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Celes

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Celes ha vinto l'ultima volta il 23 dicembre 2025

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  • Compleanno 26 dicembre

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  • ✰Jedi Queen • East Blue Voyager • Shinies' Researcher✰

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  • Sito Web
    La mia Art Gallery: ko-fi.com/celes26

Informazioni del Profilo

  • Genere
    Femmina
  • Città
    dalla grande metropoli di Fiordoropoli! (e poi trasferita ad Alola x3)
  • Interessi e passioni
    Libri, Cinema, Videogiochi, Musica
  • Pokémon Preferito
    Flareon
  • Tipo Preferito
    Fuoco

Codici Amico

  • Codice Amico Pokémon Masters EX
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  • Codice GCC Pokémon Pocket
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Aggiornamento di stato singolo

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  1. Nuova fanfiction di Zoro e Tashigi by me ^^ 

     

    Questo è praticamente il sequel di "Un Incontro Inaspettato"  ^_^

     

    Titolo: 

     

    Un regalo per Tashigi

     

    sketch-1750880526501.png

    (photoedit by me creato per questa fanfiction ^^)

     

    Personaggi: Zoro, Tashigi, ciurma, Smoker, Hina. 

     

    Buona lettura! ^_^ 

    (se volete leggere la storia in un secondo momento, salvatevi il link dell'aggiornamento da qui oppure lo troverete anche nella mia gallery di Ko-Fi nella sezione "Fanfiction" :occhiolino:

     

    Fanfiction: 

    Spoiler

     

    "Siamo arrivati, gente!". Franky aveva avvistato la nuova isola dove sarebbero andati a fare provviste.

    "Evviva!! Si comprano altre bontà da mangiareee!", esulta Luffy. "Sanji, io vengo con te!"

    "No Luffy, vado da solo se no il cibo con te nemmeno ci arriva alla Sunny..."

    "Peccato...", risponde Luffy dispiaciuto, ma poi continua di nuovo contento: "vorrà dire che mi farò un giro per i ristoranti per vedere che si mangia di buono da queste parti, hihihi!"

    Ma all'improvviso gli arriva un pugno in testa.

    "Dove vorresti andare tu? Non avrai mica intenzione di fare spese folli in giro per i ristoranti per rimpinzarti, spero..". Era Nami, sempre pronta ad intervenire quando si trattava di gestione delle finanze.

    "Ahio! Ma io parlavo solo di vedere!"

    "Detto da te non è credibile, Luffy." , risponde Nami.

    "Senti chi parla...", si intromette nel discorso Usopp, "non sei tu quella che fa spese pazze di vestiti ogni volta che arriviamo su un'isola?".

    Nami si gira verso di lui e gli grida in faccia: "Si dà il caso che io faccio sempre le mie spese con gli sconti! Non compro mai niente senza aver fatto un affare!".

    "Okok...non ho detto niente...", dice Usopp intimidito dal tono di Nami.

    "Uh, che bello! Chissà se vendono dei pasticcini qui! Però prima devo fare rifornimento di alcune medicine...", riflette a voce alta Chopper.

    "Ehi, Zoro! Noi saremmo arrivati! Rimani tu sulla Sunny a fare da guardia?", urla Nami per farsi sentire.

    Ma Zoro non risponde.

    "Zoro!!!", Nami urla ancora piú forte.

    "Ah...starà dormendo quel zucca verde...ora vado a svegliarlo io...", esclama Sanji in tono seccato.

     

    "Ehi! Non è ora di appisolarsi! Su, alzati, musch-"

    Ma appena entra in camera, non lo trova.

    "Mh? Zoro?".

    Zoro in camera non c'era, e allora Sanji pensa che sicuramente doveva essere nella palestra ad allenarsi. Sta per uscire dalla stanza, quando all'improvviso sente qualcosa urtare contro il suo piede. "Mh? E questo cos'è?".

    Sul pavimento c'era un libro tipo agenda con delle rifiniture dorate.

    Sanji lo prende e lo esamina tra le sue mani.

    "Sembra un taccuino...Ma non può essere di Zoro...figurarsi se perde il tempo quello lí a scrivere cose su un taccuino...Piuttosto può servire a me per scriverci le mie ricette...". Ma appena lo apre, ci rimane di sasso. Nella prima pagina, la scritta "A Zoro" con un cuore a fianco...nella seconda un suo ritratto con la descrizione "il mio bellissimo pirata spadaccino" con un altro cuore...

    Sanji, innervosito, si chiedeva ancora come avesse fatto il muschio spadaccino a conquistare una cosí bella ragazza come Tashigi, mentre lui con le donne era ancora in balía di avance non corrisposte.

    "Sanji, allora?". Nami era entrata. Vedeva Sanji immobile con una faccia pietrificata e con in mano un'agenda.

    "Sanji... cosa c'è?", gli chiede. Poi guarda il taccuino. "E questo cos'è?"

    Nemmeno il tempo di completare la domanda che Nami gli sfila il taccuino dalle mani.

    Pure lei rimane colpita dal contenuto, anche se in altro modo.

    "Awww che cosa tenera....". Nami aveva uno sguardo addolcito da spettatrice di soap opera nel vedere quelle pagine. "E che brava  è Tashigi a disegnare...", commentando il ritratto.

    Poi sfoglia un'altra pagina. Si vede stavolta una calligrafia diversa, quella di Zoro, con dei promemoria:

    <<Trovare un regalo per Tashigi che le piace tanto.

    Cose che le piacciono tanto:

    - spade

    - fiorellini

    Non so se le piacciono piú le spade o i fiorellini oppure

    entrambi allo stesso modo.>>

    Poi, a fine pagina, uno schizzo molto stilizzato che sembrava uno scarabocchio, di lui che dava un pacco regalo a lei, il tutto contornato da alcuni cuoricini.

    "Awwww... non ce lo facevo cosí romantico Zoro...eh, la magia dell'amore...".

    Sanji con la scusa di leggere pure lui che ci stava scritto in quella pagina, si era avvicinato a Nami, poggiando il viso sopra la sua spalla.

    Nami si accorge di lui in quella posizione con la faccia inebetita e  si scansa con fare indifferente.

    "Dove stava?", chiede a Sanji.

    "L' ho trovato per terra, forse era caduto. Non so dove fosse."

    "Non fa niente, lasciamolo qui a terra. Se dovessimo metterlo in un posto sbagliato...Primo: Zoro non lo ritroverebbe. E secondo: se lo trovasse, penserebbe che qualcuno gliel'abbia preso."

    "Giusto Nami~ come sei bella mentre spieghi le cosee~ Vuoi venire con me a fare la spesaaa?~"

    "Tutto a posto?". Era arrivata Robin.

    "Rooobiiin!!! Mia cara Robin, vorresti accompagnarmi a far comperee~ ?"

    "Lo farei molto volentieri, Sanji.", risponde con un sorriso Robin, mentre a Sanji scoppiano gli occhi a cuore per la risposta.

    Poi però continua: "ma purtroppo io e Nami avevamo già pensato di  fare un giro per i negozi d'abbigliamento locali."

    Ma a Sanji andava bene pure cosí,  anche perché si era già offerto come loro personale trasportatore di merci.

     

    Dopo essere andati a chiamare Zoro che stava in palestra, si era deciso che a fare da guardia alla Sunny sarebbe rimasto Jinbei perché Zoro, a suo dire, doveva comprare qualcosa che gli serviva.

    "E cosa ti serve, Zoro?", chiede Nami con un'aria un pò furbetta, che però Zoro non sembra aver notato.

    "Ehm...un lucidante per spade."

    "Ah...sí, sí, certo..certo...", continua Nami con la stessa aria di prima.

    "Vado a cambiarmi e torno." , dice Zoro.

    "Chi si offre volontario per accompagnare Zoro?" , si rivolge Nami alla ciurma.

    Zoro subito si volta e dice "Vado da solo, non c'è bisogno che venga qualcuno con me."

    "Ma se ti perdi!"

    "Io non mi perdo! E poi basta che vedo la Sunny da lontano e so come tornare!", risponde a voce alta Zoro.

    Nami si mette una mano in faccia.

    "Aspetta qui...". Nami si assenta per qualche secondo e poi torna. "Tieni, prendi questa. È funzionante, stavolta non dire che era rotta.". Nami gli dà una bussola. "Lo vedi l'ago? Indica sempre il nord, ovvero proprio dove sta la Sunny."

    Al che interviene Sanji: "Anche il muschio cresce sempre a nord, solo che lui va in tutte le direzioni...", dice con una mezza risata.

    Zoro lo riguarda torvo. "Ehi.." Nami gli schiocca le dita davanti alla faccia per riportarlo alla sua spiegazione. "Stavo dicendo....guarda questa N, indica il nord. Tu basta che segui l'ago a nord e ritrovi la strada per la Sunny. Tutto chiaro?"

    "Sí sí, ho capito. So come funziona una bussola."

    E se ne va verso la sua stanza per prepararsi.

    "Speriamo...", dice Nami tra sè e sè.

    Rientrando, Zoro si accorge del taccuino a terra.

    "Come ci è finito qui?...Deve essermi scivolato...?"

    Con la mente ripercorre le sequenze di azioni fatte prima di andare alla palestra. Il taccuino ricorda di averlo lasciato sul letto...poi ci aveva poggiato sopra l'asciugamano da portarsi...e l'aveva tirato via per prenderlo. Era lí che doveva esser caduto il taccuino.

    "Che sbadato...mi son dimenticato di rimetterlo a posto."

    Prende il taccuino e lo chiude a chiave nel suo armadio.

    Zoro doveva essere cosí preso dal pensiero del regalo per Tashigi che non ci aveva fatto caso.

    Dopo aver ricevuto in regalo da lei quel taccuino, sentiva il bisogno di ricambiarle il gesto. Voleva trovarle un regalo che sarebbe rimasta incantata appena lo avrebbe visto. Ma non sapeva ancora quale. E non sapeva nemmeno quando l'avrebbe rivista lei, ma intanto voleva trovare questo regalo.

    "Forse mi verrá qualche idea facendo un giro per i negozi di quest'isola...", pensa.

     

    ===

    "Bene, ragazzi! Ognuno faccia i propri rifornimenti e ci rivediamo direttamente sulla Sunny!", grida Luffy felice, mentre se ne andava già in giro.

    "Zoro, non perderti!", gli raccomanda Nami.

    "Non preoccuparti, Zoro! Se dovessi perderti ti ritrovo io con il mio fiuto!", lo rassicura Chopper.

    "Sísí...non preoccupatevi che la so la strada...".

     

    Dopo dieci minuti, Zoro si ritrova in un viale con tanti negozi di tutti i tipi. Ferramenta, falegnameria, bricolage...tutti negozi non idonei al suo scopo. Lí avrebbe potuto facilmente trovare un lucidante per spade, peccato però che non gli occorreva affatto.

    Si gratta la testa: "Ma qui solo negozi cosí ci sono?"

    "Ehi, Zoro!". Era Usopp. "Stavi cercando il lucidante per spade? Non preoccuparti, te l'ho preso già io. Guarda, ho preso questo che è il migliore....Tranquillo, non mi devi niente. In cambio la proverò una volta sola sulla mia fionda per vedere se è efficace pure lí...Sta scritto 'per tutti i tipi di metalli..' ".

    Ma Zoro si guardava intorno.

    "Zoro?"

    "Sí sí, grazie Usopp.", risponde Zoro facendo finta di essere interessato. "...Quanto ti devo?"

    "Ma ti ho detto che non mi devi niente, tranquillo!", e Usopp gli dà una pacca sulla schiena. "Ti serviva solo questo o qualcos' altro? Se vuoi posso aiutarti io!"

    "No no, vedo da solo, comunque grazie...ci vediamo dopo sulla Sunny..". E Zoro si allontana.

    Usopp lo saluta e ritorna ai suoi acquisti. Quando all'improvviso, vede due marine uscire da un negozio poco piú avanti.

    Usopp strabuzza gli occhi.

    "Aah! C'è la marina qui! Devo avvisare gli altriiii!!!". Corre verso Zoro che per fortuna non era ancora scomparso dalla zona.

    Lo ferma immediatamente.

    "Zoro!", bisbiglia. "Zoro, ci sta la marina qui! Dobbiamo scappare, e anche in fretta!"

    "Cosa?...La marina!?".

    "Sí! Ho visto dei marine uscire da un negozio! Quest'isola potrebbe essere sorvegliata dai ma-".

    Usopp guarda Zoro che aveva però un'espressione contenta.

    "Scusa ma perché sorridi?"

    "Mh? Io? No, nient'affatto..."

    Zoro ormai sentiva la parola "marina" e subito pensava a Tashigi. Non si era nemmeno accorto di star sorridendo.

    Ritorna serio. "Stai calmo, Usopp. Non è detto che se hai visto due marine vuol dire che ci sia una base marine qui. Magari ce ne sono solo alcuni che sono venuti pure loro a fare provviste. Allontaniamoci senza dare nell'occhio e proseguiamo."

    "O-ok...se lo dici tu...", fa Usopp tutto tremante mentre cammina dietro di lui.

    Usopp era rimasto a guardare indietro per vedere se c'erano ancora quei marine o altri marine in giro, ma non c'era piú nessuno.

    "Zoro, io proseguirei con te cosí in due uniamo le forze...".

    In realtà voleva proseguire con lui perché si sentiva piú al sicuro.

    Poi torna a guardare avanti. Ma Zoro non c'era piú.

    "Zoro? Zoro, dove sei?...Oh no! E dove si è cacciato adesso!?"

     

    ===

    "Che sciocco...Perché mi è venuto da sorridere? Non è che siccome c'è la marina, vuol dire che ci sia pure lei...Con tutte le migliaia di marine che ci sono al mondo...", pensava Zoro.

    Mentre camminava e pensava al fatto che la sua mente fosse andata subito a lei al solo udire della marina, non si accorge però di aver cambiato strada e che Usopp non c'era piú indietro.

    "Ma dove sono finito?".

    Si guarda attorno e vede un negozio che poteva fare al caso suo.

    "...Incanto Floreale...", legge sull'insegna. "Beh, sicuramente non venderà attrezzi da fai-da-te, questo è certo. Vediamo un pò...".

    Zoro entra nel negozio che era pure abbellito esternamente con tanti vasi di fiori variopinti.

    All'interno aveva tutta l'aria di essere una boutique. C'erano vestiti di ogni tipo con stampe floreali ed espositori con profumi di varie fragranze.

    Poteva essere proprio il negozio giusto.

    Decide di darci un'occhiata, anche se non sapeva da dove iniziare.

    "Buongiorno, posso esserle d'aiuto?"

    Una commessa molto sorridente si avvicina.

    "Ehm...sí...dovrei fare un regalo..."

    "Non c'è problema, sono qui per aiutarla.", lo rassicura avvicinandosi di piú a lui. "Scommetto che è per sua madre? O sua sorella?"

    "È per...la mia ragazza...". Era la prima volta che Zoro pronunciava una frase cosí. Non avrebbe avuto ancora la scioltezza di dirla in presenza della ciurma.

    "Oh, ma certo...", dice la commessa che vede vanificato il suo tentativo di attaccar bottone.

    "Cosa piace alla sua ragazza?"

    "Beh...i fiori..."

    "Ha una preferenza in particolare?"

    "Ma...veramente... credo che le piacciano tutti i fiori in generale...", dice grattandosi la testa.

    "Allora non ci sono problemi con le stampe. Scegliamo adesso cosa....Che ne dice di queste camicie? Le porta la sua ragazza?"

    "Sí, le porta sempre quando lavora."

    "Perfetto allora! ...Che taglia?"

    "Non saprei...", risponde Zoro grattandosi di nuovo la testa, confuso.

    La commessa gli mostra una delle camicie. "Questa potrebbe andare piú o meno?"

    Zoro non ne capiva niente di taglie al di fuori del suo guardaroba o di taglie da pirata ricercato.

    "Senta...non c'è dell'altro che non siano vestiti?"

    "Certamente! Qui vendiamo sempre a tema floreale tutti articoli da boutique, quindi accessori, profumi, gioielli...".

    Zoro viene attratto dalla parola "gioielli". Sí, sicuramente le avrebbe fatto piacere ricevere un gioiello come regalo.

    "Vorrei vedere i gioielli allora."

     

    Nella vetrina c'erano tutti gioielli con motivi a fiori. C'era l'imbarazzo della scelta.

    "Stava pensando ad una collana o ad un bracciale?"

    Zoro davanti a sè aveva un'ampia gamma di entrambe le cose, ma stava pensando se fosse il caso di trovare altro. Lei era una spadaccina, una combattente. Non una ragazza comune. Una collana o un bracciale possono cadere durante una battaglia, e Zoro non voleva che lei perdesse un suo regalo.

    Ma poi vede un'altra vetrina: una vetrina piena di anelli.

    Zoro spalanca l'occhio come se avesse avuto un'illuminazione.

    Ma certo, pensava. Un anello è ben diverso, non si sarebbe mai perso in battaglia. A maggior ragione se poi la sua ragazza aveva l'abitudine di combattere con i guanti per proteggere le sue mani.

    "Ho deciso, prendo un anello.", dice Zoro sicuro di sè.

    Dopo che la commessa gli mostra alcuni anelli, la sua attenzione va ad uno con dei fiorellini molto simili a quelli dei fermagli che lei portava la sera di quella cena, quando si erano scambiati il loro primo bacio.

    "Prendo questo.", dice felice.

    "Va bene la misura?"

    "Va benissimo!". In realtà Zoro stava pensando alla grandezza dei fiorellini che erano nè troppo piccoli nè troppo grandi, ma lui era troppo contento che non aveva capito bene la domanda.

    La commessa porta l'anello alla cassa e lo fa confezionare dalla sua collega. Mentre preparava la scatolina, la cassiera lo guardava. "Lei non è di queste parti, vero?"

    "No...sono un turista...", risponde Zoro evasivo.

    La cassiera guarda incuriosita le 3 spade che portava con sè.

    Zoro nota del sospetto. "Ehm...sono un fabbro giramondo. Queste spade sono per un cliente e gliele devo portare."

    "Capisco...che bell'attività...", poi lo riguarda ancora. "...Comunque non avevo dubbi che non fosse di qui...in fondo è la prima volta che la vedo...".

    "Anch'io...e se l'avessi già visto, me lo ricorderei molto bene un ragazzo cosí...", interviene la commessa parlando a tu per tu con la collega, e guardando anche lei attentamente Zoro.

    La cassiera fa una risatina in segno di approvazione. "Beh, hai ragione dopotutto...anch'io! Un ragazzo come lui non passa di certo inosservato...". E lo riguarda da capo a piedi.

    Zoro non capiva cosa si dicevano quelle due, ma continuavano a guardarlo ed il suo sospetto aumentava.

    Voleva andarsene al piú presto da quel negozio, prima che quelle due potessero ricordarsi dove avevano visto la sua faccia. Inizia a pensare che forse per tutta la città ci fossero i suoi manifesti da ricercato e che quelle stessero insinuando qualcosa.

    Zoro paga alla svelta la cifra dell'anello, ma la cassiera ne prende solo una parte.

    "Oggi per i turisti con 3 spade facciamo uno sconto speciale...", e gli sorride carinamente.

    "Che strano sconto.". Ringrazia e va verso l'uscita.

    "Da quella parte! A destra!", gli dice la commessa da lontano, vedendolo prendere la direzione sbagliata per l'uscita.

    "E quando ci capita a noi un ragazzo cosí bello che ci regala un anello?", dice con un sospiro la cassiera.

    "...Fortunata la fidanzata...", dice l'altra.

    "E già..."

     

    "Dannazione! Per poco mi facevo scoprire! Quelle tizie non facevano altro che riguardarmi che si erano insospettite...Devo scappare, e al piú presto!", pensa Zoro, e corre via.

     

    ====

    "Ma che razza di posto...non hanno dei sigari decenti qui...".

    "Ma sempre a lamentarti tu, Smok."

    Nella piazza principale c'erano il vice-ammiraglio Smoker e la sua collega Hina che avevano appena finito di fare rifornimenti.

    "Possiamo andare? O devi ancora trovare i tuoi sigari eccellenti?", gli dice Hina.

    "Ce ne andiamo subito che abbiamo degli incarichi da sbrigare e abbiamo perso anche fin troppo tempo qui.", blatera Smoker mentre si accende un altro sigaro da accompagnare a quello già acceso in bocca.

    "I nostri soldati ci stanno già aspettando alla nave. Però... dov'è Tashigi?", chiede Hina.

    "Quella ragazza...è sempre in ritardo! Chissà quale altro imprevisto dei suoi ha avuto stavolta per non essere già qua come stabilito! Ultimamente è parecchio distratta." , dice a voce alta Smoker.

    "Hina l'ha notata pure lei un pò con la testa fra le nuvole.", dice Hina riferendosi a sè in terza persona come suo solito.

    "Forse ha troppi incarichi, lavora troppo. Dovrebbe fare una pausa...", dice Hina.

    "Secondo me pensa troppo alla ricerca delle spade, ne è ossessionata.", commenta Smoker. "Specialmente per quelle del "cacciatore di pirati" Roronoa Zoro. Ha persino un suo poster sulla parete della sua cabina."

    "Un poster? Nella sua cabina?", dice Hina meravigliata.

    "Sí. Quando sono andato una volta a chiamarla, ho intravisto il poster di quel pirata sul muro della sua stanza. Mi ha detto che è per ricordarsi che deve allenarsi di piú per diventare molto  piú forte di lui e poterlo battere un giorno e prendersi le sue spade. È chiaro che tutto questo pensiero di diventare piú forte la stia distraendo.".

    Smoker poi prende il lumacofono e chiama Tashigi.

    Biru-biru-birú...

    "Tashigi!! Sbrigati che non abbiamo tempo da perdere!!", le urla Smoker chiudendo subito la chiamata.

     

    "Hanno già fatto? Già è ora di andare?", pensava Tashigi.

    "Ma io dovevo ancora scegliere il lucidante per la mia katana!".

    Tashigi torna indietro e s'incammina verso il punto di ritrovo. Avanza il passo, girando l'angolo, ma all'improvviso urta contro qualcuno che le era venuto contro correndo e le cadono a terra gli occhiali.

    Tashigi stava cadendo a terra anche lei ma riesce a reggersi in tempo. "I miei occhiali!", esclama preoccupata. Ma per fortuna le erano caduti vicino che poteva ancora vederli e non si erano rotti. Li prende e se li rimette. Poi, arrabbiata, era pronta per fare una ramanzina al passante che si era scontrato con lei. "Ma insomma! Ma che modo è di-"

    Si gira. Era Zoro.

    Zoro era rimasto tutto il tempo a bocca aperta, credeva di star sognando.

    "Tashigi....".

    Tashigi in quel momento si era dimenticata di tutto. Di lei che doveva presentarsi al punto di  ritrovo, di lei che stava per andarsene da lí, della marina intera. Davanti a lei aveva il suo amato spadaccino che le era comparso come per magia.

    La guardava con l'occhio spalancato, ancora incredulo.

    "Zoro....". Tashigi si butta tra le sue braccia e lo abbraccia forte.

    Zoro le accarezza il viso e la bacia.

    "Scusa...stavo correndo e non ti avevo vista...sei uscita all'improvviso...".

    Tashigi gli sorride. "Tranquillo, tutto a posto...Sto benissimo...", dice lei quest'ultima frase con espressione incantata.

    "Che ci fai qui?", gli domanda.

    "Io e la ciurma siamo venuti qui per fare un pò di provviste...", le risponde mentre continua ad accarezzarla.

    Erano passate solo due settimane da quella cena, ma per loro due sembrava fossero passati mesi e sentivano la mancanza l'uno dell'altra.

    Sorridono e si scambiano dolci sguardi.

    Poi Tashigi risponde: "Rimarrete  per molto?"

    "No...siamo solo di passaggio..."

    "Oh...capisco....", dice lei, persa nel suo sguardo. In realtà poco stava capendo in quel momento, scordandosi che pure lei era di passaggio. "Peccato...", continua lei. E si danno un altro bacio.

    "E tu?", domanda lui.

    "Io...". Tashigi torna a ragionare e le scappa allora una risatina. "...Veramente anch'io sono di passaggio, pure la mia squadra sta facendo provviste. Che coincidenza...".

    "Allora anche tu non rimani qui?"

    "No, anzi....". Tashigi all'improvviso si ricorda. "Accidenti! Stavo andando via! Devo andare al punto di ritrovo! Smoker già starà aspett-"

    Zoro le dà un altro bacio.

    "Non mi sarei mai immaginato di incontrarti qui per davvero...Quando ho sentito che c'era la marina, ho subito pensato a te...". L' accarezza e la bacia di nuovo.

    "Z-Zoro....". Tashigi arrossisce e si guarda intorno. "Qualcuno può vederci...", dice timidamente.

    "Ah scusa...non ci ho pensato."

    In effetti si stavano scambiando baci in mezzo alla strada dove benissimo qualche marine poteva passare e vederli.

    "Vieni...". Zoro la prende per mano e la porta in una zona piú isolata.

    "Zoro....sai dove stai andando?", chiede lei mentre si fa guidare da lui.

    "No."

    "Bene...", risponde lei ironica.

    Zoro gira in un vicolo e nota che è il retro di un negozio.

    "Qui dovrebbe andar bene...". Poi si gira verso Tashigi e le porge una scatolina con un fiocchetto.

    "C-cos'è??"

    "Beh, vedi...". Zoro era molto emozionato. "Tu mi hai fatto un regalo e io volevo fare lo stesso per te...", spiega con un pò di timidezza sul volto.

    "Oh, Zoro...". Tashigi arrossisce, vedendo il pacchetto tra le mani. Poi guarda teneramente Zoro.

    "Ehm..spero che ti piaccia...", dice Zoro toccandosi la nuca.

    Tashigi scioglie il nastro della scatolina e la apre.

    Dentro trova un anello d'argento con dei graziosi fiorellini sopra.

    Tashigi rimane paralizzata. Aveva gli occhi spalancati in un'espressione di meraviglia e le guance arrossate.

    Prende l'anello e lo osserva.

    "...Ti piace?", chiede lui timidamente.

    "M-ma...è bellissimo....".

    Zoro era contento e la osservava con uno sguardo dolcissimo.

    "Ma ...u-un anello??". A Tashigi quasi non le venivano le parole per l'emozione.

    L' espressione di Zoro cambia da contento a preoccupato. "N-non ti piace? ...Volevi un'altra cosa? ...Ecco, lo sapevo...ho sbagliato regalo...", dice lui con aria di sconforto.

    "No...ma che dici...non è questo...". Gli accarezza la guancia. "È che...n-non me l'aspettavo...un regalo cosí..."

    "Allora ti piace?", le chiede di nuovo col sorriso.

    "Certo, è stupendo...M-ma...". Tashigi non trovava le parole.

    "Lo volevi con altri fiori? Lo vado a cambiare subito."

    "Ma no...". A Tashigi scappa un'altra risatina. "Smettila di dirmi che non mi piace! Lasciami parlare..." , e ride.

    "Insomma....", ritorna seria e con le guance rosse. "...È un anello...v-vuol dire qualcosa?". Tashigi alza il volto verso di lui e lo guarda con degli occhioni dolci.

    "Beh...", si  gratta la testa. "Sinceramente il linguaggio dei fiori non lo conosco, ho scelto questi perché pensavo ti piacessero...assomigliano a quelli che portavi tra i capelli quella sera...", dice Zoro arrossendo un pò.

    "Che dolce che sei...", risponde lei a questa sua spiegazione. E lo bacia. "Ma non intendevo questo...". Tashigi continua a guardarlo con gli occhioni dolci.

    "E cosa allora?", chiede Zoro cercando di capire.

    Tashigi si toglie un guanto e indossa l'anello. Prova al medio ma le va un pò largo, poi prova all'anulare e le va perfetto.

    "Che bello...", dice vedendosi la mano tutta contenta con un sorrisino tenero e le guance ancora piú rosse.

    L' anello tra l'altro lo aveva indossato pure alla mano sinistra.

    "Zoro...è bellissimo....". Lo abbraccia forte.

    Poi riguarda l'anello al dito felicissima.

    "Non avevi il coraggio di dirmi che ora...s-siamo fidanzati...vero?". E lo abbraccia forte, appoggiandosi al suo petto.

    Zoro spalanca l'occhio e solo allora fa due piú due.

    "C-come?". Zoro aveva pensato ad un comodo anello che non si perde come regalo per una combattente come lei, ma non aveva pensato al fatto che quello stesso regalo potesse alludere ad una dichiarazione di fidanzamento.

    Zoro voleva dirle che aveva frainteso il motivo, ma in fondo perché? Lei era cosí contenta, e lui pure se ora lei aveva capito che sono fidanzati.

    E quindi coglie la palla al balzo.

    "Sí...ora s-siamo...fidanzati...", dice lui. Com'era emozionante dirlo.

    "Anche se...", continua poi Tashigi, "le nostre strade ci ostacolano..."

    Tashigi guarda a terra, con aria di rassegnazione.

    Zoro le prende le mani. "Ascolta...Quando il mio capitano diventerà il Re dei Pirati, il mio viaggio potrà ritenersi concluso e cosí io non sarò piú pirata e potremo stare insieme..."

    Tashigi realizza. "Rinunceresti alla tua vita da pirata dopo il tuo viaggio...? Per me?".

    "Certo. Una volta raggiunta la meta del nostro viaggio, avrò portato a termine anche la promessa fatta al mio capitano e non avrò piú alcun motivo di rimanere un pirata."

    "E il tuo sogno di diventare il miglior spadaccino del mondo?"

    "Per quello vedrò di compierlo durante il tragitto, ma se non dovessi riuscirci in tempo, posso sempre realizzarlo dopo da ex-pirata...e insieme a te...". Zoro si china verso di lei e la bacia dolcemente.

    "Zoro, ma non è cosí che funziona...", dice con una risatina al bel pensiero di ciò che aveva detto. Il discorso di Zoro infatti le faceva immaginare lo splendido scenario da sogno di loro due su una nave che viaggiano cuore a cuore per i mari. Ma poi riprende: "Tu comunque rimarresti un ex-pirata. Ed io una marine. Per poter funzionare, c'è bisogno un'altra cosa. Ovvero che io dovrei lasciare la marina. E sarò disposta a farlo per te...".

    E si scambiano teneri baci.

    Biru-biru-birú...

    Il suono del lumacofono li interrompe.

    "Oh. Aspetta Zoro...fammi rispondere...". Appena avvia la chiamata, si sente un urlo rauco che le arriva proprio dritto ai timpani.

    "TASHIGI!!!! DOVE DIAVOLO SEI???".

    "Oh, s-signore! S-sí! Sto venendo! È che mi serviva quel lucidante per spade che le avevo detto! Ora l'ho preso, tutto a posto! Torno!"

    "Vedi di sbrigarti, allora! Stiamo per salpare! O vuoi che ti lasciamo lí?" .

    L' idea in fondo a Tashigi non dispiaceva, avrebbe voluto veramente rimanere lí tra le braccia di Zoro.

    "Ehm...s-sí....cioè...n-no! Certo, sto venendo subito!".

    "Tra 10 minuti qui.". E Smoker chiude la chiamata.

    "Zoro...devo andare....."

    "Aspetta...hai detto che ti serviva un lucidante? ...Tieni. Ho giusto questo che può servirti sicuramente. Cosí sarai anche piú credibile quando tornerai dal tuo capo.". , dice ridendo un pò.

    "Avevi questo lucidante con te? Ma è di qualità eccellente! Allora hai imparato davvero come si curano per bene le spade!", dice con stupore.

    "Ma certo, dopo le tue continue lamentele ho dovuto imparare per forza!", risponde ridendo.

    "Ehi! Come lamentele? Guarda che i miei erano utili consigli!", dice alzando un pò la voce.

    "Lo so, lo so, però non agitarti che se no sarò costretto a darti un altro bacio per calmarti...", le risponde con un sorrisetto ammaliante.

    Tashigi arrossisce ancora una volta. Se Zoro iniziava a fare pure l'attraente cosí, da lí veramente non se ne sarebbe andata piú.

    "Facciamo che il bacio invece te lo dò io...", gli dice per tutta risposta con un sorrisetto. E rimangono tra baci e abbracci un altro pò prima dell'arrivederci.

     

    Alcuni minuti dopo:

     

    "Zoro...forse ora è meglio che vada..."

    "Aspetta...". Zoro abbassa lo sguardo su di lei e la fissa dritto negli occhi. "Non vorresti accompagnarmi?", le dice con tono ammaliante.

    Tashigi annuisce all'istante, dimenticandosi che già erano passati dei minuti ed era in gran ritardo. "Certo... dov'è... la tua... nave?", gli dice incantata.

    Zoro prende la bussola che gli aveva dato Nami e la mostra a Tashigi.

    "Dove sta il nord.", le dice Zoro indicandole la bussola.

    "Meno male che la tua nave sta a nord, perché la mia sta a sud dell'isola. Altrimenti sareste stati subito scoperti... Allora andiamo...vieni...". Tashigi prende la sua mano e gli fa strada.

    Zoro le sorride e incrocia le dita con le sue. Lei arrossisce mentre lo guarda camminare con lei mano nella mano, come due fidanzatini. La sua visione rimane fissa su di lui.

    All'improvviso Zoro: "Tashigi, attenta!"

    Ma ormai Tashigi era andata a sbattere contro un palo.

    "Tash...ti sei fatta male?".

    Tashigi rialza il volto e lo vede con aria preoccupata. "No no...tranquillo...tutto a posto...hehe...", finisce la frase con una risatina. Poi realizza una cosa.

    "C-come mi hai chiamata?"

    "Tash...non ti piace?", le dice Zoro con la stessa voce ammaliante di prima.

    "Hehe...s-sí...". Tashigi lo riguarda dolcemente. Ovvio che quel nomignolo uscito all'improvviso le piaceva. Poi ride un pò: "Allora tecnicamente io potrei chiamarti Zo.".

    "Puoi chiamarmi come vuoi...anche Roronoa se preferisci...". Zoro continuava a parlarle con quella voce ammaliante. Tashigi non si era nemmeno accorta che il suo campo visivo dietro e tutt'intorno a Zoro era annebbiato. Non aveva gli occhiali. Le erano caduti prima con l'urto contro il palo.

    "Mi dispiace...", le dice Zoro.

    "Mh?"

    Tashigi vede che Zoro ha in mano i suoi occhiali...ed erano rotti.

    "Oh! I miei occhiali! Nooo...ma perché...accipicchia...". Tashigi si mette una mano in faccia.

    "Non preoccuparti, ricordo di aver visto prima un negozio dove riparano anche gli occhiali! Vieni che ti ci porto! Li sistemeranno subito!"

    Tashigi stava ancora un pó spaesata da Zoro, ma poi si rende conto. "Ma quanto tempo è passato? ....Io...oh no! Devo tornare da Smoker! Zoro...non fa nulla, non ho tempo ora, devo tornare alla mia nave al piú presto!"

    Tashigi si guarda attorno ma nota solo un grande offuscamento generale di tutta la sua visione da lontano. Ed era davvero complicato cosí poter tornare alla nave.

    "Accipicchia! Non vedo niente! Dov'è quella strada che dovevamo prendere che stava davanti a noi?

    Poi Zoro fa capolino nel suo campo visivo e si piazza proprio davanti al suo viso.

    "Mi vedi?", le fa salutandola con la mano. Zoro si era messo anche fin troppo vicino e lei vedeva la sua faccia occupare tutta la sua vista.

    "Ma certo che ti vedo! Sei fin troppo vicino!", ride lei.

    "E cosí?". Zoro si era allontanato di qualche passo.

    "Si si...ti vedo."

    Poi Zoro si sposta un pò correndo. "E ora?"

    Tashigi ora vedeva solo una grande macchia verde.

    "Ora ti vedo tutto sfocato... Accidenti...come farò adesso a tornare alla mia nave...?".

    Con Zoro disorientato e lei miope, lo scenario del ritorno dopotutto non era granché promettente.

    "Con la bussola.", dice Zoro.

    Infatti con la bussola lei poteva aiutarsi a seguire il giusto percorso man mano che proseguiva.

    "Ah, giusto! Sí!"

    E cosí Tashigi avanzava pian piano facendosi guidare dalla bussola.

    Quando ad un certo punto...sente una voce roca ben familiare.

    "Smoker e Hina??? Oh no! Sono ancora qui in piazza! Io mi credevo mi stessero aspettando già sulla nave!  ...Zoro, devi andartene...presto!".

    Tashigi gli mette le mani sul petto per allontanarlo e farlo andare, ma lui le prende le mani e le accarezza.

    "Ehi...calma... siamo nascosti dopotutto, non ci vedranno..."

    Zoro e Tashigi infatti erano in un vialetto appartato che portava alla piazza e da lí Zoro poteva vedere il vice-ammiraglio Smoker con aria spazientita.

    "Zoro....devo andare...e...anche..tu-".

    Tashigi non fa in tempo a finire la frase che Zoro la bacia.

    Lei ricambia con la stessa intensità.

    "Ehi Zorooo!".

    All'improvviso Zoro si gira e vede Luffy.

    "Luffy! Che cosa ci fai qui??? ....E abbassa la voce!!!", gli dice bisbigliando.

    "Uno: ti stavo cercando perché Usopp è tornato tutto preoccupato dicendo che ti eri perso.

    Due: perché devo abbassare la voce?"

    Risponde Zoro: "Uno, non mi sono perso. E due, ci sta la marina."

    "Ma lo vedo che c'è la marina, c'è lei! ....Ehi ciao, Tagiki!", la saluta Luffy allegramente.

    "Si chiama Tashigi!!!", gli dice Zoro, consapevole del fatto che il nome di lei gli sia entrato da un orecchio ed uscito dall'altro.

    "Ehi...ma se c'è lei qual è il problema? Con lei siamo in una botte di ferro! Non può capitarci nulla, hihi!"

    Zoro lo prende e lo trascina verso l'uscita del vialetto.

    "Ecco, guarda il perché!"

    "Ah, il Fumosooo!". Zoro fa in tempo a tappargli la bocca con la mano e a riportarlo indietro.

    "Stai zitto, o ci scoprono!"

    "E allora? Il Fumoso è nostro amico!", dice Luffy sorridendo spensieratamente.

    "Ma quale amico e amico! È un marine di alto rango in servizio, ti pare che consideri amici dei pirati come noi?".

    "Sí, perché no? Takigi in fondo lo fa."

    Zoro si porta una mano in faccia. "Si chiama Tashigi..."

    Lei gli si avvicina: "Zoro...devo andare....grazie ancora per...tutto...", e lo bacia prima sulla guancia e poi sulla bocca.

    "Tashigi....". Zoro le lascia le mani e la guarda andare via.

     

    "OH!!! TASHIGI!!! ALLA BUON'ORA!!! DOVE DIAMINE SEI STATA???"

    "Ehm...mi scusi, signore...Ma...mi si sono rotti gli occhiali e ho trovato difficoltà a tornare...", dice Tashigi a volto basso.

    "E ti pareva! Deve sempre succedere qualche imprevisto con te!"

     

    "Ehi Zoro, che ti ha detto di bello Tagiki?".

    Zoro stava ancora là che guardava Tashigi, mentre si prendeva i rimproveri di Smoker.

    "Come osa trattarla cosí? Se potessi andare lí, io..."

    "Zoro?". Luffy gli tocca ripetutamente la spalla.

    "Che c'è?"

    "Che ti ha detto Takigi? Ti ha ringraziato per tutto. Tutto cosa?"

    "Niente che ti riguarda...", gli risponde Zoro.

    "Zoorooo!". A parlare stavolta era una vocina tenera. Era Chopper che proveniva di corsa da una stradina del vialetto.

    "Sapevo che eri qui! Il mio fiuto non sbaglia mai!"

    "Bravo Chopper, mi hai aiutato davvero bene a trovarlo o se no qua facevamo notte, hihi!", gli dice   Luffy. "Ma dove eri finito?", domanda alla renna.

    "Uh uh...beh...ho visto un negozio di dolcini e mi sono fermato un pò..."

    "UN NEGOZIO DI DOLCI??? E PERCHÉ NON ME L'HAI DETTO? DOV'È??"

    Zoro continuava a guardare Tashigi, ora che se ne andava. Ma nel mentre aveva l'occhio semi-coperto dalla sua mano in faccia. Luffy come al solito non riusciva a stare zitto o perlomeno a parlare a bassa voce. Per fortuna quei capi marine se ne stavano andando.

    "Ehi Zoro! Vieni che ci stanno i dolci!"

    "Quelli ve li mangiate voi."

    "Ma come...ti piacevano cosí tanto quelli di Takishi!"

    "SI. CHIAMA. TASHIGI!! Lo vuoi memorizzare o no??"

    "E che ho detto io?"

    Zoro alza lo sguardo al cielo e prosegue con Luffy. Anche perché, pur volendo cimentarsi a tornare da solo, non aveva la benché minima idea di dove si trovasse ora.

    Avrebbe potuto usare la bussola di Nami come aiuto, ma si era accorto che l'aveva lasciata a Tashigi.

    Zoro era già pronto alla furia di Nami non appena le avrebbe detto di non avere piú nemmeno quest'altra bussola.

     

     

    ====

    Qualche giorno dopo:

     

    "Yohoho!!! Ora vi suono e vi canto una bella canzone che improvviserò!". Brook inizia a strimpellare qualcosa mentre compone versi che parlano di mare e tesori.

    "Ehi! Ma proprio adesso devi suonare che devo pisolare?", interviene Zoro.

    "Ma quante accidenti di dormite fai in una giornata, eh?", controbatte Sanji.

    "Ma chi ti ha interpellato a te?", gli dice Zoro.

    Ma mentre Sanji e Zoro  battibeccavano, arriva Nami con un avviso.

    " Attenzione tutti voi! Ci sono delle navi della marina all'orizzonte! Presto, scappiamo!"

    Zoro si alza di colpo.

    "LA MARINA???".

    Ma lo dice con un grande sorriso stampato in faccia.

    Tutti: "Ehi! Perché lo dici contento???"

     

    Fine XD

     

     

     

    Tags @evilespeon @Diamaxus @.Zen. @Layla_Serizawa 

     

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    2. evilespeon

      evilespeon

      ah ah sapevo ti sarebbe piaciuta XD 

       

      No vabbe che mi stai facendo immaginare ora...sembra un anime romance anni 90 XD mi immagino zoro e tashigi con gli occhi tipo alla lady oscar style ora,loro che corrono e intorno tutto sbrilluccicoso col prato pieno di fiorellini cosí tashigi è contenta XD

      Mi immagino i marines tipo " ehm....ma che stiamo guardando?" E tashigi li sente e si ripiglia e fa " stavo rincorrendo il pericoloso pirata...ora andate via che dobbiamo scontrarci e meglio lasciarci spazio per lo scontro:sneaky::th_sisi:" zoro ":th_sisi:" i marines ":confused:" XD 

       

      Ah ah aiuto ok sto morendo...ma di sicuro regge come scusa XD 

       

    3. Celes

      Celes

      @evilespeon sisi è proprio come me lo immagino lo scenario che hai descritto :asduj1: XDD

       

      E cosí Zoro e Tashigi trascorrono un bellissimo appuntamento e vanno pure a mangiare assieme XD 

      I marine dopo 3 ore: "Però! Sta durando tanto questo scontro! Il Capitano Tashigi sa davvero come tener testa a quel cacciatore di pitati! Che brava che è!" 

       

      Certo certo, marines :th_sisi: 

       

       

      Regge benissimo la scusa, quindi stapposto XDD 

       

    4. evilespeon

      evilespeon

      ah ah lo sapevo...ci sta troppo lo scenario così,ora voglio un episodio così XD 

       

      Ah ah aiuto la marina che aspetta e fa " però torna il capitano vero? Ma si che torna e avrà anche battuto il cacciatore di pirati u.u "e rimangono lì tutta la notte mentre zoro e tashigi sono a godersi la cena romantica XD 

       

      Voi credeteci pure :th_sisi:

       

      Ah ah si si ora lui ha la scusa perfetta bella pronta ogni volta che deve allontanarsi per vedere lei XD 

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