IcyFlame Inviato 31 agosto, 2023 Inviato 31 agosto, 2023 Benvenuti alla seconda parte dei Satoshi's Castle dedicati al nuovo DLC in uscita a settembre! Oggi vi chiediamo di raccontarci una storia! Un racconto spaventoso In questo Satoshi's Castle dovrete scrivere una breve storia oscura e misteriosa con protagonista un Pokémon di Tipo Spettro, simile a quella raccontata per introdurre Poltchageist. Regolamento: L'utente dovrà creare una storia con protagonista un Tipo Spettro, raccontandone le origini come se fosse una leggenda tramandata da tempo; Indicativamente, il racconto deve avere una lunghezza non superiore a 1000 parole, ma tollereremo qualche decina di parole in più; È necessario postare un commento seguendo questo schema, con il racconto sotto spoiler: Spoiler Titolo della storia: Pokémon Scelto: Racconto (sotto spoiler): Il criterio di valutazione utilizzato sarà l'originalità e la coerenza del Pokémon con la storia da voi presentata, oltre che la scorrevolezza e la correttezza grammaticale del racconto; Dopo l'invio non è consentita alcuna modifica e/o integrazione della risposta. In caso si voglia correggere qualche errore di battitura o simili, bisogna prima chiedere il permesso via messaggio privato a IcyFlame; Il proprio lavoro deve essere inviato entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 10/09/2023; Inviando la risposta l'utente dichiarerà di aver letto e compreso tutte le regole di questo gioco. Premi: In palio per tutti i vincitori tanti PokéPoints e Punti Fedeltà da utilizzare nella community di Pokémon Millennium! Per qualsiasi domanda o dubbio puoi scrivere nella discussione di supporto per le iniziative. Vi auguro un buon lavoro! by secsi @Combo
LadyDarkrai Inviato 1 settembre, 2023 Inviato 1 settembre, 2023 Titolo della storia: "Le fiamme di Cinderwood" Pokémon Scelto: Chandelure (ovviamente, lo adoro ) Racconto (sotto spoiler): Spoiler - Nonna cosa stai facendo? - Disse la bambina entrando nella stanza piena di librerie. Un’anziana signora dai lunghi capelli bianchi era seduta ad una scrivania di legno, circondata da libri raccoglitori e foto in bianco e nero. - Sto mettendo a posto delle vecchie fotografie di quando ero giovane e vivevo nella regione di Unima. - Davvero?! Che bello! Ci sono tanti Pokémon fantastici nella regione di Unima? - Oh sì, Pokémon bellissimi e Pokémon spaventosissimi - disse la nonna accarezzando distrattamente una vecchia Poké Ball sulla scrivania. - Raccontami di un Pokémon spaventoso! Io non ho paura di nulla! - esclamò la bambina sedendosi su una poltrona, le gambe penzolanti, impaziente. - Va bene. Devi sapere che molti anni fa esisteva, in quella regione, un villaggio chiamato Cinderwood. Era isolato e circondato dai boschi e le strade erano illuminate ogni notte da bellissimi lampioni in ferro decorato. Lì le persone vivevano una vita tranquilla e monotona, occupandosi perlopiù dell'agricoltura insieme ai loro Pokémon... - iniziò a raccontare la nonna. Quella fredda mattina di inizio inverno gli abitanti del villaggio videro una carrozza trainata da un imponente Mudsdale percorrere la stradina che risaliva per la collina e portava alla vecchia magione abbandonata da decenni. Ne scesero due persone: un uomo alto e una ragazza giovanissima. Già dal giorno stesso iniziarono i lavori di ristrutturazione della magione e le voci iniziarono a circolare: si diceva che i due avevano viaggiato molto a causa del lavoro di lui e che la ragazza fosse sua figlia. Inizialmente gli abitanti di Cinderwood li accolsero incuriositi e leggermente diffidenti. Ogni tanto l’uomo scendeva al villaggio per comprare abiti e gioielli per l’amata figlia. Era sempre gentile e sorridente e rispondeva a tutti coloro che gli chiedevano dove fosse la ragazza che purtroppo era di salute cagionevole, si sentiva spesso senza energie e quindi raramente usciva di casa. - Speriamo sia una cosa passeggera, che un giorno possa essere una donna con una salute di ferro! - gli augurava qualcuno. Ma vedere quanto si volessero bene quei due, quanto fosse gentile lui e quanto bella lei - per chi aveva avuto la fortuna di incontrarla - e soprattutto quanto fossero ricchi nella loro magione piena di oggetti costosi iniziò a far sbocciare nei cuori degli abitanti di Cinderwood sentimenti di invidia, gelosia e malvagità. Arrivarono a riunirsi per decidere di sbarazzarsene facendolo sembrare un incidente, così la polizia della più vicina città non avrebbe potuto far nulla. E loro si sarebbero presi la magione e tutte quelle ricchezze! Un ragazzo, Jim, si offrì volontario e andò a lavorare come giardiniere presso la villa, ben accolto dall’uomo. Conobbe anche la ragazza e fece finta di diventare il suo migliore amico, riuscendo ad ingannarla in pochi mesi. In realtà, il suo scopo era convincerla a sposarlo per prendere tutte le ricchezze della di lei famiglia, e non avrebbe mai condiviso nulla con gli altri del villaggio! Doveva solamente liberarsi del padre facendolo sembrare un incidente. Era una calda notte estiva e la luna piena brillava nel cielo stellato. La ragazza parlava al suo unico amico di tutti i suoi progetti futuri, emozionata ed ignara di quello che stava per succedere. Jim, dal canto suo, la ascoltava in silenzio, fissandola in modo inquietante senza che lei - troppo presa dal racconto - se ne accorgesse. Non vedeva l’ora che il suo orribile piano si attuasse. Non attese a lungo: all’improvviso, la corda del lampadario cedette e l'imponente oggetto cadde fragorosamente sulla tavola dove stava cenando il padre della ragazza. Scoppiò un grande incendio ma nessuno accorse ad aiutare, le campane non suonarono l’emergenza nonostante fosse ben visibile. “Papà!” gridò la ragazza e corse nella casa in fiamme, mentre Jim sorrideva in modo crudele. Ma poco dopo iniziò a urlare come se andasse a fuoco lui stesso, nonostante non vi fossero fiamme sul suo corpo, che diventava sempre più scuro, come bruciato dall’interno. Cadde a terra tra atroci dolori e morì in breve tempo. Quella notte i lampioni esplosero incendiando le strade, le candele nelle case avvamparono impazzite, impossibili da spegnere. Urla strazianti si udirono in tutto il villaggio, mentre le fiamme nella magione si facevano sempre più alte, più violente e assumevano sfumature azzurre e violacee. Nel silenziò che seguì il fuoco continuò a distruggere tutto fino all’alba, sfrigolando. Al sorgere del sole non era rimasto quasi nulla delle case, delle piante, delle persone: tutto era stato bruciato implacabilmente. Le strade erano coperte di cenere, come l’intero corpo della ragazza che se ne stava in piedi davanti allo scheletro della magione. I suoi lunghi capelli biondi erano neri a causa della cenere, ma lei era incolume. Al suo fianco, un grande Pokémon, simile a un lampadario, con delle fiamme viola che uscivano dal corpo. La ragazza si asciugò le lacrime dal viso, toccò il Pokémon e insieme se ne andarono senza lasciare traccia. - Che paura quel Pokémon, nonna! Era cattivo? Ha bruciato lui il villaggio e le persone? - Chiese la bambina con gli occhi pieni di lacrime. - Sì è stato lui a distruggere tutto, ma solo per proteggere la ragazza. Non era cattivo, le persone lo erano. - spiegò la nonna. - E il papà della ragazza? Che fine ha fatto? Lei è rimasta sola? - chiese la bambina piangendo. - Ma no, non piangere, vieni qui - disse la nonna, accarezzando con dolcezza la testa della bimba. - Forse il papà della ragazza è diventato quel Pokémon per proteggerla e non lasciarla mai sola, non credi? - chiese l’anziana sorridendo. La bambina smise di piangere ed annuì. - Dai, andiamo in cucina che ti preparo una bella cioccolata calda - disse la nonna prendendola per mano. Gettò un’occhiata malinconica alla Poké Ball sulla scrivania e le due uscirono dalla stanza. Un raggio di sole riuscì a passare attraverso le nuvole ed entrò dalla finestra, illuminando una delle fotografie: era una ragazza dai capelli scuri come la cenere di fronte alle rovine di una casa distrutta. Un Chandelure era al suo fianco. La mia squadra dolline di Vanitas e Noé create da @Remikyu, stupende dolline di Moi e Nico create da @Remikyu, troppo belle Un piccolo Jumpluff mimosa che @Diamaxus ha regalato a tutte noi donne, super carino Bellissimo logo creato da @LucarioGoldragon
SnowyPoké Inviato 1 settembre, 2023 Inviato 1 settembre, 2023 Titolo della storia: "L'ospedale psichiatrico" Pokémon scelto: Lampent (dato che, appunto, si aggira negli ospedali) Racconto (sotto spoiler): Spoiler Maisie era una ragazza che adorava gli enigmi, che alla fine erano spiegabili. Ma eppure c'era qualcosa di davvero inspiegabile. La Cosa che si aggirava nell'ospedale psichiatrico abbandonato che si trovava alla periferia della città. Nessuno ci era mai entrato. Ed è per questo che nessuno ci si aggirava. "Mamma raccontami dell'ospedale abbandonato" disse una volta la ragazzina alla sua mamma. Era curiosissima di sapere. "E va bene" disse sua madre. "Ma promettimi che non ti spaventerai. Una volta quello era un ospedale grande, bello e funzionante. C'erano molte persone che ci andavano in casi di bisogno, e i proprietari raccumulavano un mucchio di soldi. Ma un giorno, una vecchia e anziana paziente morì all'ospedale sul colpo. Testimoni dicono di averla vista gemere e disperare, e dopo un attimo non c'era più. La donna era molto malata, perciò tutti pensarono che fosse morta per la sua malattia. "Ma poi iniziarono a verificarsi fatti inspiegabili. Sì scoprì che nel corso della stessa notte era morta un'altra decina di persone, tutte all'improvviso, sul colpo. Allora la stessa notte un gruppo di infermieri coraggiosi decise di andare a investigare per capire di cosa si trattasse. Non era una cosa normale. Quindi, si incamminarono nel lungo corridoio. Udirono moltissimi scricchiolii e un suono di passi. Erano terrorizzati. "Improvvisamente un ragazzo che era nel gruppo disse di sentirsi male. -Non riesco a respirare, aiuto- gemeva. I colleghi cercarono di sorreggerlo ma, quando lo issarono sulle spalle del più forzuto di loro, scoprirono che del ragazzo non era rimasto altro che il cadavere. Lo lasciarono lì. Non c'era niente da fare. Stavano per proseguire, quando si immobilizzarono di colpo. C'era ora un vento gelido che soffiava, e un fischio nell'aria. E poi lo videro. Pensavano fosse il fantasma di una donna. Stava in fondo al corridoio, a testa bassa. -Oh mio Dio- disse uno di loro. -Quello è un Lampent...!- "Poi, il Pokémon alzò lentamente la testa. Non appena gli infermieri incrociarono il suo sguardo con i loro, morirono. Il giorno dopo il Lampent uccise tutto il resto del personale, poi i pazienti. Si dice che si aggiri ancora lì, ma nessuno è stato abbastanza coraggioso da andare a controllare." ⋆⭒˚。⋆☾ Mewo~ ᴺᵒⁿ ʰᵒ ᵛᵒᵍˡⁱᵃ ᵈⁱ ᶠᵃʳᵉ ⁱˡ ˡᵃʸᵒᵘᵗ ᵇᵉˡˡᵒ(っ◔◡◔)っ ♥
evilespeon Inviato 2 settembre, 2023 Inviato 2 settembre, 2023 Titolo della storia: Teru teru bozu della negatività Pokémon Scelto: shuppet (mi sono basata su cosa deriva il pokemon,le bamboline teru teru bozu giappe che scacciano la pioggia,e dal fatto che assorbe emozioni negative...ho usato principalmente quanto si dice di lui nel pokedex) Racconto (sotto spoiler): Spoiler Venite signore e signori,ragazze e ragazzi,bambini e bambine e sedetevi tutti Sto per raccontarvi una storia spaventosa... C'era una volta,in un piccolo villaggio tra le montagne,una giovane donna La donna era amata e ammirata dall'intero villaggio perché non solo era bellissima ma anche gentile con tutti e il suo sorriso dava gioia a tutti quelli a cui lo dedicava Nonostante tutta questa ammirazione però la donna aveva occhi solo per una persona,un giovane uomo del villaggio che conosceva fin da piccola I due erano cresciuti assieme e la donna provava per lui forti sentimenti d'amore Ma ogni volta che tentava di confessarsi a lui la paura la bloccava "Che succederebbe se mi rifiutasse? Che succederebbe se avesse già una ragazza?" pensava la donna Un giorno però decise di rischiare e,preso il coraggio a due mani,stava per andare sotto casa del suo amato per la sua connfessione quando... All'improvviso una pioggia fortissima iniziò a scendere Nel villaggio non si era mai vista pioggia tanto forte e gli abitanti scapparono nelle loro case per evitare il temporale La pioggia andava avanti giorno dopo giorno e non sembrava voler cessare Un giorno la donna,come guidata da una strana e misteriosa forza,iniziò a costruire decine e decine di bamboline teru teru bozu Queste erano bamboline del suo villaggio che si diceva scacciassero la pioggia e richiamassero il bel tempo Ne creò davvero tantissime e le appese tutte Ogni giorno la donna si sedeva su una sedia alla finestra sotto le bamboline che aveva appeso e si tormentava con sentimenti negativi "Che succederà se questa pioggia non dovesse mai finire? E se perdessi il coraggio di confessarmi? E se lui ora sta guardando la pioggia con un'altra?" Paura di perdere la determinazione finalmente trovata,invidia per le donne del villaggio che improvvisamente trovava molto più belle di lei,vendetta nei confronti di donne che pensava le avrebbero rubato l'uomo anche se in realtà era tutto nella sua testa Questi erano i sentimenti che la tormentavano e stranamente quando stava lì seduta questi sentimenti crescevano a dismisura come se la pioggia li alimentasse...o forse...erano mica le bamboline ad alimentarli? I sentimenti negativi della donna crebbero così tanto che ormai la donna non mangiava e beveva neanche più,stava solo lì seduta alla finestra a guardare la pioggia e tormentarsi tutto il giorno E la pioggia continuava... Come vuole il corso naturale delle cose,dopo tanti giorni senza bere e mangiare,la donna morì La leggenda vuole che il giorno della sua morte finalmente il sole spuntò nei cieli del villaggio e si ebbe una giornata bella e soleggiata come mai prima Sempre la leggenda narra che un giorno un gruppo di bambini,passando davanti casa della donna,videro' una massa enorme di energia oscura sulla sedia dove lei era solita sedere Questa massa di energia iniziò a muoversi verso le bamboline come se fosse attratta da loro...anzi no...come se loro la stessero risucchiando o meglio come se se ne stessero cibando Finito il loro pasto le bamboline presero vita,ruppero il vetro della finestra e volarono via Le bamboline erano diventate un pokemon...al villaggio lo chiamarono shuppet,da puppet che indicava le bambole create dalla donne e shadow che indicava l'energia oscura di sentimenti negativi sprigionati da questa Nessuno sa da dove proveniva la strana forza che quel giorno spinse la donna a creare le bamboline ne come mai subito dopo averle create i sentimenti negativi di questa crebbero a dismisura L'unica cosa certa e che,dopo aver preso vita,gli shuppet non tornarono mai più nel villaggio ma invece iniziarono i loro avvistamenti nelle grandi città Che questi avvistamenti siano veri oppure no lascio a voi deciderlo ma si dice che nelle notti di pioggia nelle città più affollate gli shuppet attivino il loro corno per percepire sospiri e pianti delle persone che guardano la pioggia alla finestra mentre si tormentano con sentimenti negativi Le bamboline si apposterebbero sotto le grondaie della casa di queste persone nutrendo la loro negatività e facendola crescere...e crescere...e crescere,fino ad arrivare all'estremo Solo in quel momento finalmente gli shuppet se ne ciberebbero avendo finalmente il loro atteso pasto Si dice anche che il giorno dopo che le bamboline si sono cibate poi spunti sempre il sole e si abbia sempre una bellissima giornata Oh ma che succede? Sta venendo a piovere! Forza correte tutti a casa e ricordate...se vi piace fissare la pioggia alla finestra scacciate via tutti i pensieri negativi,gli shuppet sono sempre in agguato e attendono solo voi per farsi una bella mangiata. TEAM 0 RULES...J0IN THE P0KECLUB TEAM 0 UNIC0 PREMIO VINTO IN UN GDR FIN ORA...DOVEVO RIMETTERLO XD espon gif by @SlowHandBoy0...ditemi perche si chiama cosi please XD @Alemat è mio rivale e mi frega i pikachu ma ora è contento che è stato citato XD ragalino by @Porygatto (visitate la sua gallery) quanto carino pikachu che imita lotad Sprite by @Vale (visitate la sua gallery) Doll fantastiche fatte da my rival giallo @Alemat espeon compleanno espeon compleanno animata espeon di natale Espeon di natale is finally real XD elfilin super cute from kirby and the forgotten land by @Alemat doll ufficiale (anche se il rival dice di no XD) del mio disegno riolu kart by @Alemat eevee che evolve in espi by my rival @Alemat Evilespeon bossa team0 version gdr (versione icon) by @Silvercenturion Evilespeon bossa team 0 version gdr (versione sprite) by @Silvercenturion il trio politico (io, @Alemat e @Quasar) è qui Sprite by @Alemat tatsugiri di zeria by @Macca zeria e repubblica gialla sushide version,ci vogliamo bene in realtà siamo aleati u.u Lo sguardo sospetto succede solo alcune volte XD quello di repubblica guarda con sospetto lo zeriano per capire che combina coi pikachu e quello zeriano guarda con sospetto quello di repubblica gialla per capire se gli ha fregato dei pikachu per liberarli XD E comunque quello è uno sguardo d'affetto u.u sprite sempre by @Macca il trio politico e togeticplz in posa,sprite by rival giallo @Alemat
Celes Inviato 3 settembre, 2023 Inviato 3 settembre, 2023 Titolo della storia: Fulmini Pokémon scelto: Rotom Racconto: Spoiler In una notte buia e tempestosa, forti lampi e tuoni dominavano il cielo di un antico villaggio costiero. "Aiuto! Si salvi chi puó!" "Mamma, mamma! Ho paura!" "Scappiamo!" Gente che correva, che inciampava nella fretta, che urlava in preda al panico o che rimaneva paralizzata davanti al cataclisma che gli si presentava ai loro occhi. Le loro case che andavano a pezzi, inghiottite da quello che sembrava essere un ciclone. "Dov'è mio figlio!!!" Un bambino era rimasto a guardare quello strano fenomeno mai visto prima. Nei vortici del ciclone sprizzavano lampi di luce intermittente scatenati dal temporale. "Tommy, nooooooo!!!!" Il grido disperato del padre, che fino a qualche secondo prima credeva che il figlio lo stesse seguendo nella fuga, mentre portava in braccio le sue sorelline piú piccole... Se solo si fosse girato prima, se solo avesse avuto una mano libera e condurlo per mano... Se. Se. Troppi se e troppo poco tempo. Furono gli ultimi istanti di suo figlio. Gli ultimi prima che i suoi occhi fossero accecati dall'intenso bagliore di quelle spire di fulmini che lo divorarono. Dopo quella catastrofe, non vi era rimasto piú nulla di quel villaggio e nessuno ebbe intenzione di ricostruirlo. Ormai per chiunque quel posto era maledetto. Gli abitanti sfollarono tutti verso zone lontane e nessuno si azzardó a passare piú di lí, neanche coloro che non vi abitarono e seppero della strage solo tramite racconti. Passó un anno preciso da quel tragico evento. Quel luogo ormai era diventato la tana per alcuni pokemon. In quella notte, dai resti di una casa, spuntó all'improvviso un essere a punta, con due alette elettriche, che inizió ad aggirarsi nei dintorni. "R-rrrr-" "R-rrr-Ro-to-tom" "...Tom". I pokemon che si erano rifugiati lí iniziarono ad intimidirlo per farlo andare via. Quello era il loro territorio e lui non era il benvenuto. Inizió quindi a girovagare. Si sentiva questo strano verso elettrico riecheggiare per tutta la zona, fino a raggiungere dopo alcuni giorni un borgo di montagna. Le persone che lo incontravano rimanevano terrorizzati alla vista di quello "spirito maligno", come lo chiamavano loro, con tutta quell'elettricità attorno che all'epoca non sapevano neanche cosa fosse l'elettricità. E la gente lo scacciava via in malo modo. Capí che vivere tra gli umani non era per lui. D'altronde, non era un umano. Inizió a nutrire sentimenti negativi verso di loro e inizió a spaventarli apposta, a volte anche folgorandoli. Ma nonostante questa ostilità, sentiva che c'era comunque un attaccamento verso di loro che non si sapeva spiegare. Disprezzato, respinto e temuto dal genere umano, si allontanó da esso e con gli anni avvenire diventó già una leggenda. Le sue apparizioni divennero infatti ben presto detti popolari da dire ai bambini monelli: "Se fai il cattivo arriva il fantasma dei fulmini e ti porta via". Rotom provó in seguito a stare tra i pokémon, ma anche con loro non trovava il suo posto. C'era sempre qualcosa che gli mancava. E piú i secoli passavano, e piú il piccolo Rotom vagava, in cerca di un suo habitat. Nei giorni di temporale era sprizzante di gioia, rincorreva i fulmini e si sentiva pieno di energia. Ma i temporali non duravano in eterno. Fino a quando, non trovó qualcosa che lo attiró come una calamita. Mentre girava di notte tra i palazzi di una metropoli in via di sviluppo, rimase risucchiato da una presa della corrente. Non aveva mai sentito quella sensazione, era come se si sentisse i fulmini dentro anziché rincorrerli. Eppure qualcosa gli ricordava, ma non sapeva piú cosa. Ma di una cosa era certo. Aveva trovato finalmente il suo posto. E fu cosí che Rotom trovó il suo tanto cercato habitat, viaggiando tra cavi e dispositivi di ogni genere. E ogni tanto divertendosi a nascondersi in essi per spaventare e fare scherzetti agli umani, come a volersi vendicare ancora per averlo ripudiato per tutti quei secoli. Col tempo peró i Rotom, moltiplicandosi in un'era sempre piú tecnologica, hanno cominciato ad essere apprezzati dagli esseri umani e a stringere amicizia con loro, fino a rendersi utili nei loro confronti con varie invenzioni. Ma comunque voi tutti state sempre ben attenti quando maneggiate qualche apparecchio elettronico. Si puó sempre nascondere un Rotom che non ha dimenticato il passato, pronto a farvi qualche dispetto. ~ LA MIA ART GALLERY ~ (Credits dolls + altre fan-dolls in spoiler :3) (Joy and Flareon signatures made by me ^-^) Spoiler (dolls di Kukui e Burnet by @Porygatto) <Alola! <It's champion time!(dolls di Kukui, Dandel e me create da me) Ringrazio tanto @Mana per queste doll di Kukuino Royalino e per Dandelino Diamantino Set Kukui Mr. Royale by @Alemat. Grazie mille!! :3 Sprite creato per me da @Alemat per la serie "Utenti di PM" :3 Kukuino Surfer creato per me by @Alemat Sonia Regina (Masters) by @Diamaxus Grazie a @Fr4nciX per queste doll di Flareon e Gardevoir versione hanami :3 E a @Freedom per questi altri recolor :3 E per questi Kukuini: Kukuino bagnino scintilloso e con Ho-Oh stellare pure e Kukuino Royalino Tribale {Happy Pokemon journey...and may the Shinies be with you!} Clone Wars sprites (source: web) Grazie ancora a @Mana anche per le doll di me stessa (vicino a Flareon :3) e per Furret shiny :3 MegaGardevoir di tipo Fuoco! *-* creata per me da @DaniGrovyle
Keroro Inviato 3 settembre, 2023 Inviato 3 settembre, 2023 Titolo della storia: "l'anima della foresta" Pokémon Scelto: Trevenant Racconto: Spoiler Un gruppo di campeggiatori era riunito intorno al falò in attesa di cenare. "Sto morendo dalla fame!" lamentava uno. "Che ne dite se mentre aspettiamo vi racconto una storia dell'orrore?" Tutti erano d'accordo. "In realtà", precisava, "si tratta di una leggenda che viene tramandata dalle mie parti. Allora praticamentw In questa leggenda, un gruppetto di bambini ogni giorno veniva proprio qui nella foresta in cui ci troviamo ora, nei pressi di quel grande albero dietro di noi, per giocare. Un giorno a nascondino, un altro giorno ad acchiapparello, trovavano sempre come divertirsi." "La cena è quasi pronta!" Gridava uno. "Ok, vedrò di arrivare dritto al sodo. Da poco, un nuovo amichetto si era unito a loro. Un giorno, mentre giocavano a palla, uno dei bambini lanciò la palla troppo forte finendo dietro ai cespugli vicino a quel grande albero. Il nuovo amichetto andò a raccoglierla. Un attimo dopo si sentirono delle urla strazianti. I bambini erano terrorizzati. Sapevano che in un foresta ci sono animali selvaggi ma a loro non era mai successo di vederne alcuno. Fattosi coraggio, andarono a vedere preoccupati per il loro nuovo compagno. Ma quello che videro fu sconcertante. Un pallone sgonfiato ricoperto di macchie rosse, una pozza di sangue e il loro amico non c'era più, probabilmente era stato sbranato da alcuni animali selvaggi. I bambini erano traumatizzati da questa scena. A quel punto, un'ombra enorme assomigliante a un albero calò su di loro. Nessuno di loro fece più ritorno." "Che significa? Ch-che cos'era quell'ombra?" Chiese, spaventato, uno. "Si racconta che quel bambino avesse già avuto uno spiacevole episodio in questa foresta. Infatti il suo cagnolino si perse proprio qui. Ora, aveva perso la vita dopo essersi unito da poco ai suoi nuovi amichetti. Conoscendoli da poco, credette che i suoi nuovi amici lo avessero fatto apposta, unito all'odio che provava per la foresta, la sua anima entrò nel grande albero, vicino al quale erano soliti giocare, per vendicarsi. Questo albero, ora impossessato, fu chiamato Trevenant. Spinto dal rancore, la prima cosa che fece fu far scomparire i bambini. Da quel momento, si raccontano di altre sparizioni avvenute in questa foresta, ma non abbiate paura, è solo una leggenda!" "La cena è pronta!" All'improvviso, un'ombra gigantesca a forma di albero si mosse dietro di loro. Il giorno dopo, la cena era ancora lì. Intoccata. Non c'era più nessuno. La polizia era arrivata sul luogo a investigare. L'avevo chiamata io. Io facevo parte di quel gruppo, sono l'unico superstite. Ho vissuto tutto in prima persona e vi posso assicurare... ... che Trevenant è reale. I piccoli aiutante di Babbo Birdale Total Drama Regions Basta non mettetemi più in un team blu Musharna's Dream E invece no, il problema sono proprio io Credits to @Porygatto per questi due bellissimi artwork e gli sprites <3
Woolcloud Inviato 5 settembre, 2023 Inviato 5 settembre, 2023 Titolo: "Un soffio gelato" Pokémon scelto: Froslass (non molto originale lo so...) Racconto Spoiler "Nonna nonna! Mi racconti la storia del mostro dei ghiacci?" "Certo nipotino mio, mettiti comodo che inizio." "C'era, in un villaggio di montagna, una coppia di montanari. Non gli mancava niente, e ogni fine-settimana andavano a fare delle piccole escursioni sul monte lì vicino. Un giorno però, accadde una tragedia. Mentre passavano in un sentiero pieno di stalattiti ghiacciate, una di queste cadde sulla povera donna, trafiggendola. Il montanaro quindi tornò in compagnia di una bruttissima notizia per il figlioletto, che pianse tutta la notte. Gli anni passarono, e il montanaro ormai andava in montagna solo per visitare la tomba di sua moglie, odiando a morte quella stalattite ancora coperta di sangue appoggiata sulla tomba. Un giorno, però, la stalattite sparì. "Meglio così!"-disse il montanaro in preda all'ira-"Quel maledetto pezzo di ghiaccio se lo merita!" "Papà, so che sei arrabbiato, ma quella stalattite era un modo per ricordarla…" Passarono alcuni giorni, ed i sentimenti del montanaro passarono da tristezza e rabbia a gioia e tranquillità. Il ragazzo però non si spiegava questo cambiamento improvviso, e migliaia di pensieri ed ipotesi infestavano la sua testa. "Come mai è così felice? Avrà superato tutto? Si sarà innamorato di qualcuno? La scomparsa della stalattite gli sta facendo pensare meno alla morte della mamma?" Il ragazzo voleva indagare, ma dopo averci pensato un' po' su decise che era meglio così. Un giorno come tanti, il montanaro andò a visitare la tomba della moglie, e disse al figlio che sarebbe tornato presto. Il ragazzo aspettò in casa, ma al tramonto, del padre non c'era traccia. "Basta! Devo andare a cercarlo!" Si disse il ragazzo mentre infilava la giacca. Andò al luogo dove c'era la tomba, ma il padre non era lì. All'improvviso, sentì una specie di pianto. Proveniva da una grotta, ed il ragazzo decise di entrare. Dentro, trovò un mostro simile ad una donna, piegato in ginocchio, che piangeva… Piangeva davanti… Il montanaro congelato. Ormai il padre del ragazzo era un statua tra tante altre, tutti montanari scomparsi. Ma il montanaro a differenza degli altri aveva una faccia sorridente, sembrava felice di essere una statua. Il mostro si accorse del ragazzo e si avvicinò piano. Il ragazzo indietreggiò, con mille domande in testa. E all'improvviso un soffio gelato lo prese in pieno. Un soffio gelato, ma in qualche modo materno, lo trasformò in una statua." "Nonna, ma è piena di tragedie!" "Lo so piccolo, ma a volte la vita è fatta così..." "Però mi è piaciuta comunque..." "È questo lo scopo di una storia!"
VincyDarkHeart Inviato 7 settembre, 2023 Inviato 7 settembre, 2023 Titolo della storia: Il viandante scomparso Pokémon scelto: Sandygast Racconto: Spoiler - Scusi signora se la disturbo, sono Marie la governante. Abbiamo notato, io e il maggiordomo, dei giganteschi accumuli di sabbia intorno alla casa, potrebbe essere stata sua nipote? - Ah buonasera Marie... scusi se non la stavo ascoltando ma stavo rimuginando ad una leggenda che sentii da piccola... comunque sì, probabilmente è stata Sophie a farli. Per caso ha del tempo libero? Vorrei raccontarle questa leggenda - Sì certo signora; sa, durante l'adolescenza ero appassionatissima di miti e leggende quindi mi fa sempre piacere sentirne di nuove - Ottimo, allora inizio L'anziana signora sedette in un'antica poltrona dinnanzi a Marie e cominciò: - Circa 130 anni orsono qui, in questa casa davanti al mare abitava un uomo ritenuto abbastanza strano dagli abitanti del villaggio: non aveva moglie né bambini e teneva le finestre sempre chiuse. Ogni tanto usciva per comprare i viveri ma subito correva verso casa, non voleva alcun contatto con il prossimo. Tutto ad un tratto però, arrivò di notte al villaggio affermando di voler fare un grande annuncio: "Ascoltate tutti! Questa stessa notte partirò via barca per Paldea, ho sentito che lì vi trova un enorme cratere con una quantità immensa di ricchezze!" così dicendo corse subito via verso il mare e, prendendo la barca, se ne andò lontano. Dopo quel giorno nessuno lo vide più e in seguito si diffuse una diceria: vista la comparsa improvvisa del Pokémon Sandygast risalente sempre a 130 anni fa, molti credettero che è in realtà è la reincarnazione dell'anima di quell'uomo, divisa in migliaia di parti, dando vita a questi Pokémon... Che ve ne pare? - E' una leggenda molto interessante, ma sinceramente non ci credo... comunque ha visto sua nipote Sophie? - No, non l'ho vista... a dire la verità non la vedo da questa mattina e si girò di scatto verso la finestra: dei vestiti e delle scarpette erano sparpagliate nella sabbia
RoseRed Inviato 8 settembre, 2023 Inviato 8 settembre, 2023 Titolo della Storia: "I Sogni Son Desideri" Pokémon Scelto: Spectrier Racconto: Spoiler Amico mio, oggi ti voglio raccontare il mio ultimo viaggio, nonostante da un po' soffra di strane amnesie. In un afoso pomeriggio di agosto ero sdraiata sul letto. La luce che filtrava dalle persiane, semi-aperte, disegnava forme che svanivano velocemente. Prima riconobbi un Tatsugiri inseguito da un enorme Dondozo, poi fu la volta di un Grimer che avanzava fino al lampadario con il suo caratteristico strisciare ondeggiante. Oppure ero seduta in poltrona a leggere, chissà... Comunque, fu in quel preciso istante (o stavo facendo colazione?) che decisi di partire, nonostante la mia amica Martina o era Malvina...avesse deciso di non accompagnarmi, alle prese con uno dei suoi soliti colpi di fulmine... L'ottavo per la precisione...eheheh Galar aspettami sto arrivando, pensai! Caro non so dirti come arrivai a destinazione, se con un treno o una nave, ma sono quasi sicura di ricordarmi di un villaggio da fiaba, incastonato in una foresta con alberi imponenti. Il suo nome è Pique...Pique qualcosa...famoso perchè nella vetrina di un negozio di dolci (sai che vado matta per i bonbonfragola, vero?) o forse di un antiquario è esposta una rara teiera Polteageist forma autentica. E all'improvviso la prospettiva cambiò, mi trovavo in un posto simile alla brughiera scozzese. La chiamavano Landa..., quasi certamente. Ma perchè se io odio il freddo mi trovavo lì? La mente è strana, a volte ho come dei vuoti, ma una parola mi perseguita da allora, Spectrier, anche se non so cosa significhi... Mi sembra di aver vagato per un tempo infinito nelle fredde notti, come di essermi sentita osservata, se da un Pokémon o da un umano, però, non l'ho ancora capito e l'ultima cosa che ricordo fu un dolore lancinante alle spalle, il buio più profondo e poi più nulla... Caro diario, avrei voluto dirti altro sulla mia vacanza, ma la memoria, come ti ho già detto, in questo momento non mi assiste... Scusami! In quel preciso istante la mia cara amica di penna sorrise, senza saperne il motivo... L'anno passato per lei era stato molto impegnativo, durante l'ultimo Natale aveva perso tutta la sua famiglia in un bruttissimo incidente sulla neve e faticava a riprendersi. Aveva riempito le mie pagine con tutto il suo dolore e il suo senso di solitudine e smarrimento, alcune porteranno per sempre la testimonianza delle sue lacrime. Così decise di inseguire un sogno, l'unico che la teneva ancora in vita. Cominciò a sperare che la leggenda dello Spectrier senza testa fosse vera. Si narra, infatti, che nella Landa Corona, oltre allo Spectrier dalla criniera viola se ne aggiri un altro senza testa. Si dice che sia nato dalle lacrime di una fanciulla che aveva perso, nel giorno delle nozze, il suo amato sposo e che aveva implorato il cielo di darle la forza per uccidersi oppure che le facesse dimenticare tutto ciò che l'addolorava così nel profondo. Questo cavallo, nel caso in cui si senta minacciato nel suo ambiente, sembrerebbe sferrare calci ai suoi ipotetici aggressori. Calci così potenti da avere la particolarità di far perdere per sempre i ricordi brutti della vita a questi poveri malcapitati... Non so se la leggenda abbia un fondo di verità, posso, però, dirvi che da quel momento la mia amica è cambiata, si, soffre di vuoti di memoria, ma è tornata a raccontarmi cose allegre e si capisce che ha di nuovo ritrovato la fiducia nel futuro! Bentornata cara^^ Sprite by Alemat Sprites by Freedom RoseRed-Malefica
Alemat Inviato 9 settembre, 2023 Inviato 9 settembre, 2023 Titolo della storia: Tratto da una storia vera? Pokémon Scelto: Drifloon Racconto (sotto spoiler): Spoiler Sono nato a Giardinfiorito e ho vissuto parte della mia infanzia lì, in casa con mia madre. Mi ricordo di una storia che mi raccontava per convincermi a fare il bravo e per non farmi allontanare troppo da casa. Parlava di un bambino, vissuto in quelle zone tantissimi anni fa. Viveva con la nonna in una casupola e passava tutte le sue giornate da solo. Era timido e non giocava mai con gli altri. Gli unici suoi amici erano i palloncini che la nonna ogni tanto gli procurava. Li adorava così tanto che li portava in giro tutti i giorni e li chiamava addirittura per nome. Questa cosa lo rendeva molto strambo agli occhi degli altri bambini, i quali lo prendevano in giro per questa sua bizzarra abitudine. Inoltre capitava spesso che durante le sue passeggiate, alcuni bulletti lo aggredissero per rubargli i palloncini e farli esplodere davanti ai suoi occhi. Non c'era mai nessuno che prendesse le sue difese e ciò lo portò a sviluppare sentimenti di sfiducia e astio verso i suoi coetanei. Ogni volta rientrava a casa in lacrime e con i pezzi dei suoi palloncini che gli avevano fatto scoppiare. Ma l'affetto che provava verso i suoi veri amici era molto forte e nonostante fossero a pezzi, provava a rimetterli insieme utilizzando gli strumenti di cucito della nonna, disegnando un volto su di essi come per ridonargli una nuova vita. Per quanto possa apparire una cosa insensata, dato che il palloncino sarebbe stato troppo fragile per poter tornare come prima, a lui non importava. Era una cosa che lo rendeva davvero felice. Un giorno, era un Giovedì secondo la storia, stava passeggiando con un palloncino viola su una collinetta molto ventosa situata un po' più lontano da dove oggi sorge Giardinfiorito, più precisamente dove è stato poi costruito l'Impianto Turbine. Ai lati della collinetta scorreva un fiume dal quale egli si teneva sempre alla larga perché non aveva mai imparato a nuotare. Purtroppo, i bulletti lo avevano seguito anche quel giorno e lo aggredirono, facendo volare via il suo palloncino. Disperato, il bambino si liberò con tutta la sua forza dalla presa degli altri ragazzini e corse verso il palloncino per tentare di recuperarlo. Tuttavia non si accorse di aver raggiunto le sponde del fiume e vi cadde dentro, venendo trascinato via dalla corrente e morendo affogato. I bulli, terrorizzati dall'accaduto, fuggirono via piangendo a dirotto a causa dei sensi di colpa. Il giorno dopo, uno di loro si diresse nuovamente verso la collinetta, nella speranza che il bambino si fosse salvato e si trovasse ancora in quella zona. I suoi amici non lo seguirono, poiché erano ancora spaventati e lo aspettarono al villaggio, ma non lo videro tornare. Allora due di loro, un po' più temerari, si fecero coraggio e provarono a cercarlo. Raggiunsero la collinetta, ma non trovarono nessuno. Alzarono la testa e videro un palloncino di colore viola scendere dal cielo e raggiungere dolcemente la posizione in cui si trovavano. Quel palloncino aveva un volto disegnato, una toppa gialla e sembrava essere dotato di vita propria. Aveva poi due cordicelle attaccate alla base. Il più piccolo dei due ragazzini afferrò una cordicella e istantaneamente il palloncino iniziò a trascinarlo via con sé in aria provando ad afferrare con la seconda corda l'altro bambino. Questi però gli sfuggì e corse via in lacrime per raggiungere il resto del gruppo. Arrivò dagli altri quasi delirante e raccontò loro tutto ciò a cui aveva assistito. Aggiunse, urlando, che secondo lui il bambino che era morto il giorno prima si era reincarnato nel palloncino e che ora voleva vendicarsi di tutti i bambini che lo avevano trattato male quando era in vita. I bambini corsero terrorizzati nelle loro case e raccontarono la storia alle loro famiglie. Il giorno dopo gli adulti del villaggio si diressero verso quella collina, ma non trovarono nessun palloncino viola. Tuttavia i casi di sparizione di bambini non si fermarono e si ripetevano quasi ogni settimana, sempre lo stesso giorno. Motivo per il quale gli adulti iniziarono a proibire ai bambini di visitare quella zona. La storia è arrivata così fino ai miei giorni, con mia madre che concludeva il suo racconto con una mezza minaccia: "Se mi disobbedirai e andrai a giocare vicino alle pale eoliche, Drifloon ti porterà via da me e non mi vedrai mai più!" Drifloon era il nome che era stato assegnato a quel palloncino, ormai classificato da tutti come un Pokémon Spettro. Io non avevo mai creduto tanto a quella favola, sono sempre stato un tipo razionale e mi sembrava bizzarro che un bambino potesse reincarnarsi in un palloncino disperso e soprattutto che un palloncino avesse la forza di trascinare via un ragazzino. Ma non avevo comunque il coraggio di disobbedire a mia madre. Tuttavia conoscevo una bambina al villaggio, si chiamava Gemma, era sempre allegra e spensierata. Un Venerdì, dalla finestra della mia capanna, la vidi correre in direzione della centrale eolica. Lì per lì non diedi molto peso alla cosa, ma la mattina dopo mi svegliai sentendo un grosso tumulto fuori casa e vidi mia madre che si affrettava a preparare le valigie. Le chiesi cosa fosse accaduto e lei mi rispose frettolosamente dicendo che ci saremmo trasferiti subito in un'altra città, dove viveva il resto della sua famiglia. Prese tutte le borse e uscimmo rapidamente di casa senza nemmeno chiudere la porta. Mentre attraversavamo il villaggio, intravidi la casa di Gemma. Fuori la porta c'era un agente di polizia che parlava con suo padre, mentre la madre piangeva disperata. Da quel giorno non seppi più nulla di Gemma né della sua sorte e non tornai mai più a Giardinfiorito. Da quel giorno ogni volta che provo a rievocare quella giornata con mia madre, lei non risponde mai e il suo volto si riempie di angoscia. Da quel giorno è nata in me la convinzione che la storia del bambino e di Drifloon corrispondesse realmente alla verità. VISITATE LAMIA GALLERY Cliccate sul banner! IL TRIO POLITICO! "The important thing is not how long you live. It's what you accomplish with your life. When I live, I want to shine. I want to prove that I exist. If I could do something really important, that would definitely carry on into the future. And so, if I were to disappear, I think that all I have accomplished will go on. That is, that would mean that it’s living, right?" -Grovyle, Pokemon Mystery Dungeon Explorers of Sky Bambola Vincitore Programma Fedeltà 2021 targhetta staff Project X by @Riolu007 Riolu su un kart by @evilespeon Targhetta vincitore GDR TD Regions, piccola flexatina per la prima cosa buona che ho fatto su PM By @Vale Patronus Ball aka Secsi Ball. Grandi Tassi! By @Chube Sede e membri del Project X by @Taka (Io sono il Riolu sulla panchina) Immagine del profilo by @AdvosArt su X
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