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[Contest di scrittura] Keyword Spring Contest - Vincitori!


Snorlax

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Salve, scrittori!

Sono qui per comunicarvi il responso del Keyword Spring Contest!

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Prima di tutto, ringrazio i partecipanti, che ci hanno regalato molte emozioni con i loro elaborati. Siete stati fantastici, è stato davvero molto difficile scegliere il vincitore. Ringrazio anche i miei compagni giudici, fantastici come sempre: Scarlet Snow e Lance94.

Non indugiamo oltre, però, passiamo subito alla proclamazione dei vincitori!

Premio Parola Chiave

Questo premio riguardava l’attinenza alla traccia, ovvero quanto più lo scrittore fosse riuscito a ricreare l’atmosfera legata alla parola chiave! Le parole chiave erano “Primavera”, “Donna” e “Fiori”.

La classifica dei vincitori è...

Al terzo posto Hypersamurott, che con “Povero sfigato...” ha rievocato in chiave simpatica la relazione con la donna!

Al secondo posto Blue, che, con la sua poesia “La necessità  di una donna” ha lodato le caratteristiche della donna!

Al primo posto...

Vanitas

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Primavera dell’anima

La poesia di Vanitas ha colpito noi giudici per l’emozione che ci ha trasmesso. Ci complimentiamo con Vanitas anche per la sua vena poetica, commovente e profonda.

Primavera dell'anima.

Ed eccomi, alle spalle d'un portico

di cristallo, luccicante di migliaia di lumi

simili agli astri notturni.

E altrettanto freddo. Freddo come l'Inverno

che chiude, come il cuore d'un assopito, come l'anima

di un lontano fervore accesa, ora spenta.

E che cos'è il tepore che m'arriva e mi sfiora candido

come quei diamanti leggeri che solcavano il cielo,

e lentamente planavano facendosi ammirare...quasi

con fare vanesio.

Ed ora ecco il sole, sorge, diviene grande, esso si sveglia

illumina quindi, un bianco letto. E dico buongiorno a voi

e buongiorno a noi.

A voltarmi faccio in tempo, e un fiore sboccia, sprigiona vita,

sprigiona colore. Piccole macchie imbrattanti

una tela candida intatta, immacolata...

Meraviglia! Essa prende vita!

Osservane i vispi abitanti, eccoli ch'escono all'improvviso salutando

il nuovo giorno e l'amico sole che avanza e abbraccia le viventi

creature ed esse ringraziano cantando odi e lodi al generoso astro,

e anche la terra, timida arrossisce forse di verde?

Aromi vegetali inebriano l'aria, il vento anch'esso più forte condivide col

mondo questo pregiato profumo, ed essi ringraziano,

la Terra ringrazia, le creature dall'Iddio create con superba fantasia e benevolenza.

Ed è così, ch'io osservo il Mondo sbocciar di forme e colori diversi, arcobaleni

in movimento sembrano gli animali e le piante.

Osservo e aspetto la mia primavera,

aspetto la mia anima sbocciare finalmente dopo mesi di gelo da sembrare infiniti...

Ed è forse vero che si fonde il ghiaccio dell'anima e il cuore il sole? E' del cuore

il calore che l'anima m'abbisogna?

Domande fondate, risposte scontate, unica

verità  la vita che mi sorprende coi suoi doni e capolavori.

Questa è la mia Primavera.

Vanitas riceve 6 Poképoints!

Premio Originalità 

Questo premio è ormai diventato un classico dei nostri contest. Con il Premio Originalità  si premia l’elaborato con “un qualcosa in più”.

Al terzo posto abbiamo Power, che con “Autunno in primavera” ha narrato la fine di una vita in modo particolare e commovente!

Al secondo posto c’è Cherrim93, che con “La via dei ciliegi” ha saputo rievocare delle atmosfere calde e particolari!

Al primo posto...

Vulpah

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Il miracolo di primavera

Questo racconto ci ha colpiti in particolare per la naturalezza con cui è narrato. E’ particolare, differente dagli altri.

Il miracolo di primavera

Maggio, le candide rose aprirono per la prima volta la loro corolla, quasi come impaurite dal sole cocente. Qualcosa di soave si diffuse nell' aria. Una melodia irresistibile, ineguagliabile, una voce delicata, troppo celeste per le cose terrene. Alcuni Deerling, che stavano gustando dei fiori di pesco, rosei come il loro manto, alzarono il capo, tesero le orecchie, e si lasciarono trasportare da quell'armonia: conoscevano bene quella canzone. Da una collina poco distante da loro, ecco intravedere Lilligant, che teneva sotto braccio un canestro di vimini. Era contenta, quasi euforica, saltellava allegramente tra i fiori, facendone crescere qualcuno ovunque si posava.

Tradizione vuole, che sia una prescelta tra i pokemon Fiorfronzolo, a portare la primavera in tutta la radura delle stagioni: quest'anno avevano scelto lei. Era un pokemon particolare, che si differenziava dagli altri poichè in primavera assumeva una colorazione rosea, e il fiore che le faceva da gonna, che di solito era chiuso in una timidia corolla verde, si apriva. E l'ornamento regale che contraddistingue ogni Lilligant, diventava scarlatto. Molte voci giravano sul pokemon, infatti il villaggio credeva che lei sia figlia della grande madre, colei che aveva creato, appunto, la primavera.

E dopo aver colorato una montagnola di un rosso sgargiante, riprese a cantare:

“Calendimaggio,

non c'è foglia di faggio,

né canto d'uccello,

né fiore di giglio,

che mi piaccia,

o donna prode e gaia,

sino a che un veloce messaggero,

della vostra persona,

non mi rechi di nuovo piacere,

sino a che l'amore,

mi attragga e mi rallegri”

D'un tratto si fermò. Un Dustox svolazzava tra le nuvole, furiosamente, facendole scomparire.

Aveva fretta, non badava nemmeno agli inchini dei Bellossom che lo guardavano imbronciati. Lilligant, irritata da così tanta sfrontatezza, lasciò il canestro di vimini e con tutto il fiato che aveva in gola urlò al pokemon:

-Feeeeermo!-.

Un fragore assordante rimbombò per tutta la radura fiorita. Sciami di Cottonee strillavano, perchè portati via dal vento che si era sollevato a causa del pokemon Fiorfronzolo. Invece il pokemon Velentarma planò sotto un grande melo dove si era seduta la prescelta, esausta per l'urlo che aveva emesso. Era invidiabile la calma che la piccola falena aveva.

-Che c'è?- domandò lui, infastidito.

-Ti sembra normale correre in quel modo, e a quella velocità ?-.

-Stasera c'è la sagra della primavera!-.

Per un attimo a Lilligant sembrò di cadere dalle nubi. Se l'era dimenticato! Proprio lei, che era stata incaricata di portare la primevara in tutta la radura! Quell'evento, l'aveva aspettato con impazienza.

Quando il rigido inverno regnava incontrastato sulla cittadina, quelle poche volte in cui si svegliava dal letargo per curare il suo fiore ormai chiuso in una candida corolla, passava il tempo a guardare dalla sua finestra la candida coltre di neve che ricopriva ogni cosa, tutto diventava bianco, i colori sparivano. E lei sospirava.

Amava la sagra che si festeggiava nell suo villaggio ogni anno. I Dustox innamorati che a gruppi lasciavano gli abitanti tra mille polveri auree, le gracidee che si schiudevano timidamente e coloravano le colline di un dolce colore rosato, e i piccoli Shaymin che, seppur esitando, spiccavano il loro primo volo. La primavera è anche la stagione degli amori, infatti non era raro vedere un Illumise girovagare per i cieli notturni, seguito dal suo Volbeat innamorato.

E insieme ad altri pokemon lucciola, disegnavano quadri meravigliosi.

La bella stagione era qualcosa di... magico

-Svegliati, Lilligant! Dobbiamo andare al grande albero, per organizzare i preparativi della festa!-.

Lei, seppur di malavoglia, si alzò dal melo, prese il cestino di vimini e sistemò accuratamente il suo fiore. Non poteva perderlo di vista neanche per un secondo, e questo purtroppo, lo sapeva.

Si mise a seguire la piccola tarma scalpitante, lasciando dietrò di sé una scia di fiori colorati.

Appena i pokemon sentivano i suoi passi, si inchinavano dinnanzi alla futura regina di primavera.

Il piccolo Dustox invece, si era deciso. Voleva dichiararsi alla sua dolce metà .

I due arrestarono la loro corsa non appena videro un piccolo Nuzleaf correre verso di loro.

Ansimava, e appena riuscì a raggiungere il pokemon fiorfronzolo, cadde a terra stremato.

Lei, un po' preoccupata, si chinò per riuscire a scorgere meglio il viso del piccolo pokemon scaltro.

Per controllare se stesse dormendo, gli pizzicò il naso. Il pokemon aprì velocemente le palpebre, e senza neanche dare il tempo a Lilligant di lanciare un urlo soffocato, la prese per un braccio, e con una forza quasi disumana, fece cadere la poveretta.

Scioccata quanto amareggiata, si rialzò, riaggiustandosi il suo agognato fiore.

Si voltò verso il pokemon insolente, che si stava ancora massaggiando il naso.

Era così adirata che avrebbe potuto benissimo spaccarglielo, ma la sua pazienza innata, la calmò. Il pokemon guardò con la coda dell'occhio la prescelta, e si accorse dello stemma che portava sulla spalla: un piccolo fiore di gracidea.

Notando il sacrilegio che aveva appena compiuto, si inginocchiò ai suoi piedi e mormorò:

-Sono stato un idiota! Che mi perdoni, O regina della primavera!-.

Lei, non era affatto sorpresa di quelle scuse quasi forzate, sapeva benissimo che la prescelta doveva essere rispettata, anche se aveva torto. Così, seppur a malincuore, accettò quelle scuse.

Arrivati al grande albero, un Maractus non li accolse così benevolmente:

-Finalmente! Siete in ritardo! Dobbiamo organizzare i preparativi, muoversi!-.

Goffamente andò verso l'albero. Dopo aver circonciso un cerchio su di esso, l'interno si rivelò pieno di fiori, un miscuglio di colori. Il pokemon catus li prese, e dopo averli consegnati a Lilligant, andò a controllare Tropius, che stava preparando il banchetto.

Tutti fremevano dalla gioia: la primavera sarebbe arrivata, entro quel giorno.

L'unico che sembrava aver perso il proprio scopo era Dustox.

Vagava, così senza meta, ma sapeva il perchè. Voleva trovare lei, l'amore della sua vita.

Ed ecco, come un angelo caduto dal cielo, la luce dei suoi occhi.

Pupille celesti, come il mare sconfinato. Bella come una rosa, candida come il bacio che non aveva mai assaporato. La Beautifly più bella che aveva mai visto. Voleva correre da lei, ma un pensiero lo fermò: lei avrebbe riso, dinnanzi ad uno scherzo della natura come lui. Turbato dal timore e dalla paura, planò sotto il grande albero: e lì rimase a pensare.

Invece il pokemon fiorfronzolo canticchiava contento, creando meravigliose composizioni floreali.

La sera calava, i Cherrim si chiudevano timdamente nel loro bocciolo, i pokemon tarma si stavano preparando a partire.

Dustox stava per lasciare il villaggio, ma il pokemon farfalla lo raggiunse, e lo baciò.

-Ti amo- mormorò lei.

Lui, al settimo cielo volò in alto, più della luna. Aveva coronato il suo sogno, e unendosi agli altri, una scia dorata dipinse il cielo scuro.

E i Bellossom, ballarono sotto il chiarore lunare, in onore di quell'amore impossibile.

Lilligant sorrise guardando il cielo stellato, era stata lei a farli innamorare.

Aveva compiuto il miracolo di primavera.

La primavera è la stagione degli amori.

Come una fenice, risorge dal nulla del bianco più assoluto.

A partire dal primo fiore che sboccia timidamente,

nella più candida distesa innevata.

Vulpah riceve 12 Poképoints!

Premio Assoluto

Il premio assoluto è il premio che racchiude tutti i metri di giudizio necessari a renderlo un elaborato “a tutto tondo”, completo e corretto.

Al terzo posto abbiamo Cherrim93!

Al secondo posto abbiamo Blue!

Al primo posto...

Flamiya

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Il negozio di fiori

Questo racconto, particolare, ci ha colpito per diversi motivi: racchiude in esso in tutto e per tutto il concetto di “parola chiave”, che si rispecchia originalmente nel negozio di fiori in cui lavora Giulia, la protagonista. Un premio assoluto meritatamente assegnato ad un racconto unico! Complimenti!

Il Negozio di Fiori

Un altro giorno di apertura.

Erano le otto del mattino, ed era ora di aprire il negozio di fiori.

Era il più bel momento, quello della mattina, per il suo prezioso negozio; perché era il momento di sistemarlo, mettere piante nuove, sostituire quelle appassite e rifornire i vasi ormai vuoti.

Il più bel momento, in cui Giulia, la fioraia, si trovava da sola, immersa in quel gioco di profumi e colori, solo lei, e la sua immaginazione, insieme alla bellezza dei fiori, la vita silenziosa, bella e segreta della terra.

Ecco aperta la porta della bottega, una semplice porta a vetri con un piccolo campanello tintinnante, per avvisare dell’arrivo di qualche cliente.

E dentro… una meraviglia. I suoi fiori, i suoi preziosi fiori, che raccontavano ogni mattina una storia diversa.

Ecco le eleganti Orchidee, regali signore della flora, raffinate nel loro vestito roseo e perfetto nella forma. Pure e pazienti, aspettano che dalla porta arrivi una persona innamorata, a comprarle per dedicarle all’oggetto del loro amore.

E dall’altra parte si vedono le soavi e aggraziate Rose. Di mille colori diversi, fanno gruppo, perennemente indecise se essere simbolo di amore o di dolore. Sotto le loro perfette corolle, così belle, importanti, leggere e incantate, si nascondono pungenti spine, che le rendono pericolose, le spingono a diventare asociali e silenziose.

Poco più in là  ecco comparire i prosperi e festosi Narcisi, vestiti per le occasioni speciali di un giallo incantevole. Scherzosi e divertenti, preparano una festa, spensierati, aspettano con gioia che qualcuno, vedendoli, si riempia di felicità , e voglia portarli via, per portare allegria alle persone a cui vuole bene.

Ma a contrastare quell’aura felice, ecco i tristi Crisantemi, lì vicino. Come palle bianche e vellutate, stanno mogi mogi da una parte, evitati da tutti. Solo chi è triste e porta angoscia va a trovarli, tanto che ormai, poveri fiori, aspettano con rassegnazione di essere messaggio afflitto di qualcuno di depresso, di perso. Ma nel loro profondo sanno che, da qualche parte, forse in oriente, portano gioia, e ravvivano i cuori. Con la speranza nel cuore, i crisantemi aspettano che Madama Butterfly, col sorriso sulle labbra, faccia loro visita.

Ma ecco, là  in fondo, le raffinate e equilibrate Camelie. Sembrano far parte di un prezioso e complicato origami, tanto sono perfette le loro corolle rosee e dolcemente smussate. Devote ed innamorate, sognano un mondo pieno d’amore sincero, un dolce matrimonio, una vita perfetta senza rimpianti. Aspettano il loro turno per far parte di chissà  quale bouquet, sorridono pensando alla gioia che possono portare.

E che profumo che aleggia in quell’aria!

Mille odori diversi, leggeri, speziati, pungenti, dolci…. Si fondono tutti in un magico aroma, perfettamente equilibrato, per nulla fastidioso.

è così fatata, l’atmosfera... sembra quasi che una misteriosa principessa di una razza silvana abbia messo piede nel negozio, e che si sia dileguata, leggiadra, lasciando dietro di sé un’impronta eterea del suo passaggio.

E ora, il sole illumina quel piccolo angolo di paradiso, quel cantuccio di vita floreale, regalando uno spettacolo visivo ancora più bello, con i raggi che accarezzano tutti quei petali diversi nella forma e nel colore, quegli abiti preparati per la festa, per occasioni importanti.

Din din! Ecco un giovane, è appena entrato; vestito bene, con i capelli ben pettinati, un sorriso appena accennato sulle labbra. Nei suoi occhi brillanti si scorgono sentimenti positivi.

“Come posso esserle utile?” chiede Giulia educatamente.

“Come possiamo esserti utile?” sembrano sussurrare i fiori, pronti a regalare il loro speciale messaggio.

Flamiya riceve ben 18 Poképoints!

Bene, ragazzi, oggi si conclude anche questo contest! Ringraziamo tutti i partecipanti, che hanno contribuito a un pezzo di “letteratura” di questo magnifico sito! Complimenti, siete stati fantastici!!!

Con questo, vi diamo appuntamento al prossimo contest di racconti!

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A quando il prossimo?

Dipende dall'alto ^^ Presto, comunque, al massimo in maggio.

Ed anche stavolta devo accontentarmi di due "secondo posto" à§__à§. Comunque wow, è andata proprio come avevo previsto! Complimenti ai tre vincitori *-*!

Dai, sono convinto che la prossima volta arriverai primo in qualcosa XD Come ho già  detto, è stato molto difficile scegliere, anche perché alcuni utenti sono arrivati con lo stesso punteggio alla fine.

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Terzo D: Beh non sono mai stato in top \ò/

Considerati i partecipanti, è un'ottima posizione.

Ah, giusto, per qualsiasi domanda sui voti assegnati, sulla valutazione dell'elaborato e altro, potete contattarmi tramite MP o sull'account facebook Snorlax PM.

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Dai, sono convinto che la prossima volta arriverai primo in qualcosa XD Come ho già  detto, è stato molto difficile scegliere, anche perché alcuni utenti sono arrivati con lo stesso punteggio alla fine.

Non voleva assolutamente essere una critica. Quando ho detto che è andata è esattamente come me l' aspettavo intendevo dire che loro erano i più meritevoli, a parer mio, insieme a Power. Ancora bravi *clap clap*
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Non voleva assolutamente essere una critica. Quando ho detto che è andata è esattamente come me l' aspettavo intendevo dire che loro erano i più meritevoli, a parer mio, insieme a Power. Ancora bravi *clap clap*

L'ho capito, ho risposto per precisare alcune cose, non ti preoccupare ^^

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Oddio X°D è già  molto che sia riuscita ad entrare in 2 classifiche su 3 (veramente °_°' la mia one shot non è altro che 2 righe messe così :empty: soprattutto se paragonata alle altre...)

Comunque complimenti Vanitas, Vulpah e Flamiya :starter:

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Dimenticavo: vorrei precisare una cosa, i tre premi non sono collegati tra loro. Il premio Parola Chiave non è assegnato a un elaborato di serie B rispetto all'Assoluto. Abbiamo scelto i vincitori a prescindere dai Poképoints in premio.

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Io ho ancora un pokèpoint ),:

Non sei il solo XD

Dovreste averli ricevuti :3 [inclusa Flamiya]

Complimenti ancora ^^

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