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Nevix

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  1. Beh, è vero che hanno trent'anni, ma non credo che dureranno all'infinito: un giorno o l'altro dovranno smettere di produrre titoli e lo stesso sarà anche per Pokémon. Ovviamente non si parla di un evento che accadrà domani, dato che probabilmente andranno avanti ancora per molto, ma di certo un giorno o l'altro dovrà succedere: spero come te che sarà il più tardi possibile.
  2. Il Virtual Boy è un caso a parte, senza poi contare che a modo suo ha anche avuto un certo successo, considerando che ha anticipato di vent'anni la realtà virtuale... decisamente è meglio non contarlo! Anche io credo che un giorno o l'altro faranno un gioco con tutte le regioni, ma spero che sarà il più tardi possibile: un gioco del genere, probabilmente, significherebbe una specie di commemorazione dell'intero brand e credo che si potrebbe fare solo quando smetteranno di produrre giochi.
  3. Pienamente d'accordo: a nessuno si deve augurare di fallire, ancora di meno se si tratta di una società come Nintendo che sta solo cercando di mettersi al passo con i tempi e proporre un nuovo prodotto che offra qualcosa che nessuno ha mai visto prima! In effetti, anche se mi sembra che il fatto che Pokémon possa passare a Switch è un fatto negativo, in realtà è un bene, perché permette di arrivare ad un nuovo livello (vedasi tutte le stupende animazioni dei Pokémon che camminano, probabilmente proprio create per i prossimi giochi su Switch)! Anche io acquisterò sicuramente Switch e spero tanto che riesca ad essere un successo come lo sono state le altre console Nintendo!!
  4. Mi fa piacere vedere che tante persone siano interessate a questa console, che a mio parere è molto promettente!
  5. Spero tanto che lo mettano anche nella versione per Wii U: ora come ora andrei in Giappone solo per poterlo usare Già con il primo trailer mi era sembrato stupendo, ma ora è definitivamente il migliore lottatore di tutto il gioco: era ora che dessero un po' più di importanza al grande Imperatore, nonché migliore Starter di tutti i tempi!!
  6. Sì, anche io scrivo ed in effetti anche io ho sempre paura di sbagliare... Non per niente passo sempre tre quarti d'ora prima di pubblicare a dirti che il capitolo farà schifo e che non mi convince! Comunque, io sono sicuro che il prossimo capitolo, indipendentemente da quando arriverà, sarà stupendo come questi!
  7. Non è la prima volta che scopri di riuscire a scrivere in uno stile che pensavi impossibile per te e come le altre volte hai dimostrato di essere davvero bravo! Mi chiedo perché ancora hai paura di scrivere capitoli che non riescano a piacere... Davvero non vedo l'ora di leggere i prossimi capitoli!
  8. Beh, mi sa che sbagliavi, perché a me è piaciuto davvero molto! Spero che ci saranno anche altri capitoli di questo tipo, durante le vicende di Johto: un capitolo calmo spesso aiuta a rallentare un po' il ritmo dopo eventi molto importanti o veloci!
  9. Ecco che, come sempre, mi appresto al commento dell'ultimo capitolo (sperando questa volta di non scrivere un poema come l'ultima): di certo non mi è piaciuto come l'ultimo, ma devo dire che è davvero un capitolo stupendo, molto calmo e ancora una volta incentrato sull'approfondimento del carattere dei personaggi e del loro nuovo rapporto, cosa che ho apprezzato davvero molto Il racconto ci riporta immediatamente nel pieno dell'azione, facendoci riprendere dal punto esatto in cui ci siamo interrotti: Kevin e Anita stanno viaggiando verso Azalina, in cui avrebbero cercato nuove informazioni sulla profezia che tanto preoccupa il protagonista, ma ora non sono più così tesi come prima e sembra che, al contrario, stiano riuscendo a stare davvero bene insieme. La proposta di Anita di fermarsi a mangiare in un ristorante e, soprattutto, l'idea di Kevin di trasformare quello che poteva essere un semplice pasto in un primo appuntamento sono due cose che ho davvero apprezzato, segno che, come ho già detto, si stanno avvicinando sempre di più. Il carattere dei due personaggi sembra in un primo momento anche invertirsi, con la ragazza che sembra timida ed introversa, oltre che vogliosa di rallentare un po', ed un Kevin che è sempre più espansivo e, al contrario, sembra voler procedere più in fretta, sebbene poi affermi che quello sarebbe stato un perfetto modo per conoscersi meglio, come in effetti è. L'hai detto anche tu che è stato così e devo dire che questa scelta, di "invertire", in un certo senso, il carattere dei personaggi, è davvero geniale, facendo quasi sembrare che si siano legati tanto che ormai entrambi hanno dentro di se anche una parte dell'altro. Devo dire che, dopo un gesto forse un po' avventato e precipitoso come quel bacio appassionato, ci sta davvero molto bene una sequenza come questa! In più, questo forte legame con la ragazza, riesce per la prima volta a "rischiarare" Kevin, sempre concentrato sui propri problemi e arrabbiato con la vita e con ciò che stava provando: per la prima volta dal contrasto con i suoi genitori, sembra volersi riappacificare con suo padre, segno che effettivamente qualcosa è cambiato in lui. La leggenda del Pozzo Slowpoke è davvero una bella aggiunta, che contribuisce a dare bene l'idea di come sia l'atmosfera di Azalina, oltre che un bel modo per dare di nuovo modo ai due personaggi di dialogare. La felicità che entrambi provano nonostante quello sia solo un piccolo gesto, è davvero una dimostrazione fantastica di quello che provano l'uno per l'altra e sei riuscito, ancora una volta, a farmi percepire le emozioni dei personaggi senza nemmeno accennarle, usando solo brevi descrizioni che ne descrivono il volto. è davvero una capacità non da poco, una cosa che non finirà mai di stupirmi! Comunque, proseguiamo: i due allenatori viaggiano fino al centro Pokémon, dove incontrano una vecchia conoscenza di Kevin oltre che la figura centrale di una scena davvero particolare... leggere di Sabrina mi ha sorpreso e ancora di più mi ha sorpreso ciò che accade subito dopo! Le occhiatacce che si lanciano lei e Sabrina e la gelosia che si può percepire è davvero un tocco che non mi sarei mai aspettato, ma che dimostra ancora una volta la tua bravura come scrittore! La scena, poi, in cui Sabrina insegna Ipnosi a Espeon, con tanto di spiegazione sul suo funzionamento e di descrizione del comportamento di Anita (ancora fin troppo gelosa, caratterizzando ancora una volta il suo personaggio), mi è piaciuta davvero molto, dato che sembra quasi un ritorno alla prima parte della tua storia, al viaggio di Kanto, nel quale le lotte e le descrizioni delle lotte erano la parte più importante! Anche ora dimostri di non aver perso la mano con queste descrizione nonostante sia parecchio tempo che non ne parli. Il dialogo tra Kevin e suo padre, che ha luogo subito dopo, è davvero commovente... perfetto, direi. Queste semplici frasi riescono a mostrare tutti i loro sentimenti, tutto quello che provano... davvero una cosa stupenda!! Sull'incontro col capopalestra non mi dilungo più di molto: l'apice del capitolo è raggiunto con la telefonata al padre di Kevin e quest'ultimo paragrafo perde un po' importanza dopo aver letto il precedente! Davvero un ottimo capitolo! Spero che il prossimo non ci metta molto ad arrivare (ma nemmeno troppo poco: sto esaurendo le energie, con questi commenti!)!
  10. Mi fa piacere che il mio "COMMENTO IN SOSPESO..." ti sia piaciuto! Inizialmente volevo mettere un semplice "work in progress", ma sarebbe stato troppo main-stream: molto meglio un tocco di stile all'italiana! Spero che per il resto del commento non ti faccia attendere troppo e che sarà all'altezza di quello che è già stato scritto, ma soprattutto che lo apprezzerai nonostante sia venuto fuori lungo quanto tutti i libri de "il Signore degli Anelli" messi insieme!
  11. Sebbene un po' in ritardo, ho letto l'ultimo capitolo e l'ho trovato semplicemente fantastico! è così pieno di sentimenti, così profondo e i personaggi riescono a presentarsi così bene che dire che sembrano reali è riduttivo. In ogni singola riga, fin dal primo momento, mi sono sentito come se fossi all'interno della narrazione e sono riuscito a condividere col protagonista ogni dubbio, ogni perplessità, tutto dall'inizio alla fine. Forse sarà perché mi sento molto come lui, forse perché anche io spesso mi faccio troppi problemi e mi preoccupo per gli altri anche quando non serve, forse per qualcosa che nemmeno so, ma questo capitolo mi ha fatto sentire... strano. Non so esattamente come, ma so che mi è piaciuto moltissimo. Il rapporto tra Kevin e Anita, che qui viene approfondito, è semplicemente una delle cose migliori di cui io abbia mai letto: è così realistico, così pieno di sentimenti, così ben descritto da farti capire ogni singola parola e fartela entrare dentro, coinvolgerti nei loro dialoghi e farti gioire per loro ogni volta che riescono a stare l'uno accanto all'altra. Ora, però, forse è meglio cominciare a parlare un po' più approfonditamente del capitolo in sé, perché sto rischiando di fare una premessa più lunga del commento vero e proprio! Partiamo dall'inizio: L'introduzione riprende gli ultimi eventi, tratto particolarmente utile dato il lungo tempo nel quale non abbiamo avuto nuovi capitoli e capace di rinfrescare la memoria dei lettori meno attenti, oltre che di ravvivare quelle sensazioni che i lettori più attenti hanno già provato leggendo per la prima volta quei capitoli. Questo breve riassunto, lungo solo poco più di tre righe, riesce in pieno nel suo scopo e fin da questo punto ho capito che, nonostante la lunga pausa, non avevi perso la mano e il capitolo sarebbe stato fantastico come al solito! Fino alla grotta, dove si svolge uno dei punti più importanti del racconto, possiamo poi ammirare di nuovo una delle ultime conquiste del protagonista, ovvero lo splendido Espeon che si è evoluto dall'Eevee che aveva fino a due capitoli fa, oltre che lo Starter di Anita, che pur non essendo il mio preferito di questa generazione è di certo una valida comparsa! Da quando i due arrivano al termine del percorso 32, inizia la parte migliore, che vede un completo cambiamento rispetto alla sezione precedente, fino a rendersi quasi completamente composta da dialoghi e in grado di trasmettere i sentimenti dei personaggi in maniera magistrale: giunti alle porte della grotta, Anita si rende conto dei segni della lotta tra il suo compagno di viaggio e Zapdos, sembrando quasi sorpresa da quella vista e facendosi rispondere da Kevin in un modo che io ho trovato un po' scorbutico, ma perfetto per presentare ancora una volta il suo carattere tetro, in contrapposizione con quello solare di Anita. Con questo dialogo di poche battute, sei riuscito a far entrare nei lettori i tuoi personaggi e a rappresentare i loro caratteri alla perfezione: un giorno o l'altro mi dovrai spiegare come fai! In ogni caso, proseguiamo! Kevin, turbato dalla profezia e dal fatto che per la prima volta si trovava lontano da casa il giorno del suo compleanno (evento che gli riporta alla mente i suoi genitori, con i relativi conflitti ed i difficili sentimenti contrastanti che prova in quel momento), decide di proseguire il viaggio e smettere immediatamente di parlare, mostrando il suo conflitto interiore e la sua grande sofferenza, la sua consapevolezza di essere debole ma al contempo forte grazie a quei sentimenti. Ha paura e sa che qualcosa è cambiato in lui, che prova sentimenti che non aveva mai provato, ma che lo fanno stare male. Tutto questo è semplicemente fantastico: sei riuscito a renderlo reale, a farlo apparire come se fosse davvero un eroe, come in effetti è. Lui si considera malvagio, colmo solo di oscurità, che esprime col proprio comportamento, ma in realtà non sa che quello che lui considera il buio più assoluto è una luce ardente che riesce ad irradiare tutti quelli che lo circondano. Anita ora è una delle sue nuove preoccupazioni e l'unica cosa che gli interessa è riuscire a proteggerla, indipendentemente da cosa ciò possa comportare. Non ho parole per esprimere questo sentimento... davvero. Non so cosa dire. Queste poche frasi portano troppe sensazioni, troppe emozioni: niente di tutto questo si può esprimere a parole. Le sue domande, il suo conflitto sul ruolo che poteva avere Anita nella sua vita e nel suo viaggio, sono domande concrete, che chiunque si sarebbe fatto nella sua stessa situazione e che dimostrano ancora una volta la sua luce: ha paura di coinvolgerla. Proseguendo, i due entrano nella grotta e, anche qui, le semplici azioni, per quanto ben descritte, vengono eclissate dai dialoghi e dai sentimenti: mentre Umbreon e la sua luce guidano i due, tra di loro si sviluppa un nuovo scontro dovuto al fatto che un pensieroso Kevin non è intenzionato a parlare e lo dice chiaramente ad Anita, che pare capirlo e che quindi si esaurisce immediatamente, segno che sono profondamente in sintonia. Poi, una sola frase di questo paragrafo sintetizza l'intero tema del capitolo: "stammi vicino". Questo è tutto quello che vuole Anita e, sebbene cerchi di nasconderlo, questo è anche quello che vuole il nostro protagonista. Il passaggio nella grotta non è particolarmente lungo ed è molto scorrevole, facendo in modo che si passi immediatamente al successivo dei punti salienti, ovvero il nuovo dialogo tra i due, quello che hanno appena usciti e che riesce di nuovo a presentare perfettamente i caratteri dei personaggi e far sentire al lettore tutte le loro sensazioni con accuratezza. In ogni caso, di questo breve viaggio ho davvero apprezzato il particolare di Anita che, spaventandosi per il rumore prodotto da una stalattite, afferra il braccio di Kevin e lo stringe forte, ma ancora di più mi è piaciuto leggere di quel povero Zubat che, "assalendo" la ragazza, si è preso un Neropulsar di Umbreon: per quanto sia un particolare insignificante, la rapidità con cui agisce Kevin ed il suo semplice accenno al "stargli vicino" sono ottimi modi per evidenziare ancora una volta il suo carattere da cavaliere nero e pieno di preoccupazioni. Una volta usciti dalla grotta, come ho già accennato, c'è un nuovo punto davvero interessante, in cui i due personaggi si confrontano e che io ho trovato semplicemente magnifico: un punto in cui le emozioni dei personaggi si incrociano, in cui ognuno dei due dichiara qualcosa che non avrebbe mai dichiarato in un altra situazione e che, sebbene si tratti di una discussione, dimostra ancora una volta quanto contano l'uno per l'altra. L'atteggiamento di Anita, per la prima volta arrabbiata per il comportamento del protagonista, è completamente diverso da quello che ha negli altri capitoli, decisamente più solare ed estroverso, mentre qui si dimostra capace di lottare tanto quanto Kevin, che per la prima volta sembra quasi esserne intimorito. Fin dall'inizio Kevin nota che lei ha qualcosa che non va, ma pare non volerle chiedere nulla perché è già abbastanza preoccupato per i suoi problemi per farlo, cosa che ovviamente la compagna di viaggio non capisce ed è proprio da questa incomprensione che inizia tutto, dando ancora una volta un tocco particolare a tutta la sequenza successiva. La ragazza grida all'altro tutto ciò che pensa, gli fa notare quanto sia ingiusto con lei, quanto non riesca a farsi capire, quanto riesca ad essere in contraddizione con se stesso in alcuni momenti e ciò la mette in crisi, perché non riesce a capire chi è davvero la persona che conosce. Solo per questo dubbio, che sei riuscito ad esprimere superbamente, ti meriteresti il nobel per la scrittura e almeno 150 like. Se poi consideriamo anche tutto il resto del dialogo, le risposte di Kevin e le controbattute di Anita, questo testo è ancora più ricco: il ragazzo stesso dice di non sapere nemmeno lui chi è veramente, forse solo per evitare di darle una risposta, forse perché la sua crisi interiore lo porta davvero a non riconoscersi più e a non capire chi è veramente, ma riuscendo di nuovo a condensare in un'unica frase tutto il senso del personaggio e a trasmettere con queste semplici parole tutte le sue emozioni contrastanti. A questo punto, è di nuovo il turno di Anita, che afferma apertamente quello che ho sempre sostenuto anche io nei miei commenti, ovvero che per quanto Kevin possa dirsi perso, oscuro, maligno, per quanto tema se stesso ed il male che potrebbe fare a chi ama, in realtà non ha motivo di provare tutto ciò, perché in realtà è un eroe, è coraggioso come pochi e ha un forte senso della giustizia e del dovere. Lei riesce a dirgli tutto quello che è veramente, tutto quello che lui dovrebbe sapere ma che non vuole considerare di sé: come afferma ella stessa, lui è troppo duro con sé stesso, ma non lo dice come se fosse un dato di fatto negativo, ma invece per quello che è. Lei per la prima volta considera questo tratto di Kevin per quello che è veramente, ovvero una smisurata bontà d'animo, un'incredibile volontà di proteggere gli altri. Si vuole isolare dal mondo, ma non è certo questo il modo giusto per riuscire nel suo intento e trovare se stesso: per quanto cerchi di spiegare ad Anita per quale motivo dichiari di essere così malvagio, per quanto elenchi i pochi momenti in cui ha dimostrato di possedere molta oscurità dentro di sé, lei non si convince e continua a parlargli a fargli capire che nessuno è solo luce e nessuno è solo oscurità, che perfino gli eroi hanno dei momenti in cui l'oscurità li richiama e che la loro forza sta proprio nel riuscire a tornare sulla retta via dopo aver cambiato strada. Da qui in poi, è poesia pura: nessuna parola può riuscire ad esprimere quello che voglio dire. Mi limito a dire che quelle parole mi hanno letteralmente commosso e... niente, non so davvero che dire. Davvero, non so che dire. "[...] Non potrei mai sopportare di ferire qualcuno, piuttosto preferisco tenere la gente a distanza. Tu mi hai colpito un un modo che non mi aspettavo e mi spaventa perché è una cosa che non avevo preventivato [...]" Questa è forse una delle frasi più profonde del tuo personaggio ed una delle migliori che tu abbia mai scritto in generale: prima lui ammette la sua debolezza (che è al contempo la sua forza), poi ammette la strana sensazione che gli ha trasmesso lei, il modo in cui quel sentimento lo spaventi, non sappia cosa fare e che non avrebbe mai pensato che sarebbe potuto accadere. Il modo in cui cerca di nascondere i sentimenti dietro ad una fredda constatazione come "è una cosa che non avevo preventivato" non è altro che un inutile tentativo: la ragazza ha già capito tutto ed anche lei prova la stessa cosa. Anche qui, davvero non ho parole... Kevin non è un mostro, ma al contrario è quello che tutti chiamerebbero eroe. Lui ammette i suoi sentimenti e ti assicuro che da qui ho fatto fatica ad andare avanti a leggere: lei è troppo importante per lui e questo è semplicemente il migliore sentimento che potessi riuscire a trasmettere. I sentimenti non si possono esprimere a parole, quindi spero non ti dispiaccia troppo se mi fermo qui con i commenti. Il bacio non è altro che l'ultimo tassello mancante per rinsaldare il loro legame tanto forte quanto improvviso. Non ho parole, esattamente come prima. Entrambi provano forti sentimenti e, mentre l'uno vuole cercare di nasconderli ed allontanarli per paura di ferirla, l'altra vuole andare avanti, sentirli esplodere dentro di sé, sentirsi riempita da quei sentimenti. "[...]La vita è fatta sia di luci che di ombre, non può mai esserci solamente una di queste due componenti ma soffrire è parte della vita, quello che conta è sapersi rialzare più forti di prima [...]" questa è un'altra frase da oscar che si merita molto più di un semplice commento. Non ci sono parole per dire quanto realismo c'è qui dentro, quanto significano queste semplici righe... Per concludere, dico solo questo: tra tutti i regali di compleanno che avrebbe potuto avere il nostro protagonista, questo è il migliore di tutti. I loro ultimi commenti non sono altro che una prima considerazione dell'idea di stare insieme, il lungo abbraccio di Kevin un segno di affetto che probabilmente non sarebbe mai riuscito a fare senza di lei. Come è stato giustamente detto: si completano e si rafforzano a vicenda, nulla li potrebbe mai separare ed ora che sono uniti, saranno più forti che mai. Davvero un bel capitolo, forse il migliore che tu abbia mai scritto (farei una conclusione più lunga, ma credo di essere già stato abbastanza esauriente)! voto: 15/10
  12. Empoleon Mai una scelta fu più azzeccata: spero proprio che questa volta lo mettano sul serio!
  13. Di niente, mi fa piacere che tu le abbia apprezzate: molti spesso le reputano come un'assalto alla propria persona, ma spesso vogliono solo essere un modo per aiutare chi scrive; sono felice che tu le abbia intese così. Il capitolo mi è piaciuto davvero tanto: spero che, dopo questo in cui non sei riuscito a centrare in pieno il bersaglio, proverai a produrne degli altri, perché come stile mi piace molto
  14. Ho appena finito di leggere il nuovo capitolo e devo dire che non mi è sembrato così male! In confronto agli altri, anche grazie al diverso tipo di narrazione che hai utilizzato, è forse un gradino più in basso, ma non per questo meno degno di essere letto! In ogni caso, procediamo con ordine: il capitolo parte subito gettando il lettore nel pieno dell'azione, con la famiglia appena salvata che porta all'infermiera il nostro protagonista ed i suoi Pokémon, sfiniti dopo essere riusciti a portare al sicuro quelle persone ed essere rimasti sotto la struttura della casa che crolla. Solo l'inizio trasmette una tensione molto alta, che però non sei riuscito a mantenere per tutto il resto del racconto, facendola diminuire drasticamente liquidando l'intera sequenza successiva con commenti semplici e forse troppo brevi: a mio parere, è questa la pecca più grande, ovvero il fatto che non hai mantenuto alta la tensione per tutta la narrazione ed ogni volta che poteva esserci l'occasione per aumentare l'intensità della situazione, l'hai lasciata sfumare, passando a quella successiva, che a sua volta non è stata approfondita. In pratica, a mio parere, è un po' come se tu non ti fossi voluto sbilanciare nella scrittura, non arrivando a toni sublimi come quelli del dialogo sulla spiaggia di Kevin e Anita o a quelli carichi di tensione del capitolo precedente, ma neanche scendendo troppo in basso nella qualità, che è più che buona. Subito dopo, c'è di nuovo una dimostrazione di quello a cui ho appena accennato: hai vagamente descritto quella che poteva dimostrarsi una perfetta scena in cui Anita e Kevin si avvicinavano ancora di più, ma hai fatto scemare l'aria piena di affetto in poche frasi, nelle poche battute che pronunciano, per dedicarti all'arrivo del Capopalestra. L'apparizione di Valerio mi è piaciuta, esattamente come il modo particolare in cui hai deciso di rappresentarlo, utile, tra l'altro per dimostrare ancora una volta il carattere del protagonista, che si rivela sempre più a metà tra luce e oscurità (appena incontra il Capopalestra è furioso, ma ciò deriva dal fatto che è preoccupato per la sorte che poteva avere la città). La serie di descrizioni e dialoghi presenti tra questo evento e quello successivo, poi, non mi sono sembrati particolarmente incisivi, quindi passiamo direttamente al fulcro dell'azione: la lotta con Zapdos. Il fatto che il Leggendario appaia all'improvviso, in piena notte, è decisamente ben pensato e devo dire che quelle poche battute prima dell'effettivo inizio del combattimento mi sono piaciuti abbastanza, ma è con lo scontro vero e proprio che si raggiunge la vetta della qualità di questo capitolo! Come ci avevi già abituato con la saga di Kanto, la lotta è ben pensata e ricca di azione, con strategie fantasiose e descritte in modo ottimale! L'unica cosa che forse si può considerare negativa è che è abbastanza breve e, anche qui, non sei riuscito a raggiungere il livello che hai raggiunto in capitoli precedenti, ma nel suo complesso è davvero un'ottima descrizione, che sarebbe impossibile non apprezzare! Dopo la sequenza della lotta, devo dire che sono rimasto piacevolmente sorpreso: il dialogo e le azioni di Anita ne dimostrano ancora una volta l'attaccamento a Kevin, che ancora una volta, per quanto lo sappia bene, mi sembra quasi rimanga stranito. Il loro momento, in cui si abbracciano e stanno vicini anche se solo per pochi secondi, mi è piaciuto moltissimo e credo che per quanto riguarda questa parte, non avresti mai potuto fare di meglio! Il fatto che Anita non lotti nelle palestre, indipendentemente dal motivo pratico per cui hai fatto questa scelta, è a mio parere più che azzeccato considerando il contesto: in questo modo, spero che presto la vedremo affiancare il nostro protagonista in sempre più sezioni, anche nelle più pericolose, dove, sempre solo a mio parere, potrebbero dimostrare ancora di più i sentimenti che provano l'uno per l'altra! D'altra parte, si sa che i sentimenti emergono molto più facilmente quando si è in situazioni di emergenza! Per ultimo, devo dire che la profezia di Lugia è a dir poco un tocco di stile che non mi sarei mai immaginato: avevo immaginato che, data la contrapposizione di Kevin agli uccelli leggendari, sarebbe diventato alleato di Lugia, ma non avrei mai pensato che volessi mettere la profezia di uno dei film Pokémon che più mi sono piaciuti nella tua fanfic! Davvero un particolare gradito, oltre che un ottimo modo per dimostrare ancora una volta che il Campione di Kanto non è un'allenatore come tutti gli altri! Il capitolo si conclude in modo ottimale, lasciando in sospeso il loro viaggio ma al contempo sottolineando il fatto che lui è diventato una specie di eroe del popolo, chiaro riferimento, ancora una volta, alla luce che si trova in lui, in contrapposizione con l'oscurità che ha sempre detto di possedere. In conclusione, devo dire che il capitolo non l'ho apprezzato come il precedente, ma non per questo posso dire che non sia ben scritto o che hai fatto una triste caduta... il capitolo è davvero ottimo, ma non è riuscito a sfruttare a dovere le occasioni che avrebbero potuto produrre un ottimo climax. In ogni caso, a volte capita di non riuscire a produrre un capitolo ottimo come i precedenti (perché i tuoi precedenti capitoli sono autentici capolavori) , ma non per questo bisogna scoraggiarsi: vedrai che col prossimo riuscirai a recuperare e produrre un capitolo ancora più bello di quanto tutti noi lettori ci aspettiamo! Aspetto con ansia la prossima pubblicazione!
  15. Per me è stato un piacere commentare: data la perfezione dei tuoi capitoli, credo che dilungarsi e dare spiegazioni soddisfacenti (e forse troppo prolisse) sia il minimo! Di parole e tempo, ne meriti anche più di quelli che ho impiegato!
  16. Ciao, come sempre, ho letto il tuo capitolo e l'ho trovato semplicemente splendido: davvero non riesco a capire da dove venissero i tuoi dubbi! In ogni, andiamo con ordine: prima di tutto, ho semplicemente adorato la citazione a Gennaro Bullo, che è sempre stato un personaggio che ho adorato per la sua fede nel proprio Rattata, sebbene venga bastonato ogni volta anche da un Caterpie A parte quello, nell'introduzione al capitolo, mi ha fatto molto piacere leggere il dialogo tra Kevin ed Anita, che si dimostrano ogni volta più vicini, con discorsi che lasciano intendere che ci sarà ben più che una semplice amicizia. Il fatto che Kevin dica che ha voluto divertirsi facendo sperare il povero Gennaro per poi stenderlo con un semplice riduttore, come ha fatto successivamente notare anche Anita, dimostra ancora una volta che il nostro protagonista, dentro di sé, è sempre un po' oscuro, ma questa volta la sua "cattiveria" mi è parsa molto più delicata di quella che ha dimostrato contro Mewtwo: probabilmente è semplicemente dovuto al fatto che il contesto è ben diverso, ma devo dire che mi piace pensare che sia dovuto alla vicinanza della ragazza, che ha un influsso positivo su di lui . Il discorso generale, con Kevin che chiama Anita "tesoro" mi è poi piaciuto moltissimo: come scritto anche sopra, tutto il battibecco dimostra il fatto che, sebbene siano insieme da poco tempo, tengono molto l'uno all'altra. Il fatto che poi lei arrossisce quando lui la chiama tesoro è un dettaglio delicato ma al contempo palese, che allo stesso tempo mostra inequivocabilmente che lei abbia una cotta per lui ma lo voglia nascondere: per quanto possa essere poco, io trovo che è un particolare molto caratterizzante e ben studiato! Non hai idea di quanto mi piaccia l'aspetto generale che stai dando a questa ragazza! L'insieme di tutto quello che sei riuscito a mettere in solo tre capitoli in cui le hai dato un'apparizione consistente, dà un quadro di lei davvero impressionante: sei riuscito a darle un carattere raffinatissimo, con moltissime caratteristiche differenti e spesso in contrasto tra di loro (ad esempio, è talmente timida da arrossire alle dolci parole di lui, ma allo stesso tempo gli chiede di non essere troppo distaccato, senza poi contare alla grande forza interiore che ha dimostrato quando ha parlato del suo passato...). Non so che dire: è a dir poco stupenda! Detto ciò, passiamo alla sequenza successiva: l'arrivo a Violapoli. Fin dal primo dialogo mi è piaciuto il modo in cui l'hai rappresentata... la scena pressoché apocalittica, col diluvio universale, fulmini da tutte le parti, pericoli incredibili ed il modo in cui Kevin si imponga sull'infermiera pur di uscire ad aiutare chi ne avesse bisogno mi è piaciuta moltissimo! In più, sei riuscito a dare a Kevin ancora una volta un aspetto più "luminoso" di quanto vuole far apparire: nessuno che sia così arrabbiato e pieno di oscurità come pensa di essere lui farebbe una cosa del genere! La descrizione dell'arrivo della tempesta è fatto benissimo, molto più di quanto probabilmente credi: riesci ad insinuare nel lettore una tensione incredibile, a fargli sentire le stesse emozioni che probabilmente provano gli stessi protagonisti. Poi, da quando Kevin si mette l'impermeabile ed esce senza badare minimamente al diluvio in corso è talmente ben fatta che è difficile riuscire a descriverla a parole: la tensione, l'emergenza del momento, il suo modo di fare, che sembra voler fare dell'essere Campione il principale movente delle sue azioni, ma in realtà credo sia palese che il motivo è che, dentro di sé, sente la necessità di aiutare gli altri, come se dentro di lui ci fosse una piccola luce a guidarlo. Anche questo particolare mi è piaciuto moltissimo! Per ultimo, mi è piaciuto il modo in cui hai fatto comparire gli altri componenti della tua squadra, che sono intervenuti in modo attivo nella risoluzione dei problemi causati dalla tempesta, ma il mio paragrafo preferito è quello in cui compare per la prima volta Espeon: si era già visto che volevi dimostrare molto più di prima il tuo amore per i Pokémon ed il fatto che vuoi bene a tutti quelli che possiedi, anche se non li userai per lottare. Con Eevee e la sue evoluzione, questo concetto è portato al massimo, tanto da farlo evolvere in Espeon! è stato mitico anche vedere alla fine la comparsa di Zapdos, che lascia in sospeso l'avventura fino al prossimo capitolo, aumentando la tensione! Non c'è che dire, anche questo è stato un capitolo fantastico! Attendo con ansia il prossimo!
  17. Peccato... io speravo in Empoleon In ogni caso, mi fa piacere che continuino a supportare il gioco ed aggiungere personaggi!
  18. Ho appena finito di leggere il capitolo 33 e mi è parso molto buono: per quanto non sia eccessivamente movimentato e decisamente diverso dal precedente, a me è piaciuto molto. Il tono del racconto è decisamente calmo, adeguato allo stile descrittivo e alle lunghe sezioni di dialoghi presenti, rendendo questo capitolo diverso dagli altri ma non per questo peggiore: hai dimostrato ancora una volta di essere un bravo scrittore e riuscire ad approcciarti a generi di racconto e stili di scrittura ben diversi l'uno dall'altro ma riuscendo a renderli tutti interessanti allo stesso modo! Parlando poi del capitolo in sé, mi ha fatto piacere vedere quello che mi è sembrato essere un accenno non troppo velato alla relativa vicinanza di Raikou... non è che ci attende uno scontro leggendario? In ogni caso, a parte questo, mi è piaciuto anche il dialogo tra Kevin e l'infermiera Joy, che evidenzia il fatto che continui a cercare Entei. La parte successiva, in cui risalta l'elemento più sentimentale dei due personaggi, presente in tutta la seconda parte del testo, mi è forse piaciuta più di tutto quello che hai messo prima: il sogno del protagonista, il suo continuo essere tormentato dal suo passato e dalla sua oscurità ma soprattutto dal fatto che Kevin cerchi Anita appena si sveglia, anche se è solo per farle catturare il suo primo Pokémon, indica il fatto che un rapporto più profondo è dietro l'angolo. Il dialogo finale tra i due, in cui Anita dice che non ha paura dell'oscurità di Kevin ed in cui afferma di credere che lui non sia così mostruoso come dice, io l'ho trovato semplicemente stupendo! Come sempre, hai fatto davvero un ottimo lavoro: attendo con ansia che arrivi il prossimo capitolo!
  19. Un po' in ritardo, ma anche io arrivo a commentare la tua ultima fatica, che devo dire mi ha lasciato davvero senza parole! Questo capitolo, come hanno già detto anche gli altri, ha poco a che fare con il mondo dei Pokémon che tutti conosciamo, ma non per questo è meno bello o interessante: al contrario, io penso che tu sia riuscito a rendere questo capitolo a dir poco perfetto, offrendo spunti di riflessione e mostrando un lato di questo mondo fantastico che fa parte anche del nostro. Sei riuscito a trattare l'argomento in un modo che non mi sarei mai aspettato, dando alla storia un aspetto più maturo rispetto al passato, oltre che ad evidenziare un problema molto grave che ci affligge. Tramite il lungo dialogo, che ha occupato la maggior parte del testo, sei riuscito a trasmettere sia i sentimenti di Anita, talmente ben descritti tramite le sue parole e le brevi descrizioni da sembrare quasi reali, che la personalità del protagonista, sempre freddo ma comunque interessato alle vicende della ragazza. Per quanto mi è sembrato che alcuni non abbiano apprezzato il suo comportamento distaccato, io l'ho trovato coerente con il fatto che sa di avere dentro di sé un oscurità difficile da controllare e che nemmeno lui conosce fino in fondo, quindi non vuole avvicinare qualcuno a cui sa di poter fare del male. Poi, devo dire anche che, per quanto possa sembrare poco, a me è parso che la sua reazione alla fine del racconto, quella che lo ha portato a stringere a sé la ragazza, sia più che soddisfacente e adeguata al suo carattere introverso: se fossi stato io al suo posto non avrei fatto niente di più di quello che hai raccontato, proprio a causa del mio carattere. Molti probabilmente, per rendere la scena più romantica, più dolce o, forse, più memorabile, avrebbero ornato il tutto con qualcosa di un po' più passionale di ciò che hai raccontato, ma io trovo che non avresti potuto fare di meglio: anche questo particolare contribuisce a caratterizzare il personaggio e a dargli un tocco di realtà in più. Come al solito, hai fatto un ottimo lavoro: aspetto con ansia il prossimo capitolo!
  20. Beh, non esageriamo: io il secondo schermo non l'ho trovato così male, né un'idea fallimentare! Ovviamente è questione di gusti personali, ma io credo che come idea di base fosse davvero buona, solo che è stata sfruttata male. Aonuma ha detto che è scomodo perché distoglie l'attenzione dallo schermo principale (e su questo non ci piove), ma può offrire alcuni servi che non sarebbero stati possibili senza di lui, come la mappa che tu stesso hai citato. Di per sé, il secondo schermo poteva dare inizio ad una nuova generazione di home console gestite con questo controllo molto particolare, ma è evidente che Nintendo si è accorta che si poteva fare di meglio e che l'idea non era così vincente come sembrava...
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