Molto bene, ecco l'ultima parte del capitolo 30, spero possiate perdonare l'immenso ritardo. E' un po' diversa dalle altre due: molto breve, con meno personaggi, ma penso che leggendo ne capirete il motivo :3
Capitolo 30 pt 3
BONUS
Sprazzi di passato
Lumei 13 anni
Il palazzo di Castel Vanità era enorme ai tempi e Lumei aveva passato tutti i suoi tredici anni di vita per esplorarlo al massimo: trovare passaggi segreti era diventato il suo obiettivo. Era così che aveva trovato un punto nascosto che permetteva di spiare dentro la sala del trono e di ascoltare tutto quello che veniva detto.
L’accesso era situato in biblioteca, dall’altra parte del castello. Un giorno, mentre era intenta nello scegliere un libro da leggere insieme a Sylveon, alcuni tomi molto voluminosi le erano caduti addosso e le si erano rovesciati sui piedi. Nonostante questo, però, si era accorta del fatto che dietro alla libreria il muro era diverso dal resto della stanza.
Sylveon aveva dunque spostato il pesante mobile e si erano trovate davanti a uno dei tanto ambiti passaggi segreti: la pietra nascondeva infatti una porta che, una volta aperta, le aveva condotte in un lungo e basso corridoio polveroso. Per quel giorno lo avevano tappato per poi tornare all’indomani mattina, quando ancora solo la servitù era sveglia e attiva.
Lumei e Sylveon raggiunsero la biblioteca con passo felpato senza incontrare nessuno: anche se avessero incontrato un qualche servo, sicuramente non avrebbero fatto storie alla dolce e tenera principessa.
<<Perfetto Sylveon, spostiamo questa libreria>> sussurrò la ragazza appena si ritrovò lì.
Il Pokémon obbedì subito e Lumei si premurò di aprire la porta di pietra al posto suo, quindi prese una torcia dal muro:<<Andiamo?>>
Sylveon annuì e riposizionò la libreria e la porta con i suoi nastri in modo da permettere loro di uscire con facilità pur non facendo notare il cambiamento dall’esterno.
Camminarono per dieci minuti tra la polvere e i Rattata fino a trovarsi in una piccolissima stanza circolare. Lumei si guardò un po’ intorno, disgustata: <<Tutto qui?>>
In effetti, la stanza era sporca e puzzava di muffa e l’unico mobilio era una vecchia sedia sfondata e un tavolino macchiato di inchiostro.
Mentre la principessina osservava la macchia nera, Sylveon attirò la sua attenzione su una minuscola finestrella. La ragazza corse ad affacciarsi e rimase a bocca aperta: la stanza era esattamente sopra la sala del trono. Vedeva perfettamente la madre mentre parlava con dei pezzi grossi dell’esercito e persone che non aveva mai visto prima.
Fu esattamente allora che scoprì del segreto celato dietro la guerra tra Kalos e Unima: chi c’era dietro, l’obiettivo dei due sovrani, il piano per tenere nascosta la verità. Lo stesso giorno, Lumei tornò in biblioteca e trovò la Profezia del Sacrificio. E, sempre lo stesso giorno, lasciò il castello sotto il nome di May.
Ancora adesso, Lumei non sapeva se fosse stato davvero un bene scoprire quel passaggio. Aveva abbandonato Damer facendolo finire tra le mani di Diana e si era trovata in un mondo che non era affatto il suo, lontano dalle comodità e i dai vizi del palazzo. A volte, un suo lato egoista le faceva pensare a come sarebbe stato meglio per lei e Sylveon se non avesse mai saputo nulla della verità sulla guerra.
Hiro e Diana 15 e 18 anni
Il reclutamento di Hiro nell’esercito avvenne il giorno del suo quindicesimo compleanno.
Si era preparato a lungo per quel momento, eppure ancora non aveva accettato l’idea di diventare un soldato... in particolare, non sopportava il dover lasciare la sorella.
Dal canto suo, Diana, aveva smesso di parlare con il ragazzo da tempo: sapeva che non era davvero colpa sua tutto quello che era successo, ma ancora non riusciva a farsene una ragione. Nel profondo ancora amava molto il fratello minore e sperava che la capisse nella situazione in cui era andata a trovarsi. Così, il giorno della partenza di Hiro, Diana si limitò ad osservarlo da in cima alle scale insieme alla madre, sorridendo debolmente.
“Un giorno tutto tornerà come prima, fratellino”