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Sapphire

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Tutti i messaggi di Sapphire

  1. Ma... perché così lontano? T.T
  2. Far litigare Alya e Hiro è la mia passione ormai :3 Felice che il capitolo ti sia piaciuto!
  3. Ok, il paragone con Sanji e Zoro è fantastico XD se non fosse per i caratteri totalmente diversi...
  4. E lo 002 non c'è più :D

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    2. Hylian

      Hylian

      E SI FESTEGGIA!!!!!

      I NUMERI FANNO SCHIFO VICINO AI NICKNAME! OHHHHH(?).

    3. The_Karp

      The_Karp

      Che cosa impressionante! Sono spaventato da codesto cambiamento!

      ocio dé

    4. evilespeon

      evilespeon

      suona meglio così!:)

  5. Buongiorno! Lo so che pubblico sempre tardi, ma questa volta il capitolo nuovo è disponibile dalla mattina!
  6. Buongiorno a tutti! Questo è uno degli ultimi capitoli che pubblicherò prima di partire, ma il 16 è già in lavorazione quindi ne avrete sicuramente almeno un altro. Noterete che è scritto abbastanza velocemente, ma vi dico subito che è un capitolo di transizione. Diciamo che è più o meno dal torneo che sto preparando la seconda parte della storia, quindi queste sono le basi per lei... Capitolo 15 Kalos, Città Centrale, Festa Avevano deciso di lasciare Espeon e Greninja al rifugio per nascondersi ancor di più, così ora Alya si trovava da sola con Braixen. Odiava ammetterlo, ma l’essere da sola distruggeva tutti i piani che avevano. Ora doveva agire senza May e Hiro. La compagna aveva stretto le sue zampe intorno al braccio di Alya, tenendosi stretta a lei, brontolando di continuo. Alya si lasciò sfuggire un piccolo sorriso, notando come anche per lei quella situazione fosse insopportabile. Così continuavano a camminare, avvicinandosi sempre più al luogo della festa da cui iniziava già a provenire una musica dolce e il profumo di cibo di qualità. All’improvviso, Umbreon prese a brontolare e a tirare i pantaloni di Hiro. Il soldato si girò di scatto verso il basso:<<Si può sapere che hai?>> poi si abbassò, questa volta sussurrando <<Fa finta di essere ancora a una delle feste organizzate da mamma e papà o dai loro amici>> Il Pokémon Buio alzò un cipiglio, poi lo invitò a guardarsi intorno con un cenno del capo. Si erano separati da May e Alya. Il soldato si alzò in piedi di scatto, in preda al panico, guardandosi incontro. Non avrebbe riconosciuto facilmente gli abiti blu e bordeaux delle due ragazze in mezzo a quella folla e non c’erano solo le loro Sylveon e Braixen. “Rifletti, sei un soldato. Sei addestrato per combattere in battaglia e riconoscere i tuoi compagni. Hai due scelte. Cercare loro o Thunder”. Oppure poteva semplicemente proseguire, nella speranza che anche loro facessero lo stesso. Era sicuro che Alya lo avrebbe fatto, per lei trovare il fratello era la priorità. Ma May? Era con la ladra o anche lei si era separata? Si passò le mani tra i capelli, capendo che l’unica scelta era proseguire. Poi chissà, avrebbe anche trovato le due ragazze strada facendo e si sarebbe beccato un ceffone da Alya per essersi separato. “Perfetto soldato, andiamo” Thunder se ne stava fermo a testa bassa con i suoi Pokémon vicino ad Annabelle. Esca. Quella parola continuava ad intontirlo. “Sono un’esca per Hiro. E con Hiro c’è sicuramente Alya. Ma Diana non lo sa. Come potrebbe reagire?” Sentì una gomitata veloce di Annabelle che, vestita in un elegante abitino azzurro, gli faceva notare un uomo che gli tendeva la mano. Era almeno il quinto quella sera. “Cosa potrebbe fare se la vedesse?” pensò, mentre stringeva distrattamente la mano ossuta del nobile “E se la attaccasse? Alya non è forte nelle lotte. Hiro la difenderebbe? Forse sì, ma non è forte come la sorella. Se perdesse? Oh, è colpa mia, lo sapevo. E se invece non venissero? Impossibile, Alya verrebbe di sicuro. Ma se non sapesse che sono qui? E chissà se sta bene, non la vedo da giorni… oh, è tutta colpa mia” <<Thunder>> fece secca Annabelle <<Solo tu sai intontirmi semplicemente pensando>> Il ragazzino si voltò verso di lei, sorridendo:<<Mi eri mancata, sai?>> <<Uh sì… immagino>> Thunder abbassò la testa. Sapeva bene che da quando Alya era entrata nella sua vita aveva smesso di frequentare l’amica, ma non era del tutto colpa sua. Annabelle stessa si era allontanata, tuttavia provava rancore verso di lui. <<Annabelle, che ci fai con Diana?>> La bambina non parlò, cupa, mentre giocherellava con i due ciuffi biondi che le incorniciavano il viso. <<Perché lo fai?>> tentò di nuovo. Aveva paura. Si faceva prendere dal panico troppo facilmente, lo sapeva, ma quella non era una situazione molto piacevole. Troppi pensieri girovagavano per la sua testa. <<Non capiresti, Thunder. Non capiresti. Sei troppo ingenuo>> sussurrò Annabelle <<Prega solo per tua sorella>> Thunder si passò le mani fra i capelli, esausto: Diana stava costringendo Annabelle ad entrare nella sua testa, ma non sapeva se alla fine le avrebbe rivelato davvero qualcosa. Forse, in nome della loro vecchia amicizia… <<Thunder, sono qui a leggere nella tua mente. Te lo ricordo>> ripeté Annabelle, scocciata <<È il mio compito>> In quel momento Diana si avvicinò, ondeggiando i fianchi tra la folla di nobili che si era già riunita. Indossava un lungo abito verde e i capelli neri erano raccolti sopra la testa, ordinati. <<Allora, vi state divertendo?>> domandò, melliflua, con un finto sorriso stampato in volto. I due annuirono, mostrando le loro più false espressioni. Tuttavia la donna non ci fece caso, come se non fosse la prima volta che faceva una cosa del genere. Rimasero per qualche secondo a fissarsi, poi Diana si voltò. <<Mmh… direi che sono arrivati tutti>> Thunder iniziò a scrutare la folla, in cerca della sorella. Sapeva che Annabelle avrebbe potuto tradirla da un momento all’altro, ma non aveva altra scelta. Non conosceva il piano di Diana nei dettagli, ma sapeva che il suo obiettivo primario era Hiro. Di solito era la sorella ad elaborare strategie, ma questa volta toccava a lui fare qualcosa se voleva fuggire. Il posto si era già riempito di invitati, che avevano iniziato a mangiare dal tavolo imbandito mentre aspettavano. Abbassò la testa verso Snoover e Bergmite e si accorse che anche i loro occhi correvano fugaci tra la folla, nel tentativo di riconoscere un volto familiare. Tuttavia il Noivern di Diana, in piedi accanto alla donna, non li perdeva di vista un attimo. Un passo falso e sarebbe stata la fine. Poi, accadde tutto all’improvviso. <<RAZZA DI IDIOTA, SI PUO’ SAPERE DOV’ERI FINITO!?>> Quella voce… “Alya! Che stai facendo?” <<SEI IMPAZZITA? TI SEMBRA IL CASO DI URLARE?>> “Hiro? Alya? Ma che sta succedendo?” Si mise le mani fra i capelli mentre i due continuavano ad urlarsi contro, da un punto impreciso della folla di invitati. La gente non ci faceva troppo caso, presa nei propri discorsi e rapita dalla musica e dalle storie raccontate da un omino vestito con abiti sgargianti accompagnato da un Mr. Mime, ma all’orecchio di Diana quelle voci non sfuggirono. Si voltò di scatto verso Thunder e Annabelle con un ghigno veloce, poi Noivern si levò in aria e lei corse via, sparendo tra la folla. I due rimasero per un attimo spaesati, poi sentirono qualcuno che li prendeva per le spalle. <<Venite, forza>> Thunder si girò e si trovò faccia a faccia con una ragazzina mora alta quanto lui vestita con un elegante abito blu. Annabelle e Thunder esitarono un attimo, guardandosi. <<Sono un’amica, muovetevi. O volete restare con quella donna per sempre?>> Poi, all’improvviso, si sentirono dei botti dal mezzo della folla e le fiamme iniziarono a divampare. <<Forza!>> Uomini, donne e Pokémon correvano in tutte le direzioni in preda al panico mentre al centro della piazza imperversava una lotta. A quel punto Thunder e Annabelle non ebbero bisogno di farsi ripetere ancora una volta di seguire la ragazza. I tre, con i loro Pokémon, presero a correre via. La mora apriva la fila, spostandosi con movimenti precisi come se sapesse perfettamente dove andare. Sylveon, accanto a lei, aveva afferrato con i suoi nastri Snoover e Bergmite e li tirava, facendoli andare ancora più velocemente, mentre Trevenant spingeva Annabelle da dietro. <<Quella… ragazza…>> fece Annabelle, mentre correva ansimando <<Tu… la conosci…?>> Thunder si voltò a guardarla, scuotendo la testa:<<No, io…>> Un’esplosione risuonò potente e i tre furono spazzati via dall’onda d’urto insieme al resto della folla e a strumenti musicali, cibo e decorazioni. Thunder rotolò per terra, fregando il viso sulla strada di pietra. Sentì il volto e le mani bruciare dai graffi mentre si tirava su a fatica. Al centro della piazza c’erano Diana, Noivern, Alya, Braixen, Hiro e Umbreon. La donna era in groppa al Pokémon, che si teneva in volo a fatica, mentre il fratello era rimasto in piedi accanto alla ladra. Erano circondati dalle fiamme, che bruciavano alte intorno a loro. I loro volti erano sporchi e pieni di tagli come il suo, i vestiti eleganti lacerati, i capelli bruciacchiati e impolverati. Poi si guardò intorno: la gente ancora fuggiva, non sembrava ci fossero feriti gravi. Annabelle era accanto a lui e si teneva stretta a Trevenant. Snoover e Bergmite si erano rannicchiati ma osservavano con interesse la lotta. La ragazza che li aveva portati via, invece, si era già alzata e guardava la scena a braccia incrociate. Potevano vincere. Lo sapeva. Dovevano vincere. Non aveva mai lottato seriamente prima, e tutte le volte era stato con Espeon e Braixen. Non con Braixen in coppia con Umbreon. “Forse quell’esplosione potevamo evitarcela. Sento già la puzza dei soldati” Ma Noivern ormai aveva anche rinunciato a volare, stanco, e Diana era dovuta scendere. <<Hiro, vieni con me, muoviti. Sei ancora in tempo per non essere bollato come traditore>> urlò Diana in direzione del fratello <<Nostro padre è infuriato, ma sono sicura che preferiresti lui al patibolo>> “Patibolo?” Tuttavia Hiro continuò ad ignorare la sorella. Da quando avevano cominciato a lottare aveva continuato a ripetere di seguirla, ma ora che aveva nominato il patibolo il ragazzo sembrava ancora più infuriato. <<Umbreon, Finta!>> Umbreon si lanciò su Noivern, girandogli attorno e poi prendendolo alle spalle. Il Pokémon crollò a terra definitivamente, cadendo davanti ai piedi di Diana. La donna rimase per un attimo paralizzata nel vederlo, poi sbiancò. “Non deve essere abituata a perdere” pensò Alya, mentre Hiro tornava da lei rosso in viso per la fatica. <<Andiamocene. Non abbiamo altro da fare qui>> disse semplicemente. In quel momento la ragazza iniziò a guardarsi intorno. Era tutto deserto e sporco, cibarie e strumenti abbandonati in qualche modo. Poi, in lontananza, sentirono risuonare dei passi. Veloci, sempre più veloci. <<Soldati>> sibilò Alya, prima di prendere per il braccio Hiro e correre via, veloce, lasciando Diana in piedi al centro della desolazione. Sicuramente ci sarà qualcosa che vi avrà lasciato perplessi (o forse no, e quindi mi faccio pare mentali peggio di Thunder). Probabilmente però questi dubbi potrebbero essere cancellati dal capitolo dopo, ma ditemi comunque se qualcosa non è chiaro!
  7. Secondo me quelle sono proprio le cose che non devono dire
  8. Ecco fatto, letto! Per prima cosa, ci tengo a dire che sono davvero felice del miglioramento che hai avuto nella scrittura. Non sarò dell'Accademia della Crusca, ma questa cosa per me è importante! Per il resto... che dire, vedo che ti è presa la mania per lo splatter, ma non mi dispiace a dirla tutta. Mentre per come è finito.... non so, prevedo grandi casini per i prossimi capitoli! XD Continua così, davvero!
  9. Conosci già la mia risposta * - * mia mamma mi ha rubato il libro che stavo leggendo e ci sta ronfando sopra, capiscimi!
  10. Boh, volevo scrivere qualcosa

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    2. evilespeon

      evilespeon

      grazie per averci messo in guardia maestro,fino a ieri ero una tipa felice ignara che un trapano potesse aprire un varco spazio dimensionale...mi ha aperto gli occhi

      diffonderemo la notizia! comunque maestro e compagna espi io ora vi saluto,problemi di connessione (secondo me c'è una cospirazione anche riguardo a ciò) ciaooooo gente!:)

    3. Void

      Void

      evil, la cospirazione sulle connessioni difettose è palese purtroppo.

      Beh, se non avete altro da chiedere il sottoscritto si immerge nella classica maratona notturna di anime (owari no seraph mi sta aspettando).


      Me lo concedete, care allieve ?

    4. evilespeon

      evilespeon

      lo so,devo rassegnarmi maestro

      ovvio maestro,gli anime fanno bene al cervello e allo sviluppo teorie. vada pure

  11. Ahah, aspetta e spera a veder ballare Alya in quel modo XD Comunque non ti preoccupare, leggi pure quando puoi
  12. Avviso avvisoso Le prime tre settimane d'agosto sarò in vacanza, di conseguenza non potrò mai pubblicare :'( Pubblicherò appena tornata, infatti penso di scrivere comunque mentre sono via. Per quanto riguarda questi giorni... sì, dovrei riuscire a pubblicare qualcosa ma non tantissimo temo!
  13. Wow, grazie mille, non so che dire! E' fantastico trovare sempre più lettori! Sono davvero felice di leggere queste cose, sono molto importanti per me questi commenti. Spero di non deluderti con il proseguo della storia Brava ragazza, così mi piaci. Niente nomi storpiati! Per quanto riguarda i vestiti, bisogna tener conto che Alya ha sempre indossato gli abiti morbidi di Romantopoli e casacche larghe, quindi i corpetti non devono essere proprio il suo forte. E per quanto riguarda May e Alya... visto che ultimamente mi trovo in pace con il mondo, ho deciso di rendere molto dolce e piacevole il loro rapporto!
  14. Ti dirò, ora sono nel pieno dell'ispirazione e quindi avrai presto il prossimo capitolo! In ogni caso, sono felice che tu abbia notato quella riflessione finale. Come dissi precedentemente, questa storia per me è molto attuale, infatti inserisco elementi anche di critica verso quella che è la società ancora adesso
  15. Molto bene, credo che presto vincerò il premio come per la mia bravura nel trovare orari improponibili per pubblicare. Per fortuna sono uscita dal mio blocco e ora sono nel pieno dell'ispirazione * - * siate felici Capitolo 14 Kalos, Città Centrale, Rifugio di Alya e Thunder Varie cose lasciavano Alya in uno stato abbastanza confuso, mentre se ne stava rannicchiata in un angolo a coccolare distrattamente Espeon e Braixen. La prima era Thunder. Sentiva una sorta di vuoto nello stomaco per la sua mancanza, ma sembrava che il suo corpo fosse troppo debole anche solo per muovere meccanicamente le dita per sfiorare il morbido pelo dei suoi Pokémon. Poi c’era il sogno che aveva fatto. Respirava ancora affannosamente e sentiva la fronte imperlata di sudore, il cuore le batteva forte come non mai. Sentiva ancora le urla di terrore e di dolore, compreso il suo, di urlo. E poi il dolore al petto. Un dolore vero, non una mera illusione dettata dalla paura. Già, la paura. La paura causato da un sogno che sembrava essere durato solo qualche minuto ma che l’aveva lasciata in stato di incoscienza per tre giorni. Tre giorni in cui i suoi compagni avevano cercato Thunder, senza trovarlo. Si lasciò cadere la testa all’indietro, appoggiandola contro la parete rocciosa del rifugio, mentre due calde lacrime le solcavano veloci le guance. E non erano solo quei sentimenti di paura e dolore a tormentarla. Provava anche un tremendo fastidio al pensiero che all’interno del suo rifugio ci fosse una persona indesiderata. Quella ragazza dagli occhi blu, maledettamente perfetta anche vestita da stracciona e sporca di terra, che aveva detto di chiamarsi May. Non aveva creduto a una singola parola detta da lei, mentre raccontava di come i loro aggressori si fossero dovuti ritirare parlando del fatto che fossero in ritardo per qualcosa. E di certo le conferme di Hiro non l’avevano rassicurata. Lui aveva la custodia di suo fratello. E ora suo fratello era scomparso. La cosa che la faceva stare peggio era che tutto quello era cominciato per colpa sua. Aveva deciso lei di derubare la base di Older e lì avevano incontrato quello stupido soldato. E poco importava se lui l’aveva salvata dall’acqua tre giorni prima, se non l’avesse incontrato non ci sarebbe neanche finita in quel canale. Aveva osato toccarla. Avrebbe preferito il tocco di Greninja al suo… a quello di un ragazzo. Era una guerra quella, non c’era tempo per certe cose. <<Ehi>> Una voce riscosse il filo di pensieri di Alya, che alzò lo sguardo. May se ne stava dritta a fissarla dall’alto in basso, con un certo fare di superiorità che fece innervosire tremendamente la giovane ladra. <<Ti immaginavo decisamente più fiera e composta di così, Lady Eon>> La ragazza sentì il viso avvampare mentre la rabbia montava. Odiava sempre più quella ragazza ad ogni secondo che passava. <<Vorrei vedere te>> rispose secca Alya, fulminandola mentalmente. May si strinse nelle spalle:<<La mia vita non è stata tutta rose e fiori, mia cara, ma sono qui in piedi. E di certo non mi faccio abbattere come te da un piccolo incubo. Forse mi sbaglio, ma mi aspettavo in te un’alleata più… tosta? Forte? Determinata?>> <<Alleata?>> sibilò l’altra, arrossendo violentemente <<Non farei un’alleanza con neanche se fossi l’unica ragazza di Kalos rimanente e fossimo circondate da soldati di Unima>> <<Dimenticavo matura>> Alya fece per alzarsi, ma una fitta lancinante al petto la costrinse a rimettersi seduta. May le tese la mano: <<Pensi di volere almeno un aiuto da parte mia per alzarti?>> <<Neanche morta>> sibilò l’altra, aggrappandosi a Espeon e Braixen e tirandosi su, superando nettamente in altezza l’altra <<Ho ancora un po’ di orgoglio>> Questa volta fu May ad arrossire, notando che nonostante Alya non fosse altissima riuscisse a guardarla dall’alto in basso. Espeon, Braixen e Sylveon guardarono dal basso le due ragazze, inclinando leggermente la testa perplesse. In quel momento Hiro entrò nel rifugio come un uragano, facendo sobbalzare le due e Luna e Antea, che stavano riposando. <<Alya… devi… venire… assolutamente>> ansimò, appoggiandosi alla parete mentre anche Greninja entrava. Umbreon, che era rimasto come sempre a dormire nel rifugio, brontolò qualcosa nella loro direzione, quindi cacciò la testa sotto le zampe e chiuse gli occhi, borbottando. <<Che c’è soldato?>> fece la giovane, per la prima volta felice che il ragazzo fosse arrivato, interrompendo così il confronto con May. <<Forse… forse so dov’è Thunder>> La ragazza sentì un calore investirla all’improvviso: il suo fratellino? Si avvicinò ad Hiro, incurante del dolore, e lo afferrò per il colletto della giubba: <<Portami da lui, subito>> ordinò, secca. <<Non con quei vestiti Lady>> rispose lui, con un sorrisetto <<Vedremo Thunder stasera, ad una festa>> Lei si paralizzò. <<Stai cercando di prendermi in giro, soldato?>> sibilò. Lui sorrise, come se si aspettasse quella reazione, mentre ancora lei lo teneva per il colletto, facendo innervosire ancora di più Alya. <<Muoviti, entra e spiegati, soldato>> sbottò, lasciando la presa e spostandosi leggermente per farlo passare. Luna e Antea rimasero ferme a guardare, ancora perplesse dallo scambio veloce e tagliente di battute tra i due ragazzi, mentre May restava immobile a braccia incrociate in fondo al rifugio, senza perdere la sua postura perfetta e lo sguardo impassibile. Hiro entrò nel rifugio e si sedette con Greninja sul pagliericcio che condivideva con Thunder mentre Alya seguiva con lo sguardo ogni suo movimento. Poi si andò a sedere di fronte a lui e Espeon e Braixen si accoccolarono accanto a lei, mentre anche May si avvicinava con finta disinvoltura. Alya sospirò, cercando di mantenere la calma e calmare il suo cuore, che batteva forte come non mai mentre fissava il soldato, aspettando che parlasse. I secondi le sembravano infiniti, tutta la sua pazienza era andata a scemare in quei pochi attimi di attesa. <<Allora, soldato? Che cos’è questa storia?>> <<Non so fino a che punto questa storia ti piacerà. Ho visto mia sorella in piazza insieme a Thunder e alla bambina con cui ho… perso al torneo. Erano tutti e tre in ghingheri, la gente intorno parlava di una festa. Così ho chiesto informazioni in giro e ho scoperto che è stata organizzata una grande festa per stasera proprio dalla mia “adorata sorellina”>> Alya lo guardò incredula per qualche secondo, e lo stesso fecero Luna e Antea. May rivolse al ragazzo uno sguardo sospettoso, e a quel punto si sedette accanto alla ladra con grande disappunto di quest’ultima. <<Se è uno scherzo non è divertente, soldato>> sibilò Alya. <<È una trappola, è diverso>> rispose Hiro <<Sono sicuro che mia sorella mi stia cercando e lei mi ha visto insieme a Thunder. Ora che ha lui sta cercando di attirarmi>> Alya sbuffò:<<Personalmente non mi interessa degli stupendi rapporti tra te e tua sorella. Devo riavere Thunder, trappola o no>> <<Concordo con lei>> disse May, lasciando incredula l’altra <<Si aspetta di trovare Hiro, non tutti noi oltretutto. Potremmo coglierla di sorpresa, prenderci suo fratello e…>> <<Si può sapere perché ti interessi tanto a noi?>> la interruppe Alya, stizzita <<Ci conosciamo appena e già pensi a salvare mio fratello>> May restò per un attimo interdetta, poi rispose con nonchalance:<<Abbiamo lo stesso obiettivo. Voglio il mio regno libero, anche se non sono una persona così importante. Dopo che vi ho aiutati, ho deciso di unirmi a voi… dato che abbiamo un nemico comune. Indago già da un po’ sui due ragazzi che vi hanno aggredito. Sono due fratelli, si chiamano Narciso e Artemisia e provengono da Unima. C’è anche un terzo membro del gruppo, si chiama Grey e partecipava al torneo con un Liepard… parecchio forte anche. Sono delle spie>> Alya la squadrò: <<Stai girando intorno a qualcosa, presumo che tu non voglia dirci tutto dico bene?>> May annuì, con un sorrisetto. La ragazza rimase per un attimo in silenzio, poi si voltò e notò il sacco che Hiro teneva dietro di sé. <<Che hai lì dentro soldato?>> Lui prese con entusiasmo il sacco e iniziò a tirare fuori degli abiti di seta colorati:<<Non sei l’unica capace di rubare… questi li ho presi per la festa di stasera. Sapevo che avresti voluto venire>> Qualche ora dopo, Hiro era stato sbattuto fuori dal rifugio mentre Alya e May mettevano i vestiti per la festa. Luna e Antea non sarebbero venute, poiché anche loro erano ricercate da Older. <<Non capisco perché dobbiamo vestirci in questa maniera>> brontolò Alya, mentre Luna le stringeva il corpetto bordeaux intorno al petto <<Potremmo semplicemente andare, prenderci Thunder e tornare qui. E poi se Hiro era così abile a rubare avrebbe potuto prendere delle provviste al posto di questi cosi>> May ridacchiò, mentre si legava i capelli con un nastro blu:<<Smettila di lamentarti. Fammi indovinare, non ami le feste?>> Alya la fulminò:<<Sai, di solito non frequento certi ambienti. E poi questi cosi sono ridicoli… e odio stare in mezzo alla folla>> <<Ne hai ancora per molto tesoro?>> chiese Antea, esasperata <<Ricorda che non puoi calarti dal tetto e portarti via Thunder come fai di solito con i tuoi bottini. E ci saranno molte persone, quindi nessuno baderà ad una ragazzina come te>> <<Doveva essere un complimento quello?>> ribatté secca la nipote. <<La sorella di Hiro cercherà lui, non due ragazzine che non hanno neanche un cavaliere. E poi questi abiti non sono così particolarmente vistosi, vedrai dame decisamente esagerate tra poco>> le fece notare May, e a quel punto Alya abbassò lo sguardo, brontolando qualcosa come “questi abiti sono tutto fuorché poco vistosi”. Quando le due finalmente uscirono, Hiro decise di non dire nulla, notando lo sguardo scuro di Alya. <<Suppongo che io dovrò essere la esca>> fece lui, mentre si incamminavano verso il centro. <<Esatto. Spero tu sappia farlo, soldato>> brontolò Alya. <<Non devi chiamarlo così, Lylia>> disse May, con un sorriso. <<Odio quel nome>> Hiro si voltò a guardarla:<<Non possiamo certo usare i nostri nomi… e poi tu non ti chiami Din>> May ridacchiò:<<Che hai contro quel nome? È carino>> <<Non deve essere carino, Sara>> ribatté Hiro. <<Muoviamoci>> si limitò a dire Alya, incespicando nella gonna lunga <<E finiamola al più presto con questa faccenda>> Le vie della Città Centrale erano molto affollate. Dame dalle gonne colorate e cavalieri in ghingheri si dirigevano verso una piazza dove era allestito un banchetto. Alya si guardò intorno, sconcertata: il regno era in guerra, eppure c’era chi aveva soldi da buttare in quel modo. Famiglie morivano di fame e avevano a malapena di che vestirsi, e lì le persone buttavano il cibo e si facevano cucire abiti di tessuti finissimi e ricami dorati e argentati. Non era nata in una famiglia povera, ma non aveva mai visto tanto inutile sfarzo in vita sua. Ma sapeva che la guerra era così: un giro di soldi per i ricchi, morte per i poveri. Durante la guerra le disparità sociali si ingrandivano sempre più, fino a renderle due cose totalmente distaccate. Se eri povero, potevi solo perdere, mai guadagnare. Ma fu seguendo questo filo di pensieri che si accorse di essersi separata da Hiro e May. Mi sono divertita come non mai a fare questo capitolo. Tra lo stupendo rapporto tra Alya e May e la fantastica "festa"... Ho pensato che qualcosa del genere avrebbe alleggerito il capitolo, altrimenti troppo pesante. Beh, spazio ai commenti direi! La vostra aspirante scrittrice ora se ne va a letto!
  16. Ma la tua foto profilo * - * è adorabile 

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    2. Sapphire

      Sapphire

      Appena arriva photoshop mi butto anche io * - *

    3. Skadi

      Skadi

      XD... buona fortuna!

    4. Kio_

      Kio_

      Mi ero persa la notifica, sorry ç_ç
      Figurati @Serena c:

  17. Quel cofanetto deve essere mio, costi quel che costi. Potrei vendermi un rene per prenderlo * - *

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    2. Sapphire

      Sapphire

      Shhh me lo regala mio padre il gioco XD ho solo un problema: ho le tasche bucate

    3. Phoenic

      Phoenic

      Ah ora che ci penso ho sia i soldi per comprarmi luna che giusto 30 euro per il cofanetto, ottimo :th_sisi: Comunque me li consigliate?

    4. Sapphire

      Sapphire

      Siii prendiliii * - *

  18. * - * noooo non ci posso credere, ma neanche nei più remoti sogni * - * quel cofanetto sarà mio, oh sì * - *
  19. Ora voglio la squadra paneh, basta
  20. Idem :/
  21. Annabelle Tarzan mi mancava ti dirò XD comunque mi fa piacere saperlo, e a breve uscirà il nuovo capitolo A, questo è per tutti quelli che leggono Il sogno è l'unica parte scritta in modo confuso per mio volere... e sarà molto importante per la storia. Vi invito a cercare di capire che cosa vuol dire :3
  22. Fa sempre piacere leggere questi commenti, e ti ringrazio molto spero non rimarrai deluso dal resto!
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