Sì, lo so, è passato un sacco di tempo, ma purtroppo quest'anno mi toccano gli esami -.-
E sì, so anche che in questo capitolo non succederà molto, ma voglio che l piano psicologico dei miei personaggi si sviluppi per bene, quindi questi capitoli toccano! Comunque quest'estate ho intenzione di scrivere molto, quindi pazientate un po' e sperate che non venga estratta per ultima agli orali!
Detto questo, vi lascio al capitolo e, come sempre, aspetto i vostri commenti (che poi vi vengo a cercare se non commentate :3)
Capitolo 5
Kalos, rifugio di Alya e Thunder, notte
Il sole era calato da qualche ora.
Dopo la discussione del pomeriggio, Hiro aveva giurato di non dire a nessuno del rifugio. Gli altri non erano ancora del tutto sicuri e avevano preferito che rimanesse a dormire lì per quella notte.
Alya era sveglia e osservava i compagni che dormivano nella grotta. Le sue zie, raggomitolate sul suo pagliericcio, dormivano tranquille. Thunder invece continuava ad agitarsi nel sonno mentre Hiro parlottava mentre si rigirava accanto al fratellino di Alya.
La ragazza era circondata dai suoi Pokémon e da quelli di Hiro e Thunder che, come lei, non riuscivano a dormire.
Non era la prima volta che passava la notte in bianco. Ultimamente accadeva sempre più spesso, ma quella volta era diverso.
Era rimasta molto turbata dagli avvenimenti del giorno, e continuava a darsi della stupida per come si era comportata. Raccontare tutta la sua storia, mostrare il suo volto e dire il suo nome a un soldato. Scosse la testa e si intrufolò nel piccolo cunicolo che portava all’uscita del rifugio. La grotta infatti non si affacciava direttamente sull’esterno ma era collegata alla strada tramite quella via. L’entrata era poi nascosta dalle piante.
Lo avevano trovato per puro caso cercando delle bacche commestibili.
Quando uscì all’aria aperta, sentì il freddo della notte penetrare nella carne. Era quasi inverno e le ultime foglie sugli alberi erano cadute creando un tappeto colorato sulla stradina. Non trovandosi in città, ma bensì pochi metri fuori dalle mura, nessuno era venuto a pulire e così le pietre che normalmente venivano calpestate da persone e Pokémon ora erano totalmente nascoste.
Respirò a fondo, cercando di rilassarsi, e alzò lo sguardo restando seduta tra i cespugli: era una splendida nottata, il cielo era sgombro, la luna grande, le stelle luminose. Tutto perfetto.
L’unica pecca ora stava dormendo vicino a Thunder.
Si diede di nuovo della stupida: come aveva potuto aprirsi così?
Ma non era solo quello che la lasciava perplessa: anche la versione che quel soldato aveva dato sulla guerra non coincideva con quella che conosceva lei. Una guerra di conquista... eppure Romantopoli non era stata conquistata, bensì distrutta e lasciata bruciare.
Tirò fuori dal mantello il diario che aveva sottratto a Older. Non se ne voleva separare mai, eppure non lo aveva mai letto... perché non ne aveva la forza.
Dopo tutto ciò che aveva passato, aveva imparato ad essere forte, a non abbattersi e procedere sempre a testa alta. Quella volta, però, aveva paura.
Non sapeva che cosa conteneva quel diario per davvero. Nella base del generale lo aveva solo sfogliato rapidamente e aveva capito che parlava delle conquiste fatte... eppure sapeva che c’era dell’altro.
Motivazioni. Le motivazioni di quella guerra assurda erano in quel diario e nelle pergamene che aveva rubato, se lo sentiva. E, nonostante fosse continuamente tormentata dal voler conoscere le ragioni della guerra che aveva portato alla morte tantissime persone, allo stesso tempo era troppo difficile.
In quel momento sentì un frusciare dietro di sé e si mise in posizione di difesa, rilassandosi quando si accorse poi che erano Braixen e Espeon.
Le due si accovacciarono accanto alla ragazza, che sorrise loro mentre osservavano il quaderno aspettando che lei lo aprisse.
<<Curiose anche voi vero?>> sussurrò dolcemente.
Braixen e Espeon la guardavano interrogative, fissando un po’ lei e un po’ il diario. Dopo un po’ un velo di comprensione comparì nei loro grandi occhi che splendevano nella notte buia, e chinarono il capo.
Alya alzò lo sguardo verso la luna che brillava in cielo, grande e bianca. Avevano capito anche loro come si sentiva, d’altra parte la loro storia era la stessa. Erano cresciute insieme, senza separarsi mai... come un tutt’uno. Erano praticamente sorelle.
Alzò il diario in modo tale che coprisse la luna e lo fissò. Erano una sagoma nera, senza colore, poteva essere pieno di informazioni o totalmente inutile. Poteva cambiarle le vita o lasciarla indifferente. Se avessero scoperto che lo aveva rubato lei, sarebbe potuta anche morire.
Troppe cose in ballo, tutto dipendeva da quel piccolo quaderno.
Lo poggiò delicatamente sulle gambe e osservò la copertina. Ora, illuminata dalla luna, appariva chiaramente: era molto grezza, di un legno leggero, senza titolo o immagini.
La sollevò delicatamente e iniziò a leggere, con Espeon e Braixen che studiavano le pagine, una ad una.
Quando, al sorgere del sole, Alya chiuse il libro, si lasciò cadere tra i cespugli, chiudendo gli occhi.
Era esausta, e come lei lo erano Espeon e Braixen. Avevano letto di come avessero pianificato l’attacco a Romantopoli, delle ragioni, di ciò che avevano fatto ai prigionieri.
Si trascinò nel rifugio, dove le zie si stavano alzando. Non le dissero nulla quando la videro entrare, ma guardarono con apprensione il diario, riconoscendolo.
<<Buongiorno tesoro>> sorrise Antea, mentre Luna riordinava i pagliericci <<Sveglieresti i ragazzi per favore? Io vado a cercare qualcosa da mangiare fuori>>
Alya scosse la testa, mentre infilava nel sacco il diario: <<Ho del cibo qui nel rifugio, è il caso di mangiarlo prima che vada a male>>
Detto questo, scosse dolcemente Thunder e strattonò Hiro per svegliarli, dopodiché tirò fuori del pane secco e lo distribuì, mentre Luna andava a riempire delle vecchie ciotole di terracotta con l’acqua della piccola pozza interna.
Hiro la guardò male mentre si tirava su indolenzito, capendo che tutta la gentilezza del giorno prima era andata a scemare durante la notte.
Mangiarono in silenzio il poco cibo, quindi Alya decise di prendere parola:<<E’ il momento di analizzare quello che ho rubato alla base. Stanotte ho letto il diario di Older e ho fatto importanti scoperte, ma dobbiamo anche leggere le pergamene. So che contengono strategie di battaglia, quindi possiamo sapere in anticipo dove colpiranno>>
Hiro guardò serio la ragazza :<<Cos’hai scoperto?>>
Lei fece un respiro profondo e poggiò il diario davanti a lei, quindi sollevò la copertina come se pesasse molto più di quanto non fosse, e iniziò a riassumere ciò che aveva letto.