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Sapphire

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Tutti i messaggi di Sapphire

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    1. The_Karp

      The_Karp

      Geniale u.u

    2. evilespeon

      evilespeon

      genialità pura...e poi non se ne può più di cani e gatti!XD

  2. Nah, non ti preoccupare il ritardo, oltretutto io sto pubblicando a rilento ultimamente ;_; Cooomunque. Per la botola no, non è casa di Alya, è una vecchia base della resistenza >.> visto che qui non si capiva molto magari lo metterò in modo più esplicito più avanti. Grazie a te almeno me ne sono accorta ^^'
  3. Penso che inizierò a preparare il bunker

    1. Mostra commenti precedenti  8 altro
    2. Giansy96

      Giansy96

      Prendo un biglietto per il bunker anche io se non sono di troppo

    3. Sapphire

      Sapphire

      No problem, portate cibo, da bere e siete i benvenuti 

    4. evilespeon

      evilespeon

      ok io porto da bere

  4. Serio, ho letto ora >.> registro quella di domani notte direi
  5. *^*

    1. evilespeon

      evilespeon

      la adoro troppo questa,te ne intendi!*^* brava!:)

    2. Skadi

      Skadi

      oddio *^*

  6. Auguri ^^

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    2. Kyuube
    3. evilespeon

      evilespeon

      auguri in ritardo!*^* faccio gli auguri a tutti e in ritardo anche!XD

    4. Franzini
  7. Ti prego XD piccoli sheldon-zarxiel crescono
  8. Non ho parole D: Prima portano via Greninja e Serena, ora mettono un episodio con Spighetto, che a mio parere rappresenta l'inutilità all'interno dell'anime pokemon. Seriamente.
  9. Il bacio nel film di Latios e Latias fu ciò che fece scattare in me l'animo shippatore T.T Comunque quel ragazzo è la nabbezza. Posso (*coff coff*) capire (*coff coff*) il reset tra una serie e l'altra, ma non dopo un secondo da un bacio :\
  10. A mio parere è un gran peccato. Ci giocato usando l'APK, e se non fosse per il fatto che lagga tantissimo continuerei a giocarci :\ avrebbero potuto sfruttarlo meglio
  11. Ok, dopo questa non so veramente cosa dire anche se questo persian ha molto più stile della forma alola >.>
  12. Beh signori, per chi c'è magari ci si vede a Lucca tra oggi e domani :3

     

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    2. Sapphire

      Sapphire

      Yep, domani mi vesto da Luna Lovegood di Harry Potter :3

      Magari è la volta buona che metto una mia foto qui

    3. Gallady

      Gallady

      Damn io ci sono solo martedì t-t

      Vabb divertiti alla fiera! ^^

    4. AceGrovyle97

      AceGrovyle97

      Ma che fortun *Q*

      Buon divertimento^^

  13. Solo a me inquieta un po'?
  14. Sarebbe fantastico... se solo il mio telefono non mi odiasse
  15. Ti ringrazio tantissimo! È sempre molto appagante sapere che altre persone apprezzano ciò che scrivo Mi auguro che la mia storia non smetta di piacerti!
  16. Auguriii :eveeplz:

     

    1. NinaBlaze

      NinaBlaze

      Grazieee! :D

  17. Ed ecco spiegato perchè ci sono un sacco di pokemon che si fanno catturare di loro spontanea volontà da Ash. Mi chiedo piuttosto che problemi abbia Pikachu per rifiutare la sfera
  18. Mi sono convinta che la mia gattina sia in realtà un Litten che si sta allenando per l'evoluzione. Si appende ai mobiletti manco volesse fare gli addominali e rendere muscolose le braccia e sta imparando a stare su due zampe. Giuro che se la prossima palla di pelo che sputa prende fuoco io parto in giro per il mondo con lei per conquistare palestre, altro che Pokémon GO.

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    2. Ciel

      Ciel

      Invece la mia anima è come il raticate di Gary. 

      Morta

    3. Delta_

      Delta_

      a sad story @Siaran XD

    4. Sapphire

      Sapphire

      @Siaran D: 

  19. Capitolo 23 pubblicato! Ora aggiorno anche la lista personaggi
  20. Non potete capire la mia gioia in questo momento, dopo un mese riesco a scrivere un capitolo *^* finalmente Capitolo 23 Kalos, Città Centrale, Nuovo rifugio, due giorni dopo l’arrivo Alya aprì gli occhi con la sensazione di essere già stanca. Aveva dormito poco, tormentata dagli incubi sempre più ricorrenti. Non ricordava nulla, ma ogni volta sentiva un dolore al petto quando si alzava. Dal buco tra le travi che coprivano la finestra non filtrava alcuna luce, evidentemente il sole non era ancora sorto. Tuttavia la ragazza sapeva bene che, essendo ancora pieno inverno, l’alba sarebbe arrivata tardi. Si passò le mani sulla faccia, tirando via i capelli dagli occhi ancora mezzi chiusi. Non poteva alzarsi perché Espeon si era addormentata su di lei e Thunder era schiacciato sul suo corpo, così rimase per un po’ immobile a fissare il soffitto e a osservare le nuvole di vapore uscire dalla sua bocca, per poi tirare il mantello che usava come coperta fino a coprire il naso. Faceva tremendamente freddo, il vecchio rifugio era decisamente più adatto a quelle temperature. Si voltò a destra, dove Braixen dormiva tranquilla stringendo al petto il suo rametto e sospirò: non si sarebbe alzata facilmente. Non aveva alcuna intenzione di tornare a dormire ed immergersi nuovamente in quei sogni, tuttavia le palpebre si stavano facendo sempre più pesanti. Poco a poco si abbassarono nuovamente, facendo cadere nuovamente la ragazza nel sonno tormentato. <<Ehi Alya… sveglia>> Alya socchiuse le palpebre cercando di intravedere la stanza intorno a sé. Si tirò su a fatica gettando un’occhiataccia ad Hiro, che l’aveva svegliata, per poi sedersi a gambe incrociate. <<Ti sei lamentata ancora stanotte>> osservò il soldato, evitando il suo sguardo appositamente. <<Immagino>> rispose Alya, passandosi le mani sulla faccia, per poi stupirsi di trovarle bagnate dal sudore. Aveva davvero sudato con quel freddo? <<Ancora ti ostini a non dirci che cosa sogni la notte>> <<Non è che non voglia>> ribatté lei, seccata <<Se solo mi ricordassi di quello che sogno…>> Hiro si sedette accanto a lei mentre Espeon e Umbreon si accoccolavano tra di loro chiedendo apertamente attenzioni. <<Certo, ma ti svegli dolorante. Questo non puoi nasconderlo>> Gli occhi della ragazza si ridussero a due fessure:<<Ti stai facendo troppo invadente, soldato. Stai al tuo posto>> Detto questo si alzò per raggiungere i compagni intorno al fuoco. Sperava in cuor suo che quell’argomento fosse chiuso per sempre, e per una volta non per il solo motivo che si sentiva “invasa”: era stufa di apparire debole. Ci aveva impiegato anni a seppellire il suo lato più fragile e sentimentale per dare spazio ad una ragazza fredda e calcolatrice che apparentemente rinnegava ogni legame con chi la circondava. Certo, non aveva mai smesso di mostrarsi dolce nei confronti di Thunder, Espeon e Braixen, ma il solo fatto di essersi aperta con Annabelle, mostrando un lato più tenero, l’aveva fatta sentire decisamente debole. In più, a questa situazione di conflitto interiore, si erano andati ad aggiungere due soggetti indesiderati: Hiro e May. Il soldato in primis aveva osato avvicinarsi a lei, approfittando di momenti di debolezza come la vista degli scheletri degli uomini della resistenza e del loro Pokémon. Un’immagine che oltretutto continuava a tormentarla ricordandole anche il ragazzo. May, invece, era l’ultima persona che avrebbe voluto intorno. Si sentiva oltraggiata dalla sua presenza, una ragazza viziata che si credeva migliore di tutti. Il solo fatto che l’avesse salvata una volta l’aveva convinta di essere la regina del mondo a suo parere. <<Tutto ok, cara? Sembri pensierosa>> domandò Luna, porgendole una fetta di pane caldo. <<Oh? Sì, tutto ok… sono solo un po’ stanca>> rispose la nipote con noncuranza mentre Thunder appoggiava il capo sulla spalla della sorella, assonnato. <<Sei stata l’ultima ad alzarti e sei stanca?>> domandò May, alzando un cipiglio. Alya si limitò a rispondere con un freddo <<Sì>> mentre finiva quella che provavano a definire colazione. A quel punto, una volta assicuratosi che avesse finito di mangiare, Hiro si avvicinò al gruppetto affiancato da Greninja e Umbreon. <<Alya, posso parlarti un momento?>> domandò. La ragazza gettò la testa all’indietro per guardare negli occhi il ragazzo senza voltarsi:<<È necessario?>> Il soldato annuì e la giovane fu costretta ad alzarsi. Non sopportava l’idea di essere troppo in basso rispetto a lui, già molto più alto rispetto alla ladra. Si mise quindi difronte al ragazzo a braccia incrociate mentre Espeon e Braixen si sistemavano al suo fianco. <<Ti devi allenare>> disse semplicemente. Alya sgranò per un instante gli occhi mentre un ciuffo troppo corto per la coda bassa le cadeva sul naso:<<Eh?>> <<Hai capito bene. Ti sarai resa conto che abbiamo dei nemici, e tu ti sei buttata in questa impresa così, senza avere un minimo di capacità nella lotta, trascinando anche tuo fratello. Che oltretutto non è molto meglio di te>> Questa volta fu il turno di Thunder, che si girò con sguardo assonnato cadendo all’indietro:<<Non è propriamente esatto… >> tentò di difendersi, ancora con la schiena a terra e le gambe in aria. Alya alzò un cipiglio, infastidita:<<Per una volta hai deciso di dire la tua>> Hiro la guardò, sorpreso, senza capire se la ragazza fosse effettivamente d’accordo o meno. <<E soprattutto hai detto una cosa sensata>> A quel punto tutti si voltarono verso di loro, Pokémon compresi, a bocca spalancata. <<Ci allenerai tu, allora?>> domandò Thunder, senza alzarsi. <<Beh… penso di averne le capacità…>> cominciò Hiro, ma fu subito interrotto da Alya. <<Al torneo hai perso contro Annabelle però>> Il soldato arrossì e prese ad agitare le mani davanti alla faccia, imbarazzato:<<Beh… era una cosa diversa… lei… beh…>> <<Allora ci allenerà Annabelle?>> domandò Thunder, innocentemente. <<Eh!?>> fece la bambina saltando via <<No, no, no, aspettate, che… io, no, voi…>> Alya si schiaffò una mano sul volto, esasperata, e si sedette a terra a gambe incrociate mentre Annabelle esibiva tutto l’elenco di pronomi e congiunzioni che conosceva. <<Annabelle cara, calmati>> le fece Antea, facendola sedere. <<Bene soldato, quando cominciamo gli allenamenti?>> tagliò corto Alya. Hiro tornò serio e sorrise:<<Anche ora, se volete>> Qualche minuto dopo, Alya, Hiro e Thunder camminavano per strada seguiti dai loro Pokémon. La neve sembrava non aver alcuna intenzione a smettere di cadere sulle loro teste e i tre si erano dovuti avvolgere in più strati di vestiti. La città era deserta, la maggior parte delle botteghe erano chiuse, alcune distrutte. Numerose porte e muri riportavano i segni di lotta, come zone annerite da Lanciafiamme o mattoni e cespugli congelati da Geloraggio. <<È inquietante… sembra una città fantasma>> sussurrò Thunder, stringendosi alla sorella. Lei sorrise mestamente circondandolo con il braccio:<<Vorrei solo sapere che è successo qui…>> Braixen e Espeon si erano strette alla ragazza in cerca di conforto, mentre Hiro, Greninja e Umbreon camminavano avanti. <<Dove andremo ad allenarci?>> domandò Thunder dopo qualche minuto di silenzio. <<Pensavo di andare al luogo che mi aveva mostrato Alya tempo fa per prepararmi al torneo…>> rispose Hiro, girandosi leggermente per cercare l’approvazione degli altri. Alya ci pensò su un attimo. Non ci era mai andata con la neve, ma non le venivano in mente altri posti. Tanto valeva provare. <<Potrebbe essere un’idea>> rispose semplicemente <<Spero solo che non ci notino>> Intanto erano arrivati alla fine della via e davanti a loro si stagliavano le alte mura di Città Centrale. Alya si avvicinò al punto dove si trovava una delle botole che portava al passaggio segreto, nascosta dalla neve. <<Braixen, sciogli la neve con Lanciafiamme>> Il Pokémon Volpe estrasse con eleganza il rametto dalla coda e lo puntò davanti a sé: subito ne scaturì una fiamma guizzante dai colori caldi e vivaci che puntò dritta verso il punto indicato da Alya. In un attimo la neve si era tramutata in fanghiglia e i fili d’erba sotto di essa erano ridotti a cenere. La ragazza si avvicinò soddisfatta accarezzando Braixen, che squittì contenta. Hiro e Thunder la seguirono e si chinarono affianco a lei sulla botola. Subito i due iniziarono a tirare per aprirla, aiutati da Greninja. Senza parlare si intrufolarono poi nel cunicolo e Braixen accese la fiamma sul rametto per fare luce. <<Non ho mai usato i passaggi della zona Sud>> osservò Thunder <<Sono diversi da quelli a Ovest>> In effetti quello non era un semplice corridoio, bensì un vero e proprio mini rifugio sotterraneo ed erano presenti delle piccole porte che davano a varie camere. <<Come mai non siamo venuti qui? Mi sembra migliore della vecchia casa in cui siamo>> fece Hiro, perplesso. <<Non esattamente…>> rispose Alya, mesta. Espeon annuì convinta, mentre Braixen apriva una porta per mostrare l’interno a Hiro. Al suo interno c’erano i resti di quella che sembrava essere stata la camera di due bambini. Due piccoli lettini bruciacchiati erano disposti sul muro, mentre le coperte erano ridotte a cenere. C’erano grezzi giocattoli di legno rotti e sporchi di fuliggine sparsi per la stanza, come se una scena di vita quotidiana fosse stata interrotta bruscamente. <<Ora sai perché non siamo venuti qui>> disse secca Alya senza avvicinarsi. Braixen richiuse la porta con cura e proseguirono. L’aria di Olivinopoli era fresca e profumava di mare. Era una piccola città portuale con poche casette di marinai e pescatori. Sebbene avesse nevicato un po’ anche lì, si scorgeva la stradina di pietra che si snodava tra le case. L’attenzione di Aiko fu subito attirata dall’alto faro: si ergeva sul porto cittadino e la sua luce data da un Ampharos squarciava il buio della sera. Kin si stiracchiò, soddisfatto, mentre Furret si arrampicava sulla sua spalla:<<Partiremo domani mattina, giusto?>> <<Sì>> rispose Makoto <<Però è un gran bel peccato, questa città mi piace. E sembra anche molto più attiva di Amantopoli… quasi quasi mi piacerebbe vivere qui>> Persian miagolò la sua protesta all’affermazione del ragazzo, che scoppiò a ridere:<<Ahahah, tranquillo! Figurati se Aiko ci permetterebbe mai di venire qui a vivere>> La sorella gonfiò le guance e incrociò le braccia cercando di assumere una posa offesa, ma poi scoppiò a ridere con i maggiori. Camminarono per le vie in cerca di un luogo in cui passare la notte scherzando fra loro. Alla fine raggiunsero una locanda che dava sul porto. Davanti alla porta un gruppo di marinai fumava allegramente delle pipe intagliate con l’aspetto di vari Pokémon. Due di loro erano rossi in viso e ridevano sguaiatamente. <<Dite che dovremmo fermarci qui?>> domandò Aiko, incerta, stringendosi al petto Eevee. Kin le diede una vigorosa pacca sulla spalla:<<Ma certo, perché no? E poi sembra che ci sia una buona compagnia qui!>> Indicò i marinai ubriachi sorridendo, quindi si avvicinò alla porta insieme al fratello, senza smettere di accarezzare Furret. Aiko deglutì stringendosi nei vestiti, quindi li raggiunse di corsa. Il piano terra della locanda era un’osteria. Le pareti erano rivestite di legno scuro e il pavimento era di pietra. L’oste, un grosso uomo dai capelli scuri e dalla barba ispida e brizzolata, se ne stava al bancone ridendo con un vecchio pescatore che beveva tra una battuta e l’altra, mentre accanto a lui un Poliwrath puliva i boccali che i clienti abbandonavano. Una donna, probabilmente la moglie dell’oste, si muoveva tra i tavoli con poca grazia mentre un Meowth camminava tra le sue gambe. Quando notò i tre ragazzi mollò un piatto davanti a un grasso marinaio e si diresse da loro. <<Posso esservi utile?>> domandò con voce stanca. Aveva anche lei i capelli neri e qualche filo bianco spuntava ribelle dalla coda. Era abbronzata e piuttosto muscolosa. <<Ci serve una camera per stanotte>> spiegò velocemente Makoto. La signora annuì e fece cenno di seguirla ai tre fratelli. Li condusse al piano di sopra e tirò fuori dal grembiule un mazzo di chiavi da cui ne estrasse una. Aprì con quella una porta e poi la lasciò in mano a Makoto. <<Quando volete mangiare scendete. La cucina resterà aperta per un po’>> si limitò a dire, quindi scese nuovamente al piano di sotto. Aiko entrò di volata in camera e corse a prendersi un letto mentre i fratelli entravano ridendo. <<Che c’è sorellina? L’ambiente ti ha sconvolta?>> domandò Kin con un ghigno mentre si lanciava con Furret su un altro letto. Lei mugugnò una risposta affondando la testa nel cuscino. <<Io scenderei a mangiare>> fece invece Makoto, stiracchiandosi <<Io e Persian abbiamo fame, non so voi>> Kin e Furret si rialzarono all’istante:<<Anche noi! Aiko? Eevee?>> La sorella si tirò su tenendo ancora Eevee in braccio:<<Preferirei restare qui… non mi piace l’oste. Non potreste portarmi qualcosa voi?>> <<No. Vieni?>> fece Makoto sorridendo. Aiko sbuffò, poi scese dal letto e andò al piano di sotto. Sebbene Olivinopoli fosse molto vicina ad Amarantopoli, il modo di vivere era completamente diverso. Cibo compreso. I tre fratelli preferirono non indagare sulla provenienza della carne che mangiarono. Scoprirono però che, a differenza della moglie, l’oste era molto socievole e divertente, almeno per Kin e Makoto. Si chiamava Gombei e alla fine del pasto aveva anche cercato di offrire del vino ai tre, ma Aiko aveva rifiutato per tutti. L’uomo aveva poi preso a parlare della moglie, Machi, e di tutte le sue avventure di quando era ragazzo. Alla fine i tre fratelli avevano salutato Gombei ed erano usciti fuori per fare una passeggiata al porto. Si erano seduti davanti al mare e avevano chiacchierato lì, pensando al giorno seguente. <<Domani, fratellino, pretendo una lotta. È da troppo che non ne facciamo una>> aveva detto ad un certo punto Makoto, quando stavano tornando alla locanda. <<Oh, sì! Io e Furret vi stracceremo, stanne certo!>> aveva risposto Kin, esaltato. All’alba del giorno dopo i tre salutarono Gombei e Machi e, dopo aver pagato, si diressero al porto. Olivinopoli era attiva già dalla mattina e i pescatori stavano partendo in quel momento con le loro barchette. I fratelli restarono per qualche minuto ad osservare il porto che si rimetteva in funzione, quindi si diressero verso le navi ormeggiate. Hana aveva dato loro indicazioni riguardo la nave di un certo Capitano Kenneth, un amico di famiglia. Possedeva un enorme veliero con cui trasportava per tutti i regni merci e persone ed era molto conosciuto per la sua affidabilità. Quando raggiunsero la nave, il Capitano li riconobbe immediatamente e corse a salutarli. Era un uomo con lunghi e folti capelli rossi. Come questi ultimi, anche la barba ramata era raccolta in numerose treccine. Sulla sua spalla era appollaiato un Chatot. <<Ooooh, i figli di Hana! Da quanto!>> esclamò, riuscendo ad abbracciarli tutti insieme, Pokémon compresi <<Siete pronti per salpare?>> Makoto e Kin chiacchierarono un po’ con lui, assolutamente entusiasti, mentre Aiko se ne stava in disparte, imbarazzata. Dopodiché salirono sulla nave di Kenneth, La Corsola, mentre il Capitano iniziava a lanciare ordini per il ponte. Destinazione: Temperopoli, Kalos.
  21. Sono sicura che il piccolo 3DS reggerà T.T
  22. Sapphire

    Svelato un trailer dedicato a Mimikyu!

    Sarà sicuramente nella mia squadra *^* é adorabile!
  23. Mi sale la depressione a guardarlo come distruggere uno dei miei pokemon preferiti
  24. Stiamo provvedendo ora a eliminare gli errori
  25. Fino ad ora è l'episodio che più mi piace *^* e credo che parte del contributo lo abbia dato Rossella Il mio stesso pensiero >.>
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