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Porygon-Z

[Pokémon: Satoshi's Castle] La cabina telefonica blu

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Benvenuti ad un nuovo appuntamento con i giochi di Pokémon: Satoshi's Castle!

Oggi torniamo nella regione di Galar, ma in una veste che non abbiamo mai visto nei giochi...

 

La cabina telefonica blu

 

Goalwick è senza dubbio la città più viva della regione di Galar, attira turisti da ogni parte del mondo. Uno degli elementi distintivi della città sono le cabine telefoniche, tipiche delle sue piazze. Pare, tuttavia, che in uno dei vicoli meno popolati di Goalwick si nasconda una cabina telefonica diversa alle altre, di colore blu. Una serie di sparizioni circonda gli abitanti di Galar e paiono tutte essere collegate a questa particolare cabina.

In un evento di Spada e Scudo, che vi chiediamo di inventare, il protagonista sarà in grado di interagirci e trovarsi catapultato indietro nel tempo di 1000 anni. La chiave per risolvere il mistero si trova nel passato di Galar.


Regolamento:

  • Voi utenti dovrete ideare e descrivere la trama di un evento che parte dalla vostra interazione con la cabina telefonica blu, che vi porta nella Galar di 1000 anni fa. Le vicende dovranno essere ambientate nella regione di Galar, che si tratti di luoghi già conosciuti o nuove aree inesplorate (di cui va indicata la posizione geografica), e la conclusione della storia dovrà risolvere il mistero delle sparizioni e riportare il protagonista nel tempo presente;
  • Cercate di essere coerenti con il periodo storico se decidete di far apparire specifici personaggi, pokémon o strumenti;
  • Vi chiedo di raccontare tutto in un massimo di 20 righe. Se l'elaborato finale sfora di una o due righe non è un problema, ma cercate di restare nel limite per quanto possibile;
  • Dopo l'invio non è consentita alcuna modifica e/o integrazione della risposta. In caso si voglia correggere qualche errore di battitura, grammaticale o simili, bisogna prima chiedere il permesso via messaggio privato a Porygon-Z;
  • Il proprio lavoro deve essere inviato entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 20/02/2020;
  • Inviando la risposta l'utente dichiarerà di aver letto e compreso tutte le regole di questo gioco.

Premi:

In palio per tutti i vincitori tanti PokéPoints da utilizzare nella community di Pokémon Millennium!

 

Per qualsiasi domanda o dubbio puoi contattare Porygon-Z (con l'utilizzo del tag tramite la @) attraverso la discussione di supporto per le iniziative o tramite Messaggio Privato.
Vi auguro un buon lavoro! :P

 

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Questa iniziativa fa parte del Programma Fedeltà

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Victor era molto preoccupato per Gloria. Erano due giorni che mancava e il ragazzo era al corrente delle persone che stavano scomparendo a Goalwick, tutte vicino ad una cabina di colore blu. Victor non era sicuro che Gloria fosse scomparsa a causa della cabina ma se lo sentiva dentro di sé. In fondo la ragazza era una tipa curiosa e avventurosa, certe volte un po' avventata. Così una sera, il ragazzo si fece coraggio e si avvicinò alla cabina telefonica blu. All’inizio non sembrava esserci nulla di male, sembrava un telefono come tanti altri. Così Victor si fece coraggio ed entrò e non appena lo fece, la porta si chiuse e la cabina iniziò a girare su sé stessa. Il ragazzo perse i sensi e si risvegliò dopo un certo periodo di tempo in un luogo completamente diverso da Goalwick. Victor restò senza parole quando si accorse che si trovava in una grande megalopoli, la quale era più avanzata tecnologicamente di tutte quelle presenti a Galar. Dove era finito? Era forse andato nel futuro? L’unico modo per capirlo era fare delle ricerche e contemporaneamente cercare Gloria e le altre persone scomparse. Non passò molto tempo prima che Victor capisse che la propria tecnologia era inservibile in quella città perché troppo arretrata. Per fortuna i computer non mancavano. Recatosi in quello che era un Centro Pokemon, Victor si documentò su dove fosse e in quale epoca si trovasse. Dopo alcune ricerche, il ragazzo scoprì che quella città era proprio Goalwick e che non si trovava nel futuro bensì nel passato di 1000 anni prima. Ma come era possibile? In quel momento Victor si sentì chiamare. Si girò e vide Gloria, la quale era anche lei nel Centro Pokemon. La ragazza gli rivelò che la cabina telefonica blu non era altro che una macchina del tempo che era stata usata da qualcuno nel passato per andare nel futuro. Si ritiene che l’obiettivo di questa persona era trovare un modo per fermare l’apocalisse di Eternatus, il quale alcuni anni dopo avrebbe distrutto Goalwick e le altre città di Galar, riportando la regione all’età del ferro. La ragazza e le altre persone scomparse stavano collaborando con il governo locale per rintracciare questa persona e riportarla nel suo tempo. Il punto era che questa persona non era autorizzata a viaggiare nel tempo in quanto è proibito alterare la linea temporale. Solo poche persone adeguatamente addestrate potevano usare la cabina telefonica blu. Nemmeno Victor, Gloria e le altre persone dovevano essere li in quel momento perché provenienti da un’altra epoca. Senza contare che non era detto che questa persona ricercata fosse animata da buoni propositi e poteva esserci qualcos’altro sotto. Dopo essersi riuniti con le altre persone provenienti dalla loro stessa epoca, Victor e Gloria si diressero verso il palazzo del governo dove venne assegnato loro un compito molto importante: ritrovare il disertore che era andato nel futuro senza permesso e riportarlo anche con la forza. Ai due ragazzi venne consegnata una chiave, la quale dava accesso ad alcuni templi della regione di Galar, ridotti ormai a rovine nel futuro da cui loro provenivano. Il gruppo tornò nel tempo presente insieme tramite un’altra cabina telefonica di colore blu. La missione era trovare l’uomo del passato e riportarlo nella sua epoca e con l’occasione cercare di scoprire qualcosa di più sul passato di Galar. Grazie alla chiave ricevuta, i ragazzi potevano avere accesso a delle zone nascoste nella regione e questo era molto eccitante. L’avventura era iniziata.

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Da qualche tempo di vociferava di un altro punto energetico a Goalwick posto fuori dalla palestra. Molti si misero alla sua ricerca ma pare che nessuno tornò mai per raccontarlo. Victor, sfinito dopo l'ennesima sconfitta alla Lega, si trascinò verso la Stazione, intenzionato a tirarsi su con una bella Gassosa, ma prima di aprirla una fascio di luce blu proveniente da un vicoletto attirò la sua attenzione. Lo seguì incuriosito, convinto fosse una Lotta Pokémon fra ragazzini, ma alla vista di quell'accecante cabina telefonica capì che la leggenda metropolitana era vera! Si avvicinò sperando nella presenza di altri Allenatori per un bel Raid Dynamax, ma a pochi passi si fece tutto nero. Impaurito, dall'alto lo illuminò una luce e si rese conto di trovarsi in una sorta di fossa. Riemerse grazie al suo Sandaconda, e ciò che gli si stagliò davanti lo lasciò di sasso: un'enorme fortezza protetta da numerosi Pokémon attaccata da un gruppo di Allenatori incappucciati, quella non era più Goalwick! Scandalizzato, Victor si girò, ritrovandosi una fiammata a un metro dal grugno, ma prima di venire colpito qualcuno lo spinse a terra. Era un nonnino incappucciato, grassoccio e dalla lunga barba, che preoccupatissimo lo sbattacchiò urlandogli se stesse bene. Victor rispose alle urla chiedendogli dove fosse e cosa stesse succedendo, ma il nonnino si spinse con lui nella fossa, e tornò ancora tutto nero. Nel buio pesto, il nonnino fece luce grazie a un Toxtricity, disperandosi per il macigno che aveva coperto il buco del pozzo. A quel punto Victor si arrabbiò ed esigette delle spiegazioni, ma il nonnino lo interruppe: "Evviva, ce l'ho fatta! Ho portato altri alleati alla nostra causa grazie alla 'Luce della Terra'!" Victor si calmò, invitandolo ad essere più chiaro: "Ti ho salvato la vita ben 2 volte e hai già pretese?! Umpfh... Ti trovi a Wick, nella Galar di 1000 anni fa, io sono il druido della gilda fuori dal regno; studio la 'Luce della Terra' da quando ho memoria, e questo pozzo ne emana senza fine! Dopo decenni di esperimenti senza successo, grazie ai poteri del mio Pokémon sono riuscito a sfruttarla come passaggio nel tempo, ma ciò lo rende sempre esausto... Il re, impaurito dalle mie scoperte, arrestò tutti i miei discepoli e solo io riuscì a fuggire! I soldati che hai visto combattere vengono tutti dalla tua epoca, infervorati dalla mia promessa di riportarli a casa una volta vinta questa battaglia!" Victor era ancora più confuso, ma ricordandosi della Gassosa acquistata prima rimise in forze il Toxtricity. Subito, un raggio partì dai loro piedi verso il cielo, scaraventando via il macigno che li aveva imprigionati: "Che succede?!" - disse il druido - "Una volta usato il viaggio nel tempo, il pozzo smette di emanare luce per qualche giorno... Te eri l'ultimo, com'è possibile che stia già riaccadendo!?" A quel punto Victor capì: la 'Luce della Terra' era in realtà un punto energetico che stava reagendo al suo Polsino Dynamax... Sandaconda e Toxtricity erano pronti a Dynamaxizzarsi! Il fenomeno iniziò, Victor rassicurò il druido, preparandolo a qualcosa di mai visto prima, ma una luce rossa li avvolse e all'improvviso si fece tutto bianco. La luce del Sole colpiva gli occhi di Victor: si era addormentato su una panchina della Stazione, era tutto un sogno. "Che storia!" - si disse - "Ma dov'è la mia Gassosa?!"


 

Ecco la Lista delle Bambole Pokémon di mio particolare interesse :D

:starter:

 

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Un giorno Victor, dopo aver battuto la lega decise di andare a Goalwick, per partecipare ad un torneo. Una volta davanti allo stadio notò uno strano tipo nascosto dietro un lampione. L'uomo quando lo vide saltò fuori e gli disse:"ti cercavo! Lo so, non mi conosci, però io so tutto di te e della tua avventura! Non posso dirti il mio nome, faccio parte della polizia internazionale, quindi chiamami pure col mio nome in codice: Bellocchio." Victor annuì sconcertato e gli chiese cosa volesse da lui. Bellocchio rispose che aveva bisogno di aiuto per un caso di sparizioni, legato ad una cabina telefonica blu. A quanto pareva chiunque ci entrasse scompariva magicamente! Victor accettò. Bellochio lo porto alla cabina ed entrarono. Improvvisamente la cabina iniziò a girare e i due si ritrovarono a Goalwick, ma mille anni prima. Poco dopo 2 guardie li fermarono e li condussero dal re di galar, che raccontò come la cabina fosse finita lì tramite uno strano gigante con una chiave al collo che aveva promesso un sacco di oro al re se questi avesse controllato la cabina, per trovare qualcuno che sapesse dove fosse il suo floette. Chi non lo sapesse doveva andare a cercarlo. Da lì Bellocchio e Victor iniziarono in viaggio per il tempo e gli universi, alla ricerca del floette e del gigante, per vivere una nuova avventura!

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Era finalmente arrivato il momento. Erano giorni che Victor non pensava ad altro, non riusciva nemmeno a lottare tanto era il suo desiderio di scoprire se le leggende fossero vere. Ne aveva parlato con Dandel e ovviamente il Campione gli aveva consigliato di lasciar perdere quella maledetta cabina blu, dato che troppe persone ormai avevano pagato il prezzo della loro intraprendenza. Ma Victor era deciso ad arrivare fino in fondo, sia per curiosità, sia per avere giustizia per tutti coloro che erano scomparsi. Si recò quindi in quello che doveva essere il vicolo misterioso e finalmente la vide: una cabina apparentemente come tutte le altre, ma di un blu acceso, quasi elettrico. Si avvicinò cautamente ed entrò nella cabina. Sembrava tutto normale, ma ad un certo punto il giovane sentì una forte scossa elettrica pervadere tutto il corpo. Non aveva mai provato nulla di simile, era quasi come se il suo corpo si stesse smaterializzando istantaneamente, per poi ricomporsi l'attimo dopo. Victor non poteva ovviamente reggere a lungo tale pressione, per cui rapidamente svenne. Quando riapri' gli occhi si trovava sempre nella cabina, ma qualcosa sembrava diverso. Uscì da questa e rimase senza fiato: intorno a lui non c'era nulla! Non c'era Goalwick, ma una sorta di grande deserto. Qua e là si scorgevano quelle che sembravano rudimentali abitazioni, ma la cosa più strana di tutte era quello che appariva come un cimitero. Cosa può esserci di strano in un cimitero? Beh, forse il fatto che su certe lapidi c'erano i nomi di alcune delle presunte persone scomparse da Goalwick in passato...Victor era scioccato, non sapeva dove andare, non sapeva cosa fare, quando all'improvviso sentì una voce "Vieni ragazzo, forza". Si voltò e scorse un'anziana figura. Cosa aveva da perdere in fondo? Decise dunque di seguire l'anziano uomo dentro una di quelle catapecchie. "Avrai mille domande", disse questo. "Cercherò di essere il più chiaro possibile. Mi chiamo Fabian, sono colui che ha costruito la cabina blu. Che tu ci creda o no, ci troviamo 1000 anni nel passato. Quella cabina è intrisa del potere di un Pokemon che ha la capacità di viaggiare nel tempo, Celebi. Il motivo per cui l'ho ideata è molto semplice: viaggiando con Celebi ho visto il futuro. Ho visto la distruzione, l'annientamento completo di umani e Pokemon. Mi sono ripromesso di fare in modo di impedire tutto ciò. Come? Trovando un allenatore abbastanza coraggioso da sfidare l'ignoto, che non avesse paura di fare un salto nel vuoto, e abbastanza forte da sconfiggere me, che pur arrivandoci vicino non sono riuscito a fermare la crisi quando ho viaggiato nel futuro. Il gioco è semplice ragazzo: se riuscirai a battermi avrai in dono Celebi e potrai tornare nel tuo tempo, altrimenti sarai costretto a restare qui per l'eternità". Fu una lotta epica, senza esclusione di colpi. Ma alla fine Victor riuscì dove tutti gli altri che in passato avevano interagito con la cabina blu avevano fallito, sconfiggendo Fabian. "Bene ragazzo", concluse il misterioso uomo, "ero sicuro di aver visto in te qualcosa di speciale. Questo è un dono per te, si tratta di Celebi. Con lui potrai tornare nel tuo tempo. E mi raccomando, porta a termine ciò che io non sono riuscito a compiere. Non mi deludere ragazzo!". Così Victor tornò alla cabina blu e, come d'incanto, non appena fu dentro questa dalla sua Pokeball uscì Celebi. Victor chiuse gli occhi e quando li riapri' si trovava di nuovo a Goalwick, ma la cabina blu era sparita. Ancora sotto shock, il giovane si incammino' verso la via principale, ignaro di cosa sarebbe successo da li a poco...
 


 

 

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@Chube

 

 

 

 

                                                                                                                          

 

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Victor si precipitò a Goalwick il prima possibile, allarmato dalle voci sempre più insistenti circa la sparizione di alcune persone nei pressi di uno dei vicoli meno importanti della città.

Fu Sonia a parlare per la prima volta al ragazzo di questo strano fenomeno, e fu proprio lei ad incaricarlo di occuparsi del mistero, poiché troppo impegnata dagli studi sulla vera storia di Galar per occuparsene in prima persona.  Il neo campione della regione giunse a destinazione nel tardo pomeriggio, e subito iniziò a parlare con gli abitanti della zona per avere maggiori informazioni circa le strane sparizioni. Le varie testimonianze concordavano tutte quante su due punti specifici, gli scomparsi erano stati tutti visti in prossimità di una strana cabina blu situata in quell'anonimo vicoletto prima di sparire, e tutto avveniva sempre di notte. Victor attese perciò la sera, ed una volta calate le tenebre egli si recò nei pressi di quella strana cabina blu, che iniziò subito ad esaminare. Passarono diversi minuti senza che accadesse nulla, finché il ragazzo non cominciò ad udire dei versi spettrali intorno a sé, ai quali seguì un improvviso svenimento poco dopo aver toccato il telefono in preda all'agitazione. Al suo risveglio il giovane si ritrovò in quella che aveva l'aria di essere Goalwick, anche se appariva nettamente più arretrata rispetto a come la ricordava. Una ragazza bionda poco più grande di lui e molto bella si approcciò al ragazzo per aiutarlo a rialzarsi, e questa subito gli rivelò di essere nel passato di Galar, più precisamente mille anni, rivelando di chiamarsi Alexa l'attimo dopo. Victor domandò immediatamente come facesse ad esserne sicura, e la giovane disse di essersi svegliata in quello strano luogo subito dopo aver interagito con il telefono di quella strana cabina blu, confermandosi quindi come una delle persone scomparse.

Alexa raccontò la propria vicenda, affermando di essere sicura di aver udito il verso di un Rotom prima di svenire e trovarsi nel passato, e di aver speso tutto il tempo trascorso lì per cercare altre persone scomparse dal presente. L'improvvisa compagna di sventure condusse poi il neo campione a delle piccole ed umili casette, all'apparenza abbandonate, ma in realtà stracolme di "viaggiatori del tempo". Il giovane allenatore non perse tempo, e condusse subito una spedizione alla ricerca della cabina blu, con la certezza che fosse anch'essa nel passato, ma i suoi accompagnatori si scoraggiarono ben presto, poiché non ve n'era traccia da nessuna parte. Dopo aver setacciato con attenzione l'area su cui in futuro sarebbe sorto lo stadio di Goalwick, ecco che la cabina blu fece capolino dal nulla. Victor ingaggiò quindi battaglia con il suo Inteleon, e il dispettoso Rotom si vide costretto ad uscire allo scoperto e lottare, sotto lo sguardo allibito della popolazione locale, ancora stranita dall'improvvisa apparizione di un oggetto mai visto prima. La battaglia procedette senza esclusione di colpi, fino a quando lo spettro non colpì con un fortissimo fulmine l'Inteleon di Victor, scaraventandolo violentemente a terra. Fu allora che il pokémon agente cadde accidentalmente in prossimità di un punto energetico rimasto sconosciuto persino nel presente, e questa interazione portò il suddetto a dynamaxarsi, generando il terrore negli spettatori dello scontro.

Victor riuscì a domare il potere del suo compagno grazie al polsino dynamax, e la sconfitta di Rotom portò il dispettoso spettro alla resa, a seguito della quale tutti vennero riportati nel loro tempo di appartenenza. Il giovane allenatore si rallegrò di aver risolto la situazione, fino a che un passante non parlò di un fenomeno dynamax avvenuto un millennio prima in quella città. Fu allora che il ragazzo si rese conto che le sue azioni nel passato avevano alterato la linea temporale.

 


Il sentiero che si perde nelle tenebre è il più facile da intraprendere, ma il più difficile da percorrere.

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