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[Sapphire] Cronache di un'antica Kalos
Sapphire ha risposto a una discussione di Sapphire in Fan Fiction e Dintorni
Capitolo 28 Kalos, Città Centrale, nuovo rifugio, quella notte La notte venne prima che potessero rendersene conto. Non fu piacevole quello che accadde durante la giornata: dovettero trasportare il corpo di Magda fino ai rifugi sotto le mura attraverso la rete fognaria della città. Alya non avrebbe saputo dire cosa fosse stato più duro, se nascondere il corpo o spiegare a Thunder quello che era successo. O forse, la cosa più terribile fu proprio la sua reazione: non pianse, non si sfogò, si limitò ad entrare dentro e osservare Magda, zitto ed immobile. Quella sera, quando rientrarono al rifugio, decisero di portare Roy e Linoone con loro: Alya aveva insistito perché non voleva lasciarli soli e alla fine erano stati costretti ad accettare. Raccontarono per filo e per segno tutto quello che era avvenuto alle compagne e ai Pokémon che non erano venuti con loro, causando reazioni scioccate e spaventate. May era stata l’unica a non commentare l’accaduto, restando zitta e attenta, mentre Annabelle fu quella che mostrò più esplicitamente la sua paura, chiudendosi in un religioso silenzio e dormendo, quella notte, accucciata a ridosso di Trevenant. Per quanto riguarda Alya, ci mise parecchio ad addormentarsi. I pensieri della giornata la continuarono a tormentare mentre accarezzava distrattamente Espeon e Braixen, finché un disturbato sonno non l’avvolse. Ancora una volta sente il calore delle fiamme, le urla della gente. Ancora una volta sente un dolore al petto insopportabile. Perché di nuovo? C’è di nuovo quella figura, in lontananza, la fanciulla con il diadema e il bel vestito. Si guarda il polso: sì, è ancora incatenata a lei. Forse però… ci potrebbe parlare? Inizia a correre verso la ragazza che tuttavia sembra non avvicinarsi mai, anzi… si allontana. Le fiamme le sbarrano per un attimo la strada, vede solo il rosso incandescente del fuoco. Ma è questione di pochi secondi: in un attimo la fiammata si ritira e la fanciulla è davanti a lei, a pochi passi della punta del suo naso. Chissà perché, ancora non ne vede il volto. Vorrebbe farle delle domande, ma sembra che la sua bocca non sia più in grado di emettere suoni, come se l’inferno di fuoco le tappasse la gola. Poi la fanciulla alza il braccio, le indica con un dito sottile la catena. Alza a sua volta il braccio, e in quel momento la catena si rompe in mille pezzi simili a minuscoli cristalli. Le urla aumentano, straziate. E il dolore al petto cresce fino a farle credere di star collassando. Si accascia a terra mentre la fanciulla corre via, finalmente libera. Intorno alla ragazza le fiamme cedono il posto a prati e ruscelli. Ma lei no, lei viene avvolta sempre più dalle fiamme, finché il rosso non si mescola al buio che sta calando su di lei. Per una volta, Alya non aveva svegliato nessuno con il suo sonno agitato. A parte Espeon e Braixen, che la stavano osservando preoccupate come ormai accadeva troppo spesso. Si passò una mano sulla fronte sudata e sospirò, mettendosi a sedere. <<Ehi, tranquille, è tutto ok. Sto bene>> provò a rassicurale, invano. Sapeva che non servivano le capacità di Annabelle per capire che non si sarebbero tranquillizzate così. <<Ok, ok>> sussurrò <<Che ne dite se ci alleniamo un po’? Abbiamo bisogno di distrarci>> Espeon e Braixen si scambiarono uno sguardo perplesso per un attimo, poi annuirono poco convinte. <<Perfetto>> sorrise Alya <<Abbiamo un po’ di mosse da potenziare>> Il mare era tranquillo quella notte. Le onde erano basse e La Corsola veniva cullata dolcemente dal vento che soffiava pigro sulle vele spiegate mentre le stelle brillavano in un cielo sgombro dalle nuvole. Aiko se ne stava appoggiata al parapetto della nave con il suo piccolo Eevee in spalla, tutto intento a cogliere il minimo movimento nelle acque profonde. Kenneth aveva detto loro che ormai si trovavano dentro l’arcipelago di Hoenn e che dunque mancava davvero poco al loro arrivo a Kalos. La ragazza affondò la testa tra le braccia, stanca: il pensiero dell’avvicinarsi delle coste del regno la mettevano tremendamente in ansia, ma almeno sapeva che per qualche giorno ancora si sarebbe potuta riposare. <<Non dormi?>> fece una voce familiare alle sue spalle. Aiko si tirò su e si voltò: Sonia la guardava sorridente, mani sui fianchi, accanto al suo Marshtomp. La ragazza di Johto scosse la testa con un sorriso mesto:<<No… ma non mi pare che tu lo stia facendo>> L’altra ridacchiò e si appoggiò accanto a lei, guardando verso il cielo: due Wingull volavano nella notte sbattendo appena le ali, tranquilli. <<Già… ma sarebbe un peccato sprecare queste notti dormendo, ci perderemmo questo bel cielo>> sussurrò, scostandosi una ciocca bionda dalla fronte <<Anche se in effetti fa piuttosto freddo>> Aiko rimase per un attimo a fissare la figlia del capitano:<<Ti comporti in modo diverso da quando siamo saliti sulla nave>> Sonia non smise di sorridere e socchiuse per un attimo gli occhi grandi e tondi:<<È solo perché non ci sono uomini nei dintorni>> <<Eevee e Marshtomp sono maschi però>> osservò l’altra. <<È diverso, sono abituata a comportarmi in modo naturale con i Pokémon. Posso fare la “ragazza” con loro>> Aiko rimase sorpresa dalle parole di Sonia. Se l’era sempre immaginata come una sorta di maschiaccio, eppure per la prima volta durante quel viaggio le sembrava di star parlando con una vera ragazza. <<Oh già>> fece la bionda dopo un po’ <<Alla prossima isola faremo una sosta>> <<Una sosta?>> fece l’altra. <<Sì, dobbiamo fare rifornimento di provviste e tutto l’equipaggio si deve riposare>> spiegò Sonia, poi indicò un’isola vicina che Aiko non aveva notato prima a causa del buio <<Tra un’oretta dovremmo arrivare lì. È molto piccola, un semplice porto di rifornimento per le navi… resteremo lì per questa notte e domattina ripartiremo>> <<Uh, capisco>> rispose la corvina <<Potremo scendere?>> <<Mmh… sì, in teoria sì… ma non ti conviene andare in giro da sola, molte navi di passaggio si fermano lì. Gli abitanti dell’isola sono abbastanza neutrali riguardo quello che accade negli altri regni, perciò potremmo trovare anche navi di Unima o Kalos, e sicuramente non saranno molto amichevoli i loro passeggeri>> <<Perché?>> <<Non si fidano. Essendo due regni in guerra, hanno sempre paura delle spie dei rispettivi nemici… e quando qualcuno ha paura, è anche pericoloso>> spiegò la ragazza. <<Capisco…>> sussurrò Aiko <<Magari Kin e Makoto vorranno scendere con me… sempre che si sveglino>> <<Magari raccontandogli dei pirati saranno più disposti a visitare l’isola>> ridacchiò Sonia. <<Pirati!?>> La figlia di Kenneth rise di gusto, seguita a ruota da Marshtomp: <<Sì, pirati. Ma non ci faranno nulla, sanno perfettamente che possono usufruire del porto solo se non causano problemi agli abitanti. E attaccare dei clienti dell’isola comporterebbe dei problemi>> Aiko prese ad accarezzare nervosamente la folta pelliccia di Eevee:<<Spero sul serio che sia così>> <<Ahah, ma certo!>> sorrise Sonia, staccandosi con un leggero slancio dal parapetto <<Piuttosto, tu e Eevee avevate intenzione di dormire fino al momento dello sbarco?>> La ragazza si voltò a guardarla: la giovane era dietro di lei, le mani si nuovo sui fianchi, gli occhi nocciola che brillavano alla luce della luna. <<Uhm… no, non penso>> <<Ottimo!>> esclamò Sonia, stringendo una mano a pugno <<Che ne dici di una lotta per passare il tempo? Eevee contro Marshtomp!>> <<Eh? No, no… io e Eevee non abbiamo mai lottato>> fece Aiko, agitando le mani davanti alla faccia <<Non puoi sfidarci!>> L’altra incrociò le braccia, facendosi leggermente più seria:<<Aiko, io conosco la vostra vera destinazione. E andare in un regno in guerra senza aver mai lottato prima non è mai conveniente. <<C-come… lo sai?>> <<Mio padre>> sbuffò Sonia, scostandosi i capelli dalla fronte <<Non è in grado di nascondermi nulla>> Aiko giocherellò per un attimo con i lacci del mantello:<<Va bene… ma vacci piano>> <<Certo!>> rispose l’altra con un sorriso. Avevano deciso di chiamare Kin e Makoto solo quando sarebbero arrivati all’isola, così erano scese nella stiva e non avevano spostato casse per evitare il troppo rumore. <<Ma non faremo comunque rumore lottando?>> fece Aiko, perplessa. <<In una lotta con un Pokémon che non ha mai combattuto in vita sua? Nah>> rispose Sonia, salendo su un vecchio baule <<Forza, sali su qualcosa per poter vedere il campo lotta e iniziamo!>> La giovane Kimono Girl annuì e si arrampicò su una cassa, quindi prese Eevee in braccio:<<Coraggio, dai il meglio di te, ok?>> Il piccolo Pokémon annuì con decisione e si lasciò cadere ai piedi della ragazza. Sonia si stiracchiò, sorridente:<<In questo campo io e Marshtomp siamo in svantaggio, sicuramente il tuo Eevee sarà più agile. Pensi di saperlo sfruttare?>> Aiko non rispose. Aveva studiato molto ma senza pratica, doveva considerarla come una specie di prova? <<Eevee, entra nel labirinto di casse, forza!>> ordinò. Subito l’Evoluzione si lanciò giù e sparì nell’ombra, silenzioso. <<Marshtomp, resta in alto e cercalo! Non cadere giù!>> Il Fango Pesce saltò su un altro baule e poi su una cassa fino ad arrivare al centro del campo lotta, quindi si mise in posizione di difesa, aspettando. Aiko si morse il labbro. Non poteva vedere il suo Pokémon e non erano abbastanza affiatati per una lotta del genere, e questo Sonia lo sapeva bene. Non erano affatto in una situazione di vantaggio. <<Eevee, avvicinati e usa Azione!>> Il piccolo Pokémon saltò fuori all’improvviso per attaccare Marshtomp alle spalle, ma quello si limitò a spostarsi leggermente schivando il colpo e facendolo cadere dall’altra parte della cassa. <<Ora Marshtomp! Usa Pantanobomba!>> ordinò Sonia. Il Fango Pesce prese a bersagliare Eevee, finito a terra, con delle palle di fango che esplodevano al contatto. <<Eevee! No!>> esclamò Aiko, scendendo dalla cassa e correndo dal Pokémon, che giaceva a terra. Il pelo candido era sporco di terra e fango e lo sguardo era mogio e offeso. Sonia li raggiunse sorridendo:<<Te lo avevo detto, non avremmo fatto molto casino con questa lotta. Forza, vieni con me a curare Eevee prima di sbarcare>> La ragazza di Johto annuì, mesta, e seguì l’amica in cabina. Un’ora dopo, tutti erano radunati sul ponte per eseguire le ultime manovre prima dell’attracco al molo dell’isola. Sonia si dava da fare come il resto dell’equipaggio, così Aiko rimase a chiacchierare con Izumi e Yodo dopo aver chiamato i fratelli. <<Sarebbe interessante esplorare l’isola, in effetti>> stava dicendo in quel momento Izumi mentre coccolava Teddiursa <<Che dici, Yodo?>> <<Non saprei>> replicò il giovane marito <<Non mi convince questo posto. C’è troppa gente strana>> <<Sei sempre il solito fifone>> lo accusò la moglie, tra il divertito e il seccato <<Io voglio scendere, sono curiosa>> Aiko osservò la scena, divertita, con in braccio Eevee. Non ci era voluto molto per farlo tornare in forma e ora osservava affascinato l’isola. Dopo pochi minuti, La Corsola aveva gettato l’ancora e Kenneth stava controllando l’equipaggio per decidere chi poteva scendere o meno:<<Dunque… la nave ripartirà domattina all’alba dopo aver fatto i rifornimenti. Per quanto mi riguarda, io resterò a bordo per chiunque avesse bisogno. I passeggeri sono liberi di scendere, ma preferirei avervi tutti qui al momento della partenza, quindi non perdete troppo tempo giù e fate molta attenzione. Riguardo i miei uomini… il cuoco e Frank scenderanno con me domani mattina per scegliere i rifornimenti insieme, ma se vogliono possono farsi un giro già ora. Poi… Marcus, Luc, Adrien e Fabien resteranno a bordo per la notte, preferisco non farli scendere per ora. Lo stesso vale per Gabriel, ho visto una nave di Unima qui nel porto e non voglio casini. Tutti gli altri sono liberi, divertitevi>> Detto questo, osservò le persone a cui aveva detto di rimanere tornare nelle loro cabine insieme al cuoco e al passeggero con il Politoad, quindi si ritirò anche lui. L’unica che non si era vista era Mary Lizbeth, ma nessuno si era aspettato la sua presenza. Frank scese giù immediatamente insieme a Breloom, probabilmente in cerca di qualche locale in cui passare la notte a divertirsi, mentre Shinzo e Houndoom lo seguirono con molta calma, guardandosi intorno furtivi. <<Sicuro che sono alla ricerca di qualche affare sporco>> borbottò secca Sonia ad Aiko e fratelli. <<Poco importa>> rispose Makoto, facendo spallucce <<Scendiamo?>> La figlia del capitano annuì al ragazzo, recuperando subito il sorriso, quindi scese a terra seguita dai tre. <<Dove andiamo?>> domandò Aiko non appena mise piede sulle pietre del molo. <<Giriamo un po’, magari troveremo qualcosa di interessante>> suggerì Sonia, osservando con entusiasmo ciò che la circondava. Davanti a loro la piccola isola non sembrava affatto addormentata. Il mercato che dava sul porto era illuminato da lanterne e i mercanti vendevano articoli di ogni genere ai marinai e ai Pokémon di passaggio. Solo le case erano buie, infatti perfino le botteghe erano ancora aperte e la gente entrava e usciva da esse con casse piene di materiali per la riparazione o rifornimenti di vario genere. <<Non dormono mai, qui?>> fece Kin mentre passavano fra le bancarelle affollate. <<La gente del posto si dà continuamente il cambio qui al mercato in modo da offrire sempre servizio ai marinai che passano. Dato che l’isola è molto piccola, è l’unico modo che hanno per essere favorita rispetto ad altre>> spiegò Sonia. <<Ehi, guardate qua!>> chiamò Makoto, fermandosi davanti a una bottega. Sopra la porta un cartello sbilenco riportava una scritta dipinta a mano circondata da eleganti fiorellini rossi: Tesori da regni lontani. <<Oh… mi ricordo di questo posto. Ci passo ogni volta che ci fermiamo qui>> fece Sonia, leggendo il cartello. <<Cosa vende?>> domandò Aiko, cercando di sbirciare dentro dalla finestrella sulla porta. <<Di tutto. Perlopiù si occupa di compravendita. Acquista, vende e scambia oggetti con i viaggiatori quelli che si fermano qui… ha molte cose interessanti, ma alcune sono fin troppo strane>> <<Sembra bello! Entriamo?>> esclamò Makoto, gli occhi che brillavano quanto la perla del suo Persian. Gli altri annuirono, interessati. <<Furret, vedi di non rubare nulla>> borbottò Kin al suo Pokémon mentre il fratello maggiore apriva la porta. Furono accolti dal tintinnio delle campanelle appese sul soffitto e immediatamente il profumo di incenso li avvolse. La bottega era molto piccola: su entrambi i lati c’erano due scaffali sui quali erano disposti in modo ordinato tantissimi oggetti, dai libri alle lampade, dalle statuette ai gioielli, mentre per terra e sui muri in fondo dei tappeti facevano sfoggio delle loro decorazioni finissime e colorate. Di fronte a loro, il bancone era invaso da vasi di ogni forma e dimensione, dietro ai quali se ne stava appoggiata la giovane proprietaria. Era magra e non troppo alta, i capelli neri e lunghi erano lasciati sciolti sulle spalle e sulla pelle abbronzata splendevano due grandi occhi dorati dalle lunghe ciglia. Indossava un abito bianco scollato e morbido pieno di frange e in testa portava un bel fiore rosso. <<Benvenuti>> li salutò con una voce dolce e melodiosa <<Oh, Sonia, sei tu. Hai portato degli amici?>> <<Ehi Kalea! Sì, sono dei passeggeri de La Corsola, vengono da Johto. Erano curiosi di vedere la tua bottega>> salutò Sonia. <<Oh, capisco… beh, guardatevi pure attorno, ho un sacco di merci nuove… mio padre è tornato da poco e mi ha portato qualcosa di interessante da Alola>> <<Alola?>> domandò Makoto, stupito. <<Sì, Kalea viene da Alola. È arrivata qui con una nave di esplorazione e ha aperto bottega. Ora suo padre fa spesso avanti e indietro per cercare di convincere gli abitanti del villaggio da cui provengono a trasferirsi qui>> spiegò Sonia. I tre annuirono, stupiti, e si fermarono a guardare per un attimo la bella ragazza esotica e sorridente. <<Su, guardatevi intorno, vedete se vi interessa qualcosa>> li invitò Kalea, senza cambiare espressione. Aiko annuì ancora e si avvicinò con Eevee a uno scaffale, osservandone il contenuto: c’erano dei piccoli vasetti dipinti a mano con tinte fredde e delle collane di pietre preziose che brillavano alla luce delle numerose torce. Si guardò un po’ attorno e vide Makoto soppesare un braccialetto di conchiglie e Kin osservare estasiato una statuetta d’argento di Lugia. <<Ehi, ragazza, come ti chiami?>> domandò dopo un po’ Kalea. <<I-io?>> balbettò lei, girandosi di scatto <<M-mi chiamo… mi chiamo Aiko>> <<Mi piace il tuo fermaglio, cosa rappresenta?>> <<È un tesoro di famiglia>> spiegò Aiko <<Rappresenta Lugia e Ho-Oh, le divinità principali di Johto>> <<Oh>> fece la proprietaria della bottega <<Immagino che non vorrai venderlo allora… ti avrei offerto un bel po’ di soldi per quello>> <<No, mi dispiace. È troppo importante>> Kalea fece spallucce, quindi si rivolse a Makoto:<<E tu? Hai visto qualcosa che ti piace?>> <<Ehm… sì, quando costa questo bracciale?>> domandò, mostrando il piccolo oggettino fatto di conchiglie lavorate. <<Tre monete di bronzo… ma per un amico di Sonia faccio due. Due monete di bronzo>> <<Perfetto, lo compro>> rispose lui, avvicinandosi al bancone e pagando. <<Ehi, da quando metti gioielli da donna?>> rise Kin, distraendosi dalla statuetta ma tenendo comunque stretto Furret, fin troppo interessato agli oggettini che lo circondavano. Il fratello grugnì in risposta mentre Kalea si lasciava sfuggire un risolino. <<Marowak, Oricorio, venite a prendere le monete!>> chiamò, girandosi verso il retrobottega. I due Pokémon arrivarono sulle gambette corte e la ragazza consegnò i soldi nella mano di Marowak. <<Ehi, non ho mai visto quei Pokémon>> osservò Makoto, sporgendosi dall’altra parte del bancone <<O meglio, ho visto una volta dei Marowak… ma diversi…>> <<Oh? Davvero? Non sei il primo che lo dice>> rispose Kalea ridendo <<Forza, fatevi vedere dai nostri curiosi clienti>> I due annuirono e fecero il giro del bancone, per poi pararsi davanti a Makoto. Subito anche Kin e Aiko si avvicinarono, incuriositi. Oricorio era un Pokémon uccello piccolo e rosa le cui piume ricordavano una gonna ampia e una corona, mentre Marowak aveva una colorazione più scura rispetto a quelli che avevano visto in precedenza e l’osso che teneva in mano aveva delle fiamme verdastre alle estremità. <<Affascinanti…>> osservò Aiko, estasiata. <<Vi piacciono? I clienti restano sempre stupiti quando li vedono>> ridacchiò Kalea <<Ora forza, andate a mettere via i soldi, su>> I due Pokémon sparirono nel retrobottega così come erano arrivati. <<Beh, se Makoto ha finito di comprarsi gioielli penso che potremmo anche andare>> fece Kin con un ghigno. Il maggiore si limitò a cacciare il braccialetto in tasca e, dopo aver salutato la ragazza di Alola, uscì con gli altri dall’affascinante bottega. Rimasero a gironzolare per il mercato per un’altra oretta senza comprare nulla, dopodiché decisero di tornare a bordo, vinti dal sonno. <<Ehi Sonia>> chiamò un attimo Makoto, dopo che Aiko e Kin furono rientrati in cabina. La figlia del capitano si voltò verso di lui e restò stupita nel vedere che il ragazzo le stava porgendo goffamente il braccialetto di conchiglie. <<Oh… ehm… grazie>> fece, prendendolo con delicatezza mentre Marshtomp si allungava per vedere. <<Niente>> replicò lui, quindi entrò in cabina e andò a dormire. -
[Sapphire] Cronache di un'antica Kalos [Commenti]
Sapphire ha risposto a una discussione di Sapphire in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Tu commenti in ritardo, io rispondo in ritardo ^^" Ad ogni modo sì, la scelta dei tre è stata volutamente drastica per accentuare la tensione che si sta creando, quindi sono felice che abbia reso in questo modo ho potuto "accendere" tutti e tre i fronti, se così posso dire. -
[IDEA] Fanfiction / Racconto a Staffetta
Sapphire ha risposto a una discussione di gvtsu in Fan Fiction e Dintorni
Non saprei, c'è da chiedere altri utenti che pubblicano qui in generale ^^" -
[IDEA] Fanfiction / Racconto a Staffetta
Sapphire ha risposto a una discussione di gvtsu in Fan Fiction e Dintorni
Ti ringrazio per l'invito ma non credo di essere la persona giusta per un lavoro del genere ^^" quando si tratta di scrivere non so lavorare con altre persone, ho bisogno di molto tempo e concentrazione -
Potete dirmi che non siete la stessa persona, ma io non vi crederò mai
Spoiler

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[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
okeh Ho da finire due tavole prima, poi ci sono :33 -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
FIGO No davvero, figo *^* (devo dirlo, questo non me lo aspettavo per nulla) Passo un attimo alle correzioni e poi arrivo con il resto :3 Errori a parte... Wow. Non so come descrivere questo capitolo, la cosa di Kyurem è stata veramente inaspettata... davvero, non so cosa dire :o -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Sì -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Non direi di no -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Oook, volevo commentare il vecchio capitolo ma vedo con piacere che è già uscito il nuovo *^* Facciamo con ordine allora 30 31 -
Code Slowpoke? No! In Giappone si mangiano i Magikarp!
Sapphire ha risposto a una discussione di HypnoticSoul in Notizie
Pat pat :c -
[Sapphire] Cronache di un'antica Kalos [Commenti]
Sapphire ha risposto a una discussione di Sapphire in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Eccoti :33 Sono felice che ti sia piaciuto ^^" purtroppo questo capitolo l'ho dovuto rendere per forza triste per poter azionare tutti gli eventi successivi, metterò qualcosa di più felice il prima possibile -
[Sapphire] Cronache di un'antica Kalos [Commenti]
Sapphire ha risposto a una discussione di Sapphire in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Capitolo 27 pubblicato -
[Sapphire] Cronache di un'antica Kalos
Sapphire ha risposto a una discussione di Sapphire in Fan Fiction e Dintorni
Capitolo 27 Kalos, Città Centrale, Bottega di Magda, una settimana dopo La notte era calata presto sulla città e con lei la nebbia si aveva avvolto le case. Nessuno sarebbe mai uscito fuori, al freddo. Nessuno tranne tre individui e i loro Pokémon. Erano seduti fuori alla bottega della vecchia Magda, nervosi, mentre parlottavano ignorati da tutti gli altri abitanti, che preferivano di netto le loro calde e familiari case. <<Siamo sicuri allora? Il nipote non è in casa?>> domandò per la terza volta Grey, accarezzando nervosamente il suo bel Liepard bordeaux. <<No. Sono giorni che tengo d’occhio la bottega e tutto quello che accade al suo interno. Posso assicurarti che i nostri novelli eroi verranno fuori non appena avremo finito>> rispose Artemisia, stringendosi nel mantello e alitandosi sulle dita ghiacciate. <<Avrei preferito non ricorrere a questi metodi>> borbottò Narciso affondando la testa nelle ginocchia <<Rischiamo davvero grosso>> <<Rischiamo più la testa a non fare nulla>> rispose secco Grey <<Forza, facciamoli uscire allo scoperto>> Era da poco sorto il sole quando Alya fu svegliata da un rumore improvviso. Aprì gli occhi di scatto e si tirò su, guardandosi intorno. Anche tutti gli altri erano stati svegliati. Tutti i Pokémon si erano già portati alle scale, guardando giù con sospetto, mentre Hiro e May si erano svegliati contemporaneamente alla ladra. Luna e Antea si alzarono e si avvicinarono ai Pokémon, Thunder e Annabelle si appiattirono contro il muro per un’eventuale fuga. <<Che sta succedendo?>> gemette la bambina, incrociando lo sguardo serio di Trevenant. <<Un intruso… o più>> si limitò a rispondere Hiro <<Greninja, riesci a capire quanti sono?>> <<Un umano e un Pokémon di piccola taglia>> fece Annabelle, socchiudendo gli occhi <<Lo hanno percepito un po’ tutti>> <<Dubito che siano dell’esercito>> commentò Alya, sistemandosi la maschera sul volto <<potrebbe essere qualcuno in cerca di rifugio>> <<Per una volta concordo, di solito i soldati non si muovono da soli>> annuì May, allungando il collo per sbirciare di sotto. <<Ma… quando ho incontrato Hiro per la prima volta era da solo>> osservò Thunder, ma il soldato agitò una mano nervoso, chiudendo rapidamente l’argomento. I rumori si erano fatti molto più vicini e il gruppo si era stretto intorno alle scale, pronto ad un eventuale attacco. <<A-Alya? Th-Thunder?>> gemette una voce a loro molto familiare mentre la testa di Roy compariva in fondo alle scale rotte. <<Roy! Che succede?>> esclamò Alya, gettando la maschera a terra e precipitandosi dall’amico mentre gli altri tiravano un sospiro di sollievo. <<Ci hai fatto prendere un colpo, lo sai?>> fece con un sorriso la ragazza una volta raggiunto. Tuttavia, qualcosa la bloccò. Gli occhi del ragazzo sembravano rossi dal pianto ed era pallidissimo. Accanto a lui, Linoone si muoveva in modo agitato, guardando con ansia verso Alya. <<Vieni su, forza… che è successo?>> fece lei, prendendolo per un braccio e cercando di trascinarlo su. <<No… no, per favore, dovete aiutarmi… l-la bottega…>> sussurrò il ragazzo, tremante. Alya sentì un brivido correrle lungo la schiena. Non aveva mai visto l’amico in quelle condizioni e un tremendo sospetto si stava facendo strada nella sua mente. <<Roy… cos’è successo?>> domandò ancora, ma allo sguardo disperato del ragazzo decise di non aspettare oltre. <<Presto, qualcuno venga con me alla bottega! È successo qualcosa alla bottega!>> Immediatamente Espeon, Braixen, Thunder, Hiro e i loro Pokémon si precipitarono giù mentre Luna lanciava il mantello ad Alya. <<Che è successo?>> domandò Hiro, guardando perplesso il nipote di Magda. <<Non lo so, ma non ho mai visto Roy in questo stato. Dobbiamo andare a controllare alla bottega>> Thunder si era fatto tremendamente pallido mentre osservava l’amico, ma Hiro gli diede un colpetto sulla spalla e lo fece riprendere. <<Andiamo allora>> fece il soldato. Corsero il più velocemente possibile verso la bottega di Magda attraversando il dedalo di strade innevate che li avrebbe condotti a destinazione. Ad ogni passo che faceva, Alya sentiva l’aria ghiacciata entrarle nei polmoni e affaticare il respiro, tuttavia non voleva rallentare. Per quanto fosse stata sempre abbastanza lenta, la paura le aveva davvero messo le ali ai piedi e quasi non toccava terra mentre proseguiva con ampie falcate, superando presto perfino Hiro e rimanendo indietro solamente a Greninja e Linoone e andando con lo stesso passo rapido di Espeon e Umbreon. Quando raggiunse il viale su cui si affacciava la bottega, si fermò a riprendere fiato, appoggiandosi sulle ginocchia. Si sentiva la gola secca e ghiacciata allo stesso tempo mentre faceva grandi respiri aspettando gli altri. Hiro, Roy e Braixen la raggiunsero subito mentre Thunder e i suoi Pokémon ci misero solo pochi secondi in più. <<Andiamo, presto>> fece la ragazza con voce roca. Gli altri annuirono, preoccupati, Roy particolarmente nervoso. Si avvicinarono alla bottega guardandosi intorno. La poca gente che passava si fermava un attimo ad osservarla, per poi allontanarsi velocemente. “Stai calma, Alya. Andrà tutto bene” si disse la ladra, gettando occhiate nervose ai compagni. Dopo pochi passi, però, si bloccarono: la porta era stata abbattuta. <<Roy, che è successo qui?>> domandò veloce Hiro, superando Alya ed entrando all’interno seguito da Greninja e Umbreon. La ragazza sentì Thunder stringerle nervosamente la mano, quindi gli rivolse un sorriso incerto. Aveva paura, ma suo fratello era più importante. <<Ehi, rimani qui con Snoover e Bergmite, ok?>> gli sussurrò. <<Eh? No, voglio…>> Alya gli rivolse uno sguardo severo, quindi si voltò verso Braixen:<<Puoi restare qui fuori con loro? Torneremo presto>> La Volpe annuì, tesa, quindi la ragazza rivolse loro un’ultima occhiata e seguì Hiro insieme a Espeon, Roy e Linoone. L’interno della bottega non sembrava aver subito dei danni, tutto era in perfetto stato, se non fosse stato per la porta sfondata e per l’agitazione del nipote della sarta nessuno avrebbe mai detto che lì dentro fosse successo qualcosa. Si guardarono attorno, nervosi. Alya si voltò in direzione di Espeon e si accorse che era inquieta e osservava con apprensione le scale. <<Saliamo, forza>> fece Hiro. Roy annuì debolmente e il gruppetto prese a salire le scale, anch’esse in perfetto stato. Poi, una volta raggiunta la cima, Alya si sentì gelare il sangue. Roy abbassò lo sguardo, tenendo a freno le lacrime, mentre dalla bocca della ragazza usciva un urlo di pura disperazione. <<NO! NO!>> Sentì il suo battito cardiaco accelerare e il respiro farsi corto mentre si avvicinava barcollante al letto di Magda, dove la donna era sdraiata, immobile. La pelle rugosa della vecchia era bianca, gli occhi e la bocca spalancati, il viso mostrava sorpresa e terrore. Sulla gola, invece, si distinguevano i chiari segni del morso fatale di un qualche Pokémon da cui colava sangue scarlatto che inzuppava il letto e i vestiti della donna. Alya sentiva la testa pesante, sull’orlo delle lacrime, tuttavia non fece nulla se non continuare a tremare, ripetendosi “No, no, no, non è vero, no…” Espeon leccò la mano della ragazza e lei si inginocchiò accanto al Pokémon Psico, abbracciandola e iniziando a singhiozzare sulla sua spalla sottile. <<Perché…?>> sussurrò. Sentì Hiro avvicinarsi alle sue spalle. Probabilmente si era fermato ad osservare il corpo della donna. <<C’è… c’è qualcosa qui>> borbottò il soldato. Alya alzò la testa, confusa:<<Che vuoi dire?>> sussurrò. <<Un messaggio… è una piccola pergamena>> La ragazza si alzò, tremante, mentre anche Roy e Linoone si avvicinavano incerti. <<Questo è solo l’inizio. Venite fuori se ci tenete ancora a chi vi circonda. Non potete vincere>> lesse Hiro, perplesso. <<Che… che significa? Alya, che significa?>> domandò Roy, confuso <<Avete dei nemici? E... che c’entrava lei?>> La ragazza scosse la testa, confusa:<<È firmato per caso?>> Hiro scosse la testa:<<No… hai qualche idea su chi possa essere stato?>> Alya chinò il capo, cercando di calmarsi e pensare. Era vero, Magda era stata come una nonna per lei e Thunder, ma doveva accettare quello che era successo e capire chi fosse stato… solo così avrebbe potuto vendicarla. <<Forse… potrei avere un’idea>> borbottò dopo un po’. Roy si accese improvvisamente e le si avvicinò:<<Quindi è vero? Lei… lei è… stata uccisa da qualcuno che conoscete?>> <<Ecco… forse. Soldato, ti ricordi di quei tipi che avevano cercato di buttarmi nel canale, dopo il torneo?>> sussurrò, rivolgendosi ad Hiro. <<Pensi che siano stati loro?>> rispose il ragazzo, incrociando le braccia. <<Abbiamo intralciato i loro piani, anche se non sappiamo esattamente per chi lavorino. Loro… sono gli unici che potrebbero essere definiti “nemici”… credo>> osservò, incerta. Il soldato annuì, pensieroso:<<Potresti avere ragione in effetti. Che facciamo ora?>> <<La seppelliremo>> rispose cupo Roy <<Ma dovremmo farlo in una di quelle vecchie basi sotto le mura della città… almeno finché la situazione non si sarà calmata>> Alya guardò preoccupata il ragazzo, improvvisamente freddo, e annuì:<<Hai ragione, almeno per ora questa storia non dovrà essere divulgata… per tutti lei sarà ancora qui a letto, malata>> <<Non è un po’… irrispettoso nei suoi confronti?>> fece Hiro con una smorfia. La ragazza scosse la testa e sfiorò la mano fredda della vecchia:<<No, lei avrebbe capito e approvato… non è così Roy?>> Il giovane annuì, serrando la mascella. Intanto, appollaiati sul tetto accanto alla finestra, due persone e un Furfrou stavano spiando la scena, silenziosi. Avevano pedinato Alya e gli altri dal momento in cui avevano lasciato il rifugio fino a quando erano arrivati alla bottega, dopodiché avevano assistito alla scena del ritrovamento del cadavere di Magda. Damer era stato in silenzio per tutto il tempo, rimanendo agghiacciato al momento della terribile scoperta, mentre Diana non si era fatta troppi problemi e si era limitata ad ascoltare i loro discorsi. <<Interessante la storia dei rifugi sotto le mura, non trovi Damer?>> commentò Diana, giocherellando con una ciocca di capelli <<Sarà divertente farci un giro>> Il principino rimase in silenzio, stringendosi le ginocchia al petto. La giovane donna si voltò a guardarlo, seccata, ma non disse nulla. In quel momento arrivò, planando, Noivern: portava tra le zampe una pergamena legata da un nastro scarlatto. Diana si alzò e prese la consegna dopo aver accarezzato il Pokémon, sorridendo compiaciuta. Strappò con foga il nastro e lesse velocemente, quindi si lasciò sfuggire un sorriso soddisfatto. <<Cosa dice…?>> chiese Damer con un filo di voce. <<Sansa ci ha dato il via libera: tempo di finire i preparativi e potremo agire>> -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Che dire di questo capitolo? C'è stato un bello stravolgimento e l'ho apprezzato parecchio. Nelle storie amo particolarmente i pezzi dedicati ai pensieri dei personaggi, e questo capitolo ne era ben pieno. Il momento in cui Yvonne è rimasta in camera sua a pensare mi è piaciuto molto, il filo di pensieri è stato ben descritto, mescolando dubbi e domande. E poi beh, stranamente, sebbene Lilì mi piacesse come personaggio, non ci sono rimasta troppo male alla sua morte, ma penso sia perché è stata Morgana a farla fuori (quella donna è folle, la amo). In ogni caso mi è dispiaciuto leggere quel "-11", non so se sperare nello scoprire presto la conclusione della storia o pregare che tu pubblichi più lentamente per posticiparne la fine .-. -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Ci sono Duuunque, mi sento una persona orribile per aver esultato alla fine, ma si sa che tifo sempre per i cattivi u.u veder soffrire i protagonisti è una cosa che adoro da quando solo piccola Per quanto riguarda gli errori ce ne sono un paio di battitura più alcuni che però ti segnalo :3 Per il resto mi è piaciuto molto, purtroppo non riesco mai a dispiacermi quando succede qualcosa di brutto a un personaggio (a meno che non sia il mio preferito e muoia, in quel caso ;-;), è più forte di me XD A questo punto sono curiosa di sapere come riprenderai il situazione :o (anche se una mezza idea ce l'ho) -
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Sapphire ha risposto a una discussione di -PeterPan- in Notizie
Vado a mettere i soldi nel ds -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Eccomee Come al solito, prima ti faccio qualche piccolo appunto A questo punto passiamo al capitolo in generale :3 Per prima cosa, Lilì. Davvero, dimmi che alla fine era tutto un triplo gioco perché ci sono rimasta malissimo, ma male male. ERA ADORABILE, EDDAI. E poi Morgana ;-; -I Dex Holder…?- -Si, proprio loro. Ci hanno sconfitto, ma hanno pagato con la loro stessa vita. Anzi, sono stata proprio io ad ammazzarli, tutti quanti… Ahahahahaahhahahahah- Non puoi davvero farmi questo ;-; E poi beh, la lotta Zygarde/Mew è davvero figa, a questo punto sono curiosa di sapere come andrà a finire *^* Insomma, bel capitolo Karpa! :3 -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
Diciamo dal kaboom di mew alla fine -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
*appare capitolo selvatico* Duuunque. Non serve che ripeta quanto adori le battaglie e le esplosioni, dunque passiamo al contenuto che è meglio ^^" Mew faceva tanto cattivo dei film di supereroi, del tipo "sono overpowa ma poi perdo perchè mi dimentico sempre quel dettaglio fondamentale" (anche se in questo caso era Axort a distrarsi perchè straparlava). Ci sono rimasta malissimo all'esplosione però D: la parte finale era molto What?! Che sta succedendo? >-< In generale però mi è piaciuto :33 aspetto il seguito! -
[The_Karp] Commenti saga. Pokémon Explorers
Sapphire ha risposto a una discussione di The_Karp in Commenti a Fan Fiction e Poesie
No problem aspetterò volentieri :3 -
Spoiler

Ok Amazon, mi sa che non ci siamo capiti.
Avevo ordinato i peluche di Espeon e Vaporeon, non di un gatto a cui hanno rimescolato la faccia e la versione pokémon del carlino di Maurizio Costanzo .-.
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No, mio padre ha detto che con il casino che c'è stato per farli arrivare non li fa tornare indietro >-<
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A mali estremi estremi rimedi: scucili e rattoppali in modo che sembrino più... No... É impossibile, con tutto l'impegno del mondo non saranno mai perfetti...
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