Capitolo 8
Kalos, Città Centrale, mattina
<<Molto bene, e anche questa è fatta>> sospirò Alya, mentre lasciava la fila seguita dal fratellino.
<<Si arrabbierà molto Hiro?>> domandò incerto il ragazzino.
La ragazza sogghignò:<<Non più di quanto mi arrabbierei io. E comunque abbiamo bisogno di soldi, non mi interessa quello che ne pensa lui>>
Thunder guardò la sorella, senza sapere cosa ribattere. Camminarono per un po’ per le vie, piene di persone eccitate per il torneo. Alya le guardava con superiorità, quasi dimenticando che anche lei sarebbe dovuta andare per controllare Hiro.
<<Sei inquieta, sorellina>>
Alya lo guardò con dolcezza, con quello sguardo tenero che riservava solo per lui e per i suoi Pokémon <<Non ti preoccupare, Thunder. Pensavo a quello che ho letto stanotte, ma forse dovrei distrarmi un po’>>
Proseguirono per le vie affollate della città. La gente sembrava aver dimenticato all’improvviso la fame e la povertà, discutendo animatamente del torneo e di quali tattiche usare per vincere.
La vecchia Magda, recuperato il nipote, saltellava arzilla a braccetto con lui, emozionata, senza rendersi del poco entusiasmo del ragazzo e del suo Linoone.
Thunder lo salutò con la mano, e il ragazzo ne approfittò per divincolarsi dalla stretta della nonna per avvicinarsi a loro.
<<Thunder, Alya! Da quanto!>> salutò il ragazzo.
Era molto alto e muscoloso. I capelli castani e spettinati erano tenuti a forza dentro un codino, mentre gli occhi verdi emanavano semplicità.
Alya sorrise al ragazzone, mentre Thunder corse ad abbracciarlo:<<Sei tornato finalmente, Roy! Com’era Yantaropoli?>>
Roy scompigliò i capelli biondi del ragazzino:<<Davvero stupenda, sembra che la guerra non l’abbia mai toccata. La costa ovest è davvero meravigliosa>>
<<E gli affari? Venduto qualcosa?>> domandò Alya.
<<Sì, ho venduto praticamente tutti gli abiti che mia nonna ha cucito. Ora che sono qui però penso che mi costringerà a iscrivermi al torneo. Basta un Pokémon solo no?>>
Thunder annuì:<<Sì, bisogna usarne uno solo per tutto il torneo>>
Roy squadrò i due ragazzi:<<Parteciperete anche voi, non è così?>>
Alya scosse la testa:<<No, mi dispiace, ma andremo ad assistere. Ad essere sincera non mi entusiasma, ma Thunder ci tiene. Comunque è stato davvero bello incontrarti, ci vediamo al torneo.>>
Roy le sorrise, prima di essere di nuovo trascinato via da Magda.
<<Da quanto non lo vedevamo, eh? Quanto sarà stato via a vendere i vestiti di Magda?>> fece Thunder.
Alya scosse la testa:<<Non lo so. Però non so quanto potrà fare con Linoone al torneo>>
Braixen, accanto a lei, sbuffò in segno di approvazione, mentre Espeon si guardava semplicemente intorno.
<<Per il pranzo? Cosa facciamo?>> domandò Thunder.
<<Abbiamo ancora qualcosa. Penso che stanotte però farò un giro per rifornire le scorte>>
Proseguirono in silenzio fino al rifugio, dove Luna stava già iniziando a tirare fuori gli ultimi pezzi di pane.
<<Eccoci>> salutò la ragazza, andando ad aiutare Antea a riempire le ciotole d’acqua.
<<Trovato qualcosa di interessante?>> chiese Hiro, mentre lucidava la pelle di Greninja.
Umbreon, dal canto suo, aveva dormito tutto il tempo, senza dare troppa importanza a chi lo circondava.
Alya annuì, mentre Luna porgeva a tutti un pezzo di pane appena riscaldato sul fuoco:<<Sì, abbiamo rivisto un vecchio amico che era partito per commerci sulla costa ovest, il nipote della donna che ci ha fornito i nostri vestiti>>
Antea si sedette accanto a lei:<<Mi fa piacere, tesoro. Altro?>>
Thunder abbassò lo sguardo, ma la sorella lo ignorò <<Sì… tra tre giorni si terrà un torneo di Lotta Pokémon in città approvato dalla regina. Non mi convince molto, ma non importa, c’è una bella ricompensa per i primi classificati>>
<<Soldi?>> domandò Luna.
La ragazza annuì, poi si voltò verso Hiro:<<Sei bravo a lottare?>>
Il ragazzo smise di lucidare il Pokémon e la guardò storto per un attimo:<<Sono un soldato. Mi pare ovvio>>
Lei annuì, soddisfatta, finendo il suo pezzo di pane:<<Avevo ragione, a qualcosa saresti servito!>>
Il giovane la fissò stranito:<<Che intendi dire?>>
<<Ho iscritto te e Greninja al torneo, mi pare ovvio. Abbiamo bisogno di quei soldi, ma io e Thunder non ce la caviamo in queste cose>>
Hiro rimase a bocca aperta, mentre il suo Umbreon, appena sveglio, lanciò un’occhiata divertita a lui e al Pokémon Acqua Buio, che ancora dovevano metabolizzare la notizia.
<<Ma… non è illegale fuori dall’ambito militare?>> domandò speranzoso.
Thunder scosse la testa:<<Non questa volta. Se la regina lo ha approvato, allora si può fare>>
Il ragazzo sospirò. Non gli conveniva ribattere conoscendo Alya. E poi era un’occasione per mostrare loro che era davvero dalla loro parte.
<<C’è un luogo isolato dove possa allenarmi?>> domandò rassegnato.
Alya annuì:<<Sì, appena finisci di mangiare ti ci porto. E vedi di allenarti seriamente>>
Luna lanciò uno sguardo divertito verso Antea, che ridacchiò.
Nonostante tutto, quello era un bell’ambiente per tutti quanti, da Alya al fratellino, dalle sue zie ad Hiro.
Appena Hiro finì, Alya prese con sé Braixen e Espeon e condusse lui e Greninja fuori. Umbreon rimase dentro a sonnecchiare vicino a Snoover e Bergmite, senza farsi troppi problemi.
Camminarono per il sentiero per un po’, andando dalla parte opposta rispetto al centro abitato.
L’aria era gelida quel giorno e il cielo molto scuro sebbene fosse mattina. Le fronde degli alberi dondolavano, investite dal vento freddo e tagliente.
Alya era del tutto imbacuccata: teneva la sciarpa tirata su fin sotto gli occhi e il cappuccio alzato.
Hiro la invidiava un po’ da quel punto di vista, dato che aveva ancora indosso i vestiti di cuoio e la cotta di maglia, non esattamente il tipo di abiti più comodi.
Dopo un po’, arrivarono in una zona molto selvaggia, con piccole collinette, qualche piccolo ruscello e erba alta quanto loro.
<<Prego, divertiti. Questo è il posto… vedi di non farti beccare>> disse Alya, già pronta a tornare indietro.
<<Spero bene. A meno che qualcuno non passi qui vicino nessuno mi dovrebbe riconoscere>> rispose lui, incerto.
Alya lo squadrò:<<Sì, beh… dovrò procurarti dei vestiti nuovi. Sai tornare indietro?>>
Hiro annuì, quindi salutò con la mano e si intrufolò nella boscaglia.
Tornò al rifugio verso il tramonto, sporco ed esausto.
Luna porse subito una ciotola d’acqua a lui e a Greninja, mentre Antea chiudeva con cura il passaggio dietro di lui.
<<Com’è andata?>> chiese Thunder al ragazzo, che andò a sedersi pesantemente sul pagliericcio.
<<Bene, abbiamo ripassato le varie tecniche>> rispose lui, ringraziando Luna mentre prendeva la ciotola.
Alya era rimasta in silenzio. Si stava preparando ad uscire, e ora indossava degli abiti neri al posto della solita casacca tenuta su in qualche modo.
Legò i capelli in una treccia e si calò la maschera sul volto, quindi salutò gli altri con un cenno e uscì, sparendo nell’oscurità della notte seguita da Espeon e Braixen.
<<Dove va?>> domandò Hiro a Thunder, che si era seduto vicino a lui.
<<Abbiamo finito le scorte di cibo, va a cercarne dell’altro>> rispose il biondino con poco entusiasmo <<Ha provato a cecarsi un lavoro, non credere, ma nessuno la prende>>
Il giovane guardò con dolcezza il ragazzino, pensando a quanto dovesse essere stato difficile per lui crescere in quelle condizioni. Ammirava davvero la forza sua e della sorella.
<<Fareste meglio ad andare a dormire>> consigliò loro Antea. Luna si era già sistemata e aspettava la sorella <<Non vi preoccupate per Alya, se ha bisogno quando torna ci siamo noi. Voi dovete riposare, domani sarà una giornata impegnativa>>
Thunder annuì e si sdraiò sul pagliericcio coprendosi con un vecchio mantello.
Hiro rimase un po’ incerto, ma poi decise di imitarlo e dopo un po’ si addormentò.
Quando, il mattino dopo, Hiro e Thunder si svegliarono, Alya era tornata e stava sistemando con le zie il cibo che si era procurata nella notte.
<<Buongiorno>> salutò Thunder, sorridendo alla sorella <<Com’è andata?>>
Alya gli si avvicinò e gli scompigliò i capelli come al solito:<<Benissimo. Abbiamo scorte per un bel po’. Ah, Hiro… ti ho preso dei vestiti nuovi… più o meno>>
Lanciò al ragazzo dei vecchi vestiti marroncini, un mantello rattoppato e un paio di stivaletti.
<<Ehm… grazie Alya>> fece lui con poco entusiasmo.
Lei sbuffò:<<Non mi interessa se sei abituato ad abiti di seta o a che altro, questo ho trovato, questo ti tieni. Piuttosto, muoviti a mangiare e a cambiarti, ti devi ancora allenare>>
-2 giorni a Gran Torneo di Kalos!