Buongiorno a tutti! Questo è uno degli ultimi capitoli che pubblicherò prima di partire, ma il 16 è già in lavorazione quindi ne avrete sicuramente almeno un altro. Noterete che è scritto abbastanza velocemente, ma vi dico subito che è un capitolo di transizione. Diciamo che è più o meno dal torneo che sto preparando la seconda parte della storia, quindi queste sono le basi per lei...
Capitolo 15
Kalos, Città Centrale, Festa
Avevano deciso di lasciare Espeon e Greninja al rifugio per nascondersi ancor di più, così ora Alya si trovava da sola con Braixen.
Odiava ammetterlo, ma l’essere da sola distruggeva tutti i piani che avevano. Ora doveva agire senza May e Hiro.
La compagna aveva stretto le sue zampe intorno al braccio di Alya, tenendosi stretta a lei, brontolando di continuo.
Alya si lasciò sfuggire un piccolo sorriso, notando come anche per lei quella situazione fosse insopportabile.
Così continuavano a camminare, avvicinandosi sempre più al luogo della festa da cui iniziava già a provenire una musica dolce e il profumo di cibo di qualità.
All’improvviso, Umbreon prese a brontolare e a tirare i pantaloni di Hiro.
Il soldato si girò di scatto verso il basso:<<Si può sapere che hai?>> poi si abbassò, questa volta sussurrando <<Fa finta di essere ancora a una delle feste organizzate da mamma e papà o dai loro amici>>
Il Pokémon Buio alzò un cipiglio, poi lo invitò a guardarsi intorno con un cenno del capo.
Si erano separati da May e Alya.
Il soldato si alzò in piedi di scatto, in preda al panico, guardandosi incontro.
Non avrebbe riconosciuto facilmente gli abiti blu e bordeaux delle due ragazze in mezzo a quella folla e non c’erano solo le loro Sylveon e Braixen.
“Rifletti, sei un soldato. Sei addestrato per combattere in battaglia e riconoscere i tuoi compagni. Hai due scelte. Cercare loro o Thunder”.
Oppure poteva semplicemente proseguire, nella speranza che anche loro facessero lo stesso.
Era sicuro che Alya lo avrebbe fatto, per lei trovare il fratello era la priorità. Ma May? Era con la ladra o anche lei si era separata?
Si passò le mani tra i capelli, capendo che l’unica scelta era proseguire. Poi chissà, avrebbe anche trovato le due ragazze strada facendo e si sarebbe beccato un ceffone da Alya per essersi separato.
“Perfetto soldato, andiamo”
Thunder se ne stava fermo a testa bassa con i suoi Pokémon vicino ad Annabelle.
Esca.
Quella parola continuava ad intontirlo.
“Sono un’esca per Hiro. E con Hiro c’è sicuramente Alya. Ma Diana non lo sa. Come potrebbe reagire?”
Sentì una gomitata veloce di Annabelle che, vestita in un elegante abitino azzurro, gli faceva notare un uomo che gli tendeva la mano. Era almeno il quinto quella sera.
“Cosa potrebbe fare se la vedesse?” pensò, mentre stringeva distrattamente la mano ossuta del nobile “E se la attaccasse? Alya non è forte nelle lotte. Hiro la difenderebbe? Forse sì, ma non è forte come la sorella. Se perdesse? Oh, è colpa mia, lo sapevo. E se invece non venissero? Impossibile, Alya verrebbe di sicuro. Ma se non sapesse che sono qui? E chissà se sta bene, non la vedo da giorni… oh, è tutta colpa mia”
<<Thunder>> fece secca Annabelle <<Solo tu sai intontirmi semplicemente pensando>>
Il ragazzino si voltò verso di lei, sorridendo:<<Mi eri mancata, sai?>>
<<Uh sì… immagino>>
Thunder abbassò la testa. Sapeva bene che da quando Alya era entrata nella sua vita aveva smesso di frequentare l’amica, ma non era del tutto colpa sua. Annabelle stessa si era allontanata, tuttavia provava rancore verso di lui.
<<Annabelle, che ci fai con Diana?>>
La bambina non parlò, cupa, mentre giocherellava con i due ciuffi biondi che le incorniciavano il viso.
<<Perché lo fai?>> tentò di nuovo.
Aveva paura. Si faceva prendere dal panico troppo facilmente, lo sapeva, ma quella non era una situazione molto piacevole. Troppi pensieri girovagavano per la sua testa.
<<Non capiresti, Thunder. Non capiresti. Sei troppo ingenuo>> sussurrò Annabelle <<Prega solo per tua sorella>>
Thunder si passò le mani fra i capelli, esausto: Diana stava costringendo Annabelle ad entrare nella sua testa, ma non sapeva se alla fine le avrebbe rivelato davvero qualcosa. Forse, in nome della loro vecchia amicizia…
<<Thunder, sono qui a leggere nella tua mente. Te lo ricordo>> ripeté Annabelle, scocciata <<È il mio compito>>
In quel momento Diana si avvicinò, ondeggiando i fianchi tra la folla di nobili che si era già riunita.
Indossava un lungo abito verde e i capelli neri erano raccolti sopra la testa, ordinati.
<<Allora, vi state divertendo?>> domandò, melliflua, con un finto sorriso stampato in volto.
I due annuirono, mostrando le loro più false espressioni. Tuttavia la donna non ci fece caso, come se non fosse la prima volta che faceva una cosa del genere.
Rimasero per qualche secondo a fissarsi, poi Diana si voltò.
<<Mmh… direi che sono arrivati tutti>>
Thunder iniziò a scrutare la folla, in cerca della sorella. Sapeva che Annabelle avrebbe potuto tradirla da un momento all’altro, ma non aveva altra scelta. Non conosceva il piano di Diana nei dettagli, ma sapeva che il suo obiettivo primario era Hiro.
Di solito era la sorella ad elaborare strategie, ma questa volta toccava a lui fare qualcosa se voleva fuggire.
Il posto si era già riempito di invitati, che avevano iniziato a mangiare dal tavolo imbandito mentre aspettavano.
Abbassò la testa verso Snoover e Bergmite e si accorse che anche i loro occhi correvano fugaci tra la folla, nel tentativo di riconoscere un volto familiare.
Tuttavia il Noivern di Diana, in piedi accanto alla donna, non li perdeva di vista un attimo. Un passo falso e sarebbe stata la fine.
Poi, accadde tutto all’improvviso.
<<RAZZA DI IDIOTA, SI PUO’ SAPERE DOV’ERI FINITO!?>>
Quella voce…
“Alya! Che stai facendo?”
<<SEI IMPAZZITA? TI SEMBRA IL CASO DI URLARE?>>
“Hiro? Alya? Ma che sta succedendo?”
Si mise le mani fra i capelli mentre i due continuavano ad urlarsi contro, da un punto impreciso della folla di invitati.
La gente non ci faceva troppo caso, presa nei propri discorsi e rapita dalla musica e dalle storie raccontate da un omino vestito con abiti sgargianti accompagnato da un Mr. Mime, ma all’orecchio di Diana quelle voci non sfuggirono.
Si voltò di scatto verso Thunder e Annabelle con un ghigno veloce, poi Noivern si levò in aria e lei corse via, sparendo tra la folla.
I due rimasero per un attimo spaesati, poi sentirono qualcuno che li prendeva per le spalle.
<<Venite, forza>>
Thunder si girò e si trovò faccia a faccia con una ragazzina mora alta quanto lui vestita con un elegante abito blu.
Annabelle e Thunder esitarono un attimo, guardandosi.
<<Sono un’amica, muovetevi. O volete restare con quella donna per sempre?>>
Poi, all’improvviso, si sentirono dei botti dal mezzo della folla e le fiamme iniziarono a divampare.
<<Forza!>>
Uomini, donne e Pokémon correvano in tutte le direzioni in preda al panico mentre al centro della piazza imperversava una lotta.
A quel punto Thunder e Annabelle non ebbero bisogno di farsi ripetere ancora una volta di seguire la ragazza.
I tre, con i loro Pokémon, presero a correre via. La mora apriva la fila, spostandosi con movimenti precisi come se sapesse perfettamente dove andare. Sylveon, accanto a lei, aveva afferrato con i suoi nastri Snoover e Bergmite e li tirava, facendoli andare ancora più velocemente, mentre Trevenant spingeva Annabelle da dietro.
<<Quella… ragazza…>> fece Annabelle, mentre correva ansimando <<Tu… la conosci…?>>
Thunder si voltò a guardarla, scuotendo la testa:<<No, io…>>
Un’esplosione risuonò potente e i tre furono spazzati via dall’onda d’urto insieme al resto della folla e a strumenti musicali, cibo e decorazioni.
Thunder rotolò per terra, fregando il viso sulla strada di pietra. Sentì il volto e le mani bruciare dai graffi mentre si tirava su a fatica.
Al centro della piazza c’erano Diana, Noivern, Alya, Braixen, Hiro e Umbreon.
La donna era in groppa al Pokémon, che si teneva in volo a fatica, mentre il fratello era rimasto in piedi accanto alla ladra. Erano circondati dalle fiamme, che bruciavano alte intorno a loro. I loro volti erano sporchi e pieni di tagli come il suo, i vestiti eleganti lacerati, i capelli bruciacchiati e impolverati.
Poi si guardò intorno: la gente ancora fuggiva, non sembrava ci fossero feriti gravi. Annabelle era accanto a lui e si teneva stretta a Trevenant. Snoover e Bergmite si erano rannicchiati ma osservavano con interesse la lotta. La ragazza che li aveva portati via, invece, si era già alzata e guardava la scena a braccia incrociate.
Potevano vincere. Lo sapeva. Dovevano vincere.
Non aveva mai lottato seriamente prima, e tutte le volte era stato con Espeon e Braixen. Non con Braixen in coppia con Umbreon.
“Forse quell’esplosione potevamo evitarcela. Sento già la puzza dei soldati”
Ma Noivern ormai aveva anche rinunciato a volare, stanco, e Diana era dovuta scendere.
<<Hiro, vieni con me, muoviti. Sei ancora in tempo per non essere bollato come traditore>> urlò Diana in direzione del fratello <<Nostro padre è infuriato, ma sono sicura che preferiresti lui al patibolo>>
“Patibolo?”
Tuttavia Hiro continuò ad ignorare la sorella. Da quando avevano cominciato a lottare aveva continuato a ripetere di seguirla, ma ora che aveva nominato il patibolo il ragazzo sembrava ancora più infuriato.
<<Umbreon, Finta!>>
Umbreon si lanciò su Noivern, girandogli attorno e poi prendendolo alle spalle.
Il Pokémon crollò a terra definitivamente, cadendo davanti ai piedi di Diana.
La donna rimase per un attimo paralizzata nel vederlo, poi sbiancò.
“Non deve essere abituata a perdere” pensò Alya, mentre Hiro tornava da lei rosso in viso per la fatica.
<<Andiamocene. Non abbiamo altro da fare qui>> disse semplicemente.
In quel momento la ragazza iniziò a guardarsi intorno. Era tutto deserto e sporco, cibarie e strumenti abbandonati in qualche modo.
Poi, in lontananza, sentirono risuonare dei passi. Veloci, sempre più veloci.
<<Soldati>> sibilò Alya, prima di prendere per il braccio Hiro e correre via, veloce, lasciando Diana in piedi al centro della desolazione.
Sicuramente ci sarà qualcosa che vi avrà lasciato perplessi (o forse no, e quindi mi faccio pare mentali peggio di Thunder). Probabilmente però questi dubbi potrebbero essere cancellati dal capitolo dopo, ma ditemi comunque se qualcosa non è chiaro!