabilmente l'uscita, ma poi udii un suono, come un pianto... notai non molto distante un Cubone che stava piangendo, vicino a lui il cadavere di un Marowak, la testa era squarciata come se fosse stato ucciso da una coltellata... il Cubone sembrava essere nato da pochissimo, non avrà  avuto nemmeno una settimana di vita, potevo intuire la cosa anche dal fatto che il teschio della madre che il Pokémon indossava era sporco di sangue secco, così come il femore che il cucciolo brandiva come fosse l'ultimo ricordo che gli lasciò la madre. Rimasi in silenzio, non sapevo cosa fare, Haunter sembrava incuriosito della cosa, non capiva il perché di quel dolore o forse... lui aveva percepito l'anima di quel Marowak? Rimasi lì qualche minuto, poi me ne andai.

 

Mi ritrovai nella mia città  finalmente, Lavandonia... è passata circa una settimana da quando ho iniziato il viaggio, eppure... sembrava molto più tempo. Andai subito a casa per fare una visita ai miei, ma rimasi per pochissimo, presi il mio PC portatile e basta, magari mi sarebbe tornato utile in futuro e me ne andai.

 

Notai che di fronte alla casa di Zio Fuji vi era un ragazzo, vestito normalmente, capelli corti e biondi con un libro fra le mani e con un Pidgeotto vicino a lui; sembrava sconsolato ed ero incuriosito dalla sua presenza lì. Mi avvicinai per parlargli:"Salve, cercavi per caso qualcuno?", mi guardò e si alzò.

 

"Oh! Perdonami, mi chiamo Darken e questo è il mio compagno Peat, comunque sì, stavo cercando il Dr. Fuji, ho saputo che era tornato pochi giorni fa a Lavandonia, ma-", lo interruppi subito: "Conosci mio zio? Mio zio è tornato?", rimase sorpreso dalla mia reazione: "Tu sei parente del Dr. Fuji?", sorrisi e risposi: "Ebbene si, mi chiamo Raziel, perché cerchi mio zio?", rimase un attimo in silenzio.

 

"Ma è fantastico! Allora sei tu il ragazzo di cui in città parlano tutti! Comunque, volevo parlargli per saperne di più riguardo ad una ricerca a cui stava lavorando nell'Isola Cannella da quanto ne so... vedi io voglio conoscere tutto sui Pokémon, per questo porto sempre con me questa enciclopedia, contiene le informazioni su tutti e 145 Pokémon e accenna anche a tre leggendari uccelli. Questo libro fu scritto alcuni anni fa dal Professor Oak e dal Dr. Fuji, ma ora so che hanno creato una versione digitalizzata nota come Pokédex e tu ne hai uno da quanto ne so!".

 

Ricordavo quel libro, ne avevo un volume a casa. "Sì, io ne ho uno, ma è solo un prototipo, il mio viaggio in pratica serve proprio per confermare l'esistenza di tutti i Pokémon di Kanto. Comunque tu mi hai detto che mio zio non è a casa, sai dove sta?", ci rimase quasi male ad essersene scordato, ma in un primo momento non capii il perché.

 

"Dannazione! Scusami... da quanto ne so, è stato rapito dal Team Rocket e ora è un loro ostaggio alla Torre Pokémon, ma non so il perché. Nessuno osa addentrarsi a causa degli Spettri, neppure la polizia locale...", rimasi scioccato dalla rivelazione, per un attimo rimasi paralizzato.

 

Dopo pochi secondi mi ripresi: "Non c'è tempo da perdere", dissi senza nemmeno pensarci, ma Darken mi fermò: "Ma quel posto è infestato da Spettri, specialmente durante quest'ora!", mi voltai Haunter, si avvicinò a me e dissi: "Conosco quel posto come le mie mani, gli Spettri non mi fanno paura!" e andai.

 

Entrai nella torre; avevo passato tutta l'infanzia in quel posto, ormai la conoscevo alla perfezione, ma rimasi sorpreso nello scoprire che lì c'era anche Blu, era davanti ad una lapide, mi avvicinai a lui.

 

"Blu? Che ci fai qui?", rimase in silenzio, poi si voltò: "Non hai nemmeno il diritto di chiedermelo!", rimasi sorpreso era molto infuriato, ma non capivo il perché. "E' TUTTA COLPA TUA!" lanciò una PokéBall dalla quale uscì un Kadabra.

 

"USA PSICHICO!" quel Pokémon si concentrò e scaraventò via Haunter con la telecinesi, quell'attacco aveva arrecato parecchi danni ad Haunter, che però contrattaccò con Fulmine colpendolo duramente, facendolo addirittura sbattere contro una lapide, poi lo finì con Ombra Notturna. Dopo aver richiamato il Pokémon Psichico, mandò in campo Exeggcute, Haunter cercò di colpirlo con Ombra Notturna, ma loro si divisero per pochi istanti, il tempo necessario per evitare l'attacco e poi quei maledetti semi giganti spararono dei semi che avvolsero Haunter in delle pianticelle parassitarie; contrattacco subito con Ombra Notturna, essendo Pokémon Psico furono sconfitti subito, ma quelle piante mi avrebbero dato problemi... Il suo terzo Pokémon fu Machoke, che sembrava non avere alcun modo per colpire Haunter, continuava ad usare attacchi come Colpobasso e Colpo Karate, ma ogni sua mossa passava attraverso il corpo di Haunter; era una mossa completamente insensata, ma Blu sembrava consumato dall'odio, ormai non ragionava più. Inutile dire che Machoke fu sconfitto con estrema facilità : tre Ombre Notturne furono sufficienti. Sapevo che Blu aveva ancora Magikarp, Raticate e Wartortle; già  intuivo che non avrebbe usato Magikarp non essendoci acqua, quindi pensai avrebbe usato Raticate, invece mandò Wartortle. Questo attaccò con un potente Pistolacqua che Haunter incassò bene, poi attaccò con Fulmine, la scarica colpì con forza il guscio di Wartortle che riuscì a rimanere in piedi con mia grande sorpresa, fu allora che il Pokémon attaccò con Morso colpendo Haunter da un lato... quel maledetto attacco, seppur considerato di tipo Normale non solo riesce a colpire gli Spettri, ma arreca loro anche enormi danni. Haunter fu scaraventato via, ma riuscì a sopportare il danno, fu allora che lo finì con Fulmine.

 

Ora mi aspettavo che usasse Raticate, ma con mia grande sorpresa non lo fece.

 

"Mi spieghi che diavolo ti è preso?", serro i denti.

 

"Come potresti capire quel che provo?", osservo Haunter "Dopotutto i Pokémon che usi sono già  morti!", se ne andò, bruscamente. Continuavo a non capire, poi vidi che Haunter stava osservando la lapide, leggendo ciò che vi era scritto; compresi il motivo della sua rabbia verso di me ed Haunter... il suo Pokémon aveva respirato i gas di Haunter, il suo... Raticate...

 

Continuai ad avanzare, poi però Darken mi raggiunse inaspettatamente.

 

"Raziel! Non posso lasciarti andare da solo... mi dispiace", sorrisi: "Non preoccuparti per me va bene", mi porse poi un Iperpozione. "Il tuo Haunter ne avrà  bisogno", lo ringraziai e la usai subito. Arrivati ai piani superiori Darken si stava preparando a combattere contro i Gastly e gli Haunter, ma io lo fermai: "Non ci faranno del male, te l'assicuro!", rimase sorpreso come vide che quegli Spettri non ci consideravano intrusi o minacce, quindi continuammo a proseguire verso gli ultimi piani, finché quello che sembrava essere uno spirito informe si avvicinò a noi minacciosamente per attaccarci, Haunter però lo fermò prontamente, emise dei versi striduli quasi come se stesse comunicando con l'essere; Darken rimase stupefatto dalla cosa, fu a quel punto che il fantasma prese una forma più definita, sembrava un Marowak... allora compresi: era il fantasma del Marowak morto, i suoi assassini erano gli stessi che avevano rapito mio zio ed era lì per mandare via gli altri per proteggerli, non era ostile.

 

Darken rimase a bocca aperta, senza dire nulla. Mi addentrai nell'ultimo piano e ciò che vidi fu agghiacciante: ossa di Marowak poste a pile per venderle al mercato nero al miglior offerente, quei mostri uccidevano i Marowak per trarne profitto... ecco perché negli ultimi anni i Marowak sono sempre più rari, inoltre hanno osato disturbare un luogo sacro per i loro orrendi profitti... imperdonabile! Perfino Haunter era estremamente adirato. Il Team Rocket notò la nostra presenza; usarono Golbat, Raticate e Koffing. Io usai Haunter, mentre Darken mandò il suo Pokémon migliore: Butterfree soprannominato "Free", loro si occuparono di Raticate, mentre io e Haunter avevamo distrutto Golbat e Koffing, poi Haunter si avventò contro uno dei membri prendendolo per la gola, era furioso ed intento ad assorbire la loro energia vitale usando la sua lingua, gli Spettri odiano tremendamente chiunque osi profanare un luogo sacro per i morti.

 

All'improvviso una voce ci fermò: "E così il ragazzo con il suo fantasmino è tornato!", quando mi voltai vidi i due generali che tenevano mio zio come ostaggio: Archer e Atena. "Liberate subito mio zio!", si misero a ridere: "Altrimenti cosa?" agii d'istinto, senza che comandassi qualcosa, schioccai le dita e basta: dalle lapidi attorno emersero Gastly ed Haunter, si avventarono contro le reclute assetati di vendetta.

 

"Saranno loro a decidere il vostro destino!". I due generali non credevano ai loro occhi: "Come? Come è possibile?", erano terrorizzati ed altri Spettri si stavano avvicinando, ma Haunter li fermò, quasi come fosse lui a guidarli, voleva occuparsene personalmente.

 

Darken arrivò in mio soccorso per la battaglia e mandò il suo Tauros, Ros, i due generali mandarono invece Meowth e Gloom; Haunter si occupò di Gloom, mentre Ros di Meowth. Gloom cercava in ogni modo di sconfiggere Haunter con Acido e cercando di usare Assorbimento, mentre Meowth cercava di colpire Ros con Graffi e Sfuriate, ma il possente toro resistette e contrattaccò con una potente Incornata che mise KO il gatto; Haunter se ne fregava altamente dei danni, prese con violenza l'avversario con una mano e usò Ombra Notturna dritto in faccia, ormai non poteva continuare la lotta. I due generali erano stupefatti, richiamarono i loro Pokémon e mandarono un Arbok e un Koffing, Haunter si occupò di Koffing, mentre Ros di Arbok. Nuovamente Haunter prese il nemico a forza con le mani, ma questa volta usò Ipnosi, il Pokémon fu soggiogato da quel trucco mentale, fu solo questione di tempo prima di sconfiggerlo, con una tecnica che aveva appena appreso: Mangiasogni, l'ira che provava lo aveva fatto diventare potentissimo! L'Arbok fu sconfitto con immensa facilità  invece: mentre cercava di stritolare Ros, quest'ultimo se lo scollò di dosso e usò un potente Pestone contro il Pokémon Cobra.

 

I due generali sconfitti richiamarono i loro Pokémon, sembravano terrorizzati, specialmente per lo sguardo assetato di sangue di Haunter; fuggirono immediatamente salendo sul tetto, dove un elicottero li attendeva... purtroppo l'hanno fatta franca, ma i loro compagni erano ancora lì, chi in preda a spasmi per le leccate degli Haunter e chi invece intossicato gravemente per i gas dei Gastly. Gli Spettri tornarono nelle tombe per riposare.

 

Liberai mio zio privo di sensi e me lo portai sulle spalle fino a casa.

 

Quando mio zio si svegliò era ormai mattina, era in una delle camere degli ospiti; io e Darken che ci svegliammo poco prima e lo stavamo aspettando. "Raziel! Tu mi hai-", lo interruppi "Sì, ti abbiamo liberato da quei criminali", dissi sorridendo. "Zio, questo è Darken, era venuto fino a qui per parlare con te".

 

Darken era molto entusiasta: "Buongiorno dottore, ero venuto qui perché volevo saperne di più sulle sue ricerche" mio zio sorrise "Non sono più un dottore", rimasi sorpreso da quell'affermazione: "Come sarebbe?", domandai stupito.

 

"Le mie ultime ricerche erano riguardanti un Pokémon che secondo le leggende si tratta dell'antenato di tutti i Pokémon comuni che vivono in natura... la comunità scientifica è sempre stata scettica sulla sua esistenza, ma durante un mio viaggio in Guyana, credo di aver trovato una prova concreta della sua esistenza. La portai a Kanto per studiarla e provare la sua esistenza, magari creandone dei cloni", rimasi in silenzio ad ascoltare.

 

"E quei cloni sono riusciti?" domandò incuriosito Darken.

 

"No! Non si sviluppavano, rimasero degli esseri informi, una sorta di liquido germinale in grado di cambiare forma, siccome contengono il DNA di qualsiasi Pokémon come la loro matrice originale... purtroppo questa specie non è presente nel volume che tu possiedi, ragazzo mio" disse indicando il volume di Darken.

 

Ci fu un attimo di silenzio. "Capendo che creare un clone da zero era impossibile, usammo ciò che avevamo preso per crearlo... ma... non immaginavo le conseguenze...". Ci fu un silenzio tombale. "Cos'è successo?", domandai.

 

"Si ribellò! Distrusse il complesso e fuggì, sono stato l'unico a salvarmi da quanto ne so... ma avevo la prova scientifica che quel Pokémon esisteva!". Ero sorpreso da quella rivelazione: "Ma allora perché ti hanno revocato il dottorato?", nuovamente rimase in silenzio per qualche istante. "La comunità scientifica non solo ha detto che le mie ricerche erano folli e troppo pericolose, ma mi avevano accusato di aver creato false prove ritenendo che quel Pokémon in realtà  fosse un ibrido di varie specie!", quella scoperta mi lasciò di stucco.

 

"Tuttavia, ho convinto Oak a inserire i dati su queste mie creazioni nel Pokédex e anche del Pokémon di cui per anni ho cercato di dimostrare l'esistenza...". Rimasi completamente sorpreso dopo tutte queste scoperte.

 

"Beh ora sapete la verità..." mi avvicinai a lui: "Io ti credo e farò di tutto per dimostrare che quel Pokémon esiste!", sorrise e poi vide Haunter.

 

"A proposito di ciò, vi devo dare una cosa, ma dobbiamo andare a casa mia" così lo seguimmo fino a casa.

 

Giunti lì, aprì una cassaforte molto sofisticata, inserì il codice e prese degli oggetti: due bracciali con incastonata una pietra colorata e poi una pietra lillà con dentro un simbolo del DNA viola con il centro rosso.

 

"Queste sono reliquie molto rare, con il tempo imparerete ad usarle, inoltre questa pietra l'ho tenuta da parte per te Raziel, nella speranza che tu potessi diventare un allenatore Spettro. Con il legame che hai con Haunter sono sicuro che ne farai buon uso", la presi, ma non sapevo che farne; mi porse una sorta di fascia in metallo da mettere sulla fronte di Haunter e in cui incastonarci la pietra, la presi e la misi subito al mio Pokémon.

 

"Senti zio, nella torre è successa una cosa strana... io e Haunter eravamo in preda all'ira a causa del Team Rocket e... era come se avessi richiamato i Gastly e gli Haunter nei dintorni", lui sorrise.

 

"Beh, non mi sorprende, sin da piccolo andavi nella Torre Pokémon incuriosito dagli Spettri, tua madre quasi prese un infarto la prima volta, ma rimanemmo tutti meravigliati nel vedere come invece tu ti relazionavi con loro, una cosa che non avevo mai visto... mi ricordo anche che hai fatto di tutto per affrontare le tue paure per diventare il miglior specialista Spettro del mondo e sono sicuro che un giorno ci riuscirai". Ero davvero felicissimo di sentirlo.

 

Prima che io e Darken continuassimo per la nostra strada lui disse: "Mi scusi Mr. Fuji, ma come facciamo con gli Snorlax?", lui rise: "Non preoccupatevi, me ne occuperò io", disse prendendo da un cassetto un flauto con una sfera simile ad una Poké Ball. A quel punto ci salutammo e ognuno proseguì per il proprio cammino.

 

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Capitolo 6: Il leader del Team Rocket

 

Appena uscito dalla città  in cui ero cresciuto mi incamminai per Azzurropoli, pensando alle misteriose pietre che mi regalò mio zio. Per strada fui sfidato da un PokéFanatico con un Vulpix e un Muk e in seguito da un Rischiatutto con Poliwag, Poliwhirl e Poliwrath, entrambi furono sconfitti con facilità  dal mio Haunter.

Giunto in città  finalmente, grazie alla Via Sotterranea che passa sotto Azzurropoli, notai che la Palestra era ancora chiusa; effettivamente era molto presto, quindi decisi di fare un giro al casinò che era aperto 24 ore su 24 tutta la settimana. Domandai ad uno dei tizi che lavoravano per il posto i premi che si potevano vincere oltre ai Pokémon; mi mostrarono quindi alcune MT, tra queste quella che mi interessava era Sostituto, un'ottima mossa per il mio Haunter, decisi dunque di mettermi alle slot machine per cercare di vincere abbastanza gettoni, fortunatamente avevo molti soldi con me e visto che non li avrei usati per Poké Ball, almeno a Kanto, avrei potuto usarli senza problemi. Vidi non molto lontano dalla mia postazione Giuls, a quanto pare anche lei voleva vincere qualcosa.

Dopo quasi un'ora di gioco e imprecazioni finalmente avevo vinto abbastanza gettoni per permettermi l'MT50 Sostituto. Andai al bancone dove Giuls stava ritirando il suo premio, un Dratini, la cosa mi incuriosì: i Dratini sono Pokémon rari e protetti, davvero strano che fossero Pokémon che si vincevano in un posto come quello. Lei era felicissima del suo nuovo Pokémon; quando mi vide mi salutò e incuriosita voleva vedere cosa volevo prendermi.

Notai subito che il commesso sembrava nervoso nel vedermi, ma mi diede l'MT senza tante storie, poi mi allontanai per insegnarla ad Haunter. "Che MT è?", mi domandò incuriosita Giuls.

"Questa? Sostituto, pensavo sarebbe una buona idea insegnarla ad Haunter. Considerando la sua scarsa resistenza, una mossa simile dovrebbe compensare tale lacuna. Sono felice che tu abbia ottenuto un Dratini, sono molto rari come Pokémon", lei sorrise, poi sentii una voce: "SIIII!!!! Finalmente!!" mi voltai, vidi un uomo mal ridotto, spettinato e con grandi occhiaie, ma ciò che mi sorprese di più fu il Pokémon che aveva vinto, un Porygon! Mi sembrava impossibile, un Pokémon del genere è usato solo in laboratori importanti e super tecnologici, solo scienziati o loro parenti o amici possono permettersi un Pokémon del genere, come faceva un casinò ad avere certi Pokémon? Il tizio si avvicinò a noi per uscire, sentimmo una puzza tremenda, ma le sue parole mi lasciarono perplesso: "Avrò speso giorni, ma almeno ora sei mio!", aveva detto giorni? Quel tizio aveva passato giornate intere lì a giocare per vincerlo? Non oso immaginare i soldi che avrà speso... qualcosa non andava, dovevo scoprire cosa ci fosse dietro, anche Giuls sembrava perplessa.

Volevo delle risposte. Mentre mi avvicinai al bancone sentii uno dei commessi dire: "Quello era l'ultimo Porygon, vado dal capo a vedere se di sotto ne abbiamo degli altri". L'uomo se ne andò e aprì una strana porta con una chiave che teneva ben nascosta. Mandai Haunter a controllare che passò attraverso la porta, facendo passare i gas che lo componevano tra le fessure, poi la aprì dall'altro lato.

Quando scesi le scale, Giuls era proprio dietro di me: "Cosa fai? Potresti passare dei guai!", mi voltai.

"Sinceramente credo che questo posto abbia qualcosa di strano, già  il fatto che abbiano come premi dei Dratini è strano, ma Porygon... deve esserci qualcosa per forza", all'improvviso una voce... senza pensarci entrambi ci nascondemmo dietro ad una pianta; rimasi sorpreso nel veder passare un paio di reclute del Team Rocket.

"L'idea di aprire un casinò è stata geniale", disse uno.

"Già! Il capo sa sempre cosa fare. Rubare e intrappolare tutti quei Pokémon rari è stata la cosa migliore che potessimo fare, c'è gente che sta sulle slot machine per giorni interi sperando di vincere un Porygon!",detto questo risero.

"Giuls vai ad informare la polizia riguardo questo posto!", lei rimase un attimo scioccata.

"E tu?", rimasi in silenzio ad osservare la zona. "Andrò a cercare il loro capo e a liberare i Pokémon che hanno qui!".

Lei se ne andò, mentre io andai avanti senza farmi vedere per evitare che attivassero l'allarme.

Attraversando i corridoi ed evitando le trappole, alla fine giunsi in un ascensore, pensai che il loro capo dovesse stare all'ultimo piano, quello più profondo e così ci andai. Uscito, mi ritrovai davanti nuovamente i due generali Archer e Atena. "Non è possibile! Tu di nuovo!", disse l'uomo indietreggiando.

"Il capo andrà su tutte le furie se non lo eliminiamo subito!" detto ciò mandarono in campo Gloom e Persian, mandai in campo Haunter e poi vidi al fianco del mio Pokémon un Jolteon, mi voltai e vidi Giuls.

"Non pensare che ti lascerò solo in questa situazione", rimasi colpito.

"La polizia?", sorrise. "E' già all'opera e sta arrestando i membri degli altri piani", ero felice di saperlo. Persian si avventò immediatamente su Jolteon, scagliandolo a terra mentre lo attaccava furiosamente con Sfuriate, Gloom invece usò Parassiseme su Haunter, il mio Spettro sembrava soffrire quella maledetta pianta, ma Haunter reagì subito prendendo quel nauseante fiore con una mano e gli usò Ombra Notturna dritto in faccia; Jolteon invece aveva già sconfitto Persian, non avevo fatto caso a come ci riuscì, ma a giudicare dallo stato sembrava che fosse stato colpito da un Fulmine o forse da Tuono. I due generali ritirarono i due Pokémon e mandarono Koffing e Arbok. Giuls ritirò Jolteon per mandare in campo il suo nuovissimo Pokémon, Dratini, che si avvinghiò attorno alla sfera fumogena in maniera brusca e violenta, mentre io dissi ad Haunter di usare Sostituto, quindi creò una sua copia che si mise davanti ad Arbok; il cobra si ritrovò ogni suo attacco bloccato dal Sostituto. Quella mossa aveva indebolito Haunter, ma con quella distrazione poté attaccare Arbok senza problemi, riuscendo a sconfiggerlo.

I due generali sconfitti ritirarono i loro Pokémon, poi si udii una voce: "E' questo il ragazzo che ha mandato i miei piani in fumo al Monte Lune e a Lavandonia?", osservando in fondo alla stanza notai un uomo alto, sui 40 anni, capelli corti e castani pettinati all'indietro coperti quasi completamente da un capello nero tipico dei mafiosi, era vestito elegantemente con giacca nera e cravatta. L'uomo era seduto su un divano mentre fumava in pace un sigaro, contando una grandissima quantità di denaro; nella stanza vi erano una marea di gabbie piene di Pokémon rari e di valore: Dratini, Dugtrio, Vulpix, Clefairy, Scyther, Pinsir e Porygon. Probabilmente catturati da qualche riserva naturale o rubati a qualche allenatore... che orrore!

L'uomo, finito di contare la mazzetta che aveva in mano, la posò sul tavolo di fronte a lui e si avvicinò a me.

"Capo, posso spie-", Atena ricevette un violento manrovescio che la scaraventò sul pavimento.

"SILENZIO! Mi ero assicurato di tenere sott'occhio il casinò e invece voi avete permesso che venisse scoperto...", disse poi buttando fuori del fumo dalla bocca.

"Veniamo a te ragazzo, ho sentito molto parlare di te dai miei sottoposti. Ho sentito che te la cavi con gli Spettri, dimmi: da dove vieni?", lo guardai con ira: "La mia famiglia è originaria di Rurus!", risposi malvolentieri "Rurus? Ma pensa, abbiamo le stesse origini quindi, perdonami, mi chiamo Giovanni e sono alquanto curioso di vedere il tuo potenziale, visto che hai sventato i miei piani più di una volta".

Rimasi col fiato sospeso per un attimo, una richiesta che non mi aspettavo. L'uomo prese una Poké Ball e la lanciò, mandando in campo un Graveler. Rimasi un attimo sbalordito e allo stesso tempo scioccato, compresi che mentre le normali reclute usavano Pokémon Normali e Veleno, il loro capo usava Pokémon totalmente diversi. Graveler non si fece scrupoli: iniziò a distruggere la stanza attorno e ad usare le macerie per eseguire la mossa Sassata: nel trambusto alcune gabbie furono scaraventate via permettendo ai Pokémon all'interno di fuggire, Haunter usò invece Ipnosi, Graveler cadde facendo tremare il posto; Haunter in quel momento sfruttò la cosa per sconfiggere il nemico con Ombra Notturna, usandolo almeno 3 volte. Nonostante la sconfitta del Pokémon, Giovanni non era scoraggiato, affatto; lo ritirò e mandò in campo Marowak, quel Pokémon non poteva far nulla contro Haunter, siccome tutti i suoi attacchi erano Normale o Terra, quindi questo avversario fu sconfitto quasi subito. Fu in quel momento che Giovanni mandò in campo Rhyhorn, quel rinoceronte iniziò a prendere brutalmente a incornate le macerie per creare delle Frane contro Haunter, non potevo far nulla se non guardarlo impotente subire quei colpi e cadere a terra stremato; lo richiamai nella Poké Ball, mentre Giovanni mi guardava con superiorità  per la sua vittoria.

"AHAHAHAHAH! Quindi sarebbe questo moccioso ad avervi sconfitto? Siete solo un branco di incapaci!", sentimmo l'ascensore arrivare probabilmente con la polizia.

"Tuttavia ora dobbiamo salutarvi", disse premendo un interruttore nascosto dietro una piastra della parete che attivò un muro fumogeno, fui un attimo soffocato e non potevo vedere più, quando la cortina si dissipò Giovanni, Archer e Atena erano scomparsi e la polizia non poté far nulla, anche se molti dei membri minori furono arrestati.

Con la chiusura del casinò e dopo aver liberato i Pokémon da loro imprigionati, andai al Centro Pokémon, dove feci curare Haunter. Dopo aver pranzato andai a riprenderlo e mi diressi in Palestra per cercare di dimenticare ciò che successe prima.

La Palestra sembrava un enorme giardino rigoglioso, con arbusti e fiori ovunque; notai subito che vi erano solo allenatrici. Come al solito decisi di affrontare prima loro per prepararmi alla Capopalestra. La prima che affrontai era una Bellezza con due Bellsprout, in seguito sfidai una Pupa con un Bellsprout e un Weepinbell, sfidai poi una seconda Bellezza con due Bellsprout e due Oddish, poi venne il turno di una Picnic Girl con un Bulbasaur e un Ivysaur, una Fantallenatrice con Bellsprout, Oddish, Weepinbell, Gloom e Ivysaur, una terza Bellezza con solamente un Exeggcute e infine una Pupa con un Oddish e un Gloom.

Furono avversarie relativamente semplici, ora però era il turno della Capopalestra, ma rimasi sorpreso nel vederla sonnecchiare in un letto d'erba; la svegliai scuotendola leggermente per la spalla, si svegliò e si alzò: era una ragazza giovane, intorno ai 20 anni con lunghi capelli neri con fiocchi rosati e un kimono fucsia dal nastro celeste.

"Oh santo cielo, chiedo scusa, devo essermi appisolata, mi chiamo Erika". Osservò un attimo Haunter: "Devi essere Raziel, ho sentito parlare di te, sei quello che usa un unico Pokémon, ma segue comunque il regolamento", feci sì con la testa con un lieve sorriso.

"Ottimo, ero impaziente di sfidarti! Accetta questa margherita. Questa è la tua quarta Palestra se non vado errata, direi che una lotta uno contro 3 possa andare" disse mentre ritirava tre Poké Ball dal solito macchinario presente in ogni Palestra "Sì, va benissimo", detto questo la lotta iniziò.

Il suo primo Pokémon fu un Victreebel; inizialmente pensai che la cosa sarebbe stata abbastanza semplice considerando che Haunter è in parte Veleno, ma rimasi stupito quando quella grossa pianta carnivora mise a dormire Haunter con Sonnifero, fu in quel momento che lo attaccò continuamente usando le taglienti foglie ai lati. Quando Haunter si svegliò si vendicò immediatamente con Ipnosi, tenendo la pianta con le sua mani artigliate assicurandosi di guardarlo dritto negli occhi; in quel momento le sorti si invertirono e Victrebell fu flagellato da Ombra Notturna. La seconda scelta di Erika fu Tangela, che inizialmente rimase fermo immobile, ma poco prima che Haunter poté attaccarlo, quello strano essere allungò i suoi tentacoli frustando Haunter in ogni modo possibile ed immaginabile e cercando di immobilizzarlo usandone altri, ma con poco successo; Haunter cercò di tenerlo a bada tenendo le liane con le mani per poi attaccarlo con Ombra Notturna, cercò di schivare il colpo, senza successo però, mentre Haunter continuava a venire flagellato dalle liane. Ad un certo punto esse si avvinghiarono per assorbire la sua energia vitale, fu in quel momento che usò gli artigli per strapparle e attaccare nuovamente Tangela con un Ombra Notturna, il Pokémon sembrava non aver sofferto dolore a causa della perdita di alcune liane, anche perché ricrebbero rapidamente, ma l'attacco invece sembrava essere stato abbastanza doloroso, tanto da farlo andare KO.

Erika ritirò il suo secondo Pokémon per mandare in campo l'ultimo: Vileplume. L'enorme fiore si avventò subito su Haunter con Petalodanza, volteggiando leggiadramente, ma i danni che subiva Haunter sembravano comunque ingenti nonostante il vantaggio di tipo, poi si avvicinò al punto da assorbirne l'energia in maniera drastica; rimasi sbalordito, quindi dissi di usare Sostituto, Vileplume si ritrovò intercettata da un Haunter fatto d'energia; la tecnica aveva indebolito quest'ultimo, ma almeno avrei avuto tempo di attaccarlo e considerando le poche forze rimaste al mio Pokémon dovevo fare del mio meglio, quindi Haunter attaccò con Ombra Notturna svariate volte, ma quando Vileplume distrusse la copia, si avventò su Haunter, che però riuscì a finirlo poco prima che quel fiore potesse colpirlo.

Erika sorrise e parve divertita. "Una lotta fantastica, eccoti la Medaglia Arcobaleno, te la sei meritata, insieme a questa profumata rosa" ringraziai gentilmente e me ne andai, notai che la strada per Fucsiapoli era occupata da uno Snorlax e da alcuni Rangers, uno di loro aveva un PokéFlauto che usò per risvegliare l'enorme Pokémon e liberare la strada, probabilmente erano le persone a cui mio zio si stava riferendo. Ora che la strada era libera potevo finalmente dirigermi a Fucsiapoli per la mia prossima medaglia.

 

-

 

"Si...signore... è sicuro che funzionerà?" domandò uno scienziato in un laboratorio, vi erano vari campioni di un materiale violastro rosato simile ad una sorta di gelatina, una marea di computer e schermi erano nella sala.

"Già abbiamo perso l'esemplare originale quando abbiamo creato l'essere che voleva Giovanni. Se lui lo viene a sapere, saremo perseguitati dai suoi servi e uccisi... non accetterà mai la creazione di un simile essere, l'unica maniera per scamparla è usare il DNA dei cloni difettosi, se quella... "bestia" viene creata con successo, ogni altra cosa ci verrà perdonata." aggiunse un membro apparentemente importante del Team Rocket.

Uno scienziato avviò il programma, e iniziò l'operazione, su uno schermo apparvero dati riguardanti il Cyberspazio rubati dalla Silph S.p.A. tempo prima tramite l'ausilio dei Porygon di cui quei criminali avevano preso possesso illegalmente, poi un laser colpì il materiale gelatinoso.

"STA FUNZIONANDO!" disse uno degli scienziati analizzando i dati al computer... poi i dati iniziarono ad impazzire, alcune macchine stavano andando in sovraccarico.

"CHE SUCCEDE?" urlò il comandante.

"Non funziona... NON FUNZIONA! Si sta sovraccaricando, il programma non riesce ad elaborare con il DNA mutevole..." spiegò lo scienziato di prima.

"EVACUARE! EVACUARE ORA!" ordinò il comandante, poi la luce del laser si fece più intensa, finché non esplose...

La stanza che fino a pochi secondi fa era là, ora non c'era più... tutti coloro che vi erano all'interno erano scomparsi... sembrava... che non fossero mai esistiti...

 

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Capitolo 7: Gengar!

 

Dopo aver attraversato la pista ciclabile, giunsi finalmente a Fucsiapoli. Era una cittadina tranquilla, tuttavia anziché andare direttamente in Palestra decisi di recarmi alla Zona Safari; quel luogo mi avrebbe permesso di registrare svariati Pokémon. Il guardiano della zona mi avvertì dicendomi che il luogo conteneva un gran numero di Pokémon rarissimi tra cui alcuni in via d'estinzione e quindi non potevo combattere con i miei Pokémon per la loro incolumità. Mi offrì delle Safari Ball, ma rifiutai perché ero lì solo per vedere gli esemplari del posto e non per catturarli.

 

Sembrava un'enorme savana, ma tutto dentro una struttura artificiale con temperature adatte per le specie che ci vivono. C'erano moltissimi Pokémon che non avevo mai visto prima come Parasect, Chansey, Doduo, Kangaskahn, Lapras e addirittura un Omastar in un acquario, che tuttavia non era accessibile; quel Pokémon non poteva essere catturato, visto che è estinto in natura. Nella stessa struttura con l'acquario incontrai Draconix.

 

"Hey Raziel! Che fortuna averti trovato... sai volevo dirti una cosa interessante riguardo al tuo Haunter", mi disse osservando il Pokémon alle mie spalle. "Suppongo che tu sappia che un Haunter è in grado di evolversi tramite le radiazioni di una macchina di scambio... quindi pensavo, se vuoi posso darti una mano a fartelo evolvere", rimasi sorpreso e soddisfatto della sua richiesta e quindi sorrisi. "Sì, ti ringrazio", detto questo uscimmo dalla Zona Safari per recarci al Centro Pokémon e usare la macchina di scambio presente nella struttura.

 

Feci rientrare Haunter nella Poké Ball e la spedii; anche Draconix mi mandò una Poké Ball, quando lo scambio fu completo, la Poké Ball fece uscire Haunter, esso iniziò a mutare, gli occhi iniziarono a diventare rosso, parti di gas si divisero per poi diventare delle gambe e le spine ai lati si spostarono lungo la schiena e a svilupparne altre mentre quelle più alte divennero delle sorte di orecchie, le mani si attaccarono al corpo formando delle bracia complete, i denti iniziarono ad ottenere una forma più umana, la coda invece divenne ottenne una forma più compatta, era diventato un Gengar! Poi senza neanche guardare cosa contenesse la rimisi nella macchina, come lui fece con il mio Gengar. Ero felicissimo del mio Pokémon ora completamente evoluto. "Beh Raziel, sono felice che ti sia piaciuto, che ne dici di provarlo subito?", la sua proposta mi intrigò molto.

 

"Per me va benissimo!" e così iniziammo la lotta in un'arena apposita nel piano superiore del Centro Pokémon.

 

Appena iniziata la sfida Draconix mandò Dragonair, ma prima attivò un meccanismo per ritirare il pavimento dell'arena, permettendo quindi a Dragonair di spostarsi nella piscina sottostante; Gengar non aveva problemi potendo infatti levitare. Dissi a Gengar di usare Ombra Notturna, Dragonair tuttavia incassò bene il colpo per poi usare Ira di Drago che scaraventò lontano il mio Spettro, fu allora che Gengar reagì con una seconda Ombra Notturna, mandando KO quel Drago. La scelta successiva fu un Seadra. Il Pokémon attaccò immediatamente con Bollaraggio che colpì in pieno Gengar, che creò una sua copia energetica con la mossa Sostituto; quindi intercettato dal Sostituto, Seadra riuscì ad attaccare solo quest'ultimo, mentre Gengar attaccò con Fulmine sconfiggendo il cavalluccio marino. Draconix non sembrava affatto abbattuto, ma richiamò il suo Pokémon e disattivò la piscina facendo riemergere il pavimento.

 

Sconfitto quindi il secondo avversario Gengar poté atterrare. Allora Draconix mandò in campo Fearow, l'enorme uccello attaccò con ferocia il mio Gengar volendo usare Perforbecco, ma anche l'uccello fu intercettato dalla copia la quale si dissolse, ma prima che l'enorme pennuto potesse reagire, Gengar attaccò con Fulmine, mettendolo KO. L'ultima scelta di Draconix fu Charizard, come mi aspettavo d'altronde. L'enorme Pokémon simile ad un drago attaccò con Lanciafiamme, tale mossa non solo colpì in pieno il mio Gengar, ma lo aveva addirittura ustionato, poi aprì le ali per usare un potente Attacco d'Ala, Gengar allora lo fece addormentare con Ipnosi per attaccarlo ripetutamente con Fulmine; alla fine la vittoria fu mia.

 

Draconix si congratulò con me e sembrava molto divertito, poi se ne andò, mentre io feci curare Gengar e dopo aver mangiato mi recai alla Palestra.

 

Entratovi, mi ricordai che alcuni anni fa Koga, l'ex-Capopalestra della città  lasciò il suo posto alla figlia per entrare nei Superquattro di Johto. Sembrava un luogo spoglio, vedevo allenatori e basta, non sembrava esserci nient'altro, ma mi sbagliavo: il luogo era un enorme labirinto con pareti invisibili, la cosa sembrava essere difficoltosa e lungo il cammino per raggiungere la Capopalestra affrontai alcuni allenatori: i primi tre furono dei Giocolieri, il primo aveva un Grimer e una Nidorina, il secondo un Muk e il terzo ben tre Grimer e una Nidorina; poi affrontai due Domatori, il primo con due Arbok e un Nidorino e il secondo idem; alla fine affrontai un ultimo Giocoliere con un Grimer e un Muk. Davvero poca fantasia in fatto di Pokémon... dopo diversi minuti nello sbattere il muso nel nulla alla fine giunsi da Nina, una ragazza molto giovane, che non aveva più di 19 anni al massimo; aveva lunghi capelli viola legati in una coda di cavallo e indossava una divisa tipica dei ninja di colore nera e viola. Si stava allenando lanciando shuriken contro dei manichini, ma appena mi vide si fermò, ritirò le armi e venne da me. "Tu devi essere lo sfidante Spettro di cui ho sentito parlare, piacere di conoscerti", disse con fare amichevole. "Mi chiamo Nina, sono Capopalestra di Fucsiapoli da quasi 2 anni ormai. Sai, tutto quello che so l'ho appreso da mio padre; comunque sei qui per una sfida, quindi direi di cominciare subito, una lotta quattro contro uno!", disse sapendo già che avevo un unico Pokémon da usare. La battaglia iniziò subito e la sua prima scelta fu Arbok, nulla di impressionante, il Pokémon tuttavia espanse le costole mostrando il disegno per terrorizzare Gengar e paralizzarlo usando quindi Bagliore; rimasi stupito dall'abilità di quel cobra, Gengar tuttavia reagì comunque anche se si muoveva più lentamente e colpì il nemico con un potente Fulmine, per poi creare il Sostituto. L'attacco di Arbok fu bloccato dalla copia, mentre Gengar lo colpì con Ombra Notturna mandandolo al tappeto. Ritirato il suo Pokémon, la ragazza fece attivare l'arena per abbassarsi, rivelando una piscina, quindi mandò in campo Tentacruel il cui Acido però colpì solo il Sostituto che si dissolse a causa della sostanza; fu allora che il grosso Pokémon acquatico usando i tentacoli creò un'onda con cui investire Gengar, perfino io rimasi un po' bagnato dall'attacco. Il mio Pokémon riuscì a vincere tuttavia con un potente Fulmine. Nina disattivò la piscina facendo tornare il terreno normale richiamando nel contempo Tentacruel e al suo posto mandò Weezing. Questo avversario risultò semplice, siccome non aveva attacchi forti contro Gengar, potendo infatti lanciare solo Fango e fu messo rapidamente KO.

 

Nina mandò il suo ultimo Pokémon, Venomoth. Potevo aspettarmi di tutto da quella falena, infatti attaccò immediatamente con uno Psicoraggio che danneggiò gravemente Gengar; la cosa mi lasciò di stucco e quel maledetto insetto tornò alla carica per finire il mio Pokémon, che reagì all'istante prendendolo per la testa e costringendolo a guardarlo negli occhi per ipnotizzarlo; in queste condizioni Gengar riuscì a sconfiggerlo con Ombra Notturna e Fulmine.

 

Avendolo sconfitto, la Capopalestra ritirò il suo Pokémon. "Sei davvero tosto come mi hanno detto. Beh sono lieta di darti la Medaglia Anima, sono certa che diventerai un ottimo allenatore da come tieni testa ai tuoi nemici con un unico Pokémon", detto questo me ne andai fiero, ma nel cammino iniziai a ricordare che la prossima Palestra è a Zafferanopoli, al momento inaccessibile via terra, ma forse il mio amico spettrale sarebbe riuscito a farmi entrare in un modo del tutto originale...

 

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Capitolo 8: MEGAEVOLUZIONE!!!

 

M'incamminai per tornare ad Aranciopoli e dirigermi poi a Zafferanopoli. Ormai evoluto in Gengar, il mio Pokémon si riparava dal sole appiattendosi e nascondendosi sotto la mia ombra, ciò gli avrebbe permesso anche di non farsi notare in giro. Durante la strada incontrai vari allenatori, quasi tutti Avicoltori, con Pokémon come Fearow, Farfetch'd, Pidgeotto o Dodrio. Nulla di difficoltoso grazie all'attacco Fulmine di Gengar. Dopo un po' arrivai ai cancelli di Zafferanopoli dopo aver attraversato Aranciopoli e quindi decisi di mettere in atto il mio piano...

 

Mandai Gengar dentro per stordire la guardia con il gas, ma con una dose molto piccola in modo che non fosse letale, così potei entrare, ma notai una cosa strana: vicino a lui vi era una mazzetta di banconote... che fosse stato corrotto da qualcuno? Non diedi molto peso alla cosa e mi avventurai per la città .

 

Nonostante Zafferanopoli fosse la capitale di Kanto e la città  più grande, le sue strade erano vuote e deserte. C'era qualcosa che non andava, anche quando andai alla Palestra notai che era misteriosamente chiusa, il che era strano considerando l'ora. Nuovamente non diedi importanza alla cosa e decisi di "allenarmi" nella ex-Palestra della città: il Dojo Karate. Certo che affrontare allenatori Lotta con un Pokémon Spettro però è da veri *censura*, lo devo ammettere.

 

La struttura era aperta, il mio intento era quello di affrontare il proprietario e così feci. Affrontai prima i suoi discepoli, tutti dei Cinturanera, quattro in tutto, il primo con un Machop e un Machoke, il secondo con un Machop, un Mankey e un Primeape, il terzo con due Mankey e un Primeape e l'ultimo solo con un Primeape, tutti avversari semplicissimi che non avevano alcun modo di toccare il mio Gengar. In quel momento affrontai il loro mentore: Koichi, un Cinturanera dalla struttura fisica imponente, capelli scuri e corti, una divisa da karate rossa e una cintura nera. Il suo primo Pokémon fu un Hitmonlee che nonostante sferrasse potenti calci era tutto inutile contro il mio Spettro, quindi fu subito sconfitto; il secondo invece fu un Hitmonchan, anche se mi aspettavo che quest'ultimo sarebbe stato un avversario ancora più facile, mi sbagliai. Esso incendiò la mano per poi dare un Fuocopugno dritto sul muso di Gengar che rispose con un' Ombra Notturna; Hitmonchan diventava tuttavia sempre più agile, ma alla fine nonostante i pugni ardenti ebbi la meglio.

 

"I miei complimenti, certo poter controllare un Pokémon Spettro ti dà  un grande vantaggio contro di me, ma puoi prenderti uno dei miei due Pokémon se vuoi", rifiutai l'offerta: "La ringrazio, ma uso solo Spettri, però apprezzo comunque il gesto". Ripensai alla Palestra: "Mi scusi, potrei sapere il motivo per cui la Palestra è chiusa a quest'ora?". Rimase in silenzio un secondo. "Mi spiace ragazzo, ma forse è meglio che lasci perdere... anzi, neanche la mia struttura dovrebbe essere aperta e tu non dovresti essere qui.".

 

Quelle parole mi incuriosirono, quindi me ne andai cercando di capire cosa non andasse, finché non vidi qualcuno aggirarsi nei vicoli; seguendolo notai che entrò nella Silph S.p.A., la struttura dove mio padre era il vice presidente.

 

Prima di andare alla Silph andai al Centro Pokémon, ma con mia grande sorpresa anche questo era chiuso... ma come? Un Centro Pokémon dovrebbe essere aperto 24 ore su 24. Non sapevo cos'altro fare e mi ricordai di avere un paio di Iperpozioni che presi da casa l'ultima volta che ci andai, quindi curai Gengar ed entrai nell'edificio.

 

La prima cosa che notai era che la reception era vuota, non c'era anima viva, quindi decisi di andare al prossimo piano e ciò che vidi mi sbalordì: membri del Team Rocket ovunque insieme ad un gruppo di scienziati con recanti il simbolo del Team Rocket sui loro camici. Così Giovanni aveva in mente qualcosa di grosso per attaccare l'azienda più potente al mondo... Siccome venni qui varie volte con mio padre, ricordavo bene quell'immensa struttura e sapevo dove si trovassero le chiavi. Cercando di non farmi notare quindi presi l'ascensore fino al piano dei laboratori di ricerca dove c'era sempre una chiave di scorta.

 

Giunsi quindi nella stanza, ma quello che vidi fu terribile: persone e Pokémon in ostaggio, mentre uno scienziato dal fisico esile si mise a fare esperimenti su delle Poké Ball. Non potevo sopportarlo! Feci immediatamente irruzione, lo scienziato si voltò con aria poco rassicurante. "Devi essere tu la seccatura di cui mi parlava il capo, ma ormai non puoi far nulla, Giovanni presto avrà  al suo comando i Pokémon più potenti della regione! Tu non puoi fare niente!"

 

Gengar uscì allo scoperto, lo scienziato lo guardò e mandò in campo un Electrode. Il Pokémon sferico cercò di abbattere Gengar lanciando Tuoni e Fulmini, ma con poco successo, venendo invece a sua volta sconfitto con facilità ; fu poi il turno di un Drowzee, che cercò invano di addormentare Gengar, ma fu immediatamente sconfitto da un' Ombra Notturna; il terzo Pokémon fu poi un Magneton, che risultò essere il più tosto di tutti, ma alla fine anche lui cadde dinanzi al mio Spettro. Ormai sconfitto, lo presi per il camice: "Che cosa state facendo?", lui rise. "Ti piacerebbe saperlo vero?", lo scaraventai a terra e da un cassetto presi la chiave e liberai gli ostaggi, che mi ringraziarono per poi fuggire, tra queste c'era anche l'infermiera della città  che curò come le era possibile Gengar con i pochi materiali a disposizione.

 

Usando la chiave mi feci strada verso la sala conferenze, quando udii una voce: "E così ora l'assassino vuole farsi dipingere come un eroe?", mi voltai e dietro di me c'era Blu. "Tu non ne hai il diritto!", probabilmente era ancora adirato per via del decesso di Raticate. "Blu, ti assicuro che non era mia intenzione, non avevo idea che sarebbe finita così". Prese una Poké Ball in mano. "LE TUE PAROLE NON SIGNIFICANO NULLA!", lanciò in campo Kadabra e io fui forzato a mandare Gengar a combattere, che attaccò con Ombra Notturna mettendolo subito K.O., Blu allora scagliò contro di me Exeggcute, anche questo fu sconfitto con un' unica Ombra Notturna, avendo dalla mia parte il vantaggio di tipo; la sua terza scelta invece fu Machoke che venne addosso a Gengar infuriato, prendendo una colonna per creare una Frana; Gengar incassò il colpo e creò il Sostituto. Nuovamente Machoke creò una seconda Frana, ma Gengar lo sconfisse solo con un' Ombra Notturna; il Pokémon seguente di Blu fu Blastoise: l'enorme tartaruga, senza alcuno scrupolo rilasciò un getto d'acqua incredibile dai suoi cannoni, fortunatamente l'Idropompa fu bloccata dal Sostituto, ma si dissolse; Gengar contrattaccò immediatamente con Fulmine, ma l'avversario incassò benissimo il colpo e stava per prepararsi per un altro Idrocannone, che Gengar cercò di schivare senza riuscirci. Si rialzò e finì il Pokémon con Fulmine.

 

Pensavo fosse finita, ma Blu rise e mandò in campo un'ultima Poké Ball, dalla quale uscì un Aerodactyl con al collo un collare d'acciaio con una pietra incastonata molto simile a quella di Gengar, Blu rise e disse: "Voglio vedere come te la cavi con questo...", toccò una seconda pietra nel suo bracciale e Aerodactyl mutò, sviluppando aculei rocciosi scuri sul corpo. "Ti presento MegaAerodactyl, mio caro Raziel!". Rimasi sbalordito, l'enorme Pokémon preistorico si stava avventando contro Gengar, ma io feci la stessa cosa che fece lui e vidi che anche Gengar stava mutando: gli occhi svilupparono delle piccole iridi rosse, il corpo divenne molecolarmente più instabile con le spine più lunghe e la parte inferiore ottenne un colorito più rossastro mentre iniziava a sprofondare sul terreno e dalla fronte creò un terzo occhio, di colore giallo. Rimasi sorpreso. Il mio Gengar mutato incassò perfettamente l'Attacco d'Ala nemico, come se nulla fosse; probabilmente in circostanze normali non ci sarebbe riuscito. In quell'istante scagliò un Fulmine con una potenza tale da mettere fuori combattimento quell'enorme predatore preistorico.

 

Blu rimase sconvolto, ritirò il suo Pokémon, mentre Gengar tornò normale e io mi avvicinai al mio rivale: "Ti assicuro che quello che è successo non è stato intenzionale.", si allontanò da me e se ne andò.

 

"Ora sei da solo, moccioso!", quando mi voltai vidi i due comandanti di Giovanni: Archer e Atena con il loro Persian e Vileplume, questa volta ero davvero solo, però... quando meno me l'aspettavo, un Pidgeot spaccò la finestra entrando... sopra di lui c'era Darken. "Darken e Peat alla riscossa!", scese con un balzo dal grosso uccello, che con una potente Raffica spazzò via Persian e Vileplume ormai esausti; i due comandanti mandarono allora Arbok e Weezing, ma neppure loro ebbero speranza contro il mio Gengar e il Pidgeot di Darken.

 

"Il capo non ci perdonerà  mai per questo!", detto ciò se la diedero a gambe.

 

"Grazie Darken, senza di te non ci sarei mai riuscito", lui fu felice di avermi aiutato.

 

"E' a questo che servono gli amici! Il tuo Gengar non mi sembra molto in forma, permettimi di aiutarlo", disse prendendo un'Iperpozione. "Ti ringrazio, ma non era necessario". Sorrise nuovamente: "Figurati", poi guardò la porta per la sala riunioni. "Vuoi che-", lo interruppi: "No... è una questione personale!".

 

Entrai nella sala riunioni con irruenza, lì vidi mio padre e il direttore assieme a Giovanni. "Dovevo aspettarmi un tuo arrivo, tuttavia non sto facendo nulla di male, come vedi sto solo trattando con questi signori", disse convinto. "TRATTARE? LEI CI STA RICATTANDO! SI SCORDI CHE LA AIUTEREMO A PRENDERE QUELL'ABOMINIO!", disse mio padre furibondo. "Liberarvi da un mostro lo trovate sbagliato? Io sono l'unico in grado di salvarvi, consegnatemi la Master Ball e tutto si risolverà  nei migliori dei modi". Gengar uscì allo scoperto. "I signori hanno già  dato la loro risposta", dissi mentre feci MegaEvolvere il mio Pokémon.

 

"Vedo che hai appreso nuovi trucchi, interessante". Mandò in campo un Sandslash, Gengar attaccò con un' Ombra Notturna il Pokémon spinato, ma esso perforò il pavimento per usare Fossa, dai rumori che sentivo capii che si trovava nelle condutture di sotto e quando meno me l'aspettai piombò addosso a Gengar dal basso, ma la cosa che mi lasciò sbalordito era che Gengar non lo schivò levitando. Nonostante la potenza e la velocità  d'attacco ottenuta, quella mutazione gli impediva di levitare e di schivare le mosse Terra.

 

"Un vero peccato... a quanto pare non avevi previsto questo piccolo difetto di quella bizzarra trasformazione!".

 

Non mi diedi per vinto e neppure Gengar, che ipnotizzò l'avversario per poi finirlo con Ombra Notturna. Giovanni ritirò il suo Pokémon per mandare in campo Nidorino; quel Pokémon non fu una sfida ardua da battere, sebbene cercò di attaccare con Velenospina arrecando quasi nessun danno, ma alla fine fu sconfitto da Ombra Notturna. Giovanni allora mandò Nidoqueen; il grosso Pokémon spostò una mensola furibonda per poi colpire con Tuono. Gengar schivò il colpo e usò Ipnosi sul Pokémon, per poi crivellarlo di Ombra Notturna.

 

Giovanni ritirò il Pokémon, seccato: "Mi sono divertito a combattere con te, ma è ora di porre fine a tutto questo", mandò in campo Rhyhorn, che con le possenti zampe fece pressione sul terreno con un impatto tale da causare un piccolo Terremoto, che distrusse le vetrate della sala e fece crollare parte del soffitto. Gengar fu sconfitto, mentre Giovanni rideva: "Hai ancora molto da imparare", in seguito udimmo le sirene della polizia che stava entrando nell'edificio, ma in quello stesso istante un elicottero si affiancò alle finestre rotte.

 

"E' stato uno spasso giocare con te ragazzo, ma ci rincontreremo molto presto, te lo assicuro!", salì sull'elicottero e se ne andò.

 

Rimasi sconsolato nel sapere che avevo perso per la seconda volta contro quel farabutto, ma non mi aspettavo che la MegaEvoluzione rendesse Gengar vulnerabile agli attacchi Terra. "Figliolo, mi sono sbagliato, pensavo che farti viaggiare come allenatore sarebbe stato uno sbaglio... invece, se non fosse per te avrebbe ottenuto l'ultimo nostro prodotto".

 

Mi rivolsi a lui: "Che cosa cercavano?", il direttore si fece avanti: "L'ultima Poké Ball che abbiamo creato: la Master Ball, per ora ne abbiamo creata solo una con un chip quasi indistruttibile e con una memoria di un Terabyte è quasi impossibile che i dati vengano corrotti o che il chip venga danneggiato", rimasi sbalordito: "Vuol dire che tramite essa si può catturare qualsiasi Pokémon? Quando verrà rilasciata?", il direttore e mio padre si guardarono un istante.

 

"Non la rilasceremo mai dopo quello che è successo, se uno come Giovanni dovesse entrare in possesso di tale strumento, può catturare addirittura i Pokémon leggendari. Lui la voleva per catturare la creazione di Fuji... non potevamo permetterlo, se avesse avuto un Pokémon di tale potenza con sé, il Team Rocket sarebbe stato inarrestabile...". Rimasi un attimo in silenzio. "Come faceva a sapere degli esperimenti di mio zio?", mio padre rimase in silenzio e disse poi: "Non lo so...". Il direttore si fece avanti e mi diede l'unica Master Ball che avevano fatto.

 

"Sarà  meglio che la tenga tu, qui non è al sicuro", disse con un sorriso.

 

"Ma signore-", mio padre fu subito interrotto: "Sono certo che suo figlio saprà  farne buon uso". Non sapevo che farmene a dire il vero... siccome usavo solo Spettri, ma decisi di tenermela, quindi me ne andai.

 

Notai che la polizia stava parlando con i cittadini che ora erano usciti dalle loro case. Capii che la città  era stata oppressa dal Team Rocket da tempo e che i guardiani stessi furono corrotti per non permettere l'entrata di nessuno. Curai il mio Gengar e nel frattempo ne approfittai per cenare nel ristorante; poi dopo aver ritirato Gengar mi diressi alla Palestra che finalmente era aperta; evidentemente l'avevano chiusa a causa della presenza del Team Rocket.

 

Entrai nell'edificio ritrovandomi in una struttura complessa e tecnologica, con pannelli e cavi luminescenti. Compresi che i pannelli erano dei teletrasportatori, quindi li usai per andare nelle varie stanze dove c'erano svariati allenatori che mi attendevano: i primi due furono dei Sensitivi, il primo usò due Slowpoke e uno Slowbro, il secondo un Mr. Mime e un Kadabra; poi affrontai una Medium con un Exeggcute, un altro Sensitivo solo con uno Slowbro e poi due Medium, la prima con un Drowzee e un Hypno, la seconda con due Drowzee e un Exeggcute; alla fine affrontai un ultimo Sensitivo con due Kadabra, uno Slowpoke e un Mr. Mime e giunsi alla sala del Capopalestra.

 

Era un ragazzo sui 22 anni circa, magro con una camicia azzurro pallida, jeans neri, scarpe nere e blu, una medaglia d'oro appesa al collo e grossi bracciali blu ai polsi. "Salve allenatore, mi presento, mi chiamo Cosmo", rimasi un attimo stupito: "Cosmo?". Lui rise. "Capisco che tu sia sbalordito, sono Capopalestra da molto poco. Sono il ragazzo di Sabrina, la vecchia Capopalestra. E' stata chiamata per essere Superquattro, quindi io ho preso il suo posto", la cosa aveva senso. "Io mi chiamo Raziel", lui sorrise: "Quello che usa gli Spettri, sì i miei colleghi mi hanno parlato di te e mi hanno detto anche che combatti usando un solo Pokémon. Bene, vogliamo iniziare?", annuii con la testa. "Certo che per me non sarà  proprio una lotta facilissima, sarà un 1 contro 4", detto ciò iniziò la battaglia e lui mandò in campo Slowbro, mentre io ovviamente Gengar, che feci subito MegaEvolvere. Il suo Pokémon attaccò immediatamente con Psichico per scaraventare via Gengar, che tuttavia si rialzò e sembrava non aver subito danni particolari, in seguito gli dissi di usare Fulmine con cui sconfissi Slowbro in un unico colpo. Il suo secondo Pokémon fu Jynx, questa volta dissi a Gengar di usare Ombra Notturna, ma il Pokémon avversario resistette alla mossa e contrattaccò con Bora, arrecando non pochi danni al mio Spettro, ma il Pokémon Umanoide non riuscì a resistere alla seconda Ombra Notturna di Gengar; in quel momento Cosmo mandò Mr. Mime, che anziché attaccare si mise a creare uno Schermoluce per contrastare gli attacchi di Gengar. Io continuai ad attaccare con Ombra Notturna, ma effettivamente quella barriera sembrava aver indebolito l'attacco, tuttavia non riuscì a resistere comunque alla mossa e fu allora che decise di mandare il suo ultimo Pokémon: Hypno.

 

Gengar reagì prima che l'avversario potesse attaccare, usando Ombra Notturna per l'ennesima volta; il Pokémon Ipnosi non fu sconfitto, ma anzi, resistette grazie allo Schermoluce e fu allora che usò Ipnosi su Gengar, che si addomentò. Temevo di perdere perché il Pokémon stava attaccando con Psicoshock e Psichico arrecando danni ingenti a Gengar, ma all'ultimo momento si risvegliò e contrattaccò con Ombra Notturna che sconfisse il suo ultimo Pokémon, perché quella maledetta barriera si era dissolta.

 

Cosmo rise e si avvicinò. "E' stata una lotta divertente, i miei complimenti, eccoti la Medaglia Palude", presi la medaglia con orgoglio, ringraziai e me ne andai; rimasi sorpreso nell'incontrare Darken ad aspettarmi fuori assieme al suo Pidgeot. "Suppongo che tu abbia vinto", gli mostrai la medaglia. "Ora dove vorresti prendere la prossima medaglia?", mi domandò. Pensai un attimo e allora risposi: "Pensavo all'Isola Cannella, a dire il vero", Darken salì sopra Pidgeot e disse "Beh allora salta su, ti ci porto io, il tuo Pokémon non può né volare né nuotare, quindi...", senza esitare accettai, ritirai Gengar nella Poké Ball e così il suo Pokémon prese il volo.

 

Squadra: 094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 123

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif

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Capitolo 9: Il Progetto Novaspecie

 

Mentre volavamo per giungere all'Isola Cannella, io ne approfittai per osservare in giro, lo spettacolo era bellissimo, potevo vedere tutta Kanto. Il viaggio continuò per alcuni minuti e mentre ci stavamo avvicinando all'Isola Cannella, il Pidgeot di Darken iniziò a scendere avvicinandosi al mare; era incredibile come il Pokémon potesse stabilizzare il volo, potevo addirittura vedere i Pokémon che nuotavano, tra Goldeen, Tentacool e Seaking, poi arrivammo.

 

Darken ritirò il suo Pokémon, io intanto feci uscire Gengar dalla Poké Ball e si nascose subito dietro la mia ombra, appiattendosi. L'Isola Cannella era una cittadina tranquilla e semplice ai piedi di un vulcano, sulle sue spiagge si vedevano alcuni Krabby scavare in cerca di cibo. Io e Darken ci avvicinammo alla Palestra, notammo subito che aveva una porta automatizzata con un sensore dove inserire una chiave magnetica, sulla porta c'era un cartello con scritto: "Per tutti gli allenatori: se volete affrontare il Capopalestra Blaine andate a ritirare una chiave magnetica all'interno della Villa Pokémon, questa è la vostra prima sfida".

 

Io e Darken ci guardammo un attimo negli occhi: capimmo subito che il messaggio si riferiva all'enorme edificio in rovina, il luogo era infestato da Rattata, Raticate e Koffing; non sapevamo cosa fosse successo: travi e macerie ovunque, precludevano l'accesso a svariate stanze, durante il cammino decisi di attaccare discorso con Darken: "Come mai mi accompagni?", rise: "Beh! Io ho intenzione di catturare più Pokémon possibili, ormai ne ho catturati più di ottanta di sicuro. Per riuscire nella mia impresa devo anche sconfiggere i Capipalestra e partecipare alle Lega, così posso anche apprendere di più". Rimasi un attimo in silenzio a pensare. "Ma tu non hai affrontato Cosmo". Rise.

 

"Ti sbagli, è stato il primo Capopalestra che ho affrontato. Io vengo da Zafferanopoli, lo sconfissi poco dopo che lui entrò in carica appena Sabrina fu chiamata alla Lega, poi volevo tornare a casa, ma i cancelli erano chiusi dai guardiani e decisi di entrarci con l'aiuto di Peat, fu allora che notai qualcosa di strano alla Silph S.P.A. e vidi te combattere con quei farabutti". Alla fine giungemmo davanti ad una porta con il simbolo del fuoco, aperta quella, c'era un enorme cestino pieno di chiavi magnetiche, io ne presi una e Darken un'altra, ma mentre stavamo per andarcene il pavimento crollò e io caddi di sotto.

 

Ero giunto in una stanza sotterranea, ma la cosa che più mi lasciò perplesso fu lo stato in cui era ridotta: era pieno di enormi camere di stasi distrutte, provette e altro, un tavolo da chirurgia con attrezzi che non avevo nemmeno idea di cosa fossero. "Raziel! Stai bene?", disse Darken sopra di me. "Sì! Non preoccuparti!", risposi. Gengar si buttò levitando per raggiungermi, mentre Darken usò Pidgeot per atterrare senza problemi.

 

"Che posto è questo?", osservai attentamente la zona.

 

"Non ne ho idea... sapevo che mio zio lavorava da qualche parte qui sull'isola... credo che questo sia il laboratorio... ma cosa diavolo è successo?". Avanzammo e quello che ritrovammo davanti fu orripilante... cadaveri inceneriti o massacrati, uno era stato addirittura impiccato con dei cavi... "Cosa diavolo può aver causato tutto questo?", sia io che Darken eravamo scioccati, poi sentii un qualcosa di viscido dietro di me, mi voltai e quello che vidi fu una creatura gelatinosa di colore viola pallido. "Darken che razza di Pokémon è quello?". Aprì l'enciclopedia che portava sempre con sé, ma non trovava nulla. "Non c'è alcun Pokémon simile qui". Quando esaminai il Pokédex vidi che lo aveva registrato come Ditto.

 

Darken era entusiasta di catturare un Pokémon simile e mandò Lickitung; appena la strana creatura vide l'avversario cambiò la proprio conformazione fisica e colore per diventare come lui, la cosa era impressionante, quel Ditto stava imitando ogni mossa dell'avversario, ma alla fine Darken riuscì a catturarlo. "Credo che sia la specie creata dal Dr. Fuji, quella che ha detto che furono esperimenti falliti, ti ricordi?", mi disse. Pensandoci bene aveva ragione.

 

"Ma su cosa stava lavorando?"

 

Gengar sbucò fuori e sembrò indicare un oggetto e se ne andò inseguendolo; ci mostrò un diario. Mi misi a leggerlo.

 

-1 Luglio 1984

Su consiglio del mio caro amico d'infanzia Oak, decisi di prestare una conferenza riguardo varie prove sul mito di un Pokémon. Esposi la mia tesi per poter dimostrare la sua esistenza. Mi criticarono dicendomi che nessuna delle mie prove o supposizioni erano realistiche o che almeno dessero la benché minima speranza sull'esistenza del Pokémon, quindi si rifiutarono di investire e supportarmi nelle ricerche.

 

-2 Luglio 2005

Si presentò davanti a casa mia un uomo. Sapevo chi era e temevo il peggio da lui, ma invece mi ha offerto una valigia carica di soldi, dicendo che avrebbe investito lui nelle mie ricerche, a patto che creassi un Pokémon più potente di quello la cui esistenza volevo provare. Non ebbi altra scelta se non accettare; dovevo prepararmi a partire. Secondo le antiche leggende questa specie è nata nella regione di Guyana.

 

-5 Luglio 2005

Non posso crederci, l'abbiamo trovato... il Pokémon a cui ho dedicato la vita è proprio davanti a me! Finalmente posso provare la sua esistenza, dobbiamo portarlo a Kanto in un centro di ricerca adeguato per poterlo studiare adeguatamente.

 

-10 Luglio 2005

Appena tornato a Kanto, le ricerche hanno avuto luogo alla Villa Pokémon, abitazione di un mio vecchio amico, Blaine, che è anche Capopalestra del posto. Su ordine del nostro investitore, decidemmo di tenere le ricerche nascoste fino a che non sarebbero state completate. Dopo attenti studi, abbiamo scoperto che il DNA di questo Pokémon contiene il codice genetico di qualsiasi altra normale specie conosciuta! Le mie teorie e le mie ricerche erano tutte esatte, non potevo crederci! Questo è un grande passo per la scienza! Sappiamo da dove provengono tutte le comuni forme di vita, questo è un nuovo Pokémon mai visto dall'umanità , il miglior nome da dargli è <<illeggibile>>.

 

-19 Dicembre 2005

Abbiamo iniziato la clonazione del Pokémon. Il suo DNA può portare a scoperte incredibili, spero solo che tutto vada bene. Sfruttando solo alcune cellule della creatura siamo riusciti a coltivarle per creare vari esemplari, ora dobbiamo solo potenziarli.

 

-16 Novembre 2007

Sono passati anni ormai da quando abbiamo iniziato la clonazione, qualsiasi cosa proviamo a fare è inutile, i cloni risultano imperfetti, senza una vera forma. Certo, riescono a mutare la forma in base a ciò che vedono, ma il loro potenziale combattivo rimane scarso... non accetterà  mai un simile risultato. Abbiamo discusso a lungo e Blaine mi ha suggerito di usare come base una forma più solida.

 

-6 Febbraio 2009

Dopo vari esperimenti siamo riusciti a ingravidare artificialmente il soggetto. Oggi ha partorito, è incredibile... finalmente siamo riusciti a creare un suo clone, se riusciamo a potenziarlo non solo avremmo rispettato gli accordi, ma avremo la prova concreta a confermare tutte le mie teorie. Non rideranno più di me, non mi riterranno più un pazzo. Ma c'è ancora molto da fare, io e i miei colleghi abbiamo deciso all'unisono di liberare <<illeggibile>>.

 

-27 Agosto 2007

Ormai è quasi pronto. Dopo anni di lavoro e ricerche il clone perfetto è quasi finito. Ho saputo che Oak sta creando un' enciclopedia interattiva, tempo fa gli mandai i dati riguardanti Ditto, i cloni malriusciti, oggi ho mandato i dati del vero clone. Credo di essere riuscito a convincerlo ad aggiungere anche i dati del Pokémon originario come gli avevo consigliato.

 

-1 Settembre 2009

E' fuori controllo! I potenziamenti dati al suo DNA lo hanno reso inarrestabile... ho visto persone con cui ho lavorato da anni morire di fronte ai miei occhi in maniera brutale! Non era questo che volevo... ho creato un mostro incontrollabile!

 

-5 Settembre 2009

Decisi di mostrare le mie prove alla comunità  scientifica. Oak non poteva venire a causa del suo progetto a cui partecipa anche mio nipote. Mostrai loro le mie ricerche dicendo ogni cosa. Purtroppo la loro reazione fu inaspettata: mi accusarono di aver creato un ibrido tra varie specie solo per dimostrare la mia teoria e che la mia aberrazione ha causato morti di persone innocenti... tutto il mio team fu ucciso, solo io e Blaine siamo riusciti a sopravvivere. Decisero di togliere il titolo a me e a Blaine... prenderò le mie cose ai resti della villa, non voglio mai più vedere questo testo, non voglio più ricordare quello che è successo, ma la cosa che più mi far star male è aver dato retta e aiutato quel folle nel creare un' arma...

 

Rimasi sorpreso... quello era il progetto di mio zio? Cosa aveva creato di così mostruoso? Vicino al diario c'erano due pietre: una sembrava una PietraChiave, l'altra era simile alla Gengarite, ma aveva colori diversi. Darken decise di prenderle. Notammo poi che Gengar ci indicò una via, seguendolo arrivammo ad un passaggio segreto che ci condusse fuori dalla Villa.

 

Armati delle chiavi magnetiche, ci avvicinammo alla porta, che si aprì all'improvviso e da dentro uscì Draconix.

 

"Hey Raziel! Chi è il tuo amico?", mi domandò.

 

"Lui è Darken, mi ha aiutato ad arrivare qui e anche a sconfiggere il Team Rocket a Lavandonia e a Zafferanopoli.". Sembrò interessato. "Figo!". Darken rimase un attimo in silenzio. "Beh io non ho fatto nulla che non avrebbe fatto chiunque altro". All'improvviso Draconix disse: "Avete saputo che il Capopalestra di Smeraldopoli è tornato? Ora la Palestra è riaperta, mi manca solo quella medaglia e potrò partecipare alla Lega". Rimasi interessato dalla notizia.

 

"Beh ci conviene sbrigarci, il torneo inizia fra tre giorni, e a me mancano solo quella di Blaine e di Smeraldopoli", dissi. Darken poi mi seguì dicendo: "Lo stesso vale per me".

 

Draconix rise e prese una Poké Ball. "Beh io allora mi sbrigo, buona fortuna a voi due!" Dalla Poké Ball uscì un enorme Gyarados che lui cavalcò per andarsene.

 

Senza indugiare, sia io che Darken usammo le chiavi magnetiche per entrare, la Palestra era enorme, con vari cancelli. "Salve sfidanti!", disse un tizio dall'aspetto così losco da sembrare uno Scassinatore, probabilmente uno dei tanti che, usciti di galera, hanno deciso di fare una vita più onesta come apprendisti di Blaine.

 

"Sappiate che Blaine ha un metodo diverso di qualsiasi altro Capopalestra su come gestire le cose. Ogni suo apprendista vi farà  delle domande a cui voi dovrete rispondere. Se rispondete bene potrete passare, altrimenti dovrete affrontare l'allenatore!". Sia io che lui rimanemmo un attimo confusi.

 

"Ma io voglio affrontarvi...". Lui rise.

 

"Beh allora vedi di sbagliare di proposito", disse.

 

"Ma è stupida come cosa!" e si mise a ridere.

 

Senza dargli retta risposi in modo errato alla sua domanda, dovendo sconfiggerlo. Usò contro di me un Growlithe, un Vulpix e un Ninetales; il secondo e il terzo furono dei Cervelloni, il primo con due Vulpix e un Ninetales, il secondo con un Vupix, un Ponyta, un Charmander e un Growlite, venne poi il turno di un altro Scassinatore che usò un Ponyta, poi un altro Cervellone con Rapidash, un terzo Scassinatore con Vulpix e Growlithe e l'ultimo fu un Cervellone con un Growlithe e un Vulpix.

 

Affrontai tutti io gli allenatori, anche se Darken voleva affrontarli comunque e risposi in modo incorretto a tutte le domande, ma alla fine riuscimmo a raggiungere Blaine. Era un uomo sui 60 anni con grossi baffi bianchi, indossava una giacca rosso scuro e bottoni a forma di fiamma, pantaloni e scarpe nere, uno scaldacollo rosso brillante, un copricapo nero con una striscia rossa e occhiali da sole, con sé portava un bastone di legno a forma di punto interrogativo.

 

L'uomo osservò il mio Gengar e disse: "Ma tu devi essere Raziel! Ah ah ah! Ho sentito tanto parlare di te da Fuji e dagli altri Capipalestra", poi osservò il mio amico: "Tu per caso sei quell'allevatore? Darken?". Rispose di sì con la testa. "Benissimo, allora sono il settimo Capopalestra per entrambi. Chi mi affronta per primo?", domandò intrepido.

 

Mi feci avanti. "Molto bene ragazzo, uno scontro uno contro cinque. Ti piace rendere le cose interessanti vero?".

 

La prima scelta di Blaine fu Flareon, mentre io mandai Gengar. Subito decisi di farlo MegaEvolvere, visto che non c'erano Pokémon di doppio tipo Fuoco e Terra a Kanto; Flareon provò ad attaccare, ma MegaGengar fu estremamente rapido e con un unico Ombra Notturna mandò quel felino KO. La seconda scelta dell'ex-scienziato fu Magmar, quella sorta di papero attaccò immediatamente con Lanciafiamme, fortunatamente MegaGengar si difese con Sostituto; la copia si avventò contro l'avversario per bloccare ogni attacco, dando l'occasione al mio Spettro di attaccarlo con un potente Ombra Notturna almeno tre volte, mandandolo fuori gioco. Blaine allora mandò Charizard. Il Pokémon alato simile ad un drago sputò fiammate su una parete, in quanto affetto dal gas, ma scoprì all'istante l'inganno subìto dopo aver subito un Fulmine da parte di MegaGengar. Il grosso Pokémon Fuoco attaccò con un Lanciafiamme a cui MegaGengar resistette anche abbastanza bene, per poi finirlo con Fulmine. Il Capopalestra lo sostituì immediatamente con Ninetales; lo stupendo Pokémon Volpe non solo riuscì a incassare alla perfezione Ombra Notturna, ma rilasciò un curioso raggio che confuse MegaGengar. Nonostante la confusione, il mio Pokémon riuscì a finirlo con Ombra Notturna e Blaine mandò il suo ultimo Pokémon. Arcanine.

 

L'enorme canide, senza farsi troppi scrupoli, attaccò immediatamente con Fuocobomba. Per una attimo temetti di perdere, ma MegaGengar riuscì a resistere e ipnotizzò l'avversario, per poi attaccarlo con Ombra Notturna e Fulmine fino a mandarlo KO.

 

Blaine rimase scioccato, ma si avvicinò a me. "Non mi aspettavo una mossa simile, beh eccoti la Medaglia Vulcano. I miei complimenti!". Presi la medaglia e poi toccò a Darken. Assistetti alla sua lotta poco dopo che Blaine rimise in sesto i suoi Pokémon, in quanto voleva usare gli stessi. Darken si dimostrò essere un ottimo stratega, avendo usato Pokémon d'Acqua o Terra come Golduck, Dugtrio, Onix e Kingler, quando poi rimase solo Pidgeot a Darken e a Blaine solo Arcanine, il mio amico rimase un attimo a riflettere; prese la PietraChiave trovata alla Villa e la usò: il suo Pidgeot si trasformò, diventando più grosso e potente e riuscì a sconfiggere Arcanine. Compresi dalla lotta che Blaine con me tuttavia ci era andato piano, siccome disponevo solo di un Pokémon. Quando ricevette la medaglia ce ne andammo ed entrambi partimmo per Smeraldopoli, grazie al Pidgeot di Darken.

 

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Capitolo 10: L'Ultima Medaglia

 
Alla fine arrivammo a Smeraldopoli, Darken ritirò il suo Pidgeot "Peat" mentre io feci uscire Gengar, ma ormai si era fatto tardi; erano le nove di sera e la Palestra era chiusa, quindi andammo tutti a dormire in una stanza al Centro Pokémon.
La mattina quando mi svegliai vidi un biglietto vicino a me: "Sono andato a sconfiggere il Capopalestra, non volevo disturbarti, quindi ho pensato di scriverti questo biglietto “ Darken".
Vidi che erano quasi le undici, feci colazione e uscii. Gengar appena uscito fuori si appiattì, quindi andammo verso la Palestra.
Il luogo era molto complesso, con muri e trappole per mettere in difficoltà  gli allenatori, ma non mi diedi per vinto, notai tuttavia che i vari allenatori mi guardavano male... il loro volto mi era familiare, ma non ricordo dove li avessi visti. Li affrontai uno ad uno: il primo era un Domatore con Sandslash e Dugtrio, il secondo un Cinturanera con Graveler, il terzo un altro Domatore, ma con Rhyhorn, il quarto un altro Cinturanera, ma con Geodude e Graveler, il quinto era un Fantallenatore con due Sandslash, un Rhyhorn, un Nidorino e un Nidoking. Un altro Cinturanera seguì, aveva un Geodude e due Graveler e infine due Fantallenatori, il primo con due Graveler, un Sandslash, un Onix e un Marowak e l'ultimo con due Marowak, un Rhyhorn, un Nidorina e un Nidoqueen. Alla fine giunsi al Capopalestra; non riuscii a vederlo, poiché stava in una sezione sopraelevata poco illuminata, notai anche che l'arena non disponeva di telecamere a differenza delle altre.
"Il ragazzo che usa gli Spettri suppongo... non vedevo l'ora di affrontarti". Quella voce suonava familiare, dove l'avevo sentita? "Quindi tu credi di potermi sconfiggere?", feci sì con la testa e lui rise. "Sarà  uno scontro uno contro sei!"
Senza dire altro mandò in campo il suo primo Pokémon: Nidoqueen, ero tentato di far MegaEvolvere Gengar... ma ciò gli avrebbe tolto il vantaggio contro il tipo Terra, quindi decisi di non farlo. Il Nidoqueen attaccò subito usando Tuono, quasi come se sapesse cosa avrei fatto... Gengar schivò e usò Sostituto creando la solita copia che si mise davanti a Nidoqueen intercettando ogni suo attaco, fu in quel momento che Gengar ne approfittò per attaccare con Ombra Notturna, in quanto unico attacco efficace. Dopo alcuni colpi Nidoqueen cadde.
La sua seconda scelta fu Sandslash, che prese pezzi del terreno che formava l'arena per creare delle pietre e causare Frane contro Gengar, fortunatamente un paio di quegli attacchi furono evitati grazie a Sostituto, Gengar riuscì a sconfiggerlo con vari Ombra Notturna, subendo pochi danni.
"Devo ammettere che sei migliorato ragazzo!", quella frase confermò ciò che sospettavo, quell'uomo lo avevo già visto, ma non sapevo chi fosse. All'improvviso si fece avanti mettendosi alla luce, la rivelazione mi scioccò: Giovanni. Ora capivo perché i suoi apprendisti mi erano familiari e mi guardavano male: erano tutti membri del Team Rocket. La chiusura della Palestra era dovuta ai crimini commessi dal Team Rocket in questi ultimi giorni e anche il fatto che le lotte della Palestra non sono trasmesse o che il Capopalestra non si metteva mai in mostra: se lui fosse stato riconosciuto avrebbe attirato la polizia. Ora era tutto chiaro. "Continuiamo pure la nostra lotta", disse mandando in campo Marowak.
Il Pokémon non sembrava conoscere mosse in grado di ferire Gengar, siccome lanciava solo il suo osso rasoterra permettendo a Gengar di schivare i colpi fluttuando, quindi sconfiggerlo fu molto semplice. Il quarto Pokémon fu Nidoking, anche lui conosceva la mossa Tuono, questa volta però Gengar non riuscì a schivarlo, quindi subì gravi danni, fu allora che usò Ipnosi per metterlo a dormire e colpirlo con Ombra Notturna; una volta fuorigioco, Giovanni mandò il suo penultimo Pokémon: Golem.
Il grosso Pokémon corazzato prese dei grossi massi dall'arena lanciandoli contro Gengar che ancora una volta subì gravi danni; nuovamente usò Sostituto, ma la sua energia era troppo poca per poter continuare con quell'attacco. Sfruttando la copia, alla fine anche Golem fu sconfitto, lasciando a Giovanni un ultimo Pokémon.
"Io non posso credere che un criminale come te sia Capopalestra... come è potuto accadere?". Lui rise.
"Ammetto che mantenere la mia identità nascosta è stato difficile, ma alla fine ci sono riuscito". Ero colmo di rabbia in me. "Hai fatto male ad un sacco di gente per i tuoi loschi fini", dissi. Nuovamente rise.
"E' buffo detto da te, la tua famiglia non è certo diversa da quelli come me". Rimasi in silenzio e poi chiesi: "Cosa vuoi dire?".
Prese un sigaro, lo accese e iniziò a fumarlo. "Il tuo caro zietto, Fuji. Tu sapevi delle sue ricerche, vero? Chi credi sia stato a finanziarlo?". Non potevo crederci. "TU MENTI!". Fece un tiro col sigaro. "Ti sbagli, i soldi che abbiamo guadagnato con i fossili trovati, le ossa di Marowak e al casinò sono tutti serviti per finanziare tuo zio, naturalmente parte di quel denaro ce lo siamo tenuti per noi. Ma quando quell'incompetente ha fatto fuggire il Pokémon che gli avevo chiesto, fui costretto a procurarmi l'unica Poké Ball in grado di catturarlo e contenerlo: la Master Ball. Chissà  quale disastro potrebbe causare in futuro e tutto questo perché tu mi hai impedito di fare la cosa giusta". Lo guardai con odio. "Per te i Pokémon sono solo affari, un comodo mezzo per far soldi e per i tuoi interessi, credi veramente che io pensi che se avessi catturato quel Pokémon lo avresti fatto per il bene? Sei stato tu a farlo creare, probabilmente lo useresti per i tuoi fini o lo venderesti al miglior offerente!". Lui rise. "Non mi aspettavo una simile risposta da te, ma ormai la tua sconfitta è segnata", disse mandando in campo Rhydon.
Era finita, lo sapevo, Gengar non aveva speranze contro quel Pokémon... l'unica piccola e flebile speranza era la MegaEvoluzione, ma con un Pokémon Terra è molto rischioso... decisi quindi di rischiare il tutto per tutto. Gengar si trasformò e Rhydon ne approfittò per attaccare con Terremoto, ma un secondo prima che ci riuscisse fu ipnotizzato, Giovanni rimase sconvolto dalla rapidità  del mio Spettro che riuscì sconfiggere il suo Rhydon con vari Ombra Notturna.
"Non posso crederci! Ma come...?". Mi avvicinai a Gengar che era tornato normale e cercai di accarezzarlo, anche se la mia mano passava attraverso il suo corpo. "Io mi fido del mio Pokémon, per me lui è un compagno, lui si è fidato di me e ciò non solo lo ha portato a MegaEvolversi, ma anche a sconfiggerti in una situazione disperata, probabilmente questa è una cosa che tu non capirai mai."
Giovanni prese da una tasca la Medaglia Terra e me la consegnò. "Solo ora capisco i miei errori ragazzo...", si voltò.
"Da questo momento il Team Rocket non esiste più!", gli allenatori nella palestra rimasero sconvolti dalla rivelazione iniziando a discutere, imprecare e altro.
"Non merito questo posto... buona fortuna per la Lega ragazzo". E se ne andò.
Andai a pranzare al Centro Pokémon e poi mi misi in viaggio per la Lega. Dopo aver passato i cancelli per la Via Vittoria mostrando ai guardiani le medaglie, attraversai l'enorme caverna piena di Pokémon terribilmente potenti; passarono ore da quando entrai in quel labirinto naturale, ma alla fine vidi l'uscita. Poco prima di varcare la soglia sentii un verso e non appena mi voltai vidi un maestoso Pokémon uccello ricoperto da fiamme su tutto il corpo che volava nell'immensa grotta, non avrei mai creduto di vedere un Pokémon leggendario... invece riuscii a vedere Moltres, simbolo della fortuna e della primavera. Forse era un buon presagio per la Lega.

 

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Capitolo 11: La Lega di Kanto
 
Dopo tutti gli ostacoli che avevo affrontato, finalmente ero arrivato alla Lega. L'immensa struttura s'imponeva dinanzi a me su una scalinata recante delle sculture di vari Pokémon: Onix, Starmie, Electabuzz, Vileplume, Venomoth, Hypno, Arcanine e Rhydon, un chiaro riferimento ai Capipalestra della regione.
Camminai con passo deciso, pronto per la sfida che mi attendeva; appena entrai nella sala principale vidi alcuni allenatori che parlavano e socializzavano, poi una ragazza venne da me chiedendomi: "E' qui per l'iscrizione?", probabilmente era quella che si occupava dei partecipanti. "Sì", risposi tranquillamente; le diedi i dati e quando le dissi che usavo un solo Pokémon rimase colpita e disse: "Ah! Sì, i Capipalestra ci avevano avvertito di un allenatore che usava Spettri e che per questo aveva un unico Pokémon". Rimasi sorpreso: "Loro vi hanno avvertito?". Lei sorrise.
"Erano preoccupati che avremmo messo in dubbio l'originalità  delle sue medaglie. Bene, abbiamo finito l'iscrizione, può accomodarsi, presto le faremo sapere riguardo agli avversari che lei e gli altri dovrete affrontare".
Entrai nella sala, quando udii una voce chiamarmi. Mi voltai e vidi Draconix, Darken e Giuls ad un tavolo che mi attendevano, quindi corsi da loro per sedermi. "Ci sei riuscito vedo", disse Giuls.
"Dai ragazzi, che domani è il grande giorno!". Rimasi un attimo sorpreso. "Ma non è dopodomani che inizia?", domandai. Darken rise leggermente. "Dopodomani c'è la VERA Lega, domani ci sono le eliminatorie per decidere chi dovrà  affrontare i Superquattro". Mi guardai attorno e notai che Blu era assente. "Ma Blu? Non è riuscito a prendere le medaglie in tempo?". Rimasero un attimo in silenzio. "Non lo sappiamo a dire il vero, non è nemmeno arrivato alla Via Vittoria, altrimenti i guardiani ci avrebbero avvertiti, credo che sia troppo tardi ormai per lui...", disse Draconix.
Le luci si spensero e un grande schermo si accese in mezzo alla sala, dove un annunciatore illuminato da dei fari iniziò a parlare: "Molto bene allenatori, le iscrizioni si sono appena chiuse! Il nostro staff ha già  deciso come si svolgeranno le eliminatorie. Esse saranno divise in ben 4 divisioni, siccome i partecipanti sono in totale 8, quindi ci sarà  un totale di 3 turni. Colui che vincerà  avrà  l'onore di affrontare i Superquattro! Come saprete, la prima serie di sfide sarà  di mattina, la seconda di pomeriggio e la terza di sera! Ecco a voi i vostri avversari!"
Lo schermo mostrò i vari allenatori: rimasi sorpreso nel vedere che Giuls era la mia prima avversaria; in seguito ci fu servita la cena e una volta consumata andai subito a dormire nell'hotel costruito proprio all'interno della Lega, impaziente per le sfide del giorno seguente.
Mi svegliai abbastanza presto, mi vestii e andai di sotto a fare colazione con i miei compagni; una volta finito, andammo tutti verso l'arena designata per affrontare il nostro primo avversario.
L'arena era enorme e c'erano un mucchio di spettatori e telecamere per riprendere la lotta in live.
"Buona fortuna allora e che vinca il migliore", disse Giuls con un sorriso. "Ti ringrazio", risposi.
La sua prima scelta fu Persian, mentre io ovviamente mandai in campo Gengar e lo feci subito MegaEvolvere, con stupore di tutto il pubblico che non aveva mai visto una cosa del genere.
Il Pokémon simile ad un gatto si avventò subito contro Gengar per cercare di morderlo, tuttavia Gengar rispose immediatamente usando un potente Fulmine, con cui scaraventò via Persian; il gatto poi, non appena rialzato, fu vittima dell'Ipnosi del mio Spettro, diventando una preda facile ai suoi attacchi. Giuls non sembrava affatto scoraggiata e mandò in campo Clefable, fortunatamente sapevo che nonostante fosse classificato di tipo Normale era vulnerabile agli attacchi Spettro... speravo solo che Giuls non sapesse di tale informazione.
Clefable usò Metronomo e sapevo che potevo aspettarmi di tutto; Gengar tuttavia colpì con Ombra Notturna, sorprendendo la mia amica. Nonostante il colpo subito, Clefable lo incassò alla perfezione, continuò ad agitare le mani e all'improvviso usò Lanciafiamme, lasciandomi di stucco. Gengar fu colpito, ma i danni subiti non erano molti, quindi usò un secondo Ombra Notturna per mandare K.O. quel Pokémon rosa.
Il pubblico urlava e gridava per la lotta e per la nostra bravura. Lei mandò poi in campo Lapras, mentre gli addetti del torneo attivarono un interruttore in modo da convertire il campo in una grossa piscina con alcune piattaforme galleggianti; il mio Spettro utilizzò Fulmine, rimanendo sorpreso nel vedere che Lapras si voltò all'improvviso in modo da usare il guscio per limitare i danni. Dannazione, Giuls era molto più forte del previsto... Lapras non si fece attendere e con la mole del corpo usò Surf per creare un'onda con cui investire Gengar, che anche questa volta incassò il colpo abbastanza bene; dovevo iniziare a puntare sulla difensiva, quindi gli feci usare Sostituto e creò la sua copia energetica. Lapras allora usò Geloraggio che fu intercettato dal Sostituto, mentre Gengar approfittò di quella distrazione per colpire l'avversario con un altro Fulmine, mettendo K.O. il Pokémon.
Vidi Giuls iniziare a preoccuparsi, ma non passarono neanche 5 secondi che mandò sul terreno Dragonite approfittando del terreno acquatico, essendo quell'immensa salamandra draconica un Pokémon che vive in acqua. Il grosso Pokémon s' immerse, mentre ordinai a Gengar di lanciare un Fulmine nell'acqua in modo che avrebbe potuto colpirlo per forza; lanciò il colpo, ma poi Dragonite emerse, attaccando con Ira di Drago venendo però intercettato dalla copia che venne distrutta, allora il Drago tornò sott'acqua; non persi occasione e nuovamente dissi a Gengar di usare Fulmine in acqua per colpire l'avversario. Dragonite riemerse nuovamente e questa volta colpì Gengar usando ancora Ira di Drago, ma prima che tornasse sott'acqua Gengar usò Ombra Notturna che lo fece precipitare in acqua sfinito.
Giuls ritirò Dragonite e fece disattivare la piscina per far tornare il pavimento e usare il suo prossimo Pokémon: Arcanine.
Il grosso canide avanzò rapidamente su Gengar, che rispose immediatamente con Ipnosi per farlo cadere a terra nel sonno, Giuls si arrabbiò per quella mia strategia. In quello stato Arcanine fu una preda facile e fu sconfitto da svariati Ombra Notturna prima ancora che ebbe l'occasione di rialzarsi.
Giuls allora mandò in campo il suo ultimo Pokémon: Venusaur, ma rimasi sorpreso nel vedere che il gigantesco rettile aveva una MegaPietra. Giuls rivelò quindi un MegaBracciale ed esclamò: "Un piccolo premio che ho vinto a Zafferanopoli". Venusaur iniziò a mutare: ai fianchi della pianta sul dorso ne crebbero altre due più piccole simili a delle palme con delle liane, sulla fronte e sulla coda invece spuntò un fiore rosa e la mole del Pokémon divenne maggiore. Il pubblico era in visibilio.
Gengar tentò subito di ipnotizzarlo, ma il Pokémon chiuse gli occhi e attaccò con delle Foglielama; Gengar ricevette il colpo, ma contrattaccò con Ombra Notturna, mentre Venusaur iniziò a flagellarlo con Frustata. Alla fine però nonostante i nostri due Pokémon fossero sfiniti, riuscii a vincere con un ultimo Ombra Notturna.
Giuls non sembrò prendersela, anzi era felice della mia vittoria, quindi ci ritirammo dall'arena per pranzare assieme a Draconix e Darken; anche loro riuscirono a vincere, parlando scoprii che anche Draconix aveva un MegaBracciale, vinto in un torneo ad Azzurropoli. Presto ci mostrarono i risultati: Draconix era il mio prossimo avversario.
La battaglia iniziò un paio di ore dopo e Draconix era entusiasta. Lui mandò in campo Kabutops come primo Pokémon, mentre io feci subito MegaEvolvere Gengar. Il Pokèmon fossile sapeva di non poter contare sulle sue lame a causa della natura spettrale dell'avversario e attaccò con Pistolacqua, ma Gengar non solo riuscì ad incassare il colpo alla perfezione, ma sconfisse il Pokémon con un Fulmine ben assestato. La sua seconda scelta fu Seadra e fece immediatamente convertire il terreno in piscina. Il cavalluccio marino usò Bollaraggio, che sembrò aver ferito non poco il mio Gengar, ma usando un secondo Fulmine colpì l'intera piscina e così riuscì a sconfiggere anche il secondo Pokémon. Fu allora che Draconix riattivò il terreno comune e mandò sul campo Arcanine; rimasi sorpreso nello scoprire che anche lui ne aveva uno.
Il grosso Pokémon si preparava ad usare Fuocobomba, ma Gengar creò il Sostituto; approfittando della protezione della copia, Gengar riuscì ad attaccare indisturbato Arcanine con Ombra Notturna e Fulmine almeno 3 volte, fino a sconfiggerlo.
Draconix era seccato e mandò sul terreno Aerodactyl; senza troppi indugi Gengar lo colpì con Fulmine, ma l'enorme dinosauro incassò il colpo e con la possente coda spaccò il terreno e usò i detriti per usare Sassata, ferendo Gengar per poi andargli addosso e usare Attacco d'Ala, Gengar reagì a quest'ultimo e lo colpì con un Fulmine quando era molto vicino, facendolo andare fuori combattimento. Draconix mandò quindi Ninetales; la strana volpe usò Stordiraggio nella speranza di guadagnare tempo, Gengar tuttavia riuscì a colpire il Pokémon con Ombra Notturna e a sua volta l'avversario rispose con Lanciafiamme. Gengar attaccò con Ombra Notturna, finendo anche questo avversario; fu allora che Draconix mandò Charizard con una MegaPietra al collo e presto cambiò aspetto: le ali divennero più grosse, ottenne delle membrane alle braccia, un terzo corno e sulla coda crebbero delle spine. Il Pokémon simile ad un drago si ergeva fiero in cielo, mentre un calore insopportabile iniziò ad incombere sul posto. Immediatamente attaccò con Fuocobomba e Gengar fu ferito gravemente, allora gli feci usare nuovamente Sostituto per allucinare il nemico e riuscì a sconfiggerlo con vari Fulmine.
Draconix rise di gusto e si avvicinò a me complimentandosi.
Dopo aver discusso un po' con Giuls e Darken (il quale passò in finale per affrontare me), andammo a cena e una volta terminata iniziò l'ultima sfida: io contro Darken.
La sua prima scelta fu Wigglytuff, soprannominato Tuffball; Gengar lo feci MegaEvolvere subito. Appena iniziata la lotta, il Pokémon pallone iniziò a cantare nella speranza di far addormentare Gengar, che però rispose con un Fulmine, fermandolo; Darken capì che era inutile usare Tuffball e cercò di ritirarlo, ma rimase sorpreso nello scoprire che il veleno rilasciato da Gengar in quella forma faceva da scudo, impedendo al Pokémon di essere richiamato, fu così che riuscii a sconfiggerlo.
Il secondo Pokémon fu Tauros, noto come Ros. Era intento ad usare Terremoto, ma Gengar riuscì a fermarlo con Ipnosi per poi sconfiggerlo con alcuni Fulmine. Darken sembrava divertirsi e mandò Kingler, con il nome di King.
L'enorme granchio si preparava ad attaccare usando Bollaraggio, ma Gengar incassò il colpo e lo finì con un unico Fulmine.
La quarta scelta di Darken fu Jolteon, chiamato Jolt, da lui descritto come il Pokémon più raro che aveva catturato fino ad allora. Il Pokémon elettrico avanzò furioso, pronto ad attaccare con Tuono; fortunatamente la mossa aveva una pessima precisione e non colpì Gengar per un pelo, ma continuò usando attacchi come Missilspillo per colpirlo, alla fine però Gengar ebbe la meglio.
Darken mandò in campo Pidgeot, Peat, il quale mutò grazie alla MegaEvoluzione e attaccò usando Volo. Gengar non si fece scrupoli e usò Fulmine per poi addormentare l'avversario una volta atterrato, venendo sconfitto.
L'ultimo Pokémon era il suo asso nella manica, Butterfree, nonché Free.
"So che i Butterfree non sono Pokémon molto potenti, ma lui è il primo Pokémon che catturai, quando era un Caterpie. Ho stretto un legame così forte con lui, tanto che non è mai stato sconfitto!". La farfalla attaccò immediatamente con Paralizzante, ciò impedì non solo a Gengar di attaccare, ma anche di venire colpito con facilità  da Psicoraggio; Gengar allora attaccò con Fulmine, ma Butterfree incassò il colpo alla perfezione, però poco prima di riuscire ad usare un altro Psicoraggio fu colpito da Ombra Notturna e venne sconfitto.
C'ero riuscito, avevo vinto le preliminari e ora potevo partecipare alla Lega Pokémon per davvero.
Dopo esserci complimentati andai a dormire.
Il giorno seguente mi alzai e dopo la colazione fui chiamato ad affrontare la prima dei Superquattro: Lorelei, esperta nel tipo Ghiaccio. Era una giovane donna sui 30 anni con lunghi capelli rossi, occhiali, un maglioncino indaco a maniche corte che lasciava scoperto l'ombelico, una gonnella nera e stivali neri con tacchi; notai che ai lati degli occhiali c'era una PietraChiave.
L'arena era composta sopratutto d'acqua con alcune assi in legno. Lei si avvicinò a me.
"Quindi tu sei l'allenatore che è arrivato fin qui con un solo Pokémon. Devo riconoscere che sei stato un allenatore straordinario, ma qui alla Lega si fa sul serio, non credo andrai oltre".
La battaglia iniziò. Io feci subito MegaEvolvere Gengar e lei mandò in campo Dewgong, il quale fu sconfitto facilmente con Fulmine, seguito da Cloyster che, seppure più resistente, venne sconfitto con un paio di Fulmine, ma la sua terza scelta mi lasciò sconvolto: mandò un Pokémon che non avevo mai visto e che sembrava un grosso cinghiale, quel Pokémon era Mamoswine; come sospettavo i Superquattro avevano Pokémon di altre regioni il che li rendeva ancora più temibili. Questo avversario fu molto più difficile, in quanto usava attacchi Terra; Gengar tuttavia riuscì a batterlo con Ipnosi e Ombra Notturna. La prossima scelta fu Jynx, il Pokémon simile ad una donna non fu un' impresa, perché era di tipo Psico oltre che Ghiaccio. La quinta scelta fu Lapras, anche quest'ultimo riuscii a sconfiggerlo sfruttando però Sostituto e Fulmine come avevo fatto contro Giuls.
L'ultimo Pokémon di Lorelei invece era un enorme Pokémon peloso bianco, con muschio sul corpo ed enormi spuntoni verdi sulla schiena: Abomasnow, l'allenatrice lo fece MegaEvolvere e lui divenne ancora più grosso e peloso mentre gli spuntoni divennero di ghiaccio e molto più grossi. L'immensa bestia fece abbassare la temperatura tanto da causare problemi a Gengar. Attaccava scatenando Bora o Geloscheggia, ma alla fine ebbi la meglio dopo un' estenuante battaglia. Si complimentò con me e quindi me ne andai.
Dopo una breve pausa dallo scontro e dopo aver pranzato, mi preparai per il prossimo. Nell'arena vi era la neo Superquattro Sabrina, entrata in carica quando Pino si trasferì a Johto. Era una ragazza di vent'anni, con lunghi capelli blu/grigiastro, indossava una maglia rosa, una giacca e dei jeans neri, scarpe rosa e bianche, grossi bracciali neri con circuiti verdi e una medaglietta con la PietraChiave appesa al collo.
"Raziel suppongo, il mio ragazzo Cosmo mi ha parlato di te. Un allenatore Spettro, davvero un' impresa per te iniziare il tuo viaggio da Kanto. Sono curiosa di vedere le tue abilità , certo hai un vantaggio di tipo, ma il tuo Pokémon non è solo Spettro..."
Lei mandò subito in campo un Pokémon simile ad un uccello con ali stranissime e sottili, occhi sul petto e un occhio in cima al corpo, questo era noto come Sigilyph. Il bizzarro Pokémon attaccò con Eterelama, ma Gengar che si era appena MegaEvoluto usò Sostituto, in modo che il Pokémon si ritrovasse bloccato dalla copia di Gengar. Bastò un unico Fulmine per metterlo K.O.
La seconda scelta di Sabrina fu una sorta di gatto, dal pelo cortissimo viola chiaro, aveva una gemma sulla fronte e la coda biforcuta, disse che si chiamava Espeon, dal nome intuii che era un'evoluzione di Eevee. Il Pokémon gatto attaccò con Psicoraggio che colpì e dissolse il Sostituto e si avventò contro Gengar, che contrattaccò con Ombra Notturna incassando lo Psicoraggio del nemico. Espeon fu sconfitto.
Il Pokémon seguente fu Slowking, ovvero uno Slowbro con la conchiglia sulla testa. Esso attaccò con Psicoshock, Gengar sopportò il colpo e usò Sostituto per poi finire il Pokémon rosa con Fulmine; Sabrina non si diede per vinta e mandò in campo Exeggutor.
L'enorme albero vivente lanciò delle Foglielama, ma essendo sotto gli effetti del Sostituto colpì il vuoto e fu sconfitto facilmente da Ombra Notturna. La scelta seguente fu un Pokémon meccanico blu simile ad un granchio con una croce d'argento sul viso, era un Metagross. Esso sferrò un Meteorpugno al vuoto, ma poi si rese conto dell'inganno, Gengar però colpì con Ombra Notturna, Metagross reagì all'istante e attaccò con Ferratigli, Gengar incassò il colpo e finì l'avversario con Ombra Notturna.
Fu in quel momento che Sabrina mandò l'ultimo Pokémon del suo team, Alakazam, che si trasformò: ben presto gli crebbe una folta barba bianca, una gemma sulla fronte e generò dal nulla 3 ulteriori cucchiai, mentre iniziò a levitare a mezz'aria, leggendo la mente di Gengar per imitare le sue abilità, creando quindi uno scudo psichico, peccato che era una tecnica inutile visto che Gengar era il mio unico Pokémon ed era pure Spettro.
Gengar attaccò con Ombra Notturna mentre MegaAlakazam usò Psicoraggio, la battaglia era dura perché quell'antipatico si curava, ma alla fine riuscì ad avere la meglio e vincere. Sabrina si complimentò con me e disse che sapeva che ero destinato a grandi cose.
Ora mi attendeva un avversario che mi preoccupava anche più del Campione... Agatha. Dopo una breve pausa, entrai nell'arena decorata con alcune lapidi finte.
Agatha era una donna sui 60 anni, aveva capelli che gli arrivavano fino alle spalle di colore grigio, ma erano ben pettinati. Indossava un abito lungo, la gonna era nera con bordi bianchi, la parte superiore bianca con il petto e la schiena nera e i bordi delle maniche nere, era anche decorato con tre gemme rosate sulla gonna e tre sul petto, come orecchini aveva cristalli rosa e si teneva su un bastone in metallo viola, dritto e con una teca in vetro rosa con all'interno una PietraChiave ben visibile.
"Raziel... ho sentito molto parlare di te, sia dal mio vecchio rivale Oak che dai Capipalestra... un allenatore che brama di diventare il miglior allenatore Spettro, anch'io iniziai il mio viaggio con un Gastly e arrivai alla Lega solo con lui, ma non riuscii a sconfiggere l'ultimo dei Superquattro... Sono davvero impressionata da te ragazzo". Io sorrisi.
"La ringrazio dei complimenti, farò di tutto per arrivare in cima". Lei rise.
"Non ho dubbi a riguardo, ma se vuoi dimostrare di essere degno di avere il titolo di "Maestro degli Spettri" devi prima sconfiggere ME!".
Lei aveva un team di Spettri completo e io solo uno, ma avevo un asso nella manica...
Lei mandò in campo un guscio vuoto, simile ad un angelo con un'aureola; rise, ma poi dissi: "Shedinja, originario di Hoenn, Coleottero/Spettro, evoluzione di Nincada, è uno spirito che ha preso possesso della pelle di Nincada dopo l'evoluzione in Ninjask". Lei rimase colpita: "Ma come...?", alzai lo sguardo e aggiunsi: "Conosco tutti gli Spettri del mondo, ogni loro abilità, ogni loro debolezza, ogni loro abitudine, tutto... ho passato anni a studiarli e ora ti dimostrerò che sono degno di essere un Maestro Spettro!". Feci MegaEvolvere Gengar, che con un unico Ombra Notturna sconfisse Shedinja, distruggendo la barriera spiritica del Pokémon. Agatha rimase stupefatta e mandò in campo Banette.
"Banette, originario di Hoenn, Spettro puro, evoluzione di Shuppet, la sua specialità è lanciare maledizioni, in realtà è un peluche posseduto da Shuppet stesso". Gengar seguì alla perfezione i miei ordini riuscendo a prevedere le mosse della bambola, tra cui Fuocofatuo e Ombrartigli; sapendo che molti Banette non possono dormire, attaccò solo con Ombra Notturna fino a metterlo K.O. Agatha era sorpresa e mandò in campo Chandelure.
"Chandelure, originario di Unima, Spettro/Fuoco, evoluzione di Lampent e Litwick, può assorbire l'energia vitale delle vittime per alimentare le fiamme". Gengar usò Sostituto e riuscì ad impedire al lampadario maledetto di usare Fuocobomba, colpendolo con un Ombra Notturna ben assestato, in quanto sapevo che il Pokémon seppure forte non era resistente. La scelta seguente fu Mismagius.
"Mismagius, originario di Sinnoh, Spettro puro, evoluzione di Misdreavus, può lanciare incantesimi e maledizioni cantando". Mismagius stava per aprire la bocca, probabilmente per usare Ultimocanto, ma Gengar usò Ipnosi mettendolo a dormire e rendendolo di conseguenza innocuo, fu allora che fu sconfitto con Ombra Notturna.
Agatha sembrava disperata, mandò allora in campo Sableye.
"Sableye, originario di Hoenn, Roccia/Spettro, nonostante alcuni ricercatori discordano da questa classificazione. Famoso per la sua dieta a base di gemme". Il Pokémon iniziò ad usare Privazione ma fu bloccato dal Sostituto che si dissolse, anche se troppo tardi: Gengar lo colpì con Ombra Nottuna mettendolo K.O.
Agatha era in preda alla disperazione e allo stesso tempo dalla felicità . "Non avrei mai pensato di affrontare un avversario simile nella mia vita, conosci gli Spettri a tal punto da poter prevedere le mie mosse!". Sorrisi.
"Non solo sono cresciuto a Lavandonia e quindi con gli Spettri, ma ho legato con loro, ho appreso da loro e ho scoperto molti segreti". Fu allora che lei mandò il suo asso nella manica: Gengar, che riuscì a MegaEvolversi, diventando come il mio.
Sentivo le urla della folla, entusiasta per quello scontro all'ultimo sangue: Spettri contro Spettri, veterana contro un principiante, che nonostante ciò conosceva i suoi Pokémon alla perfezione. Ora il primo dei due Gengar che avrebbe colpito si sarebbe aggiudicato la vittoria. Il suo usò Palla Ombra, il mio Ombra Notturna, i due attacchi si scontrarono, ma fu il mio ad avere la meglio, riuscendo a sconfiggere il suo Gengar.
Lei rimase in silenzio per qualche istante, cercando di capire cosa fosse appena successo, ritirò Gengar e si avvicinò a me. "Tu non sei un ragazzo come gli altri... tu sei unico, hai una dote naturale e devi andarne fiero... vai e vinci la Lega, fai ciò che io non sono mai riuscita a fare quando avevo la tua età ".
I miei amici si complimentarono con me, increduli della mia vittoria e di come riuscii a prevedere le mosse di Agatha.
Dopo essermi riposato iniziò la prossima sfida contro l'ultimo Superquattro: Lt. Surge.
Egli prese il posto di Bruno quando si trasferì a Johto. Era un uomo alto con una pettinatura militare bionda, indossava una divisa militare, ma la teneva sbottonata rivelando la cravatta nera e la camicia bianca sotto, al petto vi era una medaglia a forma di fulmine con incastonata la PietraChiave. Aveva pantaloni mimetici e scarpe nere, mentre agli occhi portava occhiali da sole.
L'uomo si tolse gli occhiali e mi guardò. "Raziel suppongo, ho saputo della tua vittoria contro Agatha. Impressionante giovanotto, davvero impressionante, sono curioso di vedere le tue doti combattive!"
La battaglia iniziò. Surge mandò in campo Jolteon, mentre io feci MegaEvolvere Gengar. Jolteon andò subito addosso a Gengar per attaccarlo con Scarica, ma fu addormentato da Ipnosi e sconfitto con Ombra Notturna. Surge allora mandò una sorta di gorilla tigrato con due code, capii che era un'evoluzione di Electabuzz: Electivire. L'enorme Pokémon caricò un pugno elettrificato preparandosi a colpire Gengar, che incassò il colpo per poi attaccare l'avversario con Ombra Notturna e usare Sostituto per protezione, infatti Electivire si ritrovò ogni suo attacco intercettato dalla copia. Gengar ne approfittò per colpire e finire l'avversario.
La terza scelta di Surge fu una sorta di Magneton, ma con il corpo centrale molto più grosso, dal nome Magnezone e dall'aspetto capii che era l'evoluzione di Magneton. Il Pokémon dopo aver attaccato con Cannonflash (mossa il cui tipo non era classificato ancora) si accorse dell'inganno dopo l'esplosione della torretta e attaccò Gengar con Fulmine. Gengar riuscì a resistere e sconfisse il grosso Pokémon metallico con Ombra Notturna.
Surge non si diede per vinto e mandò Electrode, che iniziò ad usare Rotolamento per colpire Gengar, ma usando le zampe (che fece sbucare fuori dal terreno) riuscì a trattene Electrode abbastanza a lungo da ipnotizzarlo, anche se fermarlo fu comunque doloroso. In quello stato riuscì a sconfiggerlo con Ombra Notturna usata ripetutamente.
Surge mandò allora Raichu. Il topo elettrico iniziò a correre per poi attaccare con Tuono, Gengar fu colpito subendo gravi danni, ma alla fine ebbe la meglio sul topo elettrico, non essendo molto forte.
L'ultimo Pokémon usato era una sorta di capra gialla che si trasformò, ottenendo una folta chioma bianca con sfere rosse. Il Pokémon attaccò usando Dragopulsar, compresi che la MegaEvoluzione lo aveva trasformato in un Pokémon Drago. Gengar non potè schivare il colpo, ma riuscì comunque a contrattaccare, ponendo dunque fine alle sfide contro i Superquattro .
Surge si congratulò con me e io andai a cena per prepararmi allo scontro finale.
Mangiai insieme ai miei compagni Giuls, Darken e Draconix.
"Ora devo solo sconfiggere Lance, ma eccetto MegaAmpharos e Dragonite, non ho la benché minima idea quali altri Pokémon sono di tipo Drago". Loro rimasero un attimo in silenzio e Giuls disse: "Lance si è trasferito a Johto la settimana scorsa, ho saputo che è stato sconfitto proprio durante il torneo della scorsa settimana e naturalmente è sostituto da quello che lo ha battuto, ma non ho capito chi è". Rimasi in silenzio.
"Beh, se le cose stanno così, forse usa solo Pokémon di Kanto, il che è un bene."
Terminata la cena, mi diressi alla sala del Campione. Era buia e vidi una sagoma seduta sul trono del Campione, ma quando si accesero le luci, rimasi sbalordito nel vedere chi fosse: BLU!
"Sorpreso di vedermi qui? Te l'avevo detto che ti avrei mostrato di essere il migliore, ho preso tutte le medaglie una settimana prima di tutti voi e ho sconfitto il Campione. Sei stato bravo, ma tutto finisce qui." Osservai Gengar e i miei amici nel pubblico. "Sono arrivato fin qui da solo con il mio Gengar, sono riuscito a fare cose che molti trovavano impossibile, di certo non mi farò sconfiggere da te". Gengar entrò in battaglia e lo feci subito MegaEvolvere. Blu mandò in campo Machamp, forse perché era l'unico Pokémon che non poteva far nulla contro Gengar, infatti sferrava pugni e basta, quindi sconfiggerlo fu facilissimo.
Sconfitto Machamp, Blu mandò sul terreno Alakazam il quale usò immediatamente Psicoshock, mentre Gengar non ebbe altra scelta se non incassare il colpo; allora usò Sostituto e sconfisse Alakazam con Ombra Notturna.
Blu attivò il meccanismo per convertire il terreno in piscina e mandare in campo Gyarados, il Pokémon creò un'onda con la coda per sferrare Surf, che fu bloccato dal Sostituto il quale si mise proprio davanti a Gengar impedendo che l'onda lo investisse venendo però distrutto, allora lo Spettro sconfisse Gyarados con un unico Fulmine.
Più Pokémon sconfiggevo e più Blu si arrabbiava.
La sua scelta successiva fu Exeggutor dopo aver riportato il terreno alla normalità, Gengar lo ipnotizzò per poi sconfiggerlo con Ombra Notturna.
Blu allora mandò in campo Aerodactyl, sapevo che il Pokémon poteva MegaEvolversi e dovevo stare attento, ma curiosamente Blu non attivò la trasformazione. Gengar lo colpì usando Fulmine, mentre il Pokémon preistorico con la coda colpì il terreno e prese le rocce per usare Sassata, Gengar subì il colpo, ma lo sconfisse con un altro Fulmine.
Blu si alzò dal trono. "Credi di avere vinto ormai, eh? Ho ancora un ultimo Pokémon da giocare!"
Mandò in campo Blastoise il quale aveva una MegaPietra sul capo; Blu lo fece MegaEvolvere, l'enorme tartaruga riuscì a fondere i due cannoni per crearne uno ancora più grosso, mentre le braccia si corazzarono e crebbe un cannone su entrambe. Ero sconvolto dalla rivelazione.
"TI PRESENTO MEGABLASTOISE!!!". L'enorme rettile usò i tre cannoni per usare Surf con una potenza inaudita, Gengar attaccò con Fulmine, ma sembrava inutile: il Pokémon era troppo resistente. Attaccò poi con Pistolacqua, la cui potenza era tremenda. Gengar era agli sgoccioli, ma mentre stava per ricevere il colpo di grazia, Gengar usò Fulmine che sfruttò l'acqua dell'attacco come conduttore per causare ancora più danni, fu allora che MegaBlastoise cadde a terra sfinito.
"No! Non è possibile!" Avevo vinto! Ero diventato Campione! Tutti urlarono ed esultarono. Draconix, Giuls e Darken scesero dal muretto per farmi i complimenti, poi arrivò Oak: "Sei stato fenomenale!". Blu si fece avanti: "E' stata solo fortuna! Tutto qui, avrei pot-", Oak lo guardò serio e disse: "BASTA! Il tuo legame con i tuoi Pokémon non era abbastanza forte, mentre Raziel ed il suo Gengar sono riusciti a batterti perché la loro amicizia è molto profonda e forte".
Blu rimase in silenzio. "Ora Raziel, recati alla sala dei Campioni, dove le tue gesta saranno registrate in eterno!". Andai lì, rimisi Gengar nella Poké Ball e la misi nel PC dove mi registrò. Ero al settimo cielo! Subito dopo andai a festeggiare con i miei compagni per la grande vittoria.
 
Anche se divenni Campione, non abbandonai i miei compagni, anzi, spesso ci vedevamo ogni giovedì, visto che il weekend ero occupato alla Lega a causa del mio nuovo titolo. Giuls e Draconix volevano allenare e stringere un legame più forte con i loro Pokémon, mentre Darken voleva catturare altri Pokémon e spesso lo accompagnavo; nei luoghi dove andavamo riuscimmo a vedere in lontananza anche i leggendari Zapdos e Articuno... ormai avevo quasi finito.

 

Squadra: 094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 149

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (CAMPIONE DI KANTO)

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Capitolo 12: Mew Contro Mewtwo

 

Ormai è passato un anno da quando ho iniziato il mio viaggio, da quando ho ricevuto il mio Gengar, all'epoca un Gastly. Solo con lui sono riuscito a sconfiggere tutti i Capipalestra e allenatori che ho affrontato. Sono riuscito a sconfiggere la Lega e arrivare al top, ora tutti mi considerano l'allenatore più potente di Kanto, ma la cosa più impressionante è che sono riuscito ad arrivare fin qui con un unico Pokémon.
Come Campione ora è mio compito testare coloro che credono di meritare il mio posto. Ogni settimana attendo alla Lega un prossimo sfidante che riesca a battere i Superquattro, ma i pochi che ci riescono soccombono dinanzi al mio Gengar; allenatori infantili che non considerano i loro Pokémon come meriterebbero... di conseguenza non meritano il mio posto.
Tuttavia c'è ancora una cosa che mi duole... il Pokédex... dopo un anno ancora non sono riuscito a completarlo, mi manca solo il numero 150... e poi sarà  completo!
 
Come ogni giovedì andai ad incontrarmi con i miei compagni in un bar a Zafferanopoli.
"Ahahahah!! Fammi capire, quindi questo ha cercato di sconfiggerti con uno Slowbro?", disse Darken ridendo.
"Sì, era sicuro di vincere, ma quasi tutti i suoi Pokémon erano Psico o Acqua, sconfiggerli non è stato affatto difficile!", risposi. "Si vede che tu e il tuo Gengar siete terribili!", aggiunse Giuls.
"Ti ringrazio, comunque negli ultimi giorni mi ha contattato Blaine, ha detto che c'è un allenatore davvero molto forte, è un allievo di Oak, è riuscito ad ottenere tutti gli starter e pare che abbia un Pikachu davvero spaventoso, chissà  forse riuscirà  a prendere il mio posto... fare il Campione è davvero stressante". Risero tutti.
"Lo dici solo perché non vedi l'ora di andartene e vedere nuovi Spettri!", rispose Draconix e nuovamente scoppiammo tutti a ridere.
Mentre continuavamo a parlare una donna si parò dinanzi a noi: "Buongiorno, siete per caso voi Raziel, Giuls, Darken e Draconix?". Rimanemmo un attimo in silenzio e poi Giuls disse: "Sì siamo noi". La donna prese da una borsa una lettera "C'è una lettera per voi", la donna ci consegnò la lettera.
"Buona giornata" e se ne andò, così ci mettemmo a leggere.
 
"Cari allenatori, voi non conoscete me, tuttavia ho sentito parlare di voi, delle vostre eccellenti capacità  come allenatori. E' per questo motivo che siete stati scelti per partecipare al più grande incontro di Pokémon della storia. Spero che voi accettiate questo invito. Il luogo d'incontro si terrà  nella Grotta Celeste, una grotta nel grande lago a Nord-Ovest di Celestopoli, l'incontro si terrà  questa sera. Vi attendo con ansia."
 
La misteriosa lettera terminò, poi Darken disse: "Il governo di Kanto tuttavia ha proibito l'entrata a chiunque nella Grotta Celeste, ho sentito parlare di frane continue...". Lo osservai un attimo e pensai.
"La cosa è allettante però... E se ci intrufoliamo di nascosto?". Gli altri mi guardarono sbalorditi.
"Ma potremmo finirci secchi!", esclamò Draconix e io sorrisi.
"Sempre meglio che stare ore seduto in uno stra-maledetto trono e sperare che qualcuno di forte si faccia avanti alla Lega."
Dopo discussioni varie e battibecchi alla fine tutti concordarono sull'idea di andarci.
Giunti lì verso il pomeriggio, notammo che la città  era affollatissima, probabilmente altri avevano ricevuto l'invito, una terribile tempesta tuttavia colpì la città ... davvero curioso, non mi sembra che il meteo ne avesse parlato...
Presto un corpo di polizia arrivò. "Signori! L'accesso alla Grotta Celeste è severamente vietato! Ultimamente sono successi strani eventi, persone scomparse e crolli improvvisi, alcune strutture sono state addirittura costrette alla chiusura. Riteniamo che quel luogo sia troppo pericoloso per allenatori comuni!". Sembravano decisi, poi Giuls si avvicinò a me e disse: "Raziel, tu sei il Campione, forse a te daranno retta, dopotutto la gente ti rispetta e hai una certa importanza."
Mi feci avanti. "Signori, capisco che quello che fate è per la nostra sicurezza, tuttavia, noi siamo allenatori e affrontare nuove sfide è un istinto che ci ribolle nelle vene. Un vero allenatore non si tira indietro davanti al pericolo, per questo riesce a superare qualsiasi ostacolo con i propri Pokémon.". Tutti esultarono ed acclamarono.
Nel trambusto un poliziotto si avvicinò dicendo: "Signor Raziel, capisco la sua carica come Campione, ma la vita di-", lo guardai e dissi: "Sta mettendo in dubbio il legame che c'è tra questi allenatori e i loro Pokémon? Non succederà  nulla", dissi risoluto. "Ma lei no-", Draconix a quel punto fece uscire dalla Poké Ball il suo Gyarados, io, Draconix, Darken e Giuls ci saltammo in groppa. "Sono il Campione, agente, posso permettermi di fare certe cose", detto questo ce ne andammo, mentre gli altri allenatori, esultando, usarono i loro Pokémon per attraversare il lago e giungere alla Grotta Celeste.
Dopo interminabili ore nell'impetuosa tempesta, finalmente eravamo quasi arrivati: la grotta era davanti a noi.
"Signori ce l'abbiamo fatta!", disse Draconix accarezzando il suo Gyarados con orgoglio, poi notai qualcosa: una creatura rosa che levitava in cielo e che entrò nella grotta. "Avete visto?", si voltarono tutti. "Visto cosa?".
Guardai nuovamente: "Avrei giurato di aver visto un Pokémon...", risposi. "Sarà  la stanchezza", mi disse Darken. Alla fine riuscimmo ad arrivare a terra, Draconix ritirò il suo Pokémon e ci addentrammo.
Appena entrati una donna con il cappuccio ci accolse: "Buonasera allenatori, sono lieta di vedere che siete riusciti a giungere fin qui. Permettetemi di accompagnarvi alla sala principale.", disse lei facendoci da guida. Per alcuni minuti camminammo per gli intricati cunicoli della grotta e per tutto il percorso vari Pokémon ci osservavano in disparte, specialmente dei Ditto, mi domandavo come mai quei Pokémon si trovassero in quel luogo. Alla fine però arrivammo alla sala. Un'enorme stanza scavata nella roccia con cavi elettrici che sbucavano, alimentati chissà  come e collegati a dei riflettori per far luce alla buia grotta, in un angolo c'era una tavola imbandita con vari tipi di cibo e bevande, ci sedemmo e la donna se ne andò.
Passarono alcune ore e arrivarono altri allenatori, ma erano molto pochi... esausti, si sedettero e iniziarono a mangiare, la donna poi si parò davanti a noi: "Il mio padrone vi raggiungerà  presto, nel frattempo cenate con calma...", ma prima che se ne andasse domandai: "Ma tutti gli altri allenatori?". Ci fu un attimo di silenzio e lei rispose: "Non ce l'hanno fatta, in un modo o nell'altro..." e se ne andò. Giuls rimase stupita da quelle parole e disse: "Cosa intendeva dire?", mi misi a mangiare, poi dissi: "Starà  scherzando, sta' tranquilla e mangia."
Passò circa un'ora, nel frattempo socializzammo con gli altri, poi le luci si spensero e la donna arrivò.
"Signori, è giunto il momento che tutti stavate aspettando, ora conoscerete il mio padrone, l'allenatore più potente di tutti...". Dalle scale in pietra giunse levitando una figura umanoide alta, dalla pelle viola pallido, orecchie appuntite, profondi occhi magenta, dal volto più alieno che umano, tre dita affusolate, grandi piedi e una lunga e spessa coda viola scuro, così come la pancia, mentre dietro al collo sembrava avere un secondo midollo spinale che sporgeva, indossava solo un bracciale in un polso con due pietre, una viola e una multicolore; quando arrivò, la donna continuò: "Questo perché lui è anche il Pokémon più potente di tutti: Mewtwo!"
Tutti rimanemmo sbalorditi, nessuno si aspettava una cosa del genere: un Pokémon mai visto prima. Un ragazzo si alzò ed esclamò: "CIO' E' UNA FOLLIA! UN POKE'MON NON PUO' ESSERE UN ALLE-", fu interrotto di brusco e scaraventato contro un muro senza nessun apparente motivo, mentre una voce profonda penetrò le menti di tutti e la donna disse all'unisono: "Silenzio umani!", quel coso non solo parlava telepaticamente, ma aveva preso possesso del cervello della donna!
Darken si alzò. "Ma cosa significa tutto questo?". Una risata penetrò le nostre menti. "Ho organizzato tutto questo affinché potessi non solo dimostrare che voi umani siete creature spregevoli che non meritano minimamente di vivere, ma anche per creare un mondo perfetto eliminando ciò che c'è di più corrotto e impuro e questo vale anche per qualsiasi Pokémon che abbia tradito i suoi simili servendo gli umani!". Non potevamo crederci.
"Ben presto ognuno di voi raggiungerà  la propria fine e questo mondo sarà  un luogo perfetto e incontaminato, popolato solo da coloro che io ritengo degni!". Dall'oscurità  dalla grotte si fecero avanti alcuni Ditto che sembrava vedessero Mewtwo come loro padrone.
Ad un certo punto con un gesto fece cadere sul pavimento la donna, che svenne a terra inerme facendo scoprire il volto: tutti la riconobbero come l'infermiera di Celestiopoli, un allenatore la prese e la trasportò lontana dal Pokémon.
"Voi umani ci avete creato con l'unico scopo di usarci come armi... io questo non lo permetterò!". Compresi presto che quello era l'esperimento di mio zio Fuji, il Pokémon che uccise gli scienziati che lavoravano con lui e che fuggì... Giovanni aveva finanziato le ricerche di mio zio a patto che creasse un Pokémon imbattibile: Mewtwo.
"Solo perché delle persone spregevoli ti hanno creato per scopi maligni non significa che siano tutti così!", risposi, lui mi guardò quasi come se volesse leggermi la mente, anzi probabilmente lo stava realmente facendo.
"Ridicolo! Credi che le tue menzogne possano farmi cambiare idea, umano? I vostri Pokémon non sono altro che schiavi! Tuttavia ho intenzione di risparmiarvi, a patto che riusciate a battermi!", un ghigno si allargò nella sua bocca, mentre i Ditto avanzavano.
Presto tutti gli allenatori si fecero avanti con i loro Pokémon, mentre Mewtwo fece combattere i suoi Ditto che mutarono forma per diventare come i Pokémon avversari. Uno ad uno, tutti vennero sconfitti, non avevo mai visto una battaglia così cruenta... quei Ditto stavano letteralmente massacrando gli avversari, perfino MegaPidgeot, MegaVenusaur e MegaCharizard Y furono sconfitti in maniera brutale e sanguinaria dai Ditto, sebbene avessero preso la forma della loro versione standard.
Quando arrivò il mio turno, Mewtwo mi guardò e disse: "Di te me ne occuperò personalmente", feci immediatamente MegaEvolvere Gengar, ma rimasi sorpreso nel vedere Mewtwo usare il suo bracciale per fare la stessa cosa. La mutazione sviluppò la muscolatura dei suoi arti, la coda divenne più corta e sulle spalle crebbe una massa muscolare viola. "Non è possibile...", esclamai sgomento.
Gengar attaccò immediatamente con Ombra Notturna, ma tale mossa sembrò fare solo il solletico al clone, che reagì generando una sfera d'energia oscura lanciata con una forza sorprendete e colpì il mio Pokémon, un colpo talmente potente da sconfiggerlo in un unico colpo. Ero paralizzato da quello che avevo appena visto.
Mewtwo tornò nel suo normale aspetto e disse nella mia mente: "Un parente del mostro che mi ha creato non merita altro che dolore e sofferenza! Ma gli altri non sono da meno. Siccome siete stati tutti sconfitti, ora reclamerò il mio premio... le vite dei vostri Pokémon, mentre il tuo Gengar... non potrà  più rimanere in questo mondo!".
I Ditto trasformati assalirono i Pokémon degli allenatori che erano troppo stanchi e feriti per reagire, nessuno poteva richiamarli, in quanto le Poké Ball smisero di funzionare, forse a causa di Mewtwo stesso che invece si fece avanti verso Gengar; gli occhi si illuminarono e iniziò a muovere le mani, compresi che voleva bruciare i gas tossici che componevano il suo corpo, ma prima di riuscirci una misteriosa barriera rosata si generò intorno a Gengar.
Alzai lo sguardo e vidi un Pokémon mai visto: sembrava un embrione con una coda lunghissima, occhi azzurri, lunghi piedi e un volto vagamente felino; la creatura levitava attorno a me, producendo un verso simile ad una risata.
"Mew! E così alla fine ci incontriamo! Ho atteso a lungo questo giorno. Sebbene io sia nato grazie a te, ti dimostrerò che le mie modifiche mi hanno portato ad essere migliore di te, alla fine il figlio supera il genitore!". Tutti sentimmo quella voce nella nostra mente, mentre Mew comunicava con dei versi.
"Compassione? Ti dimostrerò che noi cloni siamo migliori di voi! E alla fine il mondo apparterrà  a noi!".
A quel punto Mewtwo cercò di colpire Mew, tuttavia quest'ultimo schivava i suoi colpi teletrasportandosi.
"Che c'è? Hai forse paura di scoprire chi dei due è più forte?".
A quel punto lanciò un Palla Ombra che scaraventò via Mew. Sembrava finita, ma all'improvviso un potente attacco Psichico investì Mewtwo. "Allora sai combattere! Molto bene, staremo a vedere chi fra noi è il più forte!", detto questo la battaglia fra i due leggendari iniziò più brutalmente che mai, mentre i Ditto erano decisi a finire i loro avversari.
Non potevo sopportare uno spettacolo così violento e insensato, dovevo porre fine a ciò in un modo o nell'altro, quindi mi alzai e corsi per fermare quella battaglia, gli altri cercarono di fermarmi, ma non diedi ascolto e in quel momento fui colpito dagli attacchi di Mew e Mewtwo.
Caddi a terra, mentre sentivo sul mio petto il mio stesso sangue, piano piano stavo perdendo le forze...
"Folle! Credevi di poterci fermare?!", sentii nella mia testa, poi sentì qualcuno vicino a me... Gengar. Ormai avevo perso troppo sangue, non riuscivo ad alzarmi, ma alzai la testa per guardare il mio fedele compagno: per la prima volta, il suo sinistro e inquietante ghigno si era tramutato in un espressione di tristezza e paura, tutti i Pokémon nella zona, inclusi i Ditto, Mewtwo e Mew si fermarono; cercai di accarezzare il corpo gassoso di Gengar.
"Ci rivedremo dall'altra parte, amico mio...".
Pensavo fosse finita, ma poi sentii un'energia di qualche tipo investire il mio corpo. Piano piano le mie forze stavano tornando, l'enorme lacerazione che avevo era misteriosamente guarita e quando alzai la testa vidi vicino a me Mew e Mewtwo, quest'ultimo tornato nelle sue normali sembianze, in quanto non voleva più combattere e la MegaEvoluzione non era più necessaria.
"Ho sempre creduto che voi umani foste esseri spregevoli... invece, il tuo coraggio mi ha fatto capire che mi sbagliavo... non hai esitato a rischiare la tua vita pur di proteggere il tuo Pokémon o i tuoi amici". Iniziò a levitare così come Mew.
"Ora andrò alla ricerca di ciò che io non ho, ma che voi avete già . Grazie per avermi fatto comprendere il mio errore...". All'improvviso tutti noi fummo investiti da una curiosa luce.
Mi risvegliai assieme agli altri sulla riva del lago di Celestoopoli, accanto a noi vi erano anche gli altri allenatori che non erano riusciti ad arrivare alla Grotta Celeste, molti feriti gravemente, ma tutti vivi apparentemente; l'infermiera ci accolse, mentre gli altri furono visti da medici specializzati. Ancora facevo fatica a capire cosa fosse successo. Come abbiamo fatto ad arrivare lì? Che sia stato Mewtwo? Quello che è successo è successo realmente?
Sia io che gli altri eravamo confusi. Osservai il mio Pokédex e vidi una cosa inaspettata... 151. Ero riuscito non solo a completarlo, ma a trovare una prova esistente del Pokémon più misterioso di tutti.
 
Due settimane dopo
 
"Il vostro compito è stato eccellente, non avrei mai creduto di riuscire ad arrivare così lontano, i miei complimenti a tutti voi.", disse Oak.
"Abbiamo solo fatto il nostro dovere, nulla di più", risposi.
"Credo che sareste davvero interessati di sapere che dopo aver mostrato i dati da voi raccolti, inclusi quelli relativi a Mew, ciò non solo ha ridato credibilità  a Fuji, ma altri scienziati hanno deciso di fare lo stesso. Il mio collega Elm ha finito da poco di catalogare tutti i Pokémon di Johto e ora ha bisogno di qualcuno che riesca a registrarne i dati nel suo Pokédex.", disse porgendo un biglietto per la nave a ciascuno di noi, incluso Darken.
"Ma professore, io non sono un suo allievo". Lui rise e disse: "Lo so bene, ma visto che sei l'allenatore che ha catturato più Pokémon qui nella regione e visto che Blu non può venire in quanto Capopalestra di Smeraldopoli, credo che tu possa sostituirlo", gli disse porgendogli un Pokédex.
"Non so cosa dire! La ringrazio professore". Lui rise per poi rispondere: "Non devi ringraziarmi".
Giuls si voltò verso di me e disse: "Raziel e tu come farai con la Lega?", feci un sorriso: "Non lo sai? Non sono più Campione di Kanto, Lance ha ripreso la sua carica, anche se ho sentito che un certo Rosso ha passato i preliminari e che domani affronterà i Superquattro", lei rimase sorpresa.
"Ragazzi, una macchina vi attende qui fuori per portarvi ad Aranciopoli, dove potrete prendere la nave. Un assistente di Elm si occuperà  di prendervi appena approdati ad Olivinopoli.".
Salutammo il professore e andammo ad Aranciopoli con il veicolo. Al porto i nostri genitori ci attendevano e dopo esserci salutati partimmo per Johto, per un nuovo viaggio.

 

"Mi dispiace per ciò che... che ho fatto..." disse Mewtwo con voce fioca.

"Sei stato portato in questo mondo da persone malvagie, non è colpa tua... differentemente dagli altri, non penso tu meriti di essere distrutto..." rispose Mew mentre i due continuavano a volare portando con loro alcuni Ditto con la telecinesi, ma in quella frase, qualcosa suscitò l'interesse di Mewtwo.

"Gli altri?" domandò, Mew capì che forse aveva detto forse un po troppo.

"Gli altri leggendari, come me... o... come te, tecnicamente. Siamo Pokémon unici votati alla protezione e all'equilibrio di questo mondo. Devi sapere che tu sei solo un... "progetto secondario", in realtà i tuoi creatori volevano altro..." spiegò Mew quasi titubante nel farlo, ma ormai non poteva nascondere la cosa.

"Quindi... mi uccideranno..." disse con un tono di voce che era impossibile da capire se fosse spaventato o sollevato.

"Solo il nostro Signore può prendere la decisione definitiva, quando si risveglierà tu verrai convocato e lì decideremo il tuo destino, ma sappi che io farò il possibile per aiutarti, sei comunque mio figlio... e tutti meritano una seconda possibilità, tuttavia i pochi che vogliono risparmiarti affermano che forse la tua potenza potrebbe aiutarci contro... contro quella "Cosa""

"Quale "Cosa"? Il vero motivo per cui hanno iniziato il progetto da cui sei nato... i suoi creatori credono che sia morto, ma... è sopravissuto... Palkia ha percepito la sua nascita... ma... non ha idea di dove sia, il che è impossibile, lui è il Dio dello Spazio, sa tutto quello che succede in tutte le dimensioni di questo universo, può perfino sfuggire all'onniscienza temporale di Dialga... quell'essere non c'è ne nel passato, ne nel presente, ne nel futuro... è come se... se non dovesse neppure esistere... molti di noi hanno paura." concluse alla fine, Mewtwo giurò che il genitore stesse piangendo, ma non ne era certo, ma di sicuro era terrorizzato da quell'argomento, forse, perché gli umani avevano usato il suo DNA per portare avanti quel progetto.

"Farò tutto il possibile per aiutarvi e per combattere questa minaccia, anche se gli altri vogliono distruggermi... tuttavia ti vorrei chiedere un favore" disse Mewtwo per poi guardare i Ditto levitare dietro di sé con i suoi poteri. "Sono consapevole che la mia struttura genetica è troppo stabile per poter sperare in una vita normale, ma vorrei chiederti, per i miei "fratelli" si può fare qualcosa?" domandò Mewtwo, Mew osservò i vari Ditto, poi rimase in silenzio per qualche istante.

"Sembra che durante lo scontro con quegli umani abbiano accidentalmente inglobato campioni di DNA e d'energia nel proprio corpo... andiamo all'Isola Suprema, lì farò il possibile per aiutarli e non saranno più visti come degli esuli".

 

Squadra: 094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 151

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ARCO DI JOHTO

 

Capitolo 13: L'Arrivo a Johto

Durante il viaggio non abbiamo fatto molto, anche perché è stato un viaggio molto corto, un'oretta e mezza circa, nel frattempo abbiamo parlato e discusso sui possibili nuovi Pokémon, ma nient'altro. Una volta sbarcati, ci attendeva uno degli assistenti del professor Elm con una macchina, entrammo e partimmo.

Arrivammo alla città  Borgo Foglianova che era sera e ci accolse immediatamente il professore: un uomo magro, con capelli corti e occhiali, vestito con camice bianco.
"Benvenuti! Ho sentito parlare moltissimo di voi, ma prego accomodatevi", disse impaziente.
Entrati nel laboratorio ci disse di consegnare il Pokedex, lo esaminò ed esclamò: "Allora Mew esiste davvero! Ottimo, allora ho fatto bene ad inserirlo!", disse collegando i Pokédex al computer con dei cavi.
"Inserire chi professore?", domandò incuriosito Darken.
"Oh! Un Pokémon che secondo le leggende vive qui, ma che la comunità  scientifica non ha mai accertato la sua esistenza. Oltre a Mew ce ne sono molti altri, dopo il successo del progetto di Oak, altri scienziati come me vogliono creare un Pokédex della propria regione che andrà  ad unirsi poi a quello originale di Oak e all'unisono abbiamo deciso di inserire anche quelli non confermati, tanto con un aggiornamento possono essere rimossi, non è un problema. Comunque, ho preso dei Pokémon per voi, scegliete pure, uno è per un ragazzo che ha avuto un problema, quindi non è potuto venire oggi, Raziel, il tuo comunque è quello vicino alla finestra, Oak mi ha detto che usi solo determinati Pokémon".
Tutti fummo incuriositi e ciascuno di noi prese una Poké Ball. Darken prese Chikorita, Giuls scelse Cyndaquil, mentre quello di Draconix era un Larvitar, probabilmente catturato perché gli starter erano finiti, considerando anche l'allenatore che non era presente, io sapevo già  qual era il mio Pokémon prima ancora di farlo uscire, ma appena lo feci uscire lo vidi un Pokémon formato solo da una testa vagamente umana grigia/verdastra con capelli fluenti dalla punta viola e varie sfere cristalline rosse fluttuanti attorno al collo che formavano una sorta di collana, al posto del torso aveva solo un piccolo lenzuolo del medesimo colore della testa: era un Misdreavus.
Ero molto felice del mio nuovo Pokémon e anche Gengar sembrava intendersela bene con il nuovo compagno.
"I vostri Pokedex sono stati aggiornati, ora ogni volta che vedrete un Pokémon di Johto esso verrà  registrato. Inoltre vorrei chiedervi un favore: poco prima di Violapoli, c'è una casetta dove ci studia un mio collega, lui ha trovato un uovo di un Pokémon molto raro, sarebbe possibile per voi andarmelo a prendere?", ci guardammo tutti un attimo e poi io risposi: "Posso andarci io", lui mi ringraziò e ognuno di noi andò per la propria strada.
Sebbene avessi due Pokémon con me, decisi di usare principalmente Misdreavus, visto che Gengar era molto forte contro avversari alle prime armi o Pokémon selvatici piccoli. Analizzando i dati nel Pokédex vidi che Misdreavus aveva come attacchi solo Ruggito e Psiconda per ora. Mentre stavo per andarmene incrociai un ragazzo vestito di scuro con capelli rossi, che si sbatté contro di me. "Hey, stai attento a dove cammini!", rispose in modo maleducato per poi andarsene; notai solo che si diresse verso il laboratorio, ma non diedi importanza alla cosa.
Andando in giro per i percorsi vicini e la città  di Fiorpescopoli, vidi Pokémon che non avevo mai visto come Hoothoot e Spinarak; alla fine giunsi alla casa dell'amico di Elm. Era un piccolo laboratorio e appena mi vide lo studioso si avvicinò, vide il mio Gengar sempre al mio fianco e disse: "Raziel suppongo, è un piacere conoscerti, chiamami Mister Pokémon. Sono un collega di Elm, immagino che ti abbia mandato per questo", disse porgendomi uno strano uovo bianco con macchie triangolari rosse e blu. "E' un uovo di una specie molto rara qui a Johto, sono certo che sarà  utile per il suo progetto, ma prego accomodati", disse porgendomi una tazza di tè.
"Oh, la ringrazio, ma vede, io avrei una leggera fretta". Lui rise.
"Capisco, beh non fa niente", poi però disse: "Aspetta Raziel, prima volevo dirti di una scoperta che ho fatto insieme ad Elm esaminando i Pokémon di Johto". Mi chiese: "Hai mai sentito parlare dei tipi Acciaio e Buio?".
Rimasi sorpreso nel sentirli nominare, poiché non li avevo mai sentiti.
"Beh devi sapere che questi tipi non furono scoperti prima perché il Buio è un tipo difficile da capire, mentre il tipo Acciaio per anni fu ignorato o scambiato per il tipo Roccia, infatti Magnemite e Magneton sono di tipo Elettro/Acciaio e la mossa Morso è di tipo Buio, un tipo che è avvantaggiato contro lo Spettro". Finalmente compresi per quale motivo la mossa Morso non solo riusciva a colpire gli Spettri, ma li feriva anche moltissimo.
"Ma ti ho fatto perdere anche fin troppo tempo, ora vai e continua il tuo viaggio". Ringraziai nuovamente e me ne andai.
Stavo per tornare indietro quando all'improvviso mi scontrai contro lo stesso ragazzo dai capelli rossi di prima che si era messo a correre.
"Tu! Maledetto, perché non guardi dove vai! Ora te la faccio vedere io!", mandò in campo Totodile, rimasi un po'sorpreso dalla scelta di quel ragazzo, visto che i Totodile sono di una rarità  assurda.
Io mandai in campo Misdreavus; il mio Spettro attaccò con Psiconda, mentre il piccolo coccodrillo cercava invano di colpire il mio Pokémon con Graffio senza riuscirci, ovviamente il suo Totodile ne uscì sconfitto.
"Maledetto! Beh non finisce qui, ricorda che Argento riesce sempre nei suoi intenti!", ritirò il suo Pokémon e se ne andò, non diedi peso a quello sbruffone e tornai al laboratorio di Elm, ma notai che c'era una finestra rotta e quando entrai c'era la polizia. "Professore, cos'è successo?", domandai.
"Oh, Raziel! Sei qui!", disse alzandosi dalla sedia. "Sì, le ho portato l'uovo". Lui lo prese e disse: "Ti ringrazio di cuore e scusami per la situazione, ma qualcuno ha rubato il Totodile per l'altro allenatore, ovviamente posso prenderne un altro dal mio allevamento, ma sono preoccupato per il Pokémon...". Capii chi era il ladro: "Prima di venire qui ho incrociato un ragazzo dai capelli rossi, aveva un Totodile e sembrava avere molta fretta". Il poliziotto si avvicinò a me: "Hai scoperto come si chiama?", mi domandò. "Argento", dissi io e scrisse immediatamente il nome.
"Grazie ragazzo, ci sei stato di grande aiuto per le indagini" e se ne andò.
Elm mi guardò e disse: "Raziel, suppongo tu voglia partecipare alla Lega, vero?", io mi voltai.
"Beh sì". Il professore sorrise.
"La città  più vicina è Violapoli. Buona fortuna, ma credo che non ne avrai bisogno", detto questo me ne andai per dirigermi a Violapoli.

 

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Capitolo 14: L'allenatore più forte (?)

Mi fermai al Centro Pokémon di Fiorpescopoli per riposarmi un attimo, mangiai un boccone e usai l'MT Fulmine per insegnarlo a Misdreavus, poi andai subito verso Violapoli sperando che la Palestra non fosse chiusa. Mentre attraversavo il sentiero fui subito fermato: "Non crederai di andare a Violapoli così!", quando mi voltai vidi un giovane ragazzo con una maglietta a maniche corte, pantaloncini e un cappello. "Di qui tu non passi senza aver sconfitto me e il Pokémon più potente dell'esistenza!", rimasi stupito e incuriosito: "Di quale Pokémon potrebbe trattarsi?", mandai subito in campo Misdreavus mentre il cuore mi batteva a mille con il terrore di un enorme Pokémon mai visto prima, ma vedere il mio avversario mi lasciò a dir poco basito: un Rattata.

"AHAHAAHAH!!! Nessuno può sconfiggere Bullo Gennaro e il suo invincibile Rattata", Misdreavus usò un Fulmine e il ratto fu subito messo KO. "Cosa? MA E' IMPOSSIBILE!!!", disse sconvolto.
"Senti ragazzo, non vorrei offenderti, ma ti conviene catturare Pokémon migliori, ho abbastanza fretta, ciao!" e me ne andai.
Non ci volle molto che finalmente arrivai in città . Fortunatamente la Palestra era ancora aperta, quindi entrai; notai che era strutturata in maniera del tutto singolare in quanto la vera Palestra era nel piano superiore, quindi presi l'ascensore per giungere in un piano molto stretto a forma di S, lì affrontai due Avicoltori, il primo con Spearow e il secondo con due Pidgey, entrambi furono sconfitti molto facilmente da Misdreavus, fu così che giunsi dal Capopalestra: Valerio. Un ragazzo giovane con capelli blu a spazzola e un ciuffo che copriva parte della fronte, indossava jeans neri, scarpe verde acqua e nere, una maglietta blu, una giacca verde acqua e lunghi guanti neri con parti celesti che lasciavano scoperte le dita, al collo aveva una catenina con due piccole piastre di metallo.
Il Capopalestra si fece avanti. "Benvenuto nella mia Palestra, sfidante. Sono Valerio, allenatore del tipo Volante", disse orgoglioso. "Raziel", dissi io, lui fece una lieve risata. "L' ex-Campione di Kanto? Avrei dovuto aspettarmelo dal tuo Gengar", io sorrisi. "La ringrazio, quali sono le regole?", domandai. Lui prese in mano una Poké Ball e disse: "Combattimento con due Pokémon a testa", anch'io presi una Poké Ball. "Per me non ci sono problemi", mandai immediatamente in campo Misdreavus, mentre Valerio scelse Fearow.
L'enorme uccello si fece subito avanti per attaccare con l'enorme becco, sebbene il colpo riuscì, Misdreavus usò Stordiraggio, che fece destabilizzare il volo di Fearow; subito dopo Misdreavus attaccò con Fulmine, arrecando gravi danni al Pokémon, ma non abbastanza, infatti contrattaccò immediatamente con un'altra Beccata, ma la confusione lo scosse al punto da farlo cadere e metterlo KO. Il secondo Pokémon di Valerio fu invece Pidgeot; l'enorme uccello attaccò con una rapidità  assurda e colpì Misdreavus con un Attacco d'Ala micidiale. Non potevo più far combattere il mio Pokémon, quindi lo ritirai e mandai in campo Gengar.
Visto che il combattimento era alla pari, decisi di non usare la MegaEvoluzione, altrimenti sarei stato avvantaggiato rispetto a Valerio. Nuovamente Pidgeot attaccò come una furia, ma Gengar con un Fulmine lo scaraventò via, l'enorme rapace non sembrava essere stato ferito in modo grave e arrivò prima ancora che potessi dire al mio Spettro di schivarlo, ma fu inutile, Pidgeot lo colpì con un Attacco d'Ala che lo sbalzò in aria, Gengar reagì subito e colpì con un secondo Fulmine, ma Pidgeot lo schivò e attaccò nuovamente con Attacco d'Ala colpendo Gengar, che si rialzò e usò ancora Fulmine, riuscendo finalmente a sconfiggere Pidgeot.
Valerio ritirò il Pokémon, si avvicinò a me e si congratulò: "Le tue doti sono davvero spettacolari, ecco a te la Medaglia Zefiro", presi la medaglia, ringraziai e me ne andai.
Prima di proseguire decisi di andare in un posto molto curioso: la Torre Sprout, l'antichissima torre in legno era un luogo davvero interessante con varie statue celebrative di Bellsprout; i Saggi del luogo si offrirono di fare una sfida per mettermi alla prova, essi usavano come Pokémon Gastly e Bellsprout, quindi non fu affatto difficile sconfiggerli.
Quando giunsi in cima vidi Giuls in compagnia di Quilava, compresi che lo aveva fatto evolvere; stava parlando con il capo dei Saggi, dopo averlo ringraziato mi vide e mi salutò, ma era troppo stanca, quindi se ne andò per arrivare il Centro Pokémon, mentre io parlai con il Saggio. "Ragazzo suppongo che tu sia venuto qui per sapere della leggenda di questa regione", annuii con la testa; ero parecchio interessato.
"Molto tempo fa in questa regione c'erano due torri, una abitata da un Pokémon dai colori argentati e l'altra da un magnifico uccello le cui piume riflettevano i colori dell'arcobaleno. Un giorno però accadde una catastrofe: un fulmine colpì la torre del Pokémon argentato bruciandola. Sebbene le persone all'interno riuscirono a salvarsi, tre Pokémon morirono durante l'incendio che durò finché non iniziò una pioggia improvvisa. Il Pokémon uccello dell'altra torre tuttavia si fece avanti e con i suoi poteri unici riportò in vita i tre Pokémon che rappresentano il fulmine, il fuoco e la pioggia di quell'evento, ma gli altri due Pokémon leggendari sparirono. Sembra che uno si faccia vedere solo in presenza di un allenatore dall'anima d'argento e l'altro da un allenatore dal cuore d'oro."
Ringraziai per la splendida leggenda e me ne andai, ma sapevo che ogni leggenda ha un fondo di verità .
Giunto al Centro Pokémon mi attendeva un assistente del Professor Elm. "Raziel, salve, ero venuto qui per dirti che l'uovo che hai portato si è schiuso, il professore voleva che lo mostrassi a te e agli altri. Si chiama Togepi."
Vidi il piccolo e tenero Pokémon assieme allo scienziato, sembrava molto gioioso e anche Gengar trovò la creatura molto simpatica, tuttavia andai presto a dormire in attesa di ripartire l'indomani.

 

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Capitolo 15: Il Ritorno!

Mi svegliai verso le 10, scesi e andai a fare subito colazione; probabilmente Giuls era già  partita, non sapevo nemmeno se gli altri erano arrivati o se erano un pezzo avanti. Finito di mangiare, uscii subito per recarmi alla prossima città .

Il percorso che attraversai non era nulla di speciale: alcuni allenatori con Rattata o Nidoran, ma vidi anche pascolare alcuni Mareep e degli Wooper sulle rive di un fiume. Mentre stavo per raggiungere una grotta, un uomo mi fermò all'improvviso; era vestito con una giacca nera, si guardò intorno e poi disse: "Ti interessa della roba?", da una tasca prese una busta dove c'erano incartate delle code mozzate di Slowpoke. Rimasi a dir poco basito.
"La sostanza di queste code è veramente da sballo, te lo posso assicurare, se vuoi te lo faccio a buon prezzo", mi allontanai di scatto. "Non sono interessato" e feci per andarmene. "Moccioso, io ti offro il top del top e tu mi volti le spalle?! Ma chi ti-", senza che ordinassi nulla, Gengar uscì fuori dalla mia ombra all'improvviso facendo cadere dallo spavento lo spacciatore, era intento a divorarne la paura e prosciugarlo. "Gengar, no! Non ne vale la pena!", gli dissi.
Il mio Spettro gli lanciò uno sguardo a dir poco inquietante e tornò a rifugiarsi nella mia ombra per proteggersi dal sole.
Quando entrai nella grotta, Gengar uscì allo scoperto visto che il luogo era protetto dai raggi del sole; notai subito che la struttura cavernosa aveva alcuni ruscelli e fonti d'acqua interne, pensai che avrebbe portato alla prossima città . 
Lungo la grotta vi erano alcuni allenatori, ma avevano tutti Pokémon che conoscevo già ; come sempre decisi di usare solo Misdreavus. Dopo circa mezz'ora finalmente riuscii a trovare l'uscita e mi ritrovai ad Azalina. Notai subito una scena davvero inaspettata: "Pensavo che vi foste sciolti dopo che-", mi nascosi dietro ad un albero.
"Silenzio vecchio! Il nostro ritorno segnerà  una svolta nella storia della regione, ora non osare disturbarci!", vidi un vecchietto e un tizio vestito di nero, quest'ultimo diede un forte pugno allo stomaco dell'anziano che fu costretto ad andarsene, mentre l'uomo entrò all'interno di un pozzo; non sapevo cosa stesse succedendo, ma decisi di seguire l'anziano, sperando che non si fosse fatto troppo male.
Quando vidi l'uomo entrare in una piccola casetta lo fermai: "Mi scusi signore, ho visto che quel tipo le ha-", l'uomo si voltò: "Ragazzo, mi spiace averti coinvolto, non era assolutamente mia intenzione, ma prego entra", mi invitò gentilmente a casa sua e io entrai; c'era una piccola bambina che si avvicinò subito all'uomo.
"Nonno stai bene?", disse vedendolo con una mano sulla pancia.
"Sì, sì, non preoccuparti", si sedette e disse: "Mi presento, sono Franz, io costruisco Poké Ball grazie ad un frutto che cresce solo a Johto, noto come Ghicocca", disse gentilmente. "Io sono Raziel", l'uomo rimase sbalordito.
"Sei l'allievo del mio caro amico Oak allora? Ho sentito molto parlare di te da lui!", disse con un sorriso sulle labbra.
"Sì, sono io, ma cos'era successo davanti a quel pozzo? E chi era quell'uomo?", lo sguardo di Franz si incupì.
"Purtroppo alcuni giorni fa un'organizzazione è giunta qui per tagliare la coda ai tanto amati Slowpoke che vivono in quel pozzo, per poi rivenderle a spacciatori per usare la sostanza da loro prodotta e convertirla in droga". Rimasi sbalordito da quella rivelazione.
"Tuttavia ragazzo, credo che tu già  li conosca...sono il Team Rocket", sobbalzai quasi dalla sorpresa.
"Ma è impossibile! Loro si sono sciolti! Giovanni, il loro vecchia leader, ha fatto sciogliere l'organizzazione dopo che l'ho battuto in palestra! Me lo ricordo alla perfezione! Com'è possibile che dopo un anno siano tornati?".
Franz sospirò mentre la nipotina rimaneva in silenzio ad ascoltare. "Sembra che qualcun altro ora li comandi. Certo non sono potenti come quando erano a Kanto, ma stanno facendo di tutto per tornare a riavere la loro vecchia fama. Le code di Slowpoke sono vendute a caro prezzo al mercato nero, è ovvio che per iniziare hanno bisogno di fondi."
Mi alzai. "Li ho fermati più di una volta in passato e ora farò lo stesso!". Franz rimase sbigottito. "Ma è pericoloso!", lo guardai. "Non ha importanza, io li fermerò a qualsiasi costo!", detto questo me ne andai.
Appena arrivato davanti al pozzo, la recluta mi guardò. "Che cosa vuoi moccioso? Sto lavorando", mi avvicinai a lui. "Sparisci!", dissi mandando in campo Misdreavus. "Chi ti credi di essere!", disse mandando in campo un Rattata che fu sconfitto con una facilità  immonda. L'uomo indietreggiò mentre Gengar emerse; quando vide lo spettro si poteva leggere il terrore nei suoi occhi. "Tu...tu sei?", lo presi per la maglia e gli dissi: "Esatto!" e lo scansai, mentre i miei due Spettri lo guardarono con un ghigno minaccioso. Usai le scale per scendere in fondo al pozzo e fermare quella crudeltà  verso gli Slowpoke.
Entrato, vidi moltissime gabbie con dentro Slowpoke, alcuni con la coda amputata, altri perfettamente sani, poi due uomini che parlavano: "Facciamo 1000 bigliettoni, altrimenti puoi scordartelo!", uno era un membro del Team Rocket con capelli verdi, che sembrava stesse trattando, in mano aveva un machete da macellaio, l'altro era un uomo mal ridotto, occhi rossi da drogato e vestito male. "Ti prego! Ne ho bisogno! Tieni tutto quello che ho", disse consegnandogli una bella mazzetta di soldi; il tizio del Team Rocket iniziò a contarli. "Sì, direi che va bene! Portatemi uno Slowpoke!", una recluta aprì una gabbia e mise il Pokémon sopra una roccia, mentre l'uomo dai capelli verdi si preparava ad amputare la coda con il machete. "La cosa bella è che queste stupide bestiacce non hanno nemmeno bisogno di anestesia. Quando si accorgono del dolore, la coda è già  stata tagliata da almeno una decina di minuti!", un raggio psichico colpì la mano del tizio che fece volare via il machete e i soldi.
Io mi feci vedere, mentre l'uomo terrorizzato prese i soldi e se ne andò senza fare storie.
"Chi diavolo ti credi di essere per interrompere gli affari altrui?", quando mi vide poi l'espressione cambiò immediatamente. "Sì... mi ricordo di te. Per colpa tua abbiamo perso tutto, TUTTO!!!". Mi feci avanti.
"Ho impedito che portaste dolore e sofferenza a molte persone e Pokémon, ma a quanto pare non è bastato...", lui si mise a ridere. "E' vero, ci hai contrastato alcune volte, ma nulla di che, ormai siamo rinati e io ora sono uno dei generali del nuovo Team Rocket. Quando ci siamo incontrati tempo fa non mi sono presentato come si deve. Mi chiamo Milas e ti assicuro che sono molto cambiato dal nostro ultimo incontro!"
Mandò in campo un Golbat, sperando forse di intimidirmi. "Sempre la solita storia, non imparerete mai", Misdreavus lo colpì con uno Psiconda, mentre il pipistrello cercò di morderla; sebbene riuscì a colpirla, Misdreavus reagì all'istante per colpire l'avversario con Fulmine mettendolo KO. Il suo secondo Pokémon fu un Weezing, questa volta decisi di ritirare Misdreavus e mandare Gengar, anche se preferivo non usarlo tranne che negli incontri in Palestra, sapevo che contro il Team Rocket dovevo usare ogni mezzo necessario per fermarlo. Weezing cercò di usare Smog per bloccare il mio Spettro, senza risultati, ma fu presto sconfitto senza alcun problema dal mio Gengar.
Appena sconfitto, si sentirono delle voci: "Polizia, arrendetevi!" dietro di me vidi un paio di poliziotti assieme a Franz "Maledetti! Ma non finisce qui, ve lo giuro, il Team Rocket trionferà !", disse mentre il suo Weezing rilasciò un denso fumo nero che pervase tutta la grotta. Quando si dissipò, Milas era semplicemente scomparso. Dopo aver liberato gli Slowpoke, portai i miei Spettri al Centro Pokémon e nell'attesa andai da Franz.
"Sei stato molto coraggioso ragazzo, non sai quanto hai fatto per noi. Per qualsiasi cosa avessi bisogno, dimmelo senza esitare, sarò felice di creare delle Poké Ball per te", disse gentilmente. "Beh, la ringrazio, ma io uso solo Spettri e qui a Johto eccetto Gastly e famiglia e Misdreavus non ce ne sono altri, quindi per un bel po' dubito che catturerò dei Pokémon, ma se i miei compagni dovessero passare di qui, potrebbe farle per loro, si chiamano Giuls, Darken e Draconix." Franz sorrise e disse: "Lo farò di certo", poi me ne andai, ritirai i miei Pokémon e andai subito in Palestra.
Dopo aver passato l'entrata principale, arrivai ad una sorta di serra con un giardino e alcuni burroni con delle grosse reti simili a ragnatele e dei trasporti dalla forma di Spinarak. Ovviamente la Palestra era specializzata sul tipo Coleottero e dovetti usare quei curiosi trasporti per andare avanti, così feci; ogni tanto dovevo usare dei meccanismi per modificare il percorso. Nel mentre affrontai tutti gli allenatori della Palestra, i primi tre avversari furono Pigliamosche, il primo usò un Caterpie e un Pineco, il secondo un Weedle, un Kakuna e un Beedrill e il terzo solo un Paras; in seguito affrontai due Gemelle in un incontro 2 vs 2 in cui usarono Ledyba e Spinarak e io fui costretto ad usare entrambi i miei Spettri, sebbene preferissi non usare Gengar.
Giunsi fino alla parte finale della Palestra, dove vi era un grosso albero dal quale scese Raffaello, un ragazzo giovane e molto agile; indossava solo un paio di jeans blu con una cintura in cuoio munita di lenti di ingrandimento e altri attrezzi per lo studio di insetti, al collo aveva una catenina con delle piccole piastre in metallo, mentre in mano brandiva un retino in ferro per acchiappare gli insetti. Aveva capelli dritti viola.
"Devi essere Raziel suppongo, l'allenatore Spettro di Kanto. Ho sentito parlare di te quando hai vinto la Lega e da Valerio. Sono davvero curioso di affrontarti!", mi mise un attimo in imbarazzo.
"Beh ti ringrazio di cuore", fece una breve risata. "Un incontro due contro due ti va bene?", domandò.
"Certamente", dissi entusiasta.
La prima scelta di Raffaello fu uno Shuckle, un Pokémon davvero strano, mentre io ovviamente mandai Misdreavus, che usò Stordiraggio, nonostante la confusione però lo Shuckle si ritirò in quella sorta di guscio roccioso per poi rotolare contro Misdreavus, il mio Pokémon fu investito violentemente, ma sembrava che Shuckle non fosse molto forte offensivamente; Misdreavus ne approfittò per colpirlo con Psiconda di continuo, mentre lui continuava a rotolare, anche se talvolta sbatteva a causa della confusione, subendo alcuni danni, ridotti però di moltissimo da quella maledetta e resistente corazza. Alla fine tuttavia riuscii a sconfiggere il suo Shuckle, seppure Misdreavus non fosse ridotta proprio benissimo.
"Davvero impressionante, ora voglio vedere come te la cavi con lui!", disse mandando in campo uno Scizor.
"L'evoluzione di Scyther, so che a Kanto non è conosciuto visto che non disponete delle Metalcoperte per permetterne l'evoluzione", volevo ritirare Misdreavus, ma Scizor riuscì a colpirla con Inseguimento prima che ci riuscissi, sconfiggendola.
Mandai Gengar, tuttavia la lotta contro Scizor si prospettava molto dura, infatti l'avversario si nascose sfruttando gli alberi dell'arena per attaccare a sorpresa con Ferrartigli; Gengar usò Sostituto per generare una copia energetica che gli permise di colpire Scizor più volte, esso distrusse il simulacro abbastanza in fretta e si avventò contro Gengar usando quelle specie di ali per colpirlo con Attacco d'Ala e poi con un Ferrartigli.
Alla fine Gengar usò un Fulmine abbastanza potente da scaraventarlo via, Scizor sbatté contro un albero e prima che potesse rialzarsi fu investito da un Ombra Notturna che lo sconfisse.
"Una lotta stupenda, i miei complimenti, sei un grande allenatore! Ti consegno la Medaglia Alveare!"
Con la mia nuova medaglia, ringraziai di tutto e me ne andai per curare i miei Pokémon al Centro Pokémon; nel frattempo feci pranzo e decisi di andare verso la prossima città  attraversando il bosco.

 

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Capitolo 16: Incontri

Mi stavo per addentrare nel Bosco di Lecci, quando da esso uscì una figura familiare.

"Hey Raziel!", era Darken, probabilmente lì per catturare altri Pokémon. "Darken, non mi aspettavo di vederti qui", lui sorrise. "Pensavo di catturare ed allenare alcuni Pokémon prima di affrontare la Palestra, magari possiamo sfidarci!", disse entusiasta. Io sorrisi. "Va bene".
Darken mandò come suo primo Pokémon un Ariados, soprannominato Ados, mentre io scelsi Misdreavus. Il mio Spettro attaccò subito con Psicoraggio, sebbene l'aracnide schivò il colpo per poi usare un'Ombra Notturna, Misdreavus incassò benissimo il colpo e usò Dispetto in modo che le energie spirituali stancassero più rapidamente Ados, questo attaccò nuovamente con Ombra Notturna, mentre fu Misdreavus a schivare il colpo per finirlo con un altro Psiconda.
Il secondo Pokémon di Darken fu Aipom, di nome Pompom; la piccola scimmietta non fece altro che prendere della terra con la coda simile ad una mano per lanciarla in faccia a Misdreavus in modo da usare Turbosabbia per irritargli gli occhi, ma non passò molto tempo che venne sconfitto a furia di Fulmini e Psiconda.
"Devo dire che hai allenato molto bene il tuo Misdreavus, ma voglio vedere come se la cava ora!", dalla sua ultima Ball fece uscire Bayleef, noto come Leelee, il Pokémon andò addosso a Misdreavus usando la grossa foglia per attaccare con Foglielama, Misdreavus invece tentava di attaccare, ma a causa della sabbia negli occhi non vedeva molto bene, finendo per essere sconfitta. Mandai infine Gengar, che incassò la tagliente foglia come nulla fosse per poi attaccare e sconfiggere Leelee con un unico Ombra Notturna.
"Davvero spettacolare, le tue lotte non deludono mai!". Rimasi sorpreso vedendo che stava per andarsene.
"Aspetta, solo 3 Pokémon?", lui si voltò. "Beh hai sconfitto Leelee, dubito riesca a vincere. Mi sono praticamente rimasti solo Pito, che sarebbe il mio Togepi, Hooty il mio Hoothoot e Pineco che si chiama Cone". Rimasi un attimo in silenzio. "Però un po' mi spiace, pensavo avresti usato anche qualcuno dei tuoi Pokémon di Kanto", Darken sorrise. "Sì li uso, ma preferisco concentrarmi su quelli che catturo a Johto, almeno per il momento. Beh, ora vado ad affrontare la Palestra, ci si vede" e così se ne andò.
Attraversai il Bosco di Lecci senza dare troppa importanza ai numerosi Pokémon che vi erano, ma rimasi un attimo sorpreso dalla presenza di un curioso tempietto: lo osservai un attimo e vi era scritto: "Dedicato al Guardiano della Foresta", mi domandai chi fosse, poi me ne andai.
Presto arrivai alla città  di Fiordoropoli, la capitale di Johto. La città  era immensa, con vari locali, un supermerket enorme, una stazione collegata direttamente a Kanto (anche se ancora in costruzione) e la famosissima Torre Radio, tuttavia ero concentrato sulla medaglia, quindi mi diressi subito in Palestra per vincerla.
La Palestra era grande e rosa, vi erano vari mobili e scale a formare una sorta di labirinto, lì affrontai prima due Bellezze, la prima con 2 Sentret e un Furret e la seconda con 2 Meowth, in seguito affrontai una Pupa con uno Snubbull e poi un' altra Pupa, dall'aspetto un po' diverso dalle altre, con lunghi capelli neri che poi dalla punta si facevano biondi e con l'occhio destro coperto da essi, fra le braccia aveva una sorta di bambola di stoffa. Lei usò Cleffa, Igglybuff e Togepi. Devo ammettere che mi sentivo leggermente in colpa ad affrontare una Palestra Normale con degli Spettri.
Finalmente toccò alla Capopalestra, una ragazza giovane con un vestitino e una gonna corta di colore rosa pallido e una giacchetta rossa sopra con la cintura rosa e la fibbia rossa, lunghe calze fucsia con decorazioni a fiori e scarpe rosa pallido, i capelli erano lunghi con un colore rosato e un ciuffo sottile nel lato destro del volto.
Lei mi osservò, vide il mio Gengar ed esclamò: "Raziel presumo, i miei colleghi mi hanno parlato molto di te! Io sono Chiara!", mi feci avanti: "Sì, sono proprio io", lei sorrise. "Bene, se vuoi possiamo iniziare subito, so che hai solo due Pokémon, ma ti piacciono le sfide, quindi, che ne dici di uno scontro 3 contro 2?", accennai un sorriso. "Per me va benissimo".
Iniziò immediatamente lo scontro, lei mandò in campo Tauros, mentre io iniziai con Misdreavus. Il grosso toro non si fece attendere e attaccò con le corna con Inseguimento, Misdreavus seppure venne ferita tentò di resistere e contrattaccò con Stordiraggio. Il grosso bovino iniziò a barcollare cercando di attaccare senza successo, finendo invece per inciampare e farsi male, Misdreavus ne approfittò per attaccare con Fulmine, mentre Tauros a stento tentava di mantenere l'equilibrio, ogni tanto riusciva ad attaccare, ma erano più i danni che subiva per le cadute che quelli inflitti dal mio Pokémon. Alla fine fu sconfitto.
Chiara mandò il suo secondo Pokémon, un Wigglytuff; il Pokémon Pallone attaccò usando Petalodanza ferendo molto Misdreavus, nuovamente il mio Spettro confuse l'avversario con Stordiraggio, ma il maledetto riusciva a reagire abbastanza bene; tuttavia in ogni momento possibile ne approfittava per colpire il tondeggiante avversario con Fulmine. Alla fine, nonostante i danni dovuti sia per Petalodanza che per Finta, Wigglytuff fu sconfitto, ma Misdreavus era agli sgoccioli.
Chiara emise una lieve risata e fu allora che mandò il suo asso nella manica: Miltank. La mucca rosea, senza il minimo scrupolo iniziò ad usare Rotolamento con il quale sconfisse il mio Misdreavus. Fu allora che mandai Gengar; il mio Spettro creò subito il Sostituto, ma Miltank riuscì subito a distruggere il simulacro e rotolò contro il vero Gengar. Più andava avanti e più diventava forte. Decisi di farlo MegaEvolvere, Gengar allora usò Fulmine per colpire l'avversario che sembrò resistere abbastanza ai danni. Il Pokémon Ombra non si diede per vinto, fece sbucare le mani dal terreno per fermare Miltank, anche se ci provava sembrava che gli causasse comunque un po' di dolore, ma da quella distanza riuscì ad usare un Fulmine sufficientemente potente da mettere l'avversario KO.
"NON E' POSSIBILE!! COME HO FATTO A PERDERE!? ERO IN VANTAGGIO!!", disse lei scoraggiata dimenticandosi completamente della medaglia; non sapevo come reagire, si fece avanti quindi la Pupa con i capelli scuri che gli coprivano un occhio. "Chiara, dovresti dargli la medaglia", lei si asciugò le lacrime e disse: "Ah, sì giusto", prese da una tasca la medaglia e me la porse. "Eccoti la Medaglia Piana".
Ero felicissimo di esserci riuscito, anche perché fu una battaglia abbastanza tosta, mi voltai verso la ragazza e le dissi: "Grazie per il tuo aiuto", lei sorrise. "Non è stato nulla, fa sempre così quando perde", rimasi in silenzio per qualche istante. "Ti va di prendere qualcosa? Così, per sdebitarmi", lei sorrise e rispose con: "Certamente!"
Andammo in una gelateria localizzata nei sotterranei della città , sia io che lei avevamo fatto uscire tutti i nostri Pokémon, io presi un gelato maxi con cioccolato sia dentro che sopra e con i gusti Biscotto, Cioccolato, Cremino e Stracciatella, lei prese un gelato medio alla fragola e al cioccolato. "Ancora non mi hai detto come ti chiami", assaggiò il gelato poi rispose: "Lailah", frugai qualcosa in una tasca mentre Gengar si avvicinò a me per poi andarsene. "Un nome davvero interessante, quindi a te piace il tipo Normale, ho capito bene?", iniziò a ridere lievemente.
"A dire il vero ho iniziato a lavorare per Chiara solo per ottenere un po' di soldi, ma non ho un vero tipo preferito, mi piacciono i Pokémon carini, tutto qui, però mi sono stufata di stare in Palestra, questo infatti è il mio ultimo giorno di lavoro", lei rimase in silenzio. "Vado a pagare il mio", diedi un morso al gelato e dissi: "Ho già  fatto io!", lei si voltò di scatto con sguardo incredulo: "Ma non ti sei mosso da qui, come hai-", arrivò Gengar che mi diede alcune monete. "Infatti non ho pagato io direttamente", rimase un attimo sconvolta nello scoprire che Gengar e io avevamo pagato per me e lei a sua insaputa. "Ma non era necessario", mi misi a ridere. "Spetta a me deciderlo", poi mi alzai, ritirai Misdreavus e dissi: "Beh, credo che mi convenga andare... è stato un vero piacere conoscerti", la ragazza rimase un attimo zitta e poi disse: "Forse dovrei accompagnarti, la strada per Amarantopoli non è facile e tu vieni da Kanto, quindi dubito che tu la conosca", mi voltai: "Come fai a sa-", fui immediatamente interrotto: "Ti ho visto in tv quando hai vinto la Lega, il tuo Gengar è formidabile", sorrisi mentre Gengar si avvicinò a me e io cercai di accarezzarlo anche se la mano passava attraverso il suo corpo. "Beh, io e lui ci conosciamo da più di un anno ormai, io so tutto di lui e lui sa tutto di me, quando combatte è come se sentisse che combatto insieme a lui, forse è per questo che abbiamo vinto", lei ascoltò con interesse e disse: "Quindi posso venire?", rimasi un attimo a riflettere. "Come vuoi..."
Così lasciammo la città . Appena usciti mi chiese di combattere in coppia con un paio di allenatori, io accettai; i due avevano un Pichu e un Marill, io usai Misdreavus, mentre lei Cleffa, riuscimmo a sconfiggerli, sebbene Misdreavus dovette fare da balia al piccolo Pokémon rosa, ma fu comunque divertente e lei sembrava essere soddisfatta della sfida, quindi andammo avanti per la strada, mentre lei disse: "Credo che ti piacerà  particolarmente la prossima Palestra".

 

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Box: N/D

Pokémon visti: 180

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif

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Capitolo 17: Leggendari e Spettri

 

Durante il percorso per la prossima città  incontrammo vari Pokémon, come Yanma, Sunkern, Stantler e uno Snubbull, Lailah decise di catturare quest'ultimo perché era "puccioso"...credo di aver male interpretato il significato di tale parola. Dopo averlo indebolito lo catturò e poi continuammo la strada finché non andammo a parare in un vicolo cieco a causa dei troppi alberi.

"Come arriviamo ad Amarantopoli esattamente?". lei iniziò a guardarsi attorno.
"Ero sicura che ci fosse un passaggio qui... non ho mai visto quell'albero prima d'ora". Sentii un tuono, quando alzai lo sguardo notai che il cielo era pieno di nuvole temporalesche e in breve tempo iniziò a piovere.
"Come se non avessimo già  abbastanza sfortuna...", dissi abbastanza seccato. Poi notai che l'albero stano iniziò a muoversi e scappò via rapidamente, analizzando il Pokédex scoprii che era un Sudowoodo e nonostante l'aspetto era un Pokémon Roccia; questo spiegava molte cose.
Con la strada libera continuammo per la nostra strada cercando di coprirci dalla pioggia, io mi recai subito alla Palestra, ma c'era solo un biglietto con su scritto "Torno subito - Angelo". Senza alternative quindi andammo nei resti di una torre non molto lontana; nonostante le pessime condizioni della struttura, essa poteva ripararci senza problemi.
Dentro la torre notai che vi erano molti Pokémon che ci vivevano: Rattata, Raticate, Koffing e Magby, ma c'erano anche due individui che stavano facendo alcune ricerche, uno di essi aveva una giacca viola e un mantello con capelli castano chiaro pettinati all'indietro, l'altro invece aveva una maglia nera con 2 strisce verticali viola sul petto e bordi attorno alle spalle e nel collo del medesimo colore, jeans blu attillati, scarpe nere e viola con la base bianca e grossi bracciali neri con le borchie, aveva occhi viola e capelli all'insù tinti di biondo, in quanto era visibile la ricrescita di colore nero; su un braccio aveva un tatuaggio raffigurante un Gastly, capii subito che era il Capopalestra Angelo.
Appena i due fecero caso della nostra presenza e videro Gengar, Angelo venne subito verso di me.
"Io so chi sei! Ahahahah non vedevo l'ora di incontrarti, l'allenatore Spettro di Kanto: Raziel! Ho sentito parlare di te da parte dei miei colleghi, tu sì che rendi onore al tipo Spettro!". Visto che anche lui era uno specialista Spettro, quelle parole mi resero orgoglioso dei miei Pokémon.
"Come mai la Palestra è chiusa?", a quella domanda si fece avanti l'altro ragazzo.
"E' colpa mia. Mi chiamo Eugenius, sono un amico di Angelo, gli avevo chiesto aiuto per la ricerca di alcuni Pokémon leggendari che dovrebbero essere qui, dopotutto lui conosce le leggende di Johto meglio di chiunque altro in città ." Rimasi un attimo a pensare. "Se volete possiamo darvi una mano" disse Lailah, loro acconsentirono e iniziammo a setacciare la zona finché non udii una voce.
"E così la pulce si è messa a cercare Pokémon più forti ora, eh?", quando mi voltai vidi Argento.
"Non ho alcun interesse nei leggendari di questa regione, non ho tempo per le tue pagliacciate, ho da fare...", continuai senza dargli retta. "COME OSI PARLARMI IN QUESTO MODO!", mandò in campo un Gastly, io volevo usare Misdreavus, ma Gengar emerse per occuparsene personalmente; ovviamente Gastly fu stracciato all'istante, quindi Argento mandò Magnemite e poi Zubat, entrambi sconfitti rispettivamente con Ombra Notturna e Fulmine, la sua ultima scelta fu Croconaw. Dissi a Gengar di farsi da parte ora, lui mi osservò un attimo e anche se titubante mi diede retta, quindi mandai Misdreavus che abilmente schivò i Pistolacqua del nemico per poi attaccarlo un paio di volte con Fulmine.
"Il tuo atteggiamento da sbruffone non ti porterà  da nessuna parte, inoltre la polizia ti sta cercando quind-", sentii un rumore e il pavimento sotto di me crollò, ritrovandomi nelle fondamenta della torre, lì vidi 3 Pokémon dormire: uno era simile ad una tigre dai denti a sciabola con una nube viola, il secondo sembrava un leone marrone e robusto con una nube di fumo sulla schiena e il terzo era una sorta di lupo dal manto celeste e bianco con lunghe corna a forma di diamante, lunghi nastri bianchi e un manto viola sulla schiena. La mia caduta li risvegliò, mentre dietro di me vidi che Angelo, Eugenius e Lailah calarono una scala per aiutarmi; quando Eugenius scese e vide i Pokémon rimase meravigliato. Loro però con acrobazie incredibili scavalcarono le pareti e fuggirono.
"Raikou, Entei e Suicune! Per anni ho cercato quei Pokémon e ora finalmente li ho trovati! Raziel ti ringrazio di cuore, ma devo seguirli, forse potrò scoprire dell'altro...", detto questo se ne andò in fretta e furia.
Quando tornai di sopra, Lailah mi attendeva e disse: "Angelo mi ha detto di dirti che ti aspetta con ansia in Palestra", io sorrisi. "Non lo deluderò!".
Nonostante la pioggia, sia io che lei corremmo verso l'edificio. Esso era molto buio, con una fitta nebbia e una piattaforma molto sottile dove sotto c'era un piano con assolutamente nulla eccetto una scala che portava all'ingresso. Lungo il percorso affrontai 4 Sensitive, la prima con 5 Gastly, la seconda con 2 Haunter, la terza con uno e l'ultima con 2 Gastly e un Haunter. Furono avversarie terribilmente facili per me. Alla fine giunsi da Angelo, che mi attendeva in un'arena illuminata solo da candele, Lailah mi prese per una mano e disse:"So che puoi vincere".
"Suppongo che i trabocchetti della mia Palestra e le mie allenatrici non siano stati un problema per uno come te", io risi. "Per niente", un piccolo ghigno si dipinse sulla faccia di Angelo.
"Senti, quando userai Gengar, mi farebbe piacere che tu lo facessi MegaEvolvere", rimasi piuttosto sorpreso dalla richiesta. "Mi piacerebbe davvero molto affrontare un MegaGengar, specie il tuo. Comunque, la battaglia sarà  3 contro 2", disse mandando subito in campo Gengar.
Rimasi stupito dal fatto che aveva detto 3 contro 2 ma sicuramente aveva 2 Pokémon della stessa specie vista la scarsità  di Spettri a Johto. Io mandai Misdreavus, il quale aveva da poco appreso Psicoraggio, non esitai ad usarlo, nonostante il suo Gengar cercò di schivare il colpo e colpire il mio Spettro con Palla Ombra; Misdreavus fu colpita, ma reagì e attaccò con Psicoraggio mettendo K.O. il Pokémon avversario, Angelo quindi mandò in campo il suo di Misdreavus, che attaccò subito con Psichico con cui scaraventò via il mio, Misdreavus tuttavia reagì subito usando Psicoraggio, seguito da uno Stordiraggio. Misdreavus di Angelo iniziò a levitare barcollando, finendo per sbattere contro una delle candele, così il mio ne approfittò per finirlo con uno Psicoraggio.
Angelo applaudì. "Davvero impressionante, si vede che hai allenato a dovere il tuo Pokémon, ma ora voglio vedere come te la cavi con lui!", disse mandando in campo un secondo Gengar. Quindi avevo ragione... prima che potessi dare un comando a Misdreavus, essa fu messa fuori combattimento da una Palla Ombra velocissima; rimasi sbalordito, quindi ritirai il mio Pokémon e mandai Gengar che feci subito MegaEvolvere, come mi aveva richiesto Angelo.
"Ho sempre desiderato affrontare un MegaGengar", disse il mio avversario. La prima cosa che fece fu prendere un pezzo di roccia poco distante e se lo conficcò nel petto, capii che lo usò per eseguire Maledizione, infatti il mio MegaGengar era visibilmente indebolito, mentre l'avversario ne approfittò per usare un altro Palla Ombra, più veloce del precedente e che investì in pieno il mio Spettro. Gengar reagì subito attaccando con Ombra Notturna, mentre l'avversario usò una terza Palla Ombra che MegaGengar cercò di parare con una mano, ma la maledizione lo indeboliva e sfruttò quell'istante per attaccare l'avversario e finirlo, scaraventandolo via con Ombra Notturna.
Avevo vinto. "Straordinario!", disse Angelo ritirando il suo Pokémon.
"Sono veramente fiero di darti la Medaglia Nebbia, una medaglia degna di uno specialista Spettro come te, inoltre credo che questa ti sarà  utile, permette l'apprendimento di Palla Ombra", disse porgendomi un' MT. "Ti ringrazio Angelo", risposi e me ne andai.
Approfittai subito del dono di Angelo per insegnare la nuova mossa a Gengar, quindi lo ritirai nella Poké Ball e inserii il disco nel Pokédex in modo che i dati trasferissero tale capacità  a lui.
Notai poi che la pioggia aveva cessato, quindi io e Lailah iniziammo ad incamminarci per Olivinopoli lungo i percorsi verdeggianti, dove pascolavano Miltank, Tauros, Mareep e Flaaffy.

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 190

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif

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Capitolo 18: Un nuovo allenatore

All'arrivo ad Olivinopoli notammo che era già  notte fonda, di conseguenza io e Lailah andammo direttamente al Centro Pokémon per passare la notte. Il mattino seguente mi svegliai intorno alle 10 e al bar trovai Lailah ad attendermi; finita colazione ci incamminammo verso la Palestra, ma con nostra sorpresa vi era un biglietto con su scritto: "La Palestra è chiusa a tempo indeterminato a causa di un problema al Faro, scusateci per il disagio - Jasmine".

Sia io che Lailah decidemmo di andare direttamente dalla Capopalestra al Faro Scintillante per farci spiegare questo problema.
Il faro era una struttura imponente, il simbolo della città  stessa; lì alcuni addetti alla struttura mi sfidarono, usavano vari Pokémon come Growlithe o Noctowl, ma soprattutto Pokémon d'Acqua quali Marill o Politoed. Dopo vari piani, alla fine riuscimmo a raggiungere la parte centrale: vi era un Ampharos visibilmente malato con al suo fianco una ragazza intorno ai 20 anni o poco meno, con un'elegante maglietta bianca senza maniche che lasciava scoperta una spalla e con una fascia celeste attorno alla vita, pantaloncini di jeans, scarpe con i tacchi argentati, un bracciale in argento al polso destro, lunghi capelli castano chiaro, orecchini d'argento a forma di diamante e una margherita sopra l'orecchio destro. Probabilmente Jasmine.
Ci avvicinammo alla ragazza."Mi scusi, è lei Jasmine?", domandai alla ragazza che stava accarezzando il Pokémon. "Sì, sono io, in persona. Suppongo siate qui per sapere della Palestra", le feci cenno di sì con la testa, lei poi guardò l'Ampharos.
"Beh, mi spiace per il disagio, ma vedete, questo Ampharos è il responsabile della luce del faro, ma ha un gravissima malattia, i medici temono che non possa farcela, non me la sentivo di lasciarlo solo, per questo sono qui anziché in Palestra", rimasi sconvolto dalla notizia.
Lailah poi si fece avanti: "Non c'è nulla che si possa fare?", domandò.
"Beh, c'è una farmacia molto famosa a Fiorlisopoli, è l'unica speranza per questo piccolo...".
Lailah mi guardò e poi disse: "Possiamo andarci noi", disse. Il volto di Jasmine s'illuminò, si fece avanti e disse: "Lo farete veramente? Vi ringrazio di cuore", io rimasi un attimo a riflettere.
"Ma ora dobbiamo rifarci tutte le scale...", Jasmine, poi disse: "Le scale? Ma se lì c'è l'ascensore", sia io che Lailah rimanemmo scioccati nel sapere che avremmo potuto evitare una fatica immonda per nulla.
Appena usciti, guardai la ragazza: "So che la situazione è grave, ma potevi almeno chiedere prima di dare la risposta", lei guardò l'ora e poi disse:"Tanto avresti detto di sì, sarebbe stato stupido domandarti una cosa la cui risposta era ovvia", rimasi in silenzio.
"Mi vuoi rinfacciare qualcosa, per caso?", lei sorrise e disse: "Una cosa del genere, la nave per Fiorlisopoli partirà  tra un quarto d'ora", osservai il porto e dissi: "Ma solo io faccio confusione con le città? Avete tre città  con un nome che inizia per Fior, io non riesco a distinguerle...", lei rise nuovamente. "Tipico di quelli che non vivono a Johto", ed entrammo al porto per prendere la nave non appena comprati i biglietti.
Durante il viaggio rimanemmo a guardare il mare, rimasi colpito nel vedere Pokémon davvero interessanti: Chinchou e Lanturn che facevano sembrare il mare come un cielo stellato, Remoraid e la sua insolita evoluzione Octillery e i Mantine, delle grosse mante che ospitavano sotto le loro pinne i Remoraid, mai visto Pokémon Acqua così particolari... per passare il tempo io e Lailah ci sfidammo, ma ovviamente decisi di usare solamente Misdreavus. Durante la lotta il Cleffa di Lailah si evolvette in Clefairy e subito dopo pranzo finalmente approdammo.
"Senti, qui c'è una Palestra, potresti andarci mentre io mi occupo della medicina. Non credo avrai problemi, la Palestra locale usa solo Pokémon Lotta", risi leggermente.
"Oh beh, sarà  una Palestra difficile quindi", poi ci separammo.

Appena entrato nella Palestra notai che essa era costruita in una sorta di formazione rocciosa. Davanti a me c'era il Capopalestra, un omaccione con capelli corti di colore castano scuro con un ciuffo rialzato, grossi baffi e una barbetta del medesimo colore, era vestito solo con pantaloni larghi sbrindellati ai bordi, un cintura nera da karate, una giacca senza maniche aperta lasciando il torso scoperto di colore nero con i bordi bianchi e quattro anelli dorati nella mano destra. Era seduto sotto una sorta di cascata artificiale, sembrava non accorgersi assolutamente di nulla, probabilmente avrei dovuto disattivare il meccanismo per affrontarlo. Prima però decisi di affrontare gli allenatori nella Palestra: erano solo 4 Cinturenere, il primo aveva un Hitmonlee, il secondo un Hitmonchan, il terzo Machop e Machoke e l'ultimo Tyrogue, Mankey e Primeape. Tutti furono sconfitti con una facilità  immonda.
Alla fine giunsi alla parte superiore, dove bloccai il meccanismo che chiuse la corrente che generava la cascata, così tornai di sotto. Il Capopalestra si alzò scrollando la testa: "Proprio un bell'allenamento!", si voltò verso di me. "Suppongo che sia tu ad aver bloccato la cascata, permettimi di presentarmi, mi chiamo Furio, sono il Capopalestra, mentre tu come ti chiami?", mi domandò mentre andò a prendere le Poké Ball nel solito macchinario presente in ogni Palestra.
"Mi chiamo Raziel e-", lui si voltò "Ah l'allenatore Spettro! Ahahahah! Sarai un avversario davvero tosto per i miei Pokémon, ma io adoro le sfide! Molto bene allora, suppongo che tu non abbia ancora affrontato Jasmine, visto i problemi ad Olivinopoli, in ogni caso userò 4 Pokémon, per te va bene?", mi domandò, io risposi positivamente e la lotta cominciò.
Il primo Pokémon avversario fu un Hitmontop, io usai invece Misdreavus. Il mio Spettro attaccò subito con Psicoraggio, ma l'agile Pokémon avversario schivò il colpo per poi attaccare con Inseguimento, con mia grande sorpresa... sembrava che Furio si fosse preparato per affrontare me, ma pensai che difficilmente quel Pokémon potesse avere altre mosse oltre ad Inseguimento, quindi Misdreavus attaccò nuovamente con Psicoraggio, scaraventando via il Pokémon Lotta e mettendolo fuori combattimento con estrema facilità . La seconda scelta di Furio fu un Primeape: lo strano primate infuriato preparò un pugno che notai fu presto pervaso da energia elettrica e con esso attaccò brutalmente Misdreavus ripetutamente, la quale però reagì con uno Stordiraggio che fece barcollare Primeape all'indietro, Misdreavus ne approfittò per attaccare con Psicoraggio e finirlo.
La terza scelta del mio avversario fu un Machamp. Esso rimase fermo ad osservare Misdreavus, che nel frattempo approfittò della situazione per colpire con Psicoraggio, ma l'avversario riuscì a resistere e non solo, usò un Vitaltiro potentissimo che riuscì a colpire con mia grande sorpresa Misdreavus; capii che nel momento in cui si mise ad osservare Misdreavus fu per capire quali punti attaccare in modo che i suoi attacchi non trapassassero il suo corpo. Misdreavus attaccò con un secondo Psicoraggio che Machamp incassò nuovamente per poi usare ancora Vitaltiro, con cui sconfisse Misdreavus.
Ritirai il mio Pokémon e mandai Gengar, lo feci subito MegaEvolvere e con un unico Palla Ombra mandò KO l'avversario. A quel punto Furio mandò l'ultimo suo Pokémon: Poliwrath. Gengar riuscì a colpirlo per primo con Fulmine, ma la robusta rana resistette e lo attaccò con un Pistolacqua per poi sbattere gli enormi pugni a terra e generare un Terremoto, Gengar fu visibilmente indebolito con quell'attacco, ma attaccò nuovamente con Fulmine riuscendo finalmente a sconfiggerlo.
Furio rise di gusto. "Non mi aspettavo di vincere contro di te, il tuo vantaggio era ben evidente, ma ho dato il massimo e nonostante ciò tu mi hai sconfitto, ti meriti assolutamente la Medaglia Tempesta, ragazzo mio", disse porgendomi l'oggetto; quando mi voltai vidi un allenatore entrare, probabilmente anche lui intendeva affrontare il Capopalestra.
Uscito, Lailah mi venne subito incontro: "Raziel! Com'è andata?", mi domandò; io non dissi nulla, mostrai solamente la medaglia e lei entusiasta mi abbracciò.
"Non avevo dubbi che ci saresti riuscito!", subito dopo le chiesi: "Riguardo alla medicina?", lei sorrise.
"Ho informato la farmacia, un'infermiera ha preso un elicottero d'emergenza e si è recata subito ad Olivinopoli con urgenza". Ero felice per la notizia.
"La prossima nave comunque quando arriva?", lei rimase in silenzio per un istante.
"Alle 17 e mezza circa", rimasi in silenzio. "Lo sai vero che è l'una adesso? Perché non hai aspettato che finissi? Avremmo potuto andare con l'elicottero!", lei rimase in silenzio.
"Non ci avevo pensato...", lasciai perdere e feci finta di nulla, sia io che Lailah iniziammo ad allenarci per passare il tempo, finché non rividi il ragazzo di prima.
"Salve!", il ragazzo era magro, con capelli e occhi castani, vestito con una giacca rossa, una maglietta bianca, pantaloni neri e scarpe da tennis, sembrava leggermente più grande di me in età , di fianco a lui c'era un Charizard. "Tu sei l'ex campione della Lega di Kanto?", mi domandò entusiasta. "Sì... sono io", risposi. "Wow! Era da tempo che volevo conoscerti! Mi presento, mi chiamo Dragozard, sono di Johto, ma mi sono temporaneamente trasferito a Kanto fino all'anno scorso, mio padre conosce Oak, quindi da lui ho ricevuto un Charmander, ho affrontato la Lega di Kanto, ma sono stato sconfitto da Rosso e ora sono qui!", disse rapidamente tutta la sua storia. "Wow! Calma, fammi assimilare il tutto!", lui rise. "Ops, perdonami! Senti è da tempo che volevo affrontarti, quindi ti va una sfida? 2 contro 2?", io sorrisi. "Beh, perché no...".
La lotta fra noi due iniziò: il suo primo Pokémon fu Sneasel, quando lo mandò in campo disse: "Questo piccolino me lo ha donato Elm pochi giorni fa quando sono tornato a Johto!", io mandai Misdreavus. L'avversario attaccò immediatamente con Finta, ma Misdreavus riuscì a resistere e attaccò con Stordiraggio. Il nemico iniziò a barcollare e ad inciampare, quindi il mio Spettro ne approfittò per attaccare con Fulmine per finirlo.
Dragozard lo ritirò e mandò in campo Charizard, anch'io ritirai il mio e mandai Gengar. Il grosso drago non si fece attendere e iniziò subito a sputare fiammate contro Gengar, che schivò abilmente per poi colpire con Fulmine, fui sorpreso nel vedere che Charizard, nonostante la sua debolezza, riuscì a resistere molto bene all'attacco e usò le enormi ali per usare Attacco d'Ala, che spazzarono via Gengar, che però reagì con un altro Fulmine con il quale mise fuori combattimento il suo Charizard.
"Non posso crederci!", io sorrisi. "Dai non te la prendere, vedrai che la prossima volta sarai ben più forte", lui mi osservò e rise. "Sì, hai ragione!". Lailah poi disse: "Tu per caso usi Charizard per viaggiare?", lui rispose fiero: "Il mio Charizard riesce a trasportare fino a 4 persone senza alcun problema", Charizard si rialzò ed emise un ruggito per dimostrare la sua possenza.
"Allora non ci sono problemi se ci dai un passaggio ad Olivinopoli?", disse: "Certo che no, dopo tutto, Raziel mi ha sconfitto, mi sembra un prezzo equo."
Detto questo, tutti e tre andammo sopra Charizard, che volò a grande velocità  verso Olivinopoli.

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 200

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif

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Capitolo 19: Il Piano

 

Giunti finalmente ad Olivinopoli scendemmo da Charizard, notammo un elicottero vicino al faro.

"Senti Dragozard, io vado a vedere come vanno le cose al faro", dissi.

"Sì certo, non preoccuparti, tanto la Medaglia di Jasmine l'avevo presa qualche giorno fa, credo che ora tocchi a Mogania, ci vediamo lì semmai", detto questo partì con il suo Charizard, mentre io e Lailah andammo verso il faro subito dopo aver mandato Gengar fuori dalla Ball.

Dopo aver preso l'ascensore fino ad arrivare all'ultimo piano, riuscimmo a vedere Jasmine ed Ampharos insieme ad un' infermiera e ad un Blissey intenti a curarlo.

"Ampharos si rimetterà  presto, si assicuri solo che la prenda 3 volte al giorno per una settimanaâ€, disse l'infermiera.

"Non si preoccupi, mio nonno se ne prenderà  cura alla perfezione", detto questo l'infermiera se ne andò dopo aver salutato Jasmine e anche Lailah, probabilmente si ricordava di lei quando è andata a chiamarla.

"Raziel, grazie di cuore per il favore con Ampharos, non voglio farti perdere altro tempo quindi vado subito in Palestra", disse soddisfatta.

"Perfetto, io vado al Centro Pokémon. 5 minuti e arrivo", dissi e prendemmo tutti e 3 l'ascensore, ma una volta usciti le nostre strade si divisero per breve tempo.

Dopo aver lasciato i miei due spettri nelle mani dell'infermiera locale, andai subito in Palestra, impaziente di affrontare Jasmine. Notai che la struttura all'interno dell'edificio era in metallo, con archi scintillanti e sul pavimento un po' di terriccio; lì affrontai i due allenatori che mi attendevano: il primo era una Pupa con soli 2 Magnemite, il secondo un Gentiluomo con uno Skarmory, ma riuscì a sconfiggerli entrambi e ad arrivare da Jasmine.

"Suppongo che tu sia specializzata nel tipo Acciaio", dissi mentre lei sorrise.

"Mi sono specializzata da poco a dire il vero, prima usavo Pokémon Roccia, anche se non mi affascinavano molto e come Pokémon avevo solo Onix, ma quando fu scoperto il tipo Acciaio ho ristrutturato la Palestra e ho iniziato a catturare nuovi Pokémon", rimasi un attimo in silenzio a riflettere. "Ma Onix non è Roccia e Terra?", domandai.

"Sì, ma c'è una cosa che suppongo tu non sappia, presto la scoprirai. Sarà  una sfida 4 contro 2, ti va bene?", disse, apparentemente impaziente. "Per me va benissimo", dissi mandando subito in campo Misdreavus, mentre Jasmine scelse Skarmory. Misdreavus non esitò un istante che già  colpì l'uccello metallico con Fulmine, tuttavia esso spiccò il volo per attaccare con il suo affilato becco, Misdreavus subì il colpo in pieno e non solo, Skarmory iniziò a sbattere le ali per usare Turbosabbia sul terriccio lì presente per causare problemi nella vista di Misdreavus. Il mio Spettro non si diede per vinto e colpì con un secondo Fulmine mandando il suo Pokémon fuori combattimento.

La seconda scelta di Jasmine fu un Forretress. Misdreavus cercò immediatamente di colpirlo con Psicoraggio, tuttavia a causa della sabbia negli occhi non riuscì a colpirlo, ciò la lasciò alla mercé dell'avversario che si ritirò nel guscio per usare Rotolamento contro il mio Pokémon, Misdreavus cercò di reagire e usare Strdiraggio, sebbene l'attacco fosse riuscito, Forretress continuò a rotolare e a colpire nuovamente Misdreavus che ormai non riuscì più a combattere, così fui costretto a ritirarla e a mandare Gengar, il quale feci subito MegaEvolvere.

Forretress per via della confusione rotolò contro una parete, mentre Gengar ne approfittò per colpirlo con Palla Ombra, mettendolo subito KO. Jasmine mandò Magneton come suo terzo Pokémon, Gengar lo colpì subito con Palla Ombra, ma la bizzarra creatura riuscì a resistere e attaccò con Tuononda per mettere il mio Pokémon in difficoltà . Sebbene Gengar fosse molto veloce, la paralisi rischiava di essere un problema molto grave, tuttavia riuscì ad attaccare nuovamente con un Palla Ombra che mise fuori combattimento anche il Pokémon Calamita.

Rimaneva solo un Pokémon che presto scoprii essere Steelix, compresi subito che quella era l'evoluzione di Onix e che era di tipo Acciaio e Terra, non più Roccia e Terra.

L'enorme serpente metallico alzò l'enorme coda con cui colpì duramente Gengar, che però prima di venire colpito sfruttò l'occasione per usare Palla Ombra; sapevo che se volevo vincere dovevo usare una tattica diversa, quindi nell'istante in cui Steelix rialzò la coda, Gengar usò Ipnosi. L'enorme rettile cadde addormentato nell'arena e così il mio Spettro ne approfittò per colpirlo ripetutamente con Palla Ombra finché non riuscì a vincere.

"Sei stato davvero incredibile! Ecco la Medaglia Minerale e questa è per avermi aiutata con l'Ampharos di mio nonno", disse dandomi la medaglia ed un' MT.

"Contiene la mossa Introforza, magari ti potrà  tornare utile", spiegò la ragazza.

"Grazie mille Jasmine, ne farò buon uso" e così me ne andai dalla Palestra e dopo aver fatto curare i miei Pokémon insegnai la mossa a Misdreavus, scoprendo che aveva le proprietà  del tipo Ghiaccio, poi decidemmo di passare la notte nel Centro Pokémon e ripartire l'indomani.

Mi svegliai verso le 10 del mattino, andai al bar dove vidi in una piccola arena Lailah, che si stava allenando con un allenatrice che possedeva un Hoppip; notai tuttavia che l'Igglybuff di Lailah era cresciuto, diventando un Jigglypuff. Quando vinse la battaglia mi venne incontro e dopo aver fatto colazione lasciammo la città .

Dopo aver riattraversato Amarantopoli, ci si presentò davanti un percorso con un fiume che sbarrava la via dove Marill, Azumarill, Wooper, Quagsire e Qwilfish nuotavano in tranquillità , mentre in cielo si vedevano alcuni Skiploom e Jumpluff che si facevano trasportare dalla dolce brezza. L'unica via purtroppo era una grotta nota come il Monte Scodella, che attraversammo; era una grotticina piccola dove vagavano alcuni Geodude, Sandshrew, Elekid, Rattata e ovviamente Zubat, ma una volta superata finalmente riuscimmo ad arrivare a Mogania.

"Senti Raziel, ti volevo chiedere se fosse possibile farci un giro al laghetto qui vicino", disse Lailah.

"Beh non ci vedo nulla di male, tanto la Palestra non scappa mica via", dissi mentre iniziammo ad attraversare il percorso a nord.

Lailah andò avanti finché un uomo non la fermò dicendole: "Signorina per andare al lago è necessario pagare un pedaggio", lei lo osservò: "Cosa? E da quando? E' ridicolo!", io mi avvicinai a lei.

"Che succede?", appena l'uomo mi vide rimase un attimo in silenzio... il suo volto mi era familiare.

"Per poter passare è necessario pagare il pedaggio", disse lui.

"Che storia è questa? E' ridicolo, il lago è un luogo pubblico, non è stato detto da nessuna parte del pedaggio e non vi è alcun avviso", detto questo io e Lailah andammo avanti finché il tizio non la prese violentemente per un braccio, lei gridò e io presi per la camicia l'uomo e lo feci sbattere contro un albero.

"TOGLILE LE MANI DI DOSSO!", gli urlai contro, il brusco gesto fece sbottonare la camicia dell'uomo e vidi il simbolo del Team Rocket. Con il suo travestimento scoperto, l'uomo mandò fuori dalla Poké Ball uno Smeargle per aggredirmi, ma il Pokémon fu colpito dal Fulmine di Gengar che emerse dal terreno, mentre l'uomo tuttavia riuscì a liberarsi e a fuggire.

"Se uno di loro è qui, potrebbero esserci dei problemi... credo che stessero facendo qualcosa al lago".

Lailah mi guardò perplessa: "Chi era quel tizio e cosa c'entra il lago?"

Sentimmo un ruggito profondo provenire dal lago e senza indugi iniziammo a correre verso di esso, ciò che riuscimmo a vedere ci sorprese: lì c'era Dragozard in groppa al suo Charizard che stava affrontando un Gyarados dalle squame rosse e lucenti, non avevo mai visto una cosa del genere. Ad un certo punto lanciò una Poké Ball e riuscì a catturarlo, quindi atterrò e due individui si avvicinarono a lui, noi gli andammo incontro e riconobbi le due figure, una era Mr. Pokémon, l'altro era un ragazzo alto con capelli rossi dritti, un mantello rosso nella parte posteriore e nero in quella anteriore tenuto da due grossi spallacci neri con venature rosse, una maglia senza maniche rossa dai bordi grigi, pantaloni grigi con una striscia rossa in verticale in entrambe le gambe, una cintura rossa con i bordi argentati e un rubino al centro, stivali neri con un drago rosso disegnato e borchie attorno al piede, guanti rossi con borchie attorno al polso e i bordi frastagliati che lasciavano le dita scoperte, mentre gli occhi erano coperti da degli occhiali da protezione neri dai bordi rossi con una forma che ricordava vagamente la testa di un drago, lo riconobbi, perché prima di Blu era lui il Campione della lega di Kanto: Lance.

Sentii il loro discorso: "Si vociferava da tempo dell'esistenza di un esemplare rarissimo di Magikarp dorato, a quanto pare era vero2, disse Mr. Pokémon. "Vuole dire che quel Gyarados prima era un Magikarp dorato?", disse Dragozard.

"Sì, questi Pokémon dai colori anomali e dal corpo lucente vengono chiamati Pokémon cromatici. Sono di una rarità  incredibile, sono venuto qui non appena ho sentito della cosa", rispose Lance che sembrava abbastanza esperto. "Tuttavia mi sorprende che si sia evoluto così rapidamente, un Magikarp impiega di norma 20 anni per raggiungere lo stadio adulto e diventare un Gyarados", disse Mr. Pokémon; a quel punto Dragozard notò la mia presenza:

"Hey Raziel!", tutti si voltarono.

"Ah! L' ex Campione di Kanto, ho sentito parlare molto bene di te", disse Lance, mi avvicinai.

"Mr. Pokémon è un piacere rivedervi, Lance, un onore conoscerla", Lance rise un attimo.

"Non c'è bisogno di così tanta formalità , dammi del tu". Lailah si fece un attimo avanti.

"Non so se possa essere in qualche modo coinvolta la cosa, ma abbiamo incontrato un criminale del Team Rocket, credo siano gli stessi che un anno fa hanno causato problemi a Kanto".

Ci fu un attimo di silenzio. "Se le cose stanno così non possiamo rimanere con le mani in mano, c'è un locale sospetto a Mogania, il proprietario è un tizio strano... forse lui sa qualcosa, andiamo lì!", così andammo tutti verso Mogania.

Giunti nel locale sospetto, Lance andò verso il proprietario: "Mi scusi vorrei delle informazioni...", disse mentre l'uomo si voltò. "Come posso aiutarla?", a quel punto Lance disse:"Cosa sa lei del Team Rocket e della strana evoluzione dei Magikarp?", l'uomo rimase in silenzio per pochi istanti e si innervosì: "Non ne so niente, veramente!", Lance prese una Poké Ball dalla quale uscì Dragonite che aggredì e prese per la gola l'uomo.

"Conterò fino a tre e se non risponderai alla mia domanda non esiterò ad ordinare al mio Pokémon di usare Iper Raggio... uno...due...tr-", poco prima che Dragonite aprisse la bocca l'uomo gridò: "IL RIFUGIO E' DIETRO L'ARMADIO!!! MA TI SUPPLICO NON FARMI DEL MALE!!!", Dragonite mollò la presa e Lance notò un interruttore alla base di esso, una volta premuto, l'armadio si spostò rivelando delle scale e ci dirigemmo verso il loro rifugio.

Appena arrivati suonò l'allarme, in quanto vi erano delle telecamere, quindi dissi a Gengar di distruggerle con Fulmine; ci separammo poi per cercare il macchinario che affliggeva i Magikarp.

Io ero rimasto con Lailah e, percorrendo le sale del rifugio, sconfiggendo chiunque mi sbarrasse il cammino, arrivai ad un ufficio in cui una recluta si stava nascondendo; Gengar, scivolando nelle ombre, la prese scaraventandola a terra, ma poi urlò: "SONO IO!!!", si tolse il berretto e scoprii essere Draconix. "Draconix? Che ci fai qui?2, lui si alzò e disse:

"Ho visto i tizi del Team Rocket qui e pensavo che dovevo seguirli, quindi ne ho sconfitto uno e gli ho fatto perdere i sensi, poi gli ho rubato la divisa e mi sono intrufolato qui", capii quindi i suoi abbigliamenti.

"Ma cosa stavi spiando?", domandai, lui mi indicò l'ufficio e disse:"Quello non è Giovanni?".

Quando osservai la stanza vidi che c'era effettivamente un uomo che somigliava a Giovanni, la cosa sembrava impossibile, al suo fianco c'era un Murkrow. Entrai.

"Giovanni?", l'uomo si voltò dalla sedia e si tolse il cappello, ma si rivelò essere un altro, un tipo con i capelli e il pizzetto viola molto magro. "Sbagliato moccioso! Sono il tenente Maxus! Ahahahahah!". Lanciò una Poké Ball dalla quale uscì un Houndour, Gengar se ne occupò e con un unico Fulmine riuscì a sconfiggere il canide, fu poi la volta di Weezing, che fu colpito da Palla Ombra, ma anziché combattere usò il suo fumo per nascondere Maxus, che disse:

"Mi spiace ragazzo, ma sarà  per un'altra volta! Ahahahahah!", quando il fumo si disperse, lui era scomparso.

"L'avevo preso...!2, sbottai. "Stava scrivendo qualcosa al computer", disse Lailah, quindi mi avvicinai e iniziai a leggere.

 

"Il generatore è pronto, probabilmente sarà utile anche per la questione della radio, ma credo potrebbe tornare utile anche per usare le onde radio in modo da alterare le onde cerebrali dei Magikarp, ciò li potrebbe portare ad un'evoluzione quasi istantanea! Gira voce che ci sia un Magikarp dorato, se si evolvesse dovrebbe essere più facile scovarlo e poi i Magikarp sono creature stupide ed inutili! Faremmo solo un favore facendoli evolvere! Comunque ti passo i dati della macchina, essa inoltre è inaccessibile tranne che per me, funziona se la password viene detta da me.

Ah dimenticavo, l'ala del tuo Murkrow è guarita, appena arrivi te lo restituisco.

-Maxus"

 

Era una lettera diretta a qualcuno, ma chi? Poi udii la voce di Maxus: "VIVA GIOVANNI!", mi voltai per cercarlo, ma niente, poi di nuovo: "VIVA GIOVANNI!", ma continuavo a non vederlo.

"Non è Maxus! Quel Murkrow sa imitare la sua voce". Osservai lo strano corvo che iniziò a volare via: "VIVA GIOVANNI!". A quel punto pensai: "Potrebbe darci accesso alla macchina che parlava nell'email! PRENDETE QUELL'UCCELLO!"

Ci gettammo tutti addosso a lui e riuscimmo a bloccarlo, poi andammo verso la macchina dove Lance e Dragozard ci stavano aspettando, mentre Murkrow disse: "VIVA GIOVANNI!".

Con quella frase i cancelli si aprirono e lasciammo andare Murkrow, ma a quel punto una voce provenne da dietro di noi: "Quell'idiota di Maxus non è riuscito a tenere segreto il posto vedo...", quando ci voltammo, una donna dai capelli rossi e con divisa bianca, accompagnata da alcune reclute, si rivelò dietro di noi; il Murkrow di prima si adagiò sulla sua spalla, la riconobbi perché era un tenente di Giovanni, ora era ovviamente a capo del Team Roket: era Atena.

"E così il ragazzo impiccione è tornato... speravo che qui non avremmo avuto te fra i piedi. Quando mi hanno detto della faccenda al Pozzo Slowpoke, sapevo che dovevamo agire con i piedi di piombo, ma non ti permetterò di continuare!", lei mandò Murkrow contro di me, mentre le reclute mandarono alcuni loro Pokémon contro gli altri; io usai Gengar, Draconix Pupitar, Lance Dragonite, Lailah Snubbull e Dragozard Charizard. Murkrow cadde facilmente sotto il Fulmine del mio Gengar, ma anche gli altri se la cavavano benissimo. Atena utilizzò poi Arbok e Vileplume, ma entrambi furono sconfitti, le reclute erano ormai indifese, così come Atena.

"Avrete anche vinto, ma vi assicuro che le cose cambieranno!", un Koffing di una recluta usò il suo fumo per fuggire e loro svanirono. Osservammo la macchina a cui erano collegati alcuni Electrode.

"Questa deve essere la fonte di tutti i problemi", disse Lance. Tutti insieme iniziammo ad attaccarla, ad un certo punto lo Snubbull di Lailah, ormai già  grande, divenne un Granbull e la macchina andò in cortocircuito, quindi scappammo via e si sentì un grosso botto.

"E' finita! Gli Electrode non dovrebbero essersi fatti nulla vista la loro anatomia... vi ringrazio tutti per il prezioso aiuto", disse Lance che volò via sopra il suo Dragonite, poi Dragozard e Draconix mi guardarono.

"Beh è stata una bella avventura, ma io ora devo allenarmi per affrontare l'ultima Capopalestra", disse Draconix che se ne andò per la sua strada.

"Sarebbe davvero bello se alla fine noi ci dovessimo affrontare alla Lega!", esclamò Dragozard, che invece volò via sul suo Charizard.

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 214

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif

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Capitolo 20: Il Grande Piano!

Ora che il problema era risolto, andai insieme a Lailah nella Palestra di Mogania. Appena entrato capii dal terreno congelato e le stalattiti che il Capopalestra era specializzato nel tipo Ghiaccio. La prima stanza sembrava vuota, quindi andai avanti scivolando sul ghiaccio in quella successiva che era più grande, ma strutturata come l'ingresso. Lì affrontai una Sciatrice con un Jynx e uno Snowborder con due Swinub; una volta sconfitti scivolai e utilizzai le stalattiti e i blocchi di ghiaccio per giungere alla stanza seguente, quest'ultima era molto più grande e apparentemente più complicata con una piccola piscina con pezzi di ghiaccio da usare come piattaforme, lì affrontai due Snowborder, il primo con due Seel e un Dewgong e il secondo con uno Shellder, un Cloyster e un Seel, poi una Sciatrice con solo un Dewgong. Dopo aver superato gli ostacoli, giunsi finalmente al Capopalestra.

Era un uomo sulla settantina, magro con capelli bianchi, vestito con un cappotto azzurro con cappuccio con peletti bianchi ai bordi, una sciarpa blu con decorazioni ad X sottili bianche, pantaloni invernali blu e scarponi da neve neri, si reggeva su un bastone in legno bianco con il manico tondo di un legno marrone.
"Benvenuto ragazzo, dovrei supporre che tu sia il famoso Raziel, ho sentito molto parlare di te, permettimi di presentarmi, mi chiamo Alfredo", disse cordialmente.
"Piacere di conoscerla, comunque sì, sono Raziel", dissi e lui sorrise. "Beh, possiamo iniziare subito se vuoi, una sfida 5 contro 2, ti sta bene?", mi domandò. "Certamente", risposi, prendendo in mano una Poké Ball.
La prima scelta di Alfredo fu Lapras, mentre la mia fu Misdreavus. Il mio Pokémon attaccò immediatamente con Stordiraggio, considerando che Lapras non è un Pokémon da sottovalutare, infatti iniziò a barcollare sbattendo la testa contro una stalattite, mentre Misdreavus ne approfittò per attaccare l'avversario con Fulmine, colpendolo dritto sul corno, causando di conseguenza danni maggiori; Lapras tuttavia si riprese e attaccò con un potente Geloraggio che investì Misdreavus scaraventandola via. Il mio Spettro non si diede per vinta e con un secondo Fulmine riuscì a mettere fuori combattimento l'avversario.
Alfredo scelse il suo prossimo Pokémon dopo aver attivato un meccanismo per attivare un piscina con lastre di ghiaccio come piattaforme, per mandare in campo Cloyster. Misdreavus lo attaccò subito con Fulmine, ma quel grosso mollusco si chiuse dentro per poi colpire con Raggiaurora, fortunatamente sembrava non avere molti attacchi offensivi e a forza di colpirlo alla fine riuscì a sconfiggerlo, anche se Misdreavus era visibilmente stanca; Alfredo allora mandò in campo Dewgong, Misdreavus lo attaccò con Stordiraggio, tuttavia Dewgong nonostante la confusione riuscì a congelare il mio Spettro con la mossa Geloraggio, a quel punto Misdreavus fu completamente in balìa all'avversario che sebbene 2 o 3 volte si fosse scontrato con il ghiaccio a causa della confusione, riuscì a sconfiggerla. Ritirai Misdreavus per mandare Gengar, che feci subito MegaEvolvere per poi colpire e finire Dewgong con un unico Fulmine.
Alfredo per un attimo sembrò preoccupato per Gengar, ma ritirò Dewgong, disattivò la piscina facendo tornare il terreno normale e mandò Jynx, il Pokémon tuttavia non mi preoccupò affatto, infatti Gengar riuscì a sconfiggerla con un unico Palla Ombra.
Fu allora che Alfredo fu costretto a mandare Piloswine come suo ultimo Pokémon; ricordai di aver sconfitto il Mamoswine di Lorelei in passato, quindi la cosa non mi preoccupò, ma il cinghiale senza esitazione usò Terremoto inaspettatamente, causando gravi danni a Gengar, che però reagì in fretta e colpì il nemico con Palla Ombra per poi usare Sostituto; Piloswine a quel punto iniziò a colpire una stalattite con Bora, mentre Gengar ne approfittò per finirlo con Palla Ombra.
"Davvero sorprendente, la tua fama è meritatissima giovane, eccoti la Medaglia Gelo!", disse consegnandomi l'oggetto in questione, ringraziai di tutto e me ne andai.
Appena usciti dalla Palestra io e Lailah rimanemmo sorpresi nel vedere un assistente del Professor Elm attenderci con uno Skarmory. "Raziel, il Professor Elm mi ha detto di cercarti, si tratta del Team Rocket. Hanno rapito il direttore della Torre Radio e vogliono richiamare Giovanni".
Io e Lailah rimanemmo un attimo in silenzio, increduli, mentre l'assistente di Elm prese un dispositivo per farci sentire i programmi radio... tutti trasmettevano messaggi del Team Rocket.
"Dobbiamo fermarli, ho contattato anche gli altri credo che siano già  lì, io sono venuto a prenderti perché non hai Pokémon che possano portarti lì rapidamente", guardai un attimo Lailah.
"Va bene, ma Lailah viene con me", il ricercatore accettò senza pensarci due volte e così tutti noi salimmo sopra il grosso pennuto per volare verso la Torre Radio.
Atterrammo in una zona isolata e potei vedere reclute del Team Rocket ovunque, vidi anche Giuls combattere contro alcuni di loro con un Typhlosion e sembrava cavarsela molto bene, c'era anche Darken con un Heracross che stava colpendo duramente alcuni Koffing e Grimer delle reclute che avevano preso il controllo della città .
Presto una recluta si accorse di noi e ci attaccò con un Ekans, ma il ricercatore mandò un Natu per contrastarlo; mentre lui si occupava della recluta, io e Lailah ce ne andammo per trovare un modo per risolvere la questione.
"Andare in giro in questo modo non ci porterà  da nessuna parte", disse Lailah, poi passarono due reclute non molto lontane e appena ci videro ci attaccarono con un Raticate ed un Girafarig, io mandai Gengar e Lailah Togepi per contrastarli; quando riuscimmo a sconfiggerli, il Togepi di Lailah ruppe il suo guscio, rivelando il suo corpo ormai sviluppato, in quanto era diventato un Togetic.
Senza troppe storie, io e Lailah spogliammo le due reclute e rubammo le loro divise così che avremmo potuto confonderci tra di loro. "Secondo te funzionerà ? I nostri Pokémon non potrebbero farci scoprire?", io risi leggermente.
"Sai, sin da quando ho affrontato per la prima volta il Team Rocket, ho notato che le reclute usano solamente Pokémon Normali e Veleno, tutti i tuoi Pokémon sono Normali, mentre io ho Gengar che è in parte di tipo Veleno", lei sorrise sapendo che non c'era pericolo, quindi andammo verso la Torre Radio, dove ci fecero entrare senza problemi.
Mentre avanzammo per i piani della Torre, notammo che lo staff era stato preso in ostaggio così come i loro Pokémon che usavano per le trasmissioni, tra essi c'erano un Ledian, un Jigglypuff, un Meowth, un Sunflora e un Bellossom, tutti protagonisti di alcune trasmissioni radio.
Sia io che Lailah ignorammo il tutto per non destare sospetti, fino ad arrivare in una stanza dove c'era il direttore, assieme a lui i tenenti Maxus e Milas: il primo stava minacciando il direttore con un coltello, l'altro invece stava contando delle banconote e c'era anche una cassa con alcune Pietrelunari che probabilmente voleva rivendere al mercato nero.
Maxus appena ci vide posò il coltello e disse: "Perché siete qui? Nessuno vi ha chiamato!".
A quel punto sia io che Lailah ci togliemmo le divise di dosso e appena i due mi riconobbero la loro espressione cambiò radicalmente: Milas fece cadere le banconote, mentre Maxus prese in tutta fretta una Poké Ball, cosa che Milas fece subito dopo. Il tenente dai capelli celesti mandò un Golbat, mentre l'altro un Houndour, io invece mandai Gengar mentre Lailah Clefairy. Gengar riuscì a sconfiggere Golbat con un unico Fulmine, mentre Clefairy usò Metronomo con il quale utilizzò la mossa Idropompa; i due tenenti allora usarono entambi un Weezing, sia io che Lailah avevamo capito il loro piano, lei ritirò quindi Clefaiy e mandò Jigglypuff, il quale iniziò ad usare Canto, mentre Gengar usò Ipnosi; una volta addormentati, i nostri Pokémon poterono sconfiggerli e purtroppo per i tenenti, in quello stato non potevano ordinare loro di usare il fumo per scappare, al termine della lotta quindi furono addormentati anche loro.
Sconfitti i malviventi, io e Lailah liberammo il direttore che ci ringraziò: "Grazie di cuore per tutto, senza di voi saremmo tutti perduti, permettetemi di offrirvi qualcosa", disse prendendo dal cassetto un' MT.
"Ragazzo questa è per te, mentre tu, visto che possiedi un Clefairy e un Jigglypuff, puoi prendere le Pietrelunari che quei farabutti volevano rubarci. Volevamo usarle per un' estrazione, ma credo che due di quelle te le meriti".
Lailah fece immediatamente evolvere i suoi due Pokémon, mentre io insegnai Psichico a Misdreavus.
"I leader sono al piano di sopra, sulla punta della torre, sconfiggeteli, io intanto contatterò le forze dell'ordine", disse prendendo un telefono.
Al piano di sopra c'erano Atena e il secondo leader, che come sospettavo era Archer, tenente e secondo in comando quando l'organizzazione era in mano a Giovanni; entrambi stavano osservando dall'enorme vetrata i nostri compagni che stavano sconfiggendo le varie reclute, mentre la polizia stava intervenendo.
"Dopo oltre un anno di ricerche sulle onde radio, tu torni per rovinarci tutto di nuovo...", disse Archer seccato.
"Ma non vi permetteremo di farla franca di nuovo", aggiunse Atena. I due mandarono un Weezing ed un Arbok, io mandai Misdreavus, mentre Lailah il suo Clefable; Arbok andò contro il Pokémon Fata, ma Misdreavus usò Psichico, scaraventando il cobra lontano, mentre Clefable usò Doppiasberla, per poi essere aiutata da un secondo Psichico di Misdreavus.
Sconfitti i primi due Pokémon, i due tenenti mandarono Vileplume e Persian. Clefable usò Terremoto tramite l'uso di Metronomo, mentre Misdreavus colpì Vileplume con Psichico; ancora una volta i due avversari furono stracciati e quindi mandarono Murkrow e Houndoom, io ritirai Misdreavus e mandai Gengar, facendolo subito MegaEvolvere, Lailah disse a Clefable di colpire Houndoom con Doppiasberla, mentre Gengar riuscì a colpire Murkrow con Fulmine; Houndoom tuttavia reagì e attaccò con Sgranocchio, mentre il corvo fu sconfitto, Clefable però si mise in mezzo, facendosi colpire al posto di Gengar così che ebbe l'occasione di finire Houndoom con un Fulmine.
Finita la battaglia, presto la polizia irruppe nella stanza e ammanettò i due criminali.
"Perdonaci Giovanni... non siamo stati abbastanza forti...", mormorò Archer mentre venne portato via.
Lailah rimase al fianco di Clefable che era stata ferita, quindi io gli offrii una Ricarica totale per rimarginare le ferite, poi Lailah si alzò dicendo: "Raziel, guarda, l'arcobaleno!", quando mi voltai vidi un grosso e spettacolare arcobaleno fuori dalla finestra, ma quello che venne dopo mi stupì ancora di più... un enorme uccello dai colori rossi e dalle ali che emettevano una brillantezza simile a quella dell'arcobaleno stesso, stava volando verso Amarantopoli.
Capii che quello era uno dei Pokémon leggendari di cui sentii parlare nei miti di Johto... Ho-Oh!

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 228

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif

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Capitolo 21: L'Ultima Prova

Usciti dalla Torre Radio, l'assistente di Elm ci attese fuori e gentilmente ci portò all'entrata della Via Gelata.

"Perdonatemi se non vi porto fino ad Ebanopoli, ma ritengo sia meglio per voi attraversare la grotta", sapevo che aveva ragione quindi non dissi nulla e lui se ne andò.
Entrati nella grotta compresi da dove aveva tratto origine il nome, infatti quel luogo era completamente gelato, tanto che era pieno di zone scivolose, notai però vari Pokémon ghiaccio come Sneasel, Swinub, Piloswine, Smoochum, Jynx e Delibird, ma non diedi peso alla cosa e continuai ad avanzare con Lailah fino ad uscirne e ritrovarmi ad Ebanopoli. Ormai tuttavia era troppo tardi quindi andammo al Centro Pokémon per cenare e passare la notte. Mi risvegliai il giorno dopo verso le 11, feci colazione con Lailah che era già  al bar e mi diressi alla Palestra. Nota che questa era grande, con strutture che bianche e nere e decorazioni simili ad artigli o zanne, vi erano dei ponti neri instabili sopra quello che sembrava del magma, scoprii tuttavia che era in realtà  acqua e che il colorito rosso era dovuto a delle luci per dare l'impressione che fosse lava, davvero un bell'effetto.
Salii il ponte per poi sfruttare il meccanismo e raggiungere le altre sezioni della Palestra fino ad arrivare da Sandra; lungo il cammino c'erano 5 Fantallenatori e Fantallenatrici, il primo con due Dratini e un Seadra, la seconda con un Dratini e un Dragonair, il terzo con un Horsea e un Seadra, la quarta con solo un Seadra e l'ultimo con un Dragonair. Tutti loro combattevano sull'acqua simile a magma; mentre i miei Pokémon sfruttavano la levitazione, rimasi sorpreso nel vedere in una Palestra Drago degli Horsea e dei Seadra, a dire il vero. Finalmente però giunsi dalla Capopalestra: una giovane donna intorno ai 30 o 35 anni, indossava un top rosso con motivi simili a squame di drago, mentre la parte sull'addome era nera, ma lasciava scoperto l'ombelico, aveva una sorta di collare dorato con una sfera in vetro, lunghi guanti neri con un motivo rosso spinato, mentre la parte sulle mani era rossa e la punta delle dita gialle; la sua gonna nera era lunga nella parte posteriore, ma corta in quella anteriore e aveva i bordi dorati con una striscia verticale del medesimo colore al centro, stivali rossi con un motivo a denti dorati sulla parte superiore e uno spunzone dietro al tallone, aveva anche un corto mantello nero nella parte posteriore e rosso in quella anteriore sbrindellato; dai lunghi capelli celesti si vedevano orecchini dorati simili a zanne e aveva due lunghi ciuffi legati da una sfera in vetro rossa.
"Buona sera allenatore. Dal Pokémon che ti accompagna suppongo tu sia Raziel, mi hanno parlato molto di te, permettimi di presentarmi, mi chiamo Sandra e sono considerata la Capopalestra più forte di Johto", disse.
Mi avvicinai. "Il piacere è mio", lei sorrise e disse: "Da quanto so, tu possiedi ovviamente solo due Pokémon, ma combatti rispettando comunque il regolamento ufficiale, se le cose sono realmente così, sappi che io userò 6 Pokémon, a te sta bene?", mi domandò. "Certamente", detto questo lei mandò immediatamente in campo un Dragonite, mentre io mandai Misdreavus, il mio Spettro non esitò ad attaccare immediatamente con Introforza, essendo un attacco Ghiaccio Dragonite ricevette danni considerevoli, tuttavia il Drago reagì e attaccò con Tornado che scaraventò via il mio Spettro, che con un secondo Introforza riuscì a sconfiggere Dragonite.
Il secondo Pokémon di Sandra fu un Ampharos, il quale fu mandato sopra una piattaforma galleggiante; compresi che nonostante non fosse di tipo Drago, lei lo aveva per via della sua MegaEvoluzione, sebbene non sembrava avere alcuna MegaPietra e Sandra non aveva nessuna Pietrachiave.
Ampharos cercò subito di attaccare con Tuono, che fortunatamente Misdreavus riuscì a schivare e a contrattaccare con Psichico, che scaraventò Ampharos su un'altra piattaforma, questo provò a colpire Misdreavus con un Fulmine e sebbene riuscì nell'impresa, Misdreavus sembrò non risentirne molto e con un secondo Psichico riuscì a battere il Pokémon Elettro.
La terza scelta di Sandra fu un secondo Dragonite, Misdreavus ne approfittò immediatamente per sfruttare la mossa Malcomune, appresa da pochissimo, con la quale la sua mente e quella di Dragonite entrarono in contatto, condividendo i loro danni, quindi Misdreavus riuscì a rinvigorirsi, mentre Dragonite fu ferito mentalmente, ma reagì con un potente Oltraggio che causò ingenti danni al mio Spettro, che però reagì e attaccò con Introforza; grazie ai danni che aveva subito il nemico con Malcomune, inoltre, non riuscì a continuare, forzando Sandra a ritirarlo.
Il suo terzo Pokémon fu un Charizard: sebbene il suo aspetto sia quello di un Drago, sapevo che non era di tale tipo, nemmeno la sua MegaEvoluzione, ma non ero un esperto di quel Pokémon, quindi lasciai perdere. Misdreavus attaccò con Fulmine, ma Charizard riuscì a resistere e con un unico Fuocobomba riusci a sconfiggere il mio Spettro, quindi lo ritirai per mandare Gengar, che feci subito MegaEvolvere.
Gengar colpì il grosso rettile volante con un potente Fulmine, il quale riuscì a paralizzarlo; Charizard tentò di attaccare, ma la paralisi diede abbastanza tempo a Gengar per sferrare un secondo Fulmine, che sconfisse il Pokémon.
Il quinto Pokémon di Sandra fu un secondo Ampharos, questo senza esitazione corse immediatamente contro Gengar sopra la piattaforma su cui stavamo combattendo, ma Gengar lo colpì per primo con un potente Palla Ombra per poi usare il suo gas allucinogeno per usare Sostituto, Ampharos infatti iniziò a colpire una scultura a forma di zanna, mentre Gengar ne approfittò per finirlo con un secondo Palla Ombra.
Sandra comprese quindi che doveva usare il suo ultimo Pokémon, che si rivelò essere un Kingdra, quindi capii che gli altri allenatori usavano Horsea e Seadra perché appartenevano ad una famiglia Drago, sebbene loro non lo fossero effettivamente.
Siccome Gengar non poteva spostarsi e Kingdra combatteva nell'acqua simile a magma, usare Palla Ombra sarebbe stato inutile finché non fosse stato allo scoperto, speravo che pure Kingdra fosse entrato in balìa dell'allucinazione del Sostituto, nel frattempo comunque Gengar attaccò con Fulmine nell'acqua per colpire il nemico, visto che era l'unico modo sicuro per arrecargli danni; quando esso sbucò fuori per colpire la statua della zanna con Dragospiro, Gengar ne approfittò per usare Palla Ombra e scaraventarlo via. La statua tuttavia era andata distrutta, quindi l'inganno era svanito, infatti il grosso cavalluccio marino spuntò fuori nuovamente per attaccare, ma questa volta con Idropompa, Gengar incassò il colpo, ma era parecchio debole, nonostante tutto però riuscì a cogliere il momento e a finire l'avversario con un altro Palla Ombra.
Sandra ritirò il suo Pokémon e Gengar tornò nella sua normale forma.
"Davvero sorprendente, tuttavia il regolamento di questa Palestra è diverso da quello delle altre, per ottenere la medaglia devi svolgere un' ultima prova... recati alla Tana del Drago e se la supererai tu, come gli altri allenatori che mi hanno sconfitto questa mattina, otterrai la medaglia!".
Rimasi sorpreso da quel regolamento, tuttavia feci come lei mi disse: presi il teletrasportatore assieme a Lailah per uscire, appena fuori, prendemmo un traghetto per attraversare il lago dietro alla Palestra e arrivare alla Tana del Drago, una piccola caverna dove all'interno vi era un santuario; quando ci entrai vidi con mia sorpresa anche Giuls, Darken, Draconix e Dragozard assieme ad un anziano.
"Bene, vedo che ci siete tutti, se siete qui vuol dire che questa mattina avete tutti sconfitto Sandra, ma dovrete superare un' ultima prova per vedere se siete veramente degni di entrare nella Lega Pokémon! Ora vi porrò alcune domande...", l'uomo iniziò a farci alcune domande abbastanza individuali riguardo al nostro legame con i Pokémon, quando poi tutti finirono di rispondere, l'anziano rimase in silenzio e disse: "Voi siete allenatori ammirevoli, dalle vostre risposte posso capire che avete viaggiato insieme e che avete stretto un legame molto forte con i Pokémon, chi senza distinzione e chi con quelli che meglio lo rappresentano, devo dire che siete sbalorditivi", detto questo un uomo portò una cassa in oro e in argento con un cristallo incastonato e all'interno vi erano alcune medaglie.
"Vi conferisco ad ognuno di voi la Medaglia Levante! E non solo, viste le vostre abilità  vorrei darvi un' altra cosa".
Detto questo entrò in una stanzetta in cui vi erano vari affreschi raffiguranti Pokémon Drago: uno rappresentava due Pokémon gemelli mentre proteggono delle città  da minacce, un altro mostrava un essere simile ad un serpente nel cielo che scrutava la terra e il mare, il terzo affresco mostrava invece una creatura aliena simile ad un drago coperto dal ghiaccio da cui nacquero altri 2 draghi: uno nero e uno bianco, mentre il drago originario sembrava più debole dopo questo processo; il quarto mostrava una sorta di serpente che da sotto terra sorvegliava il mondo e l'ecosistema, quello centrale invece mostrava la creatura che secondo i miti della regione di Sinnoh fu il primo essere in assoluto che generò il tutto... a fianco a lui vi era una lastra viola purpureo rappresentante il tipo Drago, moltissimi altri affreschi erano corrosi dal tempo e non era possibile capire cosa rappresentassero, forse altri Pokémon o forse non contenevano nulla, ma uno di essi mi catturò... tre draghi creati per creare l'universo, uno che domina il tempo, uno lo spazio e il terzo... esiliato per la sua malvagità ...
"Hey Raziel!", disse uno dei miei compagni per farmi cadere dalle nuvole, mentre l'anziano porgeva a ciascuno di noi dei doni.
L'anziano andò prima da Draconix e disse: "So che tu hai molti Pokémon, ma hai una preferenza per i Pokémon Drago, beh, questa pietra potrebbe tornare utile per il tuo Charizard!", lui rimase esterrefatto e disse: "Ma è diversa dalla MegaPietra che avevo!", l'uomo sorrise e rispose: "Lo so, ma credo preferirai questa..."
Poi andò da Giuls: "Per te che hai stretto un legame così forte con i tuoi adorati Pokémon, ti consegno questa Ball speciale, nella speranza che tu in futuro ne faccia buon uso" disse consegnandole una Poké Ball completamente rossa, con ai lati segni neri incavati.
Poi andò da Darken:"So che tu stai cercando di stringere un legame con ogni Pokémon, quindi ti dono questa pietra che ha un legame con un certo Coleottero...", Darken guardò l'oggetto con grande gioia.
L'anziano andò subito dopo da Dragozard: "Tu invece meriteresti di sprigionare la vera forza dei tuoi Pokémon, per questo ti faccio in dono una Pietrachiave, con la quale puoi legare con i tuoi compagni in un modo particolare", disse donandogli un Megacerchio e una Pietrachiave.
L'anziano poi venne da me: "Per quanto riguarda te... tu hai una passione per gli Spettri sebbene apprezzi ogni Pokémon, mi ricordi moltissimo Sandra e Lance, loro sin da bambini cercarono di specializzarsi nei Pokémon Drago e dalle domande che ti ho posto ho capito che tu hai fatto lo stesso con i Pokémon che tanto ami. L'oggetto che sto per donarti è antico e potente, ho giurato di custodirlo visto il terribile potere che contiene, ma con uno come te, sono certo che sarà  al sicuro!", disse donandomi una scultura in pietra, con una spaccatura al centro, sapevo bene cosa fosse...
"Ora giovani allenatori potete andare, la Lega inizierà  dopo domani, vi auguro quindi buona fortuna a voi e ai vostri cari compagni."
Quindi uscimmo, io aprii il PC portatile che mi portavo sempre dietro per depositare l'artefatto a casa mia, finché non avrei potuto usarlo, gli altri invece proseguirono per la loro strada, parlando con gli altri scoprì che Draconix donò la sua vecchia Charizardite a Dragozard poco prima che affrontassero la loro lotta in palestra; infatti riuscì a vedere il suo Charizard nella sua nuova MegaEvoluzione per poi volare via, esso ora era nero con ali celesti e fiamme azzurre... compresi che Charizard aveva due MegaEvoluzioni e che quella era Drago, a giudicare dalle informazioni del Pokédex.
Dopo aver pranzato in un ristorante locale, io e Lailah ce ne andammo dalla città  per raggiungere la Lega. Lungo il percorso notai Pokémon nuovi come Gligar e una coppia di Donphan assieme ad una cucciolata di Phanpy, poi Lailah mi fermò: "Hey Raziel, quella grotta è una scorciatoia, possiamo raggiungere Borgo Foglianova in un lampo, da lì poi si arriva al Monte Argento!"
Dandole ascolto quindi decisi di entrare nella grotta; al suo interno, nonostante fosse terribilmente buio, vidi Pokémon davvero strani come Wobbuffet e Dunsparce. Dopo 10 minuti circa però effettivamente mi ritrovai nel percorso a nord di Borgo Foglianova, quindi mi diressi lì e attraversai il fiume con alcuni Corsola, affittando una barca, dopo 1 ora e mezza di navigazione circa sbarcammo e andammo in un piccolo percorso, raggiungendo finalmente la costa; davanti a noi c'era l'ingresso per il Monte Argento, mostrai ai guardiani le medaglie e dissi loro che Lailah era con me ad accompagnarmi, non fecero storie perché ero ex-Campione di Kanto.
Lungo il percorso per la grossa grotta vulcanica, incontrai altri Pokémon nuovi come alcuni Ursaring insieme a dei cuccioli di Teddiursa ed alcuni Slugma e un paio di Magcargo vicino ad un laghetto di magma. Dopo alcuni minuti di cammino giunsi finalmente davanti alla Lega Pokémon di Johto!

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 241

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif20.gif

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Capitolo 22: Battaglie all'Ultimo Respiro!

Quando giunsi alla Lega era ormai tardi, mi iscrissi rapidamente, poi io e Lailah andammo a dormire prenotando due stanze.
La mattina dopo mi alzai abbastanza presto, questa volta perché Lailah entrò per avvisarmi che avrebbero estratto; mi vestii rapidamente, feci colazione in fretta e furia e scesi. Il numero di allenatori era lo stesso di quando ero alla Lega di Kanto; fra di loro c'erano due che non conoscevo, Giuls, Dragozard, Darken, Draconix e Argento, la cosa che mi colpii di più fu che quest'ultimo riuscì a superare la prova di Sandra... Non diedi peso alla cosa e attesi l'estrazione, il mio avversario era Darken, devo ammettere che ne fui felice, preferivo battermi con uno dei miei compagni invece che con un allenatore che non conoscevo.
"Tutte le lotte avverranno contemporaneamente, al termine di esse i vincitori si affronteranno alle ore 14, e le finali poi avverranno alle 19 per poi concludersi con una cena offerta da noi per tutti i partecipanti!", disse l'annunciatore. Mi preparai per la lotta; sebbene fossi felice di combattere contro Darken, sapevo che era l'avversario più imprevedibile: aveva una conoscenza dei Pokémon impressionante e aveva stretto un legame con una quantità  abnorme di Pokémon... non c'era modo di scoprire che Pokémon avrebbe usato... il più probabile era lo starter che gli diede Elm e forse Pidgeot... ma non ne avevo la certezza... ricordavo che il saggio della Tana del Drago gli aveva donato una MegaPietra, non sapevo a quale Pokémon appartenesse, quindi pure Pidgeot non è una scelta certa... dovevo stare molto attento...
Andammo in arena, il pubblico che ci assisteva faceva un chiasso infernale, ovviamente perché sia io che gli altri partecipanti eravamo conosciuti, visto che le battaglie in Palestra sono per legge trasmesse in diretta TV. Il mio primo Pokémon fu Misdreavus, mentre Darken mandò in campo Steelix, da lui soprannominato "Eelx". L'enorme serpente metallico guardava Misdreavus dall'alto in basso, ma il mio Spettro non si fece intimorire, Daken con un sorriso amichevole disse: "Spero che questa battaglia sia divertente come quella di un anno fa!", anch'io sorrisi e dissi: "Ora però è uno scontro 2 contro 6, voglio vedere come te la cavi!", detto questo la battaglia cominciò!
Osservai il suo Steelix e dissi: "Suppongo che sia il tuo caro vecchio Onix", Darken guardò il Pokémon con orgoglio e disse: "Già! Me lo ero portato proprio per farlo evolvere, forse non sarà  il Pokémon più adatto contro di te, ma ti assicuro che è un osso duro!", detto questo Steelix spaccò il terreno con l'enorme coda usandola come trivella per ricavare dei massi e lanciarli usando l'attacco Sassata, Misdreavus, che notò rapidamente la mossa, schivò abilmente i vari detriti rocciosi per poi contrattaccare con Psichico, che riuscì a scaraventare Steelix contro un balcone, che essendo fortemente rinforzato non sbalzò minimamente, così il pubblico rimase illeso; Steelix si rialzò furibondo e nuovamente attaccò con Sassata, ma solo uno dei molteplici massi colpì Misdreavus, che si rialzò e attaccò con Introforza, l'attacco d'energia colpì in pieno Steelix, ma i danni non furono così tanti come speravo visto che era in parte di tipo Acciaio. L'enorme rettile usò nuovamente Sassata e io a quel punto capii: non aveva altre mosse per colpire Misdreavus al di fuori di Sassata, Misdreauvs invece aveva ben capito come agiva l'avversario e riuscì a schivare i suoi colpi nuovamente, per poi attaccarlo e finirlo con uno Psichico che fece più danni del dovuto.
Darken ritirò il suo Steelix e mandò in campo un Donphan di nome Donan; l'elefante iniziò a rotolare sul posto facendo avanzare un polverone incredibile, che sembrava infastidire parecchio Misdreavus, Donphan invece pareva completamente a suo agio, tanto che attaccò immediatamente con un Rotolamento davvero molto violento che colpì in pieno Misdreavus, allora questa usò Malcomune per mettere in contatto la sua mente con quella dell'elefante avversario e condividere i danni, ma solo Misdreavus aveva subito danni, ciò le permise di ristabilirsi un pochino per poi colpire con Introforza. Notai Darken leggermente pensieroso, ma non feci caso alla cosa e Misdreavus schivò abilmente il secondo Rotolamento avversario, nonostante la fastidiosa sabbia, per poi attaccare Donphan con un secondo Introforza che lo mise al tappeto, Darken poi commentò: "Avrei dovuto procurarmi delle MT per contrastarti...", probabilmente si riferiva alle immunità  naturali degli Spettri agli attacchi Normali e Lotta e sulla capacità  di Misdreavus e di Gengar di levitare.
Il terzo Pokémon del mio avversario, mi preoccupò molto... un Houndoom di nome Doomsday, probabilmente lo aveva scelto appositamente per combattere contro di me... Misdreavus usò immediatamente Malcomune, ma Houndoom rapidamente attaccò con Sgranocchio mettendo KO Misdreavus, sebbene sembrava fosse stato afflitto dal Malcomune e pareva essere stato leggermente ferito dalla sabbia che ancora girava attorno al campo, ma presto smise.
Senza altra scelta mandai Gengar e lo feci MegaEvolvere subito, sapevo che attaccare e basta era una pessima strategia contro un Pokémon Buio, almeno per me... quindi Gengar usò Ipnosi, mettendo a dormire l'avversario per poi colpirlo con Fulmine, ma non durò a lungo: si risvegliò abbastanza rapidamente e usò Lanciafiamme contro Gengar, forse nella speranza di causargli delle ustioni surriscaldando troppo il gas di cui era composto. Gengar fortunatamente non fu vittima di questo fato e senza alternative utilizzò Sostituto, sfruttando il gas allucinogeno; sotto l'effetto di quel gas, Houndoom iniziò ad usare Sgranocchio e Inseguimento contro una parete, mentre Gengar ne approfittò per colpire con Fulmine fino a sconfiggerlo.
La scelta seguente del mio compagno fu un Togetic di nome Ticti; ricordavo che Togetic era uno dei Pokémon Normali che erano affetti dagli attacchi Spettro, come mi aveva detto Lailah, anche se Palla Ombra non sarebbe stato necessario questa volta...
Presto il Pokémon iniziò ad agitare le mani per usare Metronomo; per mia enorme sfortuna l'attacco che ne scaturì fu Psicoraggio, MegaGengar non poteva spostarsi a causa della sua forma e tentò di subire meno danni possibili cercando di ritirare il corpo sotto terra e a bloccarlo con le braccia, fortunatamente riuscì a resistere e contrattaccò con Fulmine, Togetic incassò il colpo e poco prima di attaccare il nemico con un secondo Fulmine, l'avversario prese il volo schivandolo per poi attaccare Gengar in picchiata. Nuovamente il mio Spettro riuscì a resistere, ma contrattaccò nuovamente con Fulmine.
Darken ritirò sconsolato il suo Pokémon e mandò in campo Maganium; scoprii che il Pokémon fu rinominato con l'evoluzione e ora si chiamava Megan.
Non sapevo cosa aspettarmi... ma poi vidi che il Pokémon stava usando le sue abilità  sulla natura per attirare il polline e creare una sorta di barriera: compresi che la mossa era Schermoluce, davvero fastidiosa per un Gengar... il mio Pokémon attaccò con Palla Ombra, ma la sfera oscura divenne più piccola quando l'energia si disperse a causa del polline provocando meno danni di quanto avessi voluto; dopo quella mossa Meganium andò addosso a Gengar per colpirlo con Codacciaio, il mio Spettro tentò di fermarla con Ipnosi, ma non riuscì in tempo a farla addormentare e a guardarla, visto il lungo collo. Sapevo che sfruttare Sostituto o Ipnosi ora come ora era troppo rischioso, Gengar doveva mantenere le forze e Ipnosi non era una mossa affidabile.
Meganium iniziò ad assorbire la luce solare, cosa abbastanza facile visto che il tetto era fatto di un vetro speciale che permetteva ai Pokémon notturni di non venire infastiditi e a quelli diurni di sfruttare il sole per le loro mosse, Gengar approfittò del tempo di ricarica per colpire il nemico con Palla Ombra ripetutamente, ma poi il grosso rettile rilasciò il suo raggio d'energia investendo Gengar. Ormai allo stremo, ma anche Meganium sembrava molto stanca, quindi iniziò ad usare Sintesi... dovevo sfruttare quel momento e rischiare il tutto per tutto, quindi Gengar usò Ipnosi per addormentarla e in quello stato iniziò ad attaccarla con Palla Ombra fino a sconfiggerla.
A Darken era rimasto solo un Pokémon: Heracross, chiamato Crossbow. Notai legata al suo corno la pietra che l'anziano gli aveva regalato e presto il grosso Coleottero mutò: il suo corpo, le sue zampe e il suo corno divennero molto più grossi, guardai Darken negli occhi e lui disse: "Non è che sono messo poi così bene, ora che ci penso...", il suo commento mi stupì e Heracross andò addosso a Gengar; sapevo che per legge tale mossa non poteva rubare oggetti importanti come le MegaPietre o certe reliquie, infatti Heracross non rubò nulla, anche perché aveva con sé già  un oggetto: la sua MegaPietra.
Gengar era ormai allo stremo, ma attaccò con un Palla Ombra, mentre Heracross andò addosso nuovamente a Gengar, che riuscì a colpirlo per primo con un secondo Palla Ombra per un soffio.
Avevo vinto, il pubblico urlò per la grande lotta!
Io e Darken ci complimentammo e insieme andammo al ristorante dove ci stavano aspettando gli altri.
"C'ERO QUASI!!!", fu la prima cosa che sentì arrivando lì, Giuls era rivolta verso Draconix: "Beh, sai com'è, Roccia vince su Fuoco!", disse lui sorridendo. "Ma c'ero così vicina!!!". Lailah si avvicinò a Giuls che aveva i suoi Pokémon che giocavano o mangiavano nell'area relax; notai Venusaur, Espeon, Lanturn, Typhlosion, Togetic e Crobat, probabilmente li aveva lasciati fuori per farli svagare, mandai Gengar e Misdreavus e Darken mandò anche i suoi, poi Darken guardò Draconix e Dragozard: "Voi non mandate fuori i vostri?â€, loro risero e Draconix disse: "Mostrerei al mio avversario quali sono i miei Pokémon! Se e quando perdo, lì farò rilassare, lì ho appena ritirati dall'infermiera poi, anche se non erano stanchi", disse sorridendo Draconix, Giuls allora disse: "Vinci e poi mi deridi!", Lailah allora si avvicinò a lei e disse:
"Dai sei stata comunque grandiosa!", rimasi colpito da quella frase.
"Ma non sei venuta a vedere me?", lei mi guardò e disse: "Ti vedo combattere sin dalla Palestra di Chiara e poi ci vuole un po' di solidarietà  femminile", rimasi spiazzato, mentre Gengar si avvicinò a me: "Tu almeno non mi abbandonerai mai!", dissi al mio Spettro che nel frattempo notai aveva scambiato il sale con lo zucchero poco prima che Draconix stava per metterlo sulla sua bistecca, ma quando assaggiò un boccone urlò: "MALEDETTISSIMA OMBRA!!!" e tutti noi scoppiammo a ridere.
"I prossimi incontri sono stati decisi!", disse l'annunciatore; io avrei dovuto sfidare Dragozard, mentre Draconix era contro Argento."E' il tizio che ha rubato il Totodile ad Elm, giusto?", mi domandò.
"Sì, ma non capisco come abbia ottenuto la medaglia di Sandra... trovo strano che uno come lui abbia superato il test...", detto questo andammo tutti in arena a combattere.
Dragozard mi osservò e disse: "Questa volta finirà  diversamente, te lo prometto!", io sorrisi e dissi: "Voglio vedere!"
Mandai in campo Misdreavus, mentre Dragozard mandò un Electrode di nome Esphere, da quel soprannome capii che non era suo in origine... ma almeno avevo la certezza che non poteva usare Esplosione, è scontato che un Electrode abbia una mossa simile. La sfera metallica iniziò ad usare Rotolamento, mentre Misdreavus usò Psichico per scaraventarlo via, ma il Pokémon continuò a rotolare, alla fine però con un secondo Psichico riuscì a sconfiggerlo.
La seconda scelta di Dragozard fu un Vileplume, che rilasciò un' ondata di calore dal fiore per usare Giornodisole, ma Misdreavus non si fece attendere per attaccare l'avversario con Psichico. Nonostante la rapidità , Vileplume riuscì nel suo intento e appena rialzato usò la mossa Solarraggio con una velocità  assurda, a causa del calore rilasciato; Misdreavus riuscì ad incassare il colpo benissimo e contrattaccò con Introforza, mettendo Vileplume al tappeto. Dragozard, sorrise e mandò in campo un Rhydon. Il grosso rinoceronte fu immediatamente vittima di un secondo Introforza, ma non si fece attendere che ecco che usò il corno per spaccare il terreno e usare i massi per la mossa Sassata, Misdreavus fu colpita in pieno, ma riuscì a contrattaccare con un altro Introforza, che sconfisse il Pokémon.
Dragozard mi guardò storto, quasi come se non se lo aspettasse, oppure per un altro motivo a me ignoto... mandò però il suo Sneasel, che attaccò Misdreavus come una furia con Finta, mettendo il mio Pokémon fuori combattimento; ricordavo bene il suo Sneasel, in quanto lo avevo affrontato tempo fa.
Non mi feci intimorire e mandai Gengar, che feci MegaEvolvere immediatamente, Sneasel tentò di usare Fossa, ma fu inutile, visto che Gengar riuscì a usare Ipnosi prima che potesse andare sottoterra e fu facile abbatterlo con vari attacchi Fulmine. La scelta seguente fu poi Scizor, lo strano insetto metallico volò rapidamente verso Gengar per attaccarlo con le sue chele dure come l'acciaio, Gengar incassò benissimo il colpo, per poi contrattaccare con Palla Ombra e poi rilasciò il suo gas per usare Sostituto, l'avversario sembrò essere infatti afflitto dal gas, iniziando ad attaccare una colonna con Tagliofuria, fu quello il momento in cui Gengar lo colpì alle spalle con Palla Ombra, finendolo. A Dragozard rimase solo un Pokémon e io sapevo quale sarebbe stato: Charizard.
Dragozard non attese oltre e usò la MegaPietra che gli fu regalata da Draconix per far MegaEvolvere il suo Pokémon in MegaCharizard Y, già  potevo sentire la temperatura farsi più alta solo con la sua presenza, fortunatamente il grosso rettile volante era in balìa del gas di Gengar e iniziò anche lui ad attaccare la colonna con Lanciafiamme, ma presto capì dove fosse il vero Gengar dopo aver ricevuto un potente Fulmine; Charizard si voltò e si schiantò a terra per eseguire Terremoto, con il quale riuscì a causare ingenti danni a Gengar, che però resistette e con un secondo Fulmine riuscì a paralizzare il nemico, ottenendo abbastanza tempo per finirlo con un terzo.
Il pubblico fu nuovamente sconvolto dalla lotta molto avvincente, mi congratulai con Dragozard e uscimmo dall'arena; Lailah, molto felicemente, mi fece i complimenti e anche Darken, poi andammo a guardare l'incontro tra Draconix e Argento, visto che a Johto nulla lo vietava, ma riuscimmo a vedere solo il finale: il Feraligatr di Argento che riuscì a sconfiggere un Tyranitar con spuntoni enormi, che poi tornò normale; capii che Draconix aveva perso, nonostante avesse a disposizione un MegaTyranitar e sapevo che Argento era il mio ultimo avversario.
Ci riposammo un' oretta. Draconix aveva portato i suoi Pokémon in un giardinetto fuori, oltre a Tyranitar, Ninetales, Charizard, Dragonite e Kingdra, notai un Pokémon molto curioso: un Porygon2. Davvero curioso che ne avesse uno, ma poi venne il turno della lotta.
Ci fu un secondo di silenzio, poi la lotta cominciò.
Argento mandò in campo un Alakazam, mentre io Gengar; volevo farla finita in fretta. Alakazam cercò di colpire con uno Psicoraggio, che Gengar evitò abilmente per poi attaccare con Palla Ombra, un unico colpo e Alakazam fu messo fuori gioco.
Ritirai Gengar per mandare poi Misdreavus, mentre Argento mandò un Nidoking; il grosso Pokémon attaccò Misdreavus con il suo corno iniettandole del veleno, nonostante fosse uno spirito, Misdreavus sembrò indebolita, ma attaccò l'avversario con Psichico, mentre esso insistette con Velenospina, ma alla fine fu Misdreavus ad avere la meglio... non avrei permesso che Argento vincesse. Lui mandò poi un Magneton, quel Pokémon a tre "teste" osservò Misdreavus per poi usare Supersuono. Misdreavus fu stordita e iniziò a levitare a casaccio fino a sbattere sul muro, in quel momento Magneton ne approfittò per colpire con Fulmine, ma Misdreavus usò Malcomune per collegare la sua mente con quella dell'avversario, condividendo parte dei suoi danni come aveva fatto con altri avversari precedentemente, in seguito lo colpì con Psichico, scaraventandolo contro il soffitto e poi contro il pavimento mandandolo K.O.
Argento era visibilmente turbato, mandò quindi un Crobat, che usò subito Morso contro Misdreavus, mentre questa cercava invano di attaccare, ma invece sbatté nuovamente contro un muro; Crobat attaccò con un altro Morso, mentre Misdreavus usò Fulmine, ma non riuscì a resistere al Morso avversario. Ritirai il mio Spettro per mandare nuovamente in campo Gengar, lo feci MegaEvolvere e con Fulmine mise fine allo scontro con Crobat. A quel punto mandò anche lui in campo un Gengar, ma fu una mossa stupida: il suo Gengar attaccò con un Palla Ombra e anche il mio, ma la sua mossa fu letteralmente spazzata via da quella del mio Gengar e il suo fu investito con una potenza straordinaria, mandandolo al tappeto... usare lo Spettro che meglio conosco... un errore grave...
Argento era alle strette e senza dire una sola parola mandò Feraligatr, che si avventò subito contro Gengar, il quale si difese con Fulmine, ma non fu sufficiente per fermare il Morso nemico, che continuò ripetutamente... in quelle condizioni Gengar non avrebbe mai retto l'uso di Sostituto; rinunciai alla tattica per attaccare con Fulmine che colpì in pieno Feraligatr, esso sembrò paralizzato, ma cercò di colpire il mio Spettro con una ferocia impareggiabile, Gengar non riusciva ad attaccare in tempo, ma all'ultimo secondo la paralisi fermò Feraligatr, un secondo in più che permise a Gengar di finirlo con Fulmine una volta per tutte...
La lotta era finita e io avevo vinto. Con quella vittoria avrei potuto affrontare i Superquattro e il Campione, poi udii degli applausi, dietro di me c'erano Elm e i miei compagni, venuti a farmi il tifo. Argento cercò di andarsene, ma Elm lo fermò: "Aspetta!".
Argento rimase immobile per qualche istante, poi si voltò.
"So che sei tu il responsabile de-", fu immediatamente interrotto: "Sì, io ho rubato Tot... Feraligatr, ma l'ho fatto, perché uno come me... la cui famiglia è stata macchiata da cose così orribili... non avrebbe mai potuto iniziare un viaggio normalmente. Pensavo che l'unico modo sarebbe stato prendermi un Pokémon, tuttavia, voglio restituirle Fer-", mentre stava per tendergli la Poké Ball, fu fermato "Ormai il chip interno della Poké Ball è registrato a tuo nome... inoltre sono stato informato dal saggio della Tana del Drago che hai superato il test... lui ha percepito sofferenza in te... non lo hai fatto per cattiveria, ma per paura di non venire accettato. Ormai quel Feraligatr è un tuo compagno, separare te da lui sarebbe una crudeltà , ho visto come hai combattuto e il legame che hai con lui è ammirevole", ad Argento vennero le lacrime agli occhi, ringraziò il Professore e se ne andò, non volle nemmeno partecipare alla cena organizzata dalla Lega...
Per tutto il tempo però noi continuammo a parlare delle sfide... mentre io psicologicamente mi stavo preparando per le lotte del giorno seguente...

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 246

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif20.gif

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Capitolo 23: La Lega di Johto

Mi svegliai presto e uscii in fretta dalla mia stanza per andare subito a fare colazione con i miei compagni, che parlavano con me dei Superquattro, ma io non li stavo nemmeno ascoltando, ero agitato... non tanto per i Superquattro in sé ma per via di uno di loro in particolare che mi preoccupava. Mangiai a malapena un toast con la Nutella e mezza tazza di latte, poi sentii l 'annuncio: "Inizia ora la sfida tra il vincitore di ieri contro il primo dei Superquattro!!!".

Mi alzai un po' agitato, mentre Lailah si avvicinò a me e disse: "Dai tranquillo, tanto sei avvantaggiato contro di lui".
Entrato nell'arena notai subito che questa aveva un colorito purpureo con pareti in metallo ed effetti olografici che sembravano cubi trasparenti che fluttuavano e ruotavano, davanti a me dall'altra parte dell'arena c'era il primo dei Superquattro: un uomo dai capelli viola ben pettinati vestito in modo davvero singolare, pantaloni magenta, una camicia viola scuro con bottoni magenta e maniche bianche, con sopra un gilet aperto nero dai bordi magenta e scarpe grigio scuro, ma le cose che più spiccavano erano il mantello viola dai bordi ondulati e blu con un colletto alto e tenuto da una medaglietta dorata con incastonata una MegaPietra, e una maschera bianca, simile a quelle da opera con gli occhi coperti da una lente viola ciascuna.
L'uomo mi guardò e disse: "Ecco la star del momento! Raziel! Il signore degli Spettri. Permettimi di presentarmi, mi chiamo Pino e sono considerato il migliore allenatore Psico della regione. Ho sentito moltissimo parlare di te sin dalla tua vittoria alla Lega di Kanto, quindi mi aspetto grandi cose da un giovane talentuoso come te!", disse entusiasta, io sorrisi e risposi: "Grazie di cuore, spero che io e i miei Pokémon riusciamo a soddisfare le tue aspettative", detto questo la lotta cominciò!
Pino mandò in campo immediatamente un Bronzong, non avevo mai visto quella specie prima, ma era ovvio che come con la Lega di Kanto, i Superquattro hanno Pokémon di altre regioni... io mandai Misdreavus, sospettai che il Pokémon oltre ad essere Psico fosse anche Acciaio, quindi Introforza e Psichico sarebbero state mosse poco efficaci, l'unica alternativa era Fulmine... Quindi Misdreavus attaccò immediatamente con quell'attacco, ma notai che il Pokémon non attaccò minimamente, invece sfruttò i suoi poteri psichici per sbriciolare parte del terreno e creare degli spuntoni di pietra che tramite la telecinesi spostò sulla mia parte del terreno, non sapevo che cosa volesse fare, in quanto non ero esperto su questo tipo di mosse...
Misdreavus continuò ad attaccare con Fulmine, mentre Bronzong ad un certo punto generò una sfera tossica raggruppando le tossine e gli agenti nocivi nell'aria per lanciare contro Misdreavus una Tossina, Pino osservò in silenzio la scena, sapeva che non c'era pericolo visto che il mio Pokémon era già  morto, ma poi Bronzong rimase fermo a subire i Fulmini di Misdreavus, quasi come se non avesse altre mosse da usare... forse era proprio così, ma alla fine il Pokémon metallico fu fuori combattimento e Pino mandò in campo un Grumpig.
Misdreavus, già  indebolita a causa del veleno, usò Malcomune per collegare la sua mente a quella del nemico, in questo modo non solo lo avrebbe indebolito grazie ai danni del veleno, ma avrebbe anche guadagnato del tempo rinvigorendosi, Grumpig invece rimase fermo a meditare, momento che il mio Spettro colse al volo per attaccare con Introforza; nonostante l'attacco lo avesse colpito, sembrava che i danni fossero ridotti, esclusi a priori la possibilità  di un secondo tipo, in quanto non pareva averne, ma pensai che fosse per via del suo grasso corporeo che gli conferiva l'abilità Grassospesso.
All'improvviso Grumpig reagì usando Psichico contro Misdreavus, che fu scaraventata via contro una parete, essa reagì per attaccare con Fulmine, mentre Grumpig caricò un Tuonopugno che colpì in pieno Misdreavus, ma alla fine questa ebbe la meglio con un secondo Fulmine.
Il Pokémon seguente fu un Jynx, essendo un Pokémon che conoscevo la cosa mi tranquillizzò, quindi Misdreavus colpì l'avversario con Fulmine, Jynx sopportò il colpo e iniziò ad urlare freneticamente, il mio Pokémon attaccò una seconda volta, ma Jynx si lanciò come una furia per colpire Misdreavus con Geloraggio, questa sembrava nuovamente in difficoltà , ma usò Malcomune per tentare di resistere ancora e per indebolire il nemico, la cosa fu inutile: sebbene l'attacco andò a segno, Jynx usò Sostituto, sfruttando i suoi poteri psichici per far credere al mio Spettro che lei fosse un oloproiettore e quando Misdreavus capì l'inganno era troppo tardi: Jynx con un secondo Geloraggio mise fuori combattimento il mio Pokémon.
Mandai immediatamente Gengar che feci MegaEvolvere e che con un unico Palla Ombra mise fuori gioco il Pokémon Umanoide; Pino sembrava tuttavia indifferente e mandò un Gardevoir, altro Pokémon che non avevo mai visto. Ad una prima occhiata il Pokémon sembrava essere Psico puro, quindi Gengar non esitò ad attaccare con Palla Ombra; il Pokémon sopportò il colpo, ma contrattaccò usando Fuocofatuo, Gengar sembrava essersi indebolito, ma non tanto per il fuoco, ma per un' altra cosa: osservai bene la zona e notai che s'era ferito a causa delle rocce create dal Bronzong di prima... quegli oggetti servivano da trappola!
Gengar nonostante tutto usò Palla Ombra nuovamente e riuscì a sconfiggere l'avversario. Il Pokémon seguente fu uno Xatu, il che mi tranquillizzò. Gengar usò subito Sostituto sfruttando il gas allucinogeno, ma Xatu rimase fermo immobile; Gengar tentò di attaccarlo con Fulmine e Palla Ombra, ma il Pokémon deviò rapidamente gli attacchi con Protezione per poi attaccare con una testata, che tuttavia prese un oloproiettore, visto che era ancora sotto effetto dell'allucinazione, Gengar approfittò di quell'istante per finire l'avversario.
A quel punto Pino mandò il suo ultimo Pokémon: uno Slowbro con una MegaPietra attorno alla fronte. Pino lo fece MegaEvolvere e vidi lo Shellder diventare più grosso fino ad inghiottire quasi completamente il Pokémon... la cosa iniziò a preoccuparmi...
Gengar attaccò immediatamente con Palla Ombra l'avversario, che sebbene sembrò subire abbastanza danni, attaccò ferocemente un oloproiettore con Idrovampata, in quanto anche Slowbro era sotto effetto dell'allucinazione, ma una volta scoperto il trucco, rimase fermo e riposare un po'; la cosa lo fece rinvigorire immediatamente, non immaginavo che potesse esistere una mossa in grado di far riposare un Pokémon in così poco tempo. Gengar attaccò con Fulmine, mentre Slowbro si preparava all'attacco, si fermò quindi per concentrare la propria mente; Gengar stava preparando un Palla Ombra, che colpì il Pokémon finendo scaraventato via, ma reagì usando l'elastica coda per poi usare Psichico. Gengar fu sollevato da terra e in quel frangente contrattaccò con Fulmine per finire l'avversario.
Ci fu un tumulto di applausi e urla, io ritirai i miei Pokémon, mentre Pino con un sorriso si ritirò salutandomi con un cenno alla testa.
Uscito dall'arena, tutti mi fecero i complimenti e andammo subito a pranzo; finito il pasto, l'annunciatore avvertì tutti dell'inizio della seconda sfida, anche questo allenatore non mi spaventava, ma ero comunque teso. Mi alzai e tutti cercavano di farmi forza con incoraggiamenti. L'arena in cui entrai era diversa: aveva piantagioni molto fitte che scurivano moltissimo la zona; sotto un albero piantato lì appositamente, c'era il mio avversario appoggiato. Un uomo con abiti da ninja viola a bordi purpurei e le maniche strappate, una cintura nera con della stoffa porpora su cui aveva attaccate le Poké Ball, calzature da ninja nere con borchie di ferro, guanti neri che lasciavano scoperte le dita, quello sinistro aveva legata ad una cordicella una Pietrachiave; l'uomo sembrava di mezz'età  con capelli blu dritti, il volto però era coperto da una lunga sciarpa rossa. Lo riconobbi, perché un tempo era un Capopalestra di Kanto: Koga, il padre di Nina, attuale Capopalestra di Fucsiapoli.
Si allontanò dall'albero, rimase in silenzio e disse solo: "Se quello che mia figlia ha detto è vero, so che sarai un avversario degno!", senza dire altro mandò un Toxicroak, un Pokémon simile ad una rana, mentre io mandai Misdreavus. Sapevo bene che Koga era specializzato nel tipo Veleno, proprio come la figlia, il che mi rassicurò un pochino.
Misdreavus attaccò immediatamente Toxicroak con Psichico, ma esso con una rapidità  assurda riuscì a colpire per primo con una mossa che Koga chiamò "Sbigoattacco", mai visto un Pokémon attaccare con una rapidità  tale sfruttando il momento in cui il suo avversario stava attaccando. Misdreavus subì gravi danni, ma Toxicroak fu messo immediatamente KO quando Psichico lo colpì. I forti danni mi fecero intuire che doveva essere in parte anche Lotta. Koga tuttavia non si scompose minimamente e mandò in campo uno Swalot. Il Pokémon rimase fermo senza far assolutamente nulla, cosa davvero strana, ma Misdreavus lo attaccò usando Psichico continuamente, questo almeno finché l'avversario non rilasciò un gas allucinogeno per usare Sostituto, proprio come faceva il mio Gengar; Misdreavus iniziò quindi ad attaccare un albero, mentre Swalot si concentrò per cercare di connettere la sua mente con quella del mio Pokémon, capii che voleva usare Malcomune, stava usando una strategia che io usavo di solito, non pensavo che Koga la conoscesse... Si era fatto indebolire il Pokémon con l'unico scopo di indebolire il mio, forse perché non aveva modo di toccare Misdreavus... essa però, finito l'effetto dell'allucinogeno, attaccò Swalot usando un paio di volte Psichico, mettendolo definitivamente fuori gioco.
Koga richiamò il bizzarro essere, nuovamente rimanendo in silenzio e mandò sul terreno un Venomoth. Misdreavus attaccò l'avversario con Psichico, ma esso riuscì a resistere al colpo e iniziò a volare sopra il mio Spettro per lasciar cadere un Sonnifero; mentre Misdreavus dormiva, Venomoth iniziò a volare leggiadramente nell'aria, quasi come stesse facendo un' elegante danza, ma quando Misdreavus si svegliò, Koga disse: "Staffetta!". La falena iniziò a sbattere le ali rapidamente, sembrava creare un disturbo elettromagnetico alla sua stessa Poké Ball e vi rientrò automaticamente mentre Koga la sostituì con un Crobat. Non avevo idea di cosa fosse successo, ma Misdreavus attaccò il nemico con Psichico, scaraventandolo contro l'albero alla destra di Koga, il grosso pipistrello però reagì subito con un assalto aereo davvero violento, talmente violento da ferire perfino Crobat stesso; rimasi sorpreso dalla sua velocità  e potenza, iniziai a pensare che la tecnica "Staffetta" non fosse altro che una capacità  di interferire con il campo elettromagnetico delle Poké Ball dando la possibilità  ai Pokémon di essere scambiati quasi subito e condividendo certe proprietà ... una strategia davvero astuta... Koga era uno stratega incredibile.
Misdreavus attaccò con Fulmine il quale non solo colpì Crobat, ma lo paralizzò, nonostante questo problema, il Pokémon attaccò nuovamente con quel possente assalto aereo che Koga chiamò "Baldeali", ma il colpo fu troppo pure per Crobat; sia io che Koga fummo costretti a ritirare i nostri Pokémon.
Io mandai Gengar, mentre lui nuovamente Venomoth. Nel timore che potesse usare nuovamente Staffetta feci MegaEvolvere Gengar, che con un unico Palla Ombra mise fuori gioco l'avversario; per la prima volta Koga sembrò sorpreso. Ritirò il suo Venomoth e mandò Muk.
L'enorme Pokémon melmoso attaccò andando addosso a Gengar sferrandogli un pugno che rapidamente si congelò, Gengar sembrò non subire molto i danni, ma il tanfo dell'essere lo distrasse abbastanza a lungo da permettergli di attaccare nuovamente, questa volta lanciando una manciata della melma che lo componeva. Se Gengar non fosse stato di tipo Veleno, probabilmente tale attacco lo avrebbe avvelenato. Gengar attaccò immediatamente con Palla Ombra, mentre Muk si stava preparando ad attaccare ancora con Gelopugno, ma usando Ipnosi il mio Pokémon mise a dormire l'avversario, per poi finirlo con un Palla Ombra.
A Koga era rimasto solo un Pokémon, ovvero Beedrill, il quale aveva una MegaPietra attorno all'addome e Koga non esitò ad usarla: presto la grossa ape fece crescere i tre pungiglioni e su due zampe ne crebbero altri due. Tuttavia sembrava essere limitato in fatto di attacchi, infatti mentre Gengar lo attaccava con Palla Ombra e Fulmine, lui si limitava ad usare solo Fangobomba, che tuttavia, nonostante la grande resistenza di Gengar a questo attacco, faceva subire non pochi danni. Alla fine però Gengar riuscì a vincere. Koga applaudì e disse: "Una lotta davvero spettacolare, è stato un onore affrontarti!", detto questo si ritirò.
Finito lo scontro ci fu un' ora di pausa; sapevo chi era il mio prossimo avversario, visto che un tempo era un Superquattro di Kanto e i suoi Pokémon sono pressoché innocui contro i miei. Quando l'annunciatore avvertì dell'inizio dell'incontro mi recai nell'arena successiva.
La stanza era un' enorme zona rocciosa con vasche piene di magma, o meglio quello che sembrava esserlo, in realtà  mi accorsi che come per la Palestra di Ebanopoli, quella era solo acqua riscaldata con dei coloranti e un effetto di luci. Nell'arena mi attendeva Bruno, ex-Superquattro di Kanto, un enorme omone dai lunghi capelli neri e crespi, indossava solo una divisa tipica dei Cinturanera, completamente bianca con bordi arancioni, sul petto vi erano due strisce arancioni e una Poké Ball stilizzata sul lato sinistro, notai che però le maniche, la parte centrale e i bordi dei pantaloni erano strappati, indossava anche una cintura nera e dei grossi bracciali e cavigliere di ferro, un bracciale aveva una MegaPietra.
Lui si fece avanti fiero, si chinò e disse: "So bene che una sfida contro di te sarà  ardua, ma sono proprio curioso di vederti in azione, giovane prodigio!"
La lotta iniziò immediatamente, come al solito mandai Misdreavus per prima, mentre Bruno mandò un Hitmontop, che rimase fermo ad osservare l'avversario, non feci caso alla cosa e Misdreavus attaccò con Psichco, Hitmontop venne scaraventato contro una parete, ma reagì rapidamente, fu l'ordine dopo che mi sorprese molto: "Usa Rapigiro!", mi sembrava assurdo in un primo momento, ma quando il suo Hitmontop colpì Misdreavus compresi che quei secondi in cui rimase fermo ad osservare il mio Spettro era perché stava usando Preveggenza, in modo da capire come colpire Misdreavus senza che lei potesse evitare i colpi degli attacchi Normale o Lotta. Il mio Pokémon cercò di attaccare nuovamente con Psichico, ma Hitmontop fu più veloce e colpì violentemente Misdreavus con Zuffa, ma poi essa lo prese con i suoi poteri psichici fino a scaraventarlo via, costringendo Bruno a cambiare Pokémon, anche se non potevo più contare sulle immunità  naturali di Misdreavus...
Il Pokémon seguente fu un Hitmonlee, Misdreavus lo sollevò con Psichico per scaraventarlo contro una delle vasche con l'acqua simile a lava, ma l'avversario reagì subito per attaccare con Sdoppiatore, seguito da un Calciosalto, che Misdreavus riuscì ad evitare facendo cadere Hitmonlee con la faccia sul pavimento; il combattente si rialzò immediatamente e con i calci spaccò il terreno per usare i detriti rocciosi come delle lame e attaccare Misdreavus con esse: il mio Pokémon fu non solo ferito, ma venne anche scaraventato via dentro una delle vasche, pur uscendone fuori e finendo l'avversario con Psichico.
Bruno allora mandò in campo Hitmonchan, Misdreavus usò all'istante Malcomune per rimediare ai danni subiti, mentre Hitmonchan ruotò un braccio talmente velocemente da fargli prendere fuoco e sferrare quindi un Fuocopugno che causò un' ustione a Misdreavus, la quale attaccò con Psichico, che l'avversario non riuscì ad evitare in tempo finendo anch'esso fuori combattimento.
Bruno aveva a disposizione solo altri 3 Pokémon e il seguente fu un Hariyama, un grosso Pokémon che non avevo mai visto, Misdreavus tentò di usare Malcomune ancora una volta, ma senza riuscirci, sia per via dell'ustione che per un attacco Privazione, a detta di Bruno; Misdreavus fu messa fuori gioco e io mandai Gengar, che usò immediatamente la MegaEvoluzione, potevo solo sperare che oltre a Privazione non avesse altre mosse utilizzabili contro gli Spettri. Sembrava che fossi fortunato, infatti Hariyama usò ancora Privazione, che Gengar riuscì ad evitare e contrattaccare con Palla Ombra, il colpo fu così forte da mettere fuori combattimento anche Hariyama.
Bruno sembrava sconsolato, forse perché senza Hitmontop non aveva possibilità  di colpire in modo efficiente gli Spettri, ma non ne ero certo. Mandò nell'arena il suo Machamp, il quale spaccò il terreno con le braccia prendendo la roccia estratta per attaccare anche lui con Pietrataglio, Gengar tuttavia riuscì a cogliere il momento per far addormentare l'avversario con Ipnosi per poi attaccarlo ripetutamente con Palla Ombra fino a sconfiggerlo.
Come ultimo Pokémon Bruno scelse Lucario: aveva un bracciale rosso con una MegaPietra, che fu subito usata. Presto quella curiosa creatura cambiò, ottenendo strani segni neri e rossi sul corpo e lunghi ciuffi di pelo. Il mammifero guerriero iniziò poi a combattere contro Gengar usando la sua coda per l'attacco Codacciaio, la mossa fu così forte che mi fece intuire che quel Pokémon fosse in parte anche di tipo Acciaio.
Gengar contrattaccava con Palla Ombra e Fulmine cercando anche di rallentare il Pokémon, ma era molto forte e agguerrito, tanto da causare gravi danni a Gengar, ma alla fine quest'ultimo prese la coda avversaria, strattonò Lucario e gli sferrò un Palla Ombra dritto in faccia. Ciò mi fece aggiudicare la vittoria.
"Una battaglia degna di un allenatore con la tua fama, speravo che con Preveggenza avrei potuto farcela, ma mi sbagliavo", disse lui gentilmente per poi ritirarsi con un inchino.
Mi riposai nuovamente nell'area relax, la battaglia che mi attendeva era quella che mi preoccupava di più, anche più dello scontro con Lance, il Campione. Nessuno voleva disturbarmi, poi fui chiamato per lo scontro e mi alzai. Ero in parte terrorizzato, le possibilità  che avevo di vincere la prossima avversaria erano bassissime da quanto avevo sentito in giro, poi sentii qualcuno trattenermi, mi voltai e vedi Lailah che mi teneva la mano, mi guardò e disse: "Qualsiasi sia il risultato, so che tu hai dato il meglio, non devi incolparti se dovesse andare male, sei comunque arrivato lontanissimo", detto questo mi baciò...fu un attimo molto intenso. I giornalisti e cameraman venuti per registrare la battaglia della Lega smisero di inquadrare l'arena per inquadrare me, ma era una cosa di cui non mi importava nulla. Terminato quell'attimo, lei si allontanò per farmi entrare... ero deciso a vincere!
L'arena in cui ero entrato era in marmo grigio scuro con dei cristalli neri a decorarla, la mia avversaria era una ragazza giovane con lunghi capelli azzurri dalla punta tinta di rosso, indossava una gonna in jeans corta con una catena appesa da un lato, stivali neri, una maglietta nera corta che lasciava scoperto l'ombelico, la maglia era decorata con un anello giallo sul petto e una striscia gialla nella parte inferiore, sopra questa maglia aveva una giacca in jeans a maniche corte, ai polsi invece aveva bracciali neri con borchie, di cui uno con una PietraChiave.
La ragazza mi guardò e disse:"Raziel, il ragazzo prodigio, so che per te questo viaggio non è stato affatto facile, ma io ti trovo davvero un allenatore degno di rispetto. In tutta la mia carriera ho affrontato molti allenatori, ma pochi avevano stretto un legame con loro, questo perché non sceglievano i Pokémon che loro volevano, ma quelli che ritenevano più forti, tu invece combatti con i Pokémon che ti rappresentano e ciò ti fa giustizia! Ma sapendo che tu sei in netto svantaggio contro di me, voglio farti una proposta. So che tu vuoi che io usi tutti i miei Pokémon, ma limiterò le mosse Buio al massimo, almeno per rendere lo scontro più equilibrato, visto che è un 6 contro 2", io sorrisi e dissi: "Ti ringrazio di cuore", poi lei si fermò: "Che sbadata, mi sono dimenticata di presentarmi, mi chiamo Karen, sono un' amante dei Pokémon notturni e oscuri, per questo quando Elm scoprì l'esistenza del tipo Buio io ho iniziato a considerarmi una specialista di questo tipo!"
La lotta iniziò, lei mandò in campo un Weavile, forse un' evoluzione di Sneasel vista la grande somiglianza fisica, mentre io mandai nuovamente Misdreavus. Weavile si mise ad attaccare solo usando Gelopugno, il che risultò facile per Misdreavus sopportare o evitare, mentre l'avversario con solo 3 Fulmini fu messo fuori gioco. Il secondo Pokémon scelto dalla mia avversaria fu un Absol; Misdreavus attaccò nuovamente con Fulmine, mentre il nemico attaccò con Inseguimento, forse per mancanza di alternative, in quel momento Misdreavus già  abbastanza indebolita fu costretta ad usare Malcomune per continuare e dopo aver subito un altro Inseguimento, finì l'avversario nuovamente con Fulmine.
La scelta successiva di Karen fu uno Spiritomb; su questo ero avvantaggiato, conoscevo quel Pokémon come le mie tasche, esso infatti cercò di colpire Misdreavus con Furtivombra, che evitò l'attacco facilmente e riuscì a colpire il nemico con un Fulmine abbastanza potente da paralizzarlo. Lo Spettro avversario tuttavia, infuriato, reagì usando Fuocofatuo, Misdreavus non riuscì ad evitare il colpo, ma attaccò con Fulmine causando non pochi danni al nemico, che usò nuovamente Furtivombra, mentre Misdreavus lo sconfisse con Fulmine, ma anche lei andò fuori combattimento a causa dell'ustione.
Io mandai Gengar in campo, mentre Karen un Honchkrow, probabilmente l'evoluzione di Murkrow. Gengar usò subito la MegaEvoluzione e colpì l'avversario con Fulmine, sebbene questo riuscì resistere e contrattaccò con Baldeali. Gengar fu ferito gravemente, ma anche Honchkrow fu danneggiato dal suo stesso attacco; se volevo vincere quindi capii che dovevo giocare d'astuzia. Gengar usò Sostituto con il gas allucinogeno, portando Honchkrow ad usare Baldali contro un cristallo e di conseguenza a diventare più debole, mentre Gengar lo finì con un Fulmine.
Altri due Pokémon ed era fatta. Karen quindi mandò Umbreon, anch'esso sotto effetto dell'allucinogeno e iniziò ad usare un attacco che Karen chiamò "Rivincita". Gengar ne approfittò per colpirlo ripetutamente con Fulmine fino a paralizzarlo; preferii non usare Ipnosi, in quanto avevo sentito dire che gli Umbreon hanno capacità  psichiche limitate con cui indurre gli stessi problemi di stato all'avversario. Alla fine però sconfissi anche lui. Solo un altro e avevo vinto.
Osservai Karen e dissi: "Ora che è un uno contro uno, dai il tuo meglio, non limitarti!", lei rimase sconvolta dalla mia richiesta, ma poi sorrise e mandò in campo Houndoom con una MegaPietra su un collare. Presto il canide cambiò: le sue strutture ossee e le corna divennero più grosse facendolo apparire quasi demoniaco, ma io non mi feci intimorire. Presto sputò un Fuocobomba micidiale, era il momento: dovevo rischiare il tutto e per tutto... dissi a Gengar di usare Ipnosi, il mio Pokémon quindi rimase immobile e un secondo prima che esso attaccò nuovamente, Gengar lo fece addormentare, quello era il momento perfetto, il momento in cui Gengar lo attaccò di continuo con Fulmine e con ciò mi aggiudicai la vittoria!
Gli spettatori erano increduli e urlavano per lo scontro epico. Quando mi voltai vidi Lailah che corse verso di me abbracciandomi, mentre Karen disse solo: "C'era da aspettarselo dopo il legame che hai stretto con loro", e poi se ne andò.
A cena tutti si misero a farmi i complimenti per la vittoria, a dire il vero perfino io ero sbalordito di me stesso... ancora non riuscivo a concepire di aver vinto, per tutto il tempo rimasi in silenzio a riflettere e ogni tanto mangiavo qualcosa, poi ci fu l'annuncio della battaglia finale: io contro Lance.
Mi recai verso l'entrata per l'arena, tutti facevano il tifo per me...
Attraversai un lungo corridoio in oro con statue dei Pokémon Drago, sul pavimento c'era un lungo tappeto rosso che andava verso l'arena in cui Lance mi attendeva, lui mi osservò e disse: "Devo essere sincero con te, non pensavo saresti arrivato così lontano, ma devo ammettere che ti ho sottovalutato parecchio, non per nulla in passato eri il Campione di Kanto", io sorrisi leggermente.
"Beh, ma anche tu lo eri". Lance, scoppiò a ridere: "Sì, hai totalmente ragione! Ma ora basta perdere tempo, voglio vederti dare il massimo!"
Mandò in campo un Flygon, mentre io Misdreavus, a cui dissi immediatamente di colpire il nemico con Introforza, essa infatti riuscì non solo a colpirlo, ma a metterlo fuori combattimento in un colpo, pensai in un primo momento che fosse Drago/Volante, poi Lance ritirò il Pokémon e disse: "Non mi aspettavo che avessi Introforza Ghiaccio, dovevo scegliere meglio prima di mandare un Pokémon Terra/Drago, ma non commetterò lo stesso errore!", detto questo mandò un Hydreigon, capii subito che quell'enorme bestia era di tipo Buio...
Le tre teste aprirono la bocca in contemporanea per sputare palle fiammeggianti simili a meteore che sopraffecero Misdreavus, mentre lei attaccò con Introforza, ma non riuscì a resistere oltre, quindi mandai Gengar e lo feci MegaEvolvere; subito gli dissi di usare Sostituto con il gas allucinogeno, Hydreigon sembrò infatti ingannato dall'attacco e colpì una statua con Fuocobomba, mentre Gengar ne approfittò per attaccarlo con Palla Ombra, il grosso drago resistette molto, ma alla fine riuscii a batterlo.
La scelta seguente fu un Haxorus, che con una forte zampata creò un Terremoto, ma fortunatamente colpì la statua vicino, in quanto anche Haxorus era sotto l'effetto di Sostituto, ma scoprì l'inganno e Gengar contrattaccò con Ipnosi in modo da guadagnare tempo; a quel punto Gengar attaccò l'avversario con vari Palla Ombra, Lance fu costretto a ritirare Haxorus, ormai troppo debole per continuare.
Il suo Pokémon seguente fu un Kingdra, che mandò in campo dopo aver attivato un interruttore per modificare l'arena in una piscina. Kingdra creò con la bocca varie palle infuocate che fece cadere sul terreno, fortunatamente però l'attacco poco preciso riuscì a mancare Gengar, che contrattaccò con Palla Ombra e Fulmine rapidamente, Kingdra sembrò resistere bene ai colpi e spruzzando una grande quantità  d'acqua generò un' onda per eseguire Surf, questa volta Gengar fu colpito in pieno, ma reagì e attaccò con un altro Fulmine, che paralizzò l'avversario e lo finì con un Palla Ombra.
Lance era quasi finito, aveva solo due Pokémon, quindi mandò Dragonite, il quale non mi attaccò subito, ma si mise a fare una strana danza; quello fu il momento di cui Gengar approfittò per colpirlo con Palla Ombra, ma l'avversario non sembrò risentirne, ma anzi, attaccò subito usando Dragartigli sul mio Pokémon, mentre Gengar continuò a colpirlo con Palla Ombra e un Fulmine, poi Dragonite incendiò il suo pugno per eseguire Fuocopugno, ma Gengar resistette e attaccò con un altro Palla Ombra, mettendo anche Dragonite fuori combattimento.
A Lance non restò altro che il suo ultimo Pokémon, un Charizard che fece MegaEvolvere in MegaCharizard X, ricordavo infatti che con quella MegaEvoluzione il Pokémon diventava Drago e non più Volante...
Notai che Charizard iniziò ad eseguire la stessa danza strana che fece Dragonite, capii che quel bizzarro movimento era un modo per potenziarsi, quindi Gengar lo interruppe con un potente Palla Ombra che lo colpì dritto in faccia scaraventandolo contro una parete. L'avversario si rialzò furioso per incendiare il corpo e attaccare Gengar con una carica; esso cercò di bloccarlo, ma senza successo, oltre al fatto che rimase ustionato, ma anche Charizard sembrò essere stato danneggiato dal colpo. Gengar a quel punto usò un Palla Ombra, mentre Charizard caricò per usare Dragartigli. Allo scontro, un enorme polverone si alzò, ma quando si diradò...Charizard era a terra.
Avevo vinto. Ci fu un tumulto di urla, Lance ritirò il suo Pokémon e si avvicinò a me "Sei stato un avversario davvero grandioso, nonostante il numero limitato di Pokémon hai combattoto con coraggio e astuzia, il legame che vi unisce è innegabile!" detto questo mi portò verso la Sala d'Onore dove furono registrati i miei dati assieme a quelli di Misdreavus e di Gengar, mentre le telecamere mi riprendevano.
Ce l'avevo fatta!

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 248

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif20.gif (CAMPIONE DI JOHTO)

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Capitolo 24: La Forza di Uno

3 mesi dopo

 
Giunsi finalmente ad Olivinopoli assieme a Lailah e mi recai davanti al porto dove mi attendevano i miei compagni Darken, Giuls, Draconix e Dragozard, quest'ultimo appena mi vide mi salutò: "Hey Raziel! Lailah! Siete arrivati finalmente!", mi avvicinai dicendo: "Scusate se ci abbiamo messo tanto... le lotte alla Lega sono stressanti, peggio di quelle di Kanto, vista la scoperta del tipo Buio, i pochi che riescono a sconfiggere i SuperQuattro puntano tutto su un Pokémon di questo tipo, di solito hanno un Murkrow, un Houndoom o un Umbreon...".
Lailah si avvicinò a me dicendo: "Ma tu riesci a tener testa tutti!", sorrisi leggermente imbarazzato.
"Darken, esattamente cosa ti ha detto Elm riguardo alla crociera?", domandai, mentre lui prese i biglietti per la nave, uno per ciascuno di noi, ce n'era uno anche per Lailah, nonostante non fosse parte del progetto del Pokédex.
"Ha detto che visto che il Pokédex è quasi completo, ha pensato di farci fare una gira alle Isole Vorticose, trovare i biglietti per questo periodo è davvero un' impresa", continuò Darken, mentre Giuls domandò: "Questo periodo? Perché?". Darken sorrise e disse: "Secondo la vecchia enciclopedia di Oak gli uccelli leggendari Articuno, Zapdos e Moltres, lasciano il loro nido a Kanto per stanziarsi in una delle quattro isole delle Isole Vorticose, ora non ricordo i dettagli, però le informazioni furono date da Elm quando fu scritta l'enciclopedia, ma erano scarne visto che gli uccelli leggendari sono appunto "leggendari". Elm dice che magari potremmo avere fortuna per il Pokédex", sentimmo il suono della campana della nave per avvertire che stava per partire, così salimmo tutti a bordo.
Quando la nave partì io e i miei compagni ce la spassammo combattendo contro gli altri passeggeri sul ponte, alcuni erano entusiasti nell'affrontare il Campione in una battaglia anche se non ufficiale, all'improvviso però notammo che arrivò una tempesta improvvisa. "Il meteo diceva che ci sarebbe stato il sole oggi...", disse Draconix sbalordito, mentre la nave fu colpita con una furia terribile; tutti i nostri Pokémon furono ritirati nelle Poké Ball per evitare che si ferissero, mentre ciascuno di noi entrò nella propria cabina per ordine del capitano e per evitare che qualcuno si facesse del male.
Dopo circa un'ora, la tempesta ci portò proprio nella quarta isola delle Isole Vorticose. Quando scendemmo, un folla di persone con costumi di Moltres, Zapdos e Articuno ci accolse, il capitano andò subito a parlare con loro riguardo agli ospiti e ci presentò Melody, una ragazza che sarebbe stata la protagonista della cerimonia di quest'anno.
Dopo aver visitato bancarelle varie del posto, giunse la notte e ci fu un banchetto in un locale dentro la grotta della quarta isola, dove iniziarono i festeggiamenti; su una grossa roccia si esibì Melody suonando un'ocarina e recitando una sorta di leggenda: "Di fuoco, ghiaccio e fulmine, l'armonia giammai va offesa! Quando i tre titani si affronteranno, lo scontro richiamerà  una bestia marina!", detto ciò la gente rimase in silenzio, poi Melody aggiunse:
"Per chi è nuovo, dovete sapere che la cerimonia ha anche un gioco tradizionale, gli allenatori presenti possono formare delle squadre, che devono raccogliere le 3 sfere delle isole del ghiaccio, del fuoco e del fulmine, quando tutte e tre le sfere verranno riportate, i vincitori saranno celebrati, ponendo fine alla celebrazione! Ciò in onore all'antico Pokémon argentato!", disse mostrando una sorta di piume argentata.
Draconix sembrò entusiasta e disse: "Io direi di cominciare subito, voi che dite?", tutti sembravano d'accordo e anche se a me non andava concordai anch'io. Tutti noi uscimmo, nonostante Melody cercò di fermarmi.
"Usiamo il mio Gyarados per arrivare alle isole!", disse Dragozard. "Perché il tuo e non il mio?", aggiunse Draconix seccato. "Perché il mio è rosso ed è più fico!". Giunti alla spiaggia, Dragozard fece uscire il suo Gyarados rosso e tutti salimmo sulla sua groppa per andare verso l'isola più vicina: quella del fuoco. Nonostante la tempesta continuasse, Gyarados non sembrava minimamente stancarsi o farsi disturbare dalle grosse onde. Dopo circa una ventina di minuti finalmente riuscimmo ad arrivare all'isola del fuoco. Emanava un calore abbastanza evidente, entrammo tutti nella grotta, alle pendici di quello che sembrava essere un vulcano spento. Alcuni Magmar e Magby ci osservavano attraversare il posto, finché non raggiungemmo una statua in pietra rappresentante Moltres con la sfera del fuoco. Io presi l'oggetto e mi preparai a partire per la prossima isola assieme agli altri, quando ci ritrovammo Melody dietro di noi.
"Avreste dovuto rimanere alla festa e iniziare domani, il tempo è terribile, è pericoloso!".
Giuls si fece avanti dicendole: "Non è successo niente e poi quasi tutti noi abbiamo partecipato alla Lega, sappiamo cosa stiamo facendo.".
All'improvviso sentimmo un verso tonante e dalle nubi tempestose emerse Zapdos, sbalordendo tutti; quindi ci riparammo dietro ad una roccia, mentre il grosso uccello elettrico colpì con Tuono la statua di Moltres, distruggendola e si posò sui suoi resti. Iniziò a scagliare fulmini dappertutto, spaventando i Magmar e i Magby.
"Non capisco, perché qui ci sia Zapdos... dovrebbe esserci Moltres invece", disse Darken perplesso.
Lailah mi guardò e disse: "Raziel, cosa sta succedendo?", tutti noi eravamo sorpresi, non sapevamo cosa diavolo stesse succedendo e io risposi dopo un attimo di esitazione: "Non ne ho idea...".
Zapdos continuò a lanciare fulmini, finché essi non furono attirati da qualcosa in cielo... presto un'enorme fortezza volante scese e rilasciò delle gabbie elettromagnetiche: alla loro vista, ogni Pokémon si mise al riparo, mentre Zapdos, deciso ad attaccare la struttura, finì catturato dalle gabbie, così come noi... sembravano essere progettate per catturare ogni essere vivente nelle vicinanze... oppure quegli oggetti erano attratti dall'elettromagnetismo e quindi anche dalle nostre Ball. Dopo pochi istanti, a causa dello shock del campo elettromagnetico delle gabbie, tutti perdemmo i sensi.
Non so quanto tempo passò, ma quando mi risvegliai mi ritrovai all'interno della struttura: un enorme salone addobbato con sul soffitto raffigurazioni di Pokémon leggendari di vario genere e di varie regioni, gabbie con su scritto il nome di moltissimi leggendari, ma due spiccarono all'occhio: quella di Moltres e di Zapdos, al cui interno vi erano i due Pokémon. Vicino a loro c'erano altre due gabbie, più lucide delle altre: Articuno e Lugia...
Anche gli altri si risvegliarono, Melody si mise a leggere alcune delle tavole antiche che decoravano le pareti, all'improvviso si attivò un ascensore al centro della sala, dal quale uscì un uomo vestito elegantemente, con capelli ben pettinati di colore verde oliva, che si avvicinò a noi.
"Buongiorno, devo dire che la vostra cattura è stata davvero inaspettata... chiedo scusa per il disagio", si voltò guardando i due uccelli e poi disse: "Ma ditemi, non trovate che sia spettacolare? Una volta che avrò ottenuto anche Articuno e il loro padrone allora si che tut-", fu interrotto da Lailah all'istante:"E' UN FOLLE! CATTURARE I LEGGENDARI IN QUESTO MODO! NESSUN ALLENATORE HA IL DIRITTO DI PRIVARE AI LEGGENDARI LA LORO STESSA LIBERTA'! CHI SI CREDE DI ESSERE?", l'uomo si mise a ridere: "Mi perdoni signorina, mi chiamo Lawrence III, e in realtà  non sono un allenatore, ma un collezionista. Per anni ho cominciato a raccogliere oggetti e rappresentazioni antiche dei leggendari... così ho ben pensato di iniziare a collezionare quelli veri. Loro sono solo l'inizio, dopo gli uccelli leggendari toccherà  ad altri, così avrò la più grande collezione di Pokémon al mondo! La gente di tutto il globo vorrà  vederli!", Melody smise di leggere e aggiunse: "La cattura forzata dei leggendari è severamente vietata in ogni regione del mondo! Sono i leggendari a scegliere se una persona è degna di essere il proprio allenatore! E' sempre stato così da millenni! Ogni persona che preclude la libertà  a queste divinità  verrà  perseguito nella maniera più severa consentita dalla legge!", lui si mise a ridere, ma prima che potesse parlare una voce robotica disse: "I nostri sensori hanno rilevato che Articuno sta cambiando direzione!", lui entrò nell'ascensore e poco prima che si chiudesse disse: "Perdonatemi se vi lascio lì dentro, ma non posso permettere che qualcuno comprometta il mio progetto.". Detto ciò l'ascensore partì.
"Ma quello è Oak!", disse Darken indicando un televisore su cui stava passando il telegiornale.
"Professor Oak, negli ultimi due giorni si sono verificati fenomeni atmosferici anormali in tutto il globo che sembrano affliggere anche parecchi Pokémon, lei saprebbe darci qualche spiegazione?", il professore si avvicinò ad una lavagna su cui disegnò tre isole e delle correnti passare attraverso di esse.
"Possiamo dire che questi fenomeni sono da attribuire ad uno squilibrio naturale sui tre uccelli leggendari: Articuno, Zapdos e Moltres. I tre uccelli, sebbene normalmente nidifichino rispettivamente nelle Isole Spumarine, nella Centrale Elettrica e nella Via Vittoria di Kanto, sono noti per migrare in varie parti del pianeta, in particolare durante questo periodo dell'anno nelle Isole Vorticose di Johto! Ciò non è un caso, infatti i poteri di Articuno e Moltres sono di essenziale importanza per creare rispettivamente le correnti fredde e calde dell'acqua, mentre l'elettricità  prodotta da Zapdos fa in modo che queste due correnti possano formare i fiumi sottomarini che attraversano gli oceani di tutto il mondo. Se solo uno dei tre viene disturbato, le correnti andrebbero fuori controllo, formando onde e a loro volta tempeste ovunque, una potenza tale che può essere paragonata a quella di una "bestia marina"."
"La leggenda è male interpretata... la bestia marina che il conflitto avrebbe richiamato non è Lugia... non lo è mai stato... è questo disastro!", disse Darken sbigottito e visibilmente terrorizzato.
"Finché siamo intrappolati qui non possiamo fare nulla!", aggiunse Dragozard seccato, quando poi la nostra gabbia si aprì. "Come diavolo è possibile?", disse Draconix, poi tutti guardarono verso i comandi dove c'era Gengar.
"Come diavolo ha fatto?", domandò Draconix. "Gengar è uno spirito che si manifesta impossessandosi di gas tossici, quindi non ha un corpo fisico, passare attraverso le grate per lui è stato uno scherzo.", dissi.
Mi avvicinai ai comandi per cercare un modo per liberare Zapdos e Moltres, ma c'era una password.
"DANNAZIONE!!!! Draconix, hai per caso con te il tuo Porygon2", dissi, Draconix prese una Poké Ball e fece uscire il suo Porygon2, che si infiltrò nel computer per hackerarlo.
"Ha un anti-virus troppo potente, Porygon2 non ci riuscirà  da solo!", disse Draconix, quindi ciascuno di noi schierò i suoi Pokémon più forti: io Gengar, Draconix e Dragozard Charizard, Giuls Venusaur e Lailah Clefable; eccetto quest'ultima, tutti noi attivammo la MegaEvoluzione per colpire le gabbie, con l'aiuto di Porygon2 alla fine Moltres fu liberato e con un Fuocobomba distrusse anche la gabbia di Zapdos; i due fecero esplodere un muro e fuggirono attaccando i propulsori della fortezza che presto precipitò, ma noi ci salvammo grazie ai due Charizard schierati dai nostri compagni, che volarono a terra in salvo, anche se Giuls sembrava visibilmente terrorizzata nel volare.
Capii di trovarmi nell'isola del fulmine, perché lo schianto della fortezza aveva non solo distrutto una statua di Zapdos facendo rotolare verso di me la sfera del fulmine che riuscii a prendere, ma perché nell'acqua vidi vari Chinchou e Lanturn gravemente feriti, alcuni sembravano addirittura morti... una scena a dir poco terribile...
"Raziel dobbiamo andarcene da qui!", disse Giuls, che indicò il cielo dove oltre a Zapdos e Moltres si era aggiunto anche Articuno. I tre iniziarono una terribile battaglia. Salimmo nuovamente in groppa ai due Charizard e andammo verso la quarta isola, che era la più vicina, mentre dal mare, ormai congelato a causa di Articuno, emerse un enorme vortice d'acqua che continuò a vorticare per molto tempo; non diedi molta importanza alla cosa visto che volevo solo sopravvivere in quel momento.
Atterrati davanti ad un tempietto notammo uno Slowking che ci stava osservando per poi aprire la bocca: "Mettete le sfere nel tempietto!", rimanemmo tutti shockati. "Uno Slowking che parla! Ma sono esemplari rarissimi!", disse Darken.
Presi le due sfere e le posi nel tempio. "Manca quella del ghiaccio", disse Slowking.
Presto il vortice si placò e da esso emerse un grosso Pokémon coperto da piume bianche-argentate, simile ad un uccello preistorico dal melodioso verso, che ricordava la musica cantata la sera prima da Melody, alla cerimonia; esso iniziò a combattere contro i tre uccelli riuscendo a tener loro testa, questo finché i tre non unirono le forze per sconfiggerlo, così cadde in acqua, sconfitto. Melody si avvicinò a disse: "Il Guardiano degli Oceani... il leggendario Pokémon che secondo le leggende secoli fa viveva sulla cima della Torre d'Ottone: Lugia... il suo canto però...", lei prese l'ocarina e iniziò a suonare nuovamente, imitando il verso del leggendario Pokémon e Lugia riemerse dalle acqua mezze congelate.
"Quella melodia mi ha ridato le forze!", sentimmo questa voce nelle nostre teste, ovviamente era Lugia che parlava con noi telepaticamente, poi ci osservò e disse: "Grazie per il vostro aiuto, ma per poter ristabilire l'equilibrio è necessario recuperare il tesoro del ghiaccio, solo allora il mio canto potrà  placare i tre uccelli e ripristinare l'equilibrio!", tutti noi rimanemmo in silenzio per qualche istante, poi ci guardammo e senza dire nulla sapevamo che era nostro dovere sistemare tutto, anche se era un compito pericoloso.
Con i due Charizard e il Crobat di Giuls ad aiutarci, Lugia volava sopra di noi per darci copertura contro gli uccelli leggendari. Alla fine riuscimmo a raggiungere l'isola del ghiaccio e presi rapidamente la sfera dalla statua di Articuno, ma i tre uccelli arrivarono a combattere proprio dove eravamo noi, Articuno tuttavia cadde esausto di fronte alla superiorità  degli altri due. Lugia intervenne per aiutarci e salimmo tutti sopra di lui mentre combatteva e cercava di raggiungere la quarta isola, questo finché delle gabbie non ci vennero addosso.
Lawrence non si era dato per vinto! Voleva catturare i leggendari ad ogni costo, Lugia reagì e usando Aerocolpo distrusse le gabbie, dirigendo il raggio contro ciò che rimaneva della fortezza volante facendola esplodere, ma quello sforzo lo indebolì e lo fece precipitare nell'oceano, mentre la tempesta peggiorava sempre di più. Dragozard mandò Gyarados, Draconix il suo Kingdra, mentre Giuls il suo Lanturn per poterci riportare sull'isola, ormai non era molto distante... giunti lì, corremmo verso il tempio per inserire l'ultima sfera. Sia Melody che Slowking erano molto soddisfatti nel vederci tornare, misi la sfera al suo posto e tutte e tre iniziarono a brillare, facendo sciogliere la neve circostante grazie ad un liquido che aveva rilasciato il tempio, i pilastri attorno invece si sgretolarono rivelando il loro nucleo cristallino. Melody vedendo quello che era successo iniziò a suonare la melodia: Zapdos e Moltres smisero improvvisamente di combattere, mentre sentimmo il verso di Articuno, che sembrava essersi ristabilito, quindi tutti tornarono alla loro isola, mentre Lugia emerse: "La bestia marina è stata domata, il destino del mondo non poteva finire in mani migliori" e detto questo poi tornò sott'acqua, nelle profondità  delle Isole Vorticose.
Il giorno dopo tutto tornò alla normalità , il tempo si era ristabilito completamente, gli uccelli rimasero nelle isole più a lungo quell'anno a causa dell'incidente. Lawrence fu arrestato e condannato all'ergastolo per aver catturato illegalmente Zapdos e Moltres e per aver trovato prove del suo desiderio di catturare altri leggendari oltre ad Articuno e Lugia per farne una sua collezione personale.
Io tornai a combattere alla Lega con il supporto morale di Lailah, gli altri a fare ciò che avevano sempre fatto.
Darken, tuttavia, sembrava voler fare qualcosa di più...

 

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 249

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif20.gif (CAMPIONE DI JOHTO)

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Capitolo 25: L'Incantesimo degli Unown

 

2 mesi e mezzo dopo
 
Arrivammo a Greenfiled, una tranquilla cittadina a nord-ovest di Amarantopoli. Io, Lailah, Dragozard, Draconix, Giuls e Darken fummo invitati da un vecchio assistente del Professor Elm, il Dottor Spancer, che si offrì di aiutarci nel vedere l'ultimo Pokémon mancante per il Pokédex, Darken purtroppo non poté venire subito, ma ci disse che se ci fosse riuscito, sarebbe venuto il giorno successivo. Elm nel frattempo stava iniziando a concordare con il professore di Hoenn sul nostro arrivo.
Arrivati in città  fummo accolti da uno dei maggiordomi del Dottor Spancer, che ci accompagnò alla sala da pranzo per mangiare.
"Chiedo venia da parte del padrone se lui non è potuto venire qui, ma il suo team ha fatto una scoperta alle Rovine d'Alfa. Mi ha detto di informarvi che sarà  di ritorno entro domani mattina presto, nel frattempo godetevi la cena", insieme a noi c'era una bambina dai capelli biondi, probabilmente aveva 9 o 10 anni, sembrava triste e fra le mani reggeva un libro, dal titolo sembrava raccontasse le leggende antiche di Johto. Finita la cena, ci dirigemmo a letto.
Fui svegliato bruscamente da Lailah: "Raziel! Raziel! E' successo una cosa terribile!". Fummo riuniti tutti nel salone assieme ai maggiordomi; c'era uno degli assistenti di Spancer con una cassa fra le mani, ma non c'era traccia né di lui né della bambina.
"Signori, so per quale motivo siete giunti qui, ma...", ci fu un attimo di silenzio, ma quell'attimo sembrava interminabile. "Il Dottor Spancer è scomparso", tutti rimanemmo di stucco, sembrava impossibile.
"E sua figlia?", il maggiordomo si incupì. "Saremo noi ad informare la signorina Molly... ha già  perso la madre anni fa... ma faremo di tutto per restarle accanto, preferirei che voi non stiate qui mentre le verrà  data la notizia, vi chiedo umilmente scusa per il disturbo".
Tutti noi eravamo shockati. Una volta che ce ne andammo, ci recammo al Centro Pokémon ai confini della città . Dopo pranzo però... accadde una cosa impensabile: si udirono urla e quando uscimmo, dove poche ore prima c'era la villa di Spancer, ora c'era un castello di cristallo che piano piano inglobò tutta la città. In meno di venti minuti arrivarono i giornalisti e un assistente di Elm per sostituirlo, visto che quest'ultimo era impegnato con le trattazioni con il professore di Hoenn.
Durante l'intervista, potemmo vedere tra la gente intenta ad evacuare la città  i maggiordomi di Spacner, ma con loro non c'era Molly... cosa diavolo era successo? Nell'intervista sentimmo la ricercatrice che parlava di Spancer:
"Io e il Dottor Spancer siamo stati allievi del Professor Elm. Poi decise di iniziare a fare ricerche su Pokémon Leggendari e sui misteriosi Unown, ciò lo portò a diventare famoso in tutto il mondo... questo accadde quando morì sua moglie alcuni anni fa. Dopo un periodo di depressione decise di diventare un ricercatore indipendente, anche per stare più tempo con la figlia Molly. Era solito mandare spesso le sue ricerche a me e al Professor Elm, non so da cosa possa essere causato questo fenomeno, ma se veramente aveva fatto una grande scoperta alle Rovine d'Alfa, allora sicuramente gli artefici di tutto questo sono gli Un-", fu interrotta dall'arrivo di un grosso Pokémon... Entei, lo riconobbi, perché lo avevo già  incontrato ad Amarantopoli. Con un Fuocobomba scacciò via i reporter, poi osservò la ricercatrice.
"Tu sei mamma!", disse inaspettatamente, mentre ella si avvicinò a lui dicendo: "Portami da mia figlia!", salendogli in groppa, poi l'enorme felino corse via dirigendosi al palazzo di cristallo.
Tutti noi eravamo sconcertati. "Che cosa ci fa qui Entei? E come diavolo fa a parlare?".
I reporter terrorizzati scapparono via, la città  era diventata un deserto di cristallo, noi ci rifugiammo dentro il Centro Pokémon e iniziammo ad assistere a cosa stava succedendo guardando la tv: un bulldozer cercò di penetrare il palazzo, ma fu distrutto brutalmente da degli spuntoni di cristallo, chiunque fosse a farlo sembrava non voler essere disturbato... tutti noi non sapevamo cosa diavolo stesse succedendo, poi all'improvviso ci fu lo statico... alla tv non si vedeva più nulla e all'improvviso apparve Molly: "Lasciateci in pace! Io, papà  e mamma vogliamo solo starcene in pace!", qualsiasi cosa stesse facendo quel disastro, era riuscito a manipolare la rete televisiva per mandare quel messaggio... cosa c'entrava Molly? E come facevano ad esserci suo padre e sua madre se il primo era scomparso e la seconda era morta anni prima?
"Non possiamo rimanere con le mani in mano!", disse Draconix.
"Concordo, qualunque cosa stia succedendo, dobbiamo fare qualcosa", disse Giuls.
"E' stato distrutto un bulldozer, come pensate che possiamo fare noi ad arrivare dall'altra parte?", aggiunsi io.
"Il fiume non è stato cristallizzato, se viaggiamo attraverso di esso potrebbero non vederci", fece notare Lailah; presi quindi il cellulare per fare una chiamata.
"Professor Elm, sono Raziel, lei...", fui subito interrotto: "Raziel! Ho saputo cosa è successo! Ora però non sono a Johto, per questo ho mandato la mia migliore assistente al posto mio. Non avrei mai dovuto essere così sconsiderato...", rispose con tono preoccupato.
"Lei ha una vaga idea sul cosa abbia causato tutto ciò?", domandai e dopo un secondo di silenzio: "Gli Unown, in qualche modo sono arrivati lì. Quei Pokémon singolarmente sono deboli, ma in gruppo hanno poteri terrificanti... possono leggere il pensiero della gente e sfruttarlo per rendere reale ciò che vogliono, pure l'Entei di prima potrebbe essere un'illusione e non quello reale. Temo che sia Molly a causare tutto questo... dovete porre fine a questa follia...", detto questo chiuse il telefono.
Per attraversare il fiume Giuls usò il suo Lanturn, un Gyarados avrebbe dato troppo nell'occhio, grazie al gommone che aveva e che ha poi legato al pesce, riuscimmo ad avvicinarci abbastanza al palazzo, poi i Charizard di Draconix e Dragozard fecero un passaggio tra le mura di cristallo con i loro attacchi Fuoco, così da permetterci di entrare.
L'interno era qualcosa di totalmente bizzarro: un campo fiorito, un qualcosa di totalmente inaspettato... era sicuramente opera degli Unown. Lì ad aspettarci c'era il falso Entei con una ragazza bionda sui 18 anni.
"Sapevo che sareste entrati, ma non vi permetterò di rovinare tutto!".
Dragozard si fece avanti: "Che cosa ne avete fatto della ricercatrice?", la ragazza ci guardò dubbiosa.
"Ricercatrice? Qui ci siamo solo io, mio padre e mia madre", Draconix si fece avanti: "Sei per caso Molly?", lei sorrise e disse: "Sì, sono io!", la cosa sembrava impossibile, ma poteva avere anche senso, se quella non era la vera Molly, ma una sua copia da grande.
"Perché non ci affrontiamo?", propose Dragozard, era una strategia per distrarla; lui quindi mandò in campo Sneasel, mentre la ragazza creò una Poké Ball dalla quale uscì un Ampharos. Noi altri invece continuammo ad andare avanti tramite una scala di cristallo, sperando che Dragozard l'avrebbe tenuta occupata.
Nella stanza successiva ci ritrovammo in una spiaggia, ma lì c'erano già  Molly ed Entei... Dragozard non era riuscito a fermarla.
"Un vero peccato che il vostro amico non sia riuscito a sconfiggermi... chi vuole farmi divertire ora?", Giuls e Draconix si fecero avanti. â"Facciamo una sfida due contro due!", propose Draconix, quindi la lotta cominciò.
Giuls mandò Crobat, Draconix invece mandò Dragonite, mentre Molly schierò nel mare illusorio Kingdra e Mantine, ovviamente anche loro erano illusioni. Quindi io e Lailah continuammo per giungere alla torre e sperare che in due tutto sarebbe stato più semplice...
Alla fine riuscimmo a raggiungere la stanza dove c'era Molly e la ricercatrice, ma quest'ultima sembrava in trance, mentre la bambina dormiva. "Come facciamo a riportarla alla normalità ?", domandò Lailah, io guardai Gengar che la guardò negli occhi, finché non tornò in sé.
"Cos'è successo?", si guardò attorno e noi le spiegammo tutto.
La ricercatrice, scossa, guardò Molly e la svegliò. "Mamma...", disse la bambina.
"Molly, dobbiamo parlare, io non sono tua madre, dovresti ricordarti di me, sono un'amica di tuo padre, un paio di anni fa ero venuta qui...", lei rimase sconvolta, non poteva credere a quelle parole.
"Pensa al tuo vero padre e alla tua vera madre, cosa direbbero se ti vedessero ora?", lei iniziò a piangere ed urlò, la stanza cambiò all'improvviso: spuntoni enormi apparvero ovunque, mentre arrivò Entei.
"Che succede Molly?", disse il Pokémon illusorio, mentre la ragazza disse: "Vogliono portare via la mamma!!", l'enorme leone mi venne addosso per colpirmi, ma Gengar con un Palla Ombra lo respinse, io allora lo feci MegaEvolvere.
"Non mi farò sconfiggere da un'illusione!", Entei mi guardò infuriato. "Un'illusione? Vedremo se credi ancora che io non sia reale dopo aver dato fuoco ad ogni particella gassosa del tuo Spettro, riportandolo negli inferi da cui proviene!!!". Lanciò un Lanciafiamme, ma Gengar fu colpito e subì danni ingenti, cercò di attaccare con Palla Ombra, ma Entei stava per contrattaccare con Fuocobomba, in quel momento accadde qualcosa che bloccò l'attacco.
Davanti a me c'era un secondo Entei... quello vero.
"Perdona il ritardo, ma dovevo sbrigare una cosuccia!", alzai gli occhi e vidi Darken sopra il vero Entei e in mano aveva una Ultra Ball. â"Darken? Ma come fai a-", lui scese.
"E' una lunga storia!", si voltò verso l'Entei falso, mentre quello vero ruggì; il primo guardò stupito il nuovo avversario. "Che cosa significa ciò?", domandò esterrefatto. "Potrai superare in potenza i Pokémon comuni, illusione, ma non potrai superare la potenza dell'Entei originale!", disse orgoglioso Darken.
"Un allenatore che cattura i Pokémon per divertimento, non potrà  mai sconfiggere l'amore di una famiglia!", disse il falso Entei, mentre Darken con sguardo serio disse: "Per divertimento? Io catturo i Pokémon per stringere amicizia con queste creature, per questo prendo più specie possibili! Entei, quello vero, mi ha riconosciuto come suo degno allenatore, per questo si è fatto catturare da me! I miei Pokémon SONO la mia famiglia!", il vero Entei ruggì fortissimo, mentre Molly guardava lo scontro apparentemente toccata.
"Molly, se poni fine a tutto questo, tutto tornerà  normale, potrai avere veri Pokémon", disse Lailah; si allontanò, mentre attorno a lei si formarono delle illusioni di Teddiursa, Phanpy ed Ampharos.
"Io ho dei veri Pokémon!". Lailah tentò di avvicinarsi: "Pensa a tuo padre..", disse, mentre il falso Entei si voltò dicendo: "IO SONO IL SUO VERO PADRE FINCHE' QUESTO E' CIO' CHE MOLLY DESIDERA!", poi si accanì contro quello vero, le fiammate spaccarono le pareti e le due Bestie leggendarie iniziarono a combattere furiosamente all'esterno, ormai il palazzo era diventato un enorme bastione da cui nessuno sarebbe potuto entrare o uscire...
"ENTEI! CAPISCI CHE CIO' CHE FAI E' SBAGLIATO? NON PUOI IMPRIGIONARLA QUI!", Entei allora lanciò un Lanciafiamme e rispose: "GIUSTO O SBAGLIATO CHE SIA IO FARO' CIO' CHE LEI DESIDERA!"e la lotta continuò sempre più violenta e brutale. Alla fine quello falso ebbe la meglio.
"SCRIVERO' LA PAROLA FINE!", stava per uccidere quello vero, quando poi...
"BASTA PAPA'!", Entei si fermò.
"Molly, capisci che quello che hai fatto è sbagliato? So che soffri, ma vedrai che se riporti tutto alla normalità  puoi diventare un'allenatrice, una vera allenatrice", lei annuì. Mentre l'Entei falso stava per andarsene, Molly lo vide e cercò di fermarlo abbracciandolo. "Io sono solo un'illusione, sono nato per essere tuo padre, ma se tu vuoi che tutto torni normale... io non servo più...", all'improvviso spuntarono degli aculei ovunque.
"Che diavolo succede?", domandai.
"Gli Unown devono aver usato troppa energia psichica, ora è fuori controllo!", i due Entei si fecero strada tra gli spuntoni e noi li seguimmo per giungere dagli Unown.
Alla fine riuscimmo a raggiungere il salone, centinaia di Pokémon simili alle lettere dell'alfabeto o a punti esclamativi ed interrogativi con un occhio giravano attorno, ma erano protetti da una barriera. L'Entei vero, Gengar, Clefable, i due Charizard e Venusaur tentarono di distruggerla per porre fine a tutto una volta per tutte, ma le cose sembravano peggiorare! Poi però apparve l'Entei illusorio che sfondò una parete.
"Molly! Sono stato felice ed orgoglioso di essere tuo padre! Se tu crederai in me, non c'è nulla che io non possa fare!", detto questo si scontrò contro la barriera.
"PAPA'!!!", lui voleva porre fine a tutto.
"Molly, se credi in lui, potrà  farcela!", dissi alla bambina... dopo qualche istante lei urlò: "PUOI FARCELA ENTEI!!!"
A quel punto usò un Iper Raggio tale da disperdere tutti gli Unown.
Quando la barriera si diradò, Entei iniziò a scomparire.
"Molly, ora devo andare...", lei iniziò a piangere.
"Entei! Mi mancherai!", lui la guardò con le lacrime agli occhi e disse: "Anche tu, ma ricordami sempre... nei tuoi sogni!", poi scomparve, mentre gli Unown ormai tornati in sé crearono un portale che attraversarono e il cristallo iniziò a scomparire, mentre nel salone apparve il Dottor Spancer svenuto.
Era finita. Tutto era tornato alla normalità . Non ci volle molto tempo affinché la gente tornasse in città . Tutti noi uscimmo, anche Spancer, che si era ripreso. Mentre Molly guardò il cielo, probabilmente ricordandosi di Entei.
L'importante era che tutto fosse finito e che fosse tornato alla normalità .

Squadra: 200MS.png094-m.png

Box: N/D

Pokémon visti: 250

Medaglie di Kanto: 01.gif02.gif03.gif05.gif06.gif04.gif07.gif08.gif (EX CAMPIONE DI KANTO)

Medaglie di Johto: 13.gif14.gif15.gif16.gif17.gif18.gif19.gif20.gif (CAMPIONE DI JOHTO)

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