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[GameGate01] Pokémon Mystery Dungeon: Rangers of Legends


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Questa fan fiction è una mia personale interpretazione della serie Pokémon Mystery Dungeon, serie spin-off che sto adorando. Viene pubblicata in capitoli, però non c’è una periodicità regolare. Spero che vi piaccia.

Per i commenti scrivete nella discussione apposita.

Possibili Spoiler Sulla Serie PMD

PREMESSE

La storia si ambienta in una realtà alternativa a quella di Super, dove coesistono città e dungeon del quarto titolo con quelli dei capitoli precedenti. Sono accaduti tutti gli eventi, quindi la meteora è stata distrutta, la Paralisi del Pianeta sventata e Glacies e Materia Oscura sconfitti, tutto grazie all'intervento di quattro umani trasformati in Pokémon e dei loro leali amici. Dopo tutto ciò, Arceus, al fine di preparare il mondo ad un'altra ipotetica calamità, decise di riportare alla mente dei Pokémon qualcosa che fu cancellato in tempi antichi, che già tentò di ripristinare ma rinunciò dopo il furto degli Ingranaggi del Tempo. Sono le Frecce, particolari artefatti in cui è infuso il potere di alcuni Pokémon leggendari, chiamati così per la loro forma simile appunto ad una freccia. Sebbene si pensi che ce ne siano molte di più, sono solo otto le Frecce di cui è documentata l'esistenza:

  • AzurFreccia, creata da Ho-Oh, Lugia ed i loro trii di leggendari
  • MeteoFreccia, plasmata da Groudon, Kyogre e Rayquaza
  • UniFreccia, infusa del potere di Arceus e dei suoi tre figli
  • ZeroFreccia, creata da Kyurem, Reshiram e Zekrom
  • NorthFreccia, contenente i poteri di Xerneas, Yveltal e Zygarde
  • UltraFreccia, plasmata da UltraNecrozma
  • DynaFreccia, generata involontariamente da Zacian e Zamazenta a partire da una Desiostella di Eternatus
  • InfiniFreccia, misteriosa Freccia di cui non si sa molto, a parte che viene creata fondendo tutte e sette le altre

Di queste, l'UniFreccia e la ZeroFreccia sono le uniche ad essere eterne e indistruttibili, mentre delle altre se ne possono plasmare altre copie a patto che l'esemplare precedente sia stato completamente distrutto.

Cinque anni dopo la sconfitta di Materia Oscura il GIP tentò di esplorare un continente disabitato situato a nord della Terra dell'Acqua dopo che alcuni bizzarri reperti sono stati ritrovati sul fondo marino. Questa regione, coperta quasi per metà da neve, fu chiamata Terra dell'Aurora proprio per le frequenti e affascinanti aurore boreali che si possono ammirare. Ora qui sorgono due centri urbani, Cristallia, nella parte nevosa, e Lapillia, in una zona montuosa nei pressi di un vulcano. A Lapillia si trova l'Accademia Ranger, dove giovani esploratori e soccorritori vengono formati, i quali spesso si spostano nelle altre regioni per dare supporto alle organizzazioni presenti. Cristallia è invece una città turistica, merito soprattutto del suggestivo panorama glaciale e dell'ottima cucina tradizionale.

 

 

Capitolo 1

La Voce Solenne e la Spaventosa Creatura

 

"Sei il benvenuto, come chiunque sia in grado di aiutare il nostro mondo! Ma vorrei sapere di più su di te!" così una voce solenne si rivolse ad un giovane umano. Lui non sapeva cosa dire, era spaventato ed allo stesso tempo sorpreso dall'entità che lo stava chiamando, e rispose brevemente ad alcune sue domande. La voce riprese: "Sembri una persona vivace, distaccata e forse un po' arrogante. Una persona come te è certamente un Treecko. Ora devo congedarmi, e tu devi prepararti per il viaggio che stai per affrontare. Addio, ma ci rivedremo!"

Queste parole continuavano a girare nella sua testa, ma in pochi attimi si ritrovò in una fitta foresta, proprio il naturale habitat dei Treecko. Si guardò intorno, finendo poi per specchiarsi in una pozzanghera e notare di essere davvero un Treecko. "Ma... cosa? Come ho fatto a finire qui? Ero a casa quando...", non riuscì nemmeno a finire di parlare che avvertì una scossa ed uscì dal terreno proprio davanti a lui un'enorme gelatina viola con un grande occhio rosso. "E questo cosa sarebbe?" si chiese atterrito mentre schivò un poderoso attacco del mostro. Cercò di rispondere al fuoco con Dragospiro, ma l'attacco non gli fece neanche un graffio. L'essere gelatinoso sferrò quindi un'altra mossa che andò immediatamente a segno, scaraventando Treecko contro un albero. A causa del dolore, non gli rimase altro che urlare e chiamare aiuto mentre la bizzarra creatura si avvicinava lentamente.

Nel frattempo a Lapillia uno studente dell'Accademia Ranger si apprestava a tornare all'istituto dopo aver fatto compere. Egli è Tusk, un Totodile noto per il suo carattere scontroso ma onesto e per la sua abilità nei soccorsi. Nel controllare il suo inventario si rese conto che la sua Intersfera aveva appena ricevuto un messaggio da alcuni droni che pattugliano nei dungeon per segnalare eventuali richieste d'aiuto, ed esso indicava che un Treecko era stato attaccato al terzo piano della Foresta Legnogeco. "Foresta Legnogeco? Chi si avventurerebbe mai in un dungeon così pericoloso? Tanto vale far iniziare un novellino dalla Foresta Purezza!" disse con frustrazione appena lo lesse, conscio della pericolosità del dungeon dove risiedeva uno Sceptile sovrano ed i suoi sudditi, ma decise comunque di andare dato che era il terzo piano su 99. Stranamente all'interno era completamente vuoto, privo di qualsiasi anima viva. "Cos'è successo qui dentro? Non c'è proprio nessuno!" pensò accorgendosi di non sentire altro che il suono dei suoi passi. Non si rese conto nemmeno di aver raggiunto il terzo piano per quanto tranquilla era la situazione, e lì vide il Treecko minacciato dallo stranissimo essere. Tusk si preparò ad attaccare con Acquagetto appena la gelatina lo notò, ma invece di combattere scappò sciogliendosi e rientrando nel terreno. A quel punto il Totodile Ranger usò la sua Intersfera per uscire dalla foresta e portare il Pokémon Legnogeco ormai svenuto all'infermeria dell'accademia.

“Complimenti per l’ottimo lavoro! Da quando sei qui ci hai dato molte soddisfazioni!” Sentire queste parole da Joy, insegnante e infermiera dell’istituto, fecero sentire meglio Tusk, ma non ebbe il tempo di gioirne per la preoccupazione per il Pokémon. Salutò l’infermiera Blissey per poi uscire.

“Guarda un po’ chi si rivede, l’indiscusso genio solitario!” il Totodile non fu di certo sorpreso dal sentire la voce di Flare, un Charmander che si era appena diplomato. “Vedo che hai preso un Magikarp bello grosso!”

“Ed il Neo-Ranger della situazione non si smentisce mai! Dove vai, prepari i bagagli per partire?”

“Certo, per domani dovrò essere a Borgo Quieto. Mi hanno preso per investigare in un nuovo team del Commissario Magnezone. Se tutto andrà bene mi raccomanderà per la Gilda a Borgo Tesoro.”

“Wow! Piuttosto…” ripensando ad un recente test andato male “...hai passato la verifica sull’Ipercarica Evolutiva?”

“Tusk, non disperarti per questa: non l’ha passata nessuno! A quanto pare ci stanno insegnando una teoria infondata! ”

Per circa mezz’ora i due continuarono a chiacchierare sul loro andamento scolastico, finché Flare non dovette congedarsi per terminare i preparativi.

Intanto, “Scale, apri gli occhi! Tocca a te adesso!” la voce solenne che aveva chiamato il ragazzo si fece sentire nuovamente.

“Ahh!” Scale si svegliò di colpo “Era… un… sogno? Quello slime dall’occhio rosso, non era vero?”

“E’ tutto vero, ma ora stai bene e fuori pericolo!” intervenne l’infermiera Joy “Tutto merito di Tusk! Tu piuttosto chi sei? Nessuno ti ha mai visto qui!”

“Ma cosa?… Ora riesco a capire… il linguaggio dei Pokémon?” pensò Scale. Nonostante fosse ora un Treecko, era ancora convinto di essere un umano. “Non so cosa dire, è tutto così strano, però potete chiamarmi Scale, e sono un essere umano”.

 

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Capitolo 2

L'Umano

“Potete chiamarmi Scale, e sono un essere umano!”

“Ahahaha, si vede che hai preso davvero una bella botta! Sei un Treecko normalissimo!” rispose l’infermiera divertita. La situazione sembrava così assurda che lo stesso Scale immaginò che stesse ancora sognando. Eppure, nel tentativo di alzarsi, senti un forte dolore alla schiena, cosa che confermò che fosse tutto reale.

Per un attimo calò il silenzio nella candida e accogliente infermeria, interrotto quasi subito da qualcuno che iniziò a bussare alla porta.

“E’ permesso?” la porta si aprì ed un imponente ma elegante Noctowl entrò nella stanza. Con un’aria altezzosa si rivolse a Scale “Giovane, ho già saputo molto, però vorrei sapere con chi ho l’onore di parlare?”

“Potete chiamarmi Scale, ...signore!” il Pokémon Legnogeco appariva un po’ spaventato dal trovarsi davanti un Noctowl con indosso una cravatta.

“Molto piacere, Scale! Io sono il Preside Claw, a capo dell’Accademia Ranger di Lapillia. Sono giunto qui per domandarti cos’è accaduto nella foresta dove sei stato ritrovato, potrebbe aiutarci per alcune indagini!”

“Allora… mi sono ritrovato lì, non ricordo come, però sono stato assalito da… una gelatina…”

“Una gelatina? Per caso aveva un nucleo rosso posizionato come un occhio?”

“Sì, proprio così!”

“Oh no!” il preside iniziò a preoccuparsi “Quelle creature appaiono nei dungeon senza alcun criterio ed attaccano chiunque ritengano un nemico. Sono molto forti e capaci di cambiare tipo in base alla mossa che stanno per ricevere. Più tardi dovrò fare rapporto. Piuttosto Scale, cosa intendi fare? Da quel che ho capito sei apparso dal nulla…”

“Ci sono degli studenti intenzionati a formare un team, e per questo attendono che qualcuno si unisca a loro dato che servono due membri, ti può interessare? Basta iscriversi all’Accademia ed il gioco è fatto!” intervenne l’infermiera Joy anticipando il preside Claw.

“Non vedo perché no, ma con chi?” chiese Scale, rendendosi ovviamente conto di non conoscere nessuno.

“Ora ti faremo sapere!” disse il Noctowl uscendo dalla stanza. Tornò qualche minuto dopo con un foglio che diede subito al Treecko. Lui lo guardò per qualche minuto, leggendo ogni dettaglio dei Pokémon studenti riportati, e si soffermò in particolare su Tusk.

“Signorina… questo Totodile, Tusk, l’avete nominato poco fa, come mai?” rivolgendosi alla Blissey

“Perché è lui ad averti salvato. Sarebbe un bel segno di gratitudine unirsi a lui!”

“Oltretutto è uno degli studenti migliori, il suo aiuto ad ambientarti ti farebbe sentire a tuo agio. E’ un ragazzo un po’ scontroso e solitario ma con cui è facile andare d’accordo!” concluse il preside.

“Va bene, vada per Tusk!” Scale sentiva di non avere altra scelta, anche perché è andato tutto così velocemente da aver avuto non troppo tempo per ragionare.

“Ottimo!” disse il Noctowl preside prima di congedarsi con l’infermiera “Vado a comunicarglielo e ad ufficializzare la tua iscrizione. Tu intanto resta qui finché non ti sentirai meglio. Le camere dell’accademia sono doppie e quella in cui risiede Tusk si trova nel corridoio a destra appena uscito da qui, c’è il suo nome sulla porta.”

Usciti dalla stanza, entrambi andarono verso il cortile, dove tutti gli studenti passavano il tempo libero. Un ambiente vasto, pieno di attrezzature per ogni svago, da gioco a esercizio fisico, ma Tusk, come al solito, era seduto lontano dagli altri e perso nei suoi pensieri. Si accorse subito della loro presenza.

“Signor Preside, signora professoressa, buonasera!”

“Buonasera Tusk, te la passi bene anche oggi?” esordì il preside Claw “C’è una buona notizia per te: quel Treecko che hai salvato, che dice di chiamarsi Scale, ha deciso di iscriversi ed ha accettato di formare con te un team!”

“Mi sento lusingato!”

“Ottimo! A breve dovrebbe riprendersi, possibilmente cerca di farlo ambientare qui, è palese che si senta spaesato…”

“E dice anche cose strane” aggiunse Joy “tipo di essere un umano!”

“Va bene... vado ad incontrarlo. Buona giornata!” Tusk se ne andò immediatamente, ed era chiaramente nervoso per ciò che aveva ascoltato “Quel Treecko… sarebbe… un essere umano? Non posso crederci, non ha proprio senso!”. Sapeva che altri umani avevano assunto sembianze di Pokémon in passato, ma dal suo punto di vista era qualcosa di assolutamente straordinario. Cercando di tornare calmo si avvicinò alla camera che avrebbe condiviso con Scale e attese l’arrivo di quest’ultimo. Il Pokémon Legnogeco non ci mise molto ad arrivare, anche se il corridoio completamente bianco gli aveva fatto perdere facilmente l’orientamento, ma la vista del Pokémon Mascellone gli fece subito capire di essere nel posto giusto.

“Salve… Sei Tusk, giusto?” esordì timidamente

“Sono io, tu invece devi essere Scale, dico bene? Ho saputo tutto dal preside e dalla professoressa. Come ti senti?”

“Tutto ok… non avrei immaginato che il mio soprannome da umano potesse calzarmi così a pennello” disse Scale ridendo per cercare di sdrammatizzare

“Il tuo soprannome? Perché ti chiamavano così?”

“Perché ero solito indossare una felpa con un motivo a squame!”

“Ah… interessante!” rispose il Totodile un po’ rabbrividendo “Comunque, vorrei farti fare un giro nell’accademia, però il tempo non è molto. Tra poco si cena!”

“Non importa, prima si inizia meglio è! E’ così strano essermi ritrovato qui e vorrei capirci di più!” concluse il Treecko, sempre con un tono piuttosto timido.

I due iniziarono a girare per la scuola, visitando il cortile esterno e l’immensa aula delle lezioni, tanto grande da sembrare vuota. Sentendo la campanella suonare dovettero andare nella mensa, grande quanto l’aula ma chiaramente più affollata. L’atmosfera chiassosa e allegra e la possibilità di conoscere qualche Pokémon in più fecero sentire meglio Scale, sebbene il senso di spaesamento non se ne andava comunque.

Finito di cenare, Scale e Tusk si incamminarono verso la loro stanza.

“Come ti pare tutto questo?” chiese Tusk curiosamente

“Mi piace. Questa è l’esperienza più bizzarra della mia vita, però non avrei visto tutto ciò altrimenti!”

“Lo vedi con ottimismo quindi?”

“Si. Non mi sarei mai aspettato che una voce mi chiamasse mentre ero in casa, però questo posto non è mal… ahia!” Di colpo lui fu urtato da un Pokémon che passava. Era chiaramente stato fatto di proposito. “Ehi, ma come ti permetti?” Quel Pokémon era Ardor, un Monferno sempre accompagnato dai suoi improbabili tirapiedi, i due Sneasel gemelli Chill e Frost. Lui sembrò non curarsi del Treecko, ma appena vide Tusk iniziò a schernirlo “Guardate chi si vede, il solito solitario! A quanto pare si è trovato un altrettanto patetico compagno!” il tutto condito da continue risate sardoniche del trio di bulletti. Tusk senza dire niente si girò, ma Scale riusciva ancora a vederlo in volto ed gli era chiaro che l’amico stesse reprimendo l’emozione, non capendo però se fosse rabbia o tristezza. Sta di fatto che ciò lo fece infuriare

“Ehi! Questo non lo tolleravo da umano così come non lo tollererò adesso!” gridò al trio, per poi avvicinarsi a loro con aria minacciosa “Con chi credete di avere a che fare!?”

Ardor e Scale erano pronti a colpirsi a vicenda, ma gli altri Pokémon si accorsero dell’arrivo del preside e li fermarono subito. A quel punto il trio di Ardor dovette andarsene, lanciando al Treecko uno sguardo di sfida, mentre i due amici entrarono nella loro stanza piccola e accogliente.

“Mi sembravi un tipo più calmo, ma il tuo intervento è stato più che gradito!” disse il Totodile divertito

“Da umano ho subito simili esperienze, e da quel momento ho smesso di tollerarlo!”

“OK! A proposito, hai detto di essere stato richiamato dal mondo degli umani da una voce, giusto?”

“Esatto!” rispose facendo nuovamente rabbrividire Tusk

“Senti, ho una cosa da dirti, una cosa che non ho mai detto a nessuno e che forse solo tu puoi capire…”

“Tusk, ci siamo appena conosciuti, già vuoi confidarti?”

“Lo so che è strano, ma sembra tutto quadrare… devo prima rifarti la domanda...” il Pokémon Mascellone fece un profondo respiro prima di riprendere a parlare “Tu non sei di questo mondo, giusto?”

“Si… per favore, non sopporto ripetermi…” rispose annoiato

“Quindi sei un umano…”

“Si…”

“Anche tu?”

“Si… UN ATTIMO!” Scale rimase sbalordito da quelle parole “Anche… Tu… che significa?”

“Significa che ci sono passato prima di te!”

 

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Capitolo 3

Le Origini

“NON… Non è possibile! Sei un umano anche tu!?” Scale era assolutamente incredulo, tra tutte le bizzarrie che gli erano successe questa era certamente la più assurda e inaspettata

“E’ così! Sono due anni che sono fuggito dal mondo umano e venuto in questo! Ora ti spiego come sono andate le cose…” Tusk iniziò a parlare con un tono malinconico

 

2 anni prima

 

“Basta, non ce la faccio più con voi!” urlò un ragazzo mentre usciva di casa furiosamente “State solo pensando ai vostri concetti retrogradi di moralità e apatia senza aprire gli occhi alla realtà!” fece sbattere la porta per poi allontanarsi rapidamente, ma il padre la riaprì di colpo.

“Cosa intendi fare ora? Hai già compiuto troppe immoralità!”

“Si, esattamente come quelle che voi avete fatto a me! ADDIO!” gli rispose iniziando a scappare

“Fa come vuoi, ma al tuo ritorno non sarai il benvenuto!”

Il ragazzo non si curò minimamente delle ultime parole del padre. Fino a quel momento aveva sopportato pazientemente il ferreo codice morale della sua famiglia, che prevedeva la totale repressione di ogni piacere e divertimento, considerati impuri. Con l’età adolescenziale però stava diventando frustrante e iniziò ad odiare il dover essere apatico e non mostrare nessuna emozione per timore di compiere un’immoralità. Disprezzò notevolmente i suoi genitori, che lo tenevano d’occhio come dei falchi e lo privavano di qualsivoglia libertà. Con gli occhi che non smettevano di piangere per la crudeltà del “padre”, che non si era preoccupato nemmeno di impedirgli di scappare, continuò a correre finché non successe qualcosa di molto strano: il paesaggio iniziò pian piano a sparire lasciando il posto ad uno spazio iridescente.

“Ragazzo, cos’è successo? Perché sei così turbato?” una voce solenne interruppe il silenzio “Aspetta, lo leggerò nei tuoi ricordi… sembra che fino ad ora la tua vita non sia andata per il verso giusto”

“Esatto, ho sopportato ogni singola angoscia, ma adesso è veramente troppo!” ancora aveva gli occhi lacrimosi, ma sembrava che l’entità misteriosa l’avesse calmato.

“Mi dispiace! Non so quanto scappare dalla realtà possa essere utile, ma coglieresti l’occasione entrare in un altro mondo?”

“Cosa?”

“Io collego il mondo umano con il mondo Pokémon, e sono alla ricerca di persone capaci di contribuire alla sua salvezza. In passato altri umani, delusi dalla loro vita, hanno assunto sembianze di Pokémon per lasciare il loro mondo. Non so quanto ti possa interessare, ma se dovessi rifiutarti…”

“Accetto! Non ho nulla da perdere in questa vita!”

“Va bene, allora parlami un po’ di te!” la voce iniziò a porgere domande alle quali l’umano rispose con molta tranquillità “Sembri una persona allegra e innocente. Una persona come te è certamente un Totodile. Ora devo congedarmi, e tu devi prepararti per il viaggio che stai per affrontare. Addio, ma ci rivedremo!"

 

Presente

 

“Fui ritrovato nel Fiume Mascellone, un dungeon di 99 piani in cui risiede un clan con a capo il Feraligatr Crest. Fui accolto nonostante fossi un umano e rimasi in quel clan per circa un anno. Mi feci chiamare Tusk in riferimento al potere di un personaggio di un fumetto…”

“Aspetta, perché te ne sei andato?”

“Guarda qui!” Tusk tirò fuori un pezzo di carta “Trovai questo foglio quando fummo attaccati da un’Ombra dell’Oblio, così vengono chiamate quelle creature gelatinose. Ero io il suo bersaglio, ma riuscimmo a metterla fuori combattimento!”

“C’è scritto… Attendilo… ma è in alfabeto umano!” rispose sbalordito

“Per timore che ne arrivassero altre mi allontanai, ma mi dissero che avrebbero aspettato il mio ritorno, in fondo Crest ha un cuore d’oro!” il Totodile guardò nuovamente il foglio “Credo che questo messaggio si riferisca al tuo arrivo!”

“Ne dubito, fino ad ora non sapevo proprio nulla di tutto ciò… Comunque ti capisco: nel mondo degli umani scrivevo storie, ma dopo un po’ tutti hanno smesso di apprezzare i miei lavori. Ero rimasto per giorni chiuso in casa per dimostrare il mio talento, ma nulla!” mentre Scale diceva questo, delle lacrime iniziarono a sgorgare dai suoi occhi “E poi è successo: erano le due di notte e non avevo ancora finito. In preda alla frustrazione scrissi su un foglio che volevo andarmene da questa realtà, e lì apparvero risposte, finché la voce non mi richiamò. Ero convinto di essere tra le braccia di Morfeo, per questo quando mi sono svegliato in questo mondo ero molto stranito. Ora mi sento meglio, ma solo perché l’entità mi ha chiamato e mi ha chiarito tutto mentre ero da solo in infermeria!”

“Ma allora prima…”

“Era finto. L’ho fatto perché credevo di avere davanti un normalissimo Totodile, ma dato che mi hai detto tutto mi sono sentito in dovere di confessare!”

Era ancora presto per dormire, e i due sembravano non voler smettere di chiacchierare: si sentivano entrambi come due particelle vaganti in uno spazio immenso, consapevoli di non farne parte.

“Sai una cosa, Scale? Sono drasticamente cambiato da quando sono qui, in senso buono. Sono sempre solitario, ma non asociale, e ormai reprimo le emozioni solo negli episodi del trio di Ardor per non dargli soddisfazione. Vorrei però far vedere cosa sono diventato ai miei familiari e dimostrare chi aveva torto, ma sembra impossibile!”

“Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno, e ripeto, se fossi rimasto nel mio mondo non avrei mai visto nulla del genere!”

“Hai ragione!” Tusk riprese a sorridere “E un giorno di questi dovrò portarti a Cristallia, una città innevata semplicemente magnifica!”

“Questa forse è davvero per entrambi una seconda occasione per trovare uno scopo, e io non sono intenzionato a farmela sfuggire! Tu piuttosto hai molta esperienza come Ranger, mi dovresti insegnare qualcosa!” disse Scale ridendo

“Lo farò! Diventare un Ranger è stato grandioso, mi ha fatto sentire utile. E’ un mestiere molto soddisfacente! Teniamo duro e andiamo avanti!”

Sentendosi molto meglio, i due si strinsero la mano (o zampa). Ora c’era solo un dettaglio da chiarire

“Ora che siamo un team, come vogliamo chiamarlo?” chiese Tusk “Non ci ho mai pensato!”

“Un’idea ce l’avrei: Team Dragon! Mi è venuto in mente dato che siamo entrambi diventati dei Pokémon simili a rettili, io un geco e tu un coccodrillo, ed anche vedendo il significato dei nostri soprannomi, Scaglia e Zanna!”

“Mi piace! Quindi siamo rinati come due possenti draghi! Ahahahahaha!

Ormai era tardi e andarono tutti e due a dormire, pronti per iniziare una nuova vita.

Nel frattempo il Preside Claw stava terminando le varie questioni scolastiche, inclusa l’iscrizione di Scale. Appena finito, prese la sua Intersfera per contattare un certo Light a cui fare rapporto.

“Pronto? Qui è Light!”

“Buonasera Light, sono il preside Claw dell’Accademia Ranger…”

“Il buon vecchio Claw! Come ve la passate?” i due assunsero un tono più confidenziale

“Va tutto bene! C’è un anche nuovo iscritto, un Treecko di nome Scale! A quanto pare è un umano…”

“Un altro?”

“Si. Purtroppo è stato attaccato da un’Ombra dell’Oblio, e non abbiamo molte informazioni… Appena è stato soccorso da Tusk quella gelatina è scappata!”

“Per i fulmini di Zapdos, le loro apparizioni sono sempre più frequenti!” Light divenne sempre più preoccupato “Stando all’ipotesi di Wave, queste creature derivano dalle Ombre del Nulla. Lei è stata a contatto con entrambe ma non è riuscita a studiarle purtroppo. C’è altro?”

“No, a parte che Tusk ha creato un team con questo Treecko!”

“Ottimo, almeno una buona notizia! Come sai, tra poco ci saranno le gare di Villaristoro, cerca di farli partecipare che volevo unire una quinta squadra alle quattro principali!”

“Lo terrò a mente, con questo ti saluto!”

“Saluti, Claw!” chiusa la chiamata, Light si alzò e si incamminò chiamando Wave “Ehi Wave, il team è già tornat… Ah!” di colpo cadde dalle scale

“No, non ancora…” disse Wave prima di vederlo a terra “Oh Santo Cielo, stai bene, Light?”

“Si, sto bene!” rispose frustrato “Credevo di aver risolto il problema del mio pessimo senso dell’orientamento!”

 

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Capitolo 4

La Rinascita

“Quindi vi siete incontrati e uniti. Sono lieto per voi!” la voce divina che chiamò i due umani si fece sentire nei loro sogni “Vi auguro di rinascere in ciò che desideravate essere! E preparatevi, perché è solo l’inizio!”. Le criptiche parole che pronunciò non riuscirono a svegliare né Scale né Tusk, ed i due continuarono a dormire profondamente come degli Snorlax in letargo.

Il mattino non tardò ad arrivare ed i due Pokémon si svegliarono più pimpanti che mai, in fondo si sentivano rinati. La primissima cosa da fare era ufficializzare il loro team prima dell’inizio della lezione, per questo si diressero immediatamente all’ufficio del preside.

“Si può?” chiese Tusk bussando alla porta.

“Venite!” l’inconfondibile voce altezzosa del Pokémon Gufo si sentì subito “Ah, siete voi! Avete già deciso tutto?”

“Sì, signor preside! Da adesso saremo il Team Dragon!” rispose Scale con un tono calmo, ormai il Noctowl non lo spaventava più.

“Ottimo! Ripongo in voi buone speranze… A proposito, tra circa un mese ci saranno le gare di Villaristoro per decretare una quinta squadra che si unirà alle quattro principali, quindi cercate di dare il meglio di voi!”

“Gare di Villaristoro? Quattro squadre principali? Non capisco nulla!” come da copione, per Scale era impossibile afferrare il discorso.

“Sono competizioni che si svolgono ogni anno nell’omonima città della Terra della Nebbia, e consistono nell’attraversare da soli un dungeon con caratteristiche cangianti piano dopo piano. Il primo team che riesce a riunirsi all’uscita viene proclamato vincitore. Light, un Ampharos a capo del Gruppo Investigativo Pokémon, ha deciso di arruolare cinque team per tenere sotto controllo la situazione nei vari continenti. Proprio per questo, egli sarà presente per valutare la squadra più promettente, indipendentemente dall’esito della gara!” il preside sembrava avere la testa un po’ fra le nuvole quando parlava molto. Si risolse poi a Tusk “Light sa molto di te e della tua esperienza, quindi non farti sfuggire questa possibilità! Inoltre chi viene arruolato ottiene istantaneamente il diploma dell’accademia!”

“Grazie per le informazioni, signor preside!” Tusk apparve certamente entusiasta, e Scale, nonostante la difficoltà nel capire, non era certo da meno. I due salutarono il Noctowl ed uscirono.

“Quel Treecko è davvero fortunato: è il partner di Tusk ed ha un’occasione molto grande! Mi riporta indietro negli anni!” pensò Claw con un’aria nostalgica.

“Non riesco a crederci! Finalmente posso partecipare a quelle gare!” appena uscito dalla stanza, l’entusiasmo di Tusk esplose letteralmente.

“Vedo che ci è capitato un altro colpo di fortuna! E poi, potrei diplomarmi subito, da appena arrivato!” Scale era piuttosto stranito, ma in senso buono “E’ tutto così surreale, ma fantastico!”

Il Team Dragon si incamminò verso la mensa per fare colazione, ma Tusk fu urtato da un Pokémon che aveva chiaramente molta fretta.

“Scusatemi! Devo parlare col preside degli inaccettabili comportamenti di Ardor! Ci si vede!” fu molto veloce sia nel parlare che nell’andarsene, ma il Pokémon Mascellone lo riconobbe.

“Ma quello… è Frost?!”

“Intendi uno dei leccapiedi di Ardor?” anche per il Treecko era bizzarro “Perché mai dovrebbe denunciarlo al preside?”

I due amici non ci pensarono molto e andarono in mensa. Per colazione presero entrambi una macedonia di bacche. La loro aria contenta per la notizia certamente non passò inosservata, e praticamente tutti volevano sapere il perché. La novità rallegrò notevolmente gli animi degli studenti ed iniziarono a guardare in neonato team con ammirazione.

Finito di mangiare, arrivò l’ora della lezione. Piena zeppa di studenti, l’aula assunse un’atmosfera meno deprimente, però un dettaglio apparve strano a molti: l’assenza di Ardor e Chill. Sia Scale che Tusk si voltarono verso Frost, seduto ad un banco dietro di loro, il quale rispose con un cenno facendo capire tutto.

“Buongiorno a tutti!” il preside Claw entrò improvvisamente nella stanza “Purtroppo oggi né la professoressa Joy, la quale non potrà lasciare l’infermeria, né la professoressa Wave, che non ha ancora fatto ritorno, saranno presenti. Perciò adempierò io al ruolo di insegnante!”

Nessun apprendista Ranger sembrava contento. Tusk non sapeva nulla non avendo mai avuto il Noctowl come professore.

“Come già sapete, nessuno è riuscito a superare il test sull’Ipercarica Evolutiva, in effetti ancora teorica. Perciò approfondiremo l’argomento. L’evoluzione…” iniziò così un’altra delle noiosissime lezioni di Claw. Talmente assorto nella sua spiegazione, più simile ad un monologo, da non rendersi conto che tutti i presenti si erano addormentati. Per fortuna un alunno si svegliò prima del suono della campanella, unica cosa capace di interrompere il Pokémon Gufo, e destò tutti.

“Tusk, giuro, in 29 anni di vita da umano non mi era mai successo di addormentarmi durante una lezione!” Scale non riusciva davvero a crederci, ed il pranzo sembrava proprio il momento giusto per ragionarci “Quel preside è letteralmente l’insegnante più noioso con cui abbia mai avuto a che fare!”

“Dicono che sia stato allievo di Metronome, un Chatot di Borgo Tesoro, ma non so proprio come collegarli!” gli rispose divertito il Totodile tra un boccone e l’altro.

Finito il pasto, si recarono nella loro stanza per organizzarsi.

“Il pomeriggio è completamente libero, lo si può passare dandosi alla pazza gioia o lavorando come Ranger. Direi però che abbiamo una reputazione da guadagnarci e da difendere!”

“Sono pienamente d’accordo, Tusk!”

“Le missioni di soccorso si ricevono tramite questa!” Tusk tirò fuori l’Intersfera “E’ un’Intersfera, riceve gradualmente messaggi da dei droni che pattugliano nei vari dungeon, e noi scegliamo quale missione fare. Solitamente bisogna soccorre Pokémon feriti, recuperare strumenti o scortare qualcuno. Finita la missione, c’è anche una ricompensa!”

“Ottimo! Da cosa cominciamo?” Scale stava per scoppiare dall’entusiasmo.

“Sai una cosa? Scegli tu!” Tusk passò al partner l’Intersfera, che guardò per qualche secondo.

“Sono tutte in dungeon diversi, quindi ne scelgo solo una… Questa mi pare preoccupante: Un Sandshrew Ghiaccio ferito al terzo piano del Vulcano Fuocotopo!”

“Si troverà malissimo lì, meglio andare!” accettarono subito la richiesta e uscirono di colpo diretti al dungeon.

“Fa un caldo infernale!” disse ovviamente Scale: l’aria caldissima del vulcano non faceva bene ad un Pokémon di tipo erba come lui “Ma non mi fermerò per questo! Andiamo!”

Tusk annuì “Dobbiamo cercare le scale per avanzare!”

Il dungeon era un passaggio all’interno di un vulcano dove il magma scorreva a gran velocità, e ovviamente pullulava di Pokémon di tipo fuoco. Non ci volle molto prima che qualcuno si accorse della loro presenza: un Magby si lanciò verso il Team Dragon. Istintivamente si spostarono per schivarlo e contrattaccare, ma il Pokémon Carbonvivo, prima di venir messo al tappeto dall’Acquagetto di Tusk, riuscì a lanciare un Pulifumo che investì Scale, il quale crollò a terra.

“Sei tutto intero?” chiese Tusk con aria preoccupata.

“Si…”

“Allora mangia questa!” tirò fuori dal suo zaino un frutto blu “E’ una Baccarancia, ti farà recuperare le forze!”

“Grazie mille!” si sentì subito meglio dopo averla mangiata, ma nel mettersela in bocca notò qualcosa sul terreno “Ehi, queste sembrano… monete?! Chi le butterebbe mai in un vulcano?”

“Ogni tanto se ne trovano nei dungeon, è una fortuna! E che fortuna, ecco lì le scale!”

Saliti i gradini, si trovarono in una stanza minuscola collegata ad un’altra da un lungo e claustrofobico corridoio. Ovviamente nell’altra stanza c’era un Geodude pronto ad assalirli con Rotolamento, ma Scale intuì come fare. Lo contrastò con Codacciaio per poi metterlo KO usando Assorbimento. “Ora ho capito tutto!”. Anche in questo caso non ci misero molto a scovare le scale, trovando nel frattempo qualche interessante strumento.

Il terzo piano non sembrava troppo ostico, ma Scale non poteva più sopportare il vulcano.“Ehi Tusk, non so come te la stia passando, ma io non ce la faccio più! Mi sento i piedi bruciare e riesco a camminare a malapena!”

“All’incirca anch’io, ma di meno, sono un tipo acqua in fondo. Vieni, ti do una mano a muoverti!”

Appena attraversato un corridoio videro qualcosa di bianco steso a terra, era il Sandshrew. “Stai bene?” Scale tirò fuori l’Intersfera per portarlo al sicuro, ma appena fatto ciò si sentì una fortissima scossa sismica. “Si salvi chi può!” urlò un Pokémon non meglio identificato, cosa che convinse pienamente il Team Dragon ad uscire dal dungeon.

Di ritorno all’accademia, i due, ormai stanchissimi, andarono subito a cenare e a riposarsi, ma le loro gesta girarono tra i Pokémon immediatamente: il Vulcano Fuocotopo è noto per essere uno dei dungeon più ostici della Terra dell’Aurora. Il giorno dopo, un Pelipper postino consegnò a loro un pacchetto contenente la ricompensa per la missione, ossia un Revitalseme e un po’ di denaro.

Da quel giorno, la vita dei due ragazzi si fece un po’ monotona, ma molto appagante: finalmente sentirono l’apprezzamento e l’utilità del loro lavoro. Andò avanti così, tra lezioni e missioni, per circa tre settimane, finché il fatidico giorno non arrivò e tutti gli studenti si spostarono a Villaristoro per la festività annuale.

Intanto, nella Terra della Nebbia, nei pressi della città e del Poképaradiso, si aprì un Metaportale, dal quale uscirono alcuni membri del GIP: l’Ampharos Light, l’Archeops Swift, il Floatzel Flow e la Slurpuff Cake.

“Ricapitoliamo: a breve qui, come di consueto, si svolgeranno le gare. Deve andare tutto per il meglio, non solo perché sarà affollatissimo e non vogliamo che degeneri in una tragedia, ma anche perché Claw farà partecipare dei team dell’Accademia Ranger per permetterci di selezionare la quinta squadra principale!”

“Light, hai già un’idea su chi scegliere?” chiese curiosamente Swift.

“Claw mi ha parlato di un Totodile, Tusk, molto esperto. Ha da poco formato un team con un Treecko, Scale, che precedentemente era un umano. Già abbiamo due motivi per tendere verso loro!” l’Ampharos si interruppe di colpo. “Comunque, siamo qui per continuare l’organizzazione delle gare e le nostre indagini. Io mi occuperò di cercare quelle due, dovevano tornare a Brusilia da un po’, ma a quanto pare sono rimaste qui. Cake, tu penserai a preparare le pietanze per il rinfresco ed a tutto ciò che riguarda l’aspetto culinario…”

“Si” gridò la Slurpuff “Ho già l’acquolina in bocca! Ho già l’acquolina in bocca!”

“E già che ci sei, va a prendere quattro posti alla locanda di Villaristoro per cenare e pernottare!”

“Si! Si cena!” lei scappò con il solo pensiero del cibo.

“Una noia in meno!” disse con un sospiro di sollievo. “E infine, Swift e Flow, voi due continuerete ad investigare su Glacies!”

“Agli ordini!”

 

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Capitolo 5

La Costellazione Da Otto Stelle

“Fermi tutti, c’è il Team Dragon!” così uno studente gridò appena vide in lontananza Scale e Tusk nel corridoio dell’accademia. In circa tre settimane erano diventati alla pari di eroi di racconti epici, poiché nessuno dei pochi team formati nell’Accademia Ranger era riuscito in così poco tempo a diventare tanto abile. Appena passarono, nessuno riuscì a distogliere da loro lo sguardo d’ammirazione.

“Grazie per tutto, non dovevate!” disse Scale modestamente “Facciamo solo ciò che è giusto, niente di più, niente di meno!”

Per fortuna, nessuno sembrava intenzionato ad infastidirli, ed i due si diressero verso l’ufficio del preside per segnarsi come partecipanti alle gare di Villaristoro, in quanto la partenza era prevista per il giorno dopo. Il foglio affisso riportava poco sorprendentemente un solo nome.

“Tusk, ho capito che moltissimi studenti diplomati preferiscano agire in solitaria piuttosto che formare squadre, ma non ci credo che possano essere solo in due i team concorrenti…”

“Esatto, ce ne saranno altri di altre regioni!”

“Ottimo…” lesse con disgusto il nome scritto sul foglio “Team Ardor… egocentrico l’amico…”

“E’ incredibile pensare che un traguardo simile sia stato raggiunto dal genio solitario!” una voce per Tusk familiare li interruppe improvvisamente “L’avessi saputo, avrei atteso prima di diplomarmi!”

“F-Flare?!” il Pokémon Mascellone non si sarebbe mai aspettato di sentire di nuovo quel Charmander “Che ci fai qui? Non eri a Borgo Quieto?”

“Sì, prima che ci spostassimo a Borgo Tesoro. Ora faccio parte di una squadra specializzata nella cattura di ricercati, ed in questi giorni abbiamo operato a Cristallia. Parteciperò anch’io a quella gara con un compagno, sappiatelo! Piuttosto, il tuo amico…”

“Perdonami, mi chiamo Scale!” il Treecko si avvicinò a lui e gli strinse la mano con un po’ di timidezza.

“Molto piacere Scale. Ho sentito parlare di te: sei qui da poco, eppure ti sei dimostrato un abile Ranger!”

“E’ merito di Tusk!” gli rispose, sempre modestamente “Mi ha insegnato tutto quello che so!”

“Benissimo!” Flare assunse un tono sempre più confidenziale “Se il vostro team dovesse aprire le porte ad altri membri, non esitate a chiamarmi. Non ho alcun vincolo per entrare in squadre!” concluse con una vivace risata. Le chiacchiere dei tre Pokémon rettili continuarono per molto tempo affrontando vari temi, dalle missioni di soccorso alle lezioni scolastiche, dalle conoscenze agli interessi personali. L’unica interruzione che si dimostrò funzionante fu la campanella, segno che era ora di cenare. Per la particolare occasione venne servita una zuppa piccante di Semefuoco, un piatto tipico di Cristallia molto rinomato, ma l’attenzione di tutti era concentrata sul preside Claw e gli annunci per il giorno dopo.

“Fate silenzio! Come sapete, domani si partirà per la Terra della Nebbia tramite Metaportali in occasione delle annuali gare di Villaristoro. La partenza è prevista per metà mattinata, tuttavia bisogna assolutamente essere puntuali, quindi preparatevi il prima possibile! Della nostra accademia parteciperanno solo due squadre, il Team Dragon ed il Team Ardor, ma gareggeranno anche altri tre, ossia il Team Magnet, il Team Bubble ed il Team Stalactite. Questa è una grande opportunità, per i concorrenti e non, da cui tutti possono apprendere qualcosa, quindi prestate attenzione durante il suo svolgimento!”

Appena terminò di parlare tutti si avventarono sul cibo e mangiarono a sazietà, per poi dirigersi immediatamente nelle camere rispettive. Scale e Tusk non ci misero molto a raccattare il necessario e spesero del tempo conversando prima di dormire.

“Come ti è parsa la cena di oggi?” domandò il Totodile.

“Ottima, ho sempre amato il cibo piccante!”

“Ah, pure io. Piuttosto, cosa ti avrei insegnato?”

“Cioè?” chiese Scale stranito.

“Hai detto a Flare che ti ho insegnato tutto, eppure…”

“Non mi hai spiegato nulla infatti, ho appreso tutto vedendo ciò di cui sei capace! Non a caso si dice Guarda e Impara!”

“Sei sempre pieno di sorprese!” disse ridendo “Vedi di prepararne qualcuna per domani!”

“Certamente!” il Pokémon Legnogeco sembrava sempre meno timido “Tirerò fuori un mio asso nella manica!”

Il giorno dopo, al momento della partenza, l’eccitazione generale esplose del tutto: nessuno, ma proprio nessuno, riusciva a stare fermo, nemmeno l’insegnante Joy ed il preside stesso.

“Ora apriremo due Metaportali, uno destinato a me ed ai quattro concorrenti ed un altro più grande per tutti gli altri!” con queste parole, il Noctowl posizionò a terra delle Metacarte per aprire il portale. Subito lui, il Team Dragon ed il Team Ardor si ritrovarono nella piazza di Villaristoro, completamente decorata per la festività. “A quanto pare siamo in anticipo. Qui vicino c’è il Poképaradiso, base del Team Glisten e grande insieme di bancarelle. Cercate di stare in quella zona perché è li dove partirà la competzione!” detto ciò, Claw si allontanò.

“Non montarti la testa per essere diventato un supereroe, ti straccerò!” Ardor tentò di provocare Scale vista l’assenza del preside “Sono più forte di te, e so di esserlo!”

“Non vince il più forte, ma chi sa usare meglio le proprie abilità!” gli rispose il Pokémon Legnogeco con un fare superiore, cosa che bastò a mandare via sia Ardor che Chill.

“Li hai zittiti subito, sei un grande!” Tusk si complimentò mentre i due si spostarono alle bancarelle.

Nel frattempo entrarono in città quattro team dalle sciarpe bicolori a bande: un Cubone ed un’Eevee dal nastro giallo e arancione, un Riolu ed una Vulpix dalla sciarpa di color azzurro e blu, un Pikachu ed un Oshawott con la bandana bianca e grigia e una Torchic ed una Snivy con indosso un foulard di due tonalità di verde. Non sembravano partecipanti della gara, ma ero chiaro che avessero un ruolo importante lì. Appena Light uscì dalla locanda con il suo gruppo, il Riolu gli fece un cenno e, senza dire niente, tutti e dodici se ne andarono da lì.

Il momento della sfida non tardò ad arrivare e tutti si riunirono in una zolla del Poképaradiso situata più in fondo, normalmente inaccessibile. Tutti gli spettatori si misero su degli spalti posti circolarmente attorno ad un Metaportale posizionato sul terreno, dove si trovavano i dieci concorrenti. C’erano dei posti particolari, occupati dai quattro team e dai membri del GIP.

Su un altissimo totem di legno salì un Gligar. “Siate i benvenuti alla nuova edizione delle gare di Villaristoro! Io sono Gargoyle e vi farò da presentatore! Quest’oggi avremo ben cinque squadre partecipanti: il Team Magnet, composto dal Charmander Flare ed l’Aron Arm, il Team Stalactite, formato dallo Snover Fir ed il Bagon Wild, il Team Bubble, con il Dewpider Drop ed la Marill Bead, il Team Ardor, con i membri Ardor il Monferno e Chill lo Sneasel, ed infine il Team Dragon, con Scale il Treecko e Tusk il Totodile!” il Gligar si interruppe per dare del tempo al pubblico per applaudire, applauso che venne ricambiato dai team con inchini e saluti. “Questa è un’occasione speciale, in quanto darà la possibilità di completare la Costellazione con le due stelle mancanti! Quindi ora un bell’applauso ai nostri celebri eroi!” Gargoyle accennò alle squadre di alzarsi, cosa che fecero “Fossil il Cubone ed Eon l’Eevee, i due pilastri indistruttibili della storia, Team Eternal! Aura il Riolu e Curse la Vulpix, le due anime dall’infinito potere, Team Spirit! Spark il Pikachu e Shell l’Oshawott, il duo di scintille abbaglianti di speranza, Team Glisten! Ed infine, Candle la Torchic e Bloom la Snivy, le ammalianti meraviglie della natura, Team Blazemour!” ne seguì un lungo applauso “Ora, ripetiamo per un attimo in cosa consiste la sfida: ogni partecipante verrà catapultato in un dungeon di cinque piani, ognuno diverso dall’altro. Saranno vuoti, ma la loro conformazione sarà piuttosto complessa, ed alla fine del quinto ci sarà un potente Pokémon da affrontare. La parte finale è una corsa ad un portale che conduce esattamente qui, ed il primo team che si riunirà al traguardo sarà il vincitore. Sarete tutti da soli in dieci dungeon diversi, quindi sarà impossibile incontrarsi prima della fese finale, ma chi attaccherà altri concorrenti verrà squalificato! Detto questo, che i giochi abbiano inizio!”

Ormai nessuno stava più nella pelle, e quando il portale si aprì fu un momento molto emozionante, sia per i team pronti a gareggiare che per gli spettatori. Spariti i concorrenti, vennero proiettate sopra il traguardo le loro immagini dai droni, ma Light sembrava avere per il momento un altro interesse.

“Ehi, Aura! Me lo confermi?”

“Si, tra i partecipanti c’è un umano, ma c’è anche altro!”

“Cosa?”

“Ho confrontato l’aura che ho percepito tra i partecipanti con quella degli altri umani trasformati in Pokémon, ed è decisamente più forte! Quel Treecko ha un’aura potentissima!”

 

GameGate01

Ringraziamenti speciali a @TheMudkipGirl95, @Leio99 e @Enemy

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Capitolo 6

Una Sfida Caotica

“Che i giochi abbiano inizio!”

L’entrata fu più mistica del solito, ma non alleviò il senso di spaesamento tipico dei dungeon, soprattutto se si è soli.

Il primo piano che Tusk dovette affrontare era un fiume. Non sembrava esserci niente di strano, eppure, ad ogni suo passo, una trappola spuntava nelle sue vicinanze. Un po’ di tempo dovette utilizzarlo per svelare le trappole, e cadde a terra nei pressi delle scale a causa di un’Inciampotrappola, ma per fortuna la forma del piano si rivelò piuttosto semplice. Il secondo piano, una caverna vulcanica, era invece pieno di lava che si alzava e si ritirava, chiudendo ed aprendo i corridoi. Il tempismo era la chiave, e lui usò la mossa Acquagetto per spostarsi più rapidamente. Le stanze erano tutte disposte a rettangolo, con la totale impossibilità di andare verso l’interno. Il Totodile trovò le scale dopo aver girato per mezzo perimetro delle stanze.

Nel frattempo il suo partner si ritrovò in un buio bosco, dove piccoli cristalli illuminavano l’ambiente. Fu davvero difficile distinguere le vie con la poca luce, e, aggiungendo la labirintica conformazione del dungeon, non serve dire che rimase lì per un po’. Il secondo piano era invece un terreno arido, con la particolarità che i corridoi non erano orizzontali e verticali, ma diagonali. L’uscita dalla stanza era all’angolo, e gli incroci risultavano quasi improvvisi. Attraversare il piano per Scale fu piuttosto strano, e si sentì davvero disorientato. Per fortuna, dopo aver girato degli incroci, trovò la stanza con le scale.

“La gara sta procedendo a gonfie vele!” annunciò Gargoyle al pubblico. “Per il momento, ben cinque sfidanti hanno raggiunto il terzo piano: Tusk, Ardor, Chill, Flare e Scale!”

I due piani successivi rivelarono di essere delle versioni più complicate dei due iniziali affrontati dal proprio partner. Il quinto esplorato dal Totodile fu uno stagno completamente inondato, dove non c’erano corridoi e le stanze apparivano come delle isole galleggianti. Si poteva intravedere un isolotto più grosso al centro circondato da mura. “Non sembra niente di troppo difficile, ma lì mi aspetta un boss!” pensò Tusk mentre nuotava nell’acqua per raggiungerla. “Acquagetto, Morso, Gelodenti e Codacciaio, mi basteranno queste mosse?”. Fece un profondo respiro ed entrò.

“Ecco il nuovo sfidante, vediamo come te la cavi!” gridò il boss, una Masquerain. Ella attaccò con Aerasoio, mossa che Tusk riuscì ad evitare, per poi scagliarsi contro il Pokémon Occhi con Acquagetto. “Non male, ma non ti servirà!” Masquerain usò Ventargenteo, che non solo colpì in pieno il Pokémon Mascellone, ma potenziò anche le sue statistiche. Tusk non si arrese e sferrò Morso per tre volte, ma la velocità aumentata di Masquerain le permise di schivarne i primi due. Tuttavia, tentennò quando fu colpita, tentennamento che il Totodile sfruttò attaccarla e centrarla con Acquagetto.

“Lo ammetto, ti ho sottovalutato, e sei riuscito ad infliggermi molti danni. Ma adesso…” il Pokémon Occhi usò Eledanza più volte grazie all’incremento di velocità, diventando davvero fulmineo “Credi di potercela fare?”

Tusk rimase paralizzato per un attimo, ma capì subito come fare. “Ora vedrai!” esclamò mentre si preparava per un altro Acquagetto, che come da copione mancò il bersaglio, ma il piano era un altro: arrivato sul muro retrostante alla Masquerain, sfruttò la velocità acquisita con la mossa per fare un balzo e colpirla alle spalle, in modo da rendere quasi nulle le possibilità di evitarlo, azzannandola con Gelodenti. L’attacco fu sufficiente a mandarla KO, ed apparve un’altra rampa di scale, diretta verso la fase finale.

Il Totodile del Team Dragon venne catapultato su una strada erbosa rettilinea con due portali agli estremi, uno alle sue spalle, da dove è entrato, ed uno finale, il traguardo. Iniziò immediatamente a correre e, appena sentì che dietro di lui era apparso qualcuno, si affrettò e utilizzò nuovamente Acquagetto per darsi una maggiore spinta.

“Il primo arrivato è Tusk del Team Dragon!” gridò Gargoyle, e ne seguì subito un applauso. “Il secondo in ordine d’arrivo è Chill del Team Ardor!” nel frattempo lo Sneasel raggiunse il traguardo.

Scale intanto si ritrovò in un dungeon simile ad un tempio antico molto bizzarro: tutti i corridoi erano vicoli ciechi. Nella stanza in cui era apparso ce n’erano due, e lui entrò in uno di questi per cercare di capire come fare, teletrasportandosi in un’altra stanza più piccola e senza altre uscite. Rientrò nel corridoio, tornando indietro, ma questa volta prese l’altra via, apparendo in un’altra stanza con sempre due corridoi. “Fammi immaginare: ogni stanza ha più strade, ma solo una permette di proseguire!” pensò, ed il suo pensiero fu presto confermato. Continuò così per tutte le stanze, che aumentarono il numero di corridoi, finché il “tenta e ritenta” finì trovandosi davanti un unico portone. “Assorbimento, Codacciaio, Dragospiro ed Inseguimento, spero siano sufficienti!”.

“Benvenuto, ma presto sarà tutto finito!” gridò il boss, un Runerigus, prima di sferrare un Ombrartigli. Scale riuscì in parte a schivarlo, ma il danno fu considerevole e dovette subito utilizzare Assorbimento per curarsi, arrecando anche molti danni. “Bene, sai sfruttare le debolezze, ma non se ti viene negato!” con queste parole, il Pokémon Rancore usò Inibitore, bloccando Assorbimento.

“Bella mossa, ma non hai ancora visto niente!” disse il Treecko con fare superiore. Attaccò così il Runerigus con Dragospiro varie volte, colpendolo.

“Non ti servirà a nulla… ma cosa?!” Runerigus cercò di muoversi, ma rimase bloccato.

“Visto? Ti ho paralizzato! Ed ora poniamo fine a questo scontro!” disse il Pokémon Legnogeco lanciandosi all’attacco per dare il colpo di grazia. “Una mossa a cui sei debole potenziata dal fatto che hai un problema di stato, ti presento Inseguimento!”

Uscito dal dungeon, Scale intuì subito che doveva correre, ma alle sue spalle arrivò il suo rivale per antonomasia: Ardor. I due iniziarono ad accelerare e, nonostante Scale fosse leggermente in vantaggio, per quasi tutta la corsa fu una sfida molto accesa.

“Le cose si fanno interessanti! Il primo che arriverà qui decreterà il team vincitore” annunciò Gargoyle facendo esplodere l’entusiasmo degli spettatori.

Mancava davvero poco al traguardo. “Ora vedrai chi è davvero il più forte qui!” Ardor cercò di provocare Scale.

“Te lo ripeto: non vince il più forte, ma chi sa usare meglio le proprie abilità!” con questa frase, il Treecko saltò, fece una capriola a mezz’aria e colpì il terreno con Codacciaio, in modo da usare la sua coda per darsi una spinta in avanti. Il Monferno provò a sferrare Ruotafuoco e guadagnare velocità, ma comunque non riuscì a superarlo.

“Scale raggiunge per primo il traguardo, rendendo il Team Dragon vincitore delle gare di Villaristoro!” le parole del Gligar furono subito seguite da un lunghissimo applauso da parte del pubblico, ricambiate da inchini e saluti dei due vincitori. I restanti concorrenti furono immediatamente teletrasportati al punto d’arrivo. Tuttavia, la gioia non durò molto: una forte scossa sismica si scatenò. Fu talmente violenta da far crollare il totem su cui si trovava Gargoyle e lui, non facendo in tempo a planare, picchiò la testa a terra e perse i sensi. Tutti gli spettatori fuggirono, e la stessa cosa fecero i partecipanti, ma non fu possibile per Scale e Tusk: si era formata un’invisibile barriera che seguiva la circonferenza degli spalti, che solo loro due non riuscivano a passare. Essa divenne sempre più spessa e con una consistenza simile al vetro, formando una cupola e rendendo impossibile anche la comunicazione tra l’interno e l’esterno. Scale cercò di sfondarla con alcune mosse, ma fu inutile.

“Scale, credo ci sia un problema più serio!” gli disse Tusk preoccupato: erano apparse due Ombre dell’Oblio. Una di loro fu attratta dal Gligar svenuto e si avvicinò a lui. Non lo attaccò, ma il Pokémon Aliscorpio venne avvolto da una strana luce gialla.

“Maledette gelatine!” Scale scagliò un Dragospiro, e le Ombre dell’Oblio emanarono un bagliore color lavanda e si lasciarono colpire, non subendo nulla. Fecero poi loro un attacco, palesemente di tipo folletto, che riuscirono a schivare.

“Tusk, ho notato qualcosa: nell’occhio rosso c’è un cerchio più piccolo che brilla dello stesso colore della loro aura. Credo rappresenti il tipo assunto!”

“Hai ragione! L’attacco di tipo Drago è stato neutralizzato diventando di tipo Folletto!” il Totodile preparò un Acquagetto e travolse una gelatina, che emanò una luce verde chiaro, ma fu sufficiente per separarle. “E’ proprio così, è diventata di tipo Erba!”

Il Treecko immaginò come eliminare quei due stranissimi esseri “E se non se n’accorgono?” così caricò un altro Dragospiro, senza lanciarlo, e corse verso la creatura. Essa mantenne il tipo Folletto, ma non poté immaginare che il piano di Scale prevedesse di sferrare repentinamente un Codacciaio all’ultimo istante, senza che potesse rendersene conto. L’Ombra venne subito disintegrata. Il suo partner intese e, girando attorno all’altra Ombra con Acquagetto in modo da non farle cambiare tipo, la colpì alle spalle azzannandola con Gelodenti. Distrutte entrambe, svanirono sia la barriera trasparente che la luce attorno a Gargoyle.

Light rimase stupefatto da tutto ciò, ma ora c’era un’altra priorità. “State tutti calmi ed allontanatevi, ci penseremo noi del GIP ad indagare! Finite le indagini, riprenderemo con le premiazioni!”. L’Ampharos poi si rivolse al Team Dragon. “Voi due, c’è una tenda bianca nei pressi dell’entrata del Poképaradiso. Andate lì, ci saranno le Otto Stelle ad accogliervi. Vi chiarirò tutto più tardi!”

 

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Capitolo 7

Le Ultime Due Stelle

“Com’è possibile, Ombre dell’Oblio qui?!” le nervose parole di Spark non migliorarono di certo l’atmosfera tesa respirabile nella tenda. “Né a Villaristoro né a Brumezia sono mai apparse!”

“Spark, cerca di calmarti!” intervenne il suo partner Shell “Un luogo con quattro umani dev’essere un paradiso per loro!”

“Cinque!” corresse Aura.

“Parbleu! L’abbiamo scampata bella!” prese la parola la Snivy Bloom.

“Eppure sembravano concentrate su quel Treecko e quel Totodile, può essere una pura coincidenza che tutti gli umani fossero nello stesso posto…” iniziò a parlare Candle “Bloom, a proposito, cos’è questo tocco di classe linguistico?”

“Ho iniziato ad imitare Light, lui ha smesso…”

“Ragazzine, non è il momento!” la interruppe furiosamente Curse la Vulpix.

“Per le fiamme di Moltres, spero sia davvero una coincidenza, non oso immaginare cosa possa causare! Staremo al sicuro ora?” l’ansia espressa dall’Eevee Eon diede inizio ad un continuo brusio che non accennava a fermarsi.

“BASTA! Capisco la preoccupazione per l’accaduto, ma stare qui a terrorizzarci non risolverà proprio nulla!” gridò il Cubone Fossil “Sappiamo che questa è in assoluto la prima volta in cui Ombre dell’Oblio vengono avvistate al di fuori della Terra dell’Aurora. Non potrebbero aver seguito quello Scale? In fondo è stato già attaccato!”

“Se è per questo, hanno attaccato anche me, e nella Terra dell’Acqua non se n’è vista una!” aggiunse la Torchic.

“Io credo che ci sia qualcosa di strano in Scale.” affermò il Riolu “La sua aura umana è più…”

“E’ permesso?” si sentì una voce da fuori, era Scale.

“Entrate!”

Il Team Dragon era ancora scosso dall’avvenimento, ma incontrare tutti gli altri Pokémon fu piuttosto rassicurante. “Salve…” esordì il Treecko timidamente.

“Salve, sappiamo già tutto. Siete Scale e Tusk, giusto?” rispose Fossil.

“Si!”

“Bene. I miei complimenti per la vittoria! Ed anche per essere riusciti a contrastare quelle Ombre dell’Oblio…”

“A tal proposito” intervenne Aura “Scale, sappiamo che sei un umano, però ho notato qualcosa di strano quando ho percepito la tua aura umana al momento dell’inizio della gara. Potresti isolarti un attimo?”

“Va bene, ma di che stai parlando?” gli rispose facendo come gli chiese.

“Sono capace di leggere l’aura delle creature viventi, potendo comprenderne l’animo ed in parte l’identità, ma essendo solo un Riolu ho molta difficoltà a distinguerle in un gruppo. Le aure umane sono peculiari e per questo facili da riconoscere!” dicendo ciò, il Pokémon Emanazione rivolse le sguardo verso il Treecko e chiuse gli occhi. “Strano, ora sembra normale… Eh?!” nel voltarsi, si concentrò su un’aura inaspettata e aprì gli occhi di colpo. “Tusk… sei… un umano?!”

Il Pokémon Mascellone restò zitto per un attimo, ma sarebbe stato del tutto inutile negare una realtà di fatto. “Si, lo sono anch’io!” gli rispose, sbalordendo tutti i presenti.

“C'est incroyable!” Bloom interruppe il silenzio con rabbia. “Mi ero calmata per il pericolo scampato e adesso sembra proprio che siate voi i responsabili!”

“Le chiedo umilmente perdono, Mademoiselle! Non era nostra intenzione!” Scale assunse un sorprendente tono da nobile.

“Scusate, posso entrare?” chiese Light da fuori. Tutti annuirono e lui entrò. “Sembra che abbiate già fatto amicizia. Comunque, volevo annunciarvi che, come forse molti di voi avranno già capito, il Team Dragon rappresenta le ultime due stelle della costellazione!”. Ne seguì un applauso da parte dei quattro Team.

“Un po’ me l’aspettavo!” disse il Totodile sorridendo.

“Bene. Poiché siete della Terra dell’Aurora ritenevo sensato affidarvi quel continente. In pratica, ogni squadra pensa alla salvaguardia del suo continente d’origine. Finite le premiazioni delle gare ci dirigeremo a Brusilia per organizzarci!” proseguì l’Ampharos, ma si fermò per comprendere dei segni di Spark creati con l’elettricità, di cui si accorse solo lui. “Ah, ho una questione con Claw da risolvere. Eon, Curse, Shell e Bloom, potreste pensarvi voi? Volevo andare a vedere se Gargoyle si è ripreso!”. I quattro Pokémon annuirono ed uscirono con lui. Prima di andarsene, la Snivy non perse l’occasione di ammiccare a Scale.

“Sembra che la nostra Bloom abbia trovato il suo Principe Azzurro, anzi Verde!” disse Candle divertita, frase seguita da una lunga risata collettiva.

“Ne sono lusingato, a quanto pare imparare il francese non è stato inutile. Impara l’arte e mettila da parte!”

“A proposito…” prese Fossil la parola “Scale e Tusk, perché siete qui nel mondo dei Pokémon?”

Nel frattempo, Gargoyle, ricoverato nella locanda di Villaristoro, riprese conoscenza. “Ehm, che è successo?”

“Ehi Wild, il nostro vecchio amico si è appena ripreso!” il Gligar riconobbe quella voce.

“ Fir... Wild… quanto tempo che non ci rivolgiamo parola. Come state?”

“Bene” rispose il Bagon “Ormai siamo un Team di Viridia. A Borgo Tesoro non ci avrebbero mai preso dopo quel fallimentare tentativo di rapinare un Bidoof della Gilda. E’ lì che si sono separate le nostre strade se ricordo bene.”

“Sì, mi hanno arrestato e riabilitato. Ora sono un membro ufficiale del GIP in qualità di guardia!”

“Hai capito, sei passato alle vette più alte!” concluse Fir.

“Gargoyle, è tutto a posto?” entrò Light.

“Si, sto bene!”

“Ottimo!” notò gli altri due Pokémon “Voi due siete il Team Stalactite, giusto?”

“Esatto!” rispose lo Snover “Siamo sui vecchi amici!”

“Ah bene. Adesso scusatemi, devo togliere il disturbo…”

“Un attimo Light, dov’è la città di Spettralia?” chiese il Gligar.

“Spettralia, ma di che stai parlando?”

“Ero lì un po’ di tempo fa, ed era un posto bellissimo!”

“Sicuro che non fosse un sogno?”

“No, era completamente tangibile!”

 

GameGate01

Ringraziamenti speciali a @TheMudkipGirl95, @Enemy e @Leio99

Modificato da GameGate01

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CAPITOLO 8

Passato e Futuro

“Cosa?!” gridò Fossil appena sentita la storia di Tusk. “Si sa benissimo che nessuna famiglia è tutta rose e fiori, ma ti sei ritrovato in un branco di pazzi!”

“Non preoccuparti, ora non sono più un problema. Non ho più a che fare con quei due.” gli rispose.

“Mi dispiace. Personalmente, ho avuto anch’io una difficile situazione familiare, ma niente di così fuori dal mondo. Avevo un fratello maggiore che per la sua natura ribelle fuggì di casa e non lo rividimo mai più. Il suo allontanamento fu catastrofico per la nostra famiglia. Alla morte dei nostri genitori cercai di contattarlo, ma si erano perse tutte le sue tracce. Ero disperato, ma in quel momento fui richiamato nel mondo dei Pokémon!” il Cubone non ce la fece più a trattenere le lacrime. “Non riesco nemmeno a capire come mai sia scappato, nessuno lo odiava!”

“Fossil, calmati, ora non ha senso deprimersi!” gli disse Spark. “Vedrai che tuo fratello è qui!”

“Scusatemi, meglio cambiare argomento. Scale, hai detto di usare questo nome come pseudonimo per i tuoi libri, sei per caso tu ad aver scritto Paradiso Infernale?” gli chiese Aura.

“Hai quello scrittore davanti a te!” gli rispose.

“Non posso crederci, adoro quel libro. Leggere è stata l’unica cosa che mi dava speranza…” il tono del Riolu divenne progressivamente più malinconico. “Non me ne capitava una buona, un fallimento dopo l’altro, e sopprimevo i miei dispiaceri nella lettura. Divenni tanto pessimista che, nonostante avrebbe significato la mia totale scomparsa, accettai di prevenire la Paralisi del Pianeta. Questo pessimismo è ancora radicato nella mia mente!”

“Aura, capisco come ci si possa sentire, ma pensare che andrà tutto male farà andare tutto male, il pessimismo non ha senso!” intervenne il Pikachu. “Io ci riuscivo a fare qualcosa di buono da umano, ma non ho mai sentito alcun senso di soddisfazione personale. E’ andata così per anni, finché non mi hanno chiamato qui, dove è successo l’esatto opposto!”

“Voi almeno un piccolo barlume di speranza potevate averlo, io no!” prese parola Candle, più triste degli altri. “Sono nata con una paralisi che mi precludeva ogni movimento. Per anni sono stata convinta di essere nata male, poiché non potevo compiere nessuna normale azioni. Quando Mew mi ha chiamata in questo mondo, mi ha temporaneamente guarita con i suoi poteri, ed è stata una vera liberazione. Poi sono rinata in ciò che sono ora!” le sue parole fecero calare un silenzio che durò qualche minuto.

“Ragazzi, non credo che disperarsi per il passato porterà a qualcosa. D’altronde, è successo tutto in un altro mondo!” riprese a parlare il Treecko.

“Qui io e Scale abbiamo visto meraviglie che nel mondo degli umani potevano essere solo pura immaginazione!” aggiunse Tusk.

“Come darvi torto!” rispose Spark. “Rivangare il passato negativo fa male, ma ferite molto profonde sono difficili da dimenticare. Tuttavia, bisogna andare avanti!”

La situazione andò progressivamente a migliorare, e a tutti tornò pian piano il buon umore. Ma Spark aveva ragione, e non sarebbe stato così semplice lasciarsi alle spalle quei ricordi. Fortunatamente, la discussione seguì un altro argomento.

“Dato che ora siete parte della Costellazione, vi dobbiamo dare queste!” disse Candle porgendo al Team Dragon due bandane colorate di due tonalità di rosso. “Sono Sciarpe dell’Armonia, e per noi sono come delle uniformi!”. I due le presero annuendo.

Il Totodile se la mise al collo subito. “Come mi sta’?”

“Benissimo! Io però la indosserò così!” Scale l’avvolse alla sua testa, a differenza di tutti gli altri. “Quando me ne mettevo una era sempre in questo modo. Mi piace di più!”

Intanto, Swift e Flow del GIP entrarono a Villaristoro, trovando Light ad attenderli. “Salve ragazzi! Vi è andata bene?”

“Meglio di quanto tu possa immaginare!” rispose Swift. “E’ pazzesco!”

“Guarda questo!” disse Flow tirando fuori un frisma. “Ci sono informazioni incredibili qui dentro!”

“Ottimo. La situazione si è del tutto calmata, più tardi si svolgeranno le premiazioni e domani faremo a Brusilia una riunione organizzativa. Devo sistemare una questione con Claw, quindi meglio sbrigarmi. Per favore, potreste tenere sotto controllo Gargoyle? Sembra fuori di testa, parla di essere stato in una città inesistente!”

“Agli ordini!”

Il Preside Claw non era di certo indisponente per questioni scolastiche, ma adesso… “Light, sono già stato ammorbato da quattro membri, che succede?”

“Sono gli ultimi accertamenti. Riguardo al Team Dragon…”

“I loro diplomi arriveranno a Brusilia tramite missiva, e lascerò per loro e per i nuovi membri della loro squadra posto all’accademia. Ed a proposito, un nostro studente che si è da poco diplomato chiede di potersi unire a loro!” disse all’Ampharos porgendogli un biglietto.

“Ottimo! A quanto pare la loro fama li precede, anche un membro della squadra del Commissario Magnezone ha fatto la stessa richiesta. Gliene parlerò a tempo debito. Grazie Claw e arrivederci!”

Passarono diverse ore ed il sole iniziò a tramontare, e fu proprio in quel momento che si svolsero le premiazioni della gara. Il Team Dragon ne uscì doppiamente vincitore, portandosi a casa il primo posto sia come concorrente che come squadra. Dopo tutto ciò, ci fu un gran rinfresco presso la locanda, con una grande varietà di pietanze a base di bacche e semi preparate da Cake. Inutile dire che l’attenzione di tutti fosse concentrata sui vincitori, chiedendogli autografi e facendogli domande di ogni tipo.

Arrivata ormai la notte, Light radunò i membri del Gruppo Investigativo Pokémon e le cinque squadre, che salutarono tutti i presenti e andarono via con un Metaportale, diretti a Brusilia. La città era piuttosto silenziosa, ma manteneva tutta la sua atmosfera vivace. Il Pokémon Luce bussò alla porta della base del GIP, edificio da poco ristrutturato per ingrandirlo, facendolo sembrare un vero castello, e ad aprire arrivò Comet la Jirachi.

“Buonasera, Comet!”

“Buonasera e bentornato, Light! E’ andato tutto bene?”

“Parliamone domani che siamo a pezzi. Gli altri sono qui?”

“No. Wave è ancora a Borgo Tesoro, mentre Muzzle e Topsoil sono partiti ieri per Arenila a causa di una segnalazione. Per domani saranno tutti qui!”

Tutti entrarono, era ormai l’ora di riposarsi. Light incaricò Candle e Bloom di portare i nuovi arrivati ad una stanza, per poi dirigersi con gli altri ai piani più alti, mentre le squadre andare in un corridoio a destra, dove c’erano varie camere da letto. Il Team Blazemour accompagnò il Team Dragon ad una stanza più in fondo, piccola ma comoda.

“Spero vi troviate bene!” gli disse la Torchic. “Nelle altre stanze ci sono gli altri team. Se vi serve qualcosa, non esitate a chiedere!”

“Grazie mille!” disse Tusk.

Candle e Bloom se ne andarono, ma quest’ultima si mosse più lentamente per incrociare lo sguardo di Scale. “Bonne nuit!”

“Tusk… mi sa che l’ho fatta impazzire!” disse Scale sottovoce.

“Non ne sei contento? Hai trovato la tua principessa. Ahahaha!”

“Pensiamoci domani, sono a pezzi. Buonanotte!”

 

GameGate01

Ringraziamenti speciali a @Leio99, @Enemy e @TheMudkipGirl95.

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